Quiz Ragionamento logico: Vigili del Fuoco 2017 – pagina 8
893 domande ufficiali di ragionamento logico della banca dati Vigili del Fuoco 2017. Allenati con il quiz e ripassa l’elenco completo con le risposte.
Fonte: Ministero dell'Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco – Concorso pubblico, per titoli ed esami, a 250 posti nella qualifica di vigile del fuoco.
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Domande e risposte 701–800
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Rispetto ad una normale autovettura, la dotazioni meccanica che caratterizza un vero fuoristrada è il “riduttore” posto sul cambio; questo organo permette di raddoppiare il numero delle marce disponibili, chiamate “ridotte”, per rendere ottimale il regime di rotazione del motore nei vari scenari che si incontrano lungo il percorso (ripide salite e discese, guadi, sabbia ecc). Inoltre, il differenziale centrale, se presente, e quelli degli assi anteriori e posteriori possono essere di tipo “bloccabile”; grazie a tali dispositivi il “fuoristrada” evita lo slittamento delle ruote che poggiano su superfici sdrucciolevoli in quanto la coppia motrice viene inviata alla ruota od all'asse contrapposti. Nella marcia su strade asfaltate (specie se asciutte) tutti i differenziali devono essere liberi (cioè sbloccati) per non forzare la meccanica del veicolo. Chiaramente, tutti questi aspetti tecnici che caratterizzano un vero veicolo fuoristrada, rendono le prestazioni su strada asfaltata peggiori in termini di velocità, accelerazione, tenuta di strada e consumi rispetto ad un'auto ordinaria.
- Il riduttore, come dice la parola, permette di ridurre la carreggiata del veicolo.
- ✅ Il riduttore permette di trovare il più idoneo rapporto al cambio per affrontare una salita accidentata.
- Il riduttore, come dice la parola, permette di ridurre il raggio di curvatura del veicolo.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Rispetto ad una normale autovettura, la dotazioni meccanica che caratterizza un vero fuoristrada è il “riduttore” posto sul cambio; questo organo permette di raddoppiare il numero delle marce disponibili, chiamate “ridotte”, per rendere ottimale il regime di rotazione del motore nei vari scenari che si incontrano lungo il percorso (ripide salite e discese, guadi, sabbia ecc). Inoltre, il differenziale centrale, se presente, e quelli degli assi anteriori e posteriori possono essere di tipo “bloccabile”; grazie a tali dispositivi il “fuoristrada” evita lo slittamento delle ruote che poggiano su superfici sdrucciolevoli in quanto la coppia motrice viene inviata alla ruota od all'asse contrapposti. Nella marcia su strade asfaltate (specie se asciutte) tutti i differenziali devono essere liberi (cioè sbloccati) per non forzare la meccanica del veicolo. Chiaramente, tutti questi aspetti tecnici che caratterizzano un vero veicolo fuoristrada, rendono le prestazioni su strada asfaltata peggiori in termini di velocità, accelerazione, tenuta di strada e consumi rispetto ad un'auto ordinaria.
- Per affrontare i terreni più insidiosi il conducente deve sbloccare tutti i differenziali ed inserire le marce ridotte.
- ✅ Per affrontare i terreni più insidiosi il conducente deve bloccare tutti i differenziali ed inserire le marce ridotte.
- Per affrontare i terreni più insidiosi il conducente deve bloccare tutti i differenziali ed inserire le marce normali.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Rispetto ad una normale autovettura, la dotazioni meccanica che caratterizza un vero fuoristrada è il “riduttore” posto sul cambio; questo organo permette di raddoppiare il numero delle marce disponibili, chiamate “ridotte”, per rendere ottimale il regime di rotazione del motore nei vari scenari che si incontrano lungo il percorso (ripide salite e discese, guadi, sabbia ecc). Inoltre, il differenziale centrale, se presente, e quelli degli assi anteriori e posteriori possono essere di tipo “bloccabile”; grazie a tali dispositivi il “fuoristrada” evita lo slittamento delle ruote che poggiano su superfici sdrucciolevoli in quanto la coppia motrice viene inviata alla ruota od all'asse contrapposti. Nella marcia su strade asfaltate (specie se asciutte) tutti i differenziali devono essere liberi (cioè sbloccati) per non forzare la meccanica del veicolo. Chiaramente, tutti questi aspetti tecnici che caratterizzano un vero veicolo fuoristrada, rendono le prestazioni su strada asfaltata peggiori in termini di velocità, accelerazione, tenuta di strada e consumi rispetto ad un'auto ordinaria.
- I differenziali, nella marcia su terreni a buona aderenza, devono essere bloccati appena prima di affrontare le curve.
- ✅ I differenziali, nella marcia su terreni a buona aderenza, devono essere sbloccati.
- I differenziali, nella marcia su terreni a buona aderenza, devono essere bloccati.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Rispetto ad una normale autovettura, la dotazioni meccanica che caratterizza un vero fuoristrada è il “riduttore” posto sul cambio; questo organo permette di raddoppiare il numero delle marce disponibili, chiamate “ridotte”, per rendere ottimale il regime di rotazione del motore nei vari scenari che si incontrano lungo il percorso (ripide salite e discese, guadi, sabbia ecc). Inoltre, il differenziale centrale, se presente, e quelli degli assi anteriori e posteriori possono essere di tipo “bloccabile”; grazie a tali dispositivi il “fuoristrada” evita lo slittamento delle ruote che poggiano su superfici sdrucciolevoli in quanto la coppia motrice viene inviata alla ruota od all'asse contrapposti. Nella marcia su strade asfaltate (specie se asciutte) tutti i differenziali devono essere liberi (cioè sbloccati) per non forzare la meccanica del veicolo. Chiaramente, tutti questi aspetti tecnici che caratterizzano un vero veicolo fuoristrada, rendono le prestazioni su strada asfaltata peggiori in termini di velocità, accelerazione, tenuta di strada e consumi rispetto ad un'auto ordinaria.
- A parità di prezzo d'acquisto, i “fuoristrada”, se utilizzati sulle strade asfaltate, hanno prestazioni generali superiori rispetto alle auto ordinarie.
- ✅ A parità di prezzo d'acquisto, i “fuoristrada”, se utilizzati sulle strade asfaltate, hanno prestazioni generali inferiori rispetto alle auto ordinarie.
- A parità di prezzo d'acquisto, i “fuoristrada”, se utilizzati sulle strade asfaltate, hanno prestazioni generali uguali rispetto alle auto ordinarie.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nel nostro sangue, che circola all'interno di vene ed arterie sono presenti svariati elementi, tra cui una parte cellulare, detta figurata, ed una parte liquida detta plasma. La parte cellulare è composta principalmente dai globuli rossi e dai globuli bianchi. I globuli rossi sono quelle cellule che trasportano l'ossigeno agli organi fornendogli il comburente, e recuperano l'anidride carbonica di scarto prodotta dalle cellule. I globuli bianchi si occupano della difesa del nostro organismo dalle minacce, come le infezioni provocate dai patogeni. Per poter riconoscere un elemento patogeno i globuli bianchi devono averlo già incontrato, altrimenti non sono in grado di costituire una difesa se non dopo qualche giorno. I vaccini aiutano il nostro corpo presentando dei patogeni che non sono in grado di dare malattia, ai globuli bianchi; in questa maniera quando i patogeni veri si presenteranno i globuli bianchi potranno reagire entro poche ore non facendoci ammalare.
- Il sangue è composto solo da una parte solida ed una gassosa.
- ✅ Il sangue è composto da una parte liquida ed una cellulare.
- Il sangue è composto da una parte liquida ed una spinosa.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nel nostro sangue, che circola all'interno di vene ed arterie sono presenti svariati elementi, tra cui una parte cellulare, detta figurata, ed una parte liquida detta plasma. La parte cellulare è composta principalmente dai globuli rossi e dai globuli bianchi. I globuli rossi sono quelle cellule che trasportano l'ossigeno agli organi fornendogli il comburente, e recuperano l'anidride carbonica di scarto prodotta dalle cellule. I globuli bianchi si occupano della difesa del nostro organismo dalle minacce, come le infezioni provocate dai patogeni. Per poter riconoscere un elemento patogeno i globuli bianchi devono averlo già incontrato, altrimenti non sono in grado di costituire una difesa se non dopo qualche giorno. I vaccini aiutano il nostro corpo presentando dei patogeni che non sono in grado di dare malattia, ai globuli bianchi; in questa maniera quando i patogeni veri si presenteranno i globuli bianchi potranno reagire entro poche ore non facendoci ammalare.
- I globuli rossi circolano all'interno di capillari e linfatici.
- I globuli rossi circolano all'esterno delle vene e delle arterie.
- ✅ I globuli rossi circolano all'interno di vene ed arterie.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nel nostro sangue, che circola all'interno di vene ed arterie sono presenti svariati elementi, tra cui una parte cellulare, detta figurata, ed una parte liquida detta plasma. La parte cellulare è composta principalmente dai globuli rossi e dai globuli bianchi. I globuli rossi sono quelle cellule che trasportano l'ossigeno agli organi fornendogli il comburente, e recuperano l'anidride carbonica di scarto prodotta dalle cellule. I globuli bianchi si occupano della difesa del nostro organismo dalle minacce, come le infezioni provocate dai patogeni. Per poter riconoscere un elemento patogeno i globuli bianchi devono averlo già incontrato, altrimenti non sono in grado di costituire una difesa se non dopo qualche giorno. I vaccini aiutano il nostro corpo presentando dei patogeni che non sono in grado di dare malattia, ai globuli bianchi; in questa maniera quando i patogeni veri si presenteranno i globuli bianchi potranno reagire entro poche ore non facendoci ammalare.
- I globuli bianchi si occupano di trasportare l'ossigeno agli organi.
- ✅ I globuli bianchi si occupano di costituire una difesa dai patogeni.
- I globuli bianchi si occupano di costituire una difesa dai globuli rossi.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nel nostro sangue, che circola all'interno di vene ed arterie sono presenti svariati elementi, tra cui una parte cellulare, detta figurata, ed una parte liquida detta plasma. La parte cellulare è composta principalmente dai globuli rossi e dai globuli bianchi. I globuli rossi sono quelle cellule che trasportano l'ossigeno agli organi fornendogli il comburente, e recuperano l'anidride carbonica di scarto prodotta dalle cellule. I globuli bianchi si occupano della difesa del nostro organismo dalle minacce, come le infezioni provocate dai patogeni. Per poter riconoscere un elemento patogeno i globuli bianchi devono averlo già incontrato, altrimenti non sono in grado di costituire una difesa se non dopo qualche giorno. I vaccini aiutano il nostro corpo presentando dei patogeni che non sono in grado di dare malattia, ai globuli bianchi; in questa maniera quando i patogeni veri si presenteranno i globuli bianchi potranno reagire entro poche ore non facendoci ammalare.
- I vaccini servono a fornirci nuovi globuli bianchi creati in laboratorio.
- ✅ I vaccini servono a presentare i patogeni ai globuli bianchi per aumentare le difese immunitarie.
- I vaccini servono a presentare i patogeni ai globuli bianchi, indebolendo le difese immunitarie.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nel nostro sangue, che circola all'interno di vene ed arterie sono presenti svariati elementi, tra cui una parte cellulare, detta figurata, ed una parte liquida detta plasma. La parte cellulare è composta principalmente dai globuli rossi e dai globuli bianchi. I globuli rossi sono quelle cellule che trasportano l'ossigeno agli organi fornendogli il comburente, e recuperano l'anidride carbonica di scarto prodotta dalle cellule. I globuli bianchi si occupano della difesa del nostro organismo dalle minacce, come le infezioni provocate dai patogeni. Per poter riconoscere un elemento patogeno i globuli bianchi devono averlo già incontrato, altrimenti non sono in grado di costituire una difesa se non dopo qualche giorno. I vaccini aiutano il nostro corpo presentando dei patogeni che non sono in grado di dare malattia, ai globuli bianchi; in questa maniera quando i patogeni veri si presenteranno i globuli bianchi potranno reagire entro poche ore non facendoci ammalare.
- I globuli rossi trasportano ossigeno ed acido cianidrico.
- I globuli rossi trasportano i globuli bianchi.
- ✅ I globuli rossi trasportano ossigeno ed anidride carbonica.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il nostro codice genetico è chiamato DNA. Esso si trova, all'interno delle nostre cellule, in una struttura chiamata nucleo che lo protegge dall'ambiente esterno, queste cellule si chiamano eucariote. Altre cellule più semplici non hanno il nucleo, queste cellule sono dette procariote. Il DNA (Acido desossiribonucleico) è composto da due filamenti intrecciati tra di loro a formare una doppia elica. La forma che ha il DNA è stata scoperta da Watson e Crick nel 1953. Il DNA comunica i propri ordini alla cellula e rende possibili tutte le funzioni diverse che compiono le cellule all'interno del nostro organismo. Ad esempio alcune di queste cellule si specializzeranno diventando cute, altre diventeranno parte degli occhi, altre ancora diventeranno fegato, e così via. Il DNA tiene tutte queste funzioni organizzate tramite tante librerie, chiamate cromosomi; ogni cromosoma è composto da tanti libri, chiamati geni, ognuno di questi geni contiene una ricetta per una specifica funzione. Esiste così il gene che codifica il gruppo sanguigno, il gene che codifica per il colore degli occhi e tantissimi altri. Tra tutti i cromosomi, due particolari sono quelli che ci mostrano il sesso della persona, infatti il maschio dispone di un cromosoma a forma di X ed uno a forma di Y, mentre la femmina disporrà di due X.
- Il DNA eucariote si trova all'interno delle cellule che non hanno il nucleo.
- ✅ Il DNA eucariote si trova all'interno del nucleo che sta dentro la cellula.
- Il DNA eucariote si trova all'interno della cellula ma all'esterno del nucleo.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il nostro codice genetico è chiamato DNA. Esso si trova, all'interno delle nostre cellule, in una struttura chiamata nucleo che lo protegge dall'ambiente esterno, queste cellule si chiamano eucariote. Altre cellule più semplici non hanno il nucleo, queste cellule sono dette procariote. Il DNA (Acido desossiribonucleico) è composto da due filamenti intrecciati tra di loro a formare una doppia elica. La forma che ha il DNA è stata scoperta da Watson e Crick nel 1953. Il DNA comunica i propri ordini alla cellula e rende possibili tutte le funzioni diverse che compiono le cellule all'interno del nostro organismo. Ad esempio alcune di queste cellule si specializzeranno diventando cute, altre diventeranno parte degli occhi, altre ancora diventeranno fegato, e così via. Il DNA tiene tutte queste funzioni organizzate tramite tante librerie, chiamate cromosomi; ogni cromosoma è composto da tanti libri, chiamati geni, ognuno di questi geni contiene una ricetta per una specifica funzione. Esiste così il gene che codifica il gruppo sanguigno, il gene che codifica per il colore degli occhi e tantissimi altri. Tra tutti i cromosomi, due particolari sono quelli che ci mostrano il sesso della persona, infatti il maschio dispone di un cromosoma a forma di X ed uno a forma di Y, mentre la femmina disporrà di due X.
- ✅ Watson e Crick hanno scoperto la forma a doppia elica nel 1953.
- Watson e Crick hanno iniziato le loro ricerche nel 1953.
- Watson e Crick hanno scoperto l'esistenza del DNA nel 1953.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il nostro codice genetico è chiamato DNA. Esso si trova, all'interno delle nostre cellule, in una struttura chiamata nucleo che lo protegge dall'ambiente esterno, queste cellule si chiamano eucariote. Altre cellule più semplici non hanno il nucleo, queste cellule sono dette procariote. Il DNA (Acido desossiribonucleico) è composto da due filamenti intrecciati tra di loro a formare una doppia elica. La forma che ha il DNA è stata scoperta da Watson e Crick nel 1953. Il DNA comunica i propri ordini alla cellula e rende possibili tutte le funzioni diverse che compiono le cellule all'interno del nostro organismo. Ad esempio alcune di queste cellule si specializzeranno diventando cute, altre diventeranno parte degli occhi, altre ancora diventeranno fegato, e così via. Il DNA tiene tutte queste funzioni organizzate tramite tante librerie, chiamate cromosomi; ogni cromosoma è composto da tanti libri, chiamati geni, ognuno di questi geni contiene una ricetta per una specifica funzione. Esiste così il gene che codifica il gruppo sanguigno, il gene che codifica per il colore degli occhi e tantissimi altri. Tra tutti i cromosomi, due particolari sono quelli che ci mostrano il sesso della persona, infatti il maschio dispone di un cromosoma a forma di X ed uno a forma di Y, mentre la femmina disporrà di due X.
- La funzione del DNA è produrre doppie eliche da immagazzinare.
- ✅ La funzione del DNA è di comandare le funzioni della cellula.
- La funzione del DNA è ricevere gli ordini dalla cellula.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il nostro codice genetico è chiamato DNA. Esso si trova, all'interno delle nostre cellule, in una struttura chiamata nucleo che lo protegge dall'ambiente esterno, queste cellule si chiamano eucariote. Altre cellule più semplici non hanno il nucleo, queste cellule sono dette procariote. Il DNA (Acido desossiribonucleico) è composto da due filamenti intrecciati tra di loro a formare una doppia elica. La forma che ha il DNA è stata scoperta da Watson e Crick nel 1953. Il DNA comunica i propri ordini alla cellula e rende possibili tutte le funzioni diverse che compiono le cellule all'interno del nostro organismo. Ad esempio alcune di queste cellule si specializzeranno diventando cute, altre diventeranno parte degli occhi, altre ancora diventeranno fegato, e così via. Il DNA tiene tutte queste funzioni organizzate tramite tante librerie, chiamate cromosomi; ogni cromosoma è composto da tanti libri, chiamati geni, ognuno di questi geni contiene una ricetta per una specifica funzione. Esiste così il gene che codifica il gruppo sanguigno, il gene che codifica per il colore degli occhi e tantissimi altri. Tra tutti i cromosomi, due particolari sono quelli che ci mostrano il sesso della persona, infatti il maschio dispone di un cromosoma a forma di X ed uno a forma di Y, mentre la femmina disporrà di due X.
