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Quiz Diritto processuale civile – Codice di procedura civile

Giurisdizione e competenza, giudice e ausiliari (cancelliere, ufficiale giudiziario, CTU), parti, difensori e spese, atti e notificazioni, termini e nullità, processo di cognizione e procedimento semplificato, impugnazioni, rito del lavoro, esecuzione forzata, decreto ingiuntivo, sfratto, procedimenti cautelari e possessori. Per i concorsi di cancelliere, funzionario giudiziario e ufficiale giudiziario.

201 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 Codice di procedura civile (R.D. 1443/1940), come modificato dalla riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022) e dal correttivo (D.Lgs. 164/2024) Gratis, senza registrazione
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Tutte le domande con risposta

Vuoi studiare prima di metterti alla prova? Ecco l’elenco completo: apri ogni domanda per vedere la risposta corretta.

  1. Secondo l’art. 1 c.p.c., la giurisdizione civile è esercitata, salvo speciali disposizioni di legge:
    • Dai giudici amministrativi
    • ✅ Dai giudici ordinari secondo le norme del codice
    • Dalla Corte dei conti
    • Dai prefetti

    È la norma di apertura del codice di procedura civile.

    📚 Art. 1 c.p.c.

  2. Il giudice di pace è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a:
    • 5.000 euro
    • ✅ 10.000 euro
    • 25.000 euro
    • 50.000 euro

    Limite fissato dalla riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022).

    📚 Art. 7, primo comma, c.p.c.

  3. Il giudice di pace è competente per le cause di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti purché il valore non superi:
    • 10.000 euro
    • 20.000 euro
    • ✅ 25.000 euro
    • 50.000 euro

    Limite fissato dalla riforma Cartabia.

    📚 Art. 7, secondo comma, c.p.c.

  4. Il giudice di pace è competente, qualunque ne sia il valore, per le cause relative:
    • Alla separazione dei coniugi
    • ✅ All’apposizione di termini e alle immissioni di fumo, calore, rumori tra immobili adibiti a civile abitazione
    • Alle imposte e tasse
    • Alla querela di falso

    Sono competenze per materia del giudice di pace.

    📚 Art. 7, terzo comma, c.p.c.

  5. Il tribunale è competente:
    • Solo per le cause di valore superiore a 100.000 euro
    • ✅ Per tutte le cause che non sono di competenza di altro giudice
    • Solo per le cause penali
    • Solo in appello

    È la competenza residuale del tribunale.

    📚 Art. 9, primo comma, c.p.c.

  6. Il tribunale è esclusivamente competente, tra l’altro, per le cause:
    • Di risarcimento da sinistro stradale fino a 25.000 euro
    • ✅ In materia di imposte e tasse, di stato e capacità delle persone, di querela di falso, di esecuzione forzata e di valore indeterminabile
    • Condominiali
    • Relative all’apposizione di termini

    Lo prevede l’art. 9, secondo comma.

    📚 Art. 9, secondo comma, c.p.c.

  7. Il valore della causa, ai fini della competenza, si determina:
    • Dalla sentenza
    • ✅ Dalla domanda
    • Dalla stima del CTU
    • Dalle conclusioni del convenuto

    Le domande contro la stessa persona nello stesso processo si sommano.

    📚 Art. 10 c.p.c.

  8. Nelle cause relative a somme di denaro, se l’attore non indica il valore:
    • La domanda è nulla
    • ✅ La causa si presume di competenza del giudice adito
    • Decide il cancelliere
    • È competente la Corte d’appello

    Il convenuto può contestare il valore solo nella prima difesa.

    📚 Art. 14 c.p.c.

  9. Il foro generale delle persone fisiche è, di regola, quello:
    • Del luogo di residenza dell’attore
    • ✅ Del luogo in cui il convenuto ha la residenza o il domicilio
    • Del luogo di nascita del convenuto
    • Scelto dal giudice

    Se residenza e domicilio sono sconosciuti, vale il luogo di dimora.

    📚 Art. 18 c.p.c.

  10. Quando è convenuta una persona giuridica, è competente di regola il giudice del luogo:
    • Di residenza del legale rappresentante
    • ✅ Dove la persona giuridica ha sede
    • Dove risiede l’attore
    • Del capoluogo di regione

    Anche il giudice del luogo dove ha uno stabilimento e un rappresentante autorizzato.

    📚 Art. 19 c.p.c.

  11. Per le cause relative a diritti di obbligazione è anche competente il giudice del luogo:
    • Di nascita del creditore
    • ✅ In cui è sorta o deve eseguirsi l’obbligazione
    • Della sede dell’Avvocatura dello Stato
    • Scelto dal cancelliere

    È il foro facoltativo dell’art. 20.

    📚 Art. 20 c.p.c.

  12. Per le cause in cui è parte un’amministrazione dello Stato è competente, nei casi previsti, il giudice del luogo:
    • Dove ha sede il Ministero
    • ✅ Dove ha sede l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato nel cui distretto si trova il giudice competente secondo le norme ordinarie
    • Di residenza del privato
    • Di Roma in ogni caso

    È il cosiddetto foro erariale.

    📚 Art. 25 c.p.c.

  13. La competenza per territorio può essere derogata per accordo delle parti?
    • Mai
    • ✅ Sì, salvo i casi di inderogabilità previsti (es. esecuzione forzata, procedimenti cautelari e possessori, camera di consiglio)
    • Sempre, anche per materia
    • Solo davanti al giudice di pace

    Lo prevede l’art. 28.

    📚 Art. 28 c.p.c.

  14. L’incompetenza per materia, valore e territorio è eccepita dal convenuto, a pena di decadenza:
    • In qualsiasi momento
    • ✅ Nella comparsa di risposta tempestivamente depositata
    • In appello
    • Con atto separato entro un anno

    L’eccezione di incompetenza territoriale deve indicare il giudice ritenuto competente.

    📚 Art. 38 c.p.c.

  15. L’eccezione di incompetenza per territorio si ha per non proposta se:
    • È scritta
    • ✅ Non contiene l’indicazione del giudice che la parte ritiene competente
    • È proposta dal convenuto
    • È proposta in comparsa

    Lo prevede l’art. 38, primo comma.

    📚 Art. 38 c.p.c.

  16. Se una stessa causa è proposta davanti a giudici diversi, il giudice successivamente adito:
    • Decide nel merito
    • ✅ Dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo
    • Sospende per un anno
    • Rimette gli atti alla Cassazione

    Anche d’ufficio, in qualunque stato e grado del processo.

    📚 Art. 39 c.p.c.

  17. Ai fini della litispendenza, la prevenzione è determinata:
    • Dalla data della sentenza
    • ✅ Dalla notificazione della citazione ovvero dal deposito del ricorso
    • Dalla prima udienza
    • Dall’iscrizione a ruolo

    Lo prevede l’art. 39, ultimo comma.

    📚 Art. 39 c.p.c.

  18. L’ordinanza che pronuncia sulla competenza senza decidere il merito può essere impugnata:
    • Con appello
    • ✅ Soltanto con istanza di regolamento di competenza
    • Con revocazione
    • Non è impugnabile

    Lo stesso vale per i provvedimenti di sospensione ex art. 295.

    📚 Art. 42 c.p.c.

  19. Il tribunale giudica in composizione collegiale, tra l’altro:
    • In tutte le cause
    • ✅ Nelle cause in cui è obbligatorio l’intervento del pubblico ministero, salvo diversa disposizione
    • Nelle cause di valore inferiore a 5.000 euro
    • Nelle cause di sfratto

    Negli altri casi giudica in composizione monocratica.

    📚 Art. 50-bis c.p.c.

  20. Il giudice ha l’obbligo di astenersi, tra l’altro:
    • Se la causa è complessa
    • ✅ Se ha interesse nella causa o se è parente fino al quarto grado di una delle parti o dei difensori
    • Se ha molte cause
    • Se la parte è un ente pubblico

    Gli altri casi sono indicati nell’art. 51.

    📚 Art. 51 c.p.c.

  21. Nei casi in cui il giudice ha l’obbligo di astenersi, le parti possono proporne:
    • La rimozione
    • ✅ La ricusazione
    • La sospensione
    • Il trasferimento

    La ricusazione sospende il processo.

    📚 Art. 52 c.p.c.

  22. Il ricorso per ricusazione, se al ricusante è noto il nome dei giudici, va depositato:
    • Il giorno stesso dell’udienza
    • ✅ Due giorni prima dell’udienza
    • Dieci giorni prima
    • Entro trenta giorni dalla sentenza

    Altrimenti prima dell’inizio della trattazione o discussione.

    📚 Art. 52 c.p.c.

  23. Secondo l’art. 57 c.p.c., il cancelliere:
    • Decide le cause minori
    • ✅ Documenta le attività proprie, degli organi giudiziari e delle parti e assiste il giudice negli atti di cui si forma processo verbale
    • Esegue le sentenze
    • Rappresenta le parti

    Quando il giudice provvede per iscritto, il cancelliere sottoscrive dopo il giudice, salvo diversa disposizione.

    📚 Art. 57 c.p.c.

