Quiz Codice antimafia – Misure di prevenzione, beni confiscati e documentazione antimafia
Misure di prevenzione personali del questore (foglio di via, avviso orale) e dell’autorità giudiziaria (sorveglianza speciale, obbligo e divieto di soggiorno), misure patrimoniali (sequestro, confisca, amministrazione e controllo giudiziario delle aziende), gestione e destinazione dei beni confiscati e Agenzia nazionale (ANBSC), effetti delle misure, comunicazione e informazione antimafia, interdittive prefettizie e prevenzione collaborativa, banca dati nazionale unica, DNA, DIA. Per i concorsi del Ministero dell’Interno e delle prefetture, Forze di polizia, enti locali e stazioni appaltanti.
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Il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione è contenuto nel:
- ✅ D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159
- D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267
- D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
- L. 13 settembre 1982, n. 646
Il Codice è stato adottato con il D.Lgs. 159/2011, in attuazione della L. 136/2010.
📚 D.Lgs. 159/2011
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Il foglio di via obbligatorio è disposto:
- ✅ Dal questore, con provvedimento motivato
- Dal tribunale
- Dal prefetto
- Dal sindaco
Il questore può ordinare a persone pericolose che si trovano fuori dal comune di residenza di lasciarlo, vietando il ritorno.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 2
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Con il foglio di via il questore ordina di lasciare il comune entro un termine non superiore a:
- ✅ Quarantotto ore
- Ventiquattro ore
- Sette giorni
- Trenta giorni
Il termine per allontanarsi non può superare le quarantotto ore.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 2, c. 1
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Il divieto di ritorno nel comune disposto con il foglio di via ha una durata:
- ✅ Non inferiore a sei mesi e non superiore a quattro anni
- Da uno a tre anni
- Massimo un anno
- Da tre mesi a due anni
Il divieto di ritorno senza autorizzazione va da sei mesi a quattro anni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 2, c. 1
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Il foglio di via può essere disposto nei confronti di persone che si trovano:
- ✅ In un comune diverso da quello di residenza o di dimora abituale
- Nel proprio comune di residenza
- All’estero
- In carcere
Presupposto è che il soggetto pericoloso si trovi fuori dai luoghi di residenza o dimora abituale.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 2
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L’avviso orale è una misura di prevenzione applicata:
- ✅ Dal questore della provincia in cui la persona dimora
- Dal giudice per le indagini preliminari
- Dal prefetto
- Dal procuratore nazionale antimafia
Il questore avvisa oralmente il soggetto che esistono indizi a suo carico e lo invita a tenere una condotta conforme alla legge.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 1
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Il processo verbale dell’avviso orale è redatto:
- ✅ Al solo fine di dare all’avviso data certa
- Per trasmetterlo al tribunale
- Per l’iscrizione nel casellario come condanna
- Per notificarlo al datore di lavoro
Il verbale serve unicamente ad attribuire data certa all’avviso.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 2
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La persona destinataria dell’avviso orale può chiederne la revoca al questore, che provvede entro:
- ✅ Sessanta giorni, decorsi i quali la richiesta si intende accettata
- Trenta giorni, decorsi i quali si intende respinta
- Dieci giorni
- Un anno
Il silenzio del questore per sessanta giorni equivale ad accoglimento.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 3
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Contro il rigetto della richiesta di revoca dell’avviso orale è ammesso:
- ✅ Ricorso gerarchico al prefetto entro sessanta giorni
- Appello alla corte d’appello
- Ricorso al TAR entro dieci giorni
- Nessun rimedio
È previsto il ricorso gerarchico al prefetto entro sessanta giorni dalla comunicazione del rigetto.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 3
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L’avviso orale può essere rivolto anche ai minori che hanno compiuto:
- ✅ Quattordici anni
- Dodici anni
- Sedici anni
- Diciassette anni
Il questore convoca il minore ultraquattordicenne con almeno un genitore; gli effetti cessano alla maggiore età.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 3-bis
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Gli effetti dell’avviso orale rivolto a un minore cessano:
- ✅ Al compimento della maggiore età
- Dopo un anno
- Dopo tre anni
- Con la fine dell’anno scolastico
L’art. 3, c. 3-bis, prevede la cessazione degli effetti al compimento dei diciotto anni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 3-bis
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Con l’avviso orale il questore può imporre a chi è definitivamente condannato per delitti non colposi il divieto di possedere, tra l’altro:
- ✅ Apparati radiotrasmittenti, visori notturni e giubbotti antiproiettile
- Qualsiasi autovettura
- Il passaporto
- Strumenti musicali
L’art. 3, c. 4, elenca apparati di comunicazione radiotrasmittente, radar, visori notturni, protezioni balistiche, mezzi blindati e altri strumenti.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 4
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Il divieto disposto dal questore ai sensi dell’art. 3, commi 4 e 5, nei confronti di un maggiorenne è opponibile davanti:
- ✅ Al tribunale in composizione monocratica
- Al TAR
- Alla corte d’appello
- Al giudice di pace
Per il minorenne l’opposizione si propone al tribunale per i minorenni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 3, c. 6
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La violazione dei divieti imposti con l’avviso orale “rafforzato” (art. 3, c. 4) è punita con:
- ✅ La reclusione da uno a tre anni e la multa da 1.549 a 5.164 euro
- L’arresto fino a un mese
- Una sanzione amministrativa
- La sola confisca degli strumenti
Gli strumenti e apparati sono inoltre confiscati e possono essere assegnati alle Forze di polizia.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 2
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Destinatari delle misure di prevenzione del questore (art. 1) sono, tra gli altri, coloro che, sulla base di elementi di fatto:
- ✅ Vivono abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose
- Hanno debiti fiscali
- Sono stati multati per violazioni stradali
- Hanno partecipato a una manifestazione pacifica
Sono le categorie di pericolosità “generica” dell’art. 1.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 1, lett. b)
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Tra i soggetti di cui all’art. 1, lett. c), rientrano coloro che sono dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo:
- ✅ L’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica
- Esclusivamente il patrimonio dello Stato
- Solo la proprietà privata
- Il buon costume nelle sole forme della pornografia
L’art. 1, lett. c), considera anche le reiterate violazioni del foglio di via.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 1, lett. c)
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Con la sentenza n. 24 del 2019 la Corte costituzionale ha escluso l’applicabilità delle misure personali dell’autorità giudiziaria ai soggetti:
- ✅ “Abitualmente dediti a traffici delittuosi” (art. 1, lett. a)
- Indiziati di associazione mafiosa
- Indiziati di terrorismo
- Indiziati di stalking
La Corte ha dichiarato illegittimo l’art. 4, c. 1, lett. c), nella parte in cui richiama i soggetti dell’art. 1, lett. a), per difetto di precisione della fattispecie.
📚 Corte cost. n. 24/2019; D.Lgs. 159/2011, art. 4
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Le misure di prevenzione personali applicate dall’autorità giudiziaria si applicano, anzitutto:
- ✅ Agli indiziati di appartenere alle associazioni di cui all’art. 416-bis c.p.
- Ai soli condannati in via definitiva
- Ai contribuenti morosi
- Ai minori non imputabili
L’art. 4, c. 1, lett. a), indica gli indiziati di appartenenza ad associazioni mafiose.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 4, c. 1, lett. a)
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Tra i destinatari delle misure di prevenzione personali (art. 4) rientrano anche gli indiziati:
- ✅ Dei delitti di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) e atti persecutori (art. 612-bis c.p.)
- Di contravvenzioni stradali
- Di diffamazione semplice
- Di omesso versamento IVA
La lett. i-ter) comprende gli indiziati di maltrattamenti, stalking e altri gravi delitti contro la persona.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 4, c. 1, lett. i-ter)
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Le misure di prevenzione si applicano anche agli indiziati di aver agevolato gruppi che hanno preso parte attiva a episodi di violenza:
- ✅ In occasione o a causa di manifestazioni sportive
- In occasione di concerti privati
- Esclusivamente all’estero
- Nei luoghi di lavoro
L’art. 4, c. 1, lett. i), riguarda la violenza legata alle manifestazioni sportive.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 4, c. 1, lett. i)
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Ai sensi dell’art. 4, il “finanziatore” dei reati indicati è:
- ✅ Colui che fornisce denaro o altri beni conoscendo lo scopo cui sono destinati
- Chiunque abbia rapporti bancari con l’indiziato
- Il datore di lavoro dell’indiziato
- Il familiare convivente
La lett. h) definisce il finanziatore richiedendo la consapevolezza dello scopo.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 4, c. 1, lett. h)
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La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza può essere proposta, tra gli altri, da:
- ✅ Questore, procuratore nazionale antimafia, procuratore distrettuale e direttore della DIA
- Sindaco e prefetto
- Comandante della polizia locale
- Giudice di pace
L’art. 5 individua i soggetti titolari del potere di proposta.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 5, c. 1
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La proposta di misura di prevenzione personale è depositata presso:
- ✅ Le sezioni o i collegi specializzati del tribunale del capoluogo del distretto ove la persona dimora
- Il giudice di pace del luogo di residenza
- La prefettura
- La corte d’appello
La competenza è del tribunale del capoluogo del distretto (salve le eccezioni per Trapani e Santa Maria Capua Vetere).
