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Quiz Economia politica e scienza delle finanze – Micro, macro e finanza pubblica

Domanda, offerta ed elasticità, teoria del consumatore e dell’impresa, costi e forme di mercato, fallimenti del mercato ed esternalità; contabilità nazionale, PIL, moneta, inflazione e disoccupazione, modello IS-LM e politiche monetarie e fiscali; Banca centrale europea e Unione economica e monetaria; scienza delle finanze: beni pubblici, imposte e loro effetti, progressività, bilancio pubblico e regole fiscali. Per i concorsi da funzionario economico-finanziario, Agenzia delle Entrate, Banca d’Italia, RIPAM e ministeri.

204 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 Principi di microeconomia e macroeconomia; Costituzione, artt. 53, 81 e 97; TFUE, artt. 119-144 e 126; Protocollo n. 12 sulla procedura per i disavanzi eccessivi; L. 243/2012 Gratis, senza registrazione
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Tutte le domande con risposta

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  1. Secondo la legge della domanda, a parità di altre condizioni, se il prezzo di un bene aumenta la quantità domandata:
    • ✅ Diminuisce
    • Aumenta
    • Resta invariata
    • Diventa nulla

    La curva di domanda è normalmente inclinata negativamente: al crescere del prezzo la quantità domandata si riduce.

    📚 Microeconomia – legge della domanda

  2. Un aumento del reddito dei consumatori, per un bene normale, determina:
    • ✅ Uno spostamento verso destra della curva di domanda
    • Un movimento lungo la curva di domanda
    • Uno spostamento verso sinistra della curva di offerta
    • Nessun effetto sulla domanda

    Per un bene normale la domanda cresce con il reddito: la curva si sposta verso destra.

    📚 Microeconomia – determinanti della domanda

  3. Un bene si dice “inferiore” quando:
    • ✅ La sua domanda diminuisce all’aumentare del reddito
    • Il suo prezzo è basso
    • È di qualità scadente per legge
    • La sua domanda aumenta all’aumentare del prezzo

    Per i beni inferiori l’elasticità della domanda al reddito è negativa.

    📚 Microeconomia – beni normali e inferiori

  4. Due beni sono “sostituti” quando l’aumento del prezzo di uno:
    • ✅ Fa aumentare la domanda dell’altro
    • Fa diminuire la domanda dell’altro
    • Non influisce sull’altro
    • Fa diminuire l’offerta dell’altro

    Per i beni sostituti l’elasticità incrociata è positiva (es. burro e margarina).

    📚 Microeconomia – beni sostituti

  5. Due beni sono “complementari” quando l’aumento del prezzo di uno:
    • ✅ Fa diminuire la domanda dell’altro
    • Fa aumentare la domanda dell’altro
    • Non ha effetti
    • Fa aumentare il prezzo di entrambi

    I beni complementari si consumano insieme (es. auto e carburante): l’elasticità incrociata è negativa.

    📚 Microeconomia – beni complementari

  6. Il prezzo di equilibrio di mercato è quello al quale:
    • ✅ La quantità domandata è uguale alla quantità offerta
    • I profitti delle imprese sono massimi
    • Il governo fissa il prezzo
    • La domanda è perfettamente elastica

    In equilibrio domanda e offerta si incontrano e non vi è eccesso di domanda né di offerta.

    📚 Microeconomia – equilibrio di mercato

  7. Se il prezzo è superiore a quello di equilibrio si genera:
    • ✅ Un eccesso di offerta
    • Un eccesso di domanda
    • L’equilibrio
    • Una carenza del bene

    A un prezzo troppo alto la quantità offerta supera quella domandata: si forma un’eccedenza.

    📚 Microeconomia – disequilibrio

  8. Un prezzo massimo fissato dallo Stato al di sotto del prezzo di equilibrio provoca tipicamente:
    • ✅ Un eccesso di domanda (scarsità)
    • Un eccesso di offerta
    • L’aumento della quantità scambiata
    • Nessun effetto

    Un tetto di prezzo vincolante riduce l’offerta e aumenta la domanda, generando razionamento.

    📚 Microeconomia – controlli dei prezzi

  9. Un prezzo minimo fissato sopra l’equilibrio (es. salario minimo nel mercato del lavoro concorrenziale) tende a generare:
    • ✅ Un eccesso di offerta
    • Un eccesso di domanda
    • Un aumento della quantità domandata
    • Un prezzo di mercato più basso

    Un prezzo minimo vincolante fa sì che l’offerta superi la domanda.

    📚 Microeconomia – prezzi minimi

  10. L’elasticità della domanda al prezzo misura:
    • ✅ La variazione percentuale della quantità domandata rispetto alla variazione percentuale del prezzo
    • La variazione assoluta del prezzo
    • Il rapporto tra reddito e prezzo
    • La pendenza della curva di offerta

    È il rapporto tra variazione percentuale della quantità e variazione percentuale del prezzo.

    📚 Microeconomia – elasticità

  11. La domanda è “rigida” (anelastica) quando il valore assoluto dell’elasticità al prezzo è:
    • ✅ Minore di 1
    • Maggiore di 1
    • Uguale a 1
    • Infinito

    Con elasticità inferiore a 1 la quantità reagisce meno che proporzionalmente al prezzo.

    📚 Microeconomia – elasticità

  12. Se la domanda è anelastica, un aumento del prezzo fa sì che la spesa totale dei consumatori:
    • ✅ Aumenti
    • Diminuisca
    • Resti invariata
    • Si annulli

    Con domanda anelastica la quantità cala meno che proporzionalmente, quindi la spesa (prezzo per quantità) aumenta.

    📚 Microeconomia – elasticità e spesa totale

  13. Tipicamente hanno domanda più rigida i beni:
    • ✅ Di prima necessità e senza buoni sostituti
    • Di lusso con molti sostituti
    • Superflui
    • Venduti in mercati concorrenziali con molti sostituti

    L’assenza di sostituti e la necessità del bene rendono la domanda poco sensibile al prezzo.

    📚 Microeconomia – determinanti dell’elasticità

  14. Un bene di Giffen è un bene:
    • ✅ Inferiore per il quale l’effetto reddito prevale sull’effetto sostituzione, con domanda crescente al crescere del prezzo
    • Di lusso con domanda decrescente
    • Pubblico non escludibile
    • Con elasticità al reddito positiva e maggiore di 1

    Nel bene di Giffen la curva di domanda è inclinata positivamente perché l’effetto reddito (negativo) domina.

    📚 Microeconomia – bene di Giffen

  15. L’effetto Veblen descrive il caso in cui:
    • ✅ La domanda di un bene di prestigio aumenta al crescere del prezzo
    • La domanda cresce al calare del reddito
    • L’offerta è perfettamente rigida
    • I prezzi scendono per l’innovazione

    Per i beni “di ostentazione” un prezzo alto aumenta l’attrattività del bene.

    📚 Microeconomia – effetto Veblen

  16. Il surplus del consumatore è:
    • ✅ La differenza tra quanto il consumatore sarebbe disposto a pagare e quanto effettivamente paga
    • Il profitto dell’impresa
    • Il reddito non speso
    • L’imposta pagata sul consumo

    Graficamente è l’area sotto la curva di domanda e sopra il prezzo.

    📚 Microeconomia – surplus

  17. Il surplus del produttore è:
    • ✅ La differenza tra il prezzo ricevuto e il prezzo minimo al quale il produttore sarebbe disposto a vendere
    • Il fatturato totale
    • Il costo fisso
    • Il valore delle scorte

    È l’area sopra la curva di offerta e sotto il prezzo.

    📚 Microeconomia – surplus

  18. Un’imposta sulle vendite di un bene, in un mercato concorrenziale, causa generalmente:
    • ✅ Una perdita secca di benessere (deadweight loss)
    • Un aumento della quantità scambiata
    • Un aumento del surplus totale
    • Nessuna variazione del prezzo pagato

    L’imposta crea un cuneo tra prezzo pagato e ricevuto e riduce gli scambi, generando una perdita secca.

    📚 Scienza delle finanze – effetti delle imposte

  19. L’incidenza economica di un’imposta ricade maggiormente sulla parte del mercato:
    • ✅ Con domanda o offerta più rigida
    • Che versa materialmente l’imposta allo Stato
    • Con domanda o offerta più elastica
    • Indicata dalla legge, sempre

    Chi ha meno possibilità di sottrarsi (curva più rigida) sopporta la quota maggiore dell’onere.

    📚 Scienza delle finanze – incidenza

  20. L’utilità marginale è:
    • ✅ L’incremento di utilità derivante dal consumo di un’unità aggiuntiva del bene
    • L’utilità totale divisa per il prezzo
    • L’utilità del primo bene consumato
    • Il prezzo massimo del bene

    È la variazione dell’utilità totale per un’unità in più consumata.

    📚 Microeconomia – utilità

  21. La legge dell’utilità marginale decrescente afferma che:
    • ✅ L’utilità aggiuntiva di ogni nuova unità consumata tende a diminuire
    • L’utilità totale diminuisce sempre
    • Il prezzo diminuisce con la quantità
    • Il consumo cresce con il prezzo

    Ogni unità successiva dà un’utilità addizionale minore della precedente.

    📚 Microeconomia – utilità marginale decrescente

  22. Le curve di indifferenza rappresentano:
    • ✅ Combinazioni di beni che danno al consumatore la stessa utilità
    • Combinazioni con la stessa spesa
    • Combinazioni di fattori con lo stesso costo
    • La frontiera delle possibilità produttive

    Lungo una curva di indifferenza il consumatore è indifferente tra i panieri.

    📚 Microeconomia – curve di indifferenza

  23. Il saggio marginale di sostituzione (SMS) tra due beni è:
    • ✅ La quantità di un bene a cui il consumatore rinuncia per un’unità in più dell’altro, a parità di utilità
    • Il rapporto tra i redditi
    • Il rapporto tra le quantità prodotte
    • La pendenza del vincolo di bilancio sempre

    È la pendenza (in valore assoluto) della curva di indifferenza.

