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Quiz Didattica, progettazione, valutazione e inclusione

Progettazione per competenze, curricolo verticale e progettazione a ritroso, obiettivi e tassonomie, competenze chiave europee e competenze digitali (DigComp, DigCompEdu), metodologie attive (cooperative learning, flipped classroom, didattica laboratoriale, problem e project based learning, debate, CLIL), valutazione formativa e autentica, rubriche e feedback, inclusione (BES, DSA, PEI, Piano per l’inclusione, UDL, ICF), educazione civica, sistema nazionale di valutazione (RAV, PdM, INVALSI), tecnologie e intelligenza artificiale nella didattica. Per i concorsi docenti di ogni ordine e grado.

201 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 Raccomandazione UE 22 maggio 2018 sulle competenze chiave; L. 92/2019 (educazione civica); D.Lgs. 62/2017 (valutazione); D.Lgs. 66/2017 (inclusione); L. 170/2010 (DSA); D.P.R. 80/2013 (Sistema nazionale di valutazione); D.P.R. 275/1999 Gratis, senza registrazione
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  1. Le competenze chiave per l’apprendimento permanente della Raccomandazione del Consiglio UE del 22 maggio 2018 sono:
    • Dieci
    • Dodici
    • Cinque
    • ✅ Otto

    Hanno sostituito quelle della Raccomandazione del 2006.

    📚 Raccomandazione UE 22 maggio 2018

  2. Quale tra le seguenti è una delle competenze chiave europee del 2018?
    • Competenza nella guida di veicoli
    • Competenza nella gestione aziendale
    • Competenza artistica professionale
    • ✅ Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare

    Le altre comprendono la competenza alfabetica funzionale, multilinguistica, matematica e STEM, digitale, in materia di cittadinanza, imprenditoriale e di consapevolezza ed espressione culturali.

    📚 Raccomandazione UE 22 maggio 2018

  3. Nella Raccomandazione UE del 2018, la competenza matematica è associata a:
    • Competenza imprenditoriale
    • Competenza digitale
    • ✅ Competenze in scienze, tecnologie e ingegneria (STEM)
    • Competenza multilinguistica

    È denominata “competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria”.

    📚 Raccomandazione UE 22 maggio 2018

  4. Nel lessico europeo, una “competenza” è intesa come:
    • Un voto in pagella
    • Un titolo di studio
    • ✅ Una combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti
    • La sola conoscenza teorica di una disciplina

    La definizione è ripresa dalla Raccomandazione del 2018.

    📚 Raccomandazione UE 22 maggio 2018

  5. Il Quadro europeo delle qualifiche (EQF) si articola in:
    • Cinque livelli
    • Tre livelli
    • ✅ Otto livelli
    • Dieci livelli

    Ogni livello è descritto in termini di conoscenze, abilità, responsabilità e autonomia.

    📚 EQF – Quadro europeo delle qualifiche

  6. Il curricolo d’istituto, nell’autonomia scolastica, è elaborato:
    • Dalle famiglie
    • Dall’Ufficio scolastico regionale
    • ✅ Dalla scuola nel PTOF, nel rispetto delle Indicazioni o Linee guida nazionali
    • Esclusivamente dal Ministero

    L’autonomia didattica è riconosciuta dal D.P.R. 275/1999.

    📚 D.P.R. 275/1999, artt. 3 e 8

  7. Il “curricolo verticale” indica:
    • Il programma di una sola classe
    • ✅ Un percorso formativo progressivo e coerente tra i diversi ordini di scuola
    • Un insieme di discipline senza collegamenti
    • Un orario settimanale verticale

    Garantisce continuità dalla scuola dell’infanzia alla secondaria.

    📚 Didattica – curricolo verticale

  8. La quota di autonomia del curricolo consente alle scuole di:
    • Scegliere i docenti dall’esterno
    • ✅ Modificare una parte del monte ore delle discipline per compensazioni o nuovi insegnamenti
    • Abolire la valutazione
    • Ridurre l’anno scolastico

    È uno strumento della flessibilità prevista dal D.P.R. 275/1999.

    📚 D.P.R. 275/1999, art. 8

  9. I “traguardi per lo sviluppo delle competenze” indicati nelle Indicazioni nazionali per il primo ciclo:
    • Riguardano solo la scuola dell’infanzia
    • Sono decisi dagli studenti
    • ✅ Sono prescrittivi e rappresentano riferimenti per gli insegnanti alla fine di ciascun segmento
    • Sono facoltativi

    Le Indicazioni fissano traguardi e obiettivi di apprendimento.

    📚 Indicazioni nazionali per il curricolo – primo ciclo

  10. Gli “obiettivi di apprendimento” delle Indicazioni nazionali individuano:
    • I voti minimi da assegnare
    • Solo i comportamenti degli alunni
    • ✅ Campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili per raggiungere i traguardi
    • Gli orari di lezione

    Sono organizzati in nuclei tematici.

    📚 Indicazioni nazionali per il curricolo – primo ciclo

  11. Nella scuola dell’infanzia il curricolo si articola per:
    • Moduli professionalizzanti
    • ✅ Campi di esperienza
    • Discipline
    • Assi culturali

    Tra i campi: il sé e l’altro, il corpo e il movimento, immagini suoni colori, i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo.

    📚 Indicazioni nazionali – scuola dell’infanzia

  12. Quale tra questi NON è un campo di esperienza della scuola dell’infanzia?
    • La conoscenza del mondo
    • ✅ Matematica e statistica
    • Il corpo e il movimento
    • Il sé e l’altro

    Gli altri campi sono “immagini, suoni, colori” e “i discorsi e le parole”.

    📚 Indicazioni nazionali – scuola dell’infanzia

  13. La progettazione “a ritroso” (backward design) proposta da Wiggins e McTighe parte:
    • ✅ Dai risultati attesi, poi definisce le evidenze di valutazione e infine le attività
    • Dal libro di testo
    • Dall’orario delle lezioni
    • Dalle attività, poi i risultati

    È il modello “Understanding by Design”.

    📚 Progettazione – backward design

  14. Nel modello “Understanding by Design” la seconda fase consiste nel:
    • Comunicare i voti alle famiglie
    • ✅ Determinare le evidenze di accettabilità (come si valuterà la comprensione)
    • Pianificare le attività
    • Scegliere i libri di testo

    La terza fase è la pianificazione delle esperienze di apprendimento.

    📚 Progettazione – backward design

  15. L’Unità di apprendimento (UdA) è:
    • Il registro elettronico
    • ✅ Un percorso progettato attorno a un compito significativo, finalizzato allo sviluppo di competenze
    • Una singola lezione frontale
    • Un test a risposta multipla

    Di solito si conclude con un prodotto e una valutazione autentica.

    📚 Progettazione – UdA

  16. Un “compito di realtà” (o autentico) richiede allo studente di:
    • ✅ Risolvere una situazione problematica vicina al mondo reale, mobilitando conoscenze e abilità
    • Ripetere a memoria una definizione
    • Copiare un esercizio dal libro
    • Rispondere solo a domande chiuse

    È uno strumento tipico della didattica e valutazione per competenze.

    📚 Didattica per competenze – compito di realtà

  17. La tassonomia degli obiettivi educativi di Benjamin Bloom (1956), nell’area cognitiva, parte dal livello:
    • ✅ Della conoscenza
    • Della valutazione
    • Dell’analisi
    • Della sintesi

    I livelli originari sono conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi e valutazione.

    📚 Tassonomie – Bloom

  18. Nella revisione della tassonomia di Bloom curata da Anderson e Krathwohl (2001), il livello più alto è:
    • ✅ Creare
    • Applicare
    • Ricordare
    • Valutare

    La sequenza è ricordare, comprendere, applicare, analizzare, valutare, creare.

    📚 Tassonomie – Anderson e Krathwohl

  19. Nella tassonomia rivista di Anderson e Krathwohl i livelli sono espressi con:
    • Numeri
    • Colori
    • ✅ Verbi
    • Sostantivi

    Il passaggio da sostantivi a verbi sottolinea la natura attiva dei processi cognitivi.

    📚 Tassonomie – Anderson e Krathwohl

  20. Un obiettivo didattico ben formulato secondo il modello di Mager indica:
    • ✅ Il comportamento osservabile, le condizioni e il criterio di accettabilità
    • Il titolo del capitolo
    • Solo l’argomento della lezione
    • Il numero di ore

    È tipico della programmazione per obiettivi.

    📚 Progettazione – obiettivi operativi

  21. La “programmazione per obiettivi”, diffusa in Italia negli anni Settanta-Ottanta, si ispira:
    • Al costruttivismo radicale
    • Alla psicoanalisi
    • ✅ Al comportamentismo e alla pedagogia per obiettivi
    • Alla Gestalt

    È stata superata dalla progettazione per competenze.

    📚 Progettazione – storia

  22. Il “mastery learning” di Bloom e Carroll sostiene che:
    • ✅ Quasi tutti gli studenti possono raggiungere la padronanza se dispongono di tempo e supporto adeguati
    • La valutazione deve essere solo finale
    • L’apprendimento dipende solo dall’intelligenza
    • Solo i più dotati possono apprendere

    Prevede cicli di insegnamento, verifica formativa e recupero.