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 5, c. 4
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Presupposto per l’applicazione della sorveglianza speciale ai soggetti dell’art. 4 è che essi siano:
- ✅ Pericolosi per la sicurezza pubblica
- Condannati in via definitiva
- Privi di reddito
- Residenti all’estero
L’art. 6, c. 1, richiede la pericolosità per la sicurezza pubblica.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 6, c. 1
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Alla sorveglianza speciale può essere aggiunto, ove necessario:
- ✅ Il divieto di soggiorno in uno o più comuni o regioni, ovvero l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza
- L’arresto domiciliare
- La reclusione
- L’espulsione dal territorio nazionale
L’art. 6 prevede il divieto di soggiorno e, quando le altre misure non sono idonee, l’obbligo di soggiorno.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 6, cc. 2-3
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L’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale può essere imposto:
- ✅ Quando le altre misure di prevenzione non sono ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica
- Sempre, insieme alla sorveglianza speciale
- Solo su richiesta dell’interessato
- Solo ai minorenni
È la misura più afflittiva, residuale rispetto alle altre.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 6, c. 3
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Le prescrizioni della sorveglianza speciale possono essere controllate con il “braccialetto elettronico” (art. 275-bis c.p.p.):
- ✅ Con il consenso dell’interessato e accertata la fattibilità tecnica
- Sempre, senza consenso
- Mai
- Solo per i minorenni
L’art. 6, c. 3-bis, richiede consenso e fattibilità tecnica.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 6, c. 3-bis
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Il tribunale decide sulla proposta di misura di prevenzione con decreto motivato entro:
- ✅ Trenta giorni dal deposito della proposta
- Sessanta giorni
- Dieci giorni
- Novanta giorni
L’art. 7, c. 1, fissa il termine di trenta giorni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 7, c. 1
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L’udienza del procedimento di prevenzione si svolge, di regola:
- ✅ Senza la presenza del pubblico, salvo richiesta dell’interessato di udienza pubblica
- Sempre in pubblica udienza
- A porte chiuse senza difensore
- Per iscritto senza udienza
Il presidente dispone la pubblica udienza se l’interessato lo chiede.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 7, c. 1
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L’avviso di fissazione dell’udienza di prevenzione è comunicato o notificato almeno:
- ✅ Dieci giorni prima dell’udienza
- Tre giorni prima
- Trenta giorni prima
- Il giorno prima
L’avviso contiene anche la concisa esposizione dei contenuti della proposta.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 7, c. 2
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Nel procedimento di prevenzione le memorie possono essere depositate in cancelleria fino a:
- ✅ Cinque giorni prima dell’udienza
- Il giorno dell’udienza
- Venti giorni prima
- Dieci giorni dopo
L’art. 7, c. 3, consente il deposito di memorie fino a cinque giorni prima.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 7, c. 3
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All’udienza di prevenzione è necessaria la partecipazione:
- ✅ Del difensore e del pubblico ministero
- Del solo interessato
- Del questore
- Del prefetto
Gli altri destinatari dell’avviso sono sentiti se compaiono.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 7, c. 4
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La durata della misura di prevenzione personale stabilita dal tribunale non può essere:
- ✅ Inferiore a un anno né superiore a cinque
- Inferiore a sei mesi né superiore a tre anni
- Superiore a dieci anni
- Inferiore a due anni
L’art. 8, c. 1, fissa i limiti da uno a cinque anni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 8, c. 1
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Tra le prescrizioni che il tribunale impone sempre al sorvegliato speciale vi è quella di:
- ✅ Vivere onestamente, rispettare le leggi e non allontanarsi dalla dimora senza preventivo avviso
- Lavorare presso un ente pubblico
- Versare un contributo mensile allo Stato
- Trasferirsi in un’altra regione
L’art. 8, c. 4, elenca le prescrizioni obbligatorie, tra cui il divieto di detenere armi e di partecipare a pubbliche riunioni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 8, c. 4
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Nella pendenza del procedimento per la sorveglianza speciale con obbligo o divieto di soggiorno, il presidente del tribunale può disporre in via d’urgenza:
- ✅ Il temporaneo ritiro del passaporto
- La custodia cautelare in carcere
- La confisca dei beni
- L’espulsione
L’art. 9 consente il ritiro del passaporto e la sospensione dei documenti validi per l’espatrio.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 9, c. 1
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Contro il decreto del tribunale che applica la misura di prevenzione è ammesso ricorso:
- ✅ Alla corte d’appello, anche per il merito, entro trenta giorni
- Al TAR entro sessanta giorni
- Al Presidente della Repubblica
- Direttamente in Cassazione entro un anno
Possono ricorrere il procuratore della Repubblica, il procuratore generale, l’interessato e il difensore.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 10, cc. 1-2
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Il ricorso alla corte d’appello contro il decreto di prevenzione:
- ✅ Non ha effetto sospensivo
- Sospende sempre la misura
- Sospende la misura solo se la chiede il PM
- È inammissibile per il merito
L’art. 10, c. 2, esclude l’effetto sospensivo del ricorso.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 10, c. 2
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Avverso il decreto della corte d’appello in materia di prevenzione è ammesso ricorso per cassazione:
- ✅ Per violazione di legge, entro dieci giorni
- Per qualsiasi motivo, entro sessanta giorni
- Solo per motivi di merito
- Non è ammesso
La Cassazione provvede in camera di consiglio entro trenta giorni; il ricorso non sospende.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 10, c. 3
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Il provvedimento di applicazione della misura di prevenzione è comunicato, per l’esecuzione:
- ✅ Al questore
- Al sindaco
- Al prefetto
- Al comandante dei carabinieri
L’art. 11, c. 1, affida al questore l’esecuzione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 11, c. 1
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La misura di prevenzione può essere revocata o modificata dall’organo che l’ha emanata:
- ✅ Quando sia cessata o mutata la causa che l’ha determinata
- Solo dopo cinque anni
- Solo dalla Corte di cassazione
- Mai
La revoca o modifica avviene su istanza dell’interessato, sentita l’autorità di pubblica sicurezza proponente.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 11, c. 2
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Le persone sottoposte all’obbligo di soggiorno possono essere autorizzate ad allontanarsi per gravi motivi di salute o di famiglia per un periodo non superiore a:
- ✅ Dieci giorni, oltre al tempo del viaggio
- Trenta giorni
- Tre giorni
- Due mesi
L’art. 12 prevede un massimo di dieci giorni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 12, c. 1
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Chi, autorizzato ad allontanarsi dal comune di soggiorno obbligato, non vi rientra nel termine stabilito è punito con:
- ✅ La reclusione da due a cinque anni
- L’arresto fino a tre mesi
- Una sanzione amministrativa
- La multa fino a 500 euro
È consentito l’arresto anche fuori dei casi di flagranza.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 1
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Durante l’esecuzione di una misura di sicurezza detentiva o della libertà vigilata, la sorveglianza speciale:
- ✅ Non può essere applicata e, se già pronunciata, ne cessano gli effetti
- Si cumula sempre
- Prevale sulla misura di sicurezza
- Si trasforma in obbligo di soggiorno
L’art. 13 regola i rapporti con le misure di sicurezza.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 13
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La sorveglianza speciale comincia a decorrere:
- ✅ Dal giorno in cui il decreto è comunicato all’interessato
- Dal giorno del deposito della proposta
- Dal passaggio in giudicato della sentenza penale
- Dal 1° gennaio successivo
Cessa di diritto allo scadere del termine se il sorvegliato non ha commesso reati.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 14, c. 1
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L’esecuzione della sorveglianza speciale resta sospesa durante:
- ✅ La custodia cautelare e la detenzione per espiazione di pena
- Le ferie estive
- Il periodo di malattia
- I procedimenti civili
L’art. 14, cc. 2-bis e 2-ter, prevede la sospensione durante custodia cautelare e detenzione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 14
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Il contravventore agli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale semplice (senza obbligo o divieto di soggiorno) è punito con:
- ✅ L’arresto da tre mesi a un anno
- La reclusione da cinque a dieci anni
- Una sanzione amministrativa pecuniaria
- La sola revoca della misura
L’art. 75, c. 1, configura una contravvenzione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 75, c. 1
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La violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale con obbligo o divieto di soggiorno è punita con:
- ✅ La reclusione da uno a cinque anni
- L’arresto fino a sei mesi
- L’ammenda
- La reclusione da sei a dodici anni
Per la Corte cost. (sent. 25/2019) non integra il delitto la violazione delle generiche prescrizioni di “vivere onestamente” e “rispettare le leggi”.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 75, c. 2; Corte cost. n. 25/2019
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Il tribunale, con l’applicazione della misura di prevenzione, può disporre il versamento di una cauzione presso:
- ✅ La cassa delle ammende
- Il comune di residenza
- La Banca d’Italia
- L’Agenzia delle entrate
La cauzione deve costituire un’efficace remora alla violazione delle prescrizioni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 31, c. 1
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In caso di violazione degli obblighi della misura di prevenzione, la cauzione:
- ✅ È confiscata o si procede a esecuzione sui beni dati in garanzia
- È restituita
- Viene raddoppiata automaticamente
- Viene versata alla vittima
L’art. 32 prevede la confisca della cauzione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 32, c. 1
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Le misure di prevenzione personali e patrimoniali:
- ✅ Possono essere richieste e applicate disgiuntamente
- Devono sempre essere applicate insieme
- Si applicano solo dopo una condanna definitiva
- Sono alternative tra loro per legge
Le misure patrimoniali prescindono dalla pericolosità sociale attuale del proposto al momento della richiesta.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 18, c. 1
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Le misure di prevenzione patrimoniali possono essere disposte anche in caso di morte del proposto?
