Quiz Didattica, progettazione, valutazione e inclusione
Progettazione per competenze, curricolo verticale e progettazione a ritroso, obiettivi e tassonomie, competenze chiave europee e competenze digitali (DigComp, DigCompEdu), metodologie attive (cooperative learning, flipped classroom, didattica laboratoriale, problem e project based learning, debate, CLIL), valutazione formativa e autentica, rubriche e feedback, inclusione (BES, DSA, PEI, Piano per l’inclusione, UDL, ICF), educazione civica, sistema nazionale di valutazione (RAV, PdM, INVALSI), tecnologie e intelligenza artificiale nella didattica. Per i concorsi docenti di ogni ordine e grado.
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Le competenze chiave per l’apprendimento permanente della Raccomandazione del Consiglio UE del 22 maggio 2018 sono:
- Dieci
- Dodici
- Cinque
- ✅ Otto
Hanno sostituito quelle della Raccomandazione del 2006.
📚 Raccomandazione UE 22 maggio 2018
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Quale tra le seguenti è una delle competenze chiave europee del 2018?
- Competenza nella guida di veicoli
- Competenza nella gestione aziendale
- Competenza artistica professionale
- ✅ Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare
Le altre comprendono la competenza alfabetica funzionale, multilinguistica, matematica e STEM, digitale, in materia di cittadinanza, imprenditoriale e di consapevolezza ed espressione culturali.
📚 Raccomandazione UE 22 maggio 2018
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Nella Raccomandazione UE del 2018, la competenza matematica è associata a:
- Competenza imprenditoriale
- Competenza digitale
- ✅ Competenze in scienze, tecnologie e ingegneria (STEM)
- Competenza multilinguistica
È denominata “competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria”.
📚 Raccomandazione UE 22 maggio 2018
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Nel lessico europeo, una “competenza” è intesa come:
- Un voto in pagella
- Un titolo di studio
- ✅ Una combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti
- La sola conoscenza teorica di una disciplina
La definizione è ripresa dalla Raccomandazione del 2018.
📚 Raccomandazione UE 22 maggio 2018
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Il Quadro europeo delle qualifiche (EQF) si articola in:
- Cinque livelli
- Tre livelli
- ✅ Otto livelli
- Dieci livelli
Ogni livello è descritto in termini di conoscenze, abilità, responsabilità e autonomia.
📚 EQF – Quadro europeo delle qualifiche
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Il curricolo d’istituto, nell’autonomia scolastica, è elaborato:
- Dalle famiglie
- Dall’Ufficio scolastico regionale
- ✅ Dalla scuola nel PTOF, nel rispetto delle Indicazioni o Linee guida nazionali
- Esclusivamente dal Ministero
L’autonomia didattica è riconosciuta dal D.P.R. 275/1999.
📚 D.P.R. 275/1999, artt. 3 e 8
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Il “curricolo verticale” indica:
- Il programma di una sola classe
- ✅ Un percorso formativo progressivo e coerente tra i diversi ordini di scuola
- Un insieme di discipline senza collegamenti
- Un orario settimanale verticale
Garantisce continuità dalla scuola dell’infanzia alla secondaria.
📚 Didattica – curricolo verticale
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La quota di autonomia del curricolo consente alle scuole di:
- Scegliere i docenti dall’esterno
- ✅ Modificare una parte del monte ore delle discipline per compensazioni o nuovi insegnamenti
- Abolire la valutazione
- Ridurre l’anno scolastico
È uno strumento della flessibilità prevista dal D.P.R. 275/1999.
📚 D.P.R. 275/1999, art. 8
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I “traguardi per lo sviluppo delle competenze” indicati nelle Indicazioni nazionali per il primo ciclo:
- Riguardano solo la scuola dell’infanzia
- Sono decisi dagli studenti
- ✅ Sono prescrittivi e rappresentano riferimenti per gli insegnanti alla fine di ciascun segmento
- Sono facoltativi
Le Indicazioni fissano traguardi e obiettivi di apprendimento.
📚 Indicazioni nazionali per il curricolo – primo ciclo
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Gli “obiettivi di apprendimento” delle Indicazioni nazionali individuano:
- I voti minimi da assegnare
- Solo i comportamenti degli alunni
- ✅ Campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili per raggiungere i traguardi
- Gli orari di lezione
Sono organizzati in nuclei tematici.
📚 Indicazioni nazionali per il curricolo – primo ciclo
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Nella scuola dell’infanzia il curricolo si articola per:
- Moduli professionalizzanti
- ✅ Campi di esperienza
- Discipline
- Assi culturali
Tra i campi: il sé e l’altro, il corpo e il movimento, immagini suoni colori, i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo.
📚 Indicazioni nazionali – scuola dell’infanzia
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Quale tra questi NON è un campo di esperienza della scuola dell’infanzia?
- La conoscenza del mondo
- ✅ Matematica e statistica
- Il corpo e il movimento
- Il sé e l’altro
Gli altri campi sono “immagini, suoni, colori” e “i discorsi e le parole”.
📚 Indicazioni nazionali – scuola dell’infanzia
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La progettazione “a ritroso” (backward design) proposta da Wiggins e McTighe parte:
- ✅ Dai risultati attesi, poi definisce le evidenze di valutazione e infine le attività
- Dal libro di testo
- Dall’orario delle lezioni
- Dalle attività, poi i risultati
È il modello “Understanding by Design”.
📚 Progettazione – backward design
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Nel modello “Understanding by Design” la seconda fase consiste nel:
- Comunicare i voti alle famiglie
- ✅ Determinare le evidenze di accettabilità (come si valuterà la comprensione)
- Pianificare le attività
- Scegliere i libri di testo
La terza fase è la pianificazione delle esperienze di apprendimento.
📚 Progettazione – backward design
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L’Unità di apprendimento (UdA) è:
- Il registro elettronico
- ✅ Un percorso progettato attorno a un compito significativo, finalizzato allo sviluppo di competenze
- Una singola lezione frontale
- Un test a risposta multipla
Di solito si conclude con un prodotto e una valutazione autentica.
📚 Progettazione – UdA
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Un “compito di realtà” (o autentico) richiede allo studente di:
- ✅ Risolvere una situazione problematica vicina al mondo reale, mobilitando conoscenze e abilità
- Ripetere a memoria una definizione
- Copiare un esercizio dal libro
- Rispondere solo a domande chiuse
È uno strumento tipico della didattica e valutazione per competenze.
📚 Didattica per competenze – compito di realtà
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La tassonomia degli obiettivi educativi di Benjamin Bloom (1956), nell’area cognitiva, parte dal livello:
- ✅ Della conoscenza
- Della valutazione
- Dell’analisi
- Della sintesi
I livelli originari sono conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi e valutazione.
📚 Tassonomie – Bloom
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Nella revisione della tassonomia di Bloom curata da Anderson e Krathwohl (2001), il livello più alto è:
- ✅ Creare
- Applicare
- Ricordare
- Valutare
La sequenza è ricordare, comprendere, applicare, analizzare, valutare, creare.
📚 Tassonomie – Anderson e Krathwohl
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Nella tassonomia rivista di Anderson e Krathwohl i livelli sono espressi con:
- Numeri
- Colori
- ✅ Verbi
- Sostantivi
Il passaggio da sostantivi a verbi sottolinea la natura attiva dei processi cognitivi.
📚 Tassonomie – Anderson e Krathwohl
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Un obiettivo didattico ben formulato secondo il modello di Mager indica:
- ✅ Il comportamento osservabile, le condizioni e il criterio di accettabilità
- Il titolo del capitolo
- Solo l’argomento della lezione
- Il numero di ore
È tipico della programmazione per obiettivi.
📚 Progettazione – obiettivi operativi
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La “programmazione per obiettivi”, diffusa in Italia negli anni Settanta-Ottanta, si ispira:
- Al costruttivismo radicale
- Alla psicoanalisi
- ✅ Al comportamentismo e alla pedagogia per obiettivi
- Alla Gestalt
È stata superata dalla progettazione per competenze.
📚 Progettazione – storia
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Il “mastery learning” di Bloom e Carroll sostiene che:
- ✅ Quasi tutti gli studenti possono raggiungere la padronanza se dispongono di tempo e supporto adeguati
- La valutazione deve essere solo finale
- L’apprendimento dipende solo dall’intelligenza
- Solo i più dotati possono apprendere
Prevede cicli di insegnamento, verifica formativa e recupero.
📚 Didattica – mastery learning
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La “didattica orientativa” mira principalmente a:
- Valutare solo il comportamento
- Scegliere al posto dello studente la scuola superiore
- Ridurre il numero di discipline
- ✅ Sviluppare nello studente la capacità di conoscere se stesso e compiere scelte consapevoli
Le Linee guida per l’orientamento del 2022 l’hanno rafforzata.
