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Quiz Scienza e tecnica delle costruzioni: Vigili del Fuoco – direttivi – pagina 19

2267 domande ufficiali di scienza e tecnica delle costruzioni della banca dati Vigili del Fuoco – direttivi. Allenati con il quiz e ripassa l’elenco completo con le risposte.

Fonte: Ministero dell'Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco – Concorsi pubblici, per esami, per vice direttore del ruolo dei direttivi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

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Domande e risposte 1801–1900

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  1. Nella teoria delle travi un puntone è:
    • ✅ Un' asta rettilinea soggetta a sforzi normali di compressione
    • Un'asta rettilinea soggetta a sforzi normali nulle
    • Un'asta rettilinea soggetta a sforzi normali di trazione
  2. Nella teoria delle travi un tirante è:
    • ✅ Un'asta rettilinea soggetta a sforzi normali di trazione
    • Un' asta rettilinea soggetta a sforzi normali di compressione
    • Un'asta rettilinea soggetta a sforzi normali nulle
  3. Nella teoria dei sistemi reticolari quali metodi possiamo usare per risolvere l'equilibrio della struttura:
    • Il metodo delle tangenti
    • ✅ Il metodo delle sezioni e il metodo dei nodi
    • Il metodo delle secanti
  4. Nella teoria dei sistemi reticolari il metodo delle sezioni si basa:
    • C) Sull'equilibrio dell'incastro
    • ✅ Sull'equilibrio della struttura a sinistra o a destra della sezione
    • Sull'equilibrio della cerniera
  5. Nella teoria della torsione la formulazione di Bredt si applica a:
    • Sezioni aperte antisimmetriche
    • Sezioni aperte a spessore variabile
    • ✅ Sezioni chiuse a spessore sottile
  6. Due sistemi di forze vengono detti equivalenti quando:
    • Generano la stessa risultante e momento risultante diverso rispetto ad un polo
    • Generano una forza risultante diversa e stesso momento risultante rispetto ad un polo
    • ✅ Generano la stessa risultante e lo stesso momento risultante rispetto ad un polo qualsiasi
  7. Dato un sistema di forze parallele il baricentro rappresenta:
    • Il centro dei punti d'intersezione delle forze
    • Il luogo dei punti in cui il sistema di forze risultante è nullo
    • ✅ Il centro delle forze parallele
  8. Data una retta n nel piano delle masse e misurate le distanze y1, y2, y3... secondo una prefissata direzione y, si definisce come momento statico del sistema di masse rispetto a n:
    • Il prodotto delle masse per le rispettive distanze
    • La differenza dei prodotti delle masse per le rispettive distanze
    • ✅ La somma dei prodotti delle masse per le rispettive distanze
  9. Il momento statico può essere:
    • ✅ Sia positivo, sia negativo, sia nullo
    • Sia positivo sia uguale a 0
    • Soltanto positivo
  10. Che cosa succede al momento statico di un sistema di masse rispetto ad una retta, se si concentra la massa totale nel baricentro?