  24. Tra le attività del cancelliere previste dall’art. 58 c.p.c. rientra:
    • La pronuncia dei decreti ingiuntivi
    • ✅ L’iscrizione delle cause a ruolo e la formazione del fascicolo d’ufficio
    • L’assunzione dei testimoni
    • La nomina del CTU

    Cura anche il rilascio di copie autentiche e le comunicazioni e notificazioni prescritte.

    📚 Art. 58 c.p.c.

  25. L’ufficiale giudiziario, secondo l’art. 59 c.p.c.:
    • Redige le sentenze
    • ✅ Assiste il giudice in udienza, esegue i suoi ordini e notifica gli atti
    • Nomina i consulenti
    • Liquida le spese

    Attende anche alle altre incombenze previste dalla legge.

    📚 Art. 59 c.p.c.

  26. Il consulente tecnico d’ufficio è scelto normalmente:
    • Dalle parti
    • ✅ Tra le persone iscritte in albi speciali formati secondo le disposizioni di attuazione
    • Dal cancelliere
    • Tra i magistrati

    Il giudice può farsi assistere da uno o più consulenti per singoli atti o per tutto il processo.

    📚 Art. 61 c.p.c.

  27. Il consulente tecnico d’ufficio è nominato dal giudice istruttore:
    • Con sentenza
    • ✅ Con ordinanza, con la quale formula i quesiti e fissa l’udienza di comparizione
    • Con decreto non motivato del presidente
    • Su designazione delle parti

    Più consulenti solo in caso di grave necessità o se la legge lo dispone.

    📚 Art. 191 c.p.c.

  28. Il pubblico ministero deve intervenire nel processo civile, a pena di nullità rilevabile d’ufficio, tra l’altro:
    • Nelle cause di sfratto
    • ✅ Nelle cause matrimoniali e in quelle riguardanti lo stato e la capacità delle persone
    • Nelle cause di risarcimento da sinistro
    • In tutte le cause davanti al giudice di pace

    Anche nelle cause che egli stesso potrebbe proporre e negli altri casi previsti dalla legge.

    📚 Art. 70 c.p.c.

  29. Il pubblico ministero può intervenire in ogni altra causa:
    • Mai
    • ✅ In cui ravvisa un pubblico interesse
    • Solo su richiesta delle parti
    • Solo in appello

    È l’intervento facoltativo dell’art. 70, ultimo comma.

    📚 Art. 70 c.p.c.

  30. Sono capaci di stare in giudizio, secondo l’art. 75 c.p.c.:
    • Tutti i maggiorenni
    • ✅ Le persone che hanno il libero esercizio dei diritti che vi si fanno valere
    • Solo gli avvocati
    • Solo i cittadini italiani

    Gli altri stanno in giudizio rappresentati, assistiti o autorizzati.

    📚 Art. 75 c.p.c.

  31. Davanti alla Corte di cassazione le parti stanno in giudizio:
    • Personalmente
    • ✅ Col ministero di un avvocato iscritto nell’apposito albo
    • Con un consulente del lavoro
    • Tramite il cancelliere

    Davanti a tribunale e corte d’appello è necessario un difensore legalmente esercente.

    📚 Art. 82 c.p.c.

  32. La procura alle liti generale o speciale deve essere conferita:
    • Oralmente
    • ✅ Con atto pubblico o scrittura privata autenticata
    • Con e-mail
    • Con dichiarazione al cancelliere

    La procura speciale può essere apposta in calce o a margine dell’atto, con autenticazione del difensore.

    📚 Art. 83 c.p.c.

  33. Quando la procura speciale è apposta in calce o a margine della citazione, l’autografia della sottoscrizione della parte è certificata:
    • Dal notaio
    • ✅ Dal difensore
    • Dal cancelliere
    • Dal sindaco

    Lo prevede l’art. 83, terzo comma.

    📚 Art. 83 c.p.c.

  34. Il giudice, con la sentenza che chiude il processo, condanna la parte soccombente:
    • A una multa
    • ✅ Al rimborso delle spese a favore dell’altra parte
    • Alla reclusione
    • A nulla

    È il principio della soccombenza.

    📚 Art. 91 c.p.c.

  35. Se il giudice accoglie la domanda in misura non superiore a una proposta conciliativa rifiutata senza giustificato motivo, la parte che l’ha rifiutata:
    • Non subisce conseguenze
    • ✅ È condannata alle spese maturate dopo la formulazione della proposta
    • Perde la causa
    • Paga una multa allo Stato

    Salvo quanto previsto dall’art. 92, secondo comma.

    📚 Art. 91 c.p.c.

  36. Le spese del processo possono essere compensate dal giudice, tra l’altro, in caso di:
    • Ricchezza della parte vincitrice
    • ✅ Soccombenza reciproca o assoluta novità della questione trattata o mutamento della giurisprudenza
    • Richiesta del cancelliere
    • Lunghezza del processo

    La Corte costituzionale (sent. 77/2018) ha ammesso la compensazione anche per altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni.

    📚 Art. 92 c.p.c.

  37. Se le parti si sono conciliate, le spese:
    • Sono a carico dell’attore
    • ✅ Si intendono compensate, salvo diverso accordo nel verbale di conciliazione
    • Sono a carico dello Stato
    • Sono raddoppiate

    Lo prevede l’art. 92, ultimo comma.

    📚 Art. 92 c.p.c.

  38. La parte soccombente che ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave è condannata, su istanza dell’altra parte:
    • Solo alle spese
    • ✅ Oltre che alle spese, al risarcimento dei danni (responsabilità aggravata)
    • Alla reclusione
    • A nulla

    È la cosiddetta lite temeraria.

    📚 Art. 96 c.p.c.

  39. Chi vuole far valere un diritto in giudizio deve proporre domanda al giudice competente: è il principio:
    • Del contraddittorio
    • ✅ Della domanda
    • Dispositivo delle prove
    • Di oralità

    Lo sancisce l’art. 99.

    📚 Art. 99 c.p.c.

  40. Per proporre una domanda o per contraddire alla stessa è necessario:
    • Essere avvocati
    • ✅ Avervi interesse
    • Essere residenti nel circondario
    • Avere un reddito minimo

    È l’interesse ad agire.

    📚 Art. 100 c.p.c.

  41. Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa: è il principio:
    • ✅ Di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato
    • Del giudice naturale
    • Di pubblicità
    • Di immediatezza

    Il giudice non può pronunciare d’ufficio su eccezioni proponibili solo dalle parti.

    📚 Art. 112 c.p.c.

  42. Il giudice deve porre a fondamento della decisione, salvo i casi previsti dalla legge:
    • Le proprie conoscenze private
    • ✅ Le prove proposte dalle parti o dal PM e i fatti non specificamente contestati dalla parte costituita
    • Solo le prove documentali
    • Le dichiarazioni del cancelliere

    Può usare senza prova le nozioni di fatto di comune esperienza.

    📚 Art. 115 c.p.c.

  43. Le prove, salvo diversa disposizione di legge, sono valutate dal giudice:
    • Secondo tabelle ministeriali
    • ✅ Secondo il suo prudente apprezzamento
    • Secondo il numero dei testimoni
    • Secondo le richieste delle parti

    Il giudice può desumere argomenti di prova anche dal contegno delle parti.

    📚 Art. 116 c.p.c.

  44. Ciascuno può intervenire in un processo tra altre persone per far valere un diritto relativo all’oggetto o dipendente dal titolo dedotto: è l’intervento:
    • Coatto
    • ✅ Volontario
    • Per ordine del giudice
    • Del PM

    Si può intervenire anche per sostenere le ragioni di una parte (intervento adesivo).

    📚 Art. 105 c.p.c.

  45. La chiamata in causa di un terzo al quale si ritiene comune la causa o da cui si pretende di essere garantiti è l’intervento:
    • Volontario
    • ✅ Su istanza di parte
    • Per ordine del giudice
    • Principale

    Lo disciplina l’art. 106.

    📚 Art. 106 c.p.c.

  46. Quando il giudice ritiene opportuno che il processo si svolga nei confronti di un terzo al quale la causa è comune, ne ordina:
    • L’arresto
    • ✅ L’intervento
    • La citazione come testimone
    • L’esclusione

    È l’intervento per ordine del giudice.

    📚 Art. 107 c.p.c.

  47. Il giudice, in qualunque stato e grado del processo, può ordinare la comparizione personale delle parti per interrogarle liberamente: si tratta dell’interrogatorio:
    • Formale
    • ✅ Non formale (libero)
    • Decisorio
    • Suppletorio

    Dalle risposte il giudice può desumere argomenti di prova.

    📚 Art. 117 c.p.c.

  48. Gli atti del processo per i quali la legge non richiede forme determinate:
    • Sono nulli
    • ✅ Possono essere compiuti nella forma più idonea al raggiungimento del loro scopo
    • Devono essere notarili
    • Devono essere approvati dal cancelliere

    Tutti gli atti devono essere redatti in modo chiaro e sintetico.

    📚 Art. 121 c.p.c.

  49. Nel processo civile è prescritto l’uso:
    • Della lingua scelta dalle parti
    • ✅ Della lingua italiana
    • Del latino per le sentenze
    • Dell’inglese nei rapporti internazionali

    Per chi non conosce l’italiano il giudice può nominare un interprete.

    📚 Art. 122 c.p.c.