📚 Didattica – orientamento
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Il “PTOF”, documento fondamentale costitutivo dell’identità della scuola, ha durata:
- Decennale
- ✅ Triennale, rivedibile annualmente
- Annuale
- Quinquennale
È elaborato dal Collegio dei docenti e approvato dal Consiglio d’istituto.
📚 D.P.R. 275/1999, art. 3
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La flessibilità didattica e organizzativa delle scuole autonome consente, tra l’altro:
- La modifica dei titoli di studio
- ✅ L’articolazione modulare del monte ore annuale e l’aggregazione delle discipline in aree
- L’assunzione diretta di docenti di ruolo
- L’eliminazione delle discipline obbligatorie
È prevista dall’art. 4 del regolamento sull’autonomia.
📚 D.P.R. 275/1999, art. 4
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Le scuole possono promuovere attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo nell’ambito dell’autonomia:
- Solo con legge regionale
- No, mai
- ✅ Sì, è prevista l’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo
- Solo le università
È disciplinata dall’art. 6 del D.P.R. 275/1999.
📚 D.P.R. 275/1999, art. 6
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Il DigComp è:
- Un esame di certificazione obbligatorio
- Il registro elettronico
- ✅ Il quadro europeo di riferimento delle competenze digitali dei cittadini
- Un software didattico
La versione 2.2 (2022) include esempi aggiornati, anche sull’intelligenza artificiale.
📚 DigComp – competenze digitali
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Il DigComp organizza le competenze digitali in:
- ✅ Cinque aree
- Dieci aree
- Tre aree
- Otto aree
Alfabetizzazione su informazioni e dati, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti, sicurezza, risolvere problemi.
📚 DigComp – aree
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Il DigCompEdu è il quadro europeo delle competenze digitali:
- Dei cittadini anziani
- ✅ Dei docenti e formatori
- Dei dirigenti d’azienda
- Degli studenti universitari
Comprende sei aree, dall’impegno professionale alla promozione delle competenze digitali degli studenti.
📚 DigCompEdu
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Il quadro DigCompEdu prevede livelli di padronanza che vanno da:
- Livello 1 a livello 10
- Studente a Docente
- Base a Esperto in tre livelli
- ✅ Novizio (A1) a Pioniere (C2)
I livelli sono Novizio, Esploratore, Sperimentatore, Esperto, Leader e Pioniere.
📚 DigCompEdu – livelli
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L’educazione alla cittadinanza digitale, ai sensi della L. 92/2019, comprende tra l’altro la capacità di:
- Programmare videogiochi
- ✅ Valutare criticamente la credibilità e l’affidabilità delle fonti digitali
- Usare un solo social network
- Riparare computer
L’art. 5 elenca le abilità e conoscenze digitali essenziali.
📚 L. 92/2019, art. 5, c. 2
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La “media education” mira a:
- ✅ Sviluppare un uso critico, consapevole e creativo dei media
- Sostituire il libro di testo con la televisione
- Vietare i media a scuola
- Formare giornalisti professionisti
In Italia è sviluppata, tra gli altri, da Pier Cesare Rivoltella.
📚 Didattica – media education
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Gli “Episodi di Apprendimento Situato” (EAS), metodologia proposta da Pier Cesare Rivoltella, si articolano in tre fasi:
- Lettura, verifica e voto
- Ascolto, copiatura e ripetizione
- ✅ Preparatoria, operatoria e ristrutturativa
- Ingresso, ricreazione e uscita
È una metodologia ispirata alla flipped classroom.
📚 Metodologie – EAS
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La “cittadinanza digitale” nella L. 92/2019 prevede anche la conoscenza delle norme comportamentali da osservare nell’ambito dell’utilizzo delle tecnologie, nota come:
- ✅ Netiquette
- Netflix
- Netbook
- Network
L’art. 5 richiama le norme comportamentali nell’uso delle tecnologie digitali.
📚 L. 92/2019, art. 5
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Il “pensiero computazionale” è:
- La memorizzazione di formule
- L’abilità di usare la calcolatrice
- La conoscenza dell’hardware
- ✅ La capacità di risolvere problemi scomponendoli e formulando procedure, anche senza computer
È stato promosso, tra l’altro, dal Piano nazionale scuola digitale.
📚 Didattica – pensiero computazionale
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Il “coding” in ambito scolastico indica:
- La scrittura del codice disciplinare
- La catalogazione dei libri
- La codifica dei voti
- ✅ L’avvio alla programmazione per sviluppare il pensiero computazionale
Spesso si usano ambienti a blocchi come Scratch.
📚 Didattica – coding
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Scratch è:
- Un sistema operativo
- Un social network
- Un registro elettronico
- ✅ Un ambiente di programmazione visuale a blocchi sviluppato al MIT
È molto usato per avvicinare i bambini alla programmazione.
📚 Tecnologie didattiche – Scratch
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Nell’uso dell’intelligenza artificiale generativa a scuola è particolarmente importante:
- Vietare ogni riflessione sul tema
- Considerarne sempre corrette le risposte
- Lasciare che svolga i compiti al posto degli studenti
- ✅ Educare gli studenti a verificare le informazioni e a usare lo strumento in modo critico ed etico
Le risposte dei modelli possono contenere errori e distorsioni.
📚 Tecnologie – intelligenza artificiale
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Il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) classifica i sistemi di IA:
- In base alla lingua
- In base al produttore
- In base al prezzo
- ✅ In base al livello di rischio
Alcuni usi in ambito educativo sono considerati ad alto rischio.
📚 Reg. (UE) 2024/1689 (AI Act)
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Una “piattaforma LMS” (Learning Management System) serve a:
- Prenotare le aule
- Pagare gli stipendi
- ✅ Gestire corsi online, materiali, attività e valutazioni
- Gestire la mensa
Esempi diffusi sono Moodle e Google Classroom.
📚 Tecnologie didattiche – LMS
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Le “OER” (Open Educational Resources) sono:
- Software a pagamento
- Libri di testo obbligatori
- ✅ Risorse educative con licenza aperta, riutilizzabili e modificabili
- Esami online riservati
Spesso sono rilasciate con licenze Creative Commons.
📚 Tecnologie didattiche – OER
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La licenza Creative Commons “CC BY” consente il riutilizzo dell’opera a condizione di:
- ✅ Citare l’autore
- Non modificarla mai
- Pagare un compenso
- Usarla solo a scuola
Altre clausole possono limitare uso commerciale (NC) o opere derivate (ND).
📚 Diritto d’autore – Creative Commons
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La “gamification” in didattica consiste:
- ✅ Nell’uso di elementi tipici del gioco (punti, livelli, sfide) in contesti di apprendimento
- Nel sostituire le lezioni con videogiochi commerciali
- Nel premiare solo i più bravi
- Nel giocare durante la ricreazione
Mira ad aumentare motivazione e coinvolgimento.
📚 Metodologie – gamification
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La “realtà aumentata” in ambito didattico:
- ✅ Sovrappone contenuti digitali all’ambiente reale
- Riguarda solo l’educazione fisica
- Sostituisce completamente l’ambiente reale
- È un tipo di lavagna di ardesia
La realtà virtuale crea invece un ambiente interamente simulato.
📚 Tecnologie didattiche – realtà aumentata
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Il “Piano nazionale scuola digitale” (PNSD) è stato previsto dalla:
- L. 59/1997
- L. 92/2019
- L. 241/1990
- ✅ L. 107/2015
Prevede anche la figura dell’animatore digitale.
📚 L. 107/2015, art. 1, c. 56
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L’“animatore digitale” è:
- ✅ Un docente che coordina la diffusione dell’innovazione digitale nella scuola
- Un rappresentante degli studenti
- Un tecnico esterno di manutenzione
- Un software di animazione
È una figura prevista dal PNSD.
📚 PNSD – animatore digitale
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Il cooperative learning, secondo il modello dei fratelli Johnson, richiede tra l’altro:
- ✅ Interdipendenza positiva e responsabilità individuale
- Assenza di ruoli
- Lavoro individuale silenzioso
- Competizione tra singoli studenti
Gli altri elementi sono interazione promozionale, abilità sociali e revisione del lavoro di gruppo.
📚 Metodologie – cooperative learning
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Nel cooperative learning l’“interdipendenza positiva” significa che:
- Il voto è sempre individuale
- Il docente decide tutto
- Ognuno lavora per sé
- ✅ Ogni membro del gruppo ha successo solo se lo hanno anche gli altri
Può riguardare obiettivi, risorse, ruoli e ricompense.
