Quiz Statistica – Descrittiva, probabilità e inferenza
Tipi di variabili e distribuzioni di frequenza, rappresentazioni grafiche, indici di posizione (media, mediana, moda, quartili) e di variabilità (campo, varianza, deviazione standard, coefficiente di variazione), numeri indice e variazioni percentuali, correlazione e regressione; calcolo combinatorio e probabilità, variabili casuali e distribuzione normale; campionamento, stima, intervalli di confidenza e test di ipotesi; statistica ufficiale e SISTAN. Per i concorsi RIPAM, Agenzia delle Entrate, ISTAT, INPS e funzionario economico-statistico.
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Tutte le domande con risposta
Vuoi studiare prima di metterti alla prova? Ecco l’elenco completo: apri ogni domanda per vedere la risposta corretta.
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Il colore degli occhi di un gruppo di persone è una variabile:
- ✅ Qualitativa nominale
- Qualitativa ordinale
- Quantitativa discreta
- Quantitativa continua
Le modalità non hanno un ordine naturale: è un carattere qualitativo sconnesso (nominale).
📚 Statistica descrittiva – tipi di variabili
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Il titolo di studio (licenza media, diploma, laurea) è una variabile:
- ✅ Qualitativa ordinale
- Qualitativa nominale
- Quantitativa continua
- Quantitativa discreta
Le modalità sono qualitative ma ordinabili.
📚 Statistica descrittiva – tipi di variabili
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Il numero di figli per famiglia è una variabile:
- ✅ Quantitativa discreta
- Quantitativa continua
- Qualitativa nominale
- Qualitativa ordinale
Assume solo valori interi.
📚 Statistica descrittiva – tipi di variabili
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La statura di un gruppo di studenti è una variabile:
- ✅ Quantitativa continua
- Quantitativa discreta
- Qualitativa ordinale
- Qualitativa nominale
Può assumere qualsiasi valore in un intervallo.
📚 Statistica descrittiva – tipi di variabili
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La frequenza relativa di una modalità è:
- ✅ Il rapporto tra la sua frequenza assoluta e il numero totale di osservazioni
- Il numero di volte che si presenta
- La somma delle frequenze precedenti
- La differenza tra massimo e minimo
La somma delle frequenze relative è sempre 1 (o 100%).
📚 Statistica descrittiva – frequenze
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In un’indagine su 60 persone, 15 preferiscono il treno. La frequenza relativa di chi preferisce il treno è:
- ✅ 0,25
- 0,15
- 0,40
- 4
15/60 = 0,25, cioè il 25%.
📚 Statistica descrittiva – frequenze
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La frequenza cumulata di una modalità è:
- ✅ La somma della sua frequenza e di quelle delle modalità precedenti
- La frequenza della modalità più alta
- La media delle frequenze
- Il totale delle osservazioni diviso per le modalità
Ha senso per variabili almeno ordinali; l’ultima cumulata relativa vale 1.
📚 Statistica descrittiva – frequenze cumulate
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La somma delle frequenze relative di tutte le modalità di una distribuzione è:
- ✅ 1
- 0
- 100 sempre in valore assoluto
- Pari al numero di modalità
In percentuale la somma è 100%.
📚 Statistica descrittiva – frequenze
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In un diagramma a torta, una categoria che rappresenta il 25% del totale corrisponde a un settore di:
- ✅ 90 gradi
- 25 gradi
- 45 gradi
- 180 gradi
25% di 360° = 90°.
📚 Statistica descrittiva – rappresentazioni grafiche
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In un diagramma a torta, un settore di 72 gradi corrisponde a una quota del:
- ✅ 20%
- 72%
- 7,2%
- 36%
72/360 = 0,2, cioè 20%.
📚 Statistica descrittiva – rappresentazioni grafiche
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Per rappresentare la distribuzione di una variabile quantitativa continua suddivisa in classi si usa tipicamente:
- ✅ L’istogramma
- Il diagramma a torta
- Il cartogramma
- Il diagramma di Venn
Nell’istogramma l’area dei rettangoli è proporzionale alla frequenza della classe.
📚 Statistica descrittiva – istogramma
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In un istogramma con classi di ampiezza diversa, l’altezza dei rettangoli rappresenta:
- ✅ La densità di frequenza (frequenza divisa per l’ampiezza della classe)
- La frequenza assoluta
- Il valore centrale della classe
- La frequenza cumulata
È l’area, non l’altezza, a essere proporzionale alla frequenza.
📚 Statistica descrittiva – istogramma
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Il box plot (diagramma a scatola) rappresenta in particolare:
- ✅ Minimo, primo quartile, mediana, terzo quartile e massimo
- Le frequenze di ogni modalità
- La relazione tra due variabili
- L’andamento nel tempo
Consente di vedere centralità, dispersione, asimmetria e valori anomali.
📚 Statistica descrittiva – box plot
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Per rappresentare la relazione tra due variabili quantitative si usa:
- ✅ Il diagramma a dispersione (scatter plot)
- Il diagramma a torta
- L’ideogramma
- Il box plot di una sola variabile
Ogni unità è un punto con coordinate pari ai due valori osservati.
📚 Statistica descrittiva – diagramma a dispersione
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Una serie storica è:
- ✅ Una successione di osservazioni di un fenomeno ordinate nel tempo
- Un elenco di modalità qualitative
- Una tabella a doppia entrata
- Un campione casuale
Esempio: PIL trimestrale, inflazione mensile.
📚 Statistica descrittiva – serie storiche
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La media aritmetica dei valori 2, 4, 6, 8, 10 è:
- ✅ 6
- 5
- 30
- 8
(2+4+6+8+10)/5 = 30/5 = 6.
📚 Statistica descrittiva – media aritmetica
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La mediana dei valori 3, 7, 1, 9, 5 è:
- ✅ 5
- 7
- 3
- 25
Ordinati: 1, 3, 5, 7, 9; il valore centrale è 5.
📚 Statistica descrittiva – mediana
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La mediana dei valori 2, 4, 6, 8 è:
- ✅ 5
- 4
- 6
- 20
Con un numero pari di dati la mediana è la media dei due centrali: (4+6)/2 = 5.
📚 Statistica descrittiva – mediana
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La moda della serie 1, 2, 2, 3, 3, 3, 4 è:
- ✅ 3
- 2
- 2,57
- 4
La moda è il valore con frequenza più alta (3 compare tre volte).
📚 Statistica descrittiva – moda
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Quale indice di posizione può essere calcolato anche per variabili qualitative nominali?
- ✅ La moda
- La media aritmetica
- La mediana
- La varianza
Per le nominali non si possono ordinare né sommare le modalità.
📚 Statistica descrittiva – moda
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La mediana richiede che la variabile sia almeno:
- ✅ Ordinale
- Nominale
- Continua
- Dicotomica
Per individuare il valore centrale serve poter ordinare le modalità.
📚 Statistica descrittiva – mediana
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La media aritmetica è sensibile ai valori anomali (outlier)?
- ✅ Sì, molto più della mediana
- No, mai
- Meno della mediana
- Solo per variabili qualitative
La mediana è un indice “robusto”, poco influenzato dai valori estremi.
📚 Statistica descrittiva – robustezza
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I redditi di 5 persone sono 20, 22, 25, 28 e 300 (migliaia di euro). L’indice più rappresentativo del reddito “tipico” è:
- ✅ La mediana
- La media aritmetica
- Il campo di variazione
- La varianza
La mediana (25) non risente del valore anomalo 300, mentre la media (79) sì.
📚 Statistica descrittiva – scelta dell’indice
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La somma degli scarti dei dati dalla loro media aritmetica è sempre:
- ✅ Zero
- Uno
- Positiva
- Pari alla varianza
È una proprietà fondamentale della media aritmetica.
