Quiz Economia politica e scienza delle finanze – Micro, macro e finanza pubblica
Domanda, offerta ed elasticità, teoria del consumatore e dell’impresa, costi e forme di mercato, fallimenti del mercato ed esternalità; contabilità nazionale, PIL, moneta, inflazione e disoccupazione, modello IS-LM e politiche monetarie e fiscali; Banca centrale europea e Unione economica e monetaria; scienza delle finanze: beni pubblici, imposte e loro effetti, progressività, bilancio pubblico e regole fiscali. Per i concorsi da funzionario economico-finanziario, Agenzia delle Entrate, Banca d’Italia, RIPAM e ministeri.
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Secondo la legge della domanda, a parità di altre condizioni, se il prezzo di un bene aumenta la quantità domandata:
- ✅ Diminuisce
- Aumenta
- Resta invariata
- Diventa nulla
La curva di domanda è normalmente inclinata negativamente: al crescere del prezzo la quantità domandata si riduce.
📚 Microeconomia – legge della domanda
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Un aumento del reddito dei consumatori, per un bene normale, determina:
- ✅ Uno spostamento verso destra della curva di domanda
- Un movimento lungo la curva di domanda
- Uno spostamento verso sinistra della curva di offerta
- Nessun effetto sulla domanda
Per un bene normale la domanda cresce con il reddito: la curva si sposta verso destra.
📚 Microeconomia – determinanti della domanda
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Un bene si dice “inferiore” quando:
- ✅ La sua domanda diminuisce all’aumentare del reddito
- Il suo prezzo è basso
- È di qualità scadente per legge
- La sua domanda aumenta all’aumentare del prezzo
Per i beni inferiori l’elasticità della domanda al reddito è negativa.
📚 Microeconomia – beni normali e inferiori
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Due beni sono “sostituti” quando l’aumento del prezzo di uno:
- ✅ Fa aumentare la domanda dell’altro
- Fa diminuire la domanda dell’altro
- Non influisce sull’altro
- Fa diminuire l’offerta dell’altro
Per i beni sostituti l’elasticità incrociata è positiva (es. burro e margarina).
📚 Microeconomia – beni sostituti
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Due beni sono “complementari” quando l’aumento del prezzo di uno:
- ✅ Fa diminuire la domanda dell’altro
- Fa aumentare la domanda dell’altro
- Non ha effetti
- Fa aumentare il prezzo di entrambi
I beni complementari si consumano insieme (es. auto e carburante): l’elasticità incrociata è negativa.
📚 Microeconomia – beni complementari
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Il prezzo di equilibrio di mercato è quello al quale:
- ✅ La quantità domandata è uguale alla quantità offerta
- I profitti delle imprese sono massimi
- Il governo fissa il prezzo
- La domanda è perfettamente elastica
In equilibrio domanda e offerta si incontrano e non vi è eccesso di domanda né di offerta.
📚 Microeconomia – equilibrio di mercato
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Se il prezzo è superiore a quello di equilibrio si genera:
- ✅ Un eccesso di offerta
- Un eccesso di domanda
- L’equilibrio
- Una carenza del bene
A un prezzo troppo alto la quantità offerta supera quella domandata: si forma un’eccedenza.
📚 Microeconomia – disequilibrio
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Un prezzo massimo fissato dallo Stato al di sotto del prezzo di equilibrio provoca tipicamente:
- ✅ Un eccesso di domanda (scarsità)
- Un eccesso di offerta
- L’aumento della quantità scambiata
- Nessun effetto
Un tetto di prezzo vincolante riduce l’offerta e aumenta la domanda, generando razionamento.
📚 Microeconomia – controlli dei prezzi
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Un prezzo minimo fissato sopra l’equilibrio (es. salario minimo nel mercato del lavoro concorrenziale) tende a generare:
- ✅ Un eccesso di offerta
- Un eccesso di domanda
- Un aumento della quantità domandata
- Un prezzo di mercato più basso
Un prezzo minimo vincolante fa sì che l’offerta superi la domanda.
📚 Microeconomia – prezzi minimi
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L’elasticità della domanda al prezzo misura:
- ✅ La variazione percentuale della quantità domandata rispetto alla variazione percentuale del prezzo
- La variazione assoluta del prezzo
- Il rapporto tra reddito e prezzo
- La pendenza della curva di offerta
È il rapporto tra variazione percentuale della quantità e variazione percentuale del prezzo.
📚 Microeconomia – elasticità
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La domanda è “rigida” (anelastica) quando il valore assoluto dell’elasticità al prezzo è:
- ✅ Minore di 1
- Maggiore di 1
- Uguale a 1
- Infinito
Con elasticità inferiore a 1 la quantità reagisce meno che proporzionalmente al prezzo.
📚 Microeconomia – elasticità
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Se la domanda è anelastica, un aumento del prezzo fa sì che la spesa totale dei consumatori:
- ✅ Aumenti
- Diminuisca
- Resti invariata
- Si annulli
Con domanda anelastica la quantità cala meno che proporzionalmente, quindi la spesa (prezzo per quantità) aumenta.
📚 Microeconomia – elasticità e spesa totale
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Tipicamente hanno domanda più rigida i beni:
- ✅ Di prima necessità e senza buoni sostituti
- Di lusso con molti sostituti
- Superflui
- Venduti in mercati concorrenziali con molti sostituti
L’assenza di sostituti e la necessità del bene rendono la domanda poco sensibile al prezzo.
📚 Microeconomia – determinanti dell’elasticità
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Un bene di Giffen è un bene:
- ✅ Inferiore per il quale l’effetto reddito prevale sull’effetto sostituzione, con domanda crescente al crescere del prezzo
- Di lusso con domanda decrescente
- Pubblico non escludibile
- Con elasticità al reddito positiva e maggiore di 1
Nel bene di Giffen la curva di domanda è inclinata positivamente perché l’effetto reddito (negativo) domina.
📚 Microeconomia – bene di Giffen
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L’effetto Veblen descrive il caso in cui:
- ✅ La domanda di un bene di prestigio aumenta al crescere del prezzo
- La domanda cresce al calare del reddito
- L’offerta è perfettamente rigida
- I prezzi scendono per l’innovazione
Per i beni “di ostentazione” un prezzo alto aumenta l’attrattività del bene.
📚 Microeconomia – effetto Veblen
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Il surplus del consumatore è:
- ✅ La differenza tra quanto il consumatore sarebbe disposto a pagare e quanto effettivamente paga
- Il profitto dell’impresa
- Il reddito non speso
- L’imposta pagata sul consumo
Graficamente è l’area sotto la curva di domanda e sopra il prezzo.
📚 Microeconomia – surplus
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Il surplus del produttore è:
- ✅ La differenza tra il prezzo ricevuto e il prezzo minimo al quale il produttore sarebbe disposto a vendere
- Il fatturato totale
- Il costo fisso
- Il valore delle scorte
È l’area sopra la curva di offerta e sotto il prezzo.
📚 Microeconomia – surplus
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Un’imposta sulle vendite di un bene, in un mercato concorrenziale, causa generalmente:
- ✅ Una perdita secca di benessere (deadweight loss)
- Un aumento della quantità scambiata
- Un aumento del surplus totale
- Nessuna variazione del prezzo pagato
L’imposta crea un cuneo tra prezzo pagato e ricevuto e riduce gli scambi, generando una perdita secca.
📚 Scienza delle finanze – effetti delle imposte
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L’incidenza economica di un’imposta ricade maggiormente sulla parte del mercato:
- ✅ Con domanda o offerta più rigida
- Che versa materialmente l’imposta allo Stato
- Con domanda o offerta più elastica
- Indicata dalla legge, sempre
Chi ha meno possibilità di sottrarsi (curva più rigida) sopporta la quota maggiore dell’onere.
📚 Scienza delle finanze – incidenza
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L’utilità marginale è:
- ✅ L’incremento di utilità derivante dal consumo di un’unità aggiuntiva del bene
- L’utilità totale divisa per il prezzo
- L’utilità del primo bene consumato
- Il prezzo massimo del bene
È la variazione dell’utilità totale per un’unità in più consumata.
📚 Microeconomia – utilità
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La legge dell’utilità marginale decrescente afferma che:
- ✅ L’utilità aggiuntiva di ogni nuova unità consumata tende a diminuire
- L’utilità totale diminuisce sempre
- Il prezzo diminuisce con la quantità
- Il consumo cresce con il prezzo
Ogni unità successiva dà un’utilità addizionale minore della precedente.
📚 Microeconomia – utilità marginale decrescente
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Le curve di indifferenza rappresentano:
- ✅ Combinazioni di beni che danno al consumatore la stessa utilità
- Combinazioni con la stessa spesa
- Combinazioni di fattori con lo stesso costo
- La frontiera delle possibilità produttive
Lungo una curva di indifferenza il consumatore è indifferente tra i panieri.
📚 Microeconomia – curve di indifferenza
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Il saggio marginale di sostituzione (SMS) tra due beni è:
- ✅ La quantità di un bene a cui il consumatore rinuncia per un’unità in più dell’altro, a parità di utilità
- Il rapporto tra i redditi
- Il rapporto tra le quantità prodotte
- La pendenza del vincolo di bilancio sempre
È la pendenza (in valore assoluto) della curva di indifferenza.