- Ogni gene è costituito da uno o più cromosomi.
- I Cromosomi fanno parte della parete cellulare.
- ✅ I Cromosomi sono raccolte di DNA e si suddividono in geni.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il nostro codice genetico è chiamato DNA. Esso si trova, all'interno delle nostre cellule, in una struttura chiamata nucleo che lo protegge dall'ambiente esterno, queste cellule si chiamano eucariote. Altre cellule più semplici non hanno il nucleo, queste cellule sono dette procariote. Il DNA (Acido desossiribonucleico) è composto da due filamenti intrecciati tra di loro a formare una doppia elica. La forma che ha il DNA è stata scoperta da Watson e Crick nel 1953. Il DNA comunica i propri ordini alla cellula e rende possibili tutte le funzioni diverse che compiono le cellule all'interno del nostro organismo. Ad esempio alcune di queste cellule si specializzeranno diventando cute, altre diventeranno parte degli occhi, altre ancora diventeranno fegato, e così via. Il DNA tiene tutte queste funzioni organizzate tramite tante librerie, chiamate cromosomi; ogni cromosoma è composto da tanti libri, chiamati geni, ognuno di questi geni contiene una ricetta per una specifica funzione. Esiste così il gene che codifica il gruppo sanguigno, il gene che codifica per il colore degli occhi e tantissimi altri. Tra tutti i cromosomi, due particolari sono quelli che ci mostrano il sesso della persona, infatti il maschio dispone di un cromosoma a forma di X ed uno a forma di Y, mentre la femmina disporrà di due X.
- Il sesso di una persona è codificato tramite il gene X ed il gene Y.
- ✅ Il sesso di una persona è indicato da due specifici cromosomi, se sono due XX sarà femmina, se sono XY sarà maschio.
- Il sesso di una persona è indicato da due specifici cromosomi, se sono due XX sarà maschio, se sono XY sarà femmina.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Esistono vari tipi di scheletro, l'essere umano ha uno scheletro interno, mentre altre specie hanno scheletro esterno, esoscheletro, oppure non dispongono di uno scheletro vero e proprio. Lo scheletro esercita la funzione di sostegno, è l'impalcatura sulla quale il nostro corpo si basa per mantenere la sua forma ed alcune sue funzioni. Lo scheletro è composto da ossa, ognuna con una forma particolare e specifica per la sua funzione. I punti dove si toccano le ossa sono detti articolazioni ed anche loro hanno una forma specifica in base alla funzione che devono svolgere. L'articolazione del polso è infatti molto diversa da quella del ginocchio. Le articolazioni vengono mosse dai muscoli, che sono attaccati alle ossa tramite i tendini; il muscolo di cui parliamo si chiama muscolo striato, perché è composto da fibre che se osservate al microscopio presentano un bandeggio scuro. Questi muscoli sono detti volontari in quanto possiamo azionarli direttamente, tramite la contrazione dei muscoli infatti ci è possibile muovere l'osso a cui sono collegati e possiamo così camminare, muovere le braccia o la testa. Esistono poi altri muscoli che sono detti involontari, perché non possiamo comandarli a nostro piacimento, ad esempio i muscoli dell'intestino o anche il nostro cuore; il cuore è un muscolo particolare in quanto si contrae autonomamente in maniera involontaria, ma è un muscolo striato come quelli volontari; inoltre ci è possibile controllarlo parzialmente, dicendogli di accelerare o di rallentare il suo battito, ma senza poterlo fermare.
- ✅ Lo scheletro esercita la funzione di sostegno.
- L'uomo è dotato di esoscheletro.
- Lo scheletro serve per muovere i muscoli.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Esistono vari tipi di scheletro, l'essere umano ha uno scheletro interno, mentre altre specie hanno scheletro esterno, esoscheletro, oppure non dispongono di uno scheletro vero e proprio. Lo scheletro esercita la funzione di sostegno, è l'impalcatura sulla quale il nostro corpo si basa per mantenere la sua forma ed alcune sue funzioni. Lo scheletro è composto da ossa, ognuna con una forma particolare e specifica per la sua funzione. I punti dove si toccano le ossa sono detti articolazioni ed anche loro hanno una forma specifica in base alla funzione che devono svolgere. L'articolazione del polso è infatti molto diversa da quella del ginocchio. Le articolazioni vengono mosse dai muscoli, che sono attaccati alle ossa tramite i tendini; il muscolo di cui parliamo si chiama muscolo striato, perché è composto da fibre che se osservate al microscopio presentano un bandeggio scuro. Questi muscoli sono detti volontari in quanto possiamo azionarli direttamente, tramite la contrazione dei muscoli infatti ci è possibile muovere l'osso a cui sono collegati e possiamo così camminare, muovere le braccia o la testa. Esistono poi altri muscoli che sono detti involontari, perché non possiamo comandarli a nostro piacimento, ad esempio i muscoli dell'intestino o anche il nostro cuore; il cuore è un muscolo particolare in quanto si contrae autonomamente in maniera involontaria, ma è un muscolo striato come quelli volontari; inoltre ci è possibile controllarlo parzialmente, dicendogli di accelerare o di rallentare il suo battito, ma senza poterlo fermare.
- Le articolazioni sono i punti di contatto tra ossa e muscoli.
- ✅ Le ossa compongono lo scheletro, i punti di contatto sono detti articolazioni.
- I muscoli compongono lo scheletro, i punti di contatto sono detti articolazioni.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Esistono vari tipi di scheletro, l'essere umano ha uno scheletro interno, mentre altre specie hanno scheletro esterno, esoscheletro, oppure non dispongono di uno scheletro vero e proprio. Lo scheletro esercita la funzione di sostegno, è l'impalcatura sulla quale il nostro corpo si basa per mantenere la sua forma ed alcune sue funzioni. Lo scheletro è composto da ossa, ognuna con una forma particolare e specifica per la sua funzione. I punti dove si toccano le ossa sono detti articolazioni ed anche loro hanno una forma specifica in base alla funzione che devono svolgere. L'articolazione del polso è infatti molto diversa da quella del ginocchio. Le articolazioni vengono mosse dai muscoli, che sono attaccati alle ossa tramite i tendini; il muscolo di cui parliamo si chiama muscolo striato, perché è composto da fibre che se osservate al microscopio presentano un bandeggio scuro. Questi muscoli sono detti volontari in quanto possiamo azionarli direttamente, tramite la contrazione dei muscoli infatti ci è possibile muovere l'osso a cui sono collegati e possiamo così camminare, muovere le braccia o la testa. Esistono poi altri muscoli che sono detti involontari, perché non possiamo comandarli a nostro piacimento, ad esempio i muscoli dell'intestino o anche il nostro cuore; il cuore è un muscolo particolare in quanto si contrae autonomamente in maniera involontaria, ma è un muscolo striato come quelli volontari; inoltre ci è possibile controllarlo parzialmente, dicendogli di accelerare o di rallentare il suo battito, ma senza poterlo fermare.
- ✅ La forma di ciascun osso ed articolazione sono determinate dalla funzione.
- Le ossa sono diverse in base alla funzione, le articolazioni sono tutte uguali.
- Le ossa sono tutte uguali, le articolazioni sono tutte diverse.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Esistono vari tipi di scheletro, l'essere umano ha uno scheletro interno, mentre altre specie hanno scheletro esterno, esoscheletro, oppure non dispongono di uno scheletro vero e proprio. Lo scheletro esercita la funzione di sostegno, è l'impalcatura sulla quale il nostro corpo si basa per mantenere la sua forma ed alcune sue funzioni. Lo scheletro è composto da ossa, ognuna con una forma particolare e specifica per la sua funzione. I punti dove si toccano le ossa sono detti articolazioni ed anche loro hanno una forma specifica in base alla funzione che devono svolgere. L'articolazione del polso è infatti molto diversa da quella del ginocchio. Le articolazioni vengono mosse dai muscoli, che sono attaccati alle ossa tramite i tendini; il muscolo di cui parliamo si chiama muscolo striato, perché è composto da fibre che se osservate al microscopio presentano un bandeggio scuro. Questi muscoli sono detti volontari in quanto possiamo azionarli direttamente, tramite la contrazione dei muscoli infatti ci è possibile muovere l'osso a cui sono collegati e possiamo così camminare, muovere le braccia o la testa. Esistono poi altri muscoli che sono detti involontari, perché non possiamo comandarli a nostro piacimento, ad esempio i muscoli dell'intestino o anche il nostro cuore; il cuore è un muscolo particolare in quanto si contrae autonomamente in maniera involontaria, ma è un muscolo striato come quelli volontari; inoltre ci è possibile controllarlo parzialmente, dicendogli di accelerare o di rallentare il suo battito, ma senza poterlo fermare.
- Tutti i muscoli sono involontari perché non sono azionabili a comando volontario.
- ✅ I muscoli possono essere volontari o involontari in base alla possibilità di azionarli a comando volontario.
- Tutti i muscoli sono azionabili a comando volontario.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Esistono vari tipi di scheletro, l'essere umano ha uno scheletro interno, mentre altre specie hanno scheletro esterno, esoscheletro, oppure non dispongono di uno scheletro vero e proprio. Lo scheletro esercita la funzione di sostegno, è l'impalcatura sulla quale il nostro corpo si basa per mantenere la sua forma ed alcune sue funzioni. Lo scheletro è composto da ossa, ognuna con una forma particolare e specifica per la sua funzione. I punti dove si toccano le ossa sono detti articolazioni ed anche loro hanno una forma specifica in base alla funzione che devono svolgere. L'articolazione del polso è infatti molto diversa da quella del ginocchio. Le articolazioni vengono mosse dai muscoli, che sono attaccati alle ossa tramite i tendini; il muscolo di cui parliamo si chiama muscolo striato, perché è composto da fibre che se osservate al microscopio presentano un bandeggio scuro. Questi muscoli sono detti volontari in quanto possiamo azionarli direttamente, tramite la contrazione dei muscoli infatti ci è possibile muovere l'osso a cui sono collegati e possiamo così camminare, muovere le braccia o la testa. Esistono poi altri muscoli che sono detti involontari, perché non possiamo comandarli a nostro piacimento, ad esempio i muscoli dell'intestino o anche il nostro cuore; il cuore è un muscolo particolare in quanto si contrae autonomamente in maniera involontaria, ma è un muscolo striato come quelli volontari; inoltre ci è possibile controllarlo parzialmente, dicendogli di accelerare o di rallentare il suo battito, ma senza poterlo fermare.
- ✅ Il cuore è un muscolo particolare perché presenta alcune caratteristiche del muscolo volontario ed altre del muscolo involontario.
- Il cuore è un muscolo striato, quindi è completamente volontario.
- Il cuore è un muscolo completamente involontario infatti batte autonomamente.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nella metà del 1800 Charles Darwin ha pubblicato la sua teoria sull'evoluzione delle specie, detta teoria della selezione naturale. Secondo la teoria di Darwin tutte le specie si evolvono tramite mutazioni casuali del codice genetico; queste mutazioni avvengono ogni nuova procreazione e possono essere vantaggiose, svantaggiose o neutre. In caso la mutazione sia svantaggiosa l'individuo che la porta non riuscirà a riprodursi, o si riprodurrà meno, quindi nel tempo la mutazione scomparirà. Le mutazioni neutre non influenzano la specie. Le mutazioni vantaggiose invece porteranno l'individuo a riprodursi di più, quindi avrà più figli che avranno anche loro la mutazione, e questa mutazione nel tempo si diffonderà. Le mutazioni sono date dal codice genetico, che è stabilito alla nascita di un individuo e rimane tale per tutta la sua vita, immutabile. La teoria di Darwin è andata a sostituire la precedente teoria di Lamark. La teoria di Lamark affermava invece che le caratteristiche di un individuo potessero modificarsi nel corso della sua vita, per adattarsi gradualmente all'ambiente. Ad esempio secondo Lamark un culturista avrà dei figli molto muscolosi.
- ✅ Le specie si evolvono grazie alle mutazioni genetiche, che sono pressochè casuali.
- Le specie si evolvono gradualmente nel corso della vita degli individui.
- Le specie non si evolvono ma vengono estinte per essere sostituite da nuove..
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nella metà del 1800 Charles Darwin ha pubblicato la sua teoria sull'evoluzione delle specie, detta teoria della selezione naturale. Secondo la teoria di Darwin tutte le specie si evolvono tramite mutazioni casuali del codice genetico; queste mutazioni avvengono ogni nuova procreazione e possono essere vantaggiose, svantaggiose o neutre. In caso la mutazione sia svantaggiosa l'individuo che la porta non riuscirà a riprodursi, o si riprodurrà meno, quindi nel tempo la mutazione scomparirà. Le mutazioni neutre non influenzano la specie. Le mutazioni vantaggiose invece porteranno l'individuo a riprodursi di più, quindi avrà più figli che avranno anche loro la mutazione, e questa mutazione nel tempo si diffonderà. Le mutazioni sono date dal codice genetico, che è stabilito alla nascita di un individuo e rimane tale per tutta la sua vita, immutabile. La teoria di Darwin è andata a sostituire la precedente teoria di Lamark. La teoria di Lamark affermava invece che le caratteristiche di un individuo potessero modificarsi nel corso della sua vita, per adattarsi gradualmente all'ambiente. Ad esempio secondo Lamark un culturista avrà dei figli molto muscolosi.
- La teoria di Lamark si basa sulla selezione naturale.
- ✅ La teoria di Darwin si basa sulla selezione naturale.
- La teoria di Lamark si basa sulle mutazioni genetiche casuali.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nella metà del 1800 Charles Darwin ha pubblicato la sua teoria sull'evoluzione delle specie, detta teoria della selezione naturale. Secondo la teoria di Darwin tutte le specie si evolvono tramite mutazioni casuali del codice genetico; queste mutazioni avvengono ogni nuova procreazione e possono essere vantaggiose, svantaggiose o neutre. In caso la mutazione sia svantaggiosa l'individuo che la porta non riuscirà a riprodursi, o si riprodurrà meno, quindi nel tempo la mutazione scomparirà. Le mutazioni neutre non influenzano la specie. Le mutazioni vantaggiose invece porteranno l'individuo a riprodursi di più, quindi avrà più figli che avranno anche loro la mutazione, e questa mutazione nel tempo si diffonderà. Le mutazioni sono date dal codice genetico, che è stabilito alla nascita di un individuo e rimane tale per tutta la sua vita, immutabile. La teoria di Darwin è andata a sostituire la precedente teoria di Lamark. La teoria di Lamark affermava invece che le caratteristiche di un individuo potessero modificarsi nel corso della sua vita, per adattarsi gradualmente all'ambiente. Ad esempio secondo Lamark un culturista avrà dei figli molto muscolosi.
- Le mutazioni genetiche sono sempre vantaggiose perché portano nuovi organi.
- Le mutazioni genetiche sono sempre svantaggiose perché portano malattie.
- ✅ Esistono mutazioni vantaggiose o svantaggiose a seconda del loro impatto sulla riproduzione di un individuo.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nella metà del 1800 Charles Darwin ha pubblicato la sua teoria sull'evoluzione delle specie, detta teoria della selezione naturale. Secondo la teoria di Darwin tutte le specie si evolvono tramite mutazioni casuali del codice genetico; queste mutazioni avvengono ogni nuova procreazione e possono essere vantaggiose, svantaggiose o neutre. In caso la mutazione sia svantaggiosa l'individuo che la porta non riuscirà a riprodursi, o si riprodurrà meno, quindi nel tempo la mutazione scomparirà. Le mutazioni neutre non influenzano la specie. Le mutazioni vantaggiose invece porteranno l'individuo a riprodursi di più, quindi avrà più figli che avranno anche loro la mutazione, e questa mutazione nel tempo si diffonderà. Le mutazioni sono date dal codice genetico, che è stabilito alla nascita di un individuo e rimane tale per tutta la sua vita, immutabile. La teoria di Darwin è andata a sostituire la precedente teoria di Lamark. La teoria di Lamark affermava invece che le caratteristiche di un individuo potessero modificarsi nel corso della sua vita, per adattarsi gradualmente all'ambiente. Ad esempio secondo Lamark un culturista avrà dei figli molto muscolosi.
- Secondo la teoria Darwiniana, tutti i figli di un individuo che nel tempo ha allungato il proprio collo avranno il collo lungo.
- Secondo la teoria Darwiniana la lunghezza del collo è indifferente perché non influenza la riproduzione.
- ✅ Secondo la teoria Lamarkiana, tutti i figli di un individuo che nel tempo ha allungato il proprio collo avranno il collo lungo.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nella metà del 1800 Charles Darwin ha pubblicato la sua teoria sull'evoluzione delle specie, detta teoria della selezione naturale. Secondo la teoria di Darwin tutte le specie si evolvono tramite mutazioni casuali del codice genetico; queste mutazioni avvengono ogni nuova procreazione e possono essere vantaggiose, svantaggiose o neutre. In caso la mutazione sia svantaggiosa l'individuo che la porta non riuscirà a riprodursi, o si riprodurrà meno, quindi nel tempo la mutazione scomparirà. Le mutazioni neutre non influenzano la specie. Le mutazioni vantaggiose invece porteranno l'individuo a riprodursi di più, quindi avrà più figli che avranno anche loro la mutazione, e questa mutazione nel tempo si diffonderà. Le mutazioni sono date dal codice genetico, che è stabilito alla nascita di un individuo e rimane tale per tutta la sua vita, immutabile. La teoria di Darwin è andata a sostituire la precedente teoria di Lamark. La teoria di Lamark affermava invece che le caratteristiche di un individuo potessero modificarsi nel corso della sua vita, per adattarsi gradualmente all'ambiente. Ad esempio secondo Lamark un culturista avrà dei figli molto muscolosi.
