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Quiz Anticorruzione, trasparenza e codice di comportamento

Prevenzione della corruzione, RPCT e piano anticorruzione, Amministrazione trasparente, accesso civico semplice e generalizzato, inconferibilità e incompatibilità, codice di comportamento dei dipendenti pubblici.

51 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 L. 190/2012, D.Lgs. 33/2013, D.Lgs. 39/2013 e DPR 62/2013 Gratis, senza registrazione
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Tutte le domande con risposta

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  1. Quale autorità opera come Autorità nazionale anticorruzione ai sensi della L. 190/2012?
    • Il Dipartimento della funzione pubblica
    • ✅ L’ANAC (già CIVIT)
    • La Corte dei conti
    • Il Garante privacy

    La L. 190/2012 ha attribuito alla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità (CIVIT) il ruolo di Autorità nazionale anticorruzione, poi divenuta ANAC.

    📚 Art. 1, comma 2, L. 190/2012

  2. Il Piano nazionale anticorruzione (PNA):
    • Ha durata annuale
    • ✅ Ha durata triennale ed è aggiornato annualmente; costituisce atto di indirizzo per le amministrazioni
    • È approvato dal Parlamento
    • È adottato da ogni comune

    Il PNA è adottato dall’ANAC, sentiti il Comitato interministeriale e la Conferenza unificata; orienta i piani delle singole amministrazioni.

    📚 Art. 1, comma 2-bis, L. 190/2012

  3. Chi individua il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT)?
    • L’ANAC
    • ✅ L’organo di indirizzo dell’amministrazione, di norma tra i dirigenti di ruolo in servizio
    • Il prefetto
    • I dipendenti con votazione

    L’organo di indirizzo nomina l’RPCT e gli assicura funzioni e poteri idonei, con piena autonomia ed effettività.

    📚 Art. 1, comma 7, L. 190/2012

  4. Negli enti locali, l’RPCT è individuato di norma:
    • Nel sindaco
    • ✅ Nel segretario o nel dirigente apicale, salva diversa e motivata determinazione
    • Nel revisore dei conti
    • Nel presidente del consiglio comunale

    Nelle unioni di comuni può essere nominato un unico RPCT.

    📚 Art. 1, comma 7, L. 190/2012

  5. Entro quale data l’organo di indirizzo adotta il Piano triennale per la prevenzione della corruzione?
    • 31 dicembre
    • ✅ 31 gennaio di ogni anno
    • 30 aprile
    • 31 luglio

    Il piano è adottato su proposta dell’RPCT entro il 31 gennaio e trasmesso all’ANAC; negli enti locali è approvato dalla giunta. Oggi confluisce nella sezione rischi corruttivi e trasparenza del PIAO.

    📚 Art. 1, comma 8, L. 190/2012

  6. L’elaborazione del piano triennale di prevenzione della corruzione:
    • Può essere affidata a consulenti esterni
    • ✅ Non può essere affidata a soggetti estranei all’amministrazione
    • È svolta dall’ANAC
    • È svolta dal prefetto

    La legge vieta di affidare a soggetti esterni l’elaborazione del piano.

    📚 Art. 1, comma 8, L. 190/2012

  7. I comuni con meno di 15.000 abitanti, per definire il piano anticorruzione:
    • Sono esonerati
    • ✅ Possono aggregarsi tramite accordi ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990
    • Devono rivolgersi alla provincia
    • Lo delegano al prefetto

    I piccoli comuni possono definire in comune il piano tramite accordi tra amministrazioni.

    📚 Art. 1, comma 6, L. 190/2012

  8. Se nell’amministrazione si verifica un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato, l’RPCT:
    • Non risponde mai
    • ✅ Risponde sul piano dirigenziale, disciplinare ed erariale, salvo che provi di aver predisposto il piano e vigilato sul suo funzionamento
    • Viene automaticamente licenziato
    • Risponde solo penalmente

    L’RPCT va esente da responsabilità se prova di aver adottato il piano prima del fatto, di averlo osservato e di aver vigilato.