📚 Microeconomia – SMS
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Il consumatore massimizza l’utilità, nel caso standard, nel punto in cui:
- ✅ La curva di indifferenza è tangente al vincolo di bilancio
- Il vincolo di bilancio incontra l’asse delle ascisse
- L’utilità marginale è zero per tutti i beni
- Spende tutto in un solo bene
Nel punto di tangenza SMS è uguale al rapporto tra i prezzi.
📚 Microeconomia – equilibrio del consumatore
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La pendenza del vincolo di bilancio è data:
- ✅ Dal rapporto tra i prezzi dei due beni
- Dal reddito
- Dal rapporto tra le utilità totali
- Dalla somma dei prezzi
La retta di bilancio ha pendenza pari a – Px/Py.
📚 Microeconomia – vincolo di bilancio
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Un aumento del reddito, con prezzi invariati, sposta il vincolo di bilancio:
- ✅ Parallelamente verso l’esterno
- Ruotandolo attorno all’intercetta
- Verso l’interno
- Non lo modifica
Con prezzi costanti la pendenza resta uguale e la retta trasla verso l’esterno.
📚 Microeconomia – vincolo di bilancio
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L’effetto sostituzione di una variazione di prezzo indica:
- ✅ La variazione della domanda dovuta al cambiamento dei prezzi relativi, a utilità costante
- La variazione dovuta alla variazione del potere d’acquisto
- La variazione del reddito nominale
- La variazione dell’offerta
Distinto dall’effetto reddito, che riflette la variazione del reddito reale.
📚 Microeconomia – effetto sostituzione e reddito
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La legge dei rendimenti marginali decrescenti afferma che, aumentando un solo fattore produttivo e tenendo fissi gli altri:
- ✅ Oltre un certo punto il prodotto marginale di quel fattore diminuisce
- Il prodotto totale diminuisce subito
- Il costo medio è sempre costante
- Il prodotto marginale cresce all’infinito
È una proprietà di breve periodo legata alla presenza di fattori fissi.
📚 Microeconomia – produzione
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I costi fissi sono quelli che:
- ✅ Non variano al variare della quantità prodotta nel breve periodo
- Variano proporzionalmente alla produzione
- Si sostengono solo se si produce
- Sono sempre nulli
Esempi: affitto, canoni, ammortamenti; si sostengono anche a produzione nulla.
📚 Microeconomia – costi
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Il costo marginale è:
- ✅ L’aumento del costo totale per produrre un’unità aggiuntiva
- Il costo totale diviso la quantità
- Il costo fisso unitario
- Il costo della prima unità
È la derivata del costo totale rispetto alla quantità.
📚 Microeconomia – costo marginale
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La curva del costo marginale interseca la curva del costo medio:
- ✅ Nel punto di minimo del costo medio
- Nel punto di massimo del costo medio
- Mai
- Sempre sull’asse delle ordinate
Quando il costo marginale è inferiore al medio, il medio scende; quando lo supera, il medio sale.
📚 Microeconomia – costi
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Si hanno economie di scala quando:
- ✅ Il costo medio di lungo periodo diminuisce all’aumentare della produzione
- Il costo totale diminuisce all’aumentare della produzione
- I prezzi dei fattori aumentano
- Il prodotto marginale è negativo
Con rendimenti di scala crescenti la produzione aumenta più che proporzionalmente ai fattori.
📚 Microeconomia – economie di scala
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Il costo opportunità di una scelta è:
- ✅ Il valore della migliore alternativa a cui si rinuncia
- Il prezzo pagato in denaro
- Il costo contabile
- La somma di tutte le alternative
È il concetto economico di costo: ciò che si sacrifica scegliendo un’opzione.
📚 Microeconomia – costo opportunità
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La frontiera delle possibilità produttive rappresenta:
- ✅ Le combinazioni massime di due beni producibili con risorse e tecnologia date
- Le combinazioni preferite dai consumatori
- Il livello dei prezzi
- Il commercio estero di un Paese
I punti sulla frontiera sono efficienti; quelli all’interno indicano risorse inutilizzate.
📚 Microeconomia – frontiera delle possibilità produttive
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Il profitto economico differisce da quello contabile perché:
- ✅ Include anche i costi opportunità impliciti dei fattori
- Esclude i ricavi
- Non considera i costi variabili
- È sempre maggiore
Il profitto economico sottrae ai ricavi anche i costi impliciti (es. rendimento del capitale proprio).
📚 Microeconomia – profitto
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Un’impresa massimizza il profitto producendo la quantità per cui:
- ✅ Il ricavo marginale è uguale al costo marginale
- Il ricavo totale è massimo
- Il costo medio è minimo
- Il prezzo è uguale al costo fisso
La condizione RMg = CMg vale per tutte le forme di mercato.
📚 Microeconomia – massimizzazione del profitto
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Nel breve periodo un’impresa in concorrenza perfetta conviene che continui a produrre finché il prezzo copre almeno:
- ✅ Il costo medio variabile
- Il costo medio totale
- Il costo fisso totale
- Il costo marginale massimo
Sotto il minimo del costo medio variabile conviene chiudere (punto di chiusura).
📚 Microeconomia – punto di chiusura
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In concorrenza perfetta le singole imprese sono:
- ✅ Price taker, cioè accettano il prezzo di mercato
- Price maker
- In grado di fissare il prezzo liberamente
- Una sola impresa
Molte imprese piccole, prodotto omogeneo, libertà di entrata: nessuna può influenzare il prezzo.
📚 Microeconomia – concorrenza perfetta
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Nel lungo periodo, in concorrenza perfetta, le imprese realizzano:
- ✅ Profitti economici nulli
- Profitti economici sempre positivi
- Perdite permanenti
- Extraprofitti di monopolio
La libera entrata e uscita annulla i profitti extra: prezzo uguale al minimo del costo medio.
📚 Microeconomia – equilibrio di lungo periodo
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In concorrenza perfetta la curva di domanda per la singola impresa è:
- ✅ Orizzontale (perfettamente elastica) al prezzo di mercato
- Verticale
- Inclinata negativamente come quella di mercato
- Inclinata positivamente
L’impresa può vendere qualsiasi quantità al prezzo di mercato.
📚 Microeconomia – concorrenza perfetta
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Il monopolista, rispetto a un mercato concorrenziale, tende a:
- ✅ Produrre una quantità minore a un prezzo più alto
- Produrre di più a prezzo più basso
- Produrre la stessa quantità
- Vendere al costo marginale
Il monopolista fissa la quantità dove RMg = CMg, con prezzo superiore al costo marginale.
📚 Microeconomia – monopolio
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Il monopolio naturale si verifica quando:
- ✅ Un’unica impresa può servire il mercato a costi medi inferiori rispetto a più imprese
- Lo Stato vieta la concorrenza
- Un’impresa possiede un brevetto
- Il prodotto è un bene di lusso
Tipico di settori con elevati costi fissi e economie di scala (reti idriche, ferroviarie).
📚 Microeconomia – monopolio naturale
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La discriminazione di prezzo consiste:
- ✅ Nel vendere lo stesso bene a prezzi diversi a consumatori diversi, non per differenze di costo
- Nel rifiutare la vendita
- Nel vendere sotto costo
- Nel fissare un prezzo unico per legge
Permette al venditore con potere di mercato di appropriarsi di parte del surplus del consumatore.
📚 Microeconomia – discriminazione di prezzo
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L’oligopolio è una forma di mercato caratterizzata da:
- ✅ Poche imprese interdipendenti nelle loro scelte
- Moltissime imprese piccole
- Un solo acquirente
- Un solo venditore
Ciascuna impresa tiene conto delle reazioni delle rivali (es. modelli di Cournot e Bertrand).
📚 Microeconomia – oligopolio
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Il monopsonio è il mercato in cui vi è:
- ✅ Un solo acquirente
- Un solo venditore
- Due venditori
- Molti acquirenti e molti venditori
Nel monopsonio l’unico compratore ha potere di mercato (es. unico datore di lavoro in un’area).
📚 Microeconomia – monopsonio
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La concorrenza monopolistica è caratterizzata da:
- ✅ Molte imprese che vendono prodotti differenziati
- Un solo venditore
- Prodotto omogeneo e price taker
- Barriere legali all’entrata
Ogni impresa ha un piccolo potere di mercato grazie alla differenziazione (marchio, qualità).
📚 Microeconomia – concorrenza monopolistica
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L’equilibrio di Nash, in teoria dei giochi, è una situazione in cui:
- ✅ Nessun giocatore ha convenienza a cambiare strategia date le strategie degli altri
- Tutti ottengono il massimo payoff possibile
- I giocatori cooperano sempre
- Un giocatore vince tutto
Il “dilemma del prigioniero” mostra che l’equilibrio di Nash può non essere ottimale per tutti.
📚 Microeconomia – teoria dei giochi
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Il cartello è:
- ✅ Un accordo tra imprese per coordinare prezzi o quantità
- Un’impresa pubblica
- Una forma di concorrenza perfetta
- Un tipo di imposta
I cartelli restrittivi sono vietati dall’art. 101 TFUE e dalla L. 287/1990.
📚 Microeconomia – collusione
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Un bene pubblico puro è caratterizzato da:
- ✅ Non rivalità e non escludibilità nel consumo
- Rivalità ed escludibilità
- Proprietà dello Stato
- Prezzo regolato per legge
Il consumo di uno non riduce quello degli altri e non si può escludere chi non paga (es. difesa nazionale).