    📚 Didattica – mastery learning

  23. La “didattica orientativa” mira principalmente a:
    • Valutare solo il comportamento
    • Scegliere al posto dello studente la scuola superiore
    • Ridurre il numero di discipline
    • ✅ Sviluppare nello studente la capacità di conoscere se stesso e compiere scelte consapevoli

    Le Linee guida per l’orientamento del 2022 l’hanno rafforzata.

    📚 Didattica – orientamento

  24. Il “PTOF”, documento fondamentale costitutivo dell’identità della scuola, ha durata:
    • Decennale
    • ✅ Triennale, rivedibile annualmente
    • Annuale
    • Quinquennale

    È elaborato dal Collegio dei docenti e approvato dal Consiglio d’istituto.

    📚 D.P.R. 275/1999, art. 3

  25. La flessibilità didattica e organizzativa delle scuole autonome consente, tra l’altro:
    • La modifica dei titoli di studio
    • ✅ L’articolazione modulare del monte ore annuale e l’aggregazione delle discipline in aree
    • L’assunzione diretta di docenti di ruolo
    • L’eliminazione delle discipline obbligatorie

    È prevista dall’art. 4 del regolamento sull’autonomia.

    📚 D.P.R. 275/1999, art. 4

  26. Le scuole possono promuovere attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo nell’ambito dell’autonomia:
    • Solo con legge regionale
    • No, mai
    • ✅ Sì, è prevista l’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo
    • Solo le università

    È disciplinata dall’art. 6 del D.P.R. 275/1999.

    📚 D.P.R. 275/1999, art. 6

  27. Il DigComp è:
    • Un esame di certificazione obbligatorio
    • Il registro elettronico
    • ✅ Il quadro europeo di riferimento delle competenze digitali dei cittadini
    • Un software didattico

    La versione 2.2 (2022) include esempi aggiornati, anche sull’intelligenza artificiale.

    📚 DigComp – competenze digitali

  28. Il DigComp organizza le competenze digitali in:
    • ✅ Cinque aree
    • Dieci aree
    • Tre aree
    • Otto aree

    Alfabetizzazione su informazioni e dati, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti, sicurezza, risolvere problemi.

    📚 DigComp – aree

  29. Il DigCompEdu è il quadro europeo delle competenze digitali:
    • Dei cittadini anziani
    • ✅ Dei docenti e formatori
    • Dei dirigenti d’azienda
    • Degli studenti universitari

    Comprende sei aree, dall’impegno professionale alla promozione delle competenze digitali degli studenti.

    📚 DigCompEdu

  30. Il quadro DigCompEdu prevede livelli di padronanza che vanno da:
    • Livello 1 a livello 10
    • Studente a Docente
    • Base a Esperto in tre livelli
    • ✅ Novizio (A1) a Pioniere (C2)

    I livelli sono Novizio, Esploratore, Sperimentatore, Esperto, Leader e Pioniere.

    📚 DigCompEdu – livelli

  31. L’educazione alla cittadinanza digitale, ai sensi della L. 92/2019, comprende tra l’altro la capacità di:
    • Programmare videogiochi
    • ✅ Valutare criticamente la credibilità e l’affidabilità delle fonti digitali
    • Usare un solo social network
    • Riparare computer

    L’art. 5 elenca le abilità e conoscenze digitali essenziali.

    📚 L. 92/2019, art. 5, c. 2

  32. La “media education” mira a:
    • ✅ Sviluppare un uso critico, consapevole e creativo dei media
    • Sostituire il libro di testo con la televisione
    • Vietare i media a scuola
    • Formare giornalisti professionisti

    In Italia è sviluppata, tra gli altri, da Pier Cesare Rivoltella.

    📚 Didattica – media education

  33. Gli “Episodi di Apprendimento Situato” (EAS), metodologia proposta da Pier Cesare Rivoltella, si articolano in tre fasi:
    • Lettura, verifica e voto
    • Ascolto, copiatura e ripetizione
    • ✅ Preparatoria, operatoria e ristrutturativa
    • Ingresso, ricreazione e uscita

    È una metodologia ispirata alla flipped classroom.

    📚 Metodologie – EAS

  34. La “cittadinanza digitale” nella L. 92/2019 prevede anche la conoscenza delle norme comportamentali da osservare nell’ambito dell’utilizzo delle tecnologie, nota come:
    • ✅ Netiquette
    • Netflix
    • Netbook
    • Network

    L’art. 5 richiama le norme comportamentali nell’uso delle tecnologie digitali.

    📚 L. 92/2019, art. 5

  35. Il “pensiero computazionale” è:
    • La memorizzazione di formule
    • L’abilità di usare la calcolatrice
    • La conoscenza dell’hardware
    • ✅ La capacità di risolvere problemi scomponendoli e formulando procedure, anche senza computer

    È stato promosso, tra l’altro, dal Piano nazionale scuola digitale.

    📚 Didattica – pensiero computazionale

  36. Il “coding” in ambito scolastico indica:
    • La scrittura del codice disciplinare
    • La catalogazione dei libri
    • La codifica dei voti
    • ✅ L’avvio alla programmazione per sviluppare il pensiero computazionale

    Spesso si usano ambienti a blocchi come Scratch.

    📚 Didattica – coding

  37. Scratch è:
    • Un sistema operativo
    • Un social network
    • Un registro elettronico
    • ✅ Un ambiente di programmazione visuale a blocchi sviluppato al MIT

    È molto usato per avvicinare i bambini alla programmazione.

    📚 Tecnologie didattiche – Scratch

  38. Nell’uso dell’intelligenza artificiale generativa a scuola è particolarmente importante:
    • Vietare ogni riflessione sul tema
    • Considerarne sempre corrette le risposte
    • Lasciare che svolga i compiti al posto degli studenti
    • ✅ Educare gli studenti a verificare le informazioni e a usare lo strumento in modo critico ed etico

    Le risposte dei modelli possono contenere errori e distorsioni.

    📚 Tecnologie – intelligenza artificiale

  39. Il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) classifica i sistemi di IA:
    • In base alla lingua
    • In base al produttore
    • In base al prezzo
    • ✅ In base al livello di rischio

    Alcuni usi in ambito educativo sono considerati ad alto rischio.

    📚 Reg. (UE) 2024/1689 (AI Act)

  40. Una “piattaforma LMS” (Learning Management System) serve a:
    • Prenotare le aule
    • Pagare gli stipendi
    • ✅ Gestire corsi online, materiali, attività e valutazioni
    • Gestire la mensa

    Esempi diffusi sono Moodle e Google Classroom.

    📚 Tecnologie didattiche – LMS

  41. Le “OER” (Open Educational Resources) sono:
    • Software a pagamento
    • Libri di testo obbligatori
    • ✅ Risorse educative con licenza aperta, riutilizzabili e modificabili
    • Esami online riservati

    Spesso sono rilasciate con licenze Creative Commons.

    📚 Tecnologie didattiche – OER

  42. La licenza Creative Commons “CC BY” consente il riutilizzo dell’opera a condizione di:
    • ✅ Citare l’autore
    • Non modificarla mai
    • Pagare un compenso
    • Usarla solo a scuola

    Altre clausole possono limitare uso commerciale (NC) o opere derivate (ND).

    📚 Diritto d’autore – Creative Commons

  43. La “gamification” in didattica consiste:
    • ✅ Nell’uso di elementi tipici del gioco (punti, livelli, sfide) in contesti di apprendimento
    • Nel sostituire le lezioni con videogiochi commerciali
    • Nel premiare solo i più bravi
    • Nel giocare durante la ricreazione

    Mira ad aumentare motivazione e coinvolgimento.

    📚 Metodologie – gamification

  44. La “realtà aumentata” in ambito didattico:
    • ✅ Sovrappone contenuti digitali all’ambiente reale
    • Riguarda solo l’educazione fisica
    • Sostituisce completamente l’ambiente reale
    • È un tipo di lavagna di ardesia

    La realtà virtuale crea invece un ambiente interamente simulato.

    📚 Tecnologie didattiche – realtà aumentata

  45. Il “Piano nazionale scuola digitale” (PNSD) è stato previsto dalla:
    • L. 59/1997
    • L. 92/2019
    • L. 241/1990
    • ✅ L. 107/2015

    Prevede anche la figura dell’animatore digitale.

    📚 L. 107/2015, art. 1, c. 56

  46. L’“animatore digitale” è:
    • ✅ Un docente che coordina la diffusione dell’innovazione digitale nella scuola
    • Un rappresentante degli studenti
    • Un tecnico esterno di manutenzione
    • Un software di animazione

    È una figura prevista dal PNSD.

    📚 PNSD – animatore digitale

  47. Il cooperative learning, secondo il modello dei fratelli Johnson, richiede tra l’altro:
    • ✅ Interdipendenza positiva e responsabilità individuale
    • Assenza di ruoli
    • Lavoro individuale silenzioso
    • Competizione tra singoli studenti

    Gli altri elementi sono interazione promozionale, abilità sociali e revisione del lavoro di gruppo.

    📚 Metodologie – cooperative learning

  48. Nel cooperative learning l’“interdipendenza positiva” significa che:
    • Il voto è sempre individuale
    • Il docente decide tutto
    • Ognuno lavora per sé
    • ✅ Ogni membro del gruppo ha successo solo se lo hanno anche gli altri

    Può riguardare obiettivi, risorse, ruoli e ricompense.

