Quiz Servizio sociale professionale – deontologia, ordinamento e strumenti di intervento
Per i concorsi da assistente sociale: codice deontologico (autodeterminazione, segreto professionale, rapporti con colleghi, enti e autorità giudiziaria, sanzioni disciplinari), ordinamento della professione e albo (sezioni A e B), valutazione multidimensionale e progetto personalizzato, servizi per il contrasto alla povertà, Rete della protezione e dell’inclusione sociale, legge sul «dopo di noi».
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Secondo la L. 84/1993, l’assistente sociale opera:
- Solo nella fase di accoglienza, lasciando agli altri operatori la presa in carico
- Su indicazione del medico o dello psicologo responsabile del servizio
- Sotto la direzione del dirigente amministrativo per ogni singolo caso
- ✅ Con autonomia tecnico-professionale e di giudizio in tutte le fasi dell’intervento
Opera per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio.
📚 Art. 1, L. 84/1993
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Nella collaborazione con l’autorità giudiziaria, l’attività dell’assistente sociale ha, secondo la L. 84/1993:
- Funzione di polizia giudiziaria
- Funzione di difesa della persona assistita
- ✅ Esclusivamente funzione tecnico-professionale
- Funzione decisoria sui provvedimenti relativi ai minori
Il comma 4 dell’art. 1 esclude compiti diversi da quelli tecnico-professionali.
📚 Art. 1, comma 4, L. 84/1993
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In quali forme può essere esercitata la professione di assistente sociale?
- Solo come lavoratore dipendente di un ente pubblico
- ✅ In forma autonoma o con rapporto di lavoro subordinato
- Solo in forma associata, tramite cooperative sociali
- Solo come libero professionista iscritto alla camera di commercio
Può svolgere anche attività didattico-formative e compiti di gestione, coordinamento e direzione dei servizi.
📚 Art. 1, comma 3, L. 84/1993
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Che cosa serve per esercitare la professione di assistente sociale?
- La laurea in qualsiasi disciplina e un corso regionale di specializzazione
- L’iscrizione al registro regionale degli operatori dei servizi sociali
- ✅ Il titolo universitario, l’abilitazione con esame di Stato e l’iscrizione all’albo
- Il diploma di scuola superiore a indirizzo sociale e cinque anni di tirocinio
Il riconoscimento della qualifica professionale ottenuta all’estero costituisce titolo per l’iscrizione.
📚 Art. 2, L. 84/1993
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Come è articolato l’ordine degli assistenti sociali secondo la L. 84/1993?
- ✅ A livello regionale o interregionale
- Solo a livello nazionale, senza sedi territoriali
- A livello provinciale, con un collegio per ogni provincia
- A livello comunale, presso gli ambiti territoriali
Gli oneri per l’istituzione e la gestione dell’albo e dell’ordine sono a carico degli iscritti.
📚 Art. 3, L. 84/1993
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Quale legge ha introdotto l’obbligo del segreto professionale per gli assistenti sociali iscritti all’albo?
- La L. 328/2000
- Il D.P.R. 328/2001
- La L. 84/1993
- ✅ La L. 119/2001
L’obbligo vale sia per il lavoro dipendente pubblico o privato sia per la libera professione.
📚 Art. 1, L. 119/2001
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Quali norme processuali si applicano agli assistenti sociali in materia di segreto professionale secondo la L. 119/2001?
- Esclusivamente il regolamento dell’ordine regionale di appartenenza
- Solo l’art. 622 del codice penale sulla rivelazione del segreto
- ✅ Gli artt. 249 c.p.c. e 200 c.p.p., con le garanzie dell’art. 103 c.p.p. previste per il difensore
- Le norme sul segreto di Stato e sul segreto d’ufficio dei pubblici dipendenti
Si applicano anche le altre norme di legge sul segreto professionale, in quanto compatibili.
📚 Art. 1, comma 2, L. 119/2001
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Quali sezioni sono istituite nell’albo degli assistenti sociali dal D.P.R. 328/2001?
- ✅ Sezione A e sezione B
- Sezione ordinaria e sezione speciale
- Sezione regionale e sezione nazionale
- Sezione dei dipendenti e sezione dei liberi professionisti
Agli iscritti nella sezione A spetta il titolo di assistente sociale specialista.
📚 Art. 20, D.P.R. 328/2001
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Quale titolo professionale spetta agli iscritti nella sezione A dell’albo?
- Dirigente dei servizi sociali
- Assistente sociale senior
- Assistente sociale coordinatore
- ✅ Assistente sociale specialista
Agli iscritti nella sezione B spetta il titolo di assistente sociale.
📚 Art. 20, D.P.R. 328/2001
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Quale laurea serve per l’esame di Stato per la sezione B dell’albo degli assistenti sociali?
- La laurea in psicologia o in scienze dell’educazione
- La laurea specialistica in programmazione e gestione delle politiche sociali
- ✅ La laurea della classe delle scienze del servizio sociale
- Qualsiasi laurea triennale in materie umanistiche
Per la sezione A serve la laurea specialistica nella programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali.
📚 Art. 23, D.P.R. 328/2001
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Quale di queste attività è riservata agli iscritti nella sezione A dell’albo?
- La raccolta e l’elaborazione di dati sociali e psicosociali ai fini di ricerca
- ✅ La direzione di servizi che gestiscono interventi complessi nelle politiche sociali
- Il segretariato sociale e l’accoglienza delle persone che si rivolgono al servizio
- L’informazione e la comunicazione nei servizi sociali e sui diritti degli utenti
Alla sezione A spettano anche elaborazione e direzione di programmi, gestione manageriale, valutazione della qualità e ricerca sociale.
📚 Art. 21, D.P.R. 328/2001
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Quale tra queste attività spetta agli iscritti nella sezione B dell’albo?
- La supervisione dei tirocini della laurea specialistica
- La direzione di programmi complessi di politica sociale
- La pianificazione e la gestione manageriale delle politiche sociali regionali
- ✅ Gli interventi in tutte le fasi del lavoro sociale con persone, famiglie, gruppi e comunità
La sezione B comprende anche gestione, coordinamento di interventi specifici e supervisione dei tirocini della laurea triennale.
📚 Art. 21, comma 2, D.P.R. 328/2001
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Quali prove comprende l’esame di Stato per la sezione B dell’albo degli assistenti sociali?
- Una prova scritta e un colloquio con il presidente dell’ordine
- Tre prove scritte e la discussione di una tesina
- Una sola prova orale su legislazione e deontologia
- ✅ Due prove scritte, una prova orale e una prova pratica su un caso
La prova pratica consiste nell’analisi e nella proposta di soluzione di un caso.
📚 Art. 23, comma 2, D.P.R. 328/2001
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Nella prova orale dell’esame di Stato per assistente sociale (sezione B) rientrano:
- Statistica sociale e informatica applicata ai servizi sociali
- Lingua straniera e diritto penale con riferimento ai minori
- ✅ Legislazione e deontologia professionale e l’esame critico del tirocinio
- Economia aziendale e contabilità pubblica degli enti locali
Si discute anche l’elaborato scritto.
📚 Art. 23, comma 2, D.P.R. 328/2001
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Secondo il codice deontologico, la non conoscenza delle norme del codice:
- Esime dalla responsabilità per i primi tre anni di iscrizione
- Esclude la responsabilità disciplinare se l’iscritto è neoassunto
- Riduce la sanzione alla sola ammonizione
- ✅ Non esime dalla responsabilità disciplinare
La conoscenza e il rispetto del codice sono vincolanti in tutte le forme di esercizio della professione.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 2
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Le norme del codice deontologico si applicano anche agli interventi svolti a distanza o via internet?
- No, valgono soltanto per gli interventi svolti in presenza nella sede del servizio
- Solo per i liberi professionisti, mentre per i dipendenti valgono le regole dell’ente
- Solo se l’ente di appartenenza ha approvato un regolamento specifico sul lavoro a distanza
- ✅ Sì, anche agli interventi a distanza o con dispositivi elettronici e telematici
I principi orientano le scelte in tutti gli ambiti e a tutti i livelli di responsabilità.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 3
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Su che cosa si basa l’esercizio della professione secondo l’art. 4 del codice?
- Sull’esperienza personale maturata nel servizio e sul confronto informale con i colleghi più anziani
- Sulle indicazioni del giudice e dei servizi sanitari, che orientano ogni singolo intervento professionale
- ✅ Su fondamenti etici e scientifici, disciplina accademica, pratica, autonomia tecnico-professionale e indipendenza di giudizio
- Sulle direttive dell’ente datore di lavoro, sulle prassi locali consolidate e sulle indicazioni dei dirigenti
L’assistente sociale non partecipa a iniziative lesive di queste dimensioni.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 4
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Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale considera ogni individuo:
- Soprattutto dal punto di vista dei bisogni economici, abitativi e lavorativi documentati
- ✅ Dal punto di vista biologico, psicologico, sociale, culturale e spirituale, nel suo contesto di vita
- Principalmente in rapporto al nucleo familiare anagrafico e alla sua situazione reddituale
- In base alla categoria di utenza a cui appartiene secondo la classificazione del servizio
Il codice afferma la centralità e l’unicità della persona in ogni intervento.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 8
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Rispetto ai propri valori personali, il codice deontologico prevede che l’assistente sociale:
- Li renda espliciti nella relazione sociale per trasparenza
- Possa rifiutare chi ha convinzioni diverse dalle proprie
- ✅ Non esprima giudizi di valore sulla persona e non imponga il proprio sistema di valori
- Li proponga alla persona come modello di riferimento
Opera senza discriminazioni per età, genere, orientamento, etnia, religione, condizione sociale e ogni altra differenza.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 9
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Come considera il codice deontologico le famiglie?
- Come destinatarie secondarie degli interventi, da coinvolgere solo quando la persona è minorenne
- Soltanto quelle fondate sul matrimonio o sull’unione civile, secondo il codice civile e le leggi speciali
- Solo quando sono conviventi e risultano dallo stato di famiglia anagrafico del comune di residenza
- ✅ Nelle loro diverse e molteplici forme, insieme ai rapporti elettivi di ciascuno, come luogo di relazioni significative
È l’art. 10 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 10
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Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale riconosce che la professione ha anche un ruolo:
- Esclusivamente tecnico, estraneo a ogni dimensione politica
- ✅ Politico e sociale, esercitato con o per conto delle persone e delle comunità
- Di controllo dell’ordine pubblico nel territorio
- Di rappresentanza sindacale dei lavoratori dei servizi
Lo esercita entro i limiti dei principi etici della professione.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 7
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Il codice deontologico chiede all’assistente sociale di concorrere a modelli di sviluppo rispettosi:
- Delle tradizioni culturali e religiose prevalenti nel territorio in cui opera
- Dei soli vincoli di bilancio dell’ente e delle priorità fissate dall’amministrazione
- ✅ Dell’ambiente, della sostenibilità ecologica e della sopravvivenza sociale
- Delle scelte del datore di lavoro e degli indirizzi politici dell’amministrazione
È l’art. 13 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 13
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Secondo il preambolo del codice, perché non si usano più i termini «utente» e «cliente»?