📚 Scienza delle finanze – beni pubblici
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Il problema del “free rider” (battitore libero) riguarda soprattutto:
- ✅ I beni pubblici, per i quali si può beneficiare senza pagare
- I beni privati di lusso
- I mercati in concorrenza perfetta
- I beni inferiori
La non escludibilità incentiva a non rivelare le preferenze e a non contribuire.
📚 Scienza delle finanze – free rider
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Un’esternalità negativa si ha quando:
- ✅ L’attività di un soggetto impone costi a terzi non compensati dal mercato
- Il prezzo di un bene scende
- Lo Stato impone un’imposta
- Un’impresa fallisce
Esempio tipico è l’inquinamento: il costo sociale supera quello privato.
📚 Microeconomia – esternalità
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In presenza di un’esternalità negativa, il mercato senza intervento tende a produrre:
- ✅ Una quantità superiore a quella socialmente ottimale
- Una quantità inferiore all’ottimo
- Esattamente l’ottimo sociale
- Nulla
Il produttore non considera il costo esterno e quindi produce troppo.
📚 Microeconomia – esternalità
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L’imposta pigouviana è:
- ✅ Un’imposta pari al costo marginale esterno, che corregge un’esternalità negativa
- Un’imposta sul reddito progressiva
- Un dazio doganale
- Un’imposta sul patrimonio
Prende nome da A.C. Pigou e “internalizza” l’esternalità.
📚 Scienza delle finanze – imposta pigouviana
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Secondo il teorema di Coase, in assenza di costi di transazione e con diritti di proprietà ben definiti:
- ✅ Le parti possono negoziare una soluzione efficiente dell’esternalità
- L’intervento dello Stato è sempre necessario
- L’esternalità non può essere corretta
- Il risultato dipende solo dalla tassazione
La contrattazione privata porta all’efficienza indipendentemente dall’assegnazione iniziale dei diritti.
📚 Microeconomia – teorema di Coase
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L’asimmetria informativa tra venditore e compratore di auto usate (“mercato dei bidoni”) può portare a:
- ✅ Selezione avversa
- Azzardo morale
- Economie di scala
- Concorrenza perfetta
Studiata da Akerlof: i beni di buona qualità escono dal mercato.
📚 Microeconomia – selezione avversa
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L’azzardo morale (moral hazard) si verifica quando:
- ✅ Un soggetto assicurato modifica il proprio comportamento assumendo più rischi
- Il venditore ha più informazioni prima del contratto
- Lo Stato fissa un prezzo massimo
- Il mercato è in equilibrio
È un’asimmetria informativa successiva alla conclusione del contratto (azione nascosta).
📚 Microeconomia – azzardo morale
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L’efficienza paretiana si ha quando:
- ✅ Non è possibile migliorare la posizione di qualcuno senza peggiorare quella di un altro
- Tutti hanno lo stesso reddito
- Il PIL è massimo
- Lo Stato redistribuisce il reddito
Un’allocazione Pareto-efficiente non implica equità distributiva.
📚 Microeconomia – ottimo paretiano
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Il primo teorema dell’economia del benessere afferma che:
- ✅ Un equilibrio di concorrenza perfetta è Pareto-efficiente
- Ogni monopolio è efficiente
- L’intervento pubblico è sempre efficiente
- L’equità coincide con l’efficienza
In assenza di fallimenti del mercato, la concorrenza perfetta conduce a un ottimo paretiano.
📚 Microeconomia – teoremi del benessere
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La “tragedia dei beni comuni” riguarda beni:
- ✅ Rivali ma non escludibili, soggetti a sovrasfruttamento
- Non rivali ed escludibili
- Privati e rivali
- Pubblici puri
Esempi: risorse ittiche, pascoli comuni.
📚 Microeconomia – risorse comuni
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I beni di club (es. pay-tv, autostrada non congestionata) sono:
- ✅ Escludibili ma non rivali
- Rivali e non escludibili
- Non escludibili e non rivali
- Rivali ed escludibili
Si può escludere chi non paga, ma il consumo di uno non riduce quello degli altri (fino a congestione).
📚 Scienza delle finanze – classificazione dei beni
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I beni meritori sono beni:
- ✅ Il cui consumo lo Stato ritiene di dover incentivare indipendentemente dalle preferenze individuali
- Esclusivamente di lusso
- Prodotti solo da privati
- Sempre gratuiti per legge
Esempi: istruzione obbligatoria, vaccinazioni.
📚 Scienza delle finanze – beni meritori
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L’indice di Gini misura:
- ✅ La disuguaglianza nella distribuzione del reddito
- Il tasso di inflazione
- La produttività del lavoro
- Il deficit pubblico
Va da 0 (perfetta uguaglianza) a 1 (massima disuguaglianza).
📚 Economia – distribuzione del reddito
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La curva di Lorenz rappresenta:
- ✅ La quota cumulata di reddito posseduta dalle quote cumulate di popolazione
- Il rapporto tra inflazione e disoccupazione
- La relazione tra aliquote e gettito
- L’andamento del PIL nel tempo
Più la curva si allontana dalla bisettrice, maggiore è la disuguaglianza.
📚 Economia – curva di Lorenz
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Il Prodotto interno lordo (PIL) è:
- ✅ Il valore di mercato dei beni e servizi finali prodotti in un Paese in un periodo
- Il valore di tutti i beni intermedi
- Il reddito dei soli cittadini residenti all’estero
- Il totale delle esportazioni
Si considerano solo i beni finali per evitare la doppia contabilizzazione.
📚 Macroeconomia – PIL
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Nel calcolo del PIL dal lato della spesa, la formula è:
- ✅ C + I + G + (X – M)
- C + S + T
- Y – T
- I – S
Consumi, investimenti, spesa pubblica ed esportazioni nette.
📚 Macroeconomia – PIL dal lato della spesa
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Il PIL reale si distingue da quello nominale perché:
- ✅ È calcolato a prezzi costanti di un anno base, depurato dall’inflazione
- Include l’economia sommersa
- Esclude la spesa pubblica
- È espresso in dollari
Il PIL nominale è a prezzi correnti; il reale misura la variazione delle quantità.
📚 Macroeconomia – PIL reale
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Il deflatore del PIL è:
- ✅ Il rapporto tra PIL nominale e PIL reale
- Il rapporto tra debito e PIL
- La differenza tra import ed export
- Il tasso di disoccupazione
È un indice del livello generale dei prezzi dei beni prodotti internamente.
📚 Macroeconomia – deflatore
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Il Prodotto nazionale lordo (PNL) differisce dal PIL perché:
- ✅ Considera i redditi dei fattori di proprietà dei residenti, ovunque prodotti
- Esclude i consumi
- Include solo il settore pubblico
- È al netto degli ammortamenti
PNL = PIL + redditi netti dall’estero (oggi si parla di Reddito nazionale lordo).
📚 Macroeconomia – PNL
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Il Prodotto interno netto si ottiene dal PIL sottraendo:
- ✅ Gli ammortamenti
- Le imposte indirette
- Le importazioni
- I consumi
Gli ammortamenti misurano il consumo di capitale fisso.
📚 Macroeconomia – prodotto netto
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Il valore aggiunto di un’impresa è:
- ✅ Il valore della produzione meno il valore dei beni intermedi acquistati
- Il profitto netto
- Il totale dei salari
- Il fatturato
La somma dei valori aggiunti di tutte le imprese coincide con il PIL ai prezzi base.
📚 Macroeconomia – valore aggiunto
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Quale delle seguenti voci NON entra nel PIL?
- ✅ L’acquisto di un’auto usata
- La produzione di un’auto nuova
- Un servizio di consulenza venduto
- La costruzione di una nuova casa
I beni usati sono già stati conteggiati nel PIL dell’anno di produzione.
📚 Macroeconomia – PIL
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I trasferimenti pubblici (es. pensioni) nel calcolo del PIL dal lato della spesa:
- ✅ Non sono inclusi nella spesa pubblica G
- Sono inclusi in G
- Sono inclusi negli investimenti
- Sono sottratti dai consumi
G comprende solo acquisti di beni e servizi; i trasferimenti non remunerano una produzione.
📚 Macroeconomia – spesa pubblica e PIL
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L’identità macroeconomica in un’economia chiusa senza Stato prevede, in equilibrio, che:
- ✅ Il risparmio sia uguale agli investimenti
- Il consumo sia uguale al reddito
- Le esportazioni siano uguali alle importazioni
- Il deficit sia nullo
Da Y = C + I e Y = C + S discende S = I.
📚 Macroeconomia – risparmio e investimento
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In Italia la contabilità nazionale è elaborata ufficialmente da:
- ✅ ISTAT
- Banca d’Italia
- Ragioneria generale dello Stato
- CNEL
L’ISTAT produce i conti nazionali secondo il sistema europeo SEC 2010.
📚 Statistica pubblica – conti nazionali
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Il sistema europeo dei conti nazionali e regionali attualmente in uso è denominato:
- ✅ SEC 2010
- SEC 95
- IAS 1
- SNA 1968
Il SEC 2010 è stato adottato con il Regolamento (UE) n. 549/2013.
📚 Reg. (UE) 549/2013 – SEC 2010
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Le funzioni tradizionali della moneta sono:
- ✅ Mezzo di scambio, unità di conto e riserva di valore
- Produzione, consumo e risparmio
- Imposta, tassa e contributo
- Investimento, rendita e profitto
La moneta supera i limiti del baratto e permette di misurare e conservare valore.
