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Quiz Vigili del Fuoco – Ordinamento del Corpo nazionale e prevenzione incendi

Struttura e funzioni del Corpo nazionale, capo del Corpo, personale di ruolo e volontario, prevenzione incendi, SCIA antincendio e certificato di prevenzione incendi, categorie A, B e C, valutazione dei progetti, rinnovo periodico, deroghe, vigilanza antincendio e ispettiva, sanzioni, soccorso pubblico, servizio negli aeroporti e nei porti, ruoli e carriere del personale operativo, sanzioni disciplinari, gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro e nozioni base di chimica e fisica dell’incendio. Per i concorsi da vigile del fuoco, capo squadra e ispettore antincendi.

200 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 D.Lgs. 8 marzo 2006, n. 139 (funzioni e compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco), DPR 1° agosto 2011, n. 151 (regolamento di prevenzione incendi), D.Lgs. 13 ottobre 2005, n. 217 (ordinamento del personale), D.Lgs. 81/2008 (artt. 43-46), nozioni di base sull’incendio Gratis, senza registrazione
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  1. Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco è, ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs. 139/2006:
    • Una forza armata dello Stato con compiti di difesa civile, alle dipendenze del Ministero della difesa
    • Un ente pubblico non economico vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri
    • Un corpo di polizia a ordinamento militare, incardinato nel Ministero dell’interno
    • ✅ Una struttura dello Stato ad ordinamento civile, incardinata nel Ministero dell’interno

    È incardinato nel Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

    📚 Art. 1 D.Lgs. 139/2006

  2. Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco è incardinato:
    • Nel Ministero della difesa – Stato maggiore della difesa, con compiti di difesa civile e soccorso
    • Nel Ministero delle infrastrutture – Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi
    • ✅ Nel Ministero dell’interno – Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile
    • Nella Presidenza del Consiglio – Dipartimento della protezione civile, con autonomia organizzativa

    Lo prevede l’art. 1 del D.Lgs. 139/2006.

    📚 Art. 1 D.Lgs. 139/2006

  3. Attraverso il Corpo nazionale il Ministero dell’interno assicura, su tutto il territorio nazionale:
    • ✅ Il servizio di soccorso pubblico e di prevenzione ed estinzione degli incendi, compresi quelli boschivi, anche per la difesa civile
    • Il servizio di ordine pubblico e di sicurezza delle manifestazioni sportive, in concorso con le Forze di polizia dello Stato
    • Il servizio di emergenza sanitaria territoriale e di trasporto dei pazienti, in concorso con il Servizio sanitario
    • Il servizio di vigilanza armata degli edifici pubblici e delle infrastrutture strategiche, in concorso con le Forze armate

    Svolge inoltre le altre attività assegnate da leggi e regolamenti.

    📚 Art. 1 D.Lgs. 139/2006

  4. Rispetto al Servizio nazionale della protezione civile, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco è:
    • Un organo esterno
    • Escluso per legge
    • Un semplice ente di supporto volontario
    • ✅ Una componente fondamentale

    Lo prevede l’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 139/2006.

    📚 Art. 1 D.Lgs. 139/2006

  5. Tra le strutture periferiche del Corpo nazionale, quelle di livello dirigenziale generale sono:
    • I posti di vigilanza
    • ✅ Le direzioni regionali o interregionali
    • I distaccamenti permanenti
    • I comandi provinciali

    I comandi sono di livello dirigenziale non generale e operano in ambito sub-regionale.

    📚 Art. 2 D.Lgs. 139/2006

  6. I comandi dei vigili del fuoco sono strutture:
    • Di livello dirigenziale generale con ambito regionale
    • ✅ Di livello dirigenziale non generale con ambito territoriale sub-regionale
    • Di livello europeo
    • Prive di dirigente

    Alle loro dipendenze operano distretti, distaccamenti e posti di vigilanza.

    📚 Art. 2 D.Lgs. 139/2006

  7. Alle dipendenze dei comandi sono istituiti:
    • ✅ Distretti, distaccamenti permanenti e volontari e posti di vigilanza
    • Le direzioni centrali e gli uffici di staff del Dipartimento
    • Le prefetture e gli uffici territoriali del Governo
    • I comitati tecnici regionali e le commissioni di vigilanza

    Lo prevede l’art. 2, comma 2, lett. c).

    📚 Art. 2 D.Lgs. 139/2006

  8. I reparti e nuclei speciali del Corpo nazionale sono istituiti per:
    • Attività amministrative e di supporto agli uffici centrali, senza compiti operativi
    • La riscossione dei corrispettivi per i servizi di prevenzione incendi resi a privati
    • Le attività di rappresentanza nelle cerimonie ufficiali e nelle manifestazioni pubbliche
    • ✅ Particolari attività operative che richiedono personale specificamente preparato, mezzi speciali o animali

    Lo prevede l’art. 2, comma 2, lett. d).

    📚 Art. 2 D.Lgs. 139/2006

  9. Al vertice del Corpo nazionale è posto:
    • Il Ministro dell’interno, che esercita direttamente il comando operativo del Corpo
    • Il Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza, con funzioni di coordinamento
    • ✅ Un dirigente generale che assume la qualifica di capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
    • Il prefetto di Roma, quale autorità provinciale di protezione civile della capitale

    Sostituisce il Capo del Dipartimento in caso di assenza o impedimento.

    📚 Art. 3 D.Lgs. 139/2006

  10. Il capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco presiede:
    • Il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica
    • La Conferenza Stato-Regioni
    • ✅ Il Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi
    • Il Consiglio di Stato

    È anche componente della Commissione consultiva centrale controllo armi.

    📚 Art. 3 D.Lgs. 139/2006

  11. In caso di calamità, la mobilitazione delle sezioni operative e delle altre risorse del Corpo nazionale è disposta da:
    • ✅ Il capo del Corpo nazionale
    • Il prefetto
    • Il sindaco
    • Il Presidente della Regione

    Lo prevede l’art. 3, lett. e-sexies).

    📚 Art. 3 D.Lgs. 139/2006

  12. I distaccamenti volontari del Corpo nazionale possono essere costituiti per iniziativa del:
    • Ministero della difesa, d’intesa con le regioni e con le province autonome interessate
    • Prefetto della provincia, su proposta dei sindaci e con oneri a carico dei Comuni
    • Comune interessato soltanto, con delibera del consiglio e senza intervento del Ministero
    • ✅ Ministero dell’interno, anche con il contributo di regioni ed enti locali

    Regioni ed enti locali possono assegnare in uso gratuito strutture e mezzi.

    📚 Art. 4 D.Lgs. 139/2006

  13. Nella Valle d’Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano le materie del D.Lgs. 139/2006:
    • ✅ Continuano a essere disciplinate dai rispettivi statuti
    • Si applicano integralmente, senza alcuna deroga derivante dagli statuti speciali
    • Sono affidate all’esercito e alle truppe alpine, in concorso con i corpi volontari
    • Sono affidate alla Protezione civile nazionale, con un commissario nominato dal Governo

    Lo prevede l’art. 5.

    📚 Art. 5 D.Lgs. 139/2006

  14. Il personale del Corpo nazionale si distingue in:
    • ✅ Di ruolo e volontario
    • Statale e regionale
    • Permanente e straordinario
    • Civile e militare

    Negli interventi di soccorso il personale di ruolo ha la sovraordinazione funzionale.

    📚 Art. 6 D.Lgs. 139/2006

  15. Il rapporto d’impiego del personale di ruolo del Corpo nazionale è disciplinato:
    • Dal contratto privato
    • Dal codice dell’ordinamento militare
    • ✅ In regime di diritto pubblico
    • Dal contratto del commercio

    Secondo i decreti legislativi attuativi della L. 252/2004.

    📚 Art. 6 D.Lgs. 139/2006

  16. Al personale che riveste le qualifiche di vigile del fuoco sono attribuite le funzioni di:
    • Ufficiale di polizia giudiziaria
    • Nessuna funzione di polizia
    • ✅ Agente di polizia giudiziaria
    • Agente di pubblica sicurezza

    Al personale degli altri ruoli operativi spettano le funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria.

    📚 Art. 6 D.Lgs. 139/2006

  17. Il personale volontario del Corpo nazionale è reclutato:
    • Su designazione del sindaco, sentito il comandante
    • Con concorso pubblico nazionale per titoli ed esami
    • Per sorteggio tra i cittadini residenti nel comune
    • ✅ A domanda, e impiegato dopo un periodo di addestramento iniziale

    Lo prevede l’art. 8.

    📚 Art. 8 D.Lgs. 139/2006

  18. In caso di richiamo in servizio del personale volontario, i datori di lavoro pubblici e privati hanno l’obbligo di:
    • Sospendere lo stipendio senza tutele
    • Chiedere un indennizzo allo Stato
    • ✅ Conservare il posto di lavoro
    • Licenziarlo

    Lo prevede l’art. 8, comma 4.

    📚 Art. 8 D.Lgs. 139/2006

  19. Il personale volontario può essere richiamato in servizio temporaneo e destinato in qualsiasi località in occasione di:
    • Scioperi
    • Ferie del personale di ruolo
    • ✅ Calamità naturali o catastrofi
    • Manifestazioni sportive

    Può essere richiamato anche per esigenze dei distaccamenti volontari e per corsi di formazione.

    📚 Art. 9 D.Lgs. 139/2006

  20. I richiami del personale volontario per le esigenze delle strutture centrali e periferiche sono disposti nel limite di:
    • ✅ Centosessanta giorni all’anno
    • Trenta giorni all’anno
    • Un anno
    • Senza limite

    Per emergenze di protezione civile e comandi con personale volontario insufficiente.

    📚 Art. 9 D.Lgs. 139/2006

  21. Al personale volontario richiamato in servizio temporaneo spetta:
    • ✅ Il trattamento economico iniziale del personale di ruolo di corrispondente qualifica, la missione e lo straordinario
    • Il solo trattamento di missione, mentre la retribuzione è a carico del datore di lavoro
    • Un rimborso spese forfettario giornaliero, senza alcun trattamento economico
    • Il doppio dello stipendio del personale di ruolo, senza indennità di missione né straordinario

    Lo prevede l’art. 10.

    📚 Art. 10 D.Lgs. 139/2006

  22. Le sanzioni disciplinari per il personale volontario del Corpo nazionale sono:
    • Rimprovero verbale, multa e sospensione dal servizio fino a sei mesi
    • Il solo richiamo verbale, senza sospensione né radiazione
    • Ammonizione scritta, sospensione di un mese e trasferimento d’ufficio
    • ✅ Censura, sospensione dai richiami da 1 a 5 anni, radiazione

    Lo prevede l’art. 11.

    📚 Art. 11 D.Lgs. 139/2006

  23. Il personale volontario cessa dal servizio, tra l’altro:
    • ✅ Al raggiungimento dei limiti di età previsti per il personale di ruolo di corrispondente qualifica
    • Dopo cinque anni di servizio, salvo rinnovo dell’iscrizione negli elenchi
    • Al compimento dei quarant’anni di età, a prescindere dalla qualifica
    • Quando cambia residenza e si trasferisce in un’altra provincia

    È esonerato anche per incapacità o assenze ingiustificate, previa diffida.

    📚 Art. 12 D.Lgs. 139/2006

  24. La prevenzione incendi è definita dall’art. 13 del D.Lgs. 139/2006 come:
    • Funzione di competenza regionale diretta alla tutela del patrimonio boschivo e alla prevenzione degli incendi estivi
    • ✅ Funzione di preminente interesse pubblico diretta a sicurezza della vita umana, incolumità delle persone e tutela dei beni e dell’ambiente
    • Funzione facoltativa affidata ai comuni, diretta alla sicurezza degli edifici pubblici e dei locali di pubblico spettacolo
    • Attività di consulenza tecnica resa ai privati a titolo gratuito, per la progettazione degli impianti antincendio

    Mira a evitare l’insorgenza di un incendio o a limitarne le conseguenze.

