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Quiz Codice antimafia – Misure di prevenzione, beni confiscati e documentazione antimafia

Misure di prevenzione personali del questore (foglio di via, avviso orale) e dell’autorità giudiziaria (sorveglianza speciale, obbligo e divieto di soggiorno), misure patrimoniali (sequestro, confisca, amministrazione e controllo giudiziario delle aziende), gestione e destinazione dei beni confiscati e Agenzia nazionale (ANBSC), effetti delle misure, comunicazione e informazione antimafia, interdittive prefettizie e prevenzione collaborativa, banca dati nazionale unica, DNA, DIA. Per i concorsi del Ministero dell’Interno e delle prefetture, Forze di polizia, enti locali e stazioni appaltanti.

202 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione) nel testo vigente, con le pronunce della Corte costituzionale Gratis, senza registrazione
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  1. Il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione è contenuto nel:
    • ✅ D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159
    • D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267
    • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
    • L. 13 settembre 1982, n. 646

    Il Codice è stato adottato con il D.Lgs. 159/2011, in attuazione della L. 136/2010.

    📚 D.Lgs. 159/2011

  2. Il foglio di via obbligatorio è disposto:
    • ✅ Dal questore, con provvedimento motivato
    • Dal tribunale
    • Dal prefetto
    • Dal sindaco

    Il questore può ordinare a persone pericolose che si trovano fuori dal comune di residenza di lasciarlo, vietando il ritorno.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 2

  3. Con il foglio di via il questore ordina di lasciare il comune entro un termine non superiore a:
    • ✅ Quarantotto ore
    • Ventiquattro ore
    • Sette giorni
    • Trenta giorni

    Il termine per allontanarsi non può superare le quarantotto ore.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 2, c. 1

  4. Il divieto di ritorno nel comune disposto con il foglio di via ha una durata:
    • ✅ Non inferiore a sei mesi e non superiore a quattro anni
    • Da uno a tre anni
    • Massimo un anno
    • Da tre mesi a due anni

    Il divieto di ritorno senza autorizzazione va da sei mesi a quattro anni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 2, c. 1

  5. Il foglio di via può essere disposto nei confronti di persone che si trovano:
    • ✅ In un comune diverso da quello di residenza o di dimora abituale
    • Nel proprio comune di residenza
    • All’estero
    • In carcere

    Presupposto è che il soggetto pericoloso si trovi fuori dai luoghi di residenza o dimora abituale.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 2

  6. L’avviso orale è una misura di prevenzione applicata:
    • ✅ Dal questore della provincia in cui la persona dimora
    • Dal giudice per le indagini preliminari
    • Dal prefetto
    • Dal procuratore nazionale antimafia

    Il questore avvisa oralmente il soggetto che esistono indizi a suo carico e lo invita a tenere una condotta conforme alla legge.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 1

  7. Il processo verbale dell’avviso orale è redatto:
    • ✅ Al solo fine di dare all’avviso data certa
    • Per trasmetterlo al tribunale
    • Per l’iscrizione nel casellario come condanna
    • Per notificarlo al datore di lavoro

    Il verbale serve unicamente ad attribuire data certa all’avviso.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 2

  8. La persona destinataria dell’avviso orale può chiederne la revoca al questore, che provvede entro:
    • ✅ Sessanta giorni, decorsi i quali la richiesta si intende accettata
    • Trenta giorni, decorsi i quali si intende respinta
    • Dieci giorni
    • Un anno

    Il silenzio del questore per sessanta giorni equivale ad accoglimento.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 3

  9. Contro il rigetto della richiesta di revoca dell’avviso orale è ammesso:
    • ✅ Ricorso gerarchico al prefetto entro sessanta giorni
    • Appello alla corte d’appello
    • Ricorso al TAR entro dieci giorni
    • Nessun rimedio

    È previsto il ricorso gerarchico al prefetto entro sessanta giorni dalla comunicazione del rigetto.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 3

  10. L’avviso orale può essere rivolto anche ai minori che hanno compiuto:
    • ✅ Quattordici anni
    • Dodici anni
    • Sedici anni
    • Diciassette anni

    Il questore convoca il minore ultraquattordicenne con almeno un genitore; gli effetti cessano alla maggiore età.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 3-bis

  11. Gli effetti dell’avviso orale rivolto a un minore cessano:
    • ✅ Al compimento della maggiore età
    • Dopo un anno
    • Dopo tre anni
    • Con la fine dell’anno scolastico

    L’art. 3, c. 3-bis, prevede la cessazione degli effetti al compimento dei diciotto anni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 3-bis

  12. Con l’avviso orale il questore può imporre a chi è definitivamente condannato per delitti non colposi il divieto di possedere, tra l’altro:
    • ✅ Apparati radiotrasmittenti, visori notturni e giubbotti antiproiettile
    • Qualsiasi autovettura
    • Il passaporto
    • Strumenti musicali

    L’art. 3, c. 4, elenca apparati di comunicazione radiotrasmittente, radar, visori notturni, protezioni balistiche, mezzi blindati e altri strumenti.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 4

  13. Il divieto disposto dal questore ai sensi dell’art. 3, commi 4 e 5, nei confronti di un maggiorenne è opponibile davanti:
    • ✅ Al tribunale in composizione monocratica
    • Al TAR
    • Alla corte d’appello
    • Al giudice di pace

    Per il minorenne l’opposizione si propone al tribunale per i minorenni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 6

  14. La violazione dei divieti imposti con l’avviso orale “rafforzato” (art. 3, c. 4) è punita con:
    • ✅ La reclusione da uno a tre anni e la multa da 1.549 a 5.164 euro
    • L’arresto fino a un mese
    • Una sanzione amministrativa
    • La sola confisca degli strumenti

    Gli strumenti e apparati sono inoltre confiscati e possono essere assegnati alle Forze di polizia.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 2

  15. Destinatari delle misure di prevenzione del questore (art. 1) sono, tra gli altri, coloro che, sulla base di elementi di fatto:
    • ✅ Vivono abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose
    • Hanno debiti fiscali
    • Sono stati multati per violazioni stradali
    • Hanno partecipato a una manifestazione pacifica

    Sono le categorie di pericolosità “generica” dell’art. 1.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 1, lett. b)

  16. Tra i soggetti di cui all’art. 1, lett. c), rientrano coloro che sono dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo:
    • ✅ L’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica
    • Esclusivamente il patrimonio dello Stato
    • Solo la proprietà privata
    • Il buon costume nelle sole forme della pornografia

    L’art. 1, lett. c), considera anche le reiterate violazioni del foglio di via.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 1, lett. c)

  17. Con la sentenza n. 24 del 2019 la Corte costituzionale ha escluso l’applicabilità delle misure personali dell’autorità giudiziaria ai soggetti:
    • ✅ “Abitualmente dediti a traffici delittuosi” (art. 1, lett. a)
    • Indiziati di associazione mafiosa
    • Indiziati di terrorismo
    • Indiziati di stalking

    La Corte ha dichiarato illegittimo l’art. 4, c. 1, lett. c), nella parte in cui richiama i soggetti dell’art. 1, lett. a), per difetto di precisione della fattispecie.

    📚 Corte cost. n. 24/2019; D.Lgs. 159/2011, art. 4

  18. Le misure di prevenzione personali applicate dall’autorità giudiziaria si applicano, anzitutto:
    • ✅ Agli indiziati di appartenere alle associazioni di cui all’art. 416-bis c.p.
    • Ai soli condannati in via definitiva
    • Ai contribuenti morosi
    • Ai minori non imputabili

    L’art. 4, c. 1, lett. a), indica gli indiziati di appartenenza ad associazioni mafiose.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 4, c. 1, lett. a)

  19. Tra i destinatari delle misure di prevenzione personali (art. 4) rientrano anche gli indiziati:
    • ✅ Dei delitti di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) e atti persecutori (art. 612-bis c.p.)
    • Di contravvenzioni stradali
    • Di diffamazione semplice
    • Di omesso versamento IVA

    La lett. i-ter) comprende gli indiziati di maltrattamenti, stalking e altri gravi delitti contro la persona.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 4, c. 1, lett. i-ter)

  20. Le misure di prevenzione si applicano anche agli indiziati di aver agevolato gruppi che hanno preso parte attiva a episodi di violenza:
    • ✅ In occasione o a causa di manifestazioni sportive
    • In occasione di concerti privati
    • Esclusivamente all’estero
    • Nei luoghi di lavoro

    L’art. 4, c. 1, lett. i), riguarda la violenza legata alle manifestazioni sportive.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 4, c. 1, lett. i)

  21. Ai sensi dell’art. 4, il “finanziatore” dei reati indicati è:
    • ✅ Colui che fornisce denaro o altri beni conoscendo lo scopo cui sono destinati
    • Chiunque abbia rapporti bancari con l’indiziato
    • Il datore di lavoro dell’indiziato
    • Il familiare convivente

    La lett. h) definisce il finanziatore richiedendo la consapevolezza dello scopo.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 4, c. 1, lett. h)

  22. La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza può essere proposta, tra gli altri, da:
    • ✅ Questore, procuratore nazionale antimafia, procuratore distrettuale e direttore della DIA
    • Sindaco e prefetto
    • Comandante della polizia locale
    • Giudice di pace

    L’art. 5 individua i soggetti titolari del potere di proposta.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 5, c. 1

  23. La proposta di misura di prevenzione personale è depositata presso:
    • ✅ Le sezioni o i collegi specializzati del tribunale del capoluogo del distretto ove la persona dimora
    • Il giudice di pace del luogo di residenza
    • La prefettura
    • La corte d’appello

    La competenza è del tribunale del capoluogo del distretto (salve le eccezioni per Trapani e Santa Maria Capua Vetere).

