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Quiz Statistica – Descrittiva, probabilità e inferenza

Tipi di variabili e distribuzioni di frequenza, rappresentazioni grafiche, indici di posizione (media, mediana, moda, quartili) e di variabilità (campo, varianza, deviazione standard, coefficiente di variazione), numeri indice e variazioni percentuali, correlazione e regressione; calcolo combinatorio e probabilità, variabili casuali e distribuzione normale; campionamento, stima, intervalli di confidenza e test di ipotesi; statistica ufficiale e SISTAN. Per i concorsi RIPAM, Agenzia delle Entrate, ISTAT, INPS e funzionario economico-statistico.

202 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 Principi di statistica descrittiva, calcolo delle probabilità e statistica inferenziale; D.Lgs. 322/1989 (Sistema statistico nazionale) Gratis, senza registrazione
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Tutte le domande con risposta

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  1. Il colore degli occhi di un gruppo di persone è una variabile:
    • ✅ Qualitativa nominale
    • Qualitativa ordinale
    • Quantitativa discreta
    • Quantitativa continua

    Le modalità non hanno un ordine naturale: è un carattere qualitativo sconnesso (nominale).

    📚 Statistica descrittiva – tipi di variabili

  2. Il titolo di studio (licenza media, diploma, laurea) è una variabile:
    • ✅ Qualitativa ordinale
    • Qualitativa nominale
    • Quantitativa continua
    • Quantitativa discreta

    Le modalità sono qualitative ma ordinabili.

    📚 Statistica descrittiva – tipi di variabili

  3. Il numero di figli per famiglia è una variabile:
    • ✅ Quantitativa discreta
    • Quantitativa continua
    • Qualitativa nominale
    • Qualitativa ordinale

    Assume solo valori interi.

    📚 Statistica descrittiva – tipi di variabili

  4. La statura di un gruppo di studenti è una variabile:
    • ✅ Quantitativa continua
    • Quantitativa discreta
    • Qualitativa ordinale
    • Qualitativa nominale

    Può assumere qualsiasi valore in un intervallo.

    📚 Statistica descrittiva – tipi di variabili

  5. La frequenza relativa di una modalità è:
    • ✅ Il rapporto tra la sua frequenza assoluta e il numero totale di osservazioni
    • Il numero di volte che si presenta
    • La somma delle frequenze precedenti
    • La differenza tra massimo e minimo

    La somma delle frequenze relative è sempre 1 (o 100%).

    📚 Statistica descrittiva – frequenze

  6. In un’indagine su 60 persone, 15 preferiscono il treno. La frequenza relativa di chi preferisce il treno è:
    • ✅ 0,25
    • 0,15
    • 0,40
    • 4

    15/60 = 0,25, cioè il 25%.

    📚 Statistica descrittiva – frequenze

  7. La frequenza cumulata di una modalità è:
    • ✅ La somma della sua frequenza e di quelle delle modalità precedenti
    • La frequenza della modalità più alta
    • La media delle frequenze
    • Il totale delle osservazioni diviso per le modalità

    Ha senso per variabili almeno ordinali; l’ultima cumulata relativa vale 1.

    📚 Statistica descrittiva – frequenze cumulate

  8. La somma delle frequenze relative di tutte le modalità di una distribuzione è:
    • ✅ 1
    • 0
    • 100 sempre in valore assoluto
    • Pari al numero di modalità

    In percentuale la somma è 100%.

    📚 Statistica descrittiva – frequenze

  9. In un diagramma a torta, una categoria che rappresenta il 25% del totale corrisponde a un settore di:
    • ✅ 90 gradi
    • 25 gradi
    • 45 gradi
    • 180 gradi

    25% di 360° = 90°.

    📚 Statistica descrittiva – rappresentazioni grafiche

  10. In un diagramma a torta, un settore di 72 gradi corrisponde a una quota del:
    • ✅ 20%
    • 72%
    • 7,2%
    • 36%

    72/360 = 0,2, cioè 20%.

    📚 Statistica descrittiva – rappresentazioni grafiche

  11. Per rappresentare la distribuzione di una variabile quantitativa continua suddivisa in classi si usa tipicamente:
    • ✅ L’istogramma
    • Il diagramma a torta
    • Il cartogramma
    • Il diagramma di Venn

    Nell’istogramma l’area dei rettangoli è proporzionale alla frequenza della classe.

    📚 Statistica descrittiva – istogramma

  12. In un istogramma con classi di ampiezza diversa, l’altezza dei rettangoli rappresenta:
    • ✅ La densità di frequenza (frequenza divisa per l’ampiezza della classe)
    • La frequenza assoluta
    • Il valore centrale della classe
    • La frequenza cumulata

    È l’area, non l’altezza, a essere proporzionale alla frequenza.

    📚 Statistica descrittiva – istogramma

  13. Il box plot (diagramma a scatola) rappresenta in particolare:
    • ✅ Minimo, primo quartile, mediana, terzo quartile e massimo
    • Le frequenze di ogni modalità
    • La relazione tra due variabili
    • L’andamento nel tempo

    Consente di vedere centralità, dispersione, asimmetria e valori anomali.

    📚 Statistica descrittiva – box plot

  14. Per rappresentare la relazione tra due variabili quantitative si usa:
    • ✅ Il diagramma a dispersione (scatter plot)
    • Il diagramma a torta
    • L’ideogramma
    • Il box plot di una sola variabile

    Ogni unità è un punto con coordinate pari ai due valori osservati.

    📚 Statistica descrittiva – diagramma a dispersione

  15. Una serie storica è:
    • ✅ Una successione di osservazioni di un fenomeno ordinate nel tempo
    • Un elenco di modalità qualitative
    • Una tabella a doppia entrata
    • Un campione casuale

    Esempio: PIL trimestrale, inflazione mensile.

    📚 Statistica descrittiva – serie storiche

  16. La media aritmetica dei valori 2, 4, 6, 8, 10 è:
    • ✅ 6
    • 5
    • 30
    • 8

    (2+4+6+8+10)/5 = 30/5 = 6.

    📚 Statistica descrittiva – media aritmetica

  17. La mediana dei valori 3, 7, 1, 9, 5 è:
    • ✅ 5
    • 7
    • 3
    • 25

    Ordinati: 1, 3, 5, 7, 9; il valore centrale è 5.

    📚 Statistica descrittiva – mediana

  18. La mediana dei valori 2, 4, 6, 8 è:
    • ✅ 5
    • 4
    • 6
    • 20

    Con un numero pari di dati la mediana è la media dei due centrali: (4+6)/2 = 5.

    📚 Statistica descrittiva – mediana

  19. La moda della serie 1, 2, 2, 3, 3, 3, 4 è:
    • ✅ 3
    • 2
    • 2,57
    • 4

    La moda è il valore con frequenza più alta (3 compare tre volte).

    📚 Statistica descrittiva – moda

  20. Quale indice di posizione può essere calcolato anche per variabili qualitative nominali?
    • ✅ La moda
    • La media aritmetica
    • La mediana
    • La varianza

    Per le nominali non si possono ordinare né sommare le modalità.

    📚 Statistica descrittiva – moda

  21. La mediana richiede che la variabile sia almeno:
    • ✅ Ordinale
    • Nominale
    • Continua
    • Dicotomica

    Per individuare il valore centrale serve poter ordinare le modalità.

    📚 Statistica descrittiva – mediana

  22. La media aritmetica è sensibile ai valori anomali (outlier)?
    • ✅ Sì, molto più della mediana
    • No, mai
    • Meno della mediana
    • Solo per variabili qualitative

    La mediana è un indice “robusto”, poco influenzato dai valori estremi.

    📚 Statistica descrittiva – robustezza

  23. I redditi di 5 persone sono 20, 22, 25, 28 e 300 (migliaia di euro). L’indice più rappresentativo del reddito “tipico” è:
    • ✅ La mediana
    • La media aritmetica
    • Il campo di variazione
    • La varianza

    La mediana (25) non risente del valore anomalo 300, mentre la media (79) sì.

    📚 Statistica descrittiva – scelta dell’indice

  24. La somma degli scarti dei dati dalla loro media aritmetica è sempre:
    • ✅ Zero
    • Uno
    • Positiva
    • Pari alla varianza

    È una proprietà fondamentale della media aritmetica.

