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Quiz Biblioteconomia e beni librari – Catalogazione, deposito legale e servizi

La biblioteca nel Codice dei beni culturali, biblioteche pubbliche statali e loro servizi (D.P.R. 417/1995), deposito legale (L. 106/2004 e D.P.R. 252/2006), catalogazione descrittiva e semantica (ISBD, REICAT, RDA, FRBR e IFLA LRM, formati MARC, soggettario), classificazioni (Dewey, CDU, Ranganathan), identificatori (ISBN, ISSN), Servizio bibliotecario nazionale e OPAC, storia del libro e del documento, conservazione e digitalizzazione, biblioteche digitali e metadati. Per i concorsi del Ministero della Cultura (assistenti e funzionari bibliotecari) e delle biblioteche di enti locali e università.

202 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 L. 106/2004 e D.P.R. 252/2006 (deposito legale); D.P.R. 417/1995 (biblioteche pubbliche statali); D.Lgs. 42/2004, artt. 10 e 101; standard ISBD, REICAT, RDA, IFLA LRM, MARC, Dewey Gratis, senza registrazione
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  1. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio definisce la biblioteca come:
    • Un luogo di vendita di libri
    • Un archivio di documenti amministrativi correnti
    • Una raccolta privata di libri antichi
    • ✅ Una struttura permanente che raccoglie, cataloga e conserva un insieme organizzato di libri, materiali e informazioni e ne assicura la consultazione

    La finalità è promuovere la lettura e lo studio.

    📚 D.Lgs. 42/2004, art. 101, c. 2, lett. b)

  2. Sono beni culturali “ope legis” (art. 10, c. 2, Codice dei beni culturali), tra l’altro:
    • ✅ Le raccolte librarie delle biblioteche dello Stato, delle regioni e degli enti pubblici territoriali
    • Tutti i libri stampati in Italia
    • Le raccolte librarie private non dichiarate
    • I libri scolastici in commercio

    Fanno eccezione le raccolte con funzioni di biblioteche dell’art. 47, c. 2, D.P.R. 616/1977.

    📚 D.Lgs. 42/2004, art. 10, c. 2, lett. c)

  3. Manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli e libri rari e di pregio appartenenti a privati sono beni culturali:
    • Sempre, senza alcun atto
    • Solo se hanno più di cinquant’anni e sono pubblici
    • Mai
    • ✅ Quando è intervenuta la dichiarazione di interesse culturale

    Rientrano tra le cose dell’art. 10, c. 4, lett. c), che per i privati richiedono la dichiarazione.

    📚 D.Lgs. 42/2004, artt. 10, cc. 3-4, e 13

  4. Il deposito legale dei documenti di interesse culturale è disciplinato dalla:
    • L. 2 febbraio 1939, n. 374 tuttora vigente
    • L. 22 aprile 1941, n. 633
    • L. 7 agosto 1990, n. 241
    • ✅ L. 15 aprile 2004, n. 106

    La L. 374/1939 è stata abrogata dall’entrata in vigore del regolamento attuativo.

    📚 L. 106/2004

  5. Il regolamento di attuazione del deposito legale è il:
    • ✅ D.P.R. 3 maggio 2006, n. 252
    • D.M. 14 marzo 2003
    • D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42
    • D.P.R. 5 luglio 1995, n. 417

    Disciplina copie, istituti depositari, esoneri e sanzioni.

    📚 D.P.R. 252/2006

  6. La finalità del deposito legale è:
    • Controllare il contenuto delle pubblicazioni
    • Riscuotere un’imposta sui libri
    • Garantire il diritto d’autore agli editori
    • ✅ Conservare la memoria della cultura e della vita sociale italiana

    Costituisce l’archivio nazionale e regionale della produzione editoriale.

    📚 L. 106/2004, art. 1, cc. 1-2

  7. Sono soggetti al deposito legale i documenti:
    • Solo i libri venduti in libreria
    • ✅ Prodotti totalmente o parzialmente in Italia, offerti in vendita o distribuiti e non diffusi in ambito esclusivamente privato
    • Solo quelli stampati all’estero
    • Solo le pubblicazioni dello Stato

    Per sonori e audiovisivi anche quelli distribuiti su licenza per il mercato italiano.

    📚 L. 106/2004, art. 1, c. 3

  8. I documenti oggetto di deposito legale sono depositati, a livello nazionale, presso:
    • L’Archivio centrale dello Stato
    • ✅ La Biblioteca nazionale centrale di Firenze e la Biblioteca nazionale centrale di Roma
    • La Biblioteca del Senato
    • La Biblioteca Apostolica Vaticana

    Oltre agli istituti regionali individuati dal regolamento.

    📚 L. 106/2004, art. 1, c. 4

  9. Il soggetto obbligato al deposito legale è anzitutto:
    • ✅ L’editore o comunque il responsabile della pubblicazione
    • L’autore
    • Il libraio
    • Il lettore

    In mancanza dell’editore è obbligato il tipografo.

    📚 L. 106/2004, art. 3

  10. Se manca l’editore, l’obbligo di deposito legale grava su:
    • L’autore
    • La biblioteca comunale
    • Il distributore librario
    • ✅ Il tipografo

    L’art. 3, lett. b), lo prevede.

    📚 L. 106/2004, art. 3, lett. b)

  11. Tra le categorie di documenti soggette a deposito legale rientrano anche:
    • Solo i periodici
    • Solo i libri
    • ✅ Manifesti, musica a stampa, documenti fotografici e documenti diffusi tramite rete informatica
    • Le lettere private

    L’art. 4 elenca diciassette categorie.

    📚 L. 106/2004, art. 4

  12. I documenti soggetti a deposito legale vanno consegnati entro:
    • Dieci giorni
    • Trenta giorni dalla stampa
    • ✅ Sessanta giorni dalla prima distribuzione
    • Un anno

    Il termine è ribadito dal regolamento.

    📚 L. 106/2004, art. 5, c. 3; D.P.R. 252/2006, art. 7

  13. Sono soggette al deposito legale anche:
    • Solo le ristampe identiche
    • ✅ Le edizioni speciali, nuove o aggiornate e le riproduzioni in facsimile di opere non più in commercio
    • Solo i libri tradotti
    • Solo le prime edizioni

    L’art. 5, c. 4, lo prevede.

    📚 L. 106/2004, art. 5, c. 4

  14. L’obbligo di deposito si intende adempiuto quando gli esemplari consegnati sono:
    • ✅ Completi, privi di difetti e comprensivi di ogni allegato
    • In bozza
    • Anche danneggiati
    • Fotocopiati

    È esteso a tutti i supporti su cui l’opera è prodotta.

    📚 L. 106/2004, art. 5, c. 2

  15. La violazione dell’obbligo di deposito legale comporta una sanzione amministrativa:
    • La reclusione fino a un anno
    • ✅ Pari al valore commerciale del documento aumentato da tre a quindici volte, fino a 1.500 euro
    • La chiusura della casa editrice
    • Fissa di 100 euro

    Il pagamento non esonera dal deposito.

    📚 L. 106/2004, art. 7, cc. 1-2

  16. La sanzione per il deposito legale è ridotta (da un terzo a due terzi) quando:
    • Il libro costa meno di 10 euro
    • Si deposita una sola copia
    • ✅ Il deposito avviene in ritardo ma prima della contestazione della violazione
    • L’editore è piccolo

    L’art. 7, c. 3, prevede la riduzione.

    📚 L. 106/2004, art. 7, c. 3

  17. Per l’archivio nazionale della produzione editoriale gli stampati sono depositati in:
    • Una copia alla biblioteca comunale
    • Cinque copie al Ministero
    • ✅ Una copia alla BNC di Roma e una alla BNC di Firenze
    • Tre copie alla sola BNC di Roma

    Altre due copie vanno agli istituti regionali.

    📚 D.P.R. 252/2006, art. 6, cc. 2-3

  18. Per gli archivi della produzione editoriale regionale, gli istituti depositari sono individuati:
    • ✅ Dalla Conferenza unificata Stato-regioni-enti locali
    • Dall’ISTAT
    • Dal Ministero dell’interno
    • Da ciascun editore

    I soggetti obbligati depositano fino a due ulteriori copie nella regione in cui hanno sede.

    📚 D.P.R. 252/2006, art. 4

  19. Sono esonerati totalmente dal deposito legale nazionale, tra l’altro:
    • Libri per ragazzi
    • Romanzi in tiratura limitata
    • ✅ Bozze di stampa, registri e modulistica, mappe catastali e materiale di minuta pubblicità commerciale
    • Riviste scientifiche

    Sono esclusi anche gli estratti (salvo la musica a stampa) e gli elenchi dei protesti.

