Quiz Lavori pubblici e impianti – progettazione, direzione lavori, collaudo, energia
Per i concorsi da istruttore e funzionario tecnico (geometri, ingegneri, architetti) negli enti locali e nelle altre amministrazioni: livelli di progettazione, quadro economico, verifica e validazione, direzione dei lavori, consegna, varianti, riserve e sospensioni, contabilità dei lavori (giornale, libretti, registro, SAL, conto finale), collaudo e certificato di regolare esecuzione, impianti negli edifici e dichiarazione di conformità, attestato di prestazione energetica.
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In quanti livelli si articola la progettazione dei lavori pubblici nel codice del 2023?
- In quattro livelli: quadro esigenziale, DOCFAP, progetto definitivo ed esecutivo
- ✅ In due livelli: progetto di fattibilità tecnico-economica e progetto esecutivo
- In un unico livello, il progetto esecutivo, preceduto da uno studio di fattibilità
- In tre livelli: progetto preliminare, progetto definitivo e progetto esecutivo
Il progetto definitivo del vecchio codice non esiste più; i contenuti dei due livelli sono nell’allegato I.7.
📚 Art. 41, comma 1, D.Lgs. 36/2023
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Secondo l’allegato I.7, i livelli di progettazione costituiscono:
- Procedimenti distinti, ciascuno con una propria gara e un proprio RUP
- Fasi autonome, ciascuna affidata obbligatoriamente a un progettista diverso
- Documenti alternativi, tra i quali la stazione appaltante sceglie liberamente
- ✅ Una suddivisione di contenuti sviluppati progressivamente in un processo unitario, senza soluzione di continuità
Serve ad assicurare la coerenza tra i livelli e la rispondenza al quadro esigenziale e al documento di indirizzo.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 4
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La progettazione di servizi e forniture, secondo l’allegato I.7, si articola:
- In tre livelli, con un progetto definitivo intermedio
- ✅ In un unico livello, predisposto di regola dal personale della stazione appaltante
- In due livelli, come per i lavori pubblici
- In nessun livello: basta il capitolato tecnico redatto dal fornitore
Il progetto contiene almeno una relazione generale illustrativa, il capitolato tecnico e il documento di stima economica.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 4-bis
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Di chi è la competenza a redigere il quadro esigenziale?
- Del progettista incaricato, che lo allega al PFTE
- ✅ Esclusivamente del committente
- Dell’organismo di verifica della progettazione
- Del direttore dei lavori, prima della consegna
Riporta gli obiettivi generali dell’intervento e i fabbisogni e le esigenze da soddisfare.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 1
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Che cos’è il DOCFAP?
- ✅ Il documento di fattibilità delle alternative progettuali, che confronta le possibili soluzioni
- Il documento contabile che riassume i pagamenti fatti all’esecutore durante i lavori
- Il documento di programmazione triennale delle opere pubbliche approvato dal consiglio
- Il documento finale di collaudo, firmato dall’organo di collaudo e dall’esecutore
Analizza le alternative, compresa, ove applicabile, l’ipotesi di non realizzare l’intervento.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 2
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Tra le alternative esaminate dal DOCFAP, ove applicabile, c’è anche:
- ✅ L’ipotesi di non realizzazione dell’intervento
- L’affidamento diretto dei lavori senza gara
- La realizzazione dell’opera con fondi interamente privati
- La sospensione della programmazione per un anno
Per le infrastrutture lineari si esaminano anche scelte modali e alternative di tracciato.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 2
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Quando va redatto e approvato il documento di indirizzo alla progettazione (DIP)?
- ✅ Prima dell’affidamento del PFTE, sia in caso di progettazione interna sia esterna
- Solo per le opere di importo superiore alla soglia europea
- Al termine dei lavori, insieme al certificato di collaudo
- Dopo l’approvazione del PFTE e prima del progetto esecutivo
In caso di progettazione esterna fa parte della documentazione di gara; in caso di progettazione interna è allegato alla lettera d’incarico.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 3
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Il DIP indica, tra l’altro:
- L’impresa esecutrice prescelta e il ribasso offerto in gara
- I pagamenti da effettuare a ciascuno stato di avanzamento
- ✅ I livelli della progettazione da sviluppare, i tempi e gli elaborati da redigere
- L’elenco dei collaudatori e dei componenti della commissione
Riporta anche lo stato dei luoghi, gli obiettivi, i requisiti tecnici e le raccomandazioni per la progettazione.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 3
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Quale livello di progettazione deve consentire, ove necessario, l’avvio della procedura espropriativa?
- ✅ Il progetto di fattibilità tecnico-economica
- Il progetto esecutivo
- Il documento di indirizzo alla progettazione
- Il quadro esigenziale del committente
Il PFTE contiene anche tutti gli elementi necessari per il rilascio delle autorizzazioni e approvazioni.
📚 Art. 41, comma 6, D.Lgs. 36/2023
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Quale documento è contenuto nel PFTE secondo l’art. 41 del codice?
- Il registro di contabilità dei lavori
- ✅ Il piano preliminare di manutenzione dell’opera e delle sue parti
- Il certificato di ultimazione dei lavori
- Il piano operativo di sicurezza dell’impresa esecutrice
Il progetto esecutivo è invece corredato del piano di manutenzione per l’intero ciclo di vita.
📚 Art. 41, comma 6, D.Lgs. 36/2023
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Per le opere proposte in variante urbanistica ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 327/2001, il PFTE:
- Va approvato dalla regione prima della conferenza dei servizi
- Deve essere integrato da un progetto definitivo redatto dal comune
- ✅ Sostituisce il progetto preliminare e quello definitivo
- Non è sufficiente e serve sempre il progetto esecutivo
È una delle norme di raccordo con il testo unico sugli espropri.
📚 Art. 41, comma 7, D.Lgs. 36/2023
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Per gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, il primo livello di progettazione:
- È sostituito da una semplice relazione del direttore dei lavori
- ✅ Può essere omesso se il progetto esecutivo contiene tutti gli elementi del livello omesso
- Non può mai essere omesso
- Può essere omesso solo per lavori inferiori a 40.000 euro
In alternativa, alcuni lavori di manutenzione possono essere affidati sulla base di un PFTE semplificato (comma 5-bis).
📚 Art. 41, comma 5, D.Lgs. 36/2023
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Quali lavori di manutenzione NON possono essere affidati sulla base del solo PFTE semplificato previsto dall’art. 41, comma 5-bis?
- La manutenzione ordinaria delle strade comunali e della segnaletica orizzontale
- La manutenzione straordinaria di modesta entità delle aree verdi e dei parchi
- ✅ La manutenzione straordinaria che prevede il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali o di impianti
- La manutenzione ordinaria degli edifici scolastici e delle palestre comunali
Per gli altri lavori di manutenzione l’esecuzione può prescindere dal progetto esecutivo.
📚 Art. 41, comma 5-bis, D.Lgs. 36/2023
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Il PFTE semplificato per i lavori di manutenzione (art. 6, comma 8-bis, allegato I.7) comprende almeno:
- Relazione geologica, studio di impatto ambientale e piano particellare
- Solo il computo metrico estimativo e il quadro economico
- ✅ Relazione generale, computo metrico estimativo, elenco prezzi unitari e piano di sicurezza e coordinamento
- Elaborati grafici esecutivi, calcoli strutturali e capitolato informativo
Il PSC comprende anche la stima dei costi della sicurezza.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 6, comma 8-bis
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Di regola, chi redige il progetto esecutivo?
- L’impresa esecutrice, dopo l’aggiudicazione
- ✅ Lo stesso soggetto che ha predisposto il PFTE
- Il direttore dei lavori, prima della consegna
- Un progettista diverso da quello del PFTE, per garantire un controllo indipendente
Se l’affidamento è disgiunto per motivate ragioni, il nuovo progettista accetta senza riserve l’attività progettuale precedente.
📚 Art. 41, comma 8, D.Lgs. 36/2023
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Secondo l’allegato I.7, il progetto esecutivo deve essere sviluppato a un livello di definizione tale che:
- ✅ Ogni elemento sia identificato in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo
- Siano indicate le sole caratteristiche funzionali generali dell’opera da realizzare
- L’impresa possa scegliere liberamente materiali e soluzioni costruttive
- Il computo dei lavori sia rinviato alla contabilità in corso d’opera
Determina in ogni dettaglio i lavori, il costo con le coperture finanziarie e il cronoprogramma.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 22
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Quali elementi restano esclusi dal progetto esecutivo secondo l’allegato I.7?
- Il piano di manutenzione dell’opera e il piano di sicurezza e coordinamento
- I calcoli delle strutture e degli impianti, rinviati alla fase di esecuzione
- ✅ I piani operativi di cantiere, i piani di approvvigionamento e i calcoli delle opere provvisionali
- Il computo metrico estimativo e l’elenco dei prezzi unitari delle lavorazioni
Tutto il resto deve essere descritto compiutamente in ogni particolare architettonico, strutturale e impiantistico.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 22
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Quale di questi documenti fa parte del progetto esecutivo?
- Il giornale dei lavori
- Il verbale di consegna dei lavori
- ✅ Il quadro di incidenza della manodopera
- Il certificato di regolare esecuzione
Ne fanno parte anche relazioni, elaborati grafici, calcoli, piano di manutenzione, cronoprogramma, elenco prezzi, computo e capitolato speciale.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 22
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Per le opere soggette a VIA, il progetto esecutivo comprende inoltre:
- La relazione del collaudatore statico
- Il piano economico e finanziario dell’opera
- La relazione di verifica preventiva dell’interesse archeologico
- ✅ Il manuale di gestione ambientale del cantiere
Il manuale è richiesto anche quando previsto espressamente.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 22, comma 6
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Da quali documenti operativi è costituito, di regola, il piano di manutenzione dell’opera?
- Dal piano di sicurezza, dal fascicolo dell’opera e dal POS dell’impresa
- Dal giornale dei lavori, dai libretti delle misure e dal registro di contabilità
- Dal capitolato speciale, dallo schema di contratto e dall’elenco prezzi
- ✅ Dal manuale d’uso, dal manuale di manutenzione e dal programma di manutenzione
Il direttore dei lavori ne cura l’aggiornamento a lavori ultimati.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 27
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Il manuale d’uso, nel piano di manutenzione, è rivolto principalmente a:
- L’impresa esecutrice, per programmare le lavorazioni e gli approvvigionamenti
- L’organo di collaudo, per le verifiche finali sulle parti più significative
- Il RUP, per la contabilità dei lavori e il controllo della spesa dell’opera
- ✅ L’utente, per conoscere il corretto uso del bene e riconoscere i deterioramenti anomali
Il manuale di manutenzione fornisce invece le indicazioni per la corretta manutenzione e il ricorso ai centri di assistenza.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 27
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Che cosa rappresenta il cronoprogramma del progetto esecutivo?
- L’elenco dei pagamenti da effettuare all’esecutore per ogni stato di avanzamento
- La sequenza delle visite di collaudo in corso d’opera
- Solo i turni di lavoro giornalieri delle maestranze in cantiere
- ✅ Tutte le fasi attuative dell’intervento con i relativi tempi, dalla progettazione al collaudo
Nel calcolo del tempo contrattuale si tiene conto dei giorni di andamento stagionale sfavorevole.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 30
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Se i lavori sono affidati sulla base del PFTE, il cronoprogramma:
- Viene redatto dal collaudatore dopo la consegna
- È approvato dal consiglio comunale con delibera
- ✅ È presentato dal concorrente insieme con l’offerta
- Non è richiesto fino all’ultimazione dei lavori
È quanto prevede l’allegato I.7 per l’appalto su progetto di fattibilità.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 30, comma 3
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Come si redige il computo metrico estimativo?