    📚 Statistica descrittiva – proprietà della media

  25. Se a ciascun dato si aggiunge 5, la media aritmetica:
    • ✅ Aumenta di 5
    • Resta invariata
    • Aumenta di 5 volte
    • Diminuisce di 5

    La media è “lineare”: traslando i dati si trasla della stessa quantità.

    📚 Statistica descrittiva – proprietà della media

  26. Se ciascun dato viene moltiplicato per 3, la media aritmetica:
    • ✅ Viene moltiplicata per 3
    • Aumenta di 3
    • Non cambia
    • Viene moltiplicata per 9

    Per la proprietà di linearità della media.

    📚 Statistica descrittiva – proprietà della media

  27. Uno studente ha preso 6 in una prova con peso 1 e 8 in una prova con peso 3. La sua media ponderata è:
    • ✅ 7,5
    • 7
    • 14
    • 6,5

    (6·1 + 8·3)/(1+3) = 30/4 = 7,5.

    📚 Statistica descrittiva – media ponderata

  28. La media geometrica di 2 e 8 è:
    • ✅ 4
    • 5
    • 16
    • 10

    √(2·8) = √16 = 4.

    📚 Statistica descrittiva – media geometrica

  29. La media armonica di 2 e 6 è:
    • ✅ 3
    • 4
    • 3,46
    • 8

    2 / (1/2 + 1/6) = 2 / (2/3) = 3.

    📚 Statistica descrittiva – media armonica

  30. Per calcolare il tasso medio di crescita di un fenomeno su più anni è appropriata:
    • ✅ La media geometrica dei fattori di crescita
    • La media aritmetica dei livelli
    • La moda
    • La media armonica dei livelli

    I tassi si compongono in modo moltiplicativo.

    📚 Statistica descrittiva – media geometrica

  31. Per valori positivi non tutti uguali vale la relazione:
    • ✅ Media armonica < media geometrica < media aritmetica
    • Media aritmetica < media geometrica < media armonica
    • Le tre medie sono sempre uguali
    • Media geometrica < media armonica < media aritmetica

    È la disuguaglianza tra le medie.

    📚 Statistica descrittiva – confronto tra medie

  32. Il secondo quartile di una distribuzione coincide con:
    • ✅ La mediana
    • La media
    • La moda
    • Il valore massimo

    Q2 lascia sotto di sé il 50% delle osservazioni.

    📚 Statistica descrittiva – quartili

  33. Il primo quartile è il valore al di sotto del quale si trova:
    • ✅ Il 25% delle osservazioni
    • Il 50% delle osservazioni
    • Il 75% delle osservazioni
    • Il 10% delle osservazioni

    Il terzo quartile lascia sotto di sé il 75%.

    📚 Statistica descrittiva – quartili

  34. Il 90° percentile è il valore:
    • ✅ Al di sotto del quale si trova il 90% delle osservazioni
    • Che si ripete 90 volte
    • Pari al 90% della media
    • Superato dal 90% delle osservazioni

    I percentili dividono la distribuzione in 100 parti.

    📚 Statistica descrittiva – percentili

  35. Il campo di variazione dei valori 4, 9, 2, 15, 7 è:
    • ✅ 13
    • 15
    • 11
    • 7

    Massimo meno minimo: 15 − 2 = 13.

    📚 Statistica descrittiva – campo di variazione

  36. La differenza interquartile è:
    • ✅ Q3 − Q1
    • Massimo − minimo
    • Q2 − Q1
    • Media − mediana

    Misura la dispersione del 50% centrale dei dati ed è robusta agli outlier.

    📚 Statistica descrittiva – differenza interquartile

  37. La varianza di una distribuzione è:
    • ✅ La media dei quadrati degli scarti dalla media
    • La media degli scarti dalla media
    • La radice quadrata della media
    • La differenza tra massimo e minimo

    La deviazione standard ne è la radice quadrata.

    📚 Statistica descrittiva – varianza

  38. La varianza (della popolazione) dei valori 2, 4, 4, 4, 5, 5, 7, 9 è:
    • ✅ 4
    • 2
    • 5
    • 16

    Media = 40/8 = 5; scarti al quadrato: 9, 1, 1, 1, 0, 0, 4, 16 = 32; 32/8 = 4.

    📚 Statistica descrittiva – varianza

  39. La deviazione standard dei valori 2, 4, 4, 4, 5, 5, 7, 9 (come popolazione) è:
    • ✅ 2
    • 4
    • 5
    • 1

    È la radice quadrata della varianza: √4 = 2.

    📚 Statistica descrittiva – deviazione standard

  40. Se tutti i valori di una distribuzione sono uguali, la varianza è:
    • ✅ Zero
    • Uno
    • Uguale alla media
    • Infinita

    Non c’è alcuna variabilità.

    📚 Statistica descrittiva – varianza

  41. La varianza può assumere valori negativi?
    • ✅ No, è sempre maggiore o uguale a zero
    • Sì, se i dati sono negativi
    • Sì, se la media è negativa
    • Solo per distribuzioni asimmetriche

    È una media di quadrati.

    📚 Statistica descrittiva – varianza

  42. Se a ciascun dato si aggiunge una costante, la varianza:
    • ✅ Non cambia
    • Aumenta della costante
    • Aumenta del quadrato della costante
    • Si annulla

    La traslazione non modifica la dispersione attorno alla media.

    📚 Statistica descrittiva – proprietà della varianza

  43. Se ciascun dato viene moltiplicato per 2, la varianza:
    • ✅ Viene moltiplicata per 4
    • Viene moltiplicata per 2
    • Non cambia
    • Aumenta di 2

    La varianza si moltiplica per il quadrato della costante; la deviazione standard per la costante.

    📚 Statistica descrittiva – proprietà della varianza

  44. La deviazione standard è espressa:
    • ✅ Nella stessa unità di misura dei dati
    • Nell’unità di misura al quadrato
    • Sempre in percentuale
    • Senza unità di misura

    La varianza è invece espressa nell’unità al quadrato.

    📚 Statistica descrittiva – deviazione standard

  45. Il coefficiente di variazione è:
    • ✅ Il rapporto tra deviazione standard e media (in valore assoluto)
    • La differenza tra varianza e media
    • Il quadrato della deviazione standard
    • Il rapporto tra mediana e moda

    È adimensionale e consente di confrontare la variabilità di fenomeni diversi.

    📚 Statistica descrittiva – coefficiente di variazione

  46. Una distribuzione ha media 50 e deviazione standard 10. Il coefficiente di variazione è:
    • ✅ 20%
    • 5%
    • 10%
    • 500%

    10/50 = 0,2 = 20%.

    📚 Statistica descrittiva – coefficiente di variazione

  47. Per confrontare la variabilità della statura (in cm) e del peso (in kg) di un gruppo è opportuno usare:
    • ✅ Il coefficiente di variazione
    • La varianza
    • La deviazione standard
    • Il campo di variazione

    Essendo un numero puro, il coefficiente di variazione elimina l’effetto dell’unità di misura.

    📚 Statistica descrittiva – coefficiente di variazione

  48. Il punteggio standardizzato (z) di un valore 70, in una distribuzione con media 60 e deviazione standard 5, è:
    • ✅ 2
    • 10
    • 0,5
    • 14

    z = (70 − 60)/5 = 2.

    📚 Statistica descrittiva – standardizzazione

  49. Una variabile standardizzata ha:
    • ✅ Media 0 e deviazione standard 1
    • Media 1 e varianza 0
    • Media 100 e deviazione standard 15
    • Media e varianza uguali alla variabile originaria

    Si ottiene sottraendo la media e dividendo per la deviazione standard.

    📚 Statistica descrittiva – standardizzazione

  50. In una distribuzione con asimmetria positiva (coda a destra) di solito:
    • ✅ Media > mediana > moda
    • Moda > mediana > media
    • Media = mediana = moda
    • Mediana > media > moda

    I valori elevati della coda “trascinano” la media verso destra.

    📚 Statistica descrittiva – asimmetria

  51. In una distribuzione perfettamente simmetrica e unimodale:
    • ✅ Media, mediana e moda coincidono
    • La media supera sempre la moda
    • La mediana è sempre zero
    • La varianza è nulla

    È il caso, ad esempio, della distribuzione normale.

