Quiz Protezione civile – Codice della protezione civile (D.Lgs. 1/2018)
Servizio nazionale della protezione civile, autorità e componenti, ruolo di Sindaco, Prefetto, Regioni e Vigili del fuoco, tipologie di eventi e rischi, pianificazione e allertamento, stato di emergenza e ordinanze, volontariato organizzato, fondi, incendi boschivi. Per concorsi in comuni, regioni, prefetture e polizia locale.
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Il Codice della protezione civile è stato approvato con:
- L. 24 febbraio 1992, n. 225
- ✅ D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1
- D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112
- L. 21 novembre 2000, n. 353
Il D.Lgs. 1/2018 ha riordinato la materia e ha abrogato la L. 225/1992 (art. 48).
📚 Art. 48, D.Lgs. 1/2018
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Quale legge, istitutiva del Servizio nazionale della protezione civile, è stata abrogata dal Codice del 2018?
- L. 241/1990
- ✅ L. 225/1992
- L. 353/2000
- L. 121/1981
L’art. 48 abroga la L. 24 febbraio 1992, n. 225; i riferimenti ad essa si intendono fatti al Codice (art. 47).
📚 Artt. 47-48, D.Lgs. 1/2018
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Il Servizio nazionale della protezione civile è definito dal Codice come:
- Un ente pubblico economico
- ✅ Un sistema di pubblica utilità che esercita la funzione di protezione civile
- Un corpo di polizia a ordinamento civile
- Un’agenzia regionale
È il sistema che esercita la funzione di protezione civile, costituita dall’insieme delle competenze e attività volte a tutelare vita, integrità fisica, beni, insediamenti, animali e ambiente.
📚 Art. 1, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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Secondo l’art. 1 del Codice, la protezione civile tutela dai danni derivanti da eventi calamitosi anche:
- Solo le persone
- Le persone e i beni, ma non gli animali
- ✅ La vita, l’integrità fisica, i beni, gli insediamenti, gli animali e l’ambiente
- Solo i beni pubblici
L’elenco comprende espressamente anche gli animali e l’ambiente.
📚 Art. 1, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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Gli eventi calamitosi di cui si occupa la protezione civile possono essere:
- Solo di origine naturale
- Solo di origine antropica
- ✅ Di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo
- Solo sismici
L’art. 1 si riferisce a eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo.
📚 Art. 1, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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In materia di protezione civile la potestà legislativa, ai sensi della Costituzione, è:
- Esclusiva dello Stato
- ✅ Concorrente tra Stato e Regioni
- Residuale delle Regioni
- Riservata ai Comuni
La protezione civile è materia di legislazione concorrente (art. 117, comma 3, Cost.); le norme del Codice costituiscono principi fondamentali.
📚 Art. 1, comma 3, D.Lgs. 1/2018
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Le attività di protezione civile, secondo l’art. 2 del Codice, sono quelle volte:
- Solo al soccorso
- ✅ Alla previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, alla gestione delle emergenze e al loro superamento
- Solo alla ricostruzione
- Alla sola informazione della popolazione
Sono quattro gruppi di attività: previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, gestione dell’emergenza e superamento dell’emergenza.
📚 Art. 2, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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L’identificazione e lo studio, anche dinamico, degli scenari di rischio possibili costituisce l’attività di:
- Prevenzione
- ✅ Previsione
- Gestione dell’emergenza
- Superamento dell’emergenza
La previsione serve per le esigenze di allertamento e di pianificazione di protezione civile.
📚 Art. 2, comma 2, D.Lgs. 1/2018
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L’insieme delle attività di natura strutturale e non strutturale dirette a evitare o ridurre la possibilità di danni conseguenti a eventi calamitosi è la:
- Previsione
- ✅ Prevenzione
- Mitigazione dell’emergenza
- Ricognizione dei fabbisogni
La prevenzione si basa anche sulle conoscenze acquisite con le attività di previsione.
📚 Art. 2, comma 3, D.Lgs. 1/2018
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Quale delle seguenti è un’attività di prevenzione NON strutturale?
- L’esecuzione di interventi strutturali di mitigazione del rischio
- ✅ La pianificazione di protezione civile
- La partecipazione alla programmazione di opere di difesa del suolo
- La costruzione di argini
Sono prevenzione non strutturale, tra l’altro, l’allertamento, la pianificazione, la formazione, l’informazione alla popolazione e le esercitazioni.
📚 Art. 2, comma 4, D.Lgs. 1/2018
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L’allertamento del Servizio nazionale rientra, secondo l’art. 2 del Codice, tra le attività di:
- Prevenzione strutturale
- ✅ Prevenzione non strutturale
- Superamento dell’emergenza
- Gestione finanziaria
È articolato in preannuncio in termini probabilistici, monitoraggio e sorveglianza in tempo reale.
📚 Art. 2, comma 4, lett. a), D.Lgs. 1/2018
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L’informazione alla popolazione sugli scenari di rischio e sulle norme di comportamento è un’attività di:
- ✅ Prevenzione non strutturale
- Prevenzione strutturale
- Previsione
- Superamento dell’emergenza
Rientra nell’art. 2, comma 4, lett. f).
📚 Art. 2, comma 4, lett. f), D.Lgs. 1/2018
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La promozione e l’organizzazione di esercitazioni è, per il Codice, un’attività di:
- Gestione dell’emergenza
- ✅ Prevenzione non strutturale
- Prevenzione strutturale
- Previsione
Le esercitazioni e le attività addestrative sono elencate all’art. 2, comma 4, lett. g).
📚 Art. 2, comma 4, lett. g), D.Lgs. 1/2018
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L’esecuzione di interventi strutturali di mitigazione del rischio in occasione di eventi calamitosi è un’attività di:
- Prevenzione non strutturale
- ✅ Prevenzione strutturale
- Previsione
- Informazione
È elencata tra le attività di prevenzione strutturale (art. 2, comma 5, lett. c).
📚 Art. 2, comma 5, D.Lgs. 1/2018
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L’insieme integrato e coordinato delle misure dirette ad assicurare soccorso e assistenza alle popolazioni colpite e agli animali è:
- La previsione
- ✅ La gestione dell’emergenza
- La prevenzione strutturale
- La pianificazione
Comprende anche interventi indifferibili e urgenti, il ricorso a procedure semplificate e l’informazione alla popolazione.
📚 Art. 2, comma 6, D.Lgs. 1/2018
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L’attuazione coordinata delle misure volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita e di lavoro costituisce:
- La gestione dell’emergenza
- ✅ Il superamento dell’emergenza
- La previsione
- L’allertamento
Il superamento comprende anche il ripristino dei servizi essenziali, la riduzione del rischio residuo e la ricognizione dei fabbisogni e dei danni.
📚 Art. 2, comma 7, D.Lgs. 1/2018
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La ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive rientra nella fase di:
- Previsione
- Prevenzione
- ✅ Superamento dell’emergenza
- Allertamento
L’art. 2, comma 7, include la ricognizione dei fabbisogni per il ripristino e dei danni subiti.
📚 Art. 2, comma 7, D.Lgs. 1/2018
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Chi è l’autorità nazionale di protezione civile?
- Il Ministro dell’interno
- Il Capo del Dipartimento della protezione civile
- ✅ Il Presidente del Consiglio dei ministri
- Il Presidente della Repubblica
Il Presidente del Consiglio è autorità nazionale di protezione civile e titolare delle politiche in materia.
📚 Art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1/2018
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Sono autorità territoriali di protezione civile:
- I Prefetti e i Questori
- ✅ I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, i Sindaci e i Sindaci metropolitani
- I comandanti provinciali dei Vigili del fuoco
- I Presidenti delle Province
Lo prevede l’art. 3, comma 1, lett. b) e c).
📚 Art. 3, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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Il Sindaco, nel sistema del Codice, è qualificato come:
- Struttura operativa nazionale
- ✅ Autorità territoriale di protezione civile
- Soggetto concorrente
- Componente del Comitato operativo nazionale
Il Sindaco è autorità territoriale di protezione civile limitatamente alle articolazioni della propria amministrazione.
📚 Art. 3, comma 1, lett. c), D.Lgs. 1/2018
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Le autorità di protezione civile esercitano le funzioni secondo i principi di:
- Gerarchia e accentramento
- ✅ Sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza
- Esclusività statale
- Rotazione e trasparenza
L’art. 3, comma 1, richiama sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.
📚 Art. 3, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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Di quale struttura si avvale il Presidente del Consiglio per l’indirizzo e il coordinamento del Servizio nazionale?
- Del Dipartimento dei vigili del fuoco
- ✅ Del Dipartimento della protezione civile
- Della Prefettura di Roma
- Del Ministero della difesa
Il Dipartimento della protezione civile opera presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
📚 Artt. 3, comma 2, e 8, D.Lgs. 1/2018
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Chi sono le componenti del Servizio nazionale della protezione civile?
- Solo lo Stato
- ✅ Lo Stato, le Regioni, le Province autonome e gli enti locali
- Solo le Forze armate e le Forze di polizia
- Solo le organizzazioni di volontariato
Lo stabilisce l’art. 4, comma 1.
📚 Art. 4, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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Le componenti del Servizio nazionale possono stipulare convenzioni con:
- Solo altri enti pubblici
- ✅ Le strutture operative e i soggetti concorrenti o altri soggetti pubblici
- Esclusivamente con le Forze armate
- Nessuno
Lo prevede l’art. 4, comma 2.
