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Quiz Lavori pubblici e impianti – progettazione, direzione lavori, collaudo, energia

Per i concorsi da istruttore e funzionario tecnico (geometri, ingegneri, architetti) negli enti locali e nelle altre amministrazioni: livelli di progettazione, quadro economico, verifica e validazione, direzione dei lavori, consegna, varianti, riserve e sospensioni, contabilità dei lavori (giornale, libretti, registro, SAL, conto finale), collaudo e certificato di regolare esecuzione, impianti negli edifici e dichiarazione di conformità, attestato di prestazione energetica.

203 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 D.Lgs. 36/2023 (allegati I.7 e II.14), D.M. 37/2008, D.Lgs. 192/2005 Gratis, senza registrazione
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  1. In quanti livelli si articola la progettazione dei lavori pubblici nel codice del 2023?
    • In quattro livelli: quadro esigenziale, DOCFAP, progetto definitivo ed esecutivo
    • ✅ In due livelli: progetto di fattibilità tecnico-economica e progetto esecutivo
    • In un unico livello, il progetto esecutivo, preceduto da uno studio di fattibilità
    • In tre livelli: progetto preliminare, progetto definitivo e progetto esecutivo

    Il progetto definitivo del vecchio codice non esiste più; i contenuti dei due livelli sono nell’allegato I.7.

    📚 Art. 41, comma 1, D.Lgs. 36/2023

  2. Secondo l’allegato I.7, i livelli di progettazione costituiscono:
    • Procedimenti distinti, ciascuno con una propria gara e un proprio RUP
    • Fasi autonome, ciascuna affidata obbligatoriamente a un progettista diverso
    • Documenti alternativi, tra i quali la stazione appaltante sceglie liberamente
    • ✅ Una suddivisione di contenuti sviluppati progressivamente in un processo unitario, senza soluzione di continuità

    Serve ad assicurare la coerenza tra i livelli e la rispondenza al quadro esigenziale e al documento di indirizzo.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 4

  3. La progettazione di servizi e forniture, secondo l’allegato I.7, si articola:
    • In tre livelli, con un progetto definitivo intermedio
    • ✅ In un unico livello, predisposto di regola dal personale della stazione appaltante
    • In due livelli, come per i lavori pubblici
    • In nessun livello: basta il capitolato tecnico redatto dal fornitore

    Il progetto contiene almeno una relazione generale illustrativa, il capitolato tecnico e il documento di stima economica.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 4-bis

  4. Di chi è la competenza a redigere il quadro esigenziale?
    • Del progettista incaricato, che lo allega al PFTE
    • ✅ Esclusivamente del committente
    • Dell’organismo di verifica della progettazione
    • Del direttore dei lavori, prima della consegna

    Riporta gli obiettivi generali dell’intervento e i fabbisogni e le esigenze da soddisfare.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 1

  5. Che cos’è il DOCFAP?
    • ✅ Il documento di fattibilità delle alternative progettuali, che confronta le possibili soluzioni
    • Il documento contabile che riassume i pagamenti fatti all’esecutore durante i lavori
    • Il documento di programmazione triennale delle opere pubbliche approvato dal consiglio
    • Il documento finale di collaudo, firmato dall’organo di collaudo e dall’esecutore

    Analizza le alternative, compresa, ove applicabile, l’ipotesi di non realizzare l’intervento.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 2

  6. Tra le alternative esaminate dal DOCFAP, ove applicabile, c’è anche:
    • ✅ L’ipotesi di non realizzazione dell’intervento
    • L’affidamento diretto dei lavori senza gara
    • La realizzazione dell’opera con fondi interamente privati
    • La sospensione della programmazione per un anno

    Per le infrastrutture lineari si esaminano anche scelte modali e alternative di tracciato.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 2

  7. Quando va redatto e approvato il documento di indirizzo alla progettazione (DIP)?
    • ✅ Prima dell’affidamento del PFTE, sia in caso di progettazione interna sia esterna
    • Solo per le opere di importo superiore alla soglia europea
    • Al termine dei lavori, insieme al certificato di collaudo
    • Dopo l’approvazione del PFTE e prima del progetto esecutivo

    In caso di progettazione esterna fa parte della documentazione di gara; in caso di progettazione interna è allegato alla lettera d’incarico.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 3

  8. Il DIP indica, tra l’altro:
    • L’impresa esecutrice prescelta e il ribasso offerto in gara
    • I pagamenti da effettuare a ciascuno stato di avanzamento
    • ✅ I livelli della progettazione da sviluppare, i tempi e gli elaborati da redigere
    • L’elenco dei collaudatori e dei componenti della commissione

    Riporta anche lo stato dei luoghi, gli obiettivi, i requisiti tecnici e le raccomandazioni per la progettazione.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 3

  9. Quale livello di progettazione deve consentire, ove necessario, l’avvio della procedura espropriativa?
    • ✅ Il progetto di fattibilità tecnico-economica
    • Il progetto esecutivo
    • Il documento di indirizzo alla progettazione
    • Il quadro esigenziale del committente

    Il PFTE contiene anche tutti gli elementi necessari per il rilascio delle autorizzazioni e approvazioni.

    📚 Art. 41, comma 6, D.Lgs. 36/2023

  10. Quale documento è contenuto nel PFTE secondo l’art. 41 del codice?
    • Il registro di contabilità dei lavori
    • ✅ Il piano preliminare di manutenzione dell’opera e delle sue parti
    • Il certificato di ultimazione dei lavori
    • Il piano operativo di sicurezza dell’impresa esecutrice

    Il progetto esecutivo è invece corredato del piano di manutenzione per l’intero ciclo di vita.

    📚 Art. 41, comma 6, D.Lgs. 36/2023

  11. Per le opere proposte in variante urbanistica ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 327/2001, il PFTE:
    • Va approvato dalla regione prima della conferenza dei servizi
    • Deve essere integrato da un progetto definitivo redatto dal comune
    • ✅ Sostituisce il progetto preliminare e quello definitivo
    • Non è sufficiente e serve sempre il progetto esecutivo

    È una delle norme di raccordo con il testo unico sugli espropri.

    📚 Art. 41, comma 7, D.Lgs. 36/2023

  12. Per gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, il primo livello di progettazione:
    • È sostituito da una semplice relazione del direttore dei lavori
    • ✅ Può essere omesso se il progetto esecutivo contiene tutti gli elementi del livello omesso
    • Non può mai essere omesso
    • Può essere omesso solo per lavori inferiori a 40.000 euro

    In alternativa, alcuni lavori di manutenzione possono essere affidati sulla base di un PFTE semplificato (comma 5-bis).

    📚 Art. 41, comma 5, D.Lgs. 36/2023

  13. Quali lavori di manutenzione NON possono essere affidati sulla base del solo PFTE semplificato previsto dall’art. 41, comma 5-bis?
    • La manutenzione ordinaria delle strade comunali e della segnaletica orizzontale
    • La manutenzione straordinaria di modesta entità delle aree verdi e dei parchi
    • ✅ La manutenzione straordinaria che prevede il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali o di impianti
    • La manutenzione ordinaria degli edifici scolastici e delle palestre comunali

    Per gli altri lavori di manutenzione l’esecuzione può prescindere dal progetto esecutivo.

    📚 Art. 41, comma 5-bis, D.Lgs. 36/2023

  14. Il PFTE semplificato per i lavori di manutenzione (art. 6, comma 8-bis, allegato I.7) comprende almeno:
    • Relazione geologica, studio di impatto ambientale e piano particellare
    • Solo il computo metrico estimativo e il quadro economico
    • ✅ Relazione generale, computo metrico estimativo, elenco prezzi unitari e piano di sicurezza e coordinamento
    • Elaborati grafici esecutivi, calcoli strutturali e capitolato informativo

    Il PSC comprende anche la stima dei costi della sicurezza.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 6, comma 8-bis

  15. Di regola, chi redige il progetto esecutivo?
    • L’impresa esecutrice, dopo l’aggiudicazione
    • ✅ Lo stesso soggetto che ha predisposto il PFTE
    • Il direttore dei lavori, prima della consegna
    • Un progettista diverso da quello del PFTE, per garantire un controllo indipendente

    Se l’affidamento è disgiunto per motivate ragioni, il nuovo progettista accetta senza riserve l’attività progettuale precedente.

    📚 Art. 41, comma 8, D.Lgs. 36/2023

  16. Secondo l’allegato I.7, il progetto esecutivo deve essere sviluppato a un livello di definizione tale che:
    • ✅ Ogni elemento sia identificato in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo
    • Siano indicate le sole caratteristiche funzionali generali dell’opera da realizzare
    • L’impresa possa scegliere liberamente materiali e soluzioni costruttive
    • Il computo dei lavori sia rinviato alla contabilità in corso d’opera

    Determina in ogni dettaglio i lavori, il costo con le coperture finanziarie e il cronoprogramma.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 22

  17. Quali elementi restano esclusi dal progetto esecutivo secondo l’allegato I.7?
    • Il piano di manutenzione dell’opera e il piano di sicurezza e coordinamento
    • I calcoli delle strutture e degli impianti, rinviati alla fase di esecuzione
    • ✅ I piani operativi di cantiere, i piani di approvvigionamento e i calcoli delle opere provvisionali
    • Il computo metrico estimativo e l’elenco dei prezzi unitari delle lavorazioni

    Tutto il resto deve essere descritto compiutamente in ogni particolare architettonico, strutturale e impiantistico.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 22

  18. Quale di questi documenti fa parte del progetto esecutivo?
    • Il giornale dei lavori
    • Il verbale di consegna dei lavori
    • ✅ Il quadro di incidenza della manodopera
    • Il certificato di regolare esecuzione

    Ne fanno parte anche relazioni, elaborati grafici, calcoli, piano di manutenzione, cronoprogramma, elenco prezzi, computo e capitolato speciale.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 22

  19. Per le opere soggette a VIA, il progetto esecutivo comprende inoltre:
    • La relazione del collaudatore statico
    • Il piano economico e finanziario dell’opera
    • La relazione di verifica preventiva dell’interesse archeologico
    • ✅ Il manuale di gestione ambientale del cantiere

    Il manuale è richiesto anche quando previsto espressamente.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 22, comma 6

  20. Da quali documenti operativi è costituito, di regola, il piano di manutenzione dell’opera?
    • Dal piano di sicurezza, dal fascicolo dell’opera e dal POS dell’impresa
    • Dal giornale dei lavori, dai libretti delle misure e dal registro di contabilità
    • Dal capitolato speciale, dallo schema di contratto e dall’elenco prezzi
    • ✅ Dal manuale d’uso, dal manuale di manutenzione e dal programma di manutenzione

    Il direttore dei lavori ne cura l’aggiornamento a lavori ultimati.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 27

  21. Il manuale d’uso, nel piano di manutenzione, è rivolto principalmente a:
    • L’impresa esecutrice, per programmare le lavorazioni e gli approvvigionamenti
    • L’organo di collaudo, per le verifiche finali sulle parti più significative
    • Il RUP, per la contabilità dei lavori e il controllo della spesa dell’opera
    • ✅ L’utente, per conoscere il corretto uso del bene e riconoscere i deterioramenti anomali

    Il manuale di manutenzione fornisce invece le indicazioni per la corretta manutenzione e il ricorso ai centri di assistenza.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 27

  22. Che cosa rappresenta il cronoprogramma del progetto esecutivo?
    • L’elenco dei pagamenti da effettuare all’esecutore per ogni stato di avanzamento
    • La sequenza delle visite di collaudo in corso d’opera
    • Solo i turni di lavoro giornalieri delle maestranze in cantiere
    • ✅ Tutte le fasi attuative dell’intervento con i relativi tempi, dalla progettazione al collaudo

    Nel calcolo del tempo contrattuale si tiene conto dei giorni di andamento stagionale sfavorevole.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 30

  23. Se i lavori sono affidati sulla base del PFTE, il cronoprogramma:
    • Viene redatto dal collaudatore dopo la consegna
    • È approvato dal consiglio comunale con delibera
    • ✅ È presentato dal concorrente insieme con l’offerta
    • Non è richiesto fino all’ultimazione dei lavori