    📚 Statistica descrittiva – simmetria

  52. Un prezzo passa da 80 a 100 euro. La variazione percentuale è:
    • ✅ +25%
    • +20%
    • +80%
    • +125%

    (100 − 80)/80 = 0,25 = 25%.

    📚 Statistica – variazioni percentuali

  53. Un prezzo passa da 100 a 80 euro. La variazione percentuale è:
    • ✅ −20%
    • −25%
    • −80%
    • −0,2%

    (80 − 100)/100 = −0,20.

    📚 Statistica – variazioni percentuali

  54. Un prezzo aumenta del 10% e poi diminuisce del 10%. Rispetto al valore iniziale è:
    • ✅ Diminuito dell’1%
    • Invariato
    • Aumentato dell’1%
    • Diminuito del 10%

    1,10 × 0,90 = 0,99: si perde l’1%.

    📚 Statistica – variazioni percentuali composte

  55. Due aumenti successivi del 10% equivalgono a un aumento complessivo del:
    • ✅ 21%
    • 20%
    • 11%
    • 100%

    1,1 × 1,1 = 1,21.

    📚 Statistica – variazioni percentuali composte

  56. Un numero indice a base fissa con base 100 vale 120 nell’anno t. Rispetto all’anno base il fenomeno è:
    • ✅ Aumentato del 20%
    • Aumentato di 120 unità
    • Diminuito del 20%
    • Aumentato del 120%

    Indice 120 = 1,2 volte il valore dell’anno base.

    📚 Statistica – numeri indice

  57. Un bene costava 50 euro nell’anno base e 60 euro nell’anno corrente. Il numero indice (base = 100) è:
    • ✅ 120
    • 110
    • 83,3
    • 60

    60/50 × 100 = 120.

    📚 Statistica – numeri indice

  58. I numeri indice a base mobile (o a catena) confrontano ciascun valore:
    • ✅ Con quello del periodo immediatamente precedente
    • Sempre con il primo anno
    • Con la media di tutti gli anni
    • Con il valore massimo

    Misurano le variazioni da un periodo all’altro.

    📚 Statistica – numeri indice a catena

  59. Un indice dei prezzi di Laspeyres utilizza come pesi:
    • ✅ Le quantità del periodo base
    • Le quantità del periodo corrente
    • I prezzi del periodo corrente
    • Pesi tutti uguali

    L’indice di Paasche usa invece le quantità del periodo corrente.

    📚 Statistica – indici di Laspeyres e Paasche

  60. L’indice dei prezzi di Paasche utilizza come pesi:
    • ✅ Le quantità del periodo corrente
    • Le quantità del periodo base
    • I prezzi dell’anno base
    • Il reddito medio

    L’indice di Fisher è la media geometrica di Laspeyres e Paasche.

    📚 Statistica – indici di Laspeyres e Paasche

  61. L’indice di Fisher è:
    • ✅ La media geometrica degli indici di Laspeyres e Paasche
    • La media aritmetica dei prezzi
    • Un indice di disuguaglianza
    • Un test di ipotesi

    Viene detto anche indice “ideale”.

    📚 Statistica – indice di Fisher

  62. Il 15% di 240 è:
    • ✅ 36
    • 24
    • 16
    • 3,6

    0,15 × 240 = 36.

    📚 Statistica – percentuali

  63. Se 18 è il 30% di un numero, quel numero è:
    • ✅ 60
    • 54
    • 48
    • 5,4

    18 / 0,30 = 60.

    📚 Statistica – percentuali

  64. Un tasso passa dal 4% al 5%. La variazione è di:
    • ✅ 1 punto percentuale, pari a un aumento relativo del 25%
    • 1 punto percentuale, pari a un aumento relativo dell’1%
    • 25 punti percentuali
    • 5 punti percentuali

    Occorre distinguere tra punti percentuali (differenza) e variazione percentuale (relativa).

    📚 Statistica – punti percentuali

  65. Il rapporto di composizione esprime:
    • ✅ Il rapporto tra una parte e il totale dello stesso fenomeno
    • Il rapporto tra due fenomeni diversi
    • La variazione nel tempo
    • Il rapporto tra due parti dello stesso totale

    Esempio: quota di occupati donne sul totale degli occupati.

    📚 Statistica – rapporti statistici

  66. La densità di popolazione (abitanti per km²) è un esempio di:
    • ✅ Rapporto di densità
    • Rapporto di composizione
    • Numero indice
    • Rapporto di coesistenza

    Rapporta un fenomeno all’estensione del territorio.

    📚 Statistica – rapporti statistici

  67. Il rapporto tra numero di maschi e numero di femmine in una popolazione è un esempio di:
    • ✅ Rapporto di coesistenza
    • Rapporto di composizione
    • Rapporto di densità
    • Numero indice a catena

    Mette a confronto due parti dello stesso totale.

    📚 Statistica – rapporti statistici

  68. Il coefficiente di correlazione lineare di Pearson assume valori:
    • ✅ Compresi tra −1 e +1
    • Compresi tra 0 e 1
    • Sempre positivi
    • Compresi tra 0 e 100

    +1 indica perfetta correlazione positiva, −1 perfetta negativa.

    📚 Statistica bivariata – correlazione

  69. Un coefficiente di correlazione pari a −0,9 indica:
    • ✅ Una forte relazione lineare inversa
    • Assenza di relazione
    • Una debole relazione diretta
    • Un errore di calcolo

    Al crescere di una variabile l’altra tende a diminuire in modo quasi lineare.

    📚 Statistica bivariata – correlazione

  70. Un coefficiente di correlazione lineare pari a 0 significa che:
    • ✅ Non c’è relazione lineare, ma potrebbe esserci una relazione non lineare
    • Le variabili sono certamente indipendenti
    • Le variabili sono identiche
    • C’è una relazione causale

    L’assenza di correlazione lineare non implica indipendenza.

    📚 Statistica bivariata – correlazione

  71. Una forte correlazione tra due variabili dimostra che una è causa dell’altra?
    • ✅ No, correlazione non implica causalità
    • Sì, sempre
    • Sì, se la correlazione è positiva
    • Sì, se supera 0,5

    La correlazione può dipendere da un terzo fattore o essere casuale (correlazione spuria).

    📚 Statistica bivariata – correlazione e causalità

  72. La covarianza tra due variabili è positiva quando:
    • ✅ Le variabili tendono a variare nello stesso senso
    • Le variabili variano in senso opposto
    • Le variabili sono indipendenti
    • Una delle due è costante

    Il coefficiente di correlazione è la covarianza divisa per il prodotto delle deviazioni standard.

    📚 Statistica bivariata – covarianza

  73. Il coefficiente di correlazione di Pearson si ottiene:
    • ✅ Dividendo la covarianza per il prodotto delle deviazioni standard
    • Moltiplicando le medie
    • Dividendo la varianza per la media
    • Sottraendo le mediane

    È una covarianza “normalizzata”.

    📚 Statistica bivariata – correlazione

  74. Nella retta di regressione y = a + bx, il coefficiente b indica:
    • ✅ La variazione media di y per un aumento unitario di x
    • Il valore di y quando x = 0
    • La correlazione
    • L’errore standard

    a è l’intercetta, b la pendenza (coefficiente angolare).

    📚 Statistica bivariata – regressione

  75. Nella retta di regressione y = a + bx, l’intercetta a rappresenta:
    • ✅ Il valore previsto di y quando x vale zero
    • La pendenza della retta
    • Il coefficiente di determinazione
    • La media di x

    È il punto in cui la retta incontra l’asse delle ordinate.

    📚 Statistica bivariata – regressione

  76. Il metodo dei minimi quadrati stima la retta di regressione minimizzando:
    • ✅ La somma dei quadrati dei residui
    • La somma dei residui
    • Il valore massimo di y
    • La correlazione

    I residui sono le differenze tra valori osservati e valori previsti.

    📚 Statistica bivariata – minimi quadrati

  77. Il coefficiente di determinazione R² indica:
    • ✅ La quota della variabilità di y spiegata dal modello di regressione
    • La pendenza della retta
    • Il numero di osservazioni
    • La media dei residui

    Varia tra 0 e 1; nella regressione lineare semplice è il quadrato del coefficiente di correlazione.