📚 Statistica descrittiva – proprietà della media
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Se a ciascun dato si aggiunge 5, la media aritmetica:
- ✅ Aumenta di 5
- Resta invariata
- Aumenta di 5 volte
- Diminuisce di 5
La media è “lineare”: traslando i dati si trasla della stessa quantità.
📚 Statistica descrittiva – proprietà della media
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Se ciascun dato viene moltiplicato per 3, la media aritmetica:
- ✅ Viene moltiplicata per 3
- Aumenta di 3
- Non cambia
- Viene moltiplicata per 9
Per la proprietà di linearità della media.
📚 Statistica descrittiva – proprietà della media
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Uno studente ha preso 6 in una prova con peso 1 e 8 in una prova con peso 3. La sua media ponderata è:
- ✅ 7,5
- 7
- 14
- 6,5
(6·1 + 8·3)/(1+3) = 30/4 = 7,5.
📚 Statistica descrittiva – media ponderata
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La media geometrica di 2 e 8 è:
- ✅ 4
- 5
- 16
- 10
√(2·8) = √16 = 4.
📚 Statistica descrittiva – media geometrica
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La media armonica di 2 e 6 è:
- ✅ 3
- 4
- 3,46
- 8
2 / (1/2 + 1/6) = 2 / (2/3) = 3.
📚 Statistica descrittiva – media armonica
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Per calcolare il tasso medio di crescita di un fenomeno su più anni è appropriata:
- ✅ La media geometrica dei fattori di crescita
- La media aritmetica dei livelli
- La moda
- La media armonica dei livelli
I tassi si compongono in modo moltiplicativo.
📚 Statistica descrittiva – media geometrica
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Per valori positivi non tutti uguali vale la relazione:
- ✅ Media armonica < media geometrica < media aritmetica
- Media aritmetica < media geometrica < media armonica
- Le tre medie sono sempre uguali
- Media geometrica < media armonica < media aritmetica
È la disuguaglianza tra le medie.
📚 Statistica descrittiva – confronto tra medie
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Il secondo quartile di una distribuzione coincide con:
- ✅ La mediana
- La media
- La moda
- Il valore massimo
Q2 lascia sotto di sé il 50% delle osservazioni.
📚 Statistica descrittiva – quartili
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Il primo quartile è il valore al di sotto del quale si trova:
- ✅ Il 25% delle osservazioni
- Il 50% delle osservazioni
- Il 75% delle osservazioni
- Il 10% delle osservazioni
Il terzo quartile lascia sotto di sé il 75%.
📚 Statistica descrittiva – quartili
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Il 90° percentile è il valore:
- ✅ Al di sotto del quale si trova il 90% delle osservazioni
- Che si ripete 90 volte
- Pari al 90% della media
- Superato dal 90% delle osservazioni
I percentili dividono la distribuzione in 100 parti.
📚 Statistica descrittiva – percentili
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Il campo di variazione dei valori 4, 9, 2, 15, 7 è:
- ✅ 13
- 15
- 11
- 7
Massimo meno minimo: 15 − 2 = 13.
📚 Statistica descrittiva – campo di variazione
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La differenza interquartile è:
- ✅ Q3 − Q1
- Massimo − minimo
- Q2 − Q1
- Media − mediana
Misura la dispersione del 50% centrale dei dati ed è robusta agli outlier.
📚 Statistica descrittiva – differenza interquartile
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La varianza di una distribuzione è:
- ✅ La media dei quadrati degli scarti dalla media
- La media degli scarti dalla media
- La radice quadrata della media
- La differenza tra massimo e minimo
La deviazione standard ne è la radice quadrata.
📚 Statistica descrittiva – varianza
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La varianza (della popolazione) dei valori 2, 4, 4, 4, 5, 5, 7, 9 è:
- ✅ 4
- 2
- 5
- 16
Media = 40/8 = 5; scarti al quadrato: 9, 1, 1, 1, 0, 0, 4, 16 = 32; 32/8 = 4.
📚 Statistica descrittiva – varianza
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La deviazione standard dei valori 2, 4, 4, 4, 5, 5, 7, 9 (come popolazione) è:
- ✅ 2
- 4
- 5
- 1
È la radice quadrata della varianza: √4 = 2.
📚 Statistica descrittiva – deviazione standard
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Se tutti i valori di una distribuzione sono uguali, la varianza è:
- ✅ Zero
- Uno
- Uguale alla media
- Infinita
Non c’è alcuna variabilità.
📚 Statistica descrittiva – varianza
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La varianza può assumere valori negativi?
- ✅ No, è sempre maggiore o uguale a zero
- Sì, se i dati sono negativi
- Sì, se la media è negativa
- Solo per distribuzioni asimmetriche
È una media di quadrati.
📚 Statistica descrittiva – varianza
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Se a ciascun dato si aggiunge una costante, la varianza:
- ✅ Non cambia
- Aumenta della costante
- Aumenta del quadrato della costante
- Si annulla
La traslazione non modifica la dispersione attorno alla media.
📚 Statistica descrittiva – proprietà della varianza
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Se ciascun dato viene moltiplicato per 2, la varianza:
- ✅ Viene moltiplicata per 4
- Viene moltiplicata per 2
- Non cambia
- Aumenta di 2
La varianza si moltiplica per il quadrato della costante; la deviazione standard per la costante.
📚 Statistica descrittiva – proprietà della varianza
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La deviazione standard è espressa:
- ✅ Nella stessa unità di misura dei dati
- Nell’unità di misura al quadrato
- Sempre in percentuale
- Senza unità di misura
La varianza è invece espressa nell’unità al quadrato.
📚 Statistica descrittiva – deviazione standard
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Il coefficiente di variazione è:
- ✅ Il rapporto tra deviazione standard e media (in valore assoluto)
- La differenza tra varianza e media
- Il quadrato della deviazione standard
- Il rapporto tra mediana e moda
È adimensionale e consente di confrontare la variabilità di fenomeni diversi.
📚 Statistica descrittiva – coefficiente di variazione
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Una distribuzione ha media 50 e deviazione standard 10. Il coefficiente di variazione è:
- ✅ 20%
- 5%
- 10%
- 500%
10/50 = 0,2 = 20%.
📚 Statistica descrittiva – coefficiente di variazione
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Per confrontare la variabilità della statura (in cm) e del peso (in kg) di un gruppo è opportuno usare:
- ✅ Il coefficiente di variazione
- La varianza
- La deviazione standard
- Il campo di variazione
Essendo un numero puro, il coefficiente di variazione elimina l’effetto dell’unità di misura.
📚 Statistica descrittiva – coefficiente di variazione
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Il punteggio standardizzato (z) di un valore 70, in una distribuzione con media 60 e deviazione standard 5, è:
- ✅ 2
- 10
- 0,5
- 14
z = (70 − 60)/5 = 2.
📚 Statistica descrittiva – standardizzazione
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Una variabile standardizzata ha:
- ✅ Media 0 e deviazione standard 1
- Media 1 e varianza 0
- Media 100 e deviazione standard 15
- Media e varianza uguali alla variabile originaria
Si ottiene sottraendo la media e dividendo per la deviazione standard.
📚 Statistica descrittiva – standardizzazione
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In una distribuzione con asimmetria positiva (coda a destra) di solito:
- ✅ Media > mediana > moda
- Moda > mediana > media
- Media = mediana = moda
- Mediana > media > moda
I valori elevati della coda “trascinano” la media verso destra.
📚 Statistica descrittiva – asimmetria
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In una distribuzione perfettamente simmetrica e unimodale:
- ✅ Media, mediana e moda coincidono
- La media supera sempre la moda
- La mediana è sempre zero
- La varianza è nulla
È il caso, ad esempio, della distribuzione normale.
