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Quiz Immigrazione e cittadinanza (D.Lgs. 286/1998 e L. 91/1992)

Ingresso e visti, permesso di soggiorno e permesso UE di lungo periodo, respingimento ed espulsione, CPR, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, lavoro e flussi, ricongiungimento familiare, minori, sanità e scuola, discriminazione; acquisto, perdita e riacquisto della cittadinanza italiana. Per concorsi in Polizia di Stato, prefetture, questure, servizi demografici e Ministero dell’interno.

201 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico immigrazione); L. 5 febbraio 1992, n. 91 (cittadinanza) Gratis, senza registrazione
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  1. Il Testo unico sull’immigrazione è il:
    • ✅ D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286
    • L. 5 febbraio 1992, n. 91
    • D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 251
    • L. 30 luglio 2002, n. 189

    Il D.Lgs. 286/1998 contiene il Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.

    📚 D.Lgs. 286/1998

  2. A chi si applica il Testo unico sull’immigrazione, salvo diversa disposizione?
    • A tutti i non residenti, compresi i cittadini UE
    • ✅ Ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea e agli apolidi
    • Solo ai richiedenti asilo
    • Solo ai lavoratori stranieri

    Sono indicati nel testo come “stranieri”.

    📚 Art. 1, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  3. Il Testo unico sull’immigrazione si applica ai cittadini degli Stati membri dell’Unione europea?
    • Sì, sempre
    • ✅ No, salvo quanto previsto dalle norme di attuazione dell’ordinamento europeo
    • Solo se lavorano in Italia
    • Solo se soggiornano più di tre mesi

    Lo precisa l’art. 1, comma 2.

    📚 Art. 1, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  4. In attuazione di quale articolo della Costituzione è stato adottato il Testo unico sull’immigrazione?
    • Art. 3
    • ✅ Art. 10, secondo comma
    • Art. 16
    • Art. 117

    L’art. 10, comma 2, Cost. stabilisce che la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

    📚 Art. 1, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  5. Allo straniero comunque presente alla frontiera o nel territorio dello Stato sono riconosciuti:
    • Solo i diritti politici
    • ✅ I diritti fondamentali della persona umana
    • Gli stessi diritti del cittadino in ogni campo
    • Nessun diritto se irregolare

    Previsti dal diritto interno, dalle convenzioni internazionali e dai principi di diritto internazionale generalmente riconosciuti.

    📚 Art. 2, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  6. Lo straniero regolarmente soggiornante gode dei diritti in materia civile attribuiti al cittadino italiano:
    • Mai
    • ✅ Salvo che le convenzioni internazionali o il Testo unico dispongano diversamente
    • Solo se titolare di permesso UE di lungo periodo
    • Solo dopo dieci anni

    Lo prevede l’art. 2, comma 2.

    📚 Art. 2, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  7. Ai lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti e alle loro famiglie la Repubblica garantisce:
    • Un trattamento ridotto
    • ✅ Parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani
    • Solo il salario minimo
    • L’esclusione dai contratti collettivi

    In attuazione della convenzione OIL n. 143 del 1975.

    📚 Art. 2, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  8. Secondo l’art. 2, comma 4, del Testo unico, lo straniero regolarmente soggiornante:
    • Vota alle elezioni politiche
    • ✅ Partecipa alla vita pubblica locale
    • Non può partecipare ad associazioni
    • Non può accedere ai servizi pubblici

    L’art. 2, comma 4, sancisce la partecipazione alla vita pubblica locale.

    📚 Art. 2, comma 4, D.Lgs. 286/1998

  9. I provvedimenti su ingresso, soggiorno ed espulsione sono comunicati allo straniero:
    • Solo in italiano
    • ✅ Tradotti, anche sinteticamente, in una lingua a lui comprensibile o, se non è possibile, in francese, inglese o spagnolo
    • Solo in inglese
    • Solo oralmente

    Con preferenza per la lingua indicata dall’interessato.

    📚 Art. 2, comma 6, D.Lgs. 286/1998

  10. L’autorità che adotta provvedimenti restrittivi della libertà personale di uno straniero deve informare la rappresentanza diplomatica del suo Paese, tranne quando lo straniero:
    • È minorenne
    • ✅ Ha presentato domanda di asilo o è riconosciuto rifugiato
    • È lavoratore subordinato
    • È residente da oltre dieci anni

    L’informazione non si dà anche per gli stranieri sottoposti a protezione temporanea per motivi umanitari.

    📚 Art. 2, comma 7, D.Lgs. 286/1998

  11. Il documento programmatico relativo alla politica dell’immigrazione è predisposto dal Presidente del Consiglio:
    • Ogni anno
    • ✅ Ogni tre anni, salva la necessità di un termine più breve
    • Ogni cinque anni
    • Ogni dieci anni

    È approvato dal Governo, trasmesso al Parlamento ed emanato con DPR.

    📚 Art. 3, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  12. Il documento programmatico sulla politica dell’immigrazione è emanato con:
    • Legge
    • ✅ Decreto del Presidente della Repubblica
    • Decreto del Ministro dell’interno
    • Circolare

    Tenendo conto dei pareri delle Commissioni parlamentari, espressi entro trenta giorni.

    📚 Art. 3, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  13. Per l’ingresso nel territorio dello Stato lo straniero deve essere in possesso, tra l’altro:
    • Solo della carta d’identità del proprio Paese
    • ✅ Di passaporto o documento equipollente valido e del visto d’ingresso (o autorizzazione ai viaggi) o di un permesso di soggiorno
    • Solo di un biglietto di ritorno
    • Di un contratto di lavoro firmato

    Nel rispetto delle condizioni del codice frontiere Schengen.

    📚 Art. 4, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  14. L’ingresso in Italia può avvenire, salvi i casi di forza maggiore e le eccezioni previste:
    • Da qualunque punto del confine
    • ✅ Soltanto attraverso i valichi di frontiera appositamente istituiti
    • Solo dagli aeroporti
    • Solo dai porti

    Lo prevede l’art. 4, comma 1-bis.

    📚 Art. 4, comma 1-bis, D.Lgs. 286/1998

  15. Il visto d’ingresso è rilasciato:
    • Dalla questura
    • ✅ Dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane nello Stato di origine o di stabile residenza
    • Dal Comune di destinazione
    • Dalla Prefettura

    Lo prevede l’art. 4, comma 2.

    📚 Art. 4, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  16. Il diniego del visto per motivi di sicurezza o di ordine pubblico:
    • Deve essere sempre motivato
    • ✅ Non deve essere motivato, salvo che riguardi i visti per lavoro, ricongiungimento familiare, studio e altri casi indicati
    • È impugnabile solo davanti al Presidente della Repubblica
    • È vietato

    È una deroga alla L. 241/1990 prevista dall’art. 4, comma 2.

    📚 Art. 4, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  17. La presentazione di documentazione falsa a sostegno della domanda di visto comporta:
    • Una semplice sanzione pecuniaria
    • ✅ Automaticamente l’inammissibilità della domanda, oltre alle responsabilità penali
    • La richiesta di integrazione documentale
    • Il rilascio di un visto provvisorio

    Lo prevede l’art. 4, comma 2.

    📚 Art. 4, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  18. Allo straniero titolare di permesso di soggiorno, per il reingresso in Italia, è sufficiente:
    • Un nuovo visto
    • ✅ Una preventiva comunicazione all’autorità di frontiera
    • Un nulla osta della Prefettura
    • Una dichiarazione del datore di lavoro

    Lo prevede l’ultimo periodo dell’art. 4, comma 2.

    📚 Art. 4, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  19. Ai procedimenti relativi ai visti di ingresso si applica l’art. 10-bis della L. 241/1990 (preavviso di rigetto)?
    • Sì, sempre
    • ✅ No, l’art. 4, comma 7-bis, ne esclude l’applicazione
    • Solo per i visti turistici
    • Solo su richiesta

    L’esclusione riguarda anche rifiuto e revoca del permesso conseguenti alla revoca del visto.

    📚 Art. 4, comma 7-bis, D.Lgs. 286/1998

  20. L’Accordo di integrazione è sottoscritto dallo straniero:
    • Al momento della richiesta di cittadinanza
    • ✅ Contestualmente alla domanda di rilascio del permesso di soggiorno
    • Dopo cinque anni di residenza
    • Solo se lavoratore autonomo

    È articolato per crediti e la sua stipula è condizione necessaria per il rilascio del permesso.

    📚 Art. 4-bis, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  21. La perdita integrale dei crediti dell’Accordo di integrazione comporta, di regola:
    • Una multa
    • ✅ La revoca del permesso di soggiorno e l’espulsione
    • La sospensione dei crediti per un anno
    • Nessuna conseguenza

    Sono esclusi, tra gli altri, i titolari di protezione internazionale, permesso per motivi familiari o permesso UE di lungo periodo.

    📚 Art. 4-bis, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  22. Il Testo unico definisce l’integrazione come:
    • L’assimilazione obbligatoria alla cultura italiana
    • ✅ Il processo finalizzato a promuovere la convivenza di cittadini italiani e stranieri nel rispetto dei valori della Costituzione
    • L’ottenimento della cittadinanza
    • Il superamento di un esame di lingua

    Con il reciproco impegno a partecipare alla vita economica, sociale e culturale della società.

    📚 Art. 4-bis, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  23. Entro quanto tempo dall’ingresso lo straniero deve richiedere il permesso di soggiorno?
    • Tre giorni
    • ✅ Otto giorni lavorativi
    • Trenta giorni
    • Sessanta giorni

    La richiesta si presenta al questore della provincia in cui lo straniero si trova.

    📚 Art. 5, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  24. A quale autorità si chiede il rilascio del permesso di soggiorno?
    • Al Sindaco
    • ✅ Al questore della provincia in cui lo straniero si trova
    • Al Prefetto
    • Al consolato

    Lo prevede l’art. 5, comma 2.

    📚 Art. 5, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  25. Lo straniero che richiede il permesso di soggiorno è sottoposto a:
    • Visita medica obbligatoria
    • ✅ Rilievi fotodattiloscopici
    • Esame di lingua italiana
    • Colloquio con il Sindaco

    Anche in sede di rinnovo (art. 5, comma 4-bis).