    📚 Art. 13 D.Lgs. 139/2006

  25. La prevenzione incendi è affidata alla competenza esclusiva:
    • Delle regioni, tramite le proprie strutture di protezione civile
    • Dei comuni, tramite gli uffici tecnici e la polizia locale
    • ✅ Del Ministero dell’interno, che la esercita tramite il Dipartimento e il Corpo nazionale
    • Dell’INAIL, tramite le proprie unità operative territoriali

    Lo prevede l’art. 14, comma 1.

    📚 Art. 14 D.Lgs. 139/2006

  26. Tra le attività di prevenzione incendi elencate dall’art. 14 del D.Lgs. 139/2006 rientrano:
    • Il controllo delle emissioni in atmosfera, la gestione dei rifiuti speciali e la bonifica dei siti contaminati
    • La progettazione degli impianti antincendio dei privati, la vendita di estintori e la formazione obbligatoria dei lavoratori
    • Il rilascio delle licenze di commercio, delle autorizzazioni sanitarie e dei permessi di costruire per i locali aperti al pubblico
    • ✅ Elaborazione di norme, rilascio di certificati e pareri, vigilanza antincendio nei locali di pubblico spettacolo e vigilanza ispettiva

    Comprendono anche formazione, informazione e studio delle cause di incendio.

    📚 Art. 14 D.Lgs. 139/2006

  27. Le norme tecniche di prevenzione incendi sono adottate con:
    • Legge regionale, sentite le associazioni di categoria e il Comitato tecnico regionale competente
    • Circolare del Capo del Corpo nazionale, previa intesa con la Conferenza Stato-regioni
    • Ordinanza del prefetto, sentito il comandante provinciale e d’intesa con i sindaci interessati
    • ✅ Decreto del Ministro dell’interno, di concerto con i Ministri interessati, sentito il Comitato centrale tecnico-scientifico

    Quelle per i beni culturali sono adottate di concerto con il Ministro della cultura.

    📚 Art. 15 D.Lgs. 139/2006

  28. Le procedure di prevenzione incendi sono avviate dai comandi competenti per territorio:
    • D’ufficio in ogni caso, anche senza istanza del titolare
    • Su richiesta del comune in cui ha sede l’attività
    • ✅ Su iniziativa dei titolari delle attività soggette
    • Su richiesta della regione in cui ha sede l’attività

    Lo prevede l’art. 16, comma 1.

    📚 Art. 16 D.Lgs. 139/2006

  29. Le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi sono individuate con:
    • Legge regionale, sentito il comitato tecnico regionale e le associazioni di categoria
    • Circolare del Dipartimento dei vigili del fuoco, aggiornata ogni anno
    • Decreto del Ministro dell’interno, d’intesa con la Conferenza unificata e sentite le regioni
    • ✅ Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno, sentito il Comitato centrale tecnico-scientifico

    Attualmente l’elenco è nell’Allegato I al DPR 151/2011.

    📚 Art. 16, comma 2, D.Lgs. 139/2006

  30. Se l’esito del procedimento di prevenzione incendi rileva la mancanza dei requisiti, il comando:
    • Revoca l’autorizzazione commerciale dell’attività e ne dispone la chiusura definitiva senza altri adempimenti
    • Trasmette gli atti al TAR, che decide sulla sospensione dell’attività entro trenta giorni
    • ✅ Adotta misure urgenti, anche ripristinatorie, di messa in sicurezza e informa interessati, sindaco, prefetto e altre autorità
    • Applica una sanzione pecuniaria al titolare e archivia il procedimento senza ulteriori misure

    Le determinazioni del comando sono atti definitivi.

    📚 Art. 16, comma 5, D.Lgs. 139/2006

  31. I titolari delle attività soggette devono riattivare le procedure di prevenzione incendi quando, tra l’altro:
    • Cambia il sindaco del comune in cui ha sede l’attività
    • Cambia la denominazione commerciale dell’attività
    • ✅ Vi sono modifiche di lavorazione o di strutture o nuova destinazione dei locali
    • Cambia il legale rappresentante della società titolare

    Anche per variazioni delle sostanze pericolose o delle condizioni di sicurezza.

    📚 Art. 16, comma 6, D.Lgs. 139/2006

  32. La vigilanza antincendio è il servizio di presidio fisico reso dal Corpo nazionale:
    • Gratuitamente e su base volontaria, a richiesta dei privati
    • Da società private autorizzate dal Ministero dell’interno
    • ✅ In via esclusiva e a titolo oneroso, con proprio personale e mezzi
    • Solo nei boschi e nelle aree a rischio di incendio estivo

    Serve dove fattori comportamentali o eventi incontrollabili creano rischi non fronteggiabili solo con misure tecniche.

    📚 Art. 18 D.Lgs. 139/2006

  33. Sono tenuti a richiedere i servizi di vigilanza antincendio:
    • ✅ I responsabili dei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento e delle strutture con notevole presenza di pubblico
    • Soltanto le scuole e le università pubbliche durante lo svolgimento di esami e concorsi
    • Soltanto gli ospedali, le case di cura e le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate
    • Soltanto gli uffici pubblici statali e regionali aperti al pubblico con più di cento dipendenti

    Un decreto ministeriale individua i locali esclusi dall’obbligo.

    📚 Art. 18 D.Lgs. 139/2006

  34. Nella vigilanza ispettiva sull’applicazione della normativa di prevenzione incendi, il Corpo nazionale opera con poteri di:
    • Sola consulenza tecnica al prefetto
    • ✅ Polizia amministrativa e giudiziaria
    • Polizia tributaria e di pubblica sicurezza
    • Polizia locale delegata dal sindaco

    Può accedere alle attività anche durante l’esercizio e prelevare campioni.

    📚 Art. 19 D.Lgs. 139/2006

  35. Il titolare di un’attività soggetta che omette di presentare la SCIA antincendio o il rinnovo periodico è punito, nei casi previsti, con:
    • Una sanzione amministrativa di 100 euro
    • La reclusione da 3 a 10 anni
    • ✅ L’arresto sino a un anno o l’ammenda da 258 a 2.582 euro
    • Nessuna sanzione

    Riguarda le attività con prodotti infiammabili, incendiabili o esplodenti individuate dal DPR.

    📚 Art. 20 D.Lgs. 139/2006

  36. Chi attesta fatti non veri nelle certificazioni e dichiarazioni per la SCIA antincendio è punito con:
    • Un’ammenda da 1.000 a 5.000 euro, senza pena detentiva
    • ✅ La reclusione da tre mesi a tre anni e la multa da 103 a 516 euro
    • L’arresto fino a quindici giorni o l’ammenda fino a 200 euro
    • La sola sanzione amministrativa e la sospensione dall’albo

    La stessa pena si applica a chi falsifica o altera tali documenti.

    📚 Art. 20, comma 2, D.Lgs. 139/2006

  37. La sospensione dell’attività per omessa SCIA antincendio o omessa richiesta della vigilanza obbligatoria può essere disposta da:
    • Il sindaco
    • Il comandante provinciale dei VVF
    • Il giudice di pace
    • ✅ Il prefetto

    La sospensione dura fino all’adempimento dell’obbligo.

    📚 Art. 20, comma 3, D.Lgs. 139/2006

  38. Il Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi è:
    • ✅ L’organo tecnico consultivo e propositivo istituito nel Dipartimento
    • Un organo giurisdizionale che decide i ricorsi
    • Un’associazione privata di professionisti
    • Un organo regionale di coordinamento

    Esprime il parere preliminare sulle norme tecniche e procedurali.

    📚 Art. 21 D.Lgs. 139/2006

  39. Il Comitato tecnico regionale per la prevenzione incendi esprime il parere, tra l’altro, sulle istanze di:
    • ✅ Deroga all’osservanza della normativa di prevenzione incendi
    • Trasferimento del personale di ruolo tra comandi della regione
    • Assunzione del personale volontario nei distaccamenti
    • Iscrizione dei professionisti negli elenchi del Ministero

    Valuta anche progetti di insediamenti industriali complessi su richiesta dei comandi.

    📚 Art. 22 D.Lgs. 139/2006

  40. I servizi di prevenzione incendi resi dal Corpo nazionale sono effettuati, di regola:
    • Con pagamento al Comune della sede, secondo tariffe comunali
    • ✅ A titolo oneroso, secondo le tariffe fissate con decreto
    • Gratuitamente per tutti i richiedenti, con oneri a carico dello Stato
    • Con un contributo libero versato alla Cassa del Corpo nazionale

    Un decreto individua le attività rese a titolo gratuito; le tariffe si aggiornano con gli indici ISTAT.

    📚 Art. 23 D.Lgs. 139/2006

  41. Gli interventi tecnici di soccorso pubblico del Corpo nazionale sono caratterizzati dal requisito:
    • Della gratuità solo per i residenti
    • ✅ Dell’immediatezza della prestazione
    • Della programmazione annuale
    • Della richiesta scritta

    Richiedono professionalità tecniche anche ad alto contenuto specialistico.

    📚 Art. 24 D.Lgs. 139/2006

  42. Gli interventi tecnici di soccorso pubblico del Corpo nazionale:
    • Proseguono fino alla completa ricostruzione delle opere danneggiate dall’evento calamitoso
    • Sono svolti solo su richiesta scritta del sindaco del comune in cui si verifica l’evento
    • Richiedono l’autorizzazione preventiva del prefetto, salvo i casi di pericolo per la vita umana
    • ✅ Si limitano ai compiti strettamente urgenti e cessano al venir meno dell’effettiva necessità

    Lo prevede l’art. 24, comma 4.

    📚 Art. 24 D.Lgs. 139/2006

  43. Il Corpo nazionale assicura il concorso alle operazioni di ricerca, soccorso e salvataggio:
    • Solo in montagna
    • ✅ In mare
    • Solo all’estero
    • Solo nelle grotte

    Lo prevede l’art. 24, comma 3.

    📚 Art. 24 D.Lgs. 139/2006

  44. In materia di difesa civile il Corpo nazionale, tra l’altro:
    • Gestisce le carceri e i centri di permanenza per i rimpatri in caso di emergenza
    • Dirige i servizi segreti e coordina le attività di intelligence sul territorio nazionale
    • ✅ Fronteggia i rischi non convenzionali derivanti da atti criminosi con armi nucleari, batteriologiche, chimiche e radiologiche (NBCR)
    • Comanda le Forze armate impiegate nelle operazioni di ordine pubblico interno

    Concorre anche ai piani di difesa civile e alla preparazione di unità antincendi per le Forze armate.

    📚 Art. 24, comma 8, D.Lgs. 139/2006

  45. L’installazione e la manutenzione degli idranti antincendio stradali spettano:
    • Alle regioni
    • Al Corpo nazionale
    • Alle province
    • ✅ Alle amministrazioni comunali

    Nell’ambito delle risorse disponibili nei bilanci comunali.

    📚 Art. 24, comma 14, D.Lgs. 139/2006

  46. I servizi di soccorso pubblico resi dal Corpo nazionale, di regola:
    • Sono pagati dalle assicurazioni dei beneficiari, secondo tariffe nazionali stabilite dall’IVASS
    • Sono sempre a titolo oneroso, a carico di chi ne beneficia, secondo le tariffe del decreto ministeriale
    • Sono a carico del Comune in cui si è verificato l’intervento, che può rivalersi sui beneficiari
    • ✅ Non comportano oneri per chi ne beneficia, salvo assenza di imminente pericolo o evento dovuto a dolo o colpa grave

    In quei casi chi richiede l’intervento paga un corrispettivo al Ministero dell’interno.