- Dividendo l’importo finanziato per il numero di lavorazioni previste
- Stimando a corpo il costo complessivo dell’opera in base all’esperienza del progettista
- Riportando i prezzi offerti dalle imprese nelle gare degli ultimi tre anni
- ✅ Applicando alle quantità delle lavorazioni i relativi prezzi unitari, dedotti di norma dai prezzari
Le quantità totali sono ricavate da computi parziali con riferimento agli elaborati grafici.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 31
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Nell’analisi dei nuovi prezzi per le voci mancanti, quale percentuale si aggiunge per spese generali?
- ✅ Tra il 13 e il 17 per cento
- Tra il 20 e il 30 per cento
- Tra il 5 e il 10 per cento
- Sempre il 25 per cento
Si aggiunge poi il 10 per cento per utile dell’esecutore.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 31, comma 2
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Nell’analisi dei prezzi, quale percentuale si aggiunge per l’utile dell’esecutore?
- ✅ Il 10 per cento
- Il 20 per cento
- Il 15 per cento
- Il 5 per cento
Le spese generali sono invece comprese tra il 13 e il 17 per cento.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 31, comma 2
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Nel quadro economico, i costi della sicurezza sono:
- Soggetti a ribasso come tutti gli altri lavori
- ✅ Non soggetti a ribasso d’asta
- Inclusi nelle somme a disposizione per imprevisti
- Rimborsati all’esecutore solo a collaudo avvenuto
È una delle voci elencate all’art. 5 dell’allegato I.7.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 5
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Le voci del quadro economico per imprevisti e lavori in amministrazione diretta sono definite entro una soglia:
- ✅ Tra il 5 e il 10 per cento dell’importo dei lavori a base di gara
- Tra l’1 e il 3 per cento dell’importo dei lavori
- Tra il 15 e il 20 per cento dell’importo complessivo
- Non superiore al 25 per cento delle somme a disposizione
L’importo di riferimento comprende i costi della sicurezza.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 2
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Nel quadro economico, le opere di mitigazione e compensazione dell’impatto ambientale e sociale sono previste nel limite:
- Dell’1 per mille dell’importo dei lavori
- Del 10 per cento del costo complessivo
- ✅ Del 2 per cento del costo complessivo dell’opera
- Del 5 per cento dell’importo a base di gara
Nella stessa voce rientrano i costi per il monitoraggio ambientale.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 5
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In quale parte del quadro economico rientrano le spese tecniche per progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza?
- Nell’importo dei lavori soggetto a ribasso
- Nei costi della sicurezza non soggetti a ribasso
- ✅ Nelle somme a disposizione della stazione appaltante
- Negli oneri a carico dell’esecutore
Tra le somme a disposizione ci sono anche acquisizione di aree, allacciamenti, imprevisti, pubblicità e commissioni giudicatrici.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 5
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Quale tra questi elaborati fa parte, in linea generale, del PFTE?
- Lo stato di avanzamento dei lavori
- Il verbale di ripresa dei lavori
- ✅ La relazione di sostenibilità dell’opera
- Il libretto delle misure
Il PFTE comprende anche relazione generale e tecnica, verifica archeologica, elaborati grafici, computo, quadro economico, cronoprogramma e PSC.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 6, comma 7
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Nel PFTE, per le opere da realizzare in partenariato pubblico-privato, è previsto anche:
- Il certificato di collaudo provvisorio
- Il registro di contabilità
- ✅ Il piano economico e finanziario di massima
- Il programma di esecuzione dell’impresa
È uno degli elaborati elencati all’art. 6, comma 7, dell’allegato I.7.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 6, comma 7
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Nella redazione del PFTE, l’allegato I.7 chiede di avere riguardo, tra l’altro:
- All’uso di materiali provenienti esclusivamente dal territorio comunale
- Alla riduzione dei tempi di collaudo a meno di un mese
- Al massimo ribasso ottenibile in sede di gara
- ✅ All’utile reimpiego dei materiali di scavo, minimizzando i conferimenti a discarica
Vanno considerati anche compatibilità ecologica, progettazione bioclimatica e costi dell’intero ciclo di vita.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 6, comma 6
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Secondo l’art. 41 del codice, la progettazione deve assicurare, tra l’altro:
- L’affidamento dei lavori alle imprese locali
- ✅ L’accessibilità e l’adattabilità secondo la normativa sulle barriere architettoniche
- La riduzione al minimo degli elaborati progettuali
- La scelta dei materiali più economici, a prescindere dal ciclo di vita
Deve assicurare anche efficientamento energetico, rispetto dei vincoli e compatibilità geologica e geomorfologica.
📚 Art. 41, comma 1, D.Lgs. 36/2023
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La progettazione esecutiva delle strutture e degli impianti, secondo l’allegato I.7, è effettuata:
- Dopo l’inizio dei lavori, dall’impresa esecutrice
- Solo per le opere di importo superiore alla soglia europea
- Separatamente, da progettisti diversi e in tempi diversi
- ✅ Unitariamente e in forma integrata con la progettazione delle opere civili
Serve a dimostrare la compatibilità tra progetto architettonico, strutturale e impiantistico.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 26
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Qual è lo scopo della verifica preventiva della progettazione?
- Controllare la contabilità dei lavori già eseguiti e i pagamenti fatti all’esecutore
- Valutare la performance del RUP e dei progettisti interni ai fini della retribuzione
- ✅ Accertare la conformità della soluzione progettuale alle disposizioni funzionali, prestazionali, normative e tecniche
- Stimare il ribasso che le imprese potranno offrire nella successiva gara d’appalto
La verifica è prevista dall’art. 42 del codice e disciplinata dagli artt. 34 e seguenti dell’allegato I.7.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34
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Per i lavori di importo inferiore a 1 milione di euro, chi effettua la verifica del progetto?
- La sezione regionale della Corte dei conti
- Il direttore dei lavori dopo la consegna
- Un organismo di controllo accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17020
- ✅ Il RUP, anche avvalendosi della struttura di supporto
Per i lavori pari o superiori a 20 milioni la verifica spetta a organismi di controllo accreditati.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34, comma 2
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Per i lavori di importo pari o superiore a 20 milioni di euro, la verifica del progetto è effettuata da:
- Il Consiglio superiore dei lavori pubblici, su richiesta del Ministero
- ✅ Organismi di controllo accreditati ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020
- L’ufficio tecnico della stazione appaltante, in ogni caso e senza eccezioni
- Il RUP con la struttura di supporto interna alla stazione appaltante
Lo stesso vale per l’appalto integrato di importo pari o superiore alla soglia europea.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34, comma 2
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Con quali attività è incompatibile, per lo stesso progetto, l’attività di verifica?
- ✅ Con la progettazione, il coordinamento della sicurezza, la direzione lavori e il collaudo
- Con nessuna attività, se la verifica è svolta da personale interno
- Con la funzione di RUP della fase di affidamento e con l’ufficio gare
- Con la sola attività di collaudo statico delle strutture dell’opera
La regola garantisce l’indipendenza del soggetto verificatore.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34, comma 3
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Che cos’è la validazione del progetto posto a base di gara?
- L’approvazione del progetto da parte della giunta comunale
- Il visto dell’ordine professionale del progettista
- ✅ L’atto formale, sottoscritto dal RUP, che riporta gli esiti della verifica
- Il parere del collaudatore sul progetto esecutivo
Il bando e la lettera di invito devono contenere gli estremi dell’avvenuta validazione.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34, comma 4
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Nei contratti di progettazione ed esecuzione, il progetto esecutivo presentato dall’affidatario:
- È approvato direttamente dal direttore dei lavori
- ✅ È soggetto a verifica prima dell’approvazione
- È verificato solo dal collaudatore a fine lavori
- Non è soggetto a verifica, già fatta sul PFTE
È quanto stabilisce l’art. 34, comma 5, dell’allegato I.7.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 34, comma 5
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Quando viene nominato il RUP di un intervento?
- ✅ Nel primo atto di avvio dell’intervento pubblico
- Al momento della consegna dei lavori
- Dopo l’approvazione del progetto esecutivo
- Dopo l’aggiudicazione, insieme al direttore dei lavori
Il RUP segue le fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione.
📚 Art. 15, comma 1, D.Lgs. 36/2023
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Che cosa accade se nell’atto di avvio dell’intervento non viene nominato il RUP?
- La procedura è nulla e deve essere ripetuta da capo con un nuovo atto di avvio
- Le funzioni di RUP sono svolte dal segretario comunale o generale dell’ente
- Il prefetto nomina un commissario ad acta che svolge le funzioni del RUP
- ✅ L’incarico è svolto dal responsabile dell’unità organizzativa competente per l’intervento
L’ufficio di RUP è obbligatorio e non può essere rifiutato.
📚 Art. 15, comma 2, D.Lgs. 36/2023
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Per la struttura di supporto al RUP, le stazioni appaltanti possono destinare risorse non superiori:
- Al 2 per mille dell’importo dei lavori
- Al 10 per cento delle somme a disposizione
- ✅ All’1 per cento dell’importo posto a base di gara
- Al 5 per cento dell’importo a base di gara
Servono per affidare direttamente incarichi di assistenza al RUP.
📚 Art. 15, comma 6, D.Lgs. 36/2023
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Le risorse per gli incentivi alle funzioni tecniche sono destinate in misura non superiore:
- Al 5 per cento dell’importo contrattuale, al netto del ribasso di gara
- All’1 per cento dell’importo a base di gara, per i soli lavori pubblici
- Al 10 per cento delle spese tecniche previste nel quadro economico
- ✅ Al 2 per cento dell’importo dei lavori, servizi e forniture a base di gara
Le attività incentivabili sono elencate nell’allegato I.10.
📚 Art. 45, comma 2, D.Lgs. 36/2023
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Quale quota delle risorse per le funzioni tecniche è ripartita tra il RUP e chi svolge le funzioni tecniche?
- Il 20 per cento
- ✅ L’80 per cento
- Il 100 per cento
- Il 50 per cento
La quota residua è destinata alle finalità del comma 5 (beni, strumentazioni, formazione).
📚 Art. 45, comma 3, D.Lgs. 36/2023
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L’incentivo per funzioni tecniche maturato da ciascun dipendente nell’anno:
- Non ha alcun limite massimo
- ✅ Non può superare il trattamento economico complessivo annuo lordo percepito
- È limitato a 5.000 euro annui
- Non può superare il 10 per cento dello stipendio tabellare
L’incentivo eccedente, non corrisposto, incrementa le risorse destinate alle altre finalità.
📚 Art. 45, comma 4, D.Lgs. 36/2023
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Chi dirige l’esecuzione dei contratti di lavori, secondo l’art. 114 del codice?
- ✅ Il RUP, che si avvale del direttore dei lavori, del coordinatore per la sicurezza e del collaudatore
- Il dirigente dell’ufficio tecnico, senza intervento del RUP
- Il direttore dei lavori, in piena autonomia rispetto al RUP
- Il collaudatore, che controlla i livelli di qualità delle prestazioni
Il RUP accerta il corretto ed effettivo svolgimento delle funzioni affidate a ciascuno.
📚 Art. 114, comma 1, D.Lgs. 36/2023
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Quando nominano il direttore dei lavori le stazioni appaltanti?
- Dopo la stipula del contratto, su proposta dell’esecutore
- ✅ Prima dell’avvio della procedura per l’affidamento, su proposta del RUP
- Al momento della consegna dei lavori
- Entro trenta giorni dall’inizio dei lavori
Può essere coadiuvato da un ufficio di direzione dei lavori.
