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Quiz Servizio sociale professionale – deontologia, ordinamento e strumenti di intervento

Per i concorsi da assistente sociale: codice deontologico (autodeterminazione, segreto professionale, rapporti con colleghi, enti e autorità giudiziaria, sanzioni disciplinari), ordinamento della professione e albo (sezioni A e B), valutazione multidimensionale e progetto personalizzato, servizi per il contrasto alla povertà, Rete della protezione e dell’inclusione sociale, legge sul «dopo di noi».

203 domande ✔️ Spiegazione per ogni risposta 📚 Codice deontologico CNOAS (2020, agg. 2023), L. 84/1993, L. 119/2001, D.P.R. 328/2001, D.Lgs. 147/2017, L. 112/2016 Gratis, senza registrazione
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Tutte le domande con risposta

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  1. Secondo la L. 84/1993, l’assistente sociale opera:
    • Solo nella fase di accoglienza, lasciando agli altri operatori la presa in carico
    • Su indicazione del medico o dello psicologo responsabile del servizio
    • Sotto la direzione del dirigente amministrativo per ogni singolo caso
    • ✅ Con autonomia tecnico-professionale e di giudizio in tutte le fasi dell’intervento

    Opera per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio.

    📚 Art. 1, L. 84/1993

  2. Nella collaborazione con l’autorità giudiziaria, l’attività dell’assistente sociale ha, secondo la L. 84/1993:
    • Funzione di polizia giudiziaria
    • Funzione di difesa della persona assistita
    • ✅ Esclusivamente funzione tecnico-professionale
    • Funzione decisoria sui provvedimenti relativi ai minori

    Il comma 4 dell’art. 1 esclude compiti diversi da quelli tecnico-professionali.

    📚 Art. 1, comma 4, L. 84/1993

  3. In quali forme può essere esercitata la professione di assistente sociale?
    • Solo come lavoratore dipendente di un ente pubblico
    • ✅ In forma autonoma o con rapporto di lavoro subordinato
    • Solo in forma associata, tramite cooperative sociali
    • Solo come libero professionista iscritto alla camera di commercio

    Può svolgere anche attività didattico-formative e compiti di gestione, coordinamento e direzione dei servizi.

    📚 Art. 1, comma 3, L. 84/1993

  4. Che cosa serve per esercitare la professione di assistente sociale?
    • La laurea in qualsiasi disciplina e un corso regionale di specializzazione
    • L’iscrizione al registro regionale degli operatori dei servizi sociali
    • ✅ Il titolo universitario, l’abilitazione con esame di Stato e l’iscrizione all’albo
    • Il diploma di scuola superiore a indirizzo sociale e cinque anni di tirocinio

    Il riconoscimento della qualifica professionale ottenuta all’estero costituisce titolo per l’iscrizione.

    📚 Art. 2, L. 84/1993

  5. Come è articolato l’ordine degli assistenti sociali secondo la L. 84/1993?
    • ✅ A livello regionale o interregionale
    • Solo a livello nazionale, senza sedi territoriali
    • A livello provinciale, con un collegio per ogni provincia
    • A livello comunale, presso gli ambiti territoriali

    Gli oneri per l’istituzione e la gestione dell’albo e dell’ordine sono a carico degli iscritti.

    📚 Art. 3, L. 84/1993

  6. Quale legge ha introdotto l’obbligo del segreto professionale per gli assistenti sociali iscritti all’albo?
    • La L. 328/2000
    • Il D.P.R. 328/2001
    • La L. 84/1993
    • ✅ La L. 119/2001

    L’obbligo vale sia per il lavoro dipendente pubblico o privato sia per la libera professione.

    📚 Art. 1, L. 119/2001

  7. Quali norme processuali si applicano agli assistenti sociali in materia di segreto professionale secondo la L. 119/2001?
    • Esclusivamente il regolamento dell’ordine regionale di appartenenza
    • Solo l’art. 622 del codice penale sulla rivelazione del segreto
    • ✅ Gli artt. 249 c.p.c. e 200 c.p.p., con le garanzie dell’art. 103 c.p.p. previste per il difensore
    • Le norme sul segreto di Stato e sul segreto d’ufficio dei pubblici dipendenti

    Si applicano anche le altre norme di legge sul segreto professionale, in quanto compatibili.

    📚 Art. 1, comma 2, L. 119/2001

  8. Quali sezioni sono istituite nell’albo degli assistenti sociali dal D.P.R. 328/2001?
    • ✅ Sezione A e sezione B
    • Sezione ordinaria e sezione speciale
    • Sezione regionale e sezione nazionale
    • Sezione dei dipendenti e sezione dei liberi professionisti

    Agli iscritti nella sezione A spetta il titolo di assistente sociale specialista.

    📚 Art. 20, D.P.R. 328/2001

  9. Quale titolo professionale spetta agli iscritti nella sezione A dell’albo?
    • Dirigente dei servizi sociali
    • Assistente sociale senior
    • Assistente sociale coordinatore
    • ✅ Assistente sociale specialista

    Agli iscritti nella sezione B spetta il titolo di assistente sociale.

    📚 Art. 20, D.P.R. 328/2001

  10. Quale laurea serve per l’esame di Stato per la sezione B dell’albo degli assistenti sociali?
    • La laurea in psicologia o in scienze dell’educazione
    • La laurea specialistica in programmazione e gestione delle politiche sociali
    • ✅ La laurea della classe delle scienze del servizio sociale
    • Qualsiasi laurea triennale in materie umanistiche

    Per la sezione A serve la laurea specialistica nella programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali.

    📚 Art. 23, D.P.R. 328/2001

  11. Quale di queste attività è riservata agli iscritti nella sezione A dell’albo?
    • La raccolta e l’elaborazione di dati sociali e psicosociali ai fini di ricerca
    • ✅ La direzione di servizi che gestiscono interventi complessi nelle politiche sociali
    • Il segretariato sociale e l’accoglienza delle persone che si rivolgono al servizio
    • L’informazione e la comunicazione nei servizi sociali e sui diritti degli utenti

    Alla sezione A spettano anche elaborazione e direzione di programmi, gestione manageriale, valutazione della qualità e ricerca sociale.

    📚 Art. 21, D.P.R. 328/2001

  12. Quale tra queste attività spetta agli iscritti nella sezione B dell’albo?
    • La supervisione dei tirocini della laurea specialistica
    • La direzione di programmi complessi di politica sociale
    • La pianificazione e la gestione manageriale delle politiche sociali regionali
    • ✅ Gli interventi in tutte le fasi del lavoro sociale con persone, famiglie, gruppi e comunità

    La sezione B comprende anche gestione, coordinamento di interventi specifici e supervisione dei tirocini della laurea triennale.

    📚 Art. 21, comma 2, D.P.R. 328/2001

  13. Quali prove comprende l’esame di Stato per la sezione B dell’albo degli assistenti sociali?
    • Una prova scritta e un colloquio con il presidente dell’ordine
    • Tre prove scritte e la discussione di una tesina
    • Una sola prova orale su legislazione e deontologia
    • ✅ Due prove scritte, una prova orale e una prova pratica su un caso

    La prova pratica consiste nell’analisi e nella proposta di soluzione di un caso.

    📚 Art. 23, comma 2, D.P.R. 328/2001

  14. Nella prova orale dell’esame di Stato per assistente sociale (sezione B) rientrano:
    • Statistica sociale e informatica applicata ai servizi sociali
    • Lingua straniera e diritto penale con riferimento ai minori
    • ✅ Legislazione e deontologia professionale e l’esame critico del tirocinio
    • Economia aziendale e contabilità pubblica degli enti locali

    Si discute anche l’elaborato scritto.

    📚 Art. 23, comma 2, D.P.R. 328/2001

  15. Secondo il codice deontologico, la non conoscenza delle norme del codice:
    • Esime dalla responsabilità per i primi tre anni di iscrizione
    • Esclude la responsabilità disciplinare se l’iscritto è neoassunto
    • Riduce la sanzione alla sola ammonizione
    • ✅ Non esime dalla responsabilità disciplinare

    La conoscenza e il rispetto del codice sono vincolanti in tutte le forme di esercizio della professione.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 2

  16. Le norme del codice deontologico si applicano anche agli interventi svolti a distanza o via internet?
    • No, valgono soltanto per gli interventi svolti in presenza nella sede del servizio
    • Solo per i liberi professionisti, mentre per i dipendenti valgono le regole dell’ente
    • Solo se l’ente di appartenenza ha approvato un regolamento specifico sul lavoro a distanza
    • ✅ Sì, anche agli interventi a distanza o con dispositivi elettronici e telematici

    I principi orientano le scelte in tutti gli ambiti e a tutti i livelli di responsabilità.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 3

  17. Su che cosa si basa l’esercizio della professione secondo l’art. 4 del codice?
    • Sull’esperienza personale maturata nel servizio e sul confronto informale con i colleghi più anziani
    • Sulle indicazioni del giudice e dei servizi sanitari, che orientano ogni singolo intervento professionale
    • ✅ Su fondamenti etici e scientifici, disciplina accademica, pratica, autonomia tecnico-professionale e indipendenza di giudizio
    • Sulle direttive dell’ente datore di lavoro, sulle prassi locali consolidate e sulle indicazioni dei dirigenti

    L’assistente sociale non partecipa a iniziative lesive di queste dimensioni.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 4

  18. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale considera ogni individuo:
    • Soprattutto dal punto di vista dei bisogni economici, abitativi e lavorativi documentati
    • ✅ Dal punto di vista biologico, psicologico, sociale, culturale e spirituale, nel suo contesto di vita
    • Principalmente in rapporto al nucleo familiare anagrafico e alla sua situazione reddituale
    • In base alla categoria di utenza a cui appartiene secondo la classificazione del servizio

    Il codice afferma la centralità e l’unicità della persona in ogni intervento.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 8

  19. Rispetto ai propri valori personali, il codice deontologico prevede che l’assistente sociale:
    • Li renda espliciti nella relazione sociale per trasparenza
    • Possa rifiutare chi ha convinzioni diverse dalle proprie
    • ✅ Non esprima giudizi di valore sulla persona e non imponga il proprio sistema di valori
    • Li proponga alla persona come modello di riferimento

    Opera senza discriminazioni per età, genere, orientamento, etnia, religione, condizione sociale e ogni altra differenza.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 9

  20. Come considera il codice deontologico le famiglie?
    • Come destinatarie secondarie degli interventi, da coinvolgere solo quando la persona è minorenne
    • Soltanto quelle fondate sul matrimonio o sull’unione civile, secondo il codice civile e le leggi speciali
    • Solo quando sono conviventi e risultano dallo stato di famiglia anagrafico del comune di residenza
    • ✅ Nelle loro diverse e molteplici forme, insieme ai rapporti elettivi di ciascuno, come luogo di relazioni significative

    È l’art. 10 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 10

  21. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale riconosce che la professione ha anche un ruolo:
    • Esclusivamente tecnico, estraneo a ogni dimensione politica
    • ✅ Politico e sociale, esercitato con o per conto delle persone e delle comunità
    • Di controllo dell’ordine pubblico nel territorio
    • Di rappresentanza sindacale dei lavoratori dei servizi

    Lo esercita entro i limiti dei principi etici della professione.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 7

  22. Il codice deontologico chiede all’assistente sociale di concorrere a modelli di sviluppo rispettosi:
    • Delle tradizioni culturali e religiose prevalenti nel territorio in cui opera
    • Dei soli vincoli di bilancio dell’ente e delle priorità fissate dall’amministrazione
    • ✅ Dell’ambiente, della sostenibilità ecologica e della sopravvivenza sociale
    • Delle scelte del datore di lavoro e degli indirizzi politici dell’amministrazione

    È l’art. 13 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 13

  23. Secondo il preambolo del codice, perché non si usano più i termini «utente» e «cliente»?
    • ✅ Perché sono sostituiti dal termine «persona», salvo i rapporti di committenza professionale
    • Perché il codice usa sempre e soltanto il termine «assistito», anche nei rapporti di committenza
    • Perché sono termini riservati ai servizi sanitari e alle professioni mediche, per legge
    • Perché sono stati vietati da una legge del 2019 sul linguaggio della pubblica amministrazione

    Il cambiamento è frutto di un processo partecipato con gli iscritti e le associazioni.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo

  24. Secondo il preambolo, con la sua firma l’assistente sociale:
    • ✅ Dichiara e rivendica la responsabilità intellettuale e tecnica delle proprie valutazioni e dei propri atti
    • Autorizza l’ente a usare i dati raccolti per fini statistici e di programmazione dei servizi
    • Trasferisce all’ente di appartenenza la responsabilità delle valutazioni e degli atti professionali
    • Si limita ad attestare la propria presenza al colloquio, senza assumere responsabilità sulle valutazioni

    Il professionista deve difendere la propria autonomia di giudizio da condizionamenti esterni.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo

  25. Secondo la definizione internazionale del 2014 richiamata dal codice, il servizio sociale è:
    • Un ramo della medicina sociale orientato alla prevenzione delle malattie e alla tutela della salute collettiva
    • Una funzione amministrativa di erogazione di contributi economici a chi si trova in condizione di povertà
    • Un’attività di volontariato organizzato che affianca i servizi pubblici nel sostegno alle persone in difficoltà
    • ✅ Una professione basata sulla pratica e una disciplina accademica che promuove cambiamento sociale, coesione ed emancipazione

    Giustizia sociale, diritti umani, responsabilità collettiva e rispetto delle diversità ne sono i principi fondamentali.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo

  26. Quale definizione di salute richiama il codice deontologico?
    • La capacità di svolgere un’attività lavorativa retribuita e di provvedere a sé
    • ✅ Uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale, non solo l’assenza di malattie o infermità
    • L’assenza di malattie diagnosticate e di infermità croniche, accertata dal medico
    • L’accesso garantito alle cure del servizio sanitario nazionale per tutti i residenti

    È la definizione della Costituzione dell’OMS del 1946.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo

  27. Come affronta i dilemmi etici l’assistente sociale secondo il codice?
    • Rimettendo la decisione al proprio responsabile gerarchico e attenendosi alle sue indicazioni scritte
    • Applicando sempre la soluzione indicata dalla norma più recente, senza considerare i valori in gioco
    • Seguendo le preferenze espresse dai familiari della persona, che conoscono meglio la situazione
    • ✅ Evidenziando i valori in contrasto e scegliendo per la libertà, l’autodeterminazione e il minor svantaggio, documentando il processo

    Il professionista orienta la condotta alla massima trasparenza sulle ragioni delle scelte.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 14

  28. Per quanto tempo l’assistente sociale intrattiene il rapporto professionale con la persona?
    • Per tutta la durata della sua permanenza nel servizio
    • Fino alla chiusura del fascicolo da parte dell’ente
    • Per almeno un anno, per garantire continuità
    • ✅ Solo fino a quando la situazione lo richieda o le norme lo prescrivano

    Mette a disposizione conoscenze e competenze costantemente aggiornate.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 15

  29. Quando l’intervento si svolge in un contesto di controllo disposto dall’autorità giudiziaria, l’assistente sociale:
    • Non è tenuto a informare la persona del proprio mandato, trattandosi di un provvedimento del giudice
    • Informa soltanto il difensore della persona, che a sua volta riferisce all’interessato
    • Informa la persona solo al termine dell’intervento, per non comprometterne l’esito
    • ✅ Informa comunque i soggetti coinvolti del proprio mandato professionale e delle sue implicazioni

    Lo stesso vale quando l’intervento deriva dall’adempimento di norme di legge.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 17

  30. Il codice deontologico consente all’assistente sociale relazioni sentimentali con i destinatari degli interventi?
    • Sì, se la persona è maggiorenne e consenziente e il caso è stato chiuso da tempo
    • ✅ No, non intrattiene relazioni sentimentali o sessuali con i destinatari degli interventi
    • Sì, dopo averne informato per iscritto il proprio responsabile e l’ordine regionale
    • Sì, purché la relazione resti privata e non interferisca con gli interventi in corso

    Deve riconoscere i confini tra vita privata e professionale.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 20

  31. Sui doni ricevuti dalle persone, il codice deontologico prevede che l’assistente sociale:
    • ✅ Non usi la posizione per vantaggi personali e valuti l’opportunità di accettare doni simbolici o di modico valore
    • Li consegni all’ente di appartenenza, che decide come utilizzarli o a chi destinarli
    • Li accetti sempre, qualunque sia il valore, per non offendere la persona e la sua cultura
    • Li rifiuti tutti, compresi quelli simbolici e di modico valore, senza alcuna eccezione

    È l’art. 22 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 22

  32. L’esercizio della professione in forma gratuita, secondo il codice deontologico:
    • È sempre ammesso, come espressione di solidarietà verso le persone in difficoltà economica, senza alcuna limitazione o verifica
    • È ammesso se autorizzato preventivamente dal Consiglio regionale dell’ordine, che ne valuta la compatibilità con il decoro della professione
    • È ammesso soltanto a favore dei parenti entro il secondo grado e degli affini conviventi, previa comunicazione all’ordine regionale
    • ✅ Non è ammesso, salvo casi eccezionali, interventi pro bono verificabili, volontariato in organizzazioni riconosciute e tirocini supervisionati

    È l’art. 23 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 23

  33. La corretta rendicontazione della formazione continua, secondo il codice deontologico:
    • È richiesta solo per gli iscritti alla sezione A
    • È facoltativa per gli assistenti sociali dipendenti pubblici
    • Spetta al datore di lavoro, non al professionista
    • ✅ Costituisce obbligo deontologico

    Avviene tramite i canali messi a disposizione dal Consiglio dell’ordine.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 25

  34. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale ricerca la supervisione professionale:
    • ✅ Ogni volta che lo valuti opportuno, insieme alla collaborazione di colleghi e altri professionisti
    • Solo all’inizio della carriera, durante il primo anno successivo all’iscrizione all’albo
    • Mai, per non compromettere la propria autonomia tecnico-professionale e di giudizio
    • Solo quando lo dispone il dirigente del servizio con un ordine di servizio scritto

    Il professionista si adopera anche perché si sviluppi la cultura della supervisione.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 16; 24

  35. Se le condizioni di lavoro comportano azioni incompatibili con i principi del codice, l’assistente sociale:
    • Le accetta e ne informa l’ordine a fine anno
    • ✅ Non accetta condizioni che compromettano qualità e obiettivi degli interventi
    • Si dimette immediatamente senza preavviso
    • Le accetta, prevalendo il potere organizzativo del datore di lavoro

    Si adopera perché l’azione si realizzi in tempi e condizioni idonei a garantire dignità e diritti della persona.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 19

  36. Nell’uso dei social network, il codice deontologico chiede all’assistente sociale:
    • Di non usarli in alcun caso, nemmeno per fini personali, finché è iscritto all’albo
    • Di pubblicare i casi seguiti, in forma anonima, per finalità informative e di sensibilizzazione
    • ✅ Di mantenere un comportamento consono all’integrità, al prestigio e alla dignità della professione
    • Di usarli soltanto con l’autorizzazione preventiva dell’ordine regionale di appartenenza

    Anche nell’uso dei mezzi di comunicazione di massa vale la coerenza con i principi della professione.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 21

  37. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale riconosce la persona come:
    • ✅ Soggetto capace di autodeterminarsi e di agire attivamente
    • Utente da indirizzare secondo le priorità dell’ente
    • Beneficiaria di interventi stabiliti dal professionista
    • Destinataria passiva delle prestazioni del servizio

    Promuove potenzialità, autonomia e diritto della persona ad assumere le proprie scelte, nel rispetto dei diritti degli altri.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 26

  38. Quando la capacità di autodeterminarsi della persona è ridotta e non è possibile migliorarla, l’assistente sociale:
    • Decide in autonomia al posto della persona, annotando la decisione nella cartella sociale
    • Chiude il caso per impossibilità di procedere senza il consenso dell’interessato
    • ✅ Si adopera per l’adeguata segnalazione all’autorità giudiziaria per attivare protezione e tutela
    • Affida ogni decisione ai familiari conviventi, che diventano gli unici interlocutori

    Prima promuove le condizioni per il miglior grado di autodeterminazione possibile.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 27

  39. Rispetto a violenza, trascuratezza e sfruttamento verso minori o persone fragili che appaiano consenzienti, l’assistente sociale:
    • Non interviene, rispettando la loro volontà e la loro capacità di autodeterminarsi
    • ✅ Si adopera per contrastarle, fermi restando gli obblighi di segnalazione e denuncia
    • Si limita a informarne il proprio ente, senza ulteriori iniziative di tutela o segnalazione
    • Interviene soltanto se lo chiedono espressamente i familiari o il tutore della persona

    Il consenso apparente non esclude l’intervento di protezione.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 28

  40. Su che cosa l’assistente sociale informa la persona, secondo l’art. 29 del codice?
    • Sui dati delle altre persone seguite dal servizio che si trovano in una situazione simile
    • ✅ Sui diritti e doveri, impegni reciproci, programmi e strumenti, risorse e conseguenze prevedibili degli interventi
    • Sulle valutazioni espresse dai colleghi e dagli altri professionisti che seguono il caso
    • Solo sulle prestazioni economiche a cui ha diritto e sulle modalità per richiederle all’ente

    Tiene conto delle caratteristiche culturali e della capacità di comprensione dell’interlocutore.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 29

  41. In quali casi l’assistente sociale può prescindere dall’assenso della persona agli interventi?
    • Ogni volta che lo ritenga più efficace per il raggiungimento degli obiettivi del progetto
    • Quando l’acquisizione dell’assenso richiederebbe troppo tempo rispetto ai carichi di lavoro
    • Quando la persona non si presenta al primo colloquio fissato dal servizio sociale
    • ✅ Quando gli interventi sono indifferibili, prevalgono esigenze di protezione o lo dispone l’autorità giudiziaria

    Di regola si adopera per condividere con la persona il progetto e gli interventi.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 30

  42. Se nell’esercizio delle funzioni commette un errore che può danneggiare la persona, l’assistente sociale:
    • ✅ Informa l’interessato e attua ogni opportuna azione di riparazione
    • Lo annota nel fascicolo senza informare la persona
    • Lo segnala solo al proprio ordine
    • Attende la richiesta di risarcimento

    Lo stesso vale per un’omissione.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 31

  43. Secondo il codice deontologico, riservatezza e segreto professionale costituiscono:
    • Un dovere che cessa automaticamente con la chiusura del caso
    • ✅ Un diritto primario della persona e un obbligo per il professionista
    • Un obbligo previsto solo per gli assistenti sociali dipendenti pubblici
    • Una facoltà del professionista, che decide caso per caso se mantenerla

    Valgono anche in pubblicazioni scientifiche, materiali didattici, ricerche e banche dati.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 32

  44. Quale di queste è una deroga al segreto professionale prevista dal codice deontologico?
    • La richiesta di un giornalista per un’inchiesta di interesse pubblico sul servizio
    • La richiesta del datore di lavoro della persona, per motivi organizzativi aziendali
    • La richiesta verbale di un familiare convivente della persona, per motivi di salute
    • ✅ Il rischio di grave danno alla persona o a terzi, in particolare minorenni o incapaci

    Sono deroghe anche la volontà dell’interessato informato, il rischio grave per l’assistente sociale e il diritto di difesa.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 33

  45. La richiesta che consente di derogare al segreto proveniente dai legali rappresentanti del minorenne o dell’incapace deve essere:
    • ✅ Scritta e motivata, nell’esclusivo interesse della persona rappresentata
    • Autenticata da un notaio e accompagnata da un certificato medico
    • Verbale e informale, anche telefonica, purché proveniente dal genitore
    • Autorizzata preventivamente dal giudice tutelare con decreto motivato

    È la lettera b) dell’art. 33.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 33

  46. Nei rapporti con enti, colleghi e altri professionisti, l’assistente sociale fornisce:
    • Le informazioni richieste dall’interlocutore, senza limiti se si tratta di un ente pubblico
    • Soltanto i dati anagrafici e reddituali, senza alcuna informazione sulla situazione sociale
    • Tutte le informazioni contenute nel fascicolo, per garantire la completezza del lavoro di rete
    • ✅ Solo i dati e le informazioni strettamente indispensabili alla definizione dell’intervento

    Chiede il consenso dell’interessato a trasmettere le informazioni nei casi previsti dalla legge.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 34

  47. Per la presenza di tirocinanti e terzi durante l’intervento, l’assistente sociale:
    • Informa la persona solo dopo il colloquio
    • ✅ Acquisisce il consenso della persona
    • Non deve chiedere nulla, essendo attività formativa
    • Chiede l’autorizzazione al dirigente