📚 Statistica descrittiva – simmetria
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Un prezzo passa da 80 a 100 euro. La variazione percentuale è:
- ✅ +25%
- +20%
- +80%
- +125%
(100 − 80)/80 = 0,25 = 25%.
📚 Statistica – variazioni percentuali
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Un prezzo passa da 100 a 80 euro. La variazione percentuale è:
- ✅ −20%
- −25%
- −80%
- −0,2%
(80 − 100)/100 = −0,20.
📚 Statistica – variazioni percentuali
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Un prezzo aumenta del 10% e poi diminuisce del 10%. Rispetto al valore iniziale è:
- ✅ Diminuito dell’1%
- Invariato
- Aumentato dell’1%
- Diminuito del 10%
1,10 × 0,90 = 0,99: si perde l’1%.
📚 Statistica – variazioni percentuali composte
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Due aumenti successivi del 10% equivalgono a un aumento complessivo del:
- ✅ 21%
- 20%
- 11%
- 100%
1,1 × 1,1 = 1,21.
📚 Statistica – variazioni percentuali composte
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Un numero indice a base fissa con base 100 vale 120 nell’anno t. Rispetto all’anno base il fenomeno è:
- ✅ Aumentato del 20%
- Aumentato di 120 unità
- Diminuito del 20%
- Aumentato del 120%
Indice 120 = 1,2 volte il valore dell’anno base.
📚 Statistica – numeri indice
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Un bene costava 50 euro nell’anno base e 60 euro nell’anno corrente. Il numero indice (base = 100) è:
- ✅ 120
- 110
- 83,3
- 60
60/50 × 100 = 120.
📚 Statistica – numeri indice
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I numeri indice a base mobile (o a catena) confrontano ciascun valore:
- ✅ Con quello del periodo immediatamente precedente
- Sempre con il primo anno
- Con la media di tutti gli anni
- Con il valore massimo
Misurano le variazioni da un periodo all’altro.
📚 Statistica – numeri indice a catena
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Un indice dei prezzi di Laspeyres utilizza come pesi:
- ✅ Le quantità del periodo base
- Le quantità del periodo corrente
- I prezzi del periodo corrente
- Pesi tutti uguali
L’indice di Paasche usa invece le quantità del periodo corrente.
📚 Statistica – indici di Laspeyres e Paasche
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L’indice dei prezzi di Paasche utilizza come pesi:
- ✅ Le quantità del periodo corrente
- Le quantità del periodo base
- I prezzi dell’anno base
- Il reddito medio
L’indice di Fisher è la media geometrica di Laspeyres e Paasche.
📚 Statistica – indici di Laspeyres e Paasche
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L’indice di Fisher è:
- ✅ La media geometrica degli indici di Laspeyres e Paasche
- La media aritmetica dei prezzi
- Un indice di disuguaglianza
- Un test di ipotesi
Viene detto anche indice “ideale”.
📚 Statistica – indice di Fisher
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Il 15% di 240 è:
- ✅ 36
- 24
- 16
- 3,6
0,15 × 240 = 36.
📚 Statistica – percentuali
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Se 18 è il 30% di un numero, quel numero è:
- ✅ 60
- 54
- 48
- 5,4
18 / 0,30 = 60.
📚 Statistica – percentuali
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Un tasso passa dal 4% al 5%. La variazione è di:
- ✅ 1 punto percentuale, pari a un aumento relativo del 25%
- 1 punto percentuale, pari a un aumento relativo dell’1%
- 25 punti percentuali
- 5 punti percentuali
Occorre distinguere tra punti percentuali (differenza) e variazione percentuale (relativa).
📚 Statistica – punti percentuali
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Il rapporto di composizione esprime:
- ✅ Il rapporto tra una parte e il totale dello stesso fenomeno
- Il rapporto tra due fenomeni diversi
- La variazione nel tempo
- Il rapporto tra due parti dello stesso totale
Esempio: quota di occupati donne sul totale degli occupati.
📚 Statistica – rapporti statistici
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La densità di popolazione (abitanti per km²) è un esempio di:
- ✅ Rapporto di densità
- Rapporto di composizione
- Numero indice
- Rapporto di coesistenza
Rapporta un fenomeno all’estensione del territorio.
📚 Statistica – rapporti statistici
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Il rapporto tra numero di maschi e numero di femmine in una popolazione è un esempio di:
- ✅ Rapporto di coesistenza
- Rapporto di composizione
- Rapporto di densità
- Numero indice a catena
Mette a confronto due parti dello stesso totale.
📚 Statistica – rapporti statistici
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Il coefficiente di correlazione lineare di Pearson assume valori:
- ✅ Compresi tra −1 e +1
- Compresi tra 0 e 1
- Sempre positivi
- Compresi tra 0 e 100
+1 indica perfetta correlazione positiva, −1 perfetta negativa.
📚 Statistica bivariata – correlazione
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Un coefficiente di correlazione pari a −0,9 indica:
- ✅ Una forte relazione lineare inversa
- Assenza di relazione
- Una debole relazione diretta
- Un errore di calcolo
Al crescere di una variabile l’altra tende a diminuire in modo quasi lineare.
📚 Statistica bivariata – correlazione
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Un coefficiente di correlazione lineare pari a 0 significa che:
- ✅ Non c’è relazione lineare, ma potrebbe esserci una relazione non lineare
- Le variabili sono certamente indipendenti
- Le variabili sono identiche
- C’è una relazione causale
L’assenza di correlazione lineare non implica indipendenza.
📚 Statistica bivariata – correlazione
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Una forte correlazione tra due variabili dimostra che una è causa dell’altra?
- ✅ No, correlazione non implica causalità
- Sì, sempre
- Sì, se la correlazione è positiva
- Sì, se supera 0,5
La correlazione può dipendere da un terzo fattore o essere casuale (correlazione spuria).
📚 Statistica bivariata – correlazione e causalità
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La covarianza tra due variabili è positiva quando:
- ✅ Le variabili tendono a variare nello stesso senso
- Le variabili variano in senso opposto
- Le variabili sono indipendenti
- Una delle due è costante
Il coefficiente di correlazione è la covarianza divisa per il prodotto delle deviazioni standard.
📚 Statistica bivariata – covarianza
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Il coefficiente di correlazione di Pearson si ottiene:
- ✅ Dividendo la covarianza per il prodotto delle deviazioni standard
- Moltiplicando le medie
- Dividendo la varianza per la media
- Sottraendo le mediane
È una covarianza “normalizzata”.
📚 Statistica bivariata – correlazione
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Nella retta di regressione y = a + bx, il coefficiente b indica:
- ✅ La variazione media di y per un aumento unitario di x
- Il valore di y quando x = 0
- La correlazione
- L’errore standard
a è l’intercetta, b la pendenza (coefficiente angolare).
📚 Statistica bivariata – regressione
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Nella retta di regressione y = a + bx, l’intercetta a rappresenta:
- ✅ Il valore previsto di y quando x vale zero
- La pendenza della retta
- Il coefficiente di determinazione
- La media di x
È il punto in cui la retta incontra l’asse delle ordinate.
📚 Statistica bivariata – regressione
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Il metodo dei minimi quadrati stima la retta di regressione minimizzando:
- ✅ La somma dei quadrati dei residui
- La somma dei residui
- Il valore massimo di y
- La correlazione
I residui sono le differenze tra valori osservati e valori previsti.
📚 Statistica bivariata – minimi quadrati
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Il coefficiente di determinazione R² indica:
- ✅ La quota della variabilità di y spiegata dal modello di regressione
- La pendenza della retta
- Il numero di osservazioni
- La media dei residui
Varia tra 0 e 1; nella regressione lineare semplice è il quadrato del coefficiente di correlazione.