    📚 Art. 5, commi 2-bis e 4-bis, D.Lgs. 286/1998

  26. Il contributo per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno è fissato tra:
    • 10 e 50 euro
    • ✅ 80 e 200 euro
    • 200 e 500 euro
    • 500 e 1.000 euro

    Non è dovuto, tra l’altro, per asilo, protezione sussidiaria e cure mediche.

    📚 Art. 5, comma 2-ter, D.Lgs. 286/1998

  27. La durata del permesso di soggiorno per visite, affari e turismo non può essere superiore a:
    • Un mese
    • ✅ Tre mesi
    • Sei mesi
    • Un anno

    Lo prevede l’art. 5, comma 3, lett. a).

    📚 Art. 5, comma 3, lett. a), D.Lgs. 286/1998

  28. Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato è rilasciato a seguito della stipula:
    • ✅ Del contratto di soggiorno per lavoro
    • Di un contratto di locazione
    • Dell’Accordo di integrazione soltanto
    • Di una polizza assicurativa

    Il contratto di soggiorno è disciplinato dall’art. 5-bis.

    📚 Art. 5, comma 3-bis, D.Lgs. 286/1998

  29. Per uno o più contratti di lavoro stagionale, il permesso di soggiorno non può superare complessivamente:
    • Tre mesi
    • Sei mesi
    • ✅ Nove mesi
    • Dodici mesi

    Lo prevede l’art. 5, comma 3-bis, lett. a).

    📚 Art. 5, comma 3-bis, lett. a), D.Lgs. 286/1998

  30. Per un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, il permesso di soggiorno non può superare:
    • Sei mesi
    • ✅ Un anno
    • Due anni
    • Tre anni

    Per il tempo indeterminato il limite è di due anni.

    📚 Art. 5, comma 3-bis, lett. b), D.Lgs. 286/1998

  31. Per un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, la durata del permesso di soggiorno non può superare:
    • Un anno
    • ✅ Due anni
    • Cinque anni
    • Dieci anni

    Ciascun rinnovo non può superare la durata di tre anni.

    📚 Art. 5, comma 3-bis, lett. c), D.Lgs. 286/1998

  32. Il rinnovo del permesso di soggiorno va richiesto al questore della provincia di dimora almeno:
    • Dieci giorni prima della scadenza
    • ✅ Novanta giorni prima della scadenza
    • Un anno prima
    • Entro sei mesi dalla scadenza

    Il rinnovo è sottoposto alla verifica delle condizioni previste per il rilascio.

    📚 Art. 5, comma 4, D.Lgs. 286/1998

  33. Il permesso di soggiorno per lavoro autonomo non può avere validità superiore a:
    • Sei mesi
    • Un anno
    • ✅ Due anni
    • Cinque anni

    Ciascun rinnovo non può superare tre anni.

    📚 Art. 5, comma 3-quater, D.Lgs. 286/1998

  34. Nei casi di ricongiungimento familiare, la durata del permesso di soggiorno non può essere superiore a:
    • Un anno
    • ✅ Due anni
    • Cinque anni
    • Dieci anni

    Ciascun rinnovo non può superare tre anni.

    📚 Art. 5, comma 3-sexies, D.Lgs. 286/1998

  35. Il permesso di soggiorno è rifiutato o revocato quando:
    • Lo straniero cambia datore di lavoro
    • ✅ Mancano o vengono a mancare i requisiti per l’ingresso e il soggiorno, salvo irregolarità amministrative sanabili
    • Lo straniero cambia residenza nello stesso Comune
    • Lo straniero si sposa

    Sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio.

    📚 Art. 5, comma 5, D.Lgs. 286/1998

  36. Nel permesso di soggiorno che autorizza l’attività lavorativa è inserita la dicitura:
    • “Lavoratore straniero”
    • ✅ “perm. unico lavoro”
    • “Visto lavoro”
    • “Soggiorno speciale”

    Lo prevede l’art. 5, comma 8.1.

    📚 Art. 5, comma 8.1, D.Lgs. 286/1998

  37. Lo straniero con permesso di soggiorno rilasciato da altro Stato UE e valido per l’Italia deve dichiarare la propria presenza al questore entro il termine di otto giorni lavorativi; in caso di violazione:
    • È arrestato
    • ✅ Si applica la sanzione amministrativa da 103 a 309 euro
    • È espulso immediatamente
    • Non vi è sanzione

    Lo prevede l’art. 5, comma 7.

    📚 Art. 5, comma 7, D.Lgs. 286/1998

  38. Il contratto di soggiorno per lavoro subordinato deve contenere:
    • Solo la retribuzione
    • ✅ La garanzia della disponibilità di un alloggio e l’impegno del datore al pagamento delle spese di viaggio per il rientro
    • Solo la durata del rapporto
    • L’impegno del lavoratore a non cambiare datore

    Il contratto privo di tali dichiarazioni non è titolo valido per il permesso.

    📚 Art. 5-bis, D.Lgs. 286/1998

  39. Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, lavoro autonomo e familiari può essere utilizzato:
    • Solo per l’attività per cui è stato rilasciato
    • ✅ Anche per le altre attività consentite
    • Solo nel Comune di rilascio
    • Solo per un anno

    Lo prevede l’art. 6, comma 1.

    📚 Art. 6, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  40. Lo straniero che, senza giustificato motivo, non esibisce a richiesta degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza il passaporto o il permesso di soggiorno è punito con:
    • Una sanzione amministrativa di 100 euro
    • ✅ L’arresto fino a un anno e l’ammenda fino a 2.000 euro
    • La reclusione da due a sei anni
    • L’espulsione immediata senza processo

    Lo prevede l’art. 6, comma 3.

    📚 Art. 6, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  41. I documenti di soggiorno NON devono essere esibiti agli uffici della PA per:
    • Il rilascio di licenze
    • ✅ L’accesso alle prestazioni sanitarie dell’art. 35 e alle prestazioni scolastiche obbligatorie
    • L’iscrizione all’albo professionale
    • Le autorizzazioni commerciali

    Oltre alle attività sportive e ricreative temporanee.

    📚 Art. 6, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  42. Le iscrizioni e variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono effettuate:
    • Con requisiti più rigorosi rispetto ai cittadini
    • ✅ Alle medesime condizioni dei cittadini italiani
    • Solo dopo cinque anni
    • Solo dalla Questura

    La dimora si considera abituale anche in caso di documentata ospitalità da più di tre mesi in un centro di accoglienza.

    📚 Art. 6, comma 7, D.Lgs. 286/1998

  43. Lo straniero che soggiorna in Italia, fuori dai casi di iscrizione anagrafica, deve comunicare al questore le variazioni del domicilio abituale entro:
    • 48 ore
    • ✅ 15 giorni
    • 30 giorni
    • 60 giorni

    Lo prevede l’art. 6, comma 8.

    📚 Art. 6, comma 8, D.Lgs. 286/1998

  44. Contro i provvedimenti relativi al permesso di soggiorno (art. 5) è ammesso ricorso:
    • Al giudice di pace
    • ✅ Al tribunale amministrativo regionale
    • Al Presidente della Repubblica soltanto
    • Alla Corte d’appello

    Lo prevede l’art. 6, comma 10.

    📚 Art. 6, comma 10, D.Lgs. 286/1998

  45. Chi dà alloggio o ospita uno straniero, anche se parente, deve darne comunicazione scritta all’autorità locale di pubblica sicurezza entro:
    • 24 ore
    • ✅ 48 ore
    • 8 giorni
    • 30 giorni

    L’obbligo vale anche per chi cede la proprietà o il godimento di immobili.

    📚 Art. 7, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  46. La violazione dell’obbligo di comunicazione dell’ospitalità di uno straniero è punita con:
    • La reclusione fino a un anno
    • ✅ La sanzione amministrativa da 500 a 3.500 euro
    • L’ammenda di 50 euro
    • Nessuna sanzione

    Lo prevede l’art. 7, comma 2-bis.

    📚 Art. 7, comma 2-bis, D.Lgs. 286/1998

  47. Per chiedere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo occorre essere in possesso di un permesso di soggiorno valido da almeno:
    • Due anni
    • ✅ Cinque anni
    • Otto anni
    • Dieci anni

    Occorrono anche un reddito non inferiore all’assegno sociale e, per i familiari, un alloggio idoneo.

    📚 Art. 9, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  48. Il reddito minimo richiesto per il permesso UE di lungo periodo (per il solo richiedente) non deve essere inferiore:
    • Al salario minimo europeo
    • ✅ All’importo annuo dell’assegno sociale
    • A 50.000 euro
    • Al doppio dell’assegno sociale

    Lo prevede l’art. 9, comma 1.

    📚 Art. 9, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  49. Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo è rilasciato entro novanta giorni dalla richiesta ed è valido:
    • Due anni
    • Cinque anni
    • ✅ Dieci anni, con rinnovo automatico alla scadenza
    • A tempo indeterminato senza alcun rinnovo

    Per i minori di diciotto anni la validità è di cinque anni.

    📚 Art. 9, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  50. Il rilascio del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo è subordinato:
    • ✅ Al superamento di un test di conoscenza della lingua italiana
    • Al possesso della laurea
    • Alla proprietà di un immobile
    • Al giuramento sulla Costituzione

    Lo prevede l’art. 9, comma 2-bis.

    📚 Art. 9, comma 2-bis, D.Lgs. 286/1998

  51. Il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo in corso di validità:
    • Non vale come documento di identificazione
    • ✅ Costituisce documento di identificazione personale ai sensi del DPR 445/2000
    • Vale solo per l’espatrio
    • Sostituisce il passaporto

    Lo prevede l’art. 9, comma 2.

    📚 Art. 9, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  52. Ai fini del quinquennio per il permesso UE di lungo periodo, le assenze dal territorio nazionale non interrompono il periodo se:
    • Sono inferiori a un anno ciascuna
    • ✅ Sono inferiori a sei mesi consecutivi e non superano complessivamente dieci mesi nel quinquennio
    • Non superano tre anni complessivi
    • Sono dovute a turismo

    Salvo obblighi militari, gravi motivi di salute o altri gravi e comprovati motivi.