    • Cambia
    • ✅ Non cambia
    • E' nullo
  11. Il momento statico rispetto ad una retta baricentrica:
    • E' sempre diverso da zero
    • Può essere nullo
    • ✅ Deve essere necessariamente nullo
  12. Il baricentro di un sistema di masse si può definire come:
    • ✅ Il punto d'intersezione di tutte le rette rispetto alle quali il momento statico è nullo
    • Il punto d'intersezione di tutte le rette rispetto alle quali il momento statico è maggiore di zero
    • Il punto d'intersezione di tutte le rette rispetto alle quali il momento statico è minore di zero
  13. Dato un sistema piano di masse rispetto ad una retta n del piano si definisce momento d'inerzia:
    • Il prodotto delle masse per le rispettive distanze y da n
    • ✅ La somma dei prodotti delle masse per i quadrati delle rispettive distanze y da n, misurate secondo una direzione prefissata
    • La somma dei prodotti delle masse per le rispettive distanze y da n
  14. Il momento d'inerzia è una grandezza meccanica che può essere negativa:
    • ✅ No
    • Si
    • Si, se è misurato rispetto ad un asse baricentrico
  15. Il momento d'inerzia centrifugo rispetto a due assi x e y può essere:
    • Soltanto positivo
    • Sia positivo sia uguale a 0
    • ✅ Sia positivo, sia negativo, sia nullo
  16. Il momento d'inerzia polare è una grandezza fisica che può essere negativa:
    • Si
    • ✅ No
    • Si, se è misurato rispetto ad un asse baricentrico
  17. Le dimensioni del momento d'inerzia di sezione sono:
    • Una lunghezza elevata al cubo moltiplicata per una forza elevata al quadrato
    • Una lunghezza elevata al cubo
    • ✅ Una lunghezza elevata alla quarta potenza
  18. Se il momento d'inerzia è calcolato rispetto ad un punto si dice:
    • ✅ Momento d'inerzia polare
    • Momento d'inerzia centrifugo
    • Momento d'inerzia assiale
  19. Se il momento d'inerzia è calcolato rispetto ad un asse si dice:
    • ✅ Momento d'inerzia assiale
    • Momento d'inerzia radiale
    • Momento d'inerzia polare
  20. Se il momento d'inerzia è calcolato rispetto a due assi si dice:
    • Momento d'inerzia centripeto
    • ✅ Momento d'inerzia centrifugo
    • Momento d'inerzia polare
  21. Il raggio d'inerzia ha le dimensioni:
    • Della radice quadrata del rapporto tra l'area della figura ed il momento d'inerzia
    • Del rapporto tra l'area della figura elevata al quadrato ed il momento d'inerzia
    • ✅ Della radice quadrata del rapporto tra un momento d'inerzia e l'area della figura
  22. Nello studio della resistenza dei materiali, i moduli di resistenza di una sezione rispetto agli assi “a” e “b” sono dati:
    • Dal prodotto dell'area della superficie ed il momento centrifugo calcolato lungo la normale alla superficie stessa
    • Dal rapporto tra la dimensione longitudinale della figura e il momento d'inerzia rispetto l'asse baricentrico
    • ✅ Dal rapporto tra il momento d'inerzia rispetto all'asse considerato e la semi - altezza (semi - larghezza) della sezione rispetto allo stesso asse
  23. 4&/5 La seguente espressione rappresenta: 6
    • Il momento d'inerzia di una sezione a forma quadrata
    • Il momento d'inerzia di una sezione a forma rettangolare
    • ✅ Il modulo di resistenza di una sezione a forma rettangolare
  24. /7 La seguente espressione rappresenta: 85
    • Il modulo di resistenza di una sezione a forma rettangolare
    • ✅ Il momento d'inerzia di una sezione a forma quadrata
    • Il momento statico di una sezione a forma rettangolare
  25. 9&:7 La seguente espressione rappresenta: 67
    • ✅ Il momento d' inerzia di una sezione a forma circolare di diametro D
    • Il modulo di resistenza di una sezione a forma circolare di diametro D
    • Il momento statico di una sezione a forma circolare di diametro D
  26. 9&:0 La seguente espressione rappresenta: 05
    • Il momento statico di una sezione a forma circolare di diametro D
    • Il momento d' inerzia di una sezione a forma circolare di diametro D
    • ✅ Il modulo di resistenza di una sezione a forma circolare di diametro D