📚 Metodologie – cooperative learning
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La tecnica “jigsaw” (puzzle), ideata da Elliot Aronson, prevede che:
- Gli studenti ricompongano un puzzle reale
- ✅ Ogni studente diventi esperto di una parte e la insegni ai compagni del proprio gruppo
- Il docente spieghi tutto alla classe
- Si lavori solo in coppia
Prevede gruppi “casa” e gruppi “esperti”.
📚 Metodologie – jigsaw
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La tecnica “Think-Pair-Share” prevede:
- ✅ Riflessione individuale, confronto in coppia e condivisione con la classe
- Verifica scritta individuale
- Lavoro a casa senza confronto
- Lettura ad alta voce del docente
È una struttura semplice di apprendimento cooperativo.
📚 Metodologie – Think-Pair-Share
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Nella “flipped classroom” (classe capovolta):
- La lezione frontale avviene solo in classe e i compiti a casa
- ✅ Lo studio dei contenuti avviene prima, a casa, e il tempo in classe è dedicato ad attività applicative
- Il docente non prepara materiali
- Gli studenti valutano il docente
Il modello è stato diffuso da Bergmann e Sams.
📚 Metodologie – flipped classroom
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Il “Problem Based Learning” (PBL) prevede che l’apprendimento parta:
- Dalla lettura del manuale
- Dalla verifica finale
- Da un riassunto del docente
- ✅ Da un problema reale o realistico da analizzare e risolvere
È nato nell’ambito della formazione medica (McMaster University).
📚 Metodologie – Problem Based Learning
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Il “Project Based Learning” si caratterizza per:
- ✅ La realizzazione di un prodotto concreto attraverso un progetto prolungato
- Lo studio mnemonico
- La lezione frontale esclusiva
- L’assenza di valutazione
Si ispira all’attivismo, in particolare al metodo dei progetti di Kilpatrick.
📚 Metodologie – Project Based Learning
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Il “metodo dei progetti”, nell’ambito dell’attivismo americano, è associato a:
- B. F. Skinner
- ✅ William H. Kilpatrick
- Jean Piaget
- Lev Vygotskij
Kilpatrick fu allievo di Dewey.
📚 Metodologie – metodo dei progetti
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Il “debate” come metodologia didattica consiste in:
- ✅ Un confronto regolato tra squadre che sostengono tesi opposte su un tema
- Un test a scelta multipla
- Una lezione frontale
- Una discussione libera senza regole
Sviluppa argomentazione, ascolto e pensiero critico.
📚 Metodologie – debate
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Il “brainstorming” è una tecnica che serve a:
- Memorizzare un testo
- ✅ Generare liberamente idee in gruppo, sospendendo il giudizio
- Valutare le idee una per una
- Verificare le conoscenze
Fu proposta da Alex Osborn.
📚 Metodologie – brainstorming
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Il “circle time” è una pratica che:
- Assegna i posti in ordine alfabetico
- Prevede una verifica cronometrata
- Serve a correggere i compiti
- ✅ Riunisce la classe in cerchio per favorire comunicazione, ascolto e clima positivo
È usata soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria.
📚 Metodologie – circle time
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Il “peer tutoring” prevede che:
- Si studi solo a casa
- Il docente segua un solo studente
- ✅ Uno studente aiuti un compagno nell’apprendimento, con benefici per entrambi
- Gli studenti si valutino con voti ufficiali
Il tutor consolida le proprie conoscenze insegnando.
📚 Metodologie – peer tutoring
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La “peer education” consiste:
- ✅ Nella trasmissione di conoscenze ed esperienze tra pari, spesso su temi di salute e prevenzione
- Nella lezione universitaria
- Nell’educazione fisica
- Nella formazione dei docenti
Valorizza la credibilità dei coetanei come educatori.
📚 Metodologie – peer education
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La “didattica laboratoriale” si caratterizza per:
- L’uso obbligatorio di un laboratorio di chimica
- ✅ L’apprendimento attraverso il fare, la sperimentazione e la riflessione
- La sola lezione frontale
- L’ascolto passivo
Il laboratorio è inteso come modalità di lavoro, non solo come luogo.
📚 Metodologie – didattica laboratoriale
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Il “role playing” è una tecnica in cui gli studenti:
- Leggono in silenzio
- Svolgono esercizi di calcolo
- ✅ Interpretano ruoli in situazioni simulate per comprendere comportamenti e punti di vista
- Giocano a carte
È seguito da una fase di discussione e riflessione.
📚 Metodologie – role playing
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Lo “studio di caso” (case study) come metodo didattico consiste:
- Nel riassunto di un capitolo
- In un test di velocità
- Nella correzione collettiva di un compito
- ✅ Nell’analisi approfondita di una situazione reale o realistica per trarne conoscenze e soluzioni
È molto usato nelle discipline giuridiche ed economiche.
📚 Metodologie – studio di caso
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Il “CLIL” (Content and Language Integrated Learning) consiste:
- In uno scambio culturale
- ✅ Nell’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera
- In un corso di informatica
- Nell’insegnamento della grammatica italiana
Nei licei e tecnici è previsto nell’ultimo anno.
📚 Metodologie – CLIL
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Lo “storytelling” in didattica è:
- La lettura di un dizionario
- ✅ L’uso della narrazione per veicolare contenuti e coinvolgere gli studenti
- Un metodo di valutazione numerica
- Una verifica orale
Il “digital storytelling” usa strumenti multimediali.
📚 Metodologie – storytelling
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L’“outdoor education” valorizza:
- ✅ L’apprendimento in ambienti esterni, a contatto con natura e territorio
- Lo studio domestico
- La lezione in aula magna
- L’uso esclusivo di tablet
È diffusa soprattutto nei servizi 0-6 e nella primaria.
📚 Metodologie – outdoor education
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Il “service learning” combina:
- Lavoro retribuito e scuola
- Sport e competizioni
- ✅ Apprendimento curricolare e azioni di servizio solidale alla comunità
- Lezioni online e verifiche
Collega competenze disciplinari e cittadinanza attiva.
📚 Metodologie – service learning
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La “lezione frontale” è più efficace quando:
- Si basa solo sulla lettura del libro
- Dura senza interruzioni per ore
- ✅ È breve, ben strutturata e alternata a momenti di partecipazione attiva
- Non prevede domande
La lezione “partecipata” coinvolge gli studenti con domande e attività.
📚 Metodologie – lezione frontale
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Lo “scaffolding”, concetto introdotto da Wood, Bruner e Ross (1976), indica:
- ✅ Il supporto temporaneo fornito dall’adulto, ritirato man mano che il discente diventa autonomo
- Una verifica finale
- Un’impalcatura edilizia nella scuola
- La disposizione dei banchi
È collegato alla zona di sviluppo prossimale di Vygotskij.
📚 Teorie dell’apprendimento – scaffolding
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La “metacognizione” indica:
- L’intelligenza emotiva
- La capacità di calcolo
- ✅ La consapevolezza e il controllo dei propri processi cognitivi
- La memoria a breve termine
Il concetto è stato introdotto da John Flavell.
📚 Psicologia dell’apprendimento – metacognizione
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Le strategie di “imparare a imparare” mirano a:
- Ridurre i contenuti
- ✅ Rendere lo studente capace di organizzare e gestire autonomamente il proprio apprendimento
- Sostituire la valutazione
- Insegnare a copiare
È una delle competenze chiave europee.
📚 Didattica – imparare a imparare
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La “didattica per scoperta” è associata soprattutto a:
- B. F. Skinner
- Edward Thorndike
- ✅ Jerome Bruner
- Ivan Pavlov
Lo studente costruisce attivamente le conoscenze.
📚 Teorie dell’apprendimento – Bruner
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L’“apprendimento significativo”, contrapposto a quello meccanico, è un concetto di:
- John Watson
- Maria Montessori
- Alfred Binet
- ✅ David Ausubel
Si realizza collegando le nuove conoscenze a quelle già possedute.
📚 Teorie dell’apprendimento – Ausubel
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Gli “organizzatori anticipati” (advance organizers) sono uno strumento proposto da:
- ✅ David Ausubel
- Howard Gardner
- Lev Vygotskij
- Daniel Goleman
Introducono un quadro concettuale prima dei nuovi contenuti.
📚 Teorie dell’apprendimento – Ausubel
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Le “mappe concettuali”, rappresentazioni grafiche di concetti collegati da relazioni, sono state sviluppate da:
- Edgar Morin
- Jean Piaget
- ✅ Joseph Novak
- Tony Buzan
Le mappe mentali (mind map) sono invece associate a Tony Buzan.
📚 Strumenti didattici – mappe concettuali
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Le “mappe mentali” (mind map), a struttura radiale associativa, sono associate a:
- Joseph Novak
- ✅ Tony Buzan
- Jerome Bruner
- David Ausubel
Partono da un concetto centrale con ramificazioni.