📚 Macroeconomia – moneta
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L’inflazione è:
- ✅ Un aumento generalizzato e persistente del livello dei prezzi
- L’aumento del prezzo di un solo bene
- La riduzione del PIL
- L’aumento della disoccupazione
Riduce il potere d’acquisto della moneta.
📚 Macroeconomia – inflazione
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La deflazione è:
- ✅ Una diminuzione generalizzata e persistente del livello dei prezzi
- Una diminuzione del tasso di inflazione rimanendo positivo
- Una riduzione della quantità di moneta
- Una svalutazione del cambio
La disinflazione è invece un rallentamento dell’inflazione che resta positiva.
📚 Macroeconomia – deflazione
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La stagflazione è una situazione caratterizzata da:
- ✅ Inflazione elevata accompagnata da stagnazione e disoccupazione
- Crescita elevata e prezzi stabili
- Deflazione e piena occupazione
- Avanzo di bilancio
Tipica degli shock petroliferi degli anni Settanta.
📚 Macroeconomia – stagflazione
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L’inflazione da domanda (demand-pull) si genera quando:
- ✅ La domanda aggregata cresce più dell’offerta
- Aumentano i costi delle materie prime
- Diminuisce la quantità di moneta
- Aumenta la produttività
L’inflazione da costi (cost-push) deriva invece dall’aumento dei costi di produzione.
📚 Macroeconomia – cause dell’inflazione
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La teoria quantitativa della moneta si esprime con l’equazione:
- ✅ M · V = P · Y
- Y = C + I + G
- S = I
- P = CMg
Moneta per velocità di circolazione uguale al livello dei prezzi per il prodotto reale.
📚 Macroeconomia – teoria quantitativa
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Secondo la teoria quantitativa, con velocità e prodotto costanti, un aumento della quantità di moneta provoca:
- ✅ Un aumento proporzionale dei prezzi
- Un aumento del prodotto reale
- Una diminuzione dei prezzi
- Nessun effetto
È il nucleo della posizione monetarista sull’inflazione nel lungo periodo.
📚 Macroeconomia – teoria quantitativa
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L’indice dei prezzi armonizzato per i Paesi UE (utilizzato dalla BCE) è:
- ✅ L’IPCA (HICP)
- Il FOI
- Il NIC
- Lo IAS
L’IPCA è armonizzato a livello europeo; NIC e FOI sono indici nazionali ISTAT.
📚 Statistica – indici dei prezzi
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L’indice FOI dell’ISTAT è usato principalmente per:
- ✅ L’adeguamento periodico di canoni di locazione e assegni
- La politica monetaria della BCE
- Il calcolo del PIL
- La misura del debito pubblico
Il FOI misura i prezzi per le famiglie di operai e impiegati ed è usato per rivalutazioni monetarie.
📚 Statistica – indici dei prezzi
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Il tasso di interesse reale è approssimativamente:
- ✅ Il tasso nominale meno il tasso di inflazione
- Il tasso nominale più l’inflazione
- Il tasso fissato dalla BCE
- Il rendimento dei titoli di Stato
È l’equazione di Fisher in forma approssimata.
📚 Macroeconomia – equazione di Fisher
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L’inflazione inattesa tende a favorire:
- ✅ I debitori a tasso fisso
- I creditori a tasso fisso
- I percettori di redditi fissi
- I risparmiatori in contanti
Il valore reale del debito si riduce a danno dei creditori.
📚 Macroeconomia – effetti redistributivi dell’inflazione
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Il moltiplicatore della moneta (monetario) dipende, tra l’altro:
- ✅ Dal coefficiente di riserva delle banche e dalla preferenza del pubblico per il contante
- Dal tasso di cambio
- Dall’aliquota IVA
- Dal saldo commerciale
Lega la base monetaria all’offerta di moneta complessiva.
📚 Macroeconomia – offerta di moneta
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La base monetaria è costituita da:
- ✅ Circolante e riserve delle banche presso la banca centrale
- Depositi a termine
- Titoli di Stato
- Riserve auree soltanto
È la moneta emessa dalla banca centrale (moneta ad alto potenziale).
📚 Macroeconomia – base monetaria
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Secondo Keynes, la domanda di moneta dipende da motivi:
- ✅ Transattivo, precauzionale e speculativo
- Fiscale, previdenziale e tributario
- Produttivo e distributivo
- Solo transattivo
Il motivo speculativo lega la domanda di moneta al tasso di interesse.
📚 Macroeconomia – preferenza per la liquidità
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La “trappola della liquidità” descrive una situazione in cui:
- ✅ Con tassi molto bassi la politica monetaria espansiva diventa inefficace
- L’inflazione è elevata
- La banca centrale non emette moneta
- I tassi sono molto alti
Il pubblico detiene qualsiasi moneta aggiuntiva senza effetti sui tassi e sulla domanda.
📚 Macroeconomia – trappola della liquidità
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Il tasso di disoccupazione è il rapporto tra:
- ✅ Persone in cerca di occupazione e forze di lavoro
- Disoccupati e popolazione totale
- Occupati e popolazione in età lavorativa
- Inattivi e occupati
Le forze di lavoro comprendono occupati e persone in cerca di occupazione.
📚 Statistica – mercato del lavoro
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Chi non ha un lavoro e non lo cerca attivamente è classificato come:
- ✅ Inattivo
- Disoccupato
- Occupato
- Sottoccupato
Gli inattivi non fanno parte delle forze di lavoro.
📚 Statistica – mercato del lavoro
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La disoccupazione frizionale è dovuta:
- ✅ Al tempo necessario per trovare un nuovo impiego adatto
- Alla recessione
- Al progresso tecnico che rende obsolete le competenze
- Alla stagionalità
È fisiologica anche in un’economia in piena occupazione.
📚 Macroeconomia – tipi di disoccupazione
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La disoccupazione strutturale deriva:
- ✅ Dalla mancata corrispondenza tra competenze richieste e offerte o da cambiamenti dell’economia
- Dalle oscillazioni del ciclo economico
- Dal passaggio tra un lavoro e l’altro
- Dalle ferie
Può persistere a lungo e richiede politiche attive del lavoro.
📚 Macroeconomia – tipi di disoccupazione
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La disoccupazione ciclica (o congiunturale) è legata:
- ✅ Alle fasi di recessione del ciclo economico
- Alle competenze dei lavoratori
- Al tempo di ricerca di lavoro
- Al salario minimo
Si riduce con la ripresa economica.
📚 Macroeconomia – tipi di disoccupazione
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La curva di Phillips, nella versione originaria, descrive una relazione:
- ✅ Inversa tra tasso di disoccupazione e variazione dei salari (o inflazione)
- Diretta tra inflazione e disoccupazione
- Tra tassi e investimenti
- Tra aliquote e gettito
Elaborata da A.W. Phillips (1958) sui dati del Regno Unito.
📚 Macroeconomia – curva di Phillips
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Secondo Friedman e Phelps, nel lungo periodo la curva di Phillips è:
- ✅ Verticale al tasso naturale di disoccupazione
- Orizzontale
- Inclinata positivamente
- Inclinata negativamente come nel breve
Con aspettative adattive non esiste trade-off stabile tra inflazione e disoccupazione.
📚 Macroeconomia – tasso naturale
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La legge di Okun mette in relazione:
- ✅ La variazione della disoccupazione con lo scostamento della crescita del PIL
- L’inflazione con la quantità di moneta
- Le aliquote con il gettito
- Il debito con il deficit
A una crescita superiore al potenziale corrisponde una riduzione della disoccupazione.
📚 Macroeconomia – legge di Okun
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La propensione marginale al consumo indica:
- ✅ La quota di un aumento di reddito che viene destinata al consumo
- Il consumo totale diviso il reddito
- Il risparmio totale
- La variazione dei prezzi al consumo
È compresa tra 0 e 1; il complemento a 1 è la propensione marginale al risparmio.
📚 Macroeconomia – funzione del consumo
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Se la propensione marginale al consumo è 0,8, il moltiplicatore keynesiano semplice della spesa è:
- ✅ 5
- 0,8
- 1,25
- 8
Il moltiplicatore è 1/(1 – c) = 1/0,2 = 5.
📚 Macroeconomia – moltiplicatore
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Il moltiplicatore keynesiano è tanto maggiore quanto:
- ✅ Maggiore è la propensione marginale al consumo
- Maggiore è la propensione marginale al risparmio
- Maggiore è l’aliquota fiscale
- Maggiore è la propensione all’importazione
Risparmio, imposte e importazioni sono “dispersioni” che riducono il moltiplicatore.
📚 Macroeconomia – moltiplicatore
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Il “paradosso del risparmio” (o della parsimonia) sostiene che:
- ✅ Un aumento generalizzato della propensione al risparmio può ridurre il reddito senza aumentare il risparmio complessivo
- Risparmiare di più aumenta sempre il PIL
- Il risparmio non dipende dal reddito
- Il risparmio è sempre uguale ai consumi
Nell’analisi keynesiana la minor domanda riduce il reddito e quindi il risparmio stesso.
📚 Macroeconomia – paradosso del risparmio
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Il teorema di Haavelmo (moltiplicatore del bilancio in pareggio) afferma che un aumento della spesa pubblica finanziato interamente con imposte in somma fissa:
- ✅ Aumenta il reddito di un ammontare pari all’aumento della spesa
- Lascia invariato il reddito
- Riduce il reddito
- Raddoppia il reddito
Nel modello semplice il moltiplicatore del bilancio in pareggio è pari a 1.