- ✅ Perché sono sostituiti dal termine «persona», salvo i rapporti di committenza professionale
- Perché il codice usa sempre e soltanto il termine «assistito», anche nei rapporti di committenza
- Perché sono termini riservati ai servizi sanitari e alle professioni mediche, per legge
- Perché sono stati vietati da una legge del 2019 sul linguaggio della pubblica amministrazione
Il cambiamento è frutto di un processo partecipato con gli iscritti e le associazioni.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo
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Secondo il preambolo, con la sua firma l’assistente sociale:
- ✅ Dichiara e rivendica la responsabilità intellettuale e tecnica delle proprie valutazioni e dei propri atti
- Autorizza l’ente a usare i dati raccolti per fini statistici e di programmazione dei servizi
- Trasferisce all’ente di appartenenza la responsabilità delle valutazioni e degli atti professionali
- Si limita ad attestare la propria presenza al colloquio, senza assumere responsabilità sulle valutazioni
Il professionista deve difendere la propria autonomia di giudizio da condizionamenti esterni.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo
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Secondo la definizione internazionale del 2014 richiamata dal codice, il servizio sociale è:
- Un ramo della medicina sociale orientato alla prevenzione delle malattie e alla tutela della salute collettiva
- Una funzione amministrativa di erogazione di contributi economici a chi si trova in condizione di povertà
- Un’attività di volontariato organizzato che affianca i servizi pubblici nel sostegno alle persone in difficoltà
- ✅ Una professione basata sulla pratica e una disciplina accademica che promuove cambiamento sociale, coesione ed emancipazione
Giustizia sociale, diritti umani, responsabilità collettiva e rispetto delle diversità ne sono i principi fondamentali.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo
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Quale definizione di salute richiama il codice deontologico?
- La capacità di svolgere un’attività lavorativa retribuita e di provvedere a sé
- ✅ Uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale, non solo l’assenza di malattie o infermità
- L’assenza di malattie diagnosticate e di infermità croniche, accertata dal medico
- L’accesso garantito alle cure del servizio sanitario nazionale per tutti i residenti
È la definizione della Costituzione dell’OMS del 1946.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo
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Come affronta i dilemmi etici l’assistente sociale secondo il codice?
- Rimettendo la decisione al proprio responsabile gerarchico e attenendosi alle sue indicazioni scritte
- Applicando sempre la soluzione indicata dalla norma più recente, senza considerare i valori in gioco
- Seguendo le preferenze espresse dai familiari della persona, che conoscono meglio la situazione
- ✅ Evidenziando i valori in contrasto e scegliendo per la libertà, l’autodeterminazione e il minor svantaggio, documentando il processo
Il professionista orienta la condotta alla massima trasparenza sulle ragioni delle scelte.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 14
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Per quanto tempo l’assistente sociale intrattiene il rapporto professionale con la persona?
- Per tutta la durata della sua permanenza nel servizio
- Fino alla chiusura del fascicolo da parte dell’ente
- Per almeno un anno, per garantire continuità
- ✅ Solo fino a quando la situazione lo richieda o le norme lo prescrivano
Mette a disposizione conoscenze e competenze costantemente aggiornate.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 15
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Quando l’intervento si svolge in un contesto di controllo disposto dall’autorità giudiziaria, l’assistente sociale:
- Non è tenuto a informare la persona del proprio mandato, trattandosi di un provvedimento del giudice
- Informa soltanto il difensore della persona, che a sua volta riferisce all’interessato
- Informa la persona solo al termine dell’intervento, per non comprometterne l’esito
- ✅ Informa comunque i soggetti coinvolti del proprio mandato professionale e delle sue implicazioni
Lo stesso vale quando l’intervento deriva dall’adempimento di norme di legge.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 17
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Il codice deontologico consente all’assistente sociale relazioni sentimentali con i destinatari degli interventi?
- Sì, se la persona è maggiorenne e consenziente e il caso è stato chiuso da tempo
- ✅ No, non intrattiene relazioni sentimentali o sessuali con i destinatari degli interventi
- Sì, dopo averne informato per iscritto il proprio responsabile e l’ordine regionale
- Sì, purché la relazione resti privata e non interferisca con gli interventi in corso
Deve riconoscere i confini tra vita privata e professionale.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 20
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Sui doni ricevuti dalle persone, il codice deontologico prevede che l’assistente sociale:
- ✅ Non usi la posizione per vantaggi personali e valuti l’opportunità di accettare doni simbolici o di modico valore
- Li consegni all’ente di appartenenza, che decide come utilizzarli o a chi destinarli
- Li accetti sempre, qualunque sia il valore, per non offendere la persona e la sua cultura
- Li rifiuti tutti, compresi quelli simbolici e di modico valore, senza alcuna eccezione
È l’art. 22 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 22
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L’esercizio della professione in forma gratuita, secondo il codice deontologico:
- È sempre ammesso, come espressione di solidarietà verso le persone in difficoltà economica, senza alcuna limitazione o verifica
- È ammesso se autorizzato preventivamente dal Consiglio regionale dell’ordine, che ne valuta la compatibilità con il decoro della professione
- È ammesso soltanto a favore dei parenti entro il secondo grado e degli affini conviventi, previa comunicazione all’ordine regionale
- ✅ Non è ammesso, salvo casi eccezionali, interventi pro bono verificabili, volontariato in organizzazioni riconosciute e tirocini supervisionati
È l’art. 23 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 23
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La corretta rendicontazione della formazione continua, secondo il codice deontologico:
- È richiesta solo per gli iscritti alla sezione A
- È facoltativa per gli assistenti sociali dipendenti pubblici
- Spetta al datore di lavoro, non al professionista
- ✅ Costituisce obbligo deontologico
Avviene tramite i canali messi a disposizione dal Consiglio dell’ordine.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 25
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Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale ricerca la supervisione professionale:
- ✅ Ogni volta che lo valuti opportuno, insieme alla collaborazione di colleghi e altri professionisti
- Solo all’inizio della carriera, durante il primo anno successivo all’iscrizione all’albo
- Mai, per non compromettere la propria autonomia tecnico-professionale e di giudizio
- Solo quando lo dispone il dirigente del servizio con un ordine di servizio scritto
Il professionista si adopera anche perché si sviluppi la cultura della supervisione.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 16; 24
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Se le condizioni di lavoro comportano azioni incompatibili con i principi del codice, l’assistente sociale:
- Le accetta e ne informa l’ordine a fine anno
- ✅ Non accetta condizioni che compromettano qualità e obiettivi degli interventi
- Si dimette immediatamente senza preavviso
- Le accetta, prevalendo il potere organizzativo del datore di lavoro
Si adopera perché l’azione si realizzi in tempi e condizioni idonei a garantire dignità e diritti della persona.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 19
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Nell’uso dei social network, il codice deontologico chiede all’assistente sociale:
- Di non usarli in alcun caso, nemmeno per fini personali, finché è iscritto all’albo
- Di pubblicare i casi seguiti, in forma anonima, per finalità informative e di sensibilizzazione
- ✅ Di mantenere un comportamento consono all’integrità, al prestigio e alla dignità della professione
- Di usarli soltanto con l’autorizzazione preventiva dell’ordine regionale di appartenenza
Anche nell’uso dei mezzi di comunicazione di massa vale la coerenza con i principi della professione.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 21
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Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale riconosce la persona come:
- ✅ Soggetto capace di autodeterminarsi e di agire attivamente
- Utente da indirizzare secondo le priorità dell’ente
- Beneficiaria di interventi stabiliti dal professionista
- Destinataria passiva delle prestazioni del servizio
Promuove potenzialità, autonomia e diritto della persona ad assumere le proprie scelte, nel rispetto dei diritti degli altri.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 26
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Quando la capacità di autodeterminarsi della persona è ridotta e non è possibile migliorarla, l’assistente sociale:
- Decide in autonomia al posto della persona, annotando la decisione nella cartella sociale
- Chiude il caso per impossibilità di procedere senza il consenso dell’interessato
- ✅ Si adopera per l’adeguata segnalazione all’autorità giudiziaria per attivare protezione e tutela
- Affida ogni decisione ai familiari conviventi, che diventano gli unici interlocutori
Prima promuove le condizioni per il miglior grado di autodeterminazione possibile.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 27
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Rispetto a violenza, trascuratezza e sfruttamento verso minori o persone fragili che appaiano consenzienti, l’assistente sociale:
- Non interviene, rispettando la loro volontà e la loro capacità di autodeterminarsi
- ✅ Si adopera per contrastarle, fermi restando gli obblighi di segnalazione e denuncia
- Si limita a informarne il proprio ente, senza ulteriori iniziative di tutela o segnalazione
- Interviene soltanto se lo chiedono espressamente i familiari o il tutore della persona
Il consenso apparente non esclude l’intervento di protezione.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 28
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Su che cosa l’assistente sociale informa la persona, secondo l’art. 29 del codice?
- Sui dati delle altre persone seguite dal servizio che si trovano in una situazione simile
- ✅ Sui diritti e doveri, impegni reciproci, programmi e strumenti, risorse e conseguenze prevedibili degli interventi
- Sulle valutazioni espresse dai colleghi e dagli altri professionisti che seguono il caso
- Solo sulle prestazioni economiche a cui ha diritto e sulle modalità per richiederle all’ente
Tiene conto delle caratteristiche culturali e della capacità di comprensione dell’interlocutore.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 29
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In quali casi l’assistente sociale può prescindere dall’assenso della persona agli interventi?
- Ogni volta che lo ritenga più efficace per il raggiungimento degli obiettivi del progetto
- Quando l’acquisizione dell’assenso richiederebbe troppo tempo rispetto ai carichi di lavoro
- Quando la persona non si presenta al primo colloquio fissato dal servizio sociale
- ✅ Quando gli interventi sono indifferibili, prevalgono esigenze di protezione o lo dispone l’autorità giudiziaria
Di regola si adopera per condividere con la persona il progetto e gli interventi.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 30
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Se nell’esercizio delle funzioni commette un errore che può danneggiare la persona, l’assistente sociale:
- ✅ Informa l’interessato e attua ogni opportuna azione di riparazione
- Lo annota nel fascicolo senza informare la persona
- Lo segnala solo al proprio ordine
- Attende la richiesta di risarcimento
Lo stesso vale per un’omissione.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 31
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Secondo il codice deontologico, riservatezza e segreto professionale costituiscono:
- Un dovere che cessa automaticamente con la chiusura del caso
- ✅ Un diritto primario della persona e un obbligo per il professionista
- Un obbligo previsto solo per gli assistenti sociali dipendenti pubblici
- Una facoltà del professionista, che decide caso per caso se mantenerla
Valgono anche in pubblicazioni scientifiche, materiali didattici, ricerche e banche dati.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 32
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Quale di queste è una deroga al segreto professionale prevista dal codice deontologico?
