Quiz Biblioteconomia e beni librari – Catalogazione, deposito legale e servizi
La biblioteca nel Codice dei beni culturali, biblioteche pubbliche statali e loro servizi (D.P.R. 417/1995), deposito legale (L. 106/2004 e D.P.R. 252/2006), catalogazione descrittiva e semantica (ISBD, REICAT, RDA, FRBR e IFLA LRM, formati MARC, soggettario), classificazioni (Dewey, CDU, Ranganathan), identificatori (ISBN, ISSN), Servizio bibliotecario nazionale e OPAC, storia del libro e del documento, conservazione e digitalizzazione, biblioteche digitali e metadati. Per i concorsi del Ministero della Cultura (assistenti e funzionari bibliotecari) e delle biblioteche di enti locali e università.
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Il Codice dei beni culturali e del paesaggio definisce la biblioteca come:
- Un luogo di vendita di libri
- Un archivio di documenti amministrativi correnti
- Una raccolta privata di libri antichi
- ✅ Una struttura permanente che raccoglie, cataloga e conserva un insieme organizzato di libri, materiali e informazioni e ne assicura la consultazione
La finalità è promuovere la lettura e lo studio.
📚 D.Lgs. 42/2004, art. 101, c. 2, lett. b)
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Sono beni culturali “ope legis” (art. 10, c. 2, Codice dei beni culturali), tra l’altro:
- ✅ Le raccolte librarie delle biblioteche dello Stato, delle regioni e degli enti pubblici territoriali
- Tutti i libri stampati in Italia
- Le raccolte librarie private non dichiarate
- I libri scolastici in commercio
Fanno eccezione le raccolte con funzioni di biblioteche dell’art. 47, c. 2, D.P.R. 616/1977.
📚 D.Lgs. 42/2004, art. 10, c. 2, lett. c)
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Manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli e libri rari e di pregio appartenenti a privati sono beni culturali:
- Sempre, senza alcun atto
- Solo se hanno più di cinquant’anni e sono pubblici
- Mai
- ✅ Quando è intervenuta la dichiarazione di interesse culturale
Rientrano tra le cose dell’art. 10, c. 4, lett. c), che per i privati richiedono la dichiarazione.
📚 D.Lgs. 42/2004, artt. 10, cc. 3-4, e 13
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Il deposito legale dei documenti di interesse culturale è disciplinato dalla:
- L. 2 febbraio 1939, n. 374 tuttora vigente
- L. 22 aprile 1941, n. 633
- L. 7 agosto 1990, n. 241
- ✅ L. 15 aprile 2004, n. 106
La L. 374/1939 è stata abrogata dall’entrata in vigore del regolamento attuativo.
📚 L. 106/2004
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Il regolamento di attuazione del deposito legale è il:
- ✅ D.P.R. 3 maggio 2006, n. 252
- D.M. 14 marzo 2003
- D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42
- D.P.R. 5 luglio 1995, n. 417
Disciplina copie, istituti depositari, esoneri e sanzioni.
📚 D.P.R. 252/2006
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La finalità del deposito legale è:
- Controllare il contenuto delle pubblicazioni
- Riscuotere un’imposta sui libri
- Garantire il diritto d’autore agli editori
- ✅ Conservare la memoria della cultura e della vita sociale italiana
Costituisce l’archivio nazionale e regionale della produzione editoriale.
📚 L. 106/2004, art. 1, cc. 1-2
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Sono soggetti al deposito legale i documenti:
- Solo i libri venduti in libreria
- ✅ Prodotti totalmente o parzialmente in Italia, offerti in vendita o distribuiti e non diffusi in ambito esclusivamente privato
- Solo quelli stampati all’estero
- Solo le pubblicazioni dello Stato
Per sonori e audiovisivi anche quelli distribuiti su licenza per il mercato italiano.
📚 L. 106/2004, art. 1, c. 3
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I documenti oggetto di deposito legale sono depositati, a livello nazionale, presso:
- L’Archivio centrale dello Stato
- ✅ La Biblioteca nazionale centrale di Firenze e la Biblioteca nazionale centrale di Roma
- La Biblioteca del Senato
- La Biblioteca Apostolica Vaticana
Oltre agli istituti regionali individuati dal regolamento.
📚 L. 106/2004, art. 1, c. 4
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Il soggetto obbligato al deposito legale è anzitutto:
- ✅ L’editore o comunque il responsabile della pubblicazione
- L’autore
- Il libraio
- Il lettore
In mancanza dell’editore è obbligato il tipografo.
📚 L. 106/2004, art. 3
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Se manca l’editore, l’obbligo di deposito legale grava su:
- L’autore
- La biblioteca comunale
- Il distributore librario
- ✅ Il tipografo
L’art. 3, lett. b), lo prevede.
📚 L. 106/2004, art. 3, lett. b)
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Tra le categorie di documenti soggette a deposito legale rientrano anche:
- Solo i periodici
- Solo i libri
- ✅ Manifesti, musica a stampa, documenti fotografici e documenti diffusi tramite rete informatica
- Le lettere private
L’art. 4 elenca diciassette categorie.
📚 L. 106/2004, art. 4
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I documenti soggetti a deposito legale vanno consegnati entro:
- Dieci giorni
- Trenta giorni dalla stampa
- ✅ Sessanta giorni dalla prima distribuzione
- Un anno
Il termine è ribadito dal regolamento.
📚 L. 106/2004, art. 5, c. 3; D.P.R. 252/2006, art. 7
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Sono soggette al deposito legale anche:
- Solo le ristampe identiche
- ✅ Le edizioni speciali, nuove o aggiornate e le riproduzioni in facsimile di opere non più in commercio
- Solo i libri tradotti
- Solo le prime edizioni
L’art. 5, c. 4, lo prevede.
📚 L. 106/2004, art. 5, c. 4
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L’obbligo di deposito si intende adempiuto quando gli esemplari consegnati sono:
- ✅ Completi, privi di difetti e comprensivi di ogni allegato
- In bozza
- Anche danneggiati
- Fotocopiati
È esteso a tutti i supporti su cui l’opera è prodotta.
📚 L. 106/2004, art. 5, c. 2
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La violazione dell’obbligo di deposito legale comporta una sanzione amministrativa:
- La reclusione fino a un anno
- ✅ Pari al valore commerciale del documento aumentato da tre a quindici volte, fino a 1.500 euro
- La chiusura della casa editrice
- Fissa di 100 euro
Il pagamento non esonera dal deposito.
📚 L. 106/2004, art. 7, cc. 1-2
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La sanzione per il deposito legale è ridotta (da un terzo a due terzi) quando:
- Il libro costa meno di 10 euro
- Si deposita una sola copia
- ✅ Il deposito avviene in ritardo ma prima della contestazione della violazione
- L’editore è piccolo
L’art. 7, c. 3, prevede la riduzione.
📚 L. 106/2004, art. 7, c. 3
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Per l’archivio nazionale della produzione editoriale gli stampati sono depositati in:
- Una copia alla biblioteca comunale
- Cinque copie al Ministero
- ✅ Una copia alla BNC di Roma e una alla BNC di Firenze
- Tre copie alla sola BNC di Roma
Altre due copie vanno agli istituti regionali.
📚 D.P.R. 252/2006, art. 6, cc. 2-3
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Per gli archivi della produzione editoriale regionale, gli istituti depositari sono individuati:
- ✅ Dalla Conferenza unificata Stato-regioni-enti locali
- Dall’ISTAT
- Dal Ministero dell’interno
- Da ciascun editore
I soggetti obbligati depositano fino a due ulteriori copie nella regione in cui hanno sede.
📚 D.P.R. 252/2006, art. 4
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Sono esonerati totalmente dal deposito legale nazionale, tra l’altro:
- Libri per ragazzi
- Romanzi in tiratura limitata
- ✅ Bozze di stampa, registri e modulistica, mappe catastali e materiale di minuta pubblicità commerciale
- Riviste scientifiche
Sono esclusi anche gli estratti (salvo la musica a stampa) e gli elenchi dei protesti.
📚 D.P.R. 252/2006, art. 8
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Per le opere con tiratura non superiore a 200 esemplari o valore unitario non inferiore a 15.000 euro, il deposito è ridotto a:
- Nessuna copia
- Dieci copie
- ✅ Una sola copia per l’archivio nazionale e una per quello regionale
- Una copia al solo Ministero
È l’esonero parziale (esclusa la musica a stampa).