  50. Il processo verbale è sottoscritto:
    • Dalle parti soltanto
    • ✅ Dal cancelliere
    • Dal PM
    • Dal consulente

    Se vi sono altri intervenuti, il cancelliere dà loro lettura del verbale salvo diversa disposizione.

    📚 Art. 126 c.p.c.

  51. I provvedimenti del giudice civile, secondo l’art. 131 c.p.c., hanno forma di:
    • ✅ Sentenza, ordinanza o decreto
    • Solo sentenza
    • Delibera
    • Circolare

    In mancanza di prescrizioni, sono dati in qualsiasi forma idonea allo scopo.

    📚 Art. 131 c.p.c.

  52. La sentenza deve contenere, tra l’altro:
    • L’elenco dei testimoni non sentiti
    • ✅ La concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione e il dispositivo
    • Le opinioni personali del giudice
    • L’indirizzo PEC del cancelliere

    Anche indicazione del giudice, delle parti e dei difensori, conclusioni, data della deliberazione e sottoscrizione.

    📚 Art. 132 c.p.c.

  53. La sentenza del giudice collegiale è sottoscritta:
    • Da tutti i componenti
    • ✅ Soltanto dal presidente e dal giudice estensore
    • Solo dal cancelliere
    • Solo dall’estensore

    Lo prevede l’art. 132, terzo comma.

    📚 Art. 132 c.p.c.

  54. La sentenza è resa pubblica mediante:
    • Lettura in piazza
    • ✅ Deposito telematico
    • Affissione all’albo comunale
    • Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

    Il cancelliere dà immediata comunicazione alle parti costituite; la comunicazione non fa decorrere i termini brevi di impugnazione.

    📚 Art. 133 c.p.c.

  55. L’ordinanza del giudice è:
    • Sempre immotivata
    • ✅ Succintamente motivata
    • Motivata come una sentenza
    • Pronunciata solo dal collegio

    Se pronunciata fuori udienza, il cancelliere la comunica alle parti.

    📚 Art. 134 c.p.c.

  56. Il decreto del giudice, salvo che la legge disponga altrimenti, è:
    • Motivato
    • ✅ Non motivato
    • Pronunciato solo su istanza scritta
    • Una sentenza

    È datato e sottoscritto dal giudice o dal presidente.

    📚 Art. 135 c.p.c.

  57. Le notificazioni, quando non è disposto altrimenti, sono eseguite:
    • Dal cancelliere
    • ✅ Dall’ufficiale giudiziario, su istanza di parte o richiesta del PM o del cancelliere
    • Dal giudice
    • Dai carabinieri

    Possono essere eseguite anche dall’avvocato nei casi previsti.

    📚 Art. 137 c.p.c.

  58. La notificazione si esegue di regola mediante consegna della copia:
    • Al portiere
    • ✅ Nelle mani proprie del destinatario
    • Al sindaco
    • Al vicino

    Presso la casa di abitazione o, se non possibile, ovunque lo trovi nella circoscrizione.

    📚 Art. 138 c.p.c.

  59. Se il destinatario rifiuta di ricevere la copia dell’atto:
    • La notifica è nulla
    • ✅ L’ufficiale giudiziario ne dà atto e la notificazione si considera fatta in mani proprie
    • L’atto torna al mittente
    • Si deve ripetere dopo un mese

    Lo prevede l’art. 138, secondo comma.

    📚 Art. 138 c.p.c.

  60. Se il destinatario non è trovato, la copia può essere consegnata a una persona di famiglia o addetta alla casa, purché:
    • Maggiorenne
    • ✅ Non minore di quattordici anni e non palesemente incapace
    • Parente fino al terzo grado
    • Munita di delega scritta

    In mancanza, al portiere o a un vicino che accetti.

    📚 Art. 139 c.p.c.

  61. In caso di irreperibilità o rifiuto delle persone abilitate a ricevere, l’ufficiale giudiziario:
    • Rinuncia
    • ✅ Deposita la copia nella casa comunale, affigge avviso e dà notizia con raccomandata con avviso di ricevimento
    • Consegna l’atto al PM
    • Pubblica l’atto su internet

    La Corte costituzionale (sent. 3/2010) ha stabilito che la notifica si perfeziona con il ricevimento della raccomandata o decorsi dieci giorni dalla spedizione.

    📚 Art. 140 c.p.c.

  62. Se residenza, dimora e domicilio del destinatario sono sconosciuti, la notificazione si esegue:
    • Per pubblici proclami sempre
    • ✅ Mediante deposito di copia nella casa comunale dell’ultima residenza o del luogo di nascita
    • Non si esegue
    • Via e-mail

    Se nemmeno questi sono noti, la copia è consegnata al pubblico ministero.

    📚 Art. 143 c.p.c.

  63. Nei casi dell’art. 143 c.p.c., la notificazione si ha per eseguita:
    • Subito
    • ✅ Nel ventesimo giorno successivo al compimento delle formalità
    • Dopo sei mesi
    • Alla prima udienza

    Lo prevede l’art. 143, ultimo comma.

    📚 Art. 143 c.p.c.

  64. Le notificazioni a mezzo dell’ufficiale giudiziario non possono farsi:
    • Di sabato
    • ✅ Prima delle ore 7 e dopo le ore 21
    • Dopo le ore 18
    • Nei mesi estivi

    Quelle via PEC possono essere eseguite senza limiti orari.

    📚 Art. 147 c.p.c.

  65. La notificazione via PEC che genera la ricevuta di consegna tra le 21 e le 7 si perfeziona per il destinatario:
    • Nel momento della consegna
    • ✅ Alle ore 7 del giorno successivo
    • Dopo 48 ore
    • Mai

    Per il notificante si perfeziona alla ricevuta di accettazione.

    📚 Art. 147 c.p.c.

  66. La notificazione è nulla, tra l’altro, se:
    • È eseguita di mattina
    • ✅ Non sono osservate le disposizioni circa la persona a cui consegnare la copia o vi è incertezza assoluta sulla persona o sulla data
    • È fatta dall’ufficiale giudiziario
    • È fatta in mani proprie

    Salva l’applicazione degli artt. 156 e 157.

    📚 Art. 160 c.p.c.

  67. I termini stabiliti dalla legge sono:
    • Sempre perentori
    • ✅ Ordinatori, salvo che la legge li dichiari espressamente perentori
    • Sempre prorogabili
    • Fissati dal cancelliere

    Il giudice può stabilire termini a pena di decadenza solo se la legge lo permette.

    📚 Art. 152 c.p.c.

  68. I termini perentori:
    • Possono essere prorogati dal giudice
    • ✅ Non possono essere abbreviati o prorogati, nemmeno sull’accordo delle parti
    • Possono essere prorogati con accordo scritto
    • Valgono solo in appello

    La parte incolpevole della decadenza può chiedere la rimessione in termini.

    📚 Art. 153 c.p.c.

  69. La proroga del termine ordinatorio:
    • Può essere illimitata
    • ✅ Va concessa prima della scadenza e non può superare la durata del termine originario
    • È vietata
    • Spetta al cancelliere

    Un’ulteriore proroga solo per motivi particolarmente gravi.

    📚 Art. 154 c.p.c.

  70. Nel computo dei termini a giorni:
    • Si include il giorno iniziale
    • ✅ Si esclude il giorno iniziale
    • Non si contano i festivi
    • Si contano solo i giorni lavorativi

    I giorni festivi si computano nel termine.

    📚 Art. 155 c.p.c.

  71. Se il giorno di scadenza di un termine processuale è festivo:
    • Il termine è scaduto
    • ✅ La scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo
    • Si anticipa al giorno precedente
    • Decide il giudice

    La proroga vale anche per gli atti fuori udienza che scadono di sabato.

    📚 Art. 155 c.p.c.

  72. La nullità di un atto processuale non può mai essere pronunciata se:
    • L’atto è scritto a mano
    • ✅ L’atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato
    • L’atto è stato depositato in ritardo di un giorno
    • L’atto è firmato dal difensore

    È il principio del raggiungimento dello scopo.

    📚 Art. 156 c.p.c.

  73. La nullità per inosservanza di forme può essere pronunciata:
    • Sempre
    • ✅ Solo se comminata dalla legge o se l’atto manca dei requisiti indispensabili per lo scopo
    • Solo dal cancelliere
    • Mai

    Lo prevede l’art. 156.

    📚 Art. 156 c.p.c.

  74. La nullità non può essere opposta:
    • Dal convenuto
    • ✅ Dalla parte che vi ha dato causa o che vi ha rinunciato anche tacitamente
    • In primo grado
    • Dal PM

    Lo prevede l’art. 157, terzo comma.

    📚 Art. 157 c.p.c.

  75. Nel rito ordinario di cognizione la domanda si propone mediante:
    • Ricorso
    • ✅ Citazione a comparire a udienza fissa
    • Querela
    • Istanza orale al cancelliere

    Il procedimento semplificato si introduce invece con ricorso.

    📚 Art. 163 c.p.c.

  76. Tra la notificazione della citazione e l’udienza di comparizione devono intercorrere termini liberi non minori di:
    • 30 giorni
    • 90 giorni
    • ✅ 120 giorni (150 se la notifica avviene all’estero)
    • 180 giorni

    Termini introdotti dalla riforma Cartabia.

    📚 Art. 163-bis c.p.c.

