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Quiz Protezione civile – Codice della protezione civile (D.Lgs. 1/2018)

Servizio nazionale della protezione civile, autorità e componenti, ruolo di Sindaco, Prefetto, Regioni e Vigili del fuoco, tipologie di eventi e rischi, pianificazione e allertamento, stato di emergenza e ordinanze, volontariato organizzato, fondi, incendi boschivi. Per concorsi in comuni, regioni, prefetture e polizia locale.

204 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 (Codice della protezione civile); L. 21 novembre 2000, n. 353 (incendi boschivi) Gratis, senza registrazione
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  1. Il Codice della protezione civile è stato approvato con:
    • L. 24 febbraio 1992, n. 225
    • ✅ D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1
    • D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112
    • L. 21 novembre 2000, n. 353

    Il D.Lgs. 1/2018 ha riordinato la materia e ha abrogato la L. 225/1992 (art. 48).

    📚 Art. 48, D.Lgs. 1/2018

  2. Quale legge, istitutiva del Servizio nazionale della protezione civile, è stata abrogata dal Codice del 2018?
    • L. 241/1990
    • ✅ L. 225/1992
    • L. 353/2000
    • L. 121/1981

    L’art. 48 abroga la L. 24 febbraio 1992, n. 225; i riferimenti ad essa si intendono fatti al Codice (art. 47).

    📚 Artt. 47-48, D.Lgs. 1/2018

  3. Il Servizio nazionale della protezione civile è definito dal Codice come:
    • Un ente pubblico economico
    • ✅ Un sistema di pubblica utilità che esercita la funzione di protezione civile
    • Un corpo di polizia a ordinamento civile
    • Un’agenzia regionale

    È il sistema che esercita la funzione di protezione civile, costituita dall’insieme delle competenze e attività volte a tutelare vita, integrità fisica, beni, insediamenti, animali e ambiente.

    📚 Art. 1, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  4. Secondo l’art. 1 del Codice, la protezione civile tutela dai danni derivanti da eventi calamitosi anche:
    • Solo le persone
    • Le persone e i beni, ma non gli animali
    • ✅ La vita, l’integrità fisica, i beni, gli insediamenti, gli animali e l’ambiente
    • Solo i beni pubblici

    L’elenco comprende espressamente anche gli animali e l’ambiente.

    📚 Art. 1, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  5. Gli eventi calamitosi di cui si occupa la protezione civile possono essere:
    • Solo di origine naturale
    • Solo di origine antropica
    • ✅ Di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo
    • Solo sismici

    L’art. 1 si riferisce a eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo.

    📚 Art. 1, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  6. In materia di protezione civile la potestà legislativa, ai sensi della Costituzione, è:
    • Esclusiva dello Stato
    • ✅ Concorrente tra Stato e Regioni
    • Residuale delle Regioni
    • Riservata ai Comuni

    La protezione civile è materia di legislazione concorrente (art. 117, comma 3, Cost.); le norme del Codice costituiscono principi fondamentali.

    📚 Art. 1, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  7. Le attività di protezione civile, secondo l’art. 2 del Codice, sono quelle volte:
    • Solo al soccorso
    • ✅ Alla previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, alla gestione delle emergenze e al loro superamento
    • Solo alla ricostruzione
    • Alla sola informazione della popolazione

    Sono quattro gruppi di attività: previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, gestione dell’emergenza e superamento dell’emergenza.

    📚 Art. 2, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  8. L’identificazione e lo studio, anche dinamico, degli scenari di rischio possibili costituisce l’attività di:
    • Prevenzione
    • ✅ Previsione
    • Gestione dell’emergenza
    • Superamento dell’emergenza

    La previsione serve per le esigenze di allertamento e di pianificazione di protezione civile.

    📚 Art. 2, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  9. L’insieme delle attività di natura strutturale e non strutturale dirette a evitare o ridurre la possibilità di danni conseguenti a eventi calamitosi è la:
    • Previsione
    • ✅ Prevenzione
    • Mitigazione dell’emergenza
    • Ricognizione dei fabbisogni

    La prevenzione si basa anche sulle conoscenze acquisite con le attività di previsione.

    📚 Art. 2, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  10. Quale delle seguenti è un’attività di prevenzione NON strutturale?
    • L’esecuzione di interventi strutturali di mitigazione del rischio
    • ✅ La pianificazione di protezione civile
    • La partecipazione alla programmazione di opere di difesa del suolo
    • La costruzione di argini

    Sono prevenzione non strutturale, tra l’altro, l’allertamento, la pianificazione, la formazione, l’informazione alla popolazione e le esercitazioni.

    📚 Art. 2, comma 4, D.Lgs. 1/2018

  11. L’allertamento del Servizio nazionale rientra, secondo l’art. 2 del Codice, tra le attività di:
    • Prevenzione strutturale
    • ✅ Prevenzione non strutturale
    • Superamento dell’emergenza
    • Gestione finanziaria

    È articolato in preannuncio in termini probabilistici, monitoraggio e sorveglianza in tempo reale.

    📚 Art. 2, comma 4, lett. a), D.Lgs. 1/2018

  12. L’informazione alla popolazione sugli scenari di rischio e sulle norme di comportamento è un’attività di:
    • ✅ Prevenzione non strutturale
    • Prevenzione strutturale
    • Previsione
    • Superamento dell’emergenza

    Rientra nell’art. 2, comma 4, lett. f).

    📚 Art. 2, comma 4, lett. f), D.Lgs. 1/2018

  13. La promozione e l’organizzazione di esercitazioni è, per il Codice, un’attività di:
    • Gestione dell’emergenza
    • ✅ Prevenzione non strutturale
    • Prevenzione strutturale
    • Previsione

    Le esercitazioni e le attività addestrative sono elencate all’art. 2, comma 4, lett. g).

    📚 Art. 2, comma 4, lett. g), D.Lgs. 1/2018

  14. L’esecuzione di interventi strutturali di mitigazione del rischio in occasione di eventi calamitosi è un’attività di:
    • Prevenzione non strutturale
    • ✅ Prevenzione strutturale
    • Previsione
    • Informazione

    È elencata tra le attività di prevenzione strutturale (art. 2, comma 5, lett. c).

    📚 Art. 2, comma 5, D.Lgs. 1/2018

  15. L’insieme integrato e coordinato delle misure dirette ad assicurare soccorso e assistenza alle popolazioni colpite e agli animali è:
    • La previsione
    • ✅ La gestione dell’emergenza
    • La prevenzione strutturale
    • La pianificazione

    Comprende anche interventi indifferibili e urgenti, il ricorso a procedure semplificate e l’informazione alla popolazione.

    📚 Art. 2, comma 6, D.Lgs. 1/2018

  16. L’attuazione coordinata delle misure volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita e di lavoro costituisce:
    • La gestione dell’emergenza
    • ✅ Il superamento dell’emergenza
    • La previsione
    • L’allertamento

    Il superamento comprende anche il ripristino dei servizi essenziali, la riduzione del rischio residuo e la ricognizione dei fabbisogni e dei danni.

    📚 Art. 2, comma 7, D.Lgs. 1/2018

  17. La ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive rientra nella fase di:
    • Previsione
    • Prevenzione
    • ✅ Superamento dell’emergenza
    • Allertamento

    L’art. 2, comma 7, include la ricognizione dei fabbisogni per il ripristino e dei danni subiti.

    📚 Art. 2, comma 7, D.Lgs. 1/2018

  18. Chi è l’autorità nazionale di protezione civile?
    • Il Ministro dell’interno
    • Il Capo del Dipartimento della protezione civile
    • ✅ Il Presidente del Consiglio dei ministri
    • Il Presidente della Repubblica

    Il Presidente del Consiglio è autorità nazionale di protezione civile e titolare delle politiche in materia.

    📚 Art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1/2018

  19. Sono autorità territoriali di protezione civile:
    • I Prefetti e i Questori
    • ✅ I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, i Sindaci e i Sindaci metropolitani
    • I comandanti provinciali dei Vigili del fuoco
    • I Presidenti delle Province

    Lo prevede l’art. 3, comma 1, lett. b) e c).

    📚 Art. 3, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  20. Il Sindaco, nel sistema del Codice, è qualificato come:
    • Struttura operativa nazionale
    • ✅ Autorità territoriale di protezione civile
    • Soggetto concorrente
    • Componente del Comitato operativo nazionale

    Il Sindaco è autorità territoriale di protezione civile limitatamente alle articolazioni della propria amministrazione.

    📚 Art. 3, comma 1, lett. c), D.Lgs. 1/2018

  21. Le autorità di protezione civile esercitano le funzioni secondo i principi di:
    • Gerarchia e accentramento
    • ✅ Sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza
    • Esclusività statale
    • Rotazione e trasparenza

    L’art. 3, comma 1, richiama sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

    📚 Art. 3, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  22. Di quale struttura si avvale il Presidente del Consiglio per l’indirizzo e il coordinamento del Servizio nazionale?
    • Del Dipartimento dei vigili del fuoco
    • ✅ Del Dipartimento della protezione civile
    • Della Prefettura di Roma
    • Del Ministero della difesa

    Il Dipartimento della protezione civile opera presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

    📚 Artt. 3, comma 2, e 8, D.Lgs. 1/2018

  23. Chi sono le componenti del Servizio nazionale della protezione civile?
    • Solo lo Stato
    • ✅ Lo Stato, le Regioni, le Province autonome e gli enti locali
    • Solo le Forze armate e le Forze di polizia
    • Solo le organizzazioni di volontariato

    Lo stabilisce l’art. 4, comma 1.

    📚 Art. 4, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  24. Le componenti del Servizio nazionale possono stipulare convenzioni con:
    • Solo altri enti pubblici
    • ✅ Le strutture operative e i soggetti concorrenti o altri soggetti pubblici
    • Esclusivamente con le Forze armate
    • Nessuno

    Lo prevede l’art. 4, comma 2.