📚 Statistica bivariata – R²
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Se il coefficiente di correlazione tra x e y è 0,8, nella regressione lineare semplice R² vale:
- ✅ 0,64
- 0,8
- 0,9
- 1,6
R² = r² = 0,8² = 0,64.
📚 Statistica bivariata – R²
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Una tabella a doppia entrata (tabella di contingenza) riporta:
- ✅ Le frequenze congiunte di due variabili
- Una sola distribuzione di frequenza
- Una serie storica
- Solo medie e varianze
I totali di riga e colonna sono le distribuzioni marginali.
📚 Statistica bivariata – tabelle di contingenza
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Le distribuzioni marginali di una tabella a doppia entrata si leggono:
- ✅ Nei totali di riga e di colonna
- Nella diagonale principale
- Nella prima cella
- Nel valore massimo
Ciascuna descrive una sola variabile indipendentemente dall’altra.
📚 Statistica bivariata – distribuzioni marginali
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Per verificare l’indipendenza tra due variabili qualitative in una tabella di contingenza si usa tipicamente:
- ✅ Il test del chi quadrato
- Il coefficiente di variazione
- La media armonica
- L’indice di Laspeyres
Confronta frequenze osservate e frequenze attese in caso di indipendenza.
📚 Statistica inferenziale – chi quadrato
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In caso di indipendenza statistica, la frequenza attesa di una cella è pari a:
- ✅ Prodotto dei totali di riga e colonna diviso il totale generale
- Somma dei totali di riga e colonna
- Totale generale diviso il numero di celle sempre
- Frequenza osservata al quadrato
È la base del calcolo del chi quadrato.
📚 Statistica bivariata – indipendenza
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L’indice di concentrazione di Gini assume valore 0 quando:
- ✅ Il carattere è distribuito in parti uguali tra tutte le unità
- Una sola unità possiede tutto
- La media è zero
- La varianza è massima
Il valore 1 corrisponde alla massima concentrazione.
📚 Statistica – concentrazione
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La curva di Lorenz coincide con la retta di equidistribuzione quando:
- ✅ C’è perfetta uguaglianza nella distribuzione
- C’è massima concentrazione
- La media è nulla
- Il campione è piccolo
L’area tra curva e retta è legata all’indice di Gini.
📚 Statistica – curva di Lorenz
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Nelle serie storiche, la componente di trend rappresenta:
- ✅ L’andamento di fondo di lungo periodo
- Le oscillazioni legate alle stagioni
- Le variazioni accidentali
- Il ciclo settimanale
Le altre componenti sono ciclo, stagionalità e componente accidentale.
📚 Statistica – serie storiche
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La destagionalizzazione di una serie storica serve a:
- ✅ Eliminare le oscillazioni dovute alla stagionalità per evidenziare l’andamento di fondo
- Aumentare i valori estivi
- Calcolare la mediana
- Eliminare il trend
L’ISTAT pubblica molti dati in forma destagionalizzata.
📚 Statistica – destagionalizzazione
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La variazione “tendenziale” di un indicatore mensile confronta il dato:
- ✅ Con lo stesso mese dell’anno precedente
- Con il mese precedente
- Con la media annua
- Con l’anno base
La variazione “congiunturale” confronta invece con il periodo immediatamente precedente.
📚 Statistica ufficiale – variazioni tendenziali e congiunturali
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La variazione “congiunturale” di un indice trimestrale confronta il dato:
- ✅ Con il trimestre precedente
- Con lo stesso trimestre dell’anno prima
- Con l’anno base
- Con la media decennale
Per evitare effetti stagionali si usano dati destagionalizzati.
📚 Statistica ufficiale – variazioni congiunturali
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La media mobile in una serie storica serve principalmente a:
- ✅ Smussare le fluttuazioni di breve periodo
- Calcolare la varianza
- Misurare la correlazione
- Stimare la moda
Ogni valore è sostituito dalla media di un certo numero di valori adiacenti.
📚 Statistica – medie mobili
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Il Sistema statistico nazionale (SISTAN) è stato istituito con:
- ✅ Il D.Lgs. 322/1989
- La L. 241/1990
- Il D.Lgs. 165/2001
- La L. 196/2009
Lo stesso decreto ha riordinato l’ISTAT.
📚 D.Lgs. 322/1989
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L’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) è:
- ✅ Un ente pubblico di ricerca che produce la statistica ufficiale
- Un dipartimento della Banca d’Italia
- Una società privata
- Un ufficio del Ministero dell’interno
È il principale produttore di statistica ufficiale in Italia e coordina il SISTAN.
📚 D.Lgs. 322/1989
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L’autorità statistica dell’Unione europea è:
- ✅ Eurostat
- La BCE
- L’OCSE
- Il Consiglio dell’UE
Eurostat è una direzione generale della Commissione europea con sede a Lussemburgo.
📚 Statistica ufficiale europea
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Il “segreto statistico” comporta che i dati raccolti per fini statistici:
- ✅ Non possano essere diffusi in forma che consenta l’identificazione delle persone
- Possano essere usati per accertamenti fiscali
- Siano pubblici con nominativi
- Siano trasmessi alle forze di polizia
I dati sono diffusi in forma aggregata e utilizzati solo per scopi statistici.
📚 D.Lgs. 322/1989
-
Un censimento si differenzia da un’indagine campionaria perché:
- ✅ Rileva tutte le unità della popolazione
- Rileva solo un campione casuale
- Riguarda solo le imprese
- Si svolge solo ogni 50 anni
L’indagine campionaria osserva una parte delle unità per inferire sulla popolazione.
📚 Statistica – censimento e campione
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Dal 2018 l’ISTAT svolge il censimento della popolazione con cadenza:
- ✅ Annuale (censimento permanente), su base campionaria e da registri
- Decennale con questionario a tutte le famiglie
- Ventennale
- Mensile
Il censimento permanente integra dati amministrativi e rilevazioni campionarie annuali.
📚 ISTAT – censimento permanente
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Il tasso di natalità è il rapporto tra:
- ✅ Nati vivi nell’anno e popolazione media, di solito per 1.000 abitanti
- Nati e morti
- Nati e donne in età fertile soltanto
- Popolazione e superficie
Il tasso di fecondità rapporta i nati alle donne in età feconda.
📚 Demografia – tasso di natalità
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L’indice di vecchiaia è il rapporto tra:
- ✅ Popolazione di 65 anni e più e popolazione fino a 14 anni, per 100
- Anziani e popolazione totale
- Morti e nati
- Pensionati e lavoratori
In Italia è tra i più elevati al mondo.
📚 Demografia – indice di vecchiaia
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Il saldo naturale di una popolazione è:
- ✅ La differenza tra nati e morti
- La differenza tra immigrati ed emigrati
- La somma di nati e immigrati
- La popolazione totale
Il saldo migratorio è invece la differenza tra iscrizioni e cancellazioni per trasferimento.
📚 Demografia – saldo naturale
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Il tasso di occupazione è il rapporto tra:
- ✅ Occupati e popolazione della stessa classe di età
- Occupati e forze di lavoro
- Disoccupati e occupati
- Occupati e inattivi
L’ISTAT lo calcola tipicamente per la fascia 15-64 anni (e 20-64 per gli obiettivi UE).
📚 Statistica del lavoro – tasso di occupazione
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Il tasso di attività è il rapporto tra:
- ✅ Forze di lavoro e popolazione della stessa classe di età
- Occupati e disoccupati
- Inattivi e popolazione
- Disoccupati e forze di lavoro
Le forze di lavoro comprendono occupati e persone in cerca di occupazione.
📚 Statistica del lavoro – tasso di attività
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In quanti modi diversi si possono ordinare 4 libri distinti su uno scaffale?
- ✅ 24
- 16
- 12
- 4
Permutazioni di 4 oggetti: 4! = 4·3·2·1 = 24.