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 5, c. 4

  24. Presupposto per l’applicazione della sorveglianza speciale ai soggetti dell’art. 4 è che essi siano:
    • ✅ Pericolosi per la sicurezza pubblica
    • Condannati in via definitiva
    • Privi di reddito
    • Residenti all’estero

    L’art. 6, c. 1, richiede la pericolosità per la sicurezza pubblica.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 6, c. 1

  25. Alla sorveglianza speciale può essere aggiunto, ove necessario:
    • ✅ Il divieto di soggiorno in uno o più comuni o regioni, ovvero l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza
    • L’arresto domiciliare
    • La reclusione
    • L’espulsione dal territorio nazionale

    L’art. 6 prevede il divieto di soggiorno e, quando le altre misure non sono idonee, l’obbligo di soggiorno.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 6, cc. 2-3

  26. L’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale può essere imposto:
    • ✅ Quando le altre misure di prevenzione non sono ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica
    • Sempre, insieme alla sorveglianza speciale
    • Solo su richiesta dell’interessato
    • Solo ai minorenni

    È la misura più afflittiva, residuale rispetto alle altre.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 6, c. 3

  27. Le prescrizioni della sorveglianza speciale possono essere controllate con il “braccialetto elettronico” (art. 275-bis c.p.p.):
    • ✅ Con il consenso dell’interessato e accertata la fattibilità tecnica
    • Sempre, senza consenso
    • Mai
    • Solo per i minorenni

    L’art. 6, c. 3-bis, richiede consenso e fattibilità tecnica.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 6, c. 3-bis

  28. Il tribunale decide sulla proposta di misura di prevenzione con decreto motivato entro:
    • ✅ Trenta giorni dal deposito della proposta
    • Sessanta giorni
    • Dieci giorni
    • Novanta giorni

    L’art. 7, c. 1, fissa il termine di trenta giorni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 7, c. 1

  29. L’udienza del procedimento di prevenzione si svolge, di regola:
    • ✅ Senza la presenza del pubblico, salvo richiesta dell’interessato di udienza pubblica
    • Sempre in pubblica udienza
    • A porte chiuse senza difensore
    • Per iscritto senza udienza

    Il presidente dispone la pubblica udienza se l’interessato lo chiede.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 7, c. 1

  30. L’avviso di fissazione dell’udienza di prevenzione è comunicato o notificato almeno:
    • ✅ Dieci giorni prima dell’udienza
    • Tre giorni prima
    • Trenta giorni prima
    • Il giorno prima

    L’avviso contiene anche la concisa esposizione dei contenuti della proposta.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 7, c. 2

  31. Nel procedimento di prevenzione le memorie possono essere depositate in cancelleria fino a:
    • ✅ Cinque giorni prima dell’udienza
    • Il giorno dell’udienza
    • Venti giorni prima
    • Dieci giorni dopo

    L’art. 7, c. 3, consente il deposito di memorie fino a cinque giorni prima.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 7, c. 3

  32. All’udienza di prevenzione è necessaria la partecipazione:
    • ✅ Del difensore e del pubblico ministero
    • Del solo interessato
    • Del questore
    • Del prefetto

    Gli altri destinatari dell’avviso sono sentiti se compaiono.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 7, c. 4

  33. La durata della misura di prevenzione personale stabilita dal tribunale non può essere:
    • ✅ Inferiore a un anno né superiore a cinque
    • Inferiore a sei mesi né superiore a tre anni
    • Superiore a dieci anni
    • Inferiore a due anni

    L’art. 8, c. 1, fissa i limiti da uno a cinque anni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 8, c. 1

  34. Tra le prescrizioni che il tribunale impone sempre al sorvegliato speciale vi è quella di:
    • ✅ Vivere onestamente, rispettare le leggi e non allontanarsi dalla dimora senza preventivo avviso
    • Lavorare presso un ente pubblico
    • Versare un contributo mensile allo Stato
    • Trasferirsi in un’altra regione

    L’art. 8, c. 4, elenca le prescrizioni obbligatorie, tra cui il divieto di detenere armi e di partecipare a pubbliche riunioni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 8, c. 4

  35. Nella pendenza del procedimento per la sorveglianza speciale con obbligo o divieto di soggiorno, il presidente del tribunale può disporre in via d’urgenza:
    • ✅ Il temporaneo ritiro del passaporto
    • La custodia cautelare in carcere
    • La confisca dei beni
    • L’espulsione

    L’art. 9 consente il ritiro del passaporto e la sospensione dei documenti validi per l’espatrio.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 9, c. 1

  36. Contro il decreto del tribunale che applica la misura di prevenzione è ammesso ricorso:
    • ✅ Alla corte d’appello, anche per il merito, entro trenta giorni
    • Al TAR entro sessanta giorni
    • Al Presidente della Repubblica
    • Direttamente in Cassazione entro un anno

    Possono ricorrere il procuratore della Repubblica, il procuratore generale, l’interessato e il difensore.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 10, cc. 1-2

  37. Il ricorso alla corte d’appello contro il decreto di prevenzione:
    • ✅ Non ha effetto sospensivo
    • Sospende sempre la misura
    • Sospende la misura solo se la chiede il PM
    • È inammissibile per il merito

    L’art. 10, c. 2, esclude l’effetto sospensivo del ricorso.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 10, c. 2

  38. Avverso il decreto della corte d’appello in materia di prevenzione è ammesso ricorso per cassazione:
    • ✅ Per violazione di legge, entro dieci giorni
    • Per qualsiasi motivo, entro sessanta giorni
    • Solo per motivi di merito
    • Non è ammesso

    La Cassazione provvede in camera di consiglio entro trenta giorni; il ricorso non sospende.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 10, c. 3

  39. Il provvedimento di applicazione della misura di prevenzione è comunicato, per l’esecuzione:
    • ✅ Al questore
    • Al sindaco
    • Al prefetto
    • Al comandante dei carabinieri

    L’art. 11, c. 1, affida al questore l’esecuzione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 11, c. 1

  40. La misura di prevenzione può essere revocata o modificata dall’organo che l’ha emanata:
    • ✅ Quando sia cessata o mutata la causa che l’ha determinata
    • Solo dopo cinque anni
    • Solo dalla Corte di cassazione
    • Mai

    La revoca o modifica avviene su istanza dell’interessato, sentita l’autorità di pubblica sicurezza proponente.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 11, c. 2

  41. Le persone sottoposte all’obbligo di soggiorno possono essere autorizzate ad allontanarsi per gravi motivi di salute o di famiglia per un periodo non superiore a:
    • ✅ Dieci giorni, oltre al tempo del viaggio
    • Trenta giorni
    • Tre giorni
    • Due mesi

    L’art. 12 prevede un massimo di dieci giorni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 12, c. 1

  42. Chi, autorizzato ad allontanarsi dal comune di soggiorno obbligato, non vi rientra nel termine stabilito è punito con:
    • ✅ La reclusione da due a cinque anni
    • L’arresto fino a tre mesi
    • Una sanzione amministrativa
    • La multa fino a 500 euro

    È consentito l’arresto anche fuori dei casi di flagranza.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 1

  43. Durante l’esecuzione di una misura di sicurezza detentiva o della libertà vigilata, la sorveglianza speciale:
    • ✅ Non può essere applicata e, se già pronunciata, ne cessano gli effetti
    • Si cumula sempre
    • Prevale sulla misura di sicurezza
    • Si trasforma in obbligo di soggiorno

    L’art. 13 regola i rapporti con le misure di sicurezza.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 13

  44. La sorveglianza speciale comincia a decorrere:
    • ✅ Dal giorno in cui il decreto è comunicato all’interessato
    • Dal giorno del deposito della proposta
    • Dal passaggio in giudicato della sentenza penale
    • Dal 1° gennaio successivo

    Cessa di diritto allo scadere del termine se il sorvegliato non ha commesso reati.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 14, c. 1

  45. L’esecuzione della sorveglianza speciale resta sospesa durante:
    • ✅ La custodia cautelare e la detenzione per espiazione di pena
    • Le ferie estive
    • Il periodo di malattia
    • I procedimenti civili

    L’art. 14, cc. 2-bis e 2-ter, prevede la sospensione durante custodia cautelare e detenzione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 14

  46. Il contravventore agli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale semplice (senza obbligo o divieto di soggiorno) è punito con:
    • ✅ L’arresto da tre mesi a un anno
    • La reclusione da cinque a dieci anni
    • Una sanzione amministrativa pecuniaria
    • La sola revoca della misura

    L’art. 75, c. 1, configura una contravvenzione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 75, c. 1

  47. La violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale con obbligo o divieto di soggiorno è punita con:
    • ✅ La reclusione da uno a cinque anni
    • L’arresto fino a sei mesi
    • L’ammenda
    • La reclusione da sei a dodici anni

    Per la Corte cost. (sent. 25/2019) non integra il delitto la violazione delle generiche prescrizioni di “vivere onestamente” e “rispettare le leggi”.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 75, c. 2; Corte cost. n. 25/2019

  48. Il tribunale, con l’applicazione della misura di prevenzione, può disporre il versamento di una cauzione presso:
    • ✅ La cassa delle ammende
    • Il comune di residenza
    • La Banca d’Italia
    • L’Agenzia delle entrate

    La cauzione deve costituire un’efficace remora alla violazione delle prescrizioni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 31, c. 1

  49. In caso di violazione degli obblighi della misura di prevenzione, la cauzione:
    • ✅ È confiscata o si procede a esecuzione sui beni dati in garanzia
    • È restituita
    • Viene raddoppiata automaticamente
    • Viene versata alla vittima

    L’art. 32 prevede la confisca della cauzione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 32, c. 1