📚 Macroeconomia – teorema di Haavelmo
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Nel modello IS-LM, la curva IS rappresenta:
- ✅ Le combinazioni di reddito e tasso di interesse che equilibrano il mercato dei beni
- L’equilibrio del mercato della moneta
- L’equilibrio del mercato del lavoro
- La bilancia dei pagamenti
IS: investimenti uguali al risparmio; è inclinata negativamente.
📚 Macroeconomia – IS-LM
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Nel modello IS-LM, la curva LM rappresenta:
- ✅ Le combinazioni di reddito e tasso di interesse che equilibrano il mercato della moneta
- L’equilibrio del mercato dei beni
- La curva di offerta aggregata
- La frontiera produttiva
LM: domanda di moneta (Liquidity) uguale all’offerta (Money); inclinata positivamente.
📚 Macroeconomia – IS-LM
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Nel modello IS-LM, una politica fiscale espansiva sposta:
- ✅ La curva IS verso destra, aumentando reddito e tasso di interesse
- La curva LM verso destra
- La curva IS verso sinistra
- Entrambe le curve verso sinistra
L’aumento del tasso di interesse può ridurre in parte gli investimenti privati (spiazzamento).
📚 Macroeconomia – politica fiscale in IS-LM
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Nel modello IS-LM, una politica monetaria espansiva sposta:
- ✅ La curva LM verso destra, aumentando il reddito e riducendo il tasso di interesse
- La curva IS verso destra
- La curva LM verso sinistra
- La curva IS verso sinistra
Più moneta abbassa i tassi e stimola gli investimenti.
📚 Macroeconomia – politica monetaria in IS-LM
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L’effetto di spiazzamento (crowding out) indica:
- ✅ La riduzione degli investimenti privati causata dall’aumento dei tassi dovuto alla spesa pubblica
- L’aumento delle esportazioni
- La riduzione dei prezzi
- L’aumento del risparmio pubblico
È tanto maggiore quanto più gli investimenti sono sensibili al tasso di interesse.
📚 Macroeconomia – spiazzamento
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Gli stabilizzatori automatici sono:
- ✅ Meccanismi di bilancio che attenuano il ciclo senza decisioni discrezionali, come imposte progressive e sussidi di disoccupazione
- Decreti-legge anticrisi
- Operazioni della banca centrale
- Dazi doganali
In recessione il gettito cala e i sussidi crescono, sostenendo la domanda.
📚 Macroeconomia – stabilizzatori automatici
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Secondo la teoria dell’equivalenza ricardiana:
- ✅ Finanziare la spesa con debito o con imposte ha gli stessi effetti sulla domanda, perché i cittadini anticipano le imposte future
- Il debito pubblico non va mai rimborsato
- Le imposte aumentano sempre il PIL
- La moneta è neutrale solo nel breve periodo
Proposta da Barro sulla base di un’intuizione di Ricardo.
📚 Macroeconomia – equivalenza ricardiana
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La curva di Laffer descrive la relazione tra:
- ✅ Aliquota fiscale e gettito
- Inflazione e disoccupazione
- Reddito e consumi
- Tasso di cambio ed esportazioni
Oltre una certa aliquota il gettito può diminuire per i disincentivi all’attività economica.
📚 Scienza delle finanze – curva di Laffer
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La legge di Say afferma che:
- ✅ L’offerta crea la propria domanda
- La domanda crea la propria offerta
- La moneta è sempre neutrale
- Il risparmio è sempre dannoso
È un pilastro dell’economia classica criticato da Keynes.
📚 Storia del pensiero economico – legge di Say
-
L’opera principale di John Maynard Keynes (1936) è:
- ✅ Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta
- La ricchezza delle nazioni
- Il Capitale
- Principi di economia politica e dell’imposta
La “Teoria generale” fonda la macroeconomia moderna e il ruolo della domanda aggregata.
📚 Storia del pensiero economico – Keynes
-
“La ricchezza delle nazioni” (1776), in cui compare la metafora della “mano invisibile”, è opera di:
- ✅ Adam Smith
- David Ricardo
- Karl Marx
- Alfred Marshall
Adam Smith è considerato il fondatore dell’economia politica classica.
📚 Storia del pensiero economico – Smith
-
La teoria dei vantaggi comparati nel commercio internazionale è attribuita a:
- ✅ David Ricardo
- Adam Smith
- John Maynard Keynes
- Milton Friedman
Ricardo mostrò che il commercio conviene anche a chi non ha vantaggi assoluti.
📚 Storia del pensiero economico – Ricardo
-
Il monetarismo, la cui figura principale è Milton Friedman, sostiene in particolare che:
- ✅ L’inflazione è sempre e ovunque un fenomeno monetario
- La politica fiscale è lo strumento più efficace
- La moneta non conta
- La disoccupazione dipende solo dalla domanda
Proponeva una crescita costante dell’offerta di moneta.
📚 Storia del pensiero economico – monetarismo
-
La teoria delle aspettative razionali è associata soprattutto a:
- ✅ Robert Lucas e la nuova macroeconomia classica
- John Maynard Keynes
- Adam Smith
- Thomas Malthus
Gli agenti usano tutte le informazioni disponibili e non commettono errori sistematici.
📚 Storia del pensiero economico – aspettative razionali
-
La “distruzione creatrice” come motore dello sviluppo capitalistico è un concetto di:
- ✅ Joseph Schumpeter
- Vilfredo Pareto
- Piero Sraffa
- Léon Walras
L’imprenditore innovatore introduce nuove combinazioni che sostituiscono le vecchie.
📚 Storia del pensiero economico – Schumpeter
-
La teoria dell’equilibrio economico generale è associata in particolare a:
- ✅ Léon Walras
- John Stuart Mill
- Karl Marx
- John Kenneth Galbraith
Walras studiò l’equilibrio simultaneo di tutti i mercati.
📚 Storia del pensiero economico – Walras
-
Una recessione tecnica è definita convenzionalmente come:
- ✅ Due trimestri consecutivi di calo del PIL reale
- Un anno di inflazione negativa
- Un aumento della disoccupazione del 2%
- Un deficit superiore al 3%
È una convenzione statistica diffusa per individuare le fasi negative del ciclo.
📚 Macroeconomia – ciclo economico
-
Le fasi del ciclo economico sono, nell’ordine:
- ✅ Espansione, picco (boom), recessione, punto di minimo (ripresa)
- Inflazione, deflazione, stagflazione
- Crescita, svalutazione, rivalutazione
- Investimento, risparmio, consumo
Il ciclo è l’oscillazione dell’attività economica attorno al trend.
📚 Macroeconomia – ciclo economico
-
L’output gap è:
- ✅ La differenza tra PIL effettivo e PIL potenziale
- La differenza tra export e import
- La differenza tra entrate e spese pubbliche
- La differenza tra PIL nominale e reale
Un gap negativo indica capacità produttiva inutilizzata.
📚 Macroeconomia – output gap
-
Nel modello di crescita di Solow, nel lungo periodo la crescita del reddito pro capite dipende:
- ✅ Dal progresso tecnologico
- Solo dall’accumulazione di capitale
- Dalla spesa pubblica
- Dalla quantità di moneta
L’accumulazione di capitale incontra rendimenti decrescenti; la crescita sostenuta richiede progresso tecnico.
📚 Macroeconomia – modello di Solow
-
La produttività del lavoro misura:
- ✅ Il prodotto per ora lavorata o per occupato
- Il salario medio
- Il numero di occupati
- Il rapporto tra capitale e PIL
È una determinante chiave della crescita e dei salari reali.
📚 Macroeconomia – produttività
-
Il capitale umano è:
- ✅ L’insieme di conoscenze, competenze e salute che accrescono la produttività delle persone
- Il numero di abitanti
- Il capitale sociale di una S.p.A.
- Gli impianti di un’impresa
Si accresce con istruzione e formazione.
📚 Macroeconomia – capitale umano
-
La bilancia dei pagamenti registra:
- ✅ Tutte le transazioni economiche tra residenti e non residenti in un periodo
- Solo le esportazioni
- Il bilancio dello Stato
- Le riserve auree
Si articola in conto corrente, conto capitale e conto finanziario.
📚 Economia internazionale – bilancia dei pagamenti
-
La bilancia commerciale riguarda:
- ✅ Le esportazioni e importazioni di merci (e, in senso ampio, servizi)
- I movimenti di capitali
- I trasferimenti unilaterali soltanto
- Il debito pubblico
È una componente del conto corrente.
📚 Economia internazionale – bilancia commerciale
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Una svalutazione della moneta nazionale, a parità di altre condizioni, tende a:
- ✅ Favorire le esportazioni e rendere più care le importazioni
- Ridurre le esportazioni
- Rendere meno care le importazioni
- Non avere effetti sul commercio
I beni nazionali diventano più competitivi all’estero.
📚 Economia internazionale – tasso di cambio
-
La quotazione del cambio “certo per incerto” (ad esempio 1 euro = x dollari) esprime:
- ✅ Quante unità di valuta estera si ottengono con un’unità di moneta nazionale
- Quanti euro servono per un dollaro
- Il tasso di interesse estero
- Il prezzo dell’oro
Per l’euro la BCE pubblica i cambi di riferimento come unità di valuta estera per 1 euro.