    È previsto dall’art. 34 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 34

  48. Nell’accesso della persona alla documentazione che la riguarda, l’assistente sociale:
    • Lo nega sempre, per tutelare in ogni caso le informazioni relative a terzi
    • Consegna l’intero fascicolo senza alcuna verifica, trattandosi di dati della persona
    • ✅ Lo agevola, proteggendo le informazioni relative a terzi e quelle che potrebbero danneggiare gli interessati
    • Lo consente soltanto con l’autorizzazione del giudice o del dirigente del servizio

    Si adopera perché l’accesso di altri soggetti rispetti le limitazioni di legge.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 35

  49. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale chiamato a testimoniare:
    • ✅ Ha facoltà di astenersi e non può essere obbligato a deporre su quanto conosciuto nell’esercizio della professione, salvo i casi di legge
    • Deve chiedere il parere vincolante dell’ordine regionale prima di ogni deposizione davanti all’autorità giudiziaria
    • Può deporre soltanto con il consenso scritto dell’ente di appartenenza e del dirigente del servizio sociale
    • È sempre obbligato a deporre su tutto ciò che ha appreso, come qualsiasi altro testimone, anche contro la volontà della persona

    È coerente con la L. 119/2001 e l’art. 200 c.p.p.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 36

  50. Nei rapporti con la stampa e sui social network, il codice deontologico impone all’assistente sociale di assicurare in ogni caso:
    • La pubblicazione dei dati statistici del servizio
    • La presenza di un addetto stampa dell’ente
    • ✅ L’anonimato dei minorenni e delle persone con ridotte capacità
    • L’autorizzazione dei familiari

    Deve ispirarsi a criteri di equilibrio e misura.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 37

  51. Gli obblighi di riservatezza e segreto professionale permangono:
    • ✅ Anche dopo la cancellazione o sospensione dall’albo e dopo la conclusione del rapporto, anche per decesso della persona
    • Solo per cinque anni dalla chiusura del caso o dalla fine del rapporto professionale con la persona assistita
    • Solo finché l’assistente sociale è iscritto all’albo e non è stato sospeso o cancellato dall’ordine regionale
    • Solo finché la persona è in vita: dopo il decesso le informazioni diventano accessibili ai familiari ed eredi

    È l’art. 38 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 38

  52. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale non può prescindere:
    • ✅ Da un’approfondita conoscenza della realtà territoriale e del contesto storico e culturale
    • Dalle statistiche nazionali sulla povertà pubblicate ogni anno dall’ISTAT
    • Dall’autorizzazione preventiva del sindaco per ogni intervento sul territorio comunale
    • Dalle indicazioni dei partiti politici e degli amministratori locali del territorio

    Ricerca la collaborazione dei soggetti attivi in campo sociale, socio-sanitario e sanitario.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 40

  53. In caso di catastrofi o maxi-emergenze, il codice prevede che l’assistente sociale:
    • ✅ Metta la propria professionalità a disposizione delle autorità competenti, anche come volontario formato di protezione civile
    • Intervenga soltanto se riceve un ordine scritto dal prefetto o dal sindaco del comune
    • Si astenga, trattandosi di competenze riservate alla protezione civile e ai vigili del fuoco
    • Si limiti a raccogliere le domande di contributo delle famiglie colpite dall’evento

    Contribuisce al supporto di persone e comunità e al ripristino della normalità.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 42

  54. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale favorisce l’accesso alle risorse e contribuisce a ridurre lo svantaggio legato:
    • Alla mancanza di titoli di studio
    • All’assenza di residenza anagrafica
    • Alla mancanza di un reddito da lavoro
    • ✅ Alla loro scarsa o mancata conoscenza

    Favorisce anche la corretta informazione sui servizi e sulle prestazioni del welfare.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 41

  55. Può l’assistente sociale registrare conversazioni con i colleghi senza il loro consenso?
    • ✅ No, salvo le cause di giustificazione previste dall’ordinamento
    • Sì, se la registrazione resta privata e non viene diffusa a terzi o sui social
    • Sì, purché abbia avvisato in precedenza il dirigente del servizio di appartenenza
    • Sì, sempre, per tutelarsi in caso di contestazioni o procedimenti disciplinari futuri

    Per diffondere audio o video conferenze serve il consenso di tutti i partecipanti.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 44

  56. Nelle comunicazioni a distanza, l’assistente sociale rende nota agli interlocutori:
    • Il numero di casi che segue
    • La durata prevista della comunicazione
    • ✅ L’eventuale partecipazione di terzi
    • La propria sede di lavoro

    Gli stessi obblighi valgono per la corrispondenza.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 44

  57. A chi segnala l’assistente sociale i comportamenti dei colleghi contrari alle norme deontologiche?
    • ✅ Al Consiglio territoriale di disciplina
    • Ai sindacati di categoria
    • Alla procura della Repubblica, in ogni caso
    • Al datore di lavoro del collega

    Vanno segnalate anche le forme di oppressione istituzionale.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 47

  58. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale sostiene in particolare:
    • I colleghi con maggiore anzianità di servizio e con incarichi di coordinamento
    • ✅ I colleghi neoiscritti e quelli che vedono compromessa la propria autonomia
    • I colleghi che lavorano nel settore privato o in regime di libera professione
    • I colleghi candidati alle elezioni dei consigli regionali e nazionale dell’ordine

    È l’art. 45 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 45

  59. Nella supervisione didattica dei tirocinanti, l’assistente sociale agisce, tra l’altro, per:
    • Limitare il tirocinante all’osservazione silenziosa dei colloqui, senza alcun confronto successivo
    • Affidare al tirocinante i casi più complessi del servizio, per accelerarne la formazione pratica
    • ✅ Stimolare nel tirocinante il senso critico e salvaguardarlo da situazioni che ne minaccino la sicurezza
    • Valutare il tirocinante esclusivamente sulla base delle presenze e del rispetto degli orari

    Favorisce anche l’integrazione nel gruppo di lavoro e la consapevolezza delle norme deontologiche.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 48

  60. Il rapporto con i colleghi e gli altri professionisti, secondo il codice, è improntato a:
    • ✅ Correttezza, lealtà e spirito di collaborazione, nel rispetto delle reciproche competenze
    • Distacco e formalità, per evitare commistioni tra professioni diverse
    • Subordinazione verso le professioni sanitarie presenti nell’équipe
    • Competizione e controllo reciproco, per garantire la qualità del servizio

    L’assistente sociale definisce le proprie responsabilità e il proprio ambito professionale.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 43

  61. L’assistente sociale dipendente chiede al datore di lavoro, tra l’altro:
    • ✅ Condizioni che tutelino il segreto professionale e d’ufficio e garantiscano l’obbligo formativo
    • Un ufficio con accesso riservato ai soli assistenti sociali e ai loro tirocinanti
    • L’esonero da tutte le attività amministrative e di registrazione dei dati
    • Un compenso aggiuntivo per ogni caso seguito oltre il numero previsto dal contratto

    Chiede anche il corretto inquadramento giuridico delle proprie funzioni.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 49

  62. In caso di eccessivo carico di lavoro che comprometta il corretto esercizio della professione, l’assistente sociale:
    • Sospende la presa in carico dei nuovi casi
    • Lo comunica oralmente al coordinatore
    • ✅ Lo segnala all’ente in forma scritta, precisa e circostanziata
    • Riduce di propria iniziativa il numero dei colloqui

    La segnalazione tutela anche i diritti delle persone seguite.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 51

  63. Le direttive del datore di lavoro incompatibili con il corretto esercizio della professione vanno segnalate:
    • Solo all’ordine, senza informare il datore
    • Oralmente al sindacato
    • Pubblicamente sui social network
    • ✅ Per iscritto e con puntuale motivazione al datore di lavoro

    Resta ferma la potestà organizzativa generale del datore di lavoro.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 52

  64. Quando l’assistente sociale chiede di essere sollevato da un incarico?
    • Quando la persona non condivide le sue valutazioni professionali e chiede di essere seguita da un collega
    • Quando il caso richiede troppo tempo rispetto agli altri seguiti dal servizio e ai carichi di lavoro assegnati
    • Quando il caso è seguito contemporaneamente anche da altri servizi del territorio con propri operatori
    • ✅ Quando lo esige l’interesse prevalente della persona, viene meno la fiducia per gravi motivi o c’è grave rischio per la sua incolumità

    La richiesta è motivata e fornisce gli elementi per la continuità del processo di aiuto.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 53

  65. Chi ricopre ruoli dirigenziali o di coordinamento di altri assistenti sociali opera, tra l’altro, per:
    • Uniformare le valutazioni professionali dei colleghi a quelle espresse dal dirigente
    • Ridurre al minimo la supervisione professionale per contenere i costi del servizio
    • Accentrare su di sé tutte le decisioni sui singoli casi seguiti dagli assistenti sociali
    • ✅ Gestire adeguatamente risorse umane e carichi di lavoro, rispettando l’autonomia tecnica e di giudizio dei colleghi

    Si adopera anche per misure di prevenzione delle aggressioni agli operatori.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 55

  66. Il dirigente o coordinatore assistente sociale, secondo il codice, favorisce sistemi di valutazione della qualità e promuove:
    • Il confronto solo all’interno del proprio servizio
    • ✅ La cultura dell’apprendimento dagli errori
    • La sanzione automatica degli errori
    • La valutazione basata sul numero di pratiche chiuse

    Favorisce anche la partecipazione dei portatori di interesse ai processi di valutazione.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 55, lett. f

  67. Il contratto con la persona o il committente nella libera professione, secondo il codice:
    • ✅ Avviene in forma scritta, è sottoscritto dalle parti e indica la polizza assicurativa
    • Deve essere approvato preventivamente dall’ordine regionale
    • Può essere anche solo verbale, se l’incarico è di breve durata
    • È facoltativo per gli incarichi di importo inferiore a 500 euro

    È l’art. 61 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 61

  68. Il professionista che ritiene di poter concorrere a operazioni illecite o illegittime:
    • Accetta con una clausola di esonero
    • Chiede un compenso maggiorato
    • ✅ Rifiuta l’incarico e non presta la propria attività
    • Accetta l’incarico informando l’ordine

    È l’art. 62 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 62

  69. Secondo l’art. 65-bis del codice, introdotto nel 2023, il professionista ha l’obbligo di:
    • ✅ Convenire o preventivare un compenso giusto, equo e proporzionato alla prestazione
    • Pubblicare le proprie tariffe sul sito dell’ordine
    • Chiedere sempre un anticipo del 50%
    • Applicare sempre la tariffa minima per favorire l’accesso

    Se il contratto è predisposto solo dal professionista, deve avvertire il cliente dei criteri di legge sul compenso, pena la nullità.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 65-bis

  70. La pubblicità informativa del professionista, secondo il codice deontologico:
    • È ammessa soltanto sul sito istituzionale dell’ordine regionale
    • È vietata in ogni forma, per la natura sociale della professione
    • ✅ È ammessa con ogni mezzo, se funzionale, veritiera, corretta e non denigratoria
    • È ammessa soltanto per le società tra professionisti iscritte

    Può riguardare attività, specializzazioni, titoli e struttura del professionista.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 66

  71. Come consulente tecnico d’ufficio, l’assistente sociale esprime valutazioni:
    • Solo se concordate in precedenza con i consulenti tecnici nominati dalle parti
    • Solo su richiesta scritta delle parti, dopo il deposito delle loro memorie difensive
    • Basate anche su informazioni riferite da terzi, purché ritenute credibili dal consulente
    • ✅ Solo se fondate sulla conoscenza professionale diretta o su documentazione adeguata e attendibile

    Informa il giudice dei rapporti con le parti e segnala eventuali illeciti conosciuti.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 68

  72. Come consulente tecnico di parte, l’assistente sociale:
    • Può usare i social per sostenere la tesi del cliente
    • ✅ Non offre la prestazione a una parte e successivamente alla controparte
    • Conserva copia di tutti i documenti per eventuali future cause
    • Può offrire la propria prestazione a una parte e poi alla controparte

    Esaurito l’incarico non conserva copia di documenti con dati personali.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 69