    📚 D.P.R. 252/2006, art. 8

  20. Per le opere con tiratura non superiore a 200 esemplari o valore unitario non inferiore a 15.000 euro, il deposito è ridotto a:
    • Nessuna copia
    • Dieci copie
    • ✅ Una sola copia per l’archivio nazionale e una per quello regionale
    • Una copia al solo Ministero

    È l’esonero parziale (esclusa la musica a stampa).

    📚 D.P.R. 252/2006, art. 9, c. 1

  21. Tra gli elementi identificativi da apporre sui documenti stampati depositati figura:
    • Il codice fiscale dell’autore
    • ✅ Il codice ISBN o ISSN, se utilizzato dall’editore
    • Il prezzo all’ingrosso
    • Il numero di telefono del tipografo

    Vanno indicati anche nome e sede del soggetto obbligato e anno di pubblicazione.

    📚 D.P.R. 252/2006, art. 10

  22. Le opere di grafica d’arte, i documenti fotografici e i video d’artista sono depositati presso:
    • ✅ L’Istituto nazionale per la grafica
    • La Cineteca nazionale
    • La BNC di Firenze
    • La Galleria nazionale d’arte moderna

    Un ulteriore esemplare va all’istituto regionale.

    📚 D.P.R. 252/2006, art. 20

  23. I film sono depositati dal produttore presso:
    • La SIAE
    • La RAI
    • ✅ La Cineteca nazionale
    • La BNC di Roma

    Per i film di interesse culturale va consegnata anche una copia negativa.

    📚 D.P.R. 252/2006, art. 26

  24. I documenti sonori e video sono depositati presso la Discoteca di Stato – Museo dell’Audiovisivo, oggi:
    • ✅ Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi
    • Biblioteca nazionale Braidense
    • Cineteca di Bologna
    • Archivio centrale dello Stato

    L’ICBSA ha raccolto le funzioni della Discoteca di Stato.

    📚 D.P.R. 252/2006, art. 14

  25. Sono esonerati dal deposito i documenti sonori e video importati dall’estero in numero:
    • Qualsiasi
    • Inferiore a 100 esemplari
    • Inferiore a 1.000 esemplari
    • ✅ Inferiore a 15 esemplari

    L’art. 16 del regolamento prevede questo esonero.

    📚 D.P.R. 252/2006, art. 16

  26. Presso il Ministero è istituita, con compiti consultivi, di controllo e monitoraggio sul deposito legale:
    • Il Consiglio superiore dei beni culturali soltanto
    • La Consulta degli editori
    • ✅ La Commissione per il deposito legale
    • L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

    Propone linee guida e nuove categorie di documenti.

    📚 D.P.R. 252/2006, art. 42

  27. Le biblioteche del Senato, della Camera, del Ministero della giustizia e delle regioni possono richiedere obbligatoriamente:
    • Le opere straniere
    • Le tesi di laurea
    • Tutti i romanzi pubblicati
    • ✅ Le pubblicazioni ufficiali degli organi dello Stato, delle regioni e degli enti pubblici

    È una fattispecie di deposito aggiuntiva.

    📚 L. 106/2004, art. 6, c. 1

  28. Alla biblioteca centrale del CNR i soggetti obbligati inviano, su richiesta:
    • Tutti i libri di narrativa
    • I film
    • ✅ Copia dei documenti strettamente inerenti alle aree della scienza e della tecnica
    • Le opere d’arte grafica

    L’art. 6, c. 3, prevede questo invio.

    📚 L. 106/2004, art. 6, c. 3

  29. Il regolamento delle biblioteche pubbliche statali è il:
    • D.M. 44/2001
    • ✅ D.P.R. 5 luglio 1995, n. 417
    • D.Lgs. 368/1998
    • D.P.R. 252/2006

    Disciplina compiti, inventari, cataloghi e servizi al pubblico.

    📚 D.P.R. 417/1995

  30. Tra i compiti delle biblioteche pubbliche statali vi è:
    • Gestire le scuole
    • ✅ Raccogliere e conservare la produzione editoriale italiana a livello nazionale e locale
    • Rilasciare l’ISBN
    • Pubblicare libri di narrativa

    Devono anche conservare e valorizzare le raccolte storiche e documentare il posseduto.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 2

  31. Nelle biblioteche pubbliche statali la custodia dei locali e del patrimonio è affidata:
    • ✅ Al direttore
    • Al personale di sala
    • Al sindaco
    • Al Ministro

    L’art. 3 attribuisce la custodia al direttore.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 3

  32. Ogni unità di materiale documentario che entra nel patrimonio della biblioteca statale è iscritta:
    • Nel catalogo per soggetti soltanto
    • ✅ Nel registro cronologico d’entrata
    • Nell’OPAC senza registrazione
    • Nel bilancio dello Stato

    L’art. 5 lo impone.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 5

  33. Ogni biblioteca statale deve possedere, tra l’altro:
    • Solo un catalogo per soggetti
    • Solo un catalogo online
    • Un catalogo per editori
    • ✅ Un catalogo generale alfabetico per autori ordinato in serie unica

    L’art. 10 elenca i cataloghi obbligatori.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 10

  34. Il timbro di appartenenza della biblioteca va apposto, di regola:
    • Sul dorso
    • ✅ Nel verso del frontespizio
    • Sulla prima pagina di testo
    • Sulla copertina

    In mancanza del frontespizio, sulla prima pagina.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 14

  35. Il direttore della biblioteca statale può chiudere al pubblico l’istituto per revisioni o restauri per non più di:
    • Tre mesi l’anno
    • ✅ Due settimane l’anno
    • Una settimana ogni cinque anni
    • Un mese l’anno

    Durante la chiusura vanno assicurati almeno informazione e prestito.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 28

  36. Il materiale manoscritto, raro o di pregio è dato in lettura:
    • ✅ A chi ha compiuto diciotto anni, previo accertamento dell’identità e degli intenti
    • Solo ai docenti universitari
    • A chiunque senza controlli
    • Solo ai dipendenti del Ministero

    La consultazione avviene in sale riservate.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 37

  37. Il prestito diretto nelle biblioteche statali spetta, di regola, a chi:
    • È iscritto all’università
    • ✅ Ha compiuto diciotto anni ed è residente nella regione in cui ha sede la biblioteca
    • Versa un deposito cauzionale
    • Ha la cittadinanza italiana da dieci anni

    Per i minori decide il regolamento interno.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 51

  38. La durata massima ordinaria del prestito nelle biblioteche pubbliche statali è di:
    • Un anno
    • ✅ Trenta giorni, prorogabili di altri trenta in assenza di prenotazioni
    • Novanta giorni
    • Sette giorni

    Il direttore può esigere la restituzione immediata in qualsiasi momento.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 57

  39. All’utente del prestito è vietato:
    • Consultare il catalogo
    • ✅ Prestare ad altri i documenti ricevuti
    • Prenotare un documento
    • Chiedere una proroga

    La violazione comporta sospensione o esclusione dal prestito.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 52

  40. Chi smarrisce un libro avuto in prestito, se non può sostituirlo, versa una somma non inferiore:
    • A 10 euro
    • ✅ Al doppio del valore commerciale del documento
    • Al triplo del prezzo di copertina
    • Al valore commerciale

    La somma è determinata dal direttore.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 58, c. 2

  41. Il prestito interbibliotecario si attua tra biblioteche che:
    • Sono tutte statali
    • Appartengono alla stessa città
    • Pagano un canone annuo
    • ✅ Accettano vantaggi e oneri della reciprocità e rispettano le norme del servizio

    La biblioteca ricevente resta responsabile del documento.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 53

  42. La Biblioteca nazionale centrale di Roma è intitolata a:
    • ✅ Vittorio Emanuele II
    • Umberto I
    • Giuseppe Garibaldi
    • Vittorio Emanuele III

    La Biblioteca nazionale di Napoli è invece intitolata a Vittorio Emanuele III.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 1

  43. La Biblioteca nazionale Braidense ha sede a:
    • Bologna
    • Venezia
    • ✅ Milano
    • Torino

    Si trova nel Palazzo di Brera.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 1

  44. La Biblioteca nazionale Marciana ha sede a:
    • Padova
    • Firenze
    • Ravenna
    • ✅ Venezia

    Nacque dal lascito del cardinale Bessarione (1468).

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 1

  45. La Biblioteca Medicea Laurenziana, con la sala progettata da Michelangelo, si trova a:
    • Siena
    • Roma
    • Pisa
    • ✅ Firenze

    Conserva preziosi manoscritti della collezione medicea.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 1

  46. La Biblioteca Palatina, con annessa sezione musicale, ha sede a:
    • Mantova
    • Modena
    • Piacenza
    • ✅ Parma

    A Modena ha sede invece la Biblioteca Estense universitaria.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 1

  47. La Biblioteca Malatestiana di Cesena è famosa perché:
    • È la biblioteca più grande d’Italia
    • È stata fondata nel Novecento
    • Conserva il deposito legale nazionale
    • ✅ È considerata la prima biblioteca civica europea ed è iscritta nel registro UNESCO Memoria del mondo

    Fu voluta da Malatesta Novello e aperta nel 1454.

