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Quiz Scienza e tecnica delle costruzioni: Vigili del Fuoco – direttivi

2267 domande ufficiali di scienza e tecnica delle costruzioni della banca dati Vigili del Fuoco – direttivi. Allenati con il quiz e ripassa l’elenco completo con le risposte.

Fonte: Ministero dell'Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco – Concorsi pubblici, per esami, per vice direttore del ruolo dei direttivi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

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Domande e risposte 1–100

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  1. Il superamento di uno stato limite ultimo:
    • ✅ ha carattere irreversibile e si definisce collasso
    • può avere carattere reversibile o irreversibile
    • non può mai verificarsi
  2. Con riferimento all'analisi elastica lineare con ridistribuzione dei momenti:
    • ✅ le NTC proibiscono la ridistribuzione dei momenti nei pilastri e nei nodi, consentendola solo nelle travi continue;
    • le NTC non da indicazione sulla ridistribuzione dei momenti nei pilastri, nei nodi, e nelle travi continue;
    • le NTC permettono la ridistribuzione dei momenti nei pilastri e nei nodi, e la proibiscono nelle travi continue;
  3. Le azioni sulle costruzioni sono definite come ogni causa o insieme di cause capace di indurre stati limite in una struttura. In base alla classificazione secondo la variazione della loro intensità nel tempo, le esplosioni sono considerate:
    • ✅ azioni eccezionali
    • azioni variabili
    • azioni permanenti
  4. Per quanto riguarda la salvaguardia dell'aspetto e della funzionalità di costruzioni di acciaio, le frecce a lungo termine di travi e solai, non dovrebbero superare il limite di:
    • ✅ 1/250 della luce
    • 1/150 della luce
    • non si hanno indicazioni sulle frecce
  5. In merito alle verifiche agli stati limite ultimi, per le costruzioni civili e industriali di calcestruzzo, la verifica di ancoraggio delle barre d'acciaio con il calcestruzzo deve tenere conto dell'effetto d'insieme delle barre e della presenza di eventuali armature trasversali e di confinamento?
    • La verifica deve tenere conto solo dell'effetto della presenza di eventuali armature trasversali
    • ✅ Si, qualora necessario
    • La verifica deve tenere conto solo dell'effetto della presenza di eventuali armature di confinamento
  6. In materia di principi fondamentali di sicurezza delle opere e componenti strutturali quale tra i seguenti viene individuato come uno stato limite d'esercizio?
    • Spostamenti o deformazioni eccessive.
    • ✅ Spostamenti e deformazioni che possano compromettere l'efficienza e l'aspetto di elementi non strutturali, impianti, macchinari.
    • Raggiungimento di meccanismi di collasso nei terreni.
  7. Con l'espressione “sicurezza nei confronti di stati limite ultimi” (SLU) si intende:
    • La capacità di garantire le prestazioni previste per le condizioni di esercizio.
    • ✅ La capacità di evitare crolli, perdite di equilibrio e dissesti gravi, totali o parziali, che possano compromettere l'incolumità delle persone ovvero comportare la perdita di beni, ovvero provocare gravi danni ambientali e sociali, ovvero mettere fuori servizio l'opera.
    • La capacità di evitare danni sproporzionati rispetto all'entità delle cause innescanti quali incendio, esplosioni, urti.
  8. Nelle Norme Tecniche per le Costruzioni, con la sigla SLE vengono indicati:
    • Il Superamento dei Livelli Energetici.
    • ✅ Gli Stati Limite di Esercizio.
    • Le Statistiche sui Lavori Edilizi.
  9. Quale tra i seguenti viene considerato uno stato limite ultimo?
    • spostamenti e deformazioni che possano limitare l'uso della costruzione, la sua efficienza e il suo aspetto
    • danni per fatica che possano compromettere la durabilità
    • ✅ perdita di equilibrio della struttura o di una sua parte
  10. L'analisi lineare delle strutture soggette ad azione sismica:
    • ✅ può essere utilizzata per calcolare gli effetti delle azioni sismiche sia nel caso di sistemi dissipativi sia nel caso di sistemi non dissipativi
    • deve essere utilizzata esclusivamente per sistemi dissipativi
    • tiene conto delle non linearità di materiale e geometriche
  11. L'analisi delle strutture soggette ad azione sismica può essere:
    • esclusivamente lineare
    • ✅ lineare o non lineare
    • esclusivamente non lineare
  12. Le fondazioni si suddividono in dirette ed indirette. In particolare le indirette (pali infissi e gettati) si utilizzano in presenza di:
    • terreno resistente poco profondo
    • ✅ terreno resistente molto profondo
    • nessuna delle risposte è corretta
  13. In presenza di azioni sismiche, con riferimento alle conseguenze di una interruzione di operatività o di un eventuale collasso, le costruzioni sono suddivise in:
    • 7 classi d'uso
    • 10 classi d'uso
    • ✅ 4 classi d'suo
  14. In presenza di azioni sismiche le costruzioni sono suddivise in classi d'uso, con riferimento alle conseguenze di una interruzione di operatività o di un eventuale collasso. Con la Classe III si individuano, tra l'altro:
    • Costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per l'ambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali
    • ✅ Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi e industrie con attività pericolose per l'ambiente
    • Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità
  15. I plinti isolati in fondazioni discontinue si distinguono in funzione della altezza, in particolare i plinti zoppi hanno:
    • altezza maggiore dell'aggetto rispetto il pilastro;
    • ✅ necessità di fondare pilastri in aderenza a costruzioni preesistenti;
    • altezza inferiore all'aggetto;
  16. Per le costruzioni civili e industriali di calcestruzzo, il calcestruzzo non armato:
    • Non può in nessun caso essere impiegato per elementi secondari.
