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Quiz Scienza e tecnica delle costruzioni: Vigili del Fuoco – direttivi – pagina 10

2267 domande ufficiali di scienza e tecnica delle costruzioni della banca dati Vigili del Fuoco – direttivi. Allenati con il quiz e ripassa l’elenco completo con le risposte.

Fonte: Ministero dell'Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco – Concorsi pubblici, per esami, per vice direttore del ruolo dei direttivi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

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Domande e risposte 901–1000

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  1. La teoria di Bredt si applica:
    • ✅ allo studio della torsione
    • allo studio dello sforzo normale
    • allo studio della flessione
  2. Nella teoria della trave la sollecitazione di flessione deviata rappresenta:
    • uno stato di flessione semplice
    • ✅ uno stato di sollecitazione composta
    • uno stato di sollecitazione di torsione pura
  3. Nellateoriadellastabilitàdell'equilibrio,laconfigurazionediequilibriodiunsistemasottopostoa determinate forze F è STABILE se:
    • il sistema cambia la configurazione di equilibrio al cessare della perturbazione
    • ✅ il sistema torna nella configurazione iniziale di equilibrio al cessare della perturbazione
    • nessuna delle precedenti
  4. L'equilibrkio di un palo di un ombrellone infisso nella sabbia è di tipo:
    • stabile
    • ✅ indifferente
    • instabile
  5. Nella teoria della stabilità dell'equilibrio le configurazkioni possibili di equilibrio sono:
    • stabile ed indifferente
    • apparente, proprio ed improprio
    • ✅ stabile, instabile ed indifferente
  6. I sistemi iperstatici di travi sono:
    • determinati dal punto di vista statico
    • ✅ indeterminati dal punto di vista statico
    • determinati dal punto di vista termodinamico
  7. Per la determinazione dello stato tensionale e degli spostamenti in una struttura costituita da elementi che interagiscono in corrispondenza di un numero discreto di punti detti “nodi” si usano comunemente:
    • soltanto il metodo degli spostamenti
    • ✅ entrambi
    • soltanto il metodo delle forze
  8. Applicando il “Metodo delle forze” ad una struttura isostatica:
    • il sistema non può essere risolto
    • ✅ le equazioni di equilibrio sono sufficienti per la risoluzione del problema
    • le equazioni di equilibrio non sono sufficienti per la risoluzione del problema
  9. Applicando il “Metodo delle forze” ad una struttura iperstatica:
    • non occorre rispettare le condizioni di congruenza
    • ✅ per la risoluzione del problema occorre sopprimere un numero di vincoli tale che la struttura diventi staticamente determinata
    • le equazioni di equilibrio, scritte in termini di forze, sono sufficienti per la risoluzione del sistema
  10. Applicando il “Metodo delle forze” ad una struttura iperstatica, il rispetto delle condizioni di congruenza viene espresso da:
    • un sistema di equazioni di compatibilità
    • una traslazione dell'origine del sistema di riferimento posto in corrispondenza del vincolo
    • ✅ un sistema di equazioni, dette di congruenza, le cui incognite sono le reazioni iperstatiche dei vincoli sovrabbondanti
  11. Il “Metodo degli spostamenti” applicato ad un sistema discreto deformabile ha come incognite:
    • le deformazioni
    • i carichi
    • ✅ gli spostamenti
  12. Il “Metodo delle forze” applicato ad un sistema discreto deformabile ha come incognite:
    • ✅ le forze reattive
    • le deformazioni
    • gli spostamenti
  13. Applicando il “Metodo degli spostamenti” ad una struttura isostatica:
    • le equazioni di equilibrio non sono sufficienti per la risoluzione del sistema
    • ✅ le equazioni di equilibrio sono sufficienti per calcolare gli spostamenti incogniti
    • il sistema non può essere risolto
  14. Applicando il ”Metodo degli spostamenti” ad una struttura iperstatica:
    • il sistema non può essere risolto
    • le equazioni di equilibrio non sono sufficienti per la risoluzione del sistema
