Quiz Diritto del lavoro – Codice civile, Statuto dei lavoratori e Jobs Act
Rapporto di lavoro subordinato, mansioni, obblighi del lavoratore, ferie, TFR e patto di non concorrenza; Statuto dei lavoratori, controlli a distanza e procedimento disciplinare; licenziamenti e tutele crescenti; contratti a termine, part-time, intermittente, somministrazione e apprendistato; orario di lavoro e sciopero nei servizi pubblici essenziali. Per concorsi INL, INPS, centri per l’impiego, ministeri e uffici del personale.
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Secondo l’art. 2094 c.c., è prestatore di lavoro subordinato chi:
- Lavora in modo autonomo per più committenti
- ✅ Si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore
- Compie un’opera senza vincolo di subordinazione
- Partecipa agli utili senza lavorare
Gli elementi tipici sono retribuzione, collaborazione, dipendenza ed eterodirezione.
📚 Art. 2094 c.c.
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Le categorie legali dei prestatori di lavoro subordinato, secondo l’art. 2095 c.c., sono:
- Operai e impiegati
- ✅ Dirigenti, quadri, impiegati e operai
- Apprendisti e lavoratori
- Dirigenti e subordinati
La categoria dei quadri è stata aggiunta nel 1985.
📚 Art. 2095 c.c.
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Il patto di prova, ai sensi dell’art. 2096 c.c., deve:
- Essere orale
- ✅ Risultare da atto scritto
- Essere approvato dall’Ispettorato
- Durare almeno un anno
Durante la prova ciascuna parte può recedere senza preavviso né indennità.
📚 Art. 2096 c.c.
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Compiuto il periodo di prova:
- Il rapporto cessa automaticamente
- ✅ L’assunzione diviene definitiva e il servizio prestato si computa nell’anzianità
- Occorre un nuovo contratto
- Il lavoratore deve sostenere un esame
Lo prevede l’ultimo comma dell’art. 2096 c.c.
📚 Art. 2096 c.c.
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La retribuzione, ai sensi dell’art. 2099 c.c., può essere stabilita:
- Solo a tempo
- ✅ A tempo o a cottimo, e anche con partecipazione agli utili, provvigioni o prestazioni in natura
- Solo in denaro contante
- Solo con partecipazione agli utili
In mancanza di accordo la determina il giudice.
📚 Art. 2099 c.c.
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L’obbligo di diligenza del prestatore di lavoro è previsto dall’art.:
- 2094 c.c.
- ✅ 2104 c.c.
- 2118 c.c.
- 2126 c.c.
Il lavoratore deve anche osservare le disposizioni impartite dall’imprenditore e dai suoi collaboratori.
📚 Art. 2104 c.c.
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L’obbligo di fedeltà (art. 2105 c.c.) vieta al lavoratore, tra l’altro:
- Di iscriversi a un sindacato
- ✅ Di trattare affari in concorrenza con l’imprenditore e di divulgare notizie sull’organizzazione e i metodi di produzione
- Di chiedere ferie
- Di svolgere volontariato
È un obbligo che opera durante il rapporto di lavoro.
📚 Art. 2105 c.c.
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L’inosservanza degli obblighi di diligenza e fedeltà può dar luogo a:
- Sanzioni penali automatiche
- ✅ Sanzioni disciplinari secondo la gravità dell’infrazione
- Sola riduzione delle ferie
- Nessuna conseguenza
Lo prevede l’art. 2106 c.c.
📚 Art. 2106 c.c.
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Secondo l’art. 2109 c.c., il lavoratore ha diritto a un giorno di riposo ogni settimana:
- ✅ Di regola in coincidenza con la domenica
- Sempre di sabato
- Solo se lavora più di 40 ore
- A scelta del lavoratore
Ha diritto anche a un periodo annuale di ferie retribuite.
📚 Art. 2109 c.c.
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Il periodo di ferie, ai sensi dell’art. 2109 c.c., è collocato:
- Dal lavoratore liberamente
- ✅ Nel tempo che l’imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore
- Dall’Ispettorato del lavoro
- Sempre ad agosto
L’imprenditore deve comunicare preventivamente il periodo stabilito.
📚 Art. 2109 c.c.
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Il periodo di preavviso può essere computato nelle ferie?
- Sì
- ✅ No
- Solo per i dirigenti
- Solo se lo chiede il lavoratore
Lo esclude l’ultimo comma dell’art. 2109 c.c.
📚 Art. 2109 c.c.
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In caso di malattia, l’imprenditore può recedere dal contratto ai sensi dell’art. 2118 c.c.:
- In qualsiasi momento
- ✅ Decorso il periodo stabilito dalla legge, dai contratti collettivi, dagli usi o secondo equità (periodo di comporto)
- Mai
- Solo dopo cinque anni
L’assenza per malattia si computa nell’anzianità di servizio.
📚 Art. 2110 c.c.
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In caso di trasferimento d’azienda, il rapporto di lavoro:
- Si estingue
- ✅ Continua con il cessionario e il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano
- Diventa a tempo determinato
- Si trasforma in collaborazione
Cedente e cessionario sono obbligati in solido per i crediti del lavoratore al tempo del trasferimento.
📚 Art. 2112 c.c.
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Il trasferimento d’azienda costituisce di per sé motivo di licenziamento?
- Sì
- ✅ No
- Solo nelle piccole imprese
- Solo per i dirigenti
Resta ferma la facoltà di recesso secondo la normativa sui licenziamenti.
📚 Art. 2112 c.c.
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Le rinunzie e transazioni aventi a oggetto diritti del lavoratore derivanti da norme inderogabili:
- Sono sempre valide
- ✅ Non sono valide e possono essere impugnate entro sei mesi
- Sono nulle e imprescrittibili
- Sono valide solo se scritte
Il termine decorre dalla cessazione del rapporto o dalla rinunzia/transazione se successiva.
📚 Art. 2113 c.c.
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Le rinunzie e transazioni del lavoratore NON sono impugnabili se intervenute:
- Per iscritto
- ✅ In sede di conciliazione ai sensi degli artt. 185, 410, 411, 412-ter e 412-quater c.p.c.
- Davanti a un notaio
- Davanti a due testimoni
Lo prevede l’ultimo comma dell’art. 2113 c.c.
📚 Art. 2113 c.c.
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Nel contratto a tempo indeterminato, ciascuna parte può recedere:
- Solo per giusta causa
- ✅ Dando il preavviso nei termini e modi stabiliti dai contratti collettivi, dagli usi o secondo equità
- Solo con il consenso dell’altra parte
- Solo davanti al giudice
In mancanza di preavviso è dovuta un’indennità sostitutiva.
📚 Art. 2118 c.c.
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In mancanza di preavviso, il recedente è tenuto a corrispondere all’altra parte:
- Una multa
- ✅ Un’indennità pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso
- Il TFR raddoppiato
- Nulla
La stessa indennità è dovuta dal datore in caso di morte del lavoratore.
📚 Art. 2118 c.c.
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La giusta causa di recesso (art. 2119 c.c.) è una causa che:
- Consente il recesso con preavviso ridotto
- ✅ Non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto
- Riguarda solo i dirigenti
- Richiede l’autorizzazione dell’Ispettorato
Consente il recesso immediato senza preavviso.
📚 Art. 2119 c.c.
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Il lavoratore che si dimette per giusta causa ha diritto:
- A nulla
- ✅ All’indennità sostitutiva del preavviso
- Alla reintegrazione
- A 15 mensilità
Lo prevede l’art. 2119, primo comma, c.c.
📚 Art. 2119 c.c.
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Il trattamento di fine rapporto (TFR) spetta:
- Solo in caso di licenziamento
- ✅ In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato
- Solo dopo dieci anni
- Solo ai dirigenti
Lo prevede l’art. 2120 c.c.
📚 Art. 2120 c.c.
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La quota annua di TFR si calcola dividendo la retribuzione dovuta per l’anno per:
- 12
- ✅ 13,5
- 14
- 10
Le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni si computano come mese intero.
📚 Art. 2120 c.c.
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In caso di morte del lavoratore, l’indennità di preavviso e il TFR spettano:
- Solo agli eredi testamentari
- ✅ Al coniuge, ai figli e, se a carico, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo
- Allo Stato
- Al datore di lavoro
È nullo ogni patto anteriore alla morte sulla loro attribuzione.
📚 Art. 2122 c.c.
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Il patto di non concorrenza è nullo se:
- È scritto
- ✅ Non risulta da atto scritto, non prevede un corrispettivo o non è contenuto entro limiti di oggetto, tempo e luogo
- Riguarda un dirigente
- Dura meno di un anno
Lo prevede l’art. 2125 c.c.
📚 Art. 2125 c.c.
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La durata massima del patto di non concorrenza per un dirigente è di:
- Un anno
- Tre anni
- ✅ Cinque anni
- Dieci anni
Per gli altri lavoratori il limite è di tre anni.
📚 Art. 2125 c.c.
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La durata massima del patto di non concorrenza per un impiegato è di:
- Sei mesi
- ✅ Tre anni
- Cinque anni
- Senza limiti
Una durata maggiore si riduce automaticamente al limite legale.
📚 Art. 2125 c.c.