  50. Le misure di prevenzione personali e patrimoniali:
    • ✅ Possono essere richieste e applicate disgiuntamente
    • Devono sempre essere applicate insieme
    • Si applicano solo dopo una condanna definitiva
    • Sono alternative tra loro per legge

    Le misure patrimoniali prescindono dalla pericolosità sociale attuale del proposto al momento della richiesta.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 18, c. 1

  51. Le misure di prevenzione patrimoniali possono essere disposte anche in caso di morte del proposto?
    • ✅ Sì, il procedimento prosegue nei confronti degli eredi o aventi causa
    • No, il procedimento si estingue
    • Solo se il decesso avviene dopo la confisca definitiva
    • Solo con il consenso degli eredi

    L’art. 18, c. 2, prevede la prosecuzione nei confronti di eredi e aventi causa.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 18, c. 2

  52. Se il soggetto muore prima dell’avvio del procedimento patrimoniale, la proposta nei confronti dei successori può essere presentata entro:
    • ✅ Cinque anni dal decesso
    • Un anno dal decesso
    • Dieci anni dal decesso
    • Sei mesi dal decesso

    L’art. 18, c. 3, fissa il termine di cinque anni dal decesso.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 18, c. 3

  53. Le indagini patrimoniali ai fini delle misure di prevenzione possono essere svolte anche a mezzo:
    • ✅ Della Guardia di finanza o della polizia giudiziaria
    • Dell’Agenzia delle entrate-Riscossione
    • Della polizia locale soltanto
    • Di investigatori privati

    Le indagini riguardano tenore di vita, disponibilità finanziarie, patrimonio e attività economica.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 19, c. 1

  54. Il tribunale ordina il sequestro dei beni del proposto quando il loro valore risulta:
    • ✅ Sproporzionato al reddito dichiarato o all’attività economica svolta, o vi sono indizi che siano frutto di attività illecite
    • Superiore a 100.000 euro
    • Inferiore al reddito dichiarato
    • Pari al reddito di cittadinanza

    Il sequestro può essere disposto anche d’ufficio con decreto motivato.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 20, c. 1

  55. In caso di concreto pericolo di dispersione dei beni, il presidente del tribunale può disporre il sequestro anticipato con decreto motivato entro:
    • ✅ Cinque giorni dalla richiesta
    • Trenta giorni
    • Ventiquattro ore
    • Novanta giorni

    Il sequestro urgente perde efficacia se non convalidato dal tribunale entro trenta giorni dalla proposta.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 22, c. 1

  56. Il sequestro disposto d’urgenza dal presidente del tribunale perde efficacia se non convalidato dal tribunale entro:
    • ✅ Trenta giorni
    • Dieci giorni
    • Sei mesi
    • Un anno

    La convalida deve avvenire entro trenta giorni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 22

  57. I terzi proprietari dei beni sequestrati sono chiamati a intervenire nel procedimento dal tribunale nei:
    • ✅ Trenta giorni successivi all’esecuzione del sequestro
    • Cinque giorni successivi
    • Sei mesi successivi
    • Dieci giorni precedenti

    Il decreto di chiamata fissa l’udienza in camera di consiglio.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 23, c. 2

  58. La confisca di prevenzione ha ad oggetto i beni di cui il proposto non può giustificare la legittima provenienza e che risultano:
    • ✅ In valore sproporzionato al reddito dichiarato o all’attività economica, o frutto di attività illecite o loro reimpiego
    • Ereditati da almeno vent’anni
    • Intestati esclusivamente al coniuge
    • Di valore inferiore a 5.000 euro

    La confisca colpisce anche i beni disponibili per interposta persona.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 24, c. 1

  59. Ai fini della confisca di prevenzione, il proposto può giustificare la provenienza dei beni sostenendo che il denaro deriva dall’evasione fiscale?
    • ✅ No, la legge lo esclude espressamente
    • Sì, sempre
    • Sì, se l’evasione è prescritta
    • Sì, se ha aderito a un condono

    L’art. 24, c. 1, esclude che la legittima provenienza possa essere giustificata con proventi o reimpiego di evasione fiscale.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 24, c. 1

  60. Il sequestro perde efficacia se il tribunale non deposita il decreto di confisca entro:
    • ✅ Un anno e sei mesi dall’immissione in possesso dell’amministratore giudiziario, prorogabile di sei mesi
    • Sei mesi dal sequestro
    • Cinque anni
    • Tre anni senza proroga

    La proroga di sei mesi è consentita per indagini complesse o patrimoni rilevanti.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 24, c. 2

  61. Se il proposto non ha più la disponibilità dei beni da sequestrare, il sequestro e la confisca possono avere ad oggetto:
    • ✅ Altri beni di valore equivalente e di legittima provenienza
    • Solo i beni dei vicini di casa
    • I beni dello Stato
    • Nessun bene

    È la confisca per equivalente prevista dall’art. 25.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 25

  62. Quando accerta che dei beni sono stati fittiziamente intestati a terzi, il giudice, con il decreto di confisca:
    • ✅ Dichiara la nullità dei relativi atti di disposizione
    • Condanna il terzo alla reclusione
    • Annulla il sequestro
    • Trasmette gli atti al notaio

    L’art. 26, c. 1, prevede la declaratoria di nullità degli atti.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 26, c. 1

  63. Si presumono fittizi, fino a prova contraria, i trasferimenti anche onerosi a favore di coniuge, ascendenti, discendenti o parenti entro il sesto grado effettuati:
    • ✅ Nei due anni antecedenti la proposta
    • Nei sei mesi antecedenti
    • Nei dieci anni antecedenti
    • In qualsiasi tempo

    Lo stesso vale per i trasferimenti gratuiti o fiduciari a chiunque nei due anni precedenti.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 26, c. 2

  64. I provvedimenti che dispongono la confisca dei beni sequestrati diventano esecutivi:
    • ✅ Con la definitività delle relative pronunce
    • Immediatamente
    • Dopo dieci giorni
    • Dopo un anno

    L’art. 27, c. 2, lega l’esecutività alla definitività.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 27, c. 2

  65. I provvedimenti del tribunale che revocano il sequestro divengono esecutivi:
    • ✅ Dieci giorni dopo la comunicazione alle parti, salvo richiesta di sospensione del PM
    • Immediatamente
    • Dopo il giudizio di cassazione
    • Dopo novanta giorni

    Il pubblico ministero può chiederne la sospensione entro dieci giorni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 27, c. 3

  66. La revocazione della decisione definitiva sulla confisca di prevenzione può essere chiesta, tra l’altro:
    • ✅ In caso di scoperta di prove nuove decisive sopravvenute alla conclusione del procedimento
    • Per semplice ripensamento dell’interessato
    • Per cambio di residenza
    • In ogni caso entro un mese

    È proposta alla corte d’appello e mira solo a dimostrare il difetto originario dei presupposti.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 28

  67. L’azione di prevenzione:
    • ✅ Può essere esercitata anche indipendentemente dall’esercizio dell’azione penale
    • Presuppone sempre una condanna penale definitiva
    • È sospesa fino all’esito del processo penale
    • Può essere esercitata solo dalla persona offesa

    L’art. 29 sancisce l’autonomia del procedimento di prevenzione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 29

  68. Il sequestro e la confisca di prevenzione possono riguardare beni già sottoposti a sequestro in un procedimento penale?
    • ✅ Sì, e la custodia è affidata all’amministratore giudiziario della prevenzione
    • No, mai
    • Solo dopo la sentenza di assoluzione
    • Solo per beni mobili

    L’art. 30 disciplina il coordinamento con il sequestro penale.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 30, c. 1

  69. L’amministrazione giudiziaria dei beni personali può essere imposta per un periodo non eccedente:
    • ✅ Cinque anni, rinnovabile se permangono le condizioni
    • Un anno non rinnovabile
    • Dieci anni
    • Sei mesi

    L’art. 33, c. 3, fissa il limite di cinque anni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 33, c. 3

  70. Sono esclusi dall’amministrazione giudiziaria dei beni personali (art. 33):
    • ✅ I beni destinati all’attività professionale o produttiva
    • Gli immobili di lusso
    • Le automobili
    • I conti correnti

    L’art. 33, c. 1, esclude i beni destinati all’attività professionale o produttiva.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 33, c. 1

  71. L’amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche e delle aziende (art. 34) si applica quando il libero esercizio dell’attività:
    • ✅ È sottoposto a condizioni di intimidazione o assoggettamento mafioso o può agevolare persone pericolose
    • È in perdita da tre esercizi
    • È esercitato senza licenza
    • Riguarda appalti esteri

    Non è una misura contro l’imprenditore ma per “bonificare” l’azienda dalle infiltrazioni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 34, c. 1

  72. L’amministrazione giudiziaria delle aziende (art. 34) ha una durata non superiore a:
    • ✅ Un anno, prorogabile di sei mesi fino a un massimo complessivo di due anni
    • Cinque anni
    • Tre mesi
    • Dieci anni

    L’art. 34, c. 2, prevede un anno prorogabile, per non più di due anni complessivi.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 34, c. 2

  73. Il controllo giudiziario delle aziende (art. 34-bis) è disposto quando l’agevolazione delle attività mafiose risulta:
    • ✅ Occasionale, con pericolo concreto di infiltrazioni
    • Stabile e strutturale
    • Inesistente
    • Già oggetto di condanna definitiva

    È una misura meno invasiva dell’amministrazione giudiziaria.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 34-bis, c. 1

  74. Il controllo giudiziario delle aziende è adottato per un periodo:
    • ✅ Non inferiore a un anno e non superiore a tre anni
    • Da sei mesi a un anno
    • Da tre a cinque anni
    • Indeterminato

    L’art. 34-bis, c. 2, fissa la durata da uno a tre anni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 34-bis, c. 2