    È quanto prevede l’allegato I.7 per l’appalto su progetto di fattibilità.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 30, comma 3

  24. Come si redige il computo metrico estimativo?
    • Dividendo l’importo finanziato per il numero di lavorazioni previste
    • Stimando a corpo il costo complessivo dell’opera in base all’esperienza del progettista
    • Riportando i prezzi offerti dalle imprese nelle gare degli ultimi tre anni
    • ✅ Applicando alle quantità delle lavorazioni i relativi prezzi unitari, dedotti di norma dai prezzari

    Le quantità totali sono ricavate da computi parziali con riferimento agli elaborati grafici.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 31

  25. Nell’analisi dei nuovi prezzi per le voci mancanti, quale percentuale si aggiunge per spese generali?
    • ✅ Tra il 13 e il 17 per cento
    • Tra il 20 e il 30 per cento
    • Tra il 5 e il 10 per cento
    • Sempre il 25 per cento

    Si aggiunge poi il 10 per cento per utile dell’esecutore.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 31, comma 2

  26. Nell’analisi dei prezzi, quale percentuale si aggiunge per l’utile dell’esecutore?
    • ✅ Il 10 per cento
    • Il 20 per cento
    • Il 15 per cento
    • Il 5 per cento

    Le spese generali sono invece comprese tra il 13 e il 17 per cento.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 31, comma 2

  27. Nel quadro economico, i costi della sicurezza sono:
    • Soggetti a ribasso come tutti gli altri lavori
    • ✅ Non soggetti a ribasso d’asta
    • Inclusi nelle somme a disposizione per imprevisti
    • Rimborsati all’esecutore solo a collaudo avvenuto

    È una delle voci elencate all’art. 5 dell’allegato I.7.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 5

  28. Le voci del quadro economico per imprevisti e lavori in amministrazione diretta sono definite entro una soglia:
    • ✅ Tra il 5 e il 10 per cento dell’importo dei lavori a base di gara
    • Tra l’1 e il 3 per cento dell’importo dei lavori
    • Tra il 15 e il 20 per cento dell’importo complessivo
    • Non superiore al 25 per cento delle somme a disposizione

    L’importo di riferimento comprende i costi della sicurezza.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 2

  29. Nel quadro economico, le opere di mitigazione e compensazione dell’impatto ambientale e sociale sono previste nel limite:
    • Dell’1 per mille dell’importo dei lavori
    • Del 10 per cento del costo complessivo
    • ✅ Del 2 per cento del costo complessivo dell’opera
    • Del 5 per cento dell’importo a base di gara

    Nella stessa voce rientrano i costi per il monitoraggio ambientale.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 5

  30. In quale parte del quadro economico rientrano le spese tecniche per progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza?
    • Nell’importo dei lavori soggetto a ribasso
    • Nei costi della sicurezza non soggetti a ribasso
    • ✅ Nelle somme a disposizione della stazione appaltante
    • Negli oneri a carico dell’esecutore

    Tra le somme a disposizione ci sono anche acquisizione di aree, allacciamenti, imprevisti, pubblicità e commissioni giudicatrici.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 5

  31. Quale tra questi elaborati fa parte, in linea generale, del PFTE?
    • Lo stato di avanzamento dei lavori
    • Il verbale di ripresa dei lavori
    • ✅ La relazione di sostenibilità dell’opera
    • Il libretto delle misure

    Il PFTE comprende anche relazione generale e tecnica, verifica archeologica, elaborati grafici, computo, quadro economico, cronoprogramma e PSC.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 6, comma 7

  32. Nel PFTE, per le opere da realizzare in partenariato pubblico-privato, è previsto anche:
    • Il certificato di collaudo provvisorio
    • Il registro di contabilità
    • ✅ Il piano economico e finanziario di massima
    • Il programma di esecuzione dell’impresa

    È uno degli elaborati elencati all’art. 6, comma 7, dell’allegato I.7.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 6, comma 7

  33. Nella redazione del PFTE, l’allegato I.7 chiede di avere riguardo, tra l’altro:
    • All’uso di materiali provenienti esclusivamente dal territorio comunale
    • Alla riduzione dei tempi di collaudo a meno di un mese
    • Al massimo ribasso ottenibile in sede di gara
    • ✅ All’utile reimpiego dei materiali di scavo, minimizzando i conferimenti a discarica

    Vanno considerati anche compatibilità ecologica, progettazione bioclimatica e costi dell’intero ciclo di vita.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 6, comma 6

  34. Secondo l’art. 41 del codice, la progettazione deve assicurare, tra l’altro:
    • L’affidamento dei lavori alle imprese locali
    • ✅ L’accessibilità e l’adattabilità secondo la normativa sulle barriere architettoniche
    • La riduzione al minimo degli elaborati progettuali
    • La scelta dei materiali più economici, a prescindere dal ciclo di vita

    Deve assicurare anche efficientamento energetico, rispetto dei vincoli e compatibilità geologica e geomorfologica.

    📚 Art. 41, comma 1, D.Lgs. 36/2023

  35. La progettazione esecutiva delle strutture e degli impianti, secondo l’allegato I.7, è effettuata:
    • Dopo l’inizio dei lavori, dall’impresa esecutrice
    • Solo per le opere di importo superiore alla soglia europea
    • Separatamente, da progettisti diversi e in tempi diversi
    • ✅ Unitariamente e in forma integrata con la progettazione delle opere civili

    Serve a dimostrare la compatibilità tra progetto architettonico, strutturale e impiantistico.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 26

  36. Qual è lo scopo della verifica preventiva della progettazione?
    • Controllare la contabilità dei lavori già eseguiti e i pagamenti fatti all’esecutore
    • Valutare la performance del RUP e dei progettisti interni ai fini della retribuzione
    • ✅ Accertare la conformità della soluzione progettuale alle disposizioni funzionali, prestazionali, normative e tecniche
    • Stimare il ribasso che le imprese potranno offrire nella successiva gara d’appalto

    La verifica è prevista dall’art. 42 del codice e disciplinata dagli artt. 34 e seguenti dell’allegato I.7.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34

  37. Per i lavori di importo inferiore a 1 milione di euro, chi effettua la verifica del progetto?
    • La sezione regionale della Corte dei conti
    • Il direttore dei lavori dopo la consegna
    • Un organismo di controllo accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17020
    • ✅ Il RUP, anche avvalendosi della struttura di supporto

    Per i lavori pari o superiori a 20 milioni la verifica spetta a organismi di controllo accreditati.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34, comma 2

  38. Per i lavori di importo pari o superiore a 20 milioni di euro, la verifica del progetto è effettuata da:
    • Il Consiglio superiore dei lavori pubblici, su richiesta del Ministero
    • ✅ Organismi di controllo accreditati ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020
    • L’ufficio tecnico della stazione appaltante, in ogni caso e senza eccezioni
    • Il RUP con la struttura di supporto interna alla stazione appaltante

    Lo stesso vale per l’appalto integrato di importo pari o superiore alla soglia europea.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34, comma 2

  39. Con quali attività è incompatibile, per lo stesso progetto, l’attività di verifica?
    • ✅ Con la progettazione, il coordinamento della sicurezza, la direzione lavori e il collaudo
    • Con nessuna attività, se la verifica è svolta da personale interno
    • Con la funzione di RUP della fase di affidamento e con l’ufficio gare
    • Con la sola attività di collaudo statico delle strutture dell’opera

    La regola garantisce l’indipendenza del soggetto verificatore.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34, comma 3

  40. Che cos’è la validazione del progetto posto a base di gara?
    • L’approvazione del progetto da parte della giunta comunale
    • Il visto dell’ordine professionale del progettista
    • ✅ L’atto formale, sottoscritto dal RUP, che riporta gli esiti della verifica
    • Il parere del collaudatore sul progetto esecutivo

    Il bando e la lettera di invito devono contenere gli estremi dell’avvenuta validazione.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34, comma 4

  41. Nei contratti di progettazione ed esecuzione, il progetto esecutivo presentato dall’affidatario:
    • È approvato direttamente dal direttore dei lavori
    • ✅ È soggetto a verifica prima dell’approvazione
    • È verificato solo dal collaudatore a fine lavori
    • Non è soggetto a verifica, già fatta sul PFTE

    È quanto stabilisce l’art. 34, comma 5, dell’allegato I.7.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34, comma 5

  42. Quando viene nominato il RUP di un intervento?
    • ✅ Nel primo atto di avvio dell’intervento pubblico
    • Al momento della consegna dei lavori
    • Dopo l’approvazione del progetto esecutivo
    • Dopo l’aggiudicazione, insieme al direttore dei lavori

    Il RUP segue le fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione.

    📚 Art. 15, comma 1, D.Lgs. 36/2023

  43. Che cosa accade se nell’atto di avvio dell’intervento non viene nominato il RUP?
    • La procedura è nulla e deve essere ripetuta da capo con un nuovo atto di avvio
    • Le funzioni di RUP sono svolte dal segretario comunale o generale dell’ente
    • Il prefetto nomina un commissario ad acta che svolge le funzioni del RUP
    • ✅ L’incarico è svolto dal responsabile dell’unità organizzativa competente per l’intervento

    L’ufficio di RUP è obbligatorio e non può essere rifiutato.

    📚 Art. 15, comma 2, D.Lgs. 36/2023

  44. Per la struttura di supporto al RUP, le stazioni appaltanti possono destinare risorse non superiori:
    • Al 2 per mille dell’importo dei lavori
    • Al 10 per cento delle somme a disposizione
    • ✅ All’1 per cento dell’importo posto a base di gara
    • Al 5 per cento dell’importo a base di gara

    Servono per affidare direttamente incarichi di assistenza al RUP.

    📚 Art. 15, comma 6, D.Lgs. 36/2023

  45. Le risorse per gli incentivi alle funzioni tecniche sono destinate in misura non superiore:
    • Al 5 per cento dell’importo contrattuale, al netto del ribasso di gara
    • All’1 per cento dell’importo a base di gara, per i soli lavori pubblici
    • Al 10 per cento delle spese tecniche previste nel quadro economico
    • ✅ Al 2 per cento dell’importo dei lavori, servizi e forniture a base di gara

    Le attività incentivabili sono elencate nell’allegato I.10.

    📚 Art. 45, comma 2, D.Lgs. 36/2023

  46. Quale quota delle risorse per le funzioni tecniche è ripartita tra il RUP e chi svolge le funzioni tecniche?
    • Il 20 per cento
    • ✅ L’80 per cento
    • Il 100 per cento
    • Il 50 per cento

    La quota residua è destinata alle finalità del comma 5 (beni, strumentazioni, formazione).

    📚 Art. 45, comma 3, D.Lgs. 36/2023

  47. L’incentivo per funzioni tecniche maturato da ciascun dipendente nell’anno:
    • Non ha alcun limite massimo
    • ✅ Non può superare il trattamento economico complessivo annuo lordo percepito
    • È limitato a 5.000 euro annui
    • Non può superare il 10 per cento dello stipendio tabellare

    L’incentivo eccedente, non corrisposto, incrementa le risorse destinate alle altre finalità.

    📚 Art. 45, comma 4, D.Lgs. 36/2023

  48. Chi dirige l’esecuzione dei contratti di lavori, secondo l’art. 114 del codice?
    • ✅ Il RUP, che si avvale del direttore dei lavori, del coordinatore per la sicurezza e del collaudatore
    • Il dirigente dell’ufficio tecnico, senza intervento del RUP
    • Il direttore dei lavori, in piena autonomia rispetto al RUP
    • Il collaudatore, che controlla i livelli di qualità delle prestazioni

    Il RUP accerta il corretto ed effettivo svolgimento delle funzioni affidate a ciascuno.

    📚 Art. 114, comma 1, D.Lgs. 36/2023

  49. Quando nominano il direttore dei lavori le stazioni appaltanti?
    • Dopo la stipula del contratto, su proposta dell’esecutore
    • ✅ Prima dell’avvio della procedura per l’affidamento, su proposta del RUP
    • Al momento della consegna dei lavori
    • Entro trenta giorni dall’inizio dei lavori

    Può essere coadiuvato da un ufficio di direzione dei lavori.