    📚 Microeconomia – SMS

  24. Il consumatore massimizza l’utilità, nel caso standard, nel punto in cui:
    • ✅ La curva di indifferenza è tangente al vincolo di bilancio
    • Il vincolo di bilancio incontra l’asse delle ascisse
    • L’utilità marginale è zero per tutti i beni
    • Spende tutto in un solo bene

    Nel punto di tangenza SMS è uguale al rapporto tra i prezzi.

    📚 Microeconomia – equilibrio del consumatore

  25. La pendenza del vincolo di bilancio è data:
    • ✅ Dal rapporto tra i prezzi dei due beni
    • Dal reddito
    • Dal rapporto tra le utilità totali
    • Dalla somma dei prezzi

    La retta di bilancio ha pendenza pari a – Px/Py.

    📚 Microeconomia – vincolo di bilancio

  26. Un aumento del reddito, con prezzi invariati, sposta il vincolo di bilancio:
    • ✅ Parallelamente verso l’esterno
    • Ruotandolo attorno all’intercetta
    • Verso l’interno
    • Non lo modifica

    Con prezzi costanti la pendenza resta uguale e la retta trasla verso l’esterno.

    📚 Microeconomia – vincolo di bilancio

  27. L’effetto sostituzione di una variazione di prezzo indica:
    • ✅ La variazione della domanda dovuta al cambiamento dei prezzi relativi, a utilità costante
    • La variazione dovuta alla variazione del potere d’acquisto
    • La variazione del reddito nominale
    • La variazione dell’offerta

    Distinto dall’effetto reddito, che riflette la variazione del reddito reale.

    📚 Microeconomia – effetto sostituzione e reddito

  28. La legge dei rendimenti marginali decrescenti afferma che, aumentando un solo fattore produttivo e tenendo fissi gli altri:
    • ✅ Oltre un certo punto il prodotto marginale di quel fattore diminuisce
    • Il prodotto totale diminuisce subito
    • Il costo medio è sempre costante
    • Il prodotto marginale cresce all’infinito

    È una proprietà di breve periodo legata alla presenza di fattori fissi.

    📚 Microeconomia – produzione

  29. I costi fissi sono quelli che:
    • ✅ Non variano al variare della quantità prodotta nel breve periodo
    • Variano proporzionalmente alla produzione
    • Si sostengono solo se si produce
    • Sono sempre nulli

    Esempi: affitto, canoni, ammortamenti; si sostengono anche a produzione nulla.

    📚 Microeconomia – costi

  30. Il costo marginale è:
    • ✅ L’aumento del costo totale per produrre un’unità aggiuntiva
    • Il costo totale diviso la quantità
    • Il costo fisso unitario
    • Il costo della prima unità

    È la derivata del costo totale rispetto alla quantità.

    📚 Microeconomia – costo marginale

  31. La curva del costo marginale interseca la curva del costo medio:
    • ✅ Nel punto di minimo del costo medio
    • Nel punto di massimo del costo medio
    • Mai
    • Sempre sull’asse delle ordinate

    Quando il costo marginale è inferiore al medio, il medio scende; quando lo supera, il medio sale.

    📚 Microeconomia – costi

  32. Si hanno economie di scala quando:
    • ✅ Il costo medio di lungo periodo diminuisce all’aumentare della produzione
    • Il costo totale diminuisce all’aumentare della produzione
    • I prezzi dei fattori aumentano
    • Il prodotto marginale è negativo

    Con rendimenti di scala crescenti la produzione aumenta più che proporzionalmente ai fattori.

    📚 Microeconomia – economie di scala

  33. Il costo opportunità di una scelta è:
    • ✅ Il valore della migliore alternativa a cui si rinuncia
    • Il prezzo pagato in denaro
    • Il costo contabile
    • La somma di tutte le alternative

    È il concetto economico di costo: ciò che si sacrifica scegliendo un’opzione.

    📚 Microeconomia – costo opportunità

  34. La frontiera delle possibilità produttive rappresenta:
    • ✅ Le combinazioni massime di due beni producibili con risorse e tecnologia date
    • Le combinazioni preferite dai consumatori
    • Il livello dei prezzi
    • Il commercio estero di un Paese

    I punti sulla frontiera sono efficienti; quelli all’interno indicano risorse inutilizzate.

    📚 Microeconomia – frontiera delle possibilità produttive

  35. Il profitto economico differisce da quello contabile perché:
    • ✅ Include anche i costi opportunità impliciti dei fattori
    • Esclude i ricavi
    • Non considera i costi variabili
    • È sempre maggiore

    Il profitto economico sottrae ai ricavi anche i costi impliciti (es. rendimento del capitale proprio).

    📚 Microeconomia – profitto

  36. Un’impresa massimizza il profitto producendo la quantità per cui:
    • ✅ Il ricavo marginale è uguale al costo marginale
    • Il ricavo totale è massimo
    • Il costo medio è minimo
    • Il prezzo è uguale al costo fisso

    La condizione RMg = CMg vale per tutte le forme di mercato.

    📚 Microeconomia – massimizzazione del profitto

  37. Nel breve periodo un’impresa in concorrenza perfetta conviene che continui a produrre finché il prezzo copre almeno:
    • ✅ Il costo medio variabile
    • Il costo medio totale
    • Il costo fisso totale
    • Il costo marginale massimo

    Sotto il minimo del costo medio variabile conviene chiudere (punto di chiusura).

    📚 Microeconomia – punto di chiusura

  38. In concorrenza perfetta le singole imprese sono:
    • ✅ Price taker, cioè accettano il prezzo di mercato
    • Price maker
    • In grado di fissare il prezzo liberamente
    • Una sola impresa

    Molte imprese piccole, prodotto omogeneo, libertà di entrata: nessuna può influenzare il prezzo.

    📚 Microeconomia – concorrenza perfetta

  39. Nel lungo periodo, in concorrenza perfetta, le imprese realizzano:
    • ✅ Profitti economici nulli
    • Profitti economici sempre positivi
    • Perdite permanenti
    • Extraprofitti di monopolio

    La libera entrata e uscita annulla i profitti extra: prezzo uguale al minimo del costo medio.

    📚 Microeconomia – equilibrio di lungo periodo

  40. In concorrenza perfetta la curva di domanda per la singola impresa è:
    • ✅ Orizzontale (perfettamente elastica) al prezzo di mercato
    • Verticale
    • Inclinata negativamente come quella di mercato
    • Inclinata positivamente

    L’impresa può vendere qualsiasi quantità al prezzo di mercato.

    📚 Microeconomia – concorrenza perfetta

  41. Il monopolista, rispetto a un mercato concorrenziale, tende a:
    • ✅ Produrre una quantità minore a un prezzo più alto
    • Produrre di più a prezzo più basso
    • Produrre la stessa quantità
    • Vendere al costo marginale

    Il monopolista fissa la quantità dove RMg = CMg, con prezzo superiore al costo marginale.

    📚 Microeconomia – monopolio

  42. Il monopolio naturale si verifica quando:
    • ✅ Un’unica impresa può servire il mercato a costi medi inferiori rispetto a più imprese
    • Lo Stato vieta la concorrenza
    • Un’impresa possiede un brevetto
    • Il prodotto è un bene di lusso

    Tipico di settori con elevati costi fissi e economie di scala (reti idriche, ferroviarie).

    📚 Microeconomia – monopolio naturale

  43. La discriminazione di prezzo consiste:
    • ✅ Nel vendere lo stesso bene a prezzi diversi a consumatori diversi, non per differenze di costo
    • Nel rifiutare la vendita
    • Nel vendere sotto costo
    • Nel fissare un prezzo unico per legge

    Permette al venditore con potere di mercato di appropriarsi di parte del surplus del consumatore.

    📚 Microeconomia – discriminazione di prezzo

  44. L’oligopolio è una forma di mercato caratterizzata da:
    • ✅ Poche imprese interdipendenti nelle loro scelte
    • Moltissime imprese piccole
    • Un solo acquirente
    • Un solo venditore

    Ciascuna impresa tiene conto delle reazioni delle rivali (es. modelli di Cournot e Bertrand).

    📚 Microeconomia – oligopolio

  45. Il monopsonio è il mercato in cui vi è:
    • ✅ Un solo acquirente
    • Un solo venditore
    • Due venditori
    • Molti acquirenti e molti venditori

    Nel monopsonio l’unico compratore ha potere di mercato (es. unico datore di lavoro in un’area).

    📚 Microeconomia – monopsonio

  46. La concorrenza monopolistica è caratterizzata da:
    • ✅ Molte imprese che vendono prodotti differenziati
    • Un solo venditore
    • Prodotto omogeneo e price taker
    • Barriere legali all’entrata

    Ogni impresa ha un piccolo potere di mercato grazie alla differenziazione (marchio, qualità).

    📚 Microeconomia – concorrenza monopolistica

  47. L’equilibrio di Nash, in teoria dei giochi, è una situazione in cui:
    • ✅ Nessun giocatore ha convenienza a cambiare strategia date le strategie degli altri
    • Tutti ottengono il massimo payoff possibile
    • I giocatori cooperano sempre
    • Un giocatore vince tutto

    Il “dilemma del prigioniero” mostra che l’equilibrio di Nash può non essere ottimale per tutti.

    📚 Microeconomia – teoria dei giochi

  48. Il cartello è:
    • ✅ Un accordo tra imprese per coordinare prezzi o quantità
    • Un’impresa pubblica
    • Una forma di concorrenza perfetta
    • Un tipo di imposta

    I cartelli restrittivi sono vietati dall’art. 101 TFUE e dalla L. 287/1990.

    📚 Microeconomia – collusione

  49. Un bene pubblico puro è caratterizzato da:
    • ✅ Non rivalità e non escludibilità nel consumo
    • Rivalità ed escludibilità
    • Proprietà dello Stato
    • Prezzo regolato per legge

    Il consumo di uno non riduce quello degli altri e non si può escludere chi non paga (es. difesa nazionale).