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La nullità del contratto di lavoro, ai sensi dell’art. 2126 c.c., per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione:
- Comporta la restituzione delle retribuzioni
- ✅ Non produce effetto, salvo che derivi dall’illiceità dell’oggetto o della causa
- Comporta sanzioni penali
- Non è mai rilevante
Se la violazione riguarda norme a tutela del lavoratore, la retribuzione spetta in ogni caso.
📚 Art. 2126 c.c.
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Il contratto d’opera (art. 2222 c.c.) si caratterizza per:
- La subordinazione
- ✅ Il compimento di un’opera o servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione
- L’iscrizione obbligatoria a un albo
- La durata indeterminata
È la figura base del lavoro autonomo.
📚 Art. 2222 c.c.
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Il lavoro straordinario, ai sensi dell’art. 2108 c.c., deve essere compensato:
- Con riposo compensativo obbligatorio
- ✅ Con un aumento di retribuzione rispetto al lavoro ordinario
- Non è retribuito
- Con buoni pasto
Anche il lavoro notturno fuori dai turni periodici va retribuito con maggiorazione.
📚 Art. 2108 c.c.
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Secondo l’art. 2103 c.c. vigente, il lavoratore può essere adibito a mansioni:
- Solo identiche a quelle di assunzione
- ✅ Riconducibili allo stesso livello e categoria legale di inquadramento delle ultime effettivamente svolte
- Di qualsiasi livello
- Solo superiori
Il testo è stato sostituito dall’art. 3 del D.Lgs. 81/2015.
📚 Art. 2103 c.c.; art. 3, D.Lgs. 81/2015
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In caso di modifica degli assetti organizzativi che incide sulla sua posizione, il lavoratore può essere assegnato:
- A qualunque mansione inferiore
- ✅ A mansioni del livello di inquadramento inferiore purché nella medesima categoria legale
- Solo a mansioni superiori
- A mansioni di altra categoria legale
Conserva livello di inquadramento e trattamento retributivo, salvo elementi legati alle particolari modalità della precedente prestazione.
📚 Art. 2103 c.c.
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Il mutamento di mansioni a un livello inferiore per modifica degli assetti organizzativi deve essere comunicato:
- Oralmente
- ✅ Per iscritto, a pena di nullità
- Solo al sindacato
- All’Ispettorato
Lo prevede l’art. 2103 c.c.
📚 Art. 2103 c.c.
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In caso di assegnazione a mansioni superiori, l’assegnazione diviene definitiva (salvo sostituzione di lavoratore in servizio e diversa volontà del lavoratore) dopo il periodo fissato dai contratti collettivi o, in mancanza, dopo:
- Un mese
- Tre mesi
- ✅ Sei mesi continuativi
- Un anno
Il lavoratore ha comunque diritto al trattamento corrispondente all’attività svolta.
📚 Art. 2103 c.c.
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Il lavoratore può essere trasferito da un’unità produttiva a un’altra:
- Liberamente
- ✅ Solo per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive
- Solo con il suo consenso scritto
- Mai
Lo prevede l’art. 2103 c.c.
📚 Art. 2103 c.c.
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Accordi individuali di modifica delle mansioni, della categoria e della retribuzione possono essere stipulati:
- In qualsiasi forma
- ✅ Nelle sedi dell’art. 2113, quarto comma, c.c. o davanti alle commissioni di certificazione, nell’interesse del lavoratore
- Solo dal datore unilateralmente
- Solo dal giudice
Ad esempio per la conservazione dell’occupazione o il miglioramento delle condizioni di vita.
📚 Art. 2103 c.c.
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Lo Statuto dei lavoratori è la:
- L. 604/1966
- ✅ L. 300/1970
- L. 92/2012
- L. 183/2014
Legge 20 maggio 1970, n. 300.
📚 L. 300/1970
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Secondo l’art. 1 dello Statuto, nei luoghi di lavoro i lavoratori hanno diritto:
- Di fare propaganda elettorale
- ✅ Di manifestare liberamente il proprio pensiero, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa
- Di rifiutare qualsiasi ordine
- Di non essere controllati
Nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme dello Statuto.
📚 Art. 1, L. 300/1970
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Le guardie particolari giurate possono essere impiegate dal datore di lavoro:
- Per vigilare sull’attività lavorativa
- ✅ Soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale
- Per controllare le pause
- Per effettuare visite mediche
Non possono contestare ai lavoratori fatti diversi da quelli attinenti alla tutela del patrimonio.
📚 Art. 2, L. 300/1970
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Gli impianti audiovisivi da cui derivi la possibilità di controllo a distanza dei lavoratori possono essere installati:
- Liberamente
- ✅ Solo per esigenze organizzative e produttive, sicurezza del lavoro o tutela del patrimonio, previo accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro
- Solo con il consenso di ogni singolo lavoratore
- Mai
In mancanza di accordo con RSU/RSA serve l’autorizzazione dell’Ispettorato nazionale del lavoro.
📚 Art. 4, comma 1, L. 300/1970
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La disciplina dell’art. 4, comma 1, dello Statuto (accordo o autorizzazione) NON si applica:
- Alle telecamere
- ✅ Agli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione e agli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze
- Ai software di geolocalizzazione dei veicoli aziendali in ogni caso
- A nessuno strumento
Lo prevede l’art. 4, comma 2.
📚 Art. 4, comma 2, L. 300/1970
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Le informazioni raccolte con gli strumenti di controllo sono utilizzabili a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro a condizione che:
- ✅ Il lavoratore sia informato adeguatamente delle modalità d’uso e dei controlli, nel rispetto del Codice privacy
- Il giudice lo autorizzi
- Il sindacato lo approvi ogni volta
- Il lavoratore sia dirigente
Lo prevede l’art. 4, comma 3.
📚 Art. 4, comma 3, L. 300/1970
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Gli accertamenti sanitari sull’idoneità e sull’infermità per malattia del lavoratore da parte del datore di lavoro sono:
- Liberi
- ✅ Vietati; il controllo delle assenze per malattia è effettuato dai servizi ispettivi degli istituti previdenziali
- Affidati al medico di fiducia del datore
- Consentiti solo per i dirigenti
Il datore può far controllare l’idoneità fisica da enti pubblici e istituti specializzati di diritto pubblico.
📚 Art. 5, L. 300/1970
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Le visite personali di controllo sul lavoratore sono consentite:
- Sempre
- ✅ Solo se indispensabili per la tutela del patrimonio aziendale, all’uscita dei luoghi di lavoro e con sistemi di selezione automatica
- Solo per sospetti di furto individuati dal capo reparto
- Mai
Devono salvaguardare dignità e riservatezza del lavoratore.
📚 Art. 6, L. 300/1970
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Le norme disciplinari (codice disciplinare) devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante:
- Comunicazione orale
- ✅ Affissione in luogo accessibile a tutti
- Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
- Invio all’INPS
Lo prevede l’art. 7, primo comma.
📚 Art. 7, L. 300/1970
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Il datore di lavoro può adottare un provvedimento disciplinare:
- Senza contestazione
- ✅ Solo dopo aver contestato preventivamente l’addebito e aver sentito il lavoratore a sua difesa
- Solo con il consenso del sindacato
- Solo dopo un anno
Il lavoratore può farsi assistere da un rappresentante sindacale.
📚 Art. 7, L. 300/1970
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La multa disciplinare non può superare l’importo di:
- Una giornata di retribuzione
- ✅ Quattro ore della retribuzione base
- Una settimana di retribuzione
- Un mese di retribuzione
La sospensione dal servizio e dalla retribuzione non può superare dieci giorni.
📚 Art. 7, L. 300/1970
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La sospensione disciplinare dal servizio e dalla retribuzione non può superare:
- Tre giorni
- ✅ Dieci giorni
- Trenta giorni
- Sei mesi
Lo prevede l’art. 7, quarto comma.
📚 Art. 7, L. 300/1970
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I provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicati prima che siano trascorsi dalla contestazione scritta:
- 24 ore
- ✅ Cinque giorni
- Quindici giorni
- Trenta giorni
Termine a difesa del lavoratore.
📚 Art. 7, L. 300/1970
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Delle sanzioni disciplinari non può tenersi conto ad alcun effetto decorsi:
- Sei mesi dalla loro applicazione
- ✅ Due anni dalla loro applicazione
- Cinque anni
- Dieci anni
Lo prevede l’ultimo comma dell’art. 7.
📚 Art. 7, L. 300/1970
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Il lavoratore sanzionato può promuovere la costituzione di un collegio di conciliazione e arbitrato entro:
- Cinque giorni
- ✅ Venti giorni
- Sessanta giorni
- Sei mesi
La sanzione resta sospesa fino alla pronuncia del collegio.
📚 Art. 7, L. 300/1970
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È vietato al datore di lavoro effettuare indagini, anche tramite terzi, ai fini dell’assunzione e durante il rapporto:
- Sulla professionalità
- ✅ Sulle opinioni politiche, religiose o sindacali e su fatti non rilevanti per l’attitudine professionale
- Sui titoli di studio
- Sulle precedenti esperienze lavorative
Lo prevede l’art. 8.
📚 Art. 8, L. 300/1970
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I lavoratori studenti iscritti a corsi regolari hanno diritto, tra l’altro:
- A non lavorare mai di sabato
- ✅ A turni che agevolino la frequenza e a permessi giornalieri retribuiti per sostenere gli esami
- A un aumento retributivo
- A due mesi di ferie aggiuntive
Non sono obbligati a prestazioni straordinarie o durante i riposi settimanali.