📚 Art. 114, comma 2, D.Lgs. 36/2023
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Nei contratti fino a 1 milione di euro senza lavori complessi e rischi di interferenze, il direttore dei lavori in possesso dei requisiti:
- ✅ Svolge anche le funzioni di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione
- Svolge anche la verifica preventiva e la validazione del progetto esecutivo
- Svolge anche le funzioni di collaudatore tecnico-amministrativo dell’opera
- Svolge anche le funzioni di RUP per la fase di esecuzione del contratto
Se non può farlo, la stazione appaltante designa almeno un direttore operativo con i requisiti.
📚 Art. 114, comma 4, D.Lgs. 36/2023
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Le stazioni appaltanti che sono amministrazioni pubbliche affidano la direzione dei lavori, di norma:
- All’impresa che ha redatto il progetto
- A professionisti esterni scelti con gara
- Al collaudatore nominato per l’opera
- ✅ Ai propri dipendenti
In mancanza, ai dipendenti di centrali di committenza o di altre amministrazioni; solo dopo, all’esterno.
📚 Art. 114, comma 6, D.Lgs. 36/2023
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Secondo l’allegato II.14, il direttore dei lavori opera:
- Sotto la direzione del collaudatore
- ✅ In piena autonomia, nel rispetto delle disposizioni di servizio del RUP
- Solo su richiesta scritta del dirigente
- Su istruzioni dell’esecutore per gli aspetti tecnici
Interloquisce in via esclusiva con l’esecutore sugli aspetti tecnici ed economici del contratto.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1
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Con quale atto il direttore dei lavori impartisce all’esecutore disposizioni sugli aspetti tecnici ed economici dell’appalto?
- Con verbale di sospensione, firmato anche dall’esecutore
- Con delibera di giunta, notificata all’esecutore
- ✅ Con ordini di servizio, comunicati al RUP e motivati
- Con determinazione dirigenziale del responsabile del servizio
Gli ordini di servizio sono di norma annotati nei documenti contabili tramite strumenti elettronici.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1, comma 2, lett. e
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Prima dell’avvio della gara, il direttore dei lavori rilascia al RUP un’attestazione:
- Sulla validazione del progetto esecutivo da parte dell’organismo di verifica
- Sulla regolarità contributiva delle imprese che saranno invitate alla gara
- Sulla congruità dei prezzi unitari previsti nel computo metrico estimativo
- ✅ Sullo stato dei luoghi, riguardo all’accessibilità delle aree e all’assenza di impedimenti
Le attestazioni possono essere aggiornate su richiesta del RUP.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1, comma 2, lett. a-b
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Chi determina i nuovi prezzi delle lavorazioni e dei materiali non previsti dal contratto?
- Il collaudatore al termine dei lavori, in sede di revisione contabile
- ✅ Il direttore dei lavori in contraddittorio con l’esecutore, con approvazione del RUP
- L’esecutore, con semplice comunicazione scritta alla stazione appaltante
- Il RUP da solo, senza contraddittorio con l’esecutore e senza analisi
Se comportano maggiori spese rispetto al quadro economico, i nuovi prezzi sono approvati dalla stazione appaltante.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 7
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I documenti contabili tenuti dal direttore dei lavori sono:
- Atti riservati non accessibili all’esecutore
- ✅ Atti pubblici a tutti gli effetti di legge
- Documenti interni privi di valore legale
- Scritture private da autenticare dal notaio
Con essi si accertano e registrano i fatti producenti spesa, contemporaneamente al loro accadere.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1, comma 3
-
Secondo il principio di «costante progressione della contabilità», i fatti producenti spesa vanno registrati:
- Solo in occasione del collaudo
- Alla firma del conto finale
- Alla fine di ogni mese
- ✅ Contemporaneamente al loro accadere
La contabilità deve procedere di pari passo con l’esecuzione.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1, comma 3
-
Da chi può essere composto l’ufficio di direzione dei lavori?
- Da rappresentanti dell’esecutore e della stazione appaltante
- ✅ Da uno o più direttori operativi e da ispettori di cantiere
- Dal coordinatore per la progettazione e dai suoi assistenti
- Dal RUP, dal collaudatore e dal progettista
Possono farne parte anche figure competenti in materia informatica.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 2
-
A chi rispondono della loro attività i direttori operativi e gli ispettori di cantiere?
- Al RUP
- Al collaudatore
- Al dirigente dell’ufficio tecnico
- ✅ Direttamente al direttore dei lavori
Collaborano con il direttore dei lavori nel controllo delle lavorazioni.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 2
-
Quale di questi compiti può essere affidato a un ispettore di cantiere?
- L’emissione del certificato di pagamento sulla base dello stato di avanzamento
- L’approvazione delle varianti in corso d’opera proposte dall’esecutore
- ✅ La verifica dei documenti di accompagnamento delle forniture di materiali
- La nomina del collaudatore e dei componenti della commissione di collaudo
Gli ispettori controllano anche i subappaltatori e assistono alle prove di laboratorio e ai collaudi.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 2, comma 3
-
Secondo l’allegato II.14, la posizione di ispettore di cantiere:
- È sempre affidata a un dipendente dell’esecutore
- È prevista solo per le opere sopra soglia europea
- ✅ È ricoperta da una sola persona che esercita la sua attività in un turno di lavoro
- È ricoperta da più persone contemporaneamente nello stesso turno
Gli ispettori sono presenti a tempo pieno durante i lavori che richiedono un controllo quotidiano.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 2, comma 3
-
Il certificato di ultimazione dei lavori emesso dal direttore dei lavori costituisce titolo, tra l’altro:
- Per lo svincolo automatico della cauzione definitiva
- Per il pagamento immediato della rata di saldo
- ✅ Per l’applicazione delle penali per ritardata esecuzione
- Per la presa in consegna definitiva dell’opera
Può assegnare anche un termine perentorio per piccoli lavori non incidenti sulla funzionalità dell’opera.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 1, comma 2, lett. t
-
Per le stazioni appaltanti diverse dalle amministrazioni statali, entro quanto va effettuata la consegna dei lavori?
- ✅ Non oltre quarantacinque giorni dalla stipula del contratto
- Entro sessanta giorni dall’approvazione del PFTE
- Entro trenta giorni dall’aggiudicazione
- Entro novanta giorni dalla validazione del progetto
Per le amministrazioni statali il termine decorre dalla registrazione del decreto di approvazione del contratto alla Corte dei conti.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 1
-
Da quando decorre il termine per il compimento dei lavori?
- Dall’aggiudicazione definitiva dei lavori
- ✅ Dalla data del verbale di consegna sottoscritto dalle parti
- Dalla stipula del contratto d’appalto
- Dal primo stato di avanzamento approvato dal RUP
In caso di consegna parziale vale l’ultimo verbale di consegna parziale.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 2
-
Se l’esecutore non si presenta senza giustificato motivo alla consegna, la stazione appaltante può:
- Affidare direttamente i lavori al secondo classificato senza altre formalità
- ✅ Risolvere il contratto e incamerare la cauzione, oppure fissare una nuova data
- Solo applicare una penale giornaliera
- Sospendere il contratto per un anno
Se fissa una nuova data, il termine contrattuale decorre comunque dalla prima convocazione.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 3
-
Se la consegna avviene in ritardo per causa imputabile alla stazione appaltante, l’esecutore:
- Non ha alcun diritto
- Ottiene automaticamente un aumento del prezzo
- ✅ Può chiedere di recedere dal contratto
- Può sospendere i lavori di altri cantieri
Se il recesso è accolto ha diritto al rimborso delle spese contrattuali documentate entro limiti percentuali.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 4
-
Se, iniziata la consegna, questa viene sospesa dalla stazione appaltante per ragioni non di forza maggiore, la sospensione non può durare oltre:
- Trenta giorni
- Sei mesi
- Novanta giorni
- ✅ Sessanta giorni
Trascorso il termine, l’esecutore può chiedere di recedere dal contratto.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 6
-
Nel verbale di consegna dei lavori deve risultare, tra l’altro:
- L’elenco delle riserve già iscritte dall’esecutore negli atti di gara
- Il nominativo del collaudatore e dei componenti dell’ufficio di direzione lavori
- L’importo del primo stato di avanzamento e la data prevista per il suo pagamento
- ✅ La dichiarazione che l’area è libera da persone e cose e che lo stato attuale non impedisce i lavori
Vi si indicano anche tracciamenti, capisaldi, aree e mezzi d’opera disponibili, cave e discariche.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 8
-
Se al momento della consegna emergono differenze tra le condizioni locali e il progetto esecutivo, il direttore dei lavori:
- Modifica direttamente il progetto con ordine di servizio
- Procede comunque e annota le differenze nel giornale
- Chiede all’esecutore di proporre una variante
- ✅ Non procede alla consegna e ne riferisce immediatamente al RUP
Indica cause e importanza delle differenze e propone i provvedimenti da adottare.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 10
-
Quando avviene l’accettazione definitiva dei materiali e dei componenti?
- Alla consegna dei lavori
- Al momento dell’ingresso in cantiere
- ✅ Solo dopo la loro posa in opera
- Alla firma del contratto
Anche dopo l’accettazione restano fermi i poteri della stazione appaltante in sede di collaudo.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 4, comma 1
-
Se il direttore dei lavori rifiuta materiali non conformi, chi ne sostiene la rimozione e la sostituzione?
- ✅ L’esecutore, a sue spese
- Il fornitore, su richiesta del RUP
- Il progettista, se ha indicato quei materiali
- La stazione appaltante, con fondi del quadro economico
Se l’esecutore non provvede, la stazione appaltante può farlo d’ufficio a sue spese.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 4, comma 1
-
L’esecutore impiega di sua iniziativa materiali di qualità superiore a quella prescritta. Che cosa ne consegue?
- Il direttore dei lavori deve rifiutare i materiali
- Ha diritto a un aumento del prezzo proporzionale
- Il contratto si intende modificato automaticamente
- ✅ Non rileva ai fini contrattuali
Lo stesso vale per una lavorazione eseguita in modo più accurato del richiesto.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 4, comma 1
-
Le prove o analisi ulteriori rispetto a quelle previste, disposte dal direttore dei lavori per stabilire l’idoneità dei materiali, sono a carico:
- Del progettista
- Del laboratorio incaricato
- ✅ Dell’esecutore
- Della stazione appaltante
Possono essere disposte anche dall’organo di collaudo.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 4, comma 3
-
Il direttore dei lavori può disporre modifiche di dettaglio che non comportano aumento o diminuzione dell’importo contrattuale?
- Sì, ma solo con il consenso scritto del collaudatore
- No, possono essere disposte solo dal progettista
- ✅ Sì, comunicandole preventivamente al RUP
- No, servono sempre una perizia e l’approvazione della giunta
Le altre modifiche e varianti sono proposte dal direttore dei lavori al RUP.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 9
-
Il direttore dei lavori risponde delle conseguenze di modifiche o addizioni al progetto ordinate senza autorizzazione:
- Solo se le modifiche superano il quinto dell’importo contrattuale
- Mai, perché la responsabilità delle modifiche ricade sempre sull’esecutore
- Solo se l’esecutore iscrive riserva nel registro di contabilità
- ✅ Sì, salvo che derivino da interventi volti a evitare danni gravi a persone o cose
Per le modifiche non disposte da lui, impartisce all’esecutore la rimessa in pristino a spese di quest’ultimo.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, commi 4-5
-
Se la stazione appaltante dispone variazioni in diminuzione entro il quinto dell’importo contrattuale, all’esecutore:
- Spetta il diritto di recedere senza penali
- Spetta un indennizzo pari al 10 per cento della diminuzione
- Spetta il rimborso delle spese generali non sostenute
- ✅ Non spetta nulla a titolo di indennizzo, se avvisato prima del quarto quinto
La comunicazione va fatta tempestivamente e comunque prima del raggiungimento del quarto quinto dell’importo.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 6
-
Entro quanto il direttore dei lavori trasmette al RUP la proposta di variante migliorativa presentata dall’esecutore?