- Le mutazioni genetiche non sono possibili ad ogni procreazione ma solo dopo svariate generazioni.
- ✅ La mutazioni genetiche sono casuali e ci sono ad ogni nuova procreazione.
- Le mutazioni genetiche sono determinate e ci sono ad ogni nuova procreazione.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Apollo 11 è la denominazione della missione spaziale che per prima portò gli uomini sulla Luna, gli statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969 alle 20:18 UTC. Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore più tardi dell'allunaggio, il 21 luglio alle ore 02:56 UTC. Armstrong trascorse due ore e mezza al di fuori della navicella, Aldrin poco meno. Insieme raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Un terzo membro della missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare, pilotando il modulo di Comando che riportò gli astronauti a casa. La missione terminò il 24 luglio, con l'ammaraggio nell'Oceano Pacifico. Lanciata da un razzo Saturn V, motore militare per il trasporto di ordigni nucleari, dal Kennedy Space Center, il 16 luglio, Apollo 11 fu la quinta missione con equipaggio del programma Apollo della NASA. La navicella spaziale Apollo era costituita da tre parti: un Modulo di Comando (CM) che ospitava i tre astronauti ed era l'unica parte che rientrava a Terra, un modulo di servizio (SM), che forniva il modulo di comando di propulsione, energia elettrica, ossigeno e acqua, e un Modulo Lunare (LM) per l'atterraggio sulla Luna. La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale.
- L'equipaggio protagonista della missione Apollo 11 era composto da 1 astronauta.
- ✅ L'equipaggio protagonista della missione Apollo 11 era composto da 3 astronauti.
- L'equipaggio protagonista della missione Apollo 11 era composto da 2 astronauti.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Apollo 11 è la denominazione della missione spaziale che per prima portò gli uomini sulla Luna, gli statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969 alle 20:18 UTC. Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore più tardi dell'allunaggio, il 21 luglio alle ore 02:56 UTC. Armstrong trascorse due ore e mezza al di fuori della navicella, Aldrin poco meno. Insieme raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Un terzo membro della missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare, pilotando il modulo di Comando che riportò gli astronauti a casa. La missione terminò il 24 luglio, con l'ammaraggio nell'Oceano Pacifico. Lanciata da un razzo Saturn V, motore militare per il trasporto di ordigni nucleari, dal Kennedy Space Center, il 16 luglio, Apollo 11 fu la quinta missione con equipaggio del programma Apollo della NASA. La navicella spaziale Apollo era costituita da tre parti: un Modulo di Comando (CM) che ospitava i tre astronauti ed era l'unica parte che rientrava a Terra, un modulo di servizio (SM), che forniva il modulo di comando di propulsione, energia elettrica, ossigeno e acqua, e un Modulo Lunare (LM) per l'atterraggio sulla Luna. La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale.
- L'Astronauta Buzz Aldrin è stato il primo uomo che ha messo piede sulla luna.
- Gli Astronauti della Missione Apollo 11, atterrati sulla superficie lunare, non sono scesi dal Modulo Lunare.
- ✅ L'Astronauta Neil Armstrong è stato il primo uomo che ha messo piede sulla luna.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Apollo 11 è la denominazione della missione spaziale che per prima portò gli uomini sulla Luna, gli statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969 alle 20:18 UTC. Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore più tardi dell'allunaggio, il 21 luglio alle ore 02:56 UTC. Armstrong trascorse due ore e mezza al di fuori della navicella, Aldrin poco meno. Insieme raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Un terzo membro della missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare, pilotando il modulo di Comando che riportò gli astronauti a casa. La missione terminò il 24 luglio, con l'ammaraggio nell'Oceano Pacifico. Lanciata da un razzo Saturn V, motore militare per il trasporto di ordigni nucleari, dal Kennedy Space Center, il 16 luglio, Apollo 11 fu la quinta missione con equipaggio del programma Apollo della NASA. La navicella spaziale Apollo era costituita da tre parti: un Modulo di Comando (CM) che ospitava i tre astronauti ed era l'unica parte che rientrava a Terra, un modulo di servizio (SM), che forniva il modulo di comando di propulsione, energia elettrica, ossigeno e acqua, e un Modulo Lunare (LM) per l'atterraggio sulla Luna. La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale.
- Due degli Astronauti non misero piede sulla Luna.
- Due degli Astronauti attesero sul Modulo di Comando in orbita.
- ✅ Uno degli Astronauti non mise piede sulla Luna.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Apollo 11 è la denominazione della missione spaziale che per prima portò gli uomini sulla Luna, gli statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969 alle 20:18 UTC. Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore più tardi dell'allunaggio, il 21 luglio alle ore 02:56 UTC. Armstrong trascorse due ore e mezza al di fuori della navicella, Aldrin poco meno. Insieme raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Un terzo membro della missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare, pilotando il modulo di Comando che riportò gli astronauti a casa. La missione terminò il 24 luglio, con l'ammaraggio nell'Oceano Pacifico. Lanciata da un razzo Saturn V, motore militare per il trasporto di ordigni nucleari, dal Kennedy Space Center, il 16 luglio, Apollo 11 fu la quinta missione con equipaggio del programma Apollo della NASA. La navicella spaziale Apollo era costituita da tre parti: un Modulo di Comando (CM) che ospitava i tre astronauti ed era l'unica parte che rientrava a Terra, un modulo di servizio (SM), che forniva il modulo di comando di propulsione, energia elettrica, ossigeno e acqua, e un Modulo Lunare (LM) per l'atterraggio sulla Luna. La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale.
- ✅ L'intera missione fu seguita da milioni di telespettatori.
- La missione non venne mandata in onda.
- La missione non suscitò l'interesse di molti telespettatori.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nel 1983 Richard Stallman fondò il progetto GNU con l'intenzione di creare un sistema operativo (S.O.) completamente libero. Grazie alla collaborazione di molti sviluppatori volontari, all'uso di Internet per la coordinazione del progetto e al kernel Linux sviluppato da Linus Torvalds, nel 1991 nacque GNU/Linux, un clone del S.O. Unix liberamente utilizzabile, modificabile e ridistribuibile ottenuto unendo il kernel Linux con il sistema GNU ancora mancante di un kernel utilizzabile. Il Sistema Operativo GNU/Linux è entrato nella storia dell'informatica come valida alternativa ai sistemi operativi non liberi (definiti come S.O. proprietari).
- ✅ Il S.O. GNU/Linux nasce dall'unione del Kernel Linux al S.O. GNU al quale mancava questo componente fondamentale.
- Il S.O. GNU/Linux nasce dall'unione del Kernel GNU al S.O. Linux al quale mancava questo componente fondamentale.
- Il S.O. GNU/Linux nasce dall'unione del Kernel Linux al S.O. Windows al quale mancava questo componente fondamentale.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nel 1983 Richard Stallman fondò il progetto GNU con l'intenzione di creare un sistema operativo (S.O.) completamente libero. Grazie alla collaborazione di molti sviluppatori volontari, all'uso di Internet per la coordinazione del progetto e al kernel Linux sviluppato da Linus Torvalds, nel 1991 nacque GNU/Linux, un clone del S.O. Unix liberamente utilizzabile, modificabile e ridistribuibile ottenuto unendo il kernel Linux con il sistema GNU ancora mancante di un kernel utilizzabile. Il Sistema Operativo GNU/Linux è entrato nella storia dell'informatica come valida alternativa ai sistemi operativi non liberi (definiti come S.O. proprietari).
- Il S.O. GNU/Linux è un clone proprietario del S.O. Unix che è di tipo libero.
- ✅ Il S.O. GNU/Linux è un clone libero del S.O. Unix che è di tipo proprietario.
- Il S.O. GNU/Linux è un clone libero del S.O. Windows che è di tipo proprietario.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nel 1983 Richard Stallman fondò il progetto GNU con l'intenzione di creare un sistema operativo (S.O.) completamente libero. Grazie alla collaborazione di molti sviluppatori volontari, all'uso di Internet per la coordinazione del progetto e al kernel Linux sviluppato da Linus Torvalds, nel 1991 nacque GNU/Linux, un clone del S.O. Unix liberamente utilizzabile, modificabile e ridistribuibile ottenuto unendo il kernel Linux con il sistema GNU ancora mancante di un kernel utilizzabile. Il Sistema Operativo GNU/Linux è entrato nella storia dell'informatica come valida alternativa ai sistemi operativi non liberi (definiti come S.O. proprietari).
- I S.O. proprietari sono, ad esempio, Microsoft Windows, MacOS, Linux
- I S.O. liberi sono, ad esempio, Microsoft Windows, MacOS, Unix
- ✅ I S.O. proprietari sono, ad esempio, Microsoft Windows, MacOS, Unix
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nel 1983 Richard Stallman fondò il progetto GNU con l'intenzione di creare un sistema operativo (S.O.) completamente libero. Grazie alla collaborazione di molti sviluppatori volontari, all'uso di Internet per la coordinazione del progetto e al kernel Linux sviluppato da Linus Torvalds, nel 1991 nacque GNU/Linux, un clone del S.O. Unix liberamente utilizzabile, modificabile e ridistribuibile ottenuto unendo il kernel Linux con il sistema GNU ancora mancante di un kernel utilizzabile. Il Sistema Operativo GNU/Linux è entrato nella storia dell'informatica come valida alternativa ai sistemi operativi non liberi (definiti come S.O. proprietari).
- Microsoft Windows è liberamente utilizzabile, modificabile e ridistribuibile.
- ✅ GNU/Linux è liberamente utilizzabile, modificabile e ridistribuibile.
- GNU/Linux è liberamente utilizzabile, piallabile e ridistribuibile.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nel 1983 Richard Stallman fondò il progetto GNU con l'intenzione di creare un sistema operativo (S.O.) completamente libero. Grazie alla collaborazione di molti sviluppatori volontari, all'uso di Internet per la coordinazione del progetto e al kernel Linux sviluppato da Linus Torvalds, nel 1991 nacque GNU/Linux, un clone del S.O. Unix liberamente utilizzabile, modificabile e ridistribuibile ottenuto unendo il kernel Linux con il sistema GNU ancora mancante di un kernel utilizzabile. Il Sistema Operativo GNU/Linux è entrato nella storia dell'informatica come valida alternativa ai sistemi operativi non liberi (definiti come S.O. proprietari).
- ✅ Per il mondo dei S.O. il 1983 è una data importante.
- Per il mondo dei S.O. il 1993 non è una data importante.
- Per il mondo dei S.O. il 1991 non è una data importante.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il sistema di posizionamento globale (G.P.S.) è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile che, attraverso una rete dedicata di satelliti artificiali in orbita, fornisce ad un terminale mobile, o ricevitore GPS, informazioni sulle sue coordinate geografiche ed orario, in ogni condizione meteorologica, ovunque sulla Terra o nelle sue immediate vicinanze ove vi sia un contatto privo di ostacoli con almeno quattro satelliti del sistema. La localizzazione avviene tramite la trasmissione di un segnale radio da parte di ciascun satellite e l'elaborazione dei segnali ricevuti da parte del ricevitore. Il sistema GPS ha un grado attuale di accuratezza dell'ordine dei metri, in dipendenza dalle condizioni meteorologiche, dalla disponibilità e dalla posizione dei satelliti rispetto al ricevitore, dalla qualità del ricevitore, dagli effetti di radiopropagazione del segnale radio in ionosfera e troposfera (es. riflessione) e da altri effetti. Il principio di funzionamento si basa su un metodo di posizionamento sferico, che parte dalla misura del tempo impiegato da un segnale radio a percorrere la distanza satellite-ricevitore. Poiché il ricevitore non conosce quando è stato trasmesso il segnale dal satellite, per il calcolo della differenza dei tempi il segnale inviato dal satellite è di tipo orario, grazie all'orologio atomico presente sul satellite: il ricevitore calcola l'esatta distanza di propagazione dal satellite a partire dalla differenza (dell'ordine dei microsecondi) tra l'orario del segnale pervenuto e quello del proprio orologio sincronizzato con quello a bordo del satellite, tenendo conto della velocità di propagazione del segnale. In particolare la sincronizzazione di tale orologio avviene all'accensione del dispositivo ricevente, utilizzando l'informazione che arriva dal quarto satellite, venendo così continuamente aggiornata.
- Il G.P.S. è un sistema di navigazione ad uso esclusivamente degli enti deputati alla gestione delle emergenze.
- ✅ Il G.P.S. è un sistema di navigazione ad uso civile.
- Il G.P.S. è un sistema di navigazione ad uso militare.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il sistema di posizionamento globale (G.P.S.) è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile che, attraverso una rete dedicata di satelliti artificiali in orbita, fornisce ad un terminale mobile, o ricevitore GPS, informazioni sulle sue coordinate geografiche ed orario, in ogni condizione meteorologica, ovunque sulla Terra o nelle sue immediate vicinanze ove vi sia un contatto privo di ostacoli con almeno quattro satelliti del sistema. La localizzazione avviene tramite la trasmissione di un segnale radio da parte di ciascun satellite e l'elaborazione dei segnali ricevuti da parte del ricevitore. Il sistema GPS ha un grado attuale di accuratezza dell'ordine dei metri, in dipendenza dalle condizioni meteorologiche, dalla disponibilità e dalla posizione dei satelliti rispetto al ricevitore, dalla qualità del ricevitore, dagli effetti di radiopropagazione del segnale radio in ionosfera e troposfera (es. riflessione) e da altri effetti. Il principio di funzionamento si basa su un metodo di posizionamento sferico, che parte dalla misura del tempo impiegato da un segnale radio a percorrere la distanza satellite-ricevitore. Poiché il ricevitore non conosce quando è stato trasmesso il segnale dal satellite, per il calcolo della differenza dei tempi il segnale inviato dal satellite è di tipo orario, grazie all'orologio atomico presente sul satellite: il ricevitore calcola l'esatta distanza di propagazione dal satellite a partire dalla differenza (dell'ordine dei microsecondi) tra l'orario del segnale pervenuto e quello del proprio orologio sincronizzato con quello a bordo del satellite, tenendo conto della velocità di propagazione del segnale. In particolare la sincronizzazione di tale orologio avviene all'accensione del dispositivo ricevente, utilizzando l'informazione che arriva dal quarto satellite, venendo così continuamente aggiornata.
- Il G.P.S. è un sistema in grado di fornire le coordinate geografiche della posizione di tutti i satelliti che orbitano nello spazio.
- Il G.P.S. è un sistema in grado di fornire le coordinate geografiche della posizione del satellite in orbita geostazionaria.
- ✅ Il G.P.S. è un sistema in grado di fornire le coordinate geografiche della posizione del terminale mobile ricevitore.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il sistema di posizionamento globale (G.P.S.) è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile che, attraverso una rete dedicata di satelliti artificiali in orbita, fornisce ad un terminale mobile, o ricevitore GPS, informazioni sulle sue coordinate geografiche ed orario, in ogni condizione meteorologica, ovunque sulla Terra o nelle sue immediate vicinanze ove vi sia un contatto privo di ostacoli con almeno quattro satelliti del sistema. La localizzazione avviene tramite la trasmissione di un segnale radio da parte di ciascun satellite e l'elaborazione dei segnali ricevuti da parte del ricevitore. Il sistema GPS ha un grado attuale di accuratezza dell'ordine dei metri, in dipendenza dalle condizioni meteorologiche, dalla disponibilità e dalla posizione dei satelliti rispetto al ricevitore, dalla qualità del ricevitore, dagli effetti di radiopropagazione del segnale radio in ionosfera e troposfera (es. riflessione) e da altri effetti. Il principio di funzionamento si basa su un metodo di posizionamento sferico, che parte dalla misura del tempo impiegato da un segnale radio a percorrere la distanza satellite-ricevitore. Poiché il ricevitore non conosce quando è stato trasmesso il segnale dal satellite, per il calcolo della differenza dei tempi il segnale inviato dal satellite è di tipo orario, grazie all'orologio atomico presente sul satellite: il ricevitore calcola l'esatta distanza di propagazione dal satellite a partire dalla differenza (dell'ordine dei microsecondi) tra l'orario del segnale pervenuto e quello del proprio orologio sincronizzato con quello a bordo del satellite, tenendo conto della velocità di propagazione del segnale. In particolare la sincronizzazione di tale orologio avviene all'accensione del dispositivo ricevente, utilizzando l'informazione che arriva dal quarto satellite, venendo così continuamente aggiornata.
- La precisione degli attuali Sistemi G.P.S. è dell'ordine dei chilometri.
- La precisione degli attuali Sistemi G.P.S. è dell'ordine dei centimetri.
- ✅ La precisione degli attuali Sistemi G.P.S. è dell'ordine dei metri.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il sistema di posizionamento globale (G.P.S.) è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile che, attraverso una rete dedicata di satelliti artificiali in orbita, fornisce ad un terminale mobile, o ricevitore GPS, informazioni sulle sue coordinate geografiche ed orario, in ogni condizione meteorologica, ovunque sulla Terra o nelle sue immediate vicinanze ove vi sia un contatto privo di ostacoli con almeno quattro satelliti del sistema. La localizzazione avviene tramite la trasmissione di un segnale radio da parte di ciascun satellite e l'elaborazione dei segnali ricevuti da parte del ricevitore. Il sistema GPS ha un grado attuale di accuratezza dell'ordine dei metri, in dipendenza dalle condizioni meteorologiche, dalla disponibilità e dalla posizione dei satelliti rispetto al ricevitore, dalla qualità del ricevitore, dagli effetti di radiopropagazione del segnale radio in ionosfera e troposfera (es. riflessione) e da altri effetti. Il principio di funzionamento si basa su un metodo di posizionamento sferico, che parte dalla misura del tempo impiegato da un segnale radio a percorrere la distanza satellite-ricevitore. Poiché il ricevitore non conosce quando è stato trasmesso il segnale dal satellite, per il calcolo della differenza dei tempi il segnale inviato dal satellite è di tipo orario, grazie all'orologio atomico presente sul satellite: il ricevitore calcola l'esatta distanza di propagazione dal satellite a partire dalla differenza (dell'ordine dei microsecondi) tra l'orario del segnale pervenuto e quello del proprio orologio sincronizzato con quello a bordo del satellite, tenendo conto della velocità di propagazione del segnale. In particolare la sincronizzazione di tale orologio avviene all'accensione del dispositivo ricevente, utilizzando l'informazione che arriva dal quarto satellite, venendo così continuamente aggiornata.