📚 D.P.R. 252/2006, art. 9, c. 1
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Tra gli elementi identificativi da apporre sui documenti stampati depositati figura:
- Il codice fiscale dell’autore
- ✅ Il codice ISBN o ISSN, se utilizzato dall’editore
- Il prezzo all’ingrosso
- Il numero di telefono del tipografo
Vanno indicati anche nome e sede del soggetto obbligato e anno di pubblicazione.
📚 D.P.R. 252/2006, art. 10
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Le opere di grafica d’arte, i documenti fotografici e i video d’artista sono depositati presso:
- ✅ L’Istituto nazionale per la grafica
- La Cineteca nazionale
- La BNC di Firenze
- La Galleria nazionale d’arte moderna
Un ulteriore esemplare va all’istituto regionale.
📚 D.P.R. 252/2006, art. 20
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I film sono depositati dal produttore presso:
- La SIAE
- La RAI
- ✅ La Cineteca nazionale
- La BNC di Roma
Per i film di interesse culturale va consegnata anche una copia negativa.
📚 D.P.R. 252/2006, art. 26
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I documenti sonori e video sono depositati presso la Discoteca di Stato – Museo dell’Audiovisivo, oggi:
- ✅ Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi
- Biblioteca nazionale Braidense
- Cineteca di Bologna
- Archivio centrale dello Stato
L’ICBSA ha raccolto le funzioni della Discoteca di Stato.
📚 D.P.R. 252/2006, art. 14
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Sono esonerati dal deposito i documenti sonori e video importati dall’estero in numero:
- Qualsiasi
- Inferiore a 100 esemplari
- Inferiore a 1.000 esemplari
- ✅ Inferiore a 15 esemplari
L’art. 16 del regolamento prevede questo esonero.
📚 D.P.R. 252/2006, art. 16
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Presso il Ministero è istituita, con compiti consultivi, di controllo e monitoraggio sul deposito legale:
- Il Consiglio superiore dei beni culturali soltanto
- La Consulta degli editori
- ✅ La Commissione per il deposito legale
- L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
Propone linee guida e nuove categorie di documenti.
📚 D.P.R. 252/2006, art. 42
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Le biblioteche del Senato, della Camera, del Ministero della giustizia e delle regioni possono richiedere obbligatoriamente:
- Le opere straniere
- Le tesi di laurea
- Tutti i romanzi pubblicati
- ✅ Le pubblicazioni ufficiali degli organi dello Stato, delle regioni e degli enti pubblici
È una fattispecie di deposito aggiuntiva.
📚 L. 106/2004, art. 6, c. 1
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Alla biblioteca centrale del CNR i soggetti obbligati inviano, su richiesta:
- Tutti i libri di narrativa
- I film
- ✅ Copia dei documenti strettamente inerenti alle aree della scienza e della tecnica
- Le opere d’arte grafica
L’art. 6, c. 3, prevede questo invio.
📚 L. 106/2004, art. 6, c. 3
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Il regolamento delle biblioteche pubbliche statali è il:
- D.M. 44/2001
- ✅ D.P.R. 5 luglio 1995, n. 417
- D.Lgs. 368/1998
- D.P.R. 252/2006
Disciplina compiti, inventari, cataloghi e servizi al pubblico.
📚 D.P.R. 417/1995
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Tra i compiti delle biblioteche pubbliche statali vi è:
- Gestire le scuole
- ✅ Raccogliere e conservare la produzione editoriale italiana a livello nazionale e locale
- Rilasciare l’ISBN
- Pubblicare libri di narrativa
Devono anche conservare e valorizzare le raccolte storiche e documentare il posseduto.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 2
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Nelle biblioteche pubbliche statali la custodia dei locali e del patrimonio è affidata:
- ✅ Al direttore
- Al personale di sala
- Al sindaco
- Al Ministro
L’art. 3 attribuisce la custodia al direttore.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 3
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Ogni unità di materiale documentario che entra nel patrimonio della biblioteca statale è iscritta:
- Nel catalogo per soggetti soltanto
- ✅ Nel registro cronologico d’entrata
- Nell’OPAC senza registrazione
- Nel bilancio dello Stato
L’art. 5 lo impone.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 5
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Ogni biblioteca statale deve possedere, tra l’altro:
- Solo un catalogo per soggetti
- Solo un catalogo online
- Un catalogo per editori
- ✅ Un catalogo generale alfabetico per autori ordinato in serie unica
L’art. 10 elenca i cataloghi obbligatori.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 10
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Il timbro di appartenenza della biblioteca va apposto, di regola:
- Sul dorso
- ✅ Nel verso del frontespizio
- Sulla prima pagina di testo
- Sulla copertina
In mancanza del frontespizio, sulla prima pagina.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 14
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Il direttore della biblioteca statale può chiudere al pubblico l’istituto per revisioni o restauri per non più di:
- Tre mesi l’anno
- ✅ Due settimane l’anno
- Una settimana ogni cinque anni
- Un mese l’anno
Durante la chiusura vanno assicurati almeno informazione e prestito.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 28
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Il materiale manoscritto, raro o di pregio è dato in lettura:
- ✅ A chi ha compiuto diciotto anni, previo accertamento dell’identità e degli intenti
- Solo ai docenti universitari
- A chiunque senza controlli
- Solo ai dipendenti del Ministero
La consultazione avviene in sale riservate.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 37
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Il prestito diretto nelle biblioteche statali spetta, di regola, a chi:
- È iscritto all’università
- ✅ Ha compiuto diciotto anni ed è residente nella regione in cui ha sede la biblioteca
- Versa un deposito cauzionale
- Ha la cittadinanza italiana da dieci anni
Per i minori decide il regolamento interno.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 51
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La durata massima ordinaria del prestito nelle biblioteche pubbliche statali è di:
- Un anno
- ✅ Trenta giorni, prorogabili di altri trenta in assenza di prenotazioni
- Novanta giorni
- Sette giorni
Il direttore può esigere la restituzione immediata in qualsiasi momento.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 57
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All’utente del prestito è vietato:
- Consultare il catalogo
- ✅ Prestare ad altri i documenti ricevuti
- Prenotare un documento
- Chiedere una proroga
La violazione comporta sospensione o esclusione dal prestito.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 52
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Chi smarrisce un libro avuto in prestito, se non può sostituirlo, versa una somma non inferiore:
- A 10 euro
- ✅ Al doppio del valore commerciale del documento
- Al triplo del prezzo di copertina
- Al valore commerciale
La somma è determinata dal direttore.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 58, c. 2
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Il prestito interbibliotecario si attua tra biblioteche che:
- Sono tutte statali
- Appartengono alla stessa città
- Pagano un canone annuo
- ✅ Accettano vantaggi e oneri della reciprocità e rispettano le norme del servizio
La biblioteca ricevente resta responsabile del documento.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 53
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La Biblioteca nazionale centrale di Roma è intitolata a:
- ✅ Vittorio Emanuele II
- Umberto I
- Giuseppe Garibaldi
- Vittorio Emanuele III
La Biblioteca nazionale di Napoli è invece intitolata a Vittorio Emanuele III.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 1
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La Biblioteca nazionale Braidense ha sede a:
- Bologna
- Venezia
- ✅ Milano
- Torino
Si trova nel Palazzo di Brera.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 1
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La Biblioteca nazionale Marciana ha sede a:
- Padova
- Firenze
- Ravenna
- ✅ Venezia
Nacque dal lascito del cardinale Bessarione (1468).
📚 D.P.R. 417/1995, art. 1
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La Biblioteca Medicea Laurenziana, con la sala progettata da Michelangelo, si trova a:
- Siena
- Roma
- Pisa
- ✅ Firenze
Conserva preziosi manoscritti della collezione medicea.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 1
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La Biblioteca Palatina, con annessa sezione musicale, ha sede a:
- Mantova
- Modena
- Piacenza
- ✅ Parma
A Modena ha sede invece la Biblioteca Estense universitaria.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 1
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La Biblioteca Malatestiana di Cesena è famosa perché:
- È la biblioteca più grande d’Italia
- È stata fondata nel Novecento
- Conserva il deposito legale nazionale
- ✅ È considerata la prima biblioteca civica europea ed è iscritta nel registro UNESCO Memoria del mondo
Fu voluta da Malatesta Novello e aperta nel 1454.