  75. Con il provvedimento di sequestro il tribunale nomina:
    • ✅ Il giudice delegato alla procedura e un amministratore giudiziario
    • Un curatore fallimentare
    • Un commissario prefettizio
    • Un liquidatore

    L’art. 35, c. 1, prevede la nomina di giudice delegato e amministratore giudiziario.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 35, c. 1

  76. L’amministratore giudiziario è scelto tra gli iscritti:
    • ✅ All’Albo nazionale degli amministratori giudiziari, secondo criteri di rotazione
    • All’albo dei notai
    • Al registro dei revisori legali, senza criteri
    • All’elenco dei dipendenti della prefettura

    La scelta deve assicurare trasparenza e rotazione degli incarichi.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 35, c. 2

  77. L’amministratore giudiziario presenta al giudice delegato una relazione particolareggiata dei beni sequestrati entro:
    • ✅ Trenta giorni dalla nomina
    • Sei mesi dalla nomina
    • Dieci giorni
    • Un anno

    La relazione indica stato e consistenza dei beni, valore stimato, diritti dei terzi e forme di gestione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 36, c. 1

  78. In caso di sequestro di aziende, l’amministratore giudiziario presenta la relazione sulla prosecuzione dell’attività entro:
    • ✅ Tre mesi dalla nomina, prorogabili a sei mesi
    • Trenta giorni
    • Un anno
    • Dieci giorni

    L’art. 41, c. 1, prevede tre mesi, prorogabili a sei per giustificati motivi.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 41, c. 1

  79. In caso di sequestro di aziende, l’amministratore giudiziario è scelto:
    • ✅ Nella sezione di esperti in gestione aziendale dell’Albo nazionale
    • Tra i dirigenti della prefettura
    • Tra i soci dell’azienda
    • Liberamente dal proposto

    L’art. 41, c. 1, richiede la sezione degli esperti in gestione aziendale.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 41, c. 1

  80. Le direttive generali della gestione dei beni sequestrati sono impartite:
    • ✅ Dal giudice delegato
    • Dal questore
    • Dal sindaco
    • Dal proposto

    Il giudice delegato può avvalersi del supporto dell’Agenzia nazionale.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 40, c. 1

  81. Nelle controversie relative ai beni sequestrati, la rappresentanza e difesa dell’amministratore giudiziario può essere assunta:
    • ✅ Dall’Avvocatura dello Stato, se l’Avvocato generale ne riconosce l’opportunità
    • Esclusivamente da un avvocato del libero foro
    • Dal pubblico ministero
    • Dal prefetto

    Se l’Avvocato generale non si esprime entro cinque giorni, il giudice delegato può autorizzare un libero professionista.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 39

  82. Se dalla gestione dei beni sequestrati non si ricava denaro sufficiente per le spese di conservazione e amministrazione, queste sono:
    • ✅ Anticipate dallo Stato, con diritto di recupero in caso di revoca
    • A carico del giudice delegato
    • A carico dei creditori
    • Non sostenute

    L’art. 42, c. 2, prevede l’anticipazione da parte dello Stato.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 42, c. 2

  83. A seguito del sequestro di prevenzione, le azioni esecutive sui beni:
    • ✅ Non possono essere iniziate o proseguite
    • Proseguono regolarmente
    • Sono sempre estinte immediatamente
    • Sono trasferite al giudice civile

    Le procedure pendenti sono sospese fino alla conclusione del procedimento e si estinguono con la confisca definitiva.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 55

  84. Nella prevenzione, i crediti per titolo anteriore al sequestro sono soddisfatti dallo Stato nel limite del:
    • ✅ 60 per cento del valore dei beni sequestrati o confiscati
    • 100 per cento
    • 30 per cento
    • 80 per cento

    L’art. 53 limita la garanzia patrimoniale al 60% del valore, al netto delle spese.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 53

  85. La confisca non pregiudica i diritti di credito dei terzi che risultano da atti con data certa anteriore al sequestro, purché tra l’altro:
    • ✅ Il credito non sia strumentale all’attività illecita e il creditore dimostri la buona fede
    • Il creditore sia una banca
    • Il credito sia inferiore a 10.000 euro
    • Il creditore sia parente del proposto

    L’art. 52 tutela i terzi in buona fede e con inconsapevole affidamento.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 52, c. 1

  86. Nel piano di pagamento dei crediti dopo la confisca, sono soddisfatti per primi:
    • ✅ I crediti prededucibili
    • I crediti chirografari
    • I crediti del proposto
    • I crediti dei familiari

    Seguono i crediti con prelazione e infine i chirografari in proporzione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 61, c. 2

  87. Se un contratto relativo all’azienda sequestrata è ancora da eseguire al momento del sequestro, la sua esecuzione:
    • ✅ Rimane sospesa finché l’amministratore, autorizzato, decide se subentrare o risolverlo
    • Prosegue automaticamente
    • Si risolve sempre di diritto
    • Passa all’Agenzia delle entrate

    L’art. 56 disciplina i rapporti pendenti.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 56, c. 1

  88. Nelle ipotesi di confisca, i crediti erariali relativi ai beni confiscati:
    • ✅ Si estinguono per confusione
    • Restano a carico dell’Agenzia nazionale
    • Sono raddoppiati
    • Sono trasferiti ai creditori privati

    Lo Stato diventa titolare dei beni: si ha confusione tra creditore e debitore (art. 1253 c.c.).

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 50, c. 2

  89. Il controllo giudiziario e l’amministrazione giudiziaria possono essere disposti su beni compresi nel fallimento (liquidazione giudiziale)?
    • ✅ No
    • Sì, sempre
    • Solo su richiesta del curatore
    • Solo per i beni immobili

    L’art. 65, c. 1, lo esclude espressamente.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 65, c. 1

  90. A seguito della confisca definitiva di prevenzione, i beni sono acquisiti:
    • ✅ Al patrimonio dello Stato liberi da oneri e pesi
    • Al patrimonio del comune
    • All’Unione europea
    • Ai creditori del proposto

    La tutela dei terzi è garantita nei limiti del titolo IV.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 45, c. 1

  91. La destinazione dei beni immobili e aziendali confiscati è disposta:
    • ✅ Con delibera del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale
    • Con decreto del sindaco
    • Con sentenza della Corte di cassazione
    • Con decreto del questore

    L’art. 47 attribuisce la destinazione al Consiglio direttivo dell’Agenzia.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 47, c. 1

  92. L’Agenzia adotta il provvedimento di destinazione dei beni confiscati entro:
    • ✅ Novanta giorni dalla comunicazione del provvedimento definitivo, prorogabili di altri novanta
    • Trenta giorni
    • Due anni
    • Cinque anni

    L’art. 47, c. 2, fissa novanta giorni prorogabili per operazioni complesse.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 47, c. 2

  93. Le somme di denaro confiscate non destinate alla gestione di altri beni o al risarcimento delle vittime sono versate:
    • ✅ Al Fondo unico giustizia
    • Al bilancio del comune
    • All’INPS
    • Alla Cassa depositi e prestiti per i mutui

    L’art. 48, c. 1, prevede il versamento al Fondo unico giustizia.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 48, c. 1

  94. I beni immobili confiscati possono essere trasferiti per finalità istituzionali o sociali, in via prioritaria:
    • ✅ Al patrimonio indisponibile del comune ove l’immobile è sito
    • A privati tramite asta immediata
    • Al proposto con canone agevolato
    • A società quotate

    In alternativa alla provincia, città metropolitana o regione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 48, c. 3, lett. c)

  95. Gli enti territoriali possono assegnare in concessione gratuita i beni confiscati, tra l’altro, a:
    • ✅ Organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e comunità terapeutiche
    • Familiari del proposto
    • Partiti politici
    • Imprese con scopo di lucro senza gara

    La concessione avviene con convenzione nel rispetto di trasparenza e parità di trattamento.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 48, c. 3, lett. c)

  96. Se entro due anni l’ente territoriale non ha assegnato o utilizzato il bene confiscato trasferito:
    • ✅ L’Agenzia revoca il trasferimento o nomina un commissario con poteri sostitutivi
    • Il bene torna al proposto
    • Il bene è demolito
    • Il bene passa automaticamente alla regione

    L’art. 48, c. 3, prevede la revoca o il commissariamento.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 48, c. 3

  97. Gli enti territoriali che ricevono beni confiscati formano un elenco pubblico dei beni, aggiornato con cadenza:
    • ✅ Mensile
    • Annuale
    • Quinquennale
    • Decennale

    La mancata pubblicazione comporta responsabilità dirigenziale ai sensi del D.Lgs. 33/2013.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 48, c. 3, lett. c)

  98. Chi è sottoposto con provvedimento definitivo a una misura di prevenzione personale applicata dall’autorità giudiziaria non può ottenere, tra l’altro:
    • ✅ Licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio
    • La carta d’identità
    • L’iscrizione all’anagrafe
    • Il codice fiscale

    L’art. 67, c. 1, elenca licenze, concessioni, iscrizioni ed erogazioni precluse.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 1

  99. Il provvedimento definitivo di applicazione della misura di prevenzione determina, tra l’altro:
    • ✅ La decadenza di diritto dalle licenze, autorizzazioni e concessioni e il divieto di concludere contratti pubblici
    • La perdita della cittadinanza
    • La sospensione del diritto di voto per sempre
    • La chiusura dei conti correnti

    L’art. 67, c. 2, prevede decadenze e divieti in materia di contratti pubblici e subappalti.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 2

  100. I divieti e le decadenze dell’art. 67 possono essere estesi dal tribunale ai conviventi e alle imprese amministrate dal sottoposto per un periodo di:
    • ✅ Cinque anni
    • Un anno
    • Dieci anni
    • Sei mesi