- ✅ I satelliti geostazionari che compongono il sistema G.P.S. sono dotati di un orologio atomico.
- I dispositivi portatili riceventi che utilizzano il sistema G.P.S. sono dotati di un orologio atomico.
- I satelliti geostazionari che compongono il sistema G.P.S. sono dotati di un orologio antiorario.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il sistema di posizionamento globale (G.P.S.) è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile che, attraverso una rete dedicata di satelliti artificiali in orbita, fornisce ad un terminale mobile, o ricevitore GPS, informazioni sulle sue coordinate geografiche ed orario, in ogni condizione meteorologica, ovunque sulla Terra o nelle sue immediate vicinanze ove vi sia un contatto privo di ostacoli con almeno quattro satelliti del sistema. La localizzazione avviene tramite la trasmissione di un segnale radio da parte di ciascun satellite e l'elaborazione dei segnali ricevuti da parte del ricevitore. Il sistema GPS ha un grado attuale di accuratezza dell'ordine dei metri, in dipendenza dalle condizioni meteorologiche, dalla disponibilità e dalla posizione dei satelliti rispetto al ricevitore, dalla qualità del ricevitore, dagli effetti di radiopropagazione del segnale radio in ionosfera e troposfera (es. riflessione) e da altri effetti. Il principio di funzionamento si basa su un metodo di posizionamento sferico, che parte dalla misura del tempo impiegato da un segnale radio a percorrere la distanza satellite-ricevitore. Poiché il ricevitore non conosce quando è stato trasmesso il segnale dal satellite, per il calcolo della differenza dei tempi il segnale inviato dal satellite è di tipo orario, grazie all'orologio atomico presente sul satellite: il ricevitore calcola l'esatta distanza di propagazione dal satellite a partire dalla differenza (dell'ordine dei microsecondi) tra l'orario del segnale pervenuto e quello del proprio orologio sincronizzato con quello a bordo del satellite, tenendo conto della velocità di propagazione del segnale. In particolare la sincronizzazione di tale orologio avviene all'accensione del dispositivo ricevente, utilizzando l'informazione che arriva dal quarto satellite, venendo così continuamente aggiornata.
- ✅ La posizione dell'apparecchio portatile ricevitore è calcolata dallo stesso in base al tempo che impiegano i segnali provenienti da 3 satelliti confrontati con il segnale di un 40 satellite che fornisce l'ora esatta.
- La posizione dell'apparecchio portatile ricevitore è calcolata dallo stesso in base al tempo che impiegano i segnali provenienti da 5 satelliti confrontati con il segnale di un 60 satellite che fornisce l'ora esatta.
- La posizione dell'apparecchio portatile ricevitore è calcolata dallo stesso in base al tempo che impiegano i segnali provenienti da 2 satelliti confrontati con il segnale di un 30 satellite che fornisce l'ora esatta.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Per illuminazione d'emergenza s'intende l'illuminazione ausiliaria che interviene quando quella ordinaria viene a mancare. L'illuminazione di emergenza viene suddivisa in n. 2 settori principali. Il primo settore è quello dell'illuminazione di riserva, (R) che consente di continuare o terminare l'attività ordinaria senza sostanziali cambiamenti. Il secondo settore è quello dell'illuminazione di sicurezza (S), che, a sua volta, viene distinta nei seguenti sottosettori: S.E: Illuminazione di sicurezza per l'esodo, finalizzata ad assicurare che i mezzi di fuga possano essere chiaramente identificati e utilizzati in sicurezza quando la zona è occupata. S.AP: Illuminazione antipanico di aree estese, destinata ad evitare il panico e a fornire l'illuminazione necessaria affinché le persone possano raggiungere un luogo da cui possa essere identificata una via di esodo. S.AR: Illuminazione di aree ad alto rischio, destinata a garantire la sicurezza delle persone coinvolte in processi di lavorazione o situazioni potenzialmente pericolose e a consentire procedure di arresto adeguate alla sicurezza dell'operatore e degli occupanti dei locali.
- L'illuminazione straordinaria interviene al momento in cui l'illuminazione naturale viene a mancare.
- L'illuminazione ordinaria interviene al momento in cui l'illuminazione di emergenza viene a mancare.
- ✅ L'illuminazione di emergenza interviene al momento in cui l'illuminazione ordinaria viene a mancare.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Per illuminazione d'emergenza s'intende l'illuminazione ausiliaria che interviene quando quella ordinaria viene a mancare. L'illuminazione di emergenza viene suddivisa in n. 2 settori principali. Il primo settore è quello dell'illuminazione di riserva, (R) che consente di continuare o terminare l'attività ordinaria senza sostanziali cambiamenti. Il secondo settore è quello dell'illuminazione di sicurezza (S), che, a sua volta, viene distinta nei seguenti sottosettori: S.E: Illuminazione di sicurezza per l'esodo, finalizzata ad assicurare che i mezzi di fuga possano essere chiaramente identificati e utilizzati in sicurezza quando la zona è occupata. S.AP: Illuminazione antipanico di aree estese, destinata ad evitare il panico e a fornire l'illuminazione necessaria affinché le persone possano raggiungere un luogo da cui possa essere identificata una via di esodo. S.AR: Illuminazione di aree ad alto rischio, destinata a garantire la sicurezza delle persone coinvolte in processi di lavorazione o situazioni potenzialmente pericolose e a consentire procedure di arresto adeguate alla sicurezza dell'operatore e degli occupanti dei locali.
- Tra tutte le possibili attività lavorative, solo le piattaforme petrolifere offshore hanno a disposizione generatori elettrici autonomi che compongono un impianto illuminazione di Riserva. In questo modo, anche in caso di black-out, l'attività lavorativa non viene interrotta.
- ✅ Un impianto industriale a ciclo continuo di grandi dimensioni ha a disposizione generatori elettrici autonomi che alimentano un impianto illuminazione di Riserva. In questo modo, anche in caso di balck-out, l'attività lavorativa non viene interrotta.
- Anche la più piccola attività lavorativa prevede l'installazione di grandi generatori elettrici autonomi che alimentano un impianto illuminazione di Riserva. In questo modo, anche in caso di black-out, l'attività lavorativa non viene interrotta.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Per illuminazione d'emergenza s'intende l'illuminazione ausiliaria che interviene quando quella ordinaria viene a mancare. L'illuminazione di emergenza viene suddivisa in n. 2 settori principali. Il primo settore è quello dell'illuminazione di riserva, (R) che consente di continuare o terminare l'attività ordinaria senza sostanziali cambiamenti. Il secondo settore è quello dell'illuminazione di sicurezza (S), che, a sua volta, viene distinta nei seguenti sottosettori: S.E: Illuminazione di sicurezza per l'esodo, finalizzata ad assicurare che i mezzi di fuga possano essere chiaramente identificati e utilizzati in sicurezza quando la zona è occupata. S.AP: Illuminazione antipanico di aree estese, destinata ad evitare il panico e a fornire l'illuminazione necessaria affinché le persone possano raggiungere un luogo da cui possa essere identificata una via di esodo. S.AR: Illuminazione di aree ad alto rischio, destinata a garantire la sicurezza delle persone coinvolte in processi di lavorazione o situazioni potenzialmente pericolose e a consentire procedure di arresto adeguate alla sicurezza dell'operatore e degli occupanti dei locali.
- Durante le visite tecniche relative all'attività istituzionale della Prevenzione Incendi nelle attività lavorative, i Vigili del Fuoco prestano esclusivamente attenzione alle caratteristiche tecniche dell'impianto di illuminazione di riserva.
- Durante le visite tecniche relative all'attività istituzionale della Prevenzione Incendi nelle attività lavorative, i Vigili del Fuoco non prestano particolare attenzione alle caratteristiche tecniche dell'impianto di illuminazione di sicurezza.
- ✅ Durante le visite tecniche relative all'attività istituzionale della Prevenzione Incendi nelle attività lavorative, i Vigili del Fuoco prestano la massima attenzione alle caratteristiche tecniche dell'impianto di illuminazione di sicurezza.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Per illuminazione d'emergenza s'intende l'illuminazione ausiliaria che interviene quando quella ordinaria viene a mancare. L'illuminazione di emergenza viene suddivisa in n. 2 settori principali. Il primo settore è quello dell'illuminazione di riserva, (R) che consente di continuare o terminare l'attività ordinaria senza sostanziali cambiamenti. Il secondo settore è quello dell'illuminazione di sicurezza (S), che, a sua volta, viene distinta nei seguenti sottosettori: S.E: Illuminazione di sicurezza per l'esodo, finalizzata ad assicurare che i mezzi di fuga possano essere chiaramente identificati e utilizzati in sicurezza quando la zona è occupata. S.AP: Illuminazione antipanico di aree estese, destinata ad evitare il panico e a fornire l'illuminazione necessaria affinché le persone possano raggiungere un luogo da cui possa essere identificata una via di esodo. S.AR: Illuminazione di aree ad alto rischio, destinata a garantire la sicurezza delle persone coinvolte in processi di lavorazione o situazioni potenzialmente pericolose e a consentire procedure di arresto adeguate alla sicurezza dell'operatore e degli occupanti dei locali.
- L'illuminazione antipanico migliora la sicurezza delle aree anguste e frequentate da un numero esiguo di occupanti.
- ✅ L'illuminazione antipanico migliora la sicurezza delle aree ampie ed affollate.
- L'illuminazione antipanico si riferisce a sistemi di allarme acustico a basso volume.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Per illuminazione d'emergenza s'intende l'illuminazione ausiliaria che interviene quando quella ordinaria viene a mancare. L'illuminazione di emergenza viene suddivisa in n. 2 settori principali. Il primo settore è quello dell'illuminazione di riserva, (R) che consente di continuare o terminare l'attività ordinaria senza sostanziali cambiamenti. Il secondo settore è quello dell'illuminazione di sicurezza (S), che, a sua volta, viene distinta nei seguenti sottosettori: S.E: Illuminazione di sicurezza per l'esodo, finalizzata ad assicurare che i mezzi di fuga possano essere chiaramente identificati e utilizzati in sicurezza quando la zona è occupata. S.AP: Illuminazione antipanico di aree estese, destinata ad evitare il panico e a fornire l'illuminazione necessaria affinché le persone possano raggiungere un luogo da cui possa essere identificata una via di esodo. S.AR: Illuminazione di aree ad alto rischio, destinata a garantire la sicurezza delle persone coinvolte in processi di lavorazione o situazioni potenzialmente pericolose e a consentire procedure di arresto adeguate alla sicurezza dell'operatore e degli occupanti dei locali.
- Durante le pause dell'attività lavorativa, i sistemi di illuminazione delle aree ad alto rischio consentono agli operatori dell'azienda di attivare le previste procedure per la fermata sicura di quel particolare impianto industriale.
- Solo in caso di incendio, i sistemi di illuminazione delle aree ad alto rischio devono consentire agli operatori dell'azienda di attivare le previste procedure per la fermata sicura di quel particolare impianto industriale.
- ✅ In caso di emergenza, i sistemi di illuminazione delle aree ad alto rischio devono consentire agli operatori dell'azienda di attivare le previste procedure per la fermata sicura di quel particolare impianto industriale.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
"Salvavita" è il nome con cui le persone conoscono un'apparecchiatura fondamentale per la sicurezza elettrica nelle nostre case: in realtà si tratta di un interruttore differenziale che toglie repentinamente tensione alla rete elettrica nel caso di contatto anche indiretto fra la stessa e il corpo umano. La sua installazione, obbligatoria negli impianti vecchi e nuovi, va considerata non tanto come un dovere da assolvere verso la legge, ma piuttosto qualcosa di assolutamente indispensabile per se stessi. Il semplice contatto con un elemento sotto tensione, per esempio un elettrodomestico difettoso, provoca un'anomalia nel flusso della corrente elettrica: il differenziale ha proprio la facoltà di avvertire questa condizione e di togliere immediatamente tensione, sventando il rischio di folgorazione talvolta mortale. Attenzione: prima di riarmare il differenziale è necessario aver identificato e risolto l'inconveniente che l'ha attivato.
- ✅ Nell'impianto elettrico il compito dell'interruttore differenziale è di togliere velocemente tensione alla rete elettrica in caso di contatto, anche indiretto, fra la rete e il corpo umano.
- Nell'impianto elettrico il compito dell'interruttore differenziale è di attivare un segnale di allarme per avvertire le persone di una dispersione elettrica.
- Nell'impianto elettrico il compito dell'interruttore differenziale è di garantire continuità nell'alimentazione degli impianti elettrici.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
"Salvavita" è il nome con cui le persone conoscono un'apparecchiatura fondamentale per la sicurezza elettrica nelle nostre case: in realtà si tratta di un interruttore differenziale che toglie repentinamente tensione alla rete elettrica nel caso di contatto anche indiretto fra la stessa e il corpo umano. La sua installazione, obbligatoria negli impianti vecchi e nuovi, va considerata non tanto come un dovere da assolvere verso la legge, ma piuttosto qualcosa di assolutamente indispensabile per se stessi. Il semplice contatto con un elemento sotto tensione, per esempio un elettrodomestico difettoso, provoca un'anomalia nel flusso della corrente elettrica: il differenziale ha proprio la facoltà di avvertire questa condizione e di togliere immediatamente tensione, sventando il rischio di folgorazione talvolta mortale. Attenzione: prima di riarmare il differenziale è necessario aver identificato e risolto l'inconveniente che l'ha attivato.
- ✅ L'installazione di un interruttore differenziale è obbligatoria.
- L'installazione di un interruttore differenziale è da valutare caso per caso.
- L'installazione di un interruttore differenziale è opzionale.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
"Salvavita" è il nome con cui le persone conoscono un'apparecchiatura fondamentale per la sicurezza elettrica nelle nostre case: in realtà si tratta di un interruttore differenziale che toglie repentinamente tensione alla rete elettrica nel caso di contatto anche indiretto fra la stessa e il corpo umano. La sua installazione, obbligatoria negli impianti vecchi e nuovi, va considerata non tanto come un dovere da assolvere verso la legge, ma piuttosto qualcosa di assolutamente indispensabile per se stessi. Il semplice contatto con un elemento sotto tensione, per esempio un elettrodomestico difettoso, provoca un'anomalia nel flusso della corrente elettrica: il differenziale ha proprio la facoltà di avvertire questa condizione e di togliere immediatamente tensione, sventando il rischio di folgorazione talvolta mortale. Attenzione: prima di riarmare il differenziale è necessario aver identificato e risolto l'inconveniente che l'ha attivato.
- Prima di riarmare l'interruttore differenziale è necessario chiedere informazioni all'Ente gestore delle linee elettriche.
- ✅ Prima di riarmare l'interruttore differenziale è necessario verificare che sia stato risolto il problema che l'ha attivato.
- Prima di riarmare l'interruttore differenziale è necessario assicurarsi che il televisore non sia collegato alla linea elettrica dell'abitazione.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli studi sul comportamento umano in emergenza hanno messo in luce come in queste situazioni la maggioranza delle persone tendono ad uscire dalla porta da cui sono entrate, anche quando le uscite di emergenza sono ben segnalate. In situazioni critiche come queste, infatti, le persone tendono a non utilizzare percorsi che non conoscono e che non sanno dove le porteranno. Negli ambienti familiari, invece, le persone tendono a ritardare l'evacuazione. Se un incendio le coglie all'interno di un cinema o di un locale notturno, ad esempio, si trovano in un luogo a loro non familiare e circondate da altre che nella maggioranza dei casi non conoscono. In queste situazioni l'evacuazione sarà immediata, o almeno il più rapida possibile. Se invece l'incendio si verifica all'interno di una residenza, e quindi di un luogo familiare, la prevalenza dei comportamenti è guidata dall'attaccamento a questi valori, tanto che le persone tendono a rimanervi all'interno piuttosto che evacuare. Le ricerche mostrano che, in particolare, i bambini e gli adolescenti hanno una tendenza più spiccata in quest'ultima situazione all'affiliazione e questo potrebbe spiegare anche il loro alto tasso di ferimenti e morti negli incendi domestici.
- In caso di evacuazione la maggior parte delle persone: esce dall'edificio seguendo le indicazioni presenti.
- ✅ In caso di evacuazione la maggior parte delle persone esce dall'edifico da dove sono entrate.
- In caso di evacuazione la maggior parte delle persone esce dall'edificio utilizzando le scale di sicurezza.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli studi sul comportamento umano in emergenza hanno messo in luce come in queste situazioni la maggioranza delle persone tendono ad uscire dalla porta da cui sono entrate, anche quando le uscite di emergenza sono ben segnalate. In situazioni critiche come queste, infatti, le persone tendono a non utilizzare percorsi che non conoscono e che non sanno dove le porteranno. Negli ambienti familiari, invece, le persone tendono a ritardare l'evacuazione. Se un incendio le coglie all'interno di un cinema o di un locale notturno, ad esempio, si trovano in un luogo a loro non familiare e circondate da altre che nella maggioranza dei casi non conoscono. In queste situazioni l'evacuazione sarà immediata, o almeno il più rapida possibile. Se invece l'incendio si verifica all'interno di una residenza, e quindi di un luogo familiare, la prevalenza dei comportamenti è guidata dall'attaccamento a questi valori, tanto che le persone tendono a rimanervi all'interno piuttosto che evacuare. Le ricerche mostrano che, in particolare, i bambini e gli adolescenti hanno una tendenza più spiccata in quest'ultima situazione all'affiliazione e questo potrebbe spiegare anche il loro alto tasso di ferimenti e morti negli incendi domestici.