    📚 Art. 9, comma 6, D.Lgs. 286/1998

  53. Il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo è revocato, tra l’altro, in caso di assenza dal territorio dell’Unione per:
    • Tre mesi consecutivi
    • Sei mesi consecutivi
    • ✅ Dodici mesi consecutivi
    • Ventiquattro mesi consecutivi

    È revocato anche se acquisito fraudolentemente o in caso di espulsione.

    📚 Art. 9, comma 7, lett. d), D.Lgs. 286/1998

  54. Il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo è revocato in caso di assenza dal territorio dello Stato per un periodo superiore a:
    • Due anni
    • Quattro anni
    • ✅ Sei anni
    • Dieci anni

    Lo prevede l’art. 9, comma 7, lett. e).

    📚 Art. 9, comma 7, lett. e), D.Lgs. 286/1998

  55. Lo straniero cui è stato revocato il permesso UE per assenza prolungata può riacquistarlo con un periodo di soggiorno ridotto a:
    • Un anno
    • Due anni
    • ✅ Tre anni
    • Quattro anni

    Lo prevede l’art. 9, comma 8.

    📚 Art. 9, comma 8, D.Lgs. 286/1998

  56. Possono chiedere il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo gli stranieri che soggiornano per motivi di studio?
    • Sì, sempre
    • ✅ No, l’art. 9, comma 3, li esclude
    • Solo se iscritti all’università
    • Solo dopo tre anni

    Sono esclusi anche, tra gli altri, i titolari di permessi di breve durata e i richiedenti protezione in attesa di decisione.

    📚 Art. 9, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  57. Nei confronti del titolare di permesso UE di lungo periodo, l’espulsione può essere disposta per gravi motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato:
    • Dal Sindaco
    • ✅ Dal Ministro dell’interno
    • Dal questore senza motivazione
    • Dal giudice di pace

    Quando ricorrono gravi motivi di pubblica sicurezza l’espulsione è disposta dal prefetto.

    📚 Art. 9, comma 10, D.Lgs. 286/1998

  58. Chi respinge gli stranieri che si presentano ai valichi di frontiera senza i requisiti per l’ingresso?
    • Il Prefetto
    • ✅ La polizia di frontiera
    • Il Sindaco del Comune di frontiera
    • Il giudice di pace

    Lo prevede l’art. 10, comma 1.

    📚 Art. 10, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  59. Il respingimento con accompagnamento alla frontiera è disposto dal questore nei confronti degli stranieri che:
    • Hanno un permesso di soggiorno valido
    • ✅ Sottraendosi ai controlli di frontiera sono fermati all’ingresso o subito dopo
    • Sono cittadini UE
    • Richiedono la cittadinanza

    Anche nei confronti di chi è stato temporaneamente ammesso nel territorio per necessità di pubblico soccorso.

    📚 Art. 10, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  60. In nessun caso può disporsi il respingimento alla frontiera:
    • Degli apolidi
    • ✅ Dei minori stranieri non accompagnati
    • Dei lavoratori stagionali
    • Dei turisti

    Lo prevede l’art. 19, comma 1-bis.

    📚 Art. 19, comma 1-bis, D.Lgs. 286/1998

  61. Lo straniero che fa ingresso o si trattiene illegalmente nel territorio dello Stato commette il reato punito con:
    • La reclusione da uno a tre anni
    • ✅ L’ammenda da 5.000 a 10.000 euro
    • La multa di 500 euro
    • La sola sanzione amministrativa

    Al reato non si applica l’oblazione (art. 162 c.p.).

    📚 Art. 10-bis, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  62. Al reato di ingresso e soggiorno illegale (art. 10-bis) si applica l’oblazione dell’art. 162 c.p.?
    • Sì
    • ✅ No
    • Solo per i minorenni
    • Solo la prima volta

    Lo esclude espressamente l’art. 10-bis, comma 1.

    📚 Art. 10-bis, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  63. Se viene eseguita l’espulsione dello straniero imputato del reato di ingresso illegale, il giudice:
    • Lo condanna in contumacia
    • ✅ Pronuncia sentenza di non luogo a procedere
    • Sospende il processo per dieci anni
    • Trasmette gli atti alla Corte costituzionale

    Lo prevede l’art. 10-bis, comma 5.

    📚 Art. 10-bis, comma 5, D.Lgs. 286/1998

  64. Se lo straniero imputato di ingresso illegale presenta domanda di protezione internazionale:
    • Il processo prosegue normalmente
    • ✅ Il procedimento è sospeso
    • La domanda è inammissibile
    • È arrestato

    Se la protezione è riconosciuta, il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere.

    📚 Art. 10-bis, comma 6, D.Lgs. 286/1998

  65. Chi promuove, dirige, organizza, finanzia o effettua il trasporto di stranieri procurandone illegalmente l’ingresso è punito (ipotesi base) con:
    • L’ammenda
    • ✅ La reclusione da due a sei anni e la multa di 15.000 euro per ogni persona
    • La reclusione fino a un anno
    • La sola sanzione amministrativa

    Le ipotesi aggravate del comma 3 sono punite con la reclusione da sei a sedici anni.

    📚 Art. 12, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  66. Il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è punito con la reclusione da sei a sedici anni, tra l’altro, quando il fatto riguarda l’ingresso illegale di:
    • Due persone
    • ✅ Cinque o più persone
    • Un minore accompagnato
    • Un parente

    Altre ipotesi: pericolo per la vita, trattamento inumano, concorso di tre o più persone, disponibilità di armi.

    📚 Art. 12, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  67. Le attività di soccorso e assistenza umanitaria prestate in Italia agli stranieri in condizioni di bisogno:
    • Costituiscono favoreggiamento
    • ✅ Non costituiscono reato
    • Sono punite con l’ammenda
    • Richiedono un’autorizzazione del Prefetto

    Fermo restando l’art. 54 c.p. (stato di necessità).

    📚 Art. 12, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  68. Per il delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (commi 1 e 3 dell’art. 12) l’arresto in flagranza è:
    • Facoltativo
    • ✅ Obbligatorio
    • Vietato
    • Possibile solo per i minorenni

    È sempre disposta anche la confisca del mezzo di trasporto utilizzato.

    📚 Art. 12, commi 4 e 4-ter, D.Lgs. 286/1998

  69. Nei casi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina previsti dai commi 1 e 3 dell’art. 12, il mezzo di trasporto utilizzato:
    • È restituito al proprietario
    • ✅ È sempre confiscato, anche in caso di patteggiamento
    • È sequestrato per un anno
    • È venduto all’asta senza confisca

    Lo prevede l’art. 12, comma 4-ter.

    📚 Art. 12, comma 4-ter, D.Lgs. 286/1998

  70. Chi, a titolo oneroso e al fine di trarre ingiusto profitto, cede in locazione un immobile a uno straniero privo di titolo di soggiorno è punito con:
    • La sanzione amministrativa
    • ✅ La reclusione da sei mesi a tre anni e, con la condanna, la confisca dell’immobile
    • L’ammenda di 1.000 euro
    • Nessuna sanzione

    Salvo che l’immobile appartenga a persona estranea al reato.

    📚 Art. 12, comma 5-bis, D.Lgs. 286/1998

  71. Chi, al fine di trarre ingiusto profitto dalla condizione di illegalità dello straniero, ne favorisce la permanenza nel territorio dello Stato è punito con:
    • ✅ La reclusione fino a quattro anni
    • La sola multa
    • L’arresto fino a tre mesi
    • La reclusione da dieci a venti anni

    La pena è aumentata se il fatto è commesso da due o più persone o riguarda cinque o più persone.

    📚 Art. 12, comma 5, D.Lgs. 286/1998

  72. Per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, l’espulsione dello straniero, anche non residente, può essere disposta:
    • Dal questore
    • ✅ Dal Ministro dell’interno
    • Dal Sindaco
    • Dal giudice di pace

    Dandone preventiva notizia al Presidente del Consiglio e al Ministro degli esteri.

    📚 Art. 13, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  73. Chi dispone, caso per caso, l’espulsione amministrativa dello straniero entrato sottraendosi ai controlli di frontiera?
    • ✅ Il Prefetto
    • Il Ministro della giustizia
    • Il questore senza decreto
    • Il Presidente della Regione

    L’espulsione prefettizia è disciplinata dall’art. 13, comma 2.

    📚 Art. 13, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  74. Il permesso di soggiorno scaduto comporta l’espulsione prefettizia quando è scaduto da più di:
    • Dieci giorni
    • Trenta giorni
    • ✅ Sessanta giorni
    • Un anno

    Se non ne è stato chiesto il rinnovo.

    📚 Art. 13, comma 2, lett. b), D.Lgs. 286/1998

  75. Il decreto di espulsione è:
    • Esecutivo solo dopo il passaggio in giudicato
    • ✅ Motivato e immediatamente esecutivo, anche se impugnato
    • Sospeso automaticamente in caso di ricorso
    • Privo di motivazione

    Lo prevede l’art. 13, comma 3.

    📚 Art. 13, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  76. Se lo straniero da espellere è sottoposto a procedimento penale e non è in custodia cautelare in carcere, il questore deve chiedere:
    • Il parere del Sindaco
    • ✅ Il nulla osta all’autorità giudiziaria
    • L’autorizzazione del Ministro degli esteri
    • Il consenso dello straniero

    Il nulla osta si intende concesso se l’autorità giudiziaria non provvede entro sette giorni.

    📚 Art. 13, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  77. Il nulla osta all’espulsione richiesto all’autorità giudiziaria si intende concesso se questa non provvede entro:
    • 48 ore
    • ✅ Sette giorni
    • Trenta giorni
    • Novanta giorni

    Lo prevede l’art. 13, comma 3.

    📚 Art. 13, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  78. L’espulsione è eseguita dal questore con accompagnamento alla frontiera a mezzo della forza pubblica, tra l’altro, quando:
    • Lo straniero lo chiede
    • ✅ Sussiste il rischio di fuga
    • Lo straniero ha un lavoro regolare
    • Lo straniero è cittadino UE

    Lo prevede l’art. 13, comma 4, lett. b).