    • ✅ Può essere impiegato solo per elementi secondari o per strutture massicce o estese.
    • Può essere impiegato solo per strutture massicce o estese.
  17. Le strutture orizzontali negli edifici civili ed industriali hanno la funzione di:
    • ✅ Trasferire i carichi, verticali e orizzontali, alla struttura di elevazione verticale e ad eventuali elementi strutturali di irrigidimento; Garantire un collegamento rigido tra gli elementi strutturali verticali in modo da assicurare un comportamento spaziale della struttura in modo da assorbire le forze orizzontali dovute a vento e sisma
    • Assorbire tutto il carico presente
    • Nessuna delle precedenti
  18. Il sistema portante “a telaio” prende questo nome dallo schema semplificato che lo caratterizza costituito da due pilastri ed una trave connessi rigidamente, che richiama il principio costruttivo del telaio. In particolare:
    • ✅ Nelle strutture in cls armato la connessione tra travi e pilastri è garantita dalla continuità delle armature in acciaio e dei getti di cls.
    • Nel telaio visto nel suo insieme tridimensionale non è importante garantire la connessione tra i singoli elementi che lo costituiscono.
    • Nelle strutture in cls armato la connessione tra travi e pilastri è garantita dai sistemi di bullonatura e saldatura
  19. I criteri di calcolo per l'utilizzo del calcestruzzo armato:
    • si basano sulle differenti specificità dei due materiali distinti, quali l'ottima resistenza a trazione del conglomerato cementizio, unita all'altrettanto valida risposta a compressione e trazione dell'acciaio;
    • tengono conto che entrambi i materiali acciaio e cls costituenti il c.a. hanno lo stesso comportamento a compressione e a trazione;
    • ✅ si basano sulle differenti specificità dei due materiali distinti, quali l'ottima resistenza a compressione del conglomerato cementizio, unita all'altrettanto valida risposta a trazione dell'acciaio;
  20. Quale delle seguenti affermazioni in merito ai pilastri è corretta?
    • I pilastri sono soggetti esclusivamente a sforzi di compressione;
    • ✅ I pilastri sono soggetti generalmente a sforzi di pressoflessione;
    • I pilastri hanno la sola importante funzione di assorbire la dilatazione termica;
  21. Quale delle seguenti affermazioni in merito alle travi è corretta?
    • Le travi sono soggette a sole sollecitazioni di taglio; per tale motivo le travi in c.a sono armate con ferri longitudinali posti ai lembi estremi della trave stesse e staffe
    • ✅ Le travi sono soggette a sollecitazioni di momento flettente che si invertono quando gli sforzi di trazione passano dalla zona di estradosso in prossimità dell'incastro alla zona di intradosso avvicinandosi alla mezzeria della trave
    • Le travi non necessitano di armatura longitudinale
  22. In merito alle strutture in acciaio, l'unione dei componenti in acciaio preformati avviene in cantiere mediante saldatura, chiodatura, rivettatura o bullonatura. A tal proposito, quale delle seguenti affermazioni è corretta?
    • L'unione saldata viene preferita tra le unioni anche se esige un tempo di montaggio superiore in quanto è la sola a consentire lo smontaggio ed il recupero degli elementi.
    • L'unione bullonata è soggetta a difficile messa in opera pertanto non viene quasi mai preferita tra le soluzione di unione degli elementi;
    • ✅ Tutte le modalità eccetto che la saldatura consentono lo smontaggio ed il recupero degli elementi.
  23. Le usuali fondazioni di tipo diretto sono, ad elementi isolati (plinti), a travi continue o a platea. Le travi di fondazioni continue sono dette anche travi rovesce, in quanto:
    • ✅ il comportamento di una trave di fondazione è equivalente a quella di una trave caricata al contrario
    • è solo un modo di dire da cantiere
    • il comportamento di una trave di fondazione è simmetrico (stesse sollecitazioni alle fibre superiori e a quelle inferiori)
  24. La principale differenza tra i muri di ogni tipo e le paratie consiste nel meccanismo di trasmissione della spinta esercitata dal terreno sostenuto al terreno di fondazione. In particolare:
    • ✅ nei muri la trasmissione avviene attraverso la struttura di fondazione dell'opera; nelle paratie la trasmissione è assicurata dal prolungamento della parete nel terreno di fondazione, e dal sistema equilibrato di spinte e controspinte che viene a determinarsi.