  77. La citazione è nulla, tra l’altro, se:
    • Non indica il codice fiscale del giudice
    • ✅ Manca l’indicazione della data dell’udienza di comparizione o è assegnato un termine a comparire inferiore a quello legale
    • È redatta in modo sintetico
    • È notificata via PEC

    Anche se è omesso o assolutamente incerto uno dei requisiti dei numeri 1 e 2 dell’art. 163 o manca l’avvertimento del n. 7.

    📚 Art. 164 c.p.c.

  78. La costituzione del convenuto, rispetto ai vizi della citazione relativi alla vocatio in ius:
    • È irrilevante
    • ✅ Sana i vizi, restando salvi gli effetti sostanziali e processuali della domanda
    • Rende nullo il processo
    • Obbliga a ricominciare

    Lo prevede l’art. 164, terzo comma.

    📚 Art. 164 c.p.c.

  79. L’attore deve costituirsi in giudizio, iscrivendo la causa a ruolo, entro:
    • Tre giorni dalla notificazione
    • ✅ Dieci giorni dalla notificazione della citazione al convenuto
    • Trenta giorni
    • La prima udienza

    Deposita l’originale della citazione, la procura e i documenti.

    📚 Art. 165 c.p.c.

  80. Nel rito ordinario il convenuto deve costituirsi almeno:
    • Dieci giorni prima dell’udienza
    • ✅ Settanta giorni prima dell’udienza di comparizione
    • Venti giorni prima
    • Il giorno dell’udienza

    Termine introdotto dalla riforma Cartabia.

    📚 Art. 166 c.p.c.

  81. Nella comparsa di risposta il convenuto deve proporre, a pena di decadenza:
    • Solo le difese generiche
    • ✅ Le eventuali domande riconvenzionali e le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio
    • Le prove testimoniali in appello
    • La rinuncia agli atti

    Deve anche prendere posizione in modo chiaro e specifico sui fatti allegati dall’attore.

    📚 Art. 167 c.p.c.

  82. Se il convenuto intende chiamare un terzo in causa deve:
    • Chiederlo in appello
    • ✅ Farne dichiarazione nella comparsa di risposta
    • Inviare una raccomandata al terzo
    • Chiederlo al cancelliere dopo la sentenza

    Lo prevede l’art. 167, ultimo comma.

    📚 Art. 167 c.p.c.

  83. Il giudice istruttore è designato:
    • Dalle parti
    • ✅ Dal presidente del tribunale (o della sezione)
    • Dal cancelliere
    • Dal Consiglio superiore della magistratura caso per caso

    La designazione deve avvenire non oltre il secondo giorno successivo alla costituzione della parte più diligente.

    📚 Art. 168-bis c.p.c.

  84. Scaduto il termine per la costituzione del convenuto, entro i successivi quindici giorni il giudice istruttore:
    • Pronuncia la sentenza
    • ✅ Compie le verifiche preliminari sulla regolarità del contraddittorio
    • Nomina il CTU
    • Archivia la causa

    Può confermare o differire fino a 45 giorni l’udienza e indicare le questioni rilevabili d’ufficio.

    📚 Art. 171-bis c.p.c.

  85. Con la prima memoria integrativa, da depositare almeno quaranta giorni prima dell’udienza, le parti possono:
    • Proporre appello
    • ✅ Precisare o modificare domande, eccezioni e conclusioni e proporre quelle conseguenti alle difese avversarie
    • Rinunciare al processo
    • Chiedere la ricusazione

    Le altre memorie vanno depositate almeno venti e dieci giorni prima dell’udienza.

    📚 Art. 171-ter c.p.c.

  86. Con la seconda memoria integrativa (almeno venti giorni prima dell’udienza) le parti possono, tra l’altro:
    • Proporre domande completamente nuove
    • ✅ Indicare i mezzi di prova ed effettuare le produzioni documentali
    • Chiedere la cancellazione della causa
    • Impugnare il decreto di fissazione

    Con la terza (almeno dieci giorni prima) possono indicare la prova contraria.

    📚 Art. 171-ter c.p.c.

  87. All’udienza di prima comparizione e trattazione le parti:
    • Non possono comparire
    • ✅ Devono comparire personalmente; la mancata comparizione ingiustificata è valutabile ai sensi dell’art. 116
    • Sono rappresentate solo dal cancelliere
    • Devono portare i testimoni

    Il giudice le interroga liberamente e tenta la conciliazione.

    📚 Art. 183 c.p.c.

  88. L’udienza per l’assunzione dei mezzi di prova ammessi è fissata entro:
    • 30 giorni
    • ✅ 90 giorni
    • 180 giorni
    • Un anno

    Il giudice predispone anche il calendario delle udienze successive.

    📚 Art. 183 c.p.c.

  89. Il giudice istruttore, su richiesta congiunta delle parti, fissa la comparizione delle stesse al fine di:
    • Sentire i testimoni
    • ✅ Interrogarle liberamente e provocarne la conciliazione
    • Emettere sentenza
    • Nominare un arbitro

    Il tentativo di conciliazione può essere rinnovato in ogni momento dell’istruzione.

    📚 Art. 185 c.p.c.

  90. Su istanza di parte, il giudice istruttore può disporre fino alla precisazione delle conclusioni il pagamento delle somme non contestate con:
    • Sentenza
    • ✅ Ordinanza che costituisce titolo esecutivo e conserva efficacia anche in caso di estinzione del processo
    • Decreto non motivato
    • Lodo

    È l’ordinanza dell’art. 186-bis.

    📚 Art. 186-bis c.p.c.

  91. Se nessuna delle parti compare alla prima udienza, il giudice:
    • Decide nel merito
    • ✅ Fissa un’udienza successiva; se nessuno compare anche a questa, cancella la causa dal ruolo e dichiara l’estinzione
    • Condanna l’attore
    • Rinvia di un anno

    Lo prevede l’art. 181.

    📚 Art. 181 c.p.c.

  92. Il procedimento semplificato di cognizione si applica quando:
    • La causa è di valore elevato
    • ✅ I fatti non sono controversi, la domanda è fondata su prova documentale, è di pronta soluzione o richiede un’istruzione non complessa
    • Lo chiede il PM
    • La causa è in appello

    Nelle cause monocratiche del tribunale può essere usato anche senza tali presupposti.

    📚 Art. 281-decies c.p.c.

  93. Nel procedimento semplificato di cognizione la domanda si propone con:
    • Citazione
    • ✅ Ricorso
    • Querela
    • Domanda orale

    Il giudice fissa con decreto l’udienza entro cinque giorni dalla designazione.

    📚 Art. 281-undecies c.p.c.

  94. Davanti al giudice di pace la domanda si propone:
    • Solo per iscritto con citazione
    • ✅ Nelle forme del procedimento semplificato di cognizione, in quanto compatibili, e anche verbalmente
    • Solo tramite avvocato
    • Con decreto ingiuntivo

    Della domanda verbale il giudice di pace fa redigere processo verbale.

    📚 Art. 316 c.p.c.

  95. Se il convenuto non si costituisce e il giudice rileva un vizio di nullità nella notificazione della citazione:
    • Dichiara la contumacia
    • ✅ Fissa all’attore un termine perentorio per rinnovarla
    • Estingue il processo
    • Condanna il convenuto

    La rinnovazione impedisce ogni decadenza.

    📚 Art. 291 c.p.c.

  96. Il giudice dispone la sospensione necessaria del processo quando:
    • Le parti lo chiedono
    • ✅ Egli stesso o altro giudice deve risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la decisione della causa
    • Il giudice va in ferie
    • Il CTU è malato

    È la cosiddetta pregiudizialità.

    📚 Art. 295 c.p.c.

  97. Su istanza di tutte le parti, per giustificati motivi, il giudice può sospendere il processo:
    • Senza limiti
    • ✅ Per una sola volta e per non più di tre mesi
    • Per un anno
    • Più volte per sei mesi

    Lo prevede l’art. 296.

    📚 Art. 296 c.p.c.

  98. Se la parte costituita a mezzo di procuratore muore, il processo si interrompe:
    • Automaticamente al momento della morte
    • ✅ Dal momento in cui il procuratore dichiara l’evento in udienza o lo notifica alle altre parti
    • Mai
    • Dopo un anno

    Se la parte è costituita personalmente, il processo è interrotto al momento dell’evento.

    📚 Art. 300 c.p.c.

  99. Il processo si estingue per rinuncia agli atti del giudizio quando:
    • La rinuncia è fatta da una sola parte
    • ✅ La rinuncia è accettata dalle parti costituite che potrebbero avere interesse alla prosecuzione
    • Lo decide il cancelliere
    • Passa un anno

    Il rinunciante rimborsa le spese, salvo diverso accordo.

    📚 Art. 306 c.p.c.

  100. Se nessuna parte si costituisce o la causa è cancellata dal ruolo, il processo deve essere riassunto nel termine perentorio di:
    • Un mese
    • ✅ Tre mesi
    • Sei mesi
    • Un anno

    Altrimenti il processo si estingue.

    📚 Art. 307 c.p.c.

  101. L’estinzione del processo:
    • Estingue anche l’azione
    • ✅ Non estingue l’azione, ma rende inefficaci gli atti compiuti, salvo le sentenze di merito e le pronunce sulla competenza
    • Comporta sempre la condanna dell’attore
    • Equivale a una sentenza di rigetto

    Le spese del processo estinto restano a carico di chi le ha anticipate.