    L’art. 67, c. 4, prevede l’estensione per cinque anni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 4

  101. Le decadenze e i divieti per licenze di polizia (escluse armi ed esplosivi) possono essere esclusi dal giudice quando:
    • ✅ Verrebbero a mancare i mezzi di sostentamento all’interessato e alla famiglia
    • L’interessato è incensurato
    • L’interessato ha più di 65 anni
    • La licenza è stata rilasciata da più di dieci anni

    L’art. 67, c. 5, prevede questa deroga per ragioni di sostentamento.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 5

  102. Ai sottoposti a sorveglianza speciale con provvedimento definitivo è vietato, dalla presentazione delle liste fino alla chiusura delle votazioni:
    • ✅ Svolgere attività di propaganda elettorale
    • Votare
    • Leggere i giornali
    • Lavorare

    L’art. 67, c. 7, vieta la propaganda elettorale a favore o contro candidati.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 7

  103. Gli effetti interdittivi dell’art. 67 si applicano anche ai condannati con sentenza definitiva, o confermata in appello, per:
    • ✅ I delitti di cui all’art. 51, comma 3-bis, c.p.p.
    • Qualsiasi contravvenzione
    • Il furto semplice
    • La guida senza patente

    L’art. 67, c. 8, richiama i gravi delitti di competenza distrettuale antimafia.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 8

  104. La documentazione antimafia è costituita:
    • ✅ Dalla comunicazione antimafia e dall’informazione antimafia
    • Dal certificato penale e dal certificato dei carichi pendenti
    • Dal DURC e dalla visura camerale
    • Dalla sola autocertificazione

    L’art. 84, c. 1, definisce le due forme di documentazione antimafia.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 84, c. 1

  105. La comunicazione antimafia attesta:
    • ✅ La sussistenza o meno delle cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all’art. 67
    • I tentativi di infiltrazione mafiosa
    • La regolarità contributiva
    • L’assenza di debiti fiscali

    L’art. 84, c. 2, limita la comunicazione alle cause ostative dell’art. 67.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 84, c. 2

  106. L’informazione antimafia, rispetto alla comunicazione, attesta in più:
    • ✅ La sussistenza o meno di tentativi di infiltrazione mafiosa che condizionano le scelte dell’impresa
    • La solvibilità dell’impresa
    • Il fatturato degli ultimi tre anni
    • Il numero dei dipendenti

    L’art. 84, c. 3, comprende anche la valutazione dei tentativi di infiltrazione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 84, c. 3

  107. Le pubbliche amministrazioni devono acquisire la documentazione antimafia:
    • ✅ Prima di stipulare, approvare o autorizzare contratti e subcontratti pubblici o rilasciare i provvedimenti dell’art. 67
    • Solo dopo l’esecuzione del contratto
    • Solo per contratti esteri
    • Solo se lo chiede l’impresa

    L’art. 83, c. 1, impone l’acquisizione preventiva.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83, c. 1

  108. La documentazione antimafia NON è richiesta per provvedimenti, atti e contratti il cui valore complessivo non supera:
    • ✅ 150.000 euro
    • 40.000 euro
    • 5.000 euro
    • 1.000.000 di euro

    L’art. 83, c. 3, lett. e), esclude la documentazione sotto i 150.000 euro (salve le ipotesi in cui è sempre prevista).

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83, c. 3, lett. e)

  109. La documentazione antimafia NON è richiesta, tra l’altro:
    • ✅ Per i rapporti tra soggetti pubblici
    • Per gli appalti sopra soglia europea
    • Per le concessioni di beni demaniali di valore elevato
    • Per i subappalti di lavori pubblici

    L’art. 83, c. 3, lett. a), esclude i rapporti fra i soggetti pubblici.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83, c. 3, lett. a)

  110. La documentazione antimafia è sempre prevista per i terreni agricoli che usufruiscono di fondi statali per un importo superiore a:
    • ✅ 5.000 euro
    • 150.000 euro
    • 50.000 euro
    • 1.000 euro

    Per i fondi europei la soglia è di 25.000 euro.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83, c. 3-bis

  111. Per i terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei, la documentazione antimafia è sempre richiesta oltre:
    • ✅ 25.000 euro
    • 5.000 euro
    • 150.000 euro
    • 500.000 euro

    L’art. 83, c. 3-bis, prevede 25.000 euro per i fondi europei e 5.000 euro per quelli statali.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83, c. 3-bis

  112. Per le società di capitali la documentazione antimafia si riferisce, tra gli altri, al legale rappresentante, ai componenti dell’organo di amministrazione e:
    • ✅ Ai consorziati che detengono almeno il 5% nei consorzi e società consortili
    • A tutti i dipendenti
    • Ai clienti principali
    • Ai fornitori

    L’art. 85, c. 2, individua i soggetti da verificare.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 85, c. 2

  113. L’informazione antimafia deve riferirsi anche:
    • ✅ Ai familiari conviventi di maggiore età dei soggetti sottoposti a verifica
    • Ai figli minori
    • Agli ex coniugi non conviventi
    • Ai vicini di casa

    L’art. 85, c. 3, estende l’informazione ai familiari conviventi maggiorenni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 85, c. 3

  114. La comunicazione antimafia ha una validità di:
    • ✅ Sei mesi dalla data di acquisizione
    • Dodici mesi
    • Tre mesi
    • Due anni

    L’art. 86, c. 1, fissa la validità di sei mesi.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 86, c. 1

  115. L’informazione antimafia ha una validità di:
    • ✅ Dodici mesi dalla data di acquisizione, salvo modifiche societarie
    • Sei mesi
    • Tre anni
    • Illimitata

    L’art. 86, c. 2, fissa la validità di dodici mesi.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 86, c. 2

  116. I legali rappresentanti devono trasmettere al prefetto copia degli atti di modifica dell’assetto societario o gestionale entro:
    • ✅ Trenta giorni dalla modifica
    • Sei mesi
    • Novanta giorni
    • Cinque giorni

    L’art. 86, c. 3, prevede il termine di trenta giorni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 86, c. 3

  117. La comunicazione antimafia è acquisita, di regola:
    • ✅ Mediante consultazione della banca dati nazionale unica della documentazione antimafia
    • Mediante richiesta scritta al tribunale
    • Presso l’ufficio anagrafe
    • Con certificato del casellario

    L’art. 87, c. 1, prevede la consultazione della BDNA da parte dei soggetti autorizzati.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 87, c. 1

  118. Quando dalla consultazione della banca dati non emergono cause ostative, il rilascio della comunicazione antimafia liberatoria è:
    • ✅ Immediatamente conseguente alla consultazione
    • Subordinato a un’istruttoria di 60 giorni
    • Rimesso al tribunale
    • Possibile solo dopo un’ispezione

    L’art. 88, c. 1, prevede il rilascio immediato.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 88, c. 1

  119. Se dalla banca dati emergono cause ostative, il prefetto rilascia la comunicazione antimafia entro:
    • ✅ Trenta giorni dalla consultazione
    • Dieci giorni
    • Novanta giorni
    • Un anno

    L’art. 88, c. 4, fissa il termine di trenta giorni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 88, c. 4

  120. Decorso il termine per il rilascio della comunicazione antimafia, l’amministrazione:
    • ✅ Procede anche in assenza, previa autocertificazione, sotto condizione risolutiva
    • Deve attendere senza limiti
    • Deve rigettare la domanda
    • Deve rivolgersi al TAR

    L’art. 88, c. 4-bis, consente di procedere acquisendo l’autocertificazione ex art. 89.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 88, c. 4-bis

  121. Se, in esito alle verifiche per la comunicazione antimafia, il prefetto accerta tentativi di infiltrazione mafiosa:
    • ✅ Adotta comunque un’informazione antimafia interdittiva
    • Rilascia la comunicazione liberatoria
    • Archivia la pratica
    • Trasmette gli atti al sindaco

    L’informazione adottata ai sensi dell’art. 89-bis tiene luogo della comunicazione richiesta.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 89-bis

  122. L’autocertificazione antimafia ex art. 89 è resa con le modalità dell’art. 38 del:
    • ✅ D.P.R. 445/2000
    • D.Lgs. 165/2001
    • D.Lgs. 36/2023
    • R.D. 773/1931

    Si tratta della dichiarazione sostitutiva prevista dal testo unico sulla documentazione amministrativa.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 89, c. 1

  123. L’informazione antimafia è necessaria per contratti pubblici di valore:
    • ✅ Pari o superiore alla soglia di rilevanza europea
    • Superiore a 5.000 euro
    • Qualunque, anche minimo
    • Inferiore a 40.000 euro

    L’art. 91, c. 1, lett. a), fa riferimento alle soglie europee.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 91, c. 1, lett. a)

  124. L’informazione antimafia è richiesta per concessioni di contributi, finanziamenti e agevolazioni per attività imprenditoriali di valore superiore a:
    • ✅ 150.000 euro
    • 5.000 euro
    • 1.000.000 di euro
    • 25.000 euro

    L’art. 91, c. 1, lett. b), fissa la soglia di 150.000 euro.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 91, c. 1, lett. b)

  125. Il prefetto può desumere il tentativo di infiltrazione mafiosa anche da:
    • ✅ Violazioni reiterate degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari
    • Un ritardo nel pagamento di una fattura
    • Il cambio di sede legale
    • L’assunzione di personale straniero

    L’art. 91, c. 6, richiama la L. 136/2010 sulla tracciabilità.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 91, c. 6

  126. Le stazioni appaltanti prevedono nei bandi che il mancato rispetto dei protocolli di legalità costituisce:
    • ✅ Causa di esclusione dalla gara o di risoluzione del contratto
    • Una semplice irregolarità
    • Un titolo di preferenza
    • Motivo di riduzione del prezzo