    📚 Art. 25 D.Lgs. 139/2006

  47. Negli aeroporti civili e militari aperti al traffico commerciale, per la certificazione e sorveglianza del servizio di salvataggio e antincendio, il Corpo nazionale è:
    • Subordinato al gestore aeroportuale
    • ✅ Autorità competente, in accordo con l’ENAC
    • Escluso
    • Un semplice consulente

    Negli aeroporti della tabella A fornisce direttamente il servizio.

    📚 Art. 26 D.Lgs. 139/2006

  48. Nei porti, il servizio di soccorso pubblico e di contrasto agli incendi, a terra e a bordo, è assicurato:
    • Dalla Capitaneria di porto, che ne assume la direzione tecnica
    • ✅ Dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che ne assume la direzione tecnica
    • Dall’autorità portuale, con proprio personale
    • Dalla Marina militare, con propri reparti specializzati

    Resta fermo il coordinamento del comandante del porto per gli altri servizi.

    📚 Art. 26, comma 5, D.Lgs. 139/2006

  49. Il Corpo nazionale rilascia ai lavoratori designati per la lotta antincendio, dopo i corsi e una prova tecnica:
    • Il porto d’armi
    • La qualifica di vigile volontario
    • ✅ Un attestato di idoneità
    • La patente nautica

    Lo prevede l’art. 26-bis, comma 5.

    📚 Art. 26-bis D.Lgs. 139/2006

  50. Gli alloggi di servizio a titolo gratuito sono assegnati, tra gli altri, a:
    • Familiari dei vigili caduti in servizio e personale trasferito d’ufficio in altra provincia
    • Ispettori antincendi coordinatori, capi reparto esperti e personale delle sale operative
    • Tutto il personale operativo in servizio nelle sedi con turnazione continuativa h24
    • ✅ Capo del Corpo, direttori regionali, comandanti provinciali e custodi dei distaccamenti volontari

    Lo prevede l’art. 30, comma 2.

    📚 Art. 30 D.Lgs. 139/2006

  51. Le uniformi e gli equipaggiamenti individuali del personale del Corpo nazionale:
    • Sono noleggiati da ditte private scelte dal comando
    • Sono forniti dai Comuni e restano di loro proprietà
    • ✅ Sono forniti dal Dipartimento e restano di sua proprietà
    • Sono acquistati dal dipendente con un’indennità annua

    Lo prevede l’art. 31.

    📚 Art. 31 D.Lgs. 139/2006

  52. Il regolamento che individua le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e ne disciplina i procedimenti è il:
    • ✅ DPR 151/2011
    • DPR 577/1982
    • DM 10 marzo 1998
    • D.Lgs. 81/2008

    L’elenco delle attività è nell’Allegato I.

    📚 DPR 151/2011

  53. Nel DPR 151/2011, il “Comando” è:
    • Il Comando di polizia locale del Comune in cui si trova l’attività
    • ✅ Il Comando provinciale dei vigili del fuoco territorialmente competente
    • La Direzione regionale dei vigili del fuoco territorialmente competente
    • La Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica

    Lo prevede l’art. 1, lett. a).

    📚 Art. 1 DPR 151/2011

  54. Nel DPR 151/2011, la sigla CPI indica:
    • Codice prevenzione incendi
    • Controllo periodico impianti
    • ✅ Certificato di prevenzione incendi
    • Comitato prevenzione incendi

    Lo prevede l’art. 1, lett. f).

    📚 Art. 1 DPR 151/2011

  55. Le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi sono distinte nelle categorie:
    • I e II
    • ✅ A, B e C
    • 1, 2 e 3
    • Bassa, media e alta

    La categoria dipende da dimensione, settore, regole tecniche e tutela della pubblica incolumità.

    📚 Art. 2 DPR 151/2011

  56. Sono escluse dall’ambito di applicazione del DPR 151/2011:
    • Le autorimesse con superficie superiore a 300 metri quadrati
    • Le scuole con oltre 100 persone presenti contemporaneamente
    • ✅ Le attività industriali a rischio di incidente rilevante soggette al rapporto di sicurezza
    • Gli alberghi e le strutture ricettive con oltre 25 posti letto

    Hanno una disciplina specifica (oggi D.Lgs. 105/2015).

    📚 Art. 2, comma 6, DPR 151/2011

  57. L’esame dei progetti di nuovi impianti o costruzioni (valutazione dei progetti) deve essere richiesto al Comando per le attività di categoria:
    • Solo A
    • Solo C
    • A, B e C
    • ✅ B e C

    Per la categoria A non è prevista la valutazione preventiva del progetto.

    📚 Art. 3 DPR 151/2011

  58. Nella valutazione dei progetti, il Comando si pronuncia sulla conformità entro:
    • Centoventi giorni dalla data di presentazione dell’istanza
    • ✅ Sessanta giorni dalla presentazione della documentazione completa
    • Novanta giorni dalla presentazione della documentazione
    • Trenta giorni dalla presentazione della documentazione

    Entro trenta giorni può chiedere documentazione integrativa.

    📚 Art. 3 DPR 151/2011

  59. Prima dell’esercizio di un’attività dell’Allegato I, il titolare presenta al Comando:
    • ✅ La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA)
    • Un esposto
    • Una dichiarazione dei redditi
    • Una domanda di autorizzazione con silenzio rifiuto

    Il Comando verifica la completezza formale e rilascia ricevuta.

    📚 Art. 4 DPR 151/2011

  60. Per le attività di categoria A e B, dopo la SCIA il Comando effettua controlli con visite tecniche entro:
    • Un anno
    • Trenta giorni
    • Novanta giorni
    • ✅ Sessanta giorni

    I controlli possono essere anche a campione per le categorie A e B.

    📚 Art. 4, comma 2, DPR 151/2011

  61. Per le attività di categoria C, il Comando effettua le visite tecniche entro sessanta giorni dalla SCIA e, in caso di esito positivo, rilascia il CPI entro:
    • Sessanta giorni dalla visita
    • Novanta giorni dalla visita
    • Trenta giorni dalla visita
    • ✅ Quindici giorni dalla visita

    Per la categoria C le visite non sono a campione.

    📚 Art. 4, comma 3, DPR 151/2011

  62. Il certificato di prevenzione incendi (CPI) viene rilasciato dal Comando, dopo la visita tecnica con esito positivo, per le attività di categoria:
    • Tutte
    • ✅ C
    • A
    • B

    Per A e B il Comando rilascia, a richiesta, copia del verbale della visita tecnica.

    📚 Art. 4 DPR 151/2011

  63. Se il Comando accerta carenze dei requisiti di sicurezza, adotta provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività, salvo che l’interessato si conformi alla normativa entro:
    • Dieci giorni
    • Novanta giorni
    • Un anno
    • ✅ Quarantacinque giorni

    Lo prevede l’art. 4 del DPR 151/2011.

    📚 Art. 4 DPR 151/2011

  64. La richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio va presentata, di regola, ogni:
    • ✅ Cinque anni
    • Anno
    • Dieci anni
    • Tre anni

    Per alcune attività (nn. 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77) la cadenza è decennale.

    📚 Art. 5 DPR 151/2011

  65. La cadenza del rinnovo periodico di conformità antincendio è elevata a dieci anni, tra l’altro, per:
    • Le scuole di ogni ordine e grado con oltre cento persone presenti
    • ✅ Gli edifici civili con altezza antincendio superiore a 24 m (attività 77)
    • Gli alberghi e le strutture ricettive con oltre venticinque posti letto
    • I locali di pubblico spettacolo con capienza superiore a cento posti

    Valgono dieci anni anche per le attività 6, 7, 8, 64, 71 e 72.

    📚 Art. 5, comma 2, DPR 151/2011

  66. Il rinnovo periodico di conformità antincendio si effettua con:
    • Una nuova SCIA completa con il progetto aggiornato dell’attività
    • Una visita obbligatoria del Comando in ogni caso, a pagamento
    • Un ricorso al TAR contro il silenzio del Comando provinciale
    • ✅ Una dichiarazione attestante l’assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio

    Il Comando rilascia contestuale ricevuta.

    📚 Art. 5 DPR 151/2011

  67. I controlli, le verifiche e gli interventi di manutenzione dei presidi antincendio devono essere annotati:
    • ✅ In un apposito registro tenuto dai responsabili dell’attività
    • Nel registro tenuto dal Comando provinciale, su comunicazione del titolare
    • Non devono essere annotati, ma solo comunicati verbalmente al Comando
    • Sul sito internet dell’attività, in una sezione accessibile al pubblico

    Il registro va tenuto aggiornato e reso disponibile per i controlli del Comando.

    📚 Art. 6 DPR 151/2011

  68. Se un’attività non può osservare integralmente le regole tecniche di prevenzione incendi, l’interessato può presentare:
    • Ricorso straordinario
    • Esposto al prefetto
    • ✅ Istanza di deroga al Comando
    • Domanda di condono

    La deroga riguarda anche attività con regola tecnica non comprese nell’Allegato I.

    📚 Art. 7 DPR 151/2011

  69. Sull’istanza di deroga si pronuncia, entro sessanta giorni e sentito il Comitato tecnico regionale:
    • Il Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
    • Il prefetto della provincia interessata
    • Il comandante provinciale dei vigili del fuoco
    • ✅ Il direttore regionale dei vigili del fuoco

    Il Comando trasmette l’istanza con proprio parere entro trenta giorni.

    📚 Art. 7 DPR 151/2011

  70. Per i progetti di particolare complessità delle attività di categoria B e C si può chiedere al Comando:
    • Una licenza commerciale
    • Un certificato di agibilità
    • Un permesso di costruire
    • ✅ Il nulla osta di fattibilità

    È un esame preliminare della fattibilità del progetto.

    📚 Art. 8 DPR 151/2011

  71. I responsabili delle attività possono chiedere al Comando visite tecniche durante la realizzazione dell’opera: sono le
    • Ispezioni straordinarie
    • Visite di collaudo statico
    • Verifiche a posteriori
    • ✅ Verifiche in corso d’opera

    Lo prevede l’art. 9.

    📚 Art. 9 DPR 151/2011

  72. Ai soli fini antincendio, le attività di categoria A che rientrano nella competenza del SUAP seguono:
    • ✅ Il procedimento automatizzato del DPR 160/2010, salvo i casi di procedimento ordinario
    • Il procedimento ordinario del DPR 151/2011 in ogni caso, senza semplificazioni
    • Il procedimento davanti al Comitato tecnico regionale, con parere vincolante
    • Il procedimento di autorizzazione del comune, senza intervento del Comando

    Lo prevede l’art. 10.

    📚 Art. 10 DPR 151/2011

  73. I locali di spettacolo e trattenimento, impianti sportivi e palestre sono soggetti ai controlli di prevenzione incendi (attività 65) se hanno capienza superiore a:
    • ✅ 100 persone o superficie lorda al chiuso superiore a 200 m²
    • 50 persone o superficie lorda al chiuso superiore a 100 m²
    • 200 persone o superficie lorda al chiuso superiore a 400 m²
    • 500 persone o superficie lorda al chiuso superiore a 1.000 m²

    Sono escluse le manifestazioni temporanee in locali o luoghi aperti al pubblico.

    📚 Allegato I, attività 65, DPR 151/2011

  74. Alberghi, pensioni, bed & breakfast e strutture simili sono soggetti ai controlli di prevenzione incendi (attività 66) se hanno:
    • Qualsiasi numero di posti letto
    • Più di 10 posti letto
    • Oltre 100 posti letto
    • ✅ Oltre 25 posti letto

    Per le strutture all’aperto (campeggi) la soglia è una capacità superiore a 400 persone.