📚 Storia delle biblioteche – Malatestiana
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La Biblioteca Ambrosiana di Milano fu fondata da:
- ✅ Il cardinale Federico Borromeo
- Maria Teresa d’Austria
- Napoleone
- Ludovico il Moro
Fu aperta al pubblico nel 1609.
📚 Storia delle biblioteche – Ambrosiana
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La sigla ISBD indica:
- International Serial Book Data
- Indice del Servizio Bibliotecario Digitale
- ✅ International Standard Bibliographic Description
- Istituto per lo Studio delle Biblioteche e dei Documenti
È lo standard IFLA per la descrizione bibliografica.
📚 Catalogazione – ISBD
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Lo standard ISBD è elaborato e mantenuto da:
- ✅ L’IFLA
- La Library of Congress
- L’UNESCO
- L’ISO soltanto
La International Federation of Library Associations and Institutions.
📚 Catalogazione – ISBD
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Nella descrizione ISBD i dati sono organizzati in:
- Soggetti e classi
- ✅ Aree, separate da una punteggiatura convenzionale prescritta
- Colonne alfabetiche
- Codici numerici senza punteggiatura
La punteggiatura convenzionale permette di riconoscere gli elementi anche senza conoscere la lingua.
📚 Catalogazione – ISBD
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Nell’edizione consolidata dell’ISBD (2011) è stata introdotta l’area 0 dedicata a:
- Note
- ✅ Forma del contenuto e tipo di mezzo
- Collezione
- Numero standard
Indica ad esempio “Testo (visivo) : senza mediazione”.
📚 Catalogazione – ISBD consolidato
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Le REICAT sono:
- Un software di gestione bibliotecaria
- Un sistema di classificazione decimale
- Un formato di scambio dati
- ✅ Le Regole italiane di catalogazione, pubblicate dall’ICCU nel 2009
Hanno sostituito le RICA del 1979.
📚 Catalogazione – REICAT
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Le REICAT hanno sostituito:
- ✅ Le RICA (Regole italiane di catalogazione per autori)
- La Classificazione Dewey
- Lo standard ISBN
- Il formato UNIMARC
Le RICA risalivano al 1979.
📚 Catalogazione – REICAT
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RDA (Resource Description and Access) è lo standard di catalogazione che ha sostituito:
- La Dewey
- ✅ Le AACR2 (Anglo-American Cataloguing Rules)
- Il MARC
- L’ISBD
È basato sui modelli concettuali FRBR e FRAD.
📚 Catalogazione – RDA
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Il modello concettuale FRBR, pubblicato dall’IFLA nel 1998, distingue come entità del primo gruppo:
- Soggetto, classe, collocazione, inventario
- Libro, rivista, manoscritto, film
- Autore, titolo, editore, anno
- ✅ Opera, espressione, manifestazione, item
L’opera è la creazione intellettuale; l’item è il singolo esemplare.
📚 Catalogazione – FRBR
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Nel modello FRBR, una specifica traduzione italiana dei “Promessi sposi” corrisponde a:
- Un item
- ✅ Un’espressione
- Un’opera
- Una manifestazione
L’espressione è la realizzazione intellettuale o artistica dell’opera (testo, traduzione, esecuzione).
📚 Catalogazione – FRBR
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Nel modello FRBR, l’esemplare fisico conservato in una determinata biblioteca è:
- L’opera
- ✅ L’item
- La manifestazione
- L’espressione
La manifestazione corrisponde invece all’edizione.
📚 Catalogazione – FRBR
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Nel modello FRBR, una specifica edizione pubblicata da un editore in un certo anno è:
- Un’espressione
- ✅ Una manifestazione
- Un item
- Un’opera
Tutti gli esemplari di quell’edizione sono item della stessa manifestazione.
📚 Catalogazione – FRBR
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IFLA LRM (Library Reference Model, 2017) è un modello che:
- ✅ Consolida i modelli FRBR, FRAD e FRSAD
- Sostituisce la Dewey
- Regola il deposito legale
- È un formato di scambio
È il modello concettuale di riferimento attuale dell’IFLA.
📚 Catalogazione – IFLA LRM
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I formati MARC servono a:
- ✅ Codificare in forma leggibile dalla macchina i dati catalografici per lo scambio tra sistemi
- Classificare per soggetto
- Assegnare i numeri ISBN
- Restaurare i libri
MARC significa Machine-Readable Cataloging.
📚 Catalogazione – formati MARC
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Il formato UNIMARC è stato sviluppato da:
- L’AIB
- ✅ L’IFLA
- La Library of Congress
- L’OCLC
Il MARC 21 è invece mantenuto dalla Library of Congress.
📚 Catalogazione – UNIMARC
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Il controllo d’autorità (authority control) in catalogazione serve a:
- Autorizzare il prestito
- ✅ Garantire forme uniformi e univoche di nomi, titoli e soggetti come punti di accesso
- Verificare i diritti d’autore
- Controllare la contabilità della biblioteca
Ad esempio la forma unica del nome di un autore con rinvii dalle varianti.
📚 Catalogazione – authority control
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VIAF (Virtual International Authority File) è:
- Un catalogo di libri antichi
- ✅ Un servizio che collega gli archivi di autorità di numerose biblioteche nazionali
- Un formato di immagini
- Un sistema di classificazione
È gestito da OCLC.
📚 Catalogazione – VIAF
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Il frontespizio di un libro è:
- L’indice
- La pagina finale con il colophon
- ✅ La pagina che riporta autore, titolo e dati editoriali, fonte primaria per la catalogazione
- La copertina
Nei libri antichi il colophon può supplire al frontespizio.
📚 Catalogazione – fonti delle informazioni
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Il colophon è:
- La prima pagina di testo
- ✅ La nota finale che riporta i dati di stampa (tipografo, luogo, data)
- La legatura
- L’illustrazione in antiporta
Era frequente negli incunaboli.
📚 Storia del libro – colophon
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Il catalogo per autori ordina le schede:
- ✅ Alfabeticamente per il nome dell’autore o, in mancanza, per il titolo
- Per anno di pubblicazione
- Per formato
- Per numero di inventario
Il catalogo per soggetti ordina per argomento.
📚 Catalogazione – cataloghi
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La catalogazione semantica riguarda:
- Il prestito
- ✅ L’indicizzazione per soggetto e la classificazione del contenuto
- La descrizione fisica del volume
- La registrazione d’inventario
La catalogazione descrittiva riguarda invece gli elementi formali.
📚 Catalogazione – semantica
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Il Nuovo soggettario, strumento di indicizzazione per soggetto in Italia, è curato da:
- ✅ La Biblioteca nazionale centrale di Firenze
- L’AIB
- L’ICCU
- La Biblioteca Braidense
Comprende un thesaurus e regole di indicizzazione (2006).
📚 Indicizzazione – Nuovo soggettario
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Un thesaurus è:
- Un registro di prestito
- Un tipo di legatura
- Un elenco di libri rari
- ✅ Un vocabolario controllato di termini legati da relazioni di equivalenza, gerarchia e associazione
Le relazioni tipiche sono UF/USE, BT/NT, RT.
📚 Indicizzazione – thesaurus
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La Classificazione decimale Dewey fu ideata nel 1876 da:
- Charles Cutter
- Paul Otlet
- S. R. Ranganathan
- ✅ Melvil Dewey
Divide il sapere in dieci classi principali.
📚 Classificazione – Dewey
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Nella Classificazione Dewey le classi principali sono:
- Ventisei, indicate con lettere
- Cinque
- ✅ Dieci, numerate da 000 a 900
- Cento
Ogni classe si suddivide decimalmente.
📚 Classificazione – Dewey
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Nella Classificazione Dewey la classe 800 è dedicata a:
- Arti
- Religione
- ✅ Letteratura
- Storia e geografia
La 900 è Storia e geografia, la 700 Arti.
📚 Classificazione – Dewey
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Nella Classificazione Dewey la classe 300 è dedicata a:
- ✅ Scienze sociali
- Filosofia e psicologia
- Scienze naturali e matematica
- Linguaggio
Vi rientrano diritto, economia, scienze politiche, educazione.