📚 Art. 4, comma 2, D.Lgs. 1/2018
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I poteri di ordinanza in materia di protezione civile a livello nazionale spettano:
- Al Ministro dell’interno
- ✅ Al Presidente del Consiglio dei ministri, che può esercitarli per il tramite del Capo del Dipartimento della protezione civile
- Al Presidente della Repubblica
- Ai Prefetti
Salvo diversa previsione della deliberazione dello stato di emergenza.
📚 Art. 5, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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Con quale atto il Presidente del Consiglio predispone gli indirizzi per lo svolgimento coordinato delle attività di protezione civile?
- Con decreti-legge
- ✅ Con direttive adottate ai sensi dell’art. 15
- Con circolari ministeriali
- Con regolamenti regionali
Le direttive assicurano l’unitarietà nel rispetto delle peculiarità dei territori.
📚 Art. 5, comma 2, D.Lgs. 1/2018
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Ogni quanto il Governo riferisce al Parlamento sulle attività di protezione civile e sull’utilizzo dei fondi?
- Ogni mese
- ✅ Annualmente
- Ogni tre anni
- Solo dopo ogni emergenza nazionale
L’art. 5, comma 3, prevede una relazione annuale.
📚 Art. 5, comma 3, D.Lgs. 1/2018
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Secondo l’art. 6, le autorità territoriali di protezione civile sono responsabili, tra l’altro:
- Della nomina dei Prefetti
- ✅ Del recepimento degli indirizzi nazionali e della destinazione delle risorse finanziarie per le attività di protezione civile
- Del comando dei Vigili del fuoco
- Dell’approvazione delle direttive nazionali
Sono responsabili anche della promozione e del coordinamento delle attività e dell’articolazione delle strutture organizzative.
📚 Art. 6, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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In quante tipologie si distinguono gli eventi emergenziali di protezione civile secondo l’art. 7?
- Due
- ✅ Tre
- Quattro
- Cinque
Eventi di tipo a), b) e c), in base a chi e con quali mezzi può fronteggiarli.
📚 Art. 7, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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Gli eventi che possono essere fronteggiati con interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria sono quelli di tipo:
- ✅ a)
- b)
- c)
- d)
Sono le emergenze di tipo a) dell’art. 7, comma 1.
📚 Art. 7, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1/2018
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Gli eventi che comportano l’intervento coordinato di più enti, da fronteggiare con mezzi e poteri straordinari disciplinati dalle Regioni, sono di tipo:
- a)
- ✅ b)
- c)
- Non previsti dal Codice
Le emergenze di tipo b) sono disciplinate dalle Regioni e Province autonome nell’esercizio della rispettiva potestà legislativa.
📚 Art. 7, comma 1, lett. b), D.Lgs. 1/2018
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Le emergenze di rilievo nazionale, da fronteggiare con immediatezza con mezzi e poteri straordinari ai sensi dell’art. 24, sono di tipo:
- a)
- b)
- ✅ c)
- e)
Sono le emergenze di tipo c), che possono portare alla deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale.
📚 Art. 7, comma 1, lett. c), D.Lgs. 1/2018
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I mezzi e poteri straordinari per le emergenze di tipo b) e c) sono impiegati:
- Senza limiti di tempo
- ✅ Durante limitati e predefiniti periodi di tempo
- Solo per 72 ore
- Fino a revoca del Sindaco
L’art. 7 richiede periodi di tempo limitati e predefiniti.
📚 Art. 7, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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L’elaborazione delle proposte di direttive del Presidente del Consiglio in materia di protezione civile spetta:
- Ai Prefetti
- ✅ Al Dipartimento della protezione civile
- Alla Conferenza unificata
- Al Corpo nazionale dei vigili del fuoco
È uno dei compiti di rilievo nazionale del Dipartimento.
📚 Art. 8, comma 1, lett. c), D.Lgs. 1/2018
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In caso di emergenze di rilievo nazionale il coordinamento dell’intervento del Servizio nazionale è assicurato dal Dipartimento sulla base delle informazioni acquisite tramite:
- Le questure
- ✅ Una sala operativa nazionale e interforze
- I centri operativi comunali
- Il 112
La sala operativa nazionale e interforze opera con continuità presso il Dipartimento.
📚 Art. 8, comma 1, lett. e), D.Lgs. 1/2018
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La definizione dei criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche rientra tra i compiti:
- Dei Comuni
- ✅ Del Dipartimento della protezione civile
- Delle Prefetture
- Dei Vigili del fuoco
Il Dipartimento partecipa anche all’elaborazione delle norme tecniche per le costruzioni in zona sismica.
📚 Art. 8, comma 1, lett. i), D.Lgs. 1/2018
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Chi formula le richieste di assistenza internazionale all’Unione europea per integrare l’intervento del Servizio nazionale?
- Il Ministero dell’interno
- ✅ Il Dipartimento della protezione civile
- Le Regioni
- Il Prefetto
Lo prevede l’art. 8, comma 1, lett. m).
📚 Art. 8, comma 1, lett. m), D.Lgs. 1/2018
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In ambito europeo il Dipartimento della protezione civile opera quale autorità competente ai sensi:
- Del Trattato di Lisbona, art. 222
- ✅ Della decisione n. 1313/2013/UE sul meccanismo unionale di protezione civile
- Del regolamento GDPR
- Della direttiva Seveso
Coordina la partecipazione del Servizio nazionale alle politiche di protezione civile dell’Unione.
📚 Art. 8, comma 1, lett. l), D.Lgs. 1/2018
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In occasione di emergenze di tipo b) e c), chi assume nell’immediatezza la direzione unitaria dei servizi di emergenza da attivare a livello provinciale?
- Il Sindaco del capoluogo
- ✅ Il Prefetto, in raccordo con il Presidente della giunta regionale
- Il Questore
- Il comandante dei Carabinieri
Il Prefetto cura l’attuazione del piano provinciale coordinandosi con la struttura regionale di protezione civile.
📚 Art. 9, comma 1, lett. b), D.Lgs. 1/2018
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Il Prefetto, in occasione degli eventi di tipo b) e c), attiva gli enti e le amministrazioni dello Stato anche ai sensi:
- Dell’art. 54 del TUEL
- ✅ Dell’art. 13, comma 4, della L. 121/1981
- Dell’art. 21 della L. 241/1990
- Dell’art. 117 della Costituzione
E ne assicura il concorso coordinato anche con rappresentanze presso i centri operativi comunali.
📚 Art. 9, comma 1, lett. e), D.Lgs. 1/2018
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Il Prefetto assicura un costante flusso informativo, tra gli altri, con:
- Solo il Ministero dell’interno
- ✅ Il Dipartimento della protezione civile, la Regione, i Comuni e il Dipartimento dei vigili del fuoco
- Solo i Sindaci
- Solo la Questura
Lo prevede l’art. 9, comma 1, lett. a).
📚 Art. 9, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1/2018
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Le funzioni del Prefetto previste dall’art. 9 del Codice si esercitano in occasione degli eventi emergenziali di tipo:
- Solo a)
- ✅ b) e c), o nella loro imminenza
- Solo c)
- a), b) e c) indistintamente
Anche quando il verificarsi degli eventi sia preannunciato con l’allertamento.
📚 Art. 9, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco è qualificato dal Codice come:
- Soggetto concorrente
- ✅ Componente fondamentale del Servizio nazionale della protezione civile
- Autorità territoriale
- Organo consultivo
Opera inoltre anche quale struttura operativa del Servizio nazionale.
📚 Art. 10, commi 1 e 3, D.Lgs. 1/2018
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Nell’immediatezza degli eventi calamitosi, la direzione e la responsabilità degli interventi di soccorso tecnico urgente e di ricerca e salvataggio spettano:
- Al Sindaco
- ✅ Al Corpo nazionale dei vigili del fuoco
- Alla Croce rossa italiana
- Alle Forze armate
Attraverso il coordinamento tecnico-operativo e il raccordo con le altre componenti.
📚 Art. 10, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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Gli interventi di soccorso tecnico dei Vigili del fuoco sono finalizzati, secondo l’art. 10:
- Alla sola estinzione degli incendi
- ✅ Alla ricerca e al salvataggio delle persone e alla messa in sicurezza di luoghi, strutture e impianti
- Alla ricostruzione degli edifici
- Al rilascio delle agibilità
Ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità da pericoli imminenti.
📚 Art. 10, comma 2, D.Lgs. 1/2018
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Chi disciplina l’organizzazione dei sistemi di protezione civile nei rispettivi territori?
- Lo Stato con legge esclusiva
- ✅ Le Regioni e le Province autonome
- I Prefetti
- I Comuni capoluogo
Nell’esercizio delle rispettive potestà legislative e amministrative.
📚 Art. 11, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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La preparazione, gestione e attivazione della colonna mobile regionale compete:
- Al Dipartimento della protezione civile
- ✅ Alle Regioni
- Ai Comuni
- Ai Prefetti
La colonna mobile è composta anche dalle organizzazioni di volontariato iscritte negli elenchi territoriali.
📚 Art. 11, comma 1, lett. h), D.Lgs. 1/2018
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Chi gestisce la sala operativa regionale?
- Il Prefetto del capoluogo di regione
- ✅ La Regione
- Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco
- Il Dipartimento della protezione civile
La sala operativa regionale assicura il flusso di informazioni con Dipartimento, Prefetture e Comuni.
📚 Art. 11, comma 1, lett. d), D.Lgs. 1/2018
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Il piano regionale di protezione civile individua, tra l’altro:
- I componenti del Governo
- ✅ Gli ambiti territoriali ottimali e i connessi criteri organizzativi
- Le zone di competenza delle Questure
- Le aliquote dei tributi locali
Nel rispetto dei criteri generali definiti ai sensi dell’art. 18, comma 4.