    📚 Storia delle biblioteche – Malatestiana

  48. La Biblioteca Ambrosiana di Milano fu fondata da:
    • ✅ Il cardinale Federico Borromeo
    • Maria Teresa d’Austria
    • Napoleone
    • Ludovico il Moro

    Fu aperta al pubblico nel 1609.

    📚 Storia delle biblioteche – Ambrosiana

  49. La sigla ISBD indica:
    • International Serial Book Data
    • Indice del Servizio Bibliotecario Digitale
    • ✅ International Standard Bibliographic Description
    • Istituto per lo Studio delle Biblioteche e dei Documenti

    È lo standard IFLA per la descrizione bibliografica.

    📚 Catalogazione – ISBD

  50. Lo standard ISBD è elaborato e mantenuto da:
    • ✅ L’IFLA
    • La Library of Congress
    • L’UNESCO
    • L’ISO soltanto

    La International Federation of Library Associations and Institutions.

    📚 Catalogazione – ISBD

  51. Nella descrizione ISBD i dati sono organizzati in:
    • Soggetti e classi
    • ✅ Aree, separate da una punteggiatura convenzionale prescritta
    • Colonne alfabetiche
    • Codici numerici senza punteggiatura

    La punteggiatura convenzionale permette di riconoscere gli elementi anche senza conoscere la lingua.

    📚 Catalogazione – ISBD

  52. Nell’edizione consolidata dell’ISBD (2011) è stata introdotta l’area 0 dedicata a:
    • Note
    • ✅ Forma del contenuto e tipo di mezzo
    • Collezione
    • Numero standard

    Indica ad esempio “Testo (visivo) : senza mediazione”.

    📚 Catalogazione – ISBD consolidato

  53. Le REICAT sono:
    • Un software di gestione bibliotecaria
    • Un sistema di classificazione decimale
    • Un formato di scambio dati
    • ✅ Le Regole italiane di catalogazione, pubblicate dall’ICCU nel 2009

    Hanno sostituito le RICA del 1979.

    📚 Catalogazione – REICAT

  54. Le REICAT hanno sostituito:
    • ✅ Le RICA (Regole italiane di catalogazione per autori)
    • La Classificazione Dewey
    • Lo standard ISBN
    • Il formato UNIMARC

    Le RICA risalivano al 1979.

    📚 Catalogazione – REICAT

  55. RDA (Resource Description and Access) è lo standard di catalogazione che ha sostituito:
    • La Dewey
    • ✅ Le AACR2 (Anglo-American Cataloguing Rules)
    • Il MARC
    • L’ISBD

    È basato sui modelli concettuali FRBR e FRAD.

    📚 Catalogazione – RDA

  56. Il modello concettuale FRBR, pubblicato dall’IFLA nel 1998, distingue come entità del primo gruppo:
    • Soggetto, classe, collocazione, inventario
    • Libro, rivista, manoscritto, film
    • Autore, titolo, editore, anno
    • ✅ Opera, espressione, manifestazione, item

    L’opera è la creazione intellettuale; l’item è il singolo esemplare.

    📚 Catalogazione – FRBR

  57. Nel modello FRBR, una specifica traduzione italiana dei “Promessi sposi” corrisponde a:
    • Un item
    • ✅ Un’espressione
    • Un’opera
    • Una manifestazione

    L’espressione è la realizzazione intellettuale o artistica dell’opera (testo, traduzione, esecuzione).

    📚 Catalogazione – FRBR

  58. Nel modello FRBR, l’esemplare fisico conservato in una determinata biblioteca è:
    • L’opera
    • ✅ L’item
    • La manifestazione
    • L’espressione

    La manifestazione corrisponde invece all’edizione.

    📚 Catalogazione – FRBR

  59. Nel modello FRBR, una specifica edizione pubblicata da un editore in un certo anno è:
    • Un’espressione
    • ✅ Una manifestazione
    • Un item
    • Un’opera

    Tutti gli esemplari di quell’edizione sono item della stessa manifestazione.

    📚 Catalogazione – FRBR

  60. IFLA LRM (Library Reference Model, 2017) è un modello che:
    • ✅ Consolida i modelli FRBR, FRAD e FRSAD
    • Sostituisce la Dewey
    • Regola il deposito legale
    • È un formato di scambio

    È il modello concettuale di riferimento attuale dell’IFLA.

    📚 Catalogazione – IFLA LRM

  61. I formati MARC servono a:
    • ✅ Codificare in forma leggibile dalla macchina i dati catalografici per lo scambio tra sistemi
    • Classificare per soggetto
    • Assegnare i numeri ISBN
    • Restaurare i libri

    MARC significa Machine-Readable Cataloging.

    📚 Catalogazione – formati MARC

  62. Il formato UNIMARC è stato sviluppato da:
    • L’AIB
    • ✅ L’IFLA
    • La Library of Congress
    • L’OCLC

    Il MARC 21 è invece mantenuto dalla Library of Congress.

    📚 Catalogazione – UNIMARC

  63. Il controllo d’autorità (authority control) in catalogazione serve a:
    • Autorizzare il prestito
    • ✅ Garantire forme uniformi e univoche di nomi, titoli e soggetti come punti di accesso
    • Verificare i diritti d’autore
    • Controllare la contabilità della biblioteca

    Ad esempio la forma unica del nome di un autore con rinvii dalle varianti.

    📚 Catalogazione – authority control

  64. VIAF (Virtual International Authority File) è:
    • Un catalogo di libri antichi
    • ✅ Un servizio che collega gli archivi di autorità di numerose biblioteche nazionali
    • Un formato di immagini
    • Un sistema di classificazione

    È gestito da OCLC.

    📚 Catalogazione – VIAF

  65. Il frontespizio di un libro è:
    • L’indice
    • La pagina finale con il colophon
    • ✅ La pagina che riporta autore, titolo e dati editoriali, fonte primaria per la catalogazione
    • La copertina

    Nei libri antichi il colophon può supplire al frontespizio.

    📚 Catalogazione – fonti delle informazioni

  66. Il colophon è:
    • La prima pagina di testo
    • ✅ La nota finale che riporta i dati di stampa (tipografo, luogo, data)
    • La legatura
    • L’illustrazione in antiporta

    Era frequente negli incunaboli.

    📚 Storia del libro – colophon

  67. Il catalogo per autori ordina le schede:
    • ✅ Alfabeticamente per il nome dell’autore o, in mancanza, per il titolo
    • Per anno di pubblicazione
    • Per formato
    • Per numero di inventario

    Il catalogo per soggetti ordina per argomento.

    📚 Catalogazione – cataloghi

  68. La catalogazione semantica riguarda:
    • Il prestito
    • ✅ L’indicizzazione per soggetto e la classificazione del contenuto
    • La descrizione fisica del volume
    • La registrazione d’inventario

    La catalogazione descrittiva riguarda invece gli elementi formali.

    📚 Catalogazione – semantica

  69. Il Nuovo soggettario, strumento di indicizzazione per soggetto in Italia, è curato da:
    • ✅ La Biblioteca nazionale centrale di Firenze
    • L’AIB
    • L’ICCU
    • La Biblioteca Braidense

    Comprende un thesaurus e regole di indicizzazione (2006).

    📚 Indicizzazione – Nuovo soggettario

  70. Un thesaurus è:
    • Un registro di prestito
    • Un tipo di legatura
    • Un elenco di libri rari
    • ✅ Un vocabolario controllato di termini legati da relazioni di equivalenza, gerarchia e associazione

    Le relazioni tipiche sono UF/USE, BT/NT, RT.

    📚 Indicizzazione – thesaurus

  71. La Classificazione decimale Dewey fu ideata nel 1876 da:
    • Charles Cutter
    • Paul Otlet
    • S. R. Ranganathan
    • ✅ Melvil Dewey

    Divide il sapere in dieci classi principali.

    📚 Classificazione – Dewey

  72. Nella Classificazione Dewey le classi principali sono:
    • Ventisei, indicate con lettere
    • Cinque
    • ✅ Dieci, numerate da 000 a 900
    • Cento

    Ogni classe si suddivide decimalmente.

    📚 Classificazione – Dewey

  73. Nella Classificazione Dewey la classe 800 è dedicata a:
    • Arti
    • Religione
    • ✅ Letteratura
    • Storia e geografia

    La 900 è Storia e geografia, la 700 Arti.