📚 Classificazione – Dewey
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Nella Classificazione Dewey la classe 500 è dedicata a:
- Scienze sociali
- Arti
- Tecnologia
- ✅ Scienze naturali e matematica
La tecnologia (scienze applicate) è la classe 600.
📚 Classificazione – Dewey
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Nella Classificazione Dewey la classe 900 riguarda:
- Letteratura
- ✅ Storia e geografia
- Informatica e opere generali
- Religione
La classe 000 comprende informatica, informazione e opere generali.
📚 Classificazione – Dewey
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Nella Classificazione Dewey la classe 100 riguarda:
- Religione
- Scienze sociali
- ✅ Filosofia e psicologia
- Linguaggio
La classe 200 è Religione.
📚 Classificazione – Dewey
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La Classificazione decimale universale (CDU) fu sviluppata a partire dalla Dewey da:
- Antonio Panizzi
- Melvil Dewey e Charles Cutter
- Ranganathan
- ✅ Paul Otlet e Henri La Fontaine
Usa segni di relazione e combinazione (ad esempio i due punti).
📚 Classificazione – CDU
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La “Colon Classification”, classificazione a faccette, fu elaborata da:
- Henry Bliss
- Melvil Dewey
- ✅ Shiyali Ramamrita Ranganathan
- Paul Otlet
Introdusse l’analisi per faccette (PMEST).
📚 Classificazione – Ranganathan
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Le “cinque leggi della biblioteconomia” (1931) sono di:
- Melvil Dewey
- ✅ S. R. Ranganathan
- Antonio Panizzi
- Gabriel Naudé
La prima afferma che i libri sono fatti per essere usati.
📚 Biblioteconomia – Ranganathan
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Quale NON è una delle cinque leggi di Ranganathan?
- La biblioteca è un organismo che cresce
- ✅ I libri devono essere conservati in magazzini chiusi
- A ogni lettore il suo libro
- I libri sono fatti per essere usati
Le altre leggi sono “a ogni libro il suo lettore” e “risparmia il tempo del lettore”.
📚 Biblioteconomia – Ranganathan
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La classificazione della Library of Congress usa come notazione:
- ✅ Lettere e numeri, con classi principali indicate da lettere
- Simboli grafici
- Solo numeri decimali
- Solo colori
È diffusa soprattutto nelle biblioteche accademiche statunitensi.
📚 Classificazione – Library of Congress
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La collocazione di un documento indica:
- Il suo autore
- Il suo prezzo
- Il suo soggetto
- ✅ La sua posizione fisica in biblioteca, espressa dalla segnatura di collocazione
Può essere fissa o mobile, per formato o sistematica.
📚 Organizzazione delle raccolte – collocazione
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Nella collocazione “sistematica” i documenti sono disposti:
- Per colore della copertina
- Per ordine di arrivo
- Per formato
- ✅ Secondo una classificazione per materia, spesso a scaffale aperto
La collocazione per formato ottimizza invece lo spazio nei magazzini.
📚 Organizzazione delle raccolte – collocazione
-
Lo “scaffale aperto” consente agli utenti di:
- Consultare solo il catalogo
- Accedere ai magazzini di conservazione
- ✅ Accedere direttamente ai documenti sugli scaffali
- Ricevere i libri a domicilio
È tipico delle biblioteche pubbliche di base.
📚 Servizi – scaffale aperto
-
Dal 1° gennaio 2007 il codice ISBN è composto da:
- 8 cifre
- 12 cifre
- ✅ 13 cifre
- 10 cifre
Inizia con il prefisso 978 o 979.
📚 Identificatori – ISBN
-
Il codice ISBN identifica:
- Una biblioteca
- Un autore
- ✅ Una specifica edizione di una pubblicazione monografica
- Un periodico
Ogni formato (cartaceo, ebook) ha un proprio ISBN.
📚 Identificatori – ISBN
-
Il codice ISSN identifica:
- Le monografie
- I manoscritti
- ✅ Le pubblicazioni in serie (periodici)
- Le opere musicali
È composto da 8 cifre (due gruppi di quattro).
📚 Identificatori – ISSN
-
Il codice ISSN è composto da:
- 13 cifre
- 10 cifre
- ✅ 8 cifre
- 6 cifre
L’ultima può essere una X come carattere di controllo.
📚 Identificatori – ISSN
-
Il codice DOI (Digital Object Identifier) serve a:
- Calcolare l’impatto di una rivista
- ✅ Identificare in modo persistente un oggetto digitale, come un articolo scientifico
- Classificare per soggetto
- Gestire il prestito
Garantisce un collegamento stabile anche se cambia l’indirizzo web.
📚 Identificatori – DOI
-
L’ISMN è il numero standard internazionale per:
- Le mappe
- I periodici
- I film
- ✅ La musica a stampa
International Standard Music Number.
📚 Identificatori – ISMN
-
SBN è:
- ✅ Il Servizio bibliotecario nazionale, la rete delle biblioteche italiane coordinata dall’ICCU
- La società degli editori
- Il sistema bancario nazionale
- Un formato di file
Le biblioteche aderenti catalogano in modo partecipato in un Indice comune.
📚 Servizio bibliotecario nazionale
-
L’ICCU è:
- L’Ufficio centrale per i beni culturali
- ✅ L’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
- L’Istituto centrale per la conservazione dei codici
- L’Istituto italiano di cultura
Coordina l’SBN e cura gli standard catalografici nazionali.
📚 Istituti del MIC – ICCU
-
L’OPAC è:
- Un formato di stampa
- ✅ Il catalogo in linea accessibile al pubblico (Online Public Access Catalogue)
- Un ufficio per il prestito
- Una classificazione
L’OPAC SBN consente di cercare nel catalogo collettivo nazionale.
📚 Cataloghi – OPAC
-
Il censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo (cinquecentine) curato dall’ICCU si chiama:
- BNI
- ACNP
- Manus
- ✅ EDIT16
Manus online è invece dedicato ai manoscritti.
📚 Cataloghi – EDIT16
-
Manus online è:
- Un portale di ebook
- Un catalogo di periodici
- Un catalogo di cinquecentine
- ✅ Il catalogo dei manoscritti delle biblioteche italiane
È curato dall’ICCU.
📚 Cataloghi – Manus
-
ACNP è:
- Il catalogo dei manoscritti
- L’archivio degli incunaboli
- Il catalogo dei film
- ✅ Il Catalogo italiano dei periodici
È gestito dall’Università di Bologna con il CNR.
📚 Cataloghi – ACNP
-
La Bibliografia nazionale italiana (BNI), che registra la produzione editoriale ricevuta per deposito legale, è curata da:
- ✅ La Biblioteca nazionale centrale di Firenze
- L’ISTAT
- La Biblioteca nazionale di Napoli
- L’AIE
È pubblicata periodicamente in serie distinte.
📚 Bibliografia – BNI
-
Il prestito interbibliotecario (ILL) consente:
- Di catalogare
- Di acquistare libri
- Di prestare libri tra utenti
- ✅ Di ottenere da un’altra biblioteca un documento non posseduto dalla propria
Il “document delivery” fornisce invece copie di articoli o parti.
📚 Servizi – prestito interbibliotecario
-
Il servizio di “document delivery” consiste:
- Nella digitalizzazione di massa
- ✅ Nella fornitura di copie di articoli o parti di documenti tra biblioteche
- Nella consegna a domicilio di libri acquistati
- Nel deposito legale
In Italia è diffuso ad esempio il network NILDE.
📚 Servizi – document delivery
-
Il “reference” in biblioteca è:
- ✅ Il servizio di informazione e assistenza agli utenti nella ricerca
- La catalogazione dei periodici
- La gestione del bilancio
- Il restauro dei libri
Può essere svolto anche in modalità digitale (chat, e-mail).
📚 Servizi – reference
-
Si definisce “incunabolo” un libro:
- Stampato nel XVI secolo
- ✅ Stampato con caratteri mobili entro il 1500
- Manoscritto su pergamena
- Privo di frontespizio, di qualsiasi epoca
Il termine deriva da “in cunabulis”, cioè “nella culla” della stampa.