    📚 Art. 4, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  25. I poteri di ordinanza in materia di protezione civile a livello nazionale spettano:
    • Al Ministro dell’interno
    • ✅ Al Presidente del Consiglio dei ministri, che può esercitarli per il tramite del Capo del Dipartimento della protezione civile
    • Al Presidente della Repubblica
    • Ai Prefetti

    Salvo diversa previsione della deliberazione dello stato di emergenza.

    📚 Art. 5, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  26. Con quale atto il Presidente del Consiglio predispone gli indirizzi per lo svolgimento coordinato delle attività di protezione civile?
    • Con decreti-legge
    • ✅ Con direttive adottate ai sensi dell’art. 15
    • Con circolari ministeriali
    • Con regolamenti regionali

    Le direttive assicurano l’unitarietà nel rispetto delle peculiarità dei territori.

    📚 Art. 5, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  27. Ogni quanto il Governo riferisce al Parlamento sulle attività di protezione civile e sull’utilizzo dei fondi?
    • Ogni mese
    • ✅ Annualmente
    • Ogni tre anni
    • Solo dopo ogni emergenza nazionale

    L’art. 5, comma 3, prevede una relazione annuale.

    📚 Art. 5, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  28. Secondo l’art. 6, le autorità territoriali di protezione civile sono responsabili, tra l’altro:
    • Della nomina dei Prefetti
    • ✅ Del recepimento degli indirizzi nazionali e della destinazione delle risorse finanziarie per le attività di protezione civile
    • Del comando dei Vigili del fuoco
    • Dell’approvazione delle direttive nazionali

    Sono responsabili anche della promozione e del coordinamento delle attività e dell’articolazione delle strutture organizzative.

    📚 Art. 6, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  29. In quante tipologie si distinguono gli eventi emergenziali di protezione civile secondo l’art. 7?
    • Due
    • ✅ Tre
    • Quattro
    • Cinque

    Eventi di tipo a), b) e c), in base a chi e con quali mezzi può fronteggiarli.

    📚 Art. 7, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  30. Gli eventi che possono essere fronteggiati con interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria sono quelli di tipo:
    • ✅ a)
    • b)
    • c)
    • d)

    Sono le emergenze di tipo a) dell’art. 7, comma 1.

    📚 Art. 7, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1/2018

  31. Gli eventi che comportano l’intervento coordinato di più enti, da fronteggiare con mezzi e poteri straordinari disciplinati dalle Regioni, sono di tipo:
    • a)
    • ✅ b)
    • c)
    • Non previsti dal Codice

    Le emergenze di tipo b) sono disciplinate dalle Regioni e Province autonome nell’esercizio della rispettiva potestà legislativa.

    📚 Art. 7, comma 1, lett. b), D.Lgs. 1/2018

  32. Le emergenze di rilievo nazionale, da fronteggiare con immediatezza con mezzi e poteri straordinari ai sensi dell’art. 24, sono di tipo:
    • a)
    • b)
    • ✅ c)
    • e)

    Sono le emergenze di tipo c), che possono portare alla deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale.

    📚 Art. 7, comma 1, lett. c), D.Lgs. 1/2018

  33. I mezzi e poteri straordinari per le emergenze di tipo b) e c) sono impiegati:
    • Senza limiti di tempo
    • ✅ Durante limitati e predefiniti periodi di tempo
    • Solo per 72 ore
    • Fino a revoca del Sindaco

    L’art. 7 richiede periodi di tempo limitati e predefiniti.

    📚 Art. 7, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  34. L’elaborazione delle proposte di direttive del Presidente del Consiglio in materia di protezione civile spetta:
    • Ai Prefetti
    • ✅ Al Dipartimento della protezione civile
    • Alla Conferenza unificata
    • Al Corpo nazionale dei vigili del fuoco

    È uno dei compiti di rilievo nazionale del Dipartimento.

    📚 Art. 8, comma 1, lett. c), D.Lgs. 1/2018

  35. In caso di emergenze di rilievo nazionale il coordinamento dell’intervento del Servizio nazionale è assicurato dal Dipartimento sulla base delle informazioni acquisite tramite:
    • Le questure
    • ✅ Una sala operativa nazionale e interforze
    • I centri operativi comunali
    • Il 112

    La sala operativa nazionale e interforze opera con continuità presso il Dipartimento.

    📚 Art. 8, comma 1, lett. e), D.Lgs. 1/2018

  36. La definizione dei criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche rientra tra i compiti:
    • Dei Comuni
    • ✅ Del Dipartimento della protezione civile
    • Delle Prefetture
    • Dei Vigili del fuoco

    Il Dipartimento partecipa anche all’elaborazione delle norme tecniche per le costruzioni in zona sismica.

    📚 Art. 8, comma 1, lett. i), D.Lgs. 1/2018

  37. Chi formula le richieste di assistenza internazionale all’Unione europea per integrare l’intervento del Servizio nazionale?
    • Il Ministero dell’interno
    • ✅ Il Dipartimento della protezione civile
    • Le Regioni
    • Il Prefetto

    Lo prevede l’art. 8, comma 1, lett. m).

    📚 Art. 8, comma 1, lett. m), D.Lgs. 1/2018

  38. In ambito europeo il Dipartimento della protezione civile opera quale autorità competente ai sensi:
    • Del Trattato di Lisbona, art. 222
    • ✅ Della decisione n. 1313/2013/UE sul meccanismo unionale di protezione civile
    • Del regolamento GDPR
    • Della direttiva Seveso

    Coordina la partecipazione del Servizio nazionale alle politiche di protezione civile dell’Unione.

    📚 Art. 8, comma 1, lett. l), D.Lgs. 1/2018

  39. In occasione di emergenze di tipo b) e c), chi assume nell’immediatezza la direzione unitaria dei servizi di emergenza da attivare a livello provinciale?
    • Il Sindaco del capoluogo
    • ✅ Il Prefetto, in raccordo con il Presidente della giunta regionale
    • Il Questore
    • Il comandante dei Carabinieri

    Il Prefetto cura l’attuazione del piano provinciale coordinandosi con la struttura regionale di protezione civile.

    📚 Art. 9, comma 1, lett. b), D.Lgs. 1/2018

  40. Il Prefetto, in occasione degli eventi di tipo b) e c), attiva gli enti e le amministrazioni dello Stato anche ai sensi:
    • Dell’art. 54 del TUEL
    • ✅ Dell’art. 13, comma 4, della L. 121/1981
    • Dell’art. 21 della L. 241/1990
    • Dell’art. 117 della Costituzione

    E ne assicura il concorso coordinato anche con rappresentanze presso i centri operativi comunali.

    📚 Art. 9, comma 1, lett. e), D.Lgs. 1/2018

  41. Il Prefetto assicura un costante flusso informativo, tra gli altri, con:
    • Solo il Ministero dell’interno
    • ✅ Il Dipartimento della protezione civile, la Regione, i Comuni e il Dipartimento dei vigili del fuoco
    • Solo i Sindaci
    • Solo la Questura

    Lo prevede l’art. 9, comma 1, lett. a).

    📚 Art. 9, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1/2018

  42. Le funzioni del Prefetto previste dall’art. 9 del Codice si esercitano in occasione degli eventi emergenziali di tipo:
    • Solo a)
    • ✅ b) e c), o nella loro imminenza
    • Solo c)
    • a), b) e c) indistintamente

    Anche quando il verificarsi degli eventi sia preannunciato con l’allertamento.

    📚 Art. 9, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  43. Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco è qualificato dal Codice come:
    • Soggetto concorrente
    • ✅ Componente fondamentale del Servizio nazionale della protezione civile
    • Autorità territoriale
    • Organo consultivo

    Opera inoltre anche quale struttura operativa del Servizio nazionale.

    📚 Art. 10, commi 1 e 3, D.Lgs. 1/2018

  44. Nell’immediatezza degli eventi calamitosi, la direzione e la responsabilità degli interventi di soccorso tecnico urgente e di ricerca e salvataggio spettano:
    • Al Sindaco
    • ✅ Al Corpo nazionale dei vigili del fuoco
    • Alla Croce rossa italiana
    • Alle Forze armate

    Attraverso il coordinamento tecnico-operativo e il raccordo con le altre componenti.

    📚 Art. 10, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  45. Gli interventi di soccorso tecnico dei Vigili del fuoco sono finalizzati, secondo l’art. 10:
    • Alla sola estinzione degli incendi
    • ✅ Alla ricerca e al salvataggio delle persone e alla messa in sicurezza di luoghi, strutture e impianti
    • Alla ricostruzione degli edifici
    • Al rilascio delle agibilità

    Ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità da pericoli imminenti.

    📚 Art. 10, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  46. Chi disciplina l’organizzazione dei sistemi di protezione civile nei rispettivi territori?
    • Lo Stato con legge esclusiva
    • ✅ Le Regioni e le Province autonome
    • I Prefetti
    • I Comuni capoluogo

    Nell’esercizio delle rispettive potestà legislative e amministrative.

    📚 Art. 11, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  47. La preparazione, gestione e attivazione della colonna mobile regionale compete:
    • Al Dipartimento della protezione civile
    • ✅ Alle Regioni
    • Ai Comuni
    • Ai Prefetti

    La colonna mobile è composta anche dalle organizzazioni di volontariato iscritte negli elenchi territoriali.

    📚 Art. 11, comma 1, lett. h), D.Lgs. 1/2018

  48. Chi gestisce la sala operativa regionale?
    • Il Prefetto del capoluogo di regione
    • ✅ La Regione
    • Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco
    • Il Dipartimento della protezione civile

    La sala operativa regionale assicura il flusso di informazioni con Dipartimento, Prefetture e Comuni.

    📚 Art. 11, comma 1, lett. d), D.Lgs. 1/2018

  49. Il piano regionale di protezione civile individua, tra l’altro:
    • I componenti del Governo
    • ✅ Gli ambiti territoriali ottimali e i connessi criteri organizzativi
    • Le zone di competenza delle Questure
    • Le aliquote dei tributi locali

    Nel rispetto dei criteri generali definiti ai sensi dell’art. 18, comma 4.