    📚 Allegato I, attività 66, DPR 151/2011

  75. Le scuole di ogni ordine e grado sono soggette ai controlli di prevenzione incendi (attività 67) con oltre:
    • 30 persone presenti
    • 300 persone presenti
    • 1.000 persone presenti
    • ✅ 100 persone presenti

    Per gli asili nido la soglia è oltre 30 persone presenti.

    📚 Allegato I, attività 67, DPR 151/2011

  76. Gli asili nido sono soggetti ai controlli di prevenzione incendi con oltre:
    • 10 persone presenti
    • 100 persone presenti
    • 150 persone presenti
    • ✅ 30 persone presenti

    Lo prevede l’attività 67 dell’Allegato I.

    📚 Allegato I, attività 67, DPR 151/2011

  77. Le strutture sanitarie con ricovero e le case di riposo per anziani sono soggette ai controlli (attività 68) se hanno:
    • ✅ Oltre 25 posti letto
    • Oltre 200 posti letto
    • Più di 10 posti letto
    • Qualsiasi dimensione

    Le strutture ambulatoriali vi rientrano se superano 500 m².

    📚 Allegato I, attività 68, DPR 151/2011

  78. I locali di esposizione e/o vendita all’ingrosso o al dettaglio sono soggetti ai controlli (attività 69) con superficie lorda superiore a:
    • 200 m², esclusi i servizi
    • 2.500 m², compresi i servizi
    • 1.000 m², esclusi i depositi
    • ✅ 400 m², comprensiva di servizi e depositi

    Sono escluse le manifestazioni temporanee.

    📚 Allegato I, attività 69, DPR 151/2011

  79. Aziende e uffici sono soggetti ai controlli di prevenzione incendi (attività 71) con oltre:
    • 100 persone presenti
    • 50 persone presenti
    • ✅ 300 persone presenti
    • 1.000 persone presenti

    Lo prevede l’attività 71 dell’Allegato I.

    📚 Allegato I, attività 71, DPR 151/2011

  80. Gli impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso sono soggetti ai controlli (attività 74) con potenzialità superiore a:
    • 1.000 kW
    • 350 kW
    • 35 kW
    • ✅ 116 kW

    Fino a 350 kW sono in categoria A, fino a 700 kW in B, oltre in C.

    📚 Allegato I, attività 74, DPR 151/2011

  81. Le autorimesse pubbliche e private sono soggette ai controlli (attività 75) con superficie complessiva coperta superiore a:
    • 3.000 m²
    • ✅ 300 m²
    • 1.000 m²
    • 100 m²

    Oltre 3.000 m² sono in categoria C.

    📚 Allegato I, attività 75, DPR 151/2011

  82. Gli edifici destinati a uso civile sono soggetti ai controlli di prevenzione incendi (attività 77) con altezza antincendio superiore a:
    • 12 m
    • ✅ 24 m
    • 54 m
    • 32 m

    Oltre 54 m sono in categoria C.

    📚 Allegato I, attività 77, DPR 151/2011

  83. Gli edifici tutelati dal Codice dei beni culturali aperti al pubblico, destinati a biblioteche, archivi, musei, gallerie e mostre (attività 72) rientrano:
    • ✅ Tutti in categoria C
    • Non sono soggetti
    • In categoria B
    • In categoria A

    Lo prevede l’Allegato I, attività 72.

    📚 Allegato I, attività 72, DPR 151/2011

  84. Nei luoghi di lavoro, il datore di lavoro deve designare preventivamente:
    • Il medico competente per la sorveglianza sanitaria e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
    • ✅ I lavoratori incaricati della prevenzione incendi, della lotta antincendio, dell’evacuazione e del primo soccorso
    • Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione tra i lavoratori più anziani dell’azienda
    • I funzionari dei vigili del fuoco incaricati della vigilanza periodica sull’azienda

    Lo prevede l’art. 43 del D.Lgs. 81/2008 in riferimento all’art. 18.

    📚 Art. 43 D.Lgs. 81/2008

  85. Il datore di lavoro deve garantire la presenza di mezzi di estinzione:
    • Solo se lo prescrive il Comando provinciale in sede di sopralluogo o di esame del progetto
    • ✅ Idonei alla classe di incendio e al livello di rischio presenti nel luogo di lavoro
    • Solo negli uffici pubblici, nelle scuole e nelle strutture sanitarie aperte al pubblico
    • Solo nei luoghi di lavoro con più di cinquanta lavoratori o con attività dell’Allegato I

    L’obbligo vale anche per gli impianti di estinzione fissi.

    📚 Art. 43, comma 1, lett. e-bis), D.Lgs. 81/2008

  86. Il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, si allontana dal posto di lavoro:
    • ✅ Non può subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da conseguenze dannose
    • Può essere licenziato se il pericolo non viene confermato dal responsabile della sicurezza
    • Deve chiedere il permesso scritto del preposto prima di allontanarsi, a pena di sanzione disciplinare
    • Perde la retribuzione per il periodo di assenza, salvo diverso accordo con il datore di lavoro

    Lo prevede l’art. 44 del D.Lgs. 81/2008.

    📚 Art. 44 D.Lgs. 81/2008

  87. Secondo l’art. 46 del D.Lgs. 81/2008, la prevenzione incendi è funzione di preminente interesse pubblico di competenza:
    • Comunale
    • ✅ Esclusiva statale
    • Regionale
    • Concorrente Stato-Regioni

    Nei luoghi di lavoro vanno adottate idonee misure per prevenire gli incendi.

    📚 Art. 46 D.Lgs. 81/2008

  88. I ruoli del personale del Corpo nazionale che espleta funzioni operative (art. 1 D.Lgs. 217/2005) sono:
    • ✅ Ruolo dei vigili del fuoco, ruolo dei capi squadra e capi reparto, ruolo degli ispettori antincendi
    • Vigili, agenti, assistenti e sovrintendenti, secondo l’ordinamento della Polizia di Stato
    • Vigili semplici, caporali, sergenti e marescialli, secondo l’ordinamento militare
    • Operatori, istruttori e funzionari, secondo l’ordinamento del comparto funzioni centrali

    La sovraordinazione è: ispettori antincendi, capi reparto e capi squadra, vigili del fuoco.

    📚 Art. 1 D.Lgs. 217/2005

  89. L’ordine di sovraordinazione funzionale tra i ruoli operativi non direttivi è:
    • ✅ Ispettori antincendi, capi reparto e capi squadra, vigili del fuoco
    • Non esiste alcuna sovraordinazione tra i ruoli
    • Vigili del fuoco, capi squadra, ispettori antincendi
    • Capi squadra, ispettori antincendi, vigili del fuoco

    Lo prevede l’art. 1, comma 3.

    📚 Art. 1 D.Lgs. 217/2005

  90. Il personale dei ruoli dei capi squadra, capi reparto e ispettori antincendi riveste la qualifica di:
    • ✅ Ufficiale di polizia giudiziaria, limitatamente alle funzioni del ruolo
    • Agente di pubblica sicurezza, limitatamente al servizio
    • Ufficiale di pubblica sicurezza, su tutto il territorio nazionale
    • Agente di polizia giudiziaria, senza limiti di funzione

    Il ruolo dei vigili del fuoco riveste la qualifica di agente di polizia giudiziaria.

    📚 Art. 2 D.Lgs. 217/2005

  91. Il ruolo dei vigili del fuoco è articolato nelle qualifiche di:
    • Vigile del fuoco, vigile del fuoco qualificato, vigile del fuoco esperto
    • Allievo vigile del fuoco, vigile del fuoco e vigile del fuoco esperto
    • Vigile del fuoco, vigile del fuoco scelto, vigile del fuoco capo
    • ✅ Vigile del fuoco, vigile del fuoco esperto, vigile del fuoco coordinatore

    Lo prevede l’art. 3.

    📚 Art. 3 D.Lgs. 217/2005

  92. Durante l’attività operativa, in assenza di capi squadra o capi reparto, assume la funzione di capo partenza:
    • Il volontario più anziano
    • L’autista
    • Il vigile più giovane
    • ✅ Il vigile del fuoco coordinatore

    Lo prevede l’art. 4, comma 2.

    📚 Art. 4 D.Lgs. 217/2005

  93. L’accesso alla qualifica di vigile del fuoco avviene mediante:
    • Concorso interno per soli titoli riservato al personale volontario
    • Chiamata diretta tra i volontari iscritti da almeno tre anni
    • Concorso pubblico per soli esami, senza alcuna preselezione
    • ✅ Concorso pubblico per titoli ed esami, con eventuale preselezione

    Lo prevede l’art. 5.

    📚 Art. 5 D.Lgs. 217/2005

  94. Tra i requisiti per il concorso a vigile del fuoco rientra il titolo di studio:
    • Qualifica professionale triennale di istituto professionale
    • Laurea triennale in ingegneria o in discipline affini
    • Diploma di licenza della scuola secondaria di primo grado
    • ✅ Diploma di istruzione secondaria di secondo grado

    Il diploma deve essere conseguito entro la data della prima prova, anche preselettiva.

    📚 Art. 5 D.Lgs. 217/2005

  95. Il limite di età per il concorso a vigile del fuoco è stabilito:
    • Dal D.Lgs. 217/2005 in quarant’anni, in ogni caso
    • Dal bando, a discrezione del Capo del Corpo
    • Non esiste alcun limite di età per il concorso
    • ✅ Con regolamento adottato ai sensi dell’art. 3, comma 6, della L. 127/1997

    Lo prevede l’art. 5, comma 1, lett. b).

    📚 Art. 5 D.Lgs. 217/2005

  96. Gli allievi vigili del fuoco frequentano un corso di formazione residenziale articolato in:
    • Un solo mese di teoria in aula, senza applicazione pratica
    • Sole esercitazioni in caserma, senza formazione teorica
    • Un anno di università e sei mesi di tirocinio in comando
    • ✅ Un periodo di formazione teorico-pratica e un periodo di applicazione pratica

    Durante la formazione teorico-pratica non possono essere impiegati in servizi operativi.

    📚 Art. 6 D.Lgs. 217/2005

  97. È dimesso dal corso l’allievo vigile del fuoco assente, per qualsiasi motivo, per più di:
    • Novanta giorni, anche non consecutivi, salvi i casi di maternità
    • Sei mesi, anche consecutivi, senza eccezioni per infermità
    • ✅ Quarantacinque giorni, anche non consecutivi, salvi i casi di infermità di servizio o maternità
    • Quindici giorni consecutivi, in ogni caso

    Per infermità di servizio o maternità il limite è di settantacinque giorni.

    📚 Art. 7 D.Lgs. 217/2005

  98. La promozione a vigile del fuoco esperto è conferita a chi ha maturato:
    • ✅ Quattro anni di effettivo servizio nella qualifica di vigile del fuoco, senza sanzioni pari o più gravi della pecuniaria nel triennio
    • Due anni di effettivo servizio nella qualifica, a prescindere dalle sanzioni disciplinari
    • Sei anni di servizio e il superamento di un esame scritto e orale
    • Dieci anni di effettivo servizio, senza sanzioni nell’ultimo quinquennio

    È conferita a ruolo aperto secondo l’ordine di ruolo.

    📚 Art. 8 D.Lgs. 217/2005

  99. La promozione a vigile del fuoco coordinatore richiede:
    • ✅ Otto anni di effettivo servizio nella qualifica di vigile del fuoco esperto
    • Un concorso interno per titoli ed esami e cinque anni nella qualifica inferiore
    • Quattro anni di effettivo servizio nella qualifica di vigile del fuoco esperto
    • Dodici anni di effettivo servizio complessivo nel ruolo dei vigili del fuoco

    Oltre all’assenza di sanzioni pari o più gravi della pecuniaria nel triennio.