    📚 Classificazione – Dewey

  74. Nella Classificazione Dewey la classe 300 è dedicata a:
    • ✅ Scienze sociali
    • Filosofia e psicologia
    • Scienze naturali e matematica
    • Linguaggio

    Vi rientrano diritto, economia, scienze politiche, educazione.

    📚 Classificazione – Dewey

  75. Nella Classificazione Dewey la classe 500 è dedicata a:
    • Scienze sociali
    • Arti
    • Tecnologia
    • ✅ Scienze naturali e matematica

    La tecnologia (scienze applicate) è la classe 600.

    📚 Classificazione – Dewey

  76. Nella Classificazione Dewey la classe 900 riguarda:
    • Letteratura
    • ✅ Storia e geografia
    • Informatica e opere generali
    • Religione

    La classe 000 comprende informatica, informazione e opere generali.

    📚 Classificazione – Dewey

  77. Nella Classificazione Dewey la classe 100 riguarda:
    • Religione
    • Scienze sociali
    • ✅ Filosofia e psicologia
    • Linguaggio

    La classe 200 è Religione.

    📚 Classificazione – Dewey

  78. La Classificazione decimale universale (CDU) fu sviluppata a partire dalla Dewey da:
    • Antonio Panizzi
    • Melvil Dewey e Charles Cutter
    • Ranganathan
    • ✅ Paul Otlet e Henri La Fontaine

    Usa segni di relazione e combinazione (ad esempio i due punti).

    📚 Classificazione – CDU

  79. La “Colon Classification”, classificazione a faccette, fu elaborata da:
    • Henry Bliss
    • Melvil Dewey
    • ✅ Shiyali Ramamrita Ranganathan
    • Paul Otlet

    Introdusse l’analisi per faccette (PMEST).

    📚 Classificazione – Ranganathan

  80. Le “cinque leggi della biblioteconomia” (1931) sono di:
    • Melvil Dewey
    • ✅ S. R. Ranganathan
    • Antonio Panizzi
    • Gabriel Naudé

    La prima afferma che i libri sono fatti per essere usati.

    📚 Biblioteconomia – Ranganathan

  81. Quale NON è una delle cinque leggi di Ranganathan?
    • La biblioteca è un organismo che cresce
    • ✅ I libri devono essere conservati in magazzini chiusi
    • A ogni lettore il suo libro
    • I libri sono fatti per essere usati

    Le altre leggi sono “a ogni libro il suo lettore” e “risparmia il tempo del lettore”.

    📚 Biblioteconomia – Ranganathan

  82. La classificazione della Library of Congress usa come notazione:
    • ✅ Lettere e numeri, con classi principali indicate da lettere
    • Simboli grafici
    • Solo numeri decimali
    • Solo colori

    È diffusa soprattutto nelle biblioteche accademiche statunitensi.

    📚 Classificazione – Library of Congress

  83. La collocazione di un documento indica:
    • Il suo autore
    • Il suo prezzo
    • Il suo soggetto
    • ✅ La sua posizione fisica in biblioteca, espressa dalla segnatura di collocazione

    Può essere fissa o mobile, per formato o sistematica.

    📚 Organizzazione delle raccolte – collocazione

  84. Nella collocazione “sistematica” i documenti sono disposti:
    • Per colore della copertina
    • Per ordine di arrivo
    • Per formato
    • ✅ Secondo una classificazione per materia, spesso a scaffale aperto

    La collocazione per formato ottimizza invece lo spazio nei magazzini.

    📚 Organizzazione delle raccolte – collocazione

  85. Lo “scaffale aperto” consente agli utenti di:
    • Consultare solo il catalogo
    • Accedere ai magazzini di conservazione
    • ✅ Accedere direttamente ai documenti sugli scaffali
    • Ricevere i libri a domicilio

    È tipico delle biblioteche pubbliche di base.

    📚 Servizi – scaffale aperto

  86. Dal 1° gennaio 2007 il codice ISBN è composto da:
    • 8 cifre
    • 12 cifre
    • ✅ 13 cifre
    • 10 cifre

    Inizia con il prefisso 978 o 979.

    📚 Identificatori – ISBN

  87. Il codice ISBN identifica:
    • Una biblioteca
    • Un autore
    • ✅ Una specifica edizione di una pubblicazione monografica
    • Un periodico

    Ogni formato (cartaceo, ebook) ha un proprio ISBN.

    📚 Identificatori – ISBN

  88. Il codice ISSN identifica:
    • Le monografie
    • I manoscritti
    • ✅ Le pubblicazioni in serie (periodici)
    • Le opere musicali

    È composto da 8 cifre (due gruppi di quattro).

    📚 Identificatori – ISSN

  89. Il codice ISSN è composto da:
    • 13 cifre
    • 10 cifre
    • ✅ 8 cifre
    • 6 cifre

    L’ultima può essere una X come carattere di controllo.

    📚 Identificatori – ISSN

  90. Il codice DOI (Digital Object Identifier) serve a:
    • Calcolare l’impatto di una rivista
    • ✅ Identificare in modo persistente un oggetto digitale, come un articolo scientifico
    • Classificare per soggetto
    • Gestire il prestito

    Garantisce un collegamento stabile anche se cambia l’indirizzo web.

    📚 Identificatori – DOI

  91. L’ISMN è il numero standard internazionale per:
    • Le mappe
    • I periodici
    • I film
    • ✅ La musica a stampa

    International Standard Music Number.

    📚 Identificatori – ISMN

  92. SBN è:
    • ✅ Il Servizio bibliotecario nazionale, la rete delle biblioteche italiane coordinata dall’ICCU
    • La società degli editori
    • Il sistema bancario nazionale
    • Un formato di file

    Le biblioteche aderenti catalogano in modo partecipato in un Indice comune.

    📚 Servizio bibliotecario nazionale

  93. L’ICCU è:
    • L’Ufficio centrale per i beni culturali
    • ✅ L’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
    • L’Istituto centrale per la conservazione dei codici
    • L’Istituto italiano di cultura

    Coordina l’SBN e cura gli standard catalografici nazionali.

    📚 Istituti del MIC – ICCU

  94. L’OPAC è:
    • Un formato di stampa
    • ✅ Il catalogo in linea accessibile al pubblico (Online Public Access Catalogue)
    • Un ufficio per il prestito
    • Una classificazione

    L’OPAC SBN consente di cercare nel catalogo collettivo nazionale.

    📚 Cataloghi – OPAC

  95. Il censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo (cinquecentine) curato dall’ICCU si chiama:
    • BNI
    • ACNP
    • Manus
    • ✅ EDIT16

    Manus online è invece dedicato ai manoscritti.

    📚 Cataloghi – EDIT16

  96. Manus online è:
    • Un portale di ebook
    • Un catalogo di periodici
    • Un catalogo di cinquecentine
    • ✅ Il catalogo dei manoscritti delle biblioteche italiane

    È curato dall’ICCU.

    📚 Cataloghi – Manus

  97. ACNP è:
    • Il catalogo dei manoscritti
    • L’archivio degli incunaboli
    • Il catalogo dei film
    • ✅ Il Catalogo italiano dei periodici

    È gestito dall’Università di Bologna con il CNR.

    📚 Cataloghi – ACNP

  98. La Bibliografia nazionale italiana (BNI), che registra la produzione editoriale ricevuta per deposito legale, è curata da:
    • ✅ La Biblioteca nazionale centrale di Firenze
    • L’ISTAT
    • La Biblioteca nazionale di Napoli
    • L’AIE

    È pubblicata periodicamente in serie distinte.

    📚 Bibliografia – BNI

  99. Il prestito interbibliotecario (ILL) consente:
    • Di catalogare
    • Di acquistare libri
    • Di prestare libri tra utenti
    • ✅ Di ottenere da un’altra biblioteca un documento non posseduto dalla propria

    Il “document delivery” fornisce invece copie di articoli o parti.

    📚 Servizi – prestito interbibliotecario

  100. Il servizio di “document delivery” consiste:
    • Nella digitalizzazione di massa
    • ✅ Nella fornitura di copie di articoli o parti di documenti tra biblioteche
    • Nella consegna a domicilio di libri acquistati
    • Nel deposito legale

    In Italia è diffuso ad esempio il network NILDE.

    📚 Servizi – document delivery

  101. Il “reference” in biblioteca è:
    • ✅ Il servizio di informazione e assistenza agli utenti nella ricerca
    • La catalogazione dei periodici
    • La gestione del bilancio
    • Il restauro dei libri

    Può essere svolto anche in modalità digitale (chat, e-mail).

    📚 Servizi – reference

  102. Si definisce “incunabolo” un libro:
    • Stampato nel XVI secolo
    • ✅ Stampato con caratteri mobili entro il 1500
    • Manoscritto su pergamena
    • Privo di frontespizio, di qualsiasi epoca

    Il termine deriva da “in cunabulis”, cioè “nella culla” della stampa.