    L’art. 83-bis, c. 3, rafforza i protocolli di legalità.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83-bis, c. 3

  127. Quando dalla banca dati emergono elementi ostativi o di infiltrazione, il prefetto rilascia l’informazione antimafia interdittiva entro:
    • ✅ Trenta giorni dalla consultazione, o quarantacinque ulteriori per verifiche complesse
    • Dieci giorni
    • Un anno
    • Sei mesi

    L’art. 92, c. 2, prevede trenta giorni, con altri quarantacinque nei casi di particolare complessità.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 92, c. 2

  128. Prima di adottare un’interdittiva, salvo esigenze di celerità, il prefetto comunica all’interessato gli elementi sintomatici assegnando per osservazioni un termine non superiore a:
    • ✅ Venti giorni
    • Cinque giorni
    • Sessanta giorni
    • Novanta giorni

    L’art. 92, c. 2-bis, introduce il contraddittorio procedimentale.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 92, c. 2-bis

  129. Decorso il termine per il rilascio dell’informazione antimafia, l’amministrazione:
    • ✅ Procede anche in assenza dell’informazione, con erogazioni sotto condizione risolutiva
    • Non può mai procedere
    • Deve chiedere l’autorizzazione al Ministro
    • Deve indire una nuova gara

    L’art. 92, c. 3, consente di procedere; se poi emerge un’interdittiva si revoca o si recede.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 92, c. 3

  130. Per prevenire infiltrazioni negli appalti pubblici, il prefetto dispone accessi e accertamenti nei cantieri avvalendosi:
    • ✅ Dei gruppi interforze
    • Della polizia locale
    • Dell’ispettorato del lavoro esclusivamente
    • Di consulenti privati

    L’art. 93 richiama i gruppi interforze istituiti presso le prefetture.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 93, c. 1

  131. Quando emerge un’informazione interdittiva, i soggetti pubblici:
    • ✅ Non possono stipulare, approvare o autorizzare i contratti né rilasciare concessioni ed erogazioni
    • Possono stipulare con riserva
    • Devono solo segnalarlo all’ANAC
    • Possono procedere se l’impresa versa una cauzione

    L’art. 94, c. 1, prevede il divieto di contrarre.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94, c. 1

  132. Se l’interdittiva sopravviene dopo la stipula, l’amministrazione recede dal contratto salvo, tra l’altro, il caso in cui:
    • ✅ L’opera sia in corso di ultimazione
    • L’impresa abbia sede all’estero
    • Il contratto sia inferiore a un anno
    • L’impresa abbia presentato ricorso

    L’art. 94, c. 3, esclude il recesso per opere in corso di ultimazione o forniture essenziali non sostituibili rapidamente.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94, cc. 2-3

  133. Le misure amministrative di prevenzione collaborativa (art. 94-bis) sono adottate dal prefetto quando i tentativi di infiltrazione sono riconducibili a:
    • ✅ Situazioni di agevolazione occasionale
    • Condizionamento stabile e strutturale
    • Condanna definitiva per 416-bis
    • Fallimento dell’impresa

    In alternativa all’interdittiva, per i casi meno gravi.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94-bis, c. 1

  134. Le misure di prevenzione collaborativa sono prescritte per un periodo:
    • ✅ Non inferiore a sei mesi e non superiore a dodici mesi
    • Da uno a tre anni
    • Fino a cinque anni
    • Di trenta giorni

    L’art. 94-bis, c. 1, fissa la durata da sei a dodici mesi.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94-bis, c. 1

  135. Nell’ambito della prevenzione collaborativa il prefetto può nominare esperti di supporto in numero non superiore a:
    • ✅ Tre
    • Uno
    • Cinque
    • Dieci

    Gli esperti sono individuati nell’albo degli amministratori giudiziari.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94-bis, c. 2

  136. Alla scadenza delle misure di prevenzione collaborativa, se accerta il venir meno dell’agevolazione occasionale, il prefetto:
    • ✅ Rilascia un’informazione antimafia liberatoria
    • Adotta comunque un’interdittiva
    • Trasmette gli atti al tribunale per la confisca
    • Proroga di diritto le misure

    L’art. 94-bis, c. 4, prevede l’informazione liberatoria.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94-bis, c. 4

  137. Le misure di prevenzione collaborativa cessano se il tribunale dispone:
    • ✅ Il controllo giudiziario dell’azienda
    • L’avviso orale
    • Il foglio di via
    • La sorveglianza speciale del titolare

    L’art. 94-bis, c. 3, coordina la misura prefettizia con il controllo giudiziario ex art. 34-bis.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94-bis, c. 3

  138. Se l’infiltrazione riguarda un’impresa mandante di un raggruppamento temporaneo, i divieti non operano per le altre imprese se quella è estromessa o sostituita:
    • ✅ Prima della stipula, o entro trenta giorni se l’informazione perviene dopo
    • Entro un anno
    • Solo con il consenso del prefetto
    • In nessun caso

    L’art. 95, c. 1, consente la sostituzione dell’impresa infiltrata.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 95, c. 1

  139. La banca dati nazionale unica della documentazione antimafia è istituita presso:
    • ✅ Il Ministero dell’interno
    • Il Ministero della giustizia
    • L’ANAC
    • Le camere di commercio

    L’art. 96 la colloca presso il Ministero dell’interno, collegata al CED interforze.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 96

  140. La banca dati nazionale unica è collegata telematicamente con:
    • ✅ Il Centro elaborazione dati di cui all’art. 8 della L. 121/1981
    • L’anagrafe tributaria soltanto
    • Il registro dei protesti
    • Il casellario europeo

    Il CED interforze della pubblica sicurezza è previsto dalla L. 121/1981.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 96, c. 2

  141. Possono consultare la banca dati nazionale unica, tra gli altri:
    • ✅ Le pubbliche amministrazioni dell’art. 83, le camere di commercio e gli ordini professionali
    • Qualsiasi cittadino
    • Le testate giornalistiche
    • Le imprese concorrenti

    L’art. 97 individua i soggetti abilitati alla consultazione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 97, c. 1

  142. Nella banca dati nazionale unica sono contenute:
    • ✅ Le comunicazioni e le informazioni antimafia, liberatorie e interdittive
    • Le sentenze civili
    • I bilanci delle imprese
    • Le dichiarazioni dei redditi

    L’art. 98, c. 1, ne definisce il contenuto.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 98, c. 1

  143. L’ente locale sciolto per infiltrazioni mafiose (art. 143 TUEL) deve acquisire l’informazione antimafia per qualsiasi contratto, indipendentemente dal valore, nei:
    • ✅ Cinque anni successivi allo scioglimento
    • Due anni successivi
    • Dieci anni successivi
    • Sei mesi successivi

    L’art. 100 impone l’obbligo per il quinquennio successivo.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 100

  144. Il contravventore al foglio di via obbligatorio è punito con:
    • ✅ La reclusione da sei a diciotto mesi e la multa fino a 10.000 euro
    • L’arresto fino a un mese
    • Una sanzione amministrativa di 100 euro
    • La sola revoca del provvedimento

    L’art. 76, c. 3, punisce la violazione del foglio di via.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 3

  145. Chi non deposita la cauzione ordinata dal tribunale con la misura di prevenzione è punito con:
    • ✅ L’arresto da sei mesi a due anni
    • La reclusione da cinque a dieci anni
    • La multa fino a 100 euro
    • Nessuna sanzione

    L’art. 76, c. 4, sanziona l’omesso deposito della cauzione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 4

  146. Chi elude o tenta di eludere l’amministrazione giudiziaria dei beni personali è punito con:
    • ✅ La reclusione da tre a cinque anni
    • L’arresto fino a sei mesi
    • L’ammenda
    • La sola confisca

    La stessa pena si applica a chi aiuta l’interessato a eludere il provvedimento.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 5

  147. Chi è sottoposto con provvedimento definitivo a una misura di prevenzione deve comunicare le variazioni patrimoniali di valore non inferiore a 10.329,14 euro:
    • ✅ Per dieci anni, entro trenta giorni dal fatto, al nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza
    • Per due anni, entro un anno
    • Per tutta la vita, al sindaco
    • Solo se superiori a 100.000 euro

    L’art. 80 impone la comunicazione al nucleo di polizia tributaria (oggi economico-finanziaria) del luogo di dimora.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 80, c. 1

  148. L’omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali dovute ai sensi dell’art. 80 è punita con:
    • ✅ La reclusione da due a sei anni e la multa, con confisca dei beni
    • Una sanzione amministrativa
    • L’arresto fino a tre mesi
    • La sola ammonizione

    Alla condanna segue la confisca dei beni acquistati o del corrispettivo dei beni alienati.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 7

  149. Il sorvegliato speciale che svolge propaganda elettorale nel periodo vietato è punito con:
    • ✅ La reclusione da uno a sei anni
    • L’ammenda
    • L’arresto fino a un mese
    • La sola perdita del diritto di voto

    L’art. 76, c. 8, punisce anche il candidato che richiede consapevolmente tale propaganda.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 8

  150. Il pubblico funzionario che, intervenuta la decadenza di cui all’art. 67, non dispone entro trenta giorni il ritiro della licenza è punito con:
    • ✅ La reclusione da due a quattro anni
    • Una sanzione disciplinare
    • L’arresto fino a sei mesi
    • La multa fino a 500 euro

    L’art. 74 punisce l’inerzia del pubblico ufficiale.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 74, c. 1

  151. Per una serie di gravi delitti commessi da persona sottoposta con provvedimento definitivo a misura di prevenzione personale, durante il periodo di applicazione e fino a tre anni dalla cessazione, le pene sono:
    • ✅ Aumentate da un terzo alla metà
    • Ridotte di un terzo
    • Raddoppiate sempre
    • Invariate