    📚 Art. 114, comma 2, D.Lgs. 36/2023

  50. Nei contratti fino a 1 milione di euro senza lavori complessi e rischi di interferenze, il direttore dei lavori in possesso dei requisiti:
    • ✅ Svolge anche le funzioni di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione
    • Svolge anche la verifica preventiva e la validazione del progetto esecutivo
    • Svolge anche le funzioni di collaudatore tecnico-amministrativo dell’opera
    • Svolge anche le funzioni di RUP per la fase di esecuzione del contratto

    Se non può farlo, la stazione appaltante designa almeno un direttore operativo con i requisiti.

    📚 Art. 114, comma 4, D.Lgs. 36/2023

  51. Le stazioni appaltanti che sono amministrazioni pubbliche affidano la direzione dei lavori, di norma:
    • All’impresa che ha redatto il progetto
    • A professionisti esterni scelti con gara
    • Al collaudatore nominato per l’opera
    • ✅ Ai propri dipendenti

    In mancanza, ai dipendenti di centrali di committenza o di altre amministrazioni; solo dopo, all’esterno.

    📚 Art. 114, comma 6, D.Lgs. 36/2023

  52. Secondo l’allegato II.14, il direttore dei lavori opera:
    • Sotto la direzione del collaudatore
    • ✅ In piena autonomia, nel rispetto delle disposizioni di servizio del RUP
    • Solo su richiesta scritta del dirigente
    • Su istruzioni dell’esecutore per gli aspetti tecnici

    Interloquisce in via esclusiva con l’esecutore sugli aspetti tecnici ed economici del contratto.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1

  53. Con quale atto il direttore dei lavori impartisce all’esecutore disposizioni sugli aspetti tecnici ed economici dell’appalto?
    • Con verbale di sospensione, firmato anche dall’esecutore
    • Con delibera di giunta, notificata all’esecutore
    • ✅ Con ordini di servizio, comunicati al RUP e motivati
    • Con determinazione dirigenziale del responsabile del servizio

    Gli ordini di servizio sono di norma annotati nei documenti contabili tramite strumenti elettronici.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1, comma 2, lett. e

  54. Prima dell’avvio della gara, il direttore dei lavori rilascia al RUP un’attestazione:
    • Sulla validazione del progetto esecutivo da parte dell’organismo di verifica
    • Sulla regolarità contributiva delle imprese che saranno invitate alla gara
    • Sulla congruità dei prezzi unitari previsti nel computo metrico estimativo
    • ✅ Sullo stato dei luoghi, riguardo all’accessibilità delle aree e all’assenza di impedimenti

    Le attestazioni possono essere aggiornate su richiesta del RUP.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1, comma 2, lett. a-b

  55. Chi determina i nuovi prezzi delle lavorazioni e dei materiali non previsti dal contratto?
    • Il collaudatore al termine dei lavori, in sede di revisione contabile
    • ✅ Il direttore dei lavori in contraddittorio con l’esecutore, con approvazione del RUP
    • L’esecutore, con semplice comunicazione scritta alla stazione appaltante
    • Il RUP da solo, senza contraddittorio con l’esecutore e senza analisi

    Se comportano maggiori spese rispetto al quadro economico, i nuovi prezzi sono approvati dalla stazione appaltante.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 7

  56. I documenti contabili tenuti dal direttore dei lavori sono:
    • Atti riservati non accessibili all’esecutore
    • ✅ Atti pubblici a tutti gli effetti di legge
    • Documenti interni privi di valore legale
    • Scritture private da autenticare dal notaio

    Con essi si accertano e registrano i fatti producenti spesa, contemporaneamente al loro accadere.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1, comma 3

  57. Secondo il principio di «costante progressione della contabilità», i fatti producenti spesa vanno registrati:
    • Solo in occasione del collaudo
    • Alla firma del conto finale
    • Alla fine di ogni mese
    • ✅ Contemporaneamente al loro accadere

    La contabilità deve procedere di pari passo con l’esecuzione.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1, comma 3

  58. Da chi può essere composto l’ufficio di direzione dei lavori?
    • Da rappresentanti dell’esecutore e della stazione appaltante
    • ✅ Da uno o più direttori operativi e da ispettori di cantiere
    • Dal coordinatore per la progettazione e dai suoi assistenti
    • Dal RUP, dal collaudatore e dal progettista

    Possono farne parte anche figure competenti in materia informatica.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 2

  59. A chi rispondono della loro attività i direttori operativi e gli ispettori di cantiere?
    • Al RUP
    • Al collaudatore
    • Al dirigente dell’ufficio tecnico
    • ✅ Direttamente al direttore dei lavori

    Collaborano con il direttore dei lavori nel controllo delle lavorazioni.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 2

  60. Quale di questi compiti può essere affidato a un ispettore di cantiere?
    • L’emissione del certificato di pagamento sulla base dello stato di avanzamento
    • L’approvazione delle varianti in corso d’opera proposte dall’esecutore
    • ✅ La verifica dei documenti di accompagnamento delle forniture di materiali
    • La nomina del collaudatore e dei componenti della commissione di collaudo

    Gli ispettori controllano anche i subappaltatori e assistono alle prove di laboratorio e ai collaudi.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 2, comma 3

  61. Secondo l’allegato II.14, la posizione di ispettore di cantiere:
    • È sempre affidata a un dipendente dell’esecutore
    • È prevista solo per le opere sopra soglia europea
    • ✅ È ricoperta da una sola persona che esercita la sua attività in un turno di lavoro
    • È ricoperta da più persone contemporaneamente nello stesso turno

    Gli ispettori sono presenti a tempo pieno durante i lavori che richiedono un controllo quotidiano.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 2, comma 3

  62. Il certificato di ultimazione dei lavori emesso dal direttore dei lavori costituisce titolo, tra l’altro:
    • Per lo svincolo automatico della cauzione definitiva
    • Per il pagamento immediato della rata di saldo
    • ✅ Per l’applicazione delle penali per ritardata esecuzione
    • Per la presa in consegna definitiva dell’opera

    Può assegnare anche un termine perentorio per piccoli lavori non incidenti sulla funzionalità dell’opera.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1, comma 2, lett. t

  63. Per le stazioni appaltanti diverse dalle amministrazioni statali, entro quanto va effettuata la consegna dei lavori?
    • ✅ Non oltre quarantacinque giorni dalla stipula del contratto
    • Entro sessanta giorni dall’approvazione del PFTE
    • Entro trenta giorni dall’aggiudicazione
    • Entro novanta giorni dalla validazione del progetto

    Per le amministrazioni statali il termine decorre dalla registrazione del decreto di approvazione del contratto alla Corte dei conti.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 1

  64. Da quando decorre il termine per il compimento dei lavori?
    • Dall’aggiudicazione definitiva dei lavori
    • ✅ Dalla data del verbale di consegna sottoscritto dalle parti
    • Dalla stipula del contratto d’appalto
    • Dal primo stato di avanzamento approvato dal RUP

    In caso di consegna parziale vale l’ultimo verbale di consegna parziale.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 2

  65. Se l’esecutore non si presenta senza giustificato motivo alla consegna, la stazione appaltante può:
    • Affidare direttamente i lavori al secondo classificato senza altre formalità
    • ✅ Risolvere il contratto e incamerare la cauzione, oppure fissare una nuova data
    • Solo applicare una penale giornaliera
    • Sospendere il contratto per un anno

    Se fissa una nuova data, il termine contrattuale decorre comunque dalla prima convocazione.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 3

  66. Se la consegna avviene in ritardo per causa imputabile alla stazione appaltante, l’esecutore:
    • Non ha alcun diritto
    • Ottiene automaticamente un aumento del prezzo
    • ✅ Può chiedere di recedere dal contratto
    • Può sospendere i lavori di altri cantieri

    Se il recesso è accolto ha diritto al rimborso delle spese contrattuali documentate entro limiti percentuali.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 4

  67. Se, iniziata la consegna, questa viene sospesa dalla stazione appaltante per ragioni non di forza maggiore, la sospensione non può durare oltre:
    • Trenta giorni
    • Sei mesi
    • Novanta giorni
    • ✅ Sessanta giorni

    Trascorso il termine, l’esecutore può chiedere di recedere dal contratto.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 6

  68. Nel verbale di consegna dei lavori deve risultare, tra l’altro:
    • L’elenco delle riserve già iscritte dall’esecutore negli atti di gara
    • Il nominativo del collaudatore e dei componenti dell’ufficio di direzione lavori
    • L’importo del primo stato di avanzamento e la data prevista per il suo pagamento
    • ✅ La dichiarazione che l’area è libera da persone e cose e che lo stato attuale non impedisce i lavori

    Vi si indicano anche tracciamenti, capisaldi, aree e mezzi d’opera disponibili, cave e discariche.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 8

  69. Se al momento della consegna emergono differenze tra le condizioni locali e il progetto esecutivo, il direttore dei lavori:
    • Modifica direttamente il progetto con ordine di servizio
    • Procede comunque e annota le differenze nel giornale
    • Chiede all’esecutore di proporre una variante
    • ✅ Non procede alla consegna e ne riferisce immediatamente al RUP

    Indica cause e importanza delle differenze e propone i provvedimenti da adottare.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 10

  70. Quando avviene l’accettazione definitiva dei materiali e dei componenti?
    • Alla consegna dei lavori
    • Al momento dell’ingresso in cantiere
    • ✅ Solo dopo la loro posa in opera
    • Alla firma del contratto

    Anche dopo l’accettazione restano fermi i poteri della stazione appaltante in sede di collaudo.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 4, comma 1

  71. Se il direttore dei lavori rifiuta materiali non conformi, chi ne sostiene la rimozione e la sostituzione?
    • ✅ L’esecutore, a sue spese
    • Il fornitore, su richiesta del RUP
    • Il progettista, se ha indicato quei materiali
    • La stazione appaltante, con fondi del quadro economico

    Se l’esecutore non provvede, la stazione appaltante può farlo d’ufficio a sue spese.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 4, comma 1

  72. L’esecutore impiega di sua iniziativa materiali di qualità superiore a quella prescritta. Che cosa ne consegue?
    • Il direttore dei lavori deve rifiutare i materiali
    • Ha diritto a un aumento del prezzo proporzionale
    • Il contratto si intende modificato automaticamente
    • ✅ Non rileva ai fini contrattuali

    Lo stesso vale per una lavorazione eseguita in modo più accurato del richiesto.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 4, comma 1

  73. Le prove o analisi ulteriori rispetto a quelle previste, disposte dal direttore dei lavori per stabilire l’idoneità dei materiali, sono a carico:
    • Del progettista
    • Del laboratorio incaricato
    • ✅ Dell’esecutore
    • Della stazione appaltante

    Possono essere disposte anche dall’organo di collaudo.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 4, comma 3

  74. Il direttore dei lavori può disporre modifiche di dettaglio che non comportano aumento o diminuzione dell’importo contrattuale?
    • Sì, ma solo con il consenso scritto del collaudatore
    • No, possono essere disposte solo dal progettista
    • ✅ Sì, comunicandole preventivamente al RUP
    • No, servono sempre una perizia e l’approvazione della giunta

    Le altre modifiche e varianti sono proposte dal direttore dei lavori al RUP.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 9

  75. Il direttore dei lavori risponde delle conseguenze di modifiche o addizioni al progetto ordinate senza autorizzazione:
    • Solo se le modifiche superano il quinto dell’importo contrattuale
    • Mai, perché la responsabilità delle modifiche ricade sempre sull’esecutore
    • Solo se l’esecutore iscrive riserva nel registro di contabilità
    • ✅ Sì, salvo che derivino da interventi volti a evitare danni gravi a persone o cose

    Per le modifiche non disposte da lui, impartisce all’esecutore la rimessa in pristino a spese di quest’ultimo.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, commi 4-5

  76. Se la stazione appaltante dispone variazioni in diminuzione entro il quinto dell’importo contrattuale, all’esecutore:
    • Spetta il diritto di recedere senza penali
    • Spetta un indennizzo pari al 10 per cento della diminuzione
    • Spetta il rimborso delle spese generali non sostenute
    • ✅ Non spetta nulla a titolo di indennizzo, se avvisato prima del quarto quinto