    📚 Statistica bivariata – R²

  78. Se il coefficiente di correlazione tra x e y è 0,8, nella regressione lineare semplice R² vale:
    • ✅ 0,64
    • 0,8
    • 0,9
    • 1,6

    R² = r² = 0,8² = 0,64.

    📚 Statistica bivariata – R²

  79. Una tabella a doppia entrata (tabella di contingenza) riporta:
    • ✅ Le frequenze congiunte di due variabili
    • Una sola distribuzione di frequenza
    • Una serie storica
    • Solo medie e varianze

    I totali di riga e colonna sono le distribuzioni marginali.

    📚 Statistica bivariata – tabelle di contingenza

  80. Le distribuzioni marginali di una tabella a doppia entrata si leggono:
    • ✅ Nei totali di riga e di colonna
    • Nella diagonale principale
    • Nella prima cella
    • Nel valore massimo

    Ciascuna descrive una sola variabile indipendentemente dall’altra.

    📚 Statistica bivariata – distribuzioni marginali

  81. Per verificare l’indipendenza tra due variabili qualitative in una tabella di contingenza si usa tipicamente:
    • ✅ Il test del chi quadrato
    • Il coefficiente di variazione
    • La media armonica
    • L’indice di Laspeyres

    Confronta frequenze osservate e frequenze attese in caso di indipendenza.

    📚 Statistica inferenziale – chi quadrato

  82. In caso di indipendenza statistica, la frequenza attesa di una cella è pari a:
    • ✅ Prodotto dei totali di riga e colonna diviso il totale generale
    • Somma dei totali di riga e colonna
    • Totale generale diviso il numero di celle sempre
    • Frequenza osservata al quadrato

    È la base del calcolo del chi quadrato.

    📚 Statistica bivariata – indipendenza

  83. L’indice di concentrazione di Gini assume valore 0 quando:
    • ✅ Il carattere è distribuito in parti uguali tra tutte le unità
    • Una sola unità possiede tutto
    • La media è zero
    • La varianza è massima

    Il valore 1 corrisponde alla massima concentrazione.

    📚 Statistica – concentrazione

  84. La curva di Lorenz coincide con la retta di equidistribuzione quando:
    • ✅ C’è perfetta uguaglianza nella distribuzione
    • C’è massima concentrazione
    • La media è nulla
    • Il campione è piccolo

    L’area tra curva e retta è legata all’indice di Gini.

    📚 Statistica – curva di Lorenz

  85. Nelle serie storiche, la componente di trend rappresenta:
    • ✅ L’andamento di fondo di lungo periodo
    • Le oscillazioni legate alle stagioni
    • Le variazioni accidentali
    • Il ciclo settimanale

    Le altre componenti sono ciclo, stagionalità e componente accidentale.

    📚 Statistica – serie storiche

  86. La destagionalizzazione di una serie storica serve a:
    • ✅ Eliminare le oscillazioni dovute alla stagionalità per evidenziare l’andamento di fondo
    • Aumentare i valori estivi
    • Calcolare la mediana
    • Eliminare il trend

    L’ISTAT pubblica molti dati in forma destagionalizzata.

    📚 Statistica – destagionalizzazione

  87. La variazione “tendenziale” di un indicatore mensile confronta il dato:
    • ✅ Con lo stesso mese dell’anno precedente
    • Con il mese precedente
    • Con la media annua
    • Con l’anno base

    La variazione “congiunturale” confronta invece con il periodo immediatamente precedente.

    📚 Statistica ufficiale – variazioni tendenziali e congiunturali

  88. La variazione “congiunturale” di un indice trimestrale confronta il dato:
    • ✅ Con il trimestre precedente
    • Con lo stesso trimestre dell’anno prima
    • Con l’anno base
    • Con la media decennale

    Per evitare effetti stagionali si usano dati destagionalizzati.

    📚 Statistica ufficiale – variazioni congiunturali

  89. La media mobile in una serie storica serve principalmente a:
    • ✅ Smussare le fluttuazioni di breve periodo
    • Calcolare la varianza
    • Misurare la correlazione
    • Stimare la moda

    Ogni valore è sostituito dalla media di un certo numero di valori adiacenti.

    📚 Statistica – medie mobili

  90. Il Sistema statistico nazionale (SISTAN) è stato istituito con:
    • ✅ Il D.Lgs. 322/1989
    • La L. 241/1990
    • Il D.Lgs. 165/2001
    • La L. 196/2009

    Lo stesso decreto ha riordinato l’ISTAT.

    📚 D.Lgs. 322/1989

  91. L’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) è:
    • ✅ Un ente pubblico di ricerca che produce la statistica ufficiale
    • Un dipartimento della Banca d’Italia
    • Una società privata
    • Un ufficio del Ministero dell’interno

    È il principale produttore di statistica ufficiale in Italia e coordina il SISTAN.

    📚 D.Lgs. 322/1989

  92. L’autorità statistica dell’Unione europea è:
    • ✅ Eurostat
    • La BCE
    • L’OCSE
    • Il Consiglio dell’UE

    Eurostat è una direzione generale della Commissione europea con sede a Lussemburgo.

    📚 Statistica ufficiale europea

  93. Il “segreto statistico” comporta che i dati raccolti per fini statistici:
    • ✅ Non possano essere diffusi in forma che consenta l’identificazione delle persone
    • Possano essere usati per accertamenti fiscali
    • Siano pubblici con nominativi
    • Siano trasmessi alle forze di polizia

    I dati sono diffusi in forma aggregata e utilizzati solo per scopi statistici.

    📚 D.Lgs. 322/1989

  94. Un censimento si differenzia da un’indagine campionaria perché:
    • ✅ Rileva tutte le unità della popolazione
    • Rileva solo un campione casuale
    • Riguarda solo le imprese
    • Si svolge solo ogni 50 anni

    L’indagine campionaria osserva una parte delle unità per inferire sulla popolazione.

    📚 Statistica – censimento e campione

  95. Dal 2018 l’ISTAT svolge il censimento della popolazione con cadenza:
    • ✅ Annuale (censimento permanente), su base campionaria e da registri
    • Decennale con questionario a tutte le famiglie
    • Ventennale
    • Mensile

    Il censimento permanente integra dati amministrativi e rilevazioni campionarie annuali.

    📚 ISTAT – censimento permanente

  96. Il tasso di natalità è il rapporto tra:
    • ✅ Nati vivi nell’anno e popolazione media, di solito per 1.000 abitanti
    • Nati e morti
    • Nati e donne in età fertile soltanto
    • Popolazione e superficie

    Il tasso di fecondità rapporta i nati alle donne in età feconda.

    📚 Demografia – tasso di natalità

  97. L’indice di vecchiaia è il rapporto tra:
    • ✅ Popolazione di 65 anni e più e popolazione fino a 14 anni, per 100
    • Anziani e popolazione totale
    • Morti e nati
    • Pensionati e lavoratori

    In Italia è tra i più elevati al mondo.

    📚 Demografia – indice di vecchiaia

  98. Il saldo naturale di una popolazione è:
    • ✅ La differenza tra nati e morti
    • La differenza tra immigrati ed emigrati
    • La somma di nati e immigrati
    • La popolazione totale

    Il saldo migratorio è invece la differenza tra iscrizioni e cancellazioni per trasferimento.

    📚 Demografia – saldo naturale

  99. Il tasso di occupazione è il rapporto tra:
    • ✅ Occupati e popolazione della stessa classe di età
    • Occupati e forze di lavoro
    • Disoccupati e occupati
    • Occupati e inattivi

    L’ISTAT lo calcola tipicamente per la fascia 15-64 anni (e 20-64 per gli obiettivi UE).

    📚 Statistica del lavoro – tasso di occupazione

  100. Il tasso di attività è il rapporto tra:
    • ✅ Forze di lavoro e popolazione della stessa classe di età
    • Occupati e disoccupati
    • Inattivi e popolazione
    • Disoccupati e forze di lavoro

    Le forze di lavoro comprendono occupati e persone in cerca di occupazione.

    📚 Statistica del lavoro – tasso di attività

  101. In quanti modi diversi si possono ordinare 4 libri distinti su uno scaffale?
    • ✅ 24
    • 16
    • 12
    • 4

    Permutazioni di 4 oggetti: 4! = 4·3·2·1 = 24.