📚 Strumenti didattici – mappe mentali
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L’“apprendimento situato” e le “comunità di pratica” sono concetti di:
- Skinner e Pavlov
- Bloom e Krathwohl
- Piaget e Inhelder
- ✅ Jean Lave ed Étienne Wenger
L’apprendimento avviene partecipando a pratiche sociali.
📚 Teorie dell’apprendimento – apprendimento situato
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L’“apprendimento per imitazione” (o osservativo/vicario) è stato studiato in particolare da:
- ✅ Albert Bandura
- Ivan Pavlov
- Jerome Bruner
- Carl Rogers
Celebre l’esperimento della bambola Bobo.
📚 Teorie dell’apprendimento – Bandura
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Il concetto di “autoefficacia” (self-efficacy) è stato introdotto da:
- ✅ Albert Bandura
- Lev Vygotskij
- B. F. Skinner
- Abraham Maslow
Indica la convinzione di essere capaci di affrontare un compito.
📚 Psicologia dell’apprendimento – autoefficacia
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La “motivazione intrinseca” indica:
- L’obbedienza alle regole
- L’impegno per ottenere premi esterni
- ✅ L’impegno in un’attività per l’interesse e il piacere che essa stessa procura
- La paura della punizione
La teoria dell’autodeterminazione è di Deci e Ryan.
📚 Psicologia dell’apprendimento – motivazione
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La teoria dell’autodeterminazione di Deci e Ryan individua come bisogni psicologici di base:
- Ordine, disciplina e controllo
- Fame, sete e sonno
- ✅ Autonomia, competenza e relazione
- Potere, denaro e prestigio
Il loro soddisfacimento favorisce la motivazione intrinseca.
📚 Psicologia dell’apprendimento – Deci e Ryan
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Lo “stile attributivo” di uno studente riguarda:
- La calligrafia
- Il colore preferito
- Il posto in classe
- ✅ Le cause a cui attribuisce i propri successi e insuccessi
La teoria dell’attribuzione è sviluppata da Bernard Weiner.
📚 Psicologia dell’apprendimento – attribuzione
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L’“effetto Pigmalione” (o di Rosenthal) indica che:
- La memoria peggiora con l’età
- ✅ Le aspettative dell’insegnante possono influenzare il rendimento degli studenti
- Gli studenti imitano sempre il docente
- Il voto non influenza la motivazione
È un esempio di profezia che si autoavvera.
📚 Psicologia dell’educazione – effetto Pigmalione
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Il carico cognitivo (Cognitive Load Theory, Sweller) suggerisce di:
- Eliminare gli esempi
- Presentare tutte le informazioni insieme
- Aumentare sempre la difficoltà
- ✅ Evitare di sovraccaricare la memoria di lavoro con informazioni ridondanti o mal organizzate
Gli esempi svolti (worked examples) aiutano i principianti.
📚 Psicologia dell’apprendimento – carico cognitivo
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La “pratica distribuita” (spacing) consiste nel:
- Ripetere sempre lo stesso esercizio in un giorno
- Studiare tutto la sera prima
- ✅ Distribuire lo studio di un argomento in più sessioni distanziate nel tempo
- Evitare il ripasso
Favorisce la memorizzazione a lungo termine rispetto allo studio concentrato.
📚 Psicologia dell’apprendimento – spacing
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L’“effetto test” (retrieval practice) indica che:
- ✅ Il recupero attivo delle informazioni, ad esempio con quiz, rafforza la memoria
- Rileggere è sempre più efficace
- I test peggiorano l’apprendimento
- La memoria non può essere allenata
Fare quiz è una strategia di studio efficace.
📚 Psicologia dell’apprendimento – retrieval practice
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Nelle ricerche di John Hattie (“Visible Learning”) uno dei fattori con maggiore effetto sull’apprendimento è:
- La dimensione dell’edificio scolastico
- L’uso del grembiule
- Il colore delle aule
- ✅ Il feedback efficace
Hattie ha sintetizzato centinaia di meta-analisi.
📚 Ricerca educativa – Hattie
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Secondo la didattica “evidence based”, le scelte didattiche dovrebbero basarsi:
- Sulle preferenze delle case editrici
- Sulle mode del momento
- ✅ Sui risultati della ricerca empirica sull’efficacia degli interventi
- Sulle sole abitudini personali
Le meta-analisi aiutano a confrontare l’efficacia degli interventi.
📚 Ricerca educativa – evidence based education
-
La disposizione dei banchi “a isole” favorisce in particolare:
- ✅ Il lavoro di gruppo e la collaborazione
- Le verifiche individuali in silenzio
- La lezione frontale
- Il controllo a distanza
L’ambiente di apprendimento influisce sulle interazioni.
📚 Ambienti di apprendimento
-
Il “setting” didattico indica:
- L’abbigliamento del docente
- L’orario delle lezioni soltanto
- ✅ L’organizzazione di spazi, tempi, materiali e relazioni in cui avviene l’apprendimento
- Il registro dei voti
Un setting flessibile si adatta alle diverse metodologie.
📚 Ambienti di apprendimento – setting
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La “didattica per competenze” si distingue da quella trasmissiva perché:
- ✅ Mira a far usare le conoscenze in situazioni nuove e complesse
- Esclude le conoscenze disciplinari
- Si limita alla memorizzazione
- Non prevede valutazione
Le conoscenze restano essenziali ma vengono mobilitate in contesti.
📚 Didattica per competenze
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Nella “didattica differenziata” (Tomlinson) l’insegnante:
- ✅ Adatta contenuti, processi e prodotti alle diverse caratteristiche degli studenti
- Divide la classe in modo permanente per livelli
- Propone a tutti lo stesso compito nello stesso modo
- Valuta solo i più bravi
Si basa su prontezza, interessi e profilo di apprendimento.
📚 Didattica – differenziazione
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La “personalizzazione” della didattica, rispetto all’“individualizzazione”, mira soprattutto a:
- ✅ Valorizzare i talenti e le potenzialità di ciascuno, anche con obiettivi diversi
- Far raggiungere a tutti gli stessi obiettivi con percorsi diversi
- Ridurre il programma
- Eliminare la classe
L’individualizzazione persegue obiettivi comuni con strategie diverse.
📚 Didattica – individualizzazione e personalizzazione
-
Secondo il D.Lgs. 62/2017, la valutazione ha finalità:
- ✅ Formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti
- Disciplinare
- Solo certificativa
- Esclusivamente selettiva
Documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione.
📚 D.Lgs. 62/2017, art. 1, c. 1
-
I criteri e le modalità della valutazione degli apprendimenti sono definiti:
- ✅ Dal Collegio dei docenti e inseriti nel PTOF
- Dal singolo docente senza criteri comuni
- Dall’INVALSI
- Dal Consiglio d’istituto
La valutazione è effettuata dai docenti nella loro autonomia professionale.
📚 D.Lgs. 62/2017, art. 1, c. 2
-
La valutazione del comportamento, secondo il D.Lgs. 62/2017, si riferisce:
- Al solo numero di assenze
- Al rendimento in matematica
- ✅ Allo sviluppo delle competenze di cittadinanza
- All’abbigliamento
Riferimenti sono lo Statuto degli studenti, il Patto di corresponsabilità e i regolamenti.
📚 D.Lgs. 62/2017, art. 1, c. 3
-
La certificazione delle competenze nel primo ciclo è rilasciata:
- ✅ Al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione
- Ogni anno
- Solo al termine della secondaria di secondo grado
- Solo su richiesta
Descrive i livelli delle competenze chiave e di cittadinanza.
📚 D.Lgs. 62/2017, art. 9, cc. 1-2
-
I modelli nazionali di certificazione delle competenze del primo ciclo fanno riferimento, tra l’altro:
- Al reddito familiare
- Ai voti in decimi di ciascuna disciplina
- ✅ Al profilo dello studente delle Indicazioni nazionali e alle competenze chiave europee
- Al numero di assenze
I livelli sono definiti mediante enunciati descrittivi.
📚 D.Lgs. 62/2017, art. 9, c. 3
-
Nella scuola primaria le rilevazioni INVALSI si svolgono nelle classi:
- Solo in quinta
- ✅ Seconda e quinta, con la prova di inglese solo in quinta
- Terza e quinta
- Prima e terza
Riguardano italiano, matematica e inglese.
📚 D.Lgs. 62/2017, art. 4, c. 1
-
La prova INVALSI di inglese è costruita in coerenza con:
- ✅ Il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue
- Il programma di Cambridge
- Le preferenze del docente
- Il manuale adottato dalla scuola
Valuta comprensione e uso della lingua.