📚 Economia internazionale – quotazione del cambio
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Il dazio doganale è:
- ✅ Un’imposta sulle merci importate (o esportate) che attraversano il confine doganale
- Un contributo previdenziale
- Un’imposta sul reddito
- Un sussidio alle esportazioni
Nell’UE i dazi sono una risorsa propria del bilancio dell’Unione.
📚 Economia internazionale – dazi
-
La parità dei poteri d’acquisto (PPA) afferma che, nel lungo periodo:
- ✅ Il tasso di cambio tende ad allineare il prezzo dello stesso paniere di beni nei diversi Paesi
- I tassi di interesse sono uguali ovunque
- Le esportazioni sono uguali alle importazioni
- I salari sono uguali ovunque
È usata anche per confrontare il PIL pro capite tra Paesi.
📚 Economia internazionale – PPA
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Il “trilemma” (o triangolo di incompatibilità) di Mundell afferma che un Paese non può avere contemporaneamente:
- ✅ Cambi fissi, libera circolazione dei capitali e politica monetaria autonoma
- Inflazione, crescita e occupazione
- Debito, deficit e avanzo primario
- Dazi, quote e sussidi
Può sceglierne solo due su tre.
📚 Economia internazionale – trilemma
-
Le aree valutarie ottimali, secondo la teoria di Mundell, richiedono tra l’altro:
- ✅ Elevata mobilità dei fattori, in particolare del lavoro, tra le regioni
- Tassi di cambio flessibili interni
- Dazi tra i Paesi membri
- Politiche monetarie diverse per ciascuno Stato
La mobilità consente di assorbire shock asimmetrici senza aggiustare il cambio.
📚 Economia internazionale – aree valutarie ottimali
-
L’Organizzazione mondiale del commercio (OMC/WTO) ha il compito di:
- ✅ Gestire le regole del commercio internazionale e risolvere le controversie commerciali tra Stati
- Concedere prestiti ai Paesi in crisi
- Emettere moneta internazionale
- Fissare i tassi di interesse
Istituita nel 1995, ha sede a Ginevra.
📚 Economia internazionale – OMC
-
Il Fondo monetario internazionale (FMI) è stato istituito con gli accordi di:
- ✅ Bretton Woods (1944)
- Maastricht (1992)
- Roma (1957)
- Lisbona (2007)
Dagli stessi accordi nacque la Banca mondiale (BIRS).
📚 Economia internazionale – FMI
-
Il sistema di Bretton Woods prevedeva:
- ✅ Cambi fissi ma aggiustabili rispetto al dollaro, convertibile in oro
- Cambi completamente flessibili
- Una moneta unica mondiale
- Il gold standard puro senza dollaro
Il sistema entrò in crisi con la sospensione della convertibilità del dollaro nel 1971.
📚 Economia internazionale – Bretton Woods
-
Il dumping consiste:
- ✅ Nel vendere un prodotto all’estero a un prezzo inferiore a quello praticato sul mercato interno
- Nel tassare le importazioni
- Nel limitare le quantità importate
- Nel svalutare la moneta
Le misure antidumping sono consentite dalle regole OMC.
📚 Economia internazionale – dumping
-
Il contingentamento delle importazioni (quota) è:
- ✅ Un limite quantitativo alle merci importabili
- Un’imposta ad valorem
- Un sussidio all’export
- Un accordo di libero scambio
È una barriera non tariffaria al commercio.
📚 Economia internazionale – barriere al commercio
-
Un’unione doganale si differenzia da un’area di libero scambio perché:
- ✅ Prevede anche una tariffa doganale esterna comune
- Prevede la moneta unica
- Non elimina i dazi interni
- Riguarda solo i servizi
L’UE è un’unione doganale con tariffa doganale comune.
📚 Economia internazionale – integrazione economica
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L’obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali, secondo il TFUE, è:
- ✅ Il mantenimento della stabilità dei prezzi
- La piena occupazione
- La stabilità del cambio con il dollaro
- Il pareggio dei bilanci pubblici
L’art. 127 TFUE indica come obiettivo principale la stabilità dei prezzi; fatto salvo questo, il SEBC sostiene le politiche economiche generali dell’Unione.
📚 TFUE, art. 127, par. 1
-
Nella strategia di politica monetaria adottata nel 2021, la BCE persegue un obiettivo di inflazione:
- ✅ Del 2% nel medio termine, simmetrico
- Inferiore ma prossimo al 2% asimmetrico
- Dello 0%
- Del 3% annuo
Dal 2021 l’obiettivo è un’inflazione al 2% nel medio termine, con deviazioni negative e positive considerate ugualmente indesiderabili.
📚 BCE – strategia di politica monetaria 2021
-
L’Eurosistema è composto da:
- ✅ La BCE e le banche centrali nazionali degli Stati che hanno adottato l’euro
- La BCE e le banche centrali di tutti gli Stati UE
- La Commissione europea e l’Eurogruppo
- La BCE e la Banca europea per gli investimenti
Il SEBC comprende invece la BCE e le banche centrali di tutti gli Stati membri.
📚 TFUE, art. 282, par. 1
-
La Banca centrale europea ha sede a:
- ✅ Francoforte sul Meno
- Bruxelles
- Lussemburgo
- Strasburgo
La sede è stata fissata dagli Stati membri a Francoforte.
📚 Protocollo n. 6 sulle sedi delle istituzioni
-
I membri del Comitato esecutivo della BCE restano in carica:
- ✅ Otto anni, con mandato non rinnovabile
- Cinque anni rinnovabili
- Sei anni rinnovabili una volta
- A tempo indeterminato
Presidente, vicepresidente e quattro altri membri sono nominati dal Consiglio europeo per otto anni non rinnovabili.
📚 TFUE, art. 283, par. 2
-
Il divieto di finanziamento monetario (scoperti di conto o acquisto diretto di titoli pubblici dagli Stati da parte della BCE) è previsto dall’art.:
- ✅ 123 TFUE
- 126 TFUE
- 101 TFUE
- 50 TUE
L’art. 123 vieta le concessioni di credito e l’acquisto diretto di titoli del debito pubblico.
📚 TFUE, art. 123
-
La clausola di “no bail-out” (l’Unione e gli Stati non rispondono degli impegni di altri Stati) è contenuta nell’art.:
- ✅ 125 TFUE
- 123 TFUE
- 127 TFUE
- 136 TFUE
L’art. 125 TFUE esclude che l’Unione o gli Stati si facciano carico dei debiti di altri Stati membri.
📚 TFUE, art. 125
-
I valori di riferimento per la procedura per i disavanzi eccessivi sono:
- ✅ 3% del PIL per il disavanzo e 60% del PIL per il debito
- 1% e 50%
- 5% e 100%
- 0,5% e 60%
Sono fissati dal Protocollo n. 12 allegato ai Trattati.
📚 Protocollo n. 12 sulla procedura per i disavanzi eccessivi, art. 1
-
La BCE e la Banca d’Italia nell’esercizio dei loro poteri sono:
- ✅ Indipendenti: non possono sollecitare né accettare istruzioni da istituzioni o governi
- Sottoposte alle direttive del Governo
- Dipendenti dal Parlamento europeo
- Controllate dalla Commissione europea
L’indipendenza delle banche centrali è sancita dall’art. 130 TFUE.
📚 TFUE, art. 130
-
Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali della BCE è:
- ✅ Il tasso al quale le banche ottengono liquidità dalla banca centrale settimanalmente
- Il tasso sui mutui alle famiglie
- Il tasso dei titoli di Stato
- Il tasso di inflazione
Accanto ad esso vi sono il tasso sui depositi presso la banca centrale e il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale.
📚 BCE – tassi di interesse di riferimento
-
Il tasso sui depositi presso la banca centrale rappresenta:
- ✅ La remunerazione delle disponibilità in eccesso che le banche depositano overnight presso l’Eurosistema
- Il tasso massimo dei mutui
- Il tasso di sconto cambiario
- Il rendimento del BTP
È diventato il tasso guida principale in una fase di abbondante liquidità.
📚 BCE – strumenti di politica monetaria
-
Il “quantitative easing” consiste:
- ✅ Nell’acquisto su larga scala di titoli da parte della banca centrale per immettere liquidità e ridurre i rendimenti a lungo termine
- Nell’aumento dei tassi ufficiali
- Nella riduzione della spesa pubblica
- Nella vendita di riserve auree
È una misura non convenzionale usata quando i tassi sono vicini allo zero.
📚 Macroeconomia – politica monetaria non convenzionale
-
Una politica monetaria restrittiva tende a:
- ✅ Aumentare i tassi di interesse e frenare la domanda e l’inflazione
- Ridurre i tassi e stimolare la domanda
- Aumentare la spesa pubblica
- Svalutare la moneta
Si usa quando l’inflazione supera l’obiettivo.
📚 Macroeconomia – politica monetaria
-
Il coefficiente di riserva obbligatoria applicato dall’Eurosistema è attualmente pari a:
- ✅ 1%
- 2%
- 10%
- 0%
Dal gennaio 2012 il coefficiente è pari all’1%.
📚 BCE – riserva obbligatoria
-
Il Meccanismo di vigilanza unico (MVU/SSM), operativo dal novembre 2014, attribuisce alla BCE:
- ✅ La vigilanza diretta sulle banche significative dell’area dell’euro
- La riscossione delle imposte europee
- Il controllo dei bilanci pubblici
- La gestione dei fondi strutturali
Le banche meno significative restano vigilate dalle autorità nazionali (in Italia la Banca d’Italia) sotto la supervisione della BCE.