    📚 Metodologie – cooperative learning

  49. La tecnica “jigsaw” (puzzle), ideata da Elliot Aronson, prevede che:
    • Gli studenti ricompongano un puzzle reale
    • ✅ Ogni studente diventi esperto di una parte e la insegni ai compagni del proprio gruppo
    • Il docente spieghi tutto alla classe
    • Si lavori solo in coppia

    Prevede gruppi “casa” e gruppi “esperti”.

    📚 Metodologie – jigsaw

  50. La tecnica “Think-Pair-Share” prevede:
    • ✅ Riflessione individuale, confronto in coppia e condivisione con la classe
    • Verifica scritta individuale
    • Lavoro a casa senza confronto
    • Lettura ad alta voce del docente

    È una struttura semplice di apprendimento cooperativo.

    📚 Metodologie – Think-Pair-Share

  51. Nella “flipped classroom” (classe capovolta):
    • La lezione frontale avviene solo in classe e i compiti a casa
    • ✅ Lo studio dei contenuti avviene prima, a casa, e il tempo in classe è dedicato ad attività applicative
    • Il docente non prepara materiali
    • Gli studenti valutano il docente

    Il modello è stato diffuso da Bergmann e Sams.

    📚 Metodologie – flipped classroom

  52. Il “Problem Based Learning” (PBL) prevede che l’apprendimento parta:
    • Dalla lettura del manuale
    • Dalla verifica finale
    • Da un riassunto del docente
    • ✅ Da un problema reale o realistico da analizzare e risolvere

    È nato nell’ambito della formazione medica (McMaster University).

    📚 Metodologie – Problem Based Learning

  53. Il “Project Based Learning” si caratterizza per:
    • ✅ La realizzazione di un prodotto concreto attraverso un progetto prolungato
    • Lo studio mnemonico
    • La lezione frontale esclusiva
    • L’assenza di valutazione

    Si ispira all’attivismo, in particolare al metodo dei progetti di Kilpatrick.

    📚 Metodologie – Project Based Learning

  54. Il “metodo dei progetti”, nell’ambito dell’attivismo americano, è associato a:
    • B. F. Skinner
    • ✅ William H. Kilpatrick
    • Jean Piaget
    • Lev Vygotskij

    Kilpatrick fu allievo di Dewey.

    📚 Metodologie – metodo dei progetti

  55. Il “debate” come metodologia didattica consiste in:
    • ✅ Un confronto regolato tra squadre che sostengono tesi opposte su un tema
    • Un test a scelta multipla
    • Una lezione frontale
    • Una discussione libera senza regole

    Sviluppa argomentazione, ascolto e pensiero critico.

    📚 Metodologie – debate

  56. Il “brainstorming” è una tecnica che serve a:
    • Memorizzare un testo
    • ✅ Generare liberamente idee in gruppo, sospendendo il giudizio
    • Valutare le idee una per una
    • Verificare le conoscenze

    Fu proposta da Alex Osborn.

    📚 Metodologie – brainstorming

  57. Il “circle time” è una pratica che:
    • Assegna i posti in ordine alfabetico
    • Prevede una verifica cronometrata
    • Serve a correggere i compiti
    • ✅ Riunisce la classe in cerchio per favorire comunicazione, ascolto e clima positivo

    È usata soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria.

    📚 Metodologie – circle time

  58. Il “peer tutoring” prevede che:
    • Si studi solo a casa
    • Il docente segua un solo studente
    • ✅ Uno studente aiuti un compagno nell’apprendimento, con benefici per entrambi
    • Gli studenti si valutino con voti ufficiali

    Il tutor consolida le proprie conoscenze insegnando.

    📚 Metodologie – peer tutoring

  59. La “peer education” consiste:
    • ✅ Nella trasmissione di conoscenze ed esperienze tra pari, spesso su temi di salute e prevenzione
    • Nella lezione universitaria
    • Nell’educazione fisica
    • Nella formazione dei docenti

    Valorizza la credibilità dei coetanei come educatori.

    📚 Metodologie – peer education

  60. La “didattica laboratoriale” si caratterizza per:
    • L’uso obbligatorio di un laboratorio di chimica
    • ✅ L’apprendimento attraverso il fare, la sperimentazione e la riflessione
    • La sola lezione frontale
    • L’ascolto passivo

    Il laboratorio è inteso come modalità di lavoro, non solo come luogo.

    📚 Metodologie – didattica laboratoriale

  61. Il “role playing” è una tecnica in cui gli studenti:
    • Leggono in silenzio
    • Svolgono esercizi di calcolo
    • ✅ Interpretano ruoli in situazioni simulate per comprendere comportamenti e punti di vista
    • Giocano a carte

    È seguito da una fase di discussione e riflessione.

    📚 Metodologie – role playing

  62. Lo “studio di caso” (case study) come metodo didattico consiste:
    • Nel riassunto di un capitolo
    • In un test di velocità
    • Nella correzione collettiva di un compito
    • ✅ Nell’analisi approfondita di una situazione reale o realistica per trarne conoscenze e soluzioni

    È molto usato nelle discipline giuridiche ed economiche.

    📚 Metodologie – studio di caso

  63. Il “CLIL” (Content and Language Integrated Learning) consiste:
    • In uno scambio culturale
    • ✅ Nell’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera
    • In un corso di informatica
    • Nell’insegnamento della grammatica italiana

    Nei licei e tecnici è previsto nell’ultimo anno.

    📚 Metodologie – CLIL

  64. Lo “storytelling” in didattica è:
    • La lettura di un dizionario
    • ✅ L’uso della narrazione per veicolare contenuti e coinvolgere gli studenti
    • Un metodo di valutazione numerica
    • Una verifica orale

    Il “digital storytelling” usa strumenti multimediali.

    📚 Metodologie – storytelling

  65. L’“outdoor education” valorizza:
    • ✅ L’apprendimento in ambienti esterni, a contatto con natura e territorio
    • Lo studio domestico
    • La lezione in aula magna
    • L’uso esclusivo di tablet

    È diffusa soprattutto nei servizi 0-6 e nella primaria.

    📚 Metodologie – outdoor education

  66. Il “service learning” combina:
    • Lavoro retribuito e scuola
    • Sport e competizioni
    • ✅ Apprendimento curricolare e azioni di servizio solidale alla comunità
    • Lezioni online e verifiche

    Collega competenze disciplinari e cittadinanza attiva.

    📚 Metodologie – service learning

  67. La “lezione frontale” è più efficace quando:
    • Si basa solo sulla lettura del libro
    • Dura senza interruzioni per ore
    • ✅ È breve, ben strutturata e alternata a momenti di partecipazione attiva
    • Non prevede domande

    La lezione “partecipata” coinvolge gli studenti con domande e attività.

    📚 Metodologie – lezione frontale

  68. Lo “scaffolding”, concetto introdotto da Wood, Bruner e Ross (1976), indica:
    • ✅ Il supporto temporaneo fornito dall’adulto, ritirato man mano che il discente diventa autonomo
    • Una verifica finale
    • Un’impalcatura edilizia nella scuola
    • La disposizione dei banchi

    È collegato alla zona di sviluppo prossimale di Vygotskij.

    📚 Teorie dell’apprendimento – scaffolding

  69. La “metacognizione” indica:
    • L’intelligenza emotiva
    • La capacità di calcolo
    • ✅ La consapevolezza e il controllo dei propri processi cognitivi
    • La memoria a breve termine

    Il concetto è stato introdotto da John Flavell.

    📚 Psicologia dell’apprendimento – metacognizione

  70. Le strategie di “imparare a imparare” mirano a:
    • Ridurre i contenuti
    • ✅ Rendere lo studente capace di organizzare e gestire autonomamente il proprio apprendimento
    • Sostituire la valutazione
    • Insegnare a copiare

    È una delle competenze chiave europee.

    📚 Didattica – imparare a imparare

  71. La “didattica per scoperta” è associata soprattutto a:
    • B. F. Skinner
    • Edward Thorndike
    • ✅ Jerome Bruner
    • Ivan Pavlov

    Lo studente costruisce attivamente le conoscenze.

    📚 Teorie dell’apprendimento – Bruner

  72. L’“apprendimento significativo”, contrapposto a quello meccanico, è un concetto di:
    • John Watson
    • Maria Montessori
    • Alfred Binet
    • ✅ David Ausubel

    Si realizza collegando le nuove conoscenze a quelle già possedute.

    📚 Teorie dell’apprendimento – Ausubel

  73. Gli “organizzatori anticipati” (advance organizers) sono uno strumento proposto da:
    • ✅ David Ausubel
    • Howard Gardner
    • Lev Vygotskij
    • Daniel Goleman

    Introducono un quadro concettuale prima dei nuovi contenuti.

    📚 Teorie dell’apprendimento – Ausubel

  74. Le “mappe concettuali”, rappresentazioni grafiche di concetti collegati da relazioni, sono state sviluppate da:
    • Edgar Morin
    • Jean Piaget
    • ✅ Joseph Novak
    • Tony Buzan

    Le mappe mentali (mind map) sono invece associate a Tony Buzan.