    📚 Calcolo combinatorio – permutazioni

  102. Quanti sono gli anagrammi (anche privi di significato) della parola ROMA?
    • ✅ 24
    • 12
    • 16
    • 4

    Le 4 lettere sono distinte: 4! = 24.

    📚 Calcolo combinatorio – permutazioni

  103. Quanti sono gli anagrammi della parola ANNA?
    • ✅ 6
    • 24
    • 12
    • 4

    Permutazioni con ripetizione: 4!/(2!·2!) = 24/4 = 6.

    📚 Calcolo combinatorio – permutazioni con ripetizione

  104. In quanti modi si possono scegliere 2 persone su 5 per formare una commissione (senza ruoli)?
    • ✅ 10
    • 20
    • 25
    • 5

    Combinazioni: C(5,2) = 5!/(2!·3!) = 10.

    📚 Calcolo combinatorio – combinazioni

  105. In quanti modi si possono assegnare la carica di presidente e quella di segretario scegliendo tra 5 persone?
    • ✅ 20
    • 10
    • 25
    • 120

    L’ordine conta (ruoli diversi): disposizioni D(5,2) = 5·4 = 20.

    📚 Calcolo combinatorio – disposizioni

  106. Il numero di combinazioni di 6 elementi presi 3 alla volta è:
    • ✅ 20
    • 120
    • 18
    • 216

    C(6,3) = 6!/(3!·3!) = 720/36 = 20.

    📚 Calcolo combinatorio – combinazioni

  107. Il valore di 5! (5 fattoriale) è:
    • ✅ 120
    • 25
    • 60
    • 720

    5! = 5·4·3·2·1 = 120.

    📚 Calcolo combinatorio – fattoriale

  108. Per convenzione 0! (zero fattoriale) vale:
    • ✅ 1
    • 0
    • Non è definito
    • 10

    La convenzione 0! = 1 rende coerenti le formule combinatorie.

    📚 Calcolo combinatorio – fattoriale

  109. Quanti codici di 3 cifre (da 0 a 9, ripetizioni ammesse) si possono formare?
    • ✅ 1.000
    • 720
    • 30
    • 999

    Disposizioni con ripetizione: 10³ = 1.000.

    📚 Calcolo combinatorio – disposizioni con ripetizione

  110. Quanti codici di 3 cifre tutte diverse (da 0 a 9) si possono formare?
    • ✅ 720
    • 1.000
    • 120
    • 504

    Disposizioni semplici: 10·9·8 = 720.

    📚 Calcolo combinatorio – disposizioni semplici

  111. Quante strette di mano avvengono tra 6 persone se ciascuna stringe la mano a tutte le altre una sola volta?
    • ✅ 15
    • 30
    • 36
    • 12

    C(6,2) = 15.

    📚 Calcolo combinatorio – combinazioni

  112. In quanti modi si possono disporre 5 persone attorno a un tavolo rotondo (contano solo le posizioni relative)?
    • ✅ 24
    • 120
    • 60
    • 5

    Permutazioni circolari: (5−1)! = 24.

    📚 Calcolo combinatorio – permutazioni circolari

  113. Un ristorante offre 3 antipasti, 4 primi e 2 dolci. Quanti menu diversi (un piatto per tipo) si possono comporre?
    • ✅ 24
    • 9
    • 12
    • 48

    Principio moltiplicativo: 3·4·2 = 24.

    📚 Calcolo combinatorio – principio moltiplicativo

  114. La probabilità di un evento certo è:
    • ✅ 1
    • 0
    • 0,5
    • 100 in valore assoluto

    L’evento impossibile ha probabilità 0.

    📚 Probabilità – assiomi

  115. La probabilità di un evento è sempre un numero:
    • ✅ Compreso tra 0 e 1
    • Maggiore di 1
    • Negativo
    • Intero

    È uno degli assiomi della probabilità.

    📚 Probabilità – assiomi

  116. Secondo la definizione classica, la probabilità di un evento è:
    • ✅ Il rapporto tra casi favorevoli e casi possibili, se ugualmente probabili
    • La frequenza osservata in un solo esperimento
    • Il grado di fiducia soggettivo
    • Il numero di casi favorevoli

    È la definizione di Laplace.

    📚 Probabilità – definizione classica

  117. La concezione frequentista definisce la probabilità come:
    • ✅ Il limite della frequenza relativa di un evento su un numero molto grande di prove ripetute
    • Il rapporto tra casi favorevoli e possibili
    • La fiducia di una persona
    • La media dei risultati

    Si collega alla legge dei grandi numeri.

    📚 Probabilità – concezione frequentista

  118. Lanciando un dado equilibrato a sei facce, la probabilità di ottenere un numero pari è:
    • ✅ 1/2
    • 1/6
    • 1/3
    • 2/3

    Casi favorevoli 2, 4, 6: 3/6 = 1/2.

    📚 Probabilità – dado

  119. Lanciando un dado equilibrato, la probabilità di ottenere un numero maggiore di 4 è:
    • ✅ 1/3
    • 1/2
    • 2/3
    • 1/6

    Casi favorevoli 5 e 6: 2/6 = 1/3.

    📚 Probabilità – dado

  120. Lanciando due dadi equilibrati, la probabilità che la somma sia 7 è:
    • ✅ 1/6
    • 1/12
    • 7/36
    • 1/36

    Le coppie favorevoli sono 6 su 36: 6/36 = 1/6.

    📚 Probabilità – due dadi

  121. Lanciando due dadi equilibrati, la probabilità che la somma sia 12 è:
    • ✅ 1/36
    • 1/6
    • 1/12
    • 1/18

    Solo la coppia (6,6): 1/36.

    📚 Probabilità – due dadi

  122. Lanciando due volte una moneta equilibrata, la probabilità di ottenere due teste è:
    • ✅ 1/4
    • 1/2
    • 1/3
    • 3/4

    Eventi indipendenti: 1/2 · 1/2 = 1/4.

    📚 Probabilità – moneta

  123. Lanciando due volte una moneta equilibrata, la probabilità di ottenere almeno una testa è:
    • ✅ 3/4
    • 1/2
    • 1/4
    • 1

    1 − P(nessuna testa) = 1 − 1/4 = 3/4.

    📚 Probabilità – evento complementare

  124. Lanciando tre volte una moneta equilibrata, la probabilità di ottenere esattamente due teste è:
    • ✅ 3/8
    • 1/8
    • 1/2
    • 2/3

    Le sequenze favorevoli sono TTC, TCT, CTT: 3 su 8.

    📚 Probabilità – distribuzione binomiale

  125. Da un mazzo di 40 carte italiane si estrae una carta. La probabilità che sia un asso è:
    • ✅ 1/10
    • 1/4
    • 1/40
    • 4/10

    Gli assi sono 4: 4/40 = 1/10.

    📚 Probabilità – carte

  126. Da un mazzo di 40 carte italiane si estrae una carta. La probabilità che sia di denari è:
    • ✅ 1/4
    • 1/10
    • 1/40
    • 1/2

    Le carte di denari sono 10: 10/40 = 1/4.

    📚 Probabilità – carte

  127. Un’urna contiene 3 palline rosse e 2 blu. Estraendone una, la probabilità che sia rossa è:
    • ✅ 3/5
    • 2/5
    • 1/3
    • 3/2

    Casi favorevoli 3 su 5 possibili.

    📚 Probabilità – urne

  128. Un’urna contiene 3 palline rosse e 2 blu. Estraendone due senza reimmissione, la probabilità che siano entrambe rosse è:
    • ✅ 3/10
    • 9/25
    • 3/5
    • 1/5

    3/5 · 2/4 = 6/20 = 3/10.

    📚 Probabilità – estrazioni senza reimmissione

  129. Un’urna contiene 3 palline rosse e 2 blu. Estraendone due con reimmissione, la probabilità che siano entrambe rosse è:
    • ✅ 9/25
    • 3/10
    • 6/25
    • 3/5

    Con reimmissione le estrazioni sono indipendenti: (3/5)² = 9/25.