- Entro trenta giorni, dopo averla discussa con il collaudatore
- Entro la visita di collaudo, con la relazione sul conto finale
- ✅ Entro dieci giorni dalla proposta, con il proprio parere
- Entro sessanta giorni, insieme allo stato di avanzamento
Le varianti migliorative devono ridurre l’importo senza peggiorare prestazioni, tempi e sicurezza.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 10
-
Per i contratti sopra soglia europea, le varianti di importo eccedente il 10 per cento del contratto sono trasmesse dal RUP:
- Alla Corte dei conti
- Al Ministero delle infrastrutture
- ✅ All’ANAC, entro trenta giorni dall’approvazione
- Al prefetto
Vanno trasmessi anche il progetto esecutivo, l’atto di validazione e una relazione del RUP.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 5, comma 12
-
Quale di queste NON costituisce riserva secondo l’allegato II.14?
- La quantificazione delle maggiori somme che l’esecutore ritiene dovute
- La contestazione sull’esattezza tecnica delle modalità costruttive previste
- La contestazione sulle istruzioni del direttore dei lavori che potrebbero causare vizi
- ✅ La richiesta di pagamento degli interessi moratori per ritardo nei pagamenti
Non sono riserve neppure le contestazioni sulla validità del contratto e le richieste di rimborso delle imposte.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 7, comma 1
-
Dove vanno iscritte le riserve, a pena di decadenza?
- ✅ Sul primo atto dell’appalto idoneo a riceverle, successivo all’insorgenza o cessazione del fatto
- Solo sul certificato di collaudo, al momento della sua sottoscrizione
- Nel giornale dei lavori, entro trenta giorni dal fatto contestato
- In una lettera raccomandata al RUP, da inviare entro la fine dei lavori
Vanno iscritte anche nel registro di contabilità alla firma immediatamente successiva e confermate nel conto finale.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 7, comma 2
-
Le riserve non espressamente confermate sul conto finale:
- Restano valide se già quantificate
- Sono esaminate d’ufficio dal collaudatore
- ✅ Si intendono rinunciate
- Si trasformano in domanda di accordo bonario
La quantificazione è definitiva, salvo che la riserva riguardi fatti continuativi.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 7, comma 2
-
Entro quale termine l’esecutore firma il conto finale dall’invito del RUP?
- Entro dieci giorni
- ✅ Entro trenta giorni
- Entro novanta giorni
- Entro sessanta giorni
Se non firma o non conferma le riserve, il conto finale si intende definitivamente accettato.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 7, comma 3
-
Quando il direttore dei lavori può disporre la sospensione dei lavori?
- Quando l’esecutore chiede più tempo per motivi organizzativi interni all’impresa
- Ogni volta che lo ritenga opportuno, anche senza indicarne la motivazione
- Solo su ordine del sindaco o del dirigente dell’ufficio tecnico comunale
- ✅ Quando circostanze speciali e non prevedibili impediscono temporaneamente l’esecuzione a regola d’arte
Il verbale di sospensione va inoltrato al RUP entro cinque giorni.
📚 Art. 121, comma 1, D.Lgs. 36/2023
-
Entro quanto il verbale di sospensione redatto dal direttore dei lavori è inoltrato al RUP?
- ✅ Entro cinque giorni
- Entro ventiquattro ore
- Entro quindici giorni
- Entro trenta giorni
Il RUP può a sua volta sospendere per ragioni di necessità o di pubblico interesse.
📚 Art. 121, comma 1, D.Lgs. 36/2023
-
Che cosa deve indicare il verbale di sospensione dei lavori?
- L’importo dell’indennizzo spettante all’esecutore per i giorni di fermo
- Il nuovo termine contrattuale già determinato e approvato dal RUP
- Solo la data di inizio della sospensione e la firma del direttore dei lavori
- ✅ Le ragioni, lo stato di avanzamento con le cautele adottate e la consistenza di personale e mezzi in cantiere
Va redatto, se possibile, con l’intervento dell’esecutore o di un suo legale rappresentante.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 8, comma 1
-
Quando l’esecutore può chiedere la risoluzione del contratto senza indennità per sospensioni troppo lunghe?
- ✅ Quando superano un quarto della durata prevista o comunque sei mesi complessivi
- Quando superano la metà della durata prevista per l’esecuzione dei lavori
- Solo quando superano complessivamente un anno dall’inizio dei lavori
- Quando superano un mese, a prescindere dalla durata prevista dei lavori
Se la stazione appaltante si oppone, l’esecutore ha diritto alla rifusione dei maggiori oneri.
📚 Art. 121, comma 5, D.Lgs. 36/2023
-
Cessate le cause della sospensione, entro quanto il direttore dei lavori redige il verbale di ripresa dalla disposizione del RUP?
- ✅ Entro cinque giorni
- Entro trenta giorni
- Entro venti giorni
- Entro ventiquattro ore
Il verbale riporta il nuovo termine contrattuale indicato dal RUP.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 8, comma 3
-
Chi decide sull’istanza di proroga dell’esecutore che non riesce a ultimare i lavori nel termine per cause non imputabili?
- Il collaudatore, al momento della visita
- Il direttore dei lavori, entro dieci giorni
- Il dirigente, con delibera di giunta
- ✅ Il RUP, sentito il direttore dei lavori, entro trenta giorni
Per lavori sopra soglia si acquisisce anche il parere del collegio consultivo tecnico, ove costituito.
📚 Art. 121, comma 8, D.Lgs. 36/2023
-
Nel calcolo del risarcimento per sospensioni illegittime, la lesione dell’utile è commisurata agli interessi legali di mora computati sulla percentuale:
- Del 5 per cento
- Del 15 per cento
- Del 25 per cento
- ✅ Del 10 per cento
Le spese generali infruttifere si calcolano invece con la percentuale del 6,5 per cento.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 8, comma 2
-
In caso di danni da forza maggiore, entro quanto l’esecutore ne fa denuncia al direttore dei lavori, se il capitolato non dispone diversamente?
- Entro trenta giorni
- ✅ Entro cinque giorni dall’evento
- Entro ventiquattro ore
- Entro il collaudo
Il termine è a pena di decadenza dal diritto all’indennizzo.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 9, comma 2
-
L’indennizzo per danni da forza maggiore è dovuto se al danno ha concorso la colpa dell’esecutore?
- Sì, se il danno supera il 10 per cento
- ✅ No, nessun indennizzo è dovuto
- Sì, per intero
- Sì, ma ridotto della metà
Restano a carico dell’esecutore anche le misure per evitare danni e il ripristino per provvedimenti mancati o tardivi.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 9, comma 3
-
In caso di grave inadempimento dell’appaltatore, quale termine minimo gli assegna il direttore dei lavori per le controdeduzioni?
- Cinque giorni
- Trenta giorni
- Sessanta giorni
- ✅ Quindici giorni
Valutate negativamente le controdeduzioni, la stazione appaltante, su proposta del RUP, dichiara risolto il contratto.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 10, comma 2
-
Con quale preavviso, dopo la risoluzione, il RUP dispone la redazione dello stato di consistenza dei lavori eseguiti?
- Trenta giorni
- Sessanta giorni
- ✅ Venti giorni
- Dieci giorni
Si redige anche l’inventario di materiali, macchine e mezzi d’opera e la relativa presa in consegna.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 10, comma 4
-
In caso di recesso della stazione appaltante, il decimo dell’importo delle opere non eseguite è calcolato sulla differenza tra:
- L’importo contrattuale e il valore dei lavori eseguiti, al lordo dell’IVA
- Il quadro economico complessivo dell’opera e le somme già liquidate all’esecutore
- L’importo dei lavori a corpo e quello dei lavori a misura previsti nel contratto
- ✅ I quattro quinti del prezzo a base di gara depurato del ribasso e l’ammontare netto dei lavori eseguiti
Sono riconosciuti anche i materiali utili già accettati dal direttore dei lavori.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 11, comma 1
-
Per essere opponibili alle stazioni appaltanti, le cessioni dei crediti dell’esecutore devono essere:
- ✅ Stipulate per atto pubblico o scrittura privata autenticata e notificate all’amministrazione debitrice
- Comunicate verbalmente al RUP e annotate nel giornale dei lavori
- Autorizzate dal direttore dei lavori e trascritte nel registro di contabilità
- Approvate preventivamente dal consiglio comunale con apposita delibera
Sono efficaci se l’amministrazione non le rifiuta entro trenta giorni dalla notifica.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 6
-
Quale documento contabile riporta, per ciascun giorno, l’ordine e il modo con cui progrediscono le lavorazioni e il numero degli operai?
- Lo stato di avanzamento dei lavori
- ✅ Il giornale dei lavori
- Il conto finale
- Il registro di contabilità
Vi si annotano anche attrezzature, provviste, eventi meteorologici, ordini di servizio, sospensioni e varianti.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. a
-
In quale documento sono registrate la misurazione e la classificazione delle lavorazioni effettuate?
- ✅ Nei libretti di misura delle lavorazioni e delle provviste
- Nel certificato di pagamento emesso dal RUP
- Nel giornale dei lavori, insieme alle condizioni meteorologiche
- Nel verbale di consegna, aggiornato a ogni misura
I libretti vanno firmati subito dall’esecutore o dal suo tecnico che ha assistito alle misure.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. b
-
Quale documento riassume e accentra l’intera contabilizzazione dell’opera, applicando alle quantità i prezzi contrattuali?
- ✅ Il registro di contabilità
- Il piano di manutenzione
- Il libretto delle misure
- Il giornale dei lavori
Contiene anche le domande dell’esecutore e le motivate deduzioni del direttore dei lavori.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. c
-
Quando è sottoposto all’esecutore per la firma il registro di contabilità?
- Solo alla fine dei lavori, con il conto finale
- Ogni giorno lavorativo, a fine turno
- ✅ In occasione di ogni stato di avanzamento
- Solo quando l’esecutore iscrive riserve
Alla firma l’esecutore iscrive, a pena di decadenza, le riserve sui fatti successivi.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. c
-
Che cosa riassume lo stato di avanzamento lavori (SAL)?
- I tempi residui previsti dal cronoprogramma per completare le lavorazioni
- Le riserve iscritte dall’esecutore fino a quel momento e il loro importo
- ✅ Tutte le lavorazioni e somministrazioni eseguite dal principio dell’appalto, ai fini del pagamento di un acconto
- Le sole lavorazioni eseguite nell’ultimo mese, con le relative ore di manodopera
Indica corrispettivo maturato, acconti già corrisposti e acconto da pagare per differenza.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. d
-
Chi emette il certificato di pagamento sulla base dello stato di avanzamento?
- Il collaudatore
- ✅ Il RUP, previa verifica della regolarità contributiva
- Il direttore dei lavori
- Il responsabile del servizio finanziario
Il certificato è poi inviato alla stazione appaltante per l’emissione del mandato di pagamento.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. d
-
Chi compila il conto finale dei lavori?
- L’esecutore, con il proprio direttore tecnico
- L’organo di collaudo, al termine della visita
- ✅ Il direttore dei lavori, dopo la certificazione dell’ultimazione
- Il RUP, dopo il certificato di collaudo
Lo trasmette al RUP con una relazione sulle vicende dell’esecuzione e la documentazione allegata.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. e
-
Firmato il conto finale o scaduto il termine, entro quanto il RUP redige la propria relazione finale riservata?