    📚 Art. 9 D.Lgs. 217/2005

  100. Il ruolo dei capi squadra e dei capi reparto si articola nelle qualifiche di:
    • ✅ Capo squadra, capo squadra esperto e capo reparto
    • Capo squadra e ispettore antincendi
    • Capo squadra e sottufficiale
    • Capo reparto e direttore antincendi

    Lo prevede l’art. 10.

    📚 Art. 10 D.Lgs. 217/2005

  101. L’accesso alla qualifica di capo squadra avviene mediante:
    • ✅ Concorso interno per titoli e superamento di un corso di formazione di almeno tre mesi, riservato ai vigili del fuoco coordinatori
    • Nomina del comandante provinciale tra i vigili con le migliori valutazioni annuali
    • Anzianità automatica dopo quindici anni di servizio come vigile del fuoco, senza concorso
    • Concorso pubblico aperto anche ai non appartenenti al Corpo, con laurea triennale

    Lo prevede l’art. 12.

    📚 Art. 12 D.Lgs. 217/2005

  102. Il personale è dimesso dal corso di formazione per capo squadra se assente per più di:
    • Cinque giorni consecutivi
    • Trenta giorni non consecutivi
    • Sessanta giorni non consecutivi
    • ✅ Quindici giorni, anche non consecutivi

    Salvi i casi di infermità, con ammissione al corso successivo.

    📚 Art. 13 D.Lgs. 217/2005

  103. La promozione a capo squadra esperto è conferita ai capi squadra con:
    • ✅ Cinque anni di effettivo servizio nella qualifica
    • Otto anni di servizio, di cui tre in sede operativa
    • Dieci anni di effettivo servizio nel ruolo
    • Due anni di servizio e il superamento di un esame

    Lo prevede l’art. 14.

    📚 Art. 14 D.Lgs. 217/2005

  104. Il ruolo degli ispettori antincendi si articola nelle qualifiche di:
    • ✅ Ispettore antincendi, ispettore antincendi esperto, ispettore antincendi coordinatore
    • Ispettore antincendi, ispettore antincendi superiore, ispettore antincendi capo
    • Ispettore tecnico, ispettore tecnico superiore e sostituto direttore antincendi
    • Vice ispettore antincendi, ispettore antincendi e ispettore antincendi esperto

    Lo prevede l’art. 17.

    📚 Art. 17 D.Lgs. 217/2005

  105. L’accesso alla qualifica di ispettore antincendi avviene per il 50% dei posti con concorso pubblico e per il restante 50% con:
    • ✅ Concorso interno per titoli ed esami riservato a vigili con almeno 15 anni di servizio e al ruolo dei capi squadra e capi reparto
    • Scorrimento automatico della graduatoria del concorso pubblico dell’anno precedente
    • Nomina diretta del Capo del Corpo tra i capi reparto con le migliori valutazioni
    • Concorso pubblico riservato ai laureati in ingegneria con meno di trent’anni

    Il concorso pubblico prevede due prove scritte e una orale.

    📚 Art. 19 D.Lgs. 217/2005

  106. Per il concorso pubblico a ispettore antincendi è richiesta, tra l’altro:
    • ✅ Una laurea in ingegneria o architettura e la relativa abilitazione professionale
    • La laurea magistrale in chimica e il dottorato di ricerca in materie affini
    • Una laurea in giurisprudenza o in scienze politiche, con relativo tirocinio
    • Il diploma di perito industriale e l’iscrizione al relativo albo professionale

    Lo prevede l’art. 20.

    📚 Art. 20 D.Lgs. 217/2005

  107. I ruoli del personale specialista del Corpo nazionale sono:
    • Ruoli informatici e delle telecomunicazioni
    • Ruoli amministrativi e contabili
    • ✅ Ruoli delle specialità aeronaviganti e ruoli delle specialità nautiche e dei sommozzatori
    • Ruoli della banda musicale e degli atleti del gruppo sportivo

    Lo prevede l’art. 29.

    📚 Art. 29 D.Lgs. 217/2005

  108. Le specialità aeronaviganti comprendono i ruoli dei:
    • Autisti, meccanici e conduttori dei mezzi speciali
    • ✅ Piloti di aeromobile, specialisti di aeromobile ed elisoccorritori
    • Sommozzatori, nautici di coperta e nautici di macchina
    • Radiotelegrafisti, operatori di sala e tecnici radio

    Lo prevede l’art. 30.

    📚 Art. 30 D.Lgs. 217/2005

  109. Le specialità nautiche e dei sommozzatori comprendono i ruoli dei:
    • Piloti di aeromobile, specialisti ed elisoccorritori
    • ✅ Nautici di coperta, nautici di macchina e sommozzatori
    • Guardiacoste, ormeggiatori e piloti di porto
    • Marinai, palombari civili e motoristi navali

    Lo prevede l’art. 47.

    📚 Art. 47 D.Lgs. 217/2005

  110. L’accesso al ruolo dei sommozzatori avviene mediante:
    • Trasferimento a domanda del personale incursore della Marina militare, previo colloquio attitudinale
    • ✅ Procedura selettiva interna e corso per il brevetto di sommozzatore, riservata al ruolo dei vigili del fuoco
    • Nomina diretta del capo del Corpo tra i vigili con almeno dieci anni di servizio operativo
    • Concorso pubblico esterno per titoli ed esami, aperto ai cittadini in possesso del brevetto subacqueo

    Lo prevede l’art. 51.

    📚 Art. 51 D.Lgs. 217/2005

  111. Tra i ruoli tecnico-professionali del Corpo nazionale rientrano:
    • Vigili volontari, personale discontinuo, allievi in formazione e personale in congedo
    • Vigili del fuoco, capi squadra, capi reparto, ispettori antincendi e direttivi operativi
    • Piloti di aeromobili, specialisti nautici, sommozzatori ed elisoccorritori del Corpo
    • ✅ Operatori e assistenti, ispettori logistico-gestionali, informatici, tecnico-scientifici e sanitari

    Lo prevede l’art. 68.

    📚 Art. 68 D.Lgs. 217/2005

  112. Il gruppo sportivo dei vigili del fuoco si chiama:
    • Fiamme Oro
    • Fiamme Azzurre
    • Fiamme Gialle
    • ✅ Fiamme Rosse

    Il ruolo degli atleti ha l’unica qualifica di atleta; si accede per titoli sportivi e culturali.

    📚 Art. 129 D.Lgs. 217/2005

  113. Il ruolo dei direttivi che espletano funzioni operative si articola nelle qualifiche di:
    • Commissario e vice questore
    • Primo dirigente e dirigente superiore
    • Ispettore e vice ispettore
    • ✅ Vice direttore, direttore e direttore vicedirigente

    Il ruolo dei dirigenti comprende primo dirigente, dirigente superiore e dirigente generale.

    📚 Art. 141 D.Lgs. 217/2005

  114. Il ruolo dei dirigenti del Corpo nazionale che espletano funzioni operative comprende le qualifiche di:
    • Vice direttore, direttore e direttore vicedirigente del ruolo operativo
    • Ispettore antincendi, ispettore esperto e sostituto direttore antincendi
    • Viceprefetto aggiunto, viceprefetto e prefetto dell’amministrazione civile
    • ✅ Primo dirigente, dirigente superiore e dirigente generale

    Lo prevede l’art. 141, comma 3.

    📚 Art. 141 D.Lgs. 217/2005

  115. I vincitori del concorso per vice direttore svolgono un periodo di prova di dodici mesi, di cui nove di corso di formazione presso:
    • L’Accademia militare
    • ✅ L’Istituto superiore antincendi
    • La Scuola superiore della magistratura
    • La SNA

    Seguono tre mesi di tirocinio presso i comandi.

    📚 Art. 144 D.Lgs. 217/2005

  116. Il vice direttore è promosso direttore dopo aver maturato:
    • ✅ Due anni di effettivo servizio nella qualifica
    • Un anno di effettivo servizio e un corso di aggiornamento
    • Tre anni di servizio, di cui uno in sede disagiata
    • Cinque anni di effettivo servizio nella qualifica

    La durata del corso e del tirocinio è computata nel periodo.

    📚 Art. 146 D.Lgs. 217/2005

  117. La sanzione disciplinare più lieve per il personale di ruolo del Corpo nazionale è:
    • La censura
    • La sanzione pecuniaria
    • Il rimprovero scritto
    • ✅ Il rimprovero orale

    Seguono rimprovero scritto, sanzione pecuniaria, sospensione e destituzione.

    📚 Art. 239 D.Lgs. 217/2005

  118. La sanzione pecuniaria per il personale di ruolo del Corpo nazionale può arrivare fino a:
    • Un giorno di retribuzione
    • Un mese di retribuzione
    • 500 euro
    • ✅ Quattro ore di retribuzione

    Lo prevede l’art. 239, comma 1, lett. c).

    📚 Art. 239 D.Lgs. 217/2005

  119. Tra le sanzioni disciplinari per il personale di ruolo VVF rientra la sospensione dal servizio con privazione della retribuzione:
    • Soltanto fino a tre giorni, con la riduzione dello stipendio
    • Fino a cinque giorni, oppure da sei giorni fino a un anno
    • ✅ Fino a dieci giorni, oppure da undici giorni fino a sei mesi
    • Da un minimo di un mese fino a un massimo di tre anni

    Le sanzioni più gravi sono la destituzione con e senza preavviso.

    📚 Art. 239 D.Lgs. 217/2005

  120. Il regolamento di servizio del Corpo nazionale è approvato con:
    • Legge ordinaria su proposta del Ministro dell’interno, sentite le regioni
    • ✅ Decreto del Presidente della Repubblica, sentite le organizzazioni sindacali
    • Circolare del Dipartimento, adottata d’intesa con la Conferenza unificata
    • Decreto del capo del Corpo, previo parere del Consiglio di Stato

    Lo prevede l’art. 240.

    📚 Art. 240 D.Lgs. 217/2005

  121. Gli elementi del cosiddetto “triangolo del fuoco” sono:
    • Ossigeno, azoto e anidride carbonica
    • ✅ Combustibile, comburente e innesco (fonte di calore)
    • Acqua, aria e terra
    • Fumo, fiamma e calore

    Se manca uno dei tre elementi la combustione non può avvenire o si arresta.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  122. Nella maggior parte degli incendi il comburente è:
    • L’anidride carbonica
    • ✅ L’ossigeno dell’aria
    • L’idrogeno
    • L’azoto

    L’aria contiene circa il 21% di ossigeno.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  123. Il “tetraedro del fuoco” aggiunge ai tre elementi del triangolo:
    • La pressione dell’ambiente chiuso
    • La temperatura di autoaccensione
    • L’umidità relativa del combustibile
    • ✅ La reazione chimica a catena

    Gli agenti che inibiscono la reazione a catena (es. polveri) agiscono su questo elemento.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  124. Secondo la classificazione europea dei fuochi, la classe A riguarda:
    • Gas infiammabili come metano, propano e idrogeno
    • Liquidi infiammabili o solidi che si liquefano con il calore
    • ✅ Materiali solidi che di norma bruciano con formazione di braci
    • Metalli combustibili come magnesio, sodio e potassio

    Esempi: legno, carta, tessuti.

    📚 Classificazione dei fuochi (UNI EN 2)

  125. I fuochi di classe B sono quelli di:
    • ✅ Liquidi o solidi liquefacibili
    • Materiali solidi che bruciano con formazione di braci
    • Oli e grassi negli apparecchi di cottura
    • Gas infiammabili, come metano e propano

    Esempi: benzina, gasolio, vernici, cere.

    📚 Classificazione dei fuochi (UNI EN 2)

  126. I fuochi di classe C sono quelli di:
    • Metalli
    • Apparecchiature elettriche
    • Legno
    • ✅ Gas

    Esempi: metano, GPL, idrogeno.

