🔐 Quiz gratuiti

Quiz Ordinamento penitenziario e Corpo di Polizia Penitenziaria

Principi del trattamento penitenziario, diritti dei detenuti, isolamento e uso della forza, regime del 41-bis, permessi premio, misure alternative alla detenzione (affidamento in prova, detenzione domiciliare, semilibertà), liberazione anticipata, magistrato di sorveglianza e compiti della Polizia Penitenziaria.

24 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 L. 354/1975 (ordinamento penitenziario) e L. 395/1990 (Corpo di polizia penitenziaria) Gratis, senza registrazione
–risposte giuste
0di 24 domande viste
0da ripassare

Scegli come allenarti

Tutte le domande con risposta

Vuoi studiare prima di metterti alla prova? Ecco l’elenco completo: apri ogni domanda per vedere la risposta corretta.

  1. Secondo la L. 354/1975, il trattamento penitenziario deve essere:
    • Esclusivamente punitivo
    • ✅ Conforme a umanità e rispettoso della dignità della persona, imparziale e senza discriminazioni
    • Uguale per tutti senza eccezioni
    • Deciso caso per caso dalla polizia penitenziaria

    Il principio attua l’art. 27 della Costituzione: le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione.

    📚 Art. 1, comma 1, L. 354/1975; art. 27 Cost.

  2. Il trattamento dei detenuti tende al reinserimento sociale ed è attuato secondo un criterio di:
    • Uniformità
    • ✅ Individualizzazione, in rapporto alle condizioni specifiche degli interessati
    • Anzianità di detenzione
    • Gravità del reato soltanto

    Anche attraverso i contatti con l’ambiente esterno.

    📚 Art. 1, comma 2, L. 354/1975

  3. Come vanno chiamati o indicati i detenuti e gli internati?
    • Con il numero di matricola
    • ✅ Con il loro nome
    • Con il numero della cella
    • Con il cognome preceduto da “detenuto”

    È uno dei principi di rispetto della dignità della persona.

    📚 Art. 1, comma 6, L. 354/1975

  4. Il trattamento degli imputati (non ancora condannati in via definitiva) si basa sul principio per cui:
    • Sono presunti colpevoli
    • ✅ Non sono considerati colpevoli sino alla condanna definitiva
    • Hanno gli stessi obblighi dei condannati
    • Non hanno diritti

    Nei loro confronti non sono ammesse restrizioni non indispensabili a fini giudiziari.

    📚 Art. 1, commi 5 e 7, L. 354/1975; art. 27, comma 2, Cost.

  5. Quali sono gli elementi principali del trattamento del condannato?
    • Solo il lavoro forzato
    • ✅ Istruzione, formazione professionale, lavoro, religione, attività culturali, ricreative e sportive, contatti con l’esterno e rapporti con la famiglia
    • Solo l’isolamento
    • Solo la religione

    Ai fini del trattamento rieducativo il lavoro è assicurato al condannato, salvo casi di impossibilità.

    📚 Art. 15, L. 354/1975

  6. Per quanto tempo al giorno, di regola, i detenuti che non lavorano all’aperto possono stare all’aria aperta?
    • Un’ora
    • ✅ Non meno di quattro ore, riducibili fino a due ore per giustificati motivi
    • Otto ore
    • Dipende dal comandante

    La riduzione è disposta dal direttore dell’istituto e comunicata al provveditore regionale e al magistrato di sorveglianza.

    📚 Art. 10, L. 354/1975

  7. L’isolamento continuo è ammesso, tra l’altro:
    • Come punizione per qualsiasi infrazione
    • ✅ Per ragioni sanitarie, durante l’esclusione dalle attività in comune o per ragioni di cautela processuale
    • Su richiesta degli altri detenuti
    • Per tutta la durata della pena

    L’isolamento non impedisce i colloqui visivi con i soggetti autorizzati.

    📚 Art. 33, L. 354/1975

  8. L’impiego della forza fisica nei confronti dei detenuti è consentito solo se indispensabile per:
    • Far rispettare gli orari
    • ✅ Prevenire o impedire atti di violenza, impedire evasioni o vincere la resistenza, anche passiva, agli ordini impartiti
    • Ottenere una confessione
    • Mantenere il silenzio

    Il personale che interviene deve riferire immediatamente al direttore.

    📚 Art. 41, L. 354/1975

  9. Il regime speciale dell’art. 41-bis (cosiddetto “carcere duro”) per i detenuti di criminalità organizzata è disposto:
    • Dal direttore dell’istituto
    • ✅ Con decreto motivato del Ministro della giustizia, anche su richiesta del Ministro dell’interno
    • Dal magistrato di sorveglianza
    • Dal comandante di reparto

    Serve a impedire i collegamenti con l’associazione criminale; contro il decreto è ammesso reclamo al tribunale di sorveglianza di Roma.

    📚 Art. 41-bis, commi 2 e 2-bis, L. 354/1975

  10. In casi eccezionali di rivolta o di grave emergenza in un istituto, chi può sospendere le normali regole di trattamento?
    • Il sindaco
    • ✅ Il Ministro della giustizia
    • Il prefetto
    • Il questore

    La sospensione deve essere motivata dalla necessità di ripristinare l’ordine e la sicurezza ed è limitata al tempo necessario.

    📚 Art. 41-bis, comma 1, L. 354/1975

  11. Quanto può durare, ogni volta, un permesso premio per un condannato adulto?
    • 3 giorni
    • ✅ Non più di 15 giorni, per un massimo di 45 giorni all’anno
    • 30 giorni
    • 90 giorni

    È concesso dal magistrato di sorveglianza, sentito il direttore, a chi ha tenuto regolare condotta e non è socialmente pericoloso.