- Entro sei mesi
- ✅ Entro sessanta giorni
- Entro dieci giorni
- Entro un anno
Vi esprime un parere motivato sulla fondatezza delle domande dell’esecutore non ancora definite.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. e
-
Le giornate di operai, noli e mezzi d’opera possono essere annotate su un brogliaccio e poi riportate:
- Nel certificato di collaudo
- Nel registro di contabilità a fine lavori
- ✅ In un’apposita lista settimanale firmata dall’esecutore
- Nel verbale di consegna
Ogni assistente preposto alla sorveglianza predispone una lista separata.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 3
-
Per i lavori di importo inferiore a quale soglia è consentita la contabilità semplificata?
- 150.000 euro
- ✅ 40.000 euro
- 1 milione di euro
- 10.000 euro
Il direttore dei lavori verifica la corrispondenza tra lavoro svolto e fatturato; il CRE può essere sostituito dal suo visto sulle fatture.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 11-bis
-
Come deve essere tenuta, di regola, la contabilità dei lavori?
- Con il software scelto liberamente dall’impresa
- ✅ Con programmi di contabilità digitale che usano formati aperti non proprietari
- Su registri cartacei vidimati dal segretario comunale
- Con un foglio di calcolo fornito dall’esecutore
Se la direzione lavori è esterna, i programmi devono essere preventivamente accettati dal RUP.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 10
-
Nei lavori annuali estesi a più esercizi con lo stesso contratto, la liquidazione avviene:
- Solo dopo il collaudo dell’ultimo esercizio
- Ogni trimestre, senza collaudo
- Una sola volta, al termine dell’intero contratto
- ✅ Alla fine dei lavori di ciascun esercizio, come per lavori distinti
Per ciascun esercizio si chiude la contabilità e si collauda.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 8
-
Nei lavori a corpo, sul libretto delle misure il direttore dei lavori registra, a ogni stato d’avanzamento:
- ✅ La quota percentuale eseguita dell’aliquota di ciascuna categoria di lavorazione
- Il numero di ore lavorate da ciascun operaio
- Le fatture dei fornitori di materiali
- Le quantità misurate di ogni singola lavorazione elementare
Può controllare l’ordine di grandezza confrontandolo con il computo metrico estimativo.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 1, lett. b
-
Se i lavori fanno capo a fonti di finanziamento diverse, la contabilità:
- È unica e indistinta per tutti i lavori del contratto, con un solo certificato di pagamento
- È tenuta direttamente da ciascun ente finanziatore con propri documenti e propri registri
- ✅ È effettuata con documenti contabili distinti e certificati di pagamento distinti
- È rinviata al collaudo finale per tutte le parti finanziate con fondi diversi da quelli propri
Consente una gestione separata dei relativi quadri economici.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 12, comma 7
-
Qual è lo scopo del collaudo tecnico-amministrativo?
- Approvare il progetto esecutivo prima dell’inizio dei lavori, verificandone la completezza
- Stimare il valore di mercato dell’opera realizzata ai fini dell’iscrizione nell’inventario dell’ente
- Valutare la performance del direttore dei lavori e dell’ufficio di direzione ai fini dell’incentivo
- ✅ Verificare e certificare che l’opera sia eseguita a regola d’arte, secondo progetto e contratto, e che la contabilità corrisponda ai fatti
Comprende anche l’esame delle riserve non ancora risolte e le verifiche tecniche previste dalle norme di settore.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 13
-
Entro quanto le stazioni appaltanti attribuiscono l’incarico di collaudo?
- Entro sei mesi dalla stipula
- ✅ Entro trenta giorni dalla consegna dei lavori
- Entro trenta giorni dall’ultimazione
- Prima della gara d’appalto
Nello stesso termine si attribuisce, se necessario, il collaudo statico.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 1
-
Entro quale termine deve essere completato, di regola, il collaudo finale?
- Entro tre mesi dall’ultimazione, senza possibilità di proroga
- ✅ Non oltre sei mesi dall’ultimazione, elevabili fino a un anno per particolare complessità
- Entro trenta giorni dalla firma del conto finale da parte dell’esecutore
- Entro due anni dall’ultimazione, come per il collaudo definitivo
Il certificato di regolare esecuzione è invece emesso entro tre mesi dall’ultimazione.
📚 Art. 116, comma 2, D.Lgs. 36/2023
-
Quando il certificato di collaudo assume carattere definitivo?
- Dopo sei mesi dalla firma dell’esecutore
- Al momento dell’emissione
- ✅ Dopo due anni dalla sua emissione
- Dopo dieci anni, alla scadenza della garanzia
Decorso il termine, il collaudo si intende tacitamente approvato se l’atto formale non è emesso entro due mesi.
📚 Art. 116, comma 2, D.Lgs. 36/2023
-
Fino a quando l’appaltatore risponde per difformità e vizi dell’opera, anche riconoscibili, salvo l’art. 1669 c.c.?
- Fino alla firma del conto finale
- Solo per i vizi occulti scoperti entro un anno
- ✅ Purché denunciati prima che il certificato di collaudo assuma carattere definitivo
- Fino all’emissione del certificato di collaudo provvisorio
L’art. 1669 c.c. disciplina la responsabilità decennale per rovina e gravi difetti.
📚 Art. 116, comma 3, D.Lgs. 36/2023
-
Quanti collaudatori nominano le amministrazioni pubbliche per il collaudo dei lavori?
- Sempre uno solo, scelto tra il personale interno
- ✅ Da uno a tre, tra il proprio personale o quello di altre amministrazioni
- Da tre a cinque, scelti con sorteggio pubblico
- Sempre tre, di cui almeno uno esterno all’amministrazione
I collaudatori interni devono appartenere a strutture funzionalmente indipendenti.
📚 Art. 116, comma 4, D.Lgs. 36/2023
-
A chi NON possono essere affidati incarichi di collaudo?
- A professionisti iscritti all’albo da più di cinque anni
- A funzionari laureati in materie giuridiche con cinque anni di servizio
- A ingegneri dipendenti di altre amministrazioni pubbliche
- ✅ A chi ha svolto attività di progettazione, direzione o vigilanza sul contratto da collaudare
Sono esclusi anche chi ha partecipato alla gara e chi ha avuto rapporti di lavoro con gli operatori nel triennio precedente.
📚 Art. 116, comma 6, D.Lgs. 36/2023
-
Quale titolo costituisce, di regola, requisito abilitante all’incarico di collaudo?
- Il diploma di geometra con almeno dieci anni di esperienza nei lavori pubblici
- L’iscrizione all’albo regionale dei collaudatori, a prescindere dal titolo di studio
- Qualsiasi laurea, purché accompagnata dall’iscrizione a un albo professionale
- ✅ La laurea magistrale in ingegneria o architettura con l’abilitazione professionale
Per gli esterni serve anche l’iscrizione all’albo da almeno cinque anni (tre sotto soglia).
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 3
-
Nella commissione di collaudo, un funzionario amministrativo laureato in materie giuridiche o economiche:
- Può farne parte solo per i lavori di importo superiore alla soglia europea
- Ne è sempre il presidente, per garantire il controllo amministrativo
- ✅ Può farne parte come unico componente non tecnico, ma non come presidente
- Non può mai farne parte, essendo richiesta per tutti una laurea tecnica
Deve aver prestato almeno cinque anni di servizio presso stazioni appaltanti.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 3
-
In una commissione di collaudo di due componenti, in caso di dissenso, prevalgono:
- Le conclusioni del RUP
- Le conclusioni del componente più anziano
- Le conclusioni del componente esterno
- ✅ Le conclusioni formulate dal presidente
Con tre componenti si decide a maggioranza; il dissenziente può esporre le sue ragioni negli atti.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 18, comma 2
-
All’atto del certificato di ultimazione, il RUP dà avviso al sindaco perché pubblichi un invito ai creditori a presentare le loro ragioni entro:
- Novanta giorni dalla pubblicazione
- ✅ Un termine non superiore a sessanta giorni
- Sei mesi dall’ultimazione dei lavori
- Dieci giorni dalla pubblicazione
Riguarda i crediti per indebite occupazioni di aree o stabili e danni arrecati nell’esecuzione.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 16
-
Se l’esecutore, pur invitato, non interviene alla visita di collaudo, la visita:
- È sostituita da un esame documentale degli atti contabili e dei verbali di prova
- ✅ Si svolge alla presenza di due testimoni estranei alla stazione appaltante, a spese dell’esecutore
- Si svolge con il solo direttore dei lavori, senza testimoni e senza spese per l’esecutore
- È rinviata a una nuova data, fissata d’accordo con l’esecutore entro trenta giorni
Il direttore dei lavori ha comunque l’obbligo di presenziare alla visita.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 19, comma 2
-
Chi mette a disposizione operai e mezzi d’opera per le operazioni di collaudo?
- L’organo di collaudo, con propri tecnici
- ✅ L’esecutore, a propria cura e spese
- Il direttore dei lavori
- La stazione appaltante
Restano a carico dell’esecutore anche i ripristini delle parti alterate dalle verifiche.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 20
-
Se nella visita di collaudo si riscontrano difetti di scarsa entità riparabili in breve tempo, l’organo di collaudo:
- Rifiuta il certificato di collaudo e propone alla stazione appaltante la risoluzione
- Trasmette gli atti alla Corte dei conti per l’accertamento del danno erariale
- Rilascia subito il certificato, senza prescrizioni né detrazioni dal credito
- ✅ Prescrive le lavorazioni da eseguire con un termine e rilascia il certificato dopo la loro esecuzione
Se i difetti non pregiudicano stabilità e funzionalità, può invece detrarre una somma dal credito.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 21, comma 6
-
Entro quanto l’esecutore sottoscrive il certificato di collaudo provvisorio trasmessogli?
- Entro sessanta giorni
- ✅ Entro venti giorni
- Entro dieci giorni
- Entro novanta giorni
Se non firma o firma senza osservazioni, le risultanze si intendono definitivamente accettate.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 23
-
Quale condizione è richiesta, tra le altre, per la presa in consegna anticipata dell’opera prima del collaudo provvisorio?
- La firma del conto finale da parte dell’esecutore
- ✅ Il collaudo statico eseguito con esito favorevole
- L’approvazione del consiglio comunale
- Il pagamento della rata di saldo
Servono anche richiesta di agibilità, allacciamenti, prove del capitolato e stato di consistenza.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 24
-
Quando si procede al pagamento della rata di saldo e allo svincolo della cauzione definitiva?
- Due anni dopo il collaudo definitivo, salvo vizi denunciati
- ✅ Alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio
- Alla firma del contratto, come anticipazione del prezzo
- Al verbale di consegna, dopo l’inizio dei lavori
Lo svincolo avviene sotto le riserve dell’art. 1669 del codice civile.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 27
-
Per quali lavori la stazione appaltante può sempre sostituire il collaudo con il certificato di regolare esecuzione?
- Solo per i lavori di manutenzione ordinaria
- Per tutti i lavori sotto la soglia europea
- Per i lavori inferiori a 150.000 euro
- ✅ Per i lavori di importo pari o inferiore a 1 milione di euro
Tra 1 milione e la soglia europea è possibile solo se non si tratta di determinate opere complesse.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 28, comma 1
-
Tra 1 milione di euro e la soglia europea, il certificato di regolare esecuzione NON può sostituire il collaudo, tra l’altro, per:
- I lavori di manutenzione ordinaria delle strade
- Le forniture di arredi scolastici
- ✅ I lavori di miglioramento o adeguamento sismico
- I lavori di rifacimento degli intonaci
È escluso anche quando il RUP svolge le funzioni di progettista o direttore dei lavori.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 28, comma 1
-
Chi emette il certificato di regolare esecuzione e in quale termine?