    📚 Storia del libro – incunaboli

  103. Si definisce “cinquecentina” un libro stampato:
    • Entro il 1500
    • In 500 esemplari
    • Nel XV secolo
    • ✅ Nel XVI secolo

    Le cinquecentine italiane sono censite in EDIT16.

    📚 Storia del libro – cinquecentine

  104. La stampa a caratteri mobili in Europa è associata a:
    • ✅ Johannes Gutenberg, a Magonza, intorno alla metà del XV secolo
    • Aldo Manuzio a Venezia nel XIV secolo
    • William Caxton a Londra nel XIII secolo
    • Nicolas Jenson a Parigi nel XVII secolo

    La Bibbia a 42 linee è considerata il primo grande libro stampato.

    📚 Storia del libro – Gutenberg

  105. La Bibbia di Gutenberg è detta anche:
    • ✅ Bibbia a 42 linee
    • Bibbia Vulgata di San Girolamo
    • Bibbia poliglotta
    • Bibbia di Borso d’Este

    Dal numero di righe per colonna.

    📚 Storia del libro – Gutenberg

  106. Il primo libro stampato in Italia è tradizionalmente legato al monastero di:
    • Monte Oliveto
    • ✅ Subiaco, ad opera di Sweynheym e Pannartz
    • Bobbio
    • Montecassino

    I due tipografi tedeschi si trasferirono poi a Roma.

    📚 Storia del libro – stampa in Italia

  107. Aldo Manuzio, attivo a Venezia, è noto per aver introdotto, tra l’altro:
    • La stampa a caratteri mobili
    • La carta di riso
    • ✅ Il carattere corsivo e il formato tascabile in ottavo
    • La rilegatura in pelle

    Pubblicò l’“Hypnerotomachia Poliphili” (1499).

    📚 Storia del libro – Aldo Manuzio

  108. L’“Hypnerotomachia Poliphili”, celebre per le xilografie, fu stampata da Aldo Manuzio nel:
    • 1532
    • 1455
    • ✅ 1499
    • 1605

    È uno dei più bei libri illustrati del Rinascimento.

    📚 Storia del libro – Aldo Manuzio

  109. Giambattista Bodoni, celebre tipografo e creatore di caratteri, operò principalmente a:
    • Firenze
    • Napoli
    • Venezia
    • ✅ Parma

    A Parma ha sede il Museo Bodoniano.

    📚 Storia del libro – Bodoni

  110. La pergamena è un supporto scrittorio ottenuto da:
    • ✅ Pelle animale trattata
    • Fibre di papiro
    • Stracci di lino
    • Corteccia d’albero

    Prende il nome da Pergamo.

    📚 Storia del libro – supporti

  111. Un “palinsesto” è un manoscritto:
    • Scritto su papiro
    • Stampato a caratteri mobili
    • ✅ Su pergamena raschiata e riscritta, in cui talvolta si legge il testo precedente
    • Miniato con oro

    Celebre il palinsesto del “De re publica” di Cicerone scoperto da Angelo Mai.

    📚 Storia del libro – palinsesto

  112. Il “codice” si distingue dal “rotolo” perché:
    • È sempre stampato
    • ✅ È formato da fogli piegati e cuciti in fascicoli
    • Ha una sola colonna di testo
    • È scritto solo su papiro

    Il codice si affermò tra il II e il IV secolo d.C.

    📚 Storia del libro – codice

  113. Il “recto” di un foglio è:
    • La copertina
    • Il dorso
    • La facciata posteriore
    • ✅ La facciata anteriore (pagina di destra di un libro aperto)

    Il “verso” è la facciata posteriore.

    📚 Storia del libro – recto e verso

  114. La filigrana nella carta antica serve oggi soprattutto a:
    • Identificare l’autore del testo
    • Indicare il numero di pagine
    • Indicare il prezzo
    • ✅ Individuare cartiera, provenienza e datazione approssimativa della carta

    Fabriano fu uno dei primi centri cartari europei a usarla.

    📚 Storia del libro – filigrana

  115. Uno dei primi e più celebri centri di produzione della carta in Europa (XIII secolo) è:
    • ✅ Fabriano
    • Lione
    • Bruges
    • Magonza

    La carta fabrianese introdusse filigrana e collatura con gelatina animale.

    📚 Storia del libro – carta

  116. In bibliografia, un libro “in folio” è formato da fogli piegati:
    • Due volte, ottenendo 4 carte
    • ✅ Una volta, ottenendo 2 carte (4 pagine)
    • Tre volte, ottenendo 8 carte
    • Mai piegati

    L’“in quarto” ha 4 carte per foglio, l’“in ottavo” 8.

    📚 Storia del libro – formato

  117. Un libro “in ottavo” deriva da fogli piegati in modo da ottenere:
    • ✅ 8 carte (16 pagine) per foglio
    • 4 carte
    • 16 carte
    • 2 carte

    Era il formato tascabile reso popolare da Manuzio.

    📚 Storia del libro – formato

  118. Nei libri antichi la “segnatura” indica:
    • La firma dell’autore
    • La collocazione a scaffale
    • Il timbro della biblioteca
    • ✅ La sequenza di lettere o numeri che ordina i fascicoli per la legatura

    Serve a verificare la completezza dell’esemplare.

    📚 Storia del libro – segnatura

  119. La miniatura nei codici medievali è:
    • ✅ La decorazione dipinta di lettere, margini e illustrazioni
    • Una tecnica di rilegatura
    • La riduzione di formato del libro
    • La copia su microfilm

    Deriva dal minio, pigmento rosso.

    📚 Storia del libro – miniatura

  120. Lo “scriptorium” era:
    • La prima tipografia
    • Una sala di lettura pubblica
    • ✅ Il locale dei monasteri medievali destinato alla copiatura dei manoscritti
    • Un archivio notarile

    Celebri quelli di Bobbio, Montecassino e Nonantola.

    📚 Storia del libro – scriptorium

  121. L’“ex libris” è:
    • Una nota editoriale
    • Un libro escluso dal prestito
    • Un indice analitico
    • ✅ Un contrassegno, spesso una piccola stampa, che indica il proprietario del libro

    È di interesse anche collezionistico.

    📚 Storia del libro – ex libris

  122. La “Bibliotheca Alexandrina” dell’antichità fu fondata in Egitto sotto:
    • I Faraoni della IV dinastia
    • Gli Arabi
    • ✅ I Tolomei
    • L’Impero romano

    Fu il più importante centro di raccolta libraria del mondo antico.

    📚 Storia delle biblioteche – Alessandria

  123. Antonio Panizzi, esule italiano, è celebre per aver diretto e riorganizzato nell’Ottocento:
    • La Biblioteca nazionale di Francia
    • La Library of Congress
    • ✅ La biblioteca del British Museum
    • La Biblioteca Vaticana

    Elaborò le 91 regole di catalogazione (1841).

    📚 Storia delle biblioteche – Panizzi

  124. Il “Advis pour dresser une bibliothèque” (1627), primo trattato di biblioteconomia moderno, è di:
    • Antonio Panizzi
    • Konrad Gesner
    • Melvil Dewey
    • ✅ Gabriel Naudé

    Naudé fu bibliotecario del cardinale Mazzarino.

    📚 Storia delle biblioteche – Naudé

  125. La conservazione preventiva in biblioteca mira a:
    • Sostituire i libri con fotocopie
    • Vendere i volumi deteriorati
    • ✅ Ridurre le cause di degrado controllando ambiente, manipolazione e rischi
    • Restaurare i volumi già danneggiati

    Comprende il controllo di temperatura, umidità, luce e inquinanti.

    📚 Conservazione – preventiva

  126. Tra i principali fattori di degrado della carta moderna prodotta da pasta di legno vi è:
    • L’eccessiva alcalinità naturale
    • L’assenza di cellulosa
    • La presenza di cotone
    • ✅ L’acidità

    La carta acida ingiallisce e diventa fragile.

    📚 Conservazione – carta acida

  127. La deacidificazione è un trattamento che serve a:
    • Eliminare le muffe con l’acqua
    • Plastificare le pagine
    • ✅ Neutralizzare l’acidità della carta e introdurre una riserva alcalina
    • Sbiancare l’inchiostro

    Può essere fatta anche in massa per grandi raccolte.

    📚 Conservazione – deacidificazione

  128. Le macchie bruno-rossastre che compaiono sulla carta antica sono dette:
    • Filigrana
    • Fioritura dell’inchiostro
    • ✅ Foxing
    • Gora

    Sono dovute a ossidazione e attività microbica.