    La comunicazione va fatta tempestivamente e comunque prima del raggiungimento del quarto quinto dell’importo.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 6

  77. Entro quanto il direttore dei lavori trasmette al RUP la proposta di variante migliorativa presentata dall’esecutore?
    • Entro trenta giorni, dopo averla discussa con il collaudatore
    • Entro la visita di collaudo, con la relazione sul conto finale
    • ✅ Entro dieci giorni dalla proposta, con il proprio parere
    • Entro sessanta giorni, insieme allo stato di avanzamento

    Le varianti migliorative devono ridurre l’importo senza peggiorare prestazioni, tempi e sicurezza.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 10

  78. Per i contratti sopra soglia europea, le varianti di importo eccedente il 10 per cento del contratto sono trasmesse dal RUP:
    • Alla Corte dei conti
    • Al Ministero delle infrastrutture
    • ✅ All’ANAC, entro trenta giorni dall’approvazione
    • Al prefetto

    Vanno trasmessi anche il progetto esecutivo, l’atto di validazione e una relazione del RUP.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 12

  79. Quale di queste NON costituisce riserva secondo l’allegato II.14?
    • La quantificazione delle maggiori somme che l’esecutore ritiene dovute
    • La contestazione sull’esattezza tecnica delle modalità costruttive previste
    • La contestazione sulle istruzioni del direttore dei lavori che potrebbero causare vizi
    • ✅ La richiesta di pagamento degli interessi moratori per ritardo nei pagamenti

    Non sono riserve neppure le contestazioni sulla validità del contratto e le richieste di rimborso delle imposte.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 7, comma 1

  80. Dove vanno iscritte le riserve, a pena di decadenza?
    • ✅ Sul primo atto dell’appalto idoneo a riceverle, successivo all’insorgenza o cessazione del fatto
    • Solo sul certificato di collaudo, al momento della sua sottoscrizione
    • Nel giornale dei lavori, entro trenta giorni dal fatto contestato
    • In una lettera raccomandata al RUP, da inviare entro la fine dei lavori

    Vanno iscritte anche nel registro di contabilità alla firma immediatamente successiva e confermate nel conto finale.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 7, comma 2

  81. Le riserve non espressamente confermate sul conto finale:
    • Restano valide se già quantificate
    • Sono esaminate d’ufficio dal collaudatore
    • ✅ Si intendono rinunciate
    • Si trasformano in domanda di accordo bonario

    La quantificazione è definitiva, salvo che la riserva riguardi fatti continuativi.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 7, comma 2

  82. Entro quale termine l’esecutore firma il conto finale dall’invito del RUP?
    • Entro dieci giorni
    • ✅ Entro trenta giorni
    • Entro novanta giorni
    • Entro sessanta giorni

    Se non firma o non conferma le riserve, il conto finale si intende definitivamente accettato.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 7, comma 3

  83. Quando il direttore dei lavori può disporre la sospensione dei lavori?
    • Quando l’esecutore chiede più tempo per motivi organizzativi interni all’impresa
    • Ogni volta che lo ritenga opportuno, anche senza indicarne la motivazione
    • Solo su ordine del sindaco o del dirigente dell’ufficio tecnico comunale
    • ✅ Quando circostanze speciali e non prevedibili impediscono temporaneamente l’esecuzione a regola d’arte

    Il verbale di sospensione va inoltrato al RUP entro cinque giorni.

    📚 Art. 121, comma 1, D.Lgs. 36/2023

  84. Entro quanto il verbale di sospensione redatto dal direttore dei lavori è inoltrato al RUP?
    • ✅ Entro cinque giorni
    • Entro ventiquattro ore
    • Entro quindici giorni
    • Entro trenta giorni

    Il RUP può a sua volta sospendere per ragioni di necessità o di pubblico interesse.

    📚 Art. 121, comma 1, D.Lgs. 36/2023

  85. Che cosa deve indicare il verbale di sospensione dei lavori?
    • L’importo dell’indennizzo spettante all’esecutore per i giorni di fermo
    • Il nuovo termine contrattuale già determinato e approvato dal RUP
    • Solo la data di inizio della sospensione e la firma del direttore dei lavori
    • ✅ Le ragioni, lo stato di avanzamento con le cautele adottate e la consistenza di personale e mezzi in cantiere

    Va redatto, se possibile, con l’intervento dell’esecutore o di un suo legale rappresentante.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 8, comma 1

  86. Quando l’esecutore può chiedere la risoluzione del contratto senza indennità per sospensioni troppo lunghe?
    • ✅ Quando superano un quarto della durata prevista o comunque sei mesi complessivi
    • Quando superano la metà della durata prevista per l’esecuzione dei lavori
    • Solo quando superano complessivamente un anno dall’inizio dei lavori
    • Quando superano un mese, a prescindere dalla durata prevista dei lavori

    Se la stazione appaltante si oppone, l’esecutore ha diritto alla rifusione dei maggiori oneri.

    📚 Art. 121, comma 5, D.Lgs. 36/2023

  87. Cessate le cause della sospensione, entro quanto il direttore dei lavori redige il verbale di ripresa dalla disposizione del RUP?
    • ✅ Entro cinque giorni
    • Entro trenta giorni
    • Entro venti giorni
    • Entro ventiquattro ore

    Il verbale riporta il nuovo termine contrattuale indicato dal RUP.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 8, comma 3

  88. Chi decide sull’istanza di proroga dell’esecutore che non riesce a ultimare i lavori nel termine per cause non imputabili?
    • Il collaudatore, al momento della visita
    • Il direttore dei lavori, entro dieci giorni
    • Il dirigente, con delibera di giunta
    • ✅ Il RUP, sentito il direttore dei lavori, entro trenta giorni

    Per lavori sopra soglia si acquisisce anche il parere del collegio consultivo tecnico, ove costituito.

    📚 Art. 121, comma 8, D.Lgs. 36/2023

  89. Nel calcolo del risarcimento per sospensioni illegittime, la lesione dell’utile è commisurata agli interessi legali di mora computati sulla percentuale:
    • Del 5 per cento
    • Del 15 per cento
    • Del 25 per cento
    • ✅ Del 10 per cento

    Le spese generali infruttifere si calcolano invece con la percentuale del 6,5 per cento.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 8, comma 2

  90. In caso di danni da forza maggiore, entro quanto l’esecutore ne fa denuncia al direttore dei lavori, se il capitolato non dispone diversamente?
    • Entro trenta giorni
    • ✅ Entro cinque giorni dall’evento
    • Entro ventiquattro ore
    • Entro il collaudo

    Il termine è a pena di decadenza dal diritto all’indennizzo.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 9, comma 2

  91. L’indennizzo per danni da forza maggiore è dovuto se al danno ha concorso la colpa dell’esecutore?
    • Sì, se il danno supera il 10 per cento
    • ✅ No, nessun indennizzo è dovuto
    • Sì, per intero
    • Sì, ma ridotto della metà

    Restano a carico dell’esecutore anche le misure per evitare danni e il ripristino per provvedimenti mancati o tardivi.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 9, comma 3

  92. In caso di grave inadempimento dell’appaltatore, quale termine minimo gli assegna il direttore dei lavori per le controdeduzioni?
    • Cinque giorni
    • Trenta giorni
    • Sessanta giorni
    • ✅ Quindici giorni

    Valutate negativamente le controdeduzioni, la stazione appaltante, su proposta del RUP, dichiara risolto il contratto.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 10, comma 2

  93. Con quale preavviso, dopo la risoluzione, il RUP dispone la redazione dello stato di consistenza dei lavori eseguiti?
    • Trenta giorni
    • Sessanta giorni
    • ✅ Venti giorni
    • Dieci giorni

    Si redige anche l’inventario di materiali, macchine e mezzi d’opera e la relativa presa in consegna.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 10, comma 4

  94. In caso di recesso della stazione appaltante, il decimo dell’importo delle opere non eseguite è calcolato sulla differenza tra:
    • L’importo contrattuale e il valore dei lavori eseguiti, al lordo dell’IVA
    • Il quadro economico complessivo dell’opera e le somme già liquidate all’esecutore
    • L’importo dei lavori a corpo e quello dei lavori a misura previsti nel contratto
    • ✅ I quattro quinti del prezzo a base di gara depurato del ribasso e l’ammontare netto dei lavori eseguiti

    Sono riconosciuti anche i materiali utili già accettati dal direttore dei lavori.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 11, comma 1

  95. Per essere opponibili alle stazioni appaltanti, le cessioni dei crediti dell’esecutore devono essere:
    • ✅ Stipulate per atto pubblico o scrittura privata autenticata e notificate all’amministrazione debitrice
    • Comunicate verbalmente al RUP e annotate nel giornale dei lavori
    • Autorizzate dal direttore dei lavori e trascritte nel registro di contabilità
    • Approvate preventivamente dal consiglio comunale con apposita delibera

    Sono efficaci se l’amministrazione non le rifiuta entro trenta giorni dalla notifica.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 6

  96. Quale documento contabile riporta, per ciascun giorno, l’ordine e il modo con cui progrediscono le lavorazioni e il numero degli operai?
    • Lo stato di avanzamento dei lavori
    • ✅ Il giornale dei lavori
    • Il conto finale
    • Il registro di contabilità

    Vi si annotano anche attrezzature, provviste, eventi meteorologici, ordini di servizio, sospensioni e varianti.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. a

  97. In quale documento sono registrate la misurazione e la classificazione delle lavorazioni effettuate?
    • ✅ Nei libretti di misura delle lavorazioni e delle provviste
    • Nel certificato di pagamento emesso dal RUP
    • Nel giornale dei lavori, insieme alle condizioni meteorologiche
    • Nel verbale di consegna, aggiornato a ogni misura

    I libretti vanno firmati subito dall’esecutore o dal suo tecnico che ha assistito alle misure.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. b

  98. Quale documento riassume e accentra l’intera contabilizzazione dell’opera, applicando alle quantità i prezzi contrattuali?
    • ✅ Il registro di contabilità
    • Il piano di manutenzione
    • Il libretto delle misure
    • Il giornale dei lavori

    Contiene anche le domande dell’esecutore e le motivate deduzioni del direttore dei lavori.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. c

  99. Quando è sottoposto all’esecutore per la firma il registro di contabilità?
    • Solo alla fine dei lavori, con il conto finale
    • Ogni giorno lavorativo, a fine turno
    • ✅ In occasione di ogni stato di avanzamento
    • Solo quando l’esecutore iscrive riserve

    Alla firma l’esecutore iscrive, a pena di decadenza, le riserve sui fatti successivi.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. c

  100. Che cosa riassume lo stato di avanzamento lavori (SAL)?
    • I tempi residui previsti dal cronoprogramma per completare le lavorazioni
    • Le riserve iscritte dall’esecutore fino a quel momento e il loro importo
    • ✅ Tutte le lavorazioni e somministrazioni eseguite dal principio dell’appalto, ai fini del pagamento di un acconto
    • Le sole lavorazioni eseguite nell’ultimo mese, con le relative ore di manodopera

    Indica corrispettivo maturato, acconti già corrisposti e acconto da pagare per differenza.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. d

  101. Chi emette il certificato di pagamento sulla base dello stato di avanzamento?
    • Il collaudatore
    • ✅ Il RUP, previa verifica della regolarità contributiva
    • Il direttore dei lavori
    • Il responsabile del servizio finanziario

    Il certificato è poi inviato alla stazione appaltante per l’emissione del mandato di pagamento.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. d

  102. Chi compila il conto finale dei lavori?
    • L’esecutore, con il proprio direttore tecnico
    • L’organo di collaudo, al termine della visita
    • ✅ Il direttore dei lavori, dopo la certificazione dell’ultimazione
    • Il RUP, dopo il certificato di collaudo

    Lo trasmette al RUP con una relazione sulle vicende dell’esecuzione e la documentazione allegata.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. e

  103. Firmato il conto finale o scaduto il termine, entro quanto il RUP redige la propria relazione finale riservata?
    • Entro sei mesi
    • ✅ Entro sessanta giorni
    • Entro dieci giorni
    • Entro un anno