📚 Art. 10, L. 300/1970
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Le attività culturali, ricreative e assistenziali promosse in azienda sono gestite da organismi formati:
- Dal solo datore di lavoro
- ✅ A maggioranza dai rappresentanti dei lavoratori
- Dal Comune
- Dall’INPS
Lo prevede l’art. 11.
📚 Art. 11, L. 300/1970
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È nullo, ai sensi dell’art. 15 dello Statuto, qualsiasi patto o atto diretto a:
- Assumere un lavoratore iscritto al sindacato
- ✅ Subordinare l’occupazione all’adesione o non adesione a un sindacato o licenziare per attività sindacale
- Concedere ferie
- Riconoscere premi di produzione
Il divieto si estende alle discriminazioni politiche, religiose, razziali, di lingua, sesso, disabilità, età, nazionalità, orientamento sessuale e convinzioni personali.
📚 Art. 15, L. 300/1970
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Il divieto ai datori di lavoro di costituire o sostenere associazioni sindacali di lavoratori riguarda i cosiddetti:
- Sindacati autonomi
- ✅ Sindacati di comodo
- Sindacati di base
- Sindacati confederali
Lo prevede l’art. 17.
📚 Art. 17, L. 300/1970
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Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale nei luoghi di lavoro è garantito:
- Solo nelle aziende con più di 15 dipendenti
- ✅ A tutti i lavoratori
- Solo ai lavoratori a tempo indeterminato
- Solo agli iscritti a CGIL, CISL e UIL
Lo prevede l’art. 14.
📚 Art. 14, L. 300/1970
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Le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) possono essere costituite:
- Dal datore di lavoro
- ✅ Ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità produttiva, nell’ambito delle associazioni sindacali indicate dall’art. 19
- Dall’Ispettorato del lavoro
- Solo nelle aziende pubbliche
L’ambito delle associazioni legittimate è stato ampliato da diverse sentenze della Corte costituzionale.
📚 Art. 19, L. 300/1970
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Durante l’orario di lavoro, i lavoratori hanno diritto di riunirsi in assemblea con retribuzione nei limiti di:
- Cinque ore annue
- ✅ Dieci ore annue
- Venti ore annue
- Un’ora al mese
I contratti collettivi possono prevedere condizioni migliori.
📚 Art. 20, L. 300/1970
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Le assemblee sindacali in azienda sono indette:
- Dal datore di lavoro
- ✅ Dalle rappresentanze sindacali aziendali
- Da qualunque lavoratore
- Dal prefetto
Con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro.
📚 Art. 20, L. 300/1970
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Il trasferimento dei dirigenti delle RSA dall’unità produttiva può essere disposto:
- Liberamente
- ✅ Solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di appartenenza
- Solo con autorizzazione del giudice
- Mai
Lo prevede l’art. 22.
📚 Art. 22, L. 300/1970
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I dirigenti sindacali aziendali hanno diritto a permessi non retribuiti per trattative, congressi e convegni sindacali in misura non inferiore a:
- Tre giorni all’anno
- ✅ Otto giorni all’anno
- Quindici giorni all’anno
- Un mese all’anno
La comunicazione scritta va data di regola tre giorni prima.
📚 Art. 24, L. 300/1970
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Nelle unità produttive con almeno 200 dipendenti il datore di lavoro deve:
- Pagare un contributo al sindacato
- ✅ Mettere permanentemente a disposizione delle RSA un idoneo locale comune
- Nominare un delegato sindacale
- Istituire un asilo nido
Nelle unità più piccole le RSA possono usufruire, su richiesta, di un locale idoneo per le riunioni.
📚 Art. 27, L. 300/1970
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Le RSA hanno diritto di affiggere comunicati di interesse sindacale:
- Solo fuori dall’azienda
- ✅ Su appositi spazi che il datore deve predisporre in luoghi accessibili a tutti
- Solo su internet
- Solo con autorizzazione del datore per ogni avviso
Lo prevede l’art. 25.
📚 Art. 25, L. 300/1970
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La repressione della condotta antisindacale (art. 28) è promossa su ricorso:
- Del singolo lavoratore
- ✅ Degli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse
- Del prefetto
- Dell’Ispettorato
Il giudice provvede nei due giorni successivi con decreto motivato e immediatamente esecutivo.
📚 Art. 28, L. 300/1970
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Contro il decreto che decide sul ricorso per condotta antisindacale è ammessa opposizione entro:
- Cinque giorni
- ✅ Quindici giorni dalla comunicazione
- Trenta giorni
- Sessanta giorni
Davanti al giudice del lavoro, che decide con sentenza immediatamente esecutiva.
📚 Art. 28, L. 300/1970
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Il datore di lavoro che non ottempera al decreto di repressione della condotta antisindacale è punito ai sensi:
- ✅ Dell’art. 650 c.p.
- Dell’art. 640 c.p.
- Dell’art. 323 c.p.
- Dell’art. 610 c.p.
Lo prevede l’art. 28 dello Statuto.
📚 Art. 28, L. 300/1970
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I lavoratori eletti al Parlamento o chiamati ad altre funzioni pubbliche elettive possono, a richiesta, essere collocati in:
- Ferie obbligatorie
- ✅ Aspettativa non retribuita per tutta la durata del mandato
- Cassa integrazione
- Part-time obbligatorio
I periodi sono utili, a richiesta, ai fini pensionistici.
📚 Art. 31, L. 300/1970
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Le disposizioni del titolo III dello Statuto (attività sindacale) si applicano, per le imprese industriali e commerciali, alle unità produttive che occupano:
- Più di cinque dipendenti
- ✅ Più di quindici dipendenti
- Più di cinquanta dipendenti
- Qualsiasi numero di dipendenti
Per le imprese agricole la soglia è di più di cinque dipendenti.
📚 Art. 35, L. 300/1970
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Secondo l’art. 36 della Costituzione, il lavoratore ha diritto a una retribuzione:
- Uguale per tutti
- ✅ Proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa
- Fissata dal Governo ogni anno
- Commisurata solo agli utili dell’impresa
L’art. 36 prevede anche il diritto irrinunciabile al riposo settimanale e alle ferie annuali retribuite.
📚 Art. 36 Cost.
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Il diritto al riposo settimanale e alle ferie annuali retribuite è, secondo la Costituzione:
- Rinunciabile con accordo scritto
- ✅ Irrinunciabile
- Riservato ai dipendenti pubblici
- Monetizzabile a richiesta
Lo prevede l’art. 36, terzo comma, Cost.
📚 Art. 36 Cost.
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Il diritto di sciopero, secondo l’art. 40 della Costituzione:
- È vietato nei servizi pubblici
- ✅ Si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano
- È riservato ai sindacati registrati
- Richiede l’autorizzazione del prefetto
Per i servizi pubblici essenziali la disciplina è nella L. 146/1990.
📚 Art. 40 Cost.
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Secondo l’art. 39 della Costituzione, l’organizzazione sindacale è:
- Obbligatoria
- ✅ Libera
- Riservata ai lavoratori subordinati
- Soggetta ad autorizzazione
Il primo comma dell’art. 39 sancisce la libertà sindacale.
📚 Art. 39 Cost.
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Ai sensi della L. 604/1966, il licenziamento nel rapporto a tempo indeterminato può avvenire solo per:
- Volontà del datore
- ✅ Giusta causa (art. 2119 c.c.) o giustificato motivo
- Crisi economica generale
- Raggiungimento dei 50 anni
È il principio di giustificazione del licenziamento.
📚 Art. 1, L. 604/1966
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Il licenziamento deve essere comunicato:
- Anche oralmente
- ✅ Per iscritto, con la specificazione dei motivi
- Solo tramite sindacato
- Solo con raccomandata al Comune
Il licenziamento intimato senza queste forme è inefficace.
📚 Art. 2, L. 604/1966
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Il licenziamento intimato senza forma scritta o senza indicazione dei motivi è:
- Valido
- ✅ Inefficace
- Annullabile solo dal datore
- Convertito in dimissioni
Lo prevede l’art. 2, comma 3, della L. 604/1966.
📚 Art. 2, comma 3, L. 604/1966
-
Il giustificato motivo soggettivo di licenziamento consiste in:
- Ragioni inerenti all’attività produttiva
- ✅ Un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del lavoratore
- Una crisi di mercato
- Il trasferimento d’azienda
Le ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione costituiscono il giustificato motivo oggettivo.
📚 Art. 3, L. 604/1966
-
Il giustificato motivo oggettivo di licenziamento riguarda:
- Il comportamento del lavoratore
- ✅ Ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al suo regolare funzionamento
- Le opinioni politiche
- La partecipazione a uno sciopero
Lo prevede la seconda parte dell’art. 3 della L. 604/1966.
📚 Art. 3, L. 604/1966
-
Il licenziamento determinato da ragioni di credo politico, fede religiosa o appartenenza a un sindacato è:
- Annullabile
- ✅ Nullo
- Valido se motivato
- Inefficace solo nelle grandi imprese
Sono nulli anche i licenziamenti conseguenti a segnalazioni whistleblowing.
📚 Art. 4, L. 604/1966
-
L’onere della prova della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento spetta:
- Al lavoratore
- ✅ Al datore di lavoro
- Al giudice
- All’Ispettorato
Lo prevede l’art. 5 della L. 604/1966.