    📚 Scienza delle finanze – beni pubblici

  50. Il problema del “free rider” (battitore libero) riguarda soprattutto:
    • ✅ I beni pubblici, per i quali si può beneficiare senza pagare
    • I beni privati di lusso
    • I mercati in concorrenza perfetta
    • I beni inferiori

    La non escludibilità incentiva a non rivelare le preferenze e a non contribuire.

    📚 Scienza delle finanze – free rider

  51. Un’esternalità negativa si ha quando:
    • ✅ L’attività di un soggetto impone costi a terzi non compensati dal mercato
    • Il prezzo di un bene scende
    • Lo Stato impone un’imposta
    • Un’impresa fallisce

    Esempio tipico è l’inquinamento: il costo sociale supera quello privato.

    📚 Microeconomia – esternalità

  52. In presenza di un’esternalità negativa, il mercato senza intervento tende a produrre:
    • ✅ Una quantità superiore a quella socialmente ottimale
    • Una quantità inferiore all’ottimo
    • Esattamente l’ottimo sociale
    • Nulla

    Il produttore non considera il costo esterno e quindi produce troppo.

    📚 Microeconomia – esternalità

  53. L’imposta pigouviana è:
    • ✅ Un’imposta pari al costo marginale esterno, che corregge un’esternalità negativa
    • Un’imposta sul reddito progressiva
    • Un dazio doganale
    • Un’imposta sul patrimonio

    Prende nome da A.C. Pigou e “internalizza” l’esternalità.

    📚 Scienza delle finanze – imposta pigouviana

  54. Secondo il teorema di Coase, in assenza di costi di transazione e con diritti di proprietà ben definiti:
    • ✅ Le parti possono negoziare una soluzione efficiente dell’esternalità
    • L’intervento dello Stato è sempre necessario
    • L’esternalità non può essere corretta
    • Il risultato dipende solo dalla tassazione

    La contrattazione privata porta all’efficienza indipendentemente dall’assegnazione iniziale dei diritti.

    📚 Microeconomia – teorema di Coase

  55. L’asimmetria informativa tra venditore e compratore di auto usate (“mercato dei bidoni”) può portare a:
    • ✅ Selezione avversa
    • Azzardo morale
    • Economie di scala
    • Concorrenza perfetta

    Studiata da Akerlof: i beni di buona qualità escono dal mercato.

    📚 Microeconomia – selezione avversa

  56. L’azzardo morale (moral hazard) si verifica quando:
    • ✅ Un soggetto assicurato modifica il proprio comportamento assumendo più rischi
    • Il venditore ha più informazioni prima del contratto
    • Lo Stato fissa un prezzo massimo
    • Il mercato è in equilibrio

    È un’asimmetria informativa successiva alla conclusione del contratto (azione nascosta).

    📚 Microeconomia – azzardo morale

  57. L’efficienza paretiana si ha quando:
    • ✅ Non è possibile migliorare la posizione di qualcuno senza peggiorare quella di un altro
    • Tutti hanno lo stesso reddito
    • Il PIL è massimo
    • Lo Stato redistribuisce il reddito

    Un’allocazione Pareto-efficiente non implica equità distributiva.

    📚 Microeconomia – ottimo paretiano

  58. Il primo teorema dell’economia del benessere afferma che:
    • ✅ Un equilibrio di concorrenza perfetta è Pareto-efficiente
    • Ogni monopolio è efficiente
    • L’intervento pubblico è sempre efficiente
    • L’equità coincide con l’efficienza

    In assenza di fallimenti del mercato, la concorrenza perfetta conduce a un ottimo paretiano.

    📚 Microeconomia – teoremi del benessere

  59. La “tragedia dei beni comuni” riguarda beni:
    • ✅ Rivali ma non escludibili, soggetti a sovrasfruttamento
    • Non rivali ed escludibili
    • Privati e rivali
    • Pubblici puri

    Esempi: risorse ittiche, pascoli comuni.

    📚 Microeconomia – risorse comuni

  60. I beni di club (es. pay-tv, autostrada non congestionata) sono:
    • ✅ Escludibili ma non rivali
    • Rivali e non escludibili
    • Non escludibili e non rivali
    • Rivali ed escludibili

    Si può escludere chi non paga, ma il consumo di uno non riduce quello degli altri (fino a congestione).

    📚 Scienza delle finanze – classificazione dei beni

  61. I beni meritori sono beni:
    • ✅ Il cui consumo lo Stato ritiene di dover incentivare indipendentemente dalle preferenze individuali
    • Esclusivamente di lusso
    • Prodotti solo da privati
    • Sempre gratuiti per legge

    Esempi: istruzione obbligatoria, vaccinazioni.

    📚 Scienza delle finanze – beni meritori

  62. L’indice di Gini misura:
    • ✅ La disuguaglianza nella distribuzione del reddito
    • Il tasso di inflazione
    • La produttività del lavoro
    • Il deficit pubblico

    Va da 0 (perfetta uguaglianza) a 1 (massima disuguaglianza).

    📚 Economia – distribuzione del reddito

  63. La curva di Lorenz rappresenta:
    • ✅ La quota cumulata di reddito posseduta dalle quote cumulate di popolazione
    • Il rapporto tra inflazione e disoccupazione
    • La relazione tra aliquote e gettito
    • L’andamento del PIL nel tempo

    Più la curva si allontana dalla bisettrice, maggiore è la disuguaglianza.

    📚 Economia – curva di Lorenz

  64. Il Prodotto interno lordo (PIL) è:
    • ✅ Il valore di mercato dei beni e servizi finali prodotti in un Paese in un periodo
    • Il valore di tutti i beni intermedi
    • Il reddito dei soli cittadini residenti all’estero
    • Il totale delle esportazioni

    Si considerano solo i beni finali per evitare la doppia contabilizzazione.

    📚 Macroeconomia – PIL

  65. Nel calcolo del PIL dal lato della spesa, la formula è:
    • ✅ C + I + G + (X – M)
    • C + S + T
    • Y – T
    • I – S

    Consumi, investimenti, spesa pubblica ed esportazioni nette.

    📚 Macroeconomia – PIL dal lato della spesa

  66. Il PIL reale si distingue da quello nominale perché:
    • ✅ È calcolato a prezzi costanti di un anno base, depurato dall’inflazione
    • Include l’economia sommersa
    • Esclude la spesa pubblica
    • È espresso in dollari

    Il PIL nominale è a prezzi correnti; il reale misura la variazione delle quantità.

    📚 Macroeconomia – PIL reale

  67. Il deflatore del PIL è:
    • ✅ Il rapporto tra PIL nominale e PIL reale
    • Il rapporto tra debito e PIL
    • La differenza tra import ed export
    • Il tasso di disoccupazione

    È un indice del livello generale dei prezzi dei beni prodotti internamente.

    📚 Macroeconomia – deflatore

  68. Il Prodotto nazionale lordo (PNL) differisce dal PIL perché:
    • ✅ Considera i redditi dei fattori di proprietà dei residenti, ovunque prodotti
    • Esclude i consumi
    • Include solo il settore pubblico
    • È al netto degli ammortamenti

    PNL = PIL + redditi netti dall’estero (oggi si parla di Reddito nazionale lordo).

    📚 Macroeconomia – PNL

  69. Il Prodotto interno netto si ottiene dal PIL sottraendo:
    • ✅ Gli ammortamenti
    • Le imposte indirette
    • Le importazioni
    • I consumi

    Gli ammortamenti misurano il consumo di capitale fisso.

    📚 Macroeconomia – prodotto netto

  70. Il valore aggiunto di un’impresa è:
    • ✅ Il valore della produzione meno il valore dei beni intermedi acquistati
    • Il profitto netto
    • Il totale dei salari
    • Il fatturato

    La somma dei valori aggiunti di tutte le imprese coincide con il PIL ai prezzi base.

    📚 Macroeconomia – valore aggiunto

  71. Quale delle seguenti voci NON entra nel PIL?
    • ✅ L’acquisto di un’auto usata
    • La produzione di un’auto nuova
    • Un servizio di consulenza venduto
    • La costruzione di una nuova casa

    I beni usati sono già stati conteggiati nel PIL dell’anno di produzione.

    📚 Macroeconomia – PIL

  72. I trasferimenti pubblici (es. pensioni) nel calcolo del PIL dal lato della spesa:
    • ✅ Non sono inclusi nella spesa pubblica G
    • Sono inclusi in G
    • Sono inclusi negli investimenti
    • Sono sottratti dai consumi

    G comprende solo acquisti di beni e servizi; i trasferimenti non remunerano una produzione.

    📚 Macroeconomia – spesa pubblica e PIL

  73. L’identità macroeconomica in un’economia chiusa senza Stato prevede, in equilibrio, che:
    • ✅ Il risparmio sia uguale agli investimenti
    • Il consumo sia uguale al reddito
    • Le esportazioni siano uguali alle importazioni
    • Il deficit sia nullo

    Da Y = C + I e Y = C + S discende S = I.

    📚 Macroeconomia – risparmio e investimento

  74. In Italia la contabilità nazionale è elaborata ufficialmente da:
    • ✅ ISTAT
    • Banca d’Italia
    • Ragioneria generale dello Stato
    • CNEL

    L’ISTAT produce i conti nazionali secondo il sistema europeo SEC 2010.

    📚 Statistica pubblica – conti nazionali

  75. Il sistema europeo dei conti nazionali e regionali attualmente in uso è denominato:
    • ✅ SEC 2010
    • SEC 95
    • IAS 1
    • SNA 1968

    Il SEC 2010 è stato adottato con il Regolamento (UE) n. 549/2013.

    📚 Reg. (UE) 549/2013 – SEC 2010

  76. Le funzioni tradizionali della moneta sono:
    • ✅ Mezzo di scambio, unità di conto e riserva di valore
    • Produzione, consumo e risparmio
    • Imposta, tassa e contributo
    • Investimento, rendita e profitto

    La moneta supera i limiti del baratto e permette di misurare e conservare valore.