  27. Secondo la terna costituita dalle direzioni principali, le componenti del tensore di tensione sono:
    • ✅ Tre sforzi normali
    • Nove sforzi ( tre normali, 6 tangenziali)
    • Tre sforzi tangenziali
  28. Lo stato tensionale di un corpo può essere rappresentato tramite:
    • Le ellissi di Bredt
    • I poligoni di Navier-Timoschenko
    • ✅ I cerchi di Mohr
  29. La teoria approssimata di Jourawski è adatta ad essere impiegata nel caso di:
    • Materiali con un elevato modulo di Young
    • Materiali aventi un coefficiente di Poisson circa pari a 1
    • ✅ Sezioni sottili aperte
  30. Nella teoria della torsione, il momento torcente è una caratteristica di sollecitazione definita come:
    • ✅ Il momento rispetto a una retta parallela all'asse z, asse ortogonale al piano costituito dagli assi x e y, incidente la sezione in un punto detto centro di taglio
    • Lo sforzo in cui il momento flettente agisce lungo un piano principale d'inerzia
    • Lo sforzo dovuto alle tensioni normali, agenti in direzione parallela alle fibre tese di una sezione
  31. Quando la retta d'azione dello sforzo tagliante passa per il centro di taglio in modo da non far ruotare la sezione, si è in presenza di:
    • Taglio spigoloso
    • Presso-flessione deviata
    • ✅ Taglio esente da torsione
  32. Nella teoria del taglio quale di queste proprietà è corretta:
    • ✅ Quando la sezione presenta un'asse di simmetria, il centro di taglio sta su quell'asse
    • Quando la sezione presenta un momento d'inerzia statico nullo, il centro di taglio risulta essere fuori dalla sezione
    • Quando la sezione presenta un momento d'inerzia di figura circa uguale a 1, il centro di taglio può determinarsi solo attraverso procedimenti iterativi
  33. Nella teoria del taglio quale di queste proprietà è corretta:
    • ✅ Quando la sezione presenta due assi di simmetria, il centro di taglio coincide col baricentro
    • Quando la sezione presenta un momento d'inerzia di figura nullo, il centro di taglio può determinarsi solo attraverso procedimenti iterativi
    • Quando la sezione presenta un momento d'inerzia statico nullo, il centro di taglio risulta essere fuori dalla sezione
  34. Se si assoggetta a trazione un tondino d'acciaio di lunghezza molto maggiore del diametro:
    • Il carico per cui si ha il cedimento dipende dalla lunghezza del tondino
    • Il carico per cui si ha il cedimento dipende sia dalla lunghezza che dal diametro
    • ✅ Il carico per cui si ha il cedimento non dipende dalla lunghezza del tondino
  35. Se si assoggetta a compressione un tondino d'acciaio di lunghezza molto maggiore del diametro:
    • Il carico per cui si ha il cedimento non dipende dalla lunghezza del tondino
    • Il carico per cui si ha il cedimento è costante circa pari alla radice della tensione di snervamento
    • ✅ Il carico per cui si ha il cedimento dipende dalla lunghezza del tondino
  36. Una trave snella soggetta a sforzo di compressione cede con inflessione laterale a causa del fenomeno:
    • Della sezione accorciata
    • ✅ Dell'instabilità
    • Dell'inerzia presso-rotante
  37. La dimensione di una linea d'influenza è dato:
    • Dalla dimensione dell'effetto che rappresenta, divisa per una lunghezza
    • ✅ Dalla dimensione dell'effetto che rappresenta, divisa per una forza
    • Dalla dimensione dell'effetto che rappresenta, divisa per un'area
  38. Le linee d'influenza permettono di analizzare:
    • ✅ Strutture percorse da carichi mobili
    • Per sistemi esclusivamente stazionari e labili
    • Solo per strutture soggette a carichi fissi
  39. Il carico critico di una travatura reticolare a nodi incastro è:
    • Uguale alla corrispondente travatura a nodi cerniera
    • ✅ Più elevato della corrispondente travatura a nodi cerniera
    • Meno elevato della corrispondente travatura a nodi cerniera
  40. Un sistema articolato si dice strettamente indeformabile quando:
    • La deformazione segue una legge sinusoidale al variare del tempo
    • ✅ E' necessaria la presenza di tutte le sue aste e i suoi nodi per assicurarne l'indeformabilità