  73. Negli incarichi di consulenza in procedimenti che coinvolgono minorenni, l’assistente sociale consulente di parte è tenuto:
    • A chiedere il parere del tribunale per i minorenni
    • ✅ Alla tutela del superiore interesse del minorenne
    • A sostenere in ogni caso la posizione del proprio cliente
    • A non incontrare mai il minore

    È l’art. 69 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 69

  74. Il professionista, in caso di cessazione dell’attività libero-professionale, deve:
    • ✅ Adoperarsi perché la riservatezza della documentazione sia comunque protetta
    • Consegnare i fascicoli all’ordine regionale
    • Distruggere subito tutta la documentazione
    • Restituire i documenti al comune di residenza delle persone

    È l’art. 67 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 67

  75. Secondo il codice deontologico, è opportuno che l’iscrizione all’albo segua:
    • Il luogo di conseguimento della laurea
    • ✅ Il domicilio professionale prevalente
    • La residenza anagrafica del professionista
    • La sede legale del datore di lavoro

    Agevola la funzione disciplinare e i controlli dell’ordine.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 70

  76. Tra gli obblighi verso l’ordine previsti dal codice deontologico rientra:
    • Partecipare a tutte le assemblee e le iniziative formative organizzate dall’ordine regionale
    • Versare all’ordine un contributo percentuale per ogni incarico professionale svolto
    • ✅ Pagare la quota annuale, adempiere all’obbligo assicurativo e aggiornare i propri dati
    • Candidarsi almeno una volta alle elezioni del consiglio regionale o nazionale dell’ordine

    Va chiesto anche il tempestivo trasferimento all’albo della regione competente.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 71

  77. L’attività professionale svolta senza iscrizione all’albo:
    • È consentita per i primi sei mesi dopo la laurea
    • È consentita se svolta presso enti pubblici
    • Comporta solo un richiamo dell’ordine
    • ✅ Configura esercizio abusivo della professione

    L’assistente sociale che ne è a conoscenza deve segnalarlo per iscritto all’ordine.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 73

  78. Chi rende possibile l’attività di un collega durante il periodo di sospensione, o non la segnala:
    • Risponde solo civilmente
    • ✅ Risponde anch’egli dell’infrazione disciplinare
    • È sanzionato solo se dipendente pubblico
    • Non ha alcuna responsabilità

    Lo svolgimento dell’attività durante la sospensione è illecito disciplinare.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 74

  79. Rivestire il ruolo di consigliere dell’ordine o di consigliere di disciplina, in un procedimento disciplinare:
    • Esclude la responsabilità disciplinare
    • ✅ Costituisce circostanza aggravante
    • Sospende il procedimento fino alla scadenza del mandato
    • È una circostanza attenuante

    In particolare per i precetti sui rapporti con la professione e l’ordine.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 78

  80. Quali sanzioni disciplinari prevede il codice deontologico degli assistenti sociali?
    • ✅ Ammonizione, censura, sospensione dall’esercizio della professione e radiazione dall’albo
    • Richiamo verbale, sanzione pecuniaria, sospensione dal servizio e licenziamento disciplinare
    • Censura, sanzione pecuniaria, trasferimento ad altro ordine regionale e cancellazione temporanea
    • Avvertimento scritto, sanzione pecuniaria, sospensione e interdizione perpetua dalla professione

    Sono comminate in funzione della gravità del comportamento.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 80

  81. Una carenza di crediti formativi entro il 20 per cento comporta, secondo il codice:
    • La sospensione per un mese
    • ✅ La censura
    • La radiazione dall’albo
    • L’ammonizione

    Oltre il 20 per cento si applica la sospensione di 0,5 giorni per ogni credito mancante.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 81

  82. Per una carenza di crediti formativi superiore al 20 per cento, la sospensione è calcolata in misura di:
    • Un giorno di sospensione per ogni credito mancante, senza arrotondamenti
    • Un mese di sospensione per ogni dieci crediti mancanti, con arrotondamento
    • ✅ 0,5 giorni per ogni credito mancante, arrotondati per eccesso
    • Sette giorni di sospensione per ogni credito mancante, fino a un massimo di un anno

    Restano salve le valutazioni dei Consigli territoriali di disciplina sulle circostanze esimenti.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 81

  83. Il mancato pagamento della quota all’ordine per due annualità consecutive comporta, previa diffida:
    • Una sanzione pecuniaria pari al doppio della quota
    • La sola ammonizione scritta
    • ✅ La sospensione amministrativa dall’esercizio fino alla regolarizzazione
    • La radiazione immediata dall’albo

    Lo stesso vale per la mancata comunicazione del domicilio digitale; il datore di lavoro è informato.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 82

  84. Quando è stato approvato il codice deontologico vigente degli assistenti sociali e quando è stato aggiornato?
    • Approvato nel 2016 e aggiornato nel 2020
    • Approvato nel 2023 senza modifiche successive
    • ✅ Approvato il 21 febbraio 2020 e aggiornato l’8 settembre 2023
    • Approvato nel 2009 e aggiornato nel 2016

    L’aggiornamento del 2023 ha aggiunto l’art. 65-bis sull’equo compenso e modificato gli artt. 71 e 82.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 86

  85. Chi provvede alla revisione e all’aggiornamento del codice deontologico?
    • ✅ Il Consiglio nazionale dell’ordine, anche tramite l’Osservatorio deontologico nazionale
    • I Consigli regionali dell’ordine, ciascuno per il proprio territorio
    • Le università con corsi di servizio sociale
    • Il Ministero della giustizia

    È l’art. 85 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 85

  86. L’assistente sociale straniero che esercita in Italia:
    • Segue solo il codice deontologico del proprio Paese
    • Può esercitare solo con un collega italiano
    • ✅ Deve avere i requisiti di legge e osservare il codice deontologico italiano
    • Non è soggetto ad alcun codice deontologico

    L’assistente sociale italiano all’estero rispetta invece le norme del Paese in cui esercita.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 83

  87. L’inosservanza del codice comporta l’azione disciplinare anche per condotte:
    • Soltanto commissive e dolose, accertate con sentenza definitiva
    • Solo se costituiscono anche reato o illecito amministrativo
    • Solo se denunciate per iscritto dalla persona assistita
    • ✅ Anche omissive, non consone al decoro o al corretto esercizio della professione

    Le modalità sono definite dalla legge e dal regolamento del Consiglio nazionale.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 79

  88. Le situazioni in cui il corretto esercizio della professione è compromesso da condizioni organizzative o politiche contrarie al codice vanno segnalate:
    • Alla stampa locale
    • ✅ All’ordine, in modo preciso, circostanziato e per iscritto
    • Solo al proprio coordinatore, oralmente
    • Solo al sindacato

    Riguarda anche le disposizioni illegittime del datore di lavoro e la sicurezza del professionista.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 75

  89. L’assistente sociale eletto nel Consiglio dell’ordine:
    • Non risponde del proprio operato agli iscritti
    • Risponde solo al Ministero della giustizia
    • È esonerato dall’obbligo formativo
    • ✅ Rende conto alla comunità professionale del proprio operato

    Adempie all’incarico con correttezza, imparzialità e impegno costante.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 76-77

  90. Nel rapporto gerarchico tra assistenti sociali, secondo il codice, si configura anche:
    • Un obbligo di obbedienza assoluta
    • ✅ Una responsabilità verso la professione
    • Un rapporto esclusivamente amministrativo
    • Un’esenzione dalla responsabilità disciplinare

    Il rapporto deve essere improntato al rispetto delle reciproche attribuzioni.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 54

  91. Quali dimensioni analizza la valutazione multidimensionale prevista dal D.Lgs. 147/2017?
    • Solo il reddito, il patrimonio e l’ISEE del nucleo familiare richiedente
    • ✅ Condizioni personali e sociali, situazione economica e lavorativa, istruzione, abitazione e reti familiari e sociali
    • Solo la situazione lavorativa e le iniziative di ricerca di occupazione dei componenti
    • Solo lo stato di salute dei componenti, accertato dal medico di famiglia

    Tiene conto delle risorse, dei fattori di vulnerabilità e dei fattori ambientali e di sostegno.

    📚 Art. 5, comma 2, D.Lgs. 147/2017

  92. Come è organizzata la valutazione multidimensionale?
    • In un unico colloquio con il medico di famiglia e l’assistente sociale
    • ✅ In un’analisi preliminare e, se necessario, in un quadro di analisi approfondito
    • In tre fasi obbligatorie per tutti i nuclei, con visita domiciliare finale
    • In una visita domiciliare e in un test psicologico per ciascun componente

    L’analisi preliminare si svolge con un colloquio con il nucleo familiare.

    📚 Art. 5, commi 3-4, D.Lgs. 147/2017

  93. Quando serve un quadro di analisi approfondito, chi lo svolge?
    • ✅ Un’équipe multidisciplinare con un operatore sociale e altri operatori della rete dei servizi
    • Il centro per l’impiego, in ogni caso e per tutti i componenti del nucleo
    • Il solo assistente sociale del comune di residenza, senza altri operatori
    • Una commissione dell’INPS composta da un medico e da un funzionario

    Gli altri operatori sono scelti in base ai bisogni emersi: lavoro, formazione, casa, salute, istruzione.

    📚 Art. 5, comma 7, D.Lgs. 147/2017

  94. Se dall’analisi preliminare non emergono bisogni complessi, chi provvede al progetto personalizzato?
    • Il medico di medicina generale del nucleo
    • L’INPS, con un modello standard nazionale
    • ✅ Il servizio sociale, eventualmente in versione semplificata
    • Il centro per l’impiego, con il patto di servizio

    In questo caso non si costituisce l’équipe multidisciplinare.

    📚 Art. 5, comma 8, D.Lgs. 147/2017

  95. Entro quanto è sottoscritto dal nucleo il progetto personalizzato?
    • Entro un anno dalla prima presa in carico del nucleo
    • ✅ Entro venti giorni lavorativi dall’analisi preliminare
    • Entro sei mesi dalla data della valutazione multidimensionale
    • Entro dieci giorni dalla presentazione della domanda

    È definito in esito alla valutazione multidimensionale.

    📚 Art. 6, comma 1, D.Lgs. 147/2017

  96. Secondo il D.Lgs. 147/2017, gli obiettivi del progetto personalizzato devono essere:
    • Espressi in termini tecnici e astratti, uguali per tutti i nuclei beneficiari
    • Stabiliti dal servizio senza coinvolgere il nucleo, per garantire l’oggettività
    • Generici e ampi, per lasciare flessibilità agli operatori nel corso del percorso
    • ✅ Specifici e concreti, frutto di negoziazione con i beneficiari, con l’indicazione dei tempi

    Si evitano espressioni tecniche, generiche e astratte per favorire la piena condivisione.

    📚 Art. 6, comma 3, D.Lgs. 147/2017

  97. Di norma, con quale frequenza il nucleo ha contatti con i servizi responsabili del progetto?
    • Semestrale
    • Annuale
    • ✅ Mensile
    • Settimanale

    Salvo diversa indicazione nel progetto, in base alle caratteristiche del nucleo o all’organizzazione dell’ufficio.

    📚 Art. 6, comma 5, D.Lgs. 147/2017

  98. Quale di questi servizi è compreso tra gli interventi per il contrasto alla povertà dell’art. 7 del D.Lgs. 147/2017?
    • ✅ Il servizio di pronto intervento sociale
    • Il servizio di polizia locale di prossimità
    • Il servizio di trasporto scolastico
    • Il servizio di refezione aziendale

    Sono compresi anche segretariato sociale, servizio sociale professionale, tirocini di inclusione, sostegno educativo, assistenza domiciliare, mediazione familiare e culturale.

    📚 Art. 7, D.Lgs. 147/2017

  99. Secondo l’art. 7 del D.Lgs. 147/2017, il servizio sociale professionale comprende:
    • ✅ La presa in carico, inclusa la componente sociale della valutazione multidimensionale
    • L’erogazione diretta dei contributi economici e delle prestazioni monetarie
    • Il rilascio dell’attestazione ISEE e il controllo dei redditi dichiarati
    • La certificazione dello stato di disoccupazione dei componenti del nucleo

    È uno dei servizi per l’accesso e la valutazione.