📚 Storia del libro – incunaboli
-
Si definisce “cinquecentina” un libro stampato:
- Entro il 1500
- In 500 esemplari
- Nel XV secolo
- ✅ Nel XVI secolo
Le cinquecentine italiane sono censite in EDIT16.
📚 Storia del libro – cinquecentine
-
La stampa a caratteri mobili in Europa è associata a:
- ✅ Johannes Gutenberg, a Magonza, intorno alla metà del XV secolo
- Aldo Manuzio a Venezia nel XIV secolo
- William Caxton a Londra nel XIII secolo
- Nicolas Jenson a Parigi nel XVII secolo
La Bibbia a 42 linee è considerata il primo grande libro stampato.
📚 Storia del libro – Gutenberg
-
La Bibbia di Gutenberg è detta anche:
- ✅ Bibbia a 42 linee
- Bibbia Vulgata di San Girolamo
- Bibbia poliglotta
- Bibbia di Borso d’Este
Dal numero di righe per colonna.
📚 Storia del libro – Gutenberg
-
Il primo libro stampato in Italia è tradizionalmente legato al monastero di:
- Monte Oliveto
- ✅ Subiaco, ad opera di Sweynheym e Pannartz
- Bobbio
- Montecassino
I due tipografi tedeschi si trasferirono poi a Roma.
📚 Storia del libro – stampa in Italia
-
Aldo Manuzio, attivo a Venezia, è noto per aver introdotto, tra l’altro:
- La stampa a caratteri mobili
- La carta di riso
- ✅ Il carattere corsivo e il formato tascabile in ottavo
- La rilegatura in pelle
Pubblicò l’“Hypnerotomachia Poliphili” (1499).
📚 Storia del libro – Aldo Manuzio
-
L’“Hypnerotomachia Poliphili”, celebre per le xilografie, fu stampata da Aldo Manuzio nel:
- 1532
- 1455
- ✅ 1499
- 1605
È uno dei più bei libri illustrati del Rinascimento.
📚 Storia del libro – Aldo Manuzio
-
Giambattista Bodoni, celebre tipografo e creatore di caratteri, operò principalmente a:
- Firenze
- Napoli
- Venezia
- ✅ Parma
A Parma ha sede il Museo Bodoniano.
📚 Storia del libro – Bodoni
-
La pergamena è un supporto scrittorio ottenuto da:
- ✅ Pelle animale trattata
- Fibre di papiro
- Stracci di lino
- Corteccia d’albero
Prende il nome da Pergamo.
📚 Storia del libro – supporti
-
Un “palinsesto” è un manoscritto:
- Scritto su papiro
- Stampato a caratteri mobili
- ✅ Su pergamena raschiata e riscritta, in cui talvolta si legge il testo precedente
- Miniato con oro
Celebre il palinsesto del “De re publica” di Cicerone scoperto da Angelo Mai.
📚 Storia del libro – palinsesto
-
Il “codice” si distingue dal “rotolo” perché:
- È sempre stampato
- ✅ È formato da fogli piegati e cuciti in fascicoli
- Ha una sola colonna di testo
- È scritto solo su papiro
Il codice si affermò tra il II e il IV secolo d.C.
📚 Storia del libro – codice
-
Il “recto” di un foglio è:
- La copertina
- Il dorso
- La facciata posteriore
- ✅ La facciata anteriore (pagina di destra di un libro aperto)
Il “verso” è la facciata posteriore.
📚 Storia del libro – recto e verso
-
La filigrana nella carta antica serve oggi soprattutto a:
- Identificare l’autore del testo
- Indicare il numero di pagine
- Indicare il prezzo
- ✅ Individuare cartiera, provenienza e datazione approssimativa della carta
Fabriano fu uno dei primi centri cartari europei a usarla.
📚 Storia del libro – filigrana
-
Uno dei primi e più celebri centri di produzione della carta in Europa (XIII secolo) è:
- ✅ Fabriano
- Lione
- Bruges
- Magonza
La carta fabrianese introdusse filigrana e collatura con gelatina animale.
📚 Storia del libro – carta
-
In bibliografia, un libro “in folio” è formato da fogli piegati:
- Due volte, ottenendo 4 carte
- ✅ Una volta, ottenendo 2 carte (4 pagine)
- Tre volte, ottenendo 8 carte
- Mai piegati
L’“in quarto” ha 4 carte per foglio, l’“in ottavo” 8.
📚 Storia del libro – formato
-
Un libro “in ottavo” deriva da fogli piegati in modo da ottenere:
- ✅ 8 carte (16 pagine) per foglio
- 4 carte
- 16 carte
- 2 carte
Era il formato tascabile reso popolare da Manuzio.
📚 Storia del libro – formato
-
Nei libri antichi la “segnatura” indica:
- La firma dell’autore
- La collocazione a scaffale
- Il timbro della biblioteca
- ✅ La sequenza di lettere o numeri che ordina i fascicoli per la legatura
Serve a verificare la completezza dell’esemplare.
📚 Storia del libro – segnatura
-
La miniatura nei codici medievali è:
- ✅ La decorazione dipinta di lettere, margini e illustrazioni
- Una tecnica di rilegatura
- La riduzione di formato del libro
- La copia su microfilm
Deriva dal minio, pigmento rosso.
📚 Storia del libro – miniatura
-
Lo “scriptorium” era:
- La prima tipografia
- Una sala di lettura pubblica
- ✅ Il locale dei monasteri medievali destinato alla copiatura dei manoscritti
- Un archivio notarile
Celebri quelli di Bobbio, Montecassino e Nonantola.
📚 Storia del libro – scriptorium
-
L’“ex libris” è:
- Una nota editoriale
- Un libro escluso dal prestito
- Un indice analitico
- ✅ Un contrassegno, spesso una piccola stampa, che indica il proprietario del libro
È di interesse anche collezionistico.
📚 Storia del libro – ex libris
-
La “Bibliotheca Alexandrina” dell’antichità fu fondata in Egitto sotto:
- I Faraoni della IV dinastia
- Gli Arabi
- ✅ I Tolomei
- L’Impero romano
Fu il più importante centro di raccolta libraria del mondo antico.
📚 Storia delle biblioteche – Alessandria
-
Antonio Panizzi, esule italiano, è celebre per aver diretto e riorganizzato nell’Ottocento:
- La Biblioteca nazionale di Francia
- La Library of Congress
- ✅ La biblioteca del British Museum
- La Biblioteca Vaticana
Elaborò le 91 regole di catalogazione (1841).
📚 Storia delle biblioteche – Panizzi
-
Il “Advis pour dresser une bibliothèque” (1627), primo trattato di biblioteconomia moderno, è di:
- Antonio Panizzi
- Konrad Gesner
- Melvil Dewey
- ✅ Gabriel Naudé
Naudé fu bibliotecario del cardinale Mazzarino.
📚 Storia delle biblioteche – Naudé
-
La conservazione preventiva in biblioteca mira a:
- Sostituire i libri con fotocopie
- Vendere i volumi deteriorati
- ✅ Ridurre le cause di degrado controllando ambiente, manipolazione e rischi
- Restaurare i volumi già danneggiati
Comprende il controllo di temperatura, umidità, luce e inquinanti.
📚 Conservazione – preventiva
-
Tra i principali fattori di degrado della carta moderna prodotta da pasta di legno vi è:
- L’eccessiva alcalinità naturale
- L’assenza di cellulosa
- La presenza di cotone
- ✅ L’acidità
La carta acida ingiallisce e diventa fragile.
📚 Conservazione – carta acida
-
La deacidificazione è un trattamento che serve a:
- Eliminare le muffe con l’acqua
- Plastificare le pagine
- ✅ Neutralizzare l’acidità della carta e introdurre una riserva alcalina
- Sbiancare l’inchiostro
Può essere fatta anche in massa per grandi raccolte.
📚 Conservazione – deacidificazione
-
Le macchie bruno-rossastre che compaiono sulla carta antica sono dette:
- Filigrana
- Fioritura dell’inchiostro
- ✅ Foxing
- Gora
Sono dovute a ossidazione e attività microbica.
📚 Conservazione – foxing
-
Per la conservazione dei materiali librari è importante soprattutto:
- Il riscaldamento intenso
- ✅ La stabilità di temperatura e umidità relativa, evitando sbalzi
- L’umidità elevata
- L’esposizione alla luce solare diretta
Umidità elevata favorisce muffe; secchezza eccessiva rende fragili i materiali.