    📚 Art. 13, comma 4, D.Lgs. 286/1998

  79. Quale delle seguenti circostanze configura il rischio di fuga ai sensi dell’art. 13, comma 4-bis?
    • Il possesso di un passaporto valido
    • ✅ Il mancato possesso del passaporto o di altro documento equipollente valido
    • L’avere figli iscritti a scuola
    • L’avere un contratto di lavoro

    Altre circostanze: mancanza di alloggio documentato, false generalità, violazione di precedenti provvedimenti.

    📚 Art. 13, comma 4-bis, D.Lgs. 286/1998

  80. Il termine per la partenza volontaria concesso dal prefetto con il provvedimento di espulsione è compreso tra:
    • 1 e 5 giorni
    • ✅ 7 e 30 giorni
    • 30 e 60 giorni
    • 60 e 90 giorni

    Può essere prorogato per un periodo congruo in base alle circostanze del caso.

    📚 Art. 13, comma 5, D.Lgs. 286/1998

  81. Quando è concesso un termine per la partenza volontaria, il questore chiede allo straniero di dimostrare la disponibilità di risorse economiche lecite pari a:
    • Un’annualità di assegno sociale
    • ✅ Tra una e tre mensilità dell’assegno sociale annuo
    • 10.000 euro
    • Nessuna somma

    Può inoltre disporre consegna del passaporto, obbligo di dimora o di presentazione.

    📚 Art. 13, comma 5.2, D.Lgs. 286/1998

  82. Il provvedimento di accompagnamento alla frontiera deve essere comunicato per la convalida al giudice di pace entro:
    • 24 ore
    • ✅ 48 ore
    • 72 ore
    • 5 giorni

    Il giudice provvede alla convalida entro le successive quarantotto ore.

    📚 Art. 13, comma 5-bis, D.Lgs. 286/1998

  83. Quale giudice convalida l’accompagnamento alla frontiera disposto dal questore?
    • Il tribunale per i minorenni
    • ✅ Il giudice di pace
    • Il TAR
    • La Corte d’appello

    Contro il decreto di convalida è proponibile ricorso per cassazione, che non sospende l’allontanamento.

    📚 Art. 13, comma 5-bis, D.Lgs. 286/1998

  84. Avverso il decreto prefettizio di espulsione può essere presentato ricorso:
    • Al TAR
    • ✅ All’autorità giudiziaria ordinaria
    • Al Consiglio di Stato
    • Al Ministro dell’interno

    Il procedimento è disciplinato dall’art. 18 del D.Lgs. 150/2011.

    📚 Art. 13, comma 8, D.Lgs. 286/1998

  85. Contro il decreto di espulsione del Ministro dell’interno (art. 13, comma 1) la tutela giurisdizionale spetta:
    • Al giudice di pace
    • ✅ Al giudice amministrativo
    • Al tribunale ordinario
    • Alla Corte dei conti

    Secondo il codice del processo amministrativo.

    📚 Art. 13, comma 11, D.Lgs. 286/1998

  86. Lo straniero espulso è rinviato:
    • Sempre in Italia
    • ✅ Allo Stato di appartenenza o, se non possibile, allo Stato di provenienza
    • In qualunque Stato UE
    • Nello Stato da lui scelto

    Fatto salvo quanto previsto dall’art. 19 sui divieti di espulsione.

    📚 Art. 13, comma 12, D.Lgs. 286/1998

  87. Il divieto di reingresso dello straniero espulso opera, di regola, per un periodo:
    • Da uno a due anni
    • ✅ Non inferiore a tre e non superiore a cinque anni
    • Di dieci anni fissi
    • A tempo indeterminato

    Nei casi più gravi (ordine pubblico, sicurezza) può essere previsto un termine superiore a cinque anni.

    📚 Art. 13, comma 14, D.Lgs. 286/1998

  88. Lo straniero espulso che rientra nel territorio dello Stato senza speciale autorizzazione del Ministro dell’interno è punito con:
    • L’ammenda
    • ✅ La reclusione da uno a quattro anni ed è nuovamente espulso
    • La sola nuova espulsione
    • La reclusione da cinque a dieci anni

    Per il reato è obbligatorio l’arresto anche fuori dei casi di flagranza e si procede con rito direttissimo.

    📚 Art. 13, commi 13 e 13-ter, D.Lgs. 286/1998

  89. Il divieto di reingresso dello straniero espulso è inserito:
    • Nel casellario giudiziale soltanto
    • ✅ Nel Sistema di informazione Schengen, con divieto di ingresso in tutti gli Stati Schengen
    • Solo nell’anagrafe comunale
    • In nessuna banca dati

    Lo prevede l’art. 13, comma 14-bis.

    📚 Art. 13, comma 14-bis, D.Lgs. 286/1998

  90. Quando l’espulsione non può essere eseguita immediatamente, il questore può disporre il trattenimento dello straniero presso:
    • Un istituto penitenziario
    • ✅ Il centro di permanenza per i rimpatri (CPR) più vicino
    • Un centro di accoglienza straordinaria
    • La caserma dei Carabinieri

    Per il tempo strettamente necessario.

    📚 Art. 14, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  91. La convalida del trattenimento nel CPR comporta la permanenza nel centro per un periodo complessivo di:
    • Trenta giorni
    • ✅ Tre mesi
    • Sei mesi
    • Un anno

    Prorogabile di ulteriori tre mesi e poi, in casi particolari, per periodi di tre mesi fino a ulteriori dodici mesi.

    📚 Art. 14, comma 5, D.Lgs. 286/1998

  92. Qual è la durata massima complessiva del trattenimento in un CPR, considerate tutte le proroghe previste dall’art. 14, comma 5?
    • Sei mesi
    • Dodici mesi
    • ✅ Diciotto mesi
    • Ventiquattro mesi

    Tre mesi, più tre mesi di proroga, più ulteriori periodi fino a dodici mesi: in tutto diciotto mesi.

    📚 Art. 14, comma 5, D.Lgs. 286/1998

  93. Il questore trasmette gli atti del trattenimento al giudice di pace per la convalida entro:
    • 24 ore
    • ✅ 48 ore dall’adozione del provvedimento
    • 5 giorni
    • 10 giorni

    Lo prevede l’art. 14, comma 3.

    📚 Art. 14, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  94. In alternativa al trattenimento, se lo straniero ha un passaporto valido, il questore può disporre:
    • Solo la detenzione domiciliare
    • ✅ La consegna del passaporto, l’obbligo di dimora o l’obbligo di presentazione presso un ufficio della forza pubblica
    • Il ritiro della patente
    • L’affidamento ai servizi sociali

    Le misure sono convalidate dal giudice di pace.

    📚 Art. 14, comma 1-bis, D.Lgs. 286/1998

  95. Lo straniero trattenuto in un CPR può rivolgere istanze o reclami:
    • Solo al direttore del centro
    • ✅ Al Garante nazionale e ai garanti regionali o locali dei diritti delle persone private della libertà personale
    • Solo al Prefetto
    • A nessuno

    Anche in busta chiusa; è assicurata la libertà di corrispondenza anche telefonica.

    📚 Art. 14, commi 2 e 2-bis, D.Lgs. 286/1998

  96. Se non è stato possibile il trattenimento in un CPR, il questore ordina allo straniero di lasciare il territorio dello Stato entro:
    • 48 ore
    • ✅ Sette giorni
    • Quindici giorni
    • Trenta giorni

    L’ordine è dato con provvedimento scritto che indica le conseguenze sanzionatorie.

    📚 Art. 14, comma 5-bis, D.Lgs. 286/1998

  97. Il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale (art. 18) è rilasciato allo straniero vittima di:
    • Infortunio sul lavoro
    • ✅ Tratta, violenza o grave sfruttamento, con concreti pericoli per la sua incolumità
    • Furto in abitazione
    • Licenziamento

    Per consentirgli di sottrarsi ai condizionamenti dell’organizzazione criminale e di partecipare al programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale.

    📚 Art. 18, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  98. Chi rilascia il permesso di soggiorno per protezione sociale dell’art. 18?
    • Il Prefetto
    • ✅ Il questore, anche su proposta o con parere favorevole del Procuratore della Repubblica
    • Il Sindaco
    • Il giudice di pace

    Lo prevede l’art. 18, comma 1.

    📚 Art. 18, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  99. Il permesso di soggiorno per protezione sociale (art. 18) reca la dicitura “casi speciali” e ha durata di:
    • Tre mesi
    • Sei mesi
    • ✅ Un anno, rinnovabile
    • Cinque anni

    È rinnovabile per un anno o per il maggior periodo occorrente per l’inserimento socio-lavorativo o per motivi di giustizia.

    📚 Art. 18, comma 4, D.Lgs. 286/1998

  100. Il permesso di soggiorno per le vittime di violenza domestica è disciplinato:
    • ✅ Dall’art. 18-bis del Testo unico
    • Dall’art. 572 c.p.
    • Dalla L. 91/1992
    • Dal Codice civile

    È rilasciato dal questore con il parere favorevole o su proposta dell’autorità giudiziaria procedente.

    📚 Art. 18-bis, D.Lgs. 286/1998

  101. Ai fini dell’art. 18-bis, la violenza domestica comprende atti gravi o non episodici di violenza:
    • Solo fisica
    • ✅ Fisica, sessuale, psicologica o economica
    • Solo sessuale
    • Solo psicologica

    Anche tra persone legate da relazione affettiva, indipendentemente dalla convivenza.

    📚 Art. 18-bis, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  102. Il permesso di soggiorno per le vittime di violenza domestica ha durata di:
    • Sei mesi
    • ✅ Un anno
    • Due anni
    • Cinque anni

    Consente l’accesso ai servizi assistenziali, allo studio e al lavoro e può essere convertito alla scadenza.

    📚 Art. 18-bis, comma 1-bis, D.Lgs. 286/1998

  103. Il permesso di soggiorno per gli stranieri vittime di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro è collegato al delitto previsto:
    • Dall’art. 600 c.p.
    • ✅ Dall’art. 603-bis c.p.
    • Dall’art. 640 c.p.
    • Dall’art. 416-bis c.p.