📚 Art. 5, L. 604/1966
-
Il licenziamento deve essere impugnato, a pena di decadenza, entro:
- Trenta giorni
- ✅ Sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione scritta
- Centottanta giorni
- Un anno
Con qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale.
📚 Art. 6, L. 604/1966
-
Dopo l’impugnazione stragiudiziale, il ricorso al giudice del lavoro (o la richiesta di conciliazione o arbitrato) deve essere depositato entro:
- Trenta giorni
- Sessanta giorni
- ✅ Centottanta giorni
- Due anni
Altrimenti l’impugnazione è inefficace.
📚 Art. 6, L. 604/1966
-
Nei confronti dei lavoratori assunti in prova, la L. 604/1966 si applica dal momento in cui l’assunzione diviene definitiva e comunque decorsi:
- Tre mesi
- ✅ Sei mesi dall’inizio del rapporto
- Un anno
- Due anni
Lo prevede l’art. 10.
📚 Art. 10, L. 604/1966
-
Per il licenziamento per giustificato motivo oggettivo da parte di datori con i requisiti dimensionali dell’art. 18 dello Statuto, la L. 604/1966 (art. 7) prevede una procedura preventiva presso:
- Il tribunale
- ✅ L’Ispettorato territoriale del lavoro, davanti alla commissione provinciale di conciliazione
- La Prefettura
- Il Comune
La procedura non si applica ai lavoratori assunti con il contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015, art. 3, comma 3).
📚 Art. 7, L. 604/1966
-
La materia dei licenziamenti collettivi per riduzione di personale è disciplinata dalla L. 604/1966?
- Sì
- ✅ No, è esclusa dalla L. 604/1966
- Solo per i dirigenti
- Solo nel settore pubblico
I licenziamenti collettivi sono disciplinati dalla L. 223/1991.
📚 Art. 11, L. 604/1966
-
Il licenziamento discriminatorio comporta, ai sensi dell’art. 18 dello Statuto, la reintegrazione nel posto di lavoro:
- Solo nelle aziende con più di 15 dipendenti
- ✅ Quale che sia il numero dei dipendenti del datore di lavoro
- Solo per i dirigenti esclusi
- Mai
La regola si applica anche ai dirigenti e al licenziamento orale.
📚 Art. 18, L. 300/1970
-
In caso di licenziamento nullo, la misura del risarcimento non può essere inferiore a:
- Due mensilità
- ✅ Cinque mensilità
- Dodici mensilità
- Ventiquattro mensilità
Oltre al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
📚 Art. 18, L. 300/1970; art. 2, D.Lgs. 23/2015
-
In sostituzione della reintegrazione il lavoratore può chiedere un’indennità pari a:
- Cinque mensilità
- Dieci mensilità
- ✅ Quindici mensilità
- Trenta mensilità
La richiesta determina la risoluzione del rapporto e l’indennità non è soggetta a contribuzione.
📚 Art. 18, L. 300/1970; art. 2, comma 3, D.Lgs. 23/2015
-
L’indennità sostitutiva della reintegrazione deve essere richiesta entro:
- Dieci giorni
- ✅ Trenta giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza o dall’invito a riprendere servizio
- Sei mesi
- Un anno
Lo prevedono l’art. 18 dello Statuto e l’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 23/2015.
📚 Art. 2, comma 3, D.Lgs. 23/2015
-
Dopo l’ordine di reintegrazione, il rapporto si intende risolto se il lavoratore non riprende servizio entro:
- Sette giorni
- ✅ Trenta giorni dall’invito del datore, salvo che abbia chiesto l’indennità sostitutiva
- Sessanta giorni
- Novanta giorni
Lo prevede l’art. 18 dello Statuto.
📚 Art. 18, L. 300/1970
-
Il D.Lgs. 23/2015 (contratto a tutele crescenti) si applica:
- A tutti i lavoratori, anche assunti prima del 2015
- ✅ A operai, impiegati e quadri assunti a tempo indeterminato dal 7 marzo 2015 (data di entrata in vigore del decreto)
- Solo ai dirigenti
- Solo ai dipendenti pubblici
Si applica anche alle conversioni successive di contratti a termine o di apprendistato.
📚 Art. 1, D.Lgs. 23/2015
-
Nel contratto a tutele crescenti, se il licenziamento è privo di giustificato motivo o giusta causa (fuori dai casi di reintegra), il giudice condanna al pagamento di un’indennità compresa tra:
- 2 e 12 mensilità
- ✅ 6 e 36 mensilità
- 12 e 24 mensilità
- 15 e 30 mensilità
La Corte costituzionale (sent. 194/2018) ha eliminato il calcolo automatico basato solo sull’anzianità: il giudice determina l’importo tra minimo e massimo.
📚 Art. 3, comma 1, D.Lgs. 23/2015
-
Nel contratto a tutele crescenti, la reintegrazione per licenziamento disciplinare spetta quando:
- Il licenziamento è sproporzionato
- ✅ È direttamente dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto materiale contestato
- Il lavoratore ha più di 50 anni
- Il datore ha più di 100 dipendenti
Resta estranea ogni valutazione sulla sproporzione del licenziamento.
📚 Art. 3, comma 2, D.Lgs. 23/2015
-
Nel contratto a tutele crescenti, il licenziamento viziato per difetto di motivazione o di procedura disciplinare comporta un’indennità compresa tra:
- ✅ 2 e 12 mensilità
- 6 e 36 mensilità
- 1 e 6 mensilità
- 12 e 24 mensilità
Salvo che il giudice accerti anche il difetto di giustificazione.
📚 Art. 4, D.Lgs. 23/2015
-
La revoca del licenziamento, ai sensi del D.Lgs. 23/2015, ripristina il rapporto senza soluzione di continuità se effettuata entro:
- Cinque giorni dal licenziamento
- ✅ Quindici giorni dalla comunicazione dell’impugnazione
- Sessanta giorni
- Sei mesi
Con diritto alla retribuzione maturata nel periodo precedente alla revoca.
📚 Art. 5, D.Lgs. 23/2015
-
Con l’offerta di conciliazione del D.Lgs. 23/2015, il datore può offrire un importo non imponibile pari a una mensilità per anno di servizio, compreso tra:
- 1 e 12 mensilità
- ✅ 3 e 27 mensilità
- 6 e 36 mensilità
- 15 e 30 mensilità
L’importo è consegnato con assegno circolare in una sede protetta; l’accettazione comporta la rinuncia all’impugnazione.
📚 Art. 6, D.Lgs. 23/2015
-
L’offerta di conciliazione del D.Lgs. 23/2015 va fatta:
- ✅ Entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento, in una delle sedi protette
- In qualsiasi momento, anche oralmente
- Solo davanti al giudice
- Solo dopo la sentenza
Le sedi sono quelle dell’art. 2113, quarto comma, c.c. e le commissioni di certificazione.
📚 Art. 6, D.Lgs. 23/2015
-
Per i datori di lavoro sotto i requisiti dimensionali dell’art. 18 dello Statuto, le indennità del D.Lgs. 23/2015:
- Sono raddoppiate
- ✅ Sono dimezzate e non si applica la reintegrazione per insussistenza del fatto
- Non sono dovute
- Sono uguali a quelle delle grandi imprese
La Corte costituzionale (sent. 118/2025) ha eliminato il tetto massimo di sei mensilità.
📚 Art. 9, D.Lgs. 23/2015
-
Secondo il D.Lgs. 81/2015, la forma comune di rapporto di lavoro è:
- Il contratto a tempo determinato
- ✅ Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
- La collaborazione coordinata
- L’apprendistato
Lo prevede l’art. 1.
📚 Art. 1, D.Lgs. 81/2015
-
La disciplina del lavoro subordinato si applica anche alle collaborazioni:
- Occasionali
- ✅ Prevalentemente personali, continuative e con modalità di esecuzione organizzate dal committente, anche tramite piattaforme digitali
- Dei professionisti iscritti ad albi
- Dei componenti dei consigli di amministrazione
Sono le collaborazioni etero-organizzate dell’art. 2.
📚 Art. 2, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
Il contratto di lavoro a tempo parziale è stipulato:
- Oralmente
- ✅ In forma scritta ai fini della prova
- Con atto notarile
- Con autorizzazione dell’INPS
Deve indicare durata della prestazione e collocazione temporale dell’orario.
📚 Art. 5, D.Lgs. 81/2015
-
Se il contratto collettivo non disciplina il lavoro supplementare nel part-time, il datore può richiederlo in misura non superiore al:
- 10% delle ore settimanali concordate
- ✅ 25% delle ore settimanali concordate
- 50% delle ore settimanali concordate
- 100%
Con maggiorazione del 15% della retribuzione oraria globale di fatto.
📚 Art. 6, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
Il lavoro supplementare nel part-time, in assenza di disciplina collettiva, è retribuito con una maggiorazione del:
- 10%
- ✅ 15%
- 25%
- 50%
Lo prevede l’art. 6, comma 2.
📚 Art. 6, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
Nelle clausole elastiche del part-time, il lavoratore ha diritto a un preavviso di:
- Un giorno
- ✅ Due giorni lavorativi, salvo diverse intese
- Una settimana
- Un mese
Oltre a specifiche compensazioni stabilite dai contratti collettivi.