    📚 Art. 11, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1/2018

  50. Lo spegnimento degli incendi boschivi, fatte salve le competenze statali, è indicato dall’art. 11 come compito:
    • Dei Comuni
    • ✅ Delle Regioni
    • Delle Province
    • Del Ministero dell’ambiente

    In conformità alla L. 353/2000 e al D.Lgs. 177/2016.

    📚 Art. 11, comma 1, lett. m), D.Lgs. 1/2018

  51. Le modalità per la deliberazione dello stato di emergenza per gli eventi di tipo b) sono disciplinate:
    • Dal Consiglio dei ministri
    • ✅ Dalle Regioni
    • Dai Comuni
    • Dai Prefetti

    Lo prevede l’art. 11, comma 1, lett. f).

    📚 Art. 11, comma 1, lett. f), D.Lgs. 1/2018

  52. Alle Province, quali enti di area vasta, le Regioni possono attribuire funzioni di protezione civile tra cui:
    • La deliberazione dello stato di emergenza nazionale
    • ✅ La predisposizione dei piani provinciali e di ambito di protezione civile, in raccordo con le Prefetture
    • Il comando dei Vigili del fuoco
    • L’emanazione delle ordinanze di protezione civile

    Sulla base degli indirizzi regionali.

    📚 Art. 11, comma 1, lett. o), D.Lgs. 1/2018

  53. Lo svolgimento in ambito comunale delle attività di pianificazione di protezione civile e di direzione dei soccorsi è:
    • Una funzione delegata dallo Stato
    • ✅ Una funzione fondamentale dei Comuni
    • Una funzione facoltativa
    • Una competenza esclusiva del Prefetto

    L’art. 12, comma 1, la qualifica come funzione fondamentale.

    📚 Art. 12, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  54. Il piano comunale di protezione civile è approvato:
    • Con decreto del Prefetto
    • ✅ Con deliberazione del Consiglio comunale
    • Con ordinanza del Sindaco
    • Con delibera della Giunta regionale

    La deliberazione disciplina anche revisione periodica, aggiornamento e diffusione ai cittadini.

    📚 Art. 12, comma 4, D.Lgs. 1/2018

  55. La deliberazione che approva il piano comunale di protezione civile può rinviare la revisione e l’aggiornamento del piano:
    • Solo a una nuova delibera consiliare
    • ✅ Ad atti del Sindaco, della Giunta o della competente struttura amministrativa
    • Al Prefetto
    • Alla Regione

    Lo consente espressamente l’art. 12, comma 4.

    📚 Art. 12, comma 4, D.Lgs. 1/2018

  56. Per finalità di protezione civile il Sindaco è responsabile dell’adozione dei provvedimenti contingibili e urgenti previsti:
    • Dall’art. 50 della Costituzione
    • ✅ Dall’art. 54 del D.Lgs. 267/2000
    • Dall’art. 2 del TULPS
    • Dall’art. 21-quater della L. 241/1990

    Al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica.

    📚 Art. 12, comma 5, lett. a), D.Lgs. 1/2018

  57. L’attività di informazione alla popolazione sugli scenari di rischio e sulla pianificazione di protezione civile a livello comunale è responsabilità:
    • Del Prefetto
    • ✅ Del Sindaco
    • Del Dipartimento nazionale
    • Della Regione

    Lo prevede l’art. 12, comma 5, lett. b).

    📚 Art. 12, comma 5, lett. b), D.Lgs. 1/2018

  58. Quando l’evento non può essere fronteggiato con i mezzi del Comune, il Sindaco chiede l’intervento di forze e strutture operative nazionali:
    • Al Presidente del Consiglio
    • ✅ Al Prefetto
    • Al Ministro dell’interno
    • Al comandante provinciale dei Carabinieri

    Le forze e strutture operative regionali sono invece richieste alla Regione.

    📚 Art. 12, comma 6, D.Lgs. 1/2018

  59. Quando un evento supera le capacità del Comune, il Sindaco chiede l’intervento di forze e strutture operative regionali:
    • Al Prefetto
    • ✅ Alla Regione
    • Alla Provincia
    • Al Dipartimento della protezione civile

    Art. 12, comma 6: forze regionali alla Regione, forze nazionali al Prefetto.

    📚 Art. 12, comma 6, D.Lgs. 1/2018

  60. Al verificarsi delle emergenze, l’attivazione e la direzione dei primi soccorsi alla popolazione a livello comunale spettano:
    • ✅ Al Comune
    • Alla Provincia
    • Allo Stato
    • Alla Croce rossa

    L’art. 12, comma 2, lett. f), lo attribuisce ai Comuni.

    📚 Art. 12, comma 2, lett. f), D.Lgs. 1/2018

  61. I Comuni possono svolgere le funzioni di protezione civile:
    • Solo singolarmente
    • ✅ Anche in forma associata
    • Solo tramite le Province
    • Solo tramite la Regione

    Lo prevede l’art. 12, comma 2.

    📚 Art. 12, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  62. Quale dei seguenti NON è indicato tra le strutture operative nazionali dall’art. 13 del Codice?
    • Le Forze armate
    • Le Forze di polizia
    • ✅ Gli ordini e i collegi professionali
    • Le strutture del Servizio sanitario nazionale

    Gli ordini e collegi professionali sono soggetti concorrenti (art. 13, comma 2), non strutture operative.

    📚 Art. 13, commi 1 e 2, D.Lgs. 1/2018

  63. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) e il CNR sono, nel Codice:
    • Componenti del Servizio nazionale
    • ✅ Strutture operative nazionali
    • Autorità territoriali
    • Soggetti esclusi

    Sono indicati all’art. 13, comma 1, lett. c).

    📚 Art. 13, comma 1, lett. c), D.Lgs. 1/2018

  64. La Croce rossa italiana e il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico sono:
    • Soggetti concorrenti
    • ✅ Strutture operative nazionali
    • Componenti
    • Autorità di protezione civile

    Insieme al volontariato organizzato iscritto nell’elenco nazionale (art. 13, comma 1, lett. e).

    📚 Art. 13, comma 1, lett. e), D.Lgs. 1/2018

  65. Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente è, ai sensi dell’art. 13:
    • ✅ Una struttura operativa nazionale
    • Un’autorità di protezione civile
    • Una componente
    • Un organo consultivo del Prefetto

    Lo prevede l’art. 13, comma 1, lett. f).

    📚 Art. 13, comma 1, lett. f), D.Lgs. 1/2018

  66. Le aziende, società e altre organizzazioni pubbliche o private che svolgono funzioni utili per la protezione civile sono:
    • Strutture operative
    • ✅ Soggetti che concorrono alle attività di protezione civile
    • Componenti del Servizio nazionale
    • Autorità territoriali

    Sono indicate tra i soggetti concorrenti dall’art. 13, comma 2.

    📚 Art. 13, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  67. Le Regioni possono individuare proprie strutture operative regionali?
    • No, mai
    • ✅ Sì, in ambiti operativi diversi da quelli delle strutture operative nazionali
    • Sì, ma solo con legge statale
    • Solo le Regioni a statuto speciale

    Lo prevede l’art. 13, comma 3.

    📚 Art. 13, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  68. Il concorso delle Forze armate alle attività di protezione civile è disciplinato con:
    • Legge regionale
    • ✅ Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro della difesa
    • Ordinanza sindacale
    • Circolare del Prefetto

    Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile.

    📚 Art. 13, comma 5, D.Lgs. 1/2018

  69. Chi convoca il Comitato operativo nazionale della protezione civile?
    • Il Presidente della Repubblica
    • ✅ Il Capo del Dipartimento della protezione civile
    • Il Ministro dell’interno
    • Il Presidente della Conferenza delle Regioni

    Il Comitato si riunisce presso il Dipartimento.

    📚 Art. 14, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  70. Chi presiede il Comitato operativo nazionale della protezione civile?
    • Il Presidente del Consiglio
    • ✅ Il Capo del Dipartimento della protezione civile
    • Il Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
    • Il Capo della Polizia

    Ne fa parte anche il Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

    📚 Art. 14, comma 4, D.Lgs. 1/2018

  71. Il Comitato operativo nazionale della protezione civile può essere convocato anche:
    • Solo in caso di emergenza nazionale in atto
    • ✅ In occasione di esercitazioni di rilievo nazionale e per interventi di emergenza all’estero
    • Solo su richiesta di un Comune
    • Mai in fase preventiva

    Anche per la condivisione delle strategie operative nell’ambito delle pianificazioni nazionali.

    📚 Art. 14, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  72. Le direttive del Presidente del Consiglio in materia di protezione civile sono adottate:
    • Senza consultare le Regioni
    • ✅ Su proposta del Capo del Dipartimento e previa intesa in Conferenza unificata o Stato-Regioni
    • Con legge ordinaria
    • Su proposta dei Prefetti

    Assicurano sul piano tecnico l’indirizzo unitario.

    📚 Art. 15, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  73. Dove sono pubblicate le direttive di protezione civile di cui all’art. 15?
    • Sull’albo pretorio di ogni Comune
    • ✅ Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
    • Solo sul sito del Dipartimento
    • Nel Bollettino ufficiale regionale

    Possono recare in allegato procedure operative.

    📚 Art. 15, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  74. Le indicazioni operative per l’attuazione delle direttive possono essere adottate da:
    • ✅ Il Capo del Dipartimento della protezione civile
    • I Sindaci
    • Il Ministro della difesa
    • Le Questure

    Consultando preventivamente le componenti e strutture operative nazionali interessate.

    📚 Art. 15, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  75. Quale dei seguenti rischi rientra tra quelli dell’art. 16, comma 1, del Codice, su cui si esplica in particolare l’azione del Servizio nazionale?
    • Rischio informatico
    • ✅ Rischio da maremoto
    • Rischio finanziario
    • Rischio reputazionale

    Sono: sismico, vulcanico, da maremoto, idraulico, idrogeologico, da fenomeni meteorologici avversi, da deficit idrico e da incendi boschivi.