- ✅ Sì, il procedimento prosegue nei confronti degli eredi o aventi causa
- No, il procedimento si estingue
- Solo se il decesso avviene dopo la confisca definitiva
- Solo con il consenso degli eredi
L’art. 18, c. 2, prevede la prosecuzione nei confronti di eredi e aventi causa.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 18, c. 2
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Se il soggetto muore prima dell’avvio del procedimento patrimoniale, la proposta nei confronti dei successori può essere presentata entro:
- ✅ Cinque anni dal decesso
- Un anno dal decesso
- Dieci anni dal decesso
- Sei mesi dal decesso
L’art. 18, c. 3, fissa il termine di cinque anni dal decesso.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 18, c. 3
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Le indagini patrimoniali ai fini delle misure di prevenzione possono essere svolte anche a mezzo:
- ✅ Della Guardia di finanza o della polizia giudiziaria
- Dell’Agenzia delle entrate-Riscossione
- Della polizia locale soltanto
- Di investigatori privati
Le indagini riguardano tenore di vita, disponibilità finanziarie, patrimonio e attività economica.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 19, c. 1
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Il tribunale ordina il sequestro dei beni del proposto quando il loro valore risulta:
- ✅ Sproporzionato al reddito dichiarato o all’attività economica svolta, o vi sono indizi che siano frutto di attività illecite
- Superiore a 100.000 euro
- Inferiore al reddito dichiarato
- Pari al reddito di cittadinanza
Il sequestro può essere disposto anche d’ufficio con decreto motivato.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 20, c. 1
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In caso di concreto pericolo di dispersione dei beni, il presidente del tribunale può disporre il sequestro anticipato con decreto motivato entro:
- ✅ Cinque giorni dalla richiesta
- Trenta giorni
- Ventiquattro ore
- Novanta giorni
Il sequestro urgente perde efficacia se non convalidato dal tribunale entro trenta giorni dalla proposta.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 22, c. 1
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Il sequestro disposto d’urgenza dal presidente del tribunale perde efficacia se non convalidato dal tribunale entro:
- ✅ Trenta giorni
- Dieci giorni
- Sei mesi
- Un anno
La convalida deve avvenire entro trenta giorni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 22
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I terzi proprietari dei beni sequestrati sono chiamati a intervenire nel procedimento dal tribunale nei:
- ✅ Trenta giorni successivi all’esecuzione del sequestro
- Cinque giorni successivi
- Sei mesi successivi
- Dieci giorni precedenti
Il decreto di chiamata fissa l’udienza in camera di consiglio.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 23, c. 2
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La confisca di prevenzione ha ad oggetto i beni di cui il proposto non può giustificare la legittima provenienza e che risultano:
- ✅ In valore sproporzionato al reddito dichiarato o all’attività economica, o frutto di attività illecite o loro reimpiego
- Ereditati da almeno vent’anni
- Intestati esclusivamente al coniuge
- Di valore inferiore a 5.000 euro
La confisca colpisce anche i beni disponibili per interposta persona.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 24, c. 1
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Ai fini della confisca di prevenzione, il proposto può giustificare la provenienza dei beni sostenendo che il denaro deriva dall’evasione fiscale?
- ✅ No, la legge lo esclude espressamente
- Sì, sempre
- Sì, se l’evasione è prescritta
- Sì, se ha aderito a un condono
L’art. 24, c. 1, esclude che la legittima provenienza possa essere giustificata con proventi o reimpiego di evasione fiscale.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 24, c. 1
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Il sequestro perde efficacia se il tribunale non deposita il decreto di confisca entro:
- ✅ Un anno e sei mesi dall’immissione in possesso dell’amministratore giudiziario, prorogabile di sei mesi
- Sei mesi dal sequestro
- Cinque anni
- Tre anni senza proroga
La proroga di sei mesi è consentita per indagini complesse o patrimoni rilevanti.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 24, c. 2
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Se il proposto non ha più la disponibilità dei beni da sequestrare, il sequestro e la confisca possono avere ad oggetto:
- ✅ Altri beni di valore equivalente e di legittima provenienza
- Solo i beni dei vicini di casa
- I beni dello Stato
- Nessun bene
È la confisca per equivalente prevista dall’art. 25.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 25
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Quando accerta che dei beni sono stati fittiziamente intestati a terzi, il giudice, con il decreto di confisca:
- ✅ Dichiara la nullità dei relativi atti di disposizione
- Condanna il terzo alla reclusione
- Annulla il sequestro
- Trasmette gli atti al notaio
L’art. 26, c. 1, prevede la declaratoria di nullità degli atti.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 26, c. 1
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Si presumono fittizi, fino a prova contraria, i trasferimenti anche onerosi a favore di coniuge, ascendenti, discendenti o parenti entro il sesto grado effettuati:
- ✅ Nei due anni antecedenti la proposta
- Nei sei mesi antecedenti
- Nei dieci anni antecedenti
- In qualsiasi tempo
Lo stesso vale per i trasferimenti gratuiti o fiduciari a chiunque nei due anni precedenti.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 26, c. 2
-
I provvedimenti che dispongono la confisca dei beni sequestrati diventano esecutivi:
- ✅ Con la definitività delle relative pronunce
- Immediatamente
- Dopo dieci giorni
- Dopo un anno
L’art. 27, c. 2, lega l’esecutività alla definitività.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 27, c. 2
-
I provvedimenti del tribunale che revocano il sequestro divengono esecutivi:
- ✅ Dieci giorni dopo la comunicazione alle parti, salvo richiesta di sospensione del PM
- Immediatamente
- Dopo il giudizio di cassazione
- Dopo novanta giorni
Il pubblico ministero può chiederne la sospensione entro dieci giorni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 27, c. 3
-
La revocazione della decisione definitiva sulla confisca di prevenzione può essere chiesta, tra l’altro:
- ✅ In caso di scoperta di prove nuove decisive sopravvenute alla conclusione del procedimento
- Per semplice ripensamento dell’interessato
- Per cambio di residenza
- In ogni caso entro un mese
È proposta alla corte d’appello e mira solo a dimostrare il difetto originario dei presupposti.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 28
-
L’azione di prevenzione:
- ✅ Può essere esercitata anche indipendentemente dall’esercizio dell’azione penale
- Presuppone sempre una condanna penale definitiva
- È sospesa fino all’esito del processo penale
- Può essere esercitata solo dalla persona offesa
L’art. 29 sancisce l’autonomia del procedimento di prevenzione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 29
-
Il sequestro e la confisca di prevenzione possono riguardare beni già sottoposti a sequestro in un procedimento penale?