- Il dirigente, entro un anno
- Il RUP, entro trenta giorni dal conto finale
- Il collaudatore, entro sei mesi dall’ultimazione
- ✅ Il direttore dei lavori, entro tre mesi dall’ultimazione
È trasmesso subito al RUP, che ne prende atto e ne conferma la completezza.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 28, comma 3
-
A che cosa è finalizzato il collaudo statico?
- ✅ Alla valutazione delle prestazioni delle opere e componenti strutturali secondo le norme tecniche per le costruzioni
- Alla verifica della conformità degli impianti elettrici e speciali alle norme CEI vigenti
- Alla verifica della contabilità dei lavori strutturali e della congruità dei relativi prezzi unitari
- Al controllo del rispetto dei tempi previsti dal cronoprogramma per le opere in cemento armato
Riguarda le strutture comprese nel progetto e nelle varianti depositate presso gli organi di controllo.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 30
-
Nei contratti di servizi e forniture, al posto del collaudo si effettua:
- La validazione
- La verifica preventiva
- Il collaudo statico
- ✅ La verifica di conformità
È svolta dal RUP o dal direttore dell’esecuzione, salvo nomina di verificatori per contratti complessi.
📚 Art. 116, commi 1 e 5, D.Lgs. 36/2023
-
A quali impianti si applica il D.M. 37/2008?
- Solo agli impianti degli edifici residenziali, esclusi uffici e negozi
- ✅ Agli impianti posti al servizio degli edifici, qualunque sia la destinazione d’uso
- Solo agli impianti industriali di produzione e alle cabine elettriche
- Solo agli impianti degli edifici pubblici e di quelli aperti al pubblico
Se l’impianto è connesso a reti di distribuzione, si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
📚 Art. 1, D.M. 37/2008
-
Quale di questi impianti NON è compreso tra quelli elencati dall’art. 1 del D.M. 37/2008?
- Impianti di riscaldamento e climatizzazione
- ✅ Impianti di illuminazione pubblica stradale
- Impianti di sollevamento di persone o cose
- Impianti di protezione antincendio
Sono compresi anche impianti elettrici, radiotelevisivi, idrico-sanitari e del gas, purché al servizio degli edifici.
📚 Art. 1, D.M. 37/2008
-
Le imprese che vogliono esercitare le attività sugli impianti del D.M. 37/2008 devono, tra l’altro:
- ✅ Essere iscritte al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane e avere un responsabile tecnico con i requisiti
- Ottenere la certificazione SOA per la categoria di impianti e una polizza assicurativa specifica
- Ottenere un’autorizzazione del comune per ogni singolo lavoro da eseguire nel territorio
- Essere iscritte all’albo nazionale dei gestori ambientali e avere un tecnico laureato
Presentano una dichiarazione di inizio attività indicando le lettere dell’art. 1 per cui operano.
📚 Art. 3, D.M. 37/2008
-
Il responsabile tecnico di un’impresa installatrice di impianti:
- Può svolgere la funzione per più imprese contemporaneamente, se operano nello stesso settore
- Deve essere sempre un ingegnere iscritto all’albo professionale da almeno cinque anni
- ✅ Svolge la funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con altre attività continuative
- È nominato dalla camera di commercio su proposta dell’impresa e dura in carica tre anni
Deve possedere uno dei requisiti tecnico-professionali dell’art. 4.
📚 Art. 3, comma 2, D.M. 37/2008
-
Con un diploma tecnico di scuola secondaria specifico, quale periodo di inserimento in impresa serve, di regola, per i requisiti tecnico-professionali?
- ✅ Almeno due anni continuativi
- Almeno sei mesi
- Almeno quattro anni
- Almeno cinque anni
Per gli impianti idrico-sanitari basta un anno; con la sola formazione professionale servono quattro anni.
📚 Art. 4, D.M. 37/2008
-
Per quali impianti il D.M. 37/2008 NON prevede la redazione di un progetto per installazione, trasformazione e ampliamento?
- Impianti del gas, compresa l’evacuazione dei fumi
- Impianti di protezione antincendio dell’edificio
- Impianti elettrici e di protezione dalle scariche atmosferiche
- ✅ Impianti di sollevamento di persone o cose (ascensori, montacarichi)
Il progetto è previsto per le lettere a), b), c), d), e) e g) dell’art. 1; gli ascensori seguono la propria disciplina.
📚 Art. 5, comma 1, D.M. 37/2008
-
Per un’unità abitativa, il progetto dell’impianto elettrico deve essere redatto da un professionista iscritto all’albo quando:
- L’impianto ha più di dieci prese o punti luce
- ✅ La potenza impegnata supera 6 kW o la superficie supera 400 mq
- L’abitazione si trova al piano terra o interrato
- La superficie dell’abitazione supera 50 mq
Negli altri casi il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.
📚 Art. 5, comma 2, D.M. 37/2008
-
Per gli impianti elettrici condominiali, il progetto è redatto:
- Dal responsabile tecnico dell’impresa, in ogni caso
- ✅ Da un professionista iscritto all’albo, per tutte le utenze condominiali
- Dall’amministratore di condominio
- Dal distributore di energia elettrica
Il professionista deve avere le specifiche competenze tecniche richieste.
📚 Art. 5, comma 2, lett. a, D.M. 37/2008
-
Quando un impianto si considera eseguito secondo la regola dell’arte?
- ✅ Quando è realizzato secondo la normativa vigente e le norme UNI, CEI o di altri enti di normazione europei
- Quando è stato collaudato dall’ufficio tecnico del comune competente
- Quando ha superato dieci anni di funzionamento senza guasti né interventi
- Quando lo dichiara il proprietario dell’immobile con un’autocertificazione
Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell’arte e ne sono responsabili.
📚 Art. 6, comma 1, D.M. 37/2008
-
Gli impianti elettrici delle abitazioni realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati, tra l’altro, di:
- ✅ Interruttore differenziale con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA
- Impianto di messa a terra certificato dal distributore di energia
- Prese con alveoli protetti in tutti i locali dell’abitazione
- Contatore elettronico di ultima generazione installato dal gestore
Servono anche sezionamento e protezione dalle sovracorrenti all’origine e protezione dai contatti diretti.
📚 Art. 6, comma 3, D.M. 37/2008
-
Al termine dei lavori, che cosa rilascia l’impresa installatrice al committente?
- ✅ La dichiarazione di conformità dell’impianto
- L’attestato di prestazione energetica
- Il certificato di prevenzione incendi
- Il certificato di agibilità dell’edificio
Ne fanno parte la relazione sui materiali impiegati e il progetto; prima si eseguono le verifiche anche di funzionalità.
📚 Art. 7, comma 1, D.M. 37/2008
-
Se la dichiarazione di conformità di un impianto eseguito prima del D.M. 37/2008 non è reperibile, può essere sostituita da:
- Un’autocertificazione del proprietario resa ai sensi del D.P.R. 445/2000
- ✅ Una dichiarazione di rispondenza resa da un professionista con almeno cinque anni di esperienza nel settore
- Un verbale di accertamento redatto dalla polizia locale su richiesta
- Una perizia del distributore di energia o del gas sull’impianto esistente
Per impianti senza obbligo di progetto professionale può renderla anche un responsabile tecnico di impresa con cinque anni di ruolo.
📚 Art. 7, comma 6, D.M. 37/2008
-
A chi deve affidare il committente i lavori di installazione, trasformazione e manutenzione straordinaria degli impianti?
- ✅ A imprese abilitate ai sensi del D.M. 37/2008
- Al tecnico comunale
- A qualsiasi artigiano di fiducia
- Al distributore dell’energia o del gas
Il proprietario adotta poi le misure per conservare le caratteristiche di sicurezza dell’impianto.
📚 Art. 8, comma 1, D.M. 37/2008
-
Entro quanto, dall’allacciamento di una nuova fornitura, il committente consegna al distributore copia della dichiarazione di conformità?
- ✅ Entro 30 giorni
- Entro 90 giorni
- Entro dieci giorni
- Entro un anno
La consegna è dovuta anche per gli aumenti di potenza che portano oltre le soglie di progetto o oltre 6 kW.
📚 Art. 8, comma 3, D.M. 37/2008
-
La manutenzione ordinaria degli impianti comporta la redazione del progetto?
- Solo per gli impianti del gas
- Sì, sempre
- ✅ No, né il progetto né l’attestazione di collaudo
- Sì, se l’impianto ha più di dieci anni
Sono esclusi dal progetto anche gli apparecchi per usi domestici e la fornitura provvisoria per i cantieri.
📚 Art. 10, D.M. 37/2008
-
Per i nuovi impianti in edifici già agibili, entro quanto l’impresa deposita la dichiarazione di conformità presso lo sportello unico per l’edilizia?
- Entro un anno
- Entro 90 giorni
- ✅ Entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori
- Entro 10 giorni dalla fine dei lavori
Si deposita anche il progetto o il certificato di collaudo, se previsto.
📚 Art. 11, comma 1, D.M. 37/2008
-
All’inizio dei lavori di costruzione o ristrutturazione, l’impresa installatrice affigge:
- La dichiarazione di conformità degli impianti che saranno realizzati
- Il certificato di iscrizione alla camera di commercio e il DURC
- L’elenco dei materiali da impiegare, con le relative certificazioni
- ✅ Un cartello con i propri dati identificativi e, se previsto, il nome del progettista degli impianti
È l’art. 12 del D.M. 37/2008.
📚 Art. 12, D.M. 37/2008
-
Quale sanzione è prevista per la violazione degli obblighi relativi alla dichiarazione di conformità (art. 7)?
- ✅ Da 100 a 1.000 euro
- Da 5.000 a 50.000 euro
- L’arresto fino a tre mesi
- Da 1.000 a 10.000 euro
Per gli altri obblighi del decreto la sanzione va da 1.000 a 10.000 euro.
📚 Art. 15, D.M. 37/2008
-
Chi irroga le sanzioni previste dal D.M. 37/2008?
- Il prefetto
- Il comune, tramite l’ufficio tecnico
- ✅ Le camere di commercio
- L’ASL competente
Le violazioni sono annotate nel registro delle imprese o nell’albo delle imprese artigiane.
📚 Art. 15, comma 6, D.M. 37/2008
-
La violazione reiterata tre volte delle norme sulla sicurezza degli impianti da parte di un’impresa può comportare, nei casi gravi:
- ✅ La sospensione temporanea dell’iscrizione nel registro delle imprese o nell’albo artigiani
- La revoca della partita IVA e la cancellazione dal registro delle imprese
- L’arresto del legale rappresentante e del responsabile tecnico
- Il sequestro preventivo di tutti gli impianti installati dall’impresa
Alla terza violazione su progettazione e collaudi si propongono provvedimenti disciplinari agli ordini professionali.
📚 Art. 15, commi 4-5, D.M. 37/2008
-
Il certificato di agibilità è rilasciato previa acquisizione, tra l’altro:
- ✅ Della dichiarazione di conformità degli impianti e del certificato di collaudo, ove previsto
- Del certificato di prevenzione incendi, in ogni caso e per qualunque tipo di edificio
- Dell’attestato di qualificazione energetica e della relazione geologica dell’area
- Del verbale di consegna e di ultimazione dei lavori edili firmato dal direttore
È l’art. 9 del D.M. 37/2008.
📚 Art. 9, D.M. 37/2008
-
Qual è la validità temporale massima dell’attestato di prestazione energetica (APE)?
- ✅ Dieci anni dal rilascio
- Quindici anni
- Illimitata, salvo ristrutturazioni
- Cinque anni
Va aggiornato a ogni intervento che modifichi la classe energetica; decade se non si rispettano i controlli degli impianti termici.