    • nei muri la trasmissione avviene attraverso la struttura di fondazione dell'opera mentre nelle paratie non si hanno spinte sostituendo la parte di terreno che viene asportata
    • tale distinzione è falsa in quanto presentano lo stesso meccanismo e la loro unica differenza è di tipo geometrico;
  25. I muri di sostegno tendono a sostenere un terrapieno a tergo e in moltissimi casi la spinta viene amplificata dalla presenza di falda. In questo caso:
    • in presenza di falda i muri non possono essere realizzati sostituendoli con altri sistemi, quali le paratie;
    • la presenza della falda non implica nessun aggravio infatti si tende a trascurare la sua presenza;
    • ✅ in presenza di falda si deve prevedere un sistema di drenaggio a tergo o apposi fori di drenaggio posti generalmente a quinconce su tutta la altezza del muro del muro;
  26. Quali tra le seguenti verifiche devono essere condotte per la progettazione di muri di sostegno?
    • Devono essere sempre realizzate le sole verifiche al ribaltamento e allo slittamento
    • nel caso di muri a gravità si conducono tutte le verifiche, mentre in presenza di muri a mensola non sono previste quelle di capacità portante e di stabilità del pendio
    • ✅ le verifiche al ribaltamento, allo slittamento, alla capacità portante e alla stabilità generale devono essere sempre condotte
  27. Se Rd è la resistenza di progetto e Ed è il valore di progetto dell'effetto delle azioni, nelle verifiche della sicurezza di opere e sistemi geotecnici, per ogni stato limite ultimo deve essere rispettata la seguente condizione:
    • R ≤ E d d
    • ✅ E ≤ R d d
    • E =0 d
  28. Le verifiche di sicurezza delle opere:
    • possono non essere contenute nei documenti di progetto
    • si effettuano esclusivamente per gli stati limite di esercizio
    • ✅ devono essere contenute nei documenti di progetto
  29. Il modello strutturale in zona sismica deve essere tridimensionale e rappresentare in modo adeguato le effettive distribuzioni spaziali di massa, rigidezza e resistenza. L'azione sismica può essere modellata:
    • indirettamente attraverso forze statiche equivalenti
    • ✅ direttamente attraverso forze statiche equivalenti o spettri di risposta o indirettamente attraverso accelero grammi
    • indirettamente attraverso spettri di risposta o indirettamente attraverso accelero grammi
  30. Quando si utilizza l'analisi lineare delle strutture soggette ad azione sismica, per i sistemi non dissipativi:
    • come avviene per gli SLU, gli effetti delle azioni sismiche sono calcolati riferendosi allo spettro di progetto ottenuto assumendo un fattore di struttura q>1;
    • ✅ come avviene per gli SLE, gli effetti delle azioni sismiche sono calcolati riferendosi allo spettro di progetto ottenuto assumendo un fattore di struttura q=1;
    • Sia per i i sistemi dissipativi che non dissipativi, il fattore di struttura è q>1
  31. Nell'analisi modale con spettro di risposta o analisi lineare dinamica:
    • l'equilibrio è trattato staticamente e l'azione sismica è trattata come forze di piano;
    • ✅ l'equilibrio è trattato dinamicamente e l'azione sismica è modellata direttamente attraverso lo spettro di progetto;
    • l'equilibrio è trattato staticamente e l'azione sismica è modellata direttamente attraverso lo spettro di progetto;
  32. L'analisi dinamica lineare consiste:
    • nella determinazione del primo modo di vibrare della costruzione e utilizzarlo per il calcolo degli effetti;
    • nel determinare i primi tre modi di vibrare e calcare gli effetti con il modo a frequenza di vibrazione minore;
    • ✅ nella determinazione dei modi di vibrare della costruzione, calcolo degli effetti dell'azione sismica, rappresentata dallo spettro di risposta di progetto, per ciascuno dei modi di vibrare individuati e nella combinazione di questi effetti;
  33. I plinti isolati in fondazioni discontinue si distinguono in funzione della altezza, in particolare i plinti alti hanno:
    • ✅ altezza maggiore dell'aggetto
    • necessità di fondare pilastri in aderenza a costruzioni preesistenti
    • altezza inferiore all'aggetto
  34. Per la progettazione di nuove opere soggette all'azione sismica, quando si utilizza l'analisi dinamica non lineare?
    • Nel caso delle costruzioni con isolamento alla base l'analisi dinamica non lineare non è applicabile
    • non sono ammesse costruzioni con isolamento alla base
    • ✅ Nel caso delle costruzioni con isolamento alla base l'analisi dinamica non lineare è obbligatoria quando il sistema d'isolamento non può essere rappresentato da un modello lineare equivalente.