- ✅ Sì, e la custodia è affidata all’amministratore giudiziario della prevenzione
- No, mai
- Solo dopo la sentenza di assoluzione
- Solo per beni mobili
L’art. 30 disciplina il coordinamento con il sequestro penale.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 30, c. 1
-
L’amministrazione giudiziaria dei beni personali può essere imposta per un periodo non eccedente:
- ✅ Cinque anni, rinnovabile se permangono le condizioni
- Un anno non rinnovabile
- Dieci anni
- Sei mesi
L’art. 33, c. 3, fissa il limite di cinque anni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 33, c. 3
-
Sono esclusi dall’amministrazione giudiziaria dei beni personali (art. 33):
- ✅ I beni destinati all’attività professionale o produttiva
- Gli immobili di lusso
- Le automobili
- I conti correnti
L’art. 33, c. 1, esclude i beni destinati all’attività professionale o produttiva.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 33, c. 1
-
L’amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche e delle aziende (art. 34) si applica quando il libero esercizio dell’attività:
- ✅ È sottoposto a condizioni di intimidazione o assoggettamento mafioso o può agevolare persone pericolose
- È in perdita da tre esercizi
- È esercitato senza licenza
- Riguarda appalti esteri
Non è una misura contro l’imprenditore ma per “bonificare” l’azienda dalle infiltrazioni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 34, c. 1
-
L’amministrazione giudiziaria delle aziende (art. 34) ha una durata non superiore a:
- ✅ Un anno, prorogabile di sei mesi fino a un massimo complessivo di due anni
- Cinque anni
- Tre mesi
- Dieci anni
L’art. 34, c. 2, prevede un anno prorogabile, per non più di due anni complessivi.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 34, c. 2
-
Il controllo giudiziario delle aziende (art. 34-bis) è disposto quando l’agevolazione delle attività mafiose risulta:
- ✅ Occasionale, con pericolo concreto di infiltrazioni
- Stabile e strutturale
- Inesistente
- Già oggetto di condanna definitiva
È una misura meno invasiva dell’amministrazione giudiziaria.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 34-bis, c. 1
-
Il controllo giudiziario delle aziende è adottato per un periodo:
- ✅ Non inferiore a un anno e non superiore a tre anni
- Da sei mesi a un anno
- Da tre a cinque anni
- Indeterminato
L’art. 34-bis, c. 2, fissa la durata da uno a tre anni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 34-bis, c. 2
-
Con il provvedimento di sequestro il tribunale nomina:
- ✅ Il giudice delegato alla procedura e un amministratore giudiziario
- Un curatore fallimentare
- Un commissario prefettizio
- Un liquidatore
L’art. 35, c. 1, prevede la nomina di giudice delegato e amministratore giudiziario.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 35, c. 1
-
L’amministratore giudiziario è scelto tra gli iscritti:
- ✅ All’Albo nazionale degli amministratori giudiziari, secondo criteri di rotazione
- All’albo dei notai
- Al registro dei revisori legali, senza criteri
- All’elenco dei dipendenti della prefettura
La scelta deve assicurare trasparenza e rotazione degli incarichi.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 35, c. 2
-
L’amministratore giudiziario presenta al giudice delegato una relazione particolareggiata dei beni sequestrati entro:
- ✅ Trenta giorni dalla nomina
- Sei mesi dalla nomina
- Dieci giorni
- Un anno
La relazione indica stato e consistenza dei beni, valore stimato, diritti dei terzi e forme di gestione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 36, c. 1
-
In caso di sequestro di aziende, l’amministratore giudiziario presenta la relazione sulla prosecuzione dell’attività entro:
- ✅ Tre mesi dalla nomina, prorogabili a sei mesi
- Trenta giorni
- Un anno
- Dieci giorni
L’art. 41, c. 1, prevede tre mesi, prorogabili a sei per giustificati motivi.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 41, c. 1
-
In caso di sequestro di aziende, l’amministratore giudiziario è scelto:
- ✅ Nella sezione di esperti in gestione aziendale dell’Albo nazionale
- Tra i dirigenti della prefettura
- Tra i soci dell’azienda
- Liberamente dal proposto
L’art. 41, c. 1, richiede la sezione degli esperti in gestione aziendale.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 41, c. 1
-
Le direttive generali della gestione dei beni sequestrati sono impartite:
- ✅ Dal giudice delegato
- Dal questore
- Dal sindaco
- Dal proposto
Il giudice delegato può avvalersi del supporto dell’Agenzia nazionale.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 40, c. 1
-
Nelle controversie relative ai beni sequestrati, la rappresentanza e difesa dell’amministratore giudiziario può essere assunta:
- ✅ Dall’Avvocatura dello Stato, se l’Avvocato generale ne riconosce l’opportunità
- Esclusivamente da un avvocato del libero foro
- Dal pubblico ministero
- Dal prefetto
Se l’Avvocato generale non si esprime entro cinque giorni, il giudice delegato può autorizzare un libero professionista.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 39
-
Se dalla gestione dei beni sequestrati non si ricava denaro sufficiente per le spese di conservazione e amministrazione, queste sono:
- ✅ Anticipate dallo Stato, con diritto di recupero in caso di revoca
- A carico del giudice delegato
- A carico dei creditori
- Non sostenute
L’art. 42, c. 2, prevede l’anticipazione da parte dello Stato.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 42, c. 2
-
A seguito del sequestro di prevenzione, le azioni esecutive sui beni:
- ✅ Non possono essere iniziate o proseguite
- Proseguono regolarmente
- Sono sempre estinte immediatamente
- Sono trasferite al giudice civile
Le procedure pendenti sono sospese fino alla conclusione del procedimento e si estinguono con la confisca definitiva.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 55
-
Nella prevenzione, i crediti per titolo anteriore al sequestro sono soddisfatti dallo Stato nel limite del:
- ✅ 60 per cento del valore dei beni sequestrati o confiscati
- 100 per cento
- 30 per cento
- 80 per cento
L’art. 53 limita la garanzia patrimoniale al 60% del valore, al netto delle spese.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 53
-
La confisca non pregiudica i diritti di credito dei terzi che risultano da atti con data certa anteriore al sequestro, purché tra l’altro:
- ✅ Il credito non sia strumentale all’attività illecita e il creditore dimostri la buona fede
- Il creditore sia una banca
- Il credito sia inferiore a 10.000 euro
- Il creditore sia parente del proposto
L’art. 52 tutela i terzi in buona fede e con inconsapevole affidamento.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 52, c. 1
-
Nel piano di pagamento dei crediti dopo la confisca, sono soddisfatti per primi:
- ✅ I crediti prededucibili
- I crediti chirografari
- I crediti del proposto
- I crediti dei familiari
Seguono i crediti con prelazione e infine i chirografari in proporzione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 61, c. 2
-
Se un contratto relativo all’azienda sequestrata è ancora da eseguire al momento del sequestro, la sua esecuzione:
- ✅ Rimane sospesa finché l’amministratore, autorizzato, decide se subentrare o risolverlo
- Prosegue automaticamente
- Si risolve sempre di diritto
- Passa all’Agenzia delle entrate
L’art. 56 disciplina i rapporti pendenti.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 56, c. 1
-
Nelle ipotesi di confisca, i crediti erariali relativi ai beni confiscati:
- ✅ Si estinguono per confusione
- Restano a carico dell’Agenzia nazionale
- Sono raddoppiati
- Sono trasferiti ai creditori privati
Lo Stato diventa titolare dei beni: si ha confusione tra creditore e debitore (art. 1253 c.c.).
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 50, c. 2
-
Il controllo giudiziario e l’amministrazione giudiziaria possono essere disposti su beni compresi nel fallimento (liquidazione giudiziale)?
- ✅ No
- Sì, sempre
- Solo su richiesta del curatore
- Solo per i beni immobili
L’art. 65, c. 1, lo esclude espressamente.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 65, c. 1
-
A seguito della confisca definitiva di prevenzione, i beni sono acquisiti:
- ✅ Al patrimonio dello Stato liberi da oneri e pesi
- Al patrimonio del comune
- All’Unione europea
- Ai creditori del proposto
La tutela dei terzi è garantita nei limiti del titolo IV.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 45, c. 1
-
La destinazione dei beni immobili e aziendali confiscati è disposta:
- ✅ Con delibera del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale
- Con decreto del sindaco
- Con sentenza della Corte di cassazione
- Con decreto del questore
L’art. 47 attribuisce la destinazione al Consiglio direttivo dell’Agenzia.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 47, c. 1
-
L’Agenzia adotta il provvedimento di destinazione dei beni confiscati entro:
- ✅ Novanta giorni dalla comunicazione del provvedimento definitivo, prorogabili di altri novanta
- Trenta giorni
- Due anni
- Cinque anni
L’art. 47, c. 2, fissa novanta giorni prorogabili per operazioni complesse.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 47, c. 2
-
Le somme di denaro confiscate non destinate alla gestione di altri beni o al risarcimento delle vittime sono versate:
- ✅ Al Fondo unico giustizia
- Al bilancio del comune
- All’INPS
- Alla Cassa depositi e prestiti per i mutui
L’art. 48, c. 1, prevede il versamento al Fondo unico giustizia.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 48, c. 1
-
I beni immobili confiscati possono essere trasferiti per finalità istituzionali o sociali, in via prioritaria:
- ✅ Al patrimonio indisponibile del comune ove l’immobile è sito
- A privati tramite asta immediata
- Al proposto con canone agevolato
- A società quotate
In alternativa alla provincia, città metropolitana o regione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 48, c. 3, lett. c)
-
Gli enti territoriali possono assegnare in concessione gratuita i beni confiscati, tra l’altro, a:
- ✅ Organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e comunità terapeutiche
- Familiari del proposto
- Partiti politici
- Imprese con scopo di lucro senza gara
La concessione avviene con convenzione nel rispetto di trasparenza e parità di trattamento.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 48, c. 3, lett. c)
-
Se entro due anni l’ente territoriale non ha assegnato o utilizzato il bene confiscato trasferito:
- ✅ L’Agenzia revoca il trasferimento o nomina un commissario con poteri sostitutivi
- Il bene torna al proposto
- Il bene è demolito
- Il bene passa automaticamente alla regione
L’art. 48, c. 3, prevede la revoca o il commissariamento.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 48, c. 3
-
Gli enti territoriali che ricevono beni confiscati formano un elenco pubblico dei beni, aggiornato con cadenza:
- ✅ Mensile
- Annuale
- Quinquennale
- Decennale
La mancata pubblicazione comporta responsabilità dirigenziale ai sensi del D.Lgs. 33/2013.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 48, c. 3, lett. c)
-
Chi è sottoposto con provvedimento definitivo a una misura di prevenzione personale applicata dall’autorità giudiziaria non può ottenere, tra l’altro:
- ✅ Licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio
- La carta d’identità
- L’iscrizione all’anagrafe
- Il codice fiscale
L’art. 67, c. 1, elenca licenze, concessioni, iscrizioni ed erogazioni precluse.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 1
-
Il provvedimento definitivo di applicazione della misura di prevenzione determina, tra l’altro:
- ✅ La decadenza di diritto dalle licenze, autorizzazioni e concessioni e il divieto di concludere contratti pubblici
- La perdita della cittadinanza
- La sospensione del diritto di voto per sempre
- La chiusura dei conti correnti
L’art. 67, c. 2, prevede decadenze e divieti in materia di contratti pubblici e subappalti.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 2
-
I divieti e le decadenze dell’art. 67 possono essere estesi dal tribunale ai conviventi e alle imprese amministrate dal sottoposto per un periodo di:
- ✅ Cinque anni
- Un anno
- Dieci anni
- Sei mesi
L’art. 67, c. 4, prevede l’estensione per cinque anni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 4
-
Le decadenze e i divieti per licenze di polizia (escluse armi ed esplosivi) possono essere esclusi dal giudice quando:
- ✅ Verrebbero a mancare i mezzi di sostentamento all’interessato e alla famiglia
- L’interessato è incensurato
- L’interessato ha più di 65 anni
- La licenza è stata rilasciata da più di dieci anni
L’art. 67, c. 5, prevede questa deroga per ragioni di sostentamento.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 5
-
Ai sottoposti a sorveglianza speciale con provvedimento definitivo è vietato, dalla presentazione delle liste fino alla chiusura delle votazioni:
- ✅ Svolgere attività di propaganda elettorale
- Votare
- Leggere i giornali
- Lavorare
L’art. 67, c. 7, vieta la propaganda elettorale a favore o contro candidati.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 7
-
Gli effetti interdittivi dell’art. 67 si applicano anche ai condannati con sentenza definitiva, o confermata in appello, per:
- ✅ I delitti di cui all’art. 51, comma 3-bis, c.p.p.