    📚 Art. 7, comma 1, lett. b, D.Lgs. 147/2017

  100. Tra i sostegni dell’art. 7 del D.Lgs. 147/2017 rientra il sostegno socio-educativo domiciliare o territoriale, che include:
    • ✅ Il supporto nella gestione delle spese e del bilancio familiare
    • La concessione di alloggi di edilizia residenziale pubblica in via prioritaria
    • Il pagamento diretto delle bollette arretrate e degli affitti non versati
    • L’assunzione dei componenti del nucleo presso enti pubblici del territorio

    È la lettera d) dell’art. 7, comma 1.

    📚 Art. 7, comma 1, lett. d, D.Lgs. 147/2017

  101. Dove è istituita la Rete della protezione e dell’inclusione sociale?
    • ✅ Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali
    • Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri
    • Presso l’INPS
    • Presso la Conferenza unificata

    È l’organismo di coordinamento del sistema degli interventi e servizi sociali.

    📚 Art. 21, comma 1, D.Lgs. 147/2017

  102. Chi presiede la Rete della protezione e dell’inclusione sociale?
    • Il presidente dell’ANCI
    • ✅ Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali
    • Il presidente della Conferenza delle regioni
    • Il presidente dell’INPS

    Ne fanno parte rappresentanti dei ministeri, uno per ogni giunta regionale e venti componenti designati dall’ANCI.

    📚 Art. 21, comma 2, D.Lgs. 147/2017

  103. Quanti componenti designati dall’ANCI fanno parte della Rete della protezione e dell’inclusione sociale?
    • Trenta
    • Cinque
    • Dieci
    • ✅ Venti

    Cinque rappresentano i comuni capoluogo delle città metropolitane e cinque i comuni coincidenti con l’ambito.

    📚 Art. 21, comma 2, D.Lgs. 147/2017

  104. Quali piani elabora la Rete della protezione e dell’inclusione sociale?
    • ✅ Il Piano sociale nazionale, il Piano per il contrasto alla povertà e il Piano per la non autosufficienza
    • Il piano triennale delle assunzioni, il piano della performance e il piano anticorruzione
    • Il piano regolatore generale, il piano urbano del traffico e il piano delle opere pubbliche
    • Il piano sanitario nazionale, il piano vaccinale e il piano nazionale della prevenzione

    Sono gli strumenti di programmazione dei rispettivi fondi nazionali.

    📚 Art. 21, comma 6, D.Lgs. 147/2017

  105. Con quale frequenza minima la Rete consulta le parti sociali e il Terzo settore?
    • ✅ Almeno una volta l’anno e in occasione dell’adozione dei Piani
    • Solo su richiesta delle regioni o dell’ANCI, senza cadenza minima
    • Ogni cinque anni, in occasione del rinnovo dei suoi componenti
    • Ogni mese, con riunioni plenarie aperte a tutti gli enti interessati

    Può costituire gruppi di lavoro con la loro partecipazione.

    📚 Art. 21, comma 4, D.Lgs. 147/2017

  106. Secondo il D.Lgs. 147/2017, gli ambiti territoriali sociali devono coincidere, per la programmazione integrata, con:
    • Le province e le città metropolitane, per le funzioni di area vasta
    • I bacini scolastici provinciali definiti dagli uffici scolastici regionali
    • Le circoscrizioni elettorali per l’elezione dei consigli regionali
    • ✅ I distretti sanitari e i bacini dei centri per l’impiego

    Le regioni adottano ambiti omogenei per il comparto sociale, sanitario e del lavoro.

    📚 Art. 23, comma 2, D.Lgs. 147/2017

  107. L’offerta integrata di interventi e servizi definita dalle regioni secondo l’art. 23 del D.Lgs. 147/2017 costituisce:
    • Un compito esclusivo degli enti del Terzo settore, senza intervento pubblico
    • ✅ Livello essenziale delle prestazioni, nei limiti delle risorse disponibili
    • Un’attività facoltativa dei comuni, finanziata con risorse proprie di bilancio
    • Un servizio a pagamento per tutti i cittadini, con tariffe stabilite dalla regione

    Gli accordi territoriali possono includere le attività degli enti del Terzo settore.

    📚 Art. 23, comma 4, D.Lgs. 147/2017

  108. Per la gestione associata dei servizi sociali a livello di ambito, il D.Lgs. 147/2017 richiama, tra l’altro, la forma:
    • Dell’associazione non riconosciuta
    • ✅ Del consorzio
    • Della fondazione bancaria
    • Della società per azioni

    Le forme di gestione associata devono assicurare autonomia gestionale e continuità.

    📚 Art. 23, comma 5, D.Lgs. 147/2017

  109. Il segretariato sociale, secondo l’art. 7 del D.Lgs. 147/2017, rientra tra:
    • I servizi residenziali
    • I sostegni economici diretti
    • Le misure di politica attiva del lavoro
    • ✅ I servizi per l’accesso e la valutazione

    È la porta di accesso al sistema dei servizi sociali.

    📚 Art. 7, comma 1, lett. a, D.Lgs. 147/2017

  110. Quale servizio dell’art. 7 del D.Lgs. 147/2017 è rivolto in particolare alle persone di origine straniera?
    • ✅ Il servizio di mediazione culturale
    • Il servizio di pronto intervento sociale
    • Il servizio di segretariato sociale
    • Il servizio di assistenza domiciliare

    Tra i sostegni c’è anche la mediazione familiare.

    📚 Art. 7, comma 1, lett. g, D.Lgs. 147/2017

  111. A chi si rivolgono le misure della L. 112/2016 («dopo di noi»)?
    • A tutte le persone anziane non autosufficienti, a prescindere dalla presenza di familiari
    • Alle persone con disabilità lieve o media iscritte alle liste del collocamento mirato
    • Ai minori stranieri non accompagnati accolti nelle comunità del territorio nazionale
    • ✅ Alle persone con disabilità grave non dovuta all’invecchiamento, prive di sostegno familiare o in vista del suo venir meno

    La presa in carico progressiva avviene già durante la vita dei genitori.

    📚 Art. 1, comma 2, L. 112/2016

  112. Quale obiettivo, tra gli altri, perseguono le misure della L. 112/2016?
    • Sostituire il progetto individuale con l’assegno di cura
    • Favorire l’inserimento in grandi istituti residenziali
    • ✅ Evitare l’istituzionalizzazione della persona con disabilità grave
    • Trasferire l’assistenza ai soli enti privati

    Le misure sono integrate nel progetto individuale dell’art. 14 della L. 328/2000.

    📚 Art. 1, comma 2, L. 112/2016

  113. In quale strumento sono integrate le misure del «dopo di noi»?
    • Nel fascicolo sanitario elettronico
    • Nel piano educativo individualizzato (PEI)
    • ✅ Nel progetto individuale dell’art. 14 della L. 328/2000
    • Nel piano di zona dell’ambito

    Si rispetta la volontà della persona, dei genitori o di chi ne tutela gli interessi.

    📚 Art. 1, comma 2, L. 112/2016

  114. Come è accertata la disabilità grave ai fini della L. 112/2016?
    • Con un’autocertificazione dei genitori o di chi esercita la tutela
    • ✅ Secondo l’art. 3, comma 3, della L. 104/1992, con le modalità dell’art. 4 della stessa legge
    • Con una valutazione dell’assistente sociale del comune di residenza
    • Con un certificato del medico di famiglia, rinnovato ogni anno

    Restano salvi i LEA e gli altri interventi già previsti.

    📚 Art. 1, comma 2, L. 112/2016

  115. Quale fondo istituisce la L. 112/2016?
    • Il Fondo nazionale per le politiche sociali, già previsto dalla L. 328/2000
    • ✅ Il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare
    • Il Fondo per la non autosufficienza destinato agli anziani e ai disabili gravissimi
    • Il Fondo povertà per il finanziamento dei servizi sociali di contrasto alla povertà

    È istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

    📚 Art. 3, L. 112/2016

  116. Tra le finalità del Fondo «dopo di noi» c’è il supporto alla domiciliarità in:
    • Residenze sanitarie assistenziali di grandi dimensioni, con assistenza continuativa
    • ✅ Abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni della casa familiare
    • Comunità terapeutiche per le dipendenze gestite dagli enti del Terzo settore
    • Strutture ospedaliere di lungodegenza convenzionate con il servizio sanitario

    Si tiene conto anche delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

    📚 Art. 4, comma 1, lett. a, L. 112/2016

  117. Le soluzioni abitative extrafamiliari temporanee per emergenze, nella L. 112/2016, sono previste:
    • Solo su ordine del giudice tutelare
    • ✅ Ove necessario e comunque in via residuale
    • Solo per persone senza familiari
    • Come soluzione ordinaria e preferibile

    Vanno rispettate la volontà della persona e, ove possibile, dei genitori.

    📚 Art. 4, comma 1, lett. b, L. 112/2016

  118. Quali soluzioni innovative di residenzialità finanzia il Fondo «dopo di noi»?
    • Grandi strutture residenziali con almeno 50 posti
    • ✅ Soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing
    • Alberghi convenzionati con i comuni
    • Reparti dedicati negli ospedali

    Possono comprendere acquisto, locazione, ristrutturazione e impianti degli alloggi.

    📚 Art. 4, comma 1, lett. c, L. 112/2016

  119. Chi può compartecipare al finanziamento dei programmi del «dopo di noi»?
    • Soltanto i genitori della persona con disabilità, con versamenti volontari al Fondo
    • Soltanto le fondazioni di origine bancaria iscritte nel Registro unico del Terzo settore
    • ✅ Regioni, enti locali, enti del Terzo settore, privati con esperienza e famiglie associate
    • Soltanto lo Stato, attraverso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali

    La programmazione coinvolge le organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità.

    📚 Art. 4, comma 2, L. 112/2016

  120. Quali beni sono esenti dall’imposta di successione e donazione secondo la L. 112/2016?
    • Tutti i beni ereditati da persone con disabilità, a prescindere dalla loro destinazione e dalla forma dell’atto
    • I conti correnti cointestati con i genitori, fino a un importo massimo di 100.000 euro per ciascun beneficiario
    • Soltanto gli immobili adibiti ad abitazione principale della persona con disabilità grave e dei suoi genitori
    • ✅ I beni conferiti in trust, gravati da vincoli di destinazione o destinati a fondi speciali in favore di persone con disabilità grave

    Servono le condizioni dell’art. 6, tra cui la finalità esclusiva di inclusione, cura e assistenza.

    📚 Art. 6, comma 1, L. 112/2016

  121. Per le agevolazioni fiscali della L. 112/2016, il trust o il vincolo di destinazione deve essere costituito:
    • Con dichiarazione al comune
    • Con scrittura privata non autenticata
    • ✅ Per atto pubblico
    • Con atto registrato all’INPS

    L’atto deve identificare soggetti, ruoli, bisogni della persona e attività assistenziali.

    📚 Art. 6, comma 3, L. 112/2016

  122. Le agevolazioni della L. 112/2016 sono ammesse se il trust persegue come finalità esclusiva:
    • ✅ L’inclusione sociale, la cura e l’assistenza della persona con disabilità grave
    • Il risparmio fiscale dei genitori sulle imposte di successione e donazione
    • L’investimento in titoli di Stato e la rendita finanziaria del patrimonio
    • La conservazione del patrimonio di famiglia per le generazioni successive

    La finalità deve essere indicata espressamente nell’atto istitutivo.

    📚 Art. 6, comma 2, L. 112/2016

  123. A quanto è elevata la detraibilità dei premi delle polizze per il rischio di morte a tutela di persone con disabilità grave?
    • Da 300 a 530 euro
    • Da 530 a 1.000 euro
    • ✅ Da 530 a 750 euro
    • Da 750 a 1.500 euro

    L’aumento vale dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016.

    📚 Art. 5, L. 112/2016

  124. Tra le finalità del Fondo rientrano programmi di accrescimento della consapevolezza e di abilitazione per:
    • L’inserimento in strutture residenziali specializzate per persone con disabilità
    • ✅ La gestione della vita quotidiana e il maggior livello di autonomia possibile
    • Il conseguimento della patente di guida e l’uso autonomo dei mezzi pubblici
    • L’accesso ai corsi universitari e il conseguimento di titoli di studio superiori

    È la lettera d) dell’art. 4, comma 1.

    📚 Art. 4, comma 1, lett. d, L. 112/2016

  125. Chi definisce i criteri e le modalità per l’erogazione dei finanziamenti del Fondo «dopo di noi»?
    • I comuni capoluogo
    • Le aziende sanitarie
    • ✅ Le regioni
    • L’INPS

    Le regioni adottano indirizzi di programmazione e prevedono verifiche e revoche.