    📚 Macroeconomia – moneta

  77. L’inflazione è:
    • ✅ Un aumento generalizzato e persistente del livello dei prezzi
    • L’aumento del prezzo di un solo bene
    • La riduzione del PIL
    • L’aumento della disoccupazione

    Riduce il potere d’acquisto della moneta.

    📚 Macroeconomia – inflazione

  78. La deflazione è:
    • ✅ Una diminuzione generalizzata e persistente del livello dei prezzi
    • Una diminuzione del tasso di inflazione rimanendo positivo
    • Una riduzione della quantità di moneta
    • Una svalutazione del cambio

    La disinflazione è invece un rallentamento dell’inflazione che resta positiva.

    📚 Macroeconomia – deflazione

  79. La stagflazione è una situazione caratterizzata da:
    • ✅ Inflazione elevata accompagnata da stagnazione e disoccupazione
    • Crescita elevata e prezzi stabili
    • Deflazione e piena occupazione
    • Avanzo di bilancio

    Tipica degli shock petroliferi degli anni Settanta.

    📚 Macroeconomia – stagflazione

  80. L’inflazione da domanda (demand-pull) si genera quando:
    • ✅ La domanda aggregata cresce più dell’offerta
    • Aumentano i costi delle materie prime
    • Diminuisce la quantità di moneta
    • Aumenta la produttività

    L’inflazione da costi (cost-push) deriva invece dall’aumento dei costi di produzione.

    📚 Macroeconomia – cause dell’inflazione

  81. La teoria quantitativa della moneta si esprime con l’equazione:
    • ✅ M · V = P · Y
    • Y = C + I + G
    • S = I
    • P = CMg

    Moneta per velocità di circolazione uguale al livello dei prezzi per il prodotto reale.

    📚 Macroeconomia – teoria quantitativa

  82. Secondo la teoria quantitativa, con velocità e prodotto costanti, un aumento della quantità di moneta provoca:
    • ✅ Un aumento proporzionale dei prezzi
    • Un aumento del prodotto reale
    • Una diminuzione dei prezzi
    • Nessun effetto

    È il nucleo della posizione monetarista sull’inflazione nel lungo periodo.

    📚 Macroeconomia – teoria quantitativa

  83. L’indice dei prezzi armonizzato per i Paesi UE (utilizzato dalla BCE) è:
    • ✅ L’IPCA (HICP)
    • Il FOI
    • Il NIC
    • Lo IAS

    L’IPCA è armonizzato a livello europeo; NIC e FOI sono indici nazionali ISTAT.

    📚 Statistica – indici dei prezzi

  84. L’indice FOI dell’ISTAT è usato principalmente per:
    • ✅ L’adeguamento periodico di canoni di locazione e assegni
    • La politica monetaria della BCE
    • Il calcolo del PIL
    • La misura del debito pubblico

    Il FOI misura i prezzi per le famiglie di operai e impiegati ed è usato per rivalutazioni monetarie.

    📚 Statistica – indici dei prezzi

  85. Il tasso di interesse reale è approssimativamente:
    • ✅ Il tasso nominale meno il tasso di inflazione
    • Il tasso nominale più l’inflazione
    • Il tasso fissato dalla BCE
    • Il rendimento dei titoli di Stato

    È l’equazione di Fisher in forma approssimata.

    📚 Macroeconomia – equazione di Fisher

  86. L’inflazione inattesa tende a favorire:
    • ✅ I debitori a tasso fisso
    • I creditori a tasso fisso
    • I percettori di redditi fissi
    • I risparmiatori in contanti

    Il valore reale del debito si riduce a danno dei creditori.

    📚 Macroeconomia – effetti redistributivi dell’inflazione

  87. Il moltiplicatore della moneta (monetario) dipende, tra l’altro:
    • ✅ Dal coefficiente di riserva delle banche e dalla preferenza del pubblico per il contante
    • Dal tasso di cambio
    • Dall’aliquota IVA
    • Dal saldo commerciale

    Lega la base monetaria all’offerta di moneta complessiva.

    📚 Macroeconomia – offerta di moneta

  88. La base monetaria è costituita da:
    • ✅ Circolante e riserve delle banche presso la banca centrale
    • Depositi a termine
    • Titoli di Stato
    • Riserve auree soltanto

    È la moneta emessa dalla banca centrale (moneta ad alto potenziale).

    📚 Macroeconomia – base monetaria

  89. Secondo Keynes, la domanda di moneta dipende da motivi:
    • ✅ Transattivo, precauzionale e speculativo
    • Fiscale, previdenziale e tributario
    • Produttivo e distributivo
    • Solo transattivo

    Il motivo speculativo lega la domanda di moneta al tasso di interesse.

    📚 Macroeconomia – preferenza per la liquidità

  90. La “trappola della liquidità” descrive una situazione in cui:
    • ✅ Con tassi molto bassi la politica monetaria espansiva diventa inefficace
    • L’inflazione è elevata
    • La banca centrale non emette moneta
    • I tassi sono molto alti

    Il pubblico detiene qualsiasi moneta aggiuntiva senza effetti sui tassi e sulla domanda.

    📚 Macroeconomia – trappola della liquidità

  91. Il tasso di disoccupazione è il rapporto tra:
    • ✅ Persone in cerca di occupazione e forze di lavoro
    • Disoccupati e popolazione totale
    • Occupati e popolazione in età lavorativa
    • Inattivi e occupati

    Le forze di lavoro comprendono occupati e persone in cerca di occupazione.

    📚 Statistica – mercato del lavoro

  92. Chi non ha un lavoro e non lo cerca attivamente è classificato come:
    • ✅ Inattivo
    • Disoccupato
    • Occupato
    • Sottoccupato

    Gli inattivi non fanno parte delle forze di lavoro.

    📚 Statistica – mercato del lavoro

  93. La disoccupazione frizionale è dovuta:
    • ✅ Al tempo necessario per trovare un nuovo impiego adatto
    • Alla recessione
    • Al progresso tecnico che rende obsolete le competenze
    • Alla stagionalità

    È fisiologica anche in un’economia in piena occupazione.

    📚 Macroeconomia – tipi di disoccupazione

  94. La disoccupazione strutturale deriva:
    • ✅ Dalla mancata corrispondenza tra competenze richieste e offerte o da cambiamenti dell’economia
    • Dalle oscillazioni del ciclo economico
    • Dal passaggio tra un lavoro e l’altro
    • Dalle ferie

    Può persistere a lungo e richiede politiche attive del lavoro.

    📚 Macroeconomia – tipi di disoccupazione

  95. La disoccupazione ciclica (o congiunturale) è legata:
    • ✅ Alle fasi di recessione del ciclo economico
    • Alle competenze dei lavoratori
    • Al tempo di ricerca di lavoro
    • Al salario minimo

    Si riduce con la ripresa economica.

    📚 Macroeconomia – tipi di disoccupazione

  96. La curva di Phillips, nella versione originaria, descrive una relazione:
    • ✅ Inversa tra tasso di disoccupazione e variazione dei salari (o inflazione)
    • Diretta tra inflazione e disoccupazione
    • Tra tassi e investimenti
    • Tra aliquote e gettito

    Elaborata da A.W. Phillips (1958) sui dati del Regno Unito.

    📚 Macroeconomia – curva di Phillips

  97. Secondo Friedman e Phelps, nel lungo periodo la curva di Phillips è:
    • ✅ Verticale al tasso naturale di disoccupazione
    • Orizzontale
    • Inclinata positivamente
    • Inclinata negativamente come nel breve

    Con aspettative adattive non esiste trade-off stabile tra inflazione e disoccupazione.

    📚 Macroeconomia – tasso naturale

  98. La legge di Okun mette in relazione:
    • ✅ La variazione della disoccupazione con lo scostamento della crescita del PIL
    • L’inflazione con la quantità di moneta
    • Le aliquote con il gettito
    • Il debito con il deficit

    A una crescita superiore al potenziale corrisponde una riduzione della disoccupazione.

    📚 Macroeconomia – legge di Okun

  99. La propensione marginale al consumo indica:
    • ✅ La quota di un aumento di reddito che viene destinata al consumo
    • Il consumo totale diviso il reddito
    • Il risparmio totale
    • La variazione dei prezzi al consumo

    È compresa tra 0 e 1; il complemento a 1 è la propensione marginale al risparmio.

    📚 Macroeconomia – funzione del consumo

  100. Se la propensione marginale al consumo è 0,8, il moltiplicatore keynesiano semplice della spesa è:
    • ✅ 5
    • 0,8
    • 1,25
    • 8

    Il moltiplicatore è 1/(1 – c) = 1/0,2 = 5.

    📚 Macroeconomia – moltiplicatore

  101. Il moltiplicatore keynesiano è tanto maggiore quanto:
    • ✅ Maggiore è la propensione marginale al consumo
    • Maggiore è la propensione marginale al risparmio
    • Maggiore è l’aliquota fiscale
    • Maggiore è la propensione all’importazione

    Risparmio, imposte e importazioni sono “dispersioni” che riducono il moltiplicatore.

    📚 Macroeconomia – moltiplicatore

  102. Il “paradosso del risparmio” (o della parsimonia) sostiene che:
    • ✅ Un aumento generalizzato della propensione al risparmio può ridurre il reddito senza aumentare il risparmio complessivo
    • Risparmiare di più aumenta sempre il PIL
    • Il risparmio non dipende dal reddito
    • Il risparmio è sempre uguale ai consumi

    Nell’analisi keynesiana la minor domanda riduce il reddito e quindi il risparmio stesso.