📚 D.Lgs. 62/2017, art. 4, c. 4
-
La valutazione “formativa” si svolge:
- Esclusivamente con voti numerici
- Solo alla fine dell’anno
- ✅ Durante il processo di apprendimento, per regolarlo e fornire feedback
- Solo all’esame di Stato
La distinzione tra formativa e sommativa risale a Michael Scriven (1967).
📚 Valutazione – formativa
-
La valutazione “sommativa” serve a:
- Valutare il docente
- Conoscere i prerequisiti iniziali
- ✅ Accertare i risultati raggiunti al termine di un percorso
- Regolare l’apprendimento in itinere
La valutazione “diagnostica” o iniziale rileva invece i prerequisiti.
📚 Valutazione – sommativa
-
La valutazione “diagnostica” (iniziale) serve a:
- Valutare la scuola
- Certificare le competenze
- Assegnare il voto finale
- ✅ Rilevare conoscenze e abilità di partenza per progettare l’intervento
Si svolge di solito con prove d’ingresso.
📚 Valutazione – diagnostica
-
La distinzione tra valutazione formativa e sommativa fu introdotta da:
- ✅ Michael Scriven
- Benjamin Bloom
- Grant Wiggins
- Jean Piaget
Bloom la applicò poi al mastery learning.
📚 Valutazione – Scriven
-
La “valutazione autentica”, teorizzata da Grant Wiggins, valuta:
- La calligrafia
- La sola memoria
- La velocità di risposta
- ✅ Ciò che lo studente sa fare con ciò che sa, in compiti significativi
Usa compiti di realtà, rubriche e portfolio.
📚 Valutazione – autentica
-
Una “rubrica valutativa” è:
- Il registro delle assenze
- Un elenco telefonico degli studenti
- Un test a risposta chiusa
- ✅ Uno strumento che descrive dimensioni, criteri e livelli di qualità di una prestazione
Rende la valutazione più trasparente e condivisa.
📚 Valutazione – rubriche
-
Il “portfolio” dello studente è:
- ✅ Una raccolta organizzata di lavori che documenta percorso, progressi e riflessioni
- Una cartella per i libri
- La pagella
- Il fascicolo disciplinare
Favorisce anche l’autovalutazione.
📚 Valutazione – portfolio
-
L’“autovalutazione” dello studente consiste:
- Nella valutazione dei compagni
- Nell’assegnarsi il voto in pagella
- Nella valutazione del docente
- ✅ Nella riflessione dello studente sul proprio apprendimento e sui propri risultati
È promossa espressamente dal D.Lgs. 62/2017.
📚 Valutazione – autovalutazione
-
La “valutazione tra pari” (peer assessment) prevede che:
- Il dirigente valuti i docenti
- ✅ Gli studenti valutino il lavoro dei compagni sulla base di criteri condivisi
- I genitori valutino la classe
- Il docente valuti due studenti insieme
Sviluppa senso critico e comprensione dei criteri.
📚 Valutazione – peer assessment
-
Un feedback efficace dovrebbe essere:
- Riservato ai migliori
- Solo un voto numerico
- Generico e tardivo
- ✅ Tempestivo, specifico e orientato al miglioramento
Deve indicare cosa va bene, cosa migliorare e come.
📚 Valutazione – feedback
-
Le prove “oggettive” (strutturate) sono caratterizzate da:
- Valutazione basata sull’impressione
- Assenza di criteri
- Risposta aperta e lunga
- ✅ Stimolo chiuso e risposta chiusa, con correzione univoca
Esempi: vero/falso, scelta multipla, corrispondenze.
📚 Valutazione – prove strutturate
-
Le prove “semistrutturate” prevedono:
- Nessun criterio
- Stimolo e risposta completamente aperti
- ✅ Stimolo chiuso e risposta aperta entro vincoli definiti
- Solo quesiti vero/falso
Esempi: domande a risposta breve, saggio breve con consegne precise.
📚 Valutazione – prove semistrutturate
-
L’“effetto alone” nella valutazione indica:
- La valutazione molto severa
- La valutazione collegiale
- ✅ L’influenza di una caratteristica dello studente sul giudizio di aspetti diversi
- L’uso della media aritmetica
È una distorsione da conoscere e limitare.
📚 Valutazione – distorsioni
-
L’“effetto di contrasto” nella correzione delle prove consiste:
- ✅ Nel giudicare una prova in rapporto a quella corretta subito prima
- Nell’uso delle rubriche
- Nel valutare tutte le prove uguali
- Nel confrontare con le prove nazionali
Una prova mediocre dopo una pessima può sembrare migliore.
📚 Valutazione – distorsioni
-
La “docimologia” è:
- La psicologia dello sviluppo
- Lo studio della didattica della matematica
- La storia della scuola
- ✅ La disciplina che studia i metodi e i problemi della valutazione
Il termine fu proposto da Henri Piéron.
📚 Valutazione – docimologia
-
Il “Patto educativo di corresponsabilità” è sottoscritto:
- Dalla scuola con il comune
- ✅ Da scuola, famiglia e studente per definire diritti e doveri reciproci
- Dagli studenti tra loro
- Dai docenti con il dirigente
È previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti.
📚 D.P.R. 249/1998, art. 5-bis
-
Il Sistema nazionale di valutazione (SNV) è disciplinato dal:
- L. 107/2015
- D.Lgs. 62/2017
- D.P.R. 275/1999
- ✅ D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80
È formato da INVALSI, INDIRE e contingente ispettivo.
📚 D.P.R. 80/2013
-
Il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche si articola nelle fasi di:
- Iscrizione, esame e diploma
- Programmazione, verifica e premiazione
- ✅ Autovalutazione, valutazione esterna, azioni di miglioramento e rendicontazione sociale
- Ispezione, sanzione e chiusura
Lo prevede l’art. 6 del D.P.R. 80/2013.
📚 D.P.R. 80/2013, art. 6
-
Il RAV (Rapporto di autovalutazione) è elaborato dalla scuola:
- Liberamente senza riferimenti
- Dai genitori
- ✅ Secondo un quadro di riferimento predisposto dall’INVALSI
- Dall’USR
Contiene anche priorità e traguardi per il miglioramento.
📚 D.P.R. 80/2013, art. 6, c. 1, lett. a)
-
Dopo il RAV la scuola formula:
- Il calendario scolastico
- Il regolamento di disciplina
- ✅ Il Piano di miglioramento (PdM)
- Il bilancio consuntivo
Il PdM è parte integrante del PTOF.
📚 D.P.R. 80/2013, art. 6
-
I nuclei di valutazione esterna delle scuole sono composti da:
- Il dirigente scolastico e due docenti interni
- Tre genitori
- Cinque ispettori del MEF
- ✅ Un dirigente tecnico e due esperti
Gli esperti sono scelti da un elenco curato dall’INVALSI.
📚 D.P.R. 80/2013, art. 6, c. 2
-
La “rendicontazione sociale” delle scuole consiste:
- Nel bilancio sociale del comune
- Nella pubblicazione dei voti dei singoli studenti
- In una relazione riservata al Ministero
- ✅ Nella pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti con indicatori e dati comparabili
Ha finalità di trasparenza e di condivisione con la comunità.
📚 D.P.R. 80/2013, art. 6, c. 1, lett. d)
-
L’INDIRE, nel sistema nazionale di valutazione, si occupa in particolare di:
- ✅ Supportare i processi di innovazione e miglioramento delle scuole
- Nominare i dirigenti
- Ispezionare le scuole
- Predisporre le prove standardizzate
Le prove standardizzate sono compito dell’INVALSI.
📚 D.P.R. 80/2013, art. 4
-
Le rilevazioni INVALSI nella secondaria di secondo grado si svolgono:
- Solo nel primo anno
- In tutte le classi
- ✅ Nella classe seconda e nell’ultimo anno
- Solo nel quarto anno
Sono svolte su base censuaria.
📚 D.P.R. 80/2013, art. 6, c. 3
-
Le prove INVALSI della terza classe della secondaria di primo grado riguardano:
- Storia e geografia
- Scienze e tecnologia
- ✅ Italiano, matematica e inglese
- Solo italiano
Si svolgono al computer (CBT).
📚 D.Lgs. 62/2017, art. 7
-
L’insegnamento dell’educazione civica è stato introdotto come insegnamento trasversale dalla:
- L. 169/2008
- L. 53/2003
- L. 107/2015
- ✅ L. 20 agosto 2019, n. 92
È attivo nel primo e nel secondo ciclo; nella scuola dell’infanzia si avviano iniziative di sensibilizzazione.
📚 L. 92/2019, art. 2
-
L’orario annuale dell’educazione civica non può essere inferiore a:
- 66 ore
- 20 ore
- ✅ 33 ore
- 10 ore
Si svolge nell’ambito del monte ore obbligatorio.