📚 Reg. (UE) 1024/2013
-
L’euro è stato introdotto come moneta scritturale il:
- ✅ 1° gennaio 1999
- 1° gennaio 2002
- 1° novembre 1993
- 1° luglio 1990
Banconote e monete in euro sono entrate in circolazione il 1° gennaio 2002.
📚 Unione economica e monetaria
-
I criteri di convergenza (criteri di Maastricht) per l’adozione dell’euro riguardano:
- ✅ Stabilità dei prezzi, finanze pubbliche, tasso di cambio e tassi di interesse a lungo termine
- Popolazione, territorio e PIL
- Occupazione e salari minimi
- Esportazioni e turismo
Sono previsti dall’art. 140 TFUE e dal Protocollo n. 13.
📚 TFUE, art. 140; Protocollo n. 13
-
Il Meccanismo europeo di stabilità (MES) è:
- ✅ Un’organizzazione intergovernativa che fornisce assistenza finanziaria condizionata agli Stati dell’area euro
- Un organo della BCE
- Un fondo strutturale per le regioni
- Un’agenzia di rating europea
È stato istituito con un trattato tra gli Stati dell’area euro, sulla base dell’art. 136, par. 3, TFUE.
📚 Trattato MES; TFUE, art. 136
-
L’art. 81 della Costituzione, come riformato dalla L. cost. 1/2012, stabilisce che lo Stato assicura:
- ✅ L’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e favorevoli del ciclo
- Il pareggio assoluto in ogni esercizio senza eccezioni
- Un avanzo minimo del 3%
- L’assenza di debito pubblico
Il principio è quello dell’equilibrio di bilancio, corretto per il ciclo.
📚 Cost., art. 81, c. 1
-
Secondo l’art. 81 Cost., il ricorso all’indebitamento è consentito:
- ✅ Solo per considerare gli effetti del ciclo e, previa autorizzazione delle Camere a maggioranza assoluta, al verificarsi di eventi eccezionali
- Sempre, con legge ordinaria
- Solo per le spese di investimento senza autorizzazione
- Mai
Gli scostamenti per eventi eccezionali richiedono il voto a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera.
📚 Cost., art. 81, c. 2
-
La legge che disciplina il contenuto della legge di bilancio e le norme per assicurare l’equilibrio, ai sensi dell’art. 81, c. 6, Cost., è approvata:
- ✅ A maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera
- A maggioranza semplice
- Con referendum
- Con decreto-legge
È la L. 243/2012, legge “rinforzata”.
📚 Cost., art. 81, c. 6; L. 243/2012
-
L’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) è:
- ✅ Un organismo indipendente presso le Camere che analizza e verifica le previsioni di finanza pubblica
- Un ufficio del Ministero dell’economia
- Una sezione della Corte dei conti
- Un dipartimento della Banca d’Italia
Istituito dalla L. 243/2012 in attuazione della L. cost. 1/2012.
📚 L. 243/2012, art. 16
-
Ai sensi dell’art. 53 Cost., tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche:
- ✅ In ragione della loro capacità contributiva
- In parti uguali
- In base ai servizi ricevuti
- Solo se cittadini italiani
Il sistema tributario è inoltre informato a criteri di progressività.
📚 Cost., art. 53
-
L’art. 23 Cost. stabilisce che nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta:
- ✅ Se non in base alla legge
- Senza il consenso del contribuente
- Senza un referendum
- Dalle Regioni
È la riserva di legge (relativa) in materia di prestazioni imposte, fondamento del principio di legalità tributaria.
📚 Cost., art. 23
-
Il disavanzo (deficit) pubblico è:
- ✅ L’eccedenza delle spese sulle entrate delle amministrazioni pubbliche in un anno
- Lo stock complessivo dei debiti dello Stato
- La differenza tra import ed export
- Il calo del PIL
Il debito è uno stock; il deficit è un flusso che lo alimenta.
📚 Finanza pubblica – deficit e debito
-
Il saldo primario del bilancio pubblico è:
- ✅ Il saldo tra entrate e spese al netto della spesa per interessi
- Il saldo comprensivo degli interessi
- Il debito diviso il PIL
- Il saldo della bilancia commerciale
Un avanzo primario aiuta a stabilizzare o ridurre il rapporto debito/PIL.
📚 Finanza pubblica – saldo primario
-
Il saldo strutturale di bilancio è:
- ✅ Il saldo corretto per gli effetti del ciclo economico e al netto delle misure una tantum
- Il saldo nominale complessivo
- Il saldo della sola spesa in conto capitale
- Il saldo di cassa
Misura l’orientamento “di fondo” della politica di bilancio.
📚 Finanza pubblica – saldo strutturale
-
Il rapporto debito/PIL tende a ridursi, a parità di saldo primario nullo, quando:
- ✅ Il tasso di crescita nominale del PIL è superiore al costo medio del debito
- Il costo del debito supera la crescita
- Il PIL diminuisce
- Aumenta la spesa per interessi
È la dinamica “r – g”: con g > r il rapporto diminuisce anche senza avanzi primari.
📚 Finanza pubblica – sostenibilità del debito
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Secondo la L. 196/2009, il disegno di legge di bilancio è presentato alle Camere entro:
- ✅ Il 20 ottobre di ogni anno
- Il 31 dicembre
- Il 30 giugno
- Il 15 settembre
Il disegno di legge di bilancio è presentato entro il 20 ottobre.
📚 L. 196/2009, art. 21
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L’esercizio finanziario dello Stato:
- ✅ Coincide con l’anno solare
- Va dal 1° luglio al 30 giugno
- Dura due anni
- È fissato ogni anno dal Governo
L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre.
📚 L. 196/2009
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La legge di Wagner sostiene che:
- ✅ La spesa pubblica tende a crescere più che proporzionalmente al reddito con lo sviluppo economico
- Le imposte riducono sempre il PIL
- Il debito pubblico è sempre sostenibile
- La spesa pubblica è costante nel tempo
È nota come “legge dell’espansione crescente dell’attività pubblica”.
📚 Scienza delle finanze – legge di Wagner
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L’imposta si distingue dalla tassa perché:
- ✅ È dovuta senza una controprestazione specifica, in base alla capacità contributiva
- È dovuta per un servizio richiesto dal contribuente
- È versata solo dalle imprese
- È sempre facoltativa
La tassa è legata alla richiesta di un servizio pubblico divisibile (es. tassa di concessione).
📚 Scienza delle finanze – tributi
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Un’imposta si dice progressiva quando:
- ✅ L’aliquota media cresce all’aumentare della base imponibile
- L’aliquota è costante
- L’aliquota media diminuisce col reddito
- È fissa in somma
In Italia l’IRPEF è un’imposta progressiva per scaglioni.
📚 Scienza delle finanze – progressività
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Un’imposta proporzionale prevede:
- ✅ Un’aliquota costante qualunque sia la base imponibile
- Un’aliquota crescente
- Un’aliquota decrescente
- Un importo fisso per tutti
Esempio: l’IRES ha aliquota proporzionale.
📚 Scienza delle finanze – proporzionalità
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Un’imposta regressiva è quella in cui:
- ✅ L’aliquota media diminuisce all’aumentare della base imponibile
- L’aliquota media aumenta col reddito
- L’aliquota è costante
- Il gettito è sempre nullo
Le imposte sui consumi possono risultare regressive rispetto al reddito, perché i redditi bassi consumano una quota maggiore.
📚 Scienza delle finanze – regressività
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L’aliquota marginale è:
- ✅ L’aliquota applicata all’ultima unità di reddito (all’euro aggiuntivo)
- Il rapporto tra imposta totale e reddito
- L’aliquota minima di legge
- L’aliquota sul reddito esente
L’aliquota media è invece il rapporto tra imposta totale e base imponibile.
📚 Scienza delle finanze – aliquote
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La progressività per scaglioni si distingue da quella per classi perché:
- ✅ Ogni aliquota si applica solo alla parte di reddito compresa nel relativo scaglione
- Si applica un’unica aliquota a tutto il reddito della classe
- Non vi sono aliquote
- Si applica solo alle imprese
Con gli scaglioni si evitano i “salti” d’imposta tipici della progressività per classi.
📚 Scienza delle finanze – progressività per scaglioni
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Le imposte dirette colpiscono:
- ✅ Manifestazioni immediate della capacità contributiva, come reddito e patrimonio
- Il consumo e gli scambi
- Solo le importazioni
- Esclusivamente le imprese
Le imposte indirette colpiscono manifestazioni mediate, come consumi e trasferimenti.
📚 Scienza delle finanze – imposte dirette e indirette
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L’IVA è un’imposta:
- ✅ Indiretta, plurifase, sul valore aggiunto, che grava economicamente sul consumatore finale
- Diretta sul reddito delle persone fisiche
- Sul patrimonio immobiliare
- Monofase alla produzione
Grazie alla detrazione dell’imposta a monte, l’IVA è neutrale per gli operatori economici.
📚 Scienza delle finanze – IVA
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L’imposta in somma fissa (lump-sum) è considerata in teoria:
- ✅ Non distorsiva, perché non modifica i prezzi relativi
- La più equa
- La più progressiva
- Incostituzionale per definizione
Non dipende dai comportamenti del contribuente, ma è poco equa; in Italia contrasterebbe con la capacità contributiva.