    • Si può assicurare l'indeformabilità anche se si sopprime qualche asta o qualche nodo
  41. I tralicci triangolari costituiscono:
    • ✅ Una travatura reticolare
    • Una travatura ad asse curvilineo
    • Un telaio a nodi spostabili
  42. Una proprietà di un traliccio triangolare è una delle seguenti:
    • Due triangoli non consecutivi non hanno mai un nodo in comune
    • ✅ Due triangoli non consecutivi hanno al più un nodo in comune
    • Due triangoli non consecutivi hanno almeno un nodo in comune
  43. Una proprietà di un traliccio triangolare è una delle seguenti:
    • Due triangoli non consecutivi hanno almeno un nodo in comune
    • ✅ Due triangoli consecutivi hanno in comune solo un lato e sono da parti opposte rispetto ad esso
    • Due triangoli consecutivi hanno in comune più di un lato e sono da parti opposte rispetto ad esso
  44. Nella teoria delle travi, una travatura che sia strettamente indeformabile ed esternamente isostatica è:
    • ✅ Anche internamente isostatica
    • Internamente iperstatica
    • Nessuna delle precedenti
  45. Nelle travature reticolari, quale delle seguenti condizioni è necessaria per applicare il metodo dei nodi:
    • La sollecitazione è perpendicolare all'asse dei nodi
    • ✅ La sollecitazione attiva è puramente nodale
    • La sollecitazione è perpendicolare al piano costituito dalla retta che congiunge due nodi adiacenti e l'asta parallela ad essa
  46. Nello studio dei sistemi vincolati, i sistemi olonomi rappresentano:
    • ✅ Insiemi di più elementi rigidi connessi tra di loro con un numero di vincoli minore del numero di gradi di libertà originariamente posseduto dall'insieme supposto slegato
    • Insiemi di più elementi rigidi connessi tra di loro con un numero di vincoli maggiore del numero di gradi di libertà originariamente posseduto dall'insieme supposto slegato
    • Insiemi di più elementi rigidi connessi tra di loro con un numero di vincoli uguale del numero di gradi di libertà originariamente posseduto dall'insieme supposto slegato
  47. Le costanti elastiche di un materiale isotropo sottoposto a prove di caricosono:
    • Dipendenti sia dalla terna di riferimento che dalla forma della sezione sottoposta alla prova di carico
    • Dipendenti dalla terna di riferimento
    • ✅ Indipendenti dalla terna di riferimento
  48. Quali tra questi è una tipologia di materiale anisotropo:
    • Solidi amorfi (Vetro)
    • Nessuna delle precedenti
    • ✅ Metalli laminati
  49. Quali tra questi non è una tipologia di materiale anisotropo:
    • Legno
    • Metalli laminati
    • ✅ Vetro
  50. Nella teoria dell'equilibrio elastico delle travi una delle tante ipotesi per la soluzione di Saint Venant è:
    • Il solido è soggetto a forze di massa poste per ipotesi costanti e di valore unitario
    • Il solido è costituito da materiale anisotropo, omogeneo, perfettamente elastico
    • ✅ Il solido si considera privo di peso, non soggetto ad altra forza di massa, e con la superficie laterale scarica
  51. Nella teoria dell'equilibrio elastico delle travi una delle tante ipotesi per la soluzione di Saint Venant è:
    • Il solido è soggetto a forze di massa poste per ipotesi costanti e di valore unitario
    • ✅ Il solido è riferito ad una terna destrorsa con origine nel baricentro della base sinistra, e con asse z diretto a coincidere con l'asse longitudinale della trave
    • Il solido è soggetto a della forze di contatto uniformemente distribuite su tutta le superficie laterale del mantello
  52. Quali tra questi non è una tipologia di materiale anisotropo:
    • Legno
    • Laterizi pressati
    • ✅ Vetro
  53. Quali tra questi è una tipologia di materiale anisotropo:
    • Vetri colati
    • Getti di fusione
    • ✅ Laterizi pressati
  54. In un corpo omogeneo ed isotropo a sollecitazioni simmetriche corrispondono:
    • Effetti nulli
    • Effetti antisimmetrici
    • ✅ Effetti simmetrici
  55. In un corpo omogeneo ed isotropo a sollecitazioni antisimmetriche corrispondono:
    • ✅ Effetti antisimmetrici
    • Effetti simmetrici
    • Effetti nulli
  56. In un corpo omogeneo nei riguardi delle proprietà elastiche ( le costanti elastiche, in genere funzione del punto, non variano col punto) le costanti elastiche indipendenti da 36 si riducono a:
    • 17
    • ✅ 21
    • 19
  57. Il principio di sovrapposizione degli effetti permette:
    • Di poter trascurare la maggior parte delle equazioni indefinite di equilibrio
    • ✅ Sotto certe ipotesi, di scomporre qualsiasi condizione di carico in altre più semplici e poi sommarne gli effetti
    • Di poter trascurare le equazioni di congruenza interna
  58. Per l'equazione differenziale della linea elastica, il momento flettente risulta:
    • ✅ Direttamente proporzionale al modulo di Young (E)
    • Inversamente proporziona al modulo di Young (E)
    • Indipendente dal modulo di Young (E)
  59. Per le verifiche di resistenza il metodo delle tensioni ammissibili:
    • E' un metodo utilizzato per grandi spostamenti
    • E' un metodo che permette di operare con un carico che non cresce proporzionalmente
    • ✅ E' un metodo di verifica puntuale
  60. Per l'equazione differenziale della linea elastica, il momento flettente risulta:
    • Indipendente dal momento d'inerzia (I)
    • Inversamente proporzionale al momento d'inerzia (I)
    • ✅ Direttamente proporzionale al momento d'inerzia (I)
  61. Per le verifiche di resistenza il metodo delle tensioni ammissibili opera in quale delle seguenti ipotesi:
    • ✅ Il materiale è ad elasticità lineare
    • Le forze applicate sono costanti
    • Grandi spostamenti
  62. Per le verifiche di resistenza il metodo delle tensioni ammissibili opera in quale delle seguenti ipotesi:
    • ✅ Piccoli spostamenti
    • Il materiale è ad elasticità quadratica
    • Grandi deformazioni
  63. Per le verifiche di resistenza il metodo agli stati limite:
    • E' un metodo utilizzato soprattutto per grandi deformazioni
    • ✅ E' un metodo di verifica puntuale
    • E' un metodo utilizzato soprattutto per grandi spostamenti
  64. Per le verifiche di resistenza quali di queste ipotesi accomuna il metodo delle tensioni ammissibili ed il metodo agli stati limite:
    • Sono metodi utilizzati soprattutto per grandi deformazioni
    • Sono metodi che operano solo su carichi proporzionali
    • ✅ Sono metodi di verifica puntuale
  65. Per le verifiche di resistenza il metodo agli stati limite opera in quale delle seguenti ipotesi:
    • Grandi spostamenti
    • Carichi solo proporzionali
    • ✅ Piccoli spostamenti
  66. Per le verifiche di resistenza il metodo delle tensioni ammissibili opera in quale delle seguenti ipotesi:
    • ✅ Il materiale è ad elasticità lineare
    • Il materiale è ad elasticità cubica
    • Il materiale è ad elasticità quadratica
  67. Per l'equazione differenziale della linea elastica, il taglio è legato:
    • ✅ Alla derivata terza della funzione spostamento
    • Alla derivata prima della funzione spostamento
    • Alla derivata seconda della funzione spostamento
  68. Nelle verifiche di resistenza il punto con coefficiente di sicurezza più piccolo:
    • Non raggiungerà mai la crisi e a subire deformazioni permanenti
    • ✅ Sarà il primo a raggiungere la crisi e a subire deformazioni permanenti
    • Sarà l'ultimo a raggiungere la crisi e a subire deformazioni permanenti
  69. Considerando una trave appoggiata soggetta a un carico uniformemente distribuito q, al crescere del carico, ad un certo momento la crisi per flessione si innescherà:
    • Nell'appoggio destro
    • Nell'appoggio sinistro
    • ✅ Nel punto di mezzeria
  70. In una prova di trazione quando vi è il momento della strizione:
    • Il provino diminuisce la sua deformazione ottenuta
    • ✅ Il provino diminuisce di sezione
    • Il provino ritorna elasticamente alla configurazione originaria
  71. Quale delle seguenti affermazioni è veritiera:
    • I vincoli, attraverso le reazioni vincolari, eliminano sempre tutti i gradi di libertà della struttura cui vengono posti