- La richiesta di un giornalista per un’inchiesta di interesse pubblico sul servizio
- La richiesta del datore di lavoro della persona, per motivi organizzativi aziendali
- La richiesta verbale di un familiare convivente della persona, per motivi di salute
- ✅ Il rischio di grave danno alla persona o a terzi, in particolare minorenni o incapaci
Sono deroghe anche la volontà dell’interessato informato, il rischio grave per l’assistente sociale e il diritto di difesa.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 33
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La richiesta che consente di derogare al segreto proveniente dai legali rappresentanti del minorenne o dell’incapace deve essere:
- ✅ Scritta e motivata, nell’esclusivo interesse della persona rappresentata
- Autenticata da un notaio e accompagnata da un certificato medico
- Verbale e informale, anche telefonica, purché proveniente dal genitore
- Autorizzata preventivamente dal giudice tutelare con decreto motivato
È la lettera b) dell’art. 33.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 33
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Nei rapporti con enti, colleghi e altri professionisti, l’assistente sociale fornisce:
- Le informazioni richieste dall’interlocutore, senza limiti se si tratta di un ente pubblico
- Soltanto i dati anagrafici e reddituali, senza alcuna informazione sulla situazione sociale
- Tutte le informazioni contenute nel fascicolo, per garantire la completezza del lavoro di rete
- ✅ Solo i dati e le informazioni strettamente indispensabili alla definizione dell’intervento
Chiede il consenso dell’interessato a trasmettere le informazioni nei casi previsti dalla legge.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 34
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Per la presenza di tirocinanti e terzi durante l’intervento, l’assistente sociale:
- Informa la persona solo dopo il colloquio
- ✅ Acquisisce il consenso della persona
- Non deve chiedere nulla, essendo attività formativa
- Chiede l’autorizzazione al dirigente
È previsto dall’art. 34 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 34
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Nell’accesso della persona alla documentazione che la riguarda, l’assistente sociale:
- Lo nega sempre, per tutelare in ogni caso le informazioni relative a terzi
- Consegna l’intero fascicolo senza alcuna verifica, trattandosi di dati della persona
- ✅ Lo agevola, proteggendo le informazioni relative a terzi e quelle che potrebbero danneggiare gli interessati
- Lo consente soltanto con l’autorizzazione del giudice o del dirigente del servizio
Si adopera perché l’accesso di altri soggetti rispetti le limitazioni di legge.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 35
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Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale chiamato a testimoniare:
- ✅ Ha facoltà di astenersi e non può essere obbligato a deporre su quanto conosciuto nell’esercizio della professione, salvo i casi di legge
- Deve chiedere il parere vincolante dell’ordine regionale prima di ogni deposizione davanti all’autorità giudiziaria
- Può deporre soltanto con il consenso scritto dell’ente di appartenenza e del dirigente del servizio sociale
- È sempre obbligato a deporre su tutto ciò che ha appreso, come qualsiasi altro testimone, anche contro la volontà della persona
È coerente con la L. 119/2001 e l’art. 200 c.p.p.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 36
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Nei rapporti con la stampa e sui social network, il codice deontologico impone all’assistente sociale di assicurare in ogni caso:
- La pubblicazione dei dati statistici del servizio
- La presenza di un addetto stampa dell’ente
- ✅ L’anonimato dei minorenni e delle persone con ridotte capacità
- L’autorizzazione dei familiari
Deve ispirarsi a criteri di equilibrio e misura.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 37
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Gli obblighi di riservatezza e segreto professionale permangono:
- ✅ Anche dopo la cancellazione o sospensione dall’albo e dopo la conclusione del rapporto, anche per decesso della persona
- Solo per cinque anni dalla chiusura del caso o dalla fine del rapporto professionale con la persona assistita
- Solo finché l’assistente sociale è iscritto all’albo e non è stato sospeso o cancellato dall’ordine regionale
- Solo finché la persona è in vita: dopo il decesso le informazioni diventano accessibili ai familiari ed eredi
È l’art. 38 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 38
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Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale non può prescindere:
- ✅ Da un’approfondita conoscenza della realtà territoriale e del contesto storico e culturale
- Dalle statistiche nazionali sulla povertà pubblicate ogni anno dall’ISTAT
- Dall’autorizzazione preventiva del sindaco per ogni intervento sul territorio comunale
- Dalle indicazioni dei partiti politici e degli amministratori locali del territorio
Ricerca la collaborazione dei soggetti attivi in campo sociale, socio-sanitario e sanitario.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 40
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In caso di catastrofi o maxi-emergenze, il codice prevede che l’assistente sociale:
- ✅ Metta la propria professionalità a disposizione delle autorità competenti, anche come volontario formato di protezione civile
- Intervenga soltanto se riceve un ordine scritto dal prefetto o dal sindaco del comune
- Si astenga, trattandosi di competenze riservate alla protezione civile e ai vigili del fuoco
- Si limiti a raccogliere le domande di contributo delle famiglie colpite dall’evento
Contribuisce al supporto di persone e comunità e al ripristino della normalità.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 42
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Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale favorisce l’accesso alle risorse e contribuisce a ridurre lo svantaggio legato:
- Alla mancanza di titoli di studio
- All’assenza di residenza anagrafica
- Alla mancanza di un reddito da lavoro
- ✅ Alla loro scarsa o mancata conoscenza
Favorisce anche la corretta informazione sui servizi e sulle prestazioni del welfare.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 41
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Può l’assistente sociale registrare conversazioni con i colleghi senza il loro consenso?
- ✅ No, salvo le cause di giustificazione previste dall’ordinamento
- Sì, se la registrazione resta privata e non viene diffusa a terzi o sui social
- Sì, purché abbia avvisato in precedenza il dirigente del servizio di appartenenza
- Sì, sempre, per tutelarsi in caso di contestazioni o procedimenti disciplinari futuri
Per diffondere audio o video conferenze serve il consenso di tutti i partecipanti.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 44
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Nelle comunicazioni a distanza, l’assistente sociale rende nota agli interlocutori:
- Il numero di casi che segue
- La durata prevista della comunicazione
- ✅ L’eventuale partecipazione di terzi
- La propria sede di lavoro
Gli stessi obblighi valgono per la corrispondenza.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 44
-
A chi segnala l’assistente sociale i comportamenti dei colleghi contrari alle norme deontologiche?
- ✅ Al Consiglio territoriale di disciplina
- Ai sindacati di categoria
- Alla procura della Repubblica, in ogni caso
- Al datore di lavoro del collega
Vanno segnalate anche le forme di oppressione istituzionale.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 47
-
Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale sostiene in particolare:
- I colleghi con maggiore anzianità di servizio e con incarichi di coordinamento
- ✅ I colleghi neoiscritti e quelli che vedono compromessa la propria autonomia
- I colleghi che lavorano nel settore privato o in regime di libera professione
- I colleghi candidati alle elezioni dei consigli regionali e nazionale dell’ordine
È l’art. 45 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 45
-
Nella supervisione didattica dei tirocinanti, l’assistente sociale agisce, tra l’altro, per:
- Limitare il tirocinante all’osservazione silenziosa dei colloqui, senza alcun confronto successivo
- Affidare al tirocinante i casi più complessi del servizio, per accelerarne la formazione pratica
- ✅ Stimolare nel tirocinante il senso critico e salvaguardarlo da situazioni che ne minaccino la sicurezza
- Valutare il tirocinante esclusivamente sulla base delle presenze e del rispetto degli orari
Favorisce anche l’integrazione nel gruppo di lavoro e la consapevolezza delle norme deontologiche.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 48
-
Il rapporto con i colleghi e gli altri professionisti, secondo il codice, è improntato a:
- ✅ Correttezza, lealtà e spirito di collaborazione, nel rispetto delle reciproche competenze
- Distacco e formalità, per evitare commistioni tra professioni diverse
- Subordinazione verso le professioni sanitarie presenti nell’équipe
- Competizione e controllo reciproco, per garantire la qualità del servizio
L’assistente sociale definisce le proprie responsabilità e il proprio ambito professionale.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 43
-
L’assistente sociale dipendente chiede al datore di lavoro, tra l’altro:
- ✅ Condizioni che tutelino il segreto professionale e d’ufficio e garantiscano l’obbligo formativo
- Un ufficio con accesso riservato ai soli assistenti sociali e ai loro tirocinanti
- L’esonero da tutte le attività amministrative e di registrazione dei dati
- Un compenso aggiuntivo per ogni caso seguito oltre il numero previsto dal contratto
Chiede anche il corretto inquadramento giuridico delle proprie funzioni.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 49
-
In caso di eccessivo carico di lavoro che comprometta il corretto esercizio della professione, l’assistente sociale:
- Sospende la presa in carico dei nuovi casi
- Lo comunica oralmente al coordinatore
- ✅ Lo segnala all’ente in forma scritta, precisa e circostanziata
- Riduce di propria iniziativa il numero dei colloqui
La segnalazione tutela anche i diritti delle persone seguite.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 51
-
Le direttive del datore di lavoro incompatibili con il corretto esercizio della professione vanno segnalate:
- Solo all’ordine, senza informare il datore
- Oralmente al sindacato
- Pubblicamente sui social network
- ✅ Per iscritto e con puntuale motivazione al datore di lavoro
Resta ferma la potestà organizzativa generale del datore di lavoro.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 52
-
Quando l’assistente sociale chiede di essere sollevato da un incarico?
- Quando la persona non condivide le sue valutazioni professionali e chiede di essere seguita da un collega
- Quando il caso richiede troppo tempo rispetto agli altri seguiti dal servizio e ai carichi di lavoro assegnati
- Quando il caso è seguito contemporaneamente anche da altri servizi del territorio con propri operatori
- ✅ Quando lo esige l’interesse prevalente della persona, viene meno la fiducia per gravi motivi o c’è grave rischio per la sua incolumità
La richiesta è motivata e fornisce gli elementi per la continuità del processo di aiuto.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 53
-
Chi ricopre ruoli dirigenziali o di coordinamento di altri assistenti sociali opera, tra l’altro, per:
- Uniformare le valutazioni professionali dei colleghi a quelle espresse dal dirigente
- Ridurre al minimo la supervisione professionale per contenere i costi del servizio
- Accentrare su di sé tutte le decisioni sui singoli casi seguiti dagli assistenti sociali
- ✅ Gestire adeguatamente risorse umane e carichi di lavoro, rispettando l’autonomia tecnica e di giudizio dei colleghi
Si adopera anche per misure di prevenzione delle aggressioni agli operatori.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 55
-
Il dirigente o coordinatore assistente sociale, secondo il codice, favorisce sistemi di valutazione della qualità e promuove:
- Il confronto solo all’interno del proprio servizio
- ✅ La cultura dell’apprendimento dagli errori
- La sanzione automatica degli errori
- La valutazione basata sul numero di pratiche chiuse
Favorisce anche la partecipazione dei portatori di interesse ai processi di valutazione.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 55, lett. f
-
Il contratto con la persona o il committente nella libera professione, secondo il codice:
- ✅ Avviene in forma scritta, è sottoscritto dalle parti e indica la polizza assicurativa
- Deve essere approvato preventivamente dall’ordine regionale
- Può essere anche solo verbale, se l’incarico è di breve durata
- È facoltativo per gli incarichi di importo inferiore a 500 euro
È l’art. 61 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 61
-
Il professionista che ritiene di poter concorrere a operazioni illecite o illegittime:
- Accetta con una clausola di esonero
- Chiede un compenso maggiorato
- ✅ Rifiuta l’incarico e non presta la propria attività
- Accetta l’incarico informando l’ordine
È l’art. 62 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 62
-
Secondo l’art. 65-bis del codice, introdotto nel 2023, il professionista ha l’obbligo di:
- ✅ Convenire o preventivare un compenso giusto, equo e proporzionato alla prestazione
- Pubblicare le proprie tariffe sul sito dell’ordine
- Chiedere sempre un anticipo del 50%
- Applicare sempre la tariffa minima per favorire l’accesso
Se il contratto è predisposto solo dal professionista, deve avvertire il cliente dei criteri di legge sul compenso, pena la nullità.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 65-bis
-
La pubblicità informativa del professionista, secondo il codice deontologico:
- È ammessa soltanto sul sito istituzionale dell’ordine regionale
- È vietata in ogni forma, per la natura sociale della professione
- ✅ È ammessa con ogni mezzo, se funzionale, veritiera, corretta e non denigratoria
- È ammessa soltanto per le società tra professionisti iscritte
Può riguardare attività, specializzazioni, titoli e struttura del professionista.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 66
-
Come consulente tecnico d’ufficio, l’assistente sociale esprime valutazioni:
- Solo se concordate in precedenza con i consulenti tecnici nominati dalle parti
- Solo su richiesta scritta delle parti, dopo il deposito delle loro memorie difensive
- Basate anche su informazioni riferite da terzi, purché ritenute credibili dal consulente
- ✅ Solo se fondate sulla conoscenza professionale diretta o su documentazione adeguata e attendibile
Informa il giudice dei rapporti con le parti e segnala eventuali illeciti conosciuti.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 68
-
Come consulente tecnico di parte, l’assistente sociale:
- Può usare i social per sostenere la tesi del cliente
- ✅ Non offre la prestazione a una parte e successivamente alla controparte
- Conserva copia di tutti i documenti per eventuali future cause
- Può offrire la propria prestazione a una parte e poi alla controparte
Esaurito l’incarico non conserva copia di documenti con dati personali.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 69
-
Negli incarichi di consulenza in procedimenti che coinvolgono minorenni, l’assistente sociale consulente di parte è tenuto:
- A chiedere il parere del tribunale per i minorenni
- ✅ Alla tutela del superiore interesse del minorenne
- A sostenere in ogni caso la posizione del proprio cliente
- A non incontrare mai il minore
È l’art. 69 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 69
-
Il professionista, in caso di cessazione dell’attività libero-professionale, deve:
- ✅ Adoperarsi perché la riservatezza della documentazione sia comunque protetta
- Consegnare i fascicoli all’ordine regionale
- Distruggere subito tutta la documentazione
- Restituire i documenti al comune di residenza delle persone
È l’art. 67 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 67
-
Secondo il codice deontologico, è opportuno che l’iscrizione all’albo segua:
- Il luogo di conseguimento della laurea
- ✅ Il domicilio professionale prevalente
- La residenza anagrafica del professionista
- La sede legale del datore di lavoro
Agevola la funzione disciplinare e i controlli dell’ordine.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 70
-
Tra gli obblighi verso l’ordine previsti dal codice deontologico rientra:
- Partecipare a tutte le assemblee e le iniziative formative organizzate dall’ordine regionale
- Versare all’ordine un contributo percentuale per ogni incarico professionale svolto
- ✅ Pagare la quota annuale, adempiere all’obbligo assicurativo e aggiornare i propri dati
- Candidarsi almeno una volta alle elezioni del consiglio regionale o nazionale dell’ordine
Va chiesto anche il tempestivo trasferimento all’albo della regione competente.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 71
-
L’attività professionale svolta senza iscrizione all’albo:
- È consentita per i primi sei mesi dopo la laurea
- È consentita se svolta presso enti pubblici
- Comporta solo un richiamo dell’ordine
- ✅ Configura esercizio abusivo della professione
L’assistente sociale che ne è a conoscenza deve segnalarlo per iscritto all’ordine.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 73
-
Chi rende possibile l’attività di un collega durante il periodo di sospensione, o non la segnala:
- Risponde solo civilmente
- ✅ Risponde anch’egli dell’infrazione disciplinare
- È sanzionato solo se dipendente pubblico
- Non ha alcuna responsabilità
Lo svolgimento dell’attività durante la sospensione è illecito disciplinare.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 74
-
Rivestire il ruolo di consigliere dell’ordine o di consigliere di disciplina, in un procedimento disciplinare:
- Esclude la responsabilità disciplinare
- ✅ Costituisce circostanza aggravante
- Sospende il procedimento fino alla scadenza del mandato
- È una circostanza attenuante
In particolare per i precetti sui rapporti con la professione e l’ordine.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 78
-
Quali sanzioni disciplinari prevede il codice deontologico degli assistenti sociali?