    📚 Art. 1, comma 12, L. 190/2012

  9. La sanzione disciplinare a carico dell’RPCT (comma 12) non può essere inferiore:
    • Al rimprovero scritto
    • ✅ Alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di un mese a un massimo di sei mesi
    • Al licenziamento
    • Alla multa di quattro ore

    La legge fissa un minimo di sanzione disciplinare per l’RPCT in caso di reato corruttivo nell’ente.

    📚 Art. 1, comma 13, L. 190/2012

  10. La trasparenza dell’attività amministrativa, secondo la L. 190/2012, costituisce:
    • Una facoltà della PA
    • ✅ Un livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali (art. 117, secondo comma, lett. m) Cost.)
    • Un obbligo solo per i ministeri
    • Una raccomandazione dell’ANAC

    La trasparenza è assicurata con la pubblicazione sui siti istituzionali delle informazioni su procedimenti, bilanci, costi dei servizi.

    📚 Art. 1, comma 15, L. 190/2012

  11. Le stazioni appaltanti possono prevedere che il mancato rispetto dei protocolli di legalità o dei patti di integrità costituisca:
    • Un semplice richiamo
    • ✅ Causa di esclusione dalla gara
    • Motivo di aumento del prezzo
    • Nulla

    I patti di integrità sono strumenti di prevenzione: la loro violazione può essere prevista come causa di esclusione.

    📚 Art. 1, comma 17, L. 190/2012

  12. Ogni amministrazione rende noto sul proprio sito almeno un indirizzo di:
    • Telefono cellulare del sindaco
    • ✅ Posta elettronica certificata cui il cittadino possa rivolgersi per trasmettere istanze
    • Profilo social
    • Ufficio postale

    Il comma 29 impone di pubblicare almeno un indirizzo PEC per le istanze dei cittadini.

    📚 Art. 1, comma 29, L. 190/2012

  13. Il cosiddetto “pantouflage” (divieto di lavorare per i privati destinatari dei propri poteri dopo la cessazione) è stato introdotto dalla L. 190/2012 nell’articolo:
    • Art. 35-bis D.Lgs. 165/2001
    • ✅ Art. 53, comma 16-ter, D.Lgs. 165/2001
    • Art. 54-bis D.Lgs. 165/2001
    • Art. 6-bis L. 241/1990

    Il comma 42 della L. 190/2012 ha modificato l’art. 53 del D.Lgs. 165/2001 introducendo il comma 16-ter.

    📚 Art. 1, comma 42, L. 190/2012; art. 53, comma 16-ter, D.Lgs. 165/2001

  14. Chi è stato condannato, anche con sentenza non definitiva, per reati contro la PA, secondo l’art. 35-bis del D.Lgs. 165/2001 introdotto dalla L. 190/2012, non può:
    • Votare
    • ✅ Far parte di commissioni di concorso o di gara, né essere assegnato a uffici che gestiscono risorse finanziarie o contributi
    • Iscriversi all’università
    • Essere eletto in Parlamento

    È una misura di prevenzione che opera già con la condanna di primo grado per i delitti contro la PA.

    📚 Art. 1, comma 46, L. 190/2012; art. 35-bis D.Lgs. 165/2001

  15. L’obbligo di astensione del responsabile del procedimento in caso di conflitto di interessi (art. 6-bis L. 241/1990) è stato introdotto:
    • Dal D.Lgs. 33/2013
    • ✅ Dalla L. 190/2012
    • Dal DPR 62/2013
    • Dalla L. 241/1990 originaria

    Il comma 41 della L. 190/2012 ha inserito l’art. 6-bis nella L. 241/1990.

    📚 Art. 1, comma 41, L. 190/2012

  16. Secondo il D.Lgs. 33/2013, la trasparenza è intesa come:
    • Pubblicazione dei soli bilanci
    • ✅ Accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle PA, per tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione e favorire forme diffuse di controllo
    • Diritto dei soli giornalisti
    • Obbligo di pubblicare tutto senza limiti

    La trasparenza incontra i limiti del segreto di Stato, d’ufficio, statistico e della protezione dei dati personali.