    È disciplinato dall’art. 18-ter del Testo unico e richiede che lo straniero contribuisca utilmente all’emersione dei fatti.

    📚 Art. 18-ter, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  104. In nessun caso può disporsi l’espulsione o il respingimento verso uno Stato in cui lo straniero possa essere oggetto di persecuzione per motivi di:
    • Solo religione
    • ✅ Razza, sesso, orientamento sessuale, identità di genere, lingua, cittadinanza, religione, opinioni politiche, condizioni personali o sociali
    • Solo opinioni politiche
    • Solo motivi economici

    È il principio di non respingimento (non-refoulement).

    📚 Art. 19, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  105. Non sono ammessi respingimento, espulsione o estradizione verso uno Stato in cui la persona rischi:
    • Di non trovare lavoro
    • ✅ Di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti
    • Di pagare tasse più alte
    • Di dover svolgere il servizio militare

    Si tiene conto anche di violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani in quello Stato.

    📚 Art. 19, comma 1.1, D.Lgs. 286/1998

  106. Salvo i casi di espulsione ministeriale per ordine pubblico o sicurezza dello Stato, non è consentita l’espulsione:
    • Degli stranieri con permesso per turismo
    • ✅ Dei minori di diciotto anni, salvo il diritto a seguire il genitore espulso
    • Degli studenti universitari
    • Dei lavoratori stagionali

    Tra i casi di divieto figurano anche i conviventi con coniuge o parenti entro il secondo grado italiani e le donne in gravidanza.

    📚 Art. 19, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  107. È vietata l’espulsione (salvo i casi dell’art. 13, comma 1) delle donne in stato di gravidanza:
    • Fino al terzo mese di gravidanza
    • ✅ E nei sei mesi successivi alla nascita del figlio cui provvedono
    • Solo se sposate con un italiano
    • Solo se lavoratrici

    Lo prevede l’art. 19, comma 2, lett. d).

    📚 Art. 19, comma 2, lett. d), D.Lgs. 286/1998

  108. Non può essere espulso, salvo i casi dell’art. 13, comma 1, lo straniero convivente con:
    • Un amico italiano
    • ✅ Il coniuge o parenti entro il secondo grado di nazionalità italiana
    • Un datore di lavoro italiano
    • Qualsiasi cittadino UE

    Lo prevede l’art. 19, comma 2, lett. c).

    📚 Art. 19, comma 2, lett. c), D.Lgs. 286/1998

  109. Allo straniero affetto da patologie di particolare gravità non adeguatamente curabili nel Paese di origine, il questore rilascia un permesso per cure mediche:
    • Di durata illimitata
    • ✅ Per il tempo attestato dalla certificazione sanitaria e comunque non superiore a un anno, rinnovabile
    • Di tre mesi non rinnovabili
    • Valido in tutta l’Unione europea

    Il permesso è valido solo nel territorio nazionale.

    📚 Art. 19, comma 2, lett. d-bis), D.Lgs. 286/1998

  110. Il permesso di soggiorno per calamità è rilasciato quando il Paese di ritorno versa in una situazione di calamità contingente ed eccezionale e ha durata di:
    • Tre mesi
    • ✅ Sei mesi, rinnovabile per ulteriori sei mesi se permangono le condizioni
    • Un anno
    • Due anni

    Consente di lavorare ma non può essere convertito in permesso per lavoro.

    📚 Art. 20-bis, D.Lgs. 286/1998

  111. Il permesso di soggiorno per atti di particolare valore civile ha durata di:
    • Sei mesi
    • Un anno
    • ✅ Due anni, rinnovabile
    • Dieci anni

    È autorizzato dal Ministro dell’interno su proposta del prefetto e può essere convertito in permesso per lavoro.

    📚 Art. 42-bis, D.Lgs. 286/1998

  112. L’ingresso per lavoro subordinato, anche stagionale, e per lavoro autonomo avviene di regola nell’ambito:
    • Di un sorteggio europeo
    • ✅ Delle quote di ingresso stabilite con i decreti sui flussi
    • Di un concorso pubblico
    • Di un’autorizzazione del Sindaco

    I decreti flussi sono previsti dall’art. 3, comma 4, e dall’art. 21.

    📚 Art. 21, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  113. Nei decreti flussi sono assegnate quote preferenziali ai lavoratori:
    • ✅ Di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea retta di ascendenza
    • Con laurea in medicina
    • Provenienti solo dall’Africa
    • Di età inferiore a 25 anni

    Oltre agli Stati con cui l’Italia ha concluso accordi sui flussi e sulle riammissioni.

    📚 Art. 21, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  114. Lo sportello unico per l’immigrazione è istituito:
    • Presso ogni Comune
    • ✅ In ogni provincia presso la Prefettura-ufficio territoriale del Governo
    • Presso ogni Questura
    • Presso il Ministero del lavoro

    È responsabile dell’intero procedimento per l’assunzione di lavoratori subordinati stranieri.

    📚 Art. 22, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  115. Prima di chiedere il nulla osta per un lavoratore residente all’estero, il datore di lavoro deve verificare presso il centro per l’impiego:
    • La regolarità fiscale del lavoratore
    • ✅ L’indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale
    • Il possesso della patente
    • Il titolo di studio

    La verifica si intende esperita con esito negativo se il centro per l’impiego non risponde entro otto giorni.

    📚 Art. 22, commi 2 e 2-bis, D.Lgs. 286/1998

  116. Il nulla osta al lavoro subordinato ha validità per un periodo non superiore a:
    • Un mese
    • Tre mesi
    • ✅ Sei mesi dalla data del rilascio
    • Un anno

    Lo prevede l’art. 22, comma 5.

    📚 Art. 22, comma 5, D.Lgs. 286/1998

  117. La perdita del posto di lavoro costituisce motivo di revoca del permesso di soggiorno del lavoratore straniero?
    • Sì, immediatamente
    • ✅ No
    • Sì, dopo trenta giorni
    • Solo se per dimissioni

    Il lavoratore può rendere dichiarazione di immediata disponibilità e restare per il periodo di residua validità e comunque, di regola, per almeno un anno.

    📚 Art. 22, comma 11, D.Lgs. 286/1998

  118. Il datore di lavoro che occupa lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno è punito con:
    • Una sanzione amministrativa
    • ✅ La reclusione da sei mesi a tre anni e la multa di 5.000 euro per ogni lavoratore
    • La sola chiusura dell’attività
    • L’ammenda di 500 euro

    Le pene sono aumentate se i lavoratori sono più di tre, minori in età non lavorativa o sfruttati.

    📚 Art. 22, commi 12 e 12-bis, D.Lgs. 286/1998

  119. Con la condanna per impiego di lavoratori stranieri irregolari, il giudice applica anche la sanzione accessoria:
    • Della chiusura definitiva dell’azienda
    • ✅ Del pagamento del costo medio di rimpatrio del lavoratore
    • Della perdita della cittadinanza
    • Del divieto di espatrio

    Lo prevede l’art. 22, comma 12-ter.

    📚 Art. 22, comma 12-ter, D.Lgs. 286/1998

  120. Il lavoro stagionale degli stranieri riguarda, secondo l’art. 24, i settori:
    • Edile e metalmeccanico
    • ✅ Agricolo e turistico/alberghiero
    • Bancario e assicurativo
    • Sanitario e scolastico

    La richiesta nominativa è presentata allo sportello unico per l’immigrazione.

    📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  121. Se il datore di lavoro fornisce l’alloggio al lavoratore stagionale, il canone non può superare:
    • La metà della retribuzione
    • ✅ Un terzo della retribuzione e non può essere decurtato automaticamente dalla retribuzione
    • Un quarto della retribuzione
    • Il 10% della retribuzione

    Lo prevede l’art. 24, comma 3.

    📚 Art. 24, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  122. Lo straniero che chiede di entrare per lavoro autonomo deve dimostrare un reddito annuo lecito superiore:
    • A 100.000 euro
    • ✅ Al livello minimo previsto per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria
    • Al salario medio italiano
    • All’assegno sociale moltiplicato per tre

    Oltre a un’idonea sistemazione alloggiativa.

    📚 Art. 26, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  123. L’ingresso per lavoro autonomo non è consentito se:
    • L’attività è commerciale
    • ✅ L’attività è riservata dalla legge ai cittadini italiani o dell’Unione europea
    • Lo straniero ha più di 40 anni
    • Lo straniero non è laureato

    Lo prevede l’art. 26, comma 1.

    📚 Art. 26, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  124. Per quale dei seguenti familiari lo straniero può chiedere il ricongiungimento?
    • Fratelli maggiorenni
    • ✅ Coniuge non legalmente separato e di età non inferiore a diciotto anni
    • Cugini
    • Zii

    Possono essere ricongiunti anche figli minori, figli maggiorenni a carico invalidi totali e genitori a carico nei casi previsti.

    📚 Art. 29, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  125. Ai fini del ricongiungimento si considerano minori i figli di età inferiore a diciotto anni:
    • Al momento dell’ingresso in Italia
    • ✅ Al momento della presentazione dell’istanza
    • Al momento del rilascio del visto
    • Al momento del rilascio del permesso

    I minori adottati, affidati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli.

    📚 Art. 29, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  126. Il reddito minimo per il ricongiungimento familiare deve essere non inferiore all’assegno sociale annuo aumentato:
    • Del doppio per ogni familiare
    • ✅ Della metà dell’importo dell’assegno sociale per ogni familiare da ricongiungere
    • Di 1.000 euro per familiare
    • Di un quarto per familiare

    Per due o più figli minori di quattordici anni è richiesto comunque un reddito non inferiore al doppio dell’assegno sociale.

    📚 Art. 29, comma 3, lett. b), D.Lgs. 286/1998

  127. Chi accerta l’idoneità abitativa e i requisiti igienico-sanitari dell’alloggio per il ricongiungimento familiare?
    • La Questura
    • ✅ I competenti uffici comunali
    • L’INPS
    • Il consolato

    Lo prevede l’art. 29, comma 3, lett. a).