    • ✅ le equazioni di equilibrio sono sufficienti per calcolare gli spostamenti incogniti
  15. Il “Metodo degli spostamenti” applicato ad un sistema iperstatico:
    • dipende dal numero di incognite isostatiche
    • ✅ non comporta la necessità di scelta delle incognite iperstatiche
    • comporta la necessità di scelta delle incognite iperstatiche
  16. I vincoli cedono elasticamente quando:
    • la matrice cinematica del sistema è sempre ottaedrica definita negativa
    • la reazione del vincolo non è proporzionale allo spostamento subito dal vincolo stesso
    • ✅ la reazione del vincolo è proporzionale allo spostamento subito dal vincolo stesso
  17. Lo sforzo normale agisce:
    • in direzione obliqua rispetto all'asse della trave
    • ortogonalmente all'asse della trave
    • ✅ in direzione parallela all'asse della trave
  18. Lo sforzo normale ha le dimensioni di:
    • ✅ una forza
    • un lavoro
    • una potenza
  19. Lo sforzo normale si misura in:
    • W s
    • Joule
    • ✅ Newton
  20. L'energia di deformazione elastica di una trave di misura in:
    • ✅ Joule
    • Newton
    • Watt
  21. Nella teoria tecnica della trave, la caratteristica sforzo di taglio ha le dimensioni di:
    • ✅ una forza
    • una potenza su una lunghezza
    • una pressione su una lunghezza
  22. Nella teoria tecnica della trave, la caratteristica sforzo di taglio si misura in:
    • ✅ Newton
    • Watt/m2
    • Joule
  23. Nella teoria tecnica della trave, la caratteristica momento flettente si misura in:
    • ✅ Newton per metro
    • Pascal
    • Joule
  24. Nella teoria delle travi un puntone è:
    • ✅ un'asta rettilinea soggetta a sforzi normali di compressione
    • un'asta rettilinea soggetta a sforzi normali nulle
    • un'asta rettilinea soggetta a sforzi normali di trazione
  25. Nella teoria delle travi un tirante è:
    • ✅ un'asta rettilinea soggetta a sforzi normali di trazione
    • un'asta rettilinea soggetta a sforzi normali nulle
    • un'asta rettilinea soggetta a sforzi normali di compressione
  26. Nella teoria dei sistemi reticolari quali metodi possiamo usare per risolvere l'equilibrio della struttura?
    • ✅ Il metodo delle sezioni e il metodo dei nodi
    • Il metodo delle tangenti
    • Il metodo delle secanti
  27. Nella teoria dei sistemi reticolari il metodo dei nodi si basa:
    • ✅ sull'equilibrio dei nodi cerniera
    • sull'equilibrio della struttura a sinistra o a destra della sezione
    • sull'equilibrio dell'incastro
  28. Nella teoria dei sistemi reticolari il metodo delle sezioni di Ritter si basa:
    • sull'equilibrio della cerniera
    • sull'equilibrio dell'incastro
    • ✅ sull'equilibrio della struttura a sinistra o a destra della sezione
  29. Nella teoria della torsione la formulazione di Bredt si applica a:
    • sezioni aperte a spessore notevolemnte variabile
    • sezioni aperte antisimmetriche a spessore notevole
    • ✅ sezioni a spessore sottile
  30. Due sistemi di forze vengono detti equivalenti quando generano:
    • la stessa risultante e momento risultante diverso rispetto ad un polo
    • ✅ la stessa risultante e lo stesso momento risultante rispetto ad un polo qualsiasi
    • una forza risultante diversa e stesso momento risultante rispetto ad un polo
  31. Dato un sistema di forze parallele, il risultante:
    • è nullo
    • ✅ è parallelo alla direzione delle forze
    • è ortogonale alla direzione dlele forze
  32. Data una retta n nel piano delle masse e misurate le distanze y, y, y... in segno e secondo una 1 2 3 prefissata direzione y, si definisce come momento statico del sistema di masse rispetto a n:
    • la differenza dei prodotti delle masse per le rispettive distanze
    • il prodotto delle masse per le rispettive distanze
    • ✅ la somma dei prodotti delle masse per le rispettive distanze
  33. Il momento statico può essere:
    • ✅ sia positivo che negativo o nullo
    • sia positivo sia uguale a 0
    • soltanto positivo
  34. Che cosa succede al momento statico di un sistema di masse rispetto ad una retta, se si concentra la massa totale nel baricentro?