    📚 Classificazione dei fuochi (UNI EN 2)

  127. I fuochi di classe D sono quelli di:
    • ✅ Metalli
    • Carta
    • Liquidi
    • Gas

    Esempi: magnesio, sodio, potassio; richiedono agenti estinguenti speciali.

    📚 Classificazione dei fuochi (UNI EN 2)

  128. I fuochi di classe F riguardano:
    • Liquidi infiammabili e solidi liquefacibili come cere e paraffine
    • Metalli combustibili come magnesio, titanio, sodio e potassio
    • ✅ Oli e grassi vegetali o animali negli apparecchi di cottura
    • Gas infiammabili distribuiti in rete o contenuti in bombole

    Tipici delle friggitrici e delle cucine.

    📚 Classificazione dei fuochi (UNI EN 2)

  129. Nella classificazione europea attuale dei fuochi, i fuochi di apparecchiature elettriche sotto tensione:
    • Rientrano nella classe B, con i liquidi infiammabili
    • Sono compresi nella classe D, con i metalli
    • Costituiscono la classe E della norma vigente
    • ✅ Non costituiscono una classe autonoma

    La vecchia classe E è stata eliminata; si usano estinguenti dielettrici come CO2 o polvere.

    📚 Classificazione dei fuochi (UNI EN 2)

  130. L’estinzione per “soffocamento” consiste nel:
    • ✅ Separare o ridurre il comburente (ossigeno)
    • Interrompere la reazione chimica a catena con polveri e agenti alogenati
    • Allontanare il combustibile non ancora coinvolto dalla zona dell’incendio
    • Sottrarre calore fino a portare il combustibile sotto la temperatura di accensione

    Ad esempio con coperte antifiamma, schiume o CO2.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  131. L’estinzione per “raffreddamento” agisce:
    • ✅ Sottraendo calore fino a portare il combustibile sotto la temperatura di combustione
    • Separando il combustibile non ancora bruciato dalla zona interessata dalle fiamme
    • Riducendo la percentuale di ossigeno nell’aria fino al di sotto del limite necessario alla combustione
    • Interrompendo con sostanze chimiche la reazione a catena che alimenta la fiamma

    L’acqua è il principale agente raffreddante.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  132. L’estinzione per “esaurimento” o “separazione” consiste nel:
    • ✅ Allontanare o sottrarre il combustibile
    • Ridurre l’ossigeno disponibile coprendo il combustibile
    • Interrompere la reazione a catena con polveri chimiche
    • Sottrarre calore al combustibile con getti d’acqua nebulizzata

    Ad esempio chiudendo la valvola del gas.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  133. L’inibizione chimica (anticatalisi) della combustione è l’azione tipica di:
    • ✅ Polveri estinguenti
    • Acqua
    • Coperta ignifuga
    • Sabbia

    Le polveri interrompono la reazione a catena.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  134. L’acqua NON va usata per spegnere:
    • Fuochi con braci di materiali solidi in locali chiusi
    • Incendi di vegetazione, sterpaglie e boschi in zone aperte
    • Fuochi di solidi come legno, carta e tessuti in genere
    • ✅ Apparecchiature elettriche sotto tensione e fuochi di metalli

    L’acqua conduce elettricità e può reagire violentemente con alcuni metalli.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  135. L’estintore a polvere polivalente “ABC” è adatto a fuochi:
    • ✅ Di solidi, liquidi e gas
    • Solo di classe A
    • Solo di oli da cucina
    • Solo di metalli

    È il tipo più diffuso nei luoghi di lavoro.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  136. L’estintore ad anidride carbonica (CO2) è particolarmente indicato per:
    • Fuochi di legno e carta all’aperto, perché la CO2 penetra nelle braci e le raffredda in profondità
    • Fuochi di metalli combustibili, perché la CO2 reagisce con il metallo e ne blocca la combustione
    • ✅ Fuochi di apparecchiature elettriche e di liquidi, perché non conduce elettricità e non lascia residui
    • Incendi boschivi estesi, perché la nube di CO2 resta a lungo sul terreno anche con vento

    Agisce per soffocamento e raffreddamento.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  137. La schiuma estinguente agisce principalmente per:
    • Raffreddamento delle sole fiamme superficiali
    • Diluizione del combustibile con acqua e sali
    • ✅ Soffocamento e separazione del combustibile dall’aria
    • Inibizione chimica della reazione a catena

    È efficace soprattutto sui fuochi di liquidi (classe B).

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  138. La temperatura di infiammabilità (flash point) di un liquido è:
    • ✅ La temperatura minima alla quale emette vapori in quantità tale da incendiarsi in presenza di un innesco
    • La temperatura massima raggiunta dalla fiamma durante la combustione completa del liquido in aria
    • La temperatura alla quale la tensione di vapore del liquido eguaglia la pressione atmosferica esterna
    • La temperatura minima alla quale la sostanza si accende spontaneamente, anche senza alcun innesco esterno

    Più è bassa, più il liquido è pericoloso.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  139. La temperatura di autoaccensione è:
    • La temperatura massima che un materiale sopporta senza perdere le sue caratteristiche meccaniche
    • ✅ La temperatura minima a cui una sostanza si accende spontaneamente senza innesco esterno
    • La temperatura raggiunta dai fumi nello strato alto del locale al momento del flashover
    • La temperatura minima alla quale un liquido emette vapori sufficienti a incendiarsi con un innesco

    È superiore alla temperatura di infiammabilità.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  140. Il campo di infiammabilità di un gas o vapore è:
    • ✅ L’intervallo di concentrazione in aria tra limite inferiore e limite superiore entro cui la miscela può bruciare
    • L’intervallo di temperatura tra il punto di infiammabilità e quello di autoaccensione della sostanza
    • Il rapporto tra il calore prodotto dalla combustione e la massa del combustibile effettivamente bruciato
    • La zona attorno al deposito entro la quale vanno rispettate le distanze di sicurezza dall’innesco

    Sotto il limite inferiore la miscela è troppo povera, sopra il superiore troppo ricca.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  141. Il potere calorifico di un combustibile è:
    • La quantità di ossigeno necessaria per bruciare completamente l’unità di massa
    • La temperatura massima raggiunta dalla fiamma durante la combustione in aria
    • La velocità con cui la fiamma si propaga sulla superficie del materiale
    • ✅ La quantità di calore prodotta dalla combustione completa dell’unità di massa o volume

    Si misura ad esempio in MJ/kg.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  142. Il monossido di carbonio (CO) prodotto negli incendi è pericoloso perché:
    • Reagisce con l’acqua dei tessuti formando acidi che provocano gravi ustioni chimiche ai polmoni
    • È fortemente irritante per gli occhi e le vie respiratorie, ed è visibile come fumo denso e scuro
    • ✅ È incolore e inodore e si lega all’emoglobina impedendo il trasporto di ossigeno
    • È più pesante dell’aria e si accumula al suolo, dove sostituisce l’ossigeno respirato dalle persone

    Forma carbossiemoglobina; è la principale causa di morte negli incendi.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  143. I prodotti della combustione comprendono:
    • ✅ Gas di combustione, fumi, calore e fiamme
    • Vapore acqueo, anidride carbonica e ossigeno residuo
    • Combustibile, comburente, innesco e reazione a catena
    • Braci, ceneri e residui solidi di materiale incombusto

    I fumi riducono anche la visibilità e ostacolano l’esodo.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  144. Il “flashover” è:
    • Il crollo improvviso di solai e strutture portanti dovuto al superamento del tempo di resistenza al fuoco degli elementi costruttivi
    • Il ritorno di fiamma causato dall’ingresso improvviso di aria in un locale chiuso povero di ossigeno e pieno di gas incombusti
    • La fase iniziale dell’incendio in cui il calore resta concentrato sul primo oggetto coinvolto e le fiamme sono ancora limitate
    • ✅ La fase in cui l’incendio diventa generalizzato e coinvolge contemporaneamente tutti i materiali combustibili del locale

    Segna il passaggio dalla fase di propagazione all’incendio pienamente sviluppato.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  145. Il “backdraft” è un fenomeno che si verifica quando:
    • Il calore irraggiato dallo strato di fumi caldi porta tutti i materiali del locale alla temperatura di accensione, generalizzando l’incendio
    • L’acqua usata per l’estinzione si trasforma in vapore a contatto con superfici molto calde, investendo gli operatori con una nube ustionante
    • ✅ Entra improvvisamente aria in un ambiente chiuso con gas caldi incombusti e povero di ossigeno, provocando una combustione violenta
    • Un liquido infiammabile in un recipiente chiuso raggiunge la temperatura di ebollizione e il contenitore si rompe con un’esplosione di vapore

    Per questo l’apertura di porte in ambienti chiusi incendiati richiede particolare cautela.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  146. Le fasi tipiche di un incendio in un ambiente chiuso sono, nell’ordine:
    • Incendio generalizzato, ignizione, propagazione, raffreddamento ed estinzione
    • Propagazione, ignizione, raffreddamento, incendio generalizzato ed estinzione
    • Ignizione, incendio generalizzato, propagazione, raffreddamento ed estinzione
    • ✅ Ignizione, propagazione, incendio generalizzato, estinzione e raffreddamento

    Il passaggio alla fase generalizzata è il flashover.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  147. Il carico di incendio è:
    • La quantità di agente estinguente necessaria a spegnere un incendio generalizzato del locale
    • Il tempo per il quale un elemento costruttivo conserva stabilità, tenuta e isolamento termico
    • ✅ Il potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio
    • Il numero massimo di persone che possono essere presenti contemporaneamente in un compartimento

    Riferito all’unità di superficie si parla di carico di incendio specifico (MJ/m²).

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  148. La “resistenza al fuoco” di un elemento costruttivo esprime:
    • La temperatura minima alla quale il materiale si accende spontaneamente senza alcun innesco esterno
    • ✅ L’attitudine a conservare per un tempo determinato stabilità (R), tenuta (E) e isolamento termico (I)
    • Il grado di partecipazione del materiale all’incendio, in base alla sua infiammabilità e alla produzione di fumi
    • La quantità di calore che il materiale sviluppa bruciando completamente, riferita all’unità di massa

    Ad esempio REI 60 indica 60 minuti.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  149. La sigla REI 120 riferita a una porta tagliafuoco indica che:
    • Resiste a una temperatura costante di 120 °C senza deformarsi
    • ✅ Mantiene stabilità, tenuta e isolamento termico per 120 minuti
    • Deve essere sottoposta a manutenzione almeno ogni 120 giorni
    • Mantiene la sola tenuta ai fumi freddi per 120 minuti

    R stabilità, E tenuta, I isolamento.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  150. La “reazione al fuoco” di un materiale indica:
    • La temperatura minima alla quale il materiale si accende senza alcun innesco esterno
    • Il tempo per il quale l’elemento costruttivo conserva stabilità, tenuta e isolamento
    • La quantità di calore prodotta dalla combustione completa dell’unità di massa
    • ✅ Il grado di partecipazione del materiale all’incendio al quale è sottoposto

    Secondo le euroclassi, A1 indica i materiali incombustibili.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  151. La compartimentazione antincendio serve a:
    • ✅ Limitare la propagazione dell’incendio e dei fumi suddividendo l’edificio in compartimenti con elementi resistenti al fuoco
    • Rilevare precocemente l’incendio e attivare in automatico l’impianto di spegnimento ad acqua nei locali
    • Ridurre il carico di incendio sostituendo i materiali combustibili con altri di migliore reazione al fuoco
    • Garantire l’evacuazione degli occupanti con percorsi di esodo illuminati e segnalati fino al luogo sicuro

    È una misura di protezione passiva.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  152. Quale delle seguenti è una misura di protezione attiva antincendio?
    • ✅ Impianto di rivelazione e allarme e impianto sprinkler
    • Compartimentazione dell’edificio e vie di esodo protette
    • Distanze di sicurezza tra edifici e depositi di combustibili
    • Strutture portanti resistenti al fuoco e porte tagliafuoco

    La protezione attiva richiede l’azione di un uomo o l’azionamento di un impianto.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  153. La segnaletica di sicurezza relativa alle attrezzature antincendio (es. estintori, idranti) ha di regola:
    • Pittogramma nero su fondo giallo
    • Pittogramma blu su fondo bianco
    • Pittogramma bianco su fondo verde
    • ✅ Pittogramma bianco su fondo rosso

    Il verde indica salvataggio e vie di fuga, il giallo avvertimento, il blu prescrizione.