📚 Art. 11, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1/2018
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Lo spegnimento degli incendi boschivi, fatte salve le competenze statali, è indicato dall’art. 11 come compito:
- Dei Comuni
- ✅ Delle Regioni
- Delle Province
- Del Ministero dell’ambiente
In conformità alla L. 353/2000 e al D.Lgs. 177/2016.
📚 Art. 11, comma 1, lett. m), D.Lgs. 1/2018
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Le modalità per la deliberazione dello stato di emergenza per gli eventi di tipo b) sono disciplinate:
- Dal Consiglio dei ministri
- ✅ Dalle Regioni
- Dai Comuni
- Dai Prefetti
Lo prevede l’art. 11, comma 1, lett. f).
📚 Art. 11, comma 1, lett. f), D.Lgs. 1/2018
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Alle Province, quali enti di area vasta, le Regioni possono attribuire funzioni di protezione civile tra cui:
- La deliberazione dello stato di emergenza nazionale
- ✅ La predisposizione dei piani provinciali e di ambito di protezione civile, in raccordo con le Prefetture
- Il comando dei Vigili del fuoco
- L’emanazione delle ordinanze di protezione civile
Sulla base degli indirizzi regionali.
📚 Art. 11, comma 1, lett. o), D.Lgs. 1/2018
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Lo svolgimento in ambito comunale delle attività di pianificazione di protezione civile e di direzione dei soccorsi è:
- Una funzione delegata dallo Stato
- ✅ Una funzione fondamentale dei Comuni
- Una funzione facoltativa
- Una competenza esclusiva del Prefetto
L’art. 12, comma 1, la qualifica come funzione fondamentale.
📚 Art. 12, comma 1, D.Lgs. 1/2018
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Il piano comunale di protezione civile è approvato:
- Con decreto del Prefetto
- ✅ Con deliberazione del Consiglio comunale
- Con ordinanza del Sindaco
- Con delibera della Giunta regionale
La deliberazione disciplina anche revisione periodica, aggiornamento e diffusione ai cittadini.
📚 Art. 12, comma 4, D.Lgs. 1/2018
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La deliberazione che approva il piano comunale di protezione civile può rinviare la revisione e l’aggiornamento del piano:
- Solo a una nuova delibera consiliare
- ✅ Ad atti del Sindaco, della Giunta o della competente struttura amministrativa
- Al Prefetto
- Alla Regione
Lo consente espressamente l’art. 12, comma 4.
📚 Art. 12, comma 4, D.Lgs. 1/2018
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Per finalità di protezione civile il Sindaco è responsabile dell’adozione dei provvedimenti contingibili e urgenti previsti:
- Dall’art. 50 della Costituzione
- ✅ Dall’art. 54 del D.Lgs. 267/2000
- Dall’art. 2 del TULPS
- Dall’art. 21-quater della L. 241/1990
Al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica.
📚 Art. 12, comma 5, lett. a), D.Lgs. 1/2018
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L’attività di informazione alla popolazione sugli scenari di rischio e sulla pianificazione di protezione civile a livello comunale è responsabilità:
- Del Prefetto
- ✅ Del Sindaco
- Del Dipartimento nazionale
- Della Regione
Lo prevede l’art. 12, comma 5, lett. b).
📚 Art. 12, comma 5, lett. b), D.Lgs. 1/2018
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Quando l’evento non può essere fronteggiato con i mezzi del Comune, il Sindaco chiede l’intervento di forze e strutture operative nazionali:
- Al Presidente del Consiglio
- ✅ Al Prefetto
- Al Ministro dell’interno
- Al comandante provinciale dei Carabinieri
Le forze e strutture operative regionali sono invece richieste alla Regione.
📚 Art. 12, comma 6, D.Lgs. 1/2018
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Quando un evento supera le capacità del Comune, il Sindaco chiede l’intervento di forze e strutture operative regionali:
- Al Prefetto
- ✅ Alla Regione
- Alla Provincia
- Al Dipartimento della protezione civile
Art. 12, comma 6: forze regionali alla Regione, forze nazionali al Prefetto.
📚 Art. 12, comma 6, D.Lgs. 1/2018
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Al verificarsi delle emergenze, l’attivazione e la direzione dei primi soccorsi alla popolazione a livello comunale spettano:
- ✅ Al Comune
- Alla Provincia
- Allo Stato
- Alla Croce rossa
L’art. 12, comma 2, lett. f), lo attribuisce ai Comuni.
📚 Art. 12, comma 2, lett. f), D.Lgs. 1/2018
-
I Comuni possono svolgere le funzioni di protezione civile:
- Solo singolarmente
- ✅ Anche in forma associata
- Solo tramite le Province
- Solo tramite la Regione
Lo prevede l’art. 12, comma 2.
📚 Art. 12, comma 2, D.Lgs. 1/2018
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Quale dei seguenti NON è indicato tra le strutture operative nazionali dall’art. 13 del Codice?
- Le Forze armate
- Le Forze di polizia
- ✅ Gli ordini e i collegi professionali
- Le strutture del Servizio sanitario nazionale
Gli ordini e collegi professionali sono soggetti concorrenti (art. 13, comma 2), non strutture operative.
📚 Art. 13, commi 1 e 2, D.Lgs. 1/2018
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L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) e il CNR sono, nel Codice:
- Componenti del Servizio nazionale
- ✅ Strutture operative nazionali
- Autorità territoriali
- Soggetti esclusi
Sono indicati all’art. 13, comma 1, lett. c).
📚 Art. 13, comma 1, lett. c), D.Lgs. 1/2018
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La Croce rossa italiana e il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico sono:
- Soggetti concorrenti
- ✅ Strutture operative nazionali
- Componenti
- Autorità di protezione civile
Insieme al volontariato organizzato iscritto nell’elenco nazionale (art. 13, comma 1, lett. e).
📚 Art. 13, comma 1, lett. e), D.Lgs. 1/2018
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Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente è, ai sensi dell’art. 13:
- ✅ Una struttura operativa nazionale
- Un’autorità di protezione civile
- Una componente
- Un organo consultivo del Prefetto
Lo prevede l’art. 13, comma 1, lett. f).
📚 Art. 13, comma 1, lett. f), D.Lgs. 1/2018
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Le aziende, società e altre organizzazioni pubbliche o private che svolgono funzioni utili per la protezione civile sono:
- Strutture operative
- ✅ Soggetti che concorrono alle attività di protezione civile
- Componenti del Servizio nazionale
- Autorità territoriali
Sono indicate tra i soggetti concorrenti dall’art. 13, comma 2.
📚 Art. 13, comma 2, D.Lgs. 1/2018
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Le Regioni possono individuare proprie strutture operative regionali?
- No, mai
- ✅ Sì, in ambiti operativi diversi da quelli delle strutture operative nazionali
- Sì, ma solo con legge statale
- Solo le Regioni a statuto speciale
Lo prevede l’art. 13, comma 3.
📚 Art. 13, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Il concorso delle Forze armate alle attività di protezione civile è disciplinato con:
- Legge regionale
- ✅ Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro della difesa
- Ordinanza sindacale
- Circolare del Prefetto
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile.
📚 Art. 13, comma 5, D.Lgs. 1/2018
-
Chi convoca il Comitato operativo nazionale della protezione civile?
- Il Presidente della Repubblica
- ✅ Il Capo del Dipartimento della protezione civile
- Il Ministro dell’interno
- Il Presidente della Conferenza delle Regioni
Il Comitato si riunisce presso il Dipartimento.
📚 Art. 14, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Chi presiede il Comitato operativo nazionale della protezione civile?
- Il Presidente del Consiglio
- ✅ Il Capo del Dipartimento della protezione civile
- Il Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
- Il Capo della Polizia
Ne fa parte anche il Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
📚 Art. 14, comma 4, D.Lgs. 1/2018
-
Il Comitato operativo nazionale della protezione civile può essere convocato anche:
- Solo in caso di emergenza nazionale in atto
- ✅ In occasione di esercitazioni di rilievo nazionale e per interventi di emergenza all’estero
- Solo su richiesta di un Comune
- Mai in fase preventiva
Anche per la condivisione delle strategie operative nell’ambito delle pianificazioni nazionali.
📚 Art. 14, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Le direttive del Presidente del Consiglio in materia di protezione civile sono adottate:
- Senza consultare le Regioni
- ✅ Su proposta del Capo del Dipartimento e previa intesa in Conferenza unificata o Stato-Regioni
- Con legge ordinaria
- Su proposta dei Prefetti
Assicurano sul piano tecnico l’indirizzo unitario.
📚 Art. 15, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Dove sono pubblicate le direttive di protezione civile di cui all’art. 15?
- Sull’albo pretorio di ogni Comune
- ✅ Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
- Solo sul sito del Dipartimento
- Nel Bollettino ufficiale regionale
Possono recare in allegato procedure operative.
📚 Art. 15, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Le indicazioni operative per l’attuazione delle direttive possono essere adottate da:
- ✅ Il Capo del Dipartimento della protezione civile
- I Sindaci
- Il Ministro della difesa
- Le Questure
Consultando preventivamente le componenti e strutture operative nazionali interessate.
📚 Art. 15, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Quale dei seguenti rischi rientra tra quelli dell’art. 16, comma 1, del Codice, su cui si esplica in particolare l’azione del Servizio nazionale?
- Rischio informatico
- ✅ Rischio da maremoto
- Rischio finanziario
- Rischio reputazionale
Sono: sismico, vulcanico, da maremoto, idraulico, idrogeologico, da fenomeni meteorologici avversi, da deficit idrico e da incendi boschivi.