📚 Calcolo combinatorio – permutazioni
-
Quanti sono gli anagrammi (anche privi di significato) della parola ROMA?
- ✅ 24
- 12
- 16
- 4
Le 4 lettere sono distinte: 4! = 24.
📚 Calcolo combinatorio – permutazioni
-
Quanti sono gli anagrammi della parola ANNA?
- ✅ 6
- 24
- 12
- 4
Permutazioni con ripetizione: 4!/(2!·2!) = 24/4 = 6.
📚 Calcolo combinatorio – permutazioni con ripetizione
-
In quanti modi si possono scegliere 2 persone su 5 per formare una commissione (senza ruoli)?
- ✅ 10
- 20
- 25
- 5
Combinazioni: C(5,2) = 5!/(2!·3!) = 10.
📚 Calcolo combinatorio – combinazioni
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In quanti modi si possono assegnare la carica di presidente e quella di segretario scegliendo tra 5 persone?
- ✅ 20
- 10
- 25
- 120
L’ordine conta (ruoli diversi): disposizioni D(5,2) = 5·4 = 20.
📚 Calcolo combinatorio – disposizioni
-
Il numero di combinazioni di 6 elementi presi 3 alla volta è:
- ✅ 20
- 120
- 18
- 216
C(6,3) = 6!/(3!·3!) = 720/36 = 20.
📚 Calcolo combinatorio – combinazioni
-
Il valore di 5! (5 fattoriale) è:
- ✅ 120
- 25
- 60
- 720
5! = 5·4·3·2·1 = 120.
📚 Calcolo combinatorio – fattoriale
-
Per convenzione 0! (zero fattoriale) vale:
- ✅ 1
- 0
- Non è definito
- 10
La convenzione 0! = 1 rende coerenti le formule combinatorie.
📚 Calcolo combinatorio – fattoriale
-
Quanti codici di 3 cifre (da 0 a 9, ripetizioni ammesse) si possono formare?
- ✅ 1.000
- 720
- 30
- 999
Disposizioni con ripetizione: 10³ = 1.000.
📚 Calcolo combinatorio – disposizioni con ripetizione
-
Quanti codici di 3 cifre tutte diverse (da 0 a 9) si possono formare?
- ✅ 720
- 1.000
- 120
- 504
Disposizioni semplici: 10·9·8 = 720.
📚 Calcolo combinatorio – disposizioni semplici
-
Quante strette di mano avvengono tra 6 persone se ciascuna stringe la mano a tutte le altre una sola volta?
- ✅ 15
- 30
- 36
- 12
C(6,2) = 15.
📚 Calcolo combinatorio – combinazioni
-
In quanti modi si possono disporre 5 persone attorno a un tavolo rotondo (contano solo le posizioni relative)?
- ✅ 24
- 120
- 60
- 5
Permutazioni circolari: (5−1)! = 24.
📚 Calcolo combinatorio – permutazioni circolari
-
Un ristorante offre 3 antipasti, 4 primi e 2 dolci. Quanti menu diversi (un piatto per tipo) si possono comporre?
- ✅ 24
- 9
- 12
- 48
Principio moltiplicativo: 3·4·2 = 24.
📚 Calcolo combinatorio – principio moltiplicativo
-
La probabilità di un evento certo è:
- ✅ 1
- 0
- 0,5
- 100 in valore assoluto
L’evento impossibile ha probabilità 0.
📚 Probabilità – assiomi
-
La probabilità di un evento è sempre un numero:
- ✅ Compreso tra 0 e 1
- Maggiore di 1
- Negativo
- Intero
È uno degli assiomi della probabilità.
📚 Probabilità – assiomi
-
Secondo la definizione classica, la probabilità di un evento è:
- ✅ Il rapporto tra casi favorevoli e casi possibili, se ugualmente probabili
- La frequenza osservata in un solo esperimento
- Il grado di fiducia soggettivo
- Il numero di casi favorevoli
È la definizione di Laplace.
📚 Probabilità – definizione classica
-
La concezione frequentista definisce la probabilità come:
- ✅ Il limite della frequenza relativa di un evento su un numero molto grande di prove ripetute
- Il rapporto tra casi favorevoli e possibili
- La fiducia di una persona
- La media dei risultati
Si collega alla legge dei grandi numeri.
📚 Probabilità – concezione frequentista
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Lanciando un dado equilibrato a sei facce, la probabilità di ottenere un numero pari è:
- ✅ 1/2
- 1/6
- 1/3
- 2/3
Casi favorevoli 2, 4, 6: 3/6 = 1/2.
📚 Probabilità – dado
-
Lanciando un dado equilibrato, la probabilità di ottenere un numero maggiore di 4 è:
- ✅ 1/3
- 1/2
- 2/3
- 1/6
Casi favorevoli 5 e 6: 2/6 = 1/3.
📚 Probabilità – dado
-
Lanciando due dadi equilibrati, la probabilità che la somma sia 7 è:
- ✅ 1/6
- 1/12
- 7/36
- 1/36
Le coppie favorevoli sono 6 su 36: 6/36 = 1/6.
📚 Probabilità – due dadi
-
Lanciando due dadi equilibrati, la probabilità che la somma sia 12 è:
- ✅ 1/36
- 1/6
- 1/12
- 1/18
Solo la coppia (6,6): 1/36.
📚 Probabilità – due dadi
-
Lanciando due volte una moneta equilibrata, la probabilità di ottenere due teste è:
- ✅ 1/4
- 1/2
- 1/3
- 3/4
Eventi indipendenti: 1/2 · 1/2 = 1/4.
📚 Probabilità – moneta
-
Lanciando due volte una moneta equilibrata, la probabilità di ottenere almeno una testa è:
- ✅ 3/4
- 1/2
- 1/4
- 1
1 − P(nessuna testa) = 1 − 1/4 = 3/4.
📚 Probabilità – evento complementare
-
Lanciando tre volte una moneta equilibrata, la probabilità di ottenere esattamente due teste è:
- ✅ 3/8
- 1/8
- 1/2
- 2/3
Le sequenze favorevoli sono TTC, TCT, CTT: 3 su 8.
📚 Probabilità – distribuzione binomiale
-
Da un mazzo di 40 carte italiane si estrae una carta. La probabilità che sia un asso è:
- ✅ 1/10
- 1/4
- 1/40
- 4/10
Gli assi sono 4: 4/40 = 1/10.
📚 Probabilità – carte
-
Da un mazzo di 40 carte italiane si estrae una carta. La probabilità che sia di denari è:
- ✅ 1/4
- 1/10
- 1/40
- 1/2
Le carte di denari sono 10: 10/40 = 1/4.
📚 Probabilità – carte
-
Un’urna contiene 3 palline rosse e 2 blu. Estraendone una, la probabilità che sia rossa è:
- ✅ 3/5
- 2/5
- 1/3
- 3/2
Casi favorevoli 3 su 5 possibili.
📚 Probabilità – urne
-
Un’urna contiene 3 palline rosse e 2 blu. Estraendone due senza reimmissione, la probabilità che siano entrambe rosse è:
- ✅ 3/10
- 9/25
- 3/5
- 1/5
3/5 · 2/4 = 6/20 = 3/10.
📚 Probabilità – estrazioni senza reimmissione
-
Un’urna contiene 3 palline rosse e 2 blu. Estraendone due con reimmissione, la probabilità che siano entrambe rosse è:
- ✅ 9/25
- 3/10
- 6/25
- 3/5
Con reimmissione le estrazioni sono indipendenti: (3/5)² = 9/25.
📚 Probabilità – estrazioni con reimmissione
-
La probabilità dell’evento complementare di A è:
- ✅ 1 − P(A)
- P(A)
- 1 + P(A)
- 1/P(A)
A e il suo complementare sono incompatibili ed esaustivi.