    È la circostanza aggravante dell’art. 71.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 71, c. 1

  152. La riabilitazione dalla misura di prevenzione personale può essere chiesta:
    • ✅ Dopo tre anni dalla cessazione della misura
    • Dopo un anno dall’applicazione
    • Dopo dieci anni dalla cessazione
    • In qualsiasi momento

    È concessa dalla corte d’appello se il soggetto ha dato prova costante ed effettiva di buona condotta.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 70, c. 1

  153. La riabilitazione dalla misura di prevenzione è concessa:
    • ✅ Dalla corte d’appello
    • Dal questore
    • Dal prefetto
    • Dal tribunale di sorveglianza

    L’art. 70 attribuisce la competenza alla corte d’appello del distretto.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 70, c. 1

  154. La riabilitazione comporta:
    • ✅ La cessazione di tutti gli effetti pregiudizievoli connessi alla misura di prevenzione
    • La restituzione dei beni confiscati
    • Il risarcimento da parte dello Stato
    • L’annullamento delle condanne penali

    L’art. 70, c. 2, fa cessare gli effetti pregiudizievoli e i divieti dell’art. 67.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 70, c. 2

  155. Le imprese colpite da interdittiva che l’abbiano impugnata possono chiedere al tribunale della prevenzione:
    • ✅ L’applicazione del controllo giudiziario (c.d. controllo volontario)
    • La revoca diretta dell’interdittiva
    • Il risarcimento del danno
    • La sospensione del prefetto

    L’art. 34-bis, c. 6, consente il controllo giudiziario su richiesta dell’impresa.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 34-bis, c. 6

  156. Le controversie davanti al giudice amministrativo relative all’applicazione della disciplina sull’Agenzia nazionale sono di competenza, ai sensi del c.p.a.:
    • ✅ Del TAR Lazio, sede di Roma (competenza funzionale)
    • Del TAR del luogo del bene
    • Del Consiglio di Stato in unico grado
    • Del giudice ordinario

    L’art. 114 rinvia all’art. 135, c. 1, lett. p), c.p.a., che prevede la competenza funzionale del TAR Lazio, sede di Roma.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 114; D.Lgs. 104/2010, art. 135

  157. L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) è posta sotto la vigilanza:
    • ✅ Del Ministro dell’interno
    • Del Ministro della giustizia
    • Del Presidente del Consiglio
    • Della Corte dei conti

    Ha personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia organizzativa e contabile.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 110, c. 1

  158. L’Agenzia nazionale per i beni confiscati ha la sede principale:
    • ✅ A Roma, con fino a quattro sedi secondarie
    • A Reggio Calabria, senza sedi secondarie
    • A Palermo
    • A Napoli

    L’art. 110, c. 1, prevede la sede principale a Roma e fino a 4 sedi secondarie.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 110, c. 1

  159. Sono organi dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati:
    • ✅ Il Direttore, il Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori e il Comitato consultivo di indirizzo
    • Il Presidente, la Giunta e l’Assemblea
    • Il Commissario e il Vicecommissario
    • Il Segretario generale e il Comitato tecnico

    L’art. 111, c. 1, elenca i quattro organi.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 111, c. 1

  160. Gli organi dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati restano in carica:
    • ✅ Quattro anni, rinnovabili una sola volta
    • Cinque anni, non rinnovabili
    • Tre anni, rinnovabili senza limiti
    • Sette anni

    L’art. 111, c. 1, fissa la durata di quattro anni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 111, c. 1

  161. Il Direttore dell’Agenzia nazionale è scelto, tra l’altro, tra:
    • ✅ Prefetti, dirigenti dell’Agenzia del demanio e magistrati con esperienza almeno quinquennale nella gestione di beni e aziende
    • Sindaci in carica
    • Parlamentari
    • Imprenditori del settore immobiliare

    È nominato con decreto del Presidente della Repubblica.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 111, c. 2

  162. Il Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale è presieduto:
    • ✅ Dal Direttore dell’Agenzia
    • Dal Ministro dell’interno
    • Dal Procuratore nazionale antimafia
    • Dal Presidente della Corte d’appello di Roma

    Ne fanno parte, tra gli altri, magistrati designati dal Ministro della giustizia e dal Procuratore nazionale antimafia.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 111, c. 3

  163. Il Collegio dei revisori dell’Agenzia nazionale è composto da:
    • ✅ Tre componenti effettivi e due supplenti
    • Cinque componenti effettivi
    • Un revisore unico
    • Sette componenti

    È nominato con decreto del Ministro dell’interno fra gli iscritti nel Registro dei revisori legali.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 111, c. 5

  164. Il Direttore dell’Agenzia nazionale presenta una relazione sull’attività svolta con cadenza:
    • ✅ Semestrale
    • Annuale
    • Triennale
    • Mensile

    Il Direttore riferisce periodicamente ai Ministri dell’interno e della giustizia e presenta una relazione semestrale.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 112, c. 1

  165. Fino al decreto di confisca di secondo grado, l’Agenzia nazionale:
    • ✅ Svolge attività di ausilio e supporto all’autorità giudiziaria
    • Gestisce direttamente i beni in via esclusiva
    • Vende i beni sequestrati
    • Non ha alcun ruolo

    L’art. 38 attribuisce all’Agenzia funzioni di supporto fino alla confisca di appello.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 38, c. 1

  166. L’Agenzia nazionale gestisce i beni confiscati a partire:
    • ✅ Dal decreto di confisca della corte d’appello, anche non definitivo
    • Dal sequestro
    • Dalla proposta
    • Solo dopo la sentenza della Cassazione

    L’art. 44 prevede la gestione da parte dell’Agenzia dopo la confisca di secondo grado.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 44, c. 1

  167. Il provvedimento definitivo di confisca è comunicato, tra gli altri:
    • ✅ All’Agenzia nazionale, al prefetto e all’Agenzia del demanio competenti per territorio
    • Al sindaco soltanto
    • Al Garante privacy
    • All’INPS

    L’art. 45, c. 2, individua i destinatari della comunicazione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 45, c. 2

  168. Il Governo trasmette al Parlamento la relazione sui dati relativi ai beni sequestrati e confiscati:
    • ✅ Ogni sei mesi
    • Ogni anno
    • Ogni tre anni
    • Solo su richiesta

    L’art. 49, c. 1, prevede una relazione semestrale.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 49, c. 1

  169. La Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo è istituita:
    • ✅ Nell’ambito della procura generale presso la Corte di cassazione
    • Presso il Ministero dell’interno
    • Presso il CSM
    • Presso la Presidenza del Consiglio

    L’art. 103, c. 1, colloca la DNA presso la procura generale della Cassazione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 103, c. 1

  170. Alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo sono preposti il Procuratore nazionale e:
    • ✅ Tre magistrati con funzioni di procuratore aggiunto
    • Un vice procuratore unico
    • Cinque procuratori aggiunti
    • Nessun aggiunto

    L’art. 103, c. 2, prevede tre procuratori aggiunti oltre ai sostituti.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 103, c. 2

  171. La sorveglianza sul Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo è esercitata:
    • ✅ Dal procuratore generale presso la Corte di cassazione
    • Dal Ministro della giustizia
    • Dal Presidente della Repubblica
    • Dal Ministro dell’interno

    L’art. 104 attribuisce la sorveglianza al procuratore generale della Cassazione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 104

  172. Il Procuratore nazionale antimafia può applicare temporaneamente magistrati della DNA alle procure distrettuali per:
    • ✅ Procedimenti di particolare complessità relativi ai delitti dell’art. 51, commi 3-bis e 3-quater, c.p.p.
    • Qualsiasi procedimento civile
    • Le cause di lavoro
    • I procedimenti davanti al giudice di pace

    L’art. 105 consente l’applicazione per procedimenti complessi.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 105, c. 1

  173. Il Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata è istituito presso il Ministero dell’interno ed è presieduto:
    • ✅ Dal Ministro dell’interno
    • Dal Capo della polizia
    • Dal Procuratore nazionale antimafia
    • Dal Presidente del Consiglio

    Il Ministro lo presiede quale responsabile dell’alta direzione in materia di ordine e sicurezza pubblica.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 107, c. 1

  174. Fanno parte del Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata, tra gli altri:
    • ✅ Il Capo della polizia, i Comandanti generali di Carabinieri e Guardia di finanza, i direttori di AISI, AISE e DIA
    • I presidenti delle Regioni
    • I sindaci delle città metropolitane
    • I presidenti delle Camere

    L’art. 107, c. 1, elenca i componenti.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 107, c. 1

  175. La Direzione investigativa antimafia (DIA) è istituita nell’ambito:
    • ✅ Del Dipartimento della pubblica sicurezza
    • Della Direzione nazionale antimafia
    • Del Ministero della giustizia
    • Della Guardia di finanza

    L’art. 108, c. 1, colloca la DIA nel Dipartimento della pubblica sicurezza.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 108, c. 1

  176. La DIA effettua indagini di polizia giudiziaria relative:
    • ✅ Esclusivamente ai delitti di associazione di tipo mafioso o ad essa ricollegabili
    • A tutti i reati
    • Ai soli reati tributari
    • Alle violazioni del codice della strada

    Svolge inoltre attività di investigazione preventiva sulla criminalità organizzata.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 108, c. 1

  177. Il direttore della DIA riferisce periodicamente sull’attività svolta:
    • ✅ Al Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata
    • Al Presidente della Repubblica
    • Al CSM
    • Alla Corte dei conti

    L’art. 108, c. 5, attribuisce al direttore la responsabilità generale delle attività della DIA.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 108, c. 5

  178. Il direttore della DIA è scelto tra:
    • ✅ Dirigenti superiori della Polizia di Stato e generali di brigata di Carabinieri e Guardia di finanza con esperienza antimafia
    • Magistrati di Cassazione
    • Prefetti a riposo
    • Docenti universitari