    📚 Art. 3, comma 3, L. 112/2016

  126. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale promuove i diritti delle persone:
    • Solo civili e politici, lasciando ad altri quelli economici e sociali
    • ✅ Civili, politici, economici, sociali, culturali e ambientali, secondo le Convenzioni internazionali
    • Solo quelli dei cittadini italiani residenti nel comune
    • Solo quelli riconosciuti dalla legge regionale sui servizi sociali

    Riconosce il valore, la dignità intrinseca e l’unicità di tutte le persone.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 5

  127. Quali principi afferma l’assistente sociale secondo l’art. 6 del codice?
    • ✅ Difesa del bene comune, giustizia, solidarietà ed equità sociale
    • Obbedienza alle direttive, riservatezza e neutralità politica
    • Competitività, merito e responsabilità individuale delle persone
    • Efficienza, economicità e rapidità delle procedure amministrative

    Promuove la cultura della sussidiarietà, della prevenzione e della salute.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 6

  128. Secondo il codice deontologico, nell’esercizio della professione l’assistente sociale:
    • ✅ Previene e contrasta tutte le forme di violenza e di discriminazione
    • Interviene solo sulla violenza segnalata dall’autorità giudiziaria
    • Delega il contrasto alla violenza ai servizi specialistici
    • Si limita a registrare le situazioni di violenza nel fascicolo

    È l’art. 12 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 12

  129. Secondo l’art. 11 del codice, l’assistente sociale valorizza delle persone e delle comunità:
    • La disponibilità ad accettare le soluzioni proposte dal servizio
    • Il reddito e il patrimonio come base per ogni intervento
    • L’obbedienza alle regole del servizio e la puntualità agli appuntamenti
    • ✅ Autonomia, soggettività e capacità di assunzione di responsabilità

    Le sostiene nell’uso delle risorse proprie e della società per favorire processi di inclusione.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 11

  130. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale afferma e difende la propria autonomia di giudizio:
    • ✅ Da pressioni e condizionamenti di qualunque natura, in tutte le azioni professionali
    • Solo nei confronti dei colleghi di altre professioni presenti nell’équipe
    • Solo nei confronti dell’autorità giudiziaria e delle forze di polizia
    • Solo quando opera come libero professionista, non come dipendente

    È l’art. 18 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 18

  131. A che cosa contribuisce l’assistente sociale con la formazione continua, secondo l’art. 24 del codice?
    • Solo al mantenimento dell’iscrizione all’albo, senza altri scopi
    • ✅ Alla ricerca e alla divulgazione dell’esperienza, anche fornendo elementi per evidenze scientifiche
    • Alla carriera interna nell’ente di appartenenza e agli scatti retributivi
    • All’accreditamento dell’ente presso la regione e il ministero

    La formazione continua garantisce prestazioni adeguate al progresso teorico, scientifico e tecnologico.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 24

  132. Nel lavoro con i gruppi, secondo il codice deontologico, l’assistente sociale:
    • Chiede a ogni partecipante di firmare una liberatoria pubblica
    • Non ha obblighi di riservatezza, essendo il gruppo uno spazio aperto
    • Registra gli incontri per poterli condividere con gli altri servizi
    • ✅ Si adopera per impegnare i partecipanti al rispetto della riservatezza

    È previsto dall’art. 32 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 32

  133. Tra le deroghe al segreto professionale del codice deontologico rientra:
    • ✅ L’esercizio del proprio diritto di difesa in procedimenti giudiziari o disciplinari
    • La richiesta del sindaco per motivi di opportunità politica
    • La richiesta di informazioni da parte di un vicino di casa preoccupato
    • La pubblicazione di un articolo divulgativo su una rivista locale

    Sono deroghe anche il rischio grave per l’incolumità dell’assistente sociale e la volontà informata dell’interessato.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 33, lett. e

  134. La formale volontà dell’interessato di rivelare informazioni coperte dal segreto è una deroga valida se:
    • È approvata dalla maggioranza dei familiari conviventi riuniti in un apposito incontro
    • È confermata dal dirigente dell’ente con un proprio atto motivato, anche contro la persona
    • La comunica oralmente a qualsiasi operatore del servizio, anche senza conoscerne le conseguenze
    • ✅ Viene espressa dall’interessato o dal suo legale rappresentante, informato delle conseguenze della rivelazione

    È la lettera c) dell’art. 33.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 33, lett. c

  135. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale informa dell’obbligo di riservatezza e del segreto professionale:
    • Solo i tirocinanti all’inizio del tirocinio, con un modulo scritto
    • Solo il dirigente del servizio una volta l’anno, in sede di relazione
    • ✅ Coloro con cui collabora, i supervisori e chi può accedere a informazioni riservate
    • Solo la persona assistita al primo colloquio, senza ripeterlo in seguito

    È l’art. 34 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 34

  136. Nei rapporti con la stampa e i mezzi di comunicazione, l’assistente sociale si ispira a criteri di:
    • Comunicazione esclusiva tramite l’ufficio stampa dell’ordine
    • ✅ Equilibrio e misura, nel rispetto della riservatezza e del segreto professionale
    • Massima visibilità del servizio e dei casi più significativi
    • Libertà di espressione senza limiti, come ogni cittadino

    Deve comunque assicurare l’anonimato dei minorenni e delle persone con ridotte capacità.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 37

  137. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale contribuisce a promuovere politiche sociali integrate con particolare riferimento a:
    • ✅ Coloro che sono più esposti a fragilità, vulnerabilità o rischio di emarginazione
    • I lavoratori dipendenti del settore pubblico e le loro famiglie
    • Le persone residenti da più tempo nel territorio del comune o dell’ambito
    • I cittadini con maggiore capacità contributiva e disponibilità economica

    È l’art. 39 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 39

  138. Secondo l’art. 46 del codice, l’assistente sociale si adopera per:
    • Ridurre al minimo le comunicazioni con i responsabili dell’ente per tutelare la propria autonomia
    • Assumere personalmente tutte le responsabilità del servizio, anche quelle di altri ruoli
    • ✅ La corretta allocazione delle responsabilità nel sistema organizzativo, mettendo a disposizione le informazioni utili
    • Delegare ai colleghi più giovani le responsabilità più gravose dell’organizzazione

    Fornisce ogni elemento utile a chi è titolare della responsabilità.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 46

  139. L’assistente sociale dipendente contribuisce, secondo il codice, alla pianificazione e programmazione:
    • Solo su richiesta scritta del sindaco o dell’assessore
    • Solo se è iscritto alla sezione A dell’albo
    • ✅ Anche mettendo a disposizione i dati e le evidenze relative alla propria attività
    • Solo partecipando alle riunioni del piano di zona

    Contribuisce anche all’appropriatezza, efficacia, efficienza ed equità degli interventi.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 50

  140. Il socio di una società tra professionisti cancellato dall’albo con provvedimento definitivo:
    • È sospeso dalla società per un anno e poi riammesso automaticamente
    • Resta socio con gli stessi compiti professionali, fino alla scadenza del contratto sociale
    • ✅ È escluso dalla società, salvo che gli sia affidato un ruolo non professionale
    • Deve cedere le proprie quote a un collega iscritto all’albo entro trenta giorni

    La società è soggetta al regime disciplinare dell’ordine al quale è iscritta.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 56

  141. Il committente di un libero professionista o di una società deve essere informato, secondo il codice:
    • ✅ Delle situazioni di conflitto di interessi, anche potenziale, e delle norme deontologiche
    • Dei titoli di studio e delle esperienze lavorative di tutti i soci della società
    • Solo delle tariffe applicate e delle modalità di pagamento del compenso
    • Del numero di altri clienti seguiti dal professionista nello stesso periodo

    È l’art. 58 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 58

  142. Secondo il codice deontologico, il libero professionista adegua la quantità e la qualità degli incarichi:
    • Al numero minimo di incarichi annui stabilito dalla legge per mantenere l’iscrizione
    • ✅ Alle proprie effettive possibilità di intervento, declinando quelli che non può svolgere con cura e competenza
    • Al compenso offerto dal committente, accettando tutti gli incarichi meglio retribuiti
    • Alle richieste dell’ordine regionale, che assegna gli incarichi in base alle disponibilità

    È l’art. 60 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 60

  143. Il professionista può avvalersi della collaborazione di dipendenti di enti pubblici o privati per i propri incarichi?
    • Sì, liberamente, purché li retribuisca regolarmente con un contratto scritto
    • Sì, se sono iscritti allo stesso ordine regionale e hanno almeno cinque anni di iscrizione
    • No, in nessun caso, nemmeno con l’autorizzazione del loro datore di lavoro
    • ✅ Solo se espressamente autorizzati dal loro datore di lavoro e dopo aver informato il committente

    È l’art. 63 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 63

  144. Nell’incarico congiunto con altri colleghi, il professionista:
    • Lascia al collega più anziano tutte le decisioni
    • ✅ Concorda con i colleghi la condotta e le prestazioni da svolgere
    • Agisce in modo indipendente senza coordinarsi
    • Chiede all’ordine di nominare un coordinatore

    Segnala al Consiglio territoriale di disciplina i comportamenti contrari al codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 64

  145. Secondo il codice deontologico, non è ammessa alcuna condotta finalizzata ad acquisire clientela:
    • Tramite le associazioni di categoria
    • ✅ Con modi non conformi al prestigio della professione
    • Tramite la partecipazione a convegni
    • Tramite il proprio sito internet

    La concorrenza si svolge secondo i principi dell’ordinamento europeo e nazionale.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 65

  146. Il professionista si qualifica e usa i segni distintivi del proprio studio o della società:
    • Solo dopo dieci anni di iscrizione all’albo
    • Solo con l’autorizzazione del comune
    • In modo libero, anche con nomi di fantasia
    • ✅ In modo da renderne perfettamente identificabile la titolarità

    Marchio, ditta, insegna e nomi a dominio devono rendere chiara la titolarità.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 59

  147. Come consulente tecnico d’ufficio, l’assistente sociale informa il giudice:
    • Solo dell’esito finale della consulenza, al momento del deposito della relazione
    • Delle proprie convinzioni personali sul caso e sulle parti in causa
    • Del compenso concordato con le parti e delle modalità del suo pagamento
    • ✅ Dei rapporti, anche pregressi, di lavoro o stretta amicizia con le parti

    Il giudice può così valutare l’eventuale inconferibilità dell’incarico.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 68, lett. a

  148. Il consulente tecnico di parte, esaurito l’incarico, rispetto ai documenti con dati personali:
    • Li trasmette al consulente d’ufficio
    • Ne conserva copia per dieci anni
    • Li consegna all’ordine regionale
    • ✅ Non ne conserva copia in alcuna forma

    È l’art. 69 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 69, lett. f

  149. Secondo il codice deontologico, il professionista si adopera per l’immagine della comunità professionale:
    • Solo durante l’orario di lavoro e nei rapporti con i colleghi
    • Solo quando ricopre incarichi elettivi nei consigli dell’ordine
    • ✅ In ogni sede, anche nell’uso dei social network e dei social media
    • Solo nelle sedi istituzionali dell’ordine e durante le assemblee

    È l’art. 72 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 72

  150. Il Consiglio nazionale dell’ordine, secondo il codice, mantiene rapporti con:
    • Le università straniere per il riconoscimento dei titoli
    • ✅ Le organizzazioni nazionali e internazionali di servizio sociale
    • I soli ordini delle professioni sanitarie
    • I partiti politici e i sindacati

    Favorisce anche l’interscambio culturale e la mobilità internazionale degli assistenti sociali.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 84

  151. Nella valutazione della mancata acquisizione dei crediti formativi, chi valuta le eventuali circostanze esimenti?
    • ✅ I Consigli territoriali di disciplina
    • L’ente che organizza i corsi
    • Il datore di lavoro dell’iscritto
    • Il Ministero della giustizia

    È l’art. 81 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 81

  152. Della sospensione amministrativa per mancato pagamento della quota è data immediata comunicazione:
    • Solo all’interessato, con raccomandata o posta elettronica certificata
    • A tutti gli iscritti all’ordine regionale tramite il sito istituzionale
    • Alla camera di commercio e all’Agenzia delle entrate competenti
    • ✅ Al datore di lavoro, se presente, e all’autorità giudiziaria quando previsto dalla legge

    È l’art. 82 del codice, modificato nel 2023.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 82

  153. Secondo il codice deontologico, la corretta tenuta dell’albo richiede all’iscritto di fornire e aggiornare i propri dati, compresi quelli relativi:
    • Alle proprie convinzioni politiche
    • Ai casi seguiti nell’anno
    • ✅ Alla formazione continua
    • Al proprio reddito annuale

    È l’art. 71, lettera d), del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 71, lett. d

  154. L’assistente sociale nominato nel Consiglio dell’ordine svolge l’incarico nell’interesse:
    • Esclusivo dei propri elettori e delle liste che lo hanno sostenuto
    • ✅ Della comunità professionale a essere parte attiva nelle politiche regionali e nazionali
    • Del Ministero della giustizia, che vigila sull’ordine professionale
    • Del proprio datore di lavoro e dell’ente in cui presta servizio

    Agisce con impegno costante, correttezza e imparzialità.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 76

  155. L’assistente sociale dipendente di un ente pubblico, ai fini della legge penale, è di regola:
    • Un privato cittadino senza obblighi particolari di denuncia dei reati
    • Un ufficiale di polizia giudiziaria con poteri di indagine sul territorio
    • ✅ Un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, a seconda delle funzioni svolte
    • Un ausiliario del giudice in ogni caso, anche fuori dai procedimenti

    La qualifica dipende dalle funzioni concretamente esercitate (artt. 357 e 358 c.p.).