- Qualsiasi contravvenzione
- Il furto semplice
- La guida senza patente
L’art. 67, c. 8, richiama i gravi delitti di competenza distrettuale antimafia.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 8
-
La documentazione antimafia è costituita:
- ✅ Dalla comunicazione antimafia e dall’informazione antimafia
- Dal certificato penale e dal certificato dei carichi pendenti
- Dal DURC e dalla visura camerale
- Dalla sola autocertificazione
L’art. 84, c. 1, definisce le due forme di documentazione antimafia.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 84, c. 1
-
La comunicazione antimafia attesta:
- ✅ La sussistenza o meno delle cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all’art. 67
- I tentativi di infiltrazione mafiosa
- La regolarità contributiva
- L’assenza di debiti fiscali
L’art. 84, c. 2, limita la comunicazione alle cause ostative dell’art. 67.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 84, c. 2
-
L’informazione antimafia, rispetto alla comunicazione, attesta in più:
- ✅ La sussistenza o meno di tentativi di infiltrazione mafiosa che condizionano le scelte dell’impresa
- La solvibilità dell’impresa
- Il fatturato degli ultimi tre anni
- Il numero dei dipendenti
L’art. 84, c. 3, comprende anche la valutazione dei tentativi di infiltrazione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 84, c. 3
-
Le pubbliche amministrazioni devono acquisire la documentazione antimafia:
- ✅ Prima di stipulare, approvare o autorizzare contratti e subcontratti pubblici o rilasciare i provvedimenti dell’art. 67
- Solo dopo l’esecuzione del contratto
- Solo per contratti esteri
- Solo se lo chiede l’impresa
L’art. 83, c. 1, impone l’acquisizione preventiva.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83, c. 1
-
La documentazione antimafia NON è richiesta per provvedimenti, atti e contratti il cui valore complessivo non supera:
- ✅ 150.000 euro
- 40.000 euro
- 5.000 euro
- 1.000.000 di euro
L’art. 83, c. 3, lett. e), esclude la documentazione sotto i 150.000 euro (salve le ipotesi in cui è sempre prevista).
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83, c. 3, lett. e)
-
La documentazione antimafia NON è richiesta, tra l’altro:
- ✅ Per i rapporti tra soggetti pubblici
- Per gli appalti sopra soglia europea
- Per le concessioni di beni demaniali di valore elevato
- Per i subappalti di lavori pubblici
L’art. 83, c. 3, lett. a), esclude i rapporti fra i soggetti pubblici.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83, c. 3, lett. a)
-
La documentazione antimafia è sempre prevista per i terreni agricoli che usufruiscono di fondi statali per un importo superiore a:
- ✅ 5.000 euro
- 150.000 euro
- 50.000 euro
- 1.000 euro
Per i fondi europei la soglia è di 25.000 euro.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83, c. 3-bis
-
Per i terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei, la documentazione antimafia è sempre richiesta oltre:
- ✅ 25.000 euro
- 5.000 euro
- 150.000 euro
- 500.000 euro
L’art. 83, c. 3-bis, prevede 25.000 euro per i fondi europei e 5.000 euro per quelli statali.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83, c. 3-bis
-
Per le società di capitali la documentazione antimafia si riferisce, tra gli altri, al legale rappresentante, ai componenti dell’organo di amministrazione e:
- ✅ Ai consorziati che detengono almeno il 5% nei consorzi e società consortili
- A tutti i dipendenti
- Ai clienti principali
- Ai fornitori
L’art. 85, c. 2, individua i soggetti da verificare.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 85, c. 2
-
L’informazione antimafia deve riferirsi anche:
- ✅ Ai familiari conviventi di maggiore età dei soggetti sottoposti a verifica
- Ai figli minori
- Agli ex coniugi non conviventi
- Ai vicini di casa
L’art. 85, c. 3, estende l’informazione ai familiari conviventi maggiorenni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 85, c. 3
-
La comunicazione antimafia ha una validità di:
- ✅ Sei mesi dalla data di acquisizione
- Dodici mesi
- Tre mesi
- Due anni
L’art. 86, c. 1, fissa la validità di sei mesi.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 86, c. 1
-
L’informazione antimafia ha una validità di:
- ✅ Dodici mesi dalla data di acquisizione, salvo modifiche societarie
- Sei mesi
- Tre anni
- Illimitata
L’art. 86, c. 2, fissa la validità di dodici mesi.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 86, c. 2
-
I legali rappresentanti devono trasmettere al prefetto copia degli atti di modifica dell’assetto societario o gestionale entro:
- ✅ Trenta giorni dalla modifica
- Sei mesi
- Novanta giorni
- Cinque giorni
L’art. 86, c. 3, prevede il termine di trenta giorni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 86, c. 3
-
La comunicazione antimafia è acquisita, di regola:
- ✅ Mediante consultazione della banca dati nazionale unica della documentazione antimafia
- Mediante richiesta scritta al tribunale
- Presso l’ufficio anagrafe
- Con certificato del casellario
L’art. 87, c. 1, prevede la consultazione della BDNA da parte dei soggetti autorizzati.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 87, c. 1
-
Quando dalla consultazione della banca dati non emergono cause ostative, il rilascio della comunicazione antimafia liberatoria è:
- ✅ Immediatamente conseguente alla consultazione
- Subordinato a un’istruttoria di 60 giorni
- Rimesso al tribunale
- Possibile solo dopo un’ispezione
L’art. 88, c. 1, prevede il rilascio immediato.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 88, c. 1
-
Se dalla banca dati emergono cause ostative, il prefetto rilascia la comunicazione antimafia entro:
- ✅ Trenta giorni dalla consultazione
- Dieci giorni
- Novanta giorni
- Un anno
L’art. 88, c. 4, fissa il termine di trenta giorni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 88, c. 4
-
Decorso il termine per il rilascio della comunicazione antimafia, l’amministrazione:
- ✅ Procede anche in assenza, previa autocertificazione, sotto condizione risolutiva
- Deve attendere senza limiti
- Deve rigettare la domanda
- Deve rivolgersi al TAR
L’art. 88, c. 4-bis, consente di procedere acquisendo l’autocertificazione ex art. 89.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 88, c. 4-bis
-
Se, in esito alle verifiche per la comunicazione antimafia, il prefetto accerta tentativi di infiltrazione mafiosa:
- ✅ Adotta comunque un’informazione antimafia interdittiva
- Rilascia la comunicazione liberatoria
- Archivia la pratica
- Trasmette gli atti al sindaco
L’informazione adottata ai sensi dell’art. 89-bis tiene luogo della comunicazione richiesta.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 89-bis
-
L’autocertificazione antimafia ex art. 89 è resa con le modalità dell’art. 38 del:
- ✅ D.P.R. 445/2000
- D.Lgs. 165/2001
- D.Lgs. 36/2023
- R.D. 773/1931
Si tratta della dichiarazione sostitutiva prevista dal testo unico sulla documentazione amministrativa.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 89, c. 1
-
L’informazione antimafia è necessaria per contratti pubblici di valore:
- ✅ Pari o superiore alla soglia di rilevanza europea
- Superiore a 5.000 euro
- Qualunque, anche minimo
- Inferiore a 40.000 euro
L’art. 91, c. 1, lett. a), fa riferimento alle soglie europee.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 91, c. 1, lett. a)
-
L’informazione antimafia è richiesta per concessioni di contributi, finanziamenti e agevolazioni per attività imprenditoriali di valore superiore a:
- ✅ 150.000 euro
- 5.000 euro
- 1.000.000 di euro
- 25.000 euro
L’art. 91, c. 1, lett. b), fissa la soglia di 150.000 euro.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 91, c. 1, lett. b)
-
Il prefetto può desumere il tentativo di infiltrazione mafiosa anche da:
- ✅ Violazioni reiterate degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari
- Un ritardo nel pagamento di una fattura
- Il cambio di sede legale
- L’assunzione di personale straniero
L’art. 91, c. 6, richiama la L. 136/2010 sulla tracciabilità.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 91, c. 6
-
Le stazioni appaltanti prevedono nei bandi che il mancato rispetto dei protocolli di legalità costituisce:
- ✅ Causa di esclusione dalla gara o di risoluzione del contratto
- Una semplice irregolarità
- Un titolo di preferenza
- Motivo di riduzione del prezzo
L’art. 83-bis, c. 3, rafforza i protocolli di legalità.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83-bis, c. 3
-
Quando dalla banca dati emergono elementi ostativi o di infiltrazione, il prefetto rilascia l’informazione antimafia interdittiva entro:
- ✅ Trenta giorni dalla consultazione, o quarantacinque ulteriori per verifiche complesse
- Dieci giorni
- Un anno
- Sei mesi
L’art. 92, c. 2, prevede trenta giorni, con altri quarantacinque nei casi di particolare complessità.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 92, c. 2
-
Prima di adottare un’interdittiva, salvo esigenze di celerità, il prefetto comunica all’interessato gli elementi sintomatici assegnando per osservazioni un termine non superiore a:
- ✅ Venti giorni
- Cinque giorni
- Sessanta giorni
- Novanta giorni
L’art. 92, c. 2-bis, introduce il contraddittorio procedimentale.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 92, c. 2-bis
-
Decorso il termine per il rilascio dell’informazione antimafia, l’amministrazione:
- ✅ Procede anche in assenza dell’informazione, con erogazioni sotto condizione risolutiva
- Non può mai procedere
- Deve chiedere l’autorizzazione al Ministro
- Deve indire una nuova gara
L’art. 92, c. 3, consente di procedere; se poi emerge un’interdittiva si revoca o si recede.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 92, c. 3
-
Per prevenire infiltrazioni negli appalti pubblici, il prefetto dispone accessi e accertamenti nei cantieri avvalendosi:
- ✅ Dei gruppi interforze
- Della polizia locale
- Dell’ispettorato del lavoro esclusivamente
- Di consulenti privati
L’art. 93 richiama i gruppi interforze istituiti presso le prefetture.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 93, c. 1
-
Quando emerge un’informazione interdittiva, i soggetti pubblici:
- ✅ Non possono stipulare, approvare o autorizzare i contratti né rilasciare concessioni ed erogazioni
- Possono stipulare con riserva
- Devono solo segnalarlo all’ANAC
- Possono procedere se l’impresa versa una cauzione
L’art. 94, c. 1, prevede il divieto di contrarre.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94, c. 1
-
Se l’interdittiva sopravviene dopo la stipula, l’amministrazione recede dal contratto salvo, tra l’altro, il caso in cui:
- ✅ L’opera sia in corso di ultimazione
- L’impresa abbia sede all’estero
- Il contratto sia inferiore a un anno
- L’impresa abbia presentato ricorso
L’art. 94, c. 3, esclude il recesso per opere in corso di ultimazione o forniture essenziali non sostituibili rapidamente.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94, cc. 2-3
-
Le misure amministrative di prevenzione collaborativa (art. 94-bis) sono adottate dal prefetto quando i tentativi di infiltrazione sono riconducibili a:
- ✅ Situazioni di agevolazione occasionale
- Condizionamento stabile e strutturale
- Condanna definitiva per 416-bis
- Fallimento dell’impresa
In alternativa all’interdittiva, per i casi meno gravi.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94-bis, c. 1
-
Le misure di prevenzione collaborativa sono prescritte per un periodo:
- ✅ Non inferiore a sei mesi e non superiore a dodici mesi
- Da uno a tre anni
- Fino a cinque anni
- Di trenta giorni
L’art. 94-bis, c. 1, fissa la durata da sei a dodici mesi.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94-bis, c. 1
-
Nell’ambito della prevenzione collaborativa il prefetto può nominare esperti di supporto in numero non superiore a:
- ✅ Tre
- Uno
- Cinque
- Dieci
Gli esperti sono individuati nell’albo degli amministratori giudiziari.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94-bis, c. 2
-
Alla scadenza delle misure di prevenzione collaborativa, se accerta il venir meno dell’agevolazione occasionale, il prefetto:
- ✅ Rilascia un’informazione antimafia liberatoria
- Adotta comunque un’interdittiva
- Trasmette gli atti al tribunale per la confisca
- Proroga di diritto le misure
L’art. 94-bis, c. 4, prevede l’informazione liberatoria.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94-bis, c. 4
-
Le misure di prevenzione collaborativa cessano se il tribunale dispone:
- ✅ Il controllo giudiziario dell’azienda
- L’avviso orale
- Il foglio di via
- La sorveglianza speciale del titolare
L’art. 94-bis, c. 3, coordina la misura prefettizia con il controllo giudiziario ex art. 34-bis.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94-bis, c. 3
-
Se l’infiltrazione riguarda un’impresa mandante di un raggruppamento temporaneo, i divieti non operano per le altre imprese se quella è estromessa o sostituita:
- ✅ Prima della stipula, o entro trenta giorni se l’informazione perviene dopo
- Entro un anno
- Solo con il consenso del prefetto
- In nessun caso
L’art. 95, c. 1, consente la sostituzione dell’impresa infiltrata.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 95, c. 1
-
La banca dati nazionale unica della documentazione antimafia è istituita presso:
- ✅ Il Ministero dell’interno
- Il Ministero della giustizia
- L’ANAC
- Le camere di commercio
L’art. 96 la colloca presso il Ministero dell’interno, collegata al CED interforze.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 96
-
La banca dati nazionale unica è collegata telematicamente con:
- ✅ Il Centro elaborazione dati di cui all’art. 8 della L. 121/1981
- L’anagrafe tributaria soltanto
- Il registro dei protesti
- Il casellario europeo
Il CED interforze della pubblica sicurezza è previsto dalla L. 121/1981.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 96, c. 2
-
Possono consultare la banca dati nazionale unica, tra gli altri:
- ✅ Le pubbliche amministrazioni dell’art. 83, le camere di commercio e gli ordini professionali
- Qualsiasi cittadino
- Le testate giornalistiche
- Le imprese concorrenti
L’art. 97 individua i soggetti abilitati alla consultazione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 97, c. 1
-
Nella banca dati nazionale unica sono contenute:
- ✅ Le comunicazioni e le informazioni antimafia, liberatorie e interdittive
- Le sentenze civili
- I bilanci delle imprese
- Le dichiarazioni dei redditi
L’art. 98, c. 1, ne definisce il contenuto.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 98, c. 1
-
L’ente locale sciolto per infiltrazioni mafiose (art. 143 TUEL) deve acquisire l’informazione antimafia per qualsiasi contratto, indipendentemente dal valore, nei:
- ✅ Cinque anni successivi allo scioglimento
- Due anni successivi
- Dieci anni successivi
- Sei mesi successivi
L’art. 100 impone l’obbligo per il quinquennio successivo.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 100
-
Il contravventore al foglio di via obbligatorio è punito con:
- ✅ La reclusione da sei a diciotto mesi e la multa fino a 10.000 euro
- L’arresto fino a un mese
- Una sanzione amministrativa di 100 euro
- La sola revoca del provvedimento
L’art. 76, c. 3, punisce la violazione del foglio di via.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 3
-
Chi non deposita la cauzione ordinata dal tribunale con la misura di prevenzione è punito con:
- ✅ L’arresto da sei mesi a due anni
- La reclusione da cinque a dieci anni
- La multa fino a 100 euro
- Nessuna sanzione
L’art. 76, c. 4, sanziona l’omesso deposito della cauzione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 4
-
Chi elude o tenta di eludere l’amministrazione giudiziaria dei beni personali è punito con:
- ✅ La reclusione da tre a cinque anni
- L’arresto fino a sei mesi
- L’ammenda
- La sola confisca
La stessa pena si applica a chi aiuta l’interessato a eludere il provvedimento.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 5
-
Chi è sottoposto con provvedimento definitivo a una misura di prevenzione deve comunicare le variazioni patrimoniali di valore non inferiore a 10.329,14 euro:
- ✅ Per dieci anni, entro trenta giorni dal fatto, al nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza
- Per due anni, entro un anno
- Per tutta la vita, al sindaco
- Solo se superiori a 100.000 euro
L’art. 80 impone la comunicazione al nucleo di polizia tributaria (oggi economico-finanziaria) del luogo di dimora.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 80, c. 1
-
L’omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali dovute ai sensi dell’art. 80 è punita con:
- ✅ La reclusione da due a sei anni e la multa, con confisca dei beni
- Una sanzione amministrativa
- L’arresto fino a tre mesi
- La sola ammonizione
Alla condanna segue la confisca dei beni acquistati o del corrispettivo dei beni alienati.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 7
-
Il sorvegliato speciale che svolge propaganda elettorale nel periodo vietato è punito con:
- ✅ La reclusione da uno a sei anni
- L’ammenda
- L’arresto fino a un mese
- La sola perdita del diritto di voto