    📚 Art. 1, D.Lgs. 33/2013

  17. Come si chiama la sezione dei siti istituzionali che contiene i dati pubblicati per obbligo di legge?
    • Albo online
    • ✅ Amministrazione trasparente
    • Open government
    • Bandi e avvisi

    La sezione “Amministrazione trasparente” va collocata nella home page del sito istituzionale.

    📚 Art. 9, D.Lgs. 33/2013

  18. Per quanto tempo restano pubblicati, di regola, i dati soggetti a obbligo di pubblicazione?
    • 1 anno
    • 3 anni
    • ✅ 5 anni dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di decorrenza dell’obbligo, e comunque finché gli atti producono effetti
    • 10 anni

    L’ANAC può individuare casi in cui la durata è inferiore a 5 anni.

    📚 Art. 8, comma 3, D.Lgs. 33/2013

  19. I dati pubblicati obbligatoriamente sono pubblicati in formato:
    • Cartaceo
    • ✅ Di tipo aperto e sono riutilizzabili
    • Esclusivamente PDF scansionato
    • Protetto da password

    L’art. 7 richiede il formato aperto ai sensi del CAD e consente il riutilizzo dei dati.

    📚 Art. 7, D.Lgs. 33/2013

  20. L’accesso civico “semplice” consente a chiunque di richiedere:
    • Qualsiasi documento, anche segreto
    • ✅ Documenti, informazioni o dati che la PA aveva l’obbligo di pubblicare e non ha pubblicato
    • Solo i propri dati personali
    • Solo gli atti di gara

    Si tratta del rimedio all’omessa pubblicazione obbligatoria.

    📚 Art. 5, comma 1, D.Lgs. 33/2013

  21. L’accesso civico “generalizzato” consente a chiunque di accedere:
    • Solo ai documenti già pubblicati
    • ✅ Ai dati e documenti detenuti dalle PA ulteriori rispetto a quelli da pubblicare, nel rispetto dei limiti dell’art. 5-bis
    • Ai soli atti dei concorsi
    • Ai documenti coperti da segreto di Stato

    Introdotto dal D.Lgs. 97/2016 (FOIA italiano), mira a favorire il controllo diffuso e la partecipazione al dibattito pubblico.

    📚 Art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013

  22. L’istanza di accesso civico:
    • Deve essere motivata e dimostrare un interesse qualificato
    • ✅ Non richiede motivazione e non è soggetta a limitazioni di legittimazione soggettiva
    • Può essere presentata solo da residenti
    • Richiede l’assistenza di un avvocato

    È la differenza principale rispetto all’accesso documentale della L. 241/1990.

    📚 Art. 5, comma 3, D.Lgs. 33/2013

  23. Il rilascio di dati o documenti tramite accesso civico è:
    • A pagamento con tariffa fissa
    • ✅ Gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato per la riproduzione su supporti materiali
    • Soggetto a marca da bollo da 16 euro
    • Gratuito solo per i giornalisti

    L’art. 5, comma 4, prevede la gratuità del rilascio.

    📚 Art. 5, comma 4, D.Lgs. 33/2013

  24. Entro quanto tempo si conclude il procedimento di accesso civico?
    • 10 giorni
    • ✅ 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, con provvedimento espresso e motivato
    • 60 giorni
    • 90 giorni

    Se ci sono controinteressati, questi possono presentare opposizione entro dieci giorni dalla comunicazione; nel frattempo il termine è sospeso.

    📚 Art. 5, commi 5 e 6, D.Lgs. 33/2013

  25. In caso di diniego o mancata risposta all’accesso civico, il richiedente può chiedere il riesame:
    • Al prefetto
    • ✅ Al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, che decide entro venti giorni
    • Al sindaco
    • All’ANAC

    Se il diniego riguarda la protezione dei dati personali, l’RPCT sente il Garante privacy. Per regioni ed enti locali si può ricorrere anche al difensore civico.