- ✅ Ammonizione, censura, sospensione dall’esercizio della professione e radiazione dall’albo
- Richiamo verbale, sanzione pecuniaria, sospensione dal servizio e licenziamento disciplinare
- Censura, sanzione pecuniaria, trasferimento ad altro ordine regionale e cancellazione temporanea
- Avvertimento scritto, sanzione pecuniaria, sospensione e interdizione perpetua dalla professione
Sono comminate in funzione della gravità del comportamento.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 80
-
Una carenza di crediti formativi entro il 20 per cento comporta, secondo il codice:
- La sospensione per un mese
- ✅ La censura
- La radiazione dall’albo
- L’ammonizione
Oltre il 20 per cento si applica la sospensione di 0,5 giorni per ogni credito mancante.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 81
-
Per una carenza di crediti formativi superiore al 20 per cento, la sospensione è calcolata in misura di:
- Un giorno di sospensione per ogni credito mancante, senza arrotondamenti
- Un mese di sospensione per ogni dieci crediti mancanti, con arrotondamento
- ✅ 0,5 giorni per ogni credito mancante, arrotondati per eccesso
- Sette giorni di sospensione per ogni credito mancante, fino a un massimo di un anno
Restano salve le valutazioni dei Consigli territoriali di disciplina sulle circostanze esimenti.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 81
-
Il mancato pagamento della quota all’ordine per due annualità consecutive comporta, previa diffida:
- Una sanzione pecuniaria pari al doppio della quota
- La sola ammonizione scritta
- ✅ La sospensione amministrativa dall’esercizio fino alla regolarizzazione
- La radiazione immediata dall’albo
Lo stesso vale per la mancata comunicazione del domicilio digitale; il datore di lavoro è informato.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 82
-
Quando è stato approvato il codice deontologico vigente degli assistenti sociali e quando è stato aggiornato?
- Approvato nel 2016 e aggiornato nel 2020
- Approvato nel 2023 senza modifiche successive
- ✅ Approvato il 21 febbraio 2020 e aggiornato l’8 settembre 2023
- Approvato nel 2009 e aggiornato nel 2016
L’aggiornamento del 2023 ha aggiunto l’art. 65-bis sull’equo compenso e modificato gli artt. 71 e 82.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 86
-
Chi provvede alla revisione e all’aggiornamento del codice deontologico?
- ✅ Il Consiglio nazionale dell’ordine, anche tramite l’Osservatorio deontologico nazionale
- I Consigli regionali dell’ordine, ciascuno per il proprio territorio
- Le università con corsi di servizio sociale
- Il Ministero della giustizia
È l’art. 85 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 85
-
L’assistente sociale straniero che esercita in Italia:
- Segue solo il codice deontologico del proprio Paese
- Può esercitare solo con un collega italiano
- ✅ Deve avere i requisiti di legge e osservare il codice deontologico italiano
- Non è soggetto ad alcun codice deontologico
L’assistente sociale italiano all’estero rispetta invece le norme del Paese in cui esercita.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 83
-
L’inosservanza del codice comporta l’azione disciplinare anche per condotte:
- Soltanto commissive e dolose, accertate con sentenza definitiva
- Solo se costituiscono anche reato o illecito amministrativo
- Solo se denunciate per iscritto dalla persona assistita
- ✅ Anche omissive, non consone al decoro o al corretto esercizio della professione
Le modalità sono definite dalla legge e dal regolamento del Consiglio nazionale.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 79
-
Le situazioni in cui il corretto esercizio della professione è compromesso da condizioni organizzative o politiche contrarie al codice vanno segnalate:
- Alla stampa locale
- ✅ All’ordine, in modo preciso, circostanziato e per iscritto
- Solo al proprio coordinatore, oralmente
- Solo al sindacato
Riguarda anche le disposizioni illegittime del datore di lavoro e la sicurezza del professionista.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 75
-
L’assistente sociale eletto nel Consiglio dell’ordine:
- Non risponde del proprio operato agli iscritti
- Risponde solo al Ministero della giustizia
- È esonerato dall’obbligo formativo
- ✅ Rende conto alla comunità professionale del proprio operato
Adempie all’incarico con correttezza, imparzialità e impegno costante.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 76-77
-
Nel rapporto gerarchico tra assistenti sociali, secondo il codice, si configura anche:
- Un obbligo di obbedienza assoluta
- ✅ Una responsabilità verso la professione
- Un rapporto esclusivamente amministrativo
- Un’esenzione dalla responsabilità disciplinare
Il rapporto deve essere improntato al rispetto delle reciproche attribuzioni.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 54
-
Quali dimensioni analizza la valutazione multidimensionale prevista dal D.Lgs. 147/2017?
- Solo il reddito, il patrimonio e l’ISEE del nucleo familiare richiedente
- ✅ Condizioni personali e sociali, situazione economica e lavorativa, istruzione, abitazione e reti familiari e sociali
- Solo la situazione lavorativa e le iniziative di ricerca di occupazione dei componenti
- Solo lo stato di salute dei componenti, accertato dal medico di famiglia
Tiene conto delle risorse, dei fattori di vulnerabilità e dei fattori ambientali e di sostegno.
📚 Art. 5, comma 2, D.Lgs. 147/2017
-
Come è organizzata la valutazione multidimensionale?
- In un unico colloquio con il medico di famiglia e l’assistente sociale
- ✅ In un’analisi preliminare e, se necessario, in un quadro di analisi approfondito
- In tre fasi obbligatorie per tutti i nuclei, con visita domiciliare finale
- In una visita domiciliare e in un test psicologico per ciascun componente
L’analisi preliminare si svolge con un colloquio con il nucleo familiare.
📚 Art. 5, commi 3-4, D.Lgs. 147/2017
-
Quando serve un quadro di analisi approfondito, chi lo svolge?
- ✅ Un’équipe multidisciplinare con un operatore sociale e altri operatori della rete dei servizi
- Il centro per l’impiego, in ogni caso e per tutti i componenti del nucleo
- Il solo assistente sociale del comune di residenza, senza altri operatori
- Una commissione dell’INPS composta da un medico e da un funzionario
Gli altri operatori sono scelti in base ai bisogni emersi: lavoro, formazione, casa, salute, istruzione.
📚 Art. 5, comma 7, D.Lgs. 147/2017
-
Se dall’analisi preliminare non emergono bisogni complessi, chi provvede al progetto personalizzato?
- Il medico di medicina generale del nucleo
- L’INPS, con un modello standard nazionale
- ✅ Il servizio sociale, eventualmente in versione semplificata
- Il centro per l’impiego, con il patto di servizio
In questo caso non si costituisce l’équipe multidisciplinare.
📚 Art. 5, comma 8, D.Lgs. 147/2017
-
Entro quanto è sottoscritto dal nucleo il progetto personalizzato?
- Entro un anno dalla prima presa in carico del nucleo
- ✅ Entro venti giorni lavorativi dall’analisi preliminare
- Entro sei mesi dalla data della valutazione multidimensionale
- Entro dieci giorni dalla presentazione della domanda
È definito in esito alla valutazione multidimensionale.
📚 Art. 6, comma 1, D.Lgs. 147/2017
-
Secondo il D.Lgs. 147/2017, gli obiettivi del progetto personalizzato devono essere:
- Espressi in termini tecnici e astratti, uguali per tutti i nuclei beneficiari
- Stabiliti dal servizio senza coinvolgere il nucleo, per garantire l’oggettività
- Generici e ampi, per lasciare flessibilità agli operatori nel corso del percorso
- ✅ Specifici e concreti, frutto di negoziazione con i beneficiari, con l’indicazione dei tempi
Si evitano espressioni tecniche, generiche e astratte per favorire la piena condivisione.
📚 Art. 6, comma 3, D.Lgs. 147/2017
-
Di norma, con quale frequenza il nucleo ha contatti con i servizi responsabili del progetto?
- Semestrale
- Annuale
- ✅ Mensile
- Settimanale
Salvo diversa indicazione nel progetto, in base alle caratteristiche del nucleo o all’organizzazione dell’ufficio.
📚 Art. 6, comma 5, D.Lgs. 147/2017
-
Quale di questi servizi è compreso tra gli interventi per il contrasto alla povertà dell’art. 7 del D.Lgs. 147/2017?
- ✅ Il servizio di pronto intervento sociale
- Il servizio di polizia locale di prossimità
- Il servizio di trasporto scolastico
- Il servizio di refezione aziendale
Sono compresi anche segretariato sociale, servizio sociale professionale, tirocini di inclusione, sostegno educativo, assistenza domiciliare, mediazione familiare e culturale.
📚 Art. 7, D.Lgs. 147/2017
-
Secondo l’art. 7 del D.Lgs. 147/2017, il servizio sociale professionale comprende:
- ✅ La presa in carico, inclusa la componente sociale della valutazione multidimensionale
- L’erogazione diretta dei contributi economici e delle prestazioni monetarie
- Il rilascio dell’attestazione ISEE e il controllo dei redditi dichiarati
- La certificazione dello stato di disoccupazione dei componenti del nucleo
È uno dei servizi per l’accesso e la valutazione.