📚 Art. 6, comma 5, D.Lgs. 192/2005
-
Per gli edifici di nuova costruzione, l’APE deve essere prodotto:
- Entro un anno dall’agibilità, a cura del primo acquirente
- Solo in caso di vendita o locazione dell’immobile
- ✅ Prima del rilascio del certificato di agibilità, a cura del costruttore
- Dal comune, d’ufficio, al momento del rilascio del titolo
Per gli edifici esistenti l’attestato è prodotto a cura del proprietario.
📚 Art. 6, comma 1, D.Lgs. 192/2005
-
In caso di vendita o nuova locazione, il proprietario deve rendere disponibile l’APE:
- Solo se richiesto dall’acquirente per iscritto
- ✅ All’avvio delle trattative e consegnarlo alla loro conclusione
- Entro un anno dalla vendita
- Solo al momento del rogito notarile
Nei contratti si inserisce una clausola con cui l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto informazioni e attestato.
📚 Art. 6, comma 2, D.Lgs. 192/2005
-
Per gli edifici utilizzati da pubbliche amministrazioni e aperti al pubblico, l’APE va affisso all’ingresso se la superficie utile supera:
- 1.000 m²
- 100 m²
- 2.000 m²
- ✅ 250 m²
La soglia, inizialmente di 500 m², è stata abbassata a 250 m² dal 9 luglio 2015.
📚 Art. 6, comma 6, D.Lgs. 192/2005
-
Negli annunci commerciali di vendita o locazione di un immobile devono essere riportati:
- Il prezzo al metro quadro e la rendita catastale dell’immobile
- Il nome del tecnico che ha redatto l’attestato e la data di rilascio
- ✅ Gli indici di prestazione energetica dell’involucro e globale e la classe energetica
- La data dell’ultima manutenzione della caldaia e del climatizzatore
Sono escluse le locazioni di edifici residenziali usati meno di quattro mesi all’anno.
📚 Art. 6, comma 8, D.Lgs. 192/2005
-
Da quando tutti gli edifici di nuova costruzione devono essere edifici a energia quasi zero?
- Dal 1° gennaio 2030
- Dal 1° gennaio 2025
- Dal 1° gennaio 2016
- ✅ Dal 1° gennaio 2021
Per gli edifici pubblici di nuova costruzione l’obbligo vale dal 31 dicembre 2018.
📚 Art. 4-bis, D.Lgs. 192/2005
-
Per gli edifici di nuova costruzione occupati e posseduti da pubbliche amministrazioni, l’obbligo di energia quasi zero decorre:
- Dal 31 dicembre 2023
- Dal 1° gennaio 2021
- Dal 1° gennaio 2015
- ✅ Dal 31 dicembre 2018
Sono compresi gli edifici scolastici; dal 2021 l’obbligo si estende a tutte le nuove costruzioni.
📚 Art. 4-bis, D.Lgs. 192/2005
-
Quale di queste categorie di edifici è esclusa dall’applicazione del D.Lgs. 192/2005?
- Gli edifici scolastici pubblici di qualsiasi dimensione
- Gli edifici residenziali plurifamiliari e i condomini
- ✅ I fabbricati isolati con superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati
- Gli uffici comunali aperti al pubblico
Sono esclusi anche gli edifici di culto, quelli inagibili o collabenti e certi edifici industriali e rurali.
📚 Art. 3, comma 3, D.Lgs. 192/2005
-
Gli edifici tutelati come beni culturali, rispetto al D.Lgs. 192/2005:
- Sono esclusi da qualsiasi obbligo, compreso l’APE
- Devono essere sempre portati a energia quasi zero
- ✅ Restano soggetti all’APE e agli obblighi su esercizio e controllo degli impianti
- Sono soggetti a tutte le prescrizioni come gli altri edifici
Sono esclusi dagli altri requisiti solo se il rispetto altererebbe in modo sostanziale il loro carattere, a giudizio dell’autorità di tutela.
📚 Art. 3, commi 3-bis e 3-bis.1, D.Lgs. 192/2005
-
Chi deve inserire i calcoli e le verifiche sul contenimento dei consumi energetici nella relazione tecnica di progetto?
- L’impresa esecutrice
- Il comune, in sede di rilascio del titolo
- Il certificatore energetico dopo la fine dei lavori
- ✅ Il progettista o i progettisti, secondo le rispettive competenze
Il proprietario deposita la relazione presso le amministrazioni competenti con il titolo abilitativo.
📚 Art. 8, comma 1, D.Lgs. 192/2005
-
Quale sanzione rischia il professionista che rilascia un APE senza rispettare criteri e metodologie previsti?
- Da 100 a 600 euro
- ✅ Da 700 a 4.200 euro
- Da 3.000 a 18.000 euro
- La sospensione dall’albo per un anno
L’ente che applica la sanzione lo comunica all’ordine o collegio per i provvedimenti disciplinari.
📚 Art. 15, comma 3, D.Lgs. 192/2005
-
In caso di vendita senza APE, il proprietario è punito con la sanzione amministrativa:
- Da 500 a 3.000 euro
- Da 50 a 500 euro
- Da 300 a 1.800 euro
- ✅ Da 3.000 a 18.000 euro
Per le nuove locazioni senza APE la sanzione va da 300 a 1.800 euro.
📚 Art. 15, comma 8, D.Lgs. 192/2005
-
Il responsabile di un annuncio di vendita o locazione privo dei parametri energetici è punito con la sanzione:
- Da 1.000 a 10.000 euro
- Da 3.000 a 18.000 euro
- ✅ Da 500 a 3.000 euro
- Da 100 a 500 euro
L’obbligo riguarda tutti i mezzi di comunicazione commerciali.
📚 Art. 15, comma 10, D.Lgs. 192/2005
-
Il direttore dei lavori che non presenta al comune l’asseverazione di conformità e l’attestato di qualificazione energetica prima dell’agibilità è punito con:
- Da 100 a 1.000 euro
- ✅ Da 1.000 a 6.000 euro
- Da 5.000 a 30.000 euro
- Solo con un richiamo scritto
Il comune comunica la sanzione all’ordine o collegio professionale.
📚 Art. 15, comma 4, D.Lgs. 192/2005
-
Il proprietario, conduttore o amministratore che non provvede al controllo e alla manutenzione degli impianti di climatizzazione è punito con:
- ✅ Da 500 a 3.000 euro
- La sospensione della fornitura di gas
- Da 3.000 a 18.000 euro
- Da 50 a 300 euro
L’operatore che non redige il rapporto di controllo tecnico è punito da 1.000 a 6.000 euro.
📚 Art. 15, comma 5, D.Lgs. 192/2005
-
In quale forma sono resi l’APE, il rapporto di controllo tecnico e la relazione tecnica previsti dal D.Lgs. 192/2005?
- Come perizie giurate davanti al tribunale o al giudice di pace
- ✅ Come dichiarazioni sostitutive di atto notorio ai sensi del D.P.R. 445/2000
- Come atti pubblici ricevuti da un notaio o dal segretario comunale
- Come semplici comunicazioni, senza firma né assunzione di responsabilità
Le autorità che li ricevono svolgono controlli periodici e diffusi.
📚 Art. 15, comma 1, D.Lgs. 192/2005
-
Nei contratti di compravendita senza la clausola sull’APE o senza l’allegazione dovuta, le parti sono soggette in solido alla sanzione:
- Da 300 a 1.800 euro
- Da 100 a 1.000 euro
- Da 10.000 a 50.000 euro
- ✅ Da 3.000 a 18.000 euro
Per le locazioni di singole unità la sanzione va da 1.000 a 4.000 euro, dimezzata se la durata non supera tre anni.
📚 Art. 6, comma 3, D.Lgs. 192/2005
-
Un’attestazione di prestazione energetica può riferirsi a più unità immobiliari dello stesso edificio?
- Sì, sempre, a scelta del proprietario e senza alcuna condizione
- Solo per gli edifici pubblici e per quelli di edilizia residenziale pubblica
- No, mai: occorre sempre un attestato distinto per ogni unità immobiliare
- ✅ Sì, se hanno stessa destinazione d’uso, situazione al contorno, orientamento, geometria e impianto
È quanto prevede l’art. 6, comma 4.
📚 Art. 6, comma 4, D.Lgs. 192/2005
-
L’attestato di qualificazione energetica, fuori dai casi dell’art. 8, comma 2:
- È obbligatorio per ogni compravendita e locazione
- Sostituisce a tutti gli effetti l’APE nelle compravendite
- ✅ È facoltativo e serve a semplificare il successivo rilascio dell’APE
- È rilasciato dal comune su richiesta del proprietario
Sul frontespizio va indicato che non costituisce attestato di prestazione energetica.
📚 Art. 6, comma 11, D.Lgs. 192/2005
-
Nei contratti per la gestione degli impianti termici degli edifici pubblici, il D.Lgs. 192/2005 prevede:
- ✅ La predisposizione dell’attestato di prestazione energetica dell’edificio
- L’approvazione del contratto da parte della regione
- Il divieto di affidamento a soggetti privati
- La sostituzione obbligatoria della caldaia ogni cinque anni
Vale per i contratti nuovi o rinnovati in cui il committente è un soggetto pubblico.
📚 Art. 6, comma 9, D.Lgs. 192/2005
-
La relazione tecnica sul contenimento dei consumi NON è dovuta, tra l’altro, per:
- ✅ L’installazione di una pompa di calore di potenza termica non superiore a 15 kW
- La costruzione di un nuovo edificio residenziale
- La ristrutturazione importante di un edificio pubblico
- La riqualificazione energetica di un intero condominio
Non è dovuta neppure per la sostituzione di generatori di calore sotto la soglia di progetto del D.M. 37/2008.
📚 Art. 8, comma 1, D.Lgs. 192/2005
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Quando la sospensione dei lavori supera il quarto del tempo contrattuale complessivo, il responsabile del procedimento:
- Chiede il parere della Corte dei conti
- Dichiara risolto il contratto senza ulteriori formalità
- ✅ Ne dà avviso all’ANAC
- Nomina un nuovo direttore dei lavori
In caso di mancata o tardiva comunicazione l’ANAC irroga una sanzione alla stazione appaltante.
📚 Art. 121, comma 7, D.Lgs. 36/2023
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Le contestazioni dell’esecutore sulle sospensioni legittime che riguardano la sola durata vanno iscritte:
- Nel certificato di collaudo provvisorio
- In una diffida notificata al sindaco
- Nel conto finale, a pena di decadenza
- ✅ Nel verbale di ripresa dei lavori
Se l’esecutore non firma i verbali, deve fare espressa riserva sul registro di contabilità.