📚 Conservazione – parametri ambientali
-
La norma ISO 9706 riguarda:
- ✅ La carta permanente per documenti
- La numerazione ISBN
- I formati MARC
- La sicurezza antincendio
Definisce i requisiti della carta destinata a durare nel tempo.
📚 Conservazione – carta permanente
-
L’istituto del Ministero della Cultura dedicato alla patologia, conservazione e restauro di archivi e libri è:
- ✅ L’ICPAL
- L’ICCD
- L’ICBSA
- L’ICCU
Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro.
📚 Istituti del MIC – ICPAL
-
Il principio della “reversibilità” negli interventi di restauro librario indica che:
- ✅ L’intervento deve poter essere rimosso in futuro senza danneggiare l’originale
- Il libro deve poter essere restituito
- Il restauro deve essere invisibile
- Il restauro deve essere ripetuto ogni anno
È un principio cardine del restauro moderno.
📚 Restauro – reversibilità
-
La riproduzione su microfilm è stata usata storicamente soprattutto per:
- Aumentare il valore commerciale dei libri
- Classificare i documenti
- ✅ Preservare il contenuto di documenti fragili e limitarne la consultazione diretta
- Sostituire i cataloghi
Oggi è affiancata o sostituita dalla digitalizzazione.
📚 Conservazione – microfilm
-
Il piano di emergenza (disaster plan) in biblioteca serve a:
- Organizzare le mostre
- ✅ Prevenire e gestire eventi come incendi e allagamenti, salvaguardando persone e raccolte
- Gestire gli acquisti
- Programmare gli orari
L’alluvione di Firenze del 1966 rese evidente la sua importanza.
📚 Conservazione – piano di emergenza
-
L’alluvione di Firenze del 1966 danneggiò gravemente, tra l’altro, le raccolte della:
- Biblioteca Marciana
- ✅ Biblioteca nazionale centrale di Firenze
- Biblioteca Ambrosiana
- Biblioteca Estense
Volontari da tutto il mondo, gli “angeli del fango”, aiutarono a salvare i volumi.
📚 Storia delle biblioteche – alluvione 1966
-
La digitalizzazione dei beni librari consente principalmente di:
- Sostituire il deposito legale
- Eliminare la catalogazione
- ✅ Ampliare l’accesso alle opere e ridurre la manipolazione degli originali
- Distruggere gli originali dopo la scansione
La conservazione dell’originale resta necessaria.
📚 Biblioteche digitali – digitalizzazione
-
Europeana è:
- Un’agenzia ISBN europea
- La biblioteca del Parlamento europeo
- Un formato di metadati
- ✅ La piattaforma digitale europea che dà accesso al patrimonio culturale di biblioteche, archivi e musei
È stata avviata nel 2008.
📚 Biblioteche digitali – Europeana
-
Internet Culturale è:
- Un motore di ricerca commerciale
- Un social network per bibliotecari
- ✅ Il portale dell’ICCU che dà accesso a cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane
- Il sito della BNI
Integra contenuti digitalizzati e risorse SBN.
📚 Biblioteche digitali – Internet Culturale
-
I metadati sono:
- Dati cancellati
- ✅ Dati che descrivono altri dati o risorse, consentendone gestione e ricerca
- Immagini ad alta risoluzione
- Password di accesso
Si distinguono metadati descrittivi, amministrativi e strutturali.
📚 Biblioteche digitali – metadati
-
Il Dublin Core è:
- Un formato di immagine
- Una regola di catalogazione per libri antichi
- Una classificazione per soggetti
- ✅ Un insieme di quindici elementi di metadati per descrivere risorse digitali
Comprende elementi come title, creator, subject, date.
📚 Biblioteche digitali – Dublin Core
-
Il protocollo OAI-PMH è usato per:
- ✅ La raccolta (harvesting) dei metadati da archivi e repository
- La trasmissione di e-mail
- Il prestito di ebook
- La firma digitale
È diffuso negli archivi aperti istituzionali.
📚 Biblioteche digitali – OAI-PMH
-
Un “repository istituzionale” universitario serve a:
- ✅ Raccogliere, conservare e rendere accessibile in open access la produzione scientifica dell’ateneo
- Catalogare i libri antichi
- Gestire i bilanci dell’università
- Prenotare le aule
È uno strumento della “via verde” all’accesso aperto.
📚 Comunicazione scientifica – repository
-
L’“Open Access” indica:
- La consultazione dei manoscritti senza autorizzazione
- ✅ L’accesso libero e gratuito, via web, alla letteratura scientifica
- L’apertura delle biblioteche 24 ore su 24
- Il prestito senza tessera
Può realizzarsi tramite repository (via verde) o riviste ad accesso aperto (via d’oro).
📚 Comunicazione scientifica – Open Access
-
Il formato IIIF (International Image Interoperability Framework) serve a:
- Gestire il prestito
- Assegnare ISBN
- ✅ Condividere e visualizzare in modo interoperabile immagini digitali di beni culturali
- Codificare record catalografici
È adottato da molte biblioteche per manoscritti digitalizzati.
📚 Biblioteche digitali – IIIF
-
L’Impact Factor è un indicatore bibliometrico che misura:
- Il numero di libri di una biblioteca
- ✅ La frequenza media con cui gli articoli di una rivista sono citati in un periodo
- Il prezzo di una rivista
- Il numero di utenti
È calcolato su un arco di due anni.
📚 Bibliometria – Impact Factor
-
L’indice H (h-index) di un autore è uguale a h se:
- ✅ L’autore ha h pubblicazioni citate almeno h volte ciascuna
- Ha h coautori
- Ha pubblicato h libri
- Le sue opere hanno h pagine
È stato proposto dal fisico Jorge Hirsch nel 2005.
📚 Bibliometria – h-index
-
L’IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) fu fondata nel:
- 1876
- ✅ 1927
- 1949
- 1994
Ha sede all’Aia.
📚 Organizzazioni – IFLA
-
L’Associazione italiana biblioteche (AIB) fu fondata nel:
- 1861
- 1966
- ✅ 1930
- 2004
È l’associazione professionale dei bibliotecari italiani.
📚 Organizzazioni – AIB
-
Il Manifesto IFLA-UNESCO sulla biblioteca pubblica afferma che la biblioteca pubblica è:
- Un luogo riservato agli studiosi
- ✅ Il centro informativo locale che rende prontamente disponibile ogni genere di conoscenza e informazione
- Un deposito di libri antichi
- Un servizio a pagamento
I servizi si basano sull’uguaglianza di accesso per tutti.
📚 Biblioteca pubblica – Manifesto IFLA-UNESCO
-
La prima versione del Manifesto UNESCO sulla biblioteca pubblica risale al:
- ✅ 1949
- 1994
- 2022
- 1972
È stato aggiornato nel 1972, nel 1994 e nel 2022.
📚 Biblioteca pubblica – Manifesto UNESCO
-
Secondo il Manifesto IFLA-UNESCO, i servizi della biblioteca pubblica dovrebbero essere, in linea di principio:
- Accessibili solo ai maggiorenni
- Riservati ai residenti iscritti a un albo
- ✅ Gratuiti
- A pagamento per tutti
La biblioteca pubblica è responsabilità delle autorità locali e nazionali.
📚 Biblioteca pubblica – Manifesto UNESCO
-
La “Carta delle collezioni” di una biblioteca è il documento che:
- ✅ Definisce criteri e politiche di sviluppo, gestione e revisione delle raccolte
- Regola il bilancio
- Stabilisce l’orario
- Elenca i dipendenti
Include anche i criteri di scarto (weeding).
📚 Gestione delle raccolte – carta delle collezioni
-
Lo “scarto” (weeding) in una biblioteca pubblica consiste:
- Nella distruzione dei manoscritti
- ✅ Nella revisione periodica che elimina dalle raccolte di uso corrente i documenti obsoleti o deteriorati
- Nella chiusura della biblioteca
- Nel rifiuto delle donazioni
Va distinto dalla conservazione delle raccolte storiche, che sono beni culturali.
📚 Gestione delle raccolte – scarto
-
La “Carta dei servizi” di una biblioteca indica:
- Il piano di conservazione
- ✅ I servizi offerti, gli standard di qualità e i diritti e doveri degli utenti
- L’inventario dei beni
- I regolamenti di catalogazione
È uno strumento di trasparenza verso il pubblico.