    • ✅ non cambia
    • è nullo
    • cambia
  35. Il momento statico rispetto ad una retta baricentrica:
    • è sempre diverso da zero
    • ✅ deve essere necessariamente nullo
    • può essere nullo
  36. Il baricentro di un sistema di masse si può definire come il punto d'intersezione:
    • di tutte le rette rispetto alle quali il momento statico è maggiore di zero
    • ✅ di tutte le rette rispetto alle quali il momento statico è nullo
    • di tutte le rette rispetto alle quali il momento statico è minore di zero
  37. Dato un sistema piano di masse rispetto ad una retta n del piano, si definisce momento d'inerzia:
    • il prodotto delle masse per le rispettive distanze y da n
    • la somma dei prodotti delle masse per le rispettive distanze y da n
    • ✅ la somma dei prodotti delle masse per i quadrati delle rispettive distanze y da n, misurate secondo una direzione prefissata
  38. Il momento d'inerzia è una grandezza meccanica che può essere negativa?
    • ✅ No
    • Si, se è misurato rispetto ad un asse baricentrico
    • Si
  39. Il momento d'inerzia si misura:
    • ✅ in Nm
    • in Joule
    • in m4
  40. Il momento d'inerzia è una grandezza fisica che può essere negativa?
    • ✅ No
    • Si, se è misurato rispetto ad un asse baricentrico
    • Si
  41. Le dimensioni del momento d'inerzia di una sezione sono:
    • una lunghezza elevata al cubo
    • ✅ una lunghezza elevata alla quarta potenza
    • una lunghezza elevata al cubo moltiplicata per una forza elevata al quadrato
  42. Si definisce come momento d'inerzia della superficie, rispetto ad un punto o ad un asse del suo piano:
    • il prodotto delle aree elementari per le distanze dall'asse considerato elevato al cubo
    • ✅ la somma dei prodotti delle aree elementari per i quadrati delle rispettive distanze dal punto o dall'asse considerati
    • il prodotto delle aree elementari per le distanze dall'asse considerato elevato al quadrato
  43. Se il momento d'inerzia è calcolato rispetto ad un punto si dice:
    • momento d'inerzia puntiforme
    • momento d'inerzia assiale
    • ✅ momento d'inerzia polare
  44. Se il momento d'inerzia è calcolato rispetto ad un asse si dice:
    • momento d'inerzia centrifugo
    • ✅ momento d'inerzia assiale
    • momento d'inerzia polare
  45. Se il momento d'inerzia è calcolato rispetto a due assi si dice:
    • ✅ momento d'inerzia centrifugo
    • momento d'inerzia centripeto
    • momento d'inerzia assiale
  46. Il modulo di Young e il coefficiente di Poisson sono soggetti a delle limitazioni che discendono dalla richiesta che:
    • ✅ L'energia elastica di deformazione per unità di volume sia positiva per ogni deformazione non nulla
    • L'energia elastica di deformazione per unità di volume sia nulla per ogni deformazione non nulla
    • L'energia elastica di deformazione per unità di volume sia negativa per ogni deformazione non nulla
  47. Generalmente gli usuali materiali utilizzati nella pratica tecnica hanno valori positivi del modulo di Poisson, almeno finchè:
    • ✅ si comportano in modo elastico lineare
    • presentano delle discontinuità
    • sono scarichi
  48. La superficie di snervamento o di plasticizzazione, nel caso dei materiali fragili, definita nello spazio delle tensioni, rappresenta:
    • tutte le superfici concave dei materiali
    • nessuna delle precedenti
    • ✅ quella superficie che contiene gli stati tensionali ai quali corrisponde un comportamento elastico del materiale
  49. Per le equazioni di equilibrio al contorno, le caratteristiche che affiorano alle estremità:
    • sono nulle
    • sono sempre negative
    • ✅ devono uguagliare le forze applicate
  50. L'ipotesi di trave inflessa richiede alle sezioni rette di:
    • nessuna delle precedenti
    • ✅ conservarsi ortogonali alla linea d'asse
    • conservarsi parallele alla linea d'asse
  51. Nelle travi inflesse si possono generalmente trascurare:
    • le rotazioni flessionali
    • ✅ gli scorrimenti tra linea d'asse e sezioni rette
    • le forze assiali
  52. Una trave continua caricata assialmente e trasversalmente si può risolvere:
    • considerando i carichi tutti come trasversali
    • considerando i carichi tutti come assiali
    • ✅ sfruttando il principio di sovrapposizione degli effetti
  53. Si dicono forze non conservative:
    • non esistono forze non conservative
    • ✅ le forze che sorgono con la variazione di configurazione e non sono funzioni note dei corrispondenti spostamenti