L’art. 76, c. 8, punisce anche il candidato che richiede consapevolmente tale propaganda.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 76, c. 8
-
Il pubblico funzionario che, intervenuta la decadenza di cui all’art. 67, non dispone entro trenta giorni il ritiro della licenza è punito con:
- ✅ La reclusione da due a quattro anni
- Una sanzione disciplinare
- L’arresto fino a sei mesi
- La multa fino a 500 euro
L’art. 74 punisce l’inerzia del pubblico ufficiale.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 74, c. 1
-
Per una serie di gravi delitti commessi da persona sottoposta con provvedimento definitivo a misura di prevenzione personale, durante il periodo di applicazione e fino a tre anni dalla cessazione, le pene sono:
- ✅ Aumentate da un terzo alla metà
- Ridotte di un terzo
- Raddoppiate sempre
- Invariate
È la circostanza aggravante dell’art. 71.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 71, c. 1
-
La riabilitazione dalla misura di prevenzione personale può essere chiesta:
- ✅ Dopo tre anni dalla cessazione della misura
- Dopo un anno dall’applicazione
- Dopo dieci anni dalla cessazione
- In qualsiasi momento
È concessa dalla corte d’appello se il soggetto ha dato prova costante ed effettiva di buona condotta.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 70, c. 1
-
La riabilitazione dalla misura di prevenzione è concessa:
- ✅ Dalla corte d’appello
- Dal questore
- Dal prefetto
- Dal tribunale di sorveglianza
L’art. 70 attribuisce la competenza alla corte d’appello del distretto.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 70, c. 1
-
La riabilitazione comporta:
- ✅ La cessazione di tutti gli effetti pregiudizievoli connessi alla misura di prevenzione
- La restituzione dei beni confiscati
- Il risarcimento da parte dello Stato
- L’annullamento delle condanne penali
L’art. 70, c. 2, fa cessare gli effetti pregiudizievoli e i divieti dell’art. 67.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 70, c. 2
-
Le imprese colpite da interdittiva che l’abbiano impugnata possono chiedere al tribunale della prevenzione:
- ✅ L’applicazione del controllo giudiziario (c.d. controllo volontario)
- La revoca diretta dell’interdittiva
- Il risarcimento del danno
- La sospensione del prefetto
L’art. 34-bis, c. 6, consente il controllo giudiziario su richiesta dell’impresa.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 34-bis, c. 6
-
Le controversie davanti al giudice amministrativo relative all’applicazione della disciplina sull’Agenzia nazionale sono di competenza, ai sensi del c.p.a.:
- ✅ Del TAR Lazio, sede di Roma (competenza funzionale)
- Del TAR del luogo del bene
- Del Consiglio di Stato in unico grado
- Del giudice ordinario
L’art. 114 rinvia all’art. 135, c. 1, lett. p), c.p.a., che prevede la competenza funzionale del TAR Lazio, sede di Roma.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 114; D.Lgs. 104/2010, art. 135
-
L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) è posta sotto la vigilanza:
- ✅ Del Ministro dell’interno
- Del Ministro della giustizia
- Del Presidente del Consiglio
- Della Corte dei conti
Ha personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia organizzativa e contabile.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 110, c. 1
-
L’Agenzia nazionale per i beni confiscati ha la sede principale:
- ✅ A Roma, con fino a quattro sedi secondarie
- A Reggio Calabria, senza sedi secondarie
- A Palermo
- A Napoli
L’art. 110, c. 1, prevede la sede principale a Roma e fino a 4 sedi secondarie.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 110, c. 1
-
Sono organi dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati:
- ✅ Il Direttore, il Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori e il Comitato consultivo di indirizzo
- Il Presidente, la Giunta e l’Assemblea
- Il Commissario e il Vicecommissario
- Il Segretario generale e il Comitato tecnico
L’art. 111, c. 1, elenca i quattro organi.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 111, c. 1
-
Gli organi dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati restano in carica:
- ✅ Quattro anni, rinnovabili una sola volta
- Cinque anni, non rinnovabili
- Tre anni, rinnovabili senza limiti
- Sette anni
L’art. 111, c. 1, fissa la durata di quattro anni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 111, c. 1
-
Il Direttore dell’Agenzia nazionale è scelto, tra l’altro, tra:
- ✅ Prefetti, dirigenti dell’Agenzia del demanio e magistrati con esperienza almeno quinquennale nella gestione di beni e aziende
- Sindaci in carica
- Parlamentari
- Imprenditori del settore immobiliare
È nominato con decreto del Presidente della Repubblica.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 111, c. 2
-
Il Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale è presieduto:
- ✅ Dal Direttore dell’Agenzia
- Dal Ministro dell’interno
- Dal Procuratore nazionale antimafia
- Dal Presidente della Corte d’appello di Roma
Ne fanno parte, tra gli altri, magistrati designati dal Ministro della giustizia e dal Procuratore nazionale antimafia.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 111, c. 3
-
Il Collegio dei revisori dell’Agenzia nazionale è composto da:
- ✅ Tre componenti effettivi e due supplenti
- Cinque componenti effettivi
- Un revisore unico
- Sette componenti
È nominato con decreto del Ministro dell’interno fra gli iscritti nel Registro dei revisori legali.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 111, c. 5
-
Il Direttore dell’Agenzia nazionale presenta una relazione sull’attività svolta con cadenza:
- ✅ Semestrale
- Annuale
- Triennale
- Mensile
Il Direttore riferisce periodicamente ai Ministri dell’interno e della giustizia e presenta una relazione semestrale.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 112, c. 1
-
Fino al decreto di confisca di secondo grado, l’Agenzia nazionale:
- ✅ Svolge attività di ausilio e supporto all’autorità giudiziaria
- Gestisce direttamente i beni in via esclusiva
- Vende i beni sequestrati
- Non ha alcun ruolo
L’art. 38 attribuisce all’Agenzia funzioni di supporto fino alla confisca di appello.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 38, c. 1
-
L’Agenzia nazionale gestisce i beni confiscati a partire:
- ✅ Dal decreto di confisca della corte d’appello, anche non definitivo
- Dal sequestro
- Dalla proposta
- Solo dopo la sentenza della Cassazione
L’art. 44 prevede la gestione da parte dell’Agenzia dopo la confisca di secondo grado.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 44, c. 1
-
Il provvedimento definitivo di confisca è comunicato, tra gli altri:
- ✅ All’Agenzia nazionale, al prefetto e all’Agenzia del demanio competenti per territorio
- Al sindaco soltanto
- Al Garante privacy
- All’INPS
L’art. 45, c. 2, individua i destinatari della comunicazione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 45, c. 2
-
Il Governo trasmette al Parlamento la relazione sui dati relativi ai beni sequestrati e confiscati:
- ✅ Ogni sei mesi
- Ogni anno
- Ogni tre anni
- Solo su richiesta
L’art. 49, c. 1, prevede una relazione semestrale.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 49, c. 1
-
La Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo è istituita:
- ✅ Nell’ambito della procura generale presso la Corte di cassazione
- Presso il Ministero dell’interno
- Presso il CSM
- Presso la Presidenza del Consiglio
L’art. 103, c. 1, colloca la DNA presso la procura generale della Cassazione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 103, c. 1
-
Alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo sono preposti il Procuratore nazionale e:
- ✅ Tre magistrati con funzioni di procuratore aggiunto
- Un vice procuratore unico
- Cinque procuratori aggiunti
- Nessun aggiunto
L’art. 103, c. 2, prevede tre procuratori aggiunti oltre ai sostituti.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 103, c. 2
-
La sorveglianza sul Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo è esercitata:
- ✅ Dal procuratore generale presso la Corte di cassazione
- Dal Ministro della giustizia
- Dal Presidente della Repubblica
- Dal Ministro dell’interno
L’art. 104 attribuisce la sorveglianza al procuratore generale della Cassazione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 104
-
Il Procuratore nazionale antimafia può applicare temporaneamente magistrati della DNA alle procure distrettuali per:
- ✅ Procedimenti di particolare complessità relativi ai delitti dell’art. 51, commi 3-bis e 3-quater, c.p.p.