📚 Art. 7, comma 1, lett. b, D.Lgs. 147/2017
-
Tra i sostegni dell’art. 7 del D.Lgs. 147/2017 rientra il sostegno socio-educativo domiciliare o territoriale, che include:
- ✅ Il supporto nella gestione delle spese e del bilancio familiare
- La concessione di alloggi di edilizia residenziale pubblica in via prioritaria
- Il pagamento diretto delle bollette arretrate e degli affitti non versati
- L’assunzione dei componenti del nucleo presso enti pubblici del territorio
È la lettera d) dell’art. 7, comma 1.
📚 Art. 7, comma 1, lett. d, D.Lgs. 147/2017
-
Dove è istituita la Rete della protezione e dell’inclusione sociale?
- ✅ Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali
- Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri
- Presso l’INPS
- Presso la Conferenza unificata
È l’organismo di coordinamento del sistema degli interventi e servizi sociali.
📚 Art. 21, comma 1, D.Lgs. 147/2017
-
Chi presiede la Rete della protezione e dell’inclusione sociale?
- Il presidente dell’ANCI
- ✅ Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali
- Il presidente della Conferenza delle regioni
- Il presidente dell’INPS
Ne fanno parte rappresentanti dei ministeri, uno per ogni giunta regionale e venti componenti designati dall’ANCI.
📚 Art. 21, comma 2, D.Lgs. 147/2017
-
Quanti componenti designati dall’ANCI fanno parte della Rete della protezione e dell’inclusione sociale?
- Trenta
- Cinque
- Dieci
- ✅ Venti
Cinque rappresentano i comuni capoluogo delle città metropolitane e cinque i comuni coincidenti con l’ambito.
📚 Art. 21, comma 2, D.Lgs. 147/2017
-
Quali piani elabora la Rete della protezione e dell’inclusione sociale?
- ✅ Il Piano sociale nazionale, il Piano per il contrasto alla povertà e il Piano per la non autosufficienza
- Il piano triennale delle assunzioni, il piano della performance e il piano anticorruzione
- Il piano regolatore generale, il piano urbano del traffico e il piano delle opere pubbliche
- Il piano sanitario nazionale, il piano vaccinale e il piano nazionale della prevenzione
Sono gli strumenti di programmazione dei rispettivi fondi nazionali.
📚 Art. 21, comma 6, D.Lgs. 147/2017
-
Con quale frequenza minima la Rete consulta le parti sociali e il Terzo settore?
- ✅ Almeno una volta l’anno e in occasione dell’adozione dei Piani
- Solo su richiesta delle regioni o dell’ANCI, senza cadenza minima
- Ogni cinque anni, in occasione del rinnovo dei suoi componenti
- Ogni mese, con riunioni plenarie aperte a tutti gli enti interessati
Può costituire gruppi di lavoro con la loro partecipazione.
📚 Art. 21, comma 4, D.Lgs. 147/2017
-
Secondo il D.Lgs. 147/2017, gli ambiti territoriali sociali devono coincidere, per la programmazione integrata, con:
- Le province e le città metropolitane, per le funzioni di area vasta
- I bacini scolastici provinciali definiti dagli uffici scolastici regionali
- Le circoscrizioni elettorali per l’elezione dei consigli regionali
- ✅ I distretti sanitari e i bacini dei centri per l’impiego
Le regioni adottano ambiti omogenei per il comparto sociale, sanitario e del lavoro.
📚 Art. 23, comma 2, D.Lgs. 147/2017
-
L’offerta integrata di interventi e servizi definita dalle regioni secondo l’art. 23 del D.Lgs. 147/2017 costituisce:
- Un compito esclusivo degli enti del Terzo settore, senza intervento pubblico
- ✅ Livello essenziale delle prestazioni, nei limiti delle risorse disponibili
- Un’attività facoltativa dei comuni, finanziata con risorse proprie di bilancio
- Un servizio a pagamento per tutti i cittadini, con tariffe stabilite dalla regione
Gli accordi territoriali possono includere le attività degli enti del Terzo settore.
📚 Art. 23, comma 4, D.Lgs. 147/2017
-
Per la gestione associata dei servizi sociali a livello di ambito, il D.Lgs. 147/2017 richiama, tra l’altro, la forma:
- Dell’associazione non riconosciuta
- ✅ Del consorzio
- Della fondazione bancaria
- Della società per azioni
Le forme di gestione associata devono assicurare autonomia gestionale e continuità.
📚 Art. 23, comma 5, D.Lgs. 147/2017
-
Il segretariato sociale, secondo l’art. 7 del D.Lgs. 147/2017, rientra tra:
- I servizi residenziali
- I sostegni economici diretti
- Le misure di politica attiva del lavoro
- ✅ I servizi per l’accesso e la valutazione
È la porta di accesso al sistema dei servizi sociali.
📚 Art. 7, comma 1, lett. a, D.Lgs. 147/2017
-
Quale servizio dell’art. 7 del D.Lgs. 147/2017 è rivolto in particolare alle persone di origine straniera?
- ✅ Il servizio di mediazione culturale
- Il servizio di pronto intervento sociale
- Il servizio di segretariato sociale
- Il servizio di assistenza domiciliare
Tra i sostegni c’è anche la mediazione familiare.
📚 Art. 7, comma 1, lett. g, D.Lgs. 147/2017
-
A chi si rivolgono le misure della L. 112/2016 («dopo di noi»)?
- A tutte le persone anziane non autosufficienti, a prescindere dalla presenza di familiari
- Alle persone con disabilità lieve o media iscritte alle liste del collocamento mirato
- Ai minori stranieri non accompagnati accolti nelle comunità del territorio nazionale
- ✅ Alle persone con disabilità grave non dovuta all’invecchiamento, prive di sostegno familiare o in vista del suo venir meno
La presa in carico progressiva avviene già durante la vita dei genitori.
📚 Art. 1, comma 2, L. 112/2016
-
Quale obiettivo, tra gli altri, perseguono le misure della L. 112/2016?
- Sostituire il progetto individuale con l’assegno di cura
- Favorire l’inserimento in grandi istituti residenziali
- ✅ Evitare l’istituzionalizzazione della persona con disabilità grave
- Trasferire l’assistenza ai soli enti privati
Le misure sono integrate nel progetto individuale dell’art. 14 della L. 328/2000.
📚 Art. 1, comma 2, L. 112/2016
-
In quale strumento sono integrate le misure del «dopo di noi»?
- Nel fascicolo sanitario elettronico
- Nel piano educativo individualizzato (PEI)
- ✅ Nel progetto individuale dell’art. 14 della L. 328/2000
- Nel piano di zona dell’ambito
Si rispetta la volontà della persona, dei genitori o di chi ne tutela gli interessi.
📚 Art. 1, comma 2, L. 112/2016
-
Come è accertata la disabilità grave ai fini della L. 112/2016?
- Con un’autocertificazione dei genitori o di chi esercita la tutela
- ✅ Secondo l’art. 3, comma 3, della L. 104/1992, con le modalità dell’art. 4 della stessa legge
- Con una valutazione dell’assistente sociale del comune di residenza
- Con un certificato del medico di famiglia, rinnovato ogni anno
Restano salvi i LEA e gli altri interventi già previsti.
📚 Art. 1, comma 2, L. 112/2016
-
Quale fondo istituisce la L. 112/2016?
- Il Fondo nazionale per le politiche sociali, già previsto dalla L. 328/2000
- ✅ Il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare
- Il Fondo per la non autosufficienza destinato agli anziani e ai disabili gravissimi
- Il Fondo povertà per il finanziamento dei servizi sociali di contrasto alla povertà
È istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
📚 Art. 3, L. 112/2016
-
Tra le finalità del Fondo «dopo di noi» c’è il supporto alla domiciliarità in:
- Residenze sanitarie assistenziali di grandi dimensioni, con assistenza continuativa
- ✅ Abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni della casa familiare
- Comunità terapeutiche per le dipendenze gestite dagli enti del Terzo settore
- Strutture ospedaliere di lungodegenza convenzionate con il servizio sanitario
Si tiene conto anche delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
📚 Art. 4, comma 1, lett. a, L. 112/2016
-
Le soluzioni abitative extrafamiliari temporanee per emergenze, nella L. 112/2016, sono previste:
- Solo su ordine del giudice tutelare
- ✅ Ove necessario e comunque in via residuale
- Solo per persone senza familiari
- Come soluzione ordinaria e preferibile
Vanno rispettate la volontà della persona e, ove possibile, dei genitori.
📚 Art. 4, comma 1, lett. b, L. 112/2016
-
Quali soluzioni innovative di residenzialità finanzia il Fondo «dopo di noi»?
- Grandi strutture residenziali con almeno 50 posti
- ✅ Soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing
- Alberghi convenzionati con i comuni
- Reparti dedicati negli ospedali
Possono comprendere acquisto, locazione, ristrutturazione e impianti degli alloggi.
📚 Art. 4, comma 1, lett. c, L. 112/2016
-
Chi può compartecipare al finanziamento dei programmi del «dopo di noi»?
- Soltanto i genitori della persona con disabilità, con versamenti volontari al Fondo
- Soltanto le fondazioni di origine bancaria iscritte nel Registro unico del Terzo settore
- ✅ Regioni, enti locali, enti del Terzo settore, privati con esperienza e famiglie associate
- Soltanto lo Stato, attraverso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali
La programmazione coinvolge le organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità.
📚 Art. 4, comma 2, L. 112/2016
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Quali beni sono esenti dall’imposta di successione e donazione secondo la L. 112/2016?
- Tutti i beni ereditati da persone con disabilità, a prescindere dalla loro destinazione e dalla forma dell’atto
- I conti correnti cointestati con i genitori, fino a un importo massimo di 100.000 euro per ciascun beneficiario
- Soltanto gli immobili adibiti ad abitazione principale della persona con disabilità grave e dei suoi genitori
- ✅ I beni conferiti in trust, gravati da vincoli di destinazione o destinati a fondi speciali in favore di persone con disabilità grave
Servono le condizioni dell’art. 6, tra cui la finalità esclusiva di inclusione, cura e assistenza.
📚 Art. 6, comma 1, L. 112/2016
-
Per le agevolazioni fiscali della L. 112/2016, il trust o il vincolo di destinazione deve essere costituito:
- Con dichiarazione al comune
- Con scrittura privata non autenticata
- ✅ Per atto pubblico
- Con atto registrato all’INPS
L’atto deve identificare soggetti, ruoli, bisogni della persona e attività assistenziali.
📚 Art. 6, comma 3, L. 112/2016
-
Le agevolazioni della L. 112/2016 sono ammesse se il trust persegue come finalità esclusiva:
- ✅ L’inclusione sociale, la cura e l’assistenza della persona con disabilità grave
- Il risparmio fiscale dei genitori sulle imposte di successione e donazione
- L’investimento in titoli di Stato e la rendita finanziaria del patrimonio
- La conservazione del patrimonio di famiglia per le generazioni successive
La finalità deve essere indicata espressamente nell’atto istitutivo.
📚 Art. 6, comma 2, L. 112/2016
-
A quanto è elevata la detraibilità dei premi delle polizze per il rischio di morte a tutela di persone con disabilità grave?
- Da 300 a 530 euro
- Da 530 a 1.000 euro
- ✅ Da 530 a 750 euro
- Da 750 a 1.500 euro
L’aumento vale dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016.
📚 Art. 5, L. 112/2016
-
Tra le finalità del Fondo rientrano programmi di accrescimento della consapevolezza e di abilitazione per:
- L’inserimento in strutture residenziali specializzate per persone con disabilità
- ✅ La gestione della vita quotidiana e il maggior livello di autonomia possibile
- Il conseguimento della patente di guida e l’uso autonomo dei mezzi pubblici
- L’accesso ai corsi universitari e il conseguimento di titoli di studio superiori
È la lettera d) dell’art. 4, comma 1.
📚 Art. 4, comma 1, lett. d, L. 112/2016
-
Chi definisce i criteri e le modalità per l’erogazione dei finanziamenti del Fondo «dopo di noi»?