    • tutte le forze che sono funzioni note dei corrispondenti spostamenti
  54. I sistemi rigidi sono caratterizzati
    • Da modulo di Young nullo
    • nessuna delle precedenti
    • ✅ sDa modulo di Young infinito
  55. Per ogni direzione “a” quante rette “a ” esistono per cui il momento statico è nullo? 0
    • Dieci
    • ✅ Una
    • Infinite
  56. Condizione necessaria e sufficiente perché una retta sia baricentrica è che:
    • il momento statico rispetto a quella retta sia unitario
    • il momento statico rispetto a quella retta sia massimo
    • ✅ il momento statico rispetto a quella retta sia nullo
  57. Quali tra le seguenti affermazioni è corretta?
    • ✅ Il momento statico è nullo per tutte le rette baricentriche
    • Il momento statico è negativo per tutte le rette baricentriche
    • Il momento statico non si annulla mai
  58. Cos'è il contorno ideale di una distribuzione di masse?
    • ✅ Un poligono convesso racchiuso dalle rette che congiungono a due a due le masse lasciando tutte la altre da una sola parte
    • Il minimo contorno che racchiude le masse
    • Nessuna delle precedenti
  59. Inunsistemadimasse,sesonotuttepositive,tratutteleretteaventiunastessadirezione,quella baricentrica presenta:
    • ✅ momento d'inerzia minimo
    • momento d'inerzia massimo
    • momento d'inerzia nullo
  60. In un sistema di masse, se sono tutte positive, il raggio d'inerzia minimo tra quelli relativi ad un fascio di rette parallele è:
    • quello avente inclinazione massima
    • sono tutti uguali
    • ✅ quello baricentrico
  61. Nell'ambito dello studio della geometria delle masse ed in particolare del centro relativo ad una retta, è possibile affermare che una retta contiene il suo centro relativo?
    • Si, solo se la retta è baricentrica
    • Si, lo contiene sempre
    • ✅ No, mai
  62. In un sistema di masse, la forma dell'ellisse d'inerzia dipende:
    • ✅ dai rapporti tra le masse, non dai loro valori effettivi
    • dai prodotti tra le masse
    • dai valori effettivi delle masse
  63. Considerando il sistema di aree elementari ∆a e due assi x ed y del piano, si definisce momento centrifugo I: xy
    • il prodotto delle aree elementari per le rispettive distanze dai due assi
    • ✅ la somma dei prodotti delle aree elementari per le rispettive distanze dai due assi
    • la radice quadrata del prodotto delle aree elementari per le rispettive distanze dai due assi
  64. Il momento centrifugo ha le dimensioni di:
    • un momento centripeto
    • ✅ un momento d'inerzia
    • un momento statico
  65. Il momento d'inerzia di un cerchio avente raggio r è:
    • 2 π r2/9
    • ✅ π r4/4
    • π r3/4
  66. Il raggio d'inerzia si determina come:
    • ✅ la radice quadrata del rapporto tra un momento d'inerzia e l'area della figura
    • il rapporto tra l'area della figura elevata al quadrato ed il momento d'inerzia
    • la radice quadrata del rapporto tra l'area della figura ed il momento d'inerzia
  67. I momenti principali d'inerzia hanno la proprietà di essere:
    • ✅ uno minimo, uno massimo
    • uno minimo, uno sicuramente nullo
    • uno nullo, uno massimo
  68. Gli assi principali d'inerzia hanno la caratteristica di essere:
    • longitudinali e baricentrici
    • ✅ ortogonali e baricentrici
    • paralleli e baricentrici
  69. I raggi d'inerzia corrispondenti ai momenti principali sono:
    • anch'essi principali, di cui almeno uno sicuramente nullo
    • ✅ anch'essi principali, uno massimo e l'altro minimo
    • nulli
  70. I momenti d'inerzia calcolati rispetto ad assi baricentrici non principali:
    • ✅ hanno valori compresi tra il massimo e il minimo dei momenti d'inerzia principali
    • si definiscono momenti deviatorici d'inerzia
    • hanno valore nullo
  71. I raggi d'inerzia calcolati rispetto ad assi baricentrici non principali:
    • sono raggi deviatorici d'inerzia
    • ✅ hanno valori compresi tra il massimo e il minimo dei raggi d'inerzia principali
    • hanno valore nullo