    📚 Macroeconomia – paradosso del risparmio

  103. Il teorema di Haavelmo (moltiplicatore del bilancio in pareggio) afferma che un aumento della spesa pubblica finanziato interamente con imposte in somma fissa:
    • ✅ Aumenta il reddito di un ammontare pari all’aumento della spesa
    • Lascia invariato il reddito
    • Riduce il reddito
    • Raddoppia il reddito

    Nel modello semplice il moltiplicatore del bilancio in pareggio è pari a 1.

    📚 Macroeconomia – teorema di Haavelmo

  104. Nel modello IS-LM, la curva IS rappresenta:
    • ✅ Le combinazioni di reddito e tasso di interesse che equilibrano il mercato dei beni
    • L’equilibrio del mercato della moneta
    • L’equilibrio del mercato del lavoro
    • La bilancia dei pagamenti

    IS: investimenti uguali al risparmio; è inclinata negativamente.

    📚 Macroeconomia – IS-LM

  105. Nel modello IS-LM, la curva LM rappresenta:
    • ✅ Le combinazioni di reddito e tasso di interesse che equilibrano il mercato della moneta
    • L’equilibrio del mercato dei beni
    • La curva di offerta aggregata
    • La frontiera produttiva

    LM: domanda di moneta (Liquidity) uguale all’offerta (Money); inclinata positivamente.

    📚 Macroeconomia – IS-LM

  106. Nel modello IS-LM, una politica fiscale espansiva sposta:
    • ✅ La curva IS verso destra, aumentando reddito e tasso di interesse
    • La curva LM verso destra
    • La curva IS verso sinistra
    • Entrambe le curve verso sinistra

    L’aumento del tasso di interesse può ridurre in parte gli investimenti privati (spiazzamento).

    📚 Macroeconomia – politica fiscale in IS-LM

  107. Nel modello IS-LM, una politica monetaria espansiva sposta:
    • ✅ La curva LM verso destra, aumentando il reddito e riducendo il tasso di interesse
    • La curva IS verso destra
    • La curva LM verso sinistra
    • La curva IS verso sinistra

    Più moneta abbassa i tassi e stimola gli investimenti.

    📚 Macroeconomia – politica monetaria in IS-LM

  108. L’effetto di spiazzamento (crowding out) indica:
    • ✅ La riduzione degli investimenti privati causata dall’aumento dei tassi dovuto alla spesa pubblica
    • L’aumento delle esportazioni
    • La riduzione dei prezzi
    • L’aumento del risparmio pubblico

    È tanto maggiore quanto più gli investimenti sono sensibili al tasso di interesse.

    📚 Macroeconomia – spiazzamento

  109. Gli stabilizzatori automatici sono:
    • ✅ Meccanismi di bilancio che attenuano il ciclo senza decisioni discrezionali, come imposte progressive e sussidi di disoccupazione
    • Decreti-legge anticrisi
    • Operazioni della banca centrale
    • Dazi doganali

    In recessione il gettito cala e i sussidi crescono, sostenendo la domanda.

    📚 Macroeconomia – stabilizzatori automatici

  110. Secondo la teoria dell’equivalenza ricardiana:
    • ✅ Finanziare la spesa con debito o con imposte ha gli stessi effetti sulla domanda, perché i cittadini anticipano le imposte future
    • Il debito pubblico non va mai rimborsato
    • Le imposte aumentano sempre il PIL
    • La moneta è neutrale solo nel breve periodo

    Proposta da Barro sulla base di un’intuizione di Ricardo.

    📚 Macroeconomia – equivalenza ricardiana

  111. La curva di Laffer descrive la relazione tra:
    • ✅ Aliquota fiscale e gettito
    • Inflazione e disoccupazione
    • Reddito e consumi
    • Tasso di cambio ed esportazioni

    Oltre una certa aliquota il gettito può diminuire per i disincentivi all’attività economica.

    📚 Scienza delle finanze – curva di Laffer

  112. La legge di Say afferma che:
    • ✅ L’offerta crea la propria domanda
    • La domanda crea la propria offerta
    • La moneta è sempre neutrale
    • Il risparmio è sempre dannoso

    È un pilastro dell’economia classica criticato da Keynes.

    📚 Storia del pensiero economico – legge di Say

  113. L’opera principale di John Maynard Keynes (1936) è:
    • ✅ Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta
    • La ricchezza delle nazioni
    • Il Capitale
    • Principi di economia politica e dell’imposta

    La “Teoria generale” fonda la macroeconomia moderna e il ruolo della domanda aggregata.

    📚 Storia del pensiero economico – Keynes

  114. “La ricchezza delle nazioni” (1776), in cui compare la metafora della “mano invisibile”, è opera di:
    • ✅ Adam Smith
    • David Ricardo
    • Karl Marx
    • Alfred Marshall

    Adam Smith è considerato il fondatore dell’economia politica classica.

    📚 Storia del pensiero economico – Smith

  115. La teoria dei vantaggi comparati nel commercio internazionale è attribuita a:
    • ✅ David Ricardo
    • Adam Smith
    • John Maynard Keynes
    • Milton Friedman

    Ricardo mostrò che il commercio conviene anche a chi non ha vantaggi assoluti.

    📚 Storia del pensiero economico – Ricardo

  116. Il monetarismo, la cui figura principale è Milton Friedman, sostiene in particolare che:
    • ✅ L’inflazione è sempre e ovunque un fenomeno monetario
    • La politica fiscale è lo strumento più efficace
    • La moneta non conta
    • La disoccupazione dipende solo dalla domanda

    Proponeva una crescita costante dell’offerta di moneta.

    📚 Storia del pensiero economico – monetarismo

  117. La teoria delle aspettative razionali è associata soprattutto a:
    • ✅ Robert Lucas e la nuova macroeconomia classica
    • John Maynard Keynes
    • Adam Smith
    • Thomas Malthus

    Gli agenti usano tutte le informazioni disponibili e non commettono errori sistematici.

    📚 Storia del pensiero economico – aspettative razionali

  118. La “distruzione creatrice” come motore dello sviluppo capitalistico è un concetto di:
    • ✅ Joseph Schumpeter
    • Vilfredo Pareto
    • Piero Sraffa
    • Léon Walras

    L’imprenditore innovatore introduce nuove combinazioni che sostituiscono le vecchie.

    📚 Storia del pensiero economico – Schumpeter

  119. La teoria dell’equilibrio economico generale è associata in particolare a:
    • ✅ Léon Walras
    • John Stuart Mill
    • Karl Marx
    • John Kenneth Galbraith

    Walras studiò l’equilibrio simultaneo di tutti i mercati.

    📚 Storia del pensiero economico – Walras

  120. Una recessione tecnica è definita convenzionalmente come:
    • ✅ Due trimestri consecutivi di calo del PIL reale
    • Un anno di inflazione negativa
    • Un aumento della disoccupazione del 2%
    • Un deficit superiore al 3%

    È una convenzione statistica diffusa per individuare le fasi negative del ciclo.

    📚 Macroeconomia – ciclo economico

  121. Le fasi del ciclo economico sono, nell’ordine:
    • ✅ Espansione, picco (boom), recessione, punto di minimo (ripresa)
    • Inflazione, deflazione, stagflazione
    • Crescita, svalutazione, rivalutazione
    • Investimento, risparmio, consumo

    Il ciclo è l’oscillazione dell’attività economica attorno al trend.

    📚 Macroeconomia – ciclo economico

  122. L’output gap è:
    • ✅ La differenza tra PIL effettivo e PIL potenziale
    • La differenza tra export e import
    • La differenza tra entrate e spese pubbliche
    • La differenza tra PIL nominale e reale

    Un gap negativo indica capacità produttiva inutilizzata.

    📚 Macroeconomia – output gap

  123. Nel modello di crescita di Solow, nel lungo periodo la crescita del reddito pro capite dipende:
    • ✅ Dal progresso tecnologico
    • Solo dall’accumulazione di capitale
    • Dalla spesa pubblica
    • Dalla quantità di moneta

    L’accumulazione di capitale incontra rendimenti decrescenti; la crescita sostenuta richiede progresso tecnico.

    📚 Macroeconomia – modello di Solow

  124. La produttività del lavoro misura:
    • ✅ Il prodotto per ora lavorata o per occupato
    • Il salario medio
    • Il numero di occupati
    • Il rapporto tra capitale e PIL

    È una determinante chiave della crescita e dei salari reali.

    📚 Macroeconomia – produttività

  125. Il capitale umano è:
    • ✅ L’insieme di conoscenze, competenze e salute che accrescono la produttività delle persone
    • Il numero di abitanti
    • Il capitale sociale di una S.p.A.
    • Gli impianti di un’impresa

    Si accresce con istruzione e formazione.

    📚 Macroeconomia – capitale umano

  126. La bilancia dei pagamenti registra:
    • ✅ Tutte le transazioni economiche tra residenti e non residenti in un periodo
    • Solo le esportazioni
    • Il bilancio dello Stato
    • Le riserve auree

    Si articola in conto corrente, conto capitale e conto finanziario.

    📚 Economia internazionale – bilancia dei pagamenti

  127. La bilancia commerciale riguarda:
    • ✅ Le esportazioni e importazioni di merci (e, in senso ampio, servizi)
    • I movimenti di capitali
    • I trasferimenti unilaterali soltanto
    • Il debito pubblico

    È una componente del conto corrente.

    📚 Economia internazionale – bilancia commerciale

  128. Una svalutazione della moneta nazionale, a parità di altre condizioni, tende a:
    • ✅ Favorire le esportazioni e rendere più care le importazioni
    • Ridurre le esportazioni
    • Rendere meno care le importazioni
    • Non avere effetti sul commercio

    I beni nazionali diventano più competitivi all’estero.

    📚 Economia internazionale – tasso di cambio

  129. La quotazione del cambio “certo per incerto” (ad esempio 1 euro = x dollari) esprime:
    • ✅ Quante unità di valuta estera si ottengono con un’unità di moneta nazionale
    • Quanti euro servono per un dollaro
    • Il tasso di interesse estero
    • Il prezzo dell’oro

    Per l’euro la BCE pubblica i cambi di riferimento come unità di valuta estera per 1 euro.