    📚 All. XXV D.Lgs. 81/2008

  154. La segnaletica di salvataggio (uscite di emergenza, vie di fuga) è di colore:
    • Blu
    • ✅ Verde
    • Giallo
    • Rosso

    Pittogramma bianco su fondo verde.

    📚 All. XXV D.Lgs. 81/2008

  155. Il numero storico di soccorso dei Vigili del Fuoco, oggi raggiungibile anche tramite il Numero unico europeo di emergenza 112, è il:
    • 1515
    • 113
    • 118
    • ✅ 115

    Il 112 è il numero unico europeo di emergenza.

    📚 Nozioni generali

  156. Un estintore si definisce “portatile” quando, in condizioni di funzionamento, ha massa non superiore a:
    • 100 kg
    • 5 kg
    • ✅ 20 kg
    • 50 kg

    Oltre tale massa si parla di estintori carrellati.

    📚 Nozioni di base sull’incendio (UNI EN 3)

  157. Nell’utilizzo di un estintore, il getto va diretto:
    • Sulla sommità delle fiamme
    • Lontano dal fuoco
    • Contro vento verso l’alto
    • ✅ Alla base delle fiamme

    Operando sopravvento e a distanza di sicurezza.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  158. Nei rivelatori automatici di incendio, quelli più diffusi negli ambienti civili per individuare l’incendio nella fase iniziale sono i rivelatori di:
    • Umidità
    • ✅ Fumo
    • Pressione
    • Rumore

    Esistono anche rivelatori di calore e di fiamma.

    📚 Nozioni di base sull’incendio

  159. Il capo squadra, in assenza delle professionalità superiori:
    • Si limita a eseguire le direttive impartite via radio dalla sala operativa, che resta responsabile dell’intervento
    • ✅ Valuta autonomamente gli interventi occorrenti e l’impiego di risorse e mezzi ed è responsabile della squadra
    • Assume il coordinamento solo dopo l’autorizzazione del prefetto, al quale risponde dell’impiego dei mezzi
    • Deve attendere l’arrivo del funzionario di guardia prima di impiegare la squadra, limitandosi a delimitare l’area

    Lo prevede l’art. 11 del D.Lgs. 217/2005.

    📚 Art. 11 D.Lgs. 217/2005

  160. L’accesso al ruolo degli elisoccorritori avviene mediante:
    • Nomina del capo del Corpo tra i piloti di aeromobili con almeno cinque anni di servizio nel ruolo
    • ✅ Selezione interna per titoli e corso per l’abilitazione, riservata al ruolo dei vigili del fuoco
    • Trasferimento del personale specialista dell’Aeronautica militare, previo corso di aggiornamento
    • Concorso pubblico esterno riservato agli infermieri del servizio 118 con esperienza in elisoccorso

    Lo prevede l’art. 35 del D.Lgs. 217/2005.

    📚 Art. 35 D.Lgs. 217/2005

  161. La promozione per merito straordinario può essere conferita al personale che, per tutelare l’incolumità delle persone:
    • ✅ Ha corso grave ed effettivo pericolo di vita, oppure ha mostrato straordinarie capacità professionali in attività di eccezionale rilevanza
    • Ha superato con il massimo dei voti il corso di specializzazione, oppure ha svolto incarichi di comando in sedi disagiate
    • Ha ricevuto almeno due encomi solenni nel quinquennio, oppure ha conseguito il punteggio più alto nella valutazione annuale
    • Ha prestato servizio continuativo nelle zone colpite da calamità per oltre sei mesi, anche senza alcun rischio personale

    Una nuova promozione per merito straordinario richiede almeno tre anni dalla precedente.

    📚 Art. 66 D.Lgs. 217/2005

  162. Un’ulteriore promozione per merito straordinario non può essere conferita se non sono trascorsi almeno:
    • Due anni dalla precedente
    • Un anno e sei mesi dalla prima
    • Cinque anni dalla precedente
    • ✅ Tre anni dalla precedente

    Lo prevede l’art. 66, comma 3.

    📚 Art. 66 D.Lgs. 217/2005

  163. Il personale specialista che perde definitivamente l’idoneità alla specialità, ma resta idoneo al servizio operativo:
    • ✅ Transita, dopo un percorso formativo, nella qualifica operativa corrispondente al livello retributivo posseduto
    • Transita nei ruoli dell’amministrazione civile del Ministero dell’interno, mantenendo l’anzianità maturata
    • Resta nella specialità con mansioni ridotte di supporto a terra, fino al raggiungimento dei limiti di età
    • Viene collocato a riposo d’ufficio, con trattamento di pensione calcolato sul livello retributivo raggiunto

    Lo prevede l’art. 65.

    📚 Art. 65 D.Lgs. 217/2005

  164. L’accesso alla qualifica di operatore (ruoli tecnico-professionali) avviene mediante:
    • Concorso pubblico per titoli ed esami, con diploma di scuola secondaria superiore e prova di idoneità fisica
    • Concorso interno riservato ai vigili del fuoco con almeno cinque anni di anzianità nel ruolo operativo
    • ✅ Selezione tra gli iscritti al centro per l’impiego, con titolo della scuola dell’obbligo e precedenza per i volontari
    • Chiamata nominativa tra i volontari iscritti negli elenchi del comando, senza alcuna ulteriore selezione

    Lo prevede l’art. 71.

    📚 Art. 71 D.Lgs. 217/2005

  165. Per i diritti e doveri del personale del Corpo nazionale, per quanto non previsto dal D.Lgs. 217/2005, si applicano in quanto compatibili:
    • ✅ Il DPR 3/1957 e le norme sugli impiegati civili dello Stato
    • Il codice dell’ordinamento militare e il relativo testo unico regolamentare
    • Le norme del codice civile e i contratti collettivi del settore privato
    • Il regolamento di disciplina della Polizia di Stato e la legge 121/1981

    Lo prevede l’art. 238.

    📚 Art. 238 D.Lgs. 217/2005

  166. Gli scrutini di promozione del personale del Corpo nazionale si svolgono:
    • Ogni cinque anni
    • Ogni mese
    • Solo su domanda
    • ✅ Con cadenza annuale

    Sono effettuati dal consiglio di amministrazione del Ministero.

    📚 Art. 243 D.Lgs. 217/2005

  167. La formazione del personale del Corpo nazionale è assicurata, tra l’altro, a cura di:
    • ✅ Scuole centrali antincendi, Istituto superiore antincendi e poli didattici territoriali
    • Agenzia regionale di protezione civile, INAIL e ordini professionali degli ingegneri
    • Scuole di polizia, accademie militari e istituti tecnici convenzionati con il Ministero
    • Scuola nazionale dell’amministrazione, università statali e centri regionali di formazione

    Lo prevede l’art. 242.

    📚 Art. 242 D.Lgs. 217/2005

  168. I diritti e le prerogative sindacali del personale del Corpo nazionale nelle sedi di servizio sono tutelati secondo:
    • Il codice dell’ordinamento militare e le norme sulla rappresentanza militare
    • La legge 121/1981 sull’ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza
    • ✅ La legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori) e l’art. 42 del D.Lgs. 165/2001
    • Il solo contratto collettivo nazionale, senza alcuna tutela di fonte legislativa

    Lo prevede l’art. 237.

    📚 Art. 237 D.Lgs. 217/2005

  169. Per insediamenti industriali e attività complesse, il comando può acquisire le valutazioni:
    • Dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente
    • Della Commissione provinciale di vigilanza sui locali
    • Del Consiglio superiore dei lavori pubblici
    • ✅ Del Comitato tecnico regionale per la prevenzione incendi

    Può avvalersi di esperti designati dal Comitato per le visite tecniche.

    📚 Art. 16, comma 3, D.Lgs. 139/2006

  170. Le certificazioni e dichiarazioni di conformità antincendio acquisite dal comando sono rilasciate da:
    • I tecnici dell’ASL competente per territorio, nell’ambito della vigilanza sui luoghi di lavoro
    • ✅ Enti, laboratori o professionisti iscritti in albi e in appositi elenchi del Ministero dell’interno
    • Il titolare dell’attività o il datore di lavoro, con autocertificazione allegata alla SCIA
    • Lo sportello unico per le attività produttive del Comune, dopo un sopralluogo tecnico

    Lo prevede l’art. 16, comma 4.

    📚 Art. 16 D.Lgs. 139/2006

  171. I servizi di vigilanza antincendio nei locali di pubblico spettacolo sono effettuati in conformità alle deliberazioni:
    • ✅ Delle commissioni comunali e provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo
    • Del questore, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
    • Della Giunta regionale, d’intesa con le aziende sanitarie competenti
    • Del Consiglio comunale, sentiti gli esercenti e le associazioni di categoria

    Previste dagli artt. 141-bis e 142 del regolamento TULPS.

    📚 Art. 18, comma 3, D.Lgs. 139/2006

  172. Il personale incaricato della vigilanza ispettiva antincendio può, tra l’altro:
    • ✅ Accedere alle attività anche durante l’esercizio, acquisire documenti e prelevare campioni
    • Accedere solo fuori dall’orario di esercizio e previo avviso scritto al titolare con dieci giorni di anticipo
    • Disporre la chiusura definitiva dell’attività e la revoca della licenza commerciale del titolare
    • Irrogare direttamente le sanzioni penali previste e disporre l’arresto in flagranza del responsabile

    Lo prevede l’art. 19, comma 2.

    📚 Art. 19 D.Lgs. 139/2006

  173. Presso ogni direzione regionale dei vigili del fuoco opera anche il Comitato tecnico regionale in materia di:
    • ✅ Pericolo di incidenti rilevanti (D.Lgs. 105/2015)
    • Valutazione dell’impatto ambientale delle opere
    • Sicurezza degli edifici scolastici e universitari
    • Prevenzione degli incendi boschivi stagionali

    Lo prevede l’art. 22-bis.

    📚 Art. 22-bis D.Lgs. 139/2006

  174. Su richiesta degli organi competenti, personale e mezzi del Corpo nazionale possono essere impiegati:
    • ✅ Anche per interventi di soccorso pubblico ed esercitazioni in contesti internazionali
    • Solo all’interno della provincia del comando, salvo ordine del prefetto
    • Soltanto nel territorio nazionale, salvo deliberazione del Parlamento
    • Esclusivamente nei Paesi dell’Unione europea, su richiesta della Commissione

    Lo prevede l’art. 24, comma 5.

    📚 Art. 24 D.Lgs. 139/2006

  175. Il Corpo nazionale può collaborare alla redazione dei piani di emergenza comunali e di protezione civile:
    • D’ufficio e gratuitamente, per tutti i Comuni del territorio provinciale
    • ✅ Su istanza di enti locali e regioni, previa convenzione con rimborso delle spese
    • Su richiesta della Regione, con oneri a carico del Dipartimento della protezione civile
    • Solo su ordine del prefetto, senza convenzione e senza rimborso delle spese

    Lo prevede l’art. 24, comma 7.