    📚 Strumenti didattici – mappe concettuali

  75. Le “mappe mentali” (mind map), a struttura radiale associativa, sono associate a:
    • Joseph Novak
    • ✅ Tony Buzan
    • Jerome Bruner
    • David Ausubel

    Partono da un concetto centrale con ramificazioni.

    📚 Strumenti didattici – mappe mentali

  76. L’“apprendimento situato” e le “comunità di pratica” sono concetti di:
    • Skinner e Pavlov
    • Bloom e Krathwohl
    • Piaget e Inhelder
    • ✅ Jean Lave ed Étienne Wenger

    L’apprendimento avviene partecipando a pratiche sociali.

    📚 Teorie dell’apprendimento – apprendimento situato

  77. L’“apprendimento per imitazione” (o osservativo/vicario) è stato studiato in particolare da:
    • ✅ Albert Bandura
    • Ivan Pavlov
    • Jerome Bruner
    • Carl Rogers

    Celebre l’esperimento della bambola Bobo.

    📚 Teorie dell’apprendimento – Bandura

  78. Il concetto di “autoefficacia” (self-efficacy) è stato introdotto da:
    • ✅ Albert Bandura
    • Lev Vygotskij
    • B. F. Skinner
    • Abraham Maslow

    Indica la convinzione di essere capaci di affrontare un compito.

    📚 Psicologia dell’apprendimento – autoefficacia

  79. La “motivazione intrinseca” indica:
    • L’obbedienza alle regole
    • L’impegno per ottenere premi esterni
    • ✅ L’impegno in un’attività per l’interesse e il piacere che essa stessa procura
    • La paura della punizione

    La teoria dell’autodeterminazione è di Deci e Ryan.

    📚 Psicologia dell’apprendimento – motivazione

  80. La teoria dell’autodeterminazione di Deci e Ryan individua come bisogni psicologici di base:
    • Ordine, disciplina e controllo
    • Fame, sete e sonno
    • ✅ Autonomia, competenza e relazione
    • Potere, denaro e prestigio

    Il loro soddisfacimento favorisce la motivazione intrinseca.

    📚 Psicologia dell’apprendimento – Deci e Ryan

  81. Lo “stile attributivo” di uno studente riguarda:
    • La calligrafia
    • Il colore preferito
    • Il posto in classe
    • ✅ Le cause a cui attribuisce i propri successi e insuccessi

    La teoria dell’attribuzione è sviluppata da Bernard Weiner.

    📚 Psicologia dell’apprendimento – attribuzione

  82. L’“effetto Pigmalione” (o di Rosenthal) indica che:
    • La memoria peggiora con l’età
    • ✅ Le aspettative dell’insegnante possono influenzare il rendimento degli studenti
    • Gli studenti imitano sempre il docente
    • Il voto non influenza la motivazione

    È un esempio di profezia che si autoavvera.

    📚 Psicologia dell’educazione – effetto Pigmalione

  83. Il carico cognitivo (Cognitive Load Theory, Sweller) suggerisce di:
    • Eliminare gli esempi
    • Presentare tutte le informazioni insieme
    • Aumentare sempre la difficoltà
    • ✅ Evitare di sovraccaricare la memoria di lavoro con informazioni ridondanti o mal organizzate

    Gli esempi svolti (worked examples) aiutano i principianti.

    📚 Psicologia dell’apprendimento – carico cognitivo

  84. La “pratica distribuita” (spacing) consiste nel:
    • Ripetere sempre lo stesso esercizio in un giorno
    • Studiare tutto la sera prima
    • ✅ Distribuire lo studio di un argomento in più sessioni distanziate nel tempo
    • Evitare il ripasso

    Favorisce la memorizzazione a lungo termine rispetto allo studio concentrato.

    📚 Psicologia dell’apprendimento – spacing

  85. L’“effetto test” (retrieval practice) indica che:
    • ✅ Il recupero attivo delle informazioni, ad esempio con quiz, rafforza la memoria
    • Rileggere è sempre più efficace
    • I test peggiorano l’apprendimento
    • La memoria non può essere allenata

    Fare quiz è una strategia di studio efficace.

    📚 Psicologia dell’apprendimento – retrieval practice

  86. Nelle ricerche di John Hattie (“Visible Learning”) uno dei fattori con maggiore effetto sull’apprendimento è:
    • La dimensione dell’edificio scolastico
    • L’uso del grembiule
    • Il colore delle aule
    • ✅ Il feedback efficace

    Hattie ha sintetizzato centinaia di meta-analisi.

    📚 Ricerca educativa – Hattie

  87. Secondo la didattica “evidence based”, le scelte didattiche dovrebbero basarsi:
    • Sulle preferenze delle case editrici
    • Sulle mode del momento
    • ✅ Sui risultati della ricerca empirica sull’efficacia degli interventi
    • Sulle sole abitudini personali

    Le meta-analisi aiutano a confrontare l’efficacia degli interventi.

    📚 Ricerca educativa – evidence based education

  88. La disposizione dei banchi “a isole” favorisce in particolare:
    • ✅ Il lavoro di gruppo e la collaborazione
    • Le verifiche individuali in silenzio
    • La lezione frontale
    • Il controllo a distanza

    L’ambiente di apprendimento influisce sulle interazioni.

    📚 Ambienti di apprendimento

  89. Il “setting” didattico indica:
    • L’abbigliamento del docente
    • L’orario delle lezioni soltanto
    • ✅ L’organizzazione di spazi, tempi, materiali e relazioni in cui avviene l’apprendimento
    • Il registro dei voti

    Un setting flessibile si adatta alle diverse metodologie.

    📚 Ambienti di apprendimento – setting

  90. La “didattica per competenze” si distingue da quella trasmissiva perché:
    • ✅ Mira a far usare le conoscenze in situazioni nuove e complesse
    • Esclude le conoscenze disciplinari
    • Si limita alla memorizzazione
    • Non prevede valutazione

    Le conoscenze restano essenziali ma vengono mobilitate in contesti.

    📚 Didattica per competenze

  91. Nella “didattica differenziata” (Tomlinson) l’insegnante:
    • ✅ Adatta contenuti, processi e prodotti alle diverse caratteristiche degli studenti
    • Divide la classe in modo permanente per livelli
    • Propone a tutti lo stesso compito nello stesso modo
    • Valuta solo i più bravi

    Si basa su prontezza, interessi e profilo di apprendimento.

    📚 Didattica – differenziazione

  92. La “personalizzazione” della didattica, rispetto all’“individualizzazione”, mira soprattutto a:
    • ✅ Valorizzare i talenti e le potenzialità di ciascuno, anche con obiettivi diversi
    • Far raggiungere a tutti gli stessi obiettivi con percorsi diversi
    • Ridurre il programma
    • Eliminare la classe

    L’individualizzazione persegue obiettivi comuni con strategie diverse.

    📚 Didattica – individualizzazione e personalizzazione

  93. Secondo il D.Lgs. 62/2017, la valutazione ha finalità:
    • ✅ Formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti
    • Disciplinare
    • Solo certificativa
    • Esclusivamente selettiva

    Documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione.

    📚 D.Lgs. 62/2017, art. 1, c. 1

  94. I criteri e le modalità della valutazione degli apprendimenti sono definiti:
    • ✅ Dal Collegio dei docenti e inseriti nel PTOF
    • Dal singolo docente senza criteri comuni
    • Dall’INVALSI
    • Dal Consiglio d’istituto

    La valutazione è effettuata dai docenti nella loro autonomia professionale.

    📚 D.Lgs. 62/2017, art. 1, c. 2

  95. La valutazione del comportamento, secondo il D.Lgs. 62/2017, si riferisce:
    • Al solo numero di assenze
    • Al rendimento in matematica
    • ✅ Allo sviluppo delle competenze di cittadinanza
    • All’abbigliamento

    Riferimenti sono lo Statuto degli studenti, il Patto di corresponsabilità e i regolamenti.

    📚 D.Lgs. 62/2017, art. 1, c. 3

  96. La certificazione delle competenze nel primo ciclo è rilasciata:
    • ✅ Al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione
    • Ogni anno
    • Solo al termine della secondaria di secondo grado
    • Solo su richiesta

    Descrive i livelli delle competenze chiave e di cittadinanza.

    📚 D.Lgs. 62/2017, art. 9, cc. 1-2

  97. I modelli nazionali di certificazione delle competenze del primo ciclo fanno riferimento, tra l’altro:
    • Al reddito familiare
    • Ai voti in decimi di ciascuna disciplina
    • ✅ Al profilo dello studente delle Indicazioni nazionali e alle competenze chiave europee
    • Al numero di assenze

    I livelli sono definiti mediante enunciati descrittivi.

    📚 D.Lgs. 62/2017, art. 9, c. 3

  98. Nella scuola primaria le rilevazioni INVALSI si svolgono nelle classi:
    • Solo in quinta
    • ✅ Seconda e quinta, con la prova di inglese solo in quinta
    • Terza e quinta
    • Prima e terza

    Riguardano italiano, matematica e inglese.