    📚 Art. 16, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  76. Il rischio da deficit idrico è previsto dall’art. 16, comma 1, e per esso lo stato di emergenza di rilievo nazionale:
    • Non può mai essere deliberato
    • ✅ Può essere deliberato anche preventivamente
    • Può essere deliberato solo dal Sindaco
    • Dura al massimo 30 giorni

    Quando, sulla base dei dati disponibili, è prevedibile che lo scenario evolva in una condizione emergenziale.

    📚 Art. 16, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  77. Il rischio chimico, nucleare, radiologico e industriale è considerato dal Codice:
    • Estraneo alla protezione civile
    • ✅ Tra i rischi per cui l’azione del Servizio nazionale è suscettibile di esplicarsi, ferme le competenze dei soggetti di settore
    • Di competenza esclusiva dei Comuni
    • Rischio dell’art. 16, comma 1

    È nell’elenco dell’art. 16, comma 2, con i rischi tecnologico, da trasporti, ambientale, igienico-sanitario e da rientro di detriti spaziali.

    📚 Art. 16, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  78. Il rischio da rientro incontrollato di oggetti e detriti spaziali:
    • Non è menzionato dal Codice
    • ✅ È elencato all’art. 16, comma 2
    • È di competenza esclusiva delle Forze armate
    • È un rischio dell’art. 16, comma 1

    L’art. 16, comma 2, lo include espressamente.

    📚 Art. 16, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  79. Gli eventi programmati o programmabili in tempo utile che possono determinare criticità organizzative (es. grandi eventi):
    • Rientrano pienamente nell’azione di protezione civile
    • ✅ Non rientrano nell’azione di protezione civile, ma le strutture possono dare supporto organizzativo e di assistenza su richiesta
    • Comportano sempre lo stato di emergenza
    • Sono gestiti solo dai Vigili del fuoco

    Lo precisa l’art. 16, comma 3.

    📚 Art. 16, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  80. Il sistema di allertamento del Servizio nazionale è articolato in:
    • Un sistema solo statale
    • ✅ Un sistema statale e regionale
    • Un sistema solo comunale
    • Un sistema europeo

    Il governo e la gestione sono assicurati dal Dipartimento e dalle Regioni e Province autonome.

    📚 Art. 17, commi 1 e 2, D.Lgs. 1/2018

  81. Per il rischio idraulico, idrogeologico e da fenomeni meteorologici avversi, l’allertamento utilizza:
    • ✅ La rete dei Centri funzionali
    • Solo i Comandi dei Carabinieri
    • Le sole Prefetture
    • I Comuni capoluogo

    Oltre ai servizi meteorologici, alle reti di monitoraggio e ai Centri di competenza.

    📚 Art. 17, comma 2, lett. a), D.Lgs. 1/2018

  82. L’allertamento può avvalersi anche:
    • Solo dei manifesti affissi
    • ✅ Del sistema di allarme pubblico previsto dal Codice delle comunicazioni elettroniche
    • Solo della radio nazionale
    • Esclusivamente delle sirene comunali

    Lo prevede l’art. 17, comma 2-bis (sistema di allarme pubblico, es. IT-alert).

    📚 Art. 17, comma 2-bis, D.Lgs. 1/2018

  83. La direttiva sull’allertamento provvede, tra l’altro:
    • Alla nomina dei Sindaci
    • ✅ All’omogeneizzazione su base nazionale delle terminologie e dei codici convenzionali delle fasi di attivazione
    • Alla fissazione delle sanzioni penali
    • Alla ripartizione del Fondo sanitario

    Disciplina anche la comunicazione del rischio e i modelli organizzativi.

    📚 Art. 17, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  84. La pianificazione di protezione civile è definita dall’art. 18 come attività di:
    • Prevenzione strutturale
    • ✅ Prevenzione non strutturale, basata sulle attività di previsione
    • Gestione dell’emergenza
    • Superamento dell’emergenza

    È finalizzata alla definizione delle strategie operative e del modello di intervento.

    📚 Art. 18, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  85. Nel definire il modello di intervento, la pianificazione deve avere particolare riguardo:
    • Alle attività commerciali
    • ✅ Alle persone in condizioni di fragilità sociale e con disabilità
    • Agli edifici di culto
    • Ai turisti stranieri

    Lo prevede espressamente l’art. 18, comma 1, lett. a).

    📚 Art. 18, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1/2018

  86. La partecipazione dei cittadini al processo di elaborazione della pianificazione di protezione civile:
    • È vietata
    • ✅ È assicurata secondo forme e modalità individuate dalla direttiva, garantendo la trasparenza
    • È riservata ai soli volontari
    • È ammessa solo per i Comuni sopra 15.000 abitanti

    Lo prevede l’art. 18, comma 2.

    📚 Art. 18, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  87. I piani di gestione, tutela e risanamento del territorio devono essere:
    • Indipendenti dai piani di protezione civile
    • ✅ Coordinati con i piani di protezione civile
    • Approvati dal Dipartimento nazionale
    • Sostituiti dai piani di protezione civile

    Per assicurarne la coerenza con gli scenari di rischio e le strategie operative.

    📚 Art. 18, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  88. La Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi è:
    • Un organo giurisdizionale
    • ✅ Organo di consulenza tecnico-scientifica del Dipartimento della protezione civile
    • Un organo del Ministero dell’interno
    • Un organo regionale

    La composizione e il funzionamento sono stabiliti con DPCM su proposta del Capo del Dipartimento.

    📚 Art. 20, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  89. Ai componenti della Commissione Grandi Rischi per la partecipazione alle riunioni:
    • Spetta un gettone di presenza
    • ✅ Non spettano compensi o emolumenti a qualsiasi titolo
    • Spetta un’indennità mensile
    • Spetta il rimborso forfettario

    Lo prevede espressamente l’art. 20.

    📚 Art. 20, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  90. Gli enti e istituti di ricerca e le strutture universitarie che forniscono prodotti utili alla protezione civile possono essere individuati come:
    • Strutture operative regionali
    • ✅ Centri di competenza
    • Autorità scientifiche
    • Componenti del Servizio nazionale

    Con decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile.

    📚 Art. 21, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  91. Il coordinamento dei piani di azioni integrate di prevenzione strutturale, limitati a strutture e infrastrutture di proprietà pubblica, è assicurato:
    • Dai Comuni
    • ✅ Dal Dipartimento della protezione civile
    • Dalle Prefetture
    • Dal Ministero dell’economia

    Lo prevede l’art. 22, comma 1.

    📚 Art. 22, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  92. La mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale a supporto dei sistemi regionali è disposta con:
    • Ordinanza del Sindaco
    • ✅ Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Capo del Dipartimento
    • Legge regionale
    • Decreto del Prefetto

    Su richiesta del Presidente della Regione o Provincia autonoma interessata.

    📚 Art. 23, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  93. La dichiarazione dello stato di mobilitazione richiede che il Presidente della Regione interessata:
    • Abbia già ottenuto lo stato di emergenza
    • ✅ Dichiari il pieno dispiegamento delle risorse territoriali disponibili
    • Abbia dimesso la Giunta
    • Abbia consultato tutti i Sindaci

    Lo prevede l’art. 23, comma 1.

    📚 Art. 23, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  94. Con lo stato di mobilitazione vengono coinvolte in modo coordinato, tra l’altro:
    • Solo le Forze armate
    • ✅ Le colonne mobili delle altre Regioni e il volontariato organizzato di protezione civile
    • Solo i Comuni confinanti
    • Le sole strutture sanitarie

    Oltre alle strutture operative nazionali e ai Comuni per il supporto agli enti locali.

    📚 Art. 23, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  95. Se allo stato di mobilitazione non segue la deliberazione dello stato di emergenza nazionale, i contributi per gli oneri sostenuti sono assegnati:
    • Con legge di bilancio
    • ✅ Con provvedimento del Capo del Dipartimento, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali
    • Dalla Regione con fondi propri
    • Non sono previsti contributi

    Sulla base della ricognizione delle attività straordinarie svolte.

    📚 Art. 23, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  96. Chi delibera lo stato di emergenza di rilievo nazionale?
    • Il Presidente della Repubblica
    • ✅ Il Consiglio dei ministri
    • Il Capo del Dipartimento della protezione civile
    • Il Parlamento

    Su proposta del Presidente del Consiglio, formulata anche su richiesta del Presidente della Regione interessata e comunque acquisitane l’intesa.

    📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  97. Per deliberare lo stato di emergenza di rilievo nazionale è necessario acquisire:
    • Il parere del Consiglio di Stato
    • ✅ L’intesa del Presidente della Regione o Provincia autonoma interessata
    • Il voto delle Camere
    • Il parere del Prefetto

    L’art. 24, comma 1, richiede comunque l’intesa della Regione interessata.

    📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  98. Lo stato di emergenza di rilievo nazionale può essere deliberato:
    • Solo dopo che l’evento si è verificato
    • ✅ Al verificarsi degli eventi o anche nella loro imminenza
    • Solo per eventi sismici
    • Solo dopo 30 giorni dall’evento

    L’art. 24, comma 1, consente la deliberazione anche nell’imminenza dell’evento.

    📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  99. La deliberazione dello stato di emergenza è preceduta da una valutazione speditiva svolta:
    • Dalla Corte dei conti
    • ✅ Dal Dipartimento della protezione civile in raccordo con le Regioni interessate
    • Dal Comune colpito
    • Dal Ministero dell’economia

    Sulla base dei dati e delle informazioni disponibili.

    📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  100. Qual è la durata massima dello stato di emergenza di rilievo nazionale, secondo l’art. 24, comma 3?
    • 6 mesi, prorogabili di altri 6
    • ✅ 12 mesi, prorogabili per non più di ulteriori 12 mesi
    • 24 mesi, non prorogabili
    • 18 mesi, prorogabili una volta

    La durata non può superare 12 mesi ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi.

    📚 Art. 24, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  101. La deliberazione dello stato di emergenza fissa:
    • Solo la durata
    • ✅ La durata e l’estensione territoriale e autorizza l’emanazione delle ordinanze di protezione civile
    • Solo i soggetti attuatori
    • Le sanzioni per i trasgressori

    Individua anche le prime risorse finanziarie a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

    📚 Art. 24, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  102. La revoca anticipata dello stato di emergenza di rilievo nazionale è deliberata:
    • Dal Sindaco del Comune più colpito
    • ✅ Nel rispetto della stessa procedura prevista per la delibera dello stato di emergenza
    • Dal Prefetto
    • Automaticamente dopo 90 giorni

    Lo prevede l’art. 24, comma 4.