📚 Servizi – carta dei servizi
-
Il “Sistema bibliotecario” di area (es. provinciale o intercomunale) è:
- ✅ Una rete di biblioteche che condividono servizi come catalogo, prestito e acquisti
- Un archivio di Stato
- Un software di gestione
- Un tipo di classificazione
Consente economie di scala e servizi omogenei sul territorio.
📚 Organizzazione bibliotecaria – sistemi
-
L’ICCD (Istituto centrale per il catalogo e la documentazione) si occupa principalmente:
- Del deposito legale
- Della catalogazione dei libri
- ✅ Della catalogazione dei beni culturali (archeologici, artistici, demoetnoantropologici)
- Del restauro della carta
La catalogazione dei beni librari spetta invece all’ICCU.
📚 Istituti del MIC – ICCD
-
I diritti di utilizzazione economica dell’opera durano, in Italia, per tutta la vita dell’autore e fino a:
- Cento anni dopo la pubblicazione
- Vent’anni dopo la pubblicazione
- ✅ Settant’anni dopo la sua morte
- Cinquant’anni dopo la sua morte
Il termine è stato elevato a 70 anni dalla L. 52/1996.
📚 L. 633/1941, art. 25; L. 52/1996, art. 17
-
La fotocopia per uso personale di opere dell’ingegno è consentita nei limiti del:
- 50% del volume
- 5% del volume
- 30% del volume
- ✅ 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità
Resta vietata la riproduzione di spartiti e partiture musicali.
📚 L. 633/1941, art. 68, c. 3
-
La fotocopia di opere esistenti nelle biblioteche accessibili al pubblico, effettuata dalle biblioteche per i propri servizi senza vantaggio economico, è:
- ✅ Libera
- Soggetta ad autorizzazione SIAE caso per caso
- Consentita solo per i manoscritti
- Sempre vietata
L’art. 68, c. 2, la consente.
📚 L. 633/1941, art. 68, c. 2
-
Gli istituti di tutela del patrimonio culturale, per finalità di conservazione, possono riprodurre le opere presenti nelle loro raccolte:
- Solo dopo settant’anni dalla morte dell’autore
- Solo con il consenso dell’editore
- Mai
- ✅ Sempre, in qualsiasi formato e supporto, nella misura necessaria
È nulla ogni pattuizione che limiti tale diritto.
📚 L. 633/1941, art. 68, c. 2-bis
-
Il prestito eseguito dalle biblioteche dello Stato e degli enti pubblici a fini di promozione culturale e studio personale:
- È vietato per i libri recenti
- È consentito solo per i manoscritti
- Richiede sempre l’autorizzazione dell’editore
- ✅ Non è soggetto ad autorizzazione del titolare del diritto
Riguarda gli esemplari a stampa, esclusi spartiti e partiture.
📚 L. 633/1941, art. 69, c. 1
-
Le biblioteche pubbliche possono prestare videogrammi di opere cinematografiche decorsi almeno:
- Dieci anni
- Tre mesi
- Cinque anni
- ✅ Diciotto mesi dal primo atto di distribuzione
Se la distribuzione non è avvenuta, decorsi ventiquattro mesi dalla realizzazione.
📚 L. 633/1941, art. 69, c. 1, lett. b)
-
La citazione di brani di un’opera è libera se effettuata:
- Senza indicare l’autore
- Solo con il consenso dell’autore
- ✅ Per critica o discussione, nei limiti giustificati e senza fare concorrenza all’utilizzazione economica
- Per qualsiasi scopo commerciale
Va sempre menzionato titolo, autore ed editore.
📚 L. 633/1941, art. 70
-
Ogni documento delle biblioteche statali deve essere annotato:
- Solo nel catalogo per soggetti
- ✅ Nel registro cronologico d’entrata e nell’inventario topografico
- Nel registro delle presenze
- Solo nell’OPAC
La descrizione nei cataloghi riporta numero d’ingresso e collocazione.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 13
-
Ogni biblioteca statale deve possedere, tra l’altro, un inventario topografico:
- ✅ Dei manoscritti e uno generale del materiale documentario
- Dei soli beni mobili
- Solo dei periodici
- Solo dei libri moderni
Sono previsti anche inventari speciali per oggetti di interesse artistico e per i beni mobili.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 8
-
Il direttore della biblioteca statale invia la relazione annuale sull’attività svolta entro:
- Il 31 marzo
- Il 30 giugno
- ✅ Il 15 febbraio
- Il 31 dicembre
Riporta programmi, progetti e risultati della gestione.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 21
-
Ogni documento prelevato dagli scaffali deve essere sostituito con:
- ✅ Il modulo giustificativo del prelievo, collocato in modo stabile ed evidente
- Una ricevuta digitale soltanto
- Nulla
- Un altro libro
Lo stesso vale per i documenti mancanti o smarriti.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 24
-
Ogni impiegato della biblioteca che venga a conoscenza di sottrazioni o danni al patrimonio deve:
- Denunciarlo solo a fine anno
- Ignorarlo se di modesta entità
- Informare gli utenti
- ✅ Darne tempestiva notizia al direttore
Lo smarrimento è annotato nell’apposito registro.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 4
-
Nelle biblioteche statali devono essere eseguite periodicamente:
- Chiusure di un mese
- Vendite dei libri non letti
- ✅ Revisioni parziali del materiale documentario sulla scorta degli inventari
- Riclassificazioni totali ogni anno
I verbali sono sottoscritti dal personale che effettua la revisione.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 23
-
Il direttore può escludere dalla biblioteca per un periodo determinato:
- Chi non è residente
- Chi non ha titolo di studio
- ✅ Chi trasgredisce le norme del regolamento o del regolamento interno
- Chi non prende libri in prestito
I nomi degli esclusi sono indicati in un avviso affisso in biblioteca.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 41
-
Il direttore della biblioteca può rifiutare la concessione in lettura di un documento:
- ✅ In casi particolari, motivandone le ragioni
- Solo su ordine del Ministero
- Mai
- Senza motivazione
Il numero di documenti in lettura è fissato dal regolamento interno.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 36
-
La riproduzione di documenti posseduti dalla biblioteca statale è:
- Sempre gratuita e libera
- Vietata
- Riservata al personale
- ✅ Un servizio erogato previa autorizzazione, con spese a carico dell’utente
È concessa per motivi di studio o a scopo commerciale se lo stato di conservazione lo consente.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 45
-
L’autorizzazione alla riproduzione per motivi di studio è concessa:
- Dall’editore
- Dalla SIAE
- ✅ Dal direttore della biblioteca
- Dal Ministro
Il richiedente dichiara che il materiale non sarà usato a scopo di lucro.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 47
-
Il calendario e l’orario di apertura delle biblioteche statali devono essere:
- Decisi dagli utenti
- Limitati alle ore mattutine
- ✅ Coordinati con quelli degli altri istituti bibliotecari cittadini
- Uguali in tutta Italia per legge
Sono comunicati al Ministero e resi noti al pubblico.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 27
-
Il limite d’età per l’ammissione alla biblioteca statale è stabilito:
- Dalla legge in 18 anni per tutti
- ✅ Dal regolamento interno di ciascun istituto
- Dal Ministero ogni anno
- Dal sindaco
Il regolamento interno fissa anche le modalità di accesso.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 31
-
L’utente che non restituisce puntualmente un libro avuto in prestito:
- ✅ È invitato con raccomandata a restituirlo ed è escluso dal prestito fino alla restituzione
- Paga una multa fissa di 1 euro al giorno
- Non subisce conseguenze
- Viene subito denunciato
Dopo trenta giorni inutili può essere escluso dalla frequenza e denunciato.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 58
-
Secondo il Codice dei beni culturali, l’archivio si distingue dalla biblioteca perché:
- ✅ Raccoglie, inventaria e conserva documenti originali di interesse storico
- Non consente la consultazione
- È sempre privato
- Conserva libri editi a stampa
La biblioteca raccoglie invece libri e materiali comunque editi o pubblicati.