  72. (B*H3)/12 rappresenta il momento d'inerzia:
    • di un'ellisse
    • ✅ di un rettangolo
    • di una circonferenza
  73. (B*H3)/36 rappresenta il momento d'inerzia:
    • ✅ di un Triangolo
    • di un rettangolo
    • di una circonferenza
  74. Nello studio della resistenza dei materiali, i moduli di resistenza di una sezione rispetto agli assi “a” e “b” sono dati:
    • dal prodotto dell'area della superficie ed il momento centrifugo calcolato lungo la normale alla superficie stessa
    • dal rapporto tra la dimensione longitudinale della figura e il momento d'inerzia rispetto l'asse baricentrico
    • ✅ dal rapporto tra il momento d'inerzia rispetto all'asse considerato e la semi - altezza (semi larghezza) della sezione rispetto allo stesso asse
  75. Il modulo di resistenza di una sezione ha le dimensioni di:
    • ✅ una lunghezza al cubo
    • una lunghezza alla quarta
    • una lunghezza al quadrato
  76. Il modulo di resistenza di una sezione a forma quadrata ha la seguente formula:
    • H3/12
    • H2/15
    • ✅ H3/6
  77. La seguente espressione (B*H2)/6, con B ≠ H, rappresenta:
    • ✅ il modulo di resistenza di una sezione a forma rettangolare
    • il momento d'inerzia di una sezione a forma rettangolare
    • il momento d'inerzia di una sezione a forma quadrata
  78. La seguente espressione H3/6 rappresenta:
    • il momento d'inerzia una sezione a forma rettangolare
    • il momento d'inerzia di una sezione a forma circolare
    • ✅ il modulo di resistenza di una sezione a forma quadrata
  79. La seguente espressione H4/12 rappresenta:
    • ✅ il momento d'inerzia di una sezione a forma quadrata
    • il modulo di resistenza di una sezione a forma rettangolare
    • il momento statico di una sezione a forma rettangolare
  80. La seguente espressione ππππD4/64 rappresenta:
    • il momento statico di una sezione a forma circolare di diametro D
    • ✅ il momento d'inerzia di una sezione a forma circolare di diametro D
    • il modulo di resistenza di una sezione a forma circolare di diametro D
  81. La seguente espressione ππππD3/32 rappresenta:
    • ✅ il modulo di resistenza di una sezione a forma circolare di diametro D
    • il momento statico di una sezione a forma circolare di diametro D
    • il momento d'inerzia di una sezione a forma circolare di diametro D
  82. La seguente espressione ππππ(D4 - d4)/64 rappresenta:
    • ✅ il momento d'inerzia di una sezione a forma di corona circolare con diametro esterno D e diametro interno d
    • il momento d'inerzia di una sezione a forma circolare di diametro D
    • il modulo di resistenza di una sezione a forma di corona circolare con diametro esterno D e diametro interno d
  83. La seguente espressione ππππ(D4 - d4)/(32 D) rappresenta:
    • il momento d'inerzia di una sezione a forma circolare di diametro D
    • il momento d'inerzia di una sezione a forma di corona circolare con diametro esterno D e diametro interno d
    • ✅ il modulo di resistenza di una sezione a forma di corona circolare con diametro esterno D e diametro interno d
  84. La reciprocità delle tensioni tangenziali esprime:
    • la capacità di resistenza agli urti per un provino soggetto a stato di tensione idrostatico
    • il legame reologico tra tensione e deformazione in campo plastico
    • ✅ la proprietà di simmetria della matrice che rappresenta il tensore di tensione σ
  85. Secondo la terna costituita dalle direzioni principali, le componenti del tensore di tensione sono:
    • nove sforzi (tre normali, 6 tangenziali)
    • ✅ tre sforzi normali
    • tre sforzi tangenziali
  86. Lo stato tensionale piano di un corpo può essere rappresentato tramite:
    • i poligoni di Navier-Timoschenko
    • le ellissi di Bredt
    • ✅ i cerchi di Mohr
  87. Nella formulazione relativa alla torsione, il modulo di elasticità torsionale dipende:
    • soltanto dalle dimensioni della sezione
    • ✅ dalla forma e dalle dimensioni della sezione
    • soltanto dalla forma della sezione
  88. Nella formulazione relativa allo studio del taglio si utilizza:
    • l'analisi armonica di Navier
    • le equazioni di Mohr
    • ✅ la teoria approssimata di Jourawski
  89. La teoria di Jourawski è più rigorosa nel caso di:
    • ✅ sezioni sottili aperte
    • materiali aventi un coefficiente di Poisson circa pari a 1
    • materiali con un elevato modulo di Young
  90. Nella teoria della torsione, il momento torcente è una caratteristica di sollecitazione definita come:
    • lo sforzo dovuto al momento flettente quando agisce lungo un piano principale d'inerzia
    • ✅ ilmomento rispetto auna rettaparallela all'assez,asseortogonale alpiano costituitodagliassixey, incidente la sezione in un punto detto centro di taglio
    • lo sforzo dovuto alle tensioni normali, agenti in direzione parallela alle fibre tese di una sezione
  91. Il centro di taglio può essere definito come:
    • ✅ il punto della sezione per cui deve passare la retta d'azione dello sforzo tagliante affinché la sezione non ruoti
    • il punto d'intersezione tre la retta passante per il baricentro e la trisettrice del piano critico
    • il punto della sezione in cui è nullo lo stato tensionale del corpo
  92. Quando la retta d'azione dello sforzo tagliante passa per il centro di taglio, in modo da non far ruotare la sezione, si è in presenza di:
    • ✅ taglio senza torsione
    • presso-flessione deviata
    • taglio spigoloso
  93. Il centro di taglio coincide col:
    • il baricentro, quando gli sforzi tangenziali equilibrano in modulo le tensioni normali
    • il nocciolo d'inerzia, quando gli assi principali d'inerzia rappresentano le direzioni delle tensioni tangenziali
    • ✅ il centro di torsione, punto intorno a cui ruota la sezione quando il solido è soggetto a torsione pura
  94. Nella teoria del taglio, quale di queste proprietà è corretta?
    • Quando la sezione presenta un momento d'inerzia statico nullo, il centro di taglio risulta essere fuori dalla sezione
    • Quando la sezione presenta un momento d'inerzia circa uguale a 1, il centro di taglio può determinarsi solo attraverso procedimenti iterativi
    • ✅ Quando la sezione presenta un'asse di simmetria, il centro di taglio sta su quell'asse
  95. Nella teoria del taglio, quale di queste proprietà è corretta?
    • ✅ Quando la sezione presenta due assi di simmetria, il centro di taglio coincide col baricentro
    • Quando la sezione presenta un momento d'inerzia di figura nullo, il centro di taglio può determinarsi solo attraverso procedimenti iterativi
    • Quando la sezione presenta un momento d'inerzia statico nullo, il centro di taglio risulta essere fuori dalla sezione
  96. Se si considera una trave molto snella, soggetta a sforzo normale, si constata che:
    • ✅ il suo comportamento è molto diverso a seconda che lo sforzo normale sia positivo o negativo
    • il suo comportamento è uguale sia per sforzo normale positivo che negativo
    • il limite di snervamento sia per sforzo di trazione che di compressione si raggiunge allo stesso tempo
  97. Se si assoggetta a trazione un tondino d'acciaio di lunghezza molto maggiore del diametro, il carico per cui si ha il cedimento:
    • dipende sia dalla lunghezza che dal diametro
    • ✅ non dipende dalla lunghezza del tondino
    • dipende dalla lunghezza del tondino
  98. Sesiassoggettaacompressioneuntondinod'acciaiodilunghezzamoltomaggioredeldiametro, il carico per cui si ha il cedimento:
    • è costante circa pari alla radice della tensione di snervamento
    • non dipende dalla lunghezza del tondino
    • ✅ dipende dalla lunghezza del tondino
  99. Una colonna snella soggetta a sforzo di compressione cede con inflessione laterale a causa del fenomeno:
    • della sezione accorciata
    • dell'inerzia presso-rotante
    • ✅ dell'instabilità
  100. La lunghezza libera d'inflessione di un'asta dipende:
    • solo dalla sua lunghezza geometrica
    • ✅ anche dai vincoli ai suoi estremi
    • solo dalla sua sezione trasversale

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