📚 Art. 16, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Il rischio da deficit idrico è previsto dall’art. 16, comma 1, e per esso lo stato di emergenza di rilievo nazionale:
- Non può mai essere deliberato
- ✅ Può essere deliberato anche preventivamente
- Può essere deliberato solo dal Sindaco
- Dura al massimo 30 giorni
Quando, sulla base dei dati disponibili, è prevedibile che lo scenario evolva in una condizione emergenziale.
📚 Art. 16, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Il rischio chimico, nucleare, radiologico e industriale è considerato dal Codice:
- Estraneo alla protezione civile
- ✅ Tra i rischi per cui l’azione del Servizio nazionale è suscettibile di esplicarsi, ferme le competenze dei soggetti di settore
- Di competenza esclusiva dei Comuni
- Rischio dell’art. 16, comma 1
È nell’elenco dell’art. 16, comma 2, con i rischi tecnologico, da trasporti, ambientale, igienico-sanitario e da rientro di detriti spaziali.
📚 Art. 16, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Il rischio da rientro incontrollato di oggetti e detriti spaziali:
- Non è menzionato dal Codice
- ✅ È elencato all’art. 16, comma 2
- È di competenza esclusiva delle Forze armate
- È un rischio dell’art. 16, comma 1
L’art. 16, comma 2, lo include espressamente.
📚 Art. 16, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Gli eventi programmati o programmabili in tempo utile che possono determinare criticità organizzative (es. grandi eventi):
- Rientrano pienamente nell’azione di protezione civile
- ✅ Non rientrano nell’azione di protezione civile, ma le strutture possono dare supporto organizzativo e di assistenza su richiesta
- Comportano sempre lo stato di emergenza
- Sono gestiti solo dai Vigili del fuoco
Lo precisa l’art. 16, comma 3.
📚 Art. 16, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Il sistema di allertamento del Servizio nazionale è articolato in:
- Un sistema solo statale
- ✅ Un sistema statale e regionale
- Un sistema solo comunale
- Un sistema europeo
Il governo e la gestione sono assicurati dal Dipartimento e dalle Regioni e Province autonome.
📚 Art. 17, commi 1 e 2, D.Lgs. 1/2018
-
Per il rischio idraulico, idrogeologico e da fenomeni meteorologici avversi, l’allertamento utilizza:
- ✅ La rete dei Centri funzionali
- Solo i Comandi dei Carabinieri
- Le sole Prefetture
- I Comuni capoluogo
Oltre ai servizi meteorologici, alle reti di monitoraggio e ai Centri di competenza.
📚 Art. 17, comma 2, lett. a), D.Lgs. 1/2018
-
L’allertamento può avvalersi anche:
- Solo dei manifesti affissi
- ✅ Del sistema di allarme pubblico previsto dal Codice delle comunicazioni elettroniche
- Solo della radio nazionale
- Esclusivamente delle sirene comunali
Lo prevede l’art. 17, comma 2-bis (sistema di allarme pubblico, es. IT-alert).
📚 Art. 17, comma 2-bis, D.Lgs. 1/2018
-
La direttiva sull’allertamento provvede, tra l’altro:
- Alla nomina dei Sindaci
- ✅ All’omogeneizzazione su base nazionale delle terminologie e dei codici convenzionali delle fasi di attivazione
- Alla fissazione delle sanzioni penali
- Alla ripartizione del Fondo sanitario
Disciplina anche la comunicazione del rischio e i modelli organizzativi.
📚 Art. 17, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
La pianificazione di protezione civile è definita dall’art. 18 come attività di:
- Prevenzione strutturale
- ✅ Prevenzione non strutturale, basata sulle attività di previsione
- Gestione dell’emergenza
- Superamento dell’emergenza
È finalizzata alla definizione delle strategie operative e del modello di intervento.
📚 Art. 18, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Nel definire il modello di intervento, la pianificazione deve avere particolare riguardo:
- Alle attività commerciali
- ✅ Alle persone in condizioni di fragilità sociale e con disabilità
- Agli edifici di culto
- Ai turisti stranieri
Lo prevede espressamente l’art. 18, comma 1, lett. a).
📚 Art. 18, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1/2018
-
La partecipazione dei cittadini al processo di elaborazione della pianificazione di protezione civile:
- È vietata
- ✅ È assicurata secondo forme e modalità individuate dalla direttiva, garantendo la trasparenza
- È riservata ai soli volontari
- È ammessa solo per i Comuni sopra 15.000 abitanti
Lo prevede l’art. 18, comma 2.
📚 Art. 18, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
I piani di gestione, tutela e risanamento del territorio devono essere:
- Indipendenti dai piani di protezione civile
- ✅ Coordinati con i piani di protezione civile
- Approvati dal Dipartimento nazionale
- Sostituiti dai piani di protezione civile
Per assicurarne la coerenza con gli scenari di rischio e le strategie operative.
📚 Art. 18, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
La Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi è:
- Un organo giurisdizionale
- ✅ Organo di consulenza tecnico-scientifica del Dipartimento della protezione civile
- Un organo del Ministero dell’interno
- Un organo regionale
La composizione e il funzionamento sono stabiliti con DPCM su proposta del Capo del Dipartimento.
📚 Art. 20, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Ai componenti della Commissione Grandi Rischi per la partecipazione alle riunioni:
- Spetta un gettone di presenza
- ✅ Non spettano compensi o emolumenti a qualsiasi titolo
- Spetta un’indennità mensile
- Spetta il rimborso forfettario
Lo prevede espressamente l’art. 20.
📚 Art. 20, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Gli enti e istituti di ricerca e le strutture universitarie che forniscono prodotti utili alla protezione civile possono essere individuati come:
- Strutture operative regionali
- ✅ Centri di competenza
- Autorità scientifiche
- Componenti del Servizio nazionale
Con decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile.
📚 Art. 21, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Il coordinamento dei piani di azioni integrate di prevenzione strutturale, limitati a strutture e infrastrutture di proprietà pubblica, è assicurato:
- Dai Comuni
- ✅ Dal Dipartimento della protezione civile
- Dalle Prefetture
- Dal Ministero dell’economia
Lo prevede l’art. 22, comma 1.
📚 Art. 22, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
La mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale a supporto dei sistemi regionali è disposta con:
- Ordinanza del Sindaco
- ✅ Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Capo del Dipartimento
- Legge regionale
- Decreto del Prefetto
Su richiesta del Presidente della Regione o Provincia autonoma interessata.
📚 Art. 23, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
La dichiarazione dello stato di mobilitazione richiede che il Presidente della Regione interessata:
- Abbia già ottenuto lo stato di emergenza
- ✅ Dichiari il pieno dispiegamento delle risorse territoriali disponibili
- Abbia dimesso la Giunta
- Abbia consultato tutti i Sindaci
Lo prevede l’art. 23, comma 1.
📚 Art. 23, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Con lo stato di mobilitazione vengono coinvolte in modo coordinato, tra l’altro:
- Solo le Forze armate
- ✅ Le colonne mobili delle altre Regioni e il volontariato organizzato di protezione civile
- Solo i Comuni confinanti
- Le sole strutture sanitarie
Oltre alle strutture operative nazionali e ai Comuni per il supporto agli enti locali.
📚 Art. 23, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Se allo stato di mobilitazione non segue la deliberazione dello stato di emergenza nazionale, i contributi per gli oneri sostenuti sono assegnati:
- Con legge di bilancio
- ✅ Con provvedimento del Capo del Dipartimento, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali
- Dalla Regione con fondi propri
- Non sono previsti contributi
Sulla base della ricognizione delle attività straordinarie svolte.
📚 Art. 23, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Chi delibera lo stato di emergenza di rilievo nazionale?
- Il Presidente della Repubblica
- ✅ Il Consiglio dei ministri
- Il Capo del Dipartimento della protezione civile
- Il Parlamento
Su proposta del Presidente del Consiglio, formulata anche su richiesta del Presidente della Regione interessata e comunque acquisitane l’intesa.
📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Per deliberare lo stato di emergenza di rilievo nazionale è necessario acquisire:
- Il parere del Consiglio di Stato
- ✅ L’intesa del Presidente della Regione o Provincia autonoma interessata
- Il voto delle Camere
- Il parere del Prefetto
L’art. 24, comma 1, richiede comunque l’intesa della Regione interessata.
📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Lo stato di emergenza di rilievo nazionale può essere deliberato:
- Solo dopo che l’evento si è verificato
- ✅ Al verificarsi degli eventi o anche nella loro imminenza
- Solo per eventi sismici
- Solo dopo 30 giorni dall’evento
L’art. 24, comma 1, consente la deliberazione anche nell’imminenza dell’evento.
📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
La deliberazione dello stato di emergenza è preceduta da una valutazione speditiva svolta:
- Dalla Corte dei conti
- ✅ Dal Dipartimento della protezione civile in raccordo con le Regioni interessate
- Dal Comune colpito
- Dal Ministero dell’economia
Sulla base dei dati e delle informazioni disponibili.
📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Qual è la durata massima dello stato di emergenza di rilievo nazionale, secondo l’art. 24, comma 3?
- 6 mesi, prorogabili di altri 6
- ✅ 12 mesi, prorogabili per non più di ulteriori 12 mesi
- 24 mesi, non prorogabili
- 18 mesi, prorogabili una volta
La durata non può superare 12 mesi ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi.