- ✅ In caso di evacuazione da ambienti famigliari le persone tendono a ritardare l'evacuazione.
- In caso di evacuazione da ambienti famigliari le persone tendono a non evacuare anche di fronte a un'emergenza.
- In caso di evacuazione da ambienti famigliari le persone tendono a evacuare più rapidamente.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli studi sul comportamento umano in emergenza hanno messo in luce come in queste situazioni la maggioranza delle persone tendono ad uscire dalla porta da cui sono entrate, anche quando le uscite di emergenza sono ben segnalate. In situazioni critiche come queste, infatti, le persone tendono a non utilizzare percorsi che non conoscono e che non sanno dove le porteranno. Negli ambienti familiari, invece, le persone tendono a ritardare l'evacuazione. Se un incendio le coglie all'interno di un cinema o di un locale notturno, ad esempio, si trovano in un luogo a loro non familiare e circondate da altre che nella maggioranza dei casi non conoscono. In queste situazioni l'evacuazione sarà immediata, o almeno il più rapida possibile. Se invece l'incendio si verifica all'interno di una residenza, e quindi di un luogo familiare, la prevalenza dei comportamenti è guidata dall'attaccamento a questi valori, tanto che le persone tendono a rimanervi all'interno piuttosto che evacuare. Le ricerche mostrano che, in particolare, i bambini e gli adolescenti hanno una tendenza più spiccata in quest'ultima situazione all'affiliazione e questo potrebbe spiegare anche il loro alto tasso di ferimenti e morti negli incendi domestici.
- In situazioni di emergenza bambini e adolescenti hanno una tendenza più spiccata al comportamento autonomo quando si trovano a casa.
- In situazioni di emergenza bambini e adolescenti hanno una tendenza più spiccata al comportamento autonomo.
- ✅ In situazioni di emergenza bambini e adolescenti hanno una tendenza più spiccata all'affiliazione.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il suolo svolge moltissime funzione, da semplice supporto fisico per la costruzione di infrastrutture, impianti industriali e insediamenti umani, a base produttiva della maggior parte dell'alimentazione umana e animale, del legname e di altri materiali utili all'uomo. E' una fonte di materie prime come argilla, ghiaia, sabbia, torba e minerali; ha funzione di mantenimento dell'assetto territoriale, in quanto fattore determinante per la stabilità dei versanti e per la circolazione idrica sotterranea e superficiale. Il suolo regola il ciclo naturale dell'acqua, dell'aria e delle sostanze organiche e minerali, filtra e depura l'acqua, immagazzina, trasforma e decompone le sostanze. Da non sottovalutare anche la sua funzione naturalistica come habitat di una grandissima varietà di specie animali e vegetali. Per tali ragioni nelle attività svolte dall'uomo si devono sempre considerare i seguenti aspetti: - il suolo è una risorsa non rinnovabile; - il suolo reagisce agli influssi esterni con molto ritardo (i problemi vengono individuati solo a posteriori, quando spesso è troppo tardi per rimediare); il suolo immagazzina anche gli inquinanti (motivo per cui spesso la contaminazione chimica è irreversibile); - la piena funzionalità del suolo può essere garantita solo da una struttura intatta.
- Il suolo è una risorsa non è una risorsa
- ✅ Il suolo è una risorsa rinnovabile
- Il suolo è una risorsa non rinnovabile
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il suolo svolge moltissime funzione, da semplice supporto fisico per la costruzione di infrastrutture, impianti industriali e insediamenti umani, a base produttiva della maggior parte dell'alimentazione umana e animale, del legname e di altri materiali utili all'uomo. E' una fonte di materie prime come argilla, ghiaia, sabbia, torba e minerali; ha funzione di mantenimento dell'assetto territoriale, in quanto fattore determinante per la stabilità dei versanti e per la circolazione idrica sotterranea e superficiale. Il suolo regola il ciclo naturale dell'acqua, dell'aria e delle sostanze organiche e minerali, filtra e depura l'acqua, immagazzina, trasforma e decompone le sostanze. Da non sottovalutare anche la sua funzione naturalistica come habitat di una grandissima varietà di specie animali e vegetali. Per tali ragioni nelle attività svolte dall'uomo si devono sempre considerare i seguenti aspetti: - il suolo è una risorsa non rinnovabile; - il suolo reagisce agli influssi esterni con molto ritardo (i problemi vengono individuati solo a posteriori, quando spesso è troppo tardi per rimediare); il suolo immagazzina anche gli inquinanti (motivo per cui spesso la contaminazione chimica è irreversibile); - la piena funzionalità del suolo può essere garantita solo da una struttura intatta.
- Il suolo non reagisce affatto agli influssi esterni, mantenendo così le sue condizioni originarie.
- Il suolo reagisce agli influssi esterni in tempo reale, in modo da evidenziare subito eventuali problemi.
- ✅ Il suolo reagisce agli influssi esterni con ritardo, quindi facendo emergere i problemi individuati solo a posteriori.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il suolo svolge moltissime funzione, da semplice supporto fisico per la costruzione di infrastrutture, impianti industriali e insediamenti umani, a base produttiva della maggior parte dell'alimentazione umana e animale, del legname e di altri materiali utili all'uomo. E' una fonte di materie prime come argilla, ghiaia, sabbia, torba e minerali; ha funzione di mantenimento dell'assetto territoriale, in quanto fattore determinante per la stabilità dei versanti e per la circolazione idrica sotterranea e superficiale. Il suolo regola il ciclo naturale dell'acqua, dell'aria e delle sostanze organiche e minerali, filtra e depura l'acqua, immagazzina, trasforma e decompone le sostanze. Da non sottovalutare anche la sua funzione naturalistica come habitat di una grandissima varietà di specie animali e vegetali. Per tali ragioni nelle attività svolte dall'uomo si devono sempre considerare i seguenti aspetti: - il suolo è una risorsa non rinnovabile; - il suolo reagisce agli influssi esterni con molto ritardo (i problemi vengono individuati solo a posteriori, quando spesso è troppo tardi per rimediare); il suolo immagazzina anche gli inquinanti (motivo per cui spesso la contaminazione chimica è irreversibile); - la piena funzionalità del suolo può essere garantita solo da una struttura intatta.
- Il suolo è fonte di acqua.
- Il suolo è fonte di petrolio e gas naturale.
- ✅ Il suolo è fonte di argilla, ghiaia, sabbia, torba e minerali.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il processo di formazione del suolo è lentissimo: possono servire molti secoli. Gli alberi svolgono un'indispensabile funzione protettiva, poiché le loro fronde impediscono alla pioggia di raggiungere il suolo con troppa violenza e di trascinare via lo strato superficiale. Inoltre le radici consolidano il terreno, lo trattengono, impedendo le frane, e facilitano l'assorbimento dell'acqua, che sarà utile nei periodi di siccità. Nel corso dei secoli l'uomo, per procurarsi terreni adatti alla coltivazione e all'allevamento del bestiame, ha distrutto gran parte dei boschi che un tempo ricoprivano la superficie terrestre, con conseguente perdita di tutte le piante e gli animali che al loro interno avevano trovato l'ambiente ideale per nutrirsi e riprodursi. Drastico ed invasivo è stato anche l'intervento dell'uomo sui corsi d'acqua. Le sponde di alcuni fiumi sono state ricoperte di cemento pensando di costruire un argine più solido e così è stata eliminata la vegetazione che le ricopriva, riducendone le funzioni di protezione. In questo modo l'acqua piovana che cade su un terreno disboscato non viene trattenuta e si riversa subito in corsi d'acqua non più in grado di contenerla e assorbirla, provocando piene e straripamenti.
- ✅ Il processo di formazione del suolo è lentissimo.
- Il processo di formazione del suolo è veloce.
- Il processo di formazione del suolo è lento.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il processo di formazione del suolo è lentissimo: possono servire molti secoli. Gli alberi svolgono un'indispensabile funzione protettiva, poiché le loro fronde impediscono alla pioggia di raggiungere il suolo con troppa violenza e di trascinare via lo strato superficiale. Inoltre le radici consolidano il terreno, lo trattengono, impedendo le frane, e facilitano l'assorbimento dell'acqua, che sarà utile nei periodi di siccità. Nel corso dei secoli l'uomo, per procurarsi terreni adatti alla coltivazione e all'allevamento del bestiame, ha distrutto gran parte dei boschi che un tempo ricoprivano la superficie terrestre, con conseguente perdita di tutte le piante e gli animali che al loro interno avevano trovato l'ambiente ideale per nutrirsi e riprodursi. Drastico ed invasivo è stato anche l'intervento dell'uomo sui corsi d'acqua. Le sponde di alcuni fiumi sono state ricoperte di cemento pensando di costruire un argine più solido e così è stata eliminata la vegetazione che le ricopriva, riducendone le funzioni di protezione. In questo modo l'acqua piovana che cade su un terreno disboscato non viene trattenuta e si riversa subito in corsi d'acqua non più in grado di contenerla e assorbirla, provocando piene e straripamenti.
- Gli alberi svolgono un ruolo di protezione del terreno con il loro tronco.
- ✅ Gli alberi svolgono un ruolo di protezione del terreno con chioma e radici.
- Gli alberi svolgono un ruolo di protezione del terreno con i rami.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il processo di formazione del suolo è lentissimo: possono servire molti secoli. Gli alberi svolgono un'indispensabile funzione protettiva, poiché le loro fronde impediscono alla pioggia di raggiungere il suolo con troppa violenza e di trascinare via lo strato superficiale. Inoltre le radici consolidano il terreno, lo trattengono, impedendo le frane, e facilitano l'assorbimento dell'acqua, che sarà utile nei periodi di siccità. Nel corso dei secoli l'uomo, per procurarsi terreni adatti alla coltivazione e all'allevamento del bestiame, ha distrutto gran parte dei boschi che un tempo ricoprivano la superficie terrestre, con conseguente perdita di tutte le piante e gli animali che al loro interno avevano trovato l'ambiente ideale per nutrirsi e riprodursi. Drastico ed invasivo è stato anche l'intervento dell'uomo sui corsi d'acqua. Le sponde di alcuni fiumi sono state ricoperte di cemento pensando di costruire un argine più solido e così è stata eliminata la vegetazione che le ricopriva, riducendone le funzioni di protezione. In questo modo l'acqua piovana che cade su un terreno disboscato non viene trattenuta e si riversa subito in corsi d'acqua non più in grado di contenerla e assorbirla, provocando piene e straripamenti.
- L'intervento dell'uomo sui corsi d'acqua è stato nel tempo moderato e attento.
- ✅ L'intervento dell'uomo sui corsi d'acqua è stato nel tempo drastico e invasivo.
- L'intervento dell'uomo sui corsi d'acqua è stato nel tempo rispettoso e puntuale.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'"effetto serra" è un fenomeno naturale caratteristico dei pianeti circondati da atmosfera e svolge funzioni di termoregolazione e di protezione, che sulla Terra risultano fondamentali per l'esistenza della vita. Alcuni gas costituenti l'atmosfera (detti appunto “gas serra”, principalmente anidride carbonica, vapore acqueo e metano) riescono infatti a far passare una parte dei raggi solari verso la Terra, riscaldando il pianeta e schermando lo stesso da alcune radiazioni nocive, evitando nel contempo la dispersione nello spazio della radiazione infrarossa proveniente dalla Terra stessa: in questo modo vi è una notevole mitigazione degli sbalzi termici fra il giorno e la notte. Prendendo come esempio la Luna, priva di atmosfera, le temperature che può raggiungere durante il giorno sono prossime a 127°C e durante la notte si abbassano fino a -173°C. Si comprende pertanto la funzione e l'importanza della presenza di questi gas, nelle giuste concentrazioni, nella nostra atmosfera.
- ✅ L'effetto serra svolge una funzione di termoregolazione e protezione dell'atmosfera terrestre.
- L'effetto serra svolge solo la funzione di proteggere la Terra dall'impatto di meteoriti.
- L'effetto serra svolge solo la funzione di protezione dalle radiazioni solari.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'"effetto serra" è un fenomeno naturale caratteristico dei pianeti circondati da atmosfera e svolge funzioni di termoregolazione e di protezione, che sulla Terra risultano fondamentali per l'esistenza della vita. Alcuni gas costituenti l'atmosfera (detti appunto “gas serra”, principalmente anidride carbonica, vapore acqueo e metano) riescono infatti a far passare una parte dei raggi solari verso la Terra, riscaldando il pianeta e schermando lo stesso da alcune radiazioni nocive, evitando nel contempo la dispersione nello spazio della radiazione infrarossa proveniente dalla Terra stessa: in questo modo vi è una notevole mitigazione degli sbalzi termici fra il giorno e la notte. Prendendo come esempio la Luna, priva di atmosfera, le temperature che può raggiungere durante il giorno sono prossime a 127°C e durante la notte si abbassano fino a -173°C. Si comprende pertanto la funzione e l'importanza della presenza di questi gas, nelle giuste concentrazioni, nella nostra atmosfera.
- I “gas serra” sono principalmente ossigeno e ozono.
- ✅ I “gas serra” sono principalmente anidride carbonica, vapore acqueo e metano.
- I “gas serra” sono principalmente i clorofluorocarburi.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'"effetto serra" è un fenomeno naturale caratteristico dei pianeti circondati da atmosfera e svolge funzioni di termoregolazione e di protezione, che sulla Terra risultano fondamentali per l'esistenza della vita. Alcuni gas costituenti l'atmosfera (detti appunto “gas serra”, principalmente anidride carbonica, vapore acqueo e metano) riescono infatti a far passare una parte dei raggi solari verso la Terra, riscaldando il pianeta e schermando lo stesso da alcune radiazioni nocive, evitando nel contempo la dispersione nello spazio della radiazione infrarossa proveniente dalla Terra stessa: in questo modo vi è una notevole mitigazione degli sbalzi termici fra il giorno e la notte. Prendendo come esempio la Luna, priva di atmosfera, le temperature che può raggiungere durante il giorno sono prossime a 127°C e durante la notte si abbassano fino a -173°C. Si comprende pertanto la funzione e l'importanza della presenza di questi gas, nelle giuste concentrazioni, nella nostra atmosfera.
- Una conseguenza dell'effetto serra è quello di aumentare le temperature nelle ore notturna.
- ✅ Una conseguenza dell'effetto serra è quello di mitigare gli sbalzi termici fra il giorno e la notte.
- Una conseguenza dell'effetto serra è quello di incrementare gli sbalzi termici fra il giorno e la notte.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le nuvole si formano attraverso un processo che inizia con l'attività di riscaldamento esercitata dal Sole che trasforma parte dell'acqua contenuta nei terreni e nei corsi d'acqua in vapore acqueo. Per la stessa ragione l'aria si scalda creando correnti ascensionali che trasportano il vapore acqueo fino a grandi altezze, dove le temperature sono molto più basse. Proprio in questa fase, raggiunto il punto di saturazione avviene la famosa condensazione che restituirà l'acqua sotto forma di precipitazioni. Le nubi, vengono classificate in 4 grandi "famiglie": i cirri, i cumuli, i nembi e gli strati. I cirri sono formati da un velo molto alto, e prendono talvolta l'aspetto di tante piccole nuvolette; è proprio in riferimento ai cirri infatti che spesso si definisce il cielo "a pecorelle". I cumuli sono invece degli ammassi tondeggianti che visti da terra appaiono scuri e possono portare a fulmini e temporali. I nembi sono le classiche nubi grigie e basse che spesso portano pioggia. Infine vi sono gli strati, ovvero quegli orizzonti di nubi compatte ed uniformi che portano piogge sottili e persistenti.
- Causa della formazione delle nuvole è il vapore acqueo che si genera dal raffreddamento di terreni e corsi d'acqua.
- Causa della formazione delle nuvole è il vapore acqueo che si genera nei procedimenti industriali.
- ✅ Causa della formazione delle nuvole è il vapore acqueo che si genera dal riscaldamento di terreni e corsi d'acqua a causa del sole.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le nuvole si formano attraverso un processo che inizia con l'attività di riscaldamento esercitata dal Sole che trasforma parte dell'acqua contenuta nei terreni e nei corsi d'acqua in vapore acqueo. Per la stessa ragione l'aria si scalda creando correnti ascensionali che trasportano il vapore acqueo fino a grandi altezze, dove le temperature sono molto più basse. Proprio in questa fase, raggiunto il punto di saturazione avviene la famosa condensazione che restituirà l'acqua sotto forma di precipitazioni. Le nubi, vengono classificate in 4 grandi "famiglie": i cirri, i cumuli, i nembi e gli strati. I cirri sono formati da un velo molto alto, e prendono talvolta l'aspetto di tante piccole nuvolette; è proprio in riferimento ai cirri infatti che spesso si definisce il cielo "a pecorelle". I cumuli sono invece degli ammassi tondeggianti che visti da terra appaiono scuri e possono portare a fulmini e temporali. I nembi sono le classiche nubi grigie e basse che spesso portano pioggia. Infine vi sono gli strati, ovvero quegli orizzonti di nubi compatte ed uniformi che portano piogge sottili e persistenti.
- ✅ Le correnti ascensionali che trasportano il vapore acqueo fino a grandi altezze sono generate dal riscaldamento prodotto dal sole.
- Le correnti ascensionali che trasportano il vapore acqueo fino a grandi altezze sono generate dal riscaldamento che si genera durante gli incendi di foreste.