  35. Nel metodo semiprobabilistico agli stati limiti si assumono variabili aleatorie indipendenti tra di loro e al fattori di tipo deterministico:
    • variabili aleatorie: dimensioni geometriche e coefficienti termici; fattori deterministici: resistenza dei materiali e azioni;
    • ✅ variabili aleatorie: resistenze dei materiali e azioni; fattori deterministici: dimensioni geometriche delle costruzioni; moduli elastici e coefficienti termici;
    • nessuna delle precedenti
  36. Nel consolidamento delle costruzioni una tecnica utilizzata è il confinamento dei maschi murari. Lo scopo dell'intervento è:
    • nessuna delle precedenti risposta è corretta
    • ✅ incrementare la resistenza a compressione dei maschi murari confinandoli lateralmente, impedendone così la dilatazione trasversale sotto carico e, quindi, aumentandone la resistenza a compressione
    • diminuire la resistenza a compressione dei maschi murari confinandoli lateralmente
  37. Nel consolidamento delle costruzioni una tecnica utilizzata è il confinamento dei maschi murari, mediante cerchiatura esterna o frettaggio interno. Tale intervento:
    • ✅ si adotta in presenza di coefficiente di sicurezza a rottura estremamente ridotto in maniera tale da incrementare la resistenza ultima, che si attiva per aumenti dei carichi o di deformata;
    • si adotta in presenza di tensione di esercizio ridotta;
    • ha solo funzioni di ripristino di strutture senza aumentarne resistenze;
  38. Sono considerati carichi permanenti non strutturali:
    • i carichi legati alla destinazione d'uso dell'opera
    • ✅ i carichi non rimovibili durante il normale esercizio della costruzione, quali ad esempio quelli relativi a tamponature esterne, divisori interni, massetti,isolamenti
    • non sono applicabili per le costruzioni civili e industriali
  39. Nei confronti delle azioni sismiche gli stati limite, sia di esercizio che ultimi, sono individuati riferendosi alle prestazioni della costruzione nel suo complesso, includendo:
    • ✅ gli elementi strutturali, quelli non strutturali e gli impianti
    • esclusivamente gli elementi strutturali e quelli non strutturali
    • gli elementi strutturali, gli impianti, ma non gli elementi non strutturali
  40. Nel caso di consolidamento di murature in presenza di lesioni isolate può essere utilizzato il metodo <<cuci e scuci>>. Tra le varie fasi, la più delicata prevede:
    • in accordo con il nome del metodo, di cucire la lesione con ganci a c in acciaio;
    • ✅ di rimuovere previa opportuna stonacatura i mattoni lesionati e sostituirli con nuovi mattoni avendo cura di formare buon andamento perimetrale per meglio ammorsare vecchia e nuova muratura;
    • di demolire l'intera parete interessata rifacendola;
  41. Nel caso di consolidamento di murature in presenza di lesioni isolate può essere utilizzato il metodo <<per aperture>>. Tra le varie fasi, la più delicata prevede:
    • la demolizione dell'intera parete interessata rifacendola;
    • ✅ l'allargamento dell'apertura esistente per rimuovere i mattoni lesionati previa opportuna stonacatura sostituendoli con nuovi mattoni e cucire con una rete metallica l'intera area interessata;
    • in accordo con il nome, l'apertura al posto della lesione;
  42. Nel caso di consolidamento di murature in presenza di lesioni isolate può essere utilizzato il metodo <<per iniezione>>. Tra le varie fasi, la più delicata prevede:
    • ✅ asportato l'intonaco si sigilla la lesione esistente e formati dei fori per l'ingresso e l'uscita della nuova malta, si pulisce il tutto iniettando prima acqua e successivamente la malta dai fori posti più in basso per poi proseguire verso l'alto
    • nessun intervento, perché si ritiene accettabile la presenza di una lesione isolata
    • la demolizione dell'intera parete interessata rifacendola;
  43. Secondo le norme NTC, nelle costruzioni civili e industriali in calcestruzzo, in quali casi si possono impiegare il calcestruzzo a bassa percentuale di armatura e il calcestruzzo non armato?
    • Non possono in nessun caso essere impiegati per elementi secondari.
    • Possano trovare impiego nella realizzazione di qualsiasi struttura.
    • ✅ Possono essere impiegati solo per elementi secondari o per strutture massicce o estese.
  44. Il calcestruzzo a bassa percentuale di armatura:
    • Non esiste
    • ✅ E' quello per il quale la percentuale di armatura messa in opera è minore di quella minima necessaria per il calcestruzzo armato ola quantità media in peso di acciaio per metro cubo di calcestruzzo è inferiore a 0,3 kN.
    • E' quello per il quale la quantità media in peso di acciaio per metro cubo di calcestruzzo è superiore a 0,5 kN.