    Vi esprime un parere motivato sulla fondatezza delle domande dell’esecutore non ancora definite.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. e

  104. Le giornate di operai, noli e mezzi d’opera possono essere annotate su un brogliaccio e poi riportate:
    • Nel certificato di collaudo
    • Nel registro di contabilità a fine lavori
    • ✅ In un’apposita lista settimanale firmata dall’esecutore
    • Nel verbale di consegna

    Ogni assistente preposto alla sorveglianza predispone una lista separata.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 3

  105. Per i lavori di importo inferiore a quale soglia è consentita la contabilità semplificata?
    • 150.000 euro
    • ✅ 40.000 euro
    • 1 milione di euro
    • 10.000 euro

    Il direttore dei lavori verifica la corrispondenza tra lavoro svolto e fatturato; il CRE può essere sostituito dal suo visto sulle fatture.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 11-bis

  106. Come deve essere tenuta, di regola, la contabilità dei lavori?
    • Con il software scelto liberamente dall’impresa
    • ✅ Con programmi di contabilità digitale che usano formati aperti non proprietari
    • Su registri cartacei vidimati dal segretario comunale
    • Con un foglio di calcolo fornito dall’esecutore

    Se la direzione lavori è esterna, i programmi devono essere preventivamente accettati dal RUP.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 10

  107. Nei lavori annuali estesi a più esercizi con lo stesso contratto, la liquidazione avviene:
    • Solo dopo il collaudo dell’ultimo esercizio
    • Ogni trimestre, senza collaudo
    • Una sola volta, al termine dell’intero contratto
    • ✅ Alla fine dei lavori di ciascun esercizio, come per lavori distinti

    Per ciascun esercizio si chiude la contabilità e si collauda.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 8

  108. Nei lavori a corpo, sul libretto delle misure il direttore dei lavori registra, a ogni stato d’avanzamento:
    • ✅ La quota percentuale eseguita dell’aliquota di ciascuna categoria di lavorazione
    • Il numero di ore lavorate da ciascun operaio
    • Le fatture dei fornitori di materiali
    • Le quantità misurate di ogni singola lavorazione elementare

    Può controllare l’ordine di grandezza confrontandolo con il computo metrico estimativo.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. b

  109. Se i lavori fanno capo a fonti di finanziamento diverse, la contabilità:
    • È unica e indistinta per tutti i lavori del contratto, con un solo certificato di pagamento
    • È tenuta direttamente da ciascun ente finanziatore con propri documenti e propri registri
    • ✅ È effettuata con documenti contabili distinti e certificati di pagamento distinti
    • È rinviata al collaudo finale per tutte le parti finanziate con fondi diversi da quelli propri

    Consente una gestione separata dei relativi quadri economici.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 7

  110. Qual è lo scopo del collaudo tecnico-amministrativo?
    • Approvare il progetto esecutivo prima dell’inizio dei lavori, verificandone la completezza
    • Stimare il valore di mercato dell’opera realizzata ai fini dell’iscrizione nell’inventario dell’ente
    • Valutare la performance del direttore dei lavori e dell’ufficio di direzione ai fini dell’incentivo
    • ✅ Verificare e certificare che l’opera sia eseguita a regola d’arte, secondo progetto e contratto, e che la contabilità corrisponda ai fatti

    Comprende anche l’esame delle riserve non ancora risolte e le verifiche tecniche previste dalle norme di settore.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 13

  111. Entro quanto le stazioni appaltanti attribuiscono l’incarico di collaudo?
    • Entro sei mesi dalla stipula
    • ✅ Entro trenta giorni dalla consegna dei lavori
    • Entro trenta giorni dall’ultimazione
    • Prima della gara d’appalto

    Nello stesso termine si attribuisce, se necessario, il collaudo statico.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 1

  112. Entro quale termine deve essere completato, di regola, il collaudo finale?
    • Entro tre mesi dall’ultimazione, senza possibilità di proroga
    • ✅ Non oltre sei mesi dall’ultimazione, elevabili fino a un anno per particolare complessità
    • Entro trenta giorni dalla firma del conto finale da parte dell’esecutore
    • Entro due anni dall’ultimazione, come per il collaudo definitivo

    Il certificato di regolare esecuzione è invece emesso entro tre mesi dall’ultimazione.

    📚 Art. 116, comma 2, D.Lgs. 36/2023

  113. Quando il certificato di collaudo assume carattere definitivo?
    • Dopo sei mesi dalla firma dell’esecutore
    • Al momento dell’emissione
    • ✅ Dopo due anni dalla sua emissione
    • Dopo dieci anni, alla scadenza della garanzia

    Decorso il termine, il collaudo si intende tacitamente approvato se l’atto formale non è emesso entro due mesi.

    📚 Art. 116, comma 2, D.Lgs. 36/2023

  114. Fino a quando l’appaltatore risponde per difformità e vizi dell’opera, anche riconoscibili, salvo l’art. 1669 c.c.?
    • Fino alla firma del conto finale
    • Solo per i vizi occulti scoperti entro un anno
    • ✅ Purché denunciati prima che il certificato di collaudo assuma carattere definitivo
    • Fino all’emissione del certificato di collaudo provvisorio

    L’art. 1669 c.c. disciplina la responsabilità decennale per rovina e gravi difetti.

    📚 Art. 116, comma 3, D.Lgs. 36/2023

  115. Quanti collaudatori nominano le amministrazioni pubbliche per il collaudo dei lavori?
    • Sempre uno solo, scelto tra il personale interno
    • ✅ Da uno a tre, tra il proprio personale o quello di altre amministrazioni
    • Da tre a cinque, scelti con sorteggio pubblico
    • Sempre tre, di cui almeno uno esterno all’amministrazione

    I collaudatori interni devono appartenere a strutture funzionalmente indipendenti.

    📚 Art. 116, comma 4, D.Lgs. 36/2023

  116. A chi NON possono essere affidati incarichi di collaudo?
    • A professionisti iscritti all’albo da più di cinque anni
    • A funzionari laureati in materie giuridiche con cinque anni di servizio
    • A ingegneri dipendenti di altre amministrazioni pubbliche
    • ✅ A chi ha svolto attività di progettazione, direzione o vigilanza sul contratto da collaudare

    Sono esclusi anche chi ha partecipato alla gara e chi ha avuto rapporti di lavoro con gli operatori nel triennio precedente.

    📚 Art. 116, comma 6, D.Lgs. 36/2023

  117. Quale titolo costituisce, di regola, requisito abilitante all’incarico di collaudo?
    • Il diploma di geometra con almeno dieci anni di esperienza nei lavori pubblici
    • L’iscrizione all’albo regionale dei collaudatori, a prescindere dal titolo di studio
    • Qualsiasi laurea, purché accompagnata dall’iscrizione a un albo professionale
    • ✅ La laurea magistrale in ingegneria o architettura con l’abilitazione professionale

    Per gli esterni serve anche l’iscrizione all’albo da almeno cinque anni (tre sotto soglia).

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 3

  118. Nella commissione di collaudo, un funzionario amministrativo laureato in materie giuridiche o economiche:
    • Può farne parte solo per i lavori di importo superiore alla soglia europea
    • Ne è sempre il presidente, per garantire il controllo amministrativo
    • ✅ Può farne parte come unico componente non tecnico, ma non come presidente
    • Non può mai farne parte, essendo richiesta per tutti una laurea tecnica

    Deve aver prestato almeno cinque anni di servizio presso stazioni appaltanti.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 3

  119. In una commissione di collaudo di due componenti, in caso di dissenso, prevalgono:
    • Le conclusioni del RUP
    • Le conclusioni del componente più anziano
    • Le conclusioni del componente esterno
    • ✅ Le conclusioni formulate dal presidente

    Con tre componenti si decide a maggioranza; il dissenziente può esporre le sue ragioni negli atti.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 18, comma 2

  120. All’atto del certificato di ultimazione, il RUP dà avviso al sindaco perché pubblichi un invito ai creditori a presentare le loro ragioni entro:
    • Novanta giorni dalla pubblicazione
    • ✅ Un termine non superiore a sessanta giorni
    • Sei mesi dall’ultimazione dei lavori
    • Dieci giorni dalla pubblicazione

    Riguarda i crediti per indebite occupazioni di aree o stabili e danni arrecati nell’esecuzione.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 16

  121. Se l’esecutore, pur invitato, non interviene alla visita di collaudo, la visita:
    • È sostituita da un esame documentale degli atti contabili e dei verbali di prova
    • ✅ Si svolge alla presenza di due testimoni estranei alla stazione appaltante, a spese dell’esecutore
    • Si svolge con il solo direttore dei lavori, senza testimoni e senza spese per l’esecutore
    • È rinviata a una nuova data, fissata d’accordo con l’esecutore entro trenta giorni

    Il direttore dei lavori ha comunque l’obbligo di presenziare alla visita.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 19, comma 2

  122. Chi mette a disposizione operai e mezzi d’opera per le operazioni di collaudo?
    • L’organo di collaudo, con propri tecnici
    • ✅ L’esecutore, a propria cura e spese
    • Il direttore dei lavori
    • La stazione appaltante

    Restano a carico dell’esecutore anche i ripristini delle parti alterate dalle verifiche.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 20

  123. Se nella visita di collaudo si riscontrano difetti di scarsa entità riparabili in breve tempo, l’organo di collaudo:
    • Rifiuta il certificato di collaudo e propone alla stazione appaltante la risoluzione
    • Trasmette gli atti alla Corte dei conti per l’accertamento del danno erariale
    • Rilascia subito il certificato, senza prescrizioni né detrazioni dal credito
    • ✅ Prescrive le lavorazioni da eseguire con un termine e rilascia il certificato dopo la loro esecuzione

    Se i difetti non pregiudicano stabilità e funzionalità, può invece detrarre una somma dal credito.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 21, comma 6

  124. Entro quanto l’esecutore sottoscrive il certificato di collaudo provvisorio trasmessogli?
    • Entro sessanta giorni
    • ✅ Entro venti giorni
    • Entro dieci giorni
    • Entro novanta giorni

    Se non firma o firma senza osservazioni, le risultanze si intendono definitivamente accettate.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 23

  125. Quale condizione è richiesta, tra le altre, per la presa in consegna anticipata dell’opera prima del collaudo provvisorio?
    • La firma del conto finale da parte dell’esecutore
    • ✅ Il collaudo statico eseguito con esito favorevole
    • L’approvazione del consiglio comunale
    • Il pagamento della rata di saldo

    Servono anche richiesta di agibilità, allacciamenti, prove del capitolato e stato di consistenza.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 24

  126. Quando si procede al pagamento della rata di saldo e allo svincolo della cauzione definitiva?
    • Due anni dopo il collaudo definitivo, salvo vizi denunciati
    • ✅ Alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio
    • Alla firma del contratto, come anticipazione del prezzo
    • Al verbale di consegna, dopo l’inizio dei lavori

    Lo svincolo avviene sotto le riserve dell’art. 1669 del codice civile.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 27

  127. Per quali lavori la stazione appaltante può sempre sostituire il collaudo con il certificato di regolare esecuzione?
    • Solo per i lavori di manutenzione ordinaria
    • Per tutti i lavori sotto la soglia europea
    • Per i lavori inferiori a 150.000 euro
    • ✅ Per i lavori di importo pari o inferiore a 1 milione di euro

    Tra 1 milione e la soglia europea è possibile solo se non si tratta di determinate opere complesse.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 28, comma 1

  128. Tra 1 milione di euro e la soglia europea, il certificato di regolare esecuzione NON può sostituire il collaudo, tra l’altro, per:
    • I lavori di manutenzione ordinaria delle strade
    • Le forniture di arredi scolastici
    • ✅ I lavori di miglioramento o adeguamento sismico
    • I lavori di rifacimento degli intonaci

    È escluso anche quando il RUP svolge le funzioni di progettista o direttore dei lavori.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 28, comma 1

  129. Chi emette il certificato di regolare esecuzione e in quale termine?
    • Il dirigente, entro un anno
    • Il RUP, entro trenta giorni dal conto finale
    • Il collaudatore, entro sei mesi dall’ultimazione
    • ✅ Il direttore dei lavori, entro tre mesi dall’ultimazione

    È trasmesso subito al RUP, che ne prende atto e ne conferma la completezza.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 28, comma 3

  130. A che cosa è finalizzato il collaudo statico?
    • ✅ Alla valutazione delle prestazioni delle opere e componenti strutturali secondo le norme tecniche per le costruzioni
    • Alla verifica della conformità degli impianti elettrici e speciali alle norme CEI vigenti
    • Alla verifica della contabilità dei lavori strutturali e della congruità dei relativi prezzi unitari
    • Al controllo del rispetto dei tempi previsti dal cronoprogramma per le opere in cemento armato

    Riguarda le strutture comprese nel progetto e nelle varianti depositate presso gli organi di controllo.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 30

  131. Nei contratti di servizi e forniture, al posto del collaudo si effettua:
    • La validazione
    • La verifica preventiva
    • Il collaudo statico
    • ✅ La verifica di conformità

    È svolta dal RUP o dal direttore dell’esecuzione, salvo nomina di verificatori per contratti complessi.