    📚 Art. 24 D.Lgs. 139/2006

  176. In materia di incendi boschivi, sulla base di accordi di programma, il Corpo nazionale mette a disposizione delle regioni risorse, mezzi e personale con oneri a carico:
    • ✅ Delle regioni
    • Dei Comuni
    • Dei proprietari dei boschi
    • Dello Stato

    Lo prevede l’art. 24, comma 9.

    📚 Art. 24 D.Lgs. 139/2006

  177. Gli interventi di soccorso pubblico integrato con le regioni con la componente aerea del Corpo, in contesti di particolare difficoltà, sono disciplinati da accordi con oneri a carico:
    • Dei soccorsi alpini
    • Del Ministero dell’interno
    • Delle ASL
    • ✅ Delle regioni e province autonome

    Restano ferme le funzioni del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico.

    📚 Art. 24, comma 10, D.Lgs. 139/2006

  178. Il Corpo nazionale provvede all’immatricolazione degli autoveicoli, delle unità navali e degli aeromobili in uso al Corpo:
    • Tramite il PRA
    • Tramite l’ENAC soltanto
    • Tramite la Motorizzazione civile
    • ✅ Direttamente

    Rilascia anche documenti di circolazione e targhe dei propri veicoli.

    📚 Art. 29, comma 5, D.Lgs. 139/2006

  179. I mezzi, i materiali e le attrezzature destinati al servizio antincendio e al soccorso tecnico sono di proprietà:
    • Dei Comuni nel cui territorio ha sede il distaccamento
    • Delle Regioni, che li assegnano ai comandi provinciali
    • Del Dipartimento della protezione civile della Presidenza
    • ✅ Del Ministero dell’interno, salvo quelli in comodato

    Lo prevede l’art. 29, comma 3.

    📚 Art. 29 D.Lgs. 139/2006

  180. Al personale del Corpo nazionale, oltre alle ricompense al valore e al merito civile, possono essere concessi per atti di coraggio nel soccorso:
    • Premi in denaro illimitati
    • Promozioni automatiche a dirigente
    • ✅ Speciali segni di benemerenza ed insegne
    • Giorni di ferie aggiuntivi senza limiti

    Lo prevede l’art. 32.

    📚 Art. 32 D.Lgs. 139/2006

  181. L’Associazione nazionale dei vigili del fuoco del Corpo nazionale è:
    • ✅ Un’associazione di diritto privato senza fini di lucro per il personale in congedo
    • Un ente pubblico non economico vigilato dal Ministero dell’interno
    • Un’organizzazione sindacale rappresentativa del personale in servizio
    • Un ente di diritto pubblico per l’assistenza agli orfani del personale

    Il Dipartimento ne promuove l’attività anche con convenzioni.

    📚 Art. 33 D.Lgs. 139/2006

  182. Gli introiti dei servizi a pagamento di vigilanza, prevenzione incendi e formazione resi dal Corpo nazionale sono destinati, tra l’altro:
    • ✅ A incrementare i fondi di incentivazione del personale del Corpo
    • Al fondo regionale per la protezione civile e la prevenzione dei rischi
    • Al bilancio dei Comuni nel cui territorio è stato reso il servizio
    • Al fondo unico di giustizia, per la successiva riassegnazione

    Lo prevede l’art. 27.

    📚 Art. 27 D.Lgs. 139/2006

  183. Le attività formative del Corpo nazionale per i volontari di protezione civile e antincendio boschivo sono svolte:
    • Su richiesta della Regione, con oneri a carico del bilancio dello Stato
    • Solo a distanza, tramite la piattaforma didattica del Dipartimento
    • ✅ Su richiesta degli interessati e con oneri a loro carico
    • Gratuitamente e d’ufficio, con oneri a carico del Corpo nazionale

    Lo prevede l’art. 26-bis, comma 6.

    📚 Art. 26-bis D.Lgs. 139/2006

  184. Il personale volontario può essere cautelativamente sospeso dai richiami, prima del procedimento disciplinare, se sottoposto a procedimento penale per:
    • Illeciti amministrativi gravi, come violazioni del codice della strada con sospensione della patente
    • ✅ Delitti non colposi con violenza contro persone o beni o riguardanti gruppi eversivi o criminalità organizzata
    • Qualsiasi reato, anche colposo o contravvenzionale, per il quale sia stata esercitata l’azione penale
    • Sole contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro e di prevenzione incendi accertate dal comando

    La sospensione è disposta con decreto ministeriale.

    📚 Art. 11, comma 3, D.Lgs. 139/2006

  185. Al personale volontario può essere affidata la custodia dei distaccamenti, con provvedimento del:
    • Prefetto della provincia, sentito il comandante
    • Sindaco del Comune in cui ha sede il distaccamento
    • Capo del Corpo, su proposta del comandante
    • ✅ Direttore regionale dei vigili del fuoco

    Il custode riceve le richieste di intervento e dà l’allarme.

    📚 Art. 9, comma 4, D.Lgs. 139/2006

  186. Il personale volontario è assicurato contro infortuni e infermità per causa di servizio e le spese di degenza e cura sono a carico:
    • Dell’associazione
    • Del Comune
    • ✅ Dello Stato
    • Del volontario

    Lo prevede l’art. 10, comma 2.

    📚 Art. 10 D.Lgs. 139/2006

  187. Il Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi esprime il parere preliminare:
    • Sulle graduatorie dei concorsi per l’accesso ai ruoli
    • Sui progetti delle singole attività soggette ai controlli
    • ✅ Sulle norme tecniche e procedurali di prevenzione incendi
    • Sui ricorsi contro i provvedimenti disciplinari del personale

    Propone inoltre studi, ricerche e sperimentazioni.

    📚 Art. 21 D.Lgs. 139/2006

  188. Il datore di lavoro, nei luoghi di lavoro, deve programmare gli interventi e dare istruzioni perché in caso di pericolo grave e immediato i lavoratori possano:
    • Continuare l’attività fino all’arrivo dell’addetto antincendio incaricato della zona
    • Restare al proprio posto in attesa delle istruzioni del preposto e dei soccorsi esterni
    • ✅ Cessare l’attività e mettersi al sicuro abbandonando il luogo di lavoro
    • Raggiungere il proprio reparto e chiudere le macchine prima di qualsiasi altra azione

    Lo prevede l’art. 43, comma 1, lett. d), del D.Lgs. 81/2008.

    📚 Art. 43 D.Lgs. 81/2008

  189. Fino all’adozione dei nuovi decreti ministeriali, i criteri generali di sicurezza antincendio e gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro erano dettati dal:
    • Codice civile
    • DPR 547/1955
    • ✅ DM 10 marzo 1998
    • D.Lgs. 626/1994 soltanto

    L’art. 46, comma 4, del D.Lgs. 81/2008 ne prevedeva l’applicazione transitoria (oggi sostituito dai DM del 2021).

    📚 Art. 46 D.Lgs. 81/2008

  190. Il lavoratore che, non potendo contattare il superiore, prende misure per evitare le conseguenze di un pericolo grave e immediato:
    • ✅ Non può subire pregiudizio, salvo grave negligenza
    • Risponde sempre dei danni causati, anche se ha agito senza colpa
    • Non può subire pregiudizio solo se il pericolo è stato accertato dall’ASL
    • È soggetto a sanzione disciplinare per aver agito senza autorizzazione

    Lo prevede l’art. 44, comma 2, del D.Lgs. 81/2008.

    📚 Art. 44 D.Lgs. 81/2008

  191. I responsabili delle nuove attività introdotte nell’Allegato I del DPR 151/2011, già esistenti alla sua pubblicazione, dovevano espletare gli adempimenti entro:
    • Il primo rinnovo periodico di conformità antincendio dell’attività
    • Sei mesi dall’entrata in vigore, senza possibilità di proroga
    • ✅ Due anni dall’entrata in vigore (termine poi prorogato)
    • Dieci anni dall’entrata in vigore, con scadenze differenziate

    Lo prevede l’art. 11, comma 4.

    📚 Art. 11 DPR 151/2011

  192. Le modalità di presentazione delle istanze di prevenzione incendi e la relativa documentazione sono disciplinate con:
    • Legge regionale, nel rispetto dei principi statali
    • Circolare del comandante provinciale competente
    • Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
    • ✅ Decreto del Ministro dell’interno

    Lo prevede l’art. 2, comma 7, del DPR 151/2011.

    📚 Art. 2 DPR 151/2011

  193. La revisione dell’elenco delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi è effettuata con:
    • ✅ Decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Comitato centrale tecnico-scientifico
    • Decreto del capo del Corpo nazionale, sentite le direzioni regionali e il Comitato tecnico regionale
    • Legge ordinaria dello Stato, su proposta del Ministro dell’interno e del Ministro dello sviluppo economico
    • Decreto del Ministro dell’interno, d’intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni-autonomie

    Lo prevede l’art. 2, comma 5.

    📚 Art. 2 DPR 151/2011

  194. Per i depositi di GPL in serbatoi fissi fino a 5 m³ non a servizio di attività dell’Allegato I, alla SCIA vanno allegate tra l’altro:
    • ✅ La dichiarazione di conformità dell’impianto, la dichiarazione del titolare e la planimetria firmata da un professionista
    • La relazione tecnica asseverata dal Comune, il nulla osta della Regione e la polizza assicurativa del deposito
    • Il progetto approvato dal comando, la valutazione del rischio esplosione e il certificato di collaudo dell’ASL
    • Il certificato di prevenzione incendi già rilasciato, il registro dei controlli e la licenza del fornitore di gas

    Lo prevede l’art. 11, comma 2.

    📚 Art. 11 DPR 151/2011

  195. Il SUAP, nel DPR 151/2011, è:
    • Il servizio unico antincendio provinciale, che coordina i controlli dei comandi del territorio regionale
    • Lo sportello unico per l’assistenza e la prevenzione presso ogni ASL, competente per i luoghi di lavoro
    • La sezione unica di autorizzazione preventiva del comando, che rilascia il parere sui progetti antincendio
    • ✅ Lo sportello unico per le attività produttive, punto unico di accesso per le vicende amministrative dell’attività

    Lo prevede l’art. 1, lett. e).

    📚 Art. 1 DPR 151/2011

  196. Nel DPR 151/2011, la SCIA antincendio è definita come segnalazione in cui la ricevuta costituisce:
    • ✅ Titolo autorizzatorio
    • Una sanzione
    • Un semplice promemoria
    • Un parere non vincolante

    Lo prevede l’art. 1, lett. d).

    📚 Art. 1 DPR 151/2011

  197. Le attività di elaborazione dati (centri informatici) con oltre 25 addetti rientrano nell’Allegato I del DPR 151/2011 come attività:
    • 80
    • ✅ 64
    • 77
    • 65

    Per esse il rinnovo periodico ha cadenza decennale.

    📚 Allegato I, attività 64, DPR 151/2011

  198. I depositi con superficie lorda superiore a 1.000 m² e merci combustibili oltre 5.000 kg rientrano nell’attività:
    • 66
    • 74
    • ✅ 70
    • 77

    Lo prevede l’Allegato I, attività 70.

    📚 Allegato I, attività 70, DPR 151/2011

  199. Gli impianti termici con potenza fino a 350 kW (attività 74) rientrano nella categoria:
    • Nessuna
    • C
    • B
    • ✅ A

    Oltre 350 e fino a 700 kW categoria B; oltre 700 kW categoria C.

    📚 Allegato I, attività 74, DPR 151/2011

  200. Gli edifici civili con altezza antincendio oltre 24 m e fino a 32 m (attività 77) rientrano nella categoria:
    • ✅ A
    • B
    • Esclusi
    • C

    Fino a 54 m categoria B, oltre 54 m categoria C.

    📚 Allegato I, attività 77, DPR 151/2011

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