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Quiz Contabilità degli enti locali – TUEL Parte II e D.Lgs. 118/2011

Bilancio e contabilità di Comuni e Province: DUP, bilancio di previsione, PEG, fasi di entrata e spesa, variazioni, equilibri, rendiconto, residui, FPV, revisori e dissesto.

30 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 D.Lgs. 267/2000 (Parte II, ordinamento finanziario e contabile) e D.Lgs. 118/2011 Gratis, senza registrazione
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  1. Quale decreto legislativo disciplina l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio di Regioni ed enti locali?
    • D.Lgs. 165/2001
    • ✅ D.Lgs. 118/2011
    • D.Lgs. 33/2013
    • D.Lgs. 36/2023

    Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 ha introdotto la contabilità armonizzata, con principi contabili e schemi di bilancio comuni a Regioni, enti locali e loro organismi.

    📚 D.Lgs. 118/2011

  2. Secondo il principio della competenza finanziaria “potenziata”, le obbligazioni giuridicamente perfezionate sono registrate quando sorgono, con imputazione:
    • All’esercizio in cui è stato firmato il contratto
    • ✅ All’esercizio in cui l’obbligazione viene a scadenza
    • Sempre all’esercizio successivo
    • All’esercizio in cui avviene il pagamento materiale

    La registrazione avviene al sorgere dell’obbligazione, ma l’imputazione contabile segue l’esigibilità: si imputa all’esercizio in cui l’obbligazione scade.

    📚 Allegato 4/2 (principio contabile della contabilità finanziaria), D.Lgs. 118/2011

  3. Quali sono, nell’ordine, le fasi di gestione delle entrate?
    • Impegno, liquidazione, ordinazione, pagamento
    • ✅ Accertamento, riscossione, versamento
    • Previsione, accertamento, liquidazione
    • Riscossione, accertamento, versamento

    Con l’accertamento si verifica la ragione del credito e il debitore; con la riscossione la somma viene incassata; con il versamento entra nelle casse del tesoriere.

    📚 Art. 178, D.Lgs. 267/2000

  4. Quali sono, nell’ordine, le fasi di gestione della spesa?
    • Accertamento, riscossione, versamento
    • Ordinazione, impegno, liquidazione, pagamento
    • ✅ Impegno, liquidazione, ordinazione, pagamento
    • Liquidazione, impegno, pagamento, ordinazione

    Con l’impegno si vincola lo stanziamento; con la liquidazione si determina la somma dovuta e il creditore; con l’ordinazione si emette il mandato; con il pagamento il tesoriere estingue il debito.

    📚 Art. 182, D.Lgs. 267/2000

  5. Entro quale data la Giunta presenta al Consiglio il Documento unico di programmazione (DUP)?
    • Entro il 31 marzo
    • Entro il 30 giugno
    • ✅ Entro il 31 luglio
    • Entro il 15 novembre

    Il DUP è presentato entro il 31 luglio di ogni anno per le conseguenti deliberazioni; la nota di aggiornamento va presentata entro il 15 novembre con lo schema di bilancio.

    📚 Art. 170, comma 1, D.Lgs. 267/2000

  6. Entro quale termine gli enti locali deliberano il bilancio di previsione finanziario?
    • ✅ Entro il 31 dicembre, riferito ad almeno un triennio
    • Entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento
    • Entro il 30 aprile
    • Entro il 31 luglio

    Il bilancio di previsione, almeno triennale, è deliberato entro il 31 dicembre. Il termine può essere differito con decreto del Ministro dell’interno in presenza di motivate esigenze.

    📚 Art. 151, comma 1, D.Lgs. 267/2000

  7. Il bilancio di previsione finanziario comprende le previsioni di cassa:
    • Per tutti gli esercizi del triennio
    • ✅ Solo per il primo esercizio del periodo considerato
    • Solo per il terzo esercizio
    • Non comprende previsioni di cassa

    Il bilancio contiene previsioni di competenza e di cassa per il primo esercizio e solo di competenza per gli esercizi successivi.