📚 L. 92/2019, art. 2, c. 3
-
Nelle scuole del primo ciclo l’insegnamento dell’educazione civica è affidato:
- Solo al docente di storia
- Al dirigente scolastico
- A un docente esterno
- ✅ In contitolarità a docenti sulla base del curricolo
Nel secondo ciclo è affidato prioritariamente ai docenti di discipline giuridiche ed economiche, se disponibili.
📚 L. 92/2019, art. 2, c. 4
-
Per ogni classe, tra i docenti cui è affidata l’educazione civica, è individuato:
- ✅ Un docente con compiti di coordinamento
- Un revisore
- Un rappresentante dei genitori
- Un tutor esterno
Il coordinatore formula la proposta di valutazione acquisendo elementi dai colleghi.
📚 L. 92/2019, art. 2, cc. 5-6
-
A fondamento dell’insegnamento dell’educazione civica la L. 92/2019 pone:
- Lo studio del codice civile
- L’educazione fisica
- ✅ La conoscenza della Costituzione italiana
- La storia antica
Lo afferma l’art. 4.
📚 L. 92/2019, art. 4, c. 1
-
Tra le tematiche dell’educazione civica indicate dalla L. 92/2019 vi è:
- La contabilità aziendale
- La storia della musica
- La programmazione informatica avanzata
- ✅ L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Tra le altre: cittadinanza digitale, legalità e contrasto alle mafie, educazione ambientale, protezione civile.
📚 L. 92/2019, art. 3, c. 1, lett. b)
-
Tra le tematiche dell’educazione civica sono state aggiunte:
- La storia dell’arte
- ✅ L’educazione finanziaria e assicurativa e la sicurezza nei luoghi di lavoro
- La chimica organica
- La grammatica latina
Lettere h-bis) e h-ter) dell’art. 3.
📚 L. 92/2019, art. 3, c. 1
-
La conoscenza della storia della bandiera e dell’inno nazionale rientra nell’educazione civica nell’ambito della tematica:
- ✅ Costituzione e istituzioni
- Educazione ambientale
- Educazione finanziaria
- Protezione civile
È prevista dall’art. 3, c. 1, lett. a).
📚 L. 92/2019, art. 3, c. 1, lett. a)
-
Nell’ambito dell’educazione civica sono promosse anche:
- ✅ L’educazione stradale, alla salute e al benessere e al volontariato
- Le gare sportive agonistiche
- Le attività commerciali
- Le lezioni di guida
L’art. 3, c. 2, le richiama espressamente.
📚 L. 92/2019, art. 3, c. 2
-
La L. 92/2019 prevede la convocazione, almeno ogni due anni, della:
- Consulta provinciale degli studenti
- ✅ Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell’adolescente digitale
- Assemblea dei genitori
- Conferenza Stato-regioni
Verifica l’attuazione dell’educazione alla cittadinanza digitale.
📚 L. 92/2019, art. 5, c. 3
-
Il dirigente scolastico, riguardo all’educazione civica:
- Non ha alcun ruolo
- ✅ Verifica la piena attuazione e la coerenza con il PTOF
- Insegna la disciplina
- Assegna i voti
Lo prevede l’art. 2, c. 7.
📚 L. 92/2019, art. 2, c. 7
-
Le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica sono adottate con:
- Legge regionale
- Delibera del Consiglio d’istituto
- Circolare dell’INVALSI
- ✅ Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito
Individuano traguardi e obiettivi di apprendimento.
📚 L. 92/2019, art. 3, c. 1
-
La L. 92/2019 promuove iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile a partire:
- ✅ Dalla scuola dell’infanzia
- Dalla scuola secondaria di primo grado
- Dal triennio delle superiori
- Dall’università
L’insegnamento vero e proprio riguarda primo e secondo ciclo.
📚 L. 92/2019, art. 2, c. 1
-
I contenuti dell’educazione finanziaria sono determinati d’intesa, tra gli altri, con:
- ✅ Banca d’Italia, Consob, IVASS e COVIP
- ISTAT e INPS
- ANAC e Garante privacy
- AGCOM
L’art. 3, c. 1-bis, prevede tale intesa.
📚 L. 92/2019, art. 3, c. 1-bis
-
L’educazione civica, in base alla L. 92/2019, contribuisce a formare:
- Esclusivamente futuri giuristi
- Lavoratori specializzati
- ✅ Cittadini responsabili e attivi, partecipi alla vita civica, culturale, economica e sociale
- Soltanto elettori
Lo afferma l’art. 1.
📚 L. 92/2019, art. 1, c. 1
-
La L. 170/2010 riconosce come disturbi specifici di apprendimento (DSA):
- Disabilità intellettiva e sensoriale
- Ansia e depressione
- ADHD e autismo
- ✅ Dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia
Si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate.
📚 L. 170/2010, art. 1, c. 1
-
Secondo la L. 170/2010 la dislessia è un disturbo specifico che si manifesta:
- Con difficoltà nel calcolo
- ✅ Con difficoltà nell’imparare a leggere, nella correttezza e nella rapidità della lettura
- Con difficoltà nella realizzazione grafica
- Con difficoltà di attenzione
La disgrafia riguarda invece la realizzazione grafica.
📚 L. 170/2010, art. 1, c. 2
-
Secondo la L. 170/2010 la disgrafia è un disturbo specifico:
- Di calcolo
- Di lettura
- ✅ Di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica
- Del linguaggio orale
La disortografia riguarda i processi linguistici di transcodifica.
📚 L. 170/2010, art. 1, c. 3
-
Secondo la L. 170/2010 la disortografia si manifesta con difficoltà:
- Nella realizzazione grafica
- Negli automatismi del calcolo
- ✅ Nei processi linguistici di transcodifica
- Nella comprensione orale
È un disturbo specifico di scrittura.
📚 L. 170/2010, art. 1, c. 4
-
Secondo la L. 170/2010 la discalculia si manifesta con difficoltà:
- Nella lettura
- Nella grafia
- Nella memoria a lungo termine
- ✅ Negli automatismi del calcolo e nell’elaborazione dei numeri
I diversi DSA possono sussistere separatamente o insieme.
📚 L. 170/2010, art. 1, cc. 5-6
-
La diagnosi di DSA è effettuata:
- Dal docente di classe
- Dal dirigente scolastico
- Dall’INVALSI
- ✅ Nell’ambito dei trattamenti specialistici del Servizio sanitario nazionale ed è comunicata dalla famiglia alla scuola
Le attività di individuazione precoce svolte dalla scuola non costituiscono diagnosi.
📚 L. 170/2010, art. 3, cc. 1 e 3
-
Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a:
- ✅ Provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica
- La promozione automatica
- L’esonero da tutte le verifiche
- Un docente di sostegno in ogni caso
Il diritto vale anche negli studi universitari.
📚 L. 170/2010, art. 5, c. 1
-
Un esempio di “strumento compensativo” per uno studente con DSA è:
- L’esonero dalla lingua straniera scritta in ogni caso
- ✅ La sintesi vocale o la calcolatrice
- L’allontanamento dalla classe
- La riduzione del voto
Le misure dispensative esonerano invece da alcune prestazioni (es. lettura ad alta voce).
📚 DSA – strumenti compensativi
-
Una “misura dispensativa” per uno studente con DSA può essere:
- L’uso della mappa concettuale
- La sintesi vocale
- Il correttore ortografico
- ✅ La dispensa dalla lettura ad alta voce o tempi più lunghi nelle verifiche
Mappe, sintesi vocale e correttore sono strumenti compensativi.
📚 DSA – misure dispensative
-
Il Piano didattico personalizzato (PDP) per gli studenti con DSA è redatto:
- Dal medico specialista
- ✅ Dal consiglio di classe o team docente, in raccordo con la famiglia
- Dall’INVALSI
- Dal dirigente da solo
Indica strumenti compensativi, misure dispensative e forme di verifica.
📚 Linee guida DSA (D.M. 12 luglio 2011)
-
I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo con DSA impegnati nell’assistenza a casa hanno diritto:
- A un assegno mensile
- ✅ A orari di lavoro flessibili, secondo i contratti collettivi
- A permessi retribuiti illimitati
- All’esonero dal lavoro
Lo prevede l’art. 6 della L. 170/2010.
📚 L. 170/2010, art. 6
-
Agli studenti con DSA sono garantite adeguate forme di verifica e valutazione anche:
- Solo nelle verifiche orali
- ✅ Negli esami di Stato e di ammissione all’università
- Solo con certificato di invalidità
- Solo nella scuola primaria
L’art. 5, c. 4, estende la tutela anche agli esami universitari.