    📚 Probabilità – estrazioni con reimmissione

  130. La probabilità dell’evento complementare di A è:
    • ✅ 1 − P(A)
    • P(A)
    • 1 + P(A)
    • 1/P(A)

    A e il suo complementare sono incompatibili ed esaustivi.

    📚 Probabilità – evento complementare

  131. Se la probabilità che piova domani è 0,3, la probabilità che non piova è:
    • ✅ 0,7
    • 0,3
    • 1,3
    • 0,03

    1 − 0,3 = 0,7.

    📚 Probabilità – evento complementare

  132. Due eventi si dicono incompatibili quando:
    • ✅ Non possono verificarsi contemporaneamente
    • Sono indipendenti
    • Hanno la stessa probabilità
    • Il verificarsi di uno rende certo l’altro

    Per eventi incompatibili P(A ∩ B) = 0.

    📚 Probabilità – eventi incompatibili

  133. Per due eventi incompatibili A e B, la probabilità che si verifichi A oppure B è:
    • ✅ P(A) + P(B)
    • P(A) · P(B)
    • P(A) + P(B) − P(A)·P(B) sempre
    • 1 − P(A)

    È il teorema della probabilità totale per eventi incompatibili.

    📚 Probabilità – unione di eventi

  134. Per due eventi qualsiasi A e B, P(A ∪ B) è uguale a:
    • ✅ P(A) + P(B) − P(A ∩ B)
    • P(A) + P(B)
    • P(A) · P(B)
    • P(A) − P(B)

    Si sottrae l’intersezione per non contarla due volte.

    📚 Probabilità – unione di eventi

  135. Due eventi A e B si dicono indipendenti quando:
    • ✅ P(A ∩ B) = P(A) · P(B)
    • P(A ∩ B) = 0
    • P(A) = P(B)
    • P(A ∪ B) = 1

    Il verificarsi di uno non modifica la probabilità dell’altro.

    📚 Probabilità – indipendenza

  136. La probabilità condizionata di A dato B, con P(B) > 0, è:
    • ✅ P(A ∩ B) / P(B)
    • P(A) · P(B)
    • P(B) / P(A)
    • P(A) + P(B)

    Esprime la probabilità di A sapendo che B si è verificato.

    📚 Probabilità – probabilità condizionata

  137. Se P(A ∩ B) = 0,2 e P(B) = 0,5, la probabilità di A dato B è:
    • ✅ 0,4
    • 0,1
    • 0,7
    • 2,5

    0,2 / 0,5 = 0,4.

    📚 Probabilità – probabilità condizionata

  138. Il teorema di Bayes consente di:
    • ✅ Aggiornare la probabilità di un’ipotesi alla luce di nuove informazioni
    • Calcolare la media di un campione
    • Ordinare i dati
    • Stimare la varianza della popolazione

    Lega P(A|B) a P(B|A), P(A) e P(B).

    📚 Probabilità – teorema di Bayes

  139. Una malattia colpisce l’1% della popolazione. Un test ha sensibilità del 100% e falsi positivi nel 9% dei sani. La probabilità di essere malati dato un test positivo è circa:
    • ✅ 10%
    • 91%
    • 99%
    • 1%

    Su 1.000 persone: 10 malati positivi e circa 89 sani positivi; 10/99 ≈ 10%.

    📚 Probabilità – teorema di Bayes

  140. La probabilità che lanciando un dado due volte esca almeno un 6 è:
    • ✅ 11/36
    • 1/3
    • 1/6
    • 1/36

    1 − (5/6)² = 1 − 25/36 = 11/36.

    📚 Probabilità – evento complementare

  141. Le quote di una scommessa “3 a 1” contro un evento corrispondono a una probabilità dell’evento pari a:
    • ✅ 1/4
    • 1/3
    • 3/4
    • 3

    1 caso favorevole contro 3 sfavorevoli: 1/(1+3) = 1/4.

    📚 Probabilità – quote

  142. La “fallacia del giocatore” consiste nel ritenere che:
    • ✅ Dopo una lunga serie di teste sia più probabile che esca croce
    • La probabilità di testa sia 1/2
    • Gli eventi indipendenti abbiano probabilità costante
    • La legge dei grandi numeri valga per molte prove

    In prove indipendenti gli esiti passati non influenzano i successivi.

    📚 Probabilità – fallacia del giocatore

  143. La legge dei grandi numeri afferma che:
    • ✅ All’aumentare delle prove la frequenza relativa di un evento tende alla sua probabilità
    • Gli eventi rari non si verificano mai
    • La media del campione è sempre uguale a quella della popolazione
    • La varianza aumenta con il campione

    È il fondamento della concezione frequentista.

    📚 Probabilità – legge dei grandi numeri

  144. Il valore atteso (speranza matematica) del risultato del lancio di un dado equilibrato è:
    • ✅ 3,5
    • 3
    • 6
    • 21

    (1+2+3+4+5+6)/6 = 21/6 = 3,5.

    📚 Probabilità – valore atteso

  145. Il valore atteso di una variabile casuale discreta si calcola come:
    • ✅ La somma dei valori moltiplicati per le rispettive probabilità
    • Il valore più probabile
    • La differenza tra massimo e minimo
    • La somma delle probabilità

    È la media teorica della variabile.

    📚 Probabilità – valore atteso

  146. Un gioco paga 10 euro con probabilità 0,2 e 0 euro altrimenti. Il valore atteso della vincita è:
    • ✅ 2 euro
    • 10 euro
    • 8 euro
    • 0,2 euro

    10 · 0,2 + 0 · 0,8 = 2.

    📚 Probabilità – valore atteso

  147. La distribuzione binomiale descrive:
    • ✅ Il numero di successi in n prove indipendenti con la stessa probabilità di successo
    • Il tempo di attesa tra eventi
    • Una variabile continua simmetrica
    • Il numero di modalità di una variabile qualitativa

    Ha media n·p e varianza n·p·(1−p).

    📚 Probabilità – distribuzione binomiale

  148. Una variabile binomiale con n = 100 prove e probabilità di successo p = 0,3 ha valore atteso:
    • ✅ 30
    • 0,3
    • 70
    • 21

    E(X) = n·p = 100 · 0,3 = 30.

    📚 Probabilità – distribuzione binomiale

  149. La varianza di una binomiale con n = 100 e p = 0,5 è:
    • ✅ 25
    • 50
    • 5
    • 0,25

    Var = n·p·(1−p) = 100 · 0,5 · 0,5 = 25.

    📚 Probabilità – distribuzione binomiale

  150. La distribuzione di Poisson è adatta a descrivere:
    • ✅ Il numero di eventi rari in un intervallo di tempo o di spazio
    • La statura di una popolazione
    • Il titolo di studio
    • Il reddito medio

    Esempio: numero di chiamate a un centralino in un minuto; media e varianza coincidono.

    📚 Probabilità – distribuzione di Poisson

  151. La distribuzione normale (gaussiana) è:
    • ✅ Continua, simmetrica e a forma di campana
    • Discreta e asimmetrica
    • Uniforme su un intervallo
    • Definita solo per valori positivi

    È individuata dalla media e dalla deviazione standard.

    📚 Probabilità – distribuzione normale

  152. In una distribuzione normale, la percentuale di osservazioni compresa entro una deviazione standard dalla media è circa:
    • ✅ 68%
    • 95%
    • 99,7%
    • 50%

    È la regola empirica 68-95-99,7.

    📚 Probabilità – distribuzione normale

  153. In una distribuzione normale, circa il 95% delle osservazioni cade entro:
    • ✅ Due deviazioni standard dalla media (più precisamente 1,96)
    • Una deviazione standard
    • Tre deviazioni standard
    • Mezza deviazione standard

    Il valore 1,96 è usato per gli intervalli di confidenza al 95%.

    📚 Probabilità – distribuzione normale

  154. In una distribuzione normale, circa il 99,7% delle osservazioni cade entro:
    • ✅ Tre deviazioni standard dalla media
    • Due deviazioni standard
    • Una deviazione standard
    • Quattro deviazioni standard

    Valori oltre tre deviazioni standard sono molto rari.

    📚 Probabilità – distribuzione normale

  155. I punteggi di un test sono distribuiti normalmente con media 100 e deviazione standard 15. Circa quale percentuale ha un punteggio tra 85 e 115?
    • ✅ 68%
    • 95%
    • 50%
    • 34%

    85 e 115 distano una deviazione standard dalla media.