    📚 D.Lgs. 62/2017, art. 4, c. 1

  99. La prova INVALSI di inglese è costruita in coerenza con:
    • ✅ Il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue
    • Il programma di Cambridge
    • Le preferenze del docente
    • Il manuale adottato dalla scuola

    Valuta comprensione e uso della lingua.

    📚 D.Lgs. 62/2017, art. 4, c. 4

  100. La valutazione “formativa” si svolge:
    • Esclusivamente con voti numerici
    • Solo alla fine dell’anno
    • ✅ Durante il processo di apprendimento, per regolarlo e fornire feedback
    • Solo all’esame di Stato

    La distinzione tra formativa e sommativa risale a Michael Scriven (1967).

    📚 Valutazione – formativa

  101. La valutazione “sommativa” serve a:
    • Valutare il docente
    • Conoscere i prerequisiti iniziali
    • ✅ Accertare i risultati raggiunti al termine di un percorso
    • Regolare l’apprendimento in itinere

    La valutazione “diagnostica” o iniziale rileva invece i prerequisiti.

    📚 Valutazione – sommativa

  102. La valutazione “diagnostica” (iniziale) serve a:
    • Valutare la scuola
    • Certificare le competenze
    • Assegnare il voto finale
    • ✅ Rilevare conoscenze e abilità di partenza per progettare l’intervento

    Si svolge di solito con prove d’ingresso.

    📚 Valutazione – diagnostica

  103. La distinzione tra valutazione formativa e sommativa fu introdotta da:
    • ✅ Michael Scriven
    • Benjamin Bloom
    • Grant Wiggins
    • Jean Piaget

    Bloom la applicò poi al mastery learning.

    📚 Valutazione – Scriven

  104. La “valutazione autentica”, teorizzata da Grant Wiggins, valuta:
    • La calligrafia
    • La sola memoria
    • La velocità di risposta
    • ✅ Ciò che lo studente sa fare con ciò che sa, in compiti significativi

    Usa compiti di realtà, rubriche e portfolio.

    📚 Valutazione – autentica

  105. Una “rubrica valutativa” è:
    • Il registro delle assenze
    • Un elenco telefonico degli studenti
    • Un test a risposta chiusa
    • ✅ Uno strumento che descrive dimensioni, criteri e livelli di qualità di una prestazione

    Rende la valutazione più trasparente e condivisa.

    📚 Valutazione – rubriche

  106. Il “portfolio” dello studente è:
    • ✅ Una raccolta organizzata di lavori che documenta percorso, progressi e riflessioni
    • Una cartella per i libri
    • La pagella
    • Il fascicolo disciplinare

    Favorisce anche l’autovalutazione.

    📚 Valutazione – portfolio

  107. L’“autovalutazione” dello studente consiste:
    • Nella valutazione dei compagni
    • Nell’assegnarsi il voto in pagella
    • Nella valutazione del docente
    • ✅ Nella riflessione dello studente sul proprio apprendimento e sui propri risultati

    È promossa espressamente dal D.Lgs. 62/2017.

    📚 Valutazione – autovalutazione

  108. La “valutazione tra pari” (peer assessment) prevede che:
    • Il dirigente valuti i docenti
    • ✅ Gli studenti valutino il lavoro dei compagni sulla base di criteri condivisi
    • I genitori valutino la classe
    • Il docente valuti due studenti insieme

    Sviluppa senso critico e comprensione dei criteri.

    📚 Valutazione – peer assessment

  109. Un feedback efficace dovrebbe essere:
    • Riservato ai migliori
    • Solo un voto numerico
    • Generico e tardivo
    • ✅ Tempestivo, specifico e orientato al miglioramento

    Deve indicare cosa va bene, cosa migliorare e come.

    📚 Valutazione – feedback

  110. Le prove “oggettive” (strutturate) sono caratterizzate da:
    • Valutazione basata sull’impressione
    • Assenza di criteri
    • Risposta aperta e lunga
    • ✅ Stimolo chiuso e risposta chiusa, con correzione univoca

    Esempi: vero/falso, scelta multipla, corrispondenze.

    📚 Valutazione – prove strutturate

  111. Le prove “semistrutturate” prevedono:
    • Nessun criterio
    • Stimolo e risposta completamente aperti
    • ✅ Stimolo chiuso e risposta aperta entro vincoli definiti
    • Solo quesiti vero/falso

    Esempi: domande a risposta breve, saggio breve con consegne precise.

    📚 Valutazione – prove semistrutturate

  112. L’“effetto alone” nella valutazione indica:
    • La valutazione molto severa
    • La valutazione collegiale
    • ✅ L’influenza di una caratteristica dello studente sul giudizio di aspetti diversi
    • L’uso della media aritmetica

    È una distorsione da conoscere e limitare.

    📚 Valutazione – distorsioni

  113. L’“effetto di contrasto” nella correzione delle prove consiste:
    • ✅ Nel giudicare una prova in rapporto a quella corretta subito prima
    • Nell’uso delle rubriche
    • Nel valutare tutte le prove uguali
    • Nel confrontare con le prove nazionali

    Una prova mediocre dopo una pessima può sembrare migliore.

    📚 Valutazione – distorsioni

  114. La “docimologia” è:
    • La psicologia dello sviluppo
    • Lo studio della didattica della matematica
    • La storia della scuola
    • ✅ La disciplina che studia i metodi e i problemi della valutazione

    Il termine fu proposto da Henri Piéron.

    📚 Valutazione – docimologia

  115. Il “Patto educativo di corresponsabilità” è sottoscritto:
    • Dalla scuola con il comune
    • ✅ Da scuola, famiglia e studente per definire diritti e doveri reciproci
    • Dagli studenti tra loro
    • Dai docenti con il dirigente

    È previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti.

    📚 D.P.R. 249/1998, art. 5-bis

  116. Il Sistema nazionale di valutazione (SNV) è disciplinato dal:
    • L. 107/2015
    • D.Lgs. 62/2017
    • D.P.R. 275/1999
    • ✅ D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80

    È formato da INVALSI, INDIRE e contingente ispettivo.

    📚 D.P.R. 80/2013

  117. Il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche si articola nelle fasi di:
    • Iscrizione, esame e diploma
    • Programmazione, verifica e premiazione
    • ✅ Autovalutazione, valutazione esterna, azioni di miglioramento e rendicontazione sociale
    • Ispezione, sanzione e chiusura

    Lo prevede l’art. 6 del D.P.R. 80/2013.

    📚 D.P.R. 80/2013, art. 6

  118. Il RAV (Rapporto di autovalutazione) è elaborato dalla scuola:
    • Liberamente senza riferimenti
    • Dai genitori
    • ✅ Secondo un quadro di riferimento predisposto dall’INVALSI
    • Dall’USR

    Contiene anche priorità e traguardi per il miglioramento.

    📚 D.P.R. 80/2013, art. 6, c. 1, lett. a)

  119. Dopo il RAV la scuola formula:
    • Il calendario scolastico
    • Il regolamento di disciplina
    • ✅ Il Piano di miglioramento (PdM)
    • Il bilancio consuntivo

    Il PdM è parte integrante del PTOF.

    📚 D.P.R. 80/2013, art. 6

  120. I nuclei di valutazione esterna delle scuole sono composti da:
    • Il dirigente scolastico e due docenti interni
    • Tre genitori
    • Cinque ispettori del MEF
    • ✅ Un dirigente tecnico e due esperti

    Gli esperti sono scelti da un elenco curato dall’INVALSI.

    📚 D.P.R. 80/2013, art. 6, c. 2

  121. La “rendicontazione sociale” delle scuole consiste:
    • Nel bilancio sociale del comune
    • Nella pubblicazione dei voti dei singoli studenti
    • In una relazione riservata al Ministero
    • ✅ Nella pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti con indicatori e dati comparabili

    Ha finalità di trasparenza e di condivisione con la comunità.

    📚 D.P.R. 80/2013, art. 6, c. 1, lett. d)

  122. L’INDIRE, nel sistema nazionale di valutazione, si occupa in particolare di:
    • ✅ Supportare i processi di innovazione e miglioramento delle scuole
    • Nominare i dirigenti
    • Ispezionare le scuole
    • Predisporre le prove standardizzate

    Le prove standardizzate sono compito dell’INVALSI.

    📚 D.P.R. 80/2013, art. 4

  123. Le rilevazioni INVALSI nella secondaria di secondo grado si svolgono:
    • Solo nel primo anno
    • In tutte le classi
    • ✅ Nella classe seconda e nell’ultimo anno
    • Solo nel quarto anno

    Sono svolte su base censuaria.

    📚 D.P.R. 80/2013, art. 6, c. 3

  124. Le prove INVALSI della terza classe della secondaria di primo grado riguardano:
    • Storia e geografia
    • Scienze e tecnologia
    • ✅ Italiano, matematica e inglese
    • Solo italiano

    Si svolgono al computer (CBT).

    📚 D.Lgs. 62/2017, art. 7

  125. L’insegnamento dell’educazione civica è stato introdotto come insegnamento trasversale dalla:
    • L. 169/2008
    • L. 53/2003
    • L. 107/2015
    • ✅ L. 20 agosto 2019, n. 92

    È attivo nel primo e nel secondo ciclo; nella scuola dell’infanzia si avviano iniziative di sensibilizzazione.