    📚 Art. 5, commi 7 e 8, D.Lgs. 33/2013

  26. Quale di questi interessi privati può giustificare il rifiuto dell’accesso civico generalizzato?
    • La comodità dell’ufficio
    • ✅ La protezione dei dati personali, la libertà e segretezza della corrispondenza, gli interessi economici e commerciali
    • Il numero elevato di richieste dello stesso cittadino in un anno
    • L’assenza di motivazione

    L’art. 5-bis elenca interessi pubblici (sicurezza, difesa, indagini…) e privati che possono giustificare il diniego, se c’è un pregiudizio concreto.

    📚 Art. 5-bis, commi 1 e 2, D.Lgs. 33/2013

  27. Se i limiti all’accesso civico riguardano solo alcuni dati del documento richiesto:
    • Si nega l’accesso all’intero documento
    • ✅ Deve essere consentito l’accesso agli altri dati o alle altre parti
    • Si rinvia la decisione di un anno
    • Decide il giudice

    Vale anche il principio per cui l’accesso non può essere negato quando basta il differimento.

    📚 Art. 5-bis, commi 4 e 5, D.Lgs. 33/2013

  28. Chi svolge, di norma, le funzioni di Responsabile per la trasparenza?
    • Il responsabile dell’ufficio stampa
    • ✅ Il responsabile della prevenzione della corruzione
    • Il revisore dei conti
    • Il dirigente informatico

    Dal 2016 le due figure coincidono nell’RPCT, che controlla stabilmente gli adempimenti di pubblicazione e segnala gli inadempimenti all’ufficio di disciplina, al vertice politico e all’OIV.

    📚 Art. 43, D.Lgs. 33/2013

  29. Chi garantisce il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare?
    • L’ANAC
    • ✅ I dirigenti responsabili degli uffici dell’amministrazione
    • I cittadini
    • Il Dipartimento della funzione pubblica

    I dirigenti garantiscono il flusso dei dati; l’RPCT controlla l’adempimento.

    📚 Art. 43, comma 3, D.Lgs. 33/2013

  30. L’inadempimento degli obblighi di pubblicazione costituisce, tra l’altro:
    • Un fatto irrilevante
    • ✅ Elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale ed eventuale causa di responsabilità per danno all’immagine
    • Sempre un reato
    • Motivo di scioglimento del consiglio comunale

    Il responsabile non risponde se prova che l’inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile.

    📚 Art. 46, D.Lgs. 33/2013

  31. Il D.Lgs. 39/2013 disciplina:
    • Il whistleblowing
    • ✅ L’inconferibilità e l’incompatibilità degli incarichi presso le PA e gli enti privati in controllo pubblico
    • Il codice di comportamento
    • Gli appalti pubblici

    Il decreto è stato adottato in attuazione della delega della L. 190/2012.

    📚 Art. 1, D.Lgs. 39/2013

  32. A chi è stato condannato, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati contro la PA (capo I, titolo II, libro II c.p.):
    • Possono essere conferiti tutti gli incarichi
    • ✅ Non possono essere attribuiti incarichi amministrativi di vertice e incarichi dirigenziali
    • È vietato solo l’incarico di sindaco
    • Non si applicano limitazioni

    È un caso di inconferibilità, che cessa di diritto in caso di sentenza di proscioglimento anche non definitiva.

    📚 Art. 3, D.Lgs. 39/2013

  33. Gli atti di conferimento di incarichi adottati in violazione del D.Lgs. 39/2013:
    • Sono validi
    • ✅ Sono nulli, così come i relativi contratti
    • Sono annullabili entro 10 anni
    • Sono sanabili dal sindaco

    I componenti degli organi che hanno conferito incarichi nulli ne rispondono e non possono conferire incarichi per tre mesi (esenti assenti, dissenzienti e astenuti).

    📚 Artt. 17 e 18, D.Lgs. 39/2013

  34. Lo svolgimento di un incarico in situazione di incompatibilità comporta:
    • Una semplice ammonizione
    • ✅ La decadenza dall’incarico decorsi quindici giorni dalla contestazione dell’RPCT
    • Il licenziamento immediato
    • Nessuna conseguenza se il soggetto è competente

    L’interessato ha quindici giorni per rimuovere la causa di incompatibilità (optando per uno dei due incarichi).