📚 Art. 24, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
La deliberazione dello stato di emergenza fissa:
- Solo la durata
- ✅ La durata e l’estensione territoriale e autorizza l’emanazione delle ordinanze di protezione civile
- Solo i soggetti attuatori
- Le sanzioni per i trasgressori
Individua anche le prime risorse finanziarie a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
La revoca anticipata dello stato di emergenza di rilievo nazionale è deliberata:
- Dal Sindaco del Comune più colpito
- ✅ Nel rispetto della stessa procedura prevista per la delibera dello stato di emergenza
- Dal Prefetto
- Automaticamente dopo 90 giorni
Lo prevede l’art. 24, comma 4.
📚 Art. 24, comma 4, D.Lgs. 1/2018
-
Le deliberazioni dello stato di emergenza di rilievo nazionale sono soggette al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti?
- Sì, sempre
- ✅ No
- Solo se superano 10 milioni di euro
- Solo se riguardano più Regioni
L’art. 24, comma 5, le esclude dal controllo preventivo dell’art. 3 della L. 20/1994.
📚 Art. 24, comma 5, D.Lgs. 1/2018
-
Alla scadenza dello stato di emergenza, nei rapporti attivi e passivi subentrano:
- Il Dipartimento della protezione civile
- ✅ Le amministrazioni e gli enti ordinariamente competenti
- I Prefetti
- I commissari delegati a tempo indeterminato
Lo prevede l’art. 24, comma 6.
📚 Art. 24, comma 6, D.Lgs. 1/2018
-
Per le emergenze di tipo b), le Regioni:
- Non possono adottare alcun provvedimento
- ✅ Possono definire, nei limiti della propria potestà legislativa, provvedimenti con finalità analoghe allo stato di emergenza nazionale
- Devono chiedere sempre lo stato di emergenza nazionale
- Possono emanare ordinanze in deroga alla Costituzione
Lo prevede l’art. 24, comma 9.
📚 Art. 24, comma 9, D.Lgs. 1/2018
-
Durante lo stato di emergenza di rilievo nazionale gli interventi sono coordinati mediante:
- Decreti-legge
- ✅ Ordinanze di protezione civile
- Regolamenti regionali
- Delibere comunali
Le ordinanze sono adottate in deroga a ogni disposizione vigente, nei limiti indicati nella delibera dello stato di emergenza.
📚 Art. 25, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Le ordinanze di protezione civile possono derogare:
- Anche ai principi generali dell’ordinamento giuridico
- ✅ A ogni disposizione vigente, ma nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento e delle norme dell’Unione europea
- Solo ai regolamenti comunali
- Alla Costituzione
Nei limiti e con le modalità indicati nella deliberazione dello stato di emergenza.
📚 Art. 25, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Le ordinanze di protezione civile che recano deroghe alle leggi vigenti devono:
- Essere approvate dal Parlamento
- ✅ Indicare le principali norme a cui si intende derogare ed essere specificamente motivate
- Essere sottoposte a referendum
- Essere pubblicate solo sull’albo comunale
Lo prevede l’art. 25, comma 1.
📚 Art. 25, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Le ordinanze di protezione civile sono emanate acquisita:
- L’autorizzazione del Presidente della Repubblica
- ✅ L’intesa delle Regioni e Province autonome territorialmente interessate
- Il parere vincolante dei Comuni
- Il voto del Consiglio regionale
Lo prevede l’art. 25, comma 1.
📚 Art. 25, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Quale delle seguenti misure può essere disposta con le ordinanze di protezione civile?
- L’istituzione di nuovi reati
- ✅ L’organizzazione e l’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione
- La modifica dello statuto regionale
- Lo scioglimento del consiglio comunale
L’art. 25, comma 2, elenca le misure: soccorso e assistenza, ripristino dei servizi, prime misure economiche, interventi per il rischio residuo, ricognizione dei fabbisogni.
📚 Art. 25, comma 2, lett. a), D.Lgs. 1/2018
-
La gestione dei rifiuti e delle macerie prodotti dagli eventi può essere disciplinata:
- Solo con legge statale
- ✅ Con le ordinanze di protezione civile
- Solo dal Sindaco con ordinanza ordinaria
- Solo dall’ARPA
Rientra nell’art. 25, comma 2, lett. b).
📚 Art. 25, comma 2, lett. b), D.Lgs. 1/2018
-
Le ordinanze di protezione civile sono soggette al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti?
- Sì
- ✅ No
- Solo dopo il trentesimo giorno
- Solo se riguardano lavori pubblici
L’art. 25, comma 3, le esclude dal controllo preventivo.
📚 Art. 25, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Da quando decorre l’efficacia delle ordinanze di protezione civile?
- Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
- ✅ Dalla data di adozione
- Dal quindicesimo giorno dalla pubblicazione
- Dalla registrazione della Corte dei conti
Sono comunque pubblicate in Gazzetta Ufficiale e rese pubbliche ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 33/2013.
📚 Art. 25, comma 4, D.Lgs. 1/2018
-
Oltre il trentesimo giorno dalla deliberazione dello stato di emergenza, le ordinanze sono emanate:
- Senza alcun concerto
- ✅ Previo concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, limitatamente ai profili finanziari
- Previo parere del Consiglio di Stato
- Solo con legge
Fino al trentesimo giorno sono solo trasmesse per informazione al MEF.
📚 Art. 25, comma 5, D.Lgs. 1/2018
-
Per coordinare l’attuazione delle ordinanze di protezione civile possono essere nominati:
- Commissari prefettizi
- ✅ Commissari delegati
- Commissari ad acta del TAR
- Commissari straordinari del Governo per le opere
Operano in regime straordinario fino alla scadenza dello stato di emergenza.
📚 Art. 25, comma 7, D.Lgs. 1/2018
-
I commissari delegati sono scelti, salvo motivate eccezioni:
- Tra i dirigenti privati
- ✅ Tra i soggetti per cui la legge non prevede alcun compenso per l’incarico
- Tra i magistrati in servizio
- Tra i parlamentari
Lo prevede l’art. 25, comma 7.
📚 Art. 25, comma 7, D.Lgs. 1/2018
-
I soggetti attuatori degli interventi previsti nelle ordinanze sono, di norma:
- Imprese private scelte dal Dipartimento
- ✅ I soggetti pubblici ordinariamente competenti in via prevalente
- Le organizzazioni di volontariato
- I Prefetti
Salvo motivate eccezioni.
📚 Art. 25, comma 6, D.Lgs. 1/2018
-
Quanto tempo prima della scadenza dello stato di emergenza deve essere adottata l’ordinanza per favorire il rientro nell’ordinario?
- Almeno 10 giorni prima
- ✅ Almeno trenta giorni prima
- Almeno sei mesi prima
- Il giorno della scadenza
L’ordinanza regola il proseguimento in via ordinaria delle funzioni commissariali.
📚 Art. 26, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Con l’ordinanza di rientro nell’ordinario possono essere emanate disposizioni derogatorie per una durata massima di:
- Tre mesi, prorogabili
- ✅ Sei mesi non prorogabili
- Dodici mesi
- Ventiquattro mesi
Per i soli interventi connessi all’evento, in materia di lavori pubblici e acquisizione di beni e servizi.
📚 Art. 26, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Le contabilità speciali per l’attuazione delle ordinanze di protezione civile possono essere mantenute per un massimo di:
- 12 mesi
- 24 mesi
- 36 mesi
- ✅ 48 mesi
Quarantotto mesi dalla data di deliberazione dello stato di emergenza.
📚 Art. 27, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Sulle contabilità speciali per le emergenze sono vietati:
- I versamenti di donazioni
- ✅ I girofondi tra le contabilità speciali
- I pagamenti ai soggetti attuatori
- I trasferimenti dal Fondo emergenze
Per garantire la trasparenza dei flussi finanziari e della rendicontazione.
📚 Art. 27, comma 4, D.Lgs. 1/2018
-
I commissari delegati titolari di contabilità speciali rendicontano entrate e spese entro:
- Il decimo giorno dalla chiusura dell’esercizio
- ✅ Il quarantesimo giorno dalla chiusura di ciascun esercizio e dal termine della gestione o dell’incarico
- Sei mesi
- Un anno
Lo prevede l’art. 27, comma 4.
📚 Art. 27, comma 4, D.Lgs. 1/2018
-
Sulle contabilità speciali possono confluire anche:
- Solo fondi statali
- ✅ Risorse provenienti da donazioni e dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea
- Solo fondi comunali
- I proventi delle sanzioni stradali
Lo prevede l’art. 27, comma 3.
📚 Art. 27, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Secondo l’art. 28, gli edifici abusivi danneggiati o distrutti:
- Hanno diritto a contributi maggiorati
- ✅ Sono esclusi dalla fruizione delle misure volte a superare lo stato di emergenza
- Sono automaticamente sanati
- Sono ricostruiti a spese dello Stato
È uno dei criteri per la concessione di contributi e ristori.
📚 Art. 28, comma 1, lett. d), D.Lgs. 1/2018
-
Per i danni a privati già indennizzati in tutto o in parte da compagnie assicuratrici, il contributo pubblico:
- È sempre integrale
- ✅ È corrisposto solo fino alla concorrenza dell’eventuale differenza, integrato con una somma pari ai premi versati nel quinquennio precedente
- Non è mai dovuto
- È raddoppiato
Lo prevede l’art. 28, comma 1, lett. c).
📚 Art. 28, comma 1, lett. c), D.Lgs. 1/2018
-
Le modalità di concessione di agevolazioni, contributi e ristori ai soggetti danneggiati sono individuate:
- ✅ Con delibera del Consiglio dei ministri
- Con legge regionale
- Con ordinanza sindacale
- Con decreto del Prefetto
Nel rispetto dei criteri dell’art. 28: massimali, metodologie omogenee, rapporto con le assicurazioni, esclusione degli abusivi.