- Le correnti ascensionali che trasportano il vapore acqueo fino a grandi altezze sono generate dal riscaldamento prodotto dalla Luna.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le nuvole si formano attraverso un processo che inizia con l'attività di riscaldamento esercitata dal Sole che trasforma parte dell'acqua contenuta nei terreni e nei corsi d'acqua in vapore acqueo. Per la stessa ragione l'aria si scalda creando correnti ascensionali che trasportano il vapore acqueo fino a grandi altezze, dove le temperature sono molto più basse. Proprio in questa fase, raggiunto il punto di saturazione avviene la famosa condensazione che restituirà l'acqua sotto forma di precipitazioni. Le nubi, vengono classificate in 4 grandi "famiglie": i cirri, i cumuli, i nembi e gli strati. I cirri sono formati da un velo molto alto, e prendono talvolta l'aspetto di tante piccole nuvolette; è proprio in riferimento ai cirri infatti che spesso si definisce il cielo "a pecorelle". I cumuli sono invece degli ammassi tondeggianti che visti da terra appaiono scuri e possono portare a fulmini e temporali. I nembi sono le classiche nubi grigie e basse che spesso portano pioggia. Infine vi sono gli strati, ovvero quegli orizzonti di nubi compatte ed uniformi che portano piogge sottili e persistenti.
- Un “cielo a pecorelle” si associa alla presente di cumuli.
- Un “cielo a pecorelle” si associa alla presente di nembi.
- ✅ Un “cielo a pecorelle” si associa alla presente di cirri.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Un vulcano può essere schematicamente definito come una frattura nella crosta terrestre da cui fuoriesce il magma. La parte esterna (la sola normalmente visibile) viene comunemente indicata con il nome di monte vulcanico, o edificio vulcanico. In realtà il vulcano risulta formato da una camera magmatica, detta anche bacino o serbatoio magmatico, situata in genere a qualche chilometro di profondità e in cui è presente il magma proveniente dagli strati più profondi della crosta terrestre o dal mantello, e un condotto vulcanico, detto anche camino vulcanico, attraverso il quale il magma risale verso la superficie e che termina con il cratere, un'apertura dalla quale fuoriesce il magma. I vulcani, che possono essere subaerei, se si trovano sui continenti, o sottomarini, se si trovano sui fondali marini, in base alla collocazione del condotto vulcanico possono essere classificati in vulcani centrali e vulcani lineari.
- Il magma di un vulcano è contenuto nel cratere.
- ✅ Il magma di un vulcano è contenuto nella camera magmatica.
- Il magma di un vulcano è contenuto nel condotto vulcanico.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Un vulcano può essere schematicamente definito come una frattura nella crosta terrestre da cui fuoriesce il magma. La parte esterna (la sola normalmente visibile) viene comunemente indicata con il nome di monte vulcanico, o edificio vulcanico. In realtà il vulcano risulta formato da una camera magmatica, detta anche bacino o serbatoio magmatico, situata in genere a qualche chilometro di profondità e in cui è presente il magma proveniente dagli strati più profondi della crosta terrestre o dal mantello, e un condotto vulcanico, detto anche camino vulcanico, attraverso il quale il magma risale verso la superficie e che termina con il cratere, un'apertura dalla quale fuoriesce il magma. I vulcani, che possono essere subaerei, se si trovano sui continenti, o sottomarini, se si trovano sui fondali marini, in base alla collocazione del condotto vulcanico possono essere classificati in vulcani centrali e vulcani lineari.
- In un vulcano il magma sale in superficie attraverso una caldera vulcanica.
- In un vulcano il magma sale in superficie attraverso una frattura sul pendio.
- ✅ In un vulcano il magma sale in superficie attraverso il condotto magmatico.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Un vulcano può essere schematicamente definito come una frattura nella crosta terrestre da cui fuoriesce il magma. La parte esterna (la sola normalmente visibile) viene comunemente indicata con il nome di monte vulcanico, o edificio vulcanico. In realtà il vulcano risulta formato da una camera magmatica, detta anche bacino o serbatoio magmatico, situata in genere a qualche chilometro di profondità e in cui è presente il magma proveniente dagli strati più profondi della crosta terrestre o dal mantello, e un condotto vulcanico, detto anche camino vulcanico, attraverso il quale il magma risale verso la superficie e che termina con il cratere, un'apertura dalla quale fuoriesce il magma. I vulcani, che possono essere subaerei, se si trovano sui continenti, o sottomarini, se si trovano sui fondali marini, in base alla collocazione del condotto vulcanico possono essere classificati in vulcani centrali e vulcani lineari.
- L'apertura di un vulcano da cui fuoriesce il magma si chiama condotto magmatico.
- ✅ L'apertura di un vulcano da cui fuoriesce il magma si chiama cratere.
- L'apertura di un vulcano da cui fuoriesce il magma si chiama condotto lineare.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Un vulcano può essere schematicamente definito come una frattura nella crosta terrestre da cui fuoriesce il magma. La parte esterna (la sola normalmente visibile) viene comunemente indicata con il nome di monte vulcanico, o edificio vulcanico. In realtà il vulcano risulta formato da una camera magmatica, detta anche bacino o serbatoio magmatico, situata in genere a qualche chilometro di profondità e in cui è presente il magma proveniente dagli strati più profondi della crosta terrestre o dal mantello, e un condotto vulcanico, detto anche camino vulcanico, attraverso il quale il magma risale verso la superficie e che termina con il cratere, un'apertura dalla quale fuoriesce il magma. I vulcani, che possono essere subaerei, se si trovano sui continenti, o sottomarini, se si trovano sui fondali marini, in base alla collocazione del condotto vulcanico possono essere classificati in vulcani centrali e vulcani lineari.
- ✅ I vulcani che si trovano sui fondali marini sono detti sottomarini.
- I vulcani che si trovano sui fondali marini sono detti inferiori.
- I vulcani che si trovano sui fondali marini sono detti subacquei.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Ogni anno in Europa gli incidenti in casa e nei luoghi di svago causano circa 32.000.000 interventi ospedalieri e circa 110.000 decessi. Il tasso di mortalità è tre volte superiore a quello dovuto agli incidenti stradali. In Italia la media annuale di infortuni in ambiente domestico è di oltre 3 milioni, 8.000 circa sono mortali. Un numero enorme che interessa prevalentemente la popolazione femminile, gli anziani ed i bambini. In letteratura è nota l'associazione tra la quantità di tempo trascorsa in casa ed il rischio di infortunio con la diretta conseguenza che le casalinghe coprono circa il 40 per cento degli infortuni domestici totali. Le cadute sono gli incidenti con le conseguenze più gravi soprattutto per gli anziani. Il 20% dei casi porta all'ospedalizzazione. Le cause principali di questi eventi sono da attribuire alla presenza di dislivelli, pavimenti sconnessi e scivolosi, fornelli e forni insicuri, arredi ingombranti e pericolosi, impianti non a norma. Tra gli ambienti è la cucina il luogo più pericoloso della casa, sia per la presenza del fuoco sia per l'utilizzo di utensili ed elettrodomestici, seguono il soggiorno in cui si trascorre molto tempo, la camera da letto, il bagno in cui la presenza di ostacoli e la scivolosità causata dall'acqua può provocare cadute, le scale e quindi gli spazi all'aperto e complementari come balconi, terrazzi, cantine e garage.
- ✅ Il tasso di mortalità negli incidenti domestici è maggiore di quello dovuto agli incidenti stradali.
- Il tasso di mortalità negli incidenti domestici è uguale a quello dovuto agli i.ncidenti stradali.
- Il tasso di mortalità negli incidenti domestici è minore di quello dovuto agli incidenti stradali.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Ogni anno in Europa gli incidenti in casa e nei luoghi di svago causano circa 32.000.000 interventi ospedalieri e circa 110.000 decessi. Il tasso di mortalità è tre volte superiore a quello dovuto agli incidenti stradali. In Italia la media annuale di infortuni in ambiente domestico è di oltre 3 milioni, 8.000 circa sono mortali. Un numero enorme che interessa prevalentemente la popolazione femminile, gli anziani ed i bambini. In letteratura è nota l'associazione tra la quantità di tempo trascorsa in casa ed il rischio di infortunio con la diretta conseguenza che le casalinghe coprono circa il 40 per cento degli infortuni domestici totali. Le cadute sono gli incidenti con le conseguenze più gravi soprattutto per gli anziani. Il 20% dei casi porta all'ospedalizzazione. Le cause principali di questi eventi sono da attribuire alla presenza di dislivelli, pavimenti sconnessi e scivolosi, fornelli e forni insicuri, arredi ingombranti e pericolosi, impianti non a norma. Tra gli ambienti è la cucina il luogo più pericoloso della casa, sia per la presenza del fuoco sia per l'utilizzo di utensili ed elettrodomestici, seguono il soggiorno in cui si trascorre molto tempo, la camera da letto, il bagno in cui la presenza di ostacoli e la scivolosità causata dall'acqua può provocare cadute, le scale e quindi gli spazi all'aperto e complementari come balconi, terrazzi, cantine e garage.
- Gli incidenti domestici interessano principalmente bambini e persone disabili.
- Gli incidenti domestici interessano principalmente uomini adulti e anziani.
- ✅ Gli incidenti domestici interessano principalmente donne, anziani e bambini.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Ogni anno in Europa gli incidenti in casa e nei luoghi di svago causano circa 32.000.000 interventi ospedalieri e circa 110.000 decessi. Il tasso di mortalità è tre volte superiore a quello dovuto agli incidenti stradali. In Italia la media annuale di infortuni in ambiente domestico è di oltre 3 milioni, 8.000 circa sono mortali. Un numero enorme che interessa prevalentemente la popolazione femminile, gli anziani ed i bambini. In letteratura è nota l'associazione tra la quantità di tempo trascorsa in casa ed il rischio di infortunio con la diretta conseguenza che le casalinghe coprono circa il 40 per cento degli infortuni domestici totali. Le cadute sono gli incidenti con le conseguenze più gravi soprattutto per gli anziani. Il 20% dei casi porta all'ospedalizzazione. Le cause principali di questi eventi sono da attribuire alla presenza di dislivelli, pavimenti sconnessi e scivolosi, fornelli e forni insicuri, arredi ingombranti e pericolosi, impianti non a norma. Tra gli ambienti è la cucina il luogo più pericoloso della casa, sia per la presenza del fuoco sia per l'utilizzo di utensili ed elettrodomestici, seguono il soggiorno in cui si trascorre molto tempo, la camera da letto, il bagno in cui la presenza di ostacoli e la scivolosità causata dall'acqua può provocare cadute, le scale e quindi gli spazi all'aperto e complementari come balconi, terrazzi, cantine e garage.
- ✅ In ambito domestico l'incidente più grave è rappresentato dalla caduta.
- In ambito domestico l'incidente più grave è costituito dalla folgorazione.
- In ambito domestico l'incidente più grave è costituito dall'ustione.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Ogni anno in Europa gli incidenti in casa e nei luoghi di svago causano circa 32.000.000 interventi ospedalieri e circa 110.000 decessi. Il tasso di mortalità è tre volte superiore a quello dovuto agli incidenti stradali. In Italia la media annuale di infortuni in ambiente domestico è di oltre 3 milioni, 8.000 circa sono mortali. Un numero enorme che interessa prevalentemente la popolazione femminile, gli anziani ed i bambini. In letteratura è nota l'associazione tra la quantità di tempo trascorsa in casa ed il rischio di infortunio con la diretta conseguenza che le casalinghe coprono circa il 40 per cento degli infortuni domestici totali. Le cadute sono gli incidenti con le conseguenze più gravi soprattutto per gli anziani. Il 20% dei casi porta all'ospedalizzazione. Le cause principali di questi eventi sono da attribuire alla presenza di dislivelli, pavimenti sconnessi e scivolosi, fornelli e forni insicuri, arredi ingombranti e pericolosi, impianti non a norma. Tra gli ambienti è la cucina il luogo più pericoloso della casa, sia per la presenza del fuoco sia per l'utilizzo di utensili ed elettrodomestici, seguono il soggiorno in cui si trascorre molto tempo, la camera da letto, il bagno in cui la presenza di ostacoli e la scivolosità causata dall'acqua può provocare cadute, le scale e quindi gli spazi all'aperto e complementari come balconi, terrazzi, cantine e garage.
- L'ambiente più pericoloso della casa, ovvero dove si verificano il maggior numero degli infortuni, è il bagno.
- ✅ L'ambiente più pericoloso della casa, ovvero dove si verificano il maggior numero degli infortuni, è la cucina.
- L'ambiente più pericoloso della casa, ovvero dove si verificano il maggior numero degli infortuni, è la camera da letto.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Ogni anno in Europa gli incidenti in casa e nei luoghi di svago causano circa 32.000.000 interventi ospedalieri e circa 110.000 decessi. Il tasso di mortalità è tre volte superiore a quello dovuto agli incidenti stradali. In Italia la media annuale di infortuni in ambiente domestico è di oltre 3 milioni, 8.000 circa sono mortali. Un numero enorme che interessa prevalentemente la popolazione femminile, gli anziani ed i bambini. In letteratura è nota l'associazione tra la quantità di tempo trascorsa in casa ed il rischio di infortunio con la diretta conseguenza che le casalinghe coprono circa il 40 per cento degli infortuni domestici totali. Le cadute sono gli incidenti con le conseguenze più gravi soprattutto per gli anziani. Il 20% dei casi porta all'ospedalizzazione. Le cause principali di questi eventi sono da attribuire alla presenza di dislivelli, pavimenti sconnessi e scivolosi, fornelli e forni insicuri, arredi ingombranti e pericolosi, impianti non a norma. Tra gli ambienti è la cucina il luogo più pericoloso della casa, sia per la presenza del fuoco sia per l'utilizzo di utensili ed elettrodomestici, seguono il soggiorno in cui si trascorre molto tempo, la camera da letto, il bagno in cui la presenza di ostacoli e la scivolosità causata dall'acqua può provocare cadute, le scale e quindi gli spazi all'aperto e complementari come balconi, terrazzi, cantine e garage.
- In ambiente domestico il rischio d'infortunio è strettamente correlato a quantità di tempo trascorso fuori casa.
- ✅ In ambiente domestico il rischio d'infortunio è strettamente correlato alla quantità di tempo trascorso a casa.
- In ambiente domestico il rischio d'infortunio è strettamente correlato a quantità di tempo trascorso in cucina.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Ogni anno in Europa gli incidenti in casa e nei luoghi di svago causano circa 32.000.000 interventi ospedalieri e circa 110.000 decessi. Il tasso di mortalità è tre volte superiore a quello dovuto agli incidenti stradali. In Italia la media annuale di infortuni in ambiente domestico è di oltre 3 milioni, 8.000 circa sono mortali. Un numero enorme che interessa prevalentemente la popolazione femminile, gli anziani ed i bambini. In letteratura è nota l'associazione tra la quantità di tempo trascorsa in casa ed il rischio di infortunio con la diretta conseguenza che le casalinghe coprono circa il 40 per cento degli infortuni domestici totali. Le cadute sono gli incidenti con le conseguenze più gravi soprattutto per gli anziani. Il 20% dei casi porta all'ospedalizzazione. Le cause principali di questi eventi sono da attribuire alla presenza di dislivelli, pavimenti sconnessi e scivolosi, fornelli e forni insicuri, arredi ingombranti e pericolosi, impianti non a norma. Tra gli ambienti è la cucina il luogo più pericoloso della casa, sia per la presenza del fuoco sia per l'utilizzo di utensili ed elettrodomestici, seguono il soggiorno in cui si trascorre molto tempo, la camera da letto, il bagno in cui la presenza di ostacoli e la scivolosità causata dall'acqua può provocare cadute, le scale e quindi gli spazi all'aperto e complementari come balconi, terrazzi, cantine e garage.
- In caso di caduta le conseguenze più gravi sono subite dai bambini.
- ✅ In caso di caduta le conseguenze più gravi sono subite dagli anziani.
- In caso di caduta le conseguenze più gravi sono subite dalle casalinghe.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Con "spazio totale di arresto" si intende lo spazio percorso da un veicolo dal momento in cui il guidatore ha intenzione di frenare fino al momento in cui si ferma completamente. Per definizione, è la somma dello "spazio di reazione" e dello "spazio di frenatura". Infatti, la distanza di sicurezza minima da mantenere dal veicolo che ci precede dovrebbe essere superiore allo spazio totale di arresto per evitare collisioni nel caso di una improvvisa frenata. Lo spazio di reazione è lo spazio percorso dall'autoveicolo tra il momento in cui il guidatore prende la decisione di frenare e il momento in cui il suo piede effettivamente schiaccia il freno. Lo spazio di frenatura è lo spazio necessario al veicolo per portarsi da una velocità iniziale alla velocità zero, cioè al completo arresto dell'autovettura.
- La distanza di sicurezza minima tra due autoveicoli in corsa deve essere inferiore allo spazio totale di arresto.
- La distanza di sicurezza minima tra due autoveicoli in corsa deve essere superiore allo spazio di reazione.
- ✅ La distanza di sicurezza minima tra due autoveicoli in corsa deve essere superiore allo spazio totale di arresto.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Con "spazio totale di arresto" si intende lo spazio percorso da un veicolo dal momento in cui il guidatore ha intenzione di frenare fino al momento in cui si ferma completamente. Per definizione, è la somma dello "spazio di reazione" e dello "spazio di frenatura". Infatti, la distanza di sicurezza minima da mantenere dal veicolo che ci precede dovrebbe essere superiore allo spazio totale di arresto per evitare collisioni nel caso di una improvvisa frenata. Lo spazio di reazione è lo spazio percorso dall'autoveicolo tra il momento in cui il guidatore prende la decisione di frenare e il momento in cui il suo piede effettivamente schiaccia il freno. Lo spazio di frenatura è lo spazio necessario al veicolo per portarsi da una velocità iniziale alla velocità zero, cioè al completo arresto dell'autovettura.
- Lo spazio di reazione rappresenta lo spazio totale di arresto di un autoveicolo.
- Lo spazio di reazione rappresenta lo spazio necessario al veicolo per arrestare il movimento.