    📚 Art. 19, D.Lgs. 39/2013

  35. All’atto del conferimento dell’incarico l’interessato presenta una dichiarazione sull’insussistenza delle cause di inconferibilità. La dichiarazione:
    • È facoltativa
    • ✅ È condizione per l’acquisizione dell’efficacia dell’incarico e va pubblicata sul sito
    • Va presentata solo a fine incarico
    • Va inviata al prefetto

    La dichiarazione mendace comporta l’inconferibilità di qualsiasi incarico per cinque anni; durante l’incarico va presentata ogni anno la dichiarazione sulle incompatibilità.

    📚 Art. 20, D.Lgs. 39/2013

  36. Chi vigila sul rispetto del D.Lgs. 39/2013 all’interno di ogni amministrazione?
    • Il sindaco
    • ✅ Il responsabile della prevenzione della corruzione
    • Il revisore
    • L’OIV

    L’RPCT contesta le situazioni e segnala le violazioni all’ANAC, all’Antitrust e alla Corte dei conti; l’ANAC vigila a livello nazionale.

    📚 Artt. 15 e 16, D.Lgs. 39/2013

  37. Il codice di comportamento dei dipendenti pubblici attualmente in vigore è il:
    • DPR 3/1957
    • ✅ DPR 62/2013, modificato dal DPR 81/2023
    • D.M. 28 novembre 2000
    • D.Lgs. 165/2001

    Il DPR 62/2013 attua l’art. 54 del D.Lgs. 165/2001 e definisce i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta.

    📚 Art. 1, DPR 62/2013

  38. Secondo il DPR 62/2013, per regali di “modico valore” si intendono quelli di valore non superiore, in via orientativa, a:
    • 50 euro
    • 100 euro
    • ✅ 150 euro, anche sotto forma di sconto
    • 300 euro

    I codici delle singole amministrazioni possono fissare limiti inferiori o escludere del tutto i regali.

    📚 Art. 4, comma 5, DPR 62/2013

  39. I regali ricevuti fuori dai casi consentiti devono essere:
    • Trattenuti dal dipendente
    • ✅ Messi immediatamente a disposizione dell’amministrazione per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali
    • Venduti all’asta
    • Divisi tra i colleghi

    Il dipendente non chiede né sollecita regali e non li accetta salvo quelli d’uso di modico valore.

    📚 Art. 4, comma 4, DPR 62/2013

  40. Il dipendente non accetta incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente:
    • Rapporti di parentela con lui
    • ✅ Un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all’ufficio di appartenenza
    • Sede nello stesso comune
    • Più di dieci dipendenti

    È una regola di prevenzione dei conflitti di interessi.

    📚 Art. 4, comma 6, DPR 62/2013

  41. Il dipendente comunica al responsabile dell’ufficio l’adesione ad associazioni od organizzazioni:
    • Sempre, anche ai partiti
    • ✅ I cui ambiti di interesse possono interferire con l’attività dell’ufficio; la regola non si applica a partiti e sindacati
    • Mai
    • Solo se a pagamento

    Il dipendente non può nemmeno costringere i colleghi ad aderire ad associazioni.

    📚 Art. 5, DPR 62/2013

  42. All’atto dell’assegnazione all’ufficio, il dipendente informa per iscritto il dirigente dei rapporti di collaborazione con soggetti privati retribuiti avuti:
    • Nell’ultimo anno
    • ✅ Negli ultimi tre anni
    • Negli ultimi cinque anni
    • In tutta la vita lavorativa

    Va precisato anche se lui o i suoi parenti e affini entro il secondo grado hanno ancora rapporti finanziari con quel soggetto.

    📚 Art. 6, comma 1, DPR 62/2013

  43. L’obbligo di astensione del dipendente riguarda decisioni che possono coinvolgere interessi propri o di:
    • Qualsiasi cittadino
    • ✅ Parenti e affini entro il secondo grado, coniuge, conviventi, persone con cui abbia frequentazione abituale, soggetti con cui abbia causa pendente, grave inimicizia o rapporti di credito o debito
    • Soli figli
    • Soli colleghi

    Sull’astensione decide il responsabile dell’ufficio di appartenenza.