    📚 Art. 116, commi 1 e 5, D.Lgs. 36/2023

  132. A quali impianti si applica il D.M. 37/2008?
    • Solo agli impianti degli edifici residenziali, esclusi uffici e negozi
    • ✅ Agli impianti posti al servizio degli edifici, qualunque sia la destinazione d’uso
    • Solo agli impianti industriali di produzione e alle cabine elettriche
    • Solo agli impianti degli edifici pubblici e di quelli aperti al pubblico

    Se l’impianto è connesso a reti di distribuzione, si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.

    📚 Art. 1, D.M. 37/2008

  133. Quale di questi impianti NON è compreso tra quelli elencati dall’art. 1 del D.M. 37/2008?
    • Impianti di riscaldamento e climatizzazione
    • ✅ Impianti di illuminazione pubblica stradale
    • Impianti di sollevamento di persone o cose
    • Impianti di protezione antincendio

    Sono compresi anche impianti elettrici, radiotelevisivi, idrico-sanitari e del gas, purché al servizio degli edifici.

    📚 Art. 1, D.M. 37/2008

  134. Le imprese che vogliono esercitare le attività sugli impianti del D.M. 37/2008 devono, tra l’altro:
    • ✅ Essere iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane e avere un responsabile tecnico con i requisiti
    • Ottenere la certificazione SOA per la categoria di impianti e una polizza assicurativa specifica
    • Ottenere un’autorizzazione del comune per ogni singolo lavoro da eseguire nel territorio
    • Essere iscritte all’albo nazionale dei gestori ambientali e avere un tecnico laureato

    Presentano una dichiarazione di inizio attività indicando le lettere dell’art. 1 per cui operano.

    📚 Art. 3, D.M. 37/2008

  135. Il responsabile tecnico di un’impresa installatrice di impianti:
    • Può svolgere la funzione per più imprese contemporaneamente, se operano nello stesso settore
    • Deve essere sempre un ingegnere iscritto all’albo professionale da almeno cinque anni
    • ✅ Svolge la funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con altre attività continuative
    • È nominato dalla camera di commercio su proposta dell’impresa e dura in carica tre anni

    Deve possedere uno dei requisiti tecnico-professionali dell’art. 4.

    📚 Art. 3, comma 2, D.M. 37/2008

  136. Con un diploma tecnico di scuola secondaria specifico, quale periodo di inserimento in impresa serve, di regola, per i requisiti tecnico-professionali?
    • ✅ Almeno due anni continuativi
    • Almeno sei mesi
    • Almeno quattro anni
    • Almeno cinque anni

    Per gli impianti idrico-sanitari basta un anno; con la sola formazione professionale servono quattro anni.

    📚 Art. 4, D.M. 37/2008

  137. Per quali impianti il D.M. 37/2008 NON prevede la redazione di un progetto per installazione, trasformazione e ampliamento?
    • Impianti del gas, compresa l’evacuazione dei fumi
    • Impianti di protezione antincendio dell’edificio
    • Impianti elettrici e di protezione dalle scariche atmosferiche
    • ✅ Impianti di sollevamento di persone o cose (ascensori, montacarichi)

    Il progetto è previsto per le lettere a), b), c), d), e) e g) dell’art. 1; gli ascensori seguono la propria disciplina.

    📚 Art. 5, comma 1, D.M. 37/2008

  138. Per un’unità abitativa, il progetto dell’impianto elettrico deve essere redatto da un professionista iscritto all’albo quando:
    • L’impianto ha più di dieci prese o punti luce
    • ✅ La potenza impegnata supera 6 kW o la superficie supera 400 mq
    • L’abitazione si trova al piano terra o interrato
    • La superficie dell’abitazione supera 50 mq

    Negli altri casi il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.

    📚 Art. 5, comma 2, D.M. 37/2008

  139. Per gli impianti elettrici condominiali, il progetto è redatto:
    • Dal responsabile tecnico dell’impresa, in ogni caso
    • ✅ Da un professionista iscritto all’albo, per tutte le utenze condominiali
    • Dall’amministratore di condominio
    • Dal distributore di energia elettrica

    Il professionista deve avere le specifiche competenze tecniche richieste.

    📚 Art. 5, comma 2, lett. a, D.M. 37/2008

  140. Quando un impianto si considera eseguito secondo la regola dell’arte?
    • ✅ Quando è realizzato secondo la normativa vigente e le norme UNI, CEI o di altri enti di normazione europei
    • Quando è stato collaudato dall’ufficio tecnico del comune competente
    • Quando ha superato dieci anni di funzionamento senza guasti né interventi
    • Quando lo dichiara il proprietario dell’immobile con un’autocertificazione

    Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell’arte e ne sono responsabili.

    📚 Art. 6, comma 1, D.M. 37/2008

  141. Gli impianti elettrici delle abitazioni realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati, tra l’altro, di:
    • ✅ Interruttore differenziale con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA
    • Impianto di messa a terra certificato dal distributore di energia
    • Prese con alveoli protetti in tutti i locali dell’abitazione
    • Contatore elettronico di ultima generazione installato dal gestore

    Servono anche sezionamento e protezione dalle sovracorrenti all’origine e protezione dai contatti diretti.

    📚 Art. 6, comma 3, D.M. 37/2008

  142. Al termine dei lavori, che cosa rilascia l’impresa installatrice al committente?
    • ✅ La dichiarazione di conformità dell’impianto
    • L’attestato di prestazione energetica
    • Il certificato di prevenzione incendi
    • Il certificato di agibilità dell’edificio

    Ne fanno parte la relazione sui materiali impiegati e il progetto; prima si eseguono le verifiche anche di funzionalità.

    📚 Art. 7, comma 1, D.M. 37/2008

  143. Se la dichiarazione di conformità di un impianto eseguito prima del D.M. 37/2008 non è reperibile, può essere sostituita da:
    • Un’autocertificazione del proprietario resa ai sensi del D.P.R. 445/2000
    • ✅ Una dichiarazione di rispondenza resa da un professionista con almeno cinque anni di esperienza nel settore
    • Un verbale di accertamento redatto dalla polizia locale su richiesta
    • Una perizia del distributore di energia o del gas sull’impianto esistente

    Per impianti senza obbligo di progetto professionale può renderla anche un responsabile tecnico di impresa con cinque anni di ruolo.

    📚 Art. 7, comma 6, D.M. 37/2008

  144. A chi deve affidare il committente i lavori di installazione, trasformazione e manutenzione straordinaria degli impianti?
    • ✅ A imprese abilitate ai sensi del D.M. 37/2008
    • Al tecnico comunale
    • A qualsiasi artigiano di fiducia
    • Al distributore dell’energia o del gas

    Il proprietario adotta poi le misure per conservare le caratteristiche di sicurezza dell’impianto.

    📚 Art. 8, comma 1, D.M. 37/2008

  145. Entro quanto, dall’allacciamento di una nuova fornitura, il committente consegna al distributore copia della dichiarazione di conformità?
    • ✅ Entro 30 giorni
    • Entro 90 giorni
    • Entro dieci giorni
    • Entro un anno

    La consegna è dovuta anche per gli aumenti di potenza che portano oltre le soglie di progetto o oltre 6 kW.

    📚 Art. 8, comma 3, D.M. 37/2008

  146. La manutenzione ordinaria degli impianti comporta la redazione del progetto?
    • Solo per gli impianti del gas
    • Sì, sempre
    • ✅ No, né il progetto né l’attestazione di collaudo
    • Sì, se l’impianto ha più di dieci anni

    Sono esclusi dal progetto anche gli apparecchi per usi domestici e la fornitura provvisoria per i cantieri.

    📚 Art. 10, D.M. 37/2008

  147. Per i nuovi impianti in edifici già agibili, entro quanto l’impresa deposita la dichiarazione di conformità presso lo sportello unico per l’edilizia?
    • Entro un anno
    • Entro 90 giorni
    • ✅ Entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori
    • Entro 10 giorni dalla fine dei lavori

    Si deposita anche il progetto o il certificato di collaudo, se previsto.

    📚 Art. 11, comma 1, D.M. 37/2008

  148. All’inizio dei lavori di costruzione o ristrutturazione, l’impresa installatrice affigge:
    • La dichiarazione di conformità degli impianti che saranno realizzati
    • Il certificato di iscrizione alla camera di commercio e il DURC
    • L’elenco dei materiali da impiegare, con le relative certificazioni
    • ✅ Un cartello con i propri dati identificativi e, se previsto, il nome del progettista degli impianti

    È l’art. 12 del D.M. 37/2008.

    📚 Art. 12, D.M. 37/2008

  149. Quale sanzione è prevista per la violazione degli obblighi relativi alla dichiarazione di conformità (art. 7)?
    • ✅ Da 100 a 1.000 euro
    • Da 5.000 a 50.000 euro
    • L’arresto fino a tre mesi
    • Da 1.000 a 10.000 euro

    Per gli altri obblighi del decreto la sanzione va da 1.000 a 10.000 euro.

    📚 Art. 15, D.M. 37/2008

  150. Chi irroga le sanzioni previste dal D.M. 37/2008?
    • Il prefetto
    • Il comune, tramite l’ufficio tecnico
    • ✅ Le camere di commercio
    • L’ASL competente

    Le violazioni sono annotate nel registro delle imprese o nell’albo delle imprese artigiane.

    📚 Art. 15, comma 6, D.M. 37/2008

  151. La violazione reiterata tre volte delle norme sulla sicurezza degli impianti da parte di un’impresa può comportare, nei casi gravi:
    • ✅ La sospensione temporanea dell’iscrizione nel registro delle imprese o nell’albo artigiani
    • La revoca della partita IVA e la cancellazione dal registro delle imprese
    • L’arresto del legale rappresentante e del responsabile tecnico
    • Il sequestro preventivo di tutti gli impianti installati dall’impresa

    Alla terza violazione su progettazione e collaudi si propongono provvedimenti disciplinari agli ordini professionali.

    📚 Art. 15, commi 4-5, D.M. 37/2008

  152. Il certificato di agibilità è rilasciato previa acquisizione, tra l’altro:
    • ✅ Della dichiarazione di conformità degli impianti e del certificato di collaudo, ove previsto
    • Del certificato di prevenzione incendi, in ogni caso e per qualunque tipo di edificio
    • Dell’attestato di qualificazione energetica e della relazione geologica dell’area
    • Del verbale di consegna e di ultimazione dei lavori edili firmato dal direttore

    È l’art. 9 del D.M. 37/2008.

    📚 Art. 9, D.M. 37/2008

  153. Qual è la validità temporale massima dell’attestato di prestazione energetica (APE)?
    • ✅ Dieci anni dal rilascio
    • Quindici anni
    • Illimitata, salvo ristrutturazioni
    • Cinque anni

    Va aggiornato a ogni intervento che modifichi la classe energetica; decade se non si rispettano i controlli degli impianti termici.