    📚 Art. 29, comma 3, lett. a), D.Lgs. 286/1998

  128. Il ricongiungimento con il coniuge NON è consentito quando il familiare è coniugato con uno straniero regolarmente soggiornante:
    • Che lavora part-time
    • ✅ Con altro coniuge nel territorio nazionale
    • Da meno di un anno
    • Che non ha figli

    È il divieto di ricongiungimento in caso di poligamia (art. 29, comma 1-ter).

    📚 Art. 29, comma 1-ter, D.Lgs. 286/1998

  129. La domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare si presenta:
    • Al Comune di residenza
    • ✅ Allo Sportello unico per l’immigrazione della Prefettura competente per il luogo di dimora
    • Alla Questura
    • Al consolato italiano all’estero

    Con modalità informatiche.

    📚 Art. 29, comma 7, D.Lgs. 286/1998

  130. Entro quanto tempo dalla richiesta è rilasciato il nulla osta al ricongiungimento familiare, secondo il testo vigente dell’art. 29, comma 8?
    • Trenta giorni
    • Novanta giorni
    • ✅ Centocinquanta giorni
    • Un anno

    Il termine è stato modificato nel tempo: va sempre verificato sul testo vigente.

    📚 Art. 29, comma 8, D.Lgs. 286/1998

  131. La richiesta di ricongiungimento è respinta se il matrimonio o l’adozione:
    • Sono avvenuti all’estero
    • ✅ Hanno avuto luogo allo scopo esclusivo di consentire l’ingresso o il soggiorno
    • Sono avvenuti da meno di un anno
    • Non sono trascritti in Italia

    Lo prevede l’art. 29, comma 9.

    📚 Art. 29, comma 9, D.Lgs. 286/1998

  132. Il permesso di soggiorno per motivi familiari è rilasciato, anche senza valido titolo di soggiorno, al genitore straniero di minore italiano residente in Italia, purché:
    • Abbia un reddito elevato
    • ✅ Non sia stato privato della responsabilità genitoriale
    • Sia sposato con l’altro genitore
    • Risieda in Italia da cinque anni

    Lo prevede l’art. 30, comma 1, lett. d).

    📚 Art. 30, comma 1, lett. d), D.Lgs. 286/1998

  133. Il permesso per motivi familiari rilasciato a seguito di matrimonio con cittadino italiano è immediatamente revocato se:
    • I coniugi si trasferiscono in altro Comune
    • ✅ Al matrimonio non è seguita l’effettiva convivenza, salvo che sia nata prole
    • Il coniuge perde il lavoro
    • Il coniuge italiano va all’estero per lavoro

    Lo prevede l’art. 30, comma 1-bis.

    📚 Art. 30, comma 1-bis, D.Lgs. 286/1998

  134. Il figlio minore dello straniero con questo convivente e regolarmente soggiornante:
    • Deve avere un proprio visto
    • ✅ Segue la condizione giuridica del genitore con cui convive o la più favorevole tra quelle dei genitori conviventi
    • È considerato irregolare
    • Diventa cittadino italiano

    Gli è rilasciato un permesso per motivi familiari fino alla maggiore età o un permesso UE di lungo periodo.

    📚 Art. 31, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  135. Per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore presente in Italia, l’ingresso o la permanenza del familiare può essere autorizzato da:
    • Il questore
    • ✅ Il Tribunale per i minorenni
    • Il Sindaco
    • Il giudice di pace

    Per un periodo di tempo determinato, anche in deroga alle altre disposizioni.

    📚 Art. 31, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  136. Quando deve essere disposta l’espulsione di un minore straniero, il provvedimento è adottato:
    • Dal prefetto
    • ✅ Dal Tribunale per i minorenni, su richiesta del questore
    • Dal Ministro dell’interno
    • Dal giudice di pace

    A condizione che non comporti un rischio di danni gravi per il minore; il Tribunale decide entro trenta giorni.

    📚 Art. 31, comma 4, D.Lgs. 286/1998

  137. Al compimento della maggiore età, il minore straniero non accompagnato affidato o sottoposto a tutela può ottenere un permesso di soggiorno per studio, accesso al lavoro o lavoro previo parere positivo:
    • Del Sindaco
    • ✅ Del Comitato per i minori stranieri
    • Della Questura
    • Del datore di lavoro

    Per un periodo massimo di un anno, previo accertamento dei requisiti.

    📚 Art. 32, comma 1-bis, D.Lgs. 286/1998

  138. Il Comitato per i minori stranieri è istituito:
    • Presso ogni Prefettura
    • ✅ Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri
    • Presso l’ANCI
    • Presso il Tribunale per i minorenni

    Vigila sulle modalità di soggiorno dei minori stranieri temporaneamente ammessi.

    📚 Art. 33, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  139. Hanno l’obbligo di iscrizione al Servizio sanitario nazionale, con parità di trattamento con i cittadini:
    • Tutti gli stranieri, anche irregolari
    • ✅ Gli stranieri regolarmente soggiornanti che svolgono lavoro subordinato o autonomo o sono iscritti nelle liste di collocamento
    • Solo i turisti
    • Solo i titolari di permesso UE di lungo periodo

    L’obbligo riguarda anche i titolari di permessi per motivi familiari, asilo, protezione sussidiaria e altri casi.

    📚 Art. 34, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  140. I minori stranieri non accompagnati sono iscritti al Servizio sanitario nazionale:
    • Solo dopo il rilascio del permesso di soggiorno
    • ✅ Anche nelle more del rilascio del permesso di soggiorno
    • Mai
    • Solo se hanno un tutore italiano

    Lo prevede l’art. 34, comma 1, lett. b-bis).

    📚 Art. 34, comma 1, lett. b-bis), D.Lgs. 286/1998

  141. Agli stranieri non in regola con l’ingresso e il soggiorno sono assicurate nei presidi pubblici e accreditati:
    • Solo le cure a pagamento
    • ✅ Le cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia e infortunio
    • Nessuna cura
    • Solo il pronto soccorso per 24 ore

    Sono garantiti anche tutela della maternità, salute del minore, vaccinazioni e profilassi delle malattie infettive.

    📚 Art. 35, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  142. L’accesso alle strutture sanitarie dello straniero non in regola con il soggiorno:
    • Comporta sempre la segnalazione alla Questura
    • ✅ Non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui è obbligatorio il referto
    • Comporta l’espulsione immediata
    • È vietato

    A parità di condizioni con il cittadino italiano.

    📚 Art. 35, comma 5, D.Lgs. 286/1998

  143. Le prestazioni sanitarie urgenti o essenziali allo straniero irregolare privo di risorse sono erogate:
    • A pagamento integrale
    • ✅ Senza oneri, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa a parità con i cittadini
    • Solo con garanzia del datore di lavoro
    • Solo se rimborsate dal consolato

    Lo prevede l’art. 35, comma 4.

    📚 Art. 35, comma 4, D.Lgs. 286/1998

  144. Lo straniero che vuole ricevere cure mediche in Italia può ottenere uno specifico visto presentando, tra l’altro:
    • Un contratto di lavoro
    • ✅ Una dichiarazione della struttura sanitaria prescelta e l’attestazione di un deposito cauzionale
    • Il certificato di residenza italiana
    • Una garanzia del Comune

    Deve anche documentare vitto e alloggio per l’accompagnatore e la convalescenza.

    📚 Art. 36, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  145. I minori stranieri presenti sul territorio sono soggetti all’obbligo scolastico?
    • Solo se regolarmente soggiornanti
    • ✅ Sì, e ad essi si applicano tutte le disposizioni sul diritto all’istruzione
    • No
    • Solo dopo un anno di residenza

    Lo prevede l’art. 38, comma 1.

    📚 Art. 38, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  146. Secondo il Testo unico, la comunità scolastica accoglie le differenze linguistiche e culturali come:
    • Un ostacolo da superare
    • ✅ Un valore da porre a fondamento del rispetto reciproco e dello scambio tra culture
    • Un fatto irrilevante
    • Un motivo per classi separate

    Promuove iniziative di accoglienza, tutela della lingua d’origine e attività interculturali.

    📚 Art. 38, comma 3, D.Lgs. 286/1998

  147. I centri di accoglienza per stranieri regolarmente soggiornanti temporaneamente privi di alloggio sono predisposti:
    • Dallo Stato
    • ✅ Dalle Regioni, in collaborazione con Province, Comuni e volontariato
    • Dalle Questure
    • Dalle ASL

    Sono finalizzati a rendere autosufficienti gli ospiti nel più breve tempo possibile.

    📚 Art. 40, commi 1 e 2, D.Lgs. 286/1998

  148. Ai sensi dell’art. 43 del Testo unico costituisce discriminazione ogni comportamento che comporti una distinzione basata su:
    • Il reddito
    • ✅ Razza, colore, ascendenza, origine nazionale o etnica, convinzioni e pratiche religiose
    • Il titolo di studio
    • La professione

    Con lo scopo o l’effetto di compromettere il godimento in condizioni di parità dei diritti e delle libertà fondamentali.

    📚 Art. 43, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  149. Compie un atto di discriminazione, ai sensi dell’art. 43, chi:
    • Chiede i documenti per un contratto
    • ✅ Si rifiuta di fornire beni o servizi offerti al pubblico a uno straniero soltanto a causa della sua condizione di straniero
    • Applica lo stesso prezzo a tutti
    • Chiede il permesso di soggiorno per l’assunzione

    Lo prevede l’art. 43, comma 2, lett. b).

    📚 Art. 43, comma 2, lett. b), D.Lgs. 286/1998

  150. Contro una discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi si può ricorrere:
    • Al TAR
    • ✅ All’autorità giudiziaria ordinaria per chiedere la cessazione del comportamento e la rimozione degli effetti
    • Solo al Prefetto
    • Solo all’UNAR

    Si applica l’art. 28 del D.Lgs. 150/2011.

    📚 Art. 44, commi 1 e 2, D.Lgs. 286/1998

  151. Chi elude l’esecuzione dei provvedimenti del giudice nelle controversie antidiscriminatorie (diversi dalla condanna al risarcimento) è punito ai sensi:
    • ✅ Dell’art. 388, primo comma, c.p.
    • Dell’art. 650 c.p.
    • Dell’art. 640 c.p.
    • Dell’art. 323 c.p.