    📚 Artt. 357-358 c.p.

  156. Secondo l’art. 331 c.p.p., pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio che hanno notizia di un reato perseguibile d’ufficio:
    • Devono attendere la querela della persona offesa
    • Devono informare solo il proprio dirigente
    • ✅ Devono farne denuncia per iscritto, anche se non è individuato l’autore
    • Possono denunciarlo, se lo ritengono opportuno

    La denuncia va presentata senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria.

    📚 Art. 331 c.p.p.

  157. A chi va presentata la denuncia del pubblico ufficiale ai sensi dell’art. 331 c.p.p.?
    • Al giudice tutelare competente per il luogo di residenza
    • Al prefetto della provincia, tramite la questura
    • ✅ Al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria
    • Al sindaco del comune o al dirigente del servizio sociale

    Va presentata o trasmessa senza ritardo.

    📚 Art. 331, comma 2, c.p.p.

  158. Quando più persone sono obbligate alla denuncia per lo stesso fatto, possono:
    • Attendere che altri la presentino
    • Delegare uno solo a presentarla oralmente
    • ✅ Redigere e sottoscrivere un unico atto
    • Presentare denunce separate obbligatoriamente

    È l’art. 331, comma 3, c.p.p.

    📚 Art. 331, comma 3, c.p.p.

  159. L’omessa denuncia da parte dell’incaricato di pubblico servizio (art. 362 c.p.) NON si applica:
    • Ai reati scoperti fuori dall’orario di servizio
    • Ai reati commessi da minorenni
    • ✅ Ai reati punibili a querela della persona offesa
    • Ai reati contro il patrimonio

    Non si applica neppure ai responsabili delle comunità terapeutiche per fatti dei tossicodipendenti affidati.

    📚 Art. 362 c.p.

  160. Che uso si può fare delle denunce anonime secondo il codice di procedura penale?
    • Possono fondare da sole un provvedimento cautelare
    • ✅ Non se ne può fare alcun uso, salvo quanto disposto dall’art. 240 c.p.p.
    • Vanno trasmesse al giudice tutelare
    • Possono essere usate come prova in dibattimento

    È l’art. 333, comma 3, c.p.p.

    📚 Art. 333 c.p.p.

  161. Il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.) riguarda anche:
    • Solo il coniuge o il partner convivente, con esclusione di ogni altra persona
    • ✅ Una persona sottoposta all’autorità del colpevole o affidata per educazione, cura, vigilanza o custodia
    • Solo i rapporti di lavoro domestico e di assistenza familiare retribuita
    • Solo i figli minorenni conviventi, con esclusione degli altri familiari

    La pena base è la reclusione da tre a sette anni.

    📚 Art. 572 c.p.

  162. Secondo l’art. 572 c.p., il minore che assiste ai maltrattamenti:
    • Non ha alcuna posizione nel procedimento
    • È sentito solo come testimone
    • Deve essere sempre allontanato dalla famiglia
    • ✅ Si considera persona offesa dal reato

    È la cosiddetta violenza assistita.

    📚 Art. 572 c.p.

  163. La pena per i maltrattamenti (art. 572 c.p.) è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso:
    • ✅ In presenza o in danno di un minore, di una donna in gravidanza o di una persona con disabilità, o con armi
    • Durante le festività o nei giorni in cui la vittima non può chiedere aiuto
    • Da una persona incensurata o da chi ha già commesso reati della stessa indole
    • Di notte, in luogo pubblico o in presenza di più persone estranee alla famiglia

    Sono previste pene più gravi se ne derivano lesioni gravi, gravissime o la morte.

    📚 Art. 572 c.p.

  164. Il reato di atti persecutori (art. 612-bis c.p.) consiste in condotte:
    • ✅ Reiterate di minaccia o molestia che causano grave ansia o paura, fondato timore o alterazione delle abitudini di vita
    • Di diffamazione attraverso la stampa o i social network, anche senza molestie dirette
    • Isolate di minaccia verbale, anche se non provocano alcuna conseguenza sulla vittima
    • Di danneggiamento di beni altrui, anche se commesso una sola volta e senza minacce

    La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge o dall’ex partner o con strumenti informatici.

    📚 Art. 612-bis c.p.

  165. Il reato di abbandono di persone minori o incapaci (art. 591 c.p.) riguarda, tra l’altro, l’abbandono:
    • Di un familiare maggiorenne autosufficiente
    • ✅ Di un minore di anni quattordici o di un incapace di cui si abbia la custodia o la cura
    • Di un minore di anni diciotto lasciato solo in casa per qualche ora
    • Di un animale domestico

    Le pene sono aumentate se il fatto è commesso da genitore, figlio, tutore, coniuge, adottante o adottato.

    📚 Art. 591 c.p.

  166. Chi fa mancare i mezzi di sussistenza ai figli minori commette il reato di:
    • Abbandono di persone minori o incapaci
    • Maltrattamenti contro familiari e conviventi
    • ✅ Violazione degli obblighi di assistenza familiare
    • Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina

    Quando il reato è commesso nei confronti dei minori in questa forma è procedibile d’ufficio.

    📚 Art. 570 c.p.

  167. Il reato di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina (art. 571 c.p.) richiede che dal fatto derivi:
    • Una lesione permanente in ogni caso
    • ✅ Il pericolo di una malattia nel corpo o nella mente
    • Una denuncia della scuola
    • L’allontanamento del minore dalla famiglia

    Se ne deriva una lesione o la morte, le pene sono più gravi.

    📚 Art. 571 c.p.

  168. Secondo la L. 84/1993, l’assistente sociale svolge compiti di gestione e può esercitare:
    • ✅ Attività di coordinamento e di direzione dei servizi sociali
    • Solo funzioni esecutive su indicazione di altri professionisti
    • Funzioni di controllo della spesa sanitaria
    • Funzioni giurisdizionali in materia di minori

    Concorre anche all’organizzazione e alla programmazione.

    📚 Art. 1, comma 2, L. 84/1993

  169. Gli iscritti alla sezione B dell’albo possono supervisionare il tirocinio:
    • Di qualsiasi corso universitario dell’area delle scienze sociali e umane
    • Solo dei corsi di formazione professionale organizzati dalle regioni
    • Solo dei corsi di laurea specialistica in politiche e servizi sociali
    • ✅ Degli studenti dei corsi di laurea in scienze del servizio sociale

    La supervisione dei tirocini della laurea specialistica spetta alla sezione A.

    📚 Art. 21, comma 2, lett. d, D.P.R. 328/2001

  170. Gli assistenti sociali già iscritti all’ordine al momento dell’entrata in vigore del D.P.R. 328/2001 sono stati iscritti:
    • In entrambe le sezioni a scelta
    • Nella sezione A
    • ✅ Nella sezione B
    • In una sezione speciale ad esaurimento

    Potevano accedere alla sezione A con la laurea sperimentale o cinque anni di funzioni dirigenziali.

    📚 Art. 24, D.P.R. 328/2001

  171. La prima prova scritta dell’esame di Stato per la sezione A verte, tra l’altro, su:
    • Psicologia clinica e psichiatria, con riferimento ai disturbi dell’età evolutiva
    • ✅ Teoria e metodi di pianificazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali
    • Statistica sanitaria ed epidemiologia applicata alla programmazione dei servizi
    • Diritto penale e procedura penale minorile, con riferimento ai minori autori di reato

    Comprende anche metodologie di ricerca e di analisi valutativa e di supervisione.

    📚 Art. 22, comma 2, D.P.R. 328/2001

  172. L’analisi preliminare della valutazione multidimensionale è effettuata da:
    • Funzionari dell’INPS
    • Operatori del centro per l’impiego in ogni caso
    • Medici dell’azienda sanitaria
    • ✅ Operatori sociali identificati dai servizi competenti

    È svolta senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

    📚 Art. 5, comma 4, D.Lgs. 147/2017

  173. Se la persona è già stata valutata da altri servizi e ha un progetto per finalità diverse:
    • Si sospende il progetto precedente e se ne redige uno nuovo da parte di un’altra équipe
    • La persona è esclusa dai nuovi interventi finché il progetto precedente non è concluso
    • Si ripete da capo l’intera valutazione, ignorando quella già svolta da altri servizi
    • ✅ La valutazione e la progettazione esistenti sono acquisite ai fini della nuova valutazione

    È previsto dall’art. 5, comma 7, del D.Lgs. 147/2017.

    📚 Art. 5, comma 7, D.Lgs. 147/2017

  174. Il progetto personalizzato individua, tra l’altro:
    • Solo l’importo del beneficio economico e la durata della sua erogazione
    • ✅ Gli obiettivi, i sostegni di cui il nucleo necessita e gli impegni dei componenti
    • Le sanzioni per l’inadempimento del datore di lavoro dei componenti
    • L’elenco dei servizi che il nucleo non può usare durante il percorso

    È l’art. 6, comma 2, del D.Lgs. 147/2017.

    📚 Art. 6, comma 2, D.Lgs. 147/2017

  175. Tra gli impegni previsti nel progetto personalizzato rientrano, tra l’altro:
    • Il versamento di una quota mensile al comune
    • L’iscrizione obbligatoria a un’associazione di volontariato
    • ✅ La frequenza e l’impegno scolastico e i comportamenti di prevenzione e cura della salute
    • La partecipazione alle sedute del consiglio comunale

    Comprendono anche i contatti con i servizi e la ricerca attiva di lavoro.

    📚 Art. 6, comma 5, D.Lgs. 147/2017

  176. I tirocini previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 147/2017 sono finalizzati:
    • Solo all’assunzione presso l’ente pubblico ospitante
    • ✅ All’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione
    • Alla formazione degli operatori dei servizi
    • Al conseguimento di un titolo di studio

    Sono disciplinati dalle regolamentazioni regionali in attuazione dell’accordo Stato-Regioni del 2015.

    📚 Art. 7, comma 1, lett. c, D.Lgs. 147/2017

  177. A livello territoriale, la Rete della protezione e dell’inclusione sociale si articola in:
    • Uffici provinciali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
    • Commissioni presso le prefetture, con funzioni di controllo sugli ambiti
    • Sezioni presso ogni comune, presiedute dal sindaco o da un assessore
    • ✅ Tavoli regionali e a livello di ambito territoriale

    Ogni regione definisce costituzione e funzionamento dei tavoli.

    📚 Art. 21, comma 5, D.Lgs. 147/2017

  178. Le regioni, secondo l’art. 23 del D.Lgs. 147/2017, promuovono accordi territoriali tra i servizi sociali e gli enti competenti per:
    • La riscossione dei tributi locali e il recupero delle morosità
    • ✅ Inserimento lavorativo, istruzione e formazione, politiche abitative e salute
    • La sicurezza urbana, la polizia locale e la videosorveglianza
    • La gestione dei rifiuti urbani e la pulizia delle aree pubbliche

    Gli accordi mirano a un’offerta integrata di interventi e servizi.