    📚 Art. 7, DPR 62/2013

  44. Secondo l’art. 9 del DPR 62/2013, la tracciabilità dei processi decisionali deve essere garantita:
    • Solo per le decisioni del dirigente
    • ✅ In tutti i casi, attraverso un adeguato supporto documentale che ne consenta la replicabilità
    • Solo su richiesta dell’ANAC
    • Solo per gli appalti

    Il dipendente collabora anche al reperimento e alla trasmissione dei dati da pubblicare.

    📚 Art. 9, DPR 62/2013

  45. L’uso delle caselle di posta elettronica personali per comunicazioni di servizio, secondo l’art. 11-bis del DPR 62/2013:
    • È obbligatorio
    • ✅ È di norma evitato, salvi i casi di forza maggiore
    • È libero
    • È vietato anche in caso di emergenza

    Gli account istituzionali si usano solo per fini lavorativi; il dipendente è responsabile del contenuto dei messaggi e non invia messaggi oltraggiosi o discriminatori.

    📚 Art. 11-bis, DPR 62/2013

  46. Nell’uso dei propri social media, il dipendente pubblico:
    • Può parlare a nome dell’amministrazione
    • ✅ Usa ogni cautela perché le sue opinioni non siano attribuibili all’amministrazione e si astiene da commenti che ne danneggino prestigio, decoro o immagine
    • Non ha alcun obbligo
    • Deve chiudere i suoi profili

    L’art. 11-ter è stato introdotto dal DPR 81/2023; le amministrazioni possono dotarsi di una social media policy.

    📚 Art. 11-ter, DPR 62/2013

  47. Il dipendente in rapporto con il pubblico si fa riconoscere:
    • Dicendo il proprio nome solo se richiesto
    • ✅ Esponendo in modo visibile il badge o altro supporto identificativo, salvo diverse disposizioni di servizio
    • Mostrando la carta d’identità
    • Non è tenuto a farsi riconoscere

    Il dipendente opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità.

    📚 Art. 12, comma 1, DPR 62/2013

  48. Il dirigente, prima di assumere le funzioni, comunica all’amministrazione:
    • Il proprio stato di salute
    • ✅ Le partecipazioni azionarie e gli altri interessi finanziari che possano porlo in conflitto di interessi
    • Il proprio orientamento politico
    • Il reddito del coniuge

    Dichiara anche se ha parenti, affini, coniuge o conviventi che esercitano attività in frequente contatto con l’ufficio.

    📚 Art. 13, comma 3, DPR 62/2013

  49. Chi vigila sull’applicazione del codice di comportamento?
    • L’ANAC soltanto
    • ✅ I dirigenti responsabili di ciascuna struttura, le strutture di controllo interno e gli uffici etici e di disciplina
    • I sindacati
    • Il Garante privacy

    L’ufficio procedimenti disciplinari svolge anche funzioni di vigilanza e monitoraggio sul codice.

    📚 Art. 15, DPR 62/2013; art. 54, comma 6, D.Lgs. 165/2001

  50. La violazione degli obblighi del codice di comportamento:
    • Non ha conseguenze
    • ✅ Integra comportamenti contrari ai doveri d’ufficio ed è fonte di responsabilità disciplinare
    • È solo una scorrettezza morale
    • È sempre un reato

    La sanzione è graduata in base alla gravità del comportamento e al pregiudizio, anche morale, per il prestigio dell’amministrazione.

    📚 Art. 16, DPR 62/2013

  51. Il dipendente che stipula contratti per conto dell’amministrazione non conclude contratti con imprese con cui abbia stipulato contratti a titolo privato o da cui abbia ricevuto utilità:
    • Nell’ultimo mese
    • ✅ Nel biennio precedente
    • Nei dieci anni precedenti
    • Mai, a prescindere dal tempo

    Fanno eccezione i contratti conclusi mediante moduli o formulari (art. 1342 c.c.).

    📚 Art. 14, comma 2, DPR 62/2013

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