- I comuni capoluogo
- Le aziende sanitarie
- ✅ Le regioni
- L’INPS
Le regioni adottano indirizzi di programmazione e prevedono verifiche e revoche.
📚 Art. 3, comma 3, L. 112/2016
-
Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale promuove i diritti delle persone:
- Solo civili e politici, lasciando ad altri quelli economici e sociali
- ✅ Civili, politici, economici, sociali, culturali e ambientali, secondo le Convenzioni internazionali
- Solo quelli dei cittadini italiani residenti nel comune
- Solo quelli riconosciuti dalla legge regionale sui servizi sociali
Riconosce il valore, la dignità intrinseca e l’unicità di tutte le persone.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 5
-
Quali principi afferma l’assistente sociale secondo l’art. 6 del codice?
- ✅ Difesa del bene comune, giustizia, solidarietà ed equità sociale
- Obbedienza alle direttive, riservatezza e neutralità politica
- Competitività, merito e responsabilità individuale delle persone
- Efficienza, economicità e rapidità delle procedure amministrative
Promuove la cultura della sussidiarietà, della prevenzione e della salute.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 6
-
Secondo il codice deontologico, nell’esercizio della professione l’assistente sociale:
- ✅ Previene e contrasta tutte le forme di violenza e di discriminazione
- Interviene solo sulla violenza segnalata dall’autorità giudiziaria
- Delega il contrasto alla violenza ai servizi specialistici
- Si limita a registrare le situazioni di violenza nel fascicolo
È l’art. 12 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 12
-
Secondo l’art. 11 del codice, l’assistente sociale valorizza delle persone e delle comunità:
- La disponibilità ad accettare le soluzioni proposte dal servizio
- Il reddito e il patrimonio come base per ogni intervento
- L’obbedienza alle regole del servizio e la puntualità agli appuntamenti
- ✅ Autonomia, soggettività e capacità di assunzione di responsabilità
Le sostiene nell’uso delle risorse proprie e della società per favorire processi di inclusione.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 11
-
Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale afferma e difende la propria autonomia di giudizio:
- ✅ Da pressioni e condizionamenti di qualunque natura, in tutte le azioni professionali
- Solo nei confronti dei colleghi di altre professioni presenti nell’équipe
- Solo nei confronti dell’autorità giudiziaria e delle forze di polizia
- Solo quando opera come libero professionista, non come dipendente
È l’art. 18 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 18
-
A che cosa contribuisce l’assistente sociale con la formazione continua, secondo l’art. 24 del codice?
- Solo al mantenimento dell’iscrizione all’albo, senza altri scopi
- ✅ Alla ricerca e alla divulgazione dell’esperienza, anche fornendo elementi per evidenze scientifiche
- Alla carriera interna nell’ente di appartenenza e agli scatti retributivi
- All’accreditamento dell’ente presso la regione e il ministero
La formazione continua garantisce prestazioni adeguate al progresso teorico, scientifico e tecnologico.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 24
-
Nel lavoro con i gruppi, secondo il codice deontologico, l’assistente sociale:
- Chiede a ogni partecipante di firmare una liberatoria pubblica
- Non ha obblighi di riservatezza, essendo il gruppo uno spazio aperto
- Registra gli incontri per poterli condividere con gli altri servizi
- ✅ Si adopera per impegnare i partecipanti al rispetto della riservatezza
È previsto dall’art. 32 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 32
-
Tra le deroghe al segreto professionale del codice deontologico rientra:
- ✅ L’esercizio del proprio diritto di difesa in procedimenti giudiziari o disciplinari
- La richiesta del sindaco per motivi di opportunità politica
- La richiesta di informazioni da parte di un vicino di casa preoccupato
- La pubblicazione di un articolo divulgativo su una rivista locale
Sono deroghe anche il rischio grave per l’incolumità dell’assistente sociale e la volontà informata dell’interessato.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 33, lett. e
-
La formale volontà dell’interessato di rivelare informazioni coperte dal segreto è una deroga valida se:
- È approvata dalla maggioranza dei familiari conviventi riuniti in un apposito incontro
- È confermata dal dirigente dell’ente con un proprio atto motivato, anche contro la persona
- La comunica oralmente a qualsiasi operatore del servizio, anche senza conoscerne le conseguenze
- ✅ Viene espressa dall’interessato o dal suo legale rappresentante, informato delle conseguenze della rivelazione
È la lettera c) dell’art. 33.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 33, lett. c
-
Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale informa dell’obbligo di riservatezza e del segreto professionale:
- Solo i tirocinanti all’inizio del tirocinio, con un modulo scritto
- Solo il dirigente del servizio una volta l’anno, in sede di relazione
- ✅ Coloro con cui collabora, i supervisori e chi può accedere a informazioni riservate
- Solo la persona assistita al primo colloquio, senza ripeterlo in seguito
È l’art. 34 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 34
-
Nei rapporti con la stampa e i mezzi di comunicazione, l’assistente sociale si ispira a criteri di:
- Comunicazione esclusiva tramite l’ufficio stampa dell’ordine
- ✅ Equilibrio e misura, nel rispetto della riservatezza e del segreto professionale
- Massima visibilità del servizio e dei casi più significativi
- Libertà di espressione senza limiti, come ogni cittadino
Deve comunque assicurare l’anonimato dei minorenni e delle persone con ridotte capacità.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 37
-
Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale contribuisce a promuovere politiche sociali integrate con particolare riferimento a:
- ✅ Coloro che sono più esposti a fragilità, vulnerabilità o rischio di emarginazione
- I lavoratori dipendenti del settore pubblico e le loro famiglie
- Le persone residenti da più tempo nel territorio del comune o dell’ambito
- I cittadini con maggiore capacità contributiva e disponibilità economica
È l’art. 39 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 39
-
Secondo l’art. 46 del codice, l’assistente sociale si adopera per:
- Ridurre al minimo le comunicazioni con i responsabili dell’ente per tutelare la propria autonomia
- Assumere personalmente tutte le responsabilità del servizio, anche quelle di altri ruoli
- ✅ La corretta allocazione delle responsabilità nel sistema organizzativo, mettendo a disposizione le informazioni utili
- Delegare ai colleghi più giovani le responsabilità più gravose dell’organizzazione
Fornisce ogni elemento utile a chi è titolare della responsabilità.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 46
-
L’assistente sociale dipendente contribuisce, secondo il codice, alla pianificazione e programmazione:
- Solo su richiesta scritta del sindaco o dell’assessore
- Solo se è iscritto alla sezione A dell’albo
- ✅ Anche mettendo a disposizione i dati e le evidenze relative alla propria attività
- Solo partecipando alle riunioni del piano di zona
Contribuisce anche all’appropriatezza, efficacia, efficienza ed equità degli interventi.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 50
-
Il socio di una società tra professionisti cancellato dall’albo con provvedimento definitivo:
- È sospeso dalla società per un anno e poi riammesso automaticamente
- Resta socio con gli stessi compiti professionali, fino alla scadenza del contratto sociale
- ✅ È escluso dalla società, salvo che gli sia affidato un ruolo non professionale
- Deve cedere le proprie quote a un collega iscritto all’albo entro trenta giorni
La società è soggetta al regime disciplinare dell’ordine al quale è iscritta.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 56
-
Il committente di un libero professionista o di una società deve essere informato, secondo il codice:
- ✅ Delle situazioni di conflitto di interessi, anche potenziale, e delle norme deontologiche
- Dei titoli di studio e delle esperienze lavorative di tutti i soci della società
- Solo delle tariffe applicate e delle modalità di pagamento del compenso
- Del numero di altri clienti seguiti dal professionista nello stesso periodo
È l’art. 58 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 58
-
Secondo il codice deontologico, il libero professionista adegua la quantità e la qualità degli incarichi:
- Al numero minimo di incarichi annui stabilito dalla legge per mantenere l’iscrizione
- ✅ Alle proprie effettive possibilità di intervento, declinando quelli che non può svolgere con cura e competenza
- Al compenso offerto dal committente, accettando tutti gli incarichi meglio retribuiti
- Alle richieste dell’ordine regionale, che assegna gli incarichi in base alle disponibilità
È l’art. 60 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 60
-
Il professionista può avvalersi della collaborazione di dipendenti di enti pubblici o privati per i propri incarichi?
- Sì, liberamente, purché li retribuisca regolarmente con un contratto scritto
- Sì, se sono iscritti allo stesso ordine regionale e hanno almeno cinque anni di iscrizione
- No, in nessun caso, nemmeno con l’autorizzazione del loro datore di lavoro
- ✅ Solo se espressamente autorizzati dal loro datore di lavoro e dopo aver informato il committente
È l’art. 63 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 63
-
Nell’incarico congiunto con altri colleghi, il professionista:
- Lascia al collega più anziano tutte le decisioni
- ✅ Concorda con i colleghi la condotta e le prestazioni da svolgere
- Agisce in modo indipendente senza coordinarsi
- Chiede all’ordine di nominare un coordinatore
Segnala al Consiglio territoriale di disciplina i comportamenti contrari al codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 64
-
Secondo il codice deontologico, non è ammessa alcuna condotta finalizzata ad acquisire clientela:
- Tramite le associazioni di categoria
- ✅ Con modi non conformi al prestigio della professione
- Tramite la partecipazione a convegni
- Tramite il proprio sito internet
La concorrenza si svolge secondo i principi dell’ordinamento europeo e nazionale.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 65
-
Il professionista si qualifica e usa i segni distintivi del proprio studio o della società:
- Solo dopo dieci anni di iscrizione all’albo
- Solo con l’autorizzazione del comune
- In modo libero, anche con nomi di fantasia
- ✅ In modo da renderne perfettamente identificabile la titolarità
Marchio, ditta, insegna e nomi a dominio devono rendere chiara la titolarità.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 59
-
Come consulente tecnico d’ufficio, l’assistente sociale informa il giudice:
- Solo dell’esito finale della consulenza, al momento del deposito della relazione
- Delle proprie convinzioni personali sul caso e sulle parti in causa
- Del compenso concordato con le parti e delle modalità del suo pagamento
- ✅ Dei rapporti, anche pregressi, di lavoro o stretta amicizia con le parti
Il giudice può così valutare l’eventuale inconferibilità dell’incarico.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 68, lett. a
-
Il consulente tecnico di parte, esaurito l’incarico, rispetto ai documenti con dati personali:
- Li trasmette al consulente d’ufficio
- Ne conserva copia per dieci anni
- Li consegna all’ordine regionale
- ✅ Non ne conserva copia in alcuna forma
È l’art. 69 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 69, lett. f
-
Secondo il codice deontologico, il professionista si adopera per l’immagine della comunità professionale:
- Solo durante l’orario di lavoro e nei rapporti con i colleghi
- Solo quando ricopre incarichi elettivi nei consigli dell’ordine
- ✅ In ogni sede, anche nell’uso dei social network e dei social media
- Solo nelle sedi istituzionali dell’ordine e durante le assemblee
È l’art. 72 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 72
-
Il Consiglio nazionale dell’ordine, secondo il codice, mantiene rapporti con:
- Le università straniere per il riconoscimento dei titoli
- ✅ Le organizzazioni nazionali e internazionali di servizio sociale
- I soli ordini delle professioni sanitarie
- I partiti politici e i sindacati
Favorisce anche l’interscambio culturale e la mobilità internazionale degli assistenti sociali.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 84
-
Nella valutazione della mancata acquisizione dei crediti formativi, chi valuta le eventuali circostanze esimenti?