    📚 Art. 310 c.p.c.

  102. I mezzi per impugnare le sentenze, oltre al regolamento di competenza, sono:
    • ✅ Appello, ricorso per cassazione, revocazione e opposizione di terzo
    • Solo appello e cassazione
    • Ricorso straordinario al Capo dello Stato
    • Reclamo al cancelliere

    Lo elenca l’art. 323.

    📚 Art. 323 c.p.c.

  103. Si intende passata in giudicato (giudicato formale) la sentenza che non è più soggetta:
    • A esecuzione
    • ✅ A regolamento di competenza, appello, ricorso per cassazione, né a revocazione per i motivi dei nn. 4 e 5 dell’art. 395
    • A pubblicazione
    • A correzione di errori materiali

    Lo prevede l’art. 324.

    📚 Art. 324 c.p.c.

  104. Il termine breve per proporre appello è di:
    • Dieci giorni
    • ✅ Trenta giorni
    • Sessanta giorni
    • Sei mesi

    Decorre dalla notificazione della sentenza.

    📚 Art. 325 c.p.c.

  105. Il termine breve per proporre ricorso per cassazione è di:
    • Trenta giorni
    • ✅ Sessanta giorni
    • Novanta giorni
    • Sei mesi

    Decorre dalla notificazione della sentenza.

    📚 Art. 325 c.p.c.

  106. I termini brevi di impugnazione dell’art. 325 c.p.c. decorrono:
    • Dalla pubblicazione
    • ✅ Dalla notificazione della sentenza
    • Dalla comunicazione del cancelliere
    • Dalla lettura del dispositivo

    La comunicazione del deposito da parte del cancelliere non fa decorrere i termini brevi.

    📚 Art. 326 c.p.c.

  107. Indipendentemente dalla notificazione, l’appello e il ricorso per cassazione non possono proporsi dopo:
    • Trenta giorni dalla pubblicazione
    • ✅ Sei mesi dalla pubblicazione della sentenza
    • Un anno dalla pubblicazione
    • Due anni

    È il cosiddetto termine lungo.

    📚 Art. 327 c.p.c.

  108. È inappellabile la sentenza pronunciata dal giudice:
    • Di pace in ogni caso
    • ✅ Secondo equità su accordo delle parti (art. 114)
    • Del tribunale collegiale
    • Del lavoro

    Lo prevede l’art. 339, secondo comma.

    📚 Art. 339 c.p.c.

  109. L’appello si propone, nel rito ordinario, con:
    • Ricorso
    • ✅ Citazione motivata in modo chiaro, sintetico e specifico
    • Domanda verbale
    • Istanza al cancelliere

    Per ciascun motivo va indicato lo specifico capo impugnato, a pena di inammissibilità.

    📚 Art. 342 c.p.c.

  110. Tra la citazione in appello e la prima udienza di trattazione devono intercorrere termini liberi non minori di:
    • 30 giorni
    • 60 giorni
    • ✅ 90 giorni (150 se all’estero)
    • 120 giorni

    Lo prevede l’art. 342, secondo comma.

    📚 Art. 342 c.p.c.

  111. Nel giudizio d’appello le domande nuove:
    • Sono sempre ammesse
    • ✅ Non possono proporsi e, se proposte, sono dichiarate inammissibili d’ufficio
    • Sono ammesse se nuove solo in parte
    • Sono rimesse al primo giudice

    Si possono chiedere interessi, frutti e accessori maturati dopo la sentenza e i danni sofferti dopo di essa.

    📚 Art. 345 c.p.c.

  112. In appello nuovi mezzi di prova e nuovi documenti:
    • Sono sempre ammessi
    • ✅ Non sono ammessi, salvo che la parte dimostri di non averli potuti proporre in primo grado per causa non imputabile
    • Sono ammessi se il giudice è d’accordo
    • Sono ammessi solo i testimoni

    Può sempre deferirsi il giuramento decisorio.

    📚 Art. 345 c.p.c.

  113. L’appello incidentale si propone, a pena di decadenza:
    • Con atto separato entro un anno
    • ✅ Nella comparsa di risposta depositata nel termine previsto
    • Oralmente all’udienza di discussione
    • In Cassazione

    Lo prevede l’art. 343.

    📚 Art. 343 c.p.c.

  114. Quale NON è un motivo di ricorso per cassazione previsto dall’art. 360 c.p.c.?
    • Motivi attinenti alla giurisdizione
    • Violazione o falsa applicazione di norme di diritto
    • Nullità della sentenza o del procedimento
    • ✅ Ingiustizia della decisione nel merito per diversa valutazione delle prove

    La Cassazione è giudice di legittimità: il quinto motivo riguarda solo l’omesso esame di un fatto decisivo discusso tra le parti.

    📚 Art. 360 c.p.c.

  115. Una sentenza appellabile del tribunale può essere impugnata direttamente in Cassazione (ricorso per saltum):
    • Mai
    • ✅ Se le parti sono d’accordo per omettere l’appello, ma solo per violazione di norme di diritto
    • Sempre
    • Solo su richiesta del PM

    Lo prevede l’art. 360, secondo comma.

    📚 Art. 360 c.p.c.

  116. Tra i casi di revocazione delle sentenze rientra:
    • Il mutamento di giurisprudenza
    • ✅ La sentenza effetto del dolo di una parte in danno dell’altra
    • L’ingiustizia della decisione
    • La lunghezza del processo

    Altri casi: prove false, documenti decisivi ritrovati, errore di fatto, contrasto con precedente giudicato, dolo del giudice.

    📚 Art. 395 c.p.c.

  117. Un terzo può proporre opposizione contro una sentenza passata in giudicato o esecutiva pronunciata tra altre persone quando:
    • Non gli piace
    • ✅ Pregiudica i suoi diritti
    • È stata pubblicata in ritardo
    • Non è stata notificata a lui

    È l’opposizione di terzo ordinaria.

    📚 Art. 404 c.p.c.

  118. Gli aventi causa e i creditori di una parte possono fare opposizione alla sentenza quando:
    • Lo ritengono utile
    • ✅ La sentenza è effetto di dolo o collusione a loro danno
    • Non sono stati citati come testimoni
    • La sentenza è d’appello

    È l’opposizione di terzo revocatoria.

    📚 Art. 404, secondo comma, c.p.c.

  119. Il rito del lavoro si applica, tra l’altro, alle controversie relative a:
    • ✅ Rapporti di lavoro subordinato privato, anche non inerenti all’esercizio di un’impresa
    • Locazioni abitative
    • Successioni
    • Separazioni

    Anche ai rapporti di agenzia, rappresentanza commerciale e collaborazione coordinata e continuativa.

    📚 Art. 409 c.p.c.

  120. Le controversie di lavoro sono in primo grado di competenza:
    • Del giudice di pace
    • ✅ Del tribunale in funzione di giudice del lavoro
    • Della Corte d’appello
    • Del TAR

    È competente il giudice del luogo in cui è sorto il rapporto o si trova l’azienda o la dipendenza.

    📚 Art. 413 c.p.c.

  121. Nel rito del lavoro la domanda si propone con:
    • Citazione
    • ✅ Ricorso
    • Querela
    • Decreto

    Il ricorso indica giudice, parti, oggetto, fatti ed elementi di diritto, mezzi di prova e documenti.

    📚 Art. 414 c.p.c.

  122. Nel rito del lavoro, tra il deposito del ricorso e l’udienza di discussione non devono decorrere più di:
    • Trenta giorni
    • ✅ Sessanta giorni
    • Novanta giorni
    • Centoventi giorni

    Il giudice fissa l’udienza con decreto entro cinque giorni dal deposito.

    📚 Art. 415 c.p.c.

  123. Nel rito del lavoro il convenuto deve costituirsi almeno:
    • Settanta giorni prima dell’udienza
    • ✅ Dieci giorni prima dell’udienza
    • Il giorno dell’udienza
    • Trenta giorni dopo la notifica

    Con memoria difensiva contenente, a pena di decadenza, riconvenzionali, eccezioni e mezzi di prova.

    📚 Art. 416 c.p.c.

  124. All’udienza di discussione nel rito del lavoro il giudice, tra l’altro:
    • Nomina un arbitro
    • ✅ Interroga liberamente le parti, tenta la conciliazione e formula una proposta transattiva o conciliativa
    • Rinvia sempre la causa
    • Si limita a leggere gli atti

    Il rifiuto ingiustificato della proposta è valutabile ai fini del giudizio.

    📚 Art. 420 c.p.c.

  125. Nel rito del lavoro, in caso di particolare complessità, il giudice fissa nel dispositivo un termine per il deposito della sentenza non superiore a:
    • Dieci giorni
    • ✅ Sessanta giorni
    • Novanta giorni
    • Sei mesi

    Di regola pronuncia sentenza in udienza dando lettura del dispositivo e della motivazione.

    📚 Art. 429 c.p.c.

  126. L’appello nel rito del lavoro si propone con ricorso depositato entro:
    • Dieci giorni dalla notificazione della sentenza
    • ✅ Trenta giorni dalla notificazione (quaranta se all’estero)
    • Sessanta giorni
    • Sei mesi in ogni caso

    Lo prevede l’art. 434.