📚 Art. 6, comma 5, D.Lgs. 81/2015
-
Il rifiuto del lavoratore di trasformare il rapporto da tempo pieno a parziale (o viceversa):
- È giusta causa di licenziamento
- ✅ Non costituisce giustificato motivo di licenziamento
- Comporta una sanzione disciplinare
- Comporta la perdita del TFR
Lo prevede l’art. 8, comma 1.
📚 Art. 8, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
I lavoratori affetti da patologie oncologiche con ridotta capacità lavorativa hanno:
- ✅ Diritto alla trasformazione del rapporto da tempo pieno a parziale
- Solo una priorità
- Nessun diritto
- Diritto al licenziamento incentivato
A richiesta il rapporto torna a tempo pieno.
📚 Art. 8, comma 3, D.Lgs. 81/2015
-
Il contratto di lavoro intermittente può in ogni caso essere concluso con soggetti:
- Di qualunque età
- ✅ Con meno di 24 anni (prestazioni entro i 25) o con più di 55 anni
- Solo laureati
- Solo pensionati
Negli altri casi occorre che lo prevedano i contratti collettivi o il decreto ministeriale.
📚 Art. 13, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
Fuori dei settori turismo, pubblici esercizi e spettacolo, il lavoro intermittente con lo stesso datore è ammesso per non più di:
- 100 giornate in un anno
- ✅ 400 giornate di effettivo lavoro in tre anni solari
- 200 giornate in due anni
- Senza limiti
In caso di superamento il rapporto si trasforma a tempo pieno e indeterminato.
📚 Art. 13, comma 3, D.Lgs. 81/2015
-
Il lavoro intermittente può essere utilizzato dalle pubbliche amministrazioni?
- Sì
- ✅ No
- Solo dai Comuni
- Solo per eventi
Lo esclude l’art. 13, comma 5.
📚 Art. 13, comma 5, D.Lgs. 81/2015
-
Al contratto di lavoro subordinato può essere apposto liberamente un termine di durata non superiore a:
- Sei mesi
- ✅ Dodici mesi
- Ventiquattro mesi
- Trentasei mesi
Oltre i dodici mesi, e fino a ventiquattro, solo in presenza delle condizioni dell’art. 19, comma 1.
📚 Art. 19, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
La durata complessiva dei rapporti a termine tra lo stesso datore e lo stesso lavoratore per mansioni di pari livello non può superare, salvo diverse disposizioni dei contratti collettivi:
- 12 mesi
- ✅ 24 mesi
- 36 mesi
- 48 mesi
Superato il limite, il contratto si trasforma a tempo indeterminato.
📚 Art. 19, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
L’apposizione del termine è priva di effetto se non risulta da atto scritto, salvo per rapporti di durata non superiore a:
- Tre giorni
- ✅ Dodici giorni
- Trenta giorni
- Sei mesi
Copia dell’atto va consegnata al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall’inizio della prestazione.
📚 Art. 19, comma 4, D.Lgs. 81/2015
-
Il contratto a termine NON è ammesso:
- Per esigenze stagionali
- ✅ Per sostituire lavoratori che esercitano il diritto di sciopero
- Per sostituire lavoratori in maternità
- Con lavoratori over 50
È vietato anche dove non è stata fatta la valutazione dei rischi.
📚 Art. 20, D.Lgs. 81/2015
-
Il contratto a tempo determinato può essere prorogato per un massimo di:
- Due volte
- ✅ Quattro volte nell’arco di ventiquattro mesi
- Sei volte
- Senza limiti
Dalla quinta proroga il contratto si trasforma a tempo indeterminato.
📚 Art. 21, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
Se il lavoratore è riassunto a termine entro dieci giorni dalla scadenza di un contratto fino a sei mesi (venti giorni per quelli più lunghi):
- Nulla cambia
- ✅ Il secondo contratto si trasforma a tempo indeterminato
- Il secondo contratto è nullo
- Si applica una multa
È la regola del cosiddetto “stop and go”, con eccezioni per le attività stagionali.
📚 Art. 21, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
Se il rapporto a termine continua dopo la scadenza, il lavoratore ha diritto a una maggiorazione del 20% fino al decimo giorno e poi del:
- 30%
- ✅ 40%
- 50%
- 100%
Oltre il 30° giorno (contratti inferiori a sei mesi) o il 50° giorno negli altri casi, il contratto diventa a tempo indeterminato.
📚 Art. 22, D.Lgs. 81/2015
-
Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi, i lavoratori a termine non possono superare il:
- 10% dei lavoratori a tempo indeterminato
- ✅ 20% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio
- 30%
- 50%
I datori fino a cinque dipendenti possono sempre stipulare un contratto a termine.
📚 Art. 23, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
Il lavoratore che ha prestato attività a termine per oltre sei mesi presso la stessa azienda ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro:
- Tre mesi
- ✅ Dodici mesi successivi, per le mansioni già svolte
- Ventiquattro mesi
- Cinque anni
Deve manifestare la volontà per iscritto entro sei mesi dalla cessazione.
📚 Art. 24, D.Lgs. 81/2015
-
L’impugnazione del contratto a tempo determinato deve avvenire entro:
- Sessanta giorni
- ✅ Centottanta giorni dalla cessazione del singolo contratto
- Un anno
- Cinque anni
Con le modalità dell’art. 6, primo comma, della L. 604/1966.
📚 Art. 28, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
In caso di trasformazione giudiziale del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, il lavoratore ha diritto a un’indennità onnicomprensiva compresa tra:
- 1 e 6 mensilità
- ✅ 2,5 e 12 mensilità
- 6 e 36 mensilità
- 15 e 24 mensilità
Il giudice può riconoscere una misura superiore se il lavoratore prova un maggior danno.
📚 Art. 28, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
Nella somministrazione di lavoro, i lavoratori svolgono la propria attività:
- Nell’interesse e sotto la direzione dell’agenzia
- ✅ Nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore
- In autonomia
- Sotto il controllo dell’INPS
Sono dipendenti dell’agenzia di somministrazione autorizzata.
📚 Art. 30, D.Lgs. 81/2015
-
Il contratto di somministrazione di lavoro è stipulato:
- Oralmente
- ✅ In forma scritta, con gli elementi indicati dall’art. 33
- Con atto pubblico
- Senza alcuna forma
Deve indicare tra l’altro autorizzazione del somministratore, numero dei lavoratori, rischi, durata, mansioni e trattamento.
📚 Art. 33, D.Lgs. 81/2015
-
L’apprendistato è definito dal D.Lgs. 81/2015 come contratto:
- A tempo determinato
- ✅ A tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani
- Di collaborazione
- Di tirocinio non retribuito
Si articola in tre tipologie.
📚 Art. 41, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
Quale NON è una tipologia di apprendistato prevista dal D.Lgs. 81/2015?
- Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale
- Apprendistato professionalizzante
- Apprendistato di alta formazione e ricerca
- ✅ Apprendistato stagionale di inserimento
Le tipologie sono tre.
📚 Art. 41, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
Il contratto di apprendistato ha durata minima di:
- Un mese
- ✅ Sei mesi
- Un anno
- Tre anni
Salvo le eccezioni previste per le attività stagionali.
📚 Art. 42, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
Il contratto di apprendistato contiene, in forma sintetica:
- ✅ Il piano formativo individuale
- Il patto di non concorrenza
- La clausola di stabilità decennale
- Il TFR anticipato
È stipulato in forma scritta ai fini della prova.
📚 Art. 42, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
L’apprendistato professionalizzante riguarda di regola soggetti di età compresa tra:
- 15 e 25 anni
- ✅ 18 e 29 anni
- 16 e 35 anni
- 20 e 40 anni
Dai 17 anni per chi possiede una qualifica professionale.
📚 Art. 44, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
L’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale riguarda giovani di età compresa tra:
- 14 e 18 anni
- ✅ 15 e 25 anni
- 18 e 29 anni
- 20 e 35 anni
Durata massima tre anni (quattro per il diploma quadriennale).
📚 Art. 43, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
L’orario normale di lavoro è fissato dal D.Lgs. 66/2003 in:
- 36 ore settimanali
- 38 ore settimanali
- ✅ 40 ore settimanali
- 48 ore settimanali
I contratti collettivi possono stabilire una durata minore.
📚 Art. 3, D.Lgs. 66/2003
-
La durata media dell’orario di lavoro, compreso lo straordinario, non può superare per ogni periodo di sette giorni:
- 40 ore
- 44 ore
- ✅ 48 ore
- 60 ore
La media si calcola su un periodo non superiore a quattro mesi, elevabile dai contratti collettivi.
📚 Art. 4, D.Lgs. 66/2003
-
La durata media settimanale dell’orario va calcolata, di regola, su un periodo non superiore a:
- Un mese
- ✅ Quattro mesi
- Un anno
- Due anni
I contratti collettivi possono elevarlo a sei o dodici mesi.
📚 Art. 4, commi 3 e 4, D.Lgs. 66/2003
-
In difetto di disciplina collettiva, il lavoro straordinario è ammesso previo accordo tra le parti per non più di:
- 100 ore annue
- 150 ore annue
- ✅ 250 ore annue
- 400 ore annue
Il ricorso allo straordinario deve comunque essere contenuto.
📚 Art. 5, comma 3, D.Lgs. 66/2003
-
Il riposo giornaliero minimo previsto dal D.Lgs. 66/2003 è di:
- 8 ore consecutive ogni 24
- ✅ 11 ore consecutive ogni 24
- 12 ore consecutive ogni 24
- 10 ore anche frazionate
Salvo attività con periodi di lavoro frazionati o regimi di reperibilità.