    📚 Art. 24, comma 4, D.Lgs. 1/2018

  103. Le deliberazioni dello stato di emergenza di rilievo nazionale sono soggette al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti?
    • Sì, sempre
    • ✅ No
    • Solo se superano 10 milioni di euro
    • Solo se riguardano più Regioni

    L’art. 24, comma 5, le esclude dal controllo preventivo dell’art. 3 della L. 20/1994.

    📚 Art. 24, comma 5, D.Lgs. 1/2018

  104. Alla scadenza dello stato di emergenza, nei rapporti attivi e passivi subentrano:
    • Il Dipartimento della protezione civile
    • ✅ Le amministrazioni e gli enti ordinariamente competenti
    • I Prefetti
    • I commissari delegati a tempo indeterminato

    Lo prevede l’art. 24, comma 6.

    📚 Art. 24, comma 6, D.Lgs. 1/2018

  105. Per le emergenze di tipo b), le Regioni:
    • Non possono adottare alcun provvedimento
    • ✅ Possono definire, nei limiti della propria potestà legislativa, provvedimenti con finalità analoghe allo stato di emergenza nazionale
    • Devono chiedere sempre lo stato di emergenza nazionale
    • Possono emanare ordinanze in deroga alla Costituzione

    Lo prevede l’art. 24, comma 9.

    📚 Art. 24, comma 9, D.Lgs. 1/2018

  106. Durante lo stato di emergenza di rilievo nazionale gli interventi sono coordinati mediante:
    • Decreti-legge
    • ✅ Ordinanze di protezione civile
    • Regolamenti regionali
    • Delibere comunali

    Le ordinanze sono adottate in deroga a ogni disposizione vigente, nei limiti indicati nella delibera dello stato di emergenza.

    📚 Art. 25, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  107. Le ordinanze di protezione civile possono derogare:
    • Anche ai principi generali dell’ordinamento giuridico
    • ✅ A ogni disposizione vigente, ma nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento e delle norme dell’Unione europea
    • Solo ai regolamenti comunali
    • Alla Costituzione

    Nei limiti e con le modalità indicati nella deliberazione dello stato di emergenza.

    📚 Art. 25, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  108. Le ordinanze di protezione civile che recano deroghe alle leggi vigenti devono:
    • Essere approvate dal Parlamento
    • ✅ Indicare le principali norme a cui si intende derogare ed essere specificamente motivate
    • Essere sottoposte a referendum
    • Essere pubblicate solo sull’albo comunale

    Lo prevede l’art. 25, comma 1.

    📚 Art. 25, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  109. Le ordinanze di protezione civile sono emanate acquisita:
    • L’autorizzazione del Presidente della Repubblica
    • ✅ L’intesa delle Regioni e Province autonome territorialmente interessate
    • Il parere vincolante dei Comuni
    • Il voto del Consiglio regionale

    Lo prevede l’art. 25, comma 1.

    📚 Art. 25, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  110. Quale delle seguenti misure può essere disposta con le ordinanze di protezione civile?
    • L’istituzione di nuovi reati
    • ✅ L’organizzazione e l’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione
    • La modifica dello statuto regionale
    • Lo scioglimento del consiglio comunale

    L’art. 25, comma 2, elenca le misure: soccorso e assistenza, ripristino dei servizi, prime misure economiche, interventi per il rischio residuo, ricognizione dei fabbisogni.

    📚 Art. 25, comma 2, lett. a), D.Lgs. 1/2018

  111. La gestione dei rifiuti e delle macerie prodotti dagli eventi può essere disciplinata:
    • Solo con legge statale
    • ✅ Con le ordinanze di protezione civile
    • Solo dal Sindaco con ordinanza ordinaria
    • Solo dall’ARPA

    Rientra nell’art. 25, comma 2, lett. b).

    📚 Art. 25, comma 2, lett. b), D.Lgs. 1/2018

  112. Le ordinanze di protezione civile sono soggette al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti?
    • Sì
    • ✅ No
    • Solo dopo il trentesimo giorno
    • Solo se riguardano lavori pubblici

    L’art. 25, comma 3, le esclude dal controllo preventivo.

    📚 Art. 25, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  113. Da quando decorre l’efficacia delle ordinanze di protezione civile?
    • Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
    • ✅ Dalla data di adozione
    • Dal quindicesimo giorno dalla pubblicazione
    • Dalla registrazione della Corte dei conti

    Sono comunque pubblicate in Gazzetta Ufficiale e rese pubbliche ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 33/2013.

    📚 Art. 25, comma 4, D.Lgs. 1/2018

  114. Oltre il trentesimo giorno dalla deliberazione dello stato di emergenza, le ordinanze sono emanate:
    • Senza alcun concerto
    • ✅ Previo concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, limitatamente ai profili finanziari
    • Previo parere del Consiglio di Stato
    • Solo con legge

    Fino al trentesimo giorno sono solo trasmesse per informazione al MEF.

    📚 Art. 25, comma 5, D.Lgs. 1/2018

  115. Per coordinare l’attuazione delle ordinanze di protezione civile possono essere nominati:
    • Commissari prefettizi
    • ✅ Commissari delegati
    • Commissari ad acta del TAR
    • Commissari straordinari del Governo per le opere

    Operano in regime straordinario fino alla scadenza dello stato di emergenza.

    📚 Art. 25, comma 7, D.Lgs. 1/2018

  116. I commissari delegati sono scelti, salvo motivate eccezioni:
    • Tra i dirigenti privati
    • ✅ Tra i soggetti per cui la legge non prevede alcun compenso per l’incarico
    • Tra i magistrati in servizio
    • Tra i parlamentari

    Lo prevede l’art. 25, comma 7.

    📚 Art. 25, comma 7, D.Lgs. 1/2018

  117. I soggetti attuatori degli interventi previsti nelle ordinanze sono, di norma:
    • Imprese private scelte dal Dipartimento
    • ✅ I soggetti pubblici ordinariamente competenti in via prevalente
    • Le organizzazioni di volontariato
    • I Prefetti

    Salvo motivate eccezioni.

    📚 Art. 25, comma 6, D.Lgs. 1/2018

  118. Quanto tempo prima della scadenza dello stato di emergenza deve essere adottata l’ordinanza per favorire il rientro nell’ordinario?
    • Almeno 10 giorni prima
    • ✅ Almeno trenta giorni prima
    • Almeno sei mesi prima
    • Il giorno della scadenza

    L’ordinanza regola il proseguimento in via ordinaria delle funzioni commissariali.

    📚 Art. 26, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  119. Con l’ordinanza di rientro nell’ordinario possono essere emanate disposizioni derogatorie per una durata massima di:
    • Tre mesi, prorogabili
    • ✅ Sei mesi non prorogabili
    • Dodici mesi
    • Ventiquattro mesi

    Per i soli interventi connessi all’evento, in materia di lavori pubblici e acquisizione di beni e servizi.

    📚 Art. 26, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  120. Le contabilità speciali per l’attuazione delle ordinanze di protezione civile possono essere mantenute per un massimo di:
    • 12 mesi
    • 24 mesi
    • 36 mesi
    • ✅ 48 mesi

    Quarantotto mesi dalla data di deliberazione dello stato di emergenza.

    📚 Art. 27, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  121. Sulle contabilità speciali per le emergenze sono vietati:
    • I versamenti di donazioni
    • ✅ I girofondi tra le contabilità speciali
    • I pagamenti ai soggetti attuatori
    • I trasferimenti dal Fondo emergenze

    Per garantire la trasparenza dei flussi finanziari e della rendicontazione.

    📚 Art. 27, comma 4, D.Lgs. 1/2018

  122. I commissari delegati titolari di contabilità speciali rendicontano entrate e spese entro:
    • Il decimo giorno dalla chiusura dell’esercizio
    • ✅ Il quarantesimo giorno dalla chiusura di ciascun esercizio e dal termine della gestione o dell’incarico
    • Sei mesi
    • Un anno

    Lo prevede l’art. 27, comma 4.

    📚 Art. 27, comma 4, D.Lgs. 1/2018

  123. Sulle contabilità speciali possono confluire anche:
    • Solo fondi statali
    • ✅ Risorse provenienti da donazioni e dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea
    • Solo fondi comunali
    • I proventi delle sanzioni stradali

    Lo prevede l’art. 27, comma 3.

    📚 Art. 27, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  124. Secondo l’art. 28, gli edifici abusivi danneggiati o distrutti:
    • Hanno diritto a contributi maggiorati
    • ✅ Sono esclusi dalla fruizione delle misure volte a superare lo stato di emergenza
    • Sono automaticamente sanati
    • Sono ricostruiti a spese dello Stato

    È uno dei criteri per la concessione di contributi e ristori.

    📚 Art. 28, comma 1, lett. d), D.Lgs. 1/2018

  125. Per i danni a privati già indennizzati in tutto o in parte da compagnie assicuratrici, il contributo pubblico:
    • È sempre integrale
    • ✅ È corrisposto solo fino alla concorrenza dell’eventuale differenza, integrato con una somma pari ai premi versati nel quinquennio precedente
    • Non è mai dovuto
    • È raddoppiato

    Lo prevede l’art. 28, comma 1, lett. c).

    📚 Art. 28, comma 1, lett. c), D.Lgs. 1/2018

  126. Le modalità di concessione di agevolazioni, contributi e ristori ai soggetti danneggiati sono individuate:
    • ✅ Con delibera del Consiglio dei ministri
    • Con legge regionale
    • Con ordinanza sindacale
    • Con decreto del Prefetto

    Nel rispetto dei criteri dell’art. 28: massimali, metodologie omogenee, rapporto con le assicurazioni, esclusione degli abusivi.