    📚 Art. 23, comma 1, D.Lgs. 147/2017

  179. A quali principi costituzionali dà attuazione la L. 112/2016?
    • Agli artt. 41 e 42 sull’iniziativa economica e la proprietà
    • Solo all’art. 117 sulla potestà legislativa
    • Agli artt. 48 e 49 sul voto e i partiti
    • ✅ Agli artt. 2, 3, 30, 32 e 38 della Costituzione

    Richiama anche la Carta dei diritti fondamentali dell’UE e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

    📚 Art. 1, comma 1, L. 112/2016

  180. Secondo la L. 112/2016, le regioni assicurano alle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare:
    • ✅ L’assistenza sanitaria e sociale, anche integrando le prestazioni e collaborando con i comuni
    • Solo un contributo economico mensile, fissato in misura uguale per tutti
    • Il ricovero in strutture residenziali, come soluzione ordinaria e preferibile
    • Un alloggio di edilizia residenziale pubblica, con precedenza assoluta in graduatoria

    È l’art. 2 della L. 112/2016.

    📚 Art. 2, comma 1, L. 112/2016

  181. Quali strumenti privati la L. 112/2016 intende agevolare a favore delle persone con disabilità grave?
    • ✅ Erogazioni di privati, polizze assicurative, trust, vincoli di destinazione e fondi speciali
    • Le donazioni di immobili ai comuni per la realizzazione di strutture residenziali
    • I prestiti personali a tasso agevolato concessi dalle banche alle famiglie
    • I fondi pensione complementari intestati ai genitori della persona con disabilità

    Le agevolazioni sono disciplinate dagli artt. 5 e 6.

    📚 Art. 1, comma 3, L. 112/2016

  182. Chi definisce i requisiti per l’accesso alle misure a carico del Fondo «dopo di noi»?
    • ✅ Un decreto dei Ministri competenti, previa intesa in Conferenza unificata
    • Le aziende sanitarie locali con apposite delibere del direttore generale
    • L’INPS con una propria circolare, aggiornata ogni anno in base alle risorse
    • Ciascun comune con un proprio regolamento, approvato dal consiglio comunale

    Con le stesse modalità le risorse del Fondo sono ripartite ogni anno.

    📚 Art. 3, comma 2, L. 112/2016

  183. Il D.P.R. 328/2001 prevede per l’esame di Stato della sezione A una prova orale su:
    • Diritto costituzionale e amministrativo, con riferimento alle autonomie locali
    • Contabilità pubblica, diritto tributario e gestione dei bilanci degli enti locali
    • ✅ Discussione dell’elaborato, attività di tirocinio, legislazione e deontologia professionale
    • Lingua inglese, informatica di base e conoscenza dei principali applicativi

    Le due prove scritte riguardano pianificazione e analisi valutativa di un caso.

    📚 Art. 22, comma 2, D.P.R. 328/2001

  184. Chi può essere ammesso all’esame per la sezione A senza la laurea specialistica, secondo il D.P.R. 328/2001?
    • Chi ha conseguito una laurea in psicologia o in sociologia e un master in politiche sociali
    • Chi ha superato un concorso pubblico per funzionario dei servizi sociali in un ente locale
    • Chiunque abbia svolto almeno cinque anni di volontariato in organizzazioni del settore sociale
    • ✅ Gli assistenti sociali iscritti da almeno cinque anni che abbiano svolto per cinque anni le funzioni previste

    È una norma transitoria del regolamento.

    📚 Art. 22, comma 3, D.P.R. 328/2001

  185. Quale tra questi è un obiettivo del Piano per la non autosufficienza elaborato dalla Rete?
    • ✅ Programmare l’uso delle risorse del Fondo per le non autosufficienze
    • Definire le tariffe dei servizi residenziali privati
    • Programmare le opere pubbliche delle strutture sanitarie
    • Stabilire il numero di posti letto ospedalieri

    Ciascun Piano è lo strumento programmatico del relativo fondo nazionale.

    📚 Art. 21, comma 6, D.Lgs. 147/2017

  186. Secondo il codice deontologico, la relazione con la persona, anche in presenza di asimmetria informativa, si fonda:
    • Sulle regole interne dell’ente e sulle procedure fissate dal regolamento del servizio
    • Sul controllo costante dei comportamenti della persona da parte del servizio
    • ✅ Sulla fiducia e su un comportamento professionale trasparente e cooperativo
    • Sull’autorità che la legge attribuisce al professionista nei confronti della persona

    Valorizza le risorse presenti e la capacità di autodeterminazione delle persone.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo

  187. Secondo il preambolo, le norme deontologiche rendono i comportamenti dei professionisti:
    • Soggetti all’approvazione preventiva del datore di lavoro e del dirigente
    • ✅ Prevedibili e vincolanti, costruendo l’affidabilità e la credibilità della categoria
    • Facoltativi e adattabili alle preferenze del singolo professionista e dell’ente
    • Uniformi a quelli delle altre professioni sanitarie e sociali del territorio

    La credibilità si fonda anche sulla corretta condotta professionale.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), preambolo

  188. Secondo il codice deontologico, chi è tenuto a conoscere, osservare e contribuire a diffondere il codice?
    • Tutti gli operatori dei servizi sociali, anche se non iscritti all’albo
    • ✅ L’assistente sociale iscritto all’albo professionale
    • Solo gli assistenti sociali che esercitano la libera professione
    • Solo gli assistenti sociali iscritti alla sezione A dell’albo

    È l’art. 1 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 1

  189. Le scelte professionali di fronte a un dilemma etico, secondo il codice, sono la sintesi della valutazione:
    • Delle preferenze dei familiari e delle indicazioni del dirigente del servizio
    • Dei soli costi economici degli interventi possibili per l’ente di appartenenza
    • Delle prassi consolidate negli altri servizi del territorio regionale
    • ✅ Delle norme, del sapere scientifico e dell’esperienza professionale

    Sono indirizzate al rispetto della libertà e dell’autodeterminazione e al minor svantaggio.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 14

  190. L’assistente sociale, nel rapporto professionale, mette a disposizione della persona:
    • ✅ Conoscenze, competenze, strumenti e abilità professionali costantemente aggiornati
    • Le informazioni sulle altre persone seguite che vivono situazioni analoghe
    • Soltanto le risorse economiche disponibili nel bilancio dell’ente
    • I propri contatti personali per trovare un lavoro o un alloggio

    L’obiettivo è la massima efficacia negli interventi.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 15

  191. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale riconosce i confini tra vita privata e professionale ed evita commistioni che possano:
    • Impedire la partecipazione a corsi di formazione fuori dall’orario di lavoro
    • Rallentare i tempi di risposta alle richieste delle persone assistite
    • Ridurre il numero dei casi seguiti nel corso dell’anno lavorativo
    • ✅ Interferire con l’attività professionale o danneggiare l’immagine della professione

    È l’art. 20 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 20

  192. Secondo l’art. 31 del codice, in caso di omissione che possa danneggiare la persona, l’assistente sociale:
    • ✅ Informa l’interessato e attua ogni opportuna azione professionale di riparazione
    • Attende che la persona se ne accorga e presenti un reclamo scritto all’ente
    • Ne informa soltanto il proprio ordine regionale con una relazione riservata
    • Chiede al dirigente di assegnare il caso a un altro collega senza spiegazioni

    Lo stesso vale per un errore commesso nell’esercizio delle funzioni.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 31

  193. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale si adopera perché l’accesso di altri soggetti ai documenti amministrativi o professionali:
    • Sia sempre consentito a chiunque ne faccia richiesta scritta motivata
    • Sia vietato in ogni caso per tutelare la riservatezza del servizio
    • ✅ Rispetti i criteri e le limitazioni prescritti dalla normativa vigente
    • Sia autorizzato esclusivamente dalla persona interessata con firma autenticata

    È l’art. 35 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 35

  194. Secondo il codice deontologico, l’assistente sociale orienta il lavoro con gli altri soggetti attivi del territorio a pratiche:
    • Separate per settore, per evitare sovrapposizioni tra servizi diversi
    • Esclusivamente amministrative, fondate su convenzioni e protocolli formali
    • ✅ Riflessive e sussidiarie, per obiettivi e azioni comuni rispondenti ai bisogni
    • Competitive e di controllo reciproco tra enti e organizzazioni del territorio

    È l’art. 40 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 40

  195. L’assistente sociale che stabilisce un rapporto di lavoro con colleghi, altri professionisti e organizzazioni:
    • ✅ Definisce le proprie responsabilità e il proprio ambito e chiede il rispetto del codice
    • Si adegua alle regole dell’organizzazione anche se contrarie al codice
    • Accetta le indicazioni dei professionisti con maggiore anzianità nel servizio
    • Rinuncia alla propria autonomia per favorire il lavoro di gruppo

    È l’art. 43 del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 43

  196. Il dirigente o coordinatore assistente sociale si adopera, secondo il codice, perché l’organizzazione adotti misure efficaci per:
    • Ridurre il numero di assistenti sociali impiegati nel servizio
    • Aumentare i tempi di attesa per i primi colloqui
    • Limitare la formazione continua del personale
    • ✅ La prevenzione delle aggressioni ai danni degli operatori

    È l’art. 55, lettera d), del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 55, lett. d

  197. Secondo il codice deontologico, la Società tra professionisti può rispondere solidalmente con il socio che ha violato il codice:
    • ✅ Quando il socio ha violato il codice adempiendo a direttive specifiche della società
    • Mai, perché la responsabilità disciplinare è sempre personale
    • Solo se la violazione è accertata dal giudice penale
    • In ogni caso, anche se il socio ha agito per conto proprio

    La Società risponde per le eventuali violazioni del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 57

  198. Come consulente tecnico d’ufficio, se viene a conoscenza di situazioni di illecito, l’assistente sociale:
    • Le comunica solo alle parti del processo
    • ✅ Le segnala al giudice
    • Le riferisce esclusivamente all’ordine regionale
    • Le tiene riservate per non compromettere la consulenza

    È l’art. 68, lettera c), del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 68, lett. c

  199. Il consulente tecnico di parte, prima di accettare l’incarico, verifica:
    • Il compenso offerto dalle altre parti del processo
    • ✅ L’incompatibilità dell’incarico con altri ruoli professionali
    • Il numero di consulenze già svolte nello stesso tribunale
    • L’esito probabile della causa

    È l’art. 69, lettera d), del codice.

    📚 Codice deontologico dell’assistente sociale (CNOAS), art. 69, lett. d

  200. Secondo la L. 84/1993, gli oneri per l’istituzione e la gestione dell’albo e dell’ordine degli assistenti sociali sono a carico:
    • Dello Stato, tramite il Ministero della giustizia
    • Delle regioni
    • Dei comuni capoluogo
    • ✅ Degli iscritti

    Gli iscritti all’albo costituiscono l’ordine, articolato a livello regionale o interregionale.

    📚 Art. 3, L. 84/1993

  201. Il decreto di riconoscimento di una qualifica professionale conseguita all’estero, ai sensi del D.Lgs. 206/2007:
    • ✅ Costituisce titolo per l’iscrizione all’albo degli assistenti sociali
    • Non consente l’iscrizione all’albo italiano
    • Vale solo per lavorare presso enti privati
    • Consente l’iscrizione solo dopo un nuovo esame di Stato completo

    È il comma 1-bis dell’art. 2 della L. 84/1993.

    📚 Art. 2, comma 1-bis, L. 84/1993

  202. La L. 119/2001 estende agli assistenti sociali le garanzie dell’art. 103 c.p.p. previste:
    • Per i giornalisti professionisti
    • Per i medici
    • Per i ministri di culto
    • ✅ Per il difensore

    L’art. 103 c.p.p. disciplina le garanzie di libertà del difensore.

    📚 Art. 1, comma 2, L. 119/2001

  203. Il segretariato sociale, nel D.Lgs. 147/2017, è uno dei servizi che il sistema integrato della L. 328/2000 include per:
    • La vigilanza sulle strutture residenziali accreditate
    • La riscossione delle compartecipazioni degli utenti ai costi dei servizi
    • L’erogazione delle pensioni di invalidità
    • ✅ L’accesso e la valutazione

    Gli altri servizi per l’accesso comprendono il servizio sociale professionale per la presa in carico.

    📚 Art. 7, comma 1, D.Lgs. 147/2017

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