📚 Probabilità – evento complementare
-
Se la probabilità che piova domani è 0,3, la probabilità che non piova è:
- ✅ 0,7
- 0,3
- 1,3
- 0,03
1 − 0,3 = 0,7.
📚 Probabilità – evento complementare
-
Due eventi si dicono incompatibili quando:
- ✅ Non possono verificarsi contemporaneamente
- Sono indipendenti
- Hanno la stessa probabilità
- Il verificarsi di uno rende certo l’altro
Per eventi incompatibili P(A ∩ B) = 0.
📚 Probabilità – eventi incompatibili
-
Per due eventi incompatibili A e B, la probabilità che si verifichi A oppure B è:
- ✅ P(A) + P(B)
- P(A) · P(B)
- P(A) + P(B) − P(A)·P(B) sempre
- 1 − P(A)
È il teorema della probabilità totale per eventi incompatibili.
📚 Probabilità – unione di eventi
-
Per due eventi qualsiasi A e B, P(A ∪ B) è uguale a:
- ✅ P(A) + P(B) − P(A ∩ B)
- P(A) + P(B)
- P(A) · P(B)
- P(A) − P(B)
Si sottrae l’intersezione per non contarla due volte.
📚 Probabilità – unione di eventi
-
Due eventi A e B si dicono indipendenti quando:
- ✅ P(A ∩ B) = P(A) · P(B)
- P(A ∩ B) = 0
- P(A) = P(B)
- P(A ∪ B) = 1
Il verificarsi di uno non modifica la probabilità dell’altro.
📚 Probabilità – indipendenza
-
La probabilità condizionata di A dato B, con P(B) > 0, è:
- ✅ P(A ∩ B) / P(B)
- P(A) · P(B)
- P(B) / P(A)
- P(A) + P(B)
Esprime la probabilità di A sapendo che B si è verificato.
📚 Probabilità – probabilità condizionata
-
Se P(A ∩ B) = 0,2 e P(B) = 0,5, la probabilità di A dato B è:
- ✅ 0,4
- 0,1
- 0,7
- 2,5
0,2 / 0,5 = 0,4.
📚 Probabilità – probabilità condizionata
-
Il teorema di Bayes consente di:
- ✅ Aggiornare la probabilità di un’ipotesi alla luce di nuove informazioni
- Calcolare la media di un campione
- Ordinare i dati
- Stimare la varianza della popolazione
Lega P(A|B) a P(B|A), P(A) e P(B).
📚 Probabilità – teorema di Bayes
-
Una malattia colpisce l’1% della popolazione. Un test ha sensibilità del 100% e falsi positivi nel 9% dei sani. La probabilità di essere malati dato un test positivo è circa:
- ✅ 10%
- 91%
- 99%
- 1%
Su 1.000 persone: 10 malati positivi e circa 89 sani positivi; 10/99 ≈ 10%.
📚 Probabilità – teorema di Bayes
-
La probabilità che lanciando un dado due volte esca almeno un 6 è:
- ✅ 11/36
- 1/3
- 1/6
- 1/36
1 − (5/6)² = 1 − 25/36 = 11/36.
📚 Probabilità – evento complementare
-
Le quote di una scommessa “3 a 1” contro un evento corrispondono a una probabilità dell’evento pari a:
- ✅ 1/4
- 1/3
- 3/4
- 3
1 caso favorevole contro 3 sfavorevoli: 1/(1+3) = 1/4.
📚 Probabilità – quote
-
La “fallacia del giocatore” consiste nel ritenere che:
- ✅ Dopo una lunga serie di teste sia più probabile che esca croce
- La probabilità di testa sia 1/2
- Gli eventi indipendenti abbiano probabilità costante
- La legge dei grandi numeri valga per molte prove
In prove indipendenti gli esiti passati non influenzano i successivi.
📚 Probabilità – fallacia del giocatore
-
La legge dei grandi numeri afferma che:
- ✅ All’aumentare delle prove la frequenza relativa di un evento tende alla sua probabilità
- Gli eventi rari non si verificano mai
- La media del campione è sempre uguale a quella della popolazione
- La varianza aumenta con il campione
È il fondamento della concezione frequentista.
📚 Probabilità – legge dei grandi numeri
-
Il valore atteso (speranza matematica) del risultato del lancio di un dado equilibrato è:
- ✅ 3,5
- 3
- 6
- 21
(1+2+3+4+5+6)/6 = 21/6 = 3,5.
📚 Probabilità – valore atteso
-
Il valore atteso di una variabile casuale discreta si calcola come:
- ✅ La somma dei valori moltiplicati per le rispettive probabilità
- Il valore più probabile
- La differenza tra massimo e minimo
- La somma delle probabilità
È la media teorica della variabile.
📚 Probabilità – valore atteso
-
Un gioco paga 10 euro con probabilità 0,2 e 0 euro altrimenti. Il valore atteso della vincita è:
- ✅ 2 euro
- 10 euro
- 8 euro
- 0,2 euro
10 · 0,2 + 0 · 0,8 = 2.
📚 Probabilità – valore atteso
-
La distribuzione binomiale descrive:
- ✅ Il numero di successi in n prove indipendenti con la stessa probabilità di successo
- Il tempo di attesa tra eventi
- Una variabile continua simmetrica
- Il numero di modalità di una variabile qualitativa
Ha media n·p e varianza n·p·(1−p).
📚 Probabilità – distribuzione binomiale
-
Una variabile binomiale con n = 100 prove e probabilità di successo p = 0,3 ha valore atteso:
- ✅ 30
- 0,3
- 70
- 21
E(X) = n·p = 100 · 0,3 = 30.
📚 Probabilità – distribuzione binomiale
-
La varianza di una binomiale con n = 100 e p = 0,5 è:
- ✅ 25
- 50
- 5
- 0,25
Var = n·p·(1−p) = 100 · 0,5 · 0,5 = 25.
📚 Probabilità – distribuzione binomiale
-
La distribuzione di Poisson è adatta a descrivere:
- ✅ Il numero di eventi rari in un intervallo di tempo o di spazio
- La statura di una popolazione
- Il titolo di studio
- Il reddito medio
Esempio: numero di chiamate a un centralino in un minuto; media e varianza coincidono.
📚 Probabilità – distribuzione di Poisson
-
La distribuzione normale (gaussiana) è:
- ✅ Continua, simmetrica e a forma di campana
- Discreta e asimmetrica
- Uniforme su un intervallo
- Definita solo per valori positivi
È individuata dalla media e dalla deviazione standard.
📚 Probabilità – distribuzione normale
-
In una distribuzione normale, la percentuale di osservazioni compresa entro una deviazione standard dalla media è circa:
- ✅ 68%
- 95%
- 99,7%
- 50%
È la regola empirica 68-95-99,7.
📚 Probabilità – distribuzione normale
-
In una distribuzione normale, circa il 95% delle osservazioni cade entro:
- ✅ Due deviazioni standard dalla media (più precisamente 1,96)
- Una deviazione standard
- Tre deviazioni standard
- Mezza deviazione standard
Il valore 1,96 è usato per gli intervalli di confidenza al 95%.
📚 Probabilità – distribuzione normale
-
In una distribuzione normale, circa il 99,7% delle osservazioni cade entro:
- ✅ Tre deviazioni standard dalla media
- Due deviazioni standard
- Una deviazione standard
- Quattro deviazioni standard
Valori oltre tre deviazioni standard sono molto rari.
📚 Probabilità – distribuzione normale
-
I punteggi di un test sono distribuiti normalmente con media 100 e deviazione standard 15. Circa quale percentuale ha un punteggio tra 85 e 115?
- ✅ 68%
- 95%
- 50%
- 34%
85 e 115 distano una deviazione standard dalla media.