    📚 Probabilità – distribuzione normale

  156. In una normale con media 100 e deviazione standard 15, la percentuale di punteggi superiori a 100 è:
    • ✅ 50%
    • 68%
    • 34%
    • 16%

    La normale è simmetrica rispetto alla media.

    📚 Probabilità – distribuzione normale

  157. In una normale con media 100 e deviazione standard 15, circa quale percentuale ha un punteggio superiore a 115?
    • ✅ 16%
    • 32%
    • 5%
    • 2,5%

    Fuori da ±1σ c’è circa il 32%, metà del quale sopra: circa 16%.

    📚 Probabilità – distribuzione normale

  158. La normale standardizzata ha:
    • ✅ Media 0 e varianza 1
    • Media 1 e varianza 0
    • Media 0 e varianza 0
    • Media 100 e varianza 15

    Si indica con Z; le sue probabilità sono tabulate.

    📚 Probabilità – normale standardizzata

  159. Il teorema del limite centrale afferma che:
    • ✅ La distribuzione della media campionaria tende alla normale al crescere della numerosità del campione
    • Tutte le variabili sono normali
    • La media campionaria è sempre uguale a quella della popolazione
    • La varianza campionaria è nulla per grandi campioni

    Vale qualunque sia la distribuzione della popolazione, purché con varianza finita.

    📚 Probabilità – teorema del limite centrale

  160. Una popolazione statistica è:
    • ✅ L’insieme di tutte le unità su cui si vuole indagare
    • Un sottoinsieme delle unità
    • La media dei dati
    • Il numero di abitanti di uno Stato

    Il campione è un sottoinsieme della popolazione.

    📚 Statistica inferenziale – popolazione e campione

  161. Un parametro è:
    • ✅ Una caratteristica numerica della popolazione (es. media della popolazione)
    • Un valore calcolato sul campione
    • Un errore di misura
    • Un tipo di grafico

    La corrispondente quantità calcolata sul campione è una statistica (o stima).

    📚 Statistica inferenziale – parametri e statistiche

  162. Nel campionamento casuale semplice:
    • ✅ Ogni unità della popolazione ha la stessa probabilità di essere estratta
    • Si scelgono le unità più comode da raggiungere
    • Si scelgono solo volontari
    • Si estrae una unità per ogni regione

    È il riferimento base per l’inferenza statistica.

    📚 Statistica inferenziale – campionamento casuale

  163. Il campionamento stratificato consiste nel:
    • ✅ Suddividere la popolazione in gruppi omogenei (strati) ed estrarre un campione da ciascuno
    • Scegliere un solo gruppo intero
    • Intervistare chi si offre volontario
    • Estrarre ogni k-esima unità di una lista

    Migliora la precisione se gli strati sono internamente omogenei.

    📚 Statistica inferenziale – campionamento stratificato

  164. Il campionamento sistematico consiste nel:
    • ✅ Selezionare un’unità ogni k da una lista, partendo da un punto casuale
    • Suddividere in strati
    • Scegliere interi gruppi
    • Selezionare solo gli estremi

    È semplice da applicare quando si dispone di una lista ordinata.

    📚 Statistica inferenziale – campionamento sistematico

  165. Il campionamento a grappoli prevede di:
    • ✅ Estrarre casualmente gruppi interi di unità (es. scuole, comuni) e osservarne tutte le unità
    • Estrarre una unità per strato
    • Scegliere i rispondenti più disponibili
    • Usare solo dati amministrativi

    È economico quando le unità sono geograficamente disperse.

    📚 Statistica inferenziale – campionamento a grappoli

  166. Un campione di convenienza (es. intervistare i passanti in una via) è:
    • ✅ Non probabilistico e potenzialmente distorto
    • Il campione più rappresentativo
    • Un campione stratificato
    • Un censimento

    Non consente inferenze affidabili sulla popolazione.

    📚 Statistica inferenziale – campioni non probabilistici

  167. L’errore campionario è:
    • ✅ La differenza tra la stima calcolata sul campione e il vero valore della popolazione dovuta all’osservazione di una parte
    • Un errore di trascrizione dei dati
    • Il rifiuto di rispondere
    • Un errore del questionario

    Gli errori non campionari derivano invece da misurazione, mancate risposte, copertura.

    📚 Statistica inferenziale – errore campionario

  168. L’errore standard della media campionaria è pari a:
    • ✅ σ / √n
    • σ · n
    • σ² / n²
    • √σ / n

    Diminuisce al crescere della numerosità campionaria.

    📚 Statistica inferenziale – errore standard

  169. Se la numerosità del campione viene quadruplicata, l’errore standard della media:
    • ✅ Si dimezza
    • Si riduce a un quarto
    • Raddoppia
    • Resta invariato

    Dipende da 1/√n: √4 = 2.

    📚 Statistica inferenziale – errore standard

  170. Una popolazione ha deviazione standard 20. L’errore standard della media di un campione di 100 unità è:
    • ✅ 2
    • 20
    • 0,2
    • 200

    20 / √100 = 20/10 = 2.

    📚 Statistica inferenziale – errore standard

  171. Uno stimatore si dice corretto (non distorto) quando:
    • ✅ Il suo valore atteso è uguale al parametro da stimare
    • Ha varianza nulla
    • È sempre uguale al parametro
    • Usa tutti i dati della popolazione

    La media campionaria è uno stimatore corretto della media della popolazione.

    📚 Statistica inferenziale – stimatori

  172. Nella varianza campionaria corretta si divide la somma dei quadrati degli scarti per:
    • ✅ n − 1
    • n + 1
    • n²
    • 2n

    Dividendo per n − 1 si ottiene uno stimatore non distorto della varianza della popolazione.

    📚 Statistica inferenziale – varianza campionaria

  173. Uno stimatore si dice consistente quando:
    • ✅ Al crescere del campione converge al vero valore del parametro
    • È sempre distorto
    • Non dipende dal campione
    • Ha varianza crescente

    La consistenza è una proprietà asintotica.

    📚 Statistica inferenziale – stimatori

  174. Tra due stimatori corretti, è più efficiente quello che ha:
    • ✅ Varianza minore
    • Varianza maggiore
    • Media maggiore
    • Più osservazioni escluse

    È più preciso, cioè più concentrato attorno al parametro.

    📚 Statistica inferenziale – efficienza

  175. Un intervallo di confidenza al 95% significa che:
    • ✅ Ripetendo il campionamento molte volte, circa il 95% degli intervalli così costruiti conterrebbe il vero parametro
    • Il parametro ha il 95% di probabilità di essere esattamente al centro
    • Il 95% dei dati è nell’intervallo
    • Il campione è il 95% della popolazione

    Il livello di confidenza riguarda il metodo, non il singolo intervallo calcolato.

    📚 Statistica inferenziale – intervalli di confidenza

  176. Un intervallo di confidenza al 95% per la media, con varianza nota e campione grande, è dato da:
    • ✅ Media campionaria ± 1,96 · σ/√n
    • Media campionaria ± σ
    • Media campionaria ± 1,96 · σ
    • Mediana ± 2

    1,96 è il quantile della normale standardizzata che lascia il 2,5% in ciascuna coda.

    📚 Statistica inferenziale – intervalli di confidenza

  177. A parità di altre condizioni, passando da un livello di confidenza del 95% al 99%, l’intervallo di confidenza:
    • ✅ Diventa più ampio
    • Diventa più stretto
    • Non cambia
    • Si annulla

    Maggiore fiducia richiede un intervallo più largo (2,576 invece di 1,96).

    📚 Statistica inferenziale – intervalli di confidenza

  178. Per ridurre l’ampiezza di un intervallo di confidenza, a parità di livello, occorre:
    • ✅ Aumentare la numerosità del campione
    • Ridurre la numerosità del campione
    • Aumentare la varianza
    • Aumentare il livello di confidenza

    L’ampiezza dipende da σ/√n.