  45. Nei confronti delle azioni sismiche, lo stato limite d'esercizio di salvaguardia della vita (SLU) indica che:
    • a seguito del terremoto costruzione conserva ancora un margine di sicurezza per azioni verticali ed un esiguo margine di sicurezza nei confronti del collasso per azioni orizzontali
    • ✅ a seguito del terremoto la costruzione subisce rotture e crolli dei componenti non strutturali ed impiantistici e significativi danni dei componenti strutturali cui si associa una perdita significativa di rigidezza nei confronti delle azioni orizzontali
    • a seguito del terremoto la costruzione nel suo complesso non deve subire danni ed interruzioni d'uso significativi
  46. Dal punto di vista progettuale una struttura può essere considerata:
    • a nodi fissi o mobili in funzioni delle tipologie delle unioni (saldate o bullonate);
    • ✅ a nodi fissi, se gli spostamenti trasversali sono tanto piccoli da potere risultare ininfluenti sui valori delle azioni interne; a nodi mobili, se gli spostamenti trasversali sono invece influenti sulle azioni interne;
    • a nodi fissi, se gli spostamenti trasversali sono fissi; a nodi mobili, se gli spostamenti trasversali sono mobili;
  47. Secondo la NTC la vita nominale di un'opera strutturale è intesa:
    • come il numero di infrastrutture soggette a manutenzione
    • come il numero delle manutenzioni effettuate sulla struttura in esame
    • ✅ come il numero di anni nel quale la struttura, purché soggetta alla manutenzione ordinaria, deve potere essere usata per lo scopo al quale è destinata
  48. Negli edifici in muratura in zona sismica, i cordoli devono essere armati almeno per 4 barre di diametro non inferiore a:
    • φ = 20 cm
    • φ = 10 cm
    • ✅ φ = 16 cm
  49. Nel dimensionamento di un muro di sostegno sono fondamentali una serie di verifiche, una delle principali è quella al ribaltamento per cui il coefficiente di sicurezza è definito come:
    • ✅ rapporto tra momento resistente e momento spingente
    • rapporto tra momento spingente e momento resistente
    • nessuna delle precedenti
  50. Nel dimensionamento di un muro di sostegno sono fondamentali una serie di verifiche, una delle principali è quella allo scorrimento per cui il coefficiente di sicurezza è definito come:
    • ✅ rapporto tra massima reazione di attrito mobilitabile e componente orizzontale della spinta
    • rapporto tra momento resistente e momento spingente
    • rapporto tra momento spingente e momento resistente
  51. Nel dimensionamento di un muro di sostegno sono fondamentali una serie di verifiche, una delle principali è quella allo schiacciamento per cui il coefficiente di sicurezza è definito come
    • rapporto tra momento resistente e momento spingente
    • ✅ rapporto tra tensione limite e tensioni massima agente
    • rapporto tra massima reazione di attrito mobilitabile e componente orizzontale della spinta
  52. Le costruzioni esistenti devono essere sottoposte a valutazioni di sicurezza, quando si verifica:
    • ✅ riduzione della capacità resistente
    • nessuna delle precedenti
    • variazione di distribuzione interna
  53. Le costruzioni esistenti devono essere sottoposte a valutazioni di sicurezza, quando si verifica:
    • nessuna delle precedenti
    • ✅ cambio della destinazione di uso,con variazione significativa dei carichi variabili
    • variazione distribuzione interna
  54. Le verifiche previste per la progettazione di muri di sostegno comprendono:
    • verifiche al ribaltamento, ma non allo slittamento
    • ✅ verifiche al ribaltamento, allo slittamento, al collasso per carico limite dell'insieme fondazione-terreno, alla stabilità generale
    • verifiche allo slittamento, ma non al collasso per carico limite dell'insieme fondazione-terreno
  55. Nelle costruzioni civili e industriali è possibile realizzare solai misti di calcestruzzo armato e calcestruzzo armato precompresso utilizzando blocchi diversi dal laterizio?
    • ✅ Sì, possono essere utilizzati anche blocchi diversi dal laterizio, con sola funzione di alleggerimento.
    • No, nella realizzazione di solai misti in calcestruzzo armato normale e precompresso possono essere usati solo blocchi forati in laterizio.
    • No, poiché la struttura si appesantirebbe
  56. Per realizzare i solai misti di calcestruzzo armato e calcestruzzo armato precompresso si possono utilizzarsi anche blocchi diversi dal laterizio, con sola funzione di alleggerimento. Si possono impiegare anche blocchi di polistirolo?
    • ✅ Si, qualora dimensionalmente stabili e non fragili, e capaci di seguire le deformazioni del solaio.
    • No, per blocchi diversi dal laterizio si intendono soltanto i blocchi di elementi organici mineralizzati.
    • No, per blocchi diversi dal laterizio si intendono soltanto i blocchi in calcestruzzo leggero di argilla espansa.