    📚 Art. 28, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  127. In caso di intervento all’estero, la deliberazione dello stato di emergenza assume la denominazione di:
    • Stato di emergenza internazionale
    • ✅ Deliberazione dello stato di emergenza per intervento all’estero
    • Missione umanitaria
    • Stato di crisi estera

    Analogamente si parla di stato di mobilitazione per intervento all’estero.

    📚 Art. 29, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  128. La partecipazione del Servizio nazionale agli interventi di emergenza all’estero avviene su richiesta:
    • Del Ministero della difesa
    • ✅ Del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
    • Delle Regioni
    • Delle ONG

    Ferme le competenze del MAECI e dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.

    📚 Art. 29, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  129. Se riceve una richiesta di assistenza tramite il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC), il Capo del Dipartimento:
    • Deve attendere sempre la delibera del Consiglio dei ministri
    • ✅ Può attivare e coordinare le risorse del Servizio nazionale anche nelle more dei provvedimenti, previa informativa al Presidente del Consiglio
    • Deve rifiutare
    • Deve chiedere l’autorizzazione al Parlamento

    Lo prevede l’art. 29, comma 3.

    📚 Art. 29, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  130. L’indebito utilizzo dei segni distintivi del Dipartimento della protezione civile è punito con:
    • La reclusione fino a 3 anni
    • ✅ La multa da 1.000 a 5.000 euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato
    • Una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro
    • Nessuna sanzione

    L’uso di logo ed emblemi è riservato agli operatori del Dipartimento, salvo autorizzazione del Capo del Dipartimento.

    📚 Art. 30, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  131. In occasione delle emergenze, i cittadini:
    • Possono ignorare le disposizioni delle autorità
    • ✅ Hanno il dovere di ottemperare alle disposizioni impartite dalle autorità di protezione civile
    • Devono iscriversi al volontariato
    • Devono lasciare il territorio comunale

    In coerenza con gli strumenti di pianificazione.

    📚 Art. 31, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  132. Un cittadino non iscritto al volontariato può concorrere alle attività di protezione civile?
    • No, mai
    • ✅ Sì, in forma occasionale, per primi interventi immediati riferiti al proprio ambito personale, familiare o di prossimità
    • Sì, con poteri di polizia
    • Solo se autorizzato dal Prefetto per iscritto

    Agendo a titolo personale e responsabilmente, coordinandosi con le organizzazioni di volontariato.

    📚 Art. 31, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  133. Il volontario di protezione civile svolge la propria attività:
    • Dietro retribuzione
    • ✅ In modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretti
    • Come lavoratore subordinato del Comune
    • Solo in caso di emergenza nazionale

    Per fini esclusivamente di solidarietà.

    📚 Art. 32, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  134. Il Codice ricollega il valore del volontariato di protezione civile ai doveri inderogabili di solidarietà previsti:
    • ✅ Dall’art. 2 della Costituzione
    • Dall’art. 97 della Costituzione
    • Dall’art. 117 della Costituzione
    • Dall’art. 52 della Costituzione

    L’art. 32, comma 2, richiama l’art. 2, secondo comma, Cost.

    📚 Art. 32, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  135. La partecipazione del volontariato al Servizio nazionale si realizza mediante:
    • Singoli cittadini non organizzati
    • ✅ Enti del Terzo settore, compresi i Gruppi comunali, e altre forme di volontariato organizzato
    • Società commerciali
    • Partiti politici

    Lo prevede l’art. 32, comma 3.

    📚 Art. 32, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  136. Per operare nel settore della protezione civile, le organizzazioni di volontariato devono essere iscritte:
    • Solo al Registro delle imprese
    • ✅ Nell’Elenco nazionale del volontariato di protezione civile
    • All’albo pretorio
    • Al Registro delle persone giuridiche della Prefettura

    L’obbligo di iscrizione è previsto dagli artt. 33 e 34.

    📚 Artt. 33, comma 1, e 34, D.Lgs. 1/2018

  137. L’Elenco nazionale del volontariato di protezione civile è costituito:
    • Da un unico registro statale
    • ✅ Dagli elenchi territoriali presso Regioni e Province autonome e dall’elenco centrale presso il Dipartimento
    • Dagli elenchi comunali
    • Dagli elenchi delle Prefetture

    Lo prevede l’art. 34, comma 3.

    📚 Art. 34, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  138. Per essere rete associativa operante nella protezione civile ai sensi dell’art. 33, occorre associare un numero di enti del Terzo settore non inferiore a:
    • 10
    • ✅ 20
    • 50
    • 100

    Con sedi in almeno due Regioni o Province autonome e iscrizione nell’Elenco nazionale.

    📚 Art. 33, comma 3, lett. a), D.Lgs. 1/2018

  139. La costituzione del Gruppo comunale di volontariato di protezione civile è deliberata:
    • Dalla Giunta comunale
    • ✅ Dal Consiglio comunale
    • Dal Sindaco con decreto
    • Dalla Regione

    Sulla base di uno schema-tipo approvato con direttiva.

    📚 Art. 35, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  140. Nel Gruppo comunale di protezione civile, la gestione amministrativa è curata:
    • Dal coordinatore dei volontari
    • ✅ Dal Comune, che ne è responsabile
    • Dalla Prefettura
    • Dalla Regione

    All’interno del Gruppo è individuato con metodo democratico un coordinatore operativo dei volontari.

    📚 Art. 35, comma 1, lett. a) e b), D.Lgs. 1/2018

  141. Per essere integrati nel Servizio nazionale, i Gruppi comunali si iscrivono:
    • Nell’elenco centrale del Dipartimento
    • ✅ Negli elenchi territoriali gestiti dalle Regioni e Province autonome
    • All’albo pretorio
    • In nessun elenco

    Lo prevede l’art. 35, comma 2.

    📚 Art. 35, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  142. Possono essere costituiti, oltre ai gruppi comunali:
    • Solo gruppi regionali
    • ✅ Gruppi intercomunali o provinciali
    • Gruppi parlamentari di protezione civile
    • Gruppi privati con scopo di lucro

    Lo prevede l’art. 35, comma 3.

    📚 Art. 35, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  143. I criteri per la concessione dei contributi al volontariato per il potenziamento della capacità operativa hanno validità:
    • Annuale
    • ✅ Triennale
    • Quinquennale
    • Illimitata

    I progetti sono presentati entro il 31 dicembre di ciascun anno.

    📚 Art. 37, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  144. Entro quale data devono essere presentati i progetti per i contributi del Dipartimento al volontariato organizzato?
    • 31 marzo
    • 30 giugno
    • ✅ 31 dicembre
    • 31 maggio

    Il decreto del Capo del Dipartimento è adottato entro il 31 maggio; i progetti entro il 31 dicembre.

    📚 Art. 37, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  145. Ai volontari impiegati in attività di soccorso e assistenza, per il periodo di effettivo impiego, è garantito il mantenimento del posto di lavoro per un periodo non superiore a:
    • 10 giorni continuativi e 30 nell’anno
    • ✅ 30 giorni continuativi e fino a 90 giorni nell’anno
    • 60 giorni continuativi e 180 nell’anno
    • 15 giorni continuativi e 45 nell’anno

    Sono garantiti anche il trattamento economico e previdenziale e la copertura assicurativa.

    📚 Art. 39, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  146. In caso di emergenza di rilievo nazionale, i limiti di impiego dei volontari possono essere elevati fino a:
    • 45 giorni continuativi e 120 nell’anno
    • ✅ 60 giorni continuativi e 180 giorni nell’anno
    • 90 giorni continuativi e 365 nell’anno
    • Nessun limite

    Su autorizzazione del Dipartimento e per casi di effettiva necessità singolarmente individuati.

    📚 Art. 39, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  147. Per attività di pianificazione, addestramento e formazione, i benefici per i volontari lavoratori si applicano per un periodo non superiore a:
    • ✅ 10 giorni continuativi e 30 giorni nell’anno
    • 30 giorni continuativi e 90 nell’anno
    • 5 giorni continuativi e 15 nell’anno
    • 20 giorni continuativi e 60 nell’anno

    Lo prevede l’art. 39, comma 3.

    📚 Art. 39, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  148. Ai datori di lavoro dei volontari impiegati che ne facciano richiesta viene rimborsato:
    • Nulla
    • ✅ L’equivalente degli emolumenti versati al lavoratore impegnato come volontario
    • Il doppio della retribuzione
    • Solo il costo dei contributi

    Il rimborso può essere riconosciuto anche come credito d’imposta.

    📚 Art. 39, comma 4, D.Lgs. 1/2018

  149. Ai volontari lavoratori autonomi è riconosciuto un rimborso per mancato guadagno giornaliero nel limite di:
    • 50 euro
    • ✅ 103,30 euro giornalieri, aggiornato ogni 3 anni sulla base dell’inflazione
    • 200 euro
    • Nessun rimborso

    Calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

    📚 Art. 39, comma 5, D.Lgs. 1/2018

  150. Le richieste di rimborso delle spese da parte delle organizzazioni di volontariato e dei datori di lavoro devono pervenire entro:
    • Sei mesi dalla conclusione dell’intervento
    • ✅ I due anni successivi alla conclusione dell’intervento o dell’attività
    • Trenta giorni
    • Cinque anni

    Con dichiarazione resa ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000.

    📚 Art. 40, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  151. In emergenza, il coordinamento dei volontari iscritti negli elenchi territoriali è assicurato:
    • Dal Dipartimento della protezione civile
    • ✅ Dalla struttura di protezione civile della Regione o Provincia autonoma di appartenenza
    • Dal Prefetto
    • Dal Sindaco del luogo di residenza

    Il coordinamento dei soggetti iscritti nell’elenco centrale è invece assicurato dal Dipartimento.

    📚 Art. 41, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  152. Un volontario di protezione civile presente sul luogo di un evento, nell’assoluta impossibilità di avvisare le autorità:
    • Non può fare nulla
    • ✅ Può prestare i primi interventi, con obbligo di dare immediata notizia alle autorità di protezione civile
    • Assume la direzione dei soccorsi
    • Deve allontanarsi

    Lo prevede l’art. 41, comma 2.