    📚 Conservazione – foxing

  129. Per la conservazione dei materiali librari è importante soprattutto:
    • Il riscaldamento intenso
    • ✅ La stabilità di temperatura e umidità relativa, evitando sbalzi
    • L’umidità elevata
    • L’esposizione alla luce solare diretta

    Umidità elevata favorisce muffe; secchezza eccessiva rende fragili i materiali.

    📚 Conservazione – parametri ambientali

  130. La norma ISO 9706 riguarda:
    • ✅ La carta permanente per documenti
    • La numerazione ISBN
    • I formati MARC
    • La sicurezza antincendio

    Definisce i requisiti della carta destinata a durare nel tempo.

    📚 Conservazione – carta permanente

  131. L’istituto del Ministero della Cultura dedicato alla patologia, conservazione e restauro di archivi e libri è:
    • ✅ L’ICPAL
    • L’ICCD
    • L’ICBSA
    • L’ICCU

    Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro.

    📚 Istituti del MIC – ICPAL

  132. Il principio della “reversibilità” negli interventi di restauro librario indica che:
    • ✅ L’intervento deve poter essere rimosso in futuro senza danneggiare l’originale
    • Il libro deve poter essere restituito
    • Il restauro deve essere invisibile
    • Il restauro deve essere ripetuto ogni anno

    È un principio cardine del restauro moderno.

    📚 Restauro – reversibilità

  133. La riproduzione su microfilm è stata usata storicamente soprattutto per:
    • Aumentare il valore commerciale dei libri
    • Classificare i documenti
    • ✅ Preservare il contenuto di documenti fragili e limitarne la consultazione diretta
    • Sostituire i cataloghi

    Oggi è affiancata o sostituita dalla digitalizzazione.

    📚 Conservazione – microfilm

  134. Il piano di emergenza (disaster plan) in biblioteca serve a:
    • Organizzare le mostre
    • ✅ Prevenire e gestire eventi come incendi e allagamenti, salvaguardando persone e raccolte
    • Gestire gli acquisti
    • Programmare gli orari

    L’alluvione di Firenze del 1966 rese evidente la sua importanza.

    📚 Conservazione – piano di emergenza

  135. L’alluvione di Firenze del 1966 danneggiò gravemente, tra l’altro, le raccolte della:
    • Biblioteca Marciana
    • ✅ Biblioteca nazionale centrale di Firenze
    • Biblioteca Ambrosiana
    • Biblioteca Estense

    Volontari da tutto il mondo, gli “angeli del fango”, aiutarono a salvare i volumi.

    📚 Storia delle biblioteche – alluvione 1966

  136. La digitalizzazione dei beni librari consente principalmente di:
    • Sostituire il deposito legale
    • Eliminare la catalogazione
    • ✅ Ampliare l’accesso alle opere e ridurre la manipolazione degli originali
    • Distruggere gli originali dopo la scansione

    La conservazione dell’originale resta necessaria.

    📚 Biblioteche digitali – digitalizzazione

  137. Europeana è:
    • Un’agenzia ISBN europea
    • La biblioteca del Parlamento europeo
    • Un formato di metadati
    • ✅ La piattaforma digitale europea che dà accesso al patrimonio culturale di biblioteche, archivi e musei

    È stata avviata nel 2008.

    📚 Biblioteche digitali – Europeana

  138. Internet Culturale è:
    • Un motore di ricerca commerciale
    • Un social network per bibliotecari
    • ✅ Il portale dell’ICCU che dà accesso a cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane
    • Il sito della BNI

    Integra contenuti digitalizzati e risorse SBN.

    📚 Biblioteche digitali – Internet Culturale

  139. I metadati sono:
    • Dati cancellati
    • ✅ Dati che descrivono altri dati o risorse, consentendone gestione e ricerca
    • Immagini ad alta risoluzione
    • Password di accesso

    Si distinguono metadati descrittivi, amministrativi e strutturali.

    📚 Biblioteche digitali – metadati

  140. Il Dublin Core è:
    • Un formato di immagine
    • Una regola di catalogazione per libri antichi
    • Una classificazione per soggetti
    • ✅ Un insieme di quindici elementi di metadati per descrivere risorse digitali

    Comprende elementi come title, creator, subject, date.

    📚 Biblioteche digitali – Dublin Core

  141. Il protocollo OAI-PMH è usato per:
    • ✅ La raccolta (harvesting) dei metadati da archivi e repository
    • La trasmissione di e-mail
    • Il prestito di ebook
    • La firma digitale

    È diffuso negli archivi aperti istituzionali.

    📚 Biblioteche digitali – OAI-PMH

  142. Un “repository istituzionale” universitario serve a:
    • ✅ Raccogliere, conservare e rendere accessibile in open access la produzione scientifica dell’ateneo
    • Catalogare i libri antichi
    • Gestire i bilanci dell’università
    • Prenotare le aule

    È uno strumento della “via verde” all’accesso aperto.

    📚 Comunicazione scientifica – repository

  143. L’“Open Access” indica:
    • La consultazione dei manoscritti senza autorizzazione
    • ✅ L’accesso libero e gratuito, via web, alla letteratura scientifica
    • L’apertura delle biblioteche 24 ore su 24
    • Il prestito senza tessera

    Può realizzarsi tramite repository (via verde) o riviste ad accesso aperto (via d’oro).

    📚 Comunicazione scientifica – Open Access

  144. Il formato IIIF (International Image Interoperability Framework) serve a:
    • Gestire il prestito
    • Assegnare ISBN
    • ✅ Condividere e visualizzare in modo interoperabile immagini digitali di beni culturali
    • Codificare record catalografici

    È adottato da molte biblioteche per manoscritti digitalizzati.

    📚 Biblioteche digitali – IIIF

  145. L’Impact Factor è un indicatore bibliometrico che misura:
    • Il numero di libri di una biblioteca
    • ✅ La frequenza media con cui gli articoli di una rivista sono citati in un periodo
    • Il prezzo di una rivista
    • Il numero di utenti

    È calcolato su un arco di due anni.

    📚 Bibliometria – Impact Factor

  146. L’indice H (h-index) di un autore è uguale a h se:
    • ✅ L’autore ha h pubblicazioni citate almeno h volte ciascuna
    • Ha h coautori
    • Ha pubblicato h libri
    • Le sue opere hanno h pagine

    È stato proposto dal fisico Jorge Hirsch nel 2005.

    📚 Bibliometria – h-index

  147. L’IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) fu fondata nel:
    • 1876
    • ✅ 1927
    • 1949
    • 1994

    Ha sede all’Aia.

    📚 Organizzazioni – IFLA

  148. L’Associazione italiana biblioteche (AIB) fu fondata nel:
    • 1861
    • 1966
    • ✅ 1930
    • 2004

    È l’associazione professionale dei bibliotecari italiani.

    📚 Organizzazioni – AIB

  149. Il Manifesto IFLA-UNESCO sulla biblioteca pubblica afferma che la biblioteca pubblica è:
    • Un luogo riservato agli studiosi
    • ✅ Il centro informativo locale che rende prontamente disponibile ogni genere di conoscenza e informazione
    • Un deposito di libri antichi
    • Un servizio a pagamento

    I servizi si basano sull’uguaglianza di accesso per tutti.

    📚 Biblioteca pubblica – Manifesto IFLA-UNESCO

  150. La prima versione del Manifesto UNESCO sulla biblioteca pubblica risale al:
    • ✅ 1949
    • 1994
    • 2022
    • 1972

    È stato aggiornato nel 1972, nel 1994 e nel 2022.

    📚 Biblioteca pubblica – Manifesto UNESCO

  151. Secondo il Manifesto IFLA-UNESCO, i servizi della biblioteca pubblica dovrebbero essere, in linea di principio:
    • Accessibili solo ai maggiorenni
    • Riservati ai residenti iscritti a un albo
    • ✅ Gratuiti
    • A pagamento per tutti

    La biblioteca pubblica è responsabilità delle autorità locali e nazionali.

    📚 Biblioteca pubblica – Manifesto UNESCO

  152. La “Carta delle collezioni” di una biblioteca è il documento che:
    • ✅ Definisce criteri e politiche di sviluppo, gestione e revisione delle raccolte
    • Regola il bilancio
    • Stabilisce l’orario
    • Elenca i dipendenti

    Include anche i criteri di scarto (weeding).

    📚 Gestione delle raccolte – carta delle collezioni

  153. Lo “scarto” (weeding) in una biblioteca pubblica consiste:
    • Nella distruzione dei manoscritti
    • ✅ Nella revisione periodica che elimina dalle raccolte di uso corrente i documenti obsoleti o deteriorati
    • Nella chiusura della biblioteca
    • Nel rifiuto delle donazioni

    Va distinto dalla conservazione delle raccolte storiche, che sono beni culturali.