    • ✅ I vincoli possono essere sostituiti dalle loro azioni, dette reazioni vincolari, considerate come forze aggiuntive al sistema di forze esterne applicate al corpo
    • I vincoli permettono di equilibrare una struttura attraverso reazioni vincolari nulle in modulo
  72. In un corpo rigido libero di muoversi nello spazio il vincolo “appoggio semplice”:
    • ✅ Elimina un grado di libertà
    • Elimina due gradi di libertà
    • Non elimina alcun grado di libertà
  73. In un corpo rigido libero di muoversi nello spazio il vincolo” cerniera sferica”:
    • Elimina un grado di libertà
    • Elimina due gradi di libertà
    • ✅ Elimina tre gradi di libertà
  74. In un corpo rigido libero di muoversi nello spazio il vincolo” cerniera cilindrica”:
    • Elimina tre gradi di libertà
    • ✅ Elimina quattro gradi di libertà
    • Elimina due gradi di libertà
  75. Per il calcolo analitico delle reazioni vincolari in strutture isostatiche:
    • Il verso delle reazioni vincolari si assegna una volta definito l'origine e la terna di riferimento del sistema e non può essere modificato
    • Il verso delle reazioni vincolari è ininfluente alla risoluzione dell'equilibrio del sistema
    • ✅ Il verso delle reazioni vincolari inizialmente si assegna ad arbitrio, modificandolo se, dopo aver effettuati i calcoli, abbia valore negativo
  76. Il baricentro di un prisma regolare:
    • Si trova fuori dalla figura geometrica
    • Si trova su uno dei due baricentri delle basi
    • ✅ Si trova a metà altezza sulla linea che unisce i baricentri delle basi
  77. Il baricentro di un cilindro si trova:
    • Sul mantello( superficie laterale ) del cilindro a metà altezza del cilindro stesso
    • ✅ A metà altezza sulla linea che unisce i centri delle basi
    • Sul baricentro della circonferenza di base
  78. Il baricentro di una sezione a C si trova:
    • Dipende dalle dimensioni della sezione
    • All'interno della sezione
    • ✅ All'esterno della sezione
  79. Il baricentro di una sezione a Doppia T si trova:
    • Dipende dalle dimensioni della sezione
    • ✅ All'interno della sezione
    • All'esterno della sezione
  80. Il baricentro di una sezione a Z si trova:
    • ✅ All'interno della sezione
    • All'esterno della sezione a distanza h pari ad un mezzo dell'altezza della sezione
    • All'esterno della sezione
  81. Il baricentro di una sezione a T rovescio si trova:
    • Dipende dalle dimensioni della sezione
    • ✅ All'interno della sezione
    • all'esterno della sezione
  82. Il baricentro di una sezione a L si trova:
    • Dipende dalle dimensioni della sezione
    • ✅ All'esterno della sezione
    • All'interno della sezione
  83. Il baricentro di una sezione quadrata con foro centrale circolare:
    • Dipende dal rapporto tra le dimensioni del foro e l'altezza della sezione
    • All'interno della sezione
    • ✅ All'esterno della sezione
  84. Il grado di sicurezza ordinario per sollecitazioni statiche è maggiore per:
    • Un acciaio
    • ✅ Una legname ( travi, tavole)
    • Un alluminio
  85. Il grado di sicurezza ordinario per sollecitazioni statiche è minore per:
    • Una legname
    • ✅ Un acciaio
    • Una ghisa
  86. Per un acciaio il grado di sicurezza riferito alla tensione di rottura:
    • E' uguale al grado di sicurezza riferito alla tensione di snervamento
    • ✅ E' maggiore rispetto al grado di sicurezza riferito alla tensione di snervamento
    • E' minore rispetto al grado di sicurezza riferito alla tensione di snervamento
  87. La sollecitazione a fatica di un ciclo dello zero:
    • Presenta una tensione media sempre nulla
    • Presenta una tensione massima sempre nulla
    • ✅ E' considerato un caso particolare di sollecitazione pulsante
  88. Lo studio della resistenza a fatica si realizza sperimentalmente con macchine di prova:
    • Per prove di torsione rotante simmetrica
    • Per prove di flessione simmetrica
    • ✅ Per prove di flessione rotante
  89. La prova di flessione rotante nello studio della fatica consiste nel porre in rotazione una provetta, a sezione circolare:
    • Sottoposta a carichi aventi intensità e direzioni variabili
    • Sottoposta a carichi aventi intensità costanti e direzioni variabili
    • ✅ Sottoposta a carichi aventi intensità e direzioni costanti, che generano la flessione della provetta stessa
  90. Nella prova di flessione rotante la provetta è soggetta:
    • ✅ Ad una sollecitazione alternata simmetrica
    • Ad una sollecitazione alternata asimmetrica
    • Ad una sollecitazione avente tensione massima nulla
  91. La prova di flessione rotante permette di calcolare:
    • ✅ Il numero di cicli della sollecitazione per cui si ha la rottura della provetta
    • Il numero di cicli della sollecitazione per cui si raggiunge l'incrudimento della provetta
    • Il numero di cicli della sollecitazione massimo per cui si supera il limite elastico della provetta
  92. Il valore del limite di resistenza a fatica relativo ad un materiale considerato, eseguito su provette standard ( diametro di circa 10mm, superfici lucidate e senza intagli):
    • Si mantiene uguale per organi aventi diametro maggiore rispetto al diametro delle provette
    • ✅ Non trova esatto riscontro se si opera sugli organi meccanici con differenti caratteristiche rispetto alle provette
    • Trova esatto riscontro se si opera sugli organi meccanici con caratteristiche differenti rispetto alle provette
  93. Eseguendo le prove di fatica su provette di diametro crescente, i limiti di fatica, nel caso di trazione-compressione:
    • ✅ Si mantengono uguali in quanto il coefficiente dimensionale ha valore unitario
    • Decrescono proporzionalmente a un coefficiente dimensionale C
    • Crescono proporzionalmente a un coefficiente dimensionale C
  94. Eseguendo le prove di fatica su provette di diametro crescente, i limiti di fatica dipendono da un coefficiente dimensionale C, il quale:
    • E' sempre maggiore di 1
    • E' uguale per tutti i tipi di sollecitazione
    • ✅ Cambia in base al tipo di sollecitazione ( trazione-compressione, flessione, torsione)
  95. Un aumento della rugosità superficiale costituisce:
    • Un rallentamento della propagazione delle cricche di fatica
    • E' indifferente nell'analisi della fatica
    • ✅ Un innesco al formarsi di cricche per fatica
  96. Nello studio della resistenza a fatica quale tra questi materiali non presenta un coefficiente di finitura superficiale C2 pari ad 1:
    • Ghisa
    • ✅ Acciaio
    • Rame
  97. Nei corpi che presentano rapide variazioni di sezioni, come ad esempio barre cilindriche di diametro diverso con piccolo raggio di curvatura nella zona di raccordo:
    • Il valore della tensione sulla superficie di raccordo si può trascurare
    • ✅ La distribuzione delle tensioni non è uniforme ma presenta esaltazioni locali o concentrazioni di tensione anche notevoli
    • La distribuzione delle tensioni è uniforme su tutta la superficie di raccordo
  98. Sia data una trave rettilinea a sezione costante in equilibrio sotto l'azione di un sistema di forze esterne ridotto a due forze normali applicate nei baricentri delle due sezioni estreme:
    • Il momento flettente può assumere valori positivi, negativi o nulli in base al modulo delle forze applicate
    • Lo sforzo di taglio è sempre negativo
    • ✅ In qualunque sezione trasversale della trave agisce solo lo sforzo normale
  99. Applicando una sollecitazione di coppia flettente di momento ad una trave avente l'asse di sollecitazione non coincidente con l'asse di simmetria della sezione della stessa, si parla di:
    • Flessione isoparametrica
    • Flessione nulla
    • ✅ Flessione deviata
  100. Una trave è soggetta a sollecitazione di taglio T:
    • Quando i carichi applicati sono solo concentrati
    • ✅ Se, riducendo al baricentro di una sua sezione trasversale tutte le forze a essa applicate, dalla parte destra o da quella sinistra della sezione, si ottiene una forza risultante che giace nel piano della sezione stessa
    • Quando I carichi applicati sono soltanto uniformemente distribuiti

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