    📚 Art. 41, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  153. Il Comitato nazionale del volontariato di protezione civile dura in carica:
    • 1 anno
    • ✅ 3 anni
    • 5 anni
    • A tempo indeterminato

    Svolge la sua attività a titolo gratuito ed è composto da una Commissione nazionale e una Commissione territoriale.

    📚 Art. 42, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  154. Da quali commissioni è composto il Comitato nazionale del volontariato di protezione civile?
    • Commissione tecnica e Commissione finanziaria
    • ✅ Commissione nazionale e Commissione territoriale
    • Commissione grandi rischi e Commissione sanitaria
    • Commissione regionale e Commissione comunale

    Lo prevede l’art. 42, comma 2.

    📚 Art. 42, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  155. Le risorse per le attività di previsione e prevenzione dei rischi assicurate dal Dipartimento costituiscono il:
    • Fondo per le emergenze nazionali
    • ✅ Fondo nazionale di protezione civile per le attività di previsione e prevenzione
    • Fondo regionale di protezione civile
    • Fondo di solidarietà comunale

    È iscritto nel bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri.

    📚 Art. 43, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  156. Per gli interventi conseguenti a emergenze di rilievo nazionale si utilizzano le risorse del:
    • Fondo regionale di protezione civile
    • ✅ Fondo per le emergenze nazionali
    • Fondo sanitario nazionale
    • Fondo di riserva del Comune

    È istituito presso la Presidenza del Consiglio – Dipartimento della protezione civile.

    📚 Art. 44, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  157. Il Fondo regionale di protezione civile concorre agli interventi per le emergenze di tipo:
    • a)
    • ✅ b)
    • c)
    • Tutte indistintamente

    Contribuisce anche al potenziamento dei sistemi di protezione civile delle Regioni e degli enti locali.

    📚 Art. 45, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  158. Dove è iscritto il Fondo regionale di protezione civile?
    • Nei bilanci regionali
    • ✅ Nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri
    • Nel bilancio del Ministero dell’interno
    • Nei bilanci comunali

    I criteri di riparto sono stabiliti con DPCM d’intesa con la Conferenza unificata.

    📚 Art. 45, D.Lgs. 1/2018

  159. Nei contratti per le emergenze disciplinati con ordinanze di protezione civile, le verifiche antimafia si svolgono mediante:
    • ✅ L’informativa liberatoria provvisoria, con verifiche da completare entro sessanta giorni
    • Nessuna verifica
    • La sola autocertificazione
    • Un parere dell’ANAC

    Il contratto è stipulato sotto condizione risolutiva.

    📚 Art. 46-bis, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  160. La legge-quadro in materia di incendi boschivi è la:
    • L. 225/1992
    • ✅ L. 353/2000
    • L. 394/1991
    • L. 157/1992

    La L. 21 novembre 2000, n. 353 è finalizzata alla conservazione e difesa dagli incendi del patrimonio boschivo nazionale.

    📚 Art. 1, L. 353/2000

  161. Secondo la L. 353/2000, per incendio boschivo si intende:
    • Qualsiasi fuoco in area urbana
    • ✅ Un fuoco con suscettività a espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, o su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi
    • Solo l’incendio doloso in un parco nazionale
    • L’abbruciamento di residui vegetali autorizzato

    Comprese le strutture e infrastrutture antropizzate all’interno di tali aree.

    📚 Art. 2, comma 1, L. 353/2000

  162. Le “zone di interfaccia urbano-rurale” sono quelle in cui:
    • Si trovano solo terreni agricoli
    • ✅ L’interconnessione tra abitazioni o altre strutture antropiche e aree naturali o vegetazione combustibile è molto stretta
    • Non vi sono abitazioni
    • Si trovano le aree protette

    Definizione introdotta dall’art. 2, comma 1-bis.

    📚 Art. 2, comma 1-bis, L. 353/2000

  163. Il piano per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi è approvato:
    • Dai Comuni
    • ✅ Dalle Regioni
    • Dal Ministero dell’ambiente
    • Dalle Prefetture

    È il piano regionale antincendio boschivo, sottoposto a revisione annuale.

    📚 Art. 3, commi 1 e 3, L. 353/2000

  164. Il piano regionale antincendio boschivo è sottoposto a revisione:
    • Ogni cinque anni
    • ✅ Annuale
    • Ogni dieci anni
    • Solo dopo un grande incendio

    Lo prevede l’art. 3, comma 3.

    📚 Art. 3, comma 3, L. 353/2000

  165. Il piano regionale antincendio boschivo individua, tra l’altro:
    • ✅ Le aree percorse dal fuoco nell’anno precedente, rappresentate con apposita cartografia
    • Le tariffe dei servizi idrici
    • Le zone di caccia
    • Le aree edificabili

    Individua anche cause e fattori predisponenti, aree e periodi a rischio, indici di pericolosità, mezzi e risorse.

    📚 Art. 3, comma 3, lett. b), L. 353/2000

  166. La “tecnica del fuoco prescritto” consiste in:
    • L’accensione di fuochi da parte di privati per pulire i terreni
    • ✅ L’applicazione esperta di fuoco su superfici pianificate da parte di personale appositamente addestrato
    • Lo spegnimento con mezzi aerei
    • Il divieto assoluto di accendere fuochi

    Rientra negli interventi colturali di prevenzione.

    📚 Art. 4, comma 2-bis, L. 353/2000

  167. Nella L. 353/2000, l’individuazione delle aree e dei periodi a rischio di incendio boschivo e degli indici di pericolosità costituisce l’attività di:
    • Prevenzione
    • ✅ Previsione
    • Lotta attiva
    • Ricostituzione boschiva

    Vi rientra anche l’approntamento dei dispositivi per la lotta attiva.

    📚 Art. 4, comma 1, L. 353/2000

  168. Gli interventi di lotta attiva contro gli incendi boschivi comprendono:
    • Solo lo spegnimento con mezzi aerei
    • ✅ Ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento con attrezzature manuali, controfuoco e mezzi da terra e aerei
    • Solo il rimboschimento
    • Solo le sanzioni

    Lo prevede l’art. 7, comma 1.

    📚 Art. 7, comma 1, L. 353/2000

  169. Il coordinamento delle attività aeree di spegnimento con la flotta aerea antincendio dello Stato avviene tramite:
    • La SOUP
    • ✅ Il Centro operativo aereo unificato (COAU)
    • Il Comitato operativo nazionale
    • La sala operativa comunale

    Il personale della sala operativa del COAU è integrato da un rappresentante del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

    📚 Art. 7, comma 2, L. 353/2000

  170. Le sale operative unificate permanenti (SOUP) per la lotta attiva agli incendi boschivi sono istituite e gestite:
    • Dallo Stato
    • ✅ Dalle Regioni
    • Dai Comuni
    • Dalle Province

    Con operatività continuativa nei periodi a rischio di incendio boschivo.

    📚 Art. 7, comma 3, L. 353/2000

  171. Le zone boscate e i pascoli percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno:
    • 5 anni
    • 10 anni
    • ✅ 15 anni
    • 20 anni

    Negli atti di compravendita stipulati entro quindici anni deve essere richiamato il vincolo, pena la nullità.

    📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000

  172. Negli atti di compravendita di aree percorse dal fuoco, stipulati entro quindici anni dall’incendio, il mancato richiamo del vincolo di destinazione comporta:
    • Una sanzione pecuniaria
    • ✅ La nullità dell’atto
    • L’annullabilità su richiesta del Comune
    • Nessuna conseguenza

    Lo prevede l’art. 10, comma 1.

    📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000

  173. Sui soprassuoli percorsi dal fuoco è vietata la realizzazione di edifici e strutture per insediamenti civili e attività produttive per:
    • 3 anni
    • 5 anni
    • ✅ 10 anni
    • 15 anni

    Salvo che la realizzazione fosse prevista dagli strumenti urbanistici vigenti prima dell’incendio.

    📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000

  174. Sui soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia sono vietati per:
    • Un anno
    • Cinque anni
    • ✅ Dieci anni
    • Quindici anni

    Lo prevede l’art. 10, comma 1.

    📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000

  175. Sui soprassuoli percorsi dal fuoco, la raccolta dei prodotti del sottobosco è vietata per:
    • Un anno
    • ✅ Tre anni
    • Cinque anni
    • Dieci anni

    Lo prevede l’art. 10, comma 1.

    📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000

  176. Le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse pubbliche sui soprassuoli percorsi dal fuoco sono vietate, salvo autorizzazione, per:
    • Due anni
    • ✅ Cinque anni
    • Dieci anni
    • Quindici anni

    Salvo autorizzazione per documentate situazioni di dissesto idrogeologico o tutela di particolari valori ambientali.

    📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000

  177. Nei comuni sprovvisti di piano regolatore, ogni edificazione su area boscata percorsa dal fuoco è vietata per:
    • Cinque anni
    • ✅ Dieci anni
    • Quindici anni
    • Venti anni

    Lo prevede l’art. 10, comma 1.

    📚 Art. 10, comma 1, L. 353/2000

  178. Chi deve censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli percorsi dal fuoco?
    • Le Regioni
    • ✅ I Comuni
    • I Carabinieri forestali in via esclusiva
    • Le Province

    Il catasto incendi è aggiornato annualmente.

    📚 Art. 10, comma 2, L. 353/2000

  179. L’elenco dei soprassuoli percorsi dal fuoco, prima dell’approvazione definitiva, è esposto all’albo pretorio comunale per:
    • 15 giorni
    • ✅ 30 giorni
    • 60 giorni
    • 90 giorni

    Per eventuali osservazioni; i Comuni approvano poi gli elenchi definitivi entro i successivi sessanta giorni.

    📚 Art. 10, comma 2, L. 353/2000

  180. Il catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco è aggiornato:
    • Ogni cinque anni
    • ✅ Annualmente
    • Solo dopo grandi incendi
    • Ogni dieci anni

    Lo prevede l’art. 10, comma 2.