📚 L. 170/2010, art. 5, c. 4
-
Il Piano educativo individualizzato (PEI) per gli alunni con disabilità è elaborato e approvato:
- Dall’ASL
- ✅ Dal Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione (GLO)
- Dal Gruppo di lavoro per l’inclusione d’istituto (GLI)
- Dalla famiglia da sola
Il GLI supporta invece il collegio nel Piano per l’inclusione.
📚 D.Lgs. 66/2017, art. 7, c. 2, lett. a)
-
Il GLO (Gruppo di lavoro operativo) è composto:
- Solo dal dirigente e dall’ASL
- Solo dal docente di sostegno
- Dagli studenti rappresentanti
- ✅ Dal team docente o consiglio di classe, con i genitori, le figure professionali e il supporto dell’unità di valutazione multidisciplinare
Ai componenti non spetta alcun compenso.
📚 D.Lgs. 66/2017, art. 9, c. 10
-
Il PEI tiene conto del Profilo di funzionamento con particolare riguardo a facilitatori e barriere, secondo la prospettiva:
- Psicoanalitica
- Esclusivamente medica
- Comportamentista
- ✅ Bio-psico-sociale dell’ICF dell’OMS
L’ICF è la Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute.
📚 D.Lgs. 66/2017, art. 7, c. 2, lett. b)
-
Per gli alunni di nuova iscrizione o certificazione il PEI è redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva entro:
- Il 31 dicembre
- Il 30 settembre
- ✅ Il 15 ottobre
- Il 30 novembre
Tiene conto degli elementi previsti dal decreto ministeriale sul modello di PEI.
📚 D.Lgs. 66/2017, art. 7, c. 2, lett. g)
-
Il PEI è soggetto a:
- ✅ Verifiche periodiche nel corso dell’anno per accertare il raggiungimento degli obiettivi
- Nessuna verifica
- Una sola verifica a fine ciclo
- Approvazione dell’INVALSI
Può essere modificato e integrato durante l’anno.
📚 D.Lgs. 66/2017, art. 7, c. 2, lett. h)
-
Il Piano per l’inclusione è predisposto da ciascuna scuola:
- Dal Consiglio d’istituto senza collegamento al PTOF
- ✅ Nell’ambito della definizione del PTOF
- Dall’USR
- Dall’ASL
Definisce l’uso coordinato delle risorse e il superamento delle barriere.
📚 D.Lgs. 66/2017, art. 8, c. 1
-
Il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) d’istituto è nominato e presieduto:
- Dal presidente del Consiglio d’istituto
- Dal docente di sostegno più anziano
- Dal medico dell’ASL
- ✅ Dal dirigente scolastico
Supporta il collegio nel Piano per l’inclusione e i consigli di classe nell’attuazione dei PEI.
📚 D.Lgs. 66/2017, art. 9, c. 8
-
La Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) è stata approvata dall’OMS nel:
- 1980
- ✅ 2001
- 1992
- 2017
Ha superato la precedente ICIDH (1980).
📚 OMS – ICF
-
Nell’ICF la disabilità è intesa come:
- Un deficit permanente indipendente dall’ambiente
- ✅ Il risultato dell’interazione tra condizioni di salute della persona e fattori contestuali
- Una categoria giuridica fissa
- Una malattia della persona
I fattori ambientali possono essere barriere o facilitatori.
📚 OMS – ICF
-
La L. 104/1992 è la legge-quadro:
- ✅ Per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
- Sull’autonomia scolastica
- Sull’educazione civica
- Sui disturbi specifici di apprendimento
È stata in parte riformata dal D.Lgs. 62/2024.
📚 L. 104/1992
-
I “Bisogni educativi speciali” (BES) comprendono, secondo la Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012:
- Solo i DSA
- Solo la disabilità certificata
- ✅ Disabilità, disturbi evolutivi specifici e svantaggio socio-economico, linguistico e culturale
- Solo gli studenti stranieri
Per alcuni BES non certificati il consiglio di classe può adottare un PDP.
📚 Direttiva MIUR 27 dicembre 2012
-
L’Universal Design for Learning (UDL), elaborato dal CAST, propone di offrire molteplici mezzi di:
- Spiegazione, verifica e voto
- ✅ Coinvolgimento, rappresentazione e azione/espressione
- Valutazione, sanzione e premio
- Lettura, scrittura e calcolo
Progetta fin dall’inizio percorsi accessibili a tutti.
📚 Inclusione – UDL
-
L’“accomodamento ragionevole”, richiamato dal D.Lgs. 66/2017, indica:
- La riduzione dei programmi per tutti
- L’assegnazione di un posto in prima fila
- ✅ Le modifiche e gli adattamenti necessari e appropriati per garantire alle persone con disabilità il godimento dei diritti
- L’esonero dalla frequenza
Il concetto deriva dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
📚 D.Lgs. 66/2017, art. 8; Convenzione ONU 2006
-
La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità è stata ratificata dall’Italia con la:
- L. 328/2000
- L. 104/1992
- ✅ L. 18/2009
- L. 170/2010
La Convenzione fu adottata a New York nel 2006.
📚 L. 3 marzo 2009, n. 18
-
Il docente di sostegno è:
- ✅ Contitolare della classe in cui opera
- Un assistente amministrativo
- Un educatore esterno
- Assegnato al solo alunno con disabilità
Partecipa alla programmazione e alla valutazione di tutta la classe.
📚 L. 104/1992, art. 13, c. 6
-
L’“inclusione”, rispetto alla semplice “integrazione”, mette l’accento su:
- La separazione in classi speciali
- L’adattamento della sola persona con disabilità al contesto
- La riduzione del tempo scuola
- ✅ La trasformazione del contesto perché ciascuno possa partecipare pienamente
Riguarda tutti gli alunni, non solo quelli con certificazione.
📚 Inclusione – concetti
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In Italia le classi differenziali furono abolite e l’insegnante di sostegno introdotto nella scuola dell’obbligo dalla:
- L. 107/2015
- ✅ L. 517/1977
- L. 170/2010
- L. 104/1992
La L. 517/1977 segnò il passaggio dall’inserimento all’integrazione scolastica.
📚 L. 4 agosto 1977, n. 517
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Il “tutoring” e la “didattica per piccoli gruppi” sono considerati strategie inclusive perché:
- Escludono i più fragili
- ✅ Favoriscono partecipazione, aiuto reciproco e adattamento delle attività
- Separano gli studenti in modo permanente
- Riducono gli obiettivi per tutti
Sono coerenti con i principi della didattica inclusiva.
📚 Inclusione – strategie
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Per gli alunni con cittadinanza non italiana neo-arrivati, una strategia didattica fondamentale è:
- ✅ Il potenziamento dell’italiano come lingua seconda (L2)
- L’inserimento in classe senza supporti
- L’esonero da tutte le discipline
- L’uso esclusivo della lingua madre
Le Linee guida per l’accoglienza degli alunni stranieri ne sottolineano l’importanza.
📚 Inclusione – alunni stranieri
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L’“ADHD” è un disturbo che riguarda principalmente:
- Il calcolo
- ✅ Attenzione, impulsività e iperattività
- La scrittura
- La lettura
Rientra tra i disturbi evolutivi specifici dei BES.
📚 Inclusione – ADHD
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Il “disturbo dello spettro autistico” è caratterizzato, tra l’altro, da:
- Difficoltà di sola grafia
- ✅ Difficoltà nella comunicazione e interazione sociale e comportamenti ripetitivi o interessi ristretti
- Solo difficoltà di calcolo
- Esclusivamente deficit visivi
Le strategie visive e la strutturazione dell’ambiente sono spesso utili.
📚 Inclusione – autismo
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La “Comunicazione aumentativa e alternativa” (CAA) è:
- Un corso di lingua straniera
- Un software di contabilità
- Un metodo di calcolo
- ✅ Un insieme di strategie e strumenti per facilitare la comunicazione di persone con bisogni comunicativi complessi
Utilizza simboli, immagini e tecnologie.
📚 Inclusione – CAA
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L’istruzione domiciliare e la scuola in ospedale sono rivolte a:
- Studenti all’estero
- Alunni con DSA
- Alunni sospesi
- ✅ Alunni che per gravi motivi di salute non possono frequentare la scuola
La valutazione di questi studenti è disciplinata dal D.Lgs. 62/2017.
📚 D.Lgs. 62/2017, art. 22
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La “dispersione scolastica” comprende:
- Solo i trasferimenti di scuola
- Solo le assenze per malattia
- Le iscrizioni all’università
- ✅ Abbandoni, bocciature ripetute, frequenze irregolari e basse competenze
Si parla anche di dispersione “implicita” per chi termina gli studi senza competenze adeguate.