    📚 Art. 6, comma 5, D.Lgs. 192/2005

  154. Per gli edifici di nuova costruzione, l’APE deve essere prodotto:
    • Entro un anno dall’agibilità, a cura del primo acquirente
    • Solo in caso di vendita o locazione dell’immobile
    • ✅ Prima del rilascio del certificato di agibilità, a cura del costruttore
    • Dal comune, d’ufficio, al momento del rilascio del titolo

    Per gli edifici esistenti l’attestato è prodotto a cura del proprietario.

    📚 Art. 6, comma 1, D.Lgs. 192/2005

  155. In caso di vendita o nuova locazione, il proprietario deve rendere disponibile l’APE:
    • Solo se richiesto dall’acquirente per iscritto
    • ✅ All’avvio delle trattative e consegnarlo alla loro conclusione
    • Entro un anno dalla vendita
    • Solo al momento del rogito notarile

    Nei contratti si inserisce una clausola con cui l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto informazioni e attestato.

    📚 Art. 6, comma 2, D.Lgs. 192/2005

  156. Per gli edifici utilizzati da pubbliche amministrazioni e aperti al pubblico, l’APE va affisso all’ingresso se la superficie utile supera:
    • 1.000 m²
    • 100 m²
    • 2.000 m²
    • ✅ 250 m²

    La soglia, inizialmente di 500 m², è stata abbassata a 250 m² dal 9 luglio 2015.

    📚 Art. 6, comma 6, D.Lgs. 192/2005

  157. Negli annunci commerciali di vendita o locazione di un immobile devono essere riportati:
    • Il prezzo al metro quadro e la rendita catastale dell’immobile
    • Il nome del tecnico che ha redatto l’attestato e la data di rilascio
    • ✅ Gli indici di prestazione energetica dell’involucro e globale e la classe energetica
    • La data dell’ultima manutenzione della caldaia e del climatizzatore

    Sono escluse le locazioni di edifici residenziali usati meno di quattro mesi all’anno.

    📚 Art. 6, comma 8, D.Lgs. 192/2005

  158. Da quando tutti gli edifici di nuova costruzione devono essere edifici a energia quasi zero?
    • Dal 1° gennaio 2030
    • Dal 1° gennaio 2025
    • Dal 1° gennaio 2016
    • ✅ Dal 1° gennaio 2021

    Per gli edifici pubblici di nuova costruzione l’obbligo vale dal 31 dicembre 2018.

    📚 Art. 4-bis, D.Lgs. 192/2005

  159. Per gli edifici di nuova costruzione occupati e posseduti da pubbliche amministrazioni, l’obbligo di energia quasi zero decorre:
    • Dal 31 dicembre 2023
    • Dal 1° gennaio 2021
    • Dal 1° gennaio 2015
    • ✅ Dal 31 dicembre 2018

    Sono compresi gli edifici scolastici; dal 2021 l’obbligo si estende a tutte le nuove costruzioni.

    📚 Art. 4-bis, D.Lgs. 192/2005

  160. Quale di queste categorie di edifici è esclusa dall’applicazione del D.Lgs. 192/2005?
    • Gli edifici scolastici pubblici di qualsiasi dimensione
    • Gli edifici residenziali plurifamiliari e i condomini
    • ✅ I fabbricati isolati con superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati
    • Gli uffici comunali aperti al pubblico

    Sono esclusi anche gli edifici di culto, quelli inagibili o collabenti e certi edifici industriali e rurali.

    📚 Art. 3, comma 3, D.Lgs. 192/2005

  161. Gli edifici tutelati come beni culturali, rispetto al D.Lgs. 192/2005:
    • Sono esclusi da qualsiasi obbligo, compreso l’APE
    • Devono essere sempre portati a energia quasi zero
    • ✅ Restano soggetti all’APE e agli obblighi su esercizio e controllo degli impianti
    • Sono soggetti a tutte le prescrizioni come gli altri edifici

    Sono esclusi dagli altri requisiti solo se il rispetto altererebbe in modo sostanziale il loro carattere, a giudizio dell’autorità di tutela.

    📚 Art. 3, commi 3-bis e 3-bis.1, D.Lgs. 192/2005

  162. Chi deve inserire i calcoli e le verifiche sul contenimento dei consumi energetici nella relazione tecnica di progetto?
    • L’impresa esecutrice
    • Il comune, in sede di rilascio del titolo
    • Il certificatore energetico dopo la fine dei lavori
    • ✅ Il progettista o i progettisti, secondo le rispettive competenze

    Il proprietario deposita la relazione presso le amministrazioni competenti con il titolo abilitativo.

    📚 Art. 8, comma 1, D.Lgs. 192/2005

  163. Quale sanzione rischia il professionista che rilascia un APE senza rispettare criteri e metodologie previsti?
    • Da 100 a 600 euro
    • ✅ Da 700 a 4.200 euro
    • Da 3.000 a 18.000 euro
    • La sospensione dall’albo per un anno

    L’ente che applica la sanzione lo comunica all’ordine o collegio per i provvedimenti disciplinari.

    📚 Art. 15, comma 3, D.Lgs. 192/2005

  164. In caso di vendita senza APE, il proprietario è punito con la sanzione amministrativa:
    • Da 500 a 3.000 euro
    • Da 50 a 500 euro
    • Da 300 a 1.800 euro
    • ✅ Da 3.000 a 18.000 euro

    Per le nuove locazioni senza APE la sanzione va da 300 a 1.800 euro.

    📚 Art. 15, comma 8, D.Lgs. 192/2005

  165. Il responsabile di un annuncio di vendita o locazione privo dei parametri energetici è punito con la sanzione:
    • Da 1.000 a 10.000 euro
    • Da 3.000 a 18.000 euro
    • ✅ Da 500 a 3.000 euro
    • Da 100 a 500 euro

    L’obbligo riguarda tutti i mezzi di comunicazione commerciali.

    📚 Art. 15, comma 10, D.Lgs. 192/2005

  166. Il direttore dei lavori che non presenta al comune l’asseverazione di conformità e l’attestato di qualificazione energetica prima dell’agibilità è punito con:
    • Da 100 a 1.000 euro
    • ✅ Da 1.000 a 6.000 euro
    • Da 5.000 a 30.000 euro
    • Solo con un richiamo scritto

    Il comune comunica la sanzione all’ordine o collegio professionale.

    📚 Art. 15, comma 4, D.Lgs. 192/2005

  167. Il proprietario, conduttore o amministratore che non provvede al controllo e alla manutenzione degli impianti di climatizzazione è punito con:
    • ✅ Da 500 a 3.000 euro
    • La sospensione della fornitura di gas
    • Da 3.000 a 18.000 euro
    • Da 50 a 300 euro

    L’operatore che non redige il rapporto di controllo tecnico è punito da 1.000 a 6.000 euro.

    📚 Art. 15, comma 5, D.Lgs. 192/2005

  168. In quale forma sono resi l’APE, il rapporto di controllo tecnico e la relazione tecnica previsti dal D.Lgs. 192/2005?
    • Come perizie giurate davanti al tribunale o al giudice di pace
    • ✅ Come dichiarazioni sostitutive di atto notorio ai sensi del D.P.R. 445/2000
    • Come atti pubblici ricevuti da un notaio o dal segretario comunale
    • Come semplici comunicazioni, senza firma né assunzione di responsabilità

    Le autorità che li ricevono svolgono controlli periodici e diffusi.

    📚 Art. 15, comma 1, D.Lgs. 192/2005

  169. Nei contratti di compravendita senza la clausola sull’APE o senza l’allegazione dovuta, le parti sono soggette in solido alla sanzione:
    • Da 300 a 1.800 euro
    • Da 100 a 1.000 euro
    • Da 10.000 a 50.000 euro
    • ✅ Da 3.000 a 18.000 euro

    Per le locazioni di singole unità la sanzione va da 1.000 a 4.000 euro, dimezzata se la durata non supera tre anni.

    📚 Art. 6, comma 3, D.Lgs. 192/2005

  170. Un’attestazione di prestazione energetica può riferirsi a più unità immobiliari dello stesso edificio?
    • Sì, sempre, a scelta del proprietario e senza alcuna condizione
    • Solo per gli edifici pubblici e per quelli di edilizia residenziale pubblica
    • No, mai: occorre sempre un attestato distinto per ogni unità immobiliare
    • ✅ Sì, se hanno stessa destinazione d’uso, situazione al contorno, orientamento, geometria e impianto

    È quanto prevede l’art. 6, comma 4.

    📚 Art. 6, comma 4, D.Lgs. 192/2005

  171. L’attestato di qualificazione energetica, fuori dai casi dell’art. 8, comma 2:
    • È obbligatorio per ogni compravendita e locazione
    • Sostituisce a tutti gli effetti l’APE nelle compravendite
    • ✅ È facoltativo e serve a semplificare il successivo rilascio dell’APE
    • È rilasciato dal comune su richiesta del proprietario

    Sul frontespizio va indicato che non costituisce attestato di prestazione energetica.

    📚 Art. 6, comma 11, D.Lgs. 192/2005

  172. Nei contratti per la gestione degli impianti termici degli edifici pubblici, il D.Lgs. 192/2005 prevede:
    • ✅ La predisposizione dell’attestato di prestazione energetica dell’edificio
    • L’approvazione del contratto da parte della regione
    • Il divieto di affidamento a soggetti privati
    • La sostituzione obbligatoria della caldaia ogni cinque anni

    Vale per i contratti nuovi o rinnovati in cui il committente è un soggetto pubblico.

    📚 Art. 6, comma 9, D.Lgs. 192/2005

  173. La relazione tecnica sul contenimento dei consumi NON è dovuta, tra l’altro, per:
    • ✅ L’installazione di una pompa di calore di potenza termica non superiore a 15 kW
    • La costruzione di un nuovo edificio residenziale
    • La ristrutturazione importante di un edificio pubblico
    • La riqualificazione energetica di un intero condominio

    Non è dovuta neppure per la sostituzione di generatori di calore sotto la soglia di progetto del D.M. 37/2008.

    📚 Art. 8, comma 1, D.Lgs. 192/2005

  174. Quando la sospensione dei lavori supera il quarto del tempo contrattuale complessivo, il responsabile del procedimento:
    • Chiede il parere della Corte dei conti
    • Dichiara risolto il contratto senza ulteriori formalità
    • ✅ Ne dà avviso all’ANAC
    • Nomina un nuovo direttore dei lavori

    In caso di mancata o tardiva comunicazione l’ANAC irroga una sanzione alla stazione appaltante.

    📚 Art. 121, comma 7, D.Lgs. 36/2023

  175. Le contestazioni dell’esecutore sulle sospensioni legittime che riguardano la sola durata vanno iscritte:
    • Nel certificato di collaudo provvisorio
    • In una diffida notificata al sindaco
    • Nel conto finale, a pena di decadenza
    • ✅ Nel verbale di ripresa dei lavori

    Se l’esecutore non firma i verbali, deve fare espressa riserva sul registro di contabilità.

