Quiz Procedimento amministrativo – Legge 241/1990
La legge sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso: esce in quasi tutti i concorsi di Comuni, Regioni, Ministeri e ASL.
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Tutte le domande con risposta
Vuoi studiare prima di metterti alla prova? Ecco l’elenco completo: apri ogni domanda per vedere la risposta corretta.
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Se la legge o un regolamento non prevedono un termine diverso, entro quanti giorni la pubblica amministrazione deve concludere il procedimento?
- 15 giorni
- ✅ 30 giorni
- 60 giorni
- 90 giorni
Il termine generale è di 30 giorni. Termini diversi possono essere fissati con regolamenti o DPCM, ma di regola non oltre 90 giorni (180 in casi particolari).
📚 Art. 2, comma 2, L. 241/1990
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Quale articolo della Legge 241/1990 disciplina la comunicazione di avvio del procedimento?
- Art. 3
- Art. 5
- ✅ Art. 7
- Art. 10-bis
L’art. 7 prevede che l’avvio del procedimento sia comunicato ai destinatari del provvedimento finale e a chi per legge deve intervenire. Il contenuto della comunicazione è indicato nell’art. 8.
📚 Artt. 7 e 8, L. 241/1990
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Se il dirigente non assegna a nessuno la responsabilità del procedimento, chi è considerato responsabile?
- Il sindaco o il ministro competente
- Il segretario generale dell’ente
- ✅ Il funzionario preposto all’unità organizzativa competente
- Nessuno: il procedimento resta sospeso
Finché non c’è un’assegnazione espressa, responsabile del procedimento è il funzionario preposto all’unità organizzativa che ne ha la competenza.
📚 Art. 5, comma 2, L. 241/1990
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Con il “preavviso di rigetto” (art. 10-bis), entro quanti giorni l’interessato può presentare osservazioni scritte?
- 5 giorni
- ✅ 10 giorni
- 20 giorni
- 30 giorni
Nei procedimenti a istanza di parte, prima di un provvedimento negativo l’amministrazione comunica i motivi che ostano all’accoglimento. L’interessato ha 10 giorni per presentare osservazioni, eventualmente con documenti.
📚 Art. 10-bis, L. 241/1990
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Quale istituto prevede che, in certi procedimenti a istanza di parte, il silenzio della PA equivalga ad accoglimento della domanda?
- Silenzio-rifiuto
- ✅ Silenzio-assenso
- Autotutela
- Conferenza di servizi
Con il silenzio-assenso, se l’amministrazione non risponde entro il termine, la domanda si considera accolta senza bisogno di altre istanze o diffide. Non si applica, tra gli altri, in materia di ambiente, salute e pubblica sicurezza.
📚 Art. 20, L. 241/1990
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La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è disciplinata da:
- Art. 14 L. 241/1990
- ✅ Art. 19 L. 241/1990
- Art. 21 L. 241/1990
- Art. 22 L. 241/1990
Con la SCIA l’attività può iniziare dalla data di presentazione della segnalazione. L’amministrazione, se mancano i requisiti, può vietarne la prosecuzione entro 60 giorni (30 in materia edilizia).
📚 Art. 19, L. 241/1990
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Una richiesta di accesso ai documenti amministrativi a cui la PA non risponde entro 30 giorni si intende:
- Accolta
- ✅ Respinta
- Sospesa fino a risposta
- Trasmessa al difensore civico
Trascorsi inutilmente 30 giorni dalla richiesta, questa si intende respinta. Contro il diniego (anche tacito) si può ricorrere al TAR o chiedere il riesame al difensore civico o alla Commissione per l’accesso.
📚 Art. 25, comma 4, L. 241/1990
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Entro quale termine massimo la PA può annullare d’ufficio un provvedimento illegittimo che attribuisce vantaggi economici?
- 6 mesi
- ✅ 12 mesi
- 18 mesi
- 3 anni
L’annullamento d’ufficio deve avvenire entro un termine ragionevole, comunque non superiore a 12 mesi dall’adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici (il termine era di 18 mesi prima del D.L. 77/2021).
📚 Art. 21-nonies, L. 241/1990
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Quale dei seguenti NON è un vizio di annullabilità del provvedimento amministrativo?
- Violazione di legge
- Eccesso di potere
- Incompetenza
- ✅ Difetto assoluto di attribuzione
Il difetto assoluto di attribuzione è causa di nullità (art. 21-septies), insieme alla mancanza di elementi essenziali e alla violazione o elusione del giudicato. Violazione di legge, eccesso di potere e incompetenza rendono il provvedimento annullabile.
📚 Artt. 21-septies e 21-octies, L. 241/1990
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La revoca del provvedimento amministrativo è prevista dall’articolo:
- 21-quater
- ✅ 21-quinquies
- 21-sexies
- 21-nonies
La revoca (art. 21-quinquies) è possibile per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, mutamento della situazione di fatto o nuova valutazione dell’interesse pubblico. Se causa pregiudizi, l’amministrazione deve indennizzare gli interessati.
📚 Art. 21-quinquies, L. 241/1990
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Per quali atti NON è richiesta la motivazione?
- Per i provvedimenti concernenti l’organizzazione amministrativa
- ✅ Per gli atti normativi e quelli a contenuto generale
- Per i provvedimenti relativi ai concorsi pubblici
- Per i provvedimenti sfavorevoli al destinatario
Ogni provvedimento amministrativo deve essere motivato, salvo gli atti normativi e quelli a contenuto generale. La motivazione indica i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della decisione.
📚 Art. 3, L. 241/1990
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Lo strumento con cui più amministrazioni esaminano contestualmente gli interessi pubblici coinvolti in un procedimento è:
- L’accordo di programma
- ✅ La conferenza di servizi
- Il silenzio-assenso tra PA
- La delega di firma
La conferenza di servizi (artt. 14 e seguenti) serve a semplificare i procedimenti in cui devono esprimersi più amministrazioni, raccogliendo pareri e assensi in un’unica sede.
📚 Art. 14, L. 241/1990
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Gli accordi con cui le amministrazioni pubbliche disciplinano attività di interesse comune sono previsti da:
- Art. 11 L. 241/1990
- ✅ Art. 15 L. 241/1990
- Art. 18 L. 241/1990
- Art. 24 L. 241/1990
L’art. 15 consente alle PA di concludere tra loro accordi per svolgere in collaborazione attività di interesse comune. L’art. 11 riguarda invece gli accordi tra PA e privati.
📚 Art. 15, L. 241/1990
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Il diritto di accesso ai documenti amministrativi (accesso “documentale”) spetta a:
- Chiunque, senza motivazione
- Solo ai dipendenti dell’amministrazione
- ✅ Chi ha un interesse diretto, concreto e attuale collegato al documento
- Solo agli avvocati
L’accesso documentale della L. 241/1990 richiede un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata. L’accesso civico generalizzato (D.Lgs. 33/2013) invece spetta a chiunque, senza motivazione.
📚 Art. 22, L. 241/1990; art. 5 D.Lgs. 33/2013