📚 Probabilità – distribuzione normale
-
In una normale con media 100 e deviazione standard 15, la percentuale di punteggi superiori a 100 è:
- ✅ 50%
- 68%
- 34%
- 16%
La normale è simmetrica rispetto alla media.
📚 Probabilità – distribuzione normale
-
In una normale con media 100 e deviazione standard 15, circa quale percentuale ha un punteggio superiore a 115?
- ✅ 16%
- 32%
- 5%
- 2,5%
Fuori da ±1σ c’è circa il 32%, metà del quale sopra: circa 16%.
📚 Probabilità – distribuzione normale
-
La normale standardizzata ha:
- ✅ Media 0 e varianza 1
- Media 1 e varianza 0
- Media 0 e varianza 0
- Media 100 e varianza 15
Si indica con Z; le sue probabilità sono tabulate.
📚 Probabilità – normale standardizzata
-
Il teorema del limite centrale afferma che:
- ✅ La distribuzione della media campionaria tende alla normale al crescere della numerosità del campione
- Tutte le variabili sono normali
- La media campionaria è sempre uguale a quella della popolazione
- La varianza campionaria è nulla per grandi campioni
Vale qualunque sia la distribuzione della popolazione, purché con varianza finita.
📚 Probabilità – teorema del limite centrale
-
Una popolazione statistica è:
- ✅ L’insieme di tutte le unità su cui si vuole indagare
- Un sottoinsieme delle unità
- La media dei dati
- Il numero di abitanti di uno Stato
Il campione è un sottoinsieme della popolazione.
📚 Statistica inferenziale – popolazione e campione
-
Un parametro è:
- ✅ Una caratteristica numerica della popolazione (es. media della popolazione)
- Un valore calcolato sul campione
- Un errore di misura
- Un tipo di grafico
La corrispondente quantità calcolata sul campione è una statistica (o stima).
📚 Statistica inferenziale – parametri e statistiche
-
Nel campionamento casuale semplice:
- ✅ Ogni unità della popolazione ha la stessa probabilità di essere estratta
- Si scelgono le unità più comode da raggiungere
- Si scelgono solo volontari
- Si estrae una unità per ogni regione
È il riferimento base per l’inferenza statistica.
📚 Statistica inferenziale – campionamento casuale
-
Il campionamento stratificato consiste nel:
- ✅ Suddividere la popolazione in gruppi omogenei (strati) ed estrarre un campione da ciascuno
- Scegliere un solo gruppo intero
- Intervistare chi si offre volontario
- Estrarre ogni k-esima unità di una lista
Migliora la precisione se gli strati sono internamente omogenei.
📚 Statistica inferenziale – campionamento stratificato
-
Il campionamento sistematico consiste nel:
- ✅ Selezionare un’unità ogni k da una lista, partendo da un punto casuale
- Suddividere in strati
- Scegliere interi gruppi
- Selezionare solo gli estremi
È semplice da applicare quando si dispone di una lista ordinata.
📚 Statistica inferenziale – campionamento sistematico
-
Il campionamento a grappoli prevede di:
- ✅ Estrarre casualmente gruppi interi di unità (es. scuole, comuni) e osservarne tutte le unità
- Estrarre una unità per strato
- Scegliere i rispondenti più disponibili
- Usare solo dati amministrativi
È economico quando le unità sono geograficamente disperse.
📚 Statistica inferenziale – campionamento a grappoli
-
Un campione di convenienza (es. intervistare i passanti in una via) è:
- ✅ Non probabilistico e potenzialmente distorto
- Il campione più rappresentativo
- Un campione stratificato
- Un censimento
Non consente inferenze affidabili sulla popolazione.
📚 Statistica inferenziale – campioni non probabilistici
-
L’errore campionario è:
- ✅ La differenza tra la stima calcolata sul campione e il vero valore della popolazione dovuta all’osservazione di una parte
- Un errore di trascrizione dei dati
- Il rifiuto di rispondere
- Un errore del questionario
Gli errori non campionari derivano invece da misurazione, mancate risposte, copertura.
📚 Statistica inferenziale – errore campionario
-
L’errore standard della media campionaria è pari a:
- ✅ σ / √n
- σ · n
- σ² / n²
- √σ / n
Diminuisce al crescere della numerosità campionaria.
📚 Statistica inferenziale – errore standard
-
Se la numerosità del campione viene quadruplicata, l’errore standard della media:
- ✅ Si dimezza
- Si riduce a un quarto
- Raddoppia
- Resta invariato
Dipende da 1/√n: √4 = 2.
📚 Statistica inferenziale – errore standard
-
Una popolazione ha deviazione standard 20. L’errore standard della media di un campione di 100 unità è:
- ✅ 2
- 20
- 0,2
- 200
20 / √100 = 20/10 = 2.
📚 Statistica inferenziale – errore standard
-
Uno stimatore si dice corretto (non distorto) quando:
- ✅ Il suo valore atteso è uguale al parametro da stimare
- Ha varianza nulla
- È sempre uguale al parametro
- Usa tutti i dati della popolazione
La media campionaria è uno stimatore corretto della media della popolazione.
📚 Statistica inferenziale – stimatori
-
Nella varianza campionaria corretta si divide la somma dei quadrati degli scarti per:
- ✅ n − 1
- n + 1
- n²
- 2n
Dividendo per n − 1 si ottiene uno stimatore non distorto della varianza della popolazione.
📚 Statistica inferenziale – varianza campionaria
-
Uno stimatore si dice consistente quando:
- ✅ Al crescere del campione converge al vero valore del parametro
- È sempre distorto
- Non dipende dal campione
- Ha varianza crescente
La consistenza è una proprietà asintotica.
📚 Statistica inferenziale – stimatori
-
Tra due stimatori corretti, è più efficiente quello che ha:
- ✅ Varianza minore
- Varianza maggiore
- Media maggiore
- Più osservazioni escluse
È più preciso, cioè più concentrato attorno al parametro.
📚 Statistica inferenziale – efficienza
-
Un intervallo di confidenza al 95% significa che:
- ✅ Ripetendo il campionamento molte volte, circa il 95% degli intervalli così costruiti conterrebbe il vero parametro
- Il parametro ha il 95% di probabilità di essere esattamente al centro
- Il 95% dei dati è nell’intervallo
- Il campione è il 95% della popolazione
Il livello di confidenza riguarda il metodo, non il singolo intervallo calcolato.
📚 Statistica inferenziale – intervalli di confidenza
-
Un intervallo di confidenza al 95% per la media, con varianza nota e campione grande, è dato da:
- ✅ Media campionaria ± 1,96 · σ/√n
- Media campionaria ± σ
- Media campionaria ± 1,96 · σ
- Mediana ± 2
1,96 è il quantile della normale standardizzata che lascia il 2,5% in ciascuna coda.
📚 Statistica inferenziale – intervalli di confidenza
-
A parità di altre condizioni, passando da un livello di confidenza del 95% al 99%, l’intervallo di confidenza:
- ✅ Diventa più ampio
- Diventa più stretto
- Non cambia
- Si annulla
Maggiore fiducia richiede un intervallo più largo (2,576 invece di 1,96).
📚 Statistica inferenziale – intervalli di confidenza
-
Per ridurre l’ampiezza di un intervallo di confidenza, a parità di livello, occorre:
- ✅ Aumentare la numerosità del campione
- Ridurre la numerosità del campione
- Aumentare la varianza
- Aumentare il livello di confidenza
L’ampiezza dipende da σ/√n.
📚 Statistica inferenziale – intervalli di confidenza
-
In un sondaggio, il 40% di 600 intervistati dichiara una preferenza. Il “margine di errore” al 95% riportato dai media si riferisce:
- ✅ All’ampiezza (metà) dell’intervallo di confidenza della proporzione stimata
- Alla percentuale di chi non ha risposto
- All’errore di trascrizione
- Alla differenza tra due candidati
Per una proporzione l’errore standard è √(p(1−p)/n).