    📚 Statistica inferenziale – intervalli di confidenza

  179. In un sondaggio, il 40% di 600 intervistati dichiara una preferenza. Il “margine di errore” al 95% riportato dai media si riferisce:
    • ✅ All’ampiezza (metà) dell’intervallo di confidenza della proporzione stimata
    • Alla percentuale di chi non ha risposto
    • All’errore di trascrizione
    • Alla differenza tra due candidati

    Per una proporzione l’errore standard è √(p(1−p)/n).

    📚 Statistica inferenziale – sondaggi

  180. La distribuzione t di Student si usa per l’inferenza sulla media quando:
    • ✅ La varianza della popolazione è ignota e il campione è piccolo (popolazione normale)
    • Il campione è molto grande e la varianza nota
    • La variabile è qualitativa
    • Si studiano tabelle di contingenza

    Al crescere dei gradi di libertà la t si avvicina alla normale.

    📚 Statistica inferenziale – t di Student

  181. In un test statistico, l’ipotesi nulla (H0) è:
    • ✅ L’ipotesi di partenza da sottoporre a verifica, di solito di “nessun effetto”
    • L’ipotesi che si vuole sempre accettare
    • L’ipotesi alternativa
    • Il risultato del test

    Il test valuta se i dati sono compatibili con H0.

    📚 Statistica inferenziale – test di ipotesi

  182. L’errore di primo tipo consiste nel:
    • ✅ Rifiutare l’ipotesi nulla quando è vera
    • Accettare l’ipotesi nulla quando è falsa
    • Calcolare male la media
    • Usare un campione troppo grande

    La sua probabilità è il livello di significatività α.

    📚 Statistica inferenziale – errori nei test

  183. L’errore di secondo tipo consiste nel:
    • ✅ Non rifiutare l’ipotesi nulla quando è falsa
    • Rifiutare l’ipotesi nulla quando è vera
    • Scegliere un livello di significatività troppo basso
    • Errare nella raccolta dati

    La sua probabilità si indica con β; 1 − β è la potenza del test.

    📚 Statistica inferenziale – errori nei test

  184. La potenza di un test è:
    • ✅ La probabilità di rifiutare H0 quando è falsa (1 − β)
    • La probabilità di rifiutare H0 quando è vera
    • Il livello di significatività
    • La dimensione del campione

    Cresce con la numerosità del campione.

    📚 Statistica inferenziale – potenza

  185. Il livello di significatività α = 0,05 indica:
    • ✅ La probabilità massima accettata di commettere un errore di primo tipo
    • La probabilità che H0 sia vera
    • La potenza del test
    • La percentuale di dati anomali

    È fissato prima di condurre il test.

    📚 Statistica inferenziale – livello di significatività

  186. Il p-value di un test è:
    • ✅ La probabilità, se H0 è vera, di osservare un risultato almeno così estremo come quello ottenuto
    • La probabilità che H0 sia vera
    • La probabilità che H1 sia vera
    • Il livello di confidenza

    Se p-value < α si rifiuta H0.

    📚 Statistica inferenziale – p-value

  187. Con un livello di significatività del 5% e un p-value di 0,02, si deve:
    • ✅ Rifiutare l’ipotesi nulla
    • Accettare l’ipotesi nulla
    • Aumentare α al 10%
    • Ripetere il test finché il p-value supera 0,05

    0,02 < 0,05: il risultato è statisticamente significativo.

    📚 Statistica inferenziale – p-value

  188. Con un livello di significatività del 5% e un p-value di 0,30, si deve:
    • ✅ Non rifiutare l’ipotesi nulla
    • Rifiutare l’ipotesi nulla
    • Concludere che H0 è certamente vera
    • Concludere che H1 è certamente vera

    Non rifiutare H0 non significa averla dimostrata vera.

    📚 Statistica inferenziale – p-value

  189. Un test bilaterale si usa quando l’ipotesi alternativa è del tipo:
    • ✅ μ ≠ μ0
    • μ > μ0
    • μ < μ0
    • μ = μ0

    I test unilaterali riguardano alternative direzionali.

    📚 Statistica inferenziale – test bilaterale

  190. Riducendo il livello di significatività α (es. da 5% a 1%), a parità di campione:
    • ✅ Diminuisce l’errore di primo tipo ma aumenta quello di secondo tipo
    • Diminuiscono entrambi gli errori
    • Aumenta l’errore di primo tipo
    • Non cambia nulla

    C’è un compromesso tra i due errori; per ridurli entrambi occorre aumentare n.

    📚 Statistica inferenziale – errori nei test

  191. L’analisi della varianza (ANOVA) serve a:
    • ✅ Confrontare le medie di tre o più gruppi
    • Confrontare due varianze soltanto
    • Stimare la mediana
    • Calcolare indici dei prezzi

    Scompone la variabilità totale in variabilità tra gruppi ed entro i gruppi.

    📚 Statistica inferenziale – ANOVA

  192. In una ricerca, la variabile che si ipotizza influenzi un’altra è detta:
    • ✅ Variabile indipendente (esplicativa)
    • Variabile dipendente
    • Variabile modale
    • Variabile residua

    La variabile dipendente è quella che si intende spiegare.

    📚 Metodologia statistica – variabili

  193. In un esperimento controllato, il gruppo di controllo:
    • ✅ Non riceve il trattamento e serve come termine di confronto
    • Riceve una doppia dose
    • È formato dai ricercatori
    • Non viene misurato

    L’assegnazione casuale ai gruppi (randomizzazione) riduce le distorsioni.

    📚 Metodologia statistica – esperimenti

  194. Un valore anomalo (outlier) è:
    • ✅ Un’osservazione molto distante dalle altre
    • Il valore più frequente
    • La mediana
    • Un dato mancante

    Va verificato perché può derivare da errori o da casi particolari.

    📚 Statistica descrittiva – outlier

  195. Nel box plot, i valori anomali sono spesso individuati come quelli oltre:
    • ✅ 1,5 volte la differenza interquartile al di sotto di Q1 o al di sopra di Q3
    • La media più una deviazione standard
    • Il 10° percentile
    • La moda

    È la regola convenzionale di Tukey.

    📚 Statistica descrittiva – box plot

  196. La distorsione da mancata risposta si verifica quando:
    • ✅ Chi non risponde a un’indagine ha caratteristiche diverse da chi risponde
    • Il campione è troppo grande
    • Si usa la mediana
    • Le domande sono poche

    È un errore non campionario.

    📚 Statistica inferenziale – errori non campionari

  197. Il “paradosso di Simpson” indica che:
    • ✅ Una relazione presente in più gruppi può invertirsi quando i gruppi vengono aggregati
    • La media è sempre maggiore della mediana
    • La probabilità di un evento certo è 1
    • Due eventi indipendenti sono incompatibili

    Mostra l’importanza delle variabili confondenti.

    📚 Statistica – paradosso di Simpson

  198. Il dato di un sondaggio su 1.000 persone ha un margine di errore di circa ±3 punti. Raddoppiando il campione a 2.000 persone, il margine diventa circa:
    • ✅ ±2,1 punti
    • ±1,5 punti
    • ±6 punti
    • ±3 punti

    Il margine si riduce di √2: 3/1,414 ≈ 2,1.

    📚 Statistica inferenziale – numerosità campionaria

  199. La media aritmetica di 5 numeri è 12. Se si aggiunge il numero 18, la nuova media è:
    • ✅ 13
    • 15
    • 12,5
    • 14

    Somma iniziale 60; nuova somma 78; 78/6 = 13.

    📚 Statistica descrittiva – media aritmetica

  200. In una classe di 20 studenti la media dei voti è 7. Se 4 studenti hanno media 9, la media degli altri 16 è:
    • ✅ 6,5
    • 6
    • 7,5
    • 5,5

    Somma totale 140; i 4 sommano 36; (140 − 36)/16 = 104/16 = 6,5.

    📚 Statistica descrittiva – media aritmetica

  201. In una distribuzione per classi, il valore centrale della classe 10-20 è:
    • ✅ 15
    • 10
    • 20
    • 30

    È la semisomma degli estremi della classe.

    📚 Statistica descrittiva – distribuzioni in classi

  202. La classe modale di una distribuzione in classi di uguale ampiezza è:
    • ✅ La classe con la frequenza più alta
    • La classe centrale
    • L’ultima classe
    • La classe che contiene la media

    Con classi di ampiezza diversa si considera la densità di frequenza.

    📚 Statistica descrittiva – classe modale

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