📚 Art. 7, D.Lgs. 66/2003
-
Se l’orario giornaliero supera le sei ore, in mancanza di disciplina collettiva il lavoratore ha diritto a una pausa non inferiore a:
- 5 minuti
- ✅ 10 minuti
- 30 minuti
- 1 ora
Ai fini del recupero delle energie psico-fisiche e dell’eventuale consumazione del pasto.
📚 Art. 8, D.Lgs. 66/2003
-
Il riposo settimanale è di almeno:
- 12 ore consecutive ogni 7 giorni
- ✅ 24 ore consecutive ogni 7 giorni, di regola la domenica, calcolate come media su 14 giorni
- 48 ore ogni 7 giorni
- 36 ore ogni 10 giorni
Si cumula con il riposo giornaliero.
📚 Art. 9, D.Lgs. 66/2003
-
Il periodo minimo di ferie annuali retribuite è di:
- Due settimane
- Tre settimane
- ✅ Quattro settimane
- Sei settimane
Almeno due settimane vanno godute nell’anno di maturazione, le restanti nei 18 mesi successivi.
📚 Art. 10, D.Lgs. 66/2003
-
Il periodo minimo di quattro settimane di ferie può essere sostituito dall’indennità per ferie non godute?
- Sì, sempre
- ✅ No, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro
- Sì, con accordo scritto
- Solo per i dirigenti
Lo prevede l’art. 10, comma 2.
📚 Art. 10, comma 2, D.Lgs. 66/2003
-
Il “periodo notturno” è definito come periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l’intervallo tra:
- Le 22 e le 6
- ✅ La mezzanotte e le cinque del mattino
- Le 23 e le 7
- Le 21 e le 5
Lo prevede l’art. 1, comma 2, lett. d).
📚 Art. 1, comma 2, lett. d), D.Lgs. 66/2003
-
È considerato lavoratore notturno chi, durante il periodo notturno, svolge in modo normale almeno:
- Un’ora del lavoro giornaliero
- ✅ Tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero
- Sei ore
- Otto ore
Oppure una parte del suo orario secondo i contratti collettivi.
📚 Art. 1, comma 2, lett. e), D.Lgs. 66/2003
-
È vietato adibire le donne al lavoro dalle 24 alle 6:
- Dopo i 50 anni
- ✅ Dall’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino
- Solo nel settore industriale
- Mai
Lo prevede l’art. 11, comma 2.
📚 Art. 11, comma 2, D.Lgs. 66/2003
-
Non è obbligata al lavoro notturno, tra gli altri, la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a:
- Un anno
- ✅ Tre anni
- Sei anni
- Dodici anni
In alternativa il padre convivente; per l’unico genitore affidatario il limite è dodici anni.
📚 Art. 11, comma 2, D.Lgs. 66/2003
-
L’orario dei lavoratori notturni non può superare, in media:
- Sei ore nelle ventiquattro
- ✅ Otto ore nelle ventiquattro
- Dieci ore nelle ventiquattro
- Dodici ore
I contratti collettivi possono individuare un periodo di riferimento più ampio per la media.
📚 Art. 13, comma 1, D.Lgs. 66/2003
-
Lo stato di salute dei lavoratori notturni è valutato con controlli preventivi e periodici almeno:
- Ogni anno
- ✅ Ogni due anni
- Ogni cinque anni
- Solo all’assunzione
A cura e a spese del datore di lavoro.
📚 Art. 14, comma 1, D.Lgs. 66/2003
-
La legge sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali è la:
- L. 300/1970
- ✅ L. 146/1990
- L. 604/1966
- L. 223/1991
Istituisce anche la Commissione di garanzia.
📚 L. 146/1990
-
Sono servizi pubblici essenziali, ai sensi della L. 146/1990, quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati alla vita, alla salute, alla libertà e sicurezza, alla libertà di circolazione e:
- Al tempo libero
- ✅ All’assistenza e previdenza sociale, all’istruzione e alla libertà di comunicazione
- Al commercio al dettaglio
- Allo sport professionistico
Indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro.
📚 Art. 1, comma 1, L. 146/1990
-
Quale dei seguenti rientra tra i servizi pubblici essenziali della L. 146/1990?
- La vendita di abbigliamento
- ✅ La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani
- Le palestre private
- I cinema
Sono elencati anche sanità, igiene pubblica, protezione civile, trasporti pubblici, istruzione pubblica.
📚 Art. 1, comma 2, L. 146/1990
-
Nei servizi pubblici essenziali, il preavviso minimo di sciopero non può essere inferiore a:
- Cinque giorni
- ✅ Dieci giorni
- Quindici giorni
- Trenta giorni
I contratti collettivi e i codici di autoregolamentazione possono prevedere termini superiori.
📚 Art. 2, comma 5, L. 146/1990
-
Chi proclama lo sciopero in un servizio pubblico essenziale deve comunicare per iscritto, nel termine di preavviso:
- Solo la data
- ✅ La durata, le modalità di attuazione e le motivazioni dell’astensione
- Solo il numero degli aderenti
- Nulla
La comunicazione va data alle amministrazioni o imprese e all’ufficio presso l’autorità competente per l’ordinanza.
📚 Art. 2, comma 1, L. 146/1990
-
Le amministrazioni e imprese erogatrici devono comunicare agli utenti modi e tempi di erogazione dei servizi durante lo sciopero almeno:
- 24 ore prima
- ✅ Cinque giorni prima dell’inizio dello sciopero
- Dieci giorni prima
- Un mese prima
Devono anche garantire la pronta riattivazione del servizio.
📚 Art. 2, comma 6, L. 146/1990
-
Le prestazioni indispensabili da garantire durante lo sciopero nei servizi pubblici essenziali sono individuate:
- Dal prefetto in ogni caso
- ✅ Nei contratti collettivi o negli accordi tra amministrazioni/imprese e rappresentanze dei lavoratori
- Dai singoli lavoratori
- Dal giudice del lavoro
In mancanza di accordo idoneo provvede la Commissione di garanzia con provvisoria regolamentazione.
📚 Art. 2, comma 2, L. 146/1990
-
I lavoratori che scioperano in violazione delle regole della L. 146/1990 sono soggetti a:
- Licenziamento automatico
- ✅ Sanzioni disciplinari proporzionate, escluse quelle estintive del rapporto
- Arresto
- Nessuna sanzione
Gli importi delle sanzioni pecuniarie sono versati all’INPS.
📚 Art. 4, comma 1, L. 146/1990
-
In caso di fondato pericolo di pregiudizio grave e imminente ai diritti della persona per uno sciopero di rilevanza locale, l’ordinanza di precettazione è adottata:
- Dal Sindaco
- ✅ Dal prefetto
- Dal questore
- Dal giudice di pace
Se il conflitto ha rilevanza nazionale o interregionale provvede il Presidente del Consiglio o un Ministro delegato.
📚 Art. 8, comma 1, L. 146/1990
-
L’ordinanza di precettazione è adottata, salvo urgenza, non meno di:
- 12 ore prima dello sciopero
- ✅ 48 ore prima dell’inizio dell’astensione
- Cinque giorni prima
- Dieci giorni prima
Può differire lo sciopero, ridurne la durata o prescrivere livelli di funzionamento del servizio.
📚 Art. 8, comma 2, L. 146/1990
-
La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali è composta da:
- Cinque membri
- ✅ Nove membri, designati dai Presidenti delle Camere e nominati con DPR
- Quindici membri
- Tre membri nominati dal Governo
È nominata per sei anni e i membri possono essere confermati una sola volta.
📚 Art. 12, commi 2 e 3, L. 146/1990
-
Nella provvisoria regolamentazione della Commissione di garanzia, le prestazioni indispensabili devono di regola non eccedere mediamente:
- Il 20% delle prestazioni normali
- ✅ Il 50% delle prestazioni normalmente erogate
- L’80%
- Il 100%
E riguardare quote di personale non superiori mediamente a un terzo di quello normalmente utilizzato.
📚 Art. 13, comma 1, lett. a), L. 146/1990
-
Il lavoratore a tempo parziale, rispetto al lavoratore a tempo pieno comparabile:
- Ha meno diritti
- ✅ Ha i medesimi diritti, con trattamento economico e normativo riproporzionato
- Non ha diritto alle ferie
- Non può iscriversi al sindacato
È il principio di non discriminazione.
📚 Art. 7, D.Lgs. 81/2015
-
Al lavoratore a tempo determinato spetta:
- Un trattamento inferiore
- ✅ Il trattamento economico e normativo dei lavoratori a tempo indeterminato comparabili, in proporzione al periodo lavorato
- Solo la retribuzione minima
- Nessuna mensilità aggiuntiva
Salvo che sia obiettivamente incompatibile con la natura del contratto a termine.
📚 Art. 25, D.Lgs. 81/2015
-
I contratti a tempo determinato con i dirigenti:
- Sono vietati
- ✅ Sono esclusi dalla disciplina generale e non possono durare più di cinque anni
- Non hanno limiti
- Durano massimo dodici mesi
Il dirigente può comunque recedere ai sensi dell’art. 2118 c.c. dopo un triennio.