- ✅ I Consigli territoriali di disciplina
- L’ente che organizza i corsi
- Il datore di lavoro dell’iscritto
- Il Ministero della giustizia
È l’art. 81 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 81
-
Della sospensione amministrativa per mancato pagamento della quota è data immediata comunicazione:
- Solo all’interessato, con raccomandata o posta elettronica certificata
- A tutti gli iscritti all’ordine regionale tramite il sito istituzionale
- Alla camera di commercio e all’Agenzia delle entrate competenti
- ✅ Al datore di lavoro, se presente, e all’autorità giudiziaria quando previsto dalla legge
È l’art. 82 del codice, modificato nel 2023.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 82
-
Secondo il codice deontologico, la corretta tenuta dell’albo richiede all’iscritto di fornire e aggiornare i propri dati, compresi quelli relativi:
- Alle proprie convinzioni politiche
- Ai casi seguiti nell’anno
- ✅ Alla formazione continua
- Al proprio reddito annuale
È l’art. 71, lettera d), del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 71, lett. d
-
L’assistente sociale nominato nel Consiglio dell’ordine svolge l’incarico nell’interesse:
- Esclusivo dei propri elettori e delle liste che lo hanno sostenuto
- ✅ Della comunità professionale a essere parte attiva nelle politiche regionali e nazionali
- Del Ministero della giustizia, che vigila sull’ordine professionale
- Del proprio datore di lavoro e dell’ente in cui presta servizio
Agisce con impegno costante, correttezza e imparzialità.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 76
-
L’assistente sociale dipendente di un ente pubblico, ai fini della legge penale, è di regola:
- Un privato cittadino senza obblighi particolari di denuncia dei reati
- Un ufficiale di polizia giudiziaria con poteri di indagine sul territorio
- ✅ Un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, a seconda delle funzioni svolte
- Un ausiliario del giudice in ogni caso, anche fuori dai procedimenti
La qualifica dipende dalle funzioni concretamente esercitate (artt. 357 e 358 c.p.).
📚 Artt. 357-358 c.p.
-
Secondo l’art. 331 c.p.p., pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio che hanno notizia di un reato perseguibile d’ufficio:
- Devono attendere la querela della persona offesa
- Devono informare solo il proprio dirigente
- ✅ Devono farne denuncia per iscritto, anche se non è individuato l’autore
- Possono denunciarlo, se lo ritengono opportuno
La denuncia va presentata senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria.
📚 Art. 331 c.p.p.
-
A chi va presentata la denuncia del pubblico ufficiale ai sensi dell’art. 331 c.p.p.?
- Al giudice tutelare competente per il luogo di residenza
- Al prefetto della provincia, tramite la questura
- ✅ Al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria
- Al sindaco del comune o al dirigente del servizio sociale
Va presentata o trasmessa senza ritardo.
📚 Art. 331, comma 2, c.p.p.
-
Quando più persone sono obbligate alla denuncia per lo stesso fatto, possono:
- Attendere che altri la presentino
- Delegare uno solo a presentarla oralmente
- ✅ Redigere e sottoscrivere un unico atto
- Presentare denunce separate obbligatoriamente
È l’art. 331, comma 3, c.p.p.
📚 Art. 331, comma 3, c.p.p.
-
L’omessa denuncia da parte dell’incaricato di pubblico servizio (art. 362 c.p.) NON si applica:
- Ai reati scoperti fuori dall’orario di servizio
- Ai reati commessi da minorenni
- ✅ Ai reati punibili a querela della persona offesa
- Ai reati contro il patrimonio
Non si applica neppure ai responsabili delle comunità terapeutiche per fatti dei tossicodipendenti affidati.
📚 Art. 362 c.p.
-
Che uso si può fare delle denunce anonime secondo il codice di procedura penale?
- Possono fondare da sole un provvedimento cautelare
- ✅ Non se ne può fare alcun uso, salvo quanto disposto dall’art. 240 c.p.p.
- Vanno trasmesse al giudice tutelare
- Possono essere usate come prova in dibattimento
È l’art. 333, comma 3, c.p.p.
📚 Art. 333 c.p.p.
-
Il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.) riguarda anche:
- Solo il coniuge o il partner convivente, con esclusione di ogni altra persona
- ✅ Una persona sottoposta all’autorità del colpevole o affidata per educazione, cura, vigilanza o custodia
- Solo i rapporti di lavoro domestico e di assistenza familiare retribuita
- Solo i figli minorenni conviventi, con esclusione degli altri familiari
La pena base è la reclusione da tre a sette anni.
📚 Art. 572 c.p.
-
Secondo l’art. 572 c.p., il minore che assiste ai maltrattamenti:
- Non ha alcuna posizione nel procedimento
- È sentito solo come testimone
- Deve essere sempre allontanato dalla famiglia
- ✅ Si considera persona offesa dal reato
È la cosiddetta violenza assistita.
📚 Art. 572 c.p.
-
La pena per i maltrattamenti (art. 572 c.p.) è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso:
- ✅ In presenza o in danno di un minore, di una donna in gravidanza o di una persona con disabilità, o con armi
- Durante le festività o nei giorni in cui la vittima non può chiedere aiuto
- Da una persona incensurata o da chi ha già commesso reati della stessa indole
- Di notte, in luogo pubblico o in presenza di più persone estranee alla famiglia
Sono previste pene più gravi se ne derivano lesioni gravi, gravissime o la morte.
📚 Art. 572 c.p.
-
Il reato di atti persecutori (art. 612-bis c.p.) consiste in condotte:
- ✅ Reiterate di minaccia o molestia che causano grave ansia o paura, fondato timore o alterazione delle abitudini di vita
- Di diffamazione attraverso la stampa o i social network, anche senza molestie dirette
- Isolate di minaccia verbale, anche se non provocano alcuna conseguenza sulla vittima
- Di danneggiamento di beni altrui, anche se commesso una sola volta e senza minacce
La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge o dall’ex partner o con strumenti informatici.
📚 Art. 612-bis c.p.
-
Il reato di abbandono di persone minori o incapaci (art. 591 c.p.) riguarda, tra l’altro, l’abbandono:
- Di un familiare maggiorenne autosufficiente
- ✅ Di un minore di anni quattordici o di un incapace di cui si abbia la custodia o la cura
- Di un minore di anni diciotto lasciato solo in casa per qualche ora
- Di un animale domestico
Le pene sono aumentate se il fatto è commesso da genitore, figlio, tutore, coniuge, adottante o adottato.
📚 Art. 591 c.p.
-
Chi fa mancare i mezzi di sussistenza ai figli minori commette il reato di:
- Abbandono di persone minori o incapaci
- Maltrattamenti contro familiari e conviventi
- ✅ Violazione degli obblighi di assistenza familiare
- Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina
Quando il reato è commesso nei confronti dei minori in questa forma è procedibile d’ufficio.
📚 Art. 570 c.p.
-
Il reato di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina (art. 571 c.p.) richiede che dal fatto derivi:
- Una lesione permanente in ogni caso
- ✅ Il pericolo di una malattia nel corpo o nella mente
- Una denuncia della scuola
- L’allontanamento del minore dalla famiglia
Se ne deriva una lesione o la morte, le pene sono più gravi.
📚 Art. 571 c.p.
-
Secondo la L. 84/1993, l’assistente sociale svolge compiti di gestione e può esercitare:
- ✅ Attività di coordinamento e di direzione dei servizi sociali
- Solo funzioni esecutive su indicazione di altri professionisti
- Funzioni di controllo della spesa sanitaria
- Funzioni giurisdizionali in materia di minori
Concorre anche all’organizzazione e alla programmazione.
📚 Art. 1, comma 2, L. 84/1993
-
Gli iscritti alla sezione B dell’albo possono supervisionare il tirocinio:
- Di qualsiasi corso universitario dell’area delle scienze sociali e umane
- Solo dei corsi di formazione professionale organizzati dalle regioni
- Solo dei corsi di laurea specialistica in politiche e servizi sociali
- ✅ Degli studenti dei corsi di laurea in scienze del servizio sociale
La supervisione dei tirocini della laurea specialistica spetta alla sezione A.
📚 Art. 21, comma 2, lett. d, D.P.R. 328/2001
-
Gli assistenti sociali già iscritti all’ordine al momento dell’entrata in vigore del D.P.R. 328/2001 sono stati iscritti:
- In entrambe le sezioni a scelta
- Nella sezione A
- ✅ Nella sezione B
- In una sezione speciale ad esaurimento
Potevano accedere alla sezione A con la laurea sperimentale o cinque anni di funzioni dirigenziali.
📚 Art. 24, D.P.R. 328/2001
-
La prima prova scritta dell’esame di Stato per la sezione A verte, tra l’altro, su:
- Psicologia clinica e psichiatria, con riferimento ai disturbi dell’età evolutiva
- ✅ Teoria e metodi di pianificazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali
- Statistica sanitaria ed epidemiologia applicata alla programmazione dei servizi
- Diritto penale e procedura penale minorile, con riferimento ai minori autori di reato
Comprende anche metodologie di ricerca e di analisi valutativa e di supervisione.
📚 Art. 22, comma 2, D.P.R. 328/2001
-
L’analisi preliminare della valutazione multidimensionale è effettuata da:
- Funzionari dell’INPS
- Operatori del centro per l’impiego in ogni caso
- Medici dell’azienda sanitaria
- ✅ Operatori sociali identificati dai servizi competenti
È svolta senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
📚 Art. 5, comma 4, D.Lgs. 147/2017
-
Se la persona è già stata valutata da altri servizi e ha un progetto per finalità diverse:
- Si sospende il progetto precedente e se ne redige uno nuovo da parte di un’altra équipe
- La persona è esclusa dai nuovi interventi finché il progetto precedente non è concluso
- Si ripete da capo l’intera valutazione, ignorando quella già svolta da altri servizi
- ✅ La valutazione e la progettazione esistenti sono acquisite ai fini della nuova valutazione
È previsto dall’art. 5, comma 7, del D.Lgs. 147/2017.
📚 Art. 5, comma 7, D.Lgs. 147/2017
-
Il progetto personalizzato individua, tra l’altro:
- Solo l’importo del beneficio economico e la durata della sua erogazione
- ✅ Gli obiettivi, i sostegni di cui il nucleo necessita e gli impegni dei componenti
- Le sanzioni per l’inadempimento del datore di lavoro dei componenti
- L’elenco dei servizi che il nucleo non può usare durante il percorso
È l’art. 6, comma 2, del D.Lgs. 147/2017.
📚 Art. 6, comma 2, D.Lgs. 147/2017
-
Tra gli impegni previsti nel progetto personalizzato rientrano, tra l’altro:
- Il versamento di una quota mensile al comune
- L’iscrizione obbligatoria a un’associazione di volontariato
- ✅ La frequenza e l’impegno scolastico e i comportamenti di prevenzione e cura della salute
- La partecipazione alle sedute del consiglio comunale
Comprendono anche i contatti con i servizi e la ricerca attiva di lavoro.
📚 Art. 6, comma 5, D.Lgs. 147/2017
-
I tirocini previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 147/2017 sono finalizzati:
- Solo all’assunzione presso l’ente pubblico ospitante
- ✅ All’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione
- Alla formazione degli operatori dei servizi
- Al conseguimento di un titolo di studio
Sono disciplinati dalle regolamentazioni regionali in attuazione dell’accordo Stato-Regioni del 2015.
📚 Art. 7, comma 1, lett. c, D.Lgs. 147/2017
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A livello territoriale, la Rete della protezione e dell’inclusione sociale si articola in:
- Uffici provinciali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
- Commissioni presso le prefetture, con funzioni di controllo sugli ambiti
- Sezioni presso ogni comune, presiedute dal sindaco o da un assessore
- ✅ Tavoli regionali e a livello di ambito territoriale
Ogni regione definisce costituzione e funzionamento dei tavoli.
📚 Art. 21, comma 5, D.Lgs. 147/2017
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Le regioni, secondo l’art. 23 del D.Lgs. 147/2017, promuovono accordi territoriali tra i servizi sociali e gli enti competenti per:
- La riscossione dei tributi locali e il recupero delle morosità
- ✅ Inserimento lavorativo, istruzione e formazione, politiche abitative e salute
- La sicurezza urbana, la polizia locale e la videosorveglianza
- La gestione dei rifiuti urbani e la pulizia delle aree pubbliche
Gli accordi mirano a un’offerta integrata di interventi e servizi.