    📚 Art. 121, comma 7, D.Lgs. 36/2023

  176. In caso di consegna parziale per temporanea indisponibilità delle aree, l’esecutore deve presentare, a pena di decadenza dalle riserve per ritardi:
    • ✅ Un programma di esecuzione che preveda prima le lavorazioni sulle aree disponibili
    • Una nuova garanzia definitiva pari al doppio di quella già prestata
    • Una perizia di variante per eliminare le aree non disponibili
    • Una richiesta di proroga del termine contrattuale al RUP

    Se le cause di indisponibilità permangono dopo quei lavori, si applica la disciplina della sospensione.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 9

  177. Nel subentro di un nuovo esecutore, se quello sostituito non interviene alle operazioni di consegna, gli accertamenti sono fatti:
    • Dal notaio incaricato dalla stazione appaltante
    • Dal collaudatore in corso d’opera
    • Dal solo direttore dei lavori, senza alcun verbale
    • ✅ In presenza di due testimoni, che firmano i verbali con il nuovo esecutore

    Il verbale accerta la consistenza di materiali e mezzi da assumere e le eventuali indennità.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 15

  178. In caso di sinistri a persone o danni alle proprietà durante i lavori, il direttore dei lavori:
    • Si limita ad annotare l’evento nel giornale dei lavori, senza altri adempimenti
    • Ne informa soltanto la compagnia assicurativa dell’esecutore, entro trenta giorni
    • ✅ Compila una relazione sul fatto e sulle presumibili cause e la trasmette senza indugio al RUP
    • Sospende i lavori fino alla decisione del giudice sulla responsabilità del sinistro

    Adotta anche gli opportuni provvedimenti per ridurre le conseguenze dannose.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 9, comma 1

  179. Se l’organo di collaudo trova lavorazioni meritevoli di collaudo ma non autorizzate, le ammette in contabilità:
    • Mai, perché vanno sempre demolite a spese dell’esecutore
    • Sempre, purché eseguite a regola d’arte
    • ✅ Solo se indispensabili per l’opera e senza superare i limiti delle spese approvate
    • Solo con il consenso scritto di tutti i creditori

    Il loro riconoscimento non esonera il direttore dei lavori dalla responsabilità per averle ordinate o lasciate eseguire.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 21, commi 8-9

  180. In caso di gravi discordanze tra contabilità e stato di fatto, l’organo di collaudo:
    • Applica d’ufficio una penale all’esecutore
    • ✅ Sospende le operazioni e ne riferisce al RUP con le sue proposte
    • Rettifica il conto finale e rilascia comunque il certificato
    • Dichiara risolto il contratto d’appalto

    Per discordanze non gravi accerta le cause e apporta le rettifiche al conto finale.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 21, comma 4

  181. Entro quanto la stazione appaltante delibera sull’ammissibilità del certificato di collaudo dalla ricezione degli atti?
    • Entro sei mesi
    • ✅ Entro sessanta giorni
    • Entro due anni
    • Entro dieci giorni

    Delibera anche sulle domande dell’esecutore e sui risultati degli avvisi ai creditori.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 26, comma 3

  182. Nel caso di lavori che richiedono più professionalità, il collaudo può essere affidato a una commissione composta da:
    • Sette membri nominati dalla regione
    • Quattro o cinque membri
    • Un solo membro con due assistenti
    • ✅ Due o tre membri

    La stazione appaltante designa il componente che assume la funzione di presidente.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 2

  183. Il collaudo dei lavori di manutenzione può essere affidato, tra l’altro:
    • ✅ A un funzionario della stazione appaltante con diploma tecnico e almeno cinque anni di servizio
    • All’esecutore stesso, che attesta la regolarità dei lavori con un’autocertificazione
    • Solo a un ingegnere o architetto iscritto all’albo professionale da almeno dieci anni
    • Al direttore dei lavori dello stesso intervento, per ridurre i costi del collaudo

    Se esterno, può essere affidato a un tecnico diplomato iscritto a un ordine o collegio, nei limiti delle sue competenze.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 4

  184. Per i collaudatori esterni di lavori sotto la soglia europea, l’iscrizione all’ordine o collegio è richiesta da almeno:
    • Quindici anni
    • Un anno
    • ✅ Tre anni
    • Dieci anni

    Per i lavori pari o superiori alla soglia europea servono almeno cinque anni.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 6

  185. In caso di ritardi attribuibili all’organo di collaudo, il RUP assegna per il completamento delle operazioni un termine non superiore a:
    • Sei mesi
    • ✅ Trenta giorni
    • Dieci giorni
    • Novanta giorni

    Trascorso inutilmente, propone alla stazione appaltante la decadenza dall’incarico.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 17, comma 2

  186. Se l’esecutore non sottoscrive il certificato di collaudo nel termine o lo firma senza osservazioni:
    • Il certificato è nullo e va riemesso
    • ✅ Il certificato e le sue risultanze si intendono definitivamente accettati
    • La stazione appaltante deve nominare una commissione
    • Il collaudo va ripetuto con una nuova visita

    Il termine per la sottoscrizione è di venti giorni.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 23, comma 2

  187. Se i difetti riscontrati rendono il lavoro assolutamente inaccettabile, l’organo di collaudo:
    • Approva il collaudo con riserva
    • Prescrive lavori di modesta entità da eseguire
    • ✅ Rifiuta l’emissione del certificato di collaudo
    • Rilascia comunque il certificato con una detrazione

    Informa la stazione appaltante tramite il RUP, con relazione e proposte di provvedimenti.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 21, comma 5

  188. Il direttore dei lavori ha l’obbligo di presenziare alla visita di collaudo?
    • No, è sostituito dall’ispettore di cantiere
    • ✅ Sì, ha l’obbligo di presenziare
    • No, partecipa solo se lo richiede l’esecutore
    • Solo per i lavori sopra soglia europea

    Il processo verbale di visita è firmato anche dal direttore dei lavori.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 19, comma 4

  189. Chi trasmette all’organo di collaudo il contratto, le perizie, i verbali e i documenti contabili?
    • Il segretario comunale
    • ✅ Il RUP
    • L’esecutore
    • Il direttore dei lavori

    L’organo di collaudo può chiedere al RUP o al direttore dei lavori altri documenti necessari.

    📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 15

  190. Secondo il D.M. 37/2008, che cos’è il «punto di consegna» delle forniture?
    • ✅ Il punto in cui il fornitore o distributore rende disponibile all’utente energia, gas o acqua
    • Il locale contatori condominiale, in ogni caso e per tutte le forniture
    • Il magazzino dell’impresa installatrice da cui partono i materiali
    • Il quadro elettrico generale situato all’interno dell’abitazione dell’utente

    Da quel punto in poi si applica il decreto agli impianti connessi alle reti.

    📚 Art. 2, D.M. 37/2008

  191. Secondo il D.M. 37/2008, l’ordinaria manutenzione degli impianti comprende gli interventi che:
    • Aumentano la potenza impegnata oltre i 6 kW, con nuovo progetto e nuova dichiarazione
    • Sostituiscono integralmente l’impianto esistente con uno di tecnologia e potenza diverse
    • ✅ Contengono il degrado d’uso e affrontano eventi accidentali, senza modificare struttura e destinazione dell’impianto
    • Ampliano l’impianto per servire nuovi locali dell’edificio o nuove utenze dello stesso proprietario

    L’ordinaria manutenzione non richiede progetto né collaudo.

    📚 Art. 2, D.M. 37/2008

  192. Le imprese non installatrici con uffici tecnici interni possono realizzare impianti:
    • Per conto di terzi, come qualsiasi impresa abilitata
    • Mai, essendo riservati alle imprese iscritte all’albo artigiani
    • ✅ Limitatamente alle proprie strutture, se i responsabili dell’ufficio hanno i requisiti
    • Solo se ottengono il nulla osta del comune

    Anche i responsabili degli uffici tecnici interni rilasciano la dichiarazione di conformità, secondo il modello dell’allegato II.

    📚 Art. 3, comma 5; 7, comma 4, D.M. 37/2008

  193. In caso di rifacimento parziale di un impianto, la dichiarazione di conformità:
    • È sostituita dal libretto di uso e manutenzione
    • Deve riguardare sempre l’intero impianto esistente
    • ✅ Si riferisce alla sola parte rifatta, tenendo conto della sicurezza dell’intero impianto
    • Non è necessaria se la parte rifatta è inferiore al 50 per cento

    Va indicata espressamente la compatibilità tecnica con le condizioni preesistenti.

    📚 Art. 7, comma 3, D.M. 37/2008

  194. Quale ente riceve dallo sportello unico per l’edilizia copia della dichiarazione di conformità depositata?
    • ✅ La camera di commercio in cui ha sede l’impresa esecutrice
    • Il comando provinciale dei vigili del fuoco
    • La regione competente
    • L’Agenzia delle entrate

    La camera di commercio effettua i riscontri con il registro delle imprese o l’albo artigiani.

    📚 Art. 11, comma 3, D.M. 37/2008

  195. Per gli interventi edilizi soggetti a permesso di costruire, il progetto degli impianti va depositato:
    • Presso la camera di commercio entro trenta giorni
    • Presso il distributore di energia prima dell’allaccio
    • Alla fine dei lavori, con l’agibilità
    • ✅ Presso lo sportello unico per l’edilizia, contestualmente al progetto edilizio

    Il deposito spetta al titolare del permesso di costruire.

    📚 Art. 11, comma 2, D.M. 37/2008

  196. Se non si rispettano i controlli di efficienza energetica degli impianti termici, l’APE:
    • Decade immediatamente alla data della scadenza non rispettata del controllo
    • ✅ Decade il 31 dicembre dell’anno successivo alla prima scadenza non rispettata
    • Viene sospeso fino al controllo successivo e poi torna automaticamente valido
    • Resta comunque valido per dieci anni dal rilascio, senza alcuna conseguenza

    Per questo i libretti di impianto sono allegati all’attestato.

    📚 Art. 6, comma 5, D.Lgs. 192/2005

  197. Il D.Lgs. 192/2005 si applica:
    • ✅ All’edilizia pubblica e privata
    • Solo all’edilizia pubblica
    • Solo agli edifici costruiti dopo il 2005
    • Solo agli edifici residenziali privati

    Disciplina i requisiti minimi per nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e riqualificazioni energetiche.

    📚 Art. 3, comma 2-bis, D.Lgs. 192/2005

  198. Nella locazione di singole unità immobiliari, la copia dell’APE:
    • Non è mai richiesta, neppure come informazione
    • Va depositata presso il comune entro trenta giorni
    • ✅ Non deve essere allegata, ma serve la clausola sulle informazioni ricevute
    • Deve sempre essere allegata al contratto

    L’allegazione è richiesta nelle compravendite e negli altri trasferimenti a titolo oneroso.

    📚 Art. 6, comma 3, D.Lgs. 192/2005

  199. Per gli edifici di nuova costruzione e le ristrutturazioni importanti, la relazione tecnica deve contenere anche una valutazione:
    • Del valore di mercato dell’immobile prima e dopo i lavori, a cura del perito
    • Dei costi di manutenzione ordinaria dell’edificio per i primi dieci anni di vita
    • ✅ Della fattibilità tecnica, ambientale ed economica di sistemi alternativi ad alta efficienza
    • Del numero di occupanti previsti per ogni unità immobiliare e degli orari di utilizzo

    Tra i sistemi alternativi: rinnovabili, cogenerazione, teleriscaldamento, pompe di calore.

    📚 Art. 8, comma 1-bis, D.Lgs. 192/2005

  200. Il quadro esigenziale riporta, tra l’altro:
    • Il ribasso massimo accettabile in sede di gara per l’affidamento dei lavori
    • L’elenco delle imprese da invitare alla procedura negoziata e i relativi requisiti
    • Il calendario delle visite di collaudo e i nominativi dei collaudatori
    • ✅ Gli obiettivi generali dell’intervento con i relativi indicatori chiave di prestazione

    Riporta anche i fabbisogni e le esigenze del committente e dell’utenza da soddisfare.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 1

  201. In caso di progettazione interna alla stazione appaltante, il documento di indirizzo alla progettazione è:
    • Approvato dal consiglio comunale
    • Redatto dal progettista dopo il PFTE
    • ✅ Allegato alla lettera d’incarico
    • Pubblicato sull’albo pretorio prima dell’incarico

    In caso di progettazione esterna fa parte della documentazione di gara.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 3

  202. Quale documento del PFTE individua le aree da espropriare o da acquisire?
    • Il cronoprogramma delle fasi attuative
    • La relazione di sostenibilità dell’opera
    • ✅ Il piano particellare delle aree espropriande o da acquisire
    • Il capitolato informativo del progetto

    Nel progetto esecutivo il piano particellare di esproprio è aggiornato.

    📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 6, comma 7

  203. Secondo l’art. 41 del codice, la verifica preventiva dell’interesse archeologico nei contratti di lavori si svolge:
    • ✅ Con le modalità procedurali dell’allegato I.8
    • Solo per le opere di importo superiore a 20 milioni
    • Solo dopo l’inizio dei lavori, in caso di ritrovamenti
    • Con un parere facoltativo del comune

    Nel PFTE è prevista la relazione di verifica preventiva dell’interesse archeologico.

    📚 Art. 41, comma 4, D.Lgs. 36/2023

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