📚 Art. 29, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
In mancanza di forma scritta il contratto di somministrazione di lavoro è:
- Valido
- ✅ Nullo, e i lavoratori sono considerati alle dipendenze dell’utilizzatore
- Annullabile su richiesta dell’agenzia
- Convertito in appalto
Lo prevede l’art. 38, comma 1.
📚 Art. 38, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
Il lavoratore somministrato a tempo indeterminato, nei periodi in attesa di missione, riceve dal somministratore:
- Nulla
- ✅ Un’indennità mensile di disponibilità
- La NASpI
- Il TFR anticipato
L’indennità è fissata dal contratto collettivo e non inferiore al minimo ministeriale.
📚 Art. 34, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
Il contratto di somministrazione è vietato, tra l’altro:
- Per i lavoratori over 50
- ✅ Per sostituire lavoratori in sciopero
- Nelle aziende con più di 15 dipendenti
- Nel settore privato
Anche da parte di datori che non hanno effettuato la valutazione dei rischi.
📚 Art. 32, D.Lgs. 81/2015
-
Il capo V-bis del D.Lgs. 81/2015 stabilisce livelli minimi di tutela per:
- I dirigenti pubblici
- ✅ I lavoratori autonomi che effettuano consegne in ambito urbano tramite piattaforme digitali (rider)
- I lavoratori domestici
- Gli apprendisti
Fatto salvo quanto previsto dall’art. 2 sulle collaborazioni etero-organizzate.
📚 Art. 47-bis, D.Lgs. 81/2015
-
Ai fini del D.Lgs. 81/2015, per “contratti collettivi” si intendono, salvo diversa previsione:
- Solo i contratti nazionali
- ✅ I contratti nazionali, territoriali o aziendali stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e quelli aziendali delle RSA/RSU
- I contratti individuali
- I regolamenti aziendali unilaterali
Lo prevede l’art. 51.
📚 Art. 51, D.Lgs. 81/2015
-
Le collaborazioni prestate nell’esercizio di professioni intellettuali per cui è necessaria l’iscrizione in albi:
- Sono sempre lavoro subordinato
- ✅ Sono escluse dall’applicazione della disciplina delle collaborazioni etero-organizzate (art. 2, comma 1)
- Sono vietate
- Richiedono autorizzazione dell’INL
Lo prevede l’art. 2, comma 2, lett. b).
📚 Art. 2, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
Il lavoratore intermittente che garantisce la disponibilità a rispondere alle chiamate, nei periodi di non utilizzo, ha diritto:
- A nulla
- ✅ All’indennità di disponibilità
- Alla retribuzione piena
- Alla NASpI
Senza obbligo di disponibilità non matura alcun trattamento nei periodi di inattività.
📚 Art. 13, comma 4, D.Lgs. 81/2015
-
Il ricorso al lavoro intermittente è vietato:
- Nel turismo
- ✅ Per la sostituzione di lavoratori in sciopero e presso datori che non hanno fatto la valutazione dei rischi
- Con lavoratori under 24
- Nello spettacolo
È vietato anche in unità con licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti o con cassa integrazione per le stesse mansioni.
📚 Art. 14, D.Lgs. 81/2015
-
In caso di patologie oncologiche gravi di un familiare (coniuge, figli, genitori), il lavoratore ha:
- Diritto assoluto al part-time
- ✅ Priorità nella trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale
- Diritto a un anno di aspettativa retribuita
- Nessuna tutela
Lo prevede l’art. 8, comma 4.
📚 Art. 8, comma 4, D.Lgs. 81/2015
-
Durante l’apprendistato, in caso di licenziamento illegittimo:
- Non si applica alcuna tutela
- ✅ Trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente per il licenziamento illegittimo
- Il datore paga solo una multa
- Il rapporto si trasforma in collaborazione
Lo prevede l’art. 42, comma 3.
📚 Art. 42, comma 3, D.Lgs. 81/2015
-
L’apprendistato di alta formazione e ricerca riguarda soggetti di età compresa tra:
- 15 e 25 anni
- ✅ 18 e 29 anni
- 25 e 35 anni
- 16 e 24 anni
In possesso del diploma di istruzione secondaria superiore o titoli equivalenti.
📚 Art. 45, comma 1, D.Lgs. 81/2015
-
Le violazioni degli artt. 2 (guardie giurate), 5 (accertamenti sanitari) e 6 (visite personali) dello Statuto sono punite, salvo più grave reato:
- Con la sola sanzione amministrativa
- ✅ Con l’ammenda o con l’arresto da 15 giorni a un anno
- Con la reclusione da due a cinque anni
- Non sono punite
Nei casi più gravi arresto e ammenda si applicano congiuntamente.
📚 Art. 38, L. 300/1970
-
Le disposizioni dello Statuto dei lavoratori si applicano ai dipendenti degli enti pubblici?
- Mai
- ✅ Sì, a quelli che svolgono attività economica e agli altri enti salvo diversa regolazione con norme speciali
- Solo ai Comuni
- Solo ai dirigenti pubblici
Lo prevede l’art. 37.
📚 Art. 37, L. 300/1970
-
I lavoratori eletti consiglieri comunali che non chiedono l’aspettativa possono assentarsi dal servizio:
- Con decurtazione della retribuzione
- ✅ Per il tempo strettamente necessario all’espletamento del mandato, senza decurtazione della retribuzione
- Solo nei giorni festivi
- Mai
Lo prevede l’art. 32 dello Statuto.
📚 Art. 32, L. 300/1970
-
Gli istituti di patronato riconosciuti hanno diritto di svolgere la loro attività:
- Solo fuori dall’azienda
- ✅ All’interno dell’azienda, secondo modalità stabilite da accordi aziendali
- Solo nelle aziende pubbliche
- Solo su invito del datore
Lo prevede l’art. 12 dello Statuto.
📚 Art. 12, L. 300/1970
-
I lavoratori hanno diritto, mediante loro rappresentanze, di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali:
- No
- ✅ Sì, ai sensi dell’art. 9 dello Statuto
- Solo se lo prevede il contratto
- Solo nelle grandi imprese
Possono anche promuovere misure idonee a tutelare salute e integrità fisica.
📚 Art. 9, L. 300/1970
-
Nei provvedimenti di concessione di benefici statali e negli appalti di opere pubbliche deve essere inserita la clausola che obbliga il beneficiario o appaltatore:
- A assumere solo italiani
- ✅ Ad applicare ai dipendenti condizioni non inferiori a quelle dei contratti collettivi della categoria e della zona
- A non scioperare
- A versare un contributo al sindacato
Le infrazioni accertate possono portare alla revoca del beneficio.
📚 Art. 36, L. 300/1970
-
I lavoratori hanno diritto di raccogliere contributi e svolgere proselitismo per le organizzazioni sindacali nei luoghi di lavoro:
- No
- ✅ Sì, senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività aziendale
- Solo durante le assemblee
- Solo se autorizzati dal datore
Lo prevede l’art. 26 dello Statuto.
📚 Art. 26, L. 300/1970
-
I referendum su materie inerenti all’attività sindacale, indetti dalle RSA, si svolgono in azienda:
- Durante l’orario di lavoro, retribuiti
- ✅ Fuori dell’orario di lavoro
- Solo online
- Solo con il consenso del datore
Lo prevede l’art. 21 dello Statuto.
📚 Art. 21, L. 300/1970
-
Ai sensi dell’art. 2115 c.c., salvo diverse disposizioni, i contributi previdenziali sono versati:
- Solo dal lavoratore
- ✅ Dall’imprenditore e dal lavoratore in parti eguali, con responsabilità del versamento in capo all’imprenditore
- Solo dallo Stato
- Solo dall’imprenditore senza rivalsa
È nullo ogni patto diretto a eludere gli obblighi previdenziali.
📚 Art. 2115 c.c.
-
Le prestazioni previdenziali sono dovute al lavoratore anche se l’imprenditore non ha versato regolarmente i contributi?
- No, mai
- ✅ Sì, salvo diverse disposizioni delle leggi speciali (principio di automaticità delle prestazioni)
- Solo per l’infortunio
- Solo se il lavoratore paga i contributi arretrati
Se l’ente non è tenuto a pagare, l’imprenditore risponde del danno.
📚 Art. 2116 c.c.
-
La durata giornaliera e settimanale della prestazione di lavoro, secondo l’art. 2107 c.c.:
- È libera
- ✅ Non può superare i limiti stabiliti dalle leggi speciali o dai contratti collettivi
- È fissata dal datore
- È di 8 ore senza eccezioni
La legge speciale di riferimento è il D.Lgs. 66/2003.
📚 Art. 2107 c.c.
-
Il cedente e il cessionario, in caso di trasferimento d’azienda, rispondono dei crediti del lavoratore esistenti al momento del trasferimento:
- Solo il cedente
- ✅ In solido
- Solo il cessionario
- Nessuno dei due
Il lavoratore può consentire la liberazione del cedente con le procedure degli artt. 410 e 411 c.p.c.
📚 Art. 2112 c.c.
-
Il cessionario dell’azienda deve applicare i trattamenti dei contratti collettivi vigenti al momento del trasferimento:
- Per sempre
- ✅ Fino alla loro scadenza, salvo sostituzione con altri contratti collettivi del medesimo livello applicabili all’impresa del cessionario
- Mai
- Solo per sei mesi
Lo prevede l’art. 2112, terzo comma, c.c.
📚 Art. 2112 c.c.