📚 Art. 23, comma 1, D.Lgs. 147/2017
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A quali principi costituzionali dà attuazione la L. 112/2016?
- Agli artt. 41 e 42 sull’iniziativa economica e la proprietà
- Solo all’art. 117 sulla potestà legislativa
- Agli artt. 48 e 49 sul voto e i partiti
- ✅ Agli artt. 2, 3, 30, 32 e 38 della Costituzione
Richiama anche la Carta dei diritti fondamentali dell’UE e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
📚 Art. 1, comma 1, L. 112/2016
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Secondo la L. 112/2016, le regioni assicurano alle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare:
- ✅ L’assistenza sanitaria e sociale, anche integrando le prestazioni e collaborando con i comuni
- Solo un contributo economico mensile, fissato in misura uguale per tutti
- Il ricovero in strutture residenziali, come soluzione ordinaria e preferibile
- Un alloggio di edilizia residenziale pubblica, con precedenza assoluta in graduatoria
È l’art. 2 della L. 112/2016.
📚 Art. 2, comma 1, L. 112/2016
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Quali strumenti privati la L. 112/2016 intende agevolare a favore delle persone con disabilità grave?
- ✅ Erogazioni di privati, polizze assicurative, trust, vincoli di destinazione e fondi speciali
- Le donazioni di immobili ai comuni per la realizzazione di strutture residenziali
- I prestiti personali a tasso agevolato concessi dalle banche alle famiglie
- I fondi pensione complementari intestati ai genitori della persona con disabilità
Le agevolazioni sono disciplinate dagli artt. 5 e 6.
📚 Art. 1, comma 3, L. 112/2016
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Chi definisce i requisiti per l’accesso alle misure a carico del Fondo «dopo di noi»?
- ✅ Un decreto dei Ministri competenti, previa intesa in Conferenza unificata
- Le aziende sanitarie locali con apposite delibere del direttore generale
- L’INPS con una propria circolare, aggiornata ogni anno in base alle risorse
- Ciascun comune con un proprio regolamento, approvato dal consiglio comunale
Con le stesse modalità le risorse del Fondo sono ripartite ogni anno.
📚 Art. 3, comma 2, L. 112/2016
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Il D.P.R. 328/2001 prevede per l’esame di Stato della sezione A una prova orale su:
- Diritto costituzionale e amministrativo, con riferimento alle autonomie locali
- Contabilità pubblica, diritto tributario e gestione dei bilanci degli enti locali
- ✅ Discussione dell’elaborato, attività di tirocinio, legislazione e deontologia professionale
- Lingua inglese, informatica di base e conoscenza dei principali applicativi
Le due prove scritte riguardano pianificazione e analisi valutativa di un caso.
📚 Art. 22, comma 2, D.P.R. 328/2001
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Chi può essere ammesso all’esame per la sezione A senza la laurea specialistica, secondo il D.P.R. 328/2001?
- Chi ha conseguito una laurea in psicologia o in sociologia e un master in politiche sociali
- Chi ha superato un concorso pubblico per funzionario dei servizi sociali in un ente locale
- Chiunque abbia svolto almeno cinque anni di volontariato in organizzazioni del settore sociale
- ✅ Gli assistenti sociali iscritti da almeno cinque anni che abbiano svolto per cinque anni le funzioni previste
È una norma transitoria del regolamento.
📚 Art. 22, comma 3, D.P.R. 328/2001
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Quale tra questi è un obiettivo del Piano per la non autosufficienza elaborato dalla Rete?
- ✅ Programmare l’uso delle risorse del Fondo per le non autosufficienze
- Definire le tariffe dei servizi residenziali privati
- Programmare le opere pubbliche delle strutture sanitarie
- Stabilire il numero di posti letto ospedalieri
Ciascun Piano è lo strumento programmatico del relativo fondo nazionale.
📚 Art. 21, comma 6, D.Lgs. 147/2017
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Secondo il codice deontologico, la relazione con la persona, anche in presenza di asimmetria informativa, si fonda:
- Sulle regole interne dell’ente e sulle procedure fissate dal regolamento del servizio
- Sul controllo costante dei comportamenti della persona da parte del servizio
- ✅ Sulla fiducia e su un comportamento professionale trasparente e cooperativo
- Sull’autorità che la legge attribuisce al professionista nei confronti della persona
Valorizza le risorse presenti e la capacità di autodeterminazione delle persone.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo
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Secondo il preambolo, le norme deontologiche rendono i comportamenti dei professionisti:
- Soggetti all’approvazione preventiva del datore di lavoro e del dirigente
- ✅ Prevedibili e vincolanti, costruendo l’affidabilità e la credibilità della categoria
- Facoltativi e adattabili alle preferenze del singolo professionista e dell’ente
- Uniformi a quelli delle altre professioni sanitarie e sociali del territorio
La credibilità si fonda anche sulla corretta condotta professionale.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo
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Secondo il codice deontologico, chi è tenuto a conoscere, osservare e contribuire a diffondere il codice?
- Tutti gli operatori dei servizi sociali, anche se non iscritti all’albo
- ✅ L’assistente sociale iscritto all’albo professionale
- Solo gli assistenti sociali che esercitano la libera professione
- Solo gli assistenti sociali iscritti alla sezione A dell’albo
È l’art. 1 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 1
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Le scelte professionali di fronte a un dilemma etico, secondo il codice, sono la sintesi della valutazione:
- Delle preferenze dei familiari e delle indicazioni del dirigente del servizio
- Dei soli costi economici degli interventi possibili per l’ente di appartenenza
- Delle prassi consolidate negli altri servizi del territorio regionale
- ✅ Delle norme, del sapere scientifico e dell’esperienza professionale
Sono indirizzate al rispetto della libertà e dell’autodeterminazione e al minor svantaggio.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 14
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L’assistente sociale, nel rapporto professionale, mette a disposizione della persona:
- ✅ Conoscenze, competenze, strumenti e abilità professionali costantemente aggiornati
- Le informazioni sulle altre persone seguite che vivono situazioni analoghe
- Soltanto le risorse economiche disponibili nel bilancio dell’ente
- I propri contatti personali per trovare un lavoro o un alloggio
L’obiettivo è la massima efficacia negli interventi.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 15
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Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale riconosce i confini tra vita privata e professionale ed evita commistioni che possano:
- Impedire la partecipazione a corsi di formazione fuori dall’orario di lavoro
- Rallentare i tempi di risposta alle richieste delle persone assistite
- Ridurre il numero dei casi seguiti nel corso dell’anno lavorativo
- ✅ Interferire con l’attività professionale o danneggiare l’immagine della professione
È l’art. 20 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 20
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Secondo l’art. 31 del codice, in caso di omissione che possa danneggiare la persona, l’assistente sociale:
- ✅ Informa l’interessato e attua ogni opportuna azione professionale di riparazione
- Attende che la persona se ne accorga e presenti un reclamo scritto all’ente
- Ne informa soltanto il proprio ordine regionale con una relazione riservata
- Chiede al dirigente di assegnare il caso a un altro collega senza spiegazioni
Lo stesso vale per un errore commesso nell’esercizio delle funzioni.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 31
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Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale si adopera perché l’accesso di altri soggetti ai documenti amministrativi o professionali:
- Sia sempre consentito a chiunque ne faccia richiesta scritta motivata
- Sia vietato in ogni caso per tutelare la riservatezza del servizio
- ✅ Rispetti i criteri e le limitazioni prescritti dalla normativa vigente
- Sia autorizzato esclusivamente dalla persona interessata con firma autenticata
È l’art. 35 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 35
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Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale orienta il lavoro con gli altri soggetti attivi del territorio a pratiche:
- Separate per settore, per evitare sovrapposizioni tra servizi diversi
- Esclusivamente amministrative, fondate su convenzioni e protocolli formali
- ✅ Riflessive e sussidiarie, per obiettivi e azioni comuni rispondenti ai bisogni
- Competitive e di controllo reciproco tra enti e organizzazioni del territorio
È l’art. 40 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 40
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L’assistente sociale che stabilisce un rapporto di lavoro con colleghi, altri professionisti e organizzazioni:
- ✅ Definisce le proprie responsabilità e il proprio ambito e chiede il rispetto del codice
- Si adegua alle regole dell’organizzazione anche se contrarie al codice
- Accetta le indicazioni dei professionisti con maggiore anzianità nel servizio
- Rinuncia alla propria autonomia per favorire il lavoro di gruppo
È l’art. 43 del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 43
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Il dirigente o coordinatore assistente sociale si adopera, secondo il codice, perché l’organizzazione adotti misure efficaci per:
- Ridurre il numero di assistenti sociali impiegati nel servizio
- Aumentare i tempi di attesa per i primi colloqui
- Limitare la formazione continua del personale
- ✅ La prevenzione delle aggressioni ai danni degli operatori
È l’art. 55, lettera d), del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 55, lett. d
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Secondo il codice deontologico, la Società tra professionisti può rispondere solidalmente con il socio che ha violato il codice:
- ✅ Quando il socio ha violato il codice adempiendo a direttive specifiche della società
- Mai, perché la responsabilità disciplinare è sempre personale
- Solo se la violazione è accertata dal giudice penale
- In ogni caso, anche se il socio ha agito per conto proprio
La Società risponde per le eventuali violazioni del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 57
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Come consulente tecnico d’ufficio, se viene a conoscenza di situazioni di illecito, l’assistente sociale:
- Le comunica solo alle parti del processo
- ✅ Le segnala al giudice
- Le riferisce esclusivamente all’ordine regionale
- Le tiene riservate per non compromettere la consulenza
È l’art. 68, lettera c), del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 68, lett. c
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Il consulente tecnico di parte, prima di accettare l’incarico, verifica:
- Il compenso offerto dalle altre parti del processo
- ✅ L’incompatibilità dell’incarico con altri ruoli professionali
- Il numero di consulenze già svolte nello stesso tribunale
- L’esito probabile della causa
È l’art. 69, lettera d), del codice.
📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 69, lett. d
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Secondo la L. 84/1993, gli oneri per l’istituzione e la gestione dell’albo e dell’ordine degli assistenti sociali sono a carico:
- Dello Stato, tramite il Ministero della giustizia
- Delle regioni
- Dei comuni capoluogo
- ✅ Degli iscritti
Gli iscritti all’albo costituiscono l’ordine, articolato a livello regionale o interregionale.
📚 Art. 3, L. 84/1993
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Il decreto di riconoscimento di una qualifica professionale conseguita all’estero, ai sensi del D.Lgs. 206/2007:
- ✅ Costituisce titolo per l’iscrizione all’albo degli assistenti sociali
- Non consente l’iscrizione all’albo italiano
- Vale solo per lavorare presso enti privati
- Consente l’iscrizione solo dopo un nuovo esame di Stato completo
È il comma 1-bis dell’art. 2 della L. 84/1993.
📚 Art. 2, comma 1-bis, L. 84/1993
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La L. 119/2001 estende agli assistenti sociali le garanzie dell’art. 103 c.p.p. previste:
- Per i giornalisti professionisti
- Per i medici
- Per i ministri di culto
- ✅ Per il difensore
L’art. 103 c.p.p. disciplina le garanzie di libertà del difensore.
📚 Art. 1, comma 2, L. 119/2001
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Il segretariato sociale, nel D.Lgs. 147/2017, è uno dei servizi che il sistema integrato della L. 328/2000 include per:
- La vigilanza sulle strutture residenziali accreditate
- La riscossione delle compartecipazioni degli utenti ai costi dei servizi
- L’erogazione delle pensioni di invalidità
- ✅ L’accesso e la valutazione
Gli altri servizi per l’accesso comprendono il servizio sociale professionale per la presa in carico.
📚 Art. 7, comma 1, D.Lgs. 147/2017