    Lo prevede l’art. 44, comma 8.

    📚 Art. 44, comma 8, D.Lgs. 286/1998

  152. Secondo la L. 91/1992, è cittadino per nascita:
    • Chiunque nasca in Italia
    • ✅ Il figlio di padre o di madre cittadini
    • Solo il figlio di padre cittadino
    • Chi risiede in Italia da dieci anni

    È il principio dello ius sanguinis.

    📚 Art. 1, comma 1, lett. a), L. 91/1992

  153. Chi è nato nel territorio della Repubblica acquista la cittadinanza per nascita se:
    • Ha almeno un nonno italiano
    • ✅ Entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, o se il figlio non segue la cittadinanza dei genitori
    • I genitori hanno un permesso di soggiorno
    • È nato in un ospedale pubblico

    Lo prevede l’art. 1, comma 1, lett. b).

    📚 Art. 1, comma 1, lett. b), L. 91/1992

  154. Il figlio di ignoti trovato nel territorio della Repubblica:
    • È apolide
    • ✅ È considerato cittadino per nascita, se non viene provato il possesso di altra cittadinanza
    • Acquista la cittadinanza a diciotto anni
    • Deve chiedere la naturalizzazione

    Lo prevede l’art. 1, comma 2.

    📚 Art. 1, comma 2, L. 91/1992

  155. Lo straniero nato in Italia, che vi ha risieduto legalmente senza interruzioni fino alla maggiore età, diviene cittadino se dichiara di volerlo:
    • Entro sei mesi dal diciottesimo compleanno
    • ✅ Entro un anno dal compimento della maggiore età
    • Entro cinque anni
    • In qualsiasi momento

    La dichiarazione si rende all’ufficiale dello stato civile.

    📚 Art. 4, comma 2, L. 91/1992

  156. Il coniuge straniero di cittadino italiano residente in Italia può chiedere la cittadinanza dopo il matrimonio con residenza legale di almeno:
    • Sei mesi
    • ✅ Due anni
    • Cinque anni
    • Dieci anni

    Se residente all’estero, dopo tre anni dal matrimonio; i termini sono dimezzati in presenza di figli.

    📚 Art. 5, comma 1, L. 91/1992

  157. I termini per l’acquisto della cittadinanza per matrimonio sono ridotti della metà:
    • Se il coniuge è laureato
    • ✅ In presenza di figli nati o adottati dai coniugi
    • Se il matrimonio è religioso
    • Se il coniuge lavora nella PA

    Lo prevede l’art. 5, comma 2.

    📚 Art. 5, comma 2, L. 91/1992

  158. La cittadinanza italiana per residenza è concessa allo straniero (non UE, non apolide) che risiede legalmente in Italia da almeno:
    • Cinque anni
    • Quattro anni
    • ✅ Dieci anni
    • Quindici anni

    Per i cittadini UE bastano quattro anni, per gli apolidi cinque.

    📚 Art. 9, comma 1, lett. f), L. 91/1992

  159. Al cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea la cittadinanza può essere concessa dopo una residenza legale di almeno:
    • Due anni
    • ✅ Quattro anni
    • Cinque anni
    • Dieci anni

    Lo prevede l’art. 9, comma 1, lett. d).

    📚 Art. 9, comma 1, lett. d), L. 91/1992

  160. All’apolide la cittadinanza può essere concessa dopo una residenza legale di almeno:
    • Tre anni
    • ✅ Cinque anni
    • Sette anni
    • Dieci anni

    Lo prevede l’art. 9, comma 1, lett. e).

    📚 Art. 9, comma 1, lett. e), L. 91/1992

  161. La cittadinanza ai sensi dell’art. 9 della L. 91/1992 è concessa con:
    • Decreto del Sindaco
    • ✅ Decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno
    • Legge
    • Sentenza del tribunale

    Per eminenti servizi resi all’Italia occorre anche la deliberazione del Consiglio dei ministri.

    📚 Art. 9, commi 1 e 2, L. 91/1992

  162. Per la concessione della cittadinanza per matrimonio o per residenza è richiesta una conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello:
    • A1
    • A2
    • ✅ B1 del QCER
    • C2

    Lo prevede l’art. 9.1 della L. 91/1992.

    📚 Art. 9.1, L. 91/1992

  163. Le istanze di acquisto o concessione della cittadinanza sono soggette al pagamento di un contributo pari a:
    • 16 euro
    • 100 euro
    • ✅ 250 euro
    • 500 euro

    Sono escluse le dichiarazioni di riacquisto rese davanti a un ufficio consolare.

    📚 Art. 9-bis, comma 2, L. 91/1992

  164. Il termine di definizione dei procedimenti di concessione della cittadinanza (artt. 5 e 9) è, secondo il testo vigente:
    • Sei mesi
    • ✅ Ventiquattro mesi, prorogabili fino a un massimo di trentasei
    • Quattro anni
    • Non è previsto alcun termine

    Decorre dalla data di presentazione della domanda.

    📚 Art. 9-ter, L. 91/1992

  165. Il decreto di concessione della cittadinanza non ha effetto se l’interessato non presta giuramento entro:
    • Trenta giorni
    • Tre mesi
    • ✅ Sei mesi dalla notifica
    • Un anno

    Giuramento di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato.

    📚 Art. 10, L. 91/1992

  166. L’istanza di cittadinanza respinta per cause ostative può essere riproposta dopo:
    • Sei mesi
    • Un anno
    • ✅ Cinque anni dall’emanazione del provvedimento
    • Dieci anni

    Lo prevede l’art. 8, comma 1.

    📚 Art. 8, comma 1, L. 91/1992

  167. Il cittadino italiano che acquista volontariamente una cittadinanza straniera:
    • Perde automaticamente quella italiana
    • ✅ Conserva quella italiana, ma può rinunciarvi se risiede all’estero
    • Deve scegliere entro un anno
    • Perde i diritti politici

    Lo prevede l’art. 11.

    📚 Art. 11, L. 91/1992

  168. La cittadinanza acquisita per matrimonio o per residenza può essere revocata in caso di condanna definitiva per gravi reati di terrorismo, a condizione che l’interessato:
    • Sia minorenne
    • ✅ Possieda o possa acquisire un’altra cittadinanza
    • Risieda all’estero
    • Sia disoccupato

    La revoca è adottata con DPR su proposta del Ministro dell’interno.

    📚 Art. 10-bis, L. 91/1992

  169. I figli minori di chi acquista la cittadinanza italiana, se conviventi, acquistano la cittadinanza e, divenuti maggiorenni:
    • La perdono automaticamente
    • ✅ Possono rinunciarvi se in possesso di altra cittadinanza
    • Devono giurare entro sei mesi
    • Devono ripetere la domanda

    Il testo vigente richiede anche una residenza legale del minore in Italia da almeno due anni continuativi (o dalla nascita).

    📚 Art. 14, L. 91/1992

  170. L’acquisto o il riacquisto della cittadinanza ha effetto, di regola:
    • Dalla data della domanda
    • ✅ Dal giorno successivo a quello in cui sono adempiute le condizioni e le formalità richieste
    • Dal 1° gennaio successivo
    • Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

    Lo prevede l’art. 15.

    📚 Art. 15, L. 91/1992

  171. Lo straniero riconosciuto rifugiato, ai fini della legge sulla cittadinanza, è equiparato:
    • Al cittadino UE
    • ✅ All’apolide, esclusi gli obblighi del servizio militare
    • Al cittadino italiano
    • Al turista

    Lo prevede l’art. 16, comma 2.

    📚 Art. 16, comma 2, L. 91/1992

  172. Le dichiarazioni per l’acquisto, il riacquisto o la rinuncia alla cittadinanza e il giuramento sono resi in Italia davanti:
    • Al notaio
    • ✅ All’ufficiale dello stato civile del comune di residenza
    • Al Prefetto
    • Al giudice di pace

    All’estero si rendono davanti all’autorità diplomatica o consolare.

    📚 Art. 23, comma 1, L. 91/1992

  173. Gli atti relativi all’acquisto, perdita o riacquisto della cittadinanza sono trascritti nei registri di cittadinanza e annotati:
    • Nel casellario giudiziale
    • ✅ A margine dell’atto di nascita
    • Nel registro delle imprese
    • Sul passaporto soltanto

    Lo prevede l’art. 23, comma 2.

    📚 Art. 23, comma 2, L. 91/1992

  174. Il riconoscimento della filiazione durante la minore età del figlio:
    • Non incide sulla cittadinanza
    • ✅ Ne determina la cittadinanza secondo le norme della L. 91/1992
    • Richiede una nuova domanda di cittadinanza
    • Produce effetti solo dopo dieci anni

    Il figlio maggiorenne conserva la propria cittadinanza ma può eleggere quella derivante dalla filiazione entro un anno.

    📚 Art. 2, L. 91/1992

  175. Secondo l’art. 3-bis della L. 91/1992, introdotto nel 2025, chi è nato all’estero ed è in possesso di altra cittadinanza è considerato non aver mai acquistato la cittadinanza italiana, salvo che, tra l’altro:
    • Abbia un trisavolo italiano
    • ✅ Un ascendente di primo o secondo grado possieda, o possedesse alla morte, esclusivamente la cittadinanza italiana
    • Parli italiano
    • Abbia visitato l’Italia

    Le eccezioni comprendono anche le domande presentate entro il 27 marzo 2025 e la residenza biennale in Italia del genitore.

    📚 Art. 3-bis, L. 91/1992

  176. Il Testo unico, nelle materie di competenza legislativa regionale, costituisce:
    • Norma cedevole
    • ✅ Principi fondamentali ai sensi dell’art. 117 della Costituzione
    • Norma regolamentare
    • Norma non vincolante

    Per le Regioni a statuto speciale ha il valore di norme fondamentali di riforma economico-sociale.

    📚 Art. 1, comma 4, D.Lgs. 286/1998

  177. Lo straniero presente nel territorio italiano è tenuto all’osservanza degli obblighi previsti dalla normativa vigente?
    • No, se irregolare
    • ✅ Sì, comunque
    • Solo se lavoratore
    • Solo dopo il rilascio del permesso

    Lo prevede l’art. 2, comma 9.