- ✅ Lo spazio di reazione rappresenta lo spazio percorso dall'autoveicolo da quando il guidatore decide di frenare e quando effettivamente schiaccia il freno.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Con "spazio totale di arresto" si intende lo spazio percorso da un veicolo dal momento in cui il guidatore ha intenzione di frenare fino al momento in cui si ferma completamente. Per definizione, è la somma dello "spazio di reazione" e dello "spazio di frenatura". Infatti, la distanza di sicurezza minima da mantenere dal veicolo che ci precede dovrebbe essere superiore allo spazio totale di arresto per evitare collisioni nel caso di una improvvisa frenata. Lo spazio di reazione è lo spazio percorso dall'autoveicolo tra il momento in cui il guidatore prende la decisione di frenare e il momento in cui il suo piede effettivamente schiaccia il freno. Lo spazio di frenatura è lo spazio necessario al veicolo per portarsi da una velocità iniziale alla velocità zero, cioè al completo arresto dell'autovettura.
- Lo spazio di frenatura è lo spazio percorso dall'autoveicolo da quando il guidatore decide di frenare quando effettivamente schiaccia il freno.
- ✅ Lo spazio di frenatura è lo spazio necessario al veicolo per arrestare il movimento.
- Lo spazio di frenatura è un altro modo per esprime lo spazio totale di arresto.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
In base alla profondità dell'ipocentro i terremoti possono essere distinti in superficiali, intermedi e profondi: i primi hanno un ipocentro situato tra 0 e 70 km di profondità, quelli intermedi, invece, presentano un ipocentro tra i 70 e i 300 km di profondità. I sismi profondi, infine, sono caratterizzati da una profondità dell'ipocentro che va dai 300 ai 720 km. Se vogliamo, invece, classificare i terremoti in relazione all'energia da essi rilasciata, possiamo adoperare due scale principali: la scala Mercalli e quella Richter. La scala Mercalli conferisce a ogni sisma un grado di gravità che va da 0 a 12: il dodicesimo grado indica la massima catastrofe. Questa scala si basa sugli effetti che il terremoto provoca sull'ambiente, quindi sulle persone e sugli edifici. La scala Richter, invece, misura quella che è l'intensità del sisma, indipendentemente dagli effetti sull'ambiente e sulle persone e si basa sulla quantità di energia che viene rilasciata e che prende il nome di magnitudo: quella massima che è stata misurata è pari a 9.
- Un terremoto con profondità dell'ipocentro collocata a 50 km dalla superficie si può definire profondo.
- Un terremoto con profondità dell'ipocentro collocata a 50 km dalla superficie si può definire intermedio.
- ✅ Un terremoto con profondità dell'ipocentro collocata a 50 km dalla superficie si può definire superficiali.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
In base alla profondità dell'ipocentro i terremoti possono essere distinti in superficiali, intermedi e profondi: i primi hanno un ipocentro situato tra 0 e 70 km di profondità, quelli intermedi, invece, presentano un ipocentro tra i 70 e i 300 km di profondità. I sismi profondi, infine, sono caratterizzati da una profondità dell'ipocentro che va dai 300 ai 720 km. Se vogliamo, invece, classificare i terremoti in relazione all'energia da essi rilasciata, possiamo adoperare due scale principali: la scala Mercalli e quella Richter. La scala Mercalli conferisce a ogni sisma un grado di gravità che va da 0 a 12: il dodicesimo grado indica la massima catastrofe. Questa scala si basa sugli effetti che il terremoto provoca sull'ambiente, quindi sulle persone e sugli edifici. La scala Richter, invece, misura quella che è l'intensità del sisma, indipendentemente dagli effetti sull'ambiente e sulle persone e si basa sulla quantità di energia che viene rilasciata e che prende il nome di magnitudo: quella massima che è stata misurata è pari a 9.
- La misura di un terremoto con scala Mercalli si basa sull'intensità del sisma, indipendentemente dagli effetti sull'ambiente e sulle persone.
- ✅ La misura di un terremoto con scala Mercalli si basa sugli effetti che provoca sull'ambiente, sulle persone e sugli edifici.
- La misura di un terremoto con scala Mercalli si basa sulla quantità di energia che viene rilasciata.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
In base alla profondità dell'ipocentro i terremoti possono essere distinti in superficiali, intermedi e profondi: i primi hanno un ipocentro situato tra 0 e 70 km di profondità, quelli intermedi, invece, presentano un ipocentro tra i 70 e i 300 km di profondità. I sismi profondi, infine, sono caratterizzati da una profondità dell'ipocentro che va dai 300 ai 720 km. Se vogliamo, invece, classificare i terremoti in relazione all'energia da essi rilasciata, possiamo adoperare due scale principali: la scala Mercalli e quella Richter. La scala Mercalli conferisce a ogni sisma un grado di gravità che va da 0 a 12: il dodicesimo grado indica la massima catastrofe. Questa scala si basa sugli effetti che il terremoto provoca sull'ambiente, quindi sulle persone e sugli edifici. La scala Richter, invece, misura quella che è l'intensità del sisma, indipendentemente dagli effetti sull'ambiente e sulle persone e si basa sulla quantità di energia che viene rilasciata e che prende il nome di magnitudo: quella massima che è stata misurata è pari a 9.
- La magnitudo di un terremoto rappresenta la sua estensione territoriale.
- La magnitudo di un terremoto rappresenta i danni causati.
- ✅ La magnitudo di un terremoto rappresenta la quantità di energia che viene rilasciata.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nell'arco di un giorno e di una notte si alternano due basse maree e due alte maree, la marea, cioè, cambia ogni sei ore. Esse sono causate dall'attrazione gravitazionale che il Sole e la Luna esercitano sulla Terra. La Luna, essendo più vicina, ha una maggiore influenza rispetto al Sole, la cui funzione è di potenziamento o di un indebolimento del fenomeno in rapporto alla posizione relativa Terra-Luna. La forza di attrazione si fa sentire su tutto il nostro pianeta, ma soprattutto sulle particelle liquide, che potendo muoversi più liberamente di quelle solide risentono della maggiore o minore distanza della Luna. Nei punti rivolti verso la Luna si ha dunque un rigonfiamento delle acque e, contemporaneamente, si verifica un fenomeno simile anche dalla parte opposta del pianeta. Molti studiosi sostengono che la rotazione attorno al centro gravitazionale comune sottoporrebbe le acque a una forza centrifuga diversa nei vari punti della superficie e la combinazione della forza centrifuga con quella di attrazione lunare spiegherebbe il fenomeno.
- ✅ Nell'arco di un giorno e di una notte si verificano quattro maree, due alte e due basse.
- Nell'arco di un giorno e di una notte si verifica un'alta e una bassa marea.
- Nell'arco di un giorno e di una notte sui verifica una sola marea.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nell'arco di un giorno e di una notte si alternano due basse maree e due alte maree, la marea, cioè, cambia ogni sei ore. Esse sono causate dall'attrazione gravitazionale che il Sole e la Luna esercitano sulla Terra. La Luna, essendo più vicina, ha una maggiore influenza rispetto al Sole, la cui funzione è di potenziamento o di un indebolimento del fenomeno in rapporto alla posizione relativa Terra-Luna. La forza di attrazione si fa sentire su tutto il nostro pianeta, ma soprattutto sulle particelle liquide, che potendo muoversi più liberamente di quelle solide risentono della maggiore o minore distanza della Luna. Nei punti rivolti verso la Luna si ha dunque un rigonfiamento delle acque e, contemporaneamente, si verifica un fenomeno simile anche dalla parte opposta del pianeta. Molti studiosi sostengono che la rotazione attorno al centro gravitazionale comune sottoporrebbe le acque a una forza centrifuga diversa nei vari punti della superficie e la combinazione della forza centrifuga con quella di attrazione lunare spiegherebbe il fenomeno.
- Le maree sono causate dai moti ondosi del mare.
- ✅ Le maree sono causate dall'attrazione esercitata da Sole e Luna sulla Terra.
- Le maree sono causate dalla rotazione terrestre.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nell'arco di un giorno e di una notte si alternano due basse maree e due alte maree, la marea, cioè, cambia ogni sei ore. Esse sono causate dall'attrazione gravitazionale che il Sole e la Luna esercitano sulla Terra. La Luna, essendo più vicina, ha una maggiore influenza rispetto al Sole, la cui funzione è di potenziamento o di un indebolimento del fenomeno in rapporto alla posizione relativa Terra-Luna. La forza di attrazione si fa sentire su tutto il nostro pianeta, ma soprattutto sulle particelle liquide, che potendo muoversi più liberamente di quelle solide risentono della maggiore o minore distanza della Luna. Nei punti rivolti verso la Luna si ha dunque un rigonfiamento delle acque e, contemporaneamente, si verifica un fenomeno simile anche dalla parte opposta del pianeta. Molti studiosi sostengono che la rotazione attorno al centro gravitazionale comune sottoporrebbe le acque a una forza centrifuga diversa nei vari punti della superficie e la combinazione della forza centrifuga con quella di attrazione lunare spiegherebbe il fenomeno.
- L'azione che esercita la Luna sulle maree è uguale a quella del Sole.
- L'azione che esercita la Luna sulle maree è minore di quella del Sole.
- ✅ L'azione che esercita la Luna sulle maree è maggiore di quella del Sole.
-
In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'evacuazione da un edificio durante un incendio si verifica secondo fasi temporali ben studiate in casi reali o simulazioni. Quando ha inizio un incendio, infatti, passerà del tempo prima che sia segnalato, così come altro tempo sarà necessario alle persone per comprendere il significato della segnalazione ed elaborare le conseguenti risposte, quindi, una volta deciso cosa fare, ne passerà ancora dell'altro ancora per muoversi fino a un luogo sicuro. Questi intervalli temporali sono ben conosciuti e identificano rispettivamente il tempo di allarme, di pre-movimento e di movimento. Il tempo di allarme è connesso con la rilevazione automatica dell'incendio, o al limite con il suo riconoscimento da parte di una persona, fino all'attivazione dell'allarme. Il tempo di pre-movimento è invece rappresentato come la somma di un tempo dedicato al riconoscimento della situazione ed uno all'elaborazione della conseguente risposta e decorre da quando viene lanciato l'allarme. Una volta deciso di muoversi comincia la vera e propria azione di spostamento verso l'uscita di sicurezza che dipende dalla velocità con cui si muovono le persone ma anche dalle condizioni ambientali.
- Il tempo totale di evacuazione è composto dalle seguenti parti tempo di allarme e tempo di movimento.
- Il tempo totale di evacuazione è composto dalle seguenti parti tempo di pre-movimento e tempo di movimento.
- ✅ Il tempo totale di evacuazione è composto dalle seguenti parti tempo di allarme, tempo di pre-movimento e tempo di movimento.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'evacuazione da un edificio durante un incendio si verifica secondo fasi temporali ben studiate in casi reali o simulazioni. Quando ha inizio un incendio, infatti, passerà del tempo prima che sia segnalato, così come altro tempo sarà necessario alle persone per comprendere il significato della segnalazione ed elaborare le conseguenti risposte, quindi, una volta deciso cosa fare, ne passerà ancora dell'altro ancora per muoversi fino a un luogo sicuro. Questi intervalli temporali sono ben conosciuti e identificano rispettivamente il tempo di allarme, di pre-movimento e di movimento. Il tempo di allarme è connesso con la rilevazione automatica dell'incendio, o al limite con il suo riconoscimento da parte di una persona, fino all'attivazione dell'allarme. Il tempo di pre-movimento è invece rappresentato come la somma di un tempo dedicato al riconoscimento della situazione ed uno all'elaborazione della conseguente risposta e decorre da quando viene lanciato l'allarme. Una volta deciso di muoversi comincia la vera e propria azione di spostamento verso l'uscita di sicurezza che dipende dalla velocità con cui si muovono le persone ma anche dalle condizioni ambientali.
- Il tempo di allarme dipende dalla velocità con cui si muovo le persone e le condizioni ambientali.
- ✅ Il tempo di allarme ha inizio con l'attivazione dell'incendio e termina con l'erogazione dell'allarme.
- Il tempo di allarme ha inizio con l'erogazione dell'allarme e si completa con il raggiungimento dell'uscita di sicurezza.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'evacuazione da un edificio durante un incendio si verifica secondo fasi temporali ben studiate in casi reali o simulazioni. Quando ha inizio un incendio, infatti, passerà del tempo prima che sia segnalato, così come altro tempo sarà necessario alle persone per comprendere il significato della segnalazione ed elaborare le conseguenti risposte, quindi, una volta deciso cosa fare, ne passerà ancora dell'altro ancora per muoversi fino a un luogo sicuro. Questi intervalli temporali sono ben conosciuti e identificano rispettivamente il tempo di allarme, di pre-movimento e di movimento. Il tempo di allarme è connesso con la rilevazione automatica dell'incendio, o al limite con il suo riconoscimento da parte di una persona, fino all'attivazione dell'allarme. Il tempo di pre-movimento è invece rappresentato come la somma di un tempo dedicato al riconoscimento della situazione ed uno all'elaborazione della conseguente risposta e decorre da quando viene lanciato l'allarme. Una volta deciso di muoversi comincia la vera e propria azione di spostamento verso l'uscita di sicurezza che dipende dalla velocità con cui si muovono le persone ma anche dalle condizioni ambientali.
- In emergenza la velocità con cui le persone si muovono dipende esclusivamente dalla velocità delle persone.
- ✅ In emergenza la velocità con cui le persone si muovono dipende dalla velocità delle persone e dalle condizioni ambientali.
- In emergenza la velocità con cui le persone si muovono dipende dalle condizioni ambientali determinate dall'emergenza.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il rischio incendio può essere rappresentato da due fattori: la probabilità che un evento si verifichi in un determinato intervallo di tempo e la sua magnitudo, cioè l'entità delle possibili perdite e dei danni che può causare. È su questi due fattori che si articolano le misure di sicurezza previste dalla normativa antincendi. In particolare, le misure che incidono sulla “probabilità” identificano ciò che comunemente chiamiamo “prevenzione”, mentre le altre sono finalizzate a ridurre i possibili danni, ovvero la magnitudo, e identificano la “protezione”. Le misure di protezione antincendio possono essere di tipo attivo e passivo, a seconda che richiedano o meno un intervento di un operatore o di un impianto per essere attivate. Le misure Preventive e Protettive non devono essere considerate alternative ma complementari tra loro nel senso che, concorrendo al medesimo scopo, devono essere intraprese entrambe proprio al fine di ottenere risultati ottimali.
- I fattori che possono rappresentare il rischio incendio sono la probabilità che si verifichi.
- I fattori che possono rappresentare il rischio incendio sono le sue conseguenze sulle persone e l'ambiente.
- ✅ I fattori che possono rappresentare il rischio incendio sono la probabilità che si verifichi e la sua possibile gravità.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il rischio incendio può essere rappresentato da due fattori: la probabilità che un evento si verifichi in un determinato intervallo di tempo e la sua magnitudo, cioè l'entità delle possibili perdite e dei danni che può causare. È su questi due fattori che si articolano le misure di sicurezza previste dalla normativa antincendi. In particolare, le misure che incidono sulla “probabilità” identificano ciò che comunemente chiamiamo “prevenzione”, mentre le altre sono finalizzate a ridurre i possibili danni, ovvero la magnitudo, e identificano la “protezione”. Le misure di protezione antincendio possono essere di tipo attivo e passivo, a seconda che richiedano o meno un intervento di un operatore o di un impianto per essere attivate. Le misure Preventive e Protettive non devono essere considerate alternative ma complementari tra loro nel senso che, concorrendo al medesimo scopo, devono essere intraprese entrambe proprio al fine di ottenere risultati ottimali.
- ✅ La prevenzione incendi incide sulla probabilità che si verifichi un incendio.
- La prevenzione incendi incide sulla gravità di un incendio.
- La prevenzione incendi incide sulle misure finalizzate a contenerne le dimensioni.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il rischio incendio può essere rappresentato da due fattori: la probabilità che un evento si verifichi in un determinato intervallo di tempo e la sua magnitudo, cioè l'entità delle possibili perdite e dei danni che può causare. È su questi due fattori che si articolano le misure di sicurezza previste dalla normativa antincendi. In particolare, le misure che incidono sulla “probabilità” identificano ciò che comunemente chiamiamo “prevenzione”, mentre le altre sono finalizzate a ridurre i possibili danni, ovvero la magnitudo, e identificano la “protezione”. Le misure di protezione antincendio possono essere di tipo attivo e passivo, a seconda che richiedano o meno un intervento di un operatore o di un impianto per essere attivate. Le misure Preventive e Protettive non devono essere considerate alternative ma complementari tra loro nel senso che, concorrendo al medesimo scopo, devono essere intraprese entrambe proprio al fine di ottenere risultati ottimali.
- I danni che un incendio può causare si limitano con l'attuazione di misure di buon senso.
- I danni che un incendio può causare si limitano con l'attuazione di misure di prevenzione.
- ✅ I danni che un incendio può causare si limitano con l'attuazione di misure di protezione.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
La protezione dalle conseguenze di un incendio si può realizzare attraverso con il metodo delle barriere antincendio che si basa sull'interposizione, tra aree potenzialmente soggette ad incendio, di spazi scoperti o strutture. Nel caso di interposizione di spazi scoperti la protezione ha lo scopo di impedire la propagazione dell'incendio principalmente per trasmissione di energia termica raggiante. Nella terminologia utilizzata per la stesura delle normative nazionali ed internazionali per indicare l'interposizione di spazi scoperti fra gli edifici o installazioni si usa il termine di “distanza di sicurezza”, che si distinguono in “distanza di sicurezza interne” e “distanze di sicurezza esterne”, a seconda che siano finalizzate a proteggere elementi appartenenti ad uno stesso complesso o esterni al complesso stesso. Un altro tipo di distanza di sicurezza da considerarsi è la “distanza di protezione” che è definita la distanza misurata orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento pericoloso di una attività e la recinzione (ove prescritta) ovvero il confine dell'area su cui sorge l'attività stessa.
- La riduzione delle conseguenze di un incendio si realizza solo interponendo spazi scoperti tra le aree a rischio specifico.