    📚 Art. 30-ter, comma 1, L. 354/1975

  12. Per i condannati minorenni, i permessi premio possono durare ogni volta:
    • Fino a 15 giorni
    • ✅ Fino a 30 giorni, con un massimo di 100 giorni all’anno
    • Fino a 60 giorni
    • Senza limiti

    Il permesso premio fa parte del programma di trattamento ed è seguito da educatori e assistenti sociali.

    📚 Art. 30-ter, commi 2 e 3, L. 354/1975

  13. L’affidamento in prova al servizio sociale è previsto, in via generale, se la pena detentiva inflitta non supera:
    • Un anno
    • ✅ Tre anni
    • Sei anni
    • Dieci anni

    Può essere concesso anche per pene, anche residue, fino a quattro anni se il condannato ha tenuto un comportamento adeguato nell’ultimo anno.

    📚 Art. 47, commi 1 e 3-bis, L. 354/1975

  14. L’esito positivo dell’affidamento in prova al servizio sociale:
    • Non ha effetti sulla pena
    • ✅ Estingue la pena detentiva e ogni altro effetto penale, salvo le pene accessorie perpetue
    • Raddoppia la pena
    • Converte la pena in multa

    Se il comportamento è incompatibile con la prova, l’affidamento è revocato.

    📚 Art. 47, commi 11 e 12, L. 354/1975

  15. Chi decide sull’istanza di affidamento in prova al servizio sociale?
    • Il direttore del carcere
    • ✅ Il tribunale di sorveglianza
    • Il giudice di pace
    • Il pubblico ministero

    Le prescrizioni possono poi essere modificate dal magistrato di sorveglianza.

    📚 Art. 47, commi 4 e 8, L. 354/1975

  16. La detenzione domiciliare può essere applicata, in presenza delle condizioni di legge, per la reclusione non superiore a:
    • Sei mesi
    • ✅ Quattro anni, anche se parte residua di una pena maggiore
    • Dieci anni
    • Qualsiasi durata

    Per pene fino a due anni può essere concessa anche indipendentemente da quelle condizioni, se non c’è pericolo di nuovi reati. Chi si allontana dal domicilio commette evasione.

    📚 Art. 47-ter, commi 1, 1-bis e 8, L. 354/1975

  17. Il regime di semilibertà consiste nel:
    • Lavorare in carcere
    • ✅ Trascorrere parte del giorno fuori dall’istituto per lavorare, studiare o svolgere attività utili al reinserimento
    • Scontare la pena a casa
    • Ottenere uno sconto di pena

    Il semilibero rientra in istituto e vi trascorre il resto della giornata.

    📚 Art. 48, L. 354/1975

  18. Il condannato all’ergastolo può essere ammesso alla semilibertà dopo aver espiato almeno:
    • Dieci anni
    • ✅ Venti anni di pena
    • Trent’anni
    • Mai

    Negli altri casi serve di regola l’espiazione di almeno metà della pena.

    📚 Art. 50, commi 2 e 5, L. 354/1975

  19. La liberazione anticipata concede al condannato che partecipa all’opera di rieducazione una detrazione di pena di:
    • 15 giorni ogni anno
    • ✅ 45 giorni per ogni semestre di pena scontata
    • 90 giorni ogni anno
    • Un terzo della pena

    La parte di pena detratta si considera scontata anche ai fini dell’accesso agli altri benefici. È revocata in caso di condanna per delitto non colposo commesso dopo la concessione.

    📚 Art. 54, L. 354/1975

  20. Chi decide sulla liberazione anticipata e sui permessi?
    • Il direttore dell’istituto
    • ✅ Il magistrato di sorveglianza
    • Il Ministro della giustizia
    • Il comandante della polizia penitenziaria

    Il magistrato di sorveglianza vigila anche sull’organizzazione degli istituti e approva il programma di trattamento.

    📚 Art. 69, L. 354/1975

  21. Quali sono gli istituti per adulti dell’amministrazione penitenziaria?
    • Solo carceri e ospedali
    • ✅ Istituti di custodia preventiva, per l’esecuzione delle pene, per l’esecuzione delle misure di sicurezza e centri di osservazione
    • Solo case circondariali
    • Istituti civili e militari

    Gli istituti di custodia preventiva (case circondariali) ospitano soprattutto gli imputati.

    📚 Art. 59, L. 354/1975

  22. Il Corpo di polizia penitenziaria dipende:
    • Dal Ministero dell’interno
    • ✅ Dal Ministero della giustizia – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
    • Dal Ministero della difesa
    • Dalle regioni

    È un Corpo civile e fa parte delle forze di polizia.

    📚 Art. 1, L. 395/1990

  23. Quale di questi è un compito istituzionale della Polizia Penitenziaria?
    • Il controllo del traffico urbano
    • ✅ Assicurare l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale e garantire l’ordine e la sicurezza negli istituti
    • La riscossione dei tributi
    • La difesa dei confini

    Partecipa anche alle attività di osservazione e trattamento rieducativo dei detenuti e svolge il servizio di traduzione e piantonamento.

    📚 Art. 5, L. 395/1990

  24. Il personale della Polizia Penitenziaria addetto alla vigilanza nelle sezioni detentive deve essere:
    • Sempre maschile
    • ✅ Dello stesso sesso dei detenuti ristretti
    • Volontario
    • Di qualifica dirigenziale

    Per il resto personale maschile e femminile ha parità di attribuzioni, funzioni, trattamento e carriera.

    📚 Art. 6, commi 1 e 2, L. 395/1990

Altri quiz gratuiti