    📚 Art. 162, comma 1, D.Lgs. 267/2000

  8. Nel bilancio armonizzato degli enti locali la spesa è classificata in:
    • Titoli e tipologie
    • ✅ Missioni e programmi
    • Capitoli e articoli
    • Funzioni e servizi

    Le spese sono articolate in missioni (funzioni principali) e programmi; le entrate in titoli (fonte di provenienza) e tipologie.

    📚 Art. 165, D.Lgs. 267/2000; art. 13 D.Lgs. 118/2011

  9. Se il bilancio non è approvato entro il 31 dicembre ma il termine è stato differito, l’ente opera in esercizio provvisorio. Quale limite mensile vale per le spese?
    • Nessun limite
    • ✅ Un dodicesimo degli stanziamenti del secondo esercizio dell’ultimo bilancio approvato, per ciascun programma
    • Il 50% degli stanziamenti dell’anno precedente
    • Solo le spese di personale

    In esercizio provvisorio si possono impegnare mensilmente, per ciascun programma, somme non superiori a un dodicesimo degli stanziamenti, salvo le spese tassativamente regolate dalla legge, non frazionabili o a carattere continuativo.

    📚 Art. 163, commi 1 e 5, D.Lgs. 267/2000

  10. Il fondo di riserva, iscritto nella missione “Fondi e accantonamenti”, deve essere compreso tra:
    • Lo 0,10% e l’1% delle spese correnti
    • ✅ Lo 0,30% e il 2% del totale delle spese correnti di competenza inizialmente previste
    • Il 2% e il 5% delle entrate correnti
    • Il 5% e il 10% del bilancio

    Il fondo di riserva va da un minimo dello 0,30% a un massimo del 2% delle spese correnti; il limite minimo sale allo 0,45% in alcuni casi (es. anticipazioni di tesoreria o utilizzo di entrate vincolate).

    📚 Art. 166, comma 1, D.Lgs. 267/2000

  11. Il Piano esecutivo di gestione (PEG) è deliberato:
    • Dal Consiglio, insieme al bilancio
    • ✅ Dalla Giunta, entro venti giorni dall’approvazione del bilancio di previsione
    • Dal responsabile del servizio finanziario
    • Dal revisore dei conti

    Il PEG, riferito agli stessi esercizi del bilancio, è approvato dalla Giunta e assegna obiettivi e risorse ai responsabili dei servizi. È facoltativo per gli enti sotto i 5.000 abitanti.

    📚 Art. 169, D.Lgs. 267/2000

  12. Le variazioni al bilancio di competenza del Consiglio possono essere deliberate, salvo eccezioni, non oltre:
    • Il 31 luglio
    • Il 30 settembre
    • ✅ Il 30 novembre
    • Il 31 dicembre

    Le variazioni di bilancio possono essere deliberate entro il 30 novembre di ciascun anno, fatte salve quelle che la legge consente fino al 31 dicembre.

    📚 Art. 175, comma 3, D.Lgs. 267/2000

  13. Entro quale data il Consiglio delibera l’assestamento generale del bilancio?
    • Entro il 30 aprile
    • ✅ Entro il 31 luglio
    • Entro il 30 settembre
    • Entro il 30 novembre

    L’assestamento generale, che verifica tutte le voci di entrata e spesa compreso il fondo di riserva e il fondo di cassa, è deliberato entro il 31 luglio.

    📚 Art. 175, comma 8, D.Lgs. 267/2000

  14. Con periodicità stabilita dal regolamento di contabilità, e comunque almeno una volta entro il 31 luglio, il Consiglio:
    • Approva il rendiconto
    • ✅ Dà atto del permanere degli equilibri generali di bilancio o adotta le misure necessarie a ripristinarli
    • Nomina il tesoriere
    • Approva il bilancio consolidato

    È la deliberazione di salvaguardia degli equilibri di bilancio, con cui si adottano, se necessario, le misure per il ripiano di eventuali disavanzi e debiti fuori bilancio.