    📚 L. 92/2019, art. 2

  126. L’orario annuale dell’educazione civica non può essere inferiore a:
    • 66 ore
    • 20 ore
    • ✅ 33 ore
    • 10 ore

    Si svolge nell’ambito del monte ore obbligatorio.

    📚 L. 92/2019, art. 2, c. 3

  127. Nelle scuole del primo ciclo l’insegnamento dell’educazione civica è affidato:
    • Solo al docente di storia
    • Al dirigente scolastico
    • A un docente esterno
    • ✅ In contitolarità a docenti sulla base del curricolo

    Nel secondo ciclo è affidato prioritariamente ai docenti di discipline giuridiche ed economiche, se disponibili.

    📚 L. 92/2019, art. 2, c. 4

  128. Per ogni classe, tra i docenti cui è affidata l’educazione civica, è individuato:
    • ✅ Un docente con compiti di coordinamento
    • Un revisore
    • Un rappresentante dei genitori
    • Un tutor esterno

    Il coordinatore formula la proposta di valutazione acquisendo elementi dai colleghi.

    📚 L. 92/2019, art. 2, cc. 5-6

  129. A fondamento dell’insegnamento dell’educazione civica la L. 92/2019 pone:
    • Lo studio del codice civile
    • L’educazione fisica
    • ✅ La conoscenza della Costituzione italiana
    • La storia antica

    Lo afferma l’art. 4.

    📚 L. 92/2019, art. 4, c. 1

  130. Tra le tematiche dell’educazione civica indicate dalla L. 92/2019 vi è:
    • La contabilità aziendale
    • La storia della musica
    • La programmazione informatica avanzata
    • ✅ L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

    Tra le altre: cittadinanza digitale, legalità e contrasto alle mafie, educazione ambientale, protezione civile.

    📚 L. 92/2019, art. 3, c. 1, lett. b)

  131. Tra le tematiche dell’educazione civica sono state aggiunte:
    • La storia dell’arte
    • ✅ L’educazione finanziaria e assicurativa e la sicurezza nei luoghi di lavoro
    • La chimica organica
    • La grammatica latina

    Lettere h-bis) e h-ter) dell’art. 3.

    📚 L. 92/2019, art. 3, c. 1

  132. La conoscenza della storia della bandiera e dell’inno nazionale rientra nell’educazione civica nell’ambito della tematica:
    • ✅ Costituzione e istituzioni
    • Educazione ambientale
    • Educazione finanziaria
    • Protezione civile

    È prevista dall’art. 3, c. 1, lett. a).

    📚 L. 92/2019, art. 3, c. 1, lett. a)

  133. Nell’ambito dell’educazione civica sono promosse anche:
    • ✅ L’educazione stradale, alla salute e al benessere e al volontariato
    • Le gare sportive agonistiche
    • Le attività commerciali
    • Le lezioni di guida

    L’art. 3, c. 2, le richiama espressamente.

    📚 L. 92/2019, art. 3, c. 2

  134. La L. 92/2019 prevede la convocazione, almeno ogni due anni, della:
    • Consulta provinciale degli studenti
    • ✅ Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell’adolescente digitale
    • Assemblea dei genitori
    • Conferenza Stato-regioni

    Verifica l’attuazione dell’educazione alla cittadinanza digitale.

    📚 L. 92/2019, art. 5, c. 3

  135. Il dirigente scolastico, riguardo all’educazione civica:
    • Non ha alcun ruolo
    • ✅ Verifica la piena attuazione e la coerenza con il PTOF
    • Insegna la disciplina
    • Assegna i voti

    Lo prevede l’art. 2, c. 7.

    📚 L. 92/2019, art. 2, c. 7

  136. Le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica sono adottate con:
    • Legge regionale
    • Delibera del Consiglio d’istituto
    • Circolare dell’INVALSI
    • ✅ Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito

    Individuano traguardi e obiettivi di apprendimento.

    📚 L. 92/2019, art. 3, c. 1

  137. La L. 92/2019 promuove iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile a partire:
    • ✅ Dalla scuola dell’infanzia
    • Dalla scuola secondaria di primo grado
    • Dal triennio delle superiori
    • Dall’università

    L’insegnamento vero e proprio riguarda primo e secondo ciclo.

    📚 L. 92/2019, art. 2, c. 1

  138. I contenuti dell’educazione finanziaria sono determinati d’intesa, tra gli altri, con:
    • ✅ Banca d’Italia, Consob, IVASS e COVIP
    • ISTAT e INPS
    • ANAC e Garante privacy
    • AGCOM

    L’art. 3, c. 1-bis, prevede tale intesa.

    📚 L. 92/2019, art. 3, c. 1-bis

  139. L’educazione civica, in base alla L. 92/2019, contribuisce a formare:
    • Esclusivamente futuri giuristi
    • Lavoratori specializzati
    • ✅ Cittadini responsabili e attivi, partecipi alla vita civica, culturale, economica e sociale
    • Soltanto elettori

    Lo afferma l’art. 1.

    📚 L. 92/2019, art. 1, c. 1

  140. La L. 170/2010 riconosce come disturbi specifici di apprendimento (DSA):
    • Disabilità intellettiva e sensoriale
    • Ansia e depressione
    • ADHD e autismo
    • ✅ Dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia

    Si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate.

    📚 L. 170/2010, art. 1, c. 1

  141. Secondo la L. 170/2010 la dislessia è un disturbo specifico che si manifesta:
    • Con difficoltà nel calcolo
    • ✅ Con difficoltà nell’imparare a leggere, nella correttezza e nella rapidità della lettura
    • Con difficoltà nella realizzazione grafica
    • Con difficoltà di attenzione

    La disgrafia riguarda invece la realizzazione grafica.

    📚 L. 170/2010, art. 1, c. 2

  142. Secondo la L. 170/2010 la disgrafia è un disturbo specifico:
    • Di calcolo
    • Di lettura
    • ✅ Di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica
    • Del linguaggio orale

    La disortografia riguarda i processi linguistici di transcodifica.

    📚 L. 170/2010, art. 1, c. 3

  143. Secondo la L. 170/2010 la disortografia si manifesta con difficoltà:
    • Nella realizzazione grafica
    • Negli automatismi del calcolo
    • ✅ Nei processi linguistici di transcodifica
    • Nella comprensione orale

    È un disturbo specifico di scrittura.

    📚 L. 170/2010, art. 1, c. 4

  144. Secondo la L. 170/2010 la discalculia si manifesta con difficoltà:
    • Nella lettura
    • Nella grafia
    • Nella memoria a lungo termine
    • ✅ Negli automatismi del calcolo e nell’elaborazione dei numeri

    I diversi DSA possono sussistere separatamente o insieme.

    📚 L. 170/2010, art. 1, cc. 5-6

  145. La diagnosi di DSA è effettuata:
    • Dal docente di classe
    • Dal dirigente scolastico
    • Dall’INVALSI
    • ✅ Nell’ambito dei trattamenti specialistici del Servizio sanitario nazionale ed è comunicata dalla famiglia alla scuola

    Le attività di individuazione precoce svolte dalla scuola non costituiscono diagnosi.

    📚 L. 170/2010, art. 3, cc. 1 e 3

  146. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a:
    • ✅ Provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica
    • La promozione automatica
    • L’esonero da tutte le verifiche
    • Un docente di sostegno in ogni caso

    Il diritto vale anche negli studi universitari.

    📚 L. 170/2010, art. 5, c. 1

  147. Un esempio di “strumento compensativo” per uno studente con DSA è:
    • L’esonero dalla lingua straniera scritta in ogni caso
    • ✅ La sintesi vocale o la calcolatrice
    • L’allontanamento dalla classe
    • La riduzione del voto

    Le misure dispensative esonerano invece da alcune prestazioni (es. lettura ad alta voce).

    📚 DSA – strumenti compensativi

  148. Una “misura dispensativa” per uno studente con DSA può essere:
    • L’uso della mappa concettuale
    • La sintesi vocale
    • Il correttore ortografico
    • ✅ La dispensa dalla lettura ad alta voce o tempi più lunghi nelle verifiche

    Mappe, sintesi vocale e correttore sono strumenti compensativi.

    📚 DSA – misure dispensative

  149. Il Piano didattico personalizzato (PDP) per gli studenti con DSA è redatto:
    • Dal medico specialista
    • ✅ Dal consiglio di classe o team docente, in raccordo con la famiglia
    • Dall’INVALSI
    • Dal dirigente da solo

    Indica strumenti compensativi, misure dispensative e forme di verifica.

    📚 Linee guida DSA (D.M. 12 luglio 2011)

  150. I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo con DSA impegnati nell’assistenza a casa hanno diritto:
    • A un assegno mensile
    • ✅ A orari di lavoro flessibili, secondo i contratti collettivi
    • A permessi retribuiti illimitati
    • All’esonero dal lavoro

    Lo prevede l’art. 6 della L. 170/2010.

    📚 L. 170/2010, art. 6

  151. Agli studenti con DSA sono garantite adeguate forme di verifica e valutazione anche:
    • Solo nelle verifiche orali
    • ✅ Negli esami di Stato e di ammissione all’università
    • Solo con certificato di invalidità
    • Solo nella scuola primaria

    L’art. 5, c. 4, estende la tutela anche agli esami universitari.