📚 Art. 28, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
In caso di intervento all’estero, la deliberazione dello stato di emergenza assume la denominazione di:
- Stato di emergenza internazionale
- ✅ Deliberazione dello stato di emergenza per intervento all’estero
- Missione umanitaria
- Stato di crisi estera
Analogamente si parla di stato di mobilitazione per intervento all’estero.
📚 Art. 29, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
La partecipazione del Servizio nazionale agli interventi di emergenza all’estero avviene su richiesta:
- Del Ministero della difesa
- ✅ Del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
- Delle Regioni
- Delle ONG
Ferme le competenze del MAECI e dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.
📚 Art. 29, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Se riceve una richiesta di assistenza tramite il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC), il Capo del Dipartimento:
- Deve attendere sempre la delibera del Consiglio dei ministri
- ✅ Può attivare e coordinare le risorse del Servizio nazionale anche nelle more dei provvedimenti, previa informativa al Presidente del Consiglio
- Deve rifiutare
- Deve chiedere l’autorizzazione al Parlamento
Lo prevede l’art. 29, comma 3.
📚 Art. 29, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
L’indebito utilizzo dei segni distintivi del Dipartimento della protezione civile è punito con:
- La reclusione fino a 3 anni
- ✅ La multa da 1.000 a 5.000 euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato
- Una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro
- Nessuna sanzione
L’uso di logo ed emblemi è riservato agli operatori del Dipartimento, salvo autorizzazione del Capo del Dipartimento.
📚 Art. 30, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
In occasione delle emergenze, i cittadini:
- Possono ignorare le disposizioni delle autorità
- ✅ Hanno il dovere di ottemperare alle disposizioni impartite dalle autorità di protezione civile
- Devono iscriversi al volontariato
- Devono lasciare il territorio comunale
In coerenza con gli strumenti di pianificazione.
📚 Art. 31, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Un cittadino non iscritto al volontariato può concorrere alle attività di protezione civile?
- No, mai
- ✅ Sì, in forma occasionale, per primi interventi immediati riferiti al proprio ambito personale, familiare o di prossimità
- Sì, con poteri di polizia
- Solo se autorizzato dal Prefetto per iscritto
Agendo a titolo personale e responsabilmente, coordinandosi con le organizzazioni di volontariato.
📚 Art. 31, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Il volontario di protezione civile svolge la propria attività:
- Dietro retribuzione
- ✅ In modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretti
- Come lavoratore subordinato del Comune
- Solo in caso di emergenza nazionale
Per fini esclusivamente di solidarietà.
📚 Art. 32, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Il Codice ricollega il valore del volontariato di protezione civile ai doveri inderogabili di solidarietà previsti:
- ✅ Dall’art. 2 della Costituzione
- Dall’art. 97 della Costituzione
- Dall’art. 117 della Costituzione
- Dall’art. 52 della Costituzione
L’art. 32, comma 2, richiama l’art. 2, secondo comma, Cost.
📚 Art. 32, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
La partecipazione del volontariato al Servizio nazionale si realizza mediante:
- Singoli cittadini non organizzati
- ✅ Enti del Terzo settore, compresi i Gruppi comunali, e altre forme di volontariato organizzato
- Società commerciali
- Partiti politici
Lo prevede l’art. 32, comma 3.
📚 Art. 32, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Per operare nel settore della protezione civile, le organizzazioni di volontariato devono essere iscritte:
- Solo al Registro delle imprese
- ✅ Nell’Elenco nazionale del volontariato di protezione civile
- All’albo pretorio
- Al Registro delle persone giuridiche della Prefettura
L’obbligo di iscrizione è previsto dagli artt. 33 e 34.
📚 Artt. 33, comma 1, e 34, D.Lgs. 1/2018
-
L’Elenco nazionale del volontariato di protezione civile è costituito:
- Da un unico registro statale
- ✅ Dagli elenchi territoriali presso Regioni e Province autonome e dall’elenco centrale presso il Dipartimento
- Dagli elenchi comunali
- Dagli elenchi delle Prefetture
Lo prevede l’art. 34, comma 3.
📚 Art. 34, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Per essere rete associativa operante nella protezione civile ai sensi dell’art. 33, occorre associare un numero di enti del Terzo settore non inferiore a:
- 10
- ✅ 20
- 50
- 100
Con sedi in almeno due Regioni o Province autonome e iscrizione nell’Elenco nazionale.
📚 Art. 33, comma 3, lett. a), D.Lgs. 1/2018
-
La costituzione del Gruppo comunale di volontariato di protezione civile è deliberata:
- Dalla Giunta comunale
- ✅ Dal Consiglio comunale
- Dal Sindaco con decreto
- Dalla Regione
Sulla base di uno schema-tipo approvato con direttiva.
📚 Art. 35, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Nel Gruppo comunale di protezione civile, la gestione amministrativa è curata:
- Dal coordinatore dei volontari
- ✅ Dal Comune, che ne è responsabile
- Dalla Prefettura
- Dalla Regione
All’interno del Gruppo è individuato con metodo democratico un coordinatore operativo dei volontari.
📚 Art. 35, comma 1, lett. a) e b), D.Lgs. 1/2018
-
Per essere integrati nel Servizio nazionale, i Gruppi comunali si iscrivono:
- Nell’elenco centrale del Dipartimento
- ✅ Negli elenchi territoriali gestiti dalle Regioni e Province autonome
- All’albo pretorio
- In nessun elenco
Lo prevede l’art. 35, comma 2.
📚 Art. 35, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Possono essere costituiti, oltre ai gruppi comunali:
- Solo gruppi regionali
- ✅ Gruppi intercomunali o provinciali
- Gruppi parlamentari di protezione civile
- Gruppi privati con scopo di lucro
Lo prevede l’art. 35, comma 3.
📚 Art. 35, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
I criteri per la concessione dei contributi al volontariato per il potenziamento della capacità operativa hanno validità:
- Annuale
- ✅ Triennale
- Quinquennale
- Illimitata
I progetti sono presentati entro il 31 dicembre di ciascun anno.
📚 Art. 37, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Entro quale data devono essere presentati i progetti per i contributi del Dipartimento al volontariato organizzato?
- 31 marzo
- 30 giugno
- ✅ 31 dicembre
- 31 maggio
Il decreto del Capo del Dipartimento è adottato entro il 31 maggio; i progetti entro il 31 dicembre.
📚 Art. 37, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Ai volontari impiegati in attività di soccorso e assistenza, per il periodo di effettivo impiego, è garantito il mantenimento del posto di lavoro per un periodo non superiore a:
- 10 giorni continuativi e 30 nell’anno
- ✅ 30 giorni continuativi e fino a 90 giorni nell’anno
- 60 giorni continuativi e 180 nell’anno
- 15 giorni continuativi e 45 nell’anno
Sono garantiti anche il trattamento economico e previdenziale e la copertura assicurativa.
📚 Art. 39, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
In caso di emergenza di rilievo nazionale, i limiti di impiego dei volontari possono essere elevati fino a:
- 45 giorni continuativi e 120 nell’anno
- ✅ 60 giorni continuativi e 180 giorni nell’anno
- 90 giorni continuativi e 365 nell’anno
- Nessun limite
Su autorizzazione del Dipartimento e per casi di effettiva necessità singolarmente individuati.
📚 Art. 39, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Per attività di pianificazione, addestramento e formazione, i benefici per i volontari lavoratori si applicano per un periodo non superiore a:
- ✅ 10 giorni continuativi e 30 giorni nell’anno
- 30 giorni continuativi e 90 nell’anno
- 5 giorni continuativi e 15 nell’anno
- 20 giorni continuativi e 60 nell’anno
Lo prevede l’art. 39, comma 3.
📚 Art. 39, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Ai datori di lavoro dei volontari impiegati che ne facciano richiesta viene rimborsato:
- Nulla
- ✅ L’equivalente degli emolumenti versati al lavoratore impegnato come volontario
- Il doppio della retribuzione
- Solo il costo dei contributi
Il rimborso può essere riconosciuto anche come credito d’imposta.
📚 Art. 39, comma 4, D.Lgs. 1/2018
-
Ai volontari lavoratori autonomi è riconosciuto un rimborso per mancato guadagno giornaliero nel limite di:
- 50 euro
- ✅ 103,30 euro giornalieri, aggiornato ogni 3 anni sulla base dell’inflazione
- 200 euro
- Nessun rimborso
Calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.
📚 Art. 39, comma 5, D.Lgs. 1/2018
-
Le richieste di rimborso delle spese da parte delle organizzazioni di volontariato e dei datori di lavoro devono pervenire entro:
- Sei mesi dalla conclusione dell’intervento
- ✅ I due anni successivi alla conclusione dell’intervento o dell’attività
- Trenta giorni
- Cinque anni
Con dichiarazione resa ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000.
📚 Art. 40, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
In emergenza, il coordinamento dei volontari iscritti negli elenchi territoriali è assicurato:
- Dal Dipartimento della protezione civile
- ✅ Dalla struttura di protezione civile della Regione o Provincia autonoma di appartenenza
- Dal Prefetto
- Dal Sindaco del luogo di residenza
Il coordinamento dei soggetti iscritti nell’elenco centrale è invece assicurato dal Dipartimento.
📚 Art. 41, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Un volontario di protezione civile presente sul luogo di un evento, nell’assoluta impossibilità di avvisare le autorità:
- Non può fare nulla
- ✅ Può prestare i primi interventi, con obbligo di dare immediata notizia alle autorità di protezione civile
- Assume la direzione dei soccorsi
- Deve allontanarsi
Lo prevede l’art. 41, comma 2.