    📚 Art. 193, comma 2, D.Lgs. 267/2000

  15. La legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti, ad esempio, da sentenze esecutive è riconosciuta:
    • Dalla Giunta
    • Dal Sindaco
    • ✅ Dal Consiglio con apposita deliberazione
    • Dal revisore dei conti

    Il Consiglio riconosce la legittimità dei debiti fuori bilancio nei casi tassativamente indicati dall’art. 194 (sentenze esecutive, ripiano disavanzi di organismi, acquisizione di beni e servizi senza impegno nei limiti dell’utilità e dell’arricchimento, ecc.).

    📚 Art. 194, D.Lgs. 267/2000

  16. Il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria, necessario perché i provvedimenti che comportano impegni di spesa diventino esecutivi, è apposto:
    • Dal segretario comunale
    • ✅ Dal responsabile del servizio finanziario
    • Dal Sindaco
    • Dall’organo di revisione

    Le determinazioni che comportano impegni di spesa sono trasmesse al responsabile del servizio finanziario e diventano esecutive con l’apposizione del visto che attesta la copertura finanziaria.

    📚 Art. 183, comma 7, D.Lgs. 267/2000

  17. Su ogni proposta di deliberazione di Giunta e Consiglio che comporti riflessi sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente è richiesto:
    • Solo il parere del segretario
    • ✅ Il parere di regolarità tecnica del responsabile del servizio e quello di regolarità contabile del responsabile di ragioneria
    • Il parere della Corte dei conti
    • Il visto del Prefetto

    L’art. 49 del TUEL richiede il parere di regolarità tecnica e, quando ci sono riflessi finanziari o patrimoniali, quello di regolarità contabile.

    📚 Art. 49, D.Lgs. 267/2000

  18. Il rendiconto della gestione è deliberato dal Consiglio entro:
    • Il 31 dicembre dell’anno di riferimento
    • Il 31 gennaio dell’anno successivo
    • ✅ Il 30 aprile dell’anno successivo
    • Il 30 settembre dell’anno successivo

    Il rendiconto è deliberato entro il 30 aprile dell’anno successivo, tenuto conto della relazione dell’organo di revisione.

    📚 Art. 227, comma 2, D.Lgs. 267/2000

  19. Il bilancio consolidato con i propri enti e organismi strumentali, aziende e società partecipate è approvato entro:
    • Il 30 aprile
    • Il 31 luglio
    • ✅ Il 30 settembre
    • Il 31 dicembre

    Il bilancio consolidato del gruppo amministrazione pubblica è approvato entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di riferimento.

    📚 Art. 151, comma 8, D.Lgs. 267/2000

  20. I residui attivi sono costituiti da:
    • Somme impegnate e non pagate entro la fine dell’esercizio
    • ✅ Somme accertate e non riscosse entro la fine dell’esercizio
    • Somme previste e non accertate
    • Avanzi di amministrazione non applicati

    Residui attivi: entrate accertate e non riscosse entro il termine dell’esercizio. Residui passivi: spese impegnate e non pagate (art. 190).

    📚 Artt. 189 e 190, D.Lgs. 267/2000

  21. Il Fondo pluriennale vincolato (FPV) è:
    • Un accantonamento per crediti di difficile esazione
    • ✅ Un saldo finanziario costituito da risorse già accertate destinate a finanziare obbligazioni già impegnate ma esigibili in esercizi successivi
    • Il fondo per il pagamento delle spese impreviste
    • La parte libera dell’avanzo di amministrazione

    Il FPV garantisce la copertura di spese imputate agli esercizi successivi a quello in cui è accertata l’entrata, rendendo evidente la distanza temporale tra acquisizione e impiego delle risorse.

    📚 Allegato 4/2, punto 5.4, D.Lgs. 118/2011

  22. Il Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE):
    • È un fondo di cassa a disposizione del tesoriere
    • ✅ È un accantonamento non impegnabile che, a fine esercizio, confluisce nella quota accantonata del risultato di amministrazione
    • Finanzia le spese di investimento
    • Serve a pagare i debiti fuori bilancio

    Il FCDE è stanziato in bilancio per i crediti di dubbia e difficile esazione: non può essere impegnato e la sua economia confluisce nell’avanzo accantonato.