    📚 Art. 434 c.p.c.

  127. L’esecuzione forzata può avere luogo solo in virtù di un titolo esecutivo per un diritto:
    • Probabile
    • ✅ Certo, liquido ed esigibile
    • Futuro
    • Contestato

    Lo prevede l’art. 474, primo comma.

    📚 Art. 474 c.p.c.

  128. Quale dei seguenti è un titolo esecutivo ai sensi dell’art. 474 c.p.c.?
    • Una lettera di sollecito
    • ✅ Una cambiale
    • Un preventivo non firmato
    • Una fattura elettronica

    Sono titoli esecutivi anche le sentenze, le scritture private autenticate per obbligazioni di denaro e gli atti notarili.

    📚 Art. 474 c.p.c.

  129. L’esecuzione per consegna o rilascio può fondarsi:
    • Su qualsiasi titolo
    • ✅ Solo su sentenze e provvedimenti esecutivi o su atti ricevuti da notaio o altro pubblico ufficiale
    • Su cambiali
    • Su scritture private non autenticate

    Lo prevede l’art. 474, terzo comma.

    📚 Art. 474 c.p.c.

  130. L’esecuzione forzata deve essere preceduta, salvo diversa disposizione, dalla notificazione:
    • Della sola sentenza
    • ✅ Del titolo esecutivo (o di copia conforme) e del precetto
    • Di un avviso del cancelliere
    • Del verbale di udienza

    Il precetto può essere redatto di seguito al titolo e notificato insieme.

    📚 Art. 479 c.p.c.

  131. Il precetto consiste nell’intimazione di adempiere l’obbligo risultante dal titolo entro un termine non minore di:
    • Tre giorni
    • ✅ Dieci giorni
    • Trenta giorni
    • Sessanta giorni

    Con l’avvertimento che, in mancanza, si procederà a esecuzione forzata.

    📚 Art. 480 c.p.c.

  132. Il precetto diventa inefficace se l’esecuzione non è iniziata entro:
    • Trenta giorni dalla notificazione
    • ✅ Novanta giorni dalla notificazione
    • Sei mesi
    • Un anno

    In caso di opposizione il termine resta sospeso.

    📚 Art. 481 c.p.c.

  133. Se vi è pericolo nel ritardo, l’esecuzione immediata prima del termine indicato nel precetto può essere autorizzata:
    • Dal creditore
    • ✅ Dal presidente del tribunale competente per l’esecuzione o da un giudice delegato
    • Dall’ufficiale giudiziario
    • Dal prefetto

    Con cauzione o senza, con decreto in calce al precetto.

    📚 Art. 482 c.p.c.

  134. L’espropriazione forzata, salva l’ipotesi dell’art. 502, si inizia con:
    • Il precetto
    • ✅ Il pignoramento
    • La vendita
    • La sentenza

    Lo prevede l’art. 491.

    📚 Art. 491 c.p.c.

  135. Il pignoramento consiste in:
    • Una multa al debitore
    • ✅ Un’ingiunzione dell’ufficiale giudiziario al debitore di astenersi da atti diretti a sottrarre i beni alla garanzia del credito
    • La vendita immediata dei beni
    • L’arresto del debitore

    Lo definisce l’art. 492.

    📚 Art. 492 c.p.c.

  136. Il creditore può valersi cumulativamente dei diversi mezzi di espropriazione?
    • No
    • ✅ Sì, ma su opposizione del debitore il giudice dell’esecuzione può limitare l’espropriazione a un solo mezzo
    • Solo per crediti sopra 100.000 euro
    • Solo con il consenso del debitore

    Lo prevede l’art. 483.

    📚 Art. 483 c.p.c.

  137. Con la conversione del pignoramento il debitore può:
    • Annullare il debito
    • ✅ Sostituire ai beni pignorati una somma di denaro pari al dovuto, depositando almeno un sesto del credito con l’istanza
    • Scegliere un altro creditore
    • Sospendere l’esecuzione per un anno

    Il giudice può consentire rateizzazioni mensili entro il termine massimo previsto.

    📚 Art. 495 c.p.c.

  138. Quale delle seguenti cose è assolutamente impignorabile?
    • Un’automobile di lusso
    • ✅ L’anello nuziale
    • Un quadro d’autore
    • Le azioni di una società

    Sono impignorabili anche le cose sacre, i letti, il frigorifero, la lavatrice e gli animali d’affezione.

    📚 Art. 514 c.p.c.

  139. Gli animali di affezione o da compagnia tenuti dal debitore senza fini produttivi sono:
    • Pignorabili come gli altri beni
    • ✅ Assolutamente impignorabili
    • Pignorabili per un quinto
    • Pignorabili solo se di razza

    Lo prevede l’art. 514, n. 6-bis.

    📚 Art. 514 c.p.c.

  140. Gli strumenti e i libri indispensabili per la professione del debitore possono essere pignorati:
    • Senza limiti
    • ✅ Nei limiti di un quinto, se gli altri beni non sono sufficienti
    • Mai
    • Solo con il consenso del debitore

    Il limite non vale per i debitori costituiti in forma societaria.

    📚 Art. 515 c.p.c.

  141. Il pignoramento presso terzi di crediti del debitore si esegue:
    • Con decreto del giudice
    • ✅ Mediante atto notificato al terzo e al debitore
    • Con lettera del creditore
    • Con affissione all’albo

    L’atto contiene l’intimazione al terzo di non disporre delle somme senza ordine del giudice.

    📚 Art. 543 c.p.c.

  142. Lo stipendio dovuto da privati può essere pignorato, per crediti ordinari, nella misura di:
    • Metà
    • ✅ Un quinto
    • Un terzo
    • Per intero

    Per il concorso simultaneo di più cause non può superarsi la metà.

    📚 Art. 545 c.p.c.

  143. I crediti alimentari:
    • Sono sempre pignorabili
    • ✅ Non possono essere pignorati, tranne che per cause di alimenti e con autorizzazione del presidente del tribunale
    • Sono pignorabili per un quinto
    • Sono pignorabili solo dallo Stato

    Lo prevede l’art. 545, primo comma.

    📚 Art. 545 c.p.c.

  144. Il pignoramento immobiliare si esegue mediante:
    • Sola notifica al debitore
    • ✅ Notificazione al debitore e successiva trascrizione dell’atto nei registri immobiliari
    • Affissione sull’immobile
    • Iscrizione al catasto

    Lo prevede l’art. 555.

    📚 Art. 555 c.p.c.

  145. Con il pignoramento immobiliare, salvo sostituzione, il debitore è costituito:
    • Proprietario esclusivo
    • ✅ Custode dei beni pignorati senza diritto a compenso
    • Affittuario
    • Venditore

    Il giudice nomina di regola un custode giudiziario.

    📚 Art. 559 c.p.c.

  146. Chi intende ottenere l’esecuzione forzata di un obbligo di fare o non fare deve chiedere al giudice dell’esecuzione:
    • La conversione in denaro
    • ✅ Che siano determinate le modalità dell’esecuzione
    • Un nuovo processo
    • Il sequestro conservativo

    Dopo la notificazione del precetto, con ricorso.

    📚 Art. 612 c.p.c.

  147. Quando si contesta il diritto del creditore a procedere a esecuzione forzata non ancora iniziata, si propone:
    • Opposizione agli atti esecutivi
    • ✅ Opposizione al precetto (opposizione all’esecuzione)
    • Opposizione di terzo
    • Revocazione

    Il giudice, se ricorrono gravi motivi, può sospendere l’efficacia esecutiva del titolo.

    📚 Art. 615 c.p.c.

  148. Le opposizioni relative alla regolarità formale del titolo esecutivo e del precetto (opposizioni agli atti esecutivi) si propongono nel termine perentorio di:
    • Dieci giorni
    • ✅ Venti giorni dalla notificazione del titolo o del precetto
    • Trenta giorni
    • Sessanta giorni

    Dopo l’inizio dell’esecuzione si propongono con ricorso al giudice dell’esecuzione entro venti giorni.

    📚 Art. 617 c.p.c.

  149. Il terzo che pretende la proprietà o un altro diritto reale sui beni pignorati può proporre:
    • Opposizione al precetto
    • ✅ Opposizione di terzo all’esecuzione, prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione
    • Appello
    • Revocazione

    Si propone con ricorso al giudice dell’esecuzione.

    📚 Art. 619 c.p.c.

  150. Se è proposta opposizione all’esecuzione e ricorrono gravi motivi, il giudice dell’esecuzione:
    • Deve sempre proseguire
    • ✅ Sospende, su istanza di parte, il processo esecutivo con cauzione o senza
    • Annulla il titolo
    • Condanna il creditore

    Contro l’ordinanza è ammesso reclamo ex art. 669-terdecies.

    📚 Art. 624 c.p.c.

  151. Il processo esecutivo si estingue, oltre che nei casi espressamente previsti, quando:
    • Il debitore lo chiede
    • ✅ Le parti non lo proseguono o non lo riassumono nel termine perentorio stabilito
    • Il giudice va in ferie
    • Il creditore cambia avvocato

    L’estinzione opera di diritto ed è dichiarata anche d’ufficio.

    📚 Art. 630 c.p.c.