    L’art. 108, c. 6, fissa i requisiti del direttore tecnico-operativo.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 108, c. 6

  179. La DIA si avvale di personale:
    • ✅ Della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, oltre che della Polizia penitenziaria
    • Esclusivamente della Polizia di Stato
    • Esclusivamente dei Carabinieri
    • Della sola polizia locale

    La DIA ha natura interforze.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 108, c. 8

  180. Il Ministro dell’interno riferisce al Parlamento sull’attività della DIA:
    • ✅ Ogni sei mesi
    • Ogni anno
    • Ogni due anni
    • Solo su richiesta

    L’art. 109 prevede la relazione semestrale e un rapporto annuale sulla criminalità organizzata.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 109

  181. Le misure patrimoniali si applicano anche a persone fisiche e giuridiche segnalate al Comitato sanzioni dell’ONU quando:
    • ✅ Vi sono fondati elementi che i fondi possano finanziare attività terroristiche
    • Hanno debiti verso lo Stato
    • Risiedono all’estero
    • Sono società quotate

    L’art. 16, c. 1, lett. b), estende le misure al contrasto del finanziamento del terrorismo.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 16, c. 1, lett. b)

  182. Le misure di prevenzione patrimoniali possono essere proposte, tra gli altri, da:
    • ✅ Procuratore distrettuale, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, questore e direttore della DIA
    • Sindaco e giunta comunale
    • Agenzia delle entrate
    • Camera di commercio

    L’art. 17, c. 1, elenca i titolari della proposta patrimoniale.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 17, c. 1

  183. Il sequestro di prevenzione è eseguito:
    • ✅ Con le modalità dell’art. 104 disp. att. c.p.p., con immissione dell’amministratore giudiziario nel possesso
    • Dal proposto stesso
    • Dal notaio
    • Dall’Agenzia delle entrate

    La polizia giudiziaria procede all’apprensione materiale dei beni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 21, c. 1

  184. Il giudice delegato può ordinare lo sgombero degli immobili sequestrati occupati senza titolo:
    • ✅ Sentito l’amministratore giudiziario, con l’ausilio della forza pubblica
    • Solo dopo la confisca definitiva
    • Mai
    • Solo con il consenso dell’occupante

    L’art. 21, c. 2, prevede lo sgombero anche per titoli privi di data certa anteriore al sequestro.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 21, c. 2

  185. Quando dispone il sequestro di partecipazioni sociali totalitarie, il tribunale:
    • ✅ Ordina il sequestro anche dei relativi beni costituiti in azienda
    • Non può sequestrare l’azienda
    • Liquida immediatamente la società
    • Trasferisce le quote ai dipendenti

    L’art. 20, c. 1, estende il sequestro all’azienda.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 20, c. 1

  186. Il conto della gestione dell’amministratore giudiziario è presentato dopo i provvedimenti di confisca di primo e secondo grado entro:
    • ✅ Sessanta giorni dal deposito di ciascuno
    • Dieci giorni
    • Un anno
    • Cinque anni

    L’art. 43, c. 1, prevede il rendiconto entro sessanta giorni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 43, c. 1

  187. L’amministratore giudiziario tiene un registro delle operazioni di amministrazione vidimato preventivamente:
    • ✅ Dal giudice delegato
    • Dal notaio
    • Dalla camera di commercio
    • Dal prefetto

    L’art. 37, c. 1, prevede la vidimazione del giudice delegato.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 37, c. 1

  188. I redditi derivanti dai beni sequestrati:
    • ✅ Continuano a essere tassati secondo le categorie del TUIR con le stesse modalità di prima
    • Sono esenti da imposte
    • Sono tassati con aliquota fissa del 50%
    • Sono incamerati senza tassazione dallo Stato

    L’art. 51, c. 1, mantiene la tassazione ordinaria.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 51, c. 1

  189. Dopo il sequestro, le procedure esecutive dei concessionari della riscossione pubblica su aziende sequestrate:
    • ✅ Sono sospese, con sospensione anche della prescrizione
    • Proseguono
    • Si estinguono subito
    • Sono trasferite al giudice civile

    L’art. 50, c. 1, prevede la sospensione.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 50, c. 1

  190. In caso di dissequestro, la procedura esecutiva sospesa deve essere iniziata o riassunta entro:
    • ✅ Un anno dall’irrevocabilità del provvedimento di restituzione
    • Trenta giorni
    • Cinque anni
    • Dieci giorni

    L’art. 55, c. 2, fissa il termine di un anno.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 55, c. 2

  191. Dopo la confisca di primo grado, il giudice delegato assegna ai creditori un termine perentorio per il deposito delle domande di ammissione non superiore a:
    • ✅ Sessanta giorni
    • Dieci giorni
    • Un anno
    • Centottanta giorni

    L’art. 57, c. 2, fissa il termine massimo di sessanta giorni.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 57, c. 2

  192. La restituzione dei beni confiscati poi revocati può avvenire per equivalente quando, tra l’altro:
    • ✅ I beni sono stati assegnati per finalità istituzionali o sociali
    • Il proposto lo preferisce
    • I beni sono di valore inferiore a 1.000 euro
    • I beni si trovano all’estero

    L’art. 46 consente la restituzione per equivalente al netto delle migliorie.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 46, c. 1

  193. Con il sequestro di beni che comprendono abusi edilizi non sanabili, il giudice delegato con il provvedimento di confisca:
    • ✅ Ne ordina la demolizione in danno del destinatario, acquisendo l’area di sedime al comune
    • Li sana d’ufficio
    • Li vende all’asta
    • Li restituisce

    L’art. 40, c. 1-bis, disciplina gli abusi edilizi non sanabili.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 40, c. 1-bis

  194. Se un’impresa sottoposta a sequestro di prevenzione si trova in stato di insolvenza, l’iniziativa per l’apertura della procedura concorsuale può essere assunta anche:
    • ✅ Dal pubblico ministero, anche su segnalazione dell’amministratore giudiziario
    • Solo dal proposto
    • Dal prefetto
    • Dal sindaco

    L’art. 63 prevede l’iniziativa del PM.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 63, c. 1

  195. Il Codice antimafia è stato adottato in attuazione della delega contenuta nella:
    • ✅ L. 13 agosto 2010, n. 136
    • L. 6 novembre 2012, n. 190
    • L. 7 agosto 1990, n. 241
    • L. 1° aprile 1981, n. 121

    La L. 136/2010 contiene il “Piano straordinario contro le mafie” e la delega per il codice.

    📚 D.Lgs. 159/2011, preambolo

  196. La disciplina della tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici, richiamata dal Codice antimafia, è contenuta:
    • ✅ Nell’art. 3 della L. 136/2010
    • Nell’art. 53 del D.Lgs. 165/2001
    • Nell’art. 143 del TUEL
    • Nell’art. 416-bis c.p.

    L’art. 91, c. 6, richiama la violazione reiterata degli obblighi dell’art. 3 della L. 136/2010.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 91, c. 6; L. 136/2010, art. 3

  197. Il Ministero dell’interno può sottoscrivere protocolli di legalità con:
    • ✅ Imprese di rilevanza strategica, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali
    • Solo enti pubblici
    • Solo Stati esteri
    • Esclusivamente con l’ANAC

    L’art. 83-bis consente di estendere convenzionalmente la documentazione antimafia.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83-bis, c. 1

  198. L’esclusione dei divieti per mancanza di mezzi di sostentamento in sede di interdittiva (art. 94.1) è accertata, su istanza del titolare dell’impresa individuale:
    • ✅ All’esito di verifiche del gruppo interforze presso la prefettura
    • Dal giudice civile
    • Dall’INPS
    • Dal comune

    L’art. 94.1, c. 2, attribuisce le verifiche al gruppo interforze.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94.1, c. 2

  199. Il prefetto, adottando un’interdittiva nei confronti di un’impresa individuale, può escludere uno o più divieti dell’art. 67 quando:
    • ✅ Verrebbero a mancare i mezzi di sostentamento al titolare e alla sua famiglia
    • L’impresa ha più di dieci dipendenti
    • L’impresa ha sede in un comune sciolto
    • Il titolare è incensurato da cinque anni

    L’esclusione non si applica ai condannati per i delitti dell’art. 67, comma 8.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94.1, cc. 1 e 4

  200. Il tribunale, prima di estendere divieti e decadenze ai conviventi ai sensi dell’art. 67, c. 4:
    • ✅ Chiama a intervenire le parti interessate con decreto motivato
    • Provvede senza contraddittorio
    • Chiede il parere del sindaco
    • Attende la confisca definitiva

    Le parti possono svolgere deduzioni in camera di consiglio, anche con un difensore.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 68, c. 1

  201. Nel corso del procedimento di prevenzione, in presenza di motivi di particolare gravità, il tribunale può disporre in via provvisoria i divieti dell’art. 67, che:
    • ✅ Perdono efficacia se non confermati con il decreto che applica la misura
    • Diventano definitivi dopo trenta giorni
    • Non possono essere revocati
    • Si applicano per dieci anni

    L’art. 67, c. 3, prevede la provvisorietà dei divieti.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 3

  202. Le misure di prevenzione patrimoniali possono essere applicate a beni che agevolano la violenza in occasione di manifestazioni sportive, nei confronti dei soggetti dell’art. 4, lett. i), nella forma:
    • ✅ Della confisca dei beni nella loro disponibilità che possono agevolare tali attività
    • Del solo foglio di via
    • Del DASPO urbano
    • Dell’avviso orale

    L’art. 16, c. 2, prevede la confisca dei beni agevolatori.

    📚 D.Lgs. 159/2011, art. 16, c. 2

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