    📚 Art. 167, D.Lgs. 267/2000; allegato 4/2, punto 3.3, D.Lgs. 118/2011

  23. Il risultato di amministrazione è distinto in:
    • Fondi correnti e fondi in conto capitale
    • ✅ Fondi liberi, fondi vincolati, fondi destinati agli investimenti e fondi accantonati
    • Residui attivi e residui passivi
    • Fondi ordinari e fondi straordinari

    L’avanzo si compone di quote accantonate, vincolate, destinate agli investimenti e libere; la quota libera si utilizza con le priorità indicate dalla legge.

    📚 Art. 187, comma 1, D.Lgs. 267/2000

  24. Un Comune può assumere nuovi mutui se l’importo annuale degli interessi, sommato a quello dei mutui precedenti, non supera:
    • Il 5% delle entrate correnti
    • ✅ Il 10% delle entrate relative ai primi tre titoli del rendiconto del penultimo anno precedente
    • Il 25% delle entrate totali
    • Il 50% della spesa corrente

    Per i Comuni il limite all’indebitamento è il 10% delle entrate correnti (titoli I, II e III) del rendiconto del penultimo anno precedente a quello in cui si assume il mutuo.

    📚 Art. 204, comma 1, D.Lgs. 267/2000

  25. L’ordine che l’ente impartisce al tesoriere per riscuotere una entrata si chiama:
    • Mandato di pagamento
    • ✅ Ordinativo di incasso (reversale)
    • Determinazione di impegno
    • Atto di liquidazione

    La riscossione avviene tramite ordinativi di incasso (reversali) emessi dall’ente e trasmessi al tesoriere; per i pagamenti si usano i mandati di pagamento (art. 185).

    📚 Artt. 180 e 185, D.Lgs. 267/2000

  26. Nei Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti la revisione economico-finanziaria è affidata:
    • A un collegio di tre membri
    • ✅ A un solo revisore
    • Al segretario comunale
    • Alla Corte dei conti

    Sotto i 15.000 abitanti (e nelle unioni di comuni) c’è un revisore unico; negli altri enti un collegio di tre componenti.

    📚 Art. 234, comma 3, D.Lgs. 267/2000

  27. Quanto dura l’incarico dell’organo di revisione economico-finanziaria?
    • Un anno
    • ✅ Tre anni
    • Cinque anni, come il Consiglio
    • Sette anni

    I revisori durano in carica tre anni e non possono svolgere l’incarico per più di due volte nello stesso ente.

    📚 Art. 235, comma 1, D.Lgs. 267/2000

  28. La mancata approvazione del bilancio di previsione nei termini, dopo la diffida e la nomina del commissario, può portare:
    • A una semplice sanzione pecuniaria per il Sindaco
    • ✅ Allo scioglimento del Consiglio comunale
    • Al commissariamento del solo ufficio ragioneria
    • Al blocco dei pagamenti per un anno

    La mancata approvazione nei termini del bilancio è una delle cause di scioglimento del Consiglio, secondo la procedura dell’art. 141, comma 2.

    📚 Art. 141, comma 1, lett. c), D.Lgs. 267/2000

  29. Lo stato di dissesto finanziario si verifica quando l’ente:
    • Chiude l’esercizio con un avanzo
    • ✅ Non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili oppure ha crediti di terzi liquidi ed esigibili a cui non può far fronte validamente
    • Supera di poco il limite di indebitamento
    • Ritarda di un mese l’approvazione del rendiconto

    Il dissesto presuppone una crisi che non si può superare con gli strumenti ordinari, come la salvaguardia degli equilibri o il riconoscimento dei debiti fuori bilancio.

    📚 Art. 244, D.Lgs. 267/2000

  30. Lo strumento per gli enti con squilibri strutturali in grado di provocare il dissesto, alternativo alla dichiarazione di dissesto, è:
    • L’esercizio provvisorio
    • ✅ La procedura di riequilibrio finanziario pluriennale
    • L’assestamento generale
    • Il piano esecutivo di gestione

    Con la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (il cosiddetto “predissesto”) l’ente adotta un piano di durata da quattro a vent’anni per tornare in equilibrio.

    📚 Art. 243-bis, D.Lgs. 267/2000

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