    📚 Economia internazionale – quotazione del cambio

  130. Il dazio doganale è:
    • ✅ Un’imposta sulle merci importate (o esportate) che attraversano il confine doganale
    • Un contributo previdenziale
    • Un’imposta sul reddito
    • Un sussidio alle esportazioni

    Nell’UE i dazi sono una risorsa propria del bilancio dell’Unione.

    📚 Economia internazionale – dazi

  131. La parità dei poteri d’acquisto (PPA) afferma che, nel lungo periodo:
    • ✅ Il tasso di cambio tende ad allineare il prezzo dello stesso paniere di beni nei diversi Paesi
    • I tassi di interesse sono uguali ovunque
    • Le esportazioni sono uguali alle importazioni
    • I salari sono uguali ovunque

    È usata anche per confrontare il PIL pro capite tra Paesi.

    📚 Economia internazionale – PPA

  132. Il “trilemma” (o triangolo di incompatibilità) di Mundell afferma che un Paese non può avere contemporaneamente:
    • ✅ Cambi fissi, libera circolazione dei capitali e politica monetaria autonoma
    • Inflazione, crescita e occupazione
    • Debito, deficit e avanzo primario
    • Dazi, quote e sussidi

    Può sceglierne solo due su tre.

    📚 Economia internazionale – trilemma

  133. Le aree valutarie ottimali, secondo la teoria di Mundell, richiedono tra l’altro:
    • ✅ Elevata mobilità dei fattori, in particolare del lavoro, tra le regioni
    • Tassi di cambio flessibili interni
    • Dazi tra i Paesi membri
    • Politiche monetarie diverse per ciascuno Stato

    La mobilità consente di assorbire shock asimmetrici senza aggiustare il cambio.

    📚 Economia internazionale – aree valutarie ottimali

  134. L’Organizzazione mondiale del commercio (OMC/WTO) ha il compito di:
    • ✅ Gestire le regole del commercio internazionale e risolvere le controversie commerciali tra Stati
    • Concedere prestiti ai Paesi in crisi
    • Emettere moneta internazionale
    • Fissare i tassi di interesse

    Istituita nel 1995, ha sede a Ginevra.

    📚 Economia internazionale – OMC

  135. Il Fondo monetario internazionale (FMI) è stato istituito con gli accordi di:
    • ✅ Bretton Woods (1944)
    • Maastricht (1992)
    • Roma (1957)
    • Lisbona (2007)

    Dagli stessi accordi nacque la Banca mondiale (BIRS).

    📚 Economia internazionale – FMI

  136. Il sistema di Bretton Woods prevedeva:
    • ✅ Cambi fissi ma aggiustabili rispetto al dollaro, convertibile in oro
    • Cambi completamente flessibili
    • Una moneta unica mondiale
    • Il gold standard puro senza dollaro

    Il sistema entrò in crisi con la sospensione della convertibilità del dollaro nel 1971.

    📚 Economia internazionale – Bretton Woods

  137. Il dumping consiste:
    • ✅ Nel vendere un prodotto all’estero a un prezzo inferiore a quello praticato sul mercato interno
    • Nel tassare le importazioni
    • Nel limitare le quantità importate
    • Nel svalutare la moneta

    Le misure antidumping sono consentite dalle regole OMC.

    📚 Economia internazionale – dumping

  138. Il contingentamento delle importazioni (quota) è:
    • ✅ Un limite quantitativo alle merci importabili
    • Un’imposta ad valorem
    • Un sussidio all’export
    • Un accordo di libero scambio

    È una barriera non tariffaria al commercio.

    📚 Economia internazionale – barriere al commercio

  139. Un’unione doganale si differenzia da un’area di libero scambio perché:
    • ✅ Prevede anche una tariffa doganale esterna comune
    • Prevede la moneta unica
    • Non elimina i dazi interni
    • Riguarda solo i servizi

    L’UE è un’unione doganale con tariffa doganale comune.

    📚 Economia internazionale – integrazione economica

  140. L’obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali, secondo il TFUE, è:
    • ✅ Il mantenimento della stabilità dei prezzi
    • La piena occupazione
    • La stabilità del cambio con il dollaro
    • Il pareggio dei bilanci pubblici

    L’art. 127 TFUE indica come obiettivo principale la stabilità dei prezzi; fatto salvo questo, il SEBC sostiene le politiche economiche generali dell’Unione.

    📚 TFUE, art. 127, par. 1

  141. Nella strategia di politica monetaria adottata nel 2021, la BCE persegue un obiettivo di inflazione:
    • ✅ Del 2% nel medio termine, simmetrico
    • Inferiore ma prossimo al 2% asimmetrico
    • Dello 0%
    • Del 3% annuo

    Dal 2021 l’obiettivo è un’inflazione al 2% nel medio termine, con deviazioni negative e positive considerate ugualmente indesiderabili.

    📚 BCE – strategia di politica monetaria 2021

  142. L’Eurosistema è composto da:
    • ✅ La BCE e le banche centrali nazionali degli Stati che hanno adottato l’euro
    • La BCE e le banche centrali di tutti gli Stati UE
    • La Commissione europea e l’Eurogruppo
    • La BCE e la Banca europea per gli investimenti

    Il SEBC comprende invece la BCE e le banche centrali di tutti gli Stati membri.

    📚 TFUE, art. 282, par. 1

  143. La Banca centrale europea ha sede a:
    • ✅ Francoforte sul Meno
    • Bruxelles
    • Lussemburgo
    • Strasburgo

    La sede è stata fissata dagli Stati membri a Francoforte.

    📚 Protocollo n. 6 sulle sedi delle istituzioni

  144. I membri del Comitato esecutivo della BCE restano in carica:
    • ✅ Otto anni, con mandato non rinnovabile
    • Cinque anni rinnovabili
    • Sei anni rinnovabili una volta
    • A tempo indeterminato

    Presidente, vicepresidente e quattro altri membri sono nominati dal Consiglio europeo per otto anni non rinnovabili.

    📚 TFUE, art. 283, par. 2

  145. Il divieto di finanziamento monetario (scoperti di conto o acquisto diretto di titoli pubblici dagli Stati da parte della BCE) è previsto dall’art.:
    • ✅ 123 TFUE
    • 126 TFUE
    • 101 TFUE
    • 50 TUE

    L’art. 123 vieta le concessioni di credito e l’acquisto diretto di titoli del debito pubblico.

    📚 TFUE, art. 123

  146. La clausola di “no bail-out” (l’Unione e gli Stati non rispondono degli impegni di altri Stati) è contenuta nell’art.:
    • ✅ 125 TFUE
    • 123 TFUE
    • 127 TFUE
    • 136 TFUE

    L’art. 125 TFUE esclude che l’Unione o gli Stati si facciano carico dei debiti di altri Stati membri.

    📚 TFUE, art. 125

  147. I valori di riferimento per la procedura per i disavanzi eccessivi sono:
    • ✅ 3% del PIL per il disavanzo e 60% del PIL per il debito
    • 1% e 50%
    • 5% e 100%
    • 0,5% e 60%

    Sono fissati dal Protocollo n. 12 allegato ai Trattati.

    📚 Protocollo n. 12 sulla procedura per i disavanzi eccessivi, art. 1

  148. La BCE e la Banca d’Italia nell’esercizio dei loro poteri sono:
    • ✅ Indipendenti: non possono sollecitare né accettare istruzioni da istituzioni o governi
    • Sottoposte alle direttive del Governo
    • Dipendenti dal Parlamento europeo
    • Controllate dalla Commissione europea

    L’indipendenza delle banche centrali è sancita dall’art. 130 TFUE.

    📚 TFUE, art. 130

  149. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali della BCE è:
    • ✅ Il tasso al quale le banche ottengono liquidità dalla banca centrale settimanalmente
    • Il tasso sui mutui alle famiglie
    • Il tasso dei titoli di Stato
    • Il tasso di inflazione

    Accanto ad esso vi sono il tasso sui depositi presso la banca centrale e il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale.

    📚 BCE – tassi di interesse di riferimento

  150. Il tasso sui depositi presso la banca centrale rappresenta:
    • ✅ La remunerazione delle disponibilità in eccesso che le banche depositano overnight presso l’Eurosistema
    • Il tasso massimo dei mutui
    • Il tasso di sconto cambiario
    • Il rendimento del BTP

    È diventato il tasso guida principale in una fase di abbondante liquidità.

    📚 BCE – strumenti di politica monetaria

  151. Il “quantitative easing” consiste:
    • ✅ Nell’acquisto su larga scala di titoli da parte della banca centrale per immettere liquidità e ridurre i rendimenti a lungo termine
    • Nell’aumento dei tassi ufficiali
    • Nella riduzione della spesa pubblica
    • Nella vendita di riserve auree

    È una misura non convenzionale usata quando i tassi sono vicini allo zero.

    📚 Macroeconomia – politica monetaria non convenzionale

  152. Una politica monetaria restrittiva tende a:
    • ✅ Aumentare i tassi di interesse e frenare la domanda e l’inflazione
    • Ridurre i tassi e stimolare la domanda
    • Aumentare la spesa pubblica
    • Svalutare la moneta

    Si usa quando l’inflazione supera l’obiettivo.

    📚 Macroeconomia – politica monetaria

  153. Il coefficiente di riserva obbligatoria applicato dall’Eurosistema è attualmente pari a:
    • ✅ 1%
    • 2%
    • 10%
    • 0%

    Dal gennaio 2012 il coefficiente è pari all’1%.

    📚 BCE – riserva obbligatoria

  154. Il Meccanismo di vigilanza unico (MVU/SSM), operativo dal novembre 2014, attribuisce alla BCE:
    • ✅ La vigilanza diretta sulle banche significative dell’area dell’euro
    • La riscossione delle imposte europee
    • Il controllo dei bilanci pubblici
    • La gestione dei fondi strutturali

    Le banche meno significative restano vigilate dalle autorità nazionali (in Italia la Banca d’Italia) sotto la supervisione della BCE.