📚 Art. 41, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Il Comitato nazionale del volontariato di protezione civile dura in carica:
- 1 anno
- ✅ 3 anni
- 5 anni
- A tempo indeterminato
Svolge la sua attività a titolo gratuito ed è composto da una Commissione nazionale e una Commissione territoriale.
📚 Art. 42, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Da quali commissioni è composto il Comitato nazionale del volontariato di protezione civile?
- Commissione tecnica e Commissione finanziaria
- ✅ Commissione nazionale e Commissione territoriale
- Commissione grandi rischi e Commissione sanitaria
- Commissione regionale e Commissione comunale
Lo prevede l’art. 42, comma 2.
📚 Art. 42, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Le risorse per le attività di previsione e prevenzione dei rischi assicurate dal Dipartimento costituiscono il:
- Fondo per le emergenze nazionali
- ✅ Fondo nazionale di protezione civile per le attività di previsione e prevenzione
- Fondo regionale di protezione civile
- Fondo di solidarietà comunale
È iscritto nel bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri.
📚 Art. 43, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Per gli interventi conseguenti a emergenze di rilievo nazionale si utilizzano le risorse del:
- Fondo regionale di protezione civile
- ✅ Fondo per le emergenze nazionali
- Fondo sanitario nazionale
- Fondo di riserva del Comune
È istituito presso la Presidenza del Consiglio – Dipartimento della protezione civile.
📚 Art. 44, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Il Fondo regionale di protezione civile concorre agli interventi per le emergenze di tipo:
- a)
- ✅ b)
- c)
- Tutte indistintamente
Contribuisce anche al potenziamento dei sistemi di protezione civile delle Regioni e degli enti locali.
📚 Art. 45, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
Dove è iscritto il Fondo regionale di protezione civile?
- Nei bilanci regionali
- ✅ Nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri
- Nel bilancio del Ministero dell’interno
- Nei bilanci comunali
I criteri di riparto sono stabiliti con DPCM d’intesa con la Conferenza unificata.
📚 Art. 45, D.Lgs. 1/2018
-
Nei contratti per le emergenze disciplinati con ordinanze di protezione civile, le verifiche antimafia si svolgono mediante:
- ✅ L’informativa liberatoria provvisoria, con verifiche da completare entro sessanta giorni
- Nessuna verifica
- La sola autocertificazione
- Un parere dell’ANAC
Il contratto è stipulato sotto condizione risolutiva.
📚 Art. 46-bis, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
La legge-quadro in materia di incendi boschivi è la:
- L. 225/1992
- ✅ L. 353/2000
- L. 394/1991
- L. 157/1992
La L. 21 novembre 2000, n. 353 è finalizzata alla conservazione e difesa dagli incendi del patrimonio boschivo nazionale.
📚 Art. 1, L. 353/2000
-
Secondo la L. 353/2000, per incendio boschivo si intende:
- Qualsiasi fuoco in area urbana
- ✅ Un fuoco con suscettività a espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, o su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi
- Solo l’incendio doloso in un parco nazionale
- L’abbruciamento di residui vegetali autorizzato
Comprese le strutture e infrastrutture antropizzate all’interno di tali aree.
📚 Art. 2, comma 1, L. 353/2000
-
Le “zone di interfaccia urbano-rurale” sono quelle in cui:
- Si trovano solo terreni agricoli
- ✅ L’interconnessione tra abitazioni o altre strutture antropiche e aree naturali o vegetazione combustibile è molto stretta
- Non vi sono abitazioni
- Si trovano le aree protette
Definizione introdotta dall’art. 2, comma 1-bis.
📚 Art. 2, comma 1-bis, L. 353/2000
-
Il piano per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi è approvato:
- Dai Comuni
- ✅ Dalle Regioni
- Dal Ministero dell’ambiente
- Dalle Prefetture
È il piano regionale antincendio boschivo, sottoposto a revisione annuale.
📚 Art. 3, commi 1 e 3, L. 353/2000
-
Il piano regionale antincendio boschivo è sottoposto a revisione:
- Ogni cinque anni
- ✅ Annuale
- Ogni dieci anni
- Solo dopo un grande incendio
Lo prevede l’art. 3, comma 3.
📚 Art. 3, comma 3, L. 353/2000
-
Il piano regionale antincendio boschivo individua, tra l’altro:
- ✅ Le aree percorse dal fuoco nell’anno precedente, rappresentate con apposita cartografia
- Le tariffe dei servizi idrici
- Le zone di caccia
- Le aree edificabili
Individua anche cause e fattori predisponenti, aree e periodi a rischio, indici di pericolosità, mezzi e risorse.
📚 Art. 3, comma 3, lett. b), L. 353/2000
-
La “tecnica del fuoco prescritto” consiste in:
- L’accensione di fuochi da parte di privati per pulire i terreni
- ✅ L’applicazione esperta di fuoco su superfici pianificate da parte di personale appositamente addestrato
- Lo spegnimento con mezzi aerei
- Il divieto assoluto di accendere fuochi
Rientra negli interventi colturali di prevenzione.
📚 Art. 4, comma 2-bis, L. 353/2000
-
Nella L. 353/2000, l’individuazione delle aree e dei periodi a rischio di incendio boschivo e degli indici di pericolosità costituisce l’attività di:
- Prevenzione
- ✅ Previsione
- Lotta attiva
- Ricostituzione boschiva
Vi rientra anche l’approntamento dei dispositivi per la lotta attiva.
📚 Art. 4, comma 1, L. 353/2000
-
Gli interventi di lotta attiva contro gli incendi boschivi comprendono:
- Solo lo spegnimento con mezzi aerei
- ✅ Ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento con attrezzature manuali, controfuoco e mezzi da terra e aerei
- Solo il rimboschimento
- Solo le sanzioni
Lo prevede l’art. 7, comma 1.
📚 Art. 7, comma 1, L. 353/2000
-
Il coordinamento delle attività aeree di spegnimento con la flotta aerea antincendio dello Stato avviene tramite:
- La SOUP
- ✅ Il Centro operativo aereo unificato (COAU)
- Il Comitato operativo nazionale
- La sala operativa comunale
Il personale della sala operativa del COAU è integrato da un rappresentante del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
📚 Art. 7, comma 2, L. 353/2000
-
Le sale operative unificate permanenti (SOUP) per la lotta attiva agli incendi boschivi sono istituite e gestite:
- Dallo Stato
- ✅ Dalle Regioni
- Dai Comuni
- Dalle Province
Con operatività continuativa nei periodi a rischio di incendio boschivo.
📚 Art. 7, comma 3, L. 353/2000
-
Le zone boscate e i pascoli percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno:
- 5 anni
- 10 anni
- ✅ 15 anni
- 20 anni
Negli atti di compravendita stipulati entro quindici anni deve essere richiamato il vincolo, pena la nullità.
📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000
-
Negli atti di compravendita di aree percorse dal fuoco, stipulati entro quindici anni dall’incendio, il mancato richiamo del vincolo di destinazione comporta:
- Una sanzione pecuniaria
- ✅ La nullità dell’atto
- L’annullabilità su richiesta del Comune
- Nessuna conseguenza
Lo prevede l’art. 10, comma 1.
📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000
-
Sui soprassuoli percorsi dal fuoco è vietata la realizzazione di edifici e strutture per insediamenti civili e attività produttive per:
- 3 anni
- 5 anni
- ✅ 10 anni
- 15 anni
Salvo che la realizzazione fosse prevista dagli strumenti urbanistici vigenti prima dell’incendio.
📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000
-
Sui soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia sono vietati per:
- Un anno
- Cinque anni
- ✅ Dieci anni
- Quindici anni
Lo prevede l’art. 10, comma 1.
📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000
-
Sui soprassuoli percorsi dal fuoco, la raccolta dei prodotti del sottobosco è vietata per:
- Un anno
- ✅ Tre anni
- Cinque anni
- Dieci anni
Lo prevede l’art. 10, comma 1.
📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000
-
Le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse pubbliche sui soprassuoli percorsi dal fuoco sono vietate, salvo autorizzazione, per:
- Due anni
- ✅ Cinque anni
- Dieci anni
- Quindici anni
Salvo autorizzazione per documentate situazioni di dissesto idrogeologico o tutela di particolari valori ambientali.
📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000
-
Nei comuni sprovvisti di piano regolatore, ogni edificazione su area boscata percorsa dal fuoco è vietata per:
- Cinque anni
- ✅ Dieci anni
- Quindici anni
- Venti anni
Lo prevede l’art. 10, comma 1.
📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000
-
Chi deve censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli percorsi dal fuoco?
- Le Regioni
- ✅ I Comuni
- I Carabinieri forestali in via esclusiva
- Le Province
Il catasto incendi è aggiornato annualmente.
📚 Art. 10, comma 2, L. 353/2000
-
L’elenco dei soprassuoli percorsi dal fuoco, prima dell’approvazione definitiva, è esposto all’albo pretorio comunale per:
- 15 giorni
- ✅ 30 giorni
- 60 giorni
- 90 giorni
Per eventuali osservazioni; i Comuni approvano poi gli elenchi definitivi entro i successivi sessanta giorni.
📚 Art. 10, comma 2, L. 353/2000
-
Il catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco è aggiornato:
- Ogni cinque anni
- ✅ Annualmente
- Solo dopo grandi incendi
- Ogni dieci anni
Lo prevede l’art. 10, comma 2.