📚 Scienza delle finanze – efficienza delle imposte
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L’equità orizzontale del sistema tributario richiede che:
- ✅ Soggetti con uguale capacità contributiva paghino la stessa imposta
- I più ricchi paghino di più in proporzione
- Tutti paghino la stessa somma
- Le imprese paghino più delle famiglie
L’equità verticale riguarda invece il trattamento di soggetti con capacità diversa.
📚 Scienza delle finanze – equità
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Il “drenaggio fiscale” (fiscal drag) si verifica quando:
- ✅ L’inflazione fa salire i redditi nominali in scaglioni con aliquote più alte, aumentando il prelievo reale
- Lo Stato riduce le aliquote
- Il contribuente evade
- Si abolisce un’imposta
In un’imposta progressiva non indicizzata l’inflazione aumenta la pressione fiscale reale.
📚 Scienza delle finanze – fiscal drag
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La traslazione dell’imposta è:
- ✅ Il trasferimento dell’onere economico dell’imposta dal contribuente di diritto ad altri soggetti
- Il trasferimento del domicilio fiscale
- Il rinvio del pagamento
- La compensazione tra crediti e debiti
Avviene ad esempio con aumenti dei prezzi di vendita (traslazione in avanti).
📚 Scienza delle finanze – traslazione
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L’evasione fiscale si distingue dall’elusione perché:
- ✅ L’evasione viola direttamente norme tributarie, l’elusione aggira lo scopo delle norme con operazioni formalmente lecite
- Sono sinonimi
- L’elusione è sempre un reato
- L’evasione è consentita sotto soglia
L’elusione, in Italia, è disciplinata come abuso del diritto (art. 10-bis L. 212/2000).
📚 L. 212/2000, art. 10-bis
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La pressione fiscale è il rapporto tra:
- ✅ Entrate fiscali e contributive e PIL
- Imposte dirette e indirette
- Debito pubblico e PIL
- Spesa pubblica ed entrate
Comprende imposte dirette, indirette, in conto capitale e contributi sociali.
📚 Finanza pubblica – pressione fiscale
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Il principio del beneficio nella ripartizione del carico fiscale prevede che:
- ✅ Ciascuno paghi in proporzione ai benefici ricevuti dai servizi pubblici
- Ciascuno paghi in base al reddito
- Paghino solo le imprese
- Paghi chi ha più figli
È alternativo al principio della capacità contributiva, accolto dall’art. 53 Cost.
📚 Scienza delle finanze – principi di riparto
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Il “cuneo fiscale” sul lavoro è:
- ✅ La differenza tra costo del lavoro per il datore e retribuzione netta del lavoratore
- L’aliquota IVA sui servizi
- Il deficit di bilancio
- L’imposta sulle imprese
Comprende imposte sul reddito e contributi sociali a carico di lavoratore e datore.
📚 Scienza delle finanze – cuneo fiscale
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Il federalismo fiscale, ai sensi dell’art. 119 Cost., riconosce a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni:
- ✅ Autonomia finanziaria di entrata e di spesa
- Il potere di battere moneta
- La competenza esclusiva sui tributi statali
- Il potere di stipulare prestiti per le spese correnti
Possono indebitarsi solo per finanziare spese di investimento.
📚 Cost., art. 119
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Ai sensi dell’art. 119 Cost., gli enti territoriali possono ricorrere all’indebitamento:
- ✅ Solo per finanziare spese di investimento, con piani di ammortamento e nel rispetto dell’equilibrio di bilancio
- Per qualsiasi spesa
- Mai
- Solo per pagare stipendi
È la cosiddetta “regola aurea” per le autonomie territoriali.
📚 Cost., art. 119, c. 7
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Il fondo perequativo previsto dall’art. 119 Cost. è istituito:
- ✅ Con legge dello Stato, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante
- Dalle Regioni con legge regionale
- Dall’Unione europea
- Dai Comuni con regolamento
Il fondo perequativo è istituito con legge dello Stato, senza vincoli di destinazione.
📚 Cost., art. 119, c. 3
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Tra prezzo di un titolo obbligazionario a tasso fisso già emesso e tassi di interesse di mercato esiste una relazione:
- ✅ Inversa: se i tassi salgono il prezzo scende
- Diretta: se i tassi salgono il prezzo sale
- Nessuna relazione
- Diretta solo per i titoli di Stato
Le cedole fisse diventano meno attraenti rispetto ai nuovi titoli, quindi il prezzo si riduce.
📚 Economia finanziaria – obbligazioni
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Lo “spread” BTP-Bund indica:
- ✅ Il differenziale di rendimento tra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi
- La differenza tra inflazione italiana e tedesca
- Il saldo commerciale tra Italia e Germania
- Il tasso di cambio tra euro e marco
È un indicatore del rischio percepito sul debito pubblico italiano.
📚 Economia finanziaria – spread
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L’azione rappresenta:
- ✅ Una quota del capitale di una società, che attribuisce diritti patrimoniali e amministrativi
- Un prestito alla società con interesse fisso
- Un titolo di Stato
- Una polizza assicurativa
L’obbligazione rappresenta invece un credito verso l’emittente.
📚 Economia finanziaria – azioni e obbligazioni
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La funzione tipica delle banche di intermediazione creditizia consiste:
- ✅ Nel raccogliere risparmio tra il pubblico ed esercitare il credito
- Nell’emettere moneta legale
- Nel riscuotere le imposte
- Nel fissare i tassi ufficiali
L’attività bancaria è definita dall’art. 10 del Testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993).
📚 D.Lgs. 385/1993, art. 10
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Il rischio di credito per una banca è:
- ✅ Il rischio che il debitore non rimborsi il prestito
- Il rischio di variazione dei cambi
- Il rischio di furto
- Il rischio di aumento delle imposte
È coperto con accantonamenti e con requisiti patrimoniali (accordi di Basilea).
📚 Economia bancaria – rischio di credito
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La diversificazione di un portafoglio di investimenti serve principalmente a:
- ✅ Ridurre il rischio specifico dei singoli titoli
- Eliminare il rischio di mercato
- Garantire un rendimento minimo
- Evitare le imposte
Il rischio sistematico (di mercato) non è eliminabile con la diversificazione.
📚 Economia finanziaria – diversificazione
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Il valore attuale di una somma futura si ottiene:
- ✅ Scontando la somma al tasso di interesse per il periodo considerato
- Moltiplicandola per il tasso di inflazione
- Sommandovi gli interessi
- Dividendola per il PIL
VA = M / (1 + i)^n.
📚 Matematica finanziaria – attualizzazione
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Il VAN (valore attuale netto) di un investimento positivo indica che:
- ✅ I flussi attualizzati superano il costo dell’investimento, che quindi crea valore
- L’investimento è in perdita
- Il tasso di rendimento è nullo
- L’investimento è privo di rischio
È il criterio base di valutazione degli investimenti, anche pubblici (analisi costi-benefici).
📚 Economia – valutazione degli investimenti
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L’analisi costi-benefici dei progetti pubblici si distingue da quella finanziaria privata perché:
- ✅ Considera costi e benefici sociali, anche non monetari ed esterni
- Considera solo i ricavi di cassa
- Ignora il fattore tempo
- Non usa tassi di sconto
Usa prezzi ombra e un tasso sociale di sconto.
📚 Scienza delle finanze – analisi costi-benefici
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L’“ottimo” come criterio di efficienza allocativa prende il nome dall’economista italiano:
- ✅ Vilfredo Pareto
- Luigi Einaudi
- Piero Sraffa
- Francesco Ferrara
Pareto insegnò a Losanna, succedendo a Walras.
📚 Storia del pensiero economico – Pareto
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Thomas Malthus è noto soprattutto per la tesi secondo cui:
- ✅ La popolazione tende a crescere più rapidamente dei mezzi di sussistenza
- Il commercio estero arricchisce tutti
- La moneta è neutrale
- L’offerta crea la domanda
Nel “Saggio sul principio di popolazione” (1798).
📚 Storia del pensiero economico – Malthus
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Il marginalismo (rivoluzione marginalista, anni Settanta dell’Ottocento) è associato a:
- ✅ Jevons, Menger e Walras
- Smith, Ricardo e Mill
- Keynes, Hicks e Hansen
- Friedman, Lucas e Sargent
Spostò l’attenzione sul valore basato sull’utilità marginale.
📚 Storia del pensiero economico – marginalismo
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Il modello IS-LM fu formulato inizialmente da:
- ✅ John Hicks (1937)
- Adam Smith
- Karl Marx
- Alfred Marshall
Hicks propose la sintesi delle idee di Keynes; il modello fu sviluppato poi da Hansen.
📚 Storia del pensiero economico – Hicks
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Il “welfare state” (Stato sociale) indica:
- ✅ Un sistema di intervento pubblico per garantire protezione sociale, sanità, istruzione e previdenza
- Uno Stato senza imposte
- Un regime di libero mercato senza interventi
- Un sistema di cambi fissi
In Gran Bretagna si fa risalire al Rapporto Beveridge (1942).
📚 Scienza delle finanze – Stato sociale
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La spending review consiste:
- ✅ Nell’analisi sistematica della spesa pubblica per migliorarne efficienza ed efficacia e individuare risparmi
- Nell’aumento generalizzato delle imposte
- Nella vendita di beni pubblici
- Nel rinvio del bilancio
È uno strumento di revisione della spesa utilizzato anche in Italia dalle amministrazioni centrali.
📚 Finanza pubblica – revisione della spesa