📚 Didattica – dispersione scolastica
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L’“orientamento formativo” mira a:
- Ridurre il numero di iscritti
- Scegliere al posto dello studente
- ✅ Accompagnare lo studente nella costruzione di un progetto personale di vita e di studio
- Selezionare i migliori
Le Linee guida del 2022 hanno introdotto il docente tutor e il docente orientatore.
📚 Didattica – orientamento
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Il “bullismo”, secondo le definizioni più diffuse (Olweus), è caratterizzato da:
- Un singolo litigio tra pari
- ✅ Intenzionalità, ripetizione nel tempo e squilibrio di potere
- Una discussione in classe
- Uno scherzo reciproco
Dan Olweus è tra i primi studiosi del fenomeno.
📚 Educazione – bullismo
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La L. 71/2017 riguarda:
- ✅ La prevenzione e il contrasto del cyberbullismo
- L’autonomia scolastica
- I DSA
- L’educazione civica
Prevede un docente referente per il contrasto al cyberbullismo in ogni scuola.
📚 L. 29 maggio 2017, n. 71
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La “resilienza” in ambito educativo indica:
- La rigidità del comportamento
- ✅ La capacità di affrontare le difficoltà e riorganizzarsi positivamente
- La memoria a lungo termine
- La resistenza al cambiamento
È favorita da relazioni significative e da un clima positivo.
📚 Psicologia dell’educazione – resilienza
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L’“intelligenza emotiva”, resa popolare da Daniel Goleman, comprende:
- La velocità di calcolo
- ✅ Consapevolezza di sé, autocontrollo, motivazione, empatia e abilità sociali
- La memoria visiva
- Solo il quoziente intellettivo
Il concetto fu formulato inizialmente da Salovey e Mayer.
📚 Psicologia dell’educazione – intelligenza emotiva
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Le “life skills” promosse dall’OMS comprendono, tra l’altro:
- La guida dell’automobile
- L’uso del computer
- La conoscenza delle lingue
- ✅ Capacità di prendere decisioni, risolvere problemi, pensiero critico e gestione delle emozioni
Sono competenze psico-sociali utili alla vita quotidiana.
📚 OMS – life skills
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La “mentalità di crescita” (growth mindset) di Carol Dweck indica la convinzione che:
- L’intelligenza sia fissa e immutabile
- ✅ Le abilità possano svilupparsi con impegno e strategie adeguate
- L’errore vada sempre punito
- Solo i talenti innati contino
Si contrappone alla “mentalità fissa”.
📚 Psicologia dell’educazione – Dweck
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L’errore, nella prospettiva della valutazione formativa, è considerato:
- Un comportamento da sanzionare
- Un dato da ignorare
- ✅ Un’occasione di apprendimento da analizzare
- Un segno di incapacità
L’analisi dell’errore guida il recupero.
📚 Valutazione – errore
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Il “clima di classe” positivo è favorito, tra l’altro, da:
- Assenza di dialogo
- Uso costante di punizioni
- ✅ Regole chiare e condivise, relazioni di fiducia e partecipazione
- Competizione esasperata
Incide su motivazione e apprendimento.
📚 Gestione della classe
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La “gestione della classe” (classroom management) riguarda:
- La sola disciplina con sanzioni
- La compilazione del registro
- La gestione amministrativa della scuola
- ✅ L’organizzazione di regole, tempi, spazi e relazioni per creare un ambiente favorevole all’apprendimento
Prevenire è più efficace che intervenire dopo i problemi.
📚 Gestione della classe
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La “comunicazione efficace” del docente si basa, tra l’altro, su:
- Il solo tono di voce alto
- ✅ Ascolto attivo, chiarezza e coerenza tra comunicazione verbale e non verbale
- L’uso esclusivo di termini tecnici
- L’assenza di feedback
L’ascolto attivo è un concetto sviluppato da Carl Rogers e Thomas Gordon.
📚 Comunicazione didattica
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I “messaggi in prima persona” (messaggi-io), proposti da Thomas Gordon, servono a:
- Evitare la comunicazione
- Dare ordini
- Giudicare lo studente
- ✅ Esprimere il proprio stato d’animo senza accusare l’altro
Fanno parte del metodo Gordon per insegnanti efficaci.
📚 Comunicazione didattica – Gordon
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La “continuità educativa” tra ordini di scuola mira a:
- Mantenere gli stessi docenti per sempre
- Evitare la valutazione
- Unificare le scuole
- ✅ Garantire un percorso formativo coerente e ridurre le difficoltà nei passaggi
Si realizza con progetti ponte, scambio di informazioni e curricolo verticale.
📚 Didattica – continuità
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Il “sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni” è stato istituito dal:
- D.Lgs. 62/2017
- D.P.R. 275/1999
- ✅ D.Lgs. 65/2017
- D.Lgs. 66/2017
Comprende servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia.
📚 D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 65
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La “zona di sviluppo prossimale” di Vygotskij è la distanza tra:
- Due ordini di scuola
- Il voto iniziale e quello finale
- L’età anagrafica e l’età mentale
- ✅ Il livello di sviluppo attuale e quello potenziale raggiungibile con l’aiuto di un adulto o di un pari più esperto
È alla base del concetto di scaffolding.
📚 Teorie dell’apprendimento – Vygotskij
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Nella progettazione didattica, i “prerequisiti” sono:
- I libri da acquistare
- I voti dell’anno precedente
- ✅ Le conoscenze e abilità necessarie per affrontare un nuovo apprendimento
- Le regole di comportamento
Si accertano spesso con prove d’ingresso.
📚 Progettazione – prerequisiti
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Il “contratto formativo” tra docente e studenti consiste nel:
- Fissare le vacanze
- Stabilire il voto in anticipo
- ✅ Rendere espliciti obiettivi, percorsi, criteri di valutazione e impegni reciproci
- Firmare un contratto di lavoro
Favorisce trasparenza e corresponsabilità.
📚 Didattica – contratto formativo
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Le “prove esperte” sono:
- ✅ Prove complesse che richiedono di mobilitare più competenze in un compito unitario
- Prove riservate agli studenti più bravi
- Esami universitari
- Test di velocità
Sono usate per valutare le competenze.
📚 Valutazione – prove esperte
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Il “compito autentico” si valuta preferibilmente con:
- Il solo conteggio degli errori
- ✅ Una rubrica con criteri e livelli
- Il giudizio dei genitori
- La media dei voti precedenti
La rubrica descrive le dimensioni della prestazione.
📚 Valutazione – compito autentico
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Il “diario di bordo” o journal dello studente serve soprattutto a:
- Comunicare con la segreteria
- Registrare i voti
- Annotare le assenze
- ✅ Favorire la riflessione metacognitiva sul proprio percorso
È uno strumento di autovalutazione.
📚 Valutazione – strumenti riflessivi
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La “lezione dialogata” si basa su:
- Monologo del docente
- Dettatura di appunti
- ✅ Domande stimolo e interazione tra docente e studenti
- Lettura silenziosa
Richiama il metodo socratico.
📚 Metodologie – lezione dialogata
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Il “metodo socratico” in didattica consiste nel:
- Imporre regole
- Trasmettere nozioni da memorizzare
- Valutare con test standardizzati
- ✅ Guidare lo studente alla scoperta attraverso domande
Si fonda sulla maieutica.
📚 Metodologie – metodo socratico
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Il “tinkering” è un approccio didattico che:
- Si basa sulla lettura di testi
- Prevede solo esercizi al computer
- Esclude l’errore
- ✅ Promuove l’apprendimento attraverso la manipolazione e la costruzione creativa di oggetti
È tipico dei makerspace e della didattica STEM.
📚 Metodologie – tinkering
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Le Linee guida per le discipline STEM del 2023 promuovono in particolare:
- L’eliminazione delle discipline scientifiche
- Il solo studio teorico
- ✅ Metodologie laboratoriali, problem solving e l’integrazione tra discipline scientifiche
- La separazione rigida tra materie
Sono state adottate con decreto ministeriale nel 2023.
📚 Linee guida STEM (D.M. 184/2023)
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La “valutazione per l’apprendimento” (assessment for learning) mira a:
- Certificare a fine ciclo
- Valutare la scuola
- ✅ Usare le informazioni valutative per migliorare l’apprendimento durante il percorso
- Classificare gli studenti
Si distingue dalla valutazione “dell’apprendimento” (sommativa).
📚 Valutazione – assessment for learning
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Il “curriculum dello studente” allegato al diploma dell’esame di Stato del secondo ciclo riporta:
- Le assenze
- Il reddito familiare
- Solo i voti dell’ultimo anno
- ✅ Il percorso di studi e le esperienze formative ed extrascolastiche svolte
È previsto dall’art. 21 del D.Lgs. 62/2017.
📚 D.Lgs. 62/2017, art. 21