  152. Il decreto ingiuntivo può essere chiesto da chi è creditore di una somma liquida di denaro, tra l’altro, se:
    • ✅ Del diritto fatto valere si dà prova scritta
    • Il debitore è d’accordo
    • Il credito è prescritto
    • Il credito è di valore indeterminato

    Anche per crediti di avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari e professionisti con tariffa approvata.

    📚 Art. 633 c.p.c.

  153. Se il giudice ritiene la domanda di decreto ingiuntivo insufficientemente giustificata:
    • La rigetta subito
    • ✅ Dispone che il cancelliere ne dia notizia al ricorrente, invitandolo a provvedere alla prova
    • Fissa udienza pubblica
    • La trasmette al PM

    Il decreto di rigetto non pregiudica la riproposizione della domanda.

    📚 Art. 640 c.p.c.

  154. Il decreto ingiuntivo ingiunge di pagare e avverte che può essere fatta opposizione nel termine di:
    • Dieci giorni
    • Venti giorni
    • ✅ Quaranta giorni
    • Novanta giorni

    Il termine può essere ridotto fino a dieci o aumentato fino a sessanta giorni per giusti motivi.

    📚 Art. 641 c.p.c.

  155. Il giudice emette il decreto ingiuntivo entro:
    • Dieci giorni dal deposito del ricorso
    • ✅ Trenta giorni dal deposito del ricorso
    • Sei mesi
    • Senza termine

    Lo prevede l’art. 641, primo comma.

    📚 Art. 641 c.p.c.

  156. Il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo può essere concesso, tra l’altro, se il credito è fondato su:
    • Una e-mail
    • ✅ Cambiale, assegno o atto notarile
    • Un preventivo
    • Una testimonianza

    Anche se vi è pericolo di grave pregiudizio nel ritardo o documentazione sottoscritta dal debitore.

    📚 Art. 642 c.p.c.

  157. L’opposizione al decreto ingiuntivo si propone davanti:
    • Alla Corte d’appello
    • ✅ All’ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che ha emesso il decreto
    • Al giudice di pace in ogni caso
    • Al TAR

    Il giudizio si svolge secondo le norme del processo di cognizione.

    📚 Art. 645 c.p.c.

  158. Il locatore può intimare al conduttore licenza per finita locazione:
    • Solo dopo la scadenza
    • ✅ Prima della scadenza del contratto, con contestuale citazione per la convalida
    • Solo con il consenso del conduttore
    • Senza alcun atto

    Dopo la scadenza può intimare lo sfratto, se è esclusa la tacita rinnovazione.

    📚 Art. 657 c.p.c.

  159. In caso di mancato pagamento del canone alle scadenze, il locatore può intimare:
    • Il sequestro giudiziario
    • ✅ Lo sfratto per morosità, chiedendo nello stesso atto l’ingiunzione di pagamento dei canoni scaduti
    • La revocazione del contratto
    • L’opposizione di terzo

    Lo prevede l’art. 658.

    📚 Art. 658 c.p.c.

  160. La domanda cautelare si propone:
    • Con citazione
    • ✅ Con ricorso al giudice competente
    • Oralmente all’ufficiale giudiziario
    • Con querela

    Lo prevede l’art. 669-bis.

    📚 Art. 669-bis c.p.c.

  161. Se il provvedimento cautelare è concesso prima della causa di merito, questa deve essere iniziata entro un termine perentorio non superiore a:
    • Trenta giorni
    • ✅ Sessanta giorni
    • Novanta giorni
    • Sei mesi

    In mancanza di fissazione da parte del giudice, il termine è comunque di sessanta giorni.

    📚 Art. 669-octies c.p.c.

  162. Contro l’ordinanza che concede o nega un provvedimento cautelare è ammesso reclamo nel termine perentorio di:
    • Cinque giorni
    • ✅ Quindici giorni
    • Trenta giorni
    • Sessanta giorni

    Il reclamo contro il giudice singolo si propone al collegio, di cui non può far parte il giudice che ha emesso il provvedimento.

    📚 Art. 669-terdecies c.p.c.

  163. Il sequestro giudiziario può essere autorizzato quando:
    • Il creditore teme di perdere la garanzia
    • ✅ È controversa la proprietà o il possesso di beni ed è opportuno provvedere alla loro custodia o gestione temporanea
    • Il debitore non paga le tasse
    • Lo chiede la polizia

    Può riguardare anche libri, registri e documenti da cui desumere prove.

    📚 Art. 670 c.p.c.

  164. Il sequestro conservativo è autorizzato su istanza del creditore che ha:
    • Un titolo esecutivo
    • ✅ Fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito
    • Un credito prescritto
    • Bisogno di prove

    Può riguardare beni mobili o immobili del debitore nei limiti della pignorabilità.

    📚 Art. 671 c.p.c.

  165. I provvedimenti d’urgenza dell’art. 700 c.p.c. presuppongono il fondato motivo di temere che il diritto sia minacciato da un pregiudizio:
    • Lieve e futuro
    • ✅ Imminente e irreparabile
    • Solo economico
    • Già avvenuto e risarcito

    Sono provvedimenti cautelari atipici e residuali.

    📚 Art. 700 c.p.c.

  166. Le domande di reintegrazione e di manutenzione nel possesso si propongono:
    • Con citazione davanti alla Corte d’appello
    • ✅ Con ricorso al giudice competente
    • Con denuncia ai carabinieri
    • Con istanza al sindaco

    Il giudice provvede secondo le norme sui procedimenti cautelari in quanto compatibili.

    📚 Art. 703 c.p.c.

  167. I provvedimenti da pronunciare in camera di consiglio si chiedono con ricorso e hanno, salvo diversa disposizione, forma di:
    • Sentenza
    • ✅ Decreto motivato
    • Ordinanza non motivata
    • Lodo

    Lo prevede l’art. 737.

    📚 Art. 737 c.p.c.

  168. Possono essere decise da arbitri le controversie che:
    • Riguardano diritti indisponibili
    • ✅ Non hanno per oggetto diritti indisponibili, salvo espresso divieto di legge
    • Riguardano lo stato delle persone
    • Riguardano reati

    Le controversie di lavoro solo se previsto dalla legge o dai contratti collettivi.

    📚 Art. 806 c.p.c.

  169. Il giudice decide secondo equità quando la causa riguarda diritti disponibili e:
    • Lo decide il cancelliere
    • ✅ Le parti gliene fanno concorde richiesta
    • Il valore è superiore a 50.000 euro
    • Lo chiede il PM

    In tal caso la sentenza è inappellabile.

    📚 Art. 114 c.p.c.

  170. La prova per testimoni deve essere dedotta:
    • Genericamente
    • ✅ Con indicazione specifica delle persone da interrogare e dei fatti formulati in articoli separati
    • Solo con dichiarazioni scritte
    • Solo in appello

    Lo prevede l’art. 244.

    📚 Art. 244 c.p.c.

  171. Il cancelliere liquida le spese della sentenza:
    • Mai
    • ✅ Con nota in margine alla sentenza stessa
    • Con decreto ingiuntivo
    • Con ordinanza collegiale

    Le spese di notificazione della sentenza, del titolo e del precetto sono liquidate dall’ufficiale giudiziario.

    📚 Art. 91, secondo comma, c.p.c.

  172. Con l’ordinanza di accoglimento di un sequestro o di un provvedimento d’urgenza ante causam, il termine per iniziare il giudizio di merito decorre:
    • Dalla notificazione della citazione
    • ✅ Dalla pronuncia dell’ordinanza in udienza o altrimenti dalla sua comunicazione
    • Dal deposito del ricorso cautelare
    • Dalla data del fatto

    Lo prevede l’art. 669-octies, terzo comma.

    📚 Art. 669-octies c.p.c.

  173. In appello, è possibile deferire il giuramento decisorio?
    • No, mai
    • ✅ Sì, può sempre deferirsi
    • Solo con il consenso del giudice di primo grado
    • Solo nel rito del lavoro

    Lo prevede l’art. 345, terzo comma.

    📚 Art. 345 c.p.c.

  174. La revocazione per i motivi dell’art. 395, nn. 4 e 5 (errore di fatto e contrasto con precedente giudicato) è definita:
    • Straordinaria
    • ✅ Ordinaria
    • Incidentale
    • Cautelare

    Impedisce il passaggio in giudicato (art. 324).

    📚 Artt. 324 e 395 c.p.c.

  175. Nella notificazione ai sensi dell’art. 139 c.p.c., se la copia è consegnata al portiere o al vicino, l’ufficiale giudiziario deve anche:
    • Fotografare il destinatario
    • ✅ Dare notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione con raccomandata
    • Avvisare i carabinieri
    • Ripetere la notifica dopo una settimana

    Specificando le modalità con cui ha accertato l’identità del ricevente.

    📚 Art. 139 c.p.c.

  176. Le parti e i loro difensori hanno il dovere di comportarsi in giudizio con:
    • Riservatezza
    • ✅ Lealtà e probità
    • Rapidità
    • Formalità

    In caso di violazione da parte dei difensori il giudice riferisce alle autorità disciplinari.

    📚 Art. 88 c.p.c.

  177. Secondo il principio del contraddittorio, il giudice non può statuire su una domanda se la parte contro cui è proposta:
    • Non ha un avvocato
    • ✅ Non è stata regolarmente citata e non è comparsa
    • Non è residente
    • Non ha depositato memorie

    Se decide su una questione rilevata d’ufficio, deve assegnare alle parti un termine per memorie, a pena di nullità.