    📚 L. 170/2010, art. 5, c. 4

  152. Il Piano educativo individualizzato (PEI) per gli alunni con disabilità è elaborato e approvato:
    • Dall’ASL
    • ✅ Dal Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione (GLO)
    • Dal Gruppo di lavoro per l’inclusione d’istituto (GLI)
    • Dalla famiglia da sola

    Il GLI supporta invece il collegio nel Piano per l’inclusione.

    📚 D.Lgs. 66/2017, art. 7, c. 2, lett. a)

  153. Il GLO (Gruppo di lavoro operativo) è composto:
    • Solo dal dirigente e dall’ASL
    • Solo dal docente di sostegno
    • Dagli studenti rappresentanti
    • ✅ Dal team docente o consiglio di classe, con i genitori, le figure professionali e il supporto dell’unità di valutazione multidisciplinare

    Ai componenti non spetta alcun compenso.

    📚 D.Lgs. 66/2017, art. 9, c. 10

  154. Il PEI tiene conto del Profilo di funzionamento con particolare riguardo a facilitatori e barriere, secondo la prospettiva:
    • Psicoanalitica
    • Esclusivamente medica
    • Comportamentista
    • ✅ Bio-psico-sociale dell’ICF dell’OMS

    L’ICF è la Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute.

    📚 D.Lgs. 66/2017, art. 7, c. 2, lett. b)

  155. Per gli alunni di nuova iscrizione o certificazione il PEI è redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva entro:
    • Il 31 dicembre
    • Il 30 settembre
    • ✅ Il 15 ottobre
    • Il 30 novembre

    Tiene conto degli elementi previsti dal decreto ministeriale sul modello di PEI.

    📚 D.Lgs. 66/2017, art. 7, c. 2, lett. g)

  156. Il PEI è soggetto a:
    • ✅ Verifiche periodiche nel corso dell’anno per accertare il raggiungimento degli obiettivi
    • Nessuna verifica
    • Una sola verifica a fine ciclo
    • Approvazione dell’INVALSI

    Può essere modificato e integrato durante l’anno.

    📚 D.Lgs. 66/2017, art. 7, c. 2, lett. h)

  157. Il Piano per l’inclusione è predisposto da ciascuna scuola:
    • Dal Consiglio d’istituto senza collegamento al PTOF
    • ✅ Nell’ambito della definizione del PTOF
    • Dall’USR
    • Dall’ASL

    Definisce l’uso coordinato delle risorse e il superamento delle barriere.

    📚 D.Lgs. 66/2017, art. 8, c. 1

  158. Il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) d’istituto è nominato e presieduto:
    • Dal presidente del Consiglio d’istituto
    • Dal docente di sostegno più anziano
    • Dal medico dell’ASL
    • ✅ Dal dirigente scolastico

    Supporta il collegio nel Piano per l’inclusione e i consigli di classe nell’attuazione dei PEI.

    📚 D.Lgs. 66/2017, art. 9, c. 8

  159. La Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) è stata approvata dall’OMS nel:
    • 1980
    • ✅ 2001
    • 1992
    • 2017

    Ha superato la precedente ICIDH (1980).

    📚 OMS – ICF

  160. Nell’ICF la disabilità è intesa come:
    • Un deficit permanente indipendente dall’ambiente
    • ✅ Il risultato dell’interazione tra condizioni di salute della persona e fattori contestuali
    • Una categoria giuridica fissa
    • Una malattia della persona

    I fattori ambientali possono essere barriere o facilitatori.

    📚 OMS – ICF

  161. La L. 104/1992 è la legge-quadro:
    • ✅ Per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
    • Sull’autonomia scolastica
    • Sull’educazione civica
    • Sui disturbi specifici di apprendimento

    È stata in parte riformata dal D.Lgs. 62/2024.

    📚 L. 104/1992

  162. I “Bisogni educativi speciali” (BES) comprendono, secondo la Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012:
    • Solo i DSA
    • Solo la disabilità certificata
    • ✅ Disabilità, disturbi evolutivi specifici e svantaggio socio-economico, linguistico e culturale
    • Solo gli studenti stranieri

    Per alcuni BES non certificati il consiglio di classe può adottare un PDP.

    📚 Direttiva MIUR 27 dicembre 2012

  163. L’Universal Design for Learning (UDL), elaborato dal CAST, propone di offrire molteplici mezzi di:
    • Spiegazione, verifica e voto
    • ✅ Coinvolgimento, rappresentazione e azione/espressione
    • Valutazione, sanzione e premio
    • Lettura, scrittura e calcolo

    Progetta fin dall’inizio percorsi accessibili a tutti.

    📚 Inclusione – UDL

  164. L’“accomodamento ragionevole”, richiamato dal D.Lgs. 66/2017, indica:
    • La riduzione dei programmi per tutti
    • L’assegnazione di un posto in prima fila
    • ✅ Le modifiche e gli adattamenti necessari e appropriati per garantire alle persone con disabilità il godimento dei diritti
    • L’esonero dalla frequenza

    Il concetto deriva dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

    📚 D.Lgs. 66/2017, art. 8; Convenzione ONU 2006

  165. La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità è stata ratificata dall’Italia con la:
    • L. 328/2000
    • L. 104/1992
    • ✅ L. 18/2009
    • L. 170/2010

    La Convenzione fu adottata a New York nel 2006.

    📚 L. 3 marzo 2009, n. 18

  166. Il docente di sostegno è:
    • ✅ Contitolare della classe in cui opera
    • Un assistente amministrativo
    • Un educatore esterno
    • Assegnato al solo alunno con disabilità

    Partecipa alla programmazione e alla valutazione di tutta la classe.

    📚 L. 104/1992, art. 13, c. 6

  167. L’“inclusione”, rispetto alla semplice “integrazione”, mette l’accento su:
    • La separazione in classi speciali
    • L’adattamento della sola persona con disabilità al contesto
    • La riduzione del tempo scuola
    • ✅ La trasformazione del contesto perché ciascuno possa partecipare pienamente

    Riguarda tutti gli alunni, non solo quelli con certificazione.

    📚 Inclusione – concetti

  168. In Italia le classi differenziali furono abolite e l’insegnante di sostegno introdotto nella scuola dell’obbligo dalla:
    • L. 107/2015
    • ✅ L. 517/1977
    • L. 170/2010
    • L. 104/1992

    La L. 517/1977 segnò il passaggio dall’inserimento all’integrazione scolastica.

    📚 L. 4 agosto 1977, n. 517

  169. Il “tutoring” e la “didattica per piccoli gruppi” sono considerati strategie inclusive perché:
    • Escludono i più fragili
    • ✅ Favoriscono partecipazione, aiuto reciproco e adattamento delle attività
    • Separano gli studenti in modo permanente
    • Riducono gli obiettivi per tutti

    Sono coerenti con i principi della didattica inclusiva.

    📚 Inclusione – strategie

  170. Per gli alunni con cittadinanza non italiana neo-arrivati, una strategia didattica fondamentale è:
    • ✅ Il potenziamento dell’italiano come lingua seconda (L2)
    • L’inserimento in classe senza supporti
    • L’esonero da tutte le discipline
    • L’uso esclusivo della lingua madre

    Le Linee guida per l’accoglienza degli alunni stranieri ne sottolineano l’importanza.

    📚 Inclusione – alunni stranieri

  171. L’“ADHD” è un disturbo che riguarda principalmente:
    • Il calcolo
    • ✅ Attenzione, impulsività e iperattività
    • La scrittura
    • La lettura

    Rientra tra i disturbi evolutivi specifici dei BES.

    📚 Inclusione – ADHD

  172. Il “disturbo dello spettro autistico” è caratterizzato, tra l’altro, da:
    • Difficoltà di sola grafia
    • ✅ Difficoltà nella comunicazione e interazione sociale e comportamenti ripetitivi o interessi ristretti
    • Solo difficoltà di calcolo
    • Esclusivamente deficit visivi

    Le strategie visive e la strutturazione dell’ambiente sono spesso utili.

    📚 Inclusione – autismo

  173. La “Comunicazione aumentativa e alternativa” (CAA) è:
    • Un corso di lingua straniera
    • Un software di contabilità
    • Un metodo di calcolo
    • ✅ Un insieme di strategie e strumenti per facilitare la comunicazione di persone con bisogni comunicativi complessi

    Utilizza simboli, immagini e tecnologie.

    📚 Inclusione – CAA

  174. L’istruzione domiciliare e la scuola in ospedale sono rivolte a:
    • Studenti all’estero
    • Alunni con DSA
    • Alunni sospesi
    • ✅ Alunni che per gravi motivi di salute non possono frequentare la scuola

    La valutazione di questi studenti è disciplinata dal D.Lgs. 62/2017.

    📚 D.Lgs. 62/2017, art. 22

  175. La “dispersione scolastica” comprende:
    • Solo i trasferimenti di scuola
    • Solo le assenze per malattia
    • Le iscrizioni all’università
    • ✅ Abbandoni, bocciature ripetute, frequenze irregolari e basse competenze

    Si parla anche di dispersione “implicita” per chi termina gli studi senza competenze adeguate.