  57. In merito alla progettazione di muri di sostegno, la condizione (in cui Fs è il coefficiente di sicurezza, q è il carico limite e q è il carico di lim es esercizio), è utilizzata per effettuare la verifica:
    • ✅ alla capacità portante
    • al ribaltamento
    • alla stabilità generale del pendio dove è inserita l'opera
  58. Il modello strutturale in zona sismica deve essere tridimensionale. Per rappresentare la rigidezza degli elementi strutturali si possono adottare:
    • esclusivamente modelli non lineari
    • ✅ modelli lineari, che trascurano le non linearità di materiale e geometriche, e modelli non lineari, che le considerano
    • esclusivamente modelli lineari, che trascurano le non linearità di materiale e geometriche
  59. Il modello strutturale in zona sismica deve essere:
    • ✅ tridimensionale
    • monodimensionale
    • bidimensionale
  60. Quando si utilizza l'analisi lineare delle strutture soggette ad azione sismica, per i sistemi dissipativi:
    • Sia per sistemi dissipativi che non dissipativi il valore del fattore di struttura viene assunto e giustificato dal progettista
    • come avviene per gli SLE, gli effetti delle azioni sismiche sono calcolati riferendosi allo spettro di progetto ottenuto assumendo un fattore di struttura q=1
    • ✅ come avviene per gli SLU, gli effetti delle azioni sismiche sono calcolati riferendosi allo spettro di progetto ottenuto assumendo un fattore di struttura q>1
  61. Per le sole costruzioni la cui risposta sismica, in ogni direzione principale, non dipenda significativamente dai modi di vibrare superiori, è possibile utilizzare, sia su sistemi dissipativi che non:
    • esclusivamente l'analisi lineare dinamica
    • ✅ il metodo delle forze laterali o analisi lineare statica
    • non è possibile applicare il metodo delle forze laterali (o analisi lineare statica)
  62. Nel caso di analisi lineare dinamica devono essere considerati tutti i modi con massa partecipante significativa. A tal fine si considerano:
    • un numero di modi la cui massa partecipante totale sia superiore all'96%
    • tutti i modi con massa partecipante superiore al 2%
    • ✅ tutti i modi con massa partecipante superiore al 5% e comunque un numero di modi la cui massa partecipante totale sia superiore all'85%
  63. Tra gli stati limite di esercizio (SLE) di norma vengono inclusi:
    • perdita di equilibrio della struttura o di una sua parte
    • instabilità di parti della struttura o del suo insieme
    • ✅ spostamenti e deformazioni che possano limitare l'uso della costruzione, la sua efficienza e il suo aspetto
  64. L'analisi non lineare dinamica:
    • consiste nell'applicare alla struttura i carichi gravitazionali e, per la direzione considerata dell'azione sismica, un sistema di forze orizzontali distribuite, ad ogni livello della costruzione, proporzionalmente alle forze d'inerzia
    • ✅ consiste nel calcolo della risposta sismica della struttura mediante integrazione delle equazioni del moto, utilizzando un modello non lineare della struttura ed accelero grammi
    • non esiste
  65. Quale tra i seguenti viene considerato uno stato limite di esercizio?
    • spostamenti o deformazioni eccessive
    • instabilità di parti della struttura o del suo insieme
    • ✅ vibrazioni che possano compromettere l'uso della costruzione
  66. In merito alle azioni sulle costruzioni civili e industriali, i carichi non rimovibili durante il normale esercizio della costruzione, quali quelli relativi a tamponature esterne, divisori interni, massetti, isolamenti, pavimenti e rivestimenti del piano di calpestio, intonaci, controsoffitti, impianti ed altro, sono considerati:
    • Carichi permanenti strutturali.
    • ✅ Carichi permanenti non strutturali.
    • Carichi variabili.
  67. Nella realizzazioni di nodi in legno la posizione dei bulloni deve essere posta a non meno di determinate distanze che, in presenza di legno con ρ ≤420 kg/m2, k in assenza di preforatura e posto α l'angolo tra la forza e la direzione della fibratura e d la sezione dei chiodi, diventa:
    • ✅ distanza tra le colonne e di bulloni = parallelo alla fibratura;
    • non si hanno vincoli nel passo delle colonne di bulloni;
    • distanza tra le colonne di bulloni = perpendicolare alla fibratura;
  68. In presenza di legno lamellare incollato, i raggi di curvatura degli elementi strutturali sono:
    • raggio minore di 160 volte s per lamelle di specie resinose e 200 volte s per specie dure;
    • ✅ raggio maggiore di 160 volte s per lamelle di specie resinose e 200 volte s per specie dure;
    • non hanno limitazioni
  69. Per le NTC 2008 nel caso di intervento sulle costruzioni esistenti si possono distinguere diverse categorie di intervento. Quale tra i seguenti non è una categoria di intervento?
    • miglioramento
    • ✅ spostamento tramezzature
    • adeguamento
  70. Per le NTC 2008 nel caso di intervento sulle costruzioni esistenti si possono distinguere diversi intervento di adeguamento, miglioramento e riparazione o interventi locali. Gli interventi devono essere sottoposti a collaudo statico, tranne:
    • adeguamento;
    • miglioramento;
    • ✅ riparazioni o interventi locali;
  71. Per le NTC 2008 la sostituzione di singole parti strutturali, quali travi o pilastri, può essere intesa come riparazione o intervento locale?
    • no
    • ✅ si
    • essendo un elemento strutturale è sempre un adeguamento
  72. Per tenere conto del comportamento delle strutture relative ad edifici civili ed industriali, un parametro fondamentale è la duttilità definita come:
    • ✅ duttilità = spostamento di corrente / spostamento di snervamento
    • nessuna delle precedenti
    • duttilità = spostamento di snervamento / spostamento di corrente
  73. Le NTC definiscono con l'espressione "stato limite":
    • La condizione superata la quale l'opera deve necessariamente essere abbattuta.