    📚 Art. 101 c.p.c.

  178. Se il giudice intende porre a fondamento della decisione una questione rilevata d’ufficio, assegna alle parti, a pena di nullità, un termine per memorie compreso tra:
    • 5 e 10 giorni
    • ✅ 20 e 40 giorni
    • 60 e 90 giorni
    • 90 e 120 giorni

    Il termine decorre dalla comunicazione.

    📚 Art. 101 c.p.c.

  179. Quando la decisione non può pronunciarsi che nei confronti di più parti (litisconsorzio necessario) e il processo è promosso solo da o contro alcune:
    • Il giudice rigetta la domanda
    • ✅ Il giudice ordina l’integrazione del contraddittorio entro un termine perentorio
    • Il processo prosegue normalmente
    • Il processo è sospeso per un anno

    Lo prevede l’art. 102.

    📚 Art. 102 c.p.c.

  180. Più parti possono agire o essere convenute nello stesso processo quando tra le cause vi è connessione per l’oggetto o per il titolo: si tratta di litisconsorzio:
    • Necessario
    • ✅ Facoltativo
    • Sopravvenuto
    • Impossibile

    Il giudice può disporre la separazione delle cause.

    📚 Art. 103 c.p.c.

  181. L’intervento di un terzo nel processo può avvenire fino al momento in cui:
    • Viene notificata la citazione
    • ✅ Il giudice fissa l’udienza di rimessione della causa in decisione
    • Si tiene la prima udienza
    • Si deposita la sentenza

    Il terzo non può compiere atti non più consentiti alle altre parti.

    📚 Art. 268 c.p.c.

  182. Il convenuto che intende chiamare un terzo in causa deve, a pena di decadenza:
    • Notificare la citazione al terzo prima della costituzione
    • ✅ Farne dichiarazione nella comparsa di risposta e chiedere lo spostamento della prima udienza
    • Chiederlo in appello
    • Chiederlo al cancelliere

    Il giudice provvede con decreto nel termine delle verifiche preliminari.

    📚 Art. 269 c.p.c.

  183. Se prima della costituzione muore una parte, il processo:
    • Prosegue
    • ✅ È interrotto, salvo costituzione volontaria degli eredi o citazione in riassunzione
    • Si estingue
    • È sospeso per un anno

    Lo prevede l’art. 299.

    📚 Art. 299 c.p.c.

  184. In caso di morte della parte, la notificazione del ricorso in riassunzione entro un anno dalla morte può essere fatta:
    • Solo al figlio maggiore
    • ✅ Collettivamente e impersonalmente agli eredi nell’ultimo domicilio del defunto
    • Solo per pubblici proclami
    • Al PM

    Lo prevede l’art. 303, secondo comma.

    📚 Art. 303 c.p.c.

  185. La parte dichiarata contumace può costituirsi:
    • Mai
    • ✅ In ogni momento fino a quando il giudice fissa l’udienza di rimessione della causa in decisione
    • Solo in appello
    • Solo con il consenso dell’attore

    Può disconoscere le scritture contro di lei prodotte nella prima udienza o nel termine assegnato.

    📚 Art. 293 c.p.c.

  186. Se l’attore è dichiarato contumace e il convenuto non chiede nella comparsa di risposta che si prosegua:
    • Il giudice condanna l’attore
    • ✅ La causa è cancellata dal ruolo e il processo si estingue
    • Il giudice decide nel merito
    • Il processo è sospeso

    Lo prevede l’art. 290.

    📚 Art. 290 c.p.c.

  187. La confessione giudiziale può essere:
    • Solo scritta
    • ✅ Spontanea o provocata mediante interrogatorio formale
    • Solo resa davanti al PM
    • Solo resa da un avvocato

    Lo prevede l’art. 228.

    📚 Art. 228 c.p.c.

  188. Il giuramento decisorio può essere deferito:
    • Solo in Cassazione
    • ✅ In qualunque stato della causa davanti al giudice istruttore
    • Solo dal giudice
    • Solo prima della notifica della citazione

    Deve essere formulato in articoli separati, in modo chiaro e specifico.

    📚 Art. 233 c.p.c.

  189. Il testimone regolarmente intimato che non si presenta senza giustificato motivo può essere condannato a una pena pecuniaria:
    • Da 10 a 50 euro
    • ✅ Da 100 a 1.000 euro
    • Da 5.000 a 10.000 euro
    • Non è prevista sanzione

    Il giudice può anche disporne l’accompagnamento.

    📚 Art. 255 c.p.c.

  190. Le sentenze non appellate e le ordinanze non revocabili affette da omissioni o errori materiali o di calcolo possono essere:
    • Annullate dal cancelliere
    • ✅ Corrette dallo stesso giudice che le ha pronunciate, su ricorso di parte
    • Corrette solo in Cassazione
    • Corrette dal PM

    Se tutte le parti concordano, il giudice provvede con decreto.

    📚 Artt. 287-288 c.p.c.

  191. Il collegio pronuncia sentenza, tra l’altro, quando:
    • Provvede solo sull’istruzione della causa
    • ✅ Definisce il giudizio decidendo totalmente il merito
    • Decide solo questioni di competenza
    • Nomina un CTU

    Pronuncia ordinanza quando provvede solo su questioni istruttorie o di competenza.

    📚 Art. 279 c.p.c.

  192. Nella decisione a seguito di trattazione orale (art. 281-sexies), la sentenza si intende pubblicata:
    • Con la notifica alle parti
    • ✅ Con la sottoscrizione da parte del giudice del verbale che la contiene
    • Dopo trenta giorni
    • Con la pubblicazione in Gazzetta

    Il giudice dà lettura del dispositivo e della concisa motivazione al termine della discussione.

    📚 Art. 281-sexies c.p.c.

  193. Il processo verbale di conciliazione in sede non contenziosa davanti al giudice di pace costituisce titolo esecutivo:
    • Sempre
    • ✅ Se la controversia rientra nella competenza del giudice di pace
    • Mai
    • Solo se omologato dal tribunale

    Negli altri casi ha valore di scrittura privata riconosciuta in giudizio.

    📚 Art. 322 c.p.c.

  194. Il collegio, quando ne ravvisa la necessità, può disporre anche d’ufficio:
    • La nomina di un nuovo istruttore
    • ✅ La riassunzione davanti a sé di uno o più mezzi di prova
    • L’arresto dei testimoni
    • La sospensione dell’udienza per un anno

    Lo prevede l’art. 281.

    📚 Art. 281 c.p.c.

  195. Nella rimessione della causa al collegio, il primo termine per il deposito delle note di precisazione delle conclusioni è non superiore a:
    • Dieci giorni prima dell’udienza
    • ✅ Sessanta giorni prima dell’udienza
    • Novanta giorni dopo l’udienza
    • Un anno

    Seguono i termini per le comparse conclusionali e per le note di replica.

    📚 Art. 189 c.p.c.

  196. La rimessione in termini può essere chiesta dalla parte che dimostra di essere incorsa in decadenze:
    • Per dimenticanza del difensore
    • ✅ Per causa ad essa non imputabile
    • Per qualsiasi motivo
    • Mai

    Il giudice provvede a norma dell’art. 294.

    📚 Art. 153, secondo comma, c.p.c.

  197. La ricusazione del giudice:
    • Non ha effetti sul processo
    • ✅ Sospende il processo
    • Estingue il processo
    • Comporta la nullità della citazione

    Lo prevede l’art. 52, ultimo comma.

    📚 Art. 52 c.p.c.

  198. Contro l’ordinanza che dichiara l’estinzione del processo esecutivo è ammesso reclamo nel termine perentorio di:
    • Dieci giorni
    • ✅ Venti giorni dall’udienza o dalla comunicazione
    • Trenta giorni
    • Sessanta giorni

    Il collegio provvede in camera di consiglio con sentenza.

    📚 Art. 630 c.p.c.

  199. Se nel corso del processo esecutivo nessuna parte si presenta a due udienze consecutive (esclusa quella di vendita):
    • Il giudice vende comunque i beni
    • ✅ Il giudice dichiara con ordinanza l’estinzione del processo esecutivo
    • Il processo è sospeso per un anno
    • Il creditore perde il credito

    Alla prima assenza il giudice fissa un’udienza successiva.

    📚 Art. 631 c.p.c.

  200. L’ufficiale giudiziario, munito di titolo esecutivo e precetto, può ricercare le cose da pignorare:
    • Solo presso il domicilio del creditore
    • ✅ Nella casa del debitore, negli altri luoghi a lui appartenenti e anche sulla sua persona
    • Solo presso le banche
    • Solo con il consenso del debitore

    Può chiedere l’assistenza della forza pubblica se necessario.

    📚 Art. 513 c.p.c.

  201. Nel verbale di pignoramento mobiliare l’ufficiale giudiziario descrive le cose pignorate e il loro stato:
    • Solo a parole
    • ✅ Anche mediante rappresentazione fotografica o altra ripresa audiovisiva
    • Mai
    • Solo con perizia giurata

    Ne determina approssimativamente il presumibile valore di realizzo.

    📚 Art. 518 c.p.c.

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