📚 Art. 121, comma 7, D.Lgs. 36/2023
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In caso di consegna parziale per temporanea indisponibilità delle aree, l’esecutore deve presentare, a pena di decadenza dalle riserve per ritardi:
- ✅ Un programma di esecuzione che preveda prima le lavorazioni sulle aree disponibili
- Una nuova garanzia definitiva pari al doppio di quella già prestata
- Una perizia di variante per eliminare le aree non disponibili
- Una richiesta di proroga del termine contrattuale al RUP
Se le cause di indisponibilità permangono dopo quei lavori, si applica la disciplina della sospensione.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 9
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Nel subentro di un nuovo esecutore, se quello sostituito non interviene alle operazioni di consegna, gli accertamenti sono fatti:
- Dal notaio incaricato dalla stazione appaltante
- Dal collaudatore in corso d’opera
- Dal solo direttore dei lavori, senza alcun verbale
- ✅ In presenza di due testimoni, che firmano i verbali con il nuovo esecutore
Il verbale accerta la consistenza di materiali e mezzi da assumere e le eventuali indennità.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 3, comma 15
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In caso di sinistri a persone o danni alle proprietà durante i lavori, il direttore dei lavori:
- Si limita ad annotare l’evento nel giornale dei lavori, senza altri adempimenti
- Ne informa soltanto la compagnia assicurativa dell’esecutore, entro trenta giorni
- ✅ Compila una relazione sul fatto e sulle presumibili cause e la trasmette senza indugio al RUP
- Sospende i lavori fino alla decisione del giudice sulla responsabilità del sinistro
Adotta anche gli opportuni provvedimenti per ridurre le conseguenze dannose.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 9, comma 1
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Se l’organo di collaudo trova lavorazioni meritevoli di collaudo ma non autorizzate, le ammette in contabilità:
- Mai, perché vanno sempre demolite a spese dell’esecutore
- Sempre, purché eseguite a regola d’arte
- ✅ Solo se indispensabili per l’opera e senza superare i limiti delle spese approvate
- Solo con il consenso scritto di tutti i creditori
Il loro riconoscimento non esonera il direttore dei lavori dalla responsabilità per averle ordinate o lasciate eseguire.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 21, commi 8-9
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In caso di gravi discordanze tra contabilità e stato di fatto, l’organo di collaudo:
- Applica d’ufficio una penale all’esecutore
- ✅ Sospende le operazioni e ne riferisce al RUP con le sue proposte
- Rettifica il conto finale e rilascia comunque il certificato
- Dichiara risolto il contratto d’appalto
Per discordanze non gravi accerta le cause e apporta le rettifiche al conto finale.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 21, comma 4
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Entro quanto la stazione appaltante delibera sull’ammissibilità del certificato di collaudo dalla ricezione degli atti?
- Entro sei mesi
- ✅ Entro sessanta giorni
- Entro due anni
- Entro dieci giorni
Delibera anche sulle domande dell’esecutore e sui risultati degli avvisi ai creditori.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 26, comma 3
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Nel caso di lavori che richiedono più professionalità, il collaudo può essere affidato a una commissione composta da:
- Sette membri nominati dalla regione
- Quattro o cinque membri
- Un solo membro con due assistenti
- ✅ Due o tre membri
La stazione appaltante designa il componente che assume la funzione di presidente.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 2
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Il collaudo dei lavori di manutenzione può essere affidato, tra l’altro:
- ✅ A un funzionario della stazione appaltante con diploma tecnico e almeno cinque anni di servizio
- All’esecutore stesso, che attesta la regolarità dei lavori con un’autocertificazione
- Solo a un ingegnere o architetto iscritto all’albo professionale da almeno dieci anni
- Al direttore dei lavori dello stesso intervento, per ridurre i costi del collaudo
Se esterno, può essere affidato a un tecnico diplomato iscritto a un ordine o collegio, nei limiti delle sue competenze.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 4
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Per i collaudatori esterni di lavori sotto la soglia europea, l’iscrizione all’ordine o collegio è richiesta da almeno:
- Quindici anni
- Un anno
- ✅ Tre anni
- Dieci anni
Per i lavori pari o superiori alla soglia europea servono almeno cinque anni.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 6
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In caso di ritardi attribuibili all’organo di collaudo, il RUP assegna per il completamento delle operazioni un termine non superiore a:
- Sei mesi
- ✅ Trenta giorni
- Dieci giorni
- Novanta giorni
Trascorso inutilmente, propone alla stazione appaltante la decadenza dall’incarico.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 17, comma 2
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Se l’esecutore non sottoscrive il certificato di collaudo nel termine o lo firma senza osservazioni:
- Il certificato è nullo e va riemesso
- ✅ Il certificato e le sue risultanze si intendono definitivamente accettati
- La stazione appaltante deve nominare una commissione
- Il collaudo va ripetuto con una nuova visita
Il termine per la sottoscrizione è di venti giorni.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 23, comma 2
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Se i difetti riscontrati rendono il lavoro assolutamente inaccettabile, l’organo di collaudo:
- Approva il collaudo con riserva
- Prescrive lavori di modesta entità da eseguire
- ✅ Rifiuta l’emissione del certificato di collaudo
- Rilascia comunque il certificato con una detrazione
Informa la stazione appaltante tramite il RUP, con relazione e proposte di provvedimenti.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 21, comma 5
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Il direttore dei lavori ha l’obbligo di presenziare alla visita di collaudo?
- No, è sostituito dall’ispettore di cantiere
- ✅ Sì, ha l’obbligo di presenziare
- No, partecipa solo se lo richiede l’esecutore
- Solo per i lavori sopra soglia europea
Il processo verbale di visita è firmato anche dal direttore dei lavori.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 19, comma 4
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Chi trasmette all’organo di collaudo il contratto, le perizie, i verbali e i documenti contabili?
- Il segretario comunale
- ✅ Il RUP
- L’esecutore
- Il direttore dei lavori
L’organo di collaudo può chiedere al RUP o al direttore dei lavori altri documenti necessari.
📚 Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023, art. 15
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Secondo il D.M. 37/2008, che cos’è il «punto di consegna» delle forniture?
- ✅ Il punto in cui il fornitore o distributore rende disponibile all’utente energia, gas o acqua
- Il locale contatori condominiale, in ogni caso e per tutte le forniture
- Il magazzino dell’impresa installatrice da cui partono i materiali
- Il quadro elettrico generale situato all’interno dell’abitazione dell’utente
Da quel punto in poi si applica il decreto agli impianti connessi alle reti.
📚 Art. 2, D.M. 37/2008
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Secondo il D.M. 37/2008, l’ordinaria manutenzione degli impianti comprende gli interventi che:
- Aumentano la potenza impegnata oltre i 6 kW, con nuovo progetto e nuova dichiarazione
- Sostituiscono integralmente l’impianto esistente con uno di tecnologia e potenza diverse
- ✅ Contengono il degrado d’uso e affrontano eventi accidentali, senza modificare struttura e destinazione dell’impianto
- Ampliano l’impianto per servire nuovi locali dell’edificio o nuove utenze dello stesso proprietario
L’ordinaria manutenzione non richiede progetto né collaudo.
📚 Art. 2, D.M. 37/2008
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Le imprese non installatrici con uffici tecnici interni possono realizzare impianti:
- Per conto di terzi, come qualsiasi impresa abilitata
- Mai, essendo riservati alle imprese iscritte all’albo artigiani
- ✅ Limitatamente alle proprie strutture, se i responsabili dell’ufficio hanno i requisiti
- Solo se ottengono il nulla osta del comune
Anche i responsabili degli uffici tecnici interni rilasciano la dichiarazione di conformità, secondo il modello dell’allegato II.
📚 Art. 3, comma 5; 7, comma 4, D.M. 37/2008
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In caso di rifacimento parziale di un impianto, la dichiarazione di conformità:
- È sostituita dal libretto di uso e manutenzione
- Deve riguardare sempre l’intero impianto esistente
- ✅ Si riferisce alla sola parte rifatta, tenendo conto della sicurezza dell’intero impianto
- Non è necessaria se la parte rifatta è inferiore al 50 per cento
Va indicata espressamente la compatibilità tecnica con le condizioni preesistenti.
📚 Art. 7, comma 3, D.M. 37/2008
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Quale ente riceve dallo sportello unico per l’edilizia copia della dichiarazione di conformità depositata?
- ✅ La camera di commercio in cui ha sede l’impresa esecutrice
- Il comando provinciale dei vigili del fuoco
- La regione competente
- L’Agenzia delle entrate
La camera di commercio effettua i riscontri con il registro delle imprese o l’albo artigiani.
📚 Art. 11, comma 3, D.M. 37/2008
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Per gli interventi edilizi soggetti a permesso di costruire, il progetto degli impianti va depositato:
- Presso la camera di commercio entro trenta giorni
- Presso il distributore di energia prima dell’allaccio
- Alla fine dei lavori, con l’agibilità
- ✅ Presso lo sportello unico per l’edilizia, contestualmente al progetto edilizio
Il deposito spetta al titolare del permesso di costruire.
📚 Art. 11, comma 2, D.M. 37/2008
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Se non si rispettano i controlli di efficienza energetica degli impianti termici, l’APE:
- Decade immediatamente alla data della scadenza non rispettata del controllo
- ✅ Decade il 31 dicembre dell’anno successivo alla prima scadenza non rispettata
- Viene sospeso fino al controllo successivo e poi torna automaticamente valido
- Resta comunque valido per dieci anni dal rilascio, senza alcuna conseguenza
Per questo i libretti di impianto sono allegati all’attestato.
📚 Art. 6, comma 5, D.Lgs. 192/2005
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Il D.Lgs. 192/2005 si applica:
- ✅ All’edilizia pubblica e privata
- Solo all’edilizia pubblica
- Solo agli edifici costruiti dopo il 2005
- Solo agli edifici residenziali privati
Disciplina i requisiti minimi per nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e riqualificazioni energetiche.
📚 Art. 3, comma 2-bis, D.Lgs. 192/2005
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Nella locazione di singole unità immobiliari, la copia dell’APE:
- Non è mai richiesta, neppure come informazione
- Va depositata presso il comune entro trenta giorni
- ✅ Non deve essere allegata, ma serve la clausola sulle informazioni ricevute
- Deve sempre essere allegata al contratto
L’allegazione è richiesta nelle compravendite e negli altri trasferimenti a titolo oneroso.
📚 Art. 6, comma 3, D.Lgs. 192/2005
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Per gli edifici di nuova costruzione e le ristrutturazioni importanti, la relazione tecnica deve contenere anche una valutazione:
- Del valore di mercato dell’immobile prima e dopo i lavori, a cura del perito
- Dei costi di manutenzione ordinaria dell’edificio per i primi dieci anni di vita
- ✅ Della fattibilità tecnica, ambientale ed economica di sistemi alternativi ad alta efficienza
- Del numero di occupanti previsti per ogni unità immobiliare e degli orari di utilizzo
Tra i sistemi alternativi: rinnovabili, cogenerazione, teleriscaldamento, pompe di calore.
📚 Art. 8, comma 1-bis, D.Lgs. 192/2005
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Il quadro esigenziale riporta, tra l’altro:
- Il ribasso massimo accettabile in sede di gara per l’affidamento dei lavori
- L’elenco delle imprese da invitare alla procedura negoziata e i relativi requisiti
- Il calendario delle visite di collaudo e i nominativi dei collaudatori
- ✅ Gli obiettivi generali dell’intervento con i relativi indicatori chiave di prestazione
Riporta anche i fabbisogni e le esigenze del committente e dell’utenza da soddisfare.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 1
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In caso di progettazione interna alla stazione appaltante, il documento di indirizzo alla progettazione è:
- Approvato dal consiglio comunale
- Redatto dal progettista dopo il PFTE
- ✅ Allegato alla lettera d’incarico
- Pubblicato sull’albo pretorio prima dell’incarico
In caso di progettazione esterna fa parte della documentazione di gara.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 3
-
Quale documento del PFTE individua le aree da espropriare o da acquisire?
- Il cronoprogramma delle fasi attuative
- La relazione di sostenibilità dell’opera
- ✅ Il piano particellare delle aree espropriande o da acquisire
- Il capitolato informativo del progetto
Nel progetto esecutivo il piano particellare di esproprio è aggiornato.
📚 Allegato I.7 al D.Lgs. 36/2023, art. 6, comma 7
-
Secondo l’art. 41 del codice, la verifica preventiva dell’interesse archeologico nei contratti di lavori si svolge:
- ✅ Con le modalità procedurali dell’allegato I.8
- Solo per le opere di importo superiore a 20 milioni
- Solo dopo l’inizio dei lavori, in caso di ritrovamenti
- Con un parere facoltativo del comune
Nel PFTE è prevista la relazione di verifica preventiva dell’interesse archeologico.
📚 Art. 41, comma 4, D.Lgs. 36/2023