    📚 Gestione delle raccolte – scarto

  154. La “Carta dei servizi” di una biblioteca indica:
    • Il piano di conservazione
    • ✅ I servizi offerti, gli standard di qualità e i diritti e doveri degli utenti
    • L’inventario dei beni
    • I regolamenti di catalogazione

    È uno strumento di trasparenza verso il pubblico.

    📚 Servizi – carta dei servizi

  155. Il “Sistema bibliotecario” di area (es. provinciale o intercomunale) è:
    • ✅ Una rete di biblioteche che condividono servizi come catalogo, prestito e acquisti
    • Un archivio di Stato
    • Un software di gestione
    • Un tipo di classificazione

    Consente economie di scala e servizi omogenei sul territorio.

    📚 Organizzazione bibliotecaria – sistemi

  156. L’ICCD (Istituto centrale per il catalogo e la documentazione) si occupa principalmente:
    • Del deposito legale
    • Della catalogazione dei libri
    • ✅ Della catalogazione dei beni culturali (archeologici, artistici, demoetnoantropologici)
    • Del restauro della carta

    La catalogazione dei beni librari spetta invece all’ICCU.

    📚 Istituti del MIC – ICCD

  157. I diritti di utilizzazione economica dell’opera durano, in Italia, per tutta la vita dell’autore e fino a:
    • Cento anni dopo la pubblicazione
    • Vent’anni dopo la pubblicazione
    • ✅ Settant’anni dopo la sua morte
    • Cinquant’anni dopo la sua morte

    Il termine è stato elevato a 70 anni dalla L. 52/1996.

    📚 L. 633/1941, art. 25; L. 52/1996, art. 17

  158. La fotocopia per uso personale di opere dell’ingegno è consentita nei limiti del:
    • 50% del volume
    • 5% del volume
    • 30% del volume
    • ✅ 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità

    Resta vietata la riproduzione di spartiti e partiture musicali.

    📚 L. 633/1941, art. 68, c. 3

  159. La fotocopia di opere esistenti nelle biblioteche accessibili al pubblico, effettuata dalle biblioteche per i propri servizi senza vantaggio economico, è:
    • ✅ Libera
    • Soggetta ad autorizzazione SIAE caso per caso
    • Consentita solo per i manoscritti
    • Sempre vietata

    L’art. 68, c. 2, la consente.

    📚 L. 633/1941, art. 68, c. 2

  160. Gli istituti di tutela del patrimonio culturale, per finalità di conservazione, possono riprodurre le opere presenti nelle loro raccolte:
    • Solo dopo settant’anni dalla morte dell’autore
    • Solo con il consenso dell’editore
    • Mai
    • ✅ Sempre, in qualsiasi formato e supporto, nella misura necessaria

    È nulla ogni pattuizione che limiti tale diritto.

    📚 L. 633/1941, art. 68, c. 2-bis

  161. Il prestito eseguito dalle biblioteche dello Stato e degli enti pubblici a fini di promozione culturale e studio personale:
    • È vietato per i libri recenti
    • È consentito solo per i manoscritti
    • Richiede sempre l’autorizzazione dell’editore
    • ✅ Non è soggetto ad autorizzazione del titolare del diritto

    Riguarda gli esemplari a stampa, esclusi spartiti e partiture.

    📚 L. 633/1941, art. 69, c. 1

  162. Le biblioteche pubbliche possono prestare videogrammi di opere cinematografiche decorsi almeno:
    • Dieci anni
    • Tre mesi
    • Cinque anni
    • ✅ Diciotto mesi dal primo atto di distribuzione

    Se la distribuzione non è avvenuta, decorsi ventiquattro mesi dalla realizzazione.

    📚 L. 633/1941, art. 69, c. 1, lett. b)

  163. La citazione di brani di un’opera è libera se effettuata:
    • Senza indicare l’autore
    • Solo con il consenso dell’autore
    • ✅ Per critica o discussione, nei limiti giustificati e senza fare concorrenza all’utilizzazione economica
    • Per qualsiasi scopo commerciale

    Va sempre menzionato titolo, autore ed editore.

    📚 L. 633/1941, art. 70

  164. Ogni documento delle biblioteche statali deve essere annotato:
    • Solo nel catalogo per soggetti
    • ✅ Nel registro cronologico d’entrata e nell’inventario topografico
    • Nel registro delle presenze
    • Solo nell’OPAC

    La descrizione nei cataloghi riporta numero d’ingresso e collocazione.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 13

  165. Ogni biblioteca statale deve possedere, tra l’altro, un inventario topografico:
    • ✅ Dei manoscritti e uno generale del materiale documentario
    • Dei soli beni mobili
    • Solo dei periodici
    • Solo dei libri moderni

    Sono previsti anche inventari speciali per oggetti di interesse artistico e per i beni mobili.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 8

  166. Il direttore della biblioteca statale invia la relazione annuale sull’attività svolta entro:
    • Il 31 marzo
    • Il 30 giugno
    • ✅ Il 15 febbraio
    • Il 31 dicembre

    Riporta programmi, progetti e risultati della gestione.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 21

  167. Ogni documento prelevato dagli scaffali deve essere sostituito con:
    • ✅ Il modulo giustificativo del prelievo, collocato in modo stabile ed evidente
    • Una ricevuta digitale soltanto
    • Nulla
    • Un altro libro

    Lo stesso vale per i documenti mancanti o smarriti.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 24

  168. Ogni impiegato della biblioteca che venga a conoscenza di sottrazioni o danni al patrimonio deve:
    • Denunciarlo solo a fine anno
    • Ignorarlo se di modesta entità
    • Informare gli utenti
    • ✅ Darne tempestiva notizia al direttore

    Lo smarrimento è annotato nell’apposito registro.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 4

  169. Nelle biblioteche statali devono essere eseguite periodicamente:
    • Chiusure di un mese
    • Vendite dei libri non letti
    • ✅ Revisioni parziali del materiale documentario sulla scorta degli inventari
    • Riclassificazioni totali ogni anno

    I verbali sono sottoscritti dal personale che effettua la revisione.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 23

  170. Il direttore può escludere dalla biblioteca per un periodo determinato:
    • Chi non è residente
    • Chi non ha titolo di studio
    • ✅ Chi trasgredisce le norme del regolamento o del regolamento interno
    • Chi non prende libri in prestito

    I nomi degli esclusi sono indicati in un avviso affisso in biblioteca.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 41

  171. Il direttore della biblioteca può rifiutare la concessione in lettura di un documento:
    • ✅ In casi particolari, motivandone le ragioni
    • Solo su ordine del Ministero
    • Mai
    • Senza motivazione

    Il numero di documenti in lettura è fissato dal regolamento interno.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 36

  172. La riproduzione di documenti posseduti dalla biblioteca statale è:
    • Sempre gratuita e libera
    • Vietata
    • Riservata al personale
    • ✅ Un servizio erogato previa autorizzazione, con spese a carico dell’utente

    È concessa per motivi di studio o a scopo commerciale se lo stato di conservazione lo consente.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 45

  173. L’autorizzazione alla riproduzione per motivi di studio è concessa:
    • Dall’editore
    • Dalla SIAE
    • ✅ Dal direttore della biblioteca
    • Dal Ministro

    Il richiedente dichiara che il materiale non sarà usato a scopo di lucro.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 47

  174. Il calendario e l’orario di apertura delle biblioteche statali devono essere:
    • Decisi dagli utenti
    • Limitati alle ore mattutine
    • ✅ Coordinati con quelli degli altri istituti bibliotecari cittadini
    • Uguali in tutta Italia per legge

    Sono comunicati al Ministero e resi noti al pubblico.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 27

  175. Il limite d’età per l’ammissione alla biblioteca statale è stabilito:
    • Dalla legge in 18 anni per tutti
    • ✅ Dal regolamento interno di ciascun istituto
    • Dal Ministero ogni anno
    • Dal sindaco

    Il regolamento interno fissa anche le modalità di accesso.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 31

  176. L’utente che non restituisce puntualmente un libro avuto in prestito:
    • ✅ È invitato con raccomandata a restituirlo ed è escluso dal prestito fino alla restituzione
    • Paga una multa fissa di 1 euro al giorno
    • Non subisce conseguenze
    • Viene subito denunciato

    Dopo trenta giorni inutili può essere escluso dalla frequenza e denunciato.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 58

  177. Secondo il Codice dei beni culturali, l’archivio si distingue dalla biblioteca perché:
    • ✅ Raccoglie, inventaria e conserva documenti originali di interesse storico
    • Non consente la consultazione
    • È sempre privato
    • Conserva libri editi a stampa

    La biblioteca raccoglie invece libri e materiali comunque editi o pubblicati.