    📚 Art. 10, comma 2, L. 353/2000

  181. Per le trasgressioni ai divieti di azioni che possono determinare l’innesco di incendio nelle aree e nei periodi a rischio, si applica la sanzione amministrativa:
    • Da 50 a 500 euro
    • ✅ Da 5.000 a 50.000 euro
    • Da 1.000 a 10.000 euro
    • Da 100 a 1.000 euro

    Le sanzioni sono raddoppiate se il responsabile appartiene a determinate categorie impiegate nella lotta antincendio.

    📚 Art. 10, commi 5 e 6, L. 353/2000

  182. In caso di trasgressione ai divieti nelle aree a rischio da parte di esercenti attività turistiche, oltre alla sanzione è disposta:
    • La chiusura per un giorno
    • ✅ La revoca della licenza, dell’autorizzazione o del provvedimento che consente l’esercizio dell’attività
    • Solo un richiamo scritto
    • La confisca dell’immobile

    Lo prevede l’art. 10, comma 7.

    📚 Art. 10, comma 7, L. 353/2000

  183. La violazione del divieto di caccia sui soprassuoli boscati percorsi dal fuoco è punita con la sanzione amministrativa:
    • Da 45 a 90 euro
    • ✅ Da 300 a 600 euro
    • Da 5.000 a 50.000 euro
    • Da 1.000 a 3.000 euro

    Per il pascolo la sanzione è da 45 a 90 euro per ogni capo.

    📚 Art. 10, comma 3, L. 353/2000

  184. Il delitto di incendio boschivo (art. 423-bis c.p.) è stato introdotto da:
    • Il codice Rocco nel 1930
    • ✅ La L. 353/2000
    • Il D.Lgs. 1/2018
    • La L. 68/2015

    L’art. 11 della L. 353/2000 ha inserito l’art. 423-bis nel codice penale.

    📚 Art. 11, L. 353/2000

  185. Nel testo vigente dell’art. 423-bis c.p., l’incendio boschivo doloso è punito con la reclusione:
    • Da uno a cinque anni
    • Da quattro a dieci anni
    • ✅ Da sei a dieci anni
    • Da due a otto anni

    La pena originaria (da quattro a dieci anni) è stata inasprita; se il fatto è colposo la reclusione è da due a cinque anni.

    📚 Art. 423-bis c.p.

  186. Nel testo vigente dell’art. 423-bis c.p., l’incendio boschivo colposo è punito con la reclusione:
    • Da sei mesi a due anni
    • ✅ Da due a cinque anni
    • Da uno a tre anni
    • Da tre a sei anni

    Lo prevede il secondo comma dell’art. 423-bis.

    📚 Art. 423-bis, comma 2, c.p.

  187. Le pene per l’incendio boschivo sono aumentate della metà se dall’incendio deriva:
    • Un danno lieve
    • ✅ Un danno grave, esteso e persistente all’ambiente
    • Un pericolo per un solo albero
    • La distruzione di un capanno

    Lo prevede il quarto comma dell’art. 423-bis.

    📚 Art. 423-bis, comma 4, c.p.

  188. L’art. 423-bis c.p. esclude espressamente dal reato:
    • Gli incendi nelle zone di interfaccia
    • ✅ L’uso legittimo delle tecniche di controfuoco e di fuoco prescritto
    • Gli incendi colposi
    • Gli incendi su vivai forestali

    L’incipit del primo comma fa salvi i casi di uso legittimo di tali tecniche.

    📚 Art. 423-bis, comma 1, c.p.

  189. La pena per l’incendio boschivo doloso è aumentata da un terzo alla metà quando il fatto è commesso:
    • Di notte
    • ✅ Al fine di trarne profitto o con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti a servizi di prevenzione e lotta agli incendi
    • In estate
    • In un parco urbano

    Lo prevede il quinto comma dell’art. 423-bis.

    📚 Art. 423-bis, comma 5, c.p.

  190. Lo Stato e le Regioni, ai sensi della L. 353/2000, promuovono l’educazione ambientale in materia di incendi boschivi:
    • Vietando le gite scolastiche nei boschi
    • ✅ Integrando i programmi didattici delle scuole di ogni ordine e grado
    • Solo con spot televisivi
    • Solo tramite le associazioni venatorie

    Le Regioni curano anche corsi tecnico-pratici per la preparazione degli operatori.

    📚 Art. 5, L. 353/2000

  191. Per i parchi naturali e le riserve naturali dello Stato, il piano antincendio è predisposto:
    • Dal Comune
    • ✅ Dal Ministro dell’ambiente d’intesa con le Regioni interessate, su proposta degli enti gestori
    • Dal Prefetto
    • Dalla Provincia

    Costituisce un’apposita sezione del piano regionale.

    📚 Art. 8, comma 2, L. 353/2000

  192. Il personale stagionale utilizzato dalle Regioni per l’antincendio boschivo deve essere impiegato prevalentemente:
    • In attività di ufficio
    • ✅ Nelle attività di prevenzione
    • Solo nello spegnimento aereo
    • Nella riscossione delle sanzioni

    È reclutato con congruo anticipo rispetto ai periodi di maggior rischio.

    📚 Art. 7, comma 6, L. 353/2000

  193. Con il D.Lgs. 177/2016, le competenze in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e spegnimento con mezzi aerei del soppresso Corpo forestale sono state attribuite:
    • All’Arma dei carabinieri
    • ✅ Al Corpo nazionale dei vigili del fuoco
    • Alla Polizia di Stato
    • Alla Guardia di finanza

    Il Corpo forestale è stato assorbito nell’Arma dei carabinieri, eccetto tali competenze.

    📚 Art. 7, D.Lgs. 177/2016

  194. Il Codice della protezione civile si applica alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano?
    • No, mai
    • ✅ Sì, compatibilmente con i rispettivi statuti di autonomia e le relative norme di attuazione
    • Solo alla Sicilia
    • Solo se lo richiedono con legge

    Lo prevede l’art. 1, comma 4.

    📚 Art. 1, comma 4, D.Lgs. 1/2018

  195. Le componenti del Servizio nazionale che detengono informazioni utili alle finalità del Codice sono tenute a:
    • Conservarle riservate
    • ✅ Assicurarne la circolazione e diffusione nell’ambito del Servizio, nel rispetto della trasparenza e della protezione dei dati
    • Venderle a soggetti privati
    • Trasmetterle solo all’autorità giudiziaria

    Salvo segreto di Stato o informazioni attinenti all’ordine e sicurezza pubblica.

    📚 Art. 4, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  196. L’articolazione di base dell’esercizio della funzione di protezione civile a livello territoriale è organizzata in:
    • Circoscrizioni elettorali
    • ✅ Ambiti territoriali e organizzativi ottimali individuati dalle Regioni
    • Distretti sanitari
    • Collegi notarili

    Gli ambiti sono costituiti da uno o più comuni.

    📚 Art. 3, comma 3, D.Lgs. 1/2018

  197. Il coordinamento del supporto in qualità di “nazione ospitante”, conformemente alla decisione n. 1313/2013/UE, spetta:
    • Al Ministero degli esteri
    • ✅ Al Dipartimento della protezione civile
    • Alle Regioni di confine
    • Alle Prefetture

    È uno dei compiti dell’art. 8, comma 1, lett. n).

    📚 Art. 8, comma 1, lett. n), D.Lgs. 1/2018

  198. La programmazione e lo svolgimento delle esercitazioni per verificare i piani nazionali spettano:
    • Ai Comuni
    • ✅ Al Dipartimento della protezione civile, d’intesa con Regioni ed enti locali interessati
    • Alle Forze armate
    • Ai Vigili del fuoco

    Lo prevede l’art. 8, comma 1, lett. h).

    📚 Art. 8, comma 1, lett. h), D.Lgs. 1/2018

  199. Il Prefetto adotta i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi a livello provinciale, comunale o di ambito:
    • Solo su delega del Sindaco
    • ✅ Nel quadro degli organismi di coordinamento previsti dalla direttiva di cui all’art. 18, comma 4
    • Solo dopo la delibera dello stato di emergenza
    • Mai

    Lo prevede l’art. 9, comma 2.

    📚 Art. 9, comma 2, D.Lgs. 1/2018

  200. Il coordinamento delle attività di assistenza alla popolazione colpita nel territorio comunale è responsabilità:
    • ✅ Del Sindaco
    • Del Prefetto
    • Del Presidente della Regione
    • Del Capo del Dipartimento

    Il Comune provvede ai primi interventi e dà attuazione alla pianificazione di protezione civile.

    📚 Art. 12, comma 5, lett. c), D.Lgs. 1/2018

  201. Le articolazioni del Ministero della cultura organizzate per la messa in sicurezza del patrimonio culturale in emergenza sono, per il Codice:
    • Soggetti esclusi
    • ✅ Strutture operative nazionali
    • Autorità territoriali
    • Componenti

    Sono state aggiunte con la lett. g-bis) dell’art. 13, comma 1.

    📚 Art. 13, comma 1, lett. g-bis), D.Lgs. 1/2018

  202. Le strutture preposte alla gestione dei servizi meteorologici a livello nazionale sono:
    • ✅ Strutture operative nazionali
    • Soggetti concorrenti
    • Autorità di protezione civile
    • Organi consultivi

    Sono indicate all’art. 13, comma 1, lett. g).

    📚 Art. 13, comma 1, lett. g), D.Lgs. 1/2018

  203. Fino all’adozione dei provvedimenti attuativi previsti dal Codice:
    • Si applicano solo le norme regionali
    • ✅ Continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti
    • Non si applica alcuna norma
    • Si applicano le direttive europee

    Lo prevede la norma transitoria dell’art. 50.

    📚 Art. 50, comma 1, D.Lgs. 1/2018

  204. La comunità scientifica partecipa al Servizio nazionale integrando nelle attività di protezione civile:
    • Qualsiasi ipotesi non verificata
    • ✅ Conoscenze e prodotti della ricerca che abbiano raggiunto un livello di maturazione e consenso riconosciuto
    • Solo studi stranieri
    • Solo dati economici

    Lo prevede l’art. 19, comma 1.

    📚 Art. 19, comma 1, D.Lgs. 1/2018

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