    • ✅ La condizione superata la quale l'opera non soddisfa più le esigenze per le quali è stata progettata.
    • La capacità di evitare danni sproporzionati rispetto all'entità delle cause innescanti.
  74. Con l'espressione “sicurezza nei confronti di stati limite d'esercizio (SLE)” si intende:
    • ✅ La capacità di garantire le prestazioni previste per le condizioni di esercizio.
    • La capacità di evitare crolli, perdite di equilibrio e dissesti gravi, totali o parziali, che possano compromettere l'incolumità delle persone.
    • La capacità di evitare danni sproporzionati rispetto all'entità delle cause innescanti quali incendio, esplosioni, urti.
  75. Secondo la NTC le strutture sismo-resistenti in cemento armato possono essere classificate in varie tipologie, le strutture a telaio nelle quali la resistenza alle azioni sia verticali che orizzontali è affidata principalmente a:
    • pareti
    • ✅ telai spaziali
    • in parte ai telaio ed in parti alle pareti
  76. Secondo la NTC le armature longitudinali devono essere interrotte ovvero sovrapposte preferibilmente nelle zone:
    • saldate
    • ✅ compresse
    • di giunzione
  77. Tra gli stati limite di esercizio (SLE) di norma vengono inclusi:
    • ✅ spostamenti e deformazioni che possano compromettere l'efficienza e l'aspetto di elementi non strutturali, impianti, macchinari
    • spostamenti o deformazioni eccessive
    • rottura di membrature e collegamenti per fatica
  78. In merito alle norme tecniche per le costruzioni civili e industriali in calcestruzzo, si intendono come solai:
    • ✅ Le strutture bidimensionali piane caricate ortogonalmente al proprio piano, con prevalente comportamento resistente monodirezionale.
    • Le strutture bidimensionali piane caricate parallelamente al proprio piano, con esclusivo comportamento resistente monodirezionale.
    • Le strutture tridimensionali piane caricate ortogonalmente al proprio piano, con prevalente comportamento resistente bidirezionale.
  79. Le NTC definiscono le azioni sulle costruzioni come ogni causa o insieme di cause capace di indurre stati limite in una struttura. Secondo la risposta strutturale, esse sono definite:
    • ✅ Azioni statiche, azioni pseudostatiche e azioni dinamiche.
    • Azioni dirette, azioni indirette e degrado.
    • Azioni permanenti e azioni variabili.
  80. Quale tra i seguenti non viene considerato uno stato limite di ultimo (SLU)?
    • Rottura di membrature e collegamenti per fatica.
    • ✅ Danneggiamenti locali che possano ridurre la durabilità della struttura, la sua efficienza o il suo aspetto.
    • Raggiungimento di meccanismi di collasso nei terreni.
  81. Ogni causa o insieme di cause capace di indurre stati limite in una struttura viene definita:
    • ✅ azione
    • durabilità della costruzione
    • vita nominale
  82. In zona sismica in presenza di strutture bidimensionali (lastre, setti, travi parete) l'armatura nella direzione trasversale degli sforzi prevalenti deve essere:
    • nessuna limitazione;
    • ✅ φ ≥6mm; long
    • φ ≥10mm; long
  83. In zona sismica in presenza di strutture bidimensionali (lastre, setti, travi parete) devono essere previsti elementi di collegamento:
    • ✅ minimo n° 6/mq;
    • nessuna limitazione;
    • minimo n° 1/mq;
  84. Nelle paratie la funzione di sostegno:
    • è affidata esclusivamente al peso proprio del muro
    • è affidata al peso proprio del muro e a quello del terreno direttamente agente su di esso
    • ✅ è assicurata principalmente dalla resistenza del volume di terreno posto innanzi l'opera e da eventuali ancoraggi e puntoni
  85. Le azioni sulle costruzioni sono definite come ogni causa o insieme di cause capace di indurre stati limite in una struttura. In base alla classificazione secondo la variazione della loro intensità nel tempo, gli urti ed impatti sono considerate:
    • azioni variabili
    • azioni permanenti
    • ✅ azioni eccezionali
  86. Con la sigla SLU sono indicati, in merito ai principi fondamentali in materia di sicurezza e prestazioni attese riportate nelle norme tecniche per le costruzioni:
    • ✅ Gli Stati Limite Ultimi.
    • Gli Stadi e/o Livelli di Utilità.
    • Gli Stati Limite di Utilizzo.
  87. In zona sismica in presenza di strutture bidimensionali (piastre e solette) deve essere prevista una armatura all'intradosso ancorate all'appoggio e in quantità sufficiente ad assorbire il:
    • momento;
    • nessuna delle precedenti;
    • ✅ taglio;
  88. In presenza di azioni sismiche le costruzioni sono suddivise in classi d'uso, con riferimento alle conseguenze di una interruzione di operatività o di un eventuale collasso. Con la Classe III si individuano, tra l'altro:
    • Costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per l'ambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali
    • ✅ Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi e industrie con attività pericolose per l'ambiente
    • Costruzioni con presenza solo occasionale di persone, edifici agricoli.