    📚 Reg. (UE) 1024/2013

  155. L’euro è stato introdotto come moneta scritturale il:
    • ✅ 1° gennaio 1999
    • 1° gennaio 2002
    • 1° novembre 1993
    • 1° luglio 1990

    Banconote e monete in euro sono entrate in circolazione il 1° gennaio 2002.

    📚 Unione economica e monetaria

  156. I criteri di convergenza (criteri di Maastricht) per l’adozione dell’euro riguardano:
    • ✅ Stabilità dei prezzi, finanze pubbliche, tasso di cambio e tassi di interesse a lungo termine
    • Popolazione, territorio e PIL
    • Occupazione e salari minimi
    • Esportazioni e turismo

    Sono previsti dall’art. 140 TFUE e dal Protocollo n. 13.

    📚 TFUE, art. 140; Protocollo n. 13

  157. Il Meccanismo europeo di stabilità (MES) è:
    • ✅ Un’organizzazione intergovernativa che fornisce assistenza finanziaria condizionata agli Stati dell’area euro
    • Un organo della BCE
    • Un fondo strutturale per le regioni
    • Un’agenzia di rating europea

    È stato istituito con un trattato tra gli Stati dell’area euro, sulla base dell’art. 136, par. 3, TFUE.

    📚 Trattato MES; TFUE, art. 136

  158. L’art. 81 della Costituzione, come riformato dalla L. cost. 1/2012, stabilisce che lo Stato assicura:
    • ✅ L’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e favorevoli del ciclo
    • Il pareggio assoluto in ogni esercizio senza eccezioni
    • Un avanzo minimo del 3%
    • L’assenza di debito pubblico

    Il principio è quello dell’equilibrio di bilancio, corretto per il ciclo.

    📚 Cost., art. 81, c. 1

  159. Secondo l’art. 81 Cost., il ricorso all’indebitamento è consentito:
    • ✅ Solo per considerare gli effetti del ciclo e, previa autorizzazione delle Camere a maggioranza assoluta, al verificarsi di eventi eccezionali
    • Sempre, con legge ordinaria
    • Solo per le spese di investimento senza autorizzazione
    • Mai

    Gli scostamenti per eventi eccezionali richiedono il voto a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera.

    📚 Cost., art. 81, c. 2

  160. La legge che disciplina il contenuto della legge di bilancio e le norme per assicurare l’equilibrio, ai sensi dell’art. 81, c. 6, Cost., è approvata:
    • ✅ A maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera
    • A maggioranza semplice
    • Con referendum
    • Con decreto-legge

    È la L. 243/2012, legge “rinforzata”.

    📚 Cost., art. 81, c. 6; L. 243/2012

  161. L’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) è:
    • ✅ Un organismo indipendente presso le Camere che analizza e verifica le previsioni di finanza pubblica
    • Un ufficio del Ministero dell’economia
    • Una sezione della Corte dei conti
    • Un dipartimento della Banca d’Italia

    Istituito dalla L. 243/2012 in attuazione della L. cost. 1/2012.

    📚 L. 243/2012, art. 16

  162. Ai sensi dell’art. 53 Cost., tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche:
    • ✅ In ragione della loro capacità contributiva
    • In parti uguali
    • In base ai servizi ricevuti
    • Solo se cittadini italiani

    Il sistema tributario è inoltre informato a criteri di progressività.

    📚 Cost., art. 53

  163. L’art. 23 Cost. stabilisce che nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta:
    • ✅ Se non in base alla legge
    • Senza il consenso del contribuente
    • Senza un referendum
    • Dalle Regioni

    È la riserva di legge (relativa) in materia di prestazioni imposte, fondamento del principio di legalità tributaria.

    📚 Cost., art. 23

  164. Il disavanzo (deficit) pubblico è:
    • ✅ L’eccedenza delle spese sulle entrate delle amministrazioni pubbliche in un anno
    • Lo stock complessivo dei debiti dello Stato
    • La differenza tra import ed export
    • Il calo del PIL

    Il debito è uno stock; il deficit è un flusso che lo alimenta.

    📚 Finanza pubblica – deficit e debito

  165. Il saldo primario del bilancio pubblico è:
    • ✅ Il saldo tra entrate e spese al netto della spesa per interessi
    • Il saldo comprensivo degli interessi
    • Il debito diviso il PIL
    • Il saldo della bilancia commerciale

    Un avanzo primario aiuta a stabilizzare o ridurre il rapporto debito/PIL.

    📚 Finanza pubblica – saldo primario

  166. Il saldo strutturale di bilancio è:
    • ✅ Il saldo corretto per gli effetti del ciclo economico e al netto delle misure una tantum
    • Il saldo nominale complessivo
    • Il saldo della sola spesa in conto capitale
    • Il saldo di cassa

    Misura l’orientamento “di fondo” della politica di bilancio.

    📚 Finanza pubblica – saldo strutturale

  167. Il rapporto debito/PIL tende a ridursi, a parità di saldo primario nullo, quando:
    • ✅ Il tasso di crescita nominale del PIL è superiore al costo medio del debito
    • Il costo del debito supera la crescita
    • Il PIL diminuisce
    • Aumenta la spesa per interessi

    È la dinamica “r – g”: con g > r il rapporto diminuisce anche senza avanzi primari.

    📚 Finanza pubblica – sostenibilità del debito

  168. Secondo la L. 196/2009, il disegno di legge di bilancio è presentato alle Camere entro:
    • ✅ Il 20 ottobre di ogni anno
    • Il 31 dicembre
    • Il 30 giugno
    • Il 15 settembre

    Il disegno di legge di bilancio è presentato entro il 20 ottobre.

    📚 L. 196/2009, art. 21

  169. L’esercizio finanziario dello Stato:
    • ✅ Coincide con l’anno solare
    • Va dal 1° luglio al 30 giugno
    • Dura due anni
    • È fissato ogni anno dal Governo

    L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre.

    📚 L. 196/2009

  170. La legge di Wagner sostiene che:
    • ✅ La spesa pubblica tende a crescere più che proporzionalmente al reddito con lo sviluppo economico
    • Le imposte riducono sempre il PIL
    • Il debito pubblico è sempre sostenibile
    • La spesa pubblica è costante nel tempo

    È nota come “legge dell’espansione crescente dell’attività pubblica”.

    📚 Scienza delle finanze – legge di Wagner

  171. L’imposta si distingue dalla tassa perché:
    • ✅ È dovuta senza una controprestazione specifica, in base alla capacità contributiva
    • È dovuta per un servizio richiesto dal contribuente
    • È versata solo dalle imprese
    • È sempre facoltativa

    La tassa è legata alla richiesta di un servizio pubblico divisibile (es. tassa di concessione).

    📚 Scienza delle finanze – tributi

  172. Un’imposta si dice progressiva quando:
    • ✅ L’aliquota media cresce all’aumentare della base imponibile
    • L’aliquota è costante
    • L’aliquota media diminuisce col reddito
    • È fissa in somma

    In Italia l’IRPEF è un’imposta progressiva per scaglioni.

    📚 Scienza delle finanze – progressività

  173. Un’imposta proporzionale prevede:
    • ✅ Un’aliquota costante qualunque sia la base imponibile
    • Un’aliquota crescente
    • Un’aliquota decrescente
    • Un importo fisso per tutti

    Esempio: l’IRES ha aliquota proporzionale.

    📚 Scienza delle finanze – proporzionalità

  174. Un’imposta regressiva è quella in cui:
    • ✅ L’aliquota media diminuisce all’aumentare della base imponibile
    • L’aliquota media aumenta col reddito
    • L’aliquota è costante
    • Il gettito è sempre nullo

    Le imposte sui consumi possono risultare regressive rispetto al reddito, perché i redditi bassi consumano una quota maggiore.

    📚 Scienza delle finanze – regressività

  175. L’aliquota marginale è:
    • ✅ L’aliquota applicata all’ultima unità di reddito (all’euro aggiuntivo)
    • Il rapporto tra imposta totale e reddito
    • L’aliquota minima di legge
    • L’aliquota sul reddito esente

    L’aliquota media è invece il rapporto tra imposta totale e base imponibile.

    📚 Scienza delle finanze – aliquote

  176. La progressività per scaglioni si distingue da quella per classi perché:
    • ✅ Ogni aliquota si applica solo alla parte di reddito compresa nel relativo scaglione
    • Si applica un’unica aliquota a tutto il reddito della classe
    • Non vi sono aliquote
    • Si applica solo alle imprese

    Con gli scaglioni si evitano i “salti” d’imposta tipici della progressività per classi.

    📚 Scienza delle finanze – progressività per scaglioni

  177. Le imposte dirette colpiscono:
    • ✅ Manifestazioni immediate della capacità contributiva, come reddito e patrimonio
    • Il consumo e gli scambi
    • Solo le importazioni
    • Esclusivamente le imprese

    Le imposte indirette colpiscono manifestazioni mediate, come consumi e trasferimenti.

    📚 Scienza delle finanze – imposte dirette e indirette

  178. L’IVA è un’imposta:
    • ✅ Indiretta, plurifase, sul valore aggiunto, che grava economicamente sul consumatore finale
    • Diretta sul reddito delle persone fisiche
    • Sul patrimonio immobiliare
    • Monofase alla produzione

    Grazie alla detrazione dell’imposta a monte, l’IVA è neutrale per gli operatori economici.

    📚 Scienza delle finanze – IVA

  179. L’imposta in somma fissa (lump-sum) è considerata in teoria:
    • ✅ Non distorsiva, perché non modifica i prezzi relativi
    • La più equa
    • La più progressiva
    • Incostituzionale per definizione

    Non dipende dai comportamenti del contribuente, ma è poco equa; in Italia contrasterebbe con la capacità contributiva.