    📚 Didattica – dispersione scolastica

  176. L’“orientamento formativo” mira a:
    • Ridurre il numero di iscritti
    • Scegliere al posto dello studente
    • ✅ Accompagnare lo studente nella costruzione di un progetto personale di vita e di studio
    • Selezionare i migliori

    Le Linee guida del 2022 hanno introdotto il docente tutor e il docente orientatore.

    📚 Didattica – orientamento

  177. Il “bullismo”, secondo le definizioni più diffuse (Olweus), è caratterizzato da:
    • Un singolo litigio tra pari
    • ✅ Intenzionalità, ripetizione nel tempo e squilibrio di potere
    • Una discussione in classe
    • Uno scherzo reciproco

    Dan Olweus è tra i primi studiosi del fenomeno.

    📚 Educazione – bullismo

  178. La L. 71/2017 riguarda:
    • ✅ La prevenzione e il contrasto del cyberbullismo
    • L’autonomia scolastica
    • I DSA
    • L’educazione civica

    Prevede un docente referente per il contrasto al cyberbullismo in ogni scuola.

    📚 L. 29 maggio 2017, n. 71

  179. La “resilienza” in ambito educativo indica:
    • La rigidità del comportamento
    • ✅ La capacità di affrontare le difficoltà e riorganizzarsi positivamente
    • La memoria a lungo termine
    • La resistenza al cambiamento

    È favorita da relazioni significative e da un clima positivo.

    📚 Psicologia dell’educazione – resilienza

  180. L’“intelligenza emotiva”, resa popolare da Daniel Goleman, comprende:
    • La velocità di calcolo
    • ✅ Consapevolezza di sé, autocontrollo, motivazione, empatia e abilità sociali
    • La memoria visiva
    • Solo il quoziente intellettivo

    Il concetto fu formulato inizialmente da Salovey e Mayer.

    📚 Psicologia dell’educazione – intelligenza emotiva

  181. Le “life skills” promosse dall’OMS comprendono, tra l’altro:
    • La guida dell’automobile
    • L’uso del computer
    • La conoscenza delle lingue
    • ✅ Capacità di prendere decisioni, risolvere problemi, pensiero critico e gestione delle emozioni

    Sono competenze psico-sociali utili alla vita quotidiana.

    📚 OMS – life skills

  182. La “mentalità di crescita” (growth mindset) di Carol Dweck indica la convinzione che:
    • L’intelligenza sia fissa e immutabile
    • ✅ Le abilità possano svilupparsi con impegno e strategie adeguate
    • L’errore vada sempre punito
    • Solo i talenti innati contino

    Si contrappone alla “mentalità fissa”.

    📚 Psicologia dell’educazione – Dweck

  183. L’errore, nella prospettiva della valutazione formativa, è considerato:
    • Un comportamento da sanzionare
    • Un dato da ignorare
    • ✅ Un’occasione di apprendimento da analizzare
    • Un segno di incapacità

    L’analisi dell’errore guida il recupero.

    📚 Valutazione – errore

  184. Il “clima di classe” positivo è favorito, tra l’altro, da:
    • Assenza di dialogo
    • Uso costante di punizioni
    • ✅ Regole chiare e condivise, relazioni di fiducia e partecipazione
    • Competizione esasperata

    Incide su motivazione e apprendimento.

    📚 Gestione della classe

  185. La “gestione della classe” (classroom management) riguarda:
    • La sola disciplina con sanzioni
    • La compilazione del registro
    • La gestione amministrativa della scuola
    • ✅ L’organizzazione di regole, tempi, spazi e relazioni per creare un ambiente favorevole all’apprendimento

    Prevenire è più efficace che intervenire dopo i problemi.

    📚 Gestione della classe

  186. La “comunicazione efficace” del docente si basa, tra l’altro, su:
    • Il solo tono di voce alto
    • ✅ Ascolto attivo, chiarezza e coerenza tra comunicazione verbale e non verbale
    • L’uso esclusivo di termini tecnici
    • L’assenza di feedback

    L’ascolto attivo è un concetto sviluppato da Carl Rogers e Thomas Gordon.

    📚 Comunicazione didattica

  187. I “messaggi in prima persona” (messaggi-io), proposti da Thomas Gordon, servono a:
    • Evitare la comunicazione
    • Dare ordini
    • Giudicare lo studente
    • ✅ Esprimere il proprio stato d’animo senza accusare l’altro

    Fanno parte del metodo Gordon per insegnanti efficaci.

    📚 Comunicazione didattica – Gordon

  188. La “continuità educativa” tra ordini di scuola mira a:
    • Mantenere gli stessi docenti per sempre
    • Evitare la valutazione
    • Unificare le scuole
    • ✅ Garantire un percorso formativo coerente e ridurre le difficoltà nei passaggi

    Si realizza con progetti ponte, scambio di informazioni e curricolo verticale.

    📚 Didattica – continuità

  189. Il “sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni” è stato istituito dal:
    • D.Lgs. 62/2017
    • D.P.R. 275/1999
    • ✅ D.Lgs. 65/2017
    • D.Lgs. 66/2017

    Comprende servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia.

    📚 D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 65

  190. La “zona di sviluppo prossimale” di Vygotskij è la distanza tra:
    • Due ordini di scuola
    • Il voto iniziale e quello finale
    • L’età anagrafica e l’età mentale
    • ✅ Il livello di sviluppo attuale e quello potenziale raggiungibile con l’aiuto di un adulto o di un pari più esperto

    È alla base del concetto di scaffolding.

    📚 Teorie dell’apprendimento – Vygotskij

  191. Nella progettazione didattica, i “prerequisiti” sono:
    • I libri da acquistare
    • I voti dell’anno precedente
    • ✅ Le conoscenze e abilità necessarie per affrontare un nuovo apprendimento
    • Le regole di comportamento

    Si accertano spesso con prove d’ingresso.

    📚 Progettazione – prerequisiti

  192. Il “contratto formativo” tra docente e studenti consiste nel:
    • Fissare le vacanze
    • Stabilire il voto in anticipo
    • ✅ Rendere espliciti obiettivi, percorsi, criteri di valutazione e impegni reciproci
    • Firmare un contratto di lavoro

    Favorisce trasparenza e corresponsabilità.

    📚 Didattica – contratto formativo

  193. Le “prove esperte” sono:
    • ✅ Prove complesse che richiedono di mobilitare più competenze in un compito unitario
    • Prove riservate agli studenti più bravi
    • Esami universitari
    • Test di velocità

    Sono usate per valutare le competenze.

    📚 Valutazione – prove esperte

  194. Il “compito autentico” si valuta preferibilmente con:
    • Il solo conteggio degli errori
    • ✅ Una rubrica con criteri e livelli
    • Il giudizio dei genitori
    • La media dei voti precedenti

    La rubrica descrive le dimensioni della prestazione.

    📚 Valutazione – compito autentico

  195. Il “diario di bordo” o journal dello studente serve soprattutto a:
    • Comunicare con la segreteria
    • Registrare i voti
    • Annotare le assenze
    • ✅ Favorire la riflessione metacognitiva sul proprio percorso

    È uno strumento di autovalutazione.

    📚 Valutazione – strumenti riflessivi

  196. La “lezione dialogata” si basa su:
    • Monologo del docente
    • Dettatura di appunti
    • ✅ Domande stimolo e interazione tra docente e studenti
    • Lettura silenziosa

    Richiama il metodo socratico.

    📚 Metodologie – lezione dialogata

  197. Il “metodo socratico” in didattica consiste nel:
    • Imporre regole
    • Trasmettere nozioni da memorizzare
    • Valutare con test standardizzati
    • ✅ Guidare lo studente alla scoperta attraverso domande

    Si fonda sulla maieutica.

    📚 Metodologie – metodo socratico

  198. Il “tinkering” è un approccio didattico che:
    • Si basa sulla lettura di testi
    • Prevede solo esercizi al computer
    • Esclude l’errore
    • ✅ Promuove l’apprendimento attraverso la manipolazione e la costruzione creativa di oggetti

    È tipico dei makerspace e della didattica STEM.

    📚 Metodologie – tinkering

  199. Le Linee guida per le discipline STEM del 2023 promuovono in particolare:
    • L’eliminazione delle discipline scientifiche
    • Il solo studio teorico
    • ✅ Metodologie laboratoriali, problem solving e l’integrazione tra discipline scientifiche
    • La separazione rigida tra materie

    Sono state adottate con decreto ministeriale nel 2023.

    📚 Linee guida STEM (D.M. 184/2023)

  200. La “valutazione per l’apprendimento” (assessment for learning) mira a:
    • Certificare a fine ciclo
    • Valutare la scuola
    • ✅ Usare le informazioni valutative per migliorare l’apprendimento durante il percorso
    • Classificare gli studenti

    Si distingue dalla valutazione “dell’apprendimento” (sommativa).

    📚 Valutazione – assessment for learning

  201. Il “curriculum dello studente” allegato al diploma dell’esame di Stato del secondo ciclo riporta:
    • Le assenze
    • Il reddito familiare
    • Solo i voti dell’ultimo anno
    • ✅ Il percorso di studi e le esperienze formative ed extrascolastiche svolte

    È previsto dall’art. 21 del D.Lgs. 62/2017.

    📚 D.Lgs. 62/2017, art. 21

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