    📚 D.Lgs. 42/2004, art. 101, c. 2, lett. b) e c)

  178. La “bibliografia” come disciplina si occupa:
    • Della vendita dei libri
    • ✅ Della ricerca, descrizione e ordinamento delle notizie sui documenti
    • Della stampa tipografica
    • Della biografia degli autori

    Una bibliografia è un elenco ordinato di descrizioni di documenti.

    📚 Bibliografia – definizione

  179. Un “catalogo collettivo” è:
    • Il catalogo di una sola collezione privata
    • ✅ Un catalogo che descrive il posseduto di più biblioteche
    • Un elenco di autori
    • Un inventario di beni mobili

    L’Indice SBN è il catalogo collettivo delle biblioteche italiane.

    📚 Cataloghi – catalogo collettivo

  180. La “letteratura grigia” comprende:
    • I libri in bianco e nero
    • ✅ Documenti non pubblicati attraverso i normali canali commerciali, come rapporti tecnici e tesi
    • I romanzi gialli
    • Le opere fuori catalogo

    È spesso difficile da reperire.

    📚 Documentazione – letteratura grigia

  181. Una “monografia”, in catalogazione, è:
    • ✅ Una pubblicazione completa in un volume o in un numero finito di volumi
    • Un periodico
    • Un sito web aggiornato continuamente
    • Un articolo di rivista

    Si contrappone alla risorsa seriale o continuativa.

    📚 Catalogazione – tipologie di risorse

  182. Una “risorsa in continuazione” (seriale) è:
    • Una mappa
    • Un manoscritto
    • Un libro in due volumi
    • ✅ Una pubblicazione edita in parti successive senza una conclusione prestabilita, come un periodico

    È identificata dal codice ISSN.

    📚 Catalogazione – risorse seriali

  183. Gli “spogli” in biblioteca sono:
    • Gli scarti di magazzino
    • I doppioni venduti
    • ✅ Le descrizioni catalografiche di singoli articoli o contributi contenuti in periodici o miscellanee
    • Le copertine danneggiate

    Permettono di recuperare il contenuto analitico.

    📚 Catalogazione – spogli

  184. Il “legato” o la “donazione” di un fondo librario a una biblioteca pubblica statale comporta:
    • ✅ L’ingresso del fondo nel patrimonio pubblico e la sua registrazione inventariale
    • La vendita del fondo
    • Nessun obbligo di conservazione
    • La restituzione agli eredi dopo dieci anni

    Il fondo è iscritto nel registro cronologico d’entrata.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 5

  185. Un “fondo librario” chiuso è:
    • Un magazzino senza finestre
    • ✅ Una raccolta storicamente definita, conservata unitariamente e non più incrementata
    • Un elenco di libri vietati
    • Una sala chiusa al pubblico

    Spesso corrisponde alla biblioteca di un antico possessore.

    📚 Gestione delle raccolte – fondi

  186. La “sezione ragazzi” di una biblioteca pubblica è dedicata a:
    • ✅ Bambini e adolescenti, con collezioni e attività specifiche per età
    • Ricercatori
    • Sole scuole superiori
    • Studenti universitari

    Programmi come “Nati per leggere” promuovono la lettura fin dalla prima infanzia.

    📚 Biblioteca pubblica – servizi per ragazzi

  187. Il progetto nazionale “Nati per leggere” promuove:
    • ✅ La lettura ad alta voce ai bambini fin dai primi mesi di vita
    • La digitalizzazione dei giornali
    • La catalogazione dei manoscritti
    • Il prestito di ebook agli universitari

    È promosso da pediatri e bibliotecari con l’AIB.

    📚 Promozione della lettura – Nati per leggere

  188. Il servizio di “prestito digitale” (es. tramite piattaforme MLOL) consente agli utenti di:
    • Fotocopiare i libri a casa
    • ✅ Prendere in prestito ebook e risorse digitali a distanza
    • Acquistare libri scontati
    • Accedere ai magazzini

    Le licenze limitano il numero di prestiti contemporanei.

    📚 Servizi – prestito digitale

  189. Il “bibliotecario documentalista” si occupa in particolare di:
    • ✅ Selezionare, organizzare e diffondere informazioni e documenti per specifici utenti o settori
    • Gestire la sicurezza dell’edificio
    • Restaurare legature
    • Riscuotere le tasse

    È tipico delle biblioteche specializzate e dei centri di documentazione.

    📚 Professione – documentalista

  190. La “information literacy” consiste:
    • Nella capacità di catalogare
    • Nella conoscenza delle lingue straniere
    • ✅ Nella capacità di riconoscere un bisogno informativo e di trovare, valutare e usare l’informazione
    • Nella velocità di lettura

    Le biblioteche organizzano corsi per sviluppare queste competenze.

    📚 Servizi – information literacy

  191. Il “deposito” o “magazzino” librario si distingue dalla sala di lettura perché:
    • È aperto a tutti senza controllo
    • È riservato ai libri in vendita
    • ✅ Ospita le raccolte non a scaffale aperto, accessibili al pubblico solo su richiesta
    • Contiene solo novità editoriali

    I documenti si richiedono con apposito modulo.

    📚 Organizzazione delle raccolte – magazzini

  192. In un record bibliografico, l’“intestazione principale” (o punto di accesso principale) è tradizionalmente:
    • Il prezzo
    • L’editore
    • ✅ Il nome dell’autore o, in mancanza, il titolo
    • Il numero ISBN

    Le REICAT parlano di “titolo uniforme” e “responsabilità”.

    📚 Catalogazione – punti di accesso

  193. Il “titolo uniforme” serve a:
    • Tradurre il titolo in inglese
    • Abbreviare il titolo
    • Indicare il genere letterario
    • ✅ Riunire sotto una forma unica le diverse edizioni e traduzioni della stessa opera

    Ad esempio la “Divina Commedia” in tutte le sue edizioni.

    📚 Catalogazione – titolo uniforme

  194. L’“area della descrizione fisica” della ISBD comprende:
    • Titolo e autore
    • ✅ Estensione (pagine, volumi), illustrazioni, dimensioni e materiale allegato
    • Note sul contenuto
    • Editore e luogo

    Le dimensioni dei libri si indicano in centimetri di altezza.

    📚 Catalogazione – ISBD

  195. Nella descrizione catalografica di un libro, le dimensioni si indicano normalmente:
    • In grammi
    • ✅ In centimetri di altezza del volume
    • In millimetri di spessore
    • In numero di caratteri

    Si arrotonda al centimetro superiore.

    📚 Catalogazione – descrizione fisica

  196. La “catalogazione derivata” consiste:
    • Nel catalogare solo i periodici
    • Nel copiare i libri
    • Nel derivare la classificazione dal titolo
    • ✅ Nel riutilizzare record bibliografici già prodotti da altre biblioteche

    La catalogazione partecipata SBN ne è un esempio.

    📚 Catalogazione – derivata

  197. L’ISNI (International Standard Name Identifier) identifica:
    • Le edizioni
    • Le biblioteche
    • I periodici
    • ✅ Le identità pubbliche di persone e organizzazioni coinvolte nella creazione di contenuti

    È complementare agli archivi di autorità.

    📚 Identificatori – ISNI

  198. L’ORCID è:
    • Una banca dati di brevetti
    • Un codice per i libri antichi
    • ✅ Un identificativo persistente per i ricercatori
    • Un formato di metadati

    Distingue gli autori omonimi nella produzione scientifica.

    📚 Identificatori – ORCID

  199. Il “linked open data” applicato alle biblioteche significa:
    • ✅ Pubblicare i dati bibliografici in formati aperti e collegabili sul web
    • Usare solo schede cartacee
    • Stampare i cataloghi
    • Chiudere i cataloghi al pubblico

    Favorisce l’interoperabilità tra istituzioni.

    📚 Biblioteche digitali – linked open data

  200. Le biblioteche annesse ai monumenti nazionali (es. Montecassino, Badia di Cava, Oratorio dei Gerolamini) sono:
    • Archivi di Stato
    • Biblioteche private
    • ✅ Biblioteche statali collegate a complessi monastici o storici
    • Biblioteche universitarie

    Sono elencate nel D.P.R. 417/1995.

    📚 D.P.R. 417/1995, art. 1

  201. La conservazione digitale a lungo termine richiede, tra l’altro:
    • ✅ Formati standard, metadati di conservazione, copie multiple e migrazioni periodiche
    • Un unico supporto ottico senza copie
    • La cancellazione degli originali
    • La stampa di tutti i file

    Il modello di riferimento è OAIS (ISO 14721).

    📚 Conservazione digitale – OAIS

  202. Il modello OAIS (Open Archival Information System) riguarda:
    • La gestione del prestito
    • La catalogazione dei manoscritti
    • ✅ La conservazione a lungo termine di informazioni digitali
    • La classificazione Dewey

    È standardizzato come ISO 14721.

    📚 Conservazione digitale – OAIS

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