    📚 Scienza delle finanze – efficienza delle imposte

  180. L’equità orizzontale del sistema tributario richiede che:
    • ✅ Soggetti con uguale capacità contributiva paghino la stessa imposta
    • I più ricchi paghino di più in proporzione
    • Tutti paghino la stessa somma
    • Le imprese paghino più delle famiglie

    L’equità verticale riguarda invece il trattamento di soggetti con capacità diversa.

    📚 Scienza delle finanze – equità

  181. Il “drenaggio fiscale” (fiscal drag) si verifica quando:
    • ✅ L’inflazione fa salire i redditi nominali in scaglioni con aliquote più alte, aumentando il prelievo reale
    • Lo Stato riduce le aliquote
    • Il contribuente evade
    • Si abolisce un’imposta

    In un’imposta progressiva non indicizzata l’inflazione aumenta la pressione fiscale reale.

    📚 Scienza delle finanze – fiscal drag

  182. La traslazione dell’imposta è:
    • ✅ Il trasferimento dell’onere economico dell’imposta dal contribuente di diritto ad altri soggetti
    • Il trasferimento del domicilio fiscale
    • Il rinvio del pagamento
    • La compensazione tra crediti e debiti

    Avviene ad esempio con aumenti dei prezzi di vendita (traslazione in avanti).

    📚 Scienza delle finanze – traslazione

  183. L’evasione fiscale si distingue dall’elusione perché:
    • ✅ L’evasione viola direttamente norme tributarie, l’elusione aggira lo scopo delle norme con operazioni formalmente lecite
    • Sono sinonimi
    • L’elusione è sempre un reato
    • L’evasione è consentita sotto soglia

    L’elusione, in Italia, è disciplinata come abuso del diritto (art. 10-bis L. 212/2000).

    📚 L. 212/2000, art. 10-bis

  184. La pressione fiscale è il rapporto tra:
    • ✅ Entrate fiscali e contributive e PIL
    • Imposte dirette e indirette
    • Debito pubblico e PIL
    • Spesa pubblica ed entrate

    Comprende imposte dirette, indirette, in conto capitale e contributi sociali.

    📚 Finanza pubblica – pressione fiscale

  185. Il principio del beneficio nella ripartizione del carico fiscale prevede che:
    • ✅ Ciascuno paghi in proporzione ai benefici ricevuti dai servizi pubblici
    • Ciascuno paghi in base al reddito
    • Paghino solo le imprese
    • Paghi chi ha più figli

    È alternativo al principio della capacità contributiva, accolto dall’art. 53 Cost.

    📚 Scienza delle finanze – principi di riparto

  186. Il “cuneo fiscale” sul lavoro è:
    • ✅ La differenza tra costo del lavoro per il datore e retribuzione netta del lavoratore
    • L’aliquota IVA sui servizi
    • Il deficit di bilancio
    • L’imposta sulle imprese

    Comprende imposte sul reddito e contributi sociali a carico di lavoratore e datore.

    📚 Scienza delle finanze – cuneo fiscale

  187. Il federalismo fiscale, ai sensi dell’art. 119 Cost., riconosce a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni:
    • ✅ Autonomia finanziaria di entrata e di spesa
    • Il potere di battere moneta
    • La competenza esclusiva sui tributi statali
    • Il potere di stipulare prestiti per le spese correnti

    Possono indebitarsi solo per finanziare spese di investimento.

    📚 Cost., art. 119

  188. Ai sensi dell’art. 119 Cost., gli enti territoriali possono ricorrere all’indebitamento:
    • ✅ Solo per finanziare spese di investimento, con piani di ammortamento e nel rispetto dell’equilibrio di bilancio
    • Per qualsiasi spesa
    • Mai
    • Solo per pagare stipendi

    È la cosiddetta “regola aurea” per le autonomie territoriali.

    📚 Cost., art. 119, c. 7

  189. Il fondo perequativo previsto dall’art. 119 Cost. è istituito:
    • ✅ Con legge dello Stato, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante
    • Dalle Regioni con legge regionale
    • Dall’Unione europea
    • Dai Comuni con regolamento

    Il fondo perequativo è istituito con legge dello Stato, senza vincoli di destinazione.

    📚 Cost., art. 119, c. 3

  190. Tra prezzo di un titolo obbligazionario a tasso fisso già emesso e tassi di interesse di mercato esiste una relazione:
    • ✅ Inversa: se i tassi salgono il prezzo scende
    • Diretta: se i tassi salgono il prezzo sale
    • Nessuna relazione
    • Diretta solo per i titoli di Stato

    Le cedole fisse diventano meno attraenti rispetto ai nuovi titoli, quindi il prezzo si riduce.

    📚 Economia finanziaria – obbligazioni

  191. Lo “spread” BTP-Bund indica:
    • ✅ Il differenziale di rendimento tra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi
    • La differenza tra inflazione italiana e tedesca
    • Il saldo commerciale tra Italia e Germania
    • Il tasso di cambio tra euro e marco

    È un indicatore del rischio percepito sul debito pubblico italiano.

    📚 Economia finanziaria – spread

  192. L’azione rappresenta:
    • ✅ Una quota del capitale di una società, che attribuisce diritti patrimoniali e amministrativi
    • Un prestito alla società con interesse fisso
    • Un titolo di Stato
    • Una polizza assicurativa

    L’obbligazione rappresenta invece un credito verso l’emittente.

    📚 Economia finanziaria – azioni e obbligazioni

  193. La funzione tipica delle banche di intermediazione creditizia consiste:
    • ✅ Nel raccogliere risparmio tra il pubblico ed esercitare il credito
    • Nell’emettere moneta legale
    • Nel riscuotere le imposte
    • Nel fissare i tassi ufficiali

    L’attività bancaria è definita dall’art. 10 del Testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993).

    📚 D.Lgs. 385/1993, art. 10

  194. Il rischio di credito per una banca è:
    • ✅ Il rischio che il debitore non rimborsi il prestito
    • Il rischio di variazione dei cambi
    • Il rischio di furto
    • Il rischio di aumento delle imposte

    È coperto con accantonamenti e con requisiti patrimoniali (accordi di Basilea).

    📚 Economia bancaria – rischio di credito

  195. La diversificazione di un portafoglio di investimenti serve principalmente a:
    • ✅ Ridurre il rischio specifico dei singoli titoli
    • Eliminare il rischio di mercato
    • Garantire un rendimento minimo
    • Evitare le imposte

    Il rischio sistematico (di mercato) non è eliminabile con la diversificazione.

    📚 Economia finanziaria – diversificazione

  196. Il valore attuale di una somma futura si ottiene:
    • ✅ Scontando la somma al tasso di interesse per il periodo considerato
    • Moltiplicandola per il tasso di inflazione
    • Sommandovi gli interessi
    • Dividendola per il PIL

    VA = M / (1 + i)^n.

    📚 Matematica finanziaria – attualizzazione

  197. Il VAN (valore attuale netto) di un investimento positivo indica che:
    • ✅ I flussi attualizzati superano il costo dell’investimento, che quindi crea valore
    • L’investimento è in perdita
    • Il tasso di rendimento è nullo
    • L’investimento è privo di rischio

    È il criterio base di valutazione degli investimenti, anche pubblici (analisi costi-benefici).

    📚 Economia – valutazione degli investimenti

  198. L’analisi costi-benefici dei progetti pubblici si distingue da quella finanziaria privata perché:
    • ✅ Considera costi e benefici sociali, anche non monetari ed esterni
    • Considera solo i ricavi di cassa
    • Ignora il fattore tempo
    • Non usa tassi di sconto

    Usa prezzi ombra e un tasso sociale di sconto.

    📚 Scienza delle finanze – analisi costi-benefici

  199. L’“ottimo” come criterio di efficienza allocativa prende il nome dall’economista italiano:
    • ✅ Vilfredo Pareto
    • Luigi Einaudi
    • Piero Sraffa
    • Francesco Ferrara

    Pareto insegnò a Losanna, succedendo a Walras.

    📚 Storia del pensiero economico – Pareto

  200. Thomas Malthus è noto soprattutto per la tesi secondo cui:
    • ✅ La popolazione tende a crescere più rapidamente dei mezzi di sussistenza
    • Il commercio estero arricchisce tutti
    • La moneta è neutrale
    • L’offerta crea la domanda

    Nel “Saggio sul principio di popolazione” (1798).

    📚 Storia del pensiero economico – Malthus

  201. Il marginalismo (rivoluzione marginalista, anni Settanta dell’Ottocento) è associato a:
    • ✅ Jevons, Menger e Walras
    • Smith, Ricardo e Mill
    • Keynes, Hicks e Hansen
    • Friedman, Lucas e Sargent

    Spostò l’attenzione sul valore basato sull’utilità marginale.

    📚 Storia del pensiero economico – marginalismo

  202. Il modello IS-LM fu formulato inizialmente da:
    • ✅ John Hicks (1937)
    • Adam Smith
    • Karl Marx
    • Alfred Marshall

    Hicks propose la sintesi delle idee di Keynes; il modello fu sviluppato poi da Hansen.

    📚 Storia del pensiero economico – Hicks

  203. Il “welfare state” (Stato sociale) indica:
    • ✅ Un sistema di intervento pubblico per garantire protezione sociale, sanità, istruzione e previdenza
    • Uno Stato senza imposte
    • Un regime di libero mercato senza interventi
    • Un sistema di cambi fissi

    In Gran Bretagna si fa risalire al Rapporto Beveridge (1942).

    📚 Scienza delle finanze – Stato sociale

  204. La spending review consiste:
    • ✅ Nell’analisi sistematica della spesa pubblica per migliorarne efficienza ed efficacia e individuare risparmi
    • Nell’aumento generalizzato delle imposte
    • Nella vendita di beni pubblici
    • Nel rinvio del bilancio

    È uno strumento di revisione della spesa utilizzato anche in Italia dalle amministrazioni centrali.

    📚 Finanza pubblica – revisione della spesa

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