📚 Statistica inferenziale – sondaggi
-
La distribuzione t di Student si usa per l’inferenza sulla media quando:
- ✅ La varianza della popolazione è ignota e il campione è piccolo (popolazione normale)
- Il campione è molto grande e la varianza nota
- La variabile è qualitativa
- Si studiano tabelle di contingenza
Al crescere dei gradi di libertà la t si avvicina alla normale.
📚 Statistica inferenziale – t di Student
-
In un test statistico, l’ipotesi nulla (H0) è:
- ✅ L’ipotesi di partenza da sottoporre a verifica, di solito di “nessun effetto”
- L’ipotesi che si vuole sempre accettare
- L’ipotesi alternativa
- Il risultato del test
Il test valuta se i dati sono compatibili con H0.
📚 Statistica inferenziale – test di ipotesi
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L’errore di primo tipo consiste nel:
- ✅ Rifiutare l’ipotesi nulla quando è vera
- Accettare l’ipotesi nulla quando è falsa
- Calcolare male la media
- Usare un campione troppo grande
La sua probabilità è il livello di significatività α.
📚 Statistica inferenziale – errori nei test
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L’errore di secondo tipo consiste nel:
- ✅ Non rifiutare l’ipotesi nulla quando è falsa
- Rifiutare l’ipotesi nulla quando è vera
- Scegliere un livello di significatività troppo basso
- Errare nella raccolta dati
La sua probabilità si indica con β; 1 − β è la potenza del test.
📚 Statistica inferenziale – errori nei test
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La potenza di un test è:
- ✅ La probabilità di rifiutare H0 quando è falsa (1 − β)
- La probabilità di rifiutare H0 quando è vera
- Il livello di significatività
- La dimensione del campione
Cresce con la numerosità del campione.
📚 Statistica inferenziale – potenza
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Il livello di significatività α = 0,05 indica:
- ✅ La probabilità massima accettata di commettere un errore di primo tipo
- La probabilità che H0 sia vera
- La potenza del test
- La percentuale di dati anomali
È fissato prima di condurre il test.
📚 Statistica inferenziale – livello di significatività
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Il p-value di un test è:
- ✅ La probabilità, se H0 è vera, di osservare un risultato almeno così estremo come quello ottenuto
- La probabilità che H0 sia vera
- La probabilità che H1 sia vera
- Il livello di confidenza
Se p-value < α si rifiuta H0.
📚 Statistica inferenziale – p-value
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Con un livello di significatività del 5% e un p-value di 0,02, si deve:
- ✅ Rifiutare l’ipotesi nulla
- Accettare l’ipotesi nulla
- Aumentare α al 10%
- Ripetere il test finché il p-value supera 0,05
0,02 < 0,05: il risultato è statisticamente significativo.
📚 Statistica inferenziale – p-value
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Con un livello di significatività del 5% e un p-value di 0,30, si deve:
- ✅ Non rifiutare l’ipotesi nulla
- Rifiutare l’ipotesi nulla
- Concludere che H0 è certamente vera
- Concludere che H1 è certamente vera
Non rifiutare H0 non significa averla dimostrata vera.
📚 Statistica inferenziale – p-value
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Un test bilaterale si usa quando l’ipotesi alternativa è del tipo:
- ✅ μ ≠ μ0
- μ > μ0
- μ < μ0
- μ = μ0
I test unilaterali riguardano alternative direzionali.
📚 Statistica inferenziale – test bilaterale
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Riducendo il livello di significatività α (es. da 5% a 1%), a parità di campione:
- ✅ Diminuisce l’errore di primo tipo ma aumenta quello di secondo tipo
- Diminuiscono entrambi gli errori
- Aumenta l’errore di primo tipo
- Non cambia nulla
C’è un compromesso tra i due errori; per ridurli entrambi occorre aumentare n.
📚 Statistica inferenziale – errori nei test
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L’analisi della varianza (ANOVA) serve a:
- ✅ Confrontare le medie di tre o più gruppi
- Confrontare due varianze soltanto
- Stimare la mediana
- Calcolare indici dei prezzi
Scompone la variabilità totale in variabilità tra gruppi ed entro i gruppi.
📚 Statistica inferenziale – ANOVA
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In una ricerca, la variabile che si ipotizza influenzi un’altra è detta:
- ✅ Variabile indipendente (esplicativa)
- Variabile dipendente
- Variabile modale
- Variabile residua
La variabile dipendente è quella che si intende spiegare.
📚 Metodologia statistica – variabili
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In un esperimento controllato, il gruppo di controllo:
- ✅ Non riceve il trattamento e serve come termine di confronto
- Riceve una doppia dose
- È formato dai ricercatori
- Non viene misurato
L’assegnazione casuale ai gruppi (randomizzazione) riduce le distorsioni.
📚 Metodologia statistica – esperimenti
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Un valore anomalo (outlier) è:
- ✅ Un’osservazione molto distante dalle altre
- Il valore più frequente
- La mediana
- Un dato mancante
Va verificato perché può derivare da errori o da casi particolari.
📚 Statistica descrittiva – outlier
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Nel box plot, i valori anomali sono spesso individuati come quelli oltre:
- ✅ 1,5 volte la differenza interquartile al di sotto di Q1 o al di sopra di Q3
- La media più una deviazione standard
- Il 10° percentile
- La moda
È la regola convenzionale di Tukey.
📚 Statistica descrittiva – box plot
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La distorsione da mancata risposta si verifica quando:
- ✅ Chi non risponde a un’indagine ha caratteristiche diverse da chi risponde
- Il campione è troppo grande
- Si usa la mediana
- Le domande sono poche
È un errore non campionario.
📚 Statistica inferenziale – errori non campionari
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Il “paradosso di Simpson” indica che:
- ✅ Una relazione presente in più gruppi può invertirsi quando i gruppi vengono aggregati
- La media è sempre maggiore della mediana
- La probabilità di un evento certo è 1
- Due eventi indipendenti sono incompatibili
Mostra l’importanza delle variabili confondenti.
📚 Statistica – paradosso di Simpson
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Il dato di un sondaggio su 1.000 persone ha un margine di errore di circa ±3 punti. Raddoppiando il campione a 2.000 persone, il margine diventa circa:
- ✅ ±2,1 punti
- ±1,5 punti
- ±6 punti
- ±3 punti
Il margine si riduce di √2: 3/1,414 ≈ 2,1.
📚 Statistica inferenziale – numerosità campionaria
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La media aritmetica di 5 numeri è 12. Se si aggiunge il numero 18, la nuova media è:
- ✅ 13
- 15
- 12,5
- 14
Somma iniziale 60; nuova somma 78; 78/6 = 13.
📚 Statistica descrittiva – media aritmetica
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In una classe di 20 studenti la media dei voti è 7. Se 4 studenti hanno media 9, la media degli altri 16 è:
- ✅ 6,5
- 6
- 7,5
- 5,5
Somma totale 140; i 4 sommano 36; (140 − 36)/16 = 104/16 = 6,5.
📚 Statistica descrittiva – media aritmetica
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In una distribuzione per classi, il valore centrale della classe 10-20 è:
- ✅ 15
- 10
- 20
- 30
È la semisomma degli estremi della classe.
📚 Statistica descrittiva – distribuzioni in classi
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La classe modale di una distribuzione in classi di uguale ampiezza è:
- ✅ La classe con la frequenza più alta
- La classe centrale
- L’ultima classe
- La classe che contiene la media
Con classi di ampiezza diversa si considera la densità di frequenza.
📚 Statistica descrittiva – classe modale