- ✅ La riduzione delle conseguenze di un incendio si può realizzare interponendo spazi scoperti o strutture tra le aree a rischio specifico.
- La riduzione delle conseguenze di un incendio si realizza solo interponendo strutture tra le aree a rischio specifico.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
La protezione dalle conseguenze di un incendio si può realizzare attraverso con il metodo delle barriere antincendio che si basa sull'interposizione, tra aree potenzialmente soggette ad incendio, di spazi scoperti o strutture. Nel caso di interposizione di spazi scoperti la protezione ha lo scopo di impedire la propagazione dell'incendio principalmente per trasmissione di energia termica raggiante. Nella terminologia utilizzata per la stesura delle normative nazionali ed internazionali per indicare l'interposizione di spazi scoperti fra gli edifici o installazioni si usa il termine di “distanza di sicurezza”, che si distinguono in “distanza di sicurezza interne” e “distanze di sicurezza esterne”, a seconda che siano finalizzate a proteggere elementi appartenenti ad uno stesso complesso o esterni al complesso stesso. Un altro tipo di distanza di sicurezza da considerarsi è la “distanza di protezione” che è definita la distanza misurata orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento pericoloso di una attività e la recinzione (ove prescritta) ovvero il confine dell'area su cui sorge l'attività stessa.
- L'interposizione di spazi scoperti ha la funzione di impedire la propagazione di un incendio intervenendo principalmente sulla trasmissione di energia termica per contatto.
- ✅ L'interposizione di spazi scoperti ha la funzione di impedire la propagazione di un incendio intervenendo principalmente sulla trasmissione di energia termica raggiante.
- L'interposizione di spazi scoperti ha la funzione di impedire la propagazione di un incendio intervenendo principalmente sulla trasmissione di energia per conduzione.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
La protezione dalle conseguenze di un incendio si può realizzare attraverso con il metodo delle barriere antincendio che si basa sull'interposizione, tra aree potenzialmente soggette ad incendio, di spazi scoperti o strutture. Nel caso di interposizione di spazi scoperti la protezione ha lo scopo di impedire la propagazione dell'incendio principalmente per trasmissione di energia termica raggiante. Nella terminologia utilizzata per la stesura delle normative nazionali ed internazionali per indicare l'interposizione di spazi scoperti fra gli edifici o installazioni si usa il termine di “distanza di sicurezza”, che si distinguono in “distanza di sicurezza interne” e “distanze di sicurezza esterne”, a seconda che siano finalizzate a proteggere elementi appartenenti ad uno stesso complesso o esterni al complesso stesso. Un altro tipo di distanza di sicurezza da considerarsi è la “distanza di protezione” che è definita la distanza misurata orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento pericoloso di una attività e la recinzione (ove prescritta) ovvero il confine dell'area su cui sorge l'attività stessa.
- Le distanze tra le aree di uno stesso complesso si dicono distanze di protezione.
- Le distanze tra le aree di uno stesso complesso si dicono distanze di sicurezza esterna.
- ✅ Le distanze tra le aree di uno stesso complesso si dicono distanze di sicurezza interna.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
La protezione dalle conseguenze di un incendio si può realizzare attraverso con il metodo delle barriere antincendio che si basa sull'interposizione, tra aree potenzialmente soggette ad incendio, di spazi scoperti o strutture. Nel caso di interposizione di spazi scoperti la protezione ha lo scopo di impedire la propagazione dell'incendio principalmente per trasmissione di energia termica raggiante. Nella terminologia utilizzata per la stesura delle normative nazionali ed internazionali per indicare l'interposizione di spazi scoperti fra gli edifici o installazioni si usa il termine di “distanza di sicurezza”, che si distinguono in “distanza di sicurezza interne” e “distanze di sicurezza esterne”, a seconda che siano finalizzate a proteggere elementi appartenenti ad uno stesso complesso o esterni al complesso stesso. Un altro tipo di distanza di sicurezza da considerarsi è la “distanza di protezione” che è definita la distanza misurata orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento pericoloso di una attività e la recinzione (ove prescritta) ovvero il confine dell'area su cui sorge l'attività stessa.
- ✅ Tra un'attività a rischio d'incendio e la sua recinzione si misura la distanza di protezione.
- Tra un'attività a rischio d'incendio e la sua recinzione si misura la distanza di sicurezza interna.
- Tra un'attività a rischio d'incendio e la sua recinzione si misura la distanza di sicurezza esterna.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli tsunami, o maremoti, sono onde che si generano per l'impulsivo spostamento di una grande massa d'acqua e che, avvicinandosi alla costa, possono raggiungere altezze molto elevate e diventare devastanti. Il termine tsunami, infatti, deriva dal giapponese "tsu"=porto e "nami"=onda, proprio per la caratteristica che queste onde hanno di produrre danni nei porti e lungo le coste. Sono causati principalmente da forti terremoti sottomarini o in prossimità della costa e meno frequentemente da frane sottomarine o costiere e da eruzioni vulcaniche. Le onde di maremoto si distinguono dalle comuni onde del mare per alcune sostanziali caratteristiche. Le comuni onde marine prodotte dal vento muovono solo gli strati più superficiali della colonna d'acqua non provocando alcun movimento in profondità mentre le onde di tsunami muovono tutta la colonna d'acqua, dal fondale alla superficie, e sono molto più veloci. Questo spiega perché le onde di tsunami, anche basse, hanno una grande energia e sono in grado di penetrare nell'entroterra per parecchie centinaia di metri e causare gravi danni.
- Gli tsunami, o maremoti, sono principalmente causati da effetti mareali.
- ✅ Gli tsunami, o maremoti, sono principalmente causati da forti terremoti sottomarini.
- Gli tsunami, o maremoti, sono principalmente causati da vento.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli tsunami, o maremoti, sono onde che si generano per l'impulsivo spostamento di una grande massa d'acqua e che, avvicinandosi alla costa, possono raggiungere altezze molto elevate e diventare devastanti. Il termine tsunami, infatti, deriva dal giapponese "tsu"=porto e "nami"=onda, proprio per la caratteristica che queste onde hanno di produrre danni nei porti e lungo le coste. Sono causati principalmente da forti terremoti sottomarini o in prossimità della costa e meno frequentemente da frane sottomarine o costiere e da eruzioni vulcaniche. Le onde di maremoto si distinguono dalle comuni onde del mare per alcune sostanziali caratteristiche. Le comuni onde marine prodotte dal vento muovono solo gli strati più superficiali della colonna d'acqua non provocando alcun movimento in profondità mentre le onde di tsunami muovono tutta la colonna d'acqua, dal fondale alla superficie, e sono molto più veloci. Questo spiega perché le onde di tsunami, anche basse, hanno una grande energia e sono in grado di penetrare nell'entroterra per parecchie centinaia di metri e causare gravi danni.
- Durante un maremoto il coinvolgimento della colonna d'acqua è differenziale.
- Durante un maremoto il coinvolgimento della colonna d'acqua è superficiale.
- ✅ Durante un maremoto il coinvolgimento della colonna d'acqua è totale.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli tsunami, o maremoti, sono onde che si generano per l'impulsivo spostamento di una grande massa d'acqua e che, avvicinandosi alla costa, possono raggiungere altezze molto elevate e diventare devastanti. Il termine tsunami, infatti, deriva dal giapponese "tsu"=porto e "nami"=onda, proprio per la caratteristica che queste onde hanno di produrre danni nei porti e lungo le coste. Sono causati principalmente da forti terremoti sottomarini o in prossimità della costa e meno frequentemente da frane sottomarine o costiere e da eruzioni vulcaniche. Le onde di maremoto si distinguono dalle comuni onde del mare per alcune sostanziali caratteristiche. Le comuni onde marine prodotte dal vento muovono solo gli strati più superficiali della colonna d'acqua non provocando alcun movimento in profondità mentre le onde di tsunami muovono tutta la colonna d'acqua, dal fondale alla superficie, e sono molto più veloci. Questo spiega perché le onde di tsunami, anche basse, hanno una grande energia e sono in grado di penetrare nell'entroterra per parecchie centinaia di metri e causare gravi danni.
- ✅ Durante uno tsunami si verifica un grande spostamento d'acqua.
- Durante uno tsunami si verifica uno spostamento d'acqua diverso in funzione del fondale marino.
- Durante uno tsunami si verifica un piccolo spostamento d'acqua.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le onde di uno tsunami sono caratterizzate da lunghezze d'onda (distanza tra due creste) molto elevate e viaggiano ad elevata velocità in mare aperto, raggiungendo anche i 700-800 km/h. Sono in grado di propagarsi per migliaia di chilometri conservando pressoché inalterata la loro energia e sono in grado di abbattersi con eccezionale violenza anche su coste molto lontane dal punto di origine. Le onde di tsunami, che in mare aperto passano spesso inosservate per la loro scarsa altezza, ma quando si avvicinano alla costa subiscono una trasformazione: la loro velocità si riduce (essendo direttamente proporzionale alla profondità dell'acqua) e di conseguenza l'altezza dell'onda aumenta, fino ad arrivare a raggiungere anche alcune decine di metri. Talvolta il maremoto si manifesta con un fenomeno di iniziale ritiro delle acque (regressione) che lascia in secco i porti e le navi. In realtà questo ritiro non è altro che il cavo dell'onda che preannuncia l'arrivo della successiva cresta, con la conseguente inondazione (ingressione). Lo tsunami che raggiunge la costa può apparire simile ad una marea che cresce molto rapidamente, sollevando il livello generale dell'acqua anche di molti metri; si può anche presentare come una serie di onde, delle quali la prima non è necessariamente la maggiore, oppure come un vero e proprio muro d'acqua con un devastante impatto sulla costa.
- Le onde di un maremoto sono caratterizzate da lunghezza d'onda, ossia dalla distanza tra due creste piccole.
- Le onde di un maremoto sono caratterizzate da lunghezza d'onda, ossia dalla distanza tra due creste come le onde ordinarie.
- ✅ Le onde di un maremoto sono caratterizzate da lunghezza d'onda, ossia dalla distanza tra due creste molto elevate.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le onde di uno tsunami sono caratterizzate da lunghezze d'onda (distanza tra due creste) molto elevate e viaggiano ad elevata velocità in mare aperto, raggiungendo anche i 700-800 km/h. Sono in grado di propagarsi per migliaia di chilometri conservando pressoché inalterata la loro energia e sono in grado di abbattersi con eccezionale violenza anche su coste molto lontane dal punto di origine. Le onde di tsunami, che in mare aperto passano spesso inosservate per la loro scarsa altezza, ma quando si avvicinano alla costa subiscono una trasformazione: la loro velocità si riduce (essendo direttamente proporzionale alla profondità dell'acqua) e di conseguenza l'altezza dell'onda aumenta, fino ad arrivare a raggiungere anche alcune decine di metri. Talvolta il maremoto si manifesta con un fenomeno di iniziale ritiro delle acque (regressione) che lascia in secco i porti e le navi. In realtà questo ritiro non è altro che il cavo dell'onda che preannuncia l'arrivo della successiva cresta, con la conseguente inondazione (ingressione). Lo tsunami che raggiunge la costa può apparire simile ad una marea che cresce molto rapidamente, sollevando il livello generale dell'acqua anche di molti metri; si può anche presentare come una serie di onde, delle quali la prima non è necessariamente la maggiore, oppure come un vero e proprio muro d'acqua con un devastante impatto sulla costa.
- Le onde di uno tsunami si manifestano in modo più evidente sono sempre ben visibili.
- ✅ Le onde di uno tsunami si manifestano in modo più evidente vicino alla costa.
- Le onde di uno tsunami si manifestano in modo più evidente in mare aperto.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le onde di uno tsunami sono caratterizzate da lunghezze d'onda (distanza tra due creste) molto elevate e viaggiano ad elevata velocità in mare aperto, raggiungendo anche i 700-800 km/h. Sono in grado di propagarsi per migliaia di chilometri conservando pressoché inalterata la loro energia e sono in grado di abbattersi con eccezionale violenza anche su coste molto lontane dal punto di origine. Le onde di tsunami, che in mare aperto passano spesso inosservate per la loro scarsa altezza, ma quando si avvicinano alla costa subiscono una trasformazione: la loro velocità si riduce (essendo direttamente proporzionale alla profondità dell'acqua) e di conseguenza l'altezza dell'onda aumenta, fino ad arrivare a raggiungere anche alcune decine di metri. Talvolta il maremoto si manifesta con un fenomeno di iniziale ritiro delle acque (regressione) che lascia in secco i porti e le navi. In realtà questo ritiro non è altro che il cavo dell'onda che preannuncia l'arrivo della successiva cresta, con la conseguente inondazione (ingressione). Lo tsunami che raggiunge la costa può apparire simile ad una marea che cresce molto rapidamente, sollevando il livello generale dell'acqua anche di molti metri; si può anche presentare come una serie di onde, delle quali la prima non è necessariamente la maggiore, oppure come un vero e proprio muro d'acqua con un devastante impatto sulla costa.
- Il fenomeno di ritiro delle acqua detto “regressione” preannuncia la fine del maremoto.
- ✅ Il fenomeno di ritiro delle acqua detto “regressione” preannuncia l'arrivo della successiva cresta e la conseguente inondazione.
- Il fenomeno di ritiro delle acqua detto “regressione” preannuncia l'arrivo di un terremoto sottomarino.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'onda è una grande massa d'acqua che oscilla sulla superficie del mare. Le onde in acqua profonda si formano per un innalzamento e un abbassamento ritmico dell'acqua generato dal vento e, contrariamente all'effetto visivo prodotto, non ne provocano uno spostamento orizzontale. Avvicinandosi alla riva, le onde subiscono altre modificazioni provocate dal fondale via via meno profondo. Infatti la loro lunghezza si accorcia ed esse divengono più acuminate e ripide. A un certo punto diventano eccessivamente ripide e in acque basse diventano instabili: la cresta non è più in grado di reggersi e cade in avanti spumeggiando. A questo punto le onde, che in mare aperto erano oscillatorie, diventano, in prossimità della costa, traslatorie, cioè trasportatrici di materia, generando forti correnti e risacche anche in acque basse. In ogni caso va mantenuta un'adeguata distanza di sicurezza in quanto l'onda può travolgere l'operatore e tutto quello che incontra nel suo tragitto; la risacca può portare via l'operatore stesso con grande forza, anche con profondità d'acqua limitate. Non bisogna inoltre sottovalutare la possibilità che giunga un'onda ben più grande di quelle osservate. Le onde hanno andamento ciclico, cioè ad una serie di onde più potenti, detto “treno di onde”, segue un momento di calma relativa con onde più modeste.
- Le onde marine sono causate da bagnanti.
- ✅ Le onde marine sono causate da vento.
- Le onde marine sono causate da terremoto.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'onda è una grande massa d'acqua che oscilla sulla superficie del mare. Le onde in acqua profonda si formano per un innalzamento e un abbassamento ritmico dell'acqua generato dal vento e, contrariamente all'effetto visivo prodotto, non ne provocano uno spostamento orizzontale. Avvicinandosi alla riva, le onde subiscono altre modificazioni provocate dal fondale via via meno profondo. Infatti la loro lunghezza si accorcia ed esse divengono più acuminate e ripide. A un certo punto diventano eccessivamente ripide e in acque basse diventano instabili: la cresta non è più in grado di reggersi e cade in avanti spumeggiando. A questo punto le onde, che in mare aperto erano oscillatorie, diventano, in prossimità della costa, traslatorie, cioè trasportatrici di materia, generando forti correnti e risacche anche in acque basse. In ogni caso va mantenuta un'adeguata distanza di sicurezza in quanto l'onda può travolgere l'operatore e tutto quello che incontra nel suo tragitto; la risacca può portare via l'operatore stesso con grande forza, anche con profondità d'acqua limitate. Non bisogna inoltre sottovalutare la possibilità che giunga un'onda ben più grande di quelle osservate. Le onde hanno andamento ciclico, cioè ad una serie di onde più potenti, detto “treno di onde”, segue un momento di calma relativa con onde più modeste.
- Avvicinandosi alla riva le onde subiscono modificazioni causate dalla presenza degli scogli.
- ✅ Avvicinandosi alla riva le onde subiscono modificazioni causate dal fondale via via meno profondo.
- Avvicinandosi alla riva le onde subiscono modificazioni causate dalla mancanza di sufficiente energia.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'onda è una grande massa d'acqua che oscilla sulla superficie del mare. Le onde in acqua profonda si formano per un innalzamento e un abbassamento ritmico dell'acqua generato dal vento e, contrariamente all'effetto visivo prodotto, non ne provocano uno spostamento orizzontale. Avvicinandosi alla riva, le onde subiscono altre modificazioni provocate dal fondale via via meno profondo. Infatti la loro lunghezza si accorcia ed esse divengono più acuminate e ripide. A un certo punto diventano eccessivamente ripide e in acque basse diventano instabili: la cresta non è più in grado di reggersi e cade in avanti spumeggiando. A questo punto le onde, che in mare aperto erano oscillatorie, diventano, in prossimità della costa, traslatorie, cioè trasportatrici di materia, generando forti correnti e risacche anche in acque basse. In ogni caso va mantenuta un'adeguata distanza di sicurezza in quanto l'onda può travolgere l'operatore e tutto quello che incontra nel suo tragitto; la risacca può portare via l'operatore stesso con grande forza, anche con profondità d'acqua limitate. Non bisogna inoltre sottovalutare la possibilità che giunga un'onda ben più grande di quelle osservate. Le onde hanno andamento ciclico, cioè ad una serie di onde più potenti, detto “treno di onde”, segue un momento di calma relativa con onde più modeste.
- Rispetto al moto ondoso è necessario, per motivi di sicurezza, adottare i seguenti accorgimenti entrare in acqua senza preoccuparsi di mantenere una particolare distanza di sicurezza.
- ✅ Rispetto al moto ondoso è necessario, per motivi di sicurezza, adottare i seguenti accorgimenti mantenere un'adeