Quiz Anticorruzione, trasparenza e codice di comportamento
Prevenzione della corruzione, RPCT e piano anticorruzione, Amministrazione trasparente, accesso civico semplice e generalizzato, inconferibilità e incompatibilità, codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
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Quale autorità opera come Autorità nazionale anticorruzione ai sensi della L. 190/2012?
- Il Dipartimento della funzione pubblica
- ✅ L’ANAC (già CIVIT)
- La Corte dei conti
- Il Garante privacy
La L. 190/2012 ha attribuito alla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità (CIVIT) il ruolo di Autorità nazionale anticorruzione, poi divenuta ANAC.
📚 Art. 1, comma 2, L. 190/2012
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Il Piano nazionale anticorruzione (PNA):
- Ha durata annuale
- ✅ Ha durata triennale ed è aggiornato annualmente; costituisce atto di indirizzo per le amministrazioni
- È approvato dal Parlamento
- È adottato da ogni comune
Il PNA è adottato dall’ANAC, sentiti il Comitato interministeriale e la Conferenza unificata; orienta i piani delle singole amministrazioni.
📚 Art. 1, comma 2-bis, L. 190/2012
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Chi individua il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT)?
- L’ANAC
- ✅ L’organo di indirizzo dell’amministrazione, di norma tra i dirigenti di ruolo in servizio
- Il prefetto
- I dipendenti con votazione
L’organo di indirizzo nomina l’RPCT e gli assicura funzioni e poteri idonei, con piena autonomia ed effettività.
📚 Art. 1, comma 7, L. 190/2012
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Negli enti locali, l’RPCT è individuato di norma:
- Nel sindaco
- ✅ Nel segretario o nel dirigente apicale, salva diversa e motivata determinazione
- Nel revisore dei conti
- Nel presidente del consiglio comunale
Nelle unioni di comuni può essere nominato un unico RPCT.
📚 Art. 1, comma 7, L. 190/2012
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Entro quale data l’organo di indirizzo adotta il Piano triennale per la prevenzione della corruzione?
- 31 dicembre
- ✅ 31 gennaio di ogni anno
- 30 aprile
- 31 luglio
Il piano è adottato su proposta dell’RPCT entro il 31 gennaio e trasmesso all’ANAC; negli enti locali è approvato dalla giunta. Oggi confluisce nella sezione rischi corruttivi e trasparenza del PIAO.
📚 Art. 1, comma 8, L. 190/2012
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L’elaborazione del piano triennale di prevenzione della corruzione:
- Può essere affidata a consulenti esterni
- ✅ Non può essere affidata a soggetti estranei all’amministrazione
- È svolta dall’ANAC
- È svolta dal prefetto
La legge vieta di affidare a soggetti esterni l’elaborazione del piano.
📚 Art. 1, comma 8, L. 190/2012
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I comuni con meno di 15.000 abitanti, per definire il piano anticorruzione:
- Sono esonerati
- ✅ Possono aggregarsi tramite accordi ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990
- Devono rivolgersi alla provincia
- Lo delegano al prefetto
I piccoli comuni possono definire in comune il piano tramite accordi tra amministrazioni.
📚 Art. 1, comma 6, L. 190/2012
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Se nell’amministrazione si verifica un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato, l’RPCT:
- Non risponde mai
- ✅ Risponde sul piano dirigenziale, disciplinare ed erariale, salvo che provi di aver predisposto il piano e vigilato sul suo funzionamento
- Viene automaticamente licenziato
- Risponde solo penalmente
L’RPCT va esente da responsabilità se prova di aver adottato il piano prima del fatto, di averlo osservato e di aver vigilato.
📚 Art. 1, comma 12, L. 190/2012
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La sanzione disciplinare a carico dell’RPCT (comma 12) non può essere inferiore:
- Al rimprovero scritto
- ✅ Alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di un mese a un massimo di sei mesi
- Al licenziamento
- Alla multa di quattro ore
La legge fissa un minimo di sanzione disciplinare per l’RPCT in caso di reato corruttivo nell’ente.
📚 Art. 1, comma 13, L. 190/2012
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La trasparenza dell’attività amministrativa, secondo la L. 190/2012, costituisce:
- Una facoltà della PA
- ✅ Un livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali (art. 117, secondo comma, lett. m) Cost.)
- Un obbligo solo per i ministeri
- Una raccomandazione dell’ANAC
La trasparenza è assicurata con la pubblicazione sui siti istituzionali delle informazioni su procedimenti, bilanci, costi dei servizi.
📚 Art. 1, comma 15, L. 190/2012
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Le stazioni appaltanti possono prevedere che il mancato rispetto dei protocolli di legalità o dei patti di integrità costituisca:
- Un semplice richiamo
- ✅ Causa di esclusione dalla gara
- Motivo di aumento del prezzo
- Nulla
I patti di integrità sono strumenti di prevenzione: la loro violazione può essere prevista come causa di esclusione.
📚 Art. 1, comma 17, L. 190/2012
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Ogni amministrazione rende noto sul proprio sito almeno un indirizzo di:
- Telefono cellulare del sindaco
- ✅ Posta elettronica certificata cui il cittadino possa rivolgersi per trasmettere istanze
- Profilo social
- Ufficio postale
Il comma 29 impone di pubblicare almeno un indirizzo PEC per le istanze dei cittadini.
📚 Art. 1, comma 29, L. 190/2012
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Il cosiddetto “pantouflage” (divieto di lavorare per i privati destinatari dei propri poteri dopo la cessazione) è stato introdotto dalla L. 190/2012 nell’articolo:
- Art. 35-bis D.Lgs. 165/2001
- ✅ Art. 53, comma 16-ter, D.Lgs. 165/2001
- Art. 54-bis D.Lgs. 165/2001
- Art. 6-bis L. 241/1990
Il comma 42 della L. 190/2012 ha modificato l’art. 53 del D.Lgs. 165/2001 introducendo il comma 16-ter.
📚 Art. 1, comma 42, L. 190/2012; art. 53, comma 16-ter, D.Lgs. 165/2001
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Chi è stato condannato, anche con sentenza non definitiva, per reati contro la PA, secondo l’art. 35-bis del D.Lgs. 165/2001 introdotto dalla L. 190/2012, non può:
- Votare
- ✅ Far parte di commissioni di concorso o di gara, né essere assegnato a uffici che gestiscono risorse finanziarie o contributi
- Iscriversi all’università
- Essere eletto in Parlamento
È una misura di prevenzione che opera già con la condanna di primo grado per i delitti contro la PA.
📚 Art. 1, comma 46, L. 190/2012; art. 35-bis D.Lgs. 165/2001
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L’obbligo di astensione del responsabile del procedimento in caso di conflitto di interessi (art. 6-bis L. 241/1990) è stato introdotto:
- Dal D.Lgs. 33/2013
- ✅ Dalla L. 190/2012
- Dal DPR 62/2013
- Dalla L. 241/1990 originaria
Il comma 41 della L. 190/2012 ha inserito l’art. 6-bis nella L. 241/1990.
📚 Art. 1, comma 41, L. 190/2012
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Secondo il D.Lgs. 33/2013, la trasparenza è intesa come:
- Pubblicazione dei soli bilanci
- ✅ Accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle PA, per tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione e favorire forme diffuse di controllo
- Diritto dei soli giornalisti
- Obbligo di pubblicare tutto senza limiti
La trasparenza incontra i limiti del segreto di Stato, d’ufficio, statistico e della protezione dei dati personali.
📚 Art. 1, D.Lgs. 33/2013
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Come si chiama la sezione dei siti istituzionali che contiene i dati pubblicati per obbligo di legge?
- Albo online
- ✅ Amministrazione trasparente
- Open government
- Bandi e avvisi
La sezione “Amministrazione trasparente” va collocata nella home page del sito istituzionale.
📚 Art. 9, D.Lgs. 33/2013
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Per quanto tempo restano pubblicati, di regola, i dati soggetti a obbligo di pubblicazione?
- 1 anno
- 3 anni
- ✅ 5 anni dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di decorrenza dell’obbligo, e comunque finché gli atti producono effetti
- 10 anni
L’ANAC può individuare casi in cui la durata è inferiore a 5 anni.
📚 Art. 8, comma 3, D.Lgs. 33/2013
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I dati pubblicati obbligatoriamente sono pubblicati in formato:
- Cartaceo
- ✅ Di tipo aperto e sono riutilizzabili
- Esclusivamente PDF scansionato
- Protetto da password
L’art. 7 richiede il formato aperto ai sensi del CAD e consente il riutilizzo dei dati.
📚 Art. 7, D.Lgs. 33/2013
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L’accesso civico “semplice” consente a chiunque di richiedere:
- Qualsiasi documento, anche segreto
- ✅ Documenti, informazioni o dati che la PA aveva l’obbligo di pubblicare e non ha pubblicato
- Solo i propri dati personali
- Solo gli atti di gara
Si tratta del rimedio all’omessa pubblicazione obbligatoria.
📚 Art. 5, comma 1, D.Lgs. 33/2013
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L’accesso civico “generalizzato” consente a chiunque di accedere:
- Solo ai documenti già pubblicati
- ✅ Ai dati e documenti detenuti dalle PA ulteriori rispetto a quelli da pubblicare, nel rispetto dei limiti dell’art. 5-bis
- Ai soli atti dei concorsi
- Ai documenti coperti da segreto di Stato
Introdotto dal D.Lgs. 97/2016 (FOIA italiano), mira a favorire il controllo diffuso e la partecipazione al dibattito pubblico.
📚 Art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013
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L’istanza di accesso civico:
- Deve essere motivata e dimostrare un interesse qualificato
- ✅ Non richiede motivazione e non è soggetta a limitazioni di legittimazione soggettiva
- Può essere presentata solo da residenti
- Richiede l’assistenza di un avvocato
È la differenza principale rispetto all’accesso documentale della L. 241/1990.
📚 Art. 5, comma 3, D.Lgs. 33/2013
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Il rilascio di dati o documenti tramite accesso civico è:
- A pagamento con tariffa fissa
- ✅ Gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato per la riproduzione su supporti materiali
- Soggetto a marca da bollo da 16 euro
- Gratuito solo per i giornalisti
L’art. 5, comma 4, prevede la gratuità del rilascio.
📚 Art. 5, comma 4, D.Lgs. 33/2013
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Entro quanto tempo si conclude il procedimento di accesso civico?
- 10 giorni
- ✅ 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, con provvedimento espresso e motivato
- 60 giorni
- 90 giorni
Se ci sono controinteressati, questi possono presentare opposizione entro dieci giorni dalla comunicazione; nel frattempo il termine è sospeso.
📚 Art. 5, commi 5 e 6, D.Lgs. 33/2013
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In caso di diniego o mancata risposta all’accesso civico, il richiedente può chiedere il riesame:
- Al prefetto
- ✅ Al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, che decide entro venti giorni
- Al sindaco
- All’ANAC
Se il diniego riguarda la protezione dei dati personali, l’RPCT sente il Garante privacy. Per regioni ed enti locali si può ricorrere anche al difensore civico.
📚 Art. 5, commi 7 e 8, D.Lgs. 33/2013
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Quale di questi interessi privati può giustificare il rifiuto dell’accesso civico generalizzato?
- La comodità dell’ufficio
- ✅ La protezione dei dati personali, la libertà e segretezza della corrispondenza, gli interessi economici e commerciali
- Il numero elevato di richieste dello stesso cittadino in un anno
- L’assenza di motivazione
L’art. 5-bis elenca interessi pubblici (sicurezza, difesa, indagini…) e privati che possono giustificare il diniego, se c’è un pregiudizio concreto.
📚 Art. 5-bis, commi 1 e 2, D.Lgs. 33/2013
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Se i limiti all’accesso civico riguardano solo alcuni dati del documento richiesto:
- Si nega l’accesso all’intero documento
- ✅ Deve essere consentito l’accesso agli altri dati o alle altre parti
- Si rinvia la decisione di un anno
- Decide il giudice
Vale anche il principio per cui l’accesso non può essere negato quando basta il differimento.
📚 Art. 5-bis, commi 4 e 5, D.Lgs. 33/2013
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Chi svolge, di norma, le funzioni di Responsabile per la trasparenza?
- Il responsabile dell’ufficio stampa
- ✅ Il responsabile della prevenzione della corruzione
- Il revisore dei conti
- Il dirigente informatico
Dal 2016 le due figure coincidono nell’RPCT, che controlla stabilmente gli adempimenti di pubblicazione e segnala gli inadempimenti all’ufficio di disciplina, al vertice politico e all’OIV.
📚 Art. 43, D.Lgs. 33/2013
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Chi garantisce il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare?
- L’ANAC
- ✅ I dirigenti responsabili degli uffici dell’amministrazione
- I cittadini
- Il Dipartimento della funzione pubblica
I dirigenti garantiscono il flusso dei dati; l’RPCT controlla l’adempimento.
📚 Art. 43, comma 3, D.Lgs. 33/2013
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L’inadempimento degli obblighi di pubblicazione costituisce, tra l’altro:
- Un fatto irrilevante
- ✅ Elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale ed eventuale causa di responsabilità per danno all’immagine
- Sempre un reato
- Motivo di scioglimento del consiglio comunale
Il responsabile non risponde se prova che l’inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile.
📚 Art. 46, D.Lgs. 33/2013
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Il D.Lgs. 39/2013 disciplina:
- Il whistleblowing
- ✅ L’inconferibilità e l’incompatibilità degli incarichi presso le PA e gli enti privati in controllo pubblico
- Il codice di comportamento
- Gli appalti pubblici
Il decreto è stato adottato in attuazione della delega della L. 190/2012.
📚 Art. 1, D.Lgs. 39/2013
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A chi è stato condannato, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati contro la PA (capo I, titolo II, libro II c.p.):
- Possono essere conferiti tutti gli incarichi
- ✅ Non possono essere attribuiti incarichi amministrativi di vertice e incarichi dirigenziali
- È vietato solo l’incarico di sindaco
- Non si applicano limitazioni
È un caso di inconferibilità, che cessa di diritto in caso di sentenza di proscioglimento anche non definitiva.
📚 Art. 3, D.Lgs. 39/2013
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Gli atti di conferimento di incarichi adottati in violazione del D.Lgs. 39/2013:
- Sono validi
- ✅ Sono nulli, così come i relativi contratti
- Sono annullabili entro 10 anni
- Sono sanabili dal sindaco
I componenti degli organi che hanno conferito incarichi nulli ne rispondono e non possono conferire incarichi per tre mesi (esenti assenti, dissenzienti e astenuti).
📚 Artt. 17 e 18, D.Lgs. 39/2013
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Lo svolgimento di un incarico in situazione di incompatibilità comporta:
- Una semplice ammonizione
- ✅ La decadenza dall’incarico decorsi quindici giorni dalla contestazione dell’RPCT
- Il licenziamento immediato
- Nessuna conseguenza se il soggetto è competente
L’interessato ha quindici giorni per rimuovere la causa di incompatibilità (optando per uno dei due incarichi).
📚 Art. 19, D.Lgs. 39/2013
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All’atto del conferimento dell’incarico l’interessato presenta una dichiarazione sull’insussistenza delle cause di inconferibilità. La dichiarazione:
- È facoltativa
- ✅ È condizione per l’acquisizione dell’efficacia dell’incarico e va pubblicata sul sito
- Va presentata solo a fine incarico
- Va inviata al prefetto
La dichiarazione mendace comporta l’inconferibilità di qualsiasi incarico per cinque anni; durante l’incarico va presentata ogni anno la dichiarazione sulle incompatibilità.
📚 Art. 20, D.Lgs. 39/2013
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Chi vigila sul rispetto del D.Lgs. 39/2013 all’interno di ogni amministrazione?
- Il sindaco
- ✅ Il responsabile della prevenzione della corruzione
- Il revisore
- L’OIV
L’RPCT contesta le situazioni e segnala le violazioni all’ANAC, all’Antitrust e alla Corte dei conti; l’ANAC vigila a livello nazionale.
📚 Artt. 15 e 16, D.Lgs. 39/2013
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Il codice di comportamento dei dipendenti pubblici attualmente in vigore è il:
- DPR 3/1957
- ✅ DPR 62/2013, modificato dal DPR 81/2023
- D.M. 28 novembre 2000
- D.Lgs. 165/2001
Il DPR 62/2013 attua l’art. 54 del D.Lgs. 165/2001 e definisce i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta.
📚 Art. 1, DPR 62/2013
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Secondo il DPR 62/2013, per regali di “modico valore” si intendono quelli di valore non superiore, in via orientativa, a:
- 50 euro
- 100 euro
- ✅ 150 euro, anche sotto forma di sconto
- 300 euro
I codici delle singole amministrazioni possono fissare limiti inferiori o escludere del tutto i regali.
📚 Art. 4, comma 5, DPR 62/2013
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I regali ricevuti fuori dai casi consentiti devono essere:
- Trattenuti dal dipendente
- ✅ Messi immediatamente a disposizione dell’amministrazione per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali
- Venduti all’asta
- Divisi tra i colleghi
Il dipendente non chiede né sollecita regali e non li accetta salvo quelli d’uso di modico valore.
📚 Art. 4, comma 4, DPR 62/2013
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Il dipendente non accetta incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente:
- Rapporti di parentela con lui
- ✅ Un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all’ufficio di appartenenza
- Sede nello stesso comune
- Più di dieci dipendenti
È una regola di prevenzione dei conflitti di interessi.
📚 Art. 4, comma 6, DPR 62/2013
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Il dipendente comunica al responsabile dell’ufficio l’adesione ad associazioni od organizzazioni:
- Sempre, anche ai partiti
- ✅ I cui ambiti di interesse possono interferire con l’attività dell’ufficio; la regola non si applica a partiti e sindacati
- Mai
- Solo se a pagamento
Il dipendente non può nemmeno costringere i colleghi ad aderire ad associazioni.
📚 Art. 5, DPR 62/2013
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All’atto dell’assegnazione all’ufficio, il dipendente informa per iscritto il dirigente dei rapporti di collaborazione con soggetti privati retribuiti avuti:
- Nell’ultimo anno
- ✅ Negli ultimi tre anni
- Negli ultimi cinque anni
- In tutta la vita lavorativa
Va precisato anche se lui o i suoi parenti e affini entro il secondo grado hanno ancora rapporti finanziari con quel soggetto.
📚 Art. 6, comma 1, DPR 62/2013
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L’obbligo di astensione del dipendente riguarda decisioni che possono coinvolgere interessi propri o di:
- Qualsiasi cittadino
- ✅ Parenti e affini entro il secondo grado, coniuge, conviventi, persone con cui abbia frequentazione abituale, soggetti con cui abbia causa pendente, grave inimicizia o rapporti di credito o debito
- Soli figli
- Soli colleghi
Sull’astensione decide il responsabile dell’ufficio di appartenenza.
📚 Art. 7, DPR 62/2013
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Secondo l’art. 9 del DPR 62/2013, la tracciabilità dei processi decisionali deve essere garantita:
- Solo per le decisioni del dirigente
- ✅ In tutti i casi, attraverso un adeguato supporto documentale che ne consenta la replicabilità
- Solo su richiesta dell’ANAC
- Solo per gli appalti
Il dipendente collabora anche al reperimento e alla trasmissione dei dati da pubblicare.
📚 Art. 9, DPR 62/2013
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L’uso delle caselle di posta elettronica personali per comunicazioni di servizio, secondo l’art. 11-bis del DPR 62/2013:
- È obbligatorio
- ✅ È di norma evitato, salvi i casi di forza maggiore
- È libero
- È vietato anche in caso di emergenza
Gli account istituzionali si usano solo per fini lavorativi; il dipendente è responsabile del contenuto dei messaggi e non invia messaggi oltraggiosi o discriminatori.
📚 Art. 11-bis, DPR 62/2013
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Nell’uso dei propri social media, il dipendente pubblico:
- Può parlare a nome dell’amministrazione
- ✅ Usa ogni cautela perché le sue opinioni non siano attribuibili all’amministrazione e si astiene da commenti che ne danneggino prestigio, decoro o immagine
- Non ha alcun obbligo
- Deve chiudere i suoi profili
L’art. 11-ter è stato introdotto dal DPR 81/2023; le amministrazioni possono dotarsi di una social media policy.
📚 Art. 11-ter, DPR 62/2013
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Il dipendente in rapporto con il pubblico si fa riconoscere:
- Dicendo il proprio nome solo se richiesto
- ✅ Esponendo in modo visibile il badge o altro supporto identificativo, salvo diverse disposizioni di servizio
- Mostrando la carta d’identità
- Non è tenuto a farsi riconoscere
Il dipendente opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità.
📚 Art. 12, comma 1, DPR 62/2013
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Il dirigente, prima di assumere le funzioni, comunica all’amministrazione:
- Il proprio stato di salute
- ✅ Le partecipazioni azionarie e gli altri interessi finanziari che possano porlo in conflitto di interessi
- Il proprio orientamento politico
- Il reddito del coniuge
Dichiara anche se ha parenti, affini, coniuge o conviventi che esercitano attività in frequente contatto con l’ufficio.
📚 Art. 13, comma 3, DPR 62/2013
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Chi vigila sull’applicazione del codice di comportamento?
- L’ANAC soltanto
- ✅ I dirigenti responsabili di ciascuna struttura, le strutture di controllo interno e gli uffici etici e di disciplina
- I sindacati
- Il Garante privacy
L’ufficio procedimenti disciplinari svolge anche funzioni di vigilanza e monitoraggio sul codice.
📚 Art. 15, DPR 62/2013; art. 54, comma 6, D.Lgs. 165/2001
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La violazione degli obblighi del codice di comportamento:
- Non ha conseguenze
- ✅ Integra comportamenti contrari ai doveri d’ufficio ed è fonte di responsabilità disciplinare
- È solo una scorrettezza morale
- È sempre un reato
La sanzione è graduata in base alla gravità del comportamento e al pregiudizio, anche morale, per il prestigio dell’amministrazione.
📚 Art. 16, DPR 62/2013
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Il dipendente che stipula contratti per conto dell’amministrazione non conclude contratti con imprese con cui abbia stipulato contratti a titolo privato o da cui abbia ricevuto utilità:
- Nell’ultimo mese
- ✅ Nel biennio precedente
- Nei dieci anni precedenti
- Mai, a prescindere dal tempo
Fanno eccezione i contratti conclusi mediante moduli o formulari (art. 1342 c.c.).
📚 Art. 14, comma 2, DPR 62/2013