- Qualsiasi procedimento civile
- Le cause di lavoro
- I procedimenti davanti al giudice di pace
L’art. 105 consente l’applicazione per procedimenti complessi.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 105, c. 1
-
Il Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata è istituito presso il Ministero dell’interno ed è presieduto:
- ✅ Dal Ministro dell’interno
- Dal Capo della polizia
- Dal Procuratore nazionale antimafia
- Dal Presidente del Consiglio
Il Ministro lo presiede quale responsabile dell’alta direzione in materia di ordine e sicurezza pubblica.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 107, c. 1
-
Fanno parte del Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata, tra gli altri:
- ✅ Il Capo della polizia, i Comandanti generali di Carabinieri e Guardia di finanza, i direttori di AISI, AISE e DIA
- I presidenti delle Regioni
- I sindaci delle città metropolitane
- I presidenti delle Camere
L’art. 107, c. 1, elenca i componenti.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 107, c. 1
-
La Direzione investigativa antimafia (DIA) è istituita nell’ambito:
- ✅ Del Dipartimento della pubblica sicurezza
- Della Direzione nazionale antimafia
- Del Ministero della giustizia
- Della Guardia di finanza
L’art. 108, c. 1, colloca la DIA nel Dipartimento della pubblica sicurezza.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 108, c. 1
-
La DIA effettua indagini di polizia giudiziaria relative:
- ✅ Esclusivamente ai delitti di associazione di tipo mafioso o ad essa ricollegabili
- A tutti i reati
- Ai soli reati tributari
- Alle violazioni del codice della strada
Svolge inoltre attività di investigazione preventiva sulla criminalità organizzata.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 108, c. 1
-
Il direttore della DIA riferisce periodicamente sull’attività svolta:
- ✅ Al Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata
- Al Presidente della Repubblica
- Al CSM
- Alla Corte dei conti
L’art. 108, c. 5, attribuisce al direttore la responsabilità generale delle attività della DIA.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 108, c. 5
-
Il direttore della DIA è scelto tra:
- ✅ Dirigenti superiori della Polizia di Stato e generali di brigata di Carabinieri e Guardia di finanza con esperienza antimafia
- Magistrati di Cassazione
- Prefetti a riposo
- Docenti universitari
L’art. 108, c. 6, fissa i requisiti del direttore tecnico-operativo.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 108, c. 6
-
La DIA si avvale di personale:
- ✅ Della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, oltre che della Polizia penitenziaria
- Esclusivamente della Polizia di Stato
- Esclusivamente dei Carabinieri
- Della sola polizia locale
La DIA ha natura interforze.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 108, c. 8
-
Il Ministro dell’interno riferisce al Parlamento sull’attività della DIA:
- ✅ Ogni sei mesi
- Ogni anno
- Ogni due anni
- Solo su richiesta
L’art. 109 prevede la relazione semestrale e un rapporto annuale sulla criminalità organizzata.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 109
-
Le misure patrimoniali si applicano anche a persone fisiche e giuridiche segnalate al Comitato sanzioni dell’ONU quando:
- ✅ Vi sono fondati elementi che i fondi possano finanziare attività terroristiche
- Hanno debiti verso lo Stato
- Risiedono all’estero
- Sono società quotate
L’art. 16, c. 1, lett. b), estende le misure al contrasto del finanziamento del terrorismo.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 16, c. 1, lett. b)
-
Le misure di prevenzione patrimoniali possono essere proposte, tra gli altri, da:
- ✅ Procuratore distrettuale, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, questore e direttore della DIA
- Sindaco e giunta comunale
- Agenzia delle entrate
- Camera di commercio
L’art. 17, c. 1, elenca i titolari della proposta patrimoniale.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 17, c. 1
-
Il sequestro di prevenzione è eseguito:
- ✅ Con le modalità dell’art. 104 disp. att. c.p.p., con immissione dell’amministratore giudiziario nel possesso
- Dal proposto stesso
- Dal notaio
- Dall’Agenzia delle entrate
La polizia giudiziaria procede all’apprensione materiale dei beni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 21, c. 1
-
Il giudice delegato può ordinare lo sgombero degli immobili sequestrati occupati senza titolo:
- ✅ Sentito l’amministratore giudiziario, con l’ausilio della forza pubblica
- Solo dopo la confisca definitiva
- Mai
- Solo con il consenso dell’occupante
L’art. 21, c. 2, prevede lo sgombero anche per titoli privi di data certa anteriore al sequestro.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 21, c. 2
-
Quando dispone il sequestro di partecipazioni sociali totalitarie, il tribunale:
- ✅ Ordina il sequestro anche dei relativi beni costituiti in azienda
- Non può sequestrare l’azienda
- Liquida immediatamente la società
- Trasferisce le quote ai dipendenti
L’art. 20, c. 1, estende il sequestro all’azienda.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 20, c. 1
-
Il conto della gestione dell’amministratore giudiziario è presentato dopo i provvedimenti di confisca di primo e secondo grado entro:
- ✅ Sessanta giorni dal deposito di ciascuno
- Dieci giorni
- Un anno
- Cinque anni
L’art. 43, c. 1, prevede il rendiconto entro sessanta giorni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 43, c. 1
-
L’amministratore giudiziario tiene un registro delle operazioni di amministrazione vidimato preventivamente:
- ✅ Dal giudice delegato
- Dal notaio
- Dalla camera di commercio
- Dal prefetto
L’art. 37, c. 1, prevede la vidimazione del giudice delegato.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 37, c. 1
-
I redditi derivanti dai beni sequestrati:
- ✅ Continuano a essere tassati secondo le categorie del TUIR con le stesse modalità di prima
- Sono esenti da imposte
- Sono tassati con aliquota fissa del 50%
- Sono incamerati senza tassazione dallo Stato
L’art. 51, c. 1, mantiene la tassazione ordinaria.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 51, c. 1
-
Dopo il sequestro, le procedure esecutive dei concessionari della riscossione pubblica su aziende sequestrate:
- ✅ Sono sospese, con sospensione anche della prescrizione
- Proseguono
- Si estinguono subito
- Sono trasferite al giudice civile
L’art. 50, c. 1, prevede la sospensione.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 50, c. 1
-
In caso di dissequestro, la procedura esecutiva sospesa deve essere iniziata o riassunta entro:
- ✅ Un anno dall’irrevocabilità del provvedimento di restituzione
- Trenta giorni
- Cinque anni
- Dieci giorni
L’art. 55, c. 2, fissa il termine di un anno.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 55, c. 2
-
Dopo la confisca di primo grado, il giudice delegato assegna ai creditori un termine perentorio per il deposito delle domande di ammissione non superiore a:
- ✅ Sessanta giorni
- Dieci giorni
- Un anno
- Centottanta giorni
L’art. 57, c. 2, fissa il termine massimo di sessanta giorni.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 57, c. 2
-
La restituzione dei beni confiscati poi revocati può avvenire per equivalente quando, tra l’altro:
- ✅ I beni sono stati assegnati per finalità istituzionali o sociali
- Il proposto lo preferisce
- I beni sono di valore inferiore a 1.000 euro
- I beni si trovano all’estero
L’art. 46 consente la restituzione per equivalente al netto delle migliorie.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 46, c. 1
-
Con il sequestro di beni che comprendono abusi edilizi non sanabili, il giudice delegato con il provvedimento di confisca:
- ✅ Ne ordina la demolizione in danno del destinatario, acquisendo l’area di sedime al comune
- Li sana d’ufficio
- Li vende all’asta
- Li restituisce
L’art. 40, c. 1-bis, disciplina gli abusi edilizi non sanabili.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 40, c. 1-bis
-
Se un’impresa sottoposta a sequestro di prevenzione si trova in stato di insolvenza, l’iniziativa per l’apertura della procedura concorsuale può essere assunta anche:
- ✅ Dal pubblico ministero, anche su segnalazione dell’amministratore giudiziario
- Solo dal proposto
- Dal prefetto
- Dal sindaco
L’art. 63 prevede l’iniziativa del PM.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 63, c. 1
-
Il Codice antimafia è stato adottato in attuazione della delega contenuta nella:
- ✅ L. 13 agosto 2010, n. 136
- L. 6 novembre 2012, n. 190
- L. 7 agosto 1990, n. 241
- L. 1° aprile 1981, n. 121
La L. 136/2010 contiene il “Piano straordinario contro le mafie” e la delega per il codice.
📚 D.Lgs. 159/2011, preambolo
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La disciplina della tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici, richiamata dal Codice antimafia, è contenuta:
- ✅ Nell’art. 3 della L. 136/2010
- Nell’art. 53 del D.Lgs. 165/2001
- Nell’art. 143 del TUEL
- Nell’art. 416-bis c.p.
L’art. 91, c. 6, richiama la violazione reiterata degli obblighi dell’art. 3 della L. 136/2010.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 91, c. 6; L. 136/2010, art. 3
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Il Ministero dell’interno può sottoscrivere protocolli di legalità con:
- ✅ Imprese di rilevanza strategica, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali
- Solo enti pubblici
- Solo Stati esteri
- Esclusivamente con l’ANAC
L’art. 83-bis consente di estendere convenzionalmente la documentazione antimafia.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 83-bis, c. 1
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L’esclusione dei divieti per mancanza di mezzi di sostentamento in sede di interdittiva (art. 94.1) è accertata, su istanza del titolare dell’impresa individuale:
- ✅ All’esito di verifiche del gruppo interforze presso la prefettura
- Dal giudice civile
- Dall’INPS
- Dal comune
L’art. 94.1, c. 2, attribuisce le verifiche al gruppo interforze.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94.1, c. 2
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Il prefetto, adottando un’interdittiva nei confronti di un’impresa individuale, può escludere uno o più divieti dell’art. 67 quando:
- ✅ Verrebbero a mancare i mezzi di sostentamento al titolare e alla sua famiglia
- L’impresa ha più di dieci dipendenti
- L’impresa ha sede in un comune sciolto
- Il titolare è incensurato da cinque anni
L’esclusione non si applica ai condannati per i delitti dell’art. 67, comma 8.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 94.1, cc. 1 e 4
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Il tribunale, prima di estendere divieti e decadenze ai conviventi ai sensi dell’art. 67, c. 4:
- ✅ Chiama a intervenire le parti interessate con decreto motivato
- Provvede senza contraddittorio
- Chiede il parere del sindaco
- Attende la confisca definitiva
Le parti possono svolgere deduzioni in camera di consiglio, anche con un difensore.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 68, c. 1
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Nel corso del procedimento di prevenzione, in presenza di motivi di particolare gravità, il tribunale può disporre in via provvisoria i divieti dell’art. 67, che:
- ✅ Perdono efficacia se non confermati con il decreto che applica la misura
- Diventano definitivi dopo trenta giorni
- Non possono essere revocati
- Si applicano per dieci anni
L’art. 67, c. 3, prevede la provvisorietà dei divieti.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 67, c. 3
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Le misure di prevenzione patrimoniali possono essere applicate a beni che agevolano la violenza in occasione di manifestazioni sportive, nei confronti dei soggetti dell’art. 4, lett. i), nella forma:
- ✅ Della confisca dei beni nella loro disponibilità che possono agevolare tali attività
- Del solo foglio di via
- Del DASPO urbano
- Dell’avviso orale
L’art. 16, c. 2, prevede la confisca dei beni agevolatori.
📚 D.Lgs. 159/2011, art. 16, c. 2