📚 Art. 10, comma 2, L. 353/2000
-
Per le trasgressioni ai divieti di azioni che possono determinare l’innesco di incendio nelle aree e nei periodi a rischio, si applica la sanzione amministrativa:
- Da 50 a 500 euro
- ✅ Da 5.000 a 50.000 euro
- Da 1.000 a 10.000 euro
- Da 100 a 1.000 euro
Le sanzioni sono raddoppiate se il responsabile appartiene a determinate categorie impiegate nella lotta antincendio.
📚 Art. 10, commi 5 e 6, L. 353/2000
-
In caso di trasgressione ai divieti nelle aree a rischio da parte di esercenti attività turistiche, oltre alla sanzione è disposta:
- La chiusura per un giorno
- ✅ La revoca della licenza, dell’autorizzazione o del provvedimento che consente l’esercizio dell’attività
- Solo un richiamo scritto
- La confisca dell’immobile
Lo prevede l’art. 10, comma 7.
📚 Art. 10, comma 7, L. 353/2000
-
La violazione del divieto di caccia sui soprassuoli boscati percorsi dal fuoco è punita con la sanzione amministrativa:
- Da 45 a 90 euro
- ✅ Da 300 a 600 euro
- Da 5.000 a 50.000 euro
- Da 1.000 a 3.000 euro
Per il pascolo la sanzione è da 45 a 90 euro per ogni capo.
📚 Art. 10, comma 3, L. 353/2000
-
Il delitto di incendio boschivo (art. 423-bis c.p.) è stato introdotto da:
- Il codice Rocco nel 1930
- ✅ La L. 353/2000
- Il D.Lgs. 1/2018
- La L. 68/2015
L’art. 11 della L. 353/2000 ha inserito l’art. 423-bis nel codice penale.
📚 Art. 11, L. 353/2000
-
Nel testo vigente dell’art. 423-bis c.p., l’incendio boschivo doloso è punito con la reclusione:
- Da uno a cinque anni
- Da quattro a dieci anni
- ✅ Da sei a dieci anni
- Da due a otto anni
La pena originaria (da quattro a dieci anni) è stata inasprita; se il fatto è colposo la reclusione è da due a cinque anni.
📚 Art. 423-bis c.p.
-
Nel testo vigente dell’art. 423-bis c.p., l’incendio boschivo colposo è punito con la reclusione:
- Da sei mesi a due anni
- ✅ Da due a cinque anni
- Da uno a tre anni
- Da tre a sei anni
Lo prevede il secondo comma dell’art. 423-bis.
📚 Art. 423-bis, comma 2, c.p.
-
Le pene per l’incendio boschivo sono aumentate della metà se dall’incendio deriva:
- Un danno lieve
- ✅ Un danno grave, esteso e persistente all’ambiente
- Un pericolo per un solo albero
- La distruzione di un capanno
Lo prevede il quarto comma dell’art. 423-bis.
📚 Art. 423-bis, comma 4, c.p.
-
L’art. 423-bis c.p. esclude espressamente dal reato:
- Gli incendi nelle zone di interfaccia
- ✅ L’uso legittimo delle tecniche di controfuoco e di fuoco prescritto
- Gli incendi colposi
- Gli incendi su vivai forestali
L’incipit del primo comma fa salvi i casi di uso legittimo di tali tecniche.
📚 Art. 423-bis, comma 1, c.p.
-
La pena per l’incendio boschivo doloso è aumentata da un terzo alla metà quando il fatto è commesso:
- Di notte
- ✅ Al fine di trarne profitto o con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti a servizi di prevenzione e lotta agli incendi
- In estate
- In un parco urbano
Lo prevede il quinto comma dell’art. 423-bis.
📚 Art. 423-bis, comma 5, c.p.
-
Lo Stato e le Regioni, ai sensi della L. 353/2000, promuovono l’educazione ambientale in materia di incendi boschivi:
- Vietando le gite scolastiche nei boschi
- ✅ Integrando i programmi didattici delle scuole di ogni ordine e grado
- Solo con spot televisivi
- Solo tramite le associazioni venatorie
Le Regioni curano anche corsi tecnico-pratici per la preparazione degli operatori.
📚 Art. 5, L. 353/2000
-
Per i parchi naturali e le riserve naturali dello Stato, il piano antincendio è predisposto:
- Dal Comune
- ✅ Dal Ministro dell’ambiente d’intesa con le Regioni interessate, su proposta degli enti gestori
- Dal Prefetto
- Dalla Provincia
Costituisce un’apposita sezione del piano regionale.
📚 Art. 8, comma 2, L. 353/2000
-
Il personale stagionale utilizzato dalle Regioni per l’antincendio boschivo deve essere impiegato prevalentemente:
- In attività di ufficio
- ✅ Nelle attività di prevenzione
- Solo nello spegnimento aereo
- Nella riscossione delle sanzioni
È reclutato con congruo anticipo rispetto ai periodi di maggior rischio.
📚 Art. 7, comma 6, L. 353/2000
-
Con il D.Lgs. 177/2016, le competenze in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e spegnimento con mezzi aerei del soppresso Corpo forestale sono state attribuite:
- All’Arma dei carabinieri
- ✅ Al Corpo nazionale dei vigili del fuoco
- Alla Polizia di Stato
- Alla Guardia di finanza
Il Corpo forestale è stato assorbito nell’Arma dei carabinieri, eccetto tali competenze.
📚 Art. 7, D.Lgs. 177/2016
-
Il Codice della protezione civile si applica alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano?
- No, mai
- ✅ Sì, compatibilmente con i rispettivi statuti di autonomia e le relative norme di attuazione
- Solo alla Sicilia
- Solo se lo richiedono con legge
Lo prevede l’art. 1, comma 4.
📚 Art. 1, comma 4, D.Lgs. 1/2018
-
Le componenti del Servizio nazionale che detengono informazioni utili alle finalità del Codice sono tenute a:
- Conservarle riservate
- ✅ Assicurarne la circolazione e diffusione nell’ambito del Servizio, nel rispetto della trasparenza e della protezione dei dati
- Venderle a soggetti privati
- Trasmetterle solo all’autorità giudiziaria
Salvo segreto di Stato o informazioni attinenti all’ordine e sicurezza pubblica.
📚 Art. 4, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
L’articolazione di base dell’esercizio della funzione di protezione civile a livello territoriale è organizzata in:
- Circoscrizioni elettorali
- ✅ Ambiti territoriali e organizzativi ottimali individuati dalle Regioni
- Distretti sanitari
- Collegi notarili
Gli ambiti sono costituiti da uno o più comuni.
📚 Art. 3, comma 3, D.Lgs. 1/2018
-
Il coordinamento del supporto in qualità di “nazione ospitante”, conformemente alla decisione n. 1313/2013/UE, spetta:
- Al Ministero degli esteri
- ✅ Al Dipartimento della protezione civile
- Alle Regioni di confine
- Alle Prefetture
È uno dei compiti dell’art. 8, comma 1, lett. n).
📚 Art. 8, comma 1, lett. n), D.Lgs. 1/2018
-
La programmazione e lo svolgimento delle esercitazioni per verificare i piani nazionali spettano:
- Ai Comuni
- ✅ Al Dipartimento della protezione civile, d’intesa con Regioni ed enti locali interessati
- Alle Forze armate
- Ai Vigili del fuoco
Lo prevede l’art. 8, comma 1, lett. h).
📚 Art. 8, comma 1, lett. h), D.Lgs. 1/2018
-
Il Prefetto adotta i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi a livello provinciale, comunale o di ambito:
- Solo su delega del Sindaco
- ✅ Nel quadro degli organismi di coordinamento previsti dalla direttiva di cui all’art. 18, comma 4
- Solo dopo la delibera dello stato di emergenza
- Mai
Lo prevede l’art. 9, comma 2.
📚 Art. 9, comma 2, D.Lgs. 1/2018
-
Il coordinamento delle attività di assistenza alla popolazione colpita nel territorio comunale è responsabilità:
- ✅ Del Sindaco
- Del Prefetto
- Del Presidente della Regione
- Del Capo del Dipartimento
Il Comune provvede ai primi interventi e dà attuazione alla pianificazione di protezione civile.
📚 Art. 12, comma 5, lett. c), D.Lgs. 1/2018
-
Le articolazioni del Ministero della cultura organizzate per la messa in sicurezza del patrimonio culturale in emergenza sono, per il Codice:
- Soggetti esclusi
- ✅ Strutture operative nazionali
- Autorità territoriali
- Componenti
Sono state aggiunte con la lett. g-bis) dell’art. 13, comma 1.
📚 Art. 13, comma 1, lett. g-bis), D.Lgs. 1/2018
-
Le strutture preposte alla gestione dei servizi meteorologici a livello nazionale sono:
- ✅ Strutture operative nazionali
- Soggetti concorrenti
- Autorità di protezione civile
- Organi consultivi
Sono indicate all’art. 13, comma 1, lett. g).
📚 Art. 13, comma 1, lett. g), D.Lgs. 1/2018
-
Fino all’adozione dei provvedimenti attuativi previsti dal Codice:
- Si applicano solo le norme regionali
- ✅ Continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti
- Non si applica alcuna norma
- Si applicano le direttive europee
Lo prevede la norma transitoria dell’art. 50.
📚 Art. 50, comma 1, D.Lgs. 1/2018
-
La comunità scientifica partecipa al Servizio nazionale integrando nelle attività di protezione civile:
- Qualsiasi ipotesi non verificata
- ✅ Conoscenze e prodotti della ricerca che abbiano raggiunto un livello di maturazione e consenso riconosciuto
- Solo studi stranieri
- Solo dati economici
Lo prevede l’art. 19, comma 1.
📚 Art. 19, comma 1, D.Lgs. 1/2018