📚 D.Lgs. 42/2004, art. 101, c. 2, lett. b) e c)
-
La “bibliografia” come disciplina si occupa:
- Della vendita dei libri
- ✅ Della ricerca, descrizione e ordinamento delle notizie sui documenti
- Della stampa tipografica
- Della biografia degli autori
Una bibliografia è un elenco ordinato di descrizioni di documenti.
📚 Bibliografia – definizione
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Un “catalogo collettivo” è:
- Il catalogo di una sola collezione privata
- ✅ Un catalogo che descrive il posseduto di più biblioteche
- Un elenco di autori
- Un inventario di beni mobili
L’Indice SBN è il catalogo collettivo delle biblioteche italiane.
📚 Cataloghi – catalogo collettivo
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La “letteratura grigia” comprende:
- I libri in bianco e nero
- ✅ Documenti non pubblicati attraverso i normali canali commerciali, come rapporti tecnici e tesi
- I romanzi gialli
- Le opere fuori catalogo
È spesso difficile da reperire.
📚 Documentazione – letteratura grigia
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Una “monografia”, in catalogazione, è:
- ✅ Una pubblicazione completa in un volume o in un numero finito di volumi
- Un periodico
- Un sito web aggiornato continuamente
- Un articolo di rivista
Si contrappone alla risorsa seriale o continuativa.
📚 Catalogazione – tipologie di risorse
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Una “risorsa in continuazione” (seriale) è:
- Una mappa
- Un manoscritto
- Un libro in due volumi
- ✅ Una pubblicazione edita in parti successive senza una conclusione prestabilita, come un periodico
È identificata dal codice ISSN.
📚 Catalogazione – risorse seriali
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Gli “spogli” in biblioteca sono:
- Gli scarti di magazzino
- I doppioni venduti
- ✅ Le descrizioni catalografiche di singoli articoli o contributi contenuti in periodici o miscellanee
- Le copertine danneggiate
Permettono di recuperare il contenuto analitico.
📚 Catalogazione – spogli
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Il “legato” o la “donazione” di un fondo librario a una biblioteca pubblica statale comporta:
- ✅ L’ingresso del fondo nel patrimonio pubblico e la sua registrazione inventariale
- La vendita del fondo
- Nessun obbligo di conservazione
- La restituzione agli eredi dopo dieci anni
Il fondo è iscritto nel registro cronologico d’entrata.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 5
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Un “fondo librario” chiuso è:
- Un magazzino senza finestre
- ✅ Una raccolta storicamente definita, conservata unitariamente e non più incrementata
- Un elenco di libri vietati
- Una sala chiusa al pubblico
Spesso corrisponde alla biblioteca di un antico possessore.
📚 Gestione delle raccolte – fondi
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La “sezione ragazzi” di una biblioteca pubblica è dedicata a:
- ✅ Bambini e adolescenti, con collezioni e attività specifiche per età
- Ricercatori
- Sole scuole superiori
- Studenti universitari
Programmi come “Nati per leggere” promuovono la lettura fin dalla prima infanzia.
📚 Biblioteca pubblica – servizi per ragazzi
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Il progetto nazionale “Nati per leggere” promuove:
- ✅ La lettura ad alta voce ai bambini fin dai primi mesi di vita
- La digitalizzazione dei giornali
- La catalogazione dei manoscritti
- Il prestito di ebook agli universitari
È promosso da pediatri e bibliotecari con l’AIB.
📚 Promozione della lettura – Nati per leggere
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Il servizio di “prestito digitale” (es. tramite piattaforme MLOL) consente agli utenti di:
- Fotocopiare i libri a casa
- ✅ Prendere in prestito ebook e risorse digitali a distanza
- Acquistare libri scontati
- Accedere ai magazzini
Le licenze limitano il numero di prestiti contemporanei.
📚 Servizi – prestito digitale
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Il “bibliotecario documentalista” si occupa in particolare di:
- ✅ Selezionare, organizzare e diffondere informazioni e documenti per specifici utenti o settori
- Gestire la sicurezza dell’edificio
- Restaurare legature
- Riscuotere le tasse
È tipico delle biblioteche specializzate e dei centri di documentazione.
📚 Professione – documentalista
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La “information literacy” consiste:
- Nella capacità di catalogare
- Nella conoscenza delle lingue straniere
- ✅ Nella capacità di riconoscere un bisogno informativo e di trovare, valutare e usare l’informazione
- Nella velocità di lettura
Le biblioteche organizzano corsi per sviluppare queste competenze.
📚 Servizi – information literacy
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Il “deposito” o “magazzino” librario si distingue dalla sala di lettura perché:
- È aperto a tutti senza controllo
- È riservato ai libri in vendita
- ✅ Ospita le raccolte non a scaffale aperto, accessibili al pubblico solo su richiesta
- Contiene solo novità editoriali
I documenti si richiedono con apposito modulo.
📚 Organizzazione delle raccolte – magazzini
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In un record bibliografico, l’“intestazione principale” (o punto di accesso principale) è tradizionalmente:
- Il prezzo
- L’editore
- ✅ Il nome dell’autore o, in mancanza, il titolo
- Il numero ISBN
Le REICAT parlano di “titolo uniforme” e “responsabilità”.
📚 Catalogazione – punti di accesso
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Il “titolo uniforme” serve a:
- Tradurre il titolo in inglese
- Abbreviare il titolo
- Indicare il genere letterario
- ✅ Riunire sotto una forma unica le diverse edizioni e traduzioni della stessa opera
Ad esempio la “Divina Commedia” in tutte le sue edizioni.
📚 Catalogazione – titolo uniforme
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L’“area della descrizione fisica” della ISBD comprende:
- Titolo e autore
- ✅ Estensione (pagine, volumi), illustrazioni, dimensioni e materiale allegato
- Note sul contenuto
- Editore e luogo
Le dimensioni dei libri si indicano in centimetri di altezza.
📚 Catalogazione – ISBD
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Nella descrizione catalografica di un libro, le dimensioni si indicano normalmente:
- In grammi
- ✅ In centimetri di altezza del volume
- In millimetri di spessore
- In numero di caratteri
Si arrotonda al centimetro superiore.
📚 Catalogazione – descrizione fisica
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La “catalogazione derivata” consiste:
- Nel catalogare solo i periodici
- Nel copiare i libri
- Nel derivare la classificazione dal titolo
- ✅ Nel riutilizzare record bibliografici già prodotti da altre biblioteche
La catalogazione partecipata SBN ne è un esempio.
📚 Catalogazione – derivata
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L’ISNI (International Standard Name Identifier) identifica:
- Le edizioni
- Le biblioteche
- I periodici
- ✅ Le identità pubbliche di persone e organizzazioni coinvolte nella creazione di contenuti
È complementare agli archivi di autorità.
📚 Identificatori – ISNI
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L’ORCID è:
- Una banca dati di brevetti
- Un codice per i libri antichi
- ✅ Un identificativo persistente per i ricercatori
- Un formato di metadati
Distingue gli autori omonimi nella produzione scientifica.
📚 Identificatori – ORCID
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Il “linked open data” applicato alle biblioteche significa:
- ✅ Pubblicare i dati bibliografici in formati aperti e collegabili sul web
- Usare solo schede cartacee
- Stampare i cataloghi
- Chiudere i cataloghi al pubblico
Favorisce l’interoperabilità tra istituzioni.
📚 Biblioteche digitali – linked open data
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Le biblioteche annesse ai monumenti nazionali (es. Montecassino, Badia di Cava, Oratorio dei Gerolamini) sono:
- Archivi di Stato
- Biblioteche private
- ✅ Biblioteche statali collegate a complessi monastici o storici
- Biblioteche universitarie
Sono elencate nel D.P.R. 417/1995.
📚 D.P.R. 417/1995, art. 1
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La conservazione digitale a lungo termine richiede, tra l’altro:
- ✅ Formati standard, metadati di conservazione, copie multiple e migrazioni periodiche
- Un unico supporto ottico senza copie
- La cancellazione degli originali
- La stampa di tutti i file
Il modello di riferimento è OAIS (ISO 14721).
📚 Conservazione digitale – OAIS
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Il modello OAIS (Open Archival Information System) riguarda:
- La gestione del prestito
- La catalogazione dei manoscritti
- ✅ La conservazione a lungo termine di informazioni digitali
- La classificazione Dewey
È standardizzato come ISO 14721.
📚 Conservazione digitale – OAIS