    📚 Art. 2, comma 9, D.Lgs. 286/1998

  178. Il Prefetto può vietare agli stranieri il soggiorno in comuni o località che interessano:
    • Il turismo
    • ✅ La difesa militare dello Stato
    • L’agricoltura
    • Le elezioni amministrative

    Salvo quanto stabilito nelle leggi militari; i trasgressori possono essere allontanati con la forza pubblica.

    📚 Art. 6, comma 6, D.Lgs. 286/1998

  179. Il documento di identificazione per stranieri è valido per l’espatrio?
    • Sì, sempre
    • ✅ No, salvo diversa disposizione di convenzioni o accordi internazionali
    • Solo verso Stati UE
    • Solo per i minori

    Lo prevede l’art. 6, comma 9.

    📚 Art. 6, comma 9, D.Lgs. 286/1998

  180. Lo straniero rintracciato in occasione dell’attraversamento irregolare della frontiera esterna o soccorso in mare è condotto, per soccorso, prima assistenza e identificazione:
    • In carcere
    • ✅ Presso appositi punti di crisi
    • Direttamente in un CPR
    • Presso il Comune di sbarco

    Presso i punti di crisi si effettuano anche i rilievi fotodattiloscopici e segnaletici.

    📚 Art. 10-ter, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  181. Lo straniero destinatario di respingimento con accompagnamento che rientra senza autorizzazione del Ministro dell’interno è punito con:
    • L’ammenda
    • ✅ La reclusione da uno a quattro anni ed è espulso con accompagnamento immediato
    • La sola multa
    • Nessuna sanzione penale

    Il divieto di reingresso opera da tre a cinque anni.

    📚 Art. 10, commi 2-ter e 2-sexies, D.Lgs. 286/1998

  182. I programmi di rimpatrio volontario ed assistito sono attuati:
    • Dai Comuni in via esclusiva
    • ✅ Dal Ministero dell’interno, anche con organizzazioni internazionali, enti locali e associazioni
    • Dalle ambasciate straniere
    • Dalle Regioni

    L’ammissione al programma sospende l’esecuzione di alcuni provvedimenti di allontanamento.

    📚 Art. 14-ter, commi 1 e 3, D.Lgs. 286/1998

  183. Fuori dei casi del codice penale, il giudice ordina l’espulsione a titolo di misura di sicurezza dello straniero condannato per delitti degli artt. 380 e 381 c.p.p.:
    • Sempre
    • ✅ Sempre che risulti socialmente pericoloso
    • Solo se recidivo
    • Mai

    Lo prevede l’art. 15, comma 1.

    📚 Art. 15, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  184. Il giudice può sostituire la pena detentiva con l’espulsione dello straniero irregolare condannato per un reato non colposo quando ritiene di irrogare una pena detentiva entro il limite di:
    • Sei mesi
    • ✅ Due anni
    • Cinque anni
    • Dieci anni

    E non ricorrono le condizioni per la sospensione condizionale della pena.

    📚 Art. 16, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  185. L’espulsione disposta come sanzione sostitutiva della detenzione è eseguita dal questore:
    • Solo dopo che la sentenza è irrevocabile
    • ✅ Anche se la sentenza non è irrevocabile
    • Solo dopo cinque anni
    • Solo su richiesta della vittima

    Lo prevede l’art. 16, comma 2.

    📚 Art. 16, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  186. Lo straniero espulso, parte offesa o sottoposto a procedimento penale, può essere autorizzato a rientrare in Italia:
    • Per lavorare
    • ✅ Per il tempo strettamente necessario all’esercizio del diritto di difesa
    • Per un anno
    • Mai

    L’autorizzazione è rilasciata dal questore su documentata richiesta.

    📚 Art. 17, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  187. L’ingresso per ricerca, al di fuori delle quote, è consentito agli stranieri in possesso:
    • Di un diploma di scuola media
    • ✅ Di un titolo di dottorato o di un titolo che nel Paese di conseguimento dia accesso al dottorato
    • Di qualsiasi laurea triennale
    • Di un’offerta di lavoro qualsiasi

    Il ricercatore è selezionato da un istituto di ricerca iscritto nell’apposito elenco del Ministero dell’università.

    📚 Art. 27-ter, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  188. La Carta blu UE riguarda l’ingresso e il soggiorno di:
    • Turisti
    • ✅ Lavoratori altamente qualificati
    • Lavoratori stagionali
    • Studenti minorenni

    L’ingresso è consentito al di fuori delle quote dei decreti flussi.

    📚 Art. 27-quater, D.Lgs. 286/1998

  189. L’ingresso per volontariato di interesse generale è consentito, nel contingente triennale, a stranieri di età compresa tra:
    • 18 e 25 anni
    • ✅ 25 e 35 anni
    • 35 e 50 anni
    • Senza limiti di età

    Previo nulla osta e verifica dei requisiti dell’organizzazione promotrice.

    📚 Art. 27-bis, comma 2, D.Lgs. 286/1998

  190. Chi favorisce, con le misure di integrazione sociale dell’art. 42, l’inserimento degli stranieri regolarmente soggiornanti?
    • Solo lo Stato
    • ✅ Lo Stato, le Regioni, le Province e i Comuni, anche con associazioni di stranieri
    • Solo le associazioni private
    • Solo le scuole

    Comprese iniziative di prevenzione delle discriminazioni razziali e della xenofobia.

    📚 Art. 42, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  191. Il minore straniero adottato da cittadino italiano:
    • Resta straniero fino alla maggiore età
    • ✅ Acquista la cittadinanza italiana
    • Deve chiederla dopo dieci anni
    • Acquista solo il permesso di soggiorno

    Lo prevede l’art. 3, comma 1, della L. 91/1992.

    📚 Art. 3, comma 1, L. 91/1992

  192. Precludono l’acquisto della cittadinanza per matrimonio, tra l’altro:
    • Le contravvenzioni stradali
    • ✅ La condanna per un delitto non colposo punito con pena edittale non inferiore nel massimo a tre anni
    • L’essere disoccupati
    • L’assenza di figli

    Anche la condanna per delitti contro la personalità dello Stato e comprovati motivi di sicurezza della Repubblica.

    📚 Art. 6, comma 1, L. 91/1992

  193. La riabilitazione, rispetto alle condanne ostative all’acquisto della cittadinanza per matrimonio:
    • È irrilevante
    • ✅ Fa cessare gli effetti preclusivi della condanna
    • Aggrava la posizione
    • Va chiesta al Presidente della Repubblica

    Lo prevede l’art. 6, comma 3.

    📚 Art. 6, comma 3, L. 91/1992

  194. La cittadinanza per matrimonio (art. 5 L. 91/1992) si acquista con:
    • Decreto del Presidente della Repubblica
    • ✅ Decreto del Ministro dell’interno, a istanza dell’interessato
    • Dichiarazione al Sindaco senza altro provvedimento
    • Sentenza del tribunale

    L’istanza è presentata al Sindaco del comune di residenza o all’autorità consolare.

    📚 Art. 7, comma 1, L. 91/1992

  195. Il cittadino italiano che presta servizio militare per uno Stato estero perde la cittadinanza se:
    • Lo fa per più di un anno
    • ✅ Non ottempera, nel termine fissato, all’intimazione del Governo italiano di abbandonare il servizio
    • Ha già un’altra cittadinanza
    • Lo fa in tempo di pace

    Lo prevede l’art. 12, comma 1.

    📚 Art. 12, comma 1, L. 91/1992

  196. Chi ha perduto la cittadinanza la riacquista automaticamente:
    • Dopo un mese di soggiorno in Italia
    • ✅ Dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza in Italia, salvo espressa rinuncia entro lo stesso termine
    • Mai
    • Dopo dieci anni di residenza

    Lo prevede l’art. 13, comma 1, lett. d).

    📚 Art. 13, comma 1, lett. d), L. 91/1992

  197. L’apolide che risiede legalmente in Italia è soggetto alla legge italiana per quanto riguarda:
    • Solo i diritti politici
    • ✅ L’esercizio dei diritti civili e gli obblighi del servizio militare
    • Solo il diritto tributario
    • Nulla

    Lo prevede l’art. 16, comma 1.

    📚 Art. 16, comma 1, L. 91/1992

  198. Chi intende acquistare la cittadinanza per residenza o matrimonio deve dimostrare la conoscenza dell’italiano, tra l’altro, con:
    • Un colloquio con il Sindaco
    • ✅ Un titolo di studio rilasciato da un istituto riconosciuto o una certificazione di un ente certificatore riconosciuto
    • Un’autocertificazione
    • Una lettera del datore di lavoro

    Sono esentati i firmatari dell’Accordo di integrazione e i titolari di permesso UE di lungo periodo.

    📚 Art. 9.1, L. 91/1992

  199. Il permesso di soggiorno per studio può essere convertito in permesso per lavoro:
    • Mai
    • ✅ Prima della sua scadenza, previa stipula del contratto di soggiorno o certificazione dei requisiti per lavoro autonomo
    • Solo dopo cinque anni
    • Solo per i laureati in medicina

    La conversione avviene al di fuori delle quote.

    📚 Art. 6, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  200. Il datore di lavoro che ospita o dà alloggio a un lavoratore straniero deve comunicarlo all’autorità di pubblica sicurezza?
    • No
    • ✅ Sì, entro quarantotto ore, come chiunque dia alloggio a uno straniero
    • Solo se il lavoratore è irregolare
    • Solo al Comune

    L’obbligo dell’art. 7 riguarda chiunque, a qualsiasi titolo, dia alloggio o ospiti uno straniero.

    📚 Art. 7, comma 1, D.Lgs. 286/1998

  201. La violazione delle misure alternative al trattenimento (consegna del passaporto, obbligo di dimora o di presentazione) è punita con:
    • L’ammenda di 100 euro
    • ✅ La multa da 3.000 a 18.000 euro
    • La reclusione da 1 a 5 anni
    • Nessuna sanzione

    Lo prevedono gli artt. 13, comma 5.2, e 14, comma 1-bis.

    📚 Art. 14, comma 1-bis, D.Lgs. 286/1998

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