  89. Il controllo di accettazione del cls si esegue su miscele omogenee e, in funzione dei volumi di getto si configura nel controllo di tipo A o di tipo B. Per i controlli di tipo A, si deve garantire:
    • numero di prelievi giornalieri ≥ 6 (6 coppie di 2 cubetti);
    • numero di prelievi giornalieri ≥ 3 (3 coppie di 2 cubetti);
    • ✅ numero di prelievi giornalieri ≥ 1 (1 coppie di 2 cubetti);
  90. Il controllo di accettazione del cls si esegue su miscele omogenee e, in funzione dei volumi di getto si configura nel controllo di tipo A o di tipo B. In presenza di controlli di tipo A, si deve verificare, posto R il valore minore di resistenza 1 dei prelievi:
    • R ≥ R +3,5 N/mm2 1 ck
    • R ≥ R N/mm2 1 ck
    • ✅ R ≥ R -3,5 N/mm2 1 ck
  91. Il controllo di accettazione del cls si esegue su miscele omogenee e, in funzione dei volumi di getto si configura nel controllo di tipo A o di tipo B. In presenza di controlli di tipo A, si deve verificare, posto R il valore medio di resistenza m dei prelievi:
    • ✅ R ≥ R +3,5 N/mm2 m ck
    • R ≥ R - 3,5 N/mm2 m ck
    • R ≥ R N/mm2 m ck
  92. Entro 30 giorni dalla consegna degli acciai il Direttore dei Lavori ha l'obbligo di eseguire i controlli di accettazione degli acciai, effettuando:
    • ✅ il prelievo di 1 campione (3 spezzoni) per ogni diametro;
    • il prelievo di 3 campioni (6 spezzoni) per ogni diametro;
    • il prelievo di 1 spezzone per ogni diametro;
  93. Con le nuove NTC i marchi e, relative caratteristiche meccaniche, degli acciai sono cambiate. Oggi non si utilizzano più acciai del tipo FeB38 k ma del tipo B 450C. In particolare il valore 450 cosa indica?
    • tensione di rottura f da utilizzare nei calcoli pari a 450 N/mm2; t
    • è un valore rappresentante la composizione chimica dell'acciaio;
    • ✅ tensione di snervamento f da utilizzare nei calcoli pari a 450 N/mm2; y
  94. Nella classe di resistenza del calcestruzzo indicata come C20/25, cosa indicano i due valori 20 e 25?
    • le possibili dimensioni del cubetto da prelevare
    • la resistenza caratteristica in kg/cm2 di un provino, cilindrico nel primo caso e cubico nel secondo
    • ✅ la resistenza caratteristica in MPa di un provino, cilindrico nel primo caso e cubico nel secondo
  95. In sede di progetto si fa riferimento alla resistenza caratteristica a compressione su cubi R, da cui si può ottenere quella cilindrica mediante ck l'espressione:
    • ✅ f = 0,83*R; ck ck
    • f = R; ck ck
    • f = 1,2*R; ck ck
  96. Le norme relative alla progettazione geotecnica disposte dalle NTC si applicano anche alle reti idriche urbane?
    • ✅ Si, esse definiscono i criteri di carattere geologico e geotecnico da adottare nell'elaborazione di piani urbanistici e nel progetto di insiemi di manufatti e interventi che interessano ampie superfici.
    • No, esse non trovano applicazione per le reti di servizio di nessun tipo.
    • No, esse sono applicabili solo all'edilizia residenziale privata.
  97. Quale tra i seguenti viene considerato uno stato limite ultimo?
    • ✅ raggiungimento della massima capacità di resistenza della struttura nel suo insieme
    • spostamenti e deformazioni che possano limitare l'uso della costruzione, la sua efficienza e il suo aspetto
    • corrosione e/o eccessivo degrado dei materiali in funzione dell'ambiente di esposizione
  98. La vita nominale di una opera strutturale V è intesa come il numero di anni N nel quale la struttura, purché soggetta alla manutenzione ordinaria, deve potere essere usata per lo scopo al quale è destinata. La vita nominale delle opere ordinarie deve essere:
    • V ≥ 10 anni; N
    • V < 50 anni; N
    • ✅ V ≥ 50 anni; N
  99. La vita nominale di una opera strutturale V è intesa come il numero di anni N nel quale la struttura, purché soggetta alla manutenzione ordinaria, deve potere essere usata per lo scopo al quale è destinata. La vita nominale delle grandi opere deve essere:
    • ✅ V ≥ 100 anni; N
    • V ≥ 50 anni; N
    • V > 500 anni; N
  100. In presenza di azioni sismiche, con riferimento alle conseguenze di una interruzione di operatività o di un eventuale collasso, le costruzioni sono suddivisi in classi d'uso. In funzione della classe dell'edificio si indica un coefficiente di uso che permette di determinare la vita di riferimento della struttura, che non può essere inferiore a:
    • 50 anni
    • 100 anni
    • ✅ 35 anni

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