-
Il licenziamento per superamento del periodo di comporto è collegato all’art.:
- ✅ 2110 c.c.
- 2125 c.c.
- 2094 c.c.
- 2222 c.c.
Decorso il periodo di conservazione del posto, il datore può recedere ai sensi dell’art. 2118 c.c.
📚 Art. 2110 c.c.
-
Se il patto di non concorrenza prevede una durata superiore ai limiti di legge:
- È nullo per intero
- ✅ La durata si riduce automaticamente nei limiti legali
- È valido così com’è
- È convertito in patto di riservatezza
Lo prevede l’art. 2125, secondo comma, c.c.
📚 Art. 2125 c.c.
-
Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta e:
- Dal proprio interesse personale
- ✅ Dall’interesse dell’impresa e da quello superiore della produzione nazionale
- Dalle indicazioni del sindacato
- Dal codice deontologico
Lo prevede l’art. 2104 c.c.
📚 Art. 2104 c.c.
-
Il lavoratore assunto con contratto a tutele crescenti, licenziato per giustificato motivo oggettivo, deve seguire la procedura preventiva dell’art. 7 della L. 604/1966?
- Sì, sempre
- ✅ No, l’art. 3, comma 3, del D.Lgs. 23/2015 la esclude
- Solo se ha più di 50 anni
- Solo nelle aziende pubbliche
La procedura riguarda solo i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 presso datori con i requisiti dimensionali.
📚 Art. 3, comma 3, D.Lgs. 23/2015
-
Il licenziamento intimato in forma orale, nel contratto a tutele crescenti:
- È valido
- ✅ È inefficace e comporta la tutela reintegratoria come per il licenziamento nullo
- Comporta solo un’indennità di 2 mensilità
- È convertito in dimissioni
Lo prevede l’art. 2, comma 1, del D.Lgs. 23/2015.
📚 Art. 2, comma 1, D.Lgs. 23/2015
-
Nel licenziamento collettivo intimato senza forma scritta, per i lavoratori a tutele crescenti si applica:
- L’indennità da 2 a 12 mensilità
- ✅ Il regime della reintegrazione previsto per il licenziamento nullo (art. 2)
- Nessuna tutela
- Solo la multa al datore
In caso di violazione delle procedure o dei criteri di scelta si applica invece l’art. 3, comma 1.
📚 Art. 10, D.Lgs. 23/2015
-
Ai fini delle indennità del D.Lgs. 23/2015, le frazioni di mese uguali o superiori a quindici giorni:
- Non si computano
- ✅ Si computano come mese intero
- Valgono mezzo mese
- Valgono una settimana
Le indennità sono riproporzionate per le frazioni di anno.
📚 Art. 8, D.Lgs. 23/2015
-
Ai datori di lavoro non imprenditori che svolgono senza fine di lucro attività politica, sindacale, culturale, di istruzione o di religione (organizzazioni di tendenza):
- Non si applica il D.Lgs. 23/2015
- ✅ Si applica la disciplina del D.Lgs. 23/2015
- Si applica solo il codice civile
- Si applica l’art. 18 dello Statuto in ogni caso
Lo prevede l’art. 9, comma 2.
📚 Art. 9, comma 2, D.Lgs. 23/2015
-
Il datore di lavoro che non corrisponde al lavoratore a termine il trattamento dei lavoratori comparabili a tempo indeterminato è soggetto a:
- Sanzione penale
- ✅ Sanzione amministrativa, più elevata se riguarda più di cinque lavoratori
- Nessuna sanzione
- Chiusura dell’attività
Lo prevede l’art. 25, comma 2, del D.Lgs. 81/2015.
📚 Art. 25, comma 2, D.Lgs. 81/2015
-
Gli straordinari previsti dal D.Lgs. 66/2003 devono essere computati a parte e compensati:
- Con riposo obbligatorio sostitutivo in ogni caso
- ✅ Con le maggiorazioni retributive previste dai contratti collettivi
- Non vanno compensati
- Con buoni carburante
I contratti collettivi possono prevedere in alternativa o in aggiunta riposi compensativi.
📚 Art. 5, comma 5, D.Lgs. 66/2003
-
In assenza di disciplina collettiva, il lavoro straordinario è comunque ammesso, tra l’altro, in caso di:
- Desiderio del lavoratore di guadagnare di più
- ✅ Forza maggiore o pericolo grave e immediato di danno alle persone o alla produzione
- Ferie del datore di lavoro
- Fine settimana
Oltre ad eccezionali esigenze tecnico-produttive ed eventi particolari come mostre e fiere.
📚 Art. 5, comma 4, D.Lgs. 66/2003
-
Secondo il D.Lgs. 66/2003, l’“orario di lavoro” è:
- Solo il tempo trascorso alla scrivania
- ✅ Qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni
- Il tempo di viaggio casa-lavoro
- Il tempo di pausa pranzo
Il “periodo di riposo” è qualsiasi periodo che non rientra nell’orario di lavoro.
📚 Art. 1, comma 2, lett. a), D.Lgs. 66/2003
-
Secondo l’art. 35 della Costituzione, la Repubblica tutela il lavoro:
- Solo subordinato
- ✅ In tutte le sue forme ed applicazioni
- Solo nel settore pubblico
- Solo industriale
Cura anche la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.
📚 Art. 35 Cost.
-
Secondo l’art. 37 della Costituzione, la donna lavoratrice ha, a parità di lavoro:
- Retribuzione ridotta
- ✅ Gli stessi diritti e le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore
- Diritto a orari ridotti in ogni caso
- Diritto a mansioni diverse
Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare.
📚 Art. 37 Cost.
-
I dirigenti delle RSA nelle unità produttive con oltre 200 dipendenti hanno diritto a permessi retribuiti non inferiori a:
- Due ore mensili
- ✅ Otto ore mensili
- Venti ore mensili
- Un giorno a settimana
Nelle unità fino a 200 dipendenti il minimo è di un’ora all’anno per ciascun dipendente.
📚 Art. 23, L. 300/1970
-
Chi intende fruire dei permessi retribuiti sindacali deve darne comunicazione scritta al datore, di regola:
- Tre giorni prima
- ✅ 24 ore prima, tramite le RSA
- Una settimana prima
- Non serve comunicazione
Per i permessi non retribuiti il preavviso è di regola tre giorni.
📚 Art. 23, L. 300/1970
-
Sono vietati, ai sensi dell’art. 16 dello Statuto, i trattamenti economici di maggior favore:
- Previsti dai contratti collettivi
- ✅ Aventi carattere discriminatorio ai sensi dell’art. 15
- Legati al merito
- Concessi a tutti
Il datore può essere condannato a versare al fondo pensioni una somma pari ai trattamenti illegittimi.
📚 Art. 16, L. 300/1970
-
L’introduzione del lavoro notturno deve essere preceduta dalla consultazione delle rappresentanze sindacali, da concludere entro:
- 48 ore
- ✅ Sette giorni
- Trenta giorni
- Sei mesi
Lo prevede l’art. 12 del D.Lgs. 66/2003.
📚 Art. 12, D.Lgs. 66/2003
-
Durante il periodo di prova, ciascuna parte può recedere dal contratto:
- Con preavviso di un mese
- ✅ Senza obbligo di preavviso o d’indennità
- Solo per giusta causa
- Solo con autorizzazione dell’Ispettorato
Se la prova è stabilita per un tempo minimo necessario, il recesso non può avvenire prima della scadenza.
📚 Art. 2096 c.c.
-
Le sanzioni disciplinari che comportano mutamenti definitivi del rapporto di lavoro (ad es. retrocessione):
- Sono ammesse
- ✅ Non possono essere disposte, fermo restando quanto previsto dalla L. 604/1966 sul licenziamento
- Sono ammesse solo per i dirigenti
- Richiedono il parere del sindacato
Lo prevede l’art. 7, quarto comma, dello Statuto.
📚 Art. 7, L. 300/1970
-
L’indennità sostitutiva del preavviso spetta anche:
- In caso di dimissioni durante la prova
- ✅ In caso di cessazione del rapporto per morte del lavoratore
- In caso di licenziamento per giusta causa del lavoratore
- Mai
Lo prevede l’art. 2118, terzo comma, c.c.
📚 Art. 2118 c.c.
-
Ai fini del calcolo del TFR, la retribuzione annua comprende, salvo diversa previsione dei contratti collettivi:
- Solo lo stipendio base
- ✅ Tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto a titolo non occasionale, esclusi i rimborsi spese
- Anche i rimborsi spese
- Solo le mensilità aggiuntive
Comprende anche l’equivalente delle prestazioni in natura.
📚 Art. 2120 c.c.
-
In caso di sospensione del lavoro per malattia o infortunio, ai fini del TFR:
- Il periodo non si computa
- ✅ Si computa l’equivalente della retribuzione che sarebbe spettata in caso di normale svolgimento del rapporto
- Si computa a metà
- Il TFR si azzera
Lo stesso vale per le sospensioni con integrazione salariale.
📚 Art. 2120 c.c.
-
L’ordinanza di precettazione per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali può disporre:
- Il licenziamento dei promotori
- ✅ Il differimento dello sciopero, la riduzione della durata o l’osservanza di livelli minimi di funzionamento del servizio
- Lo scioglimento del sindacato
- La chiusura del servizio pubblico
Lo prevede l’art. 8, comma 2, della L. 146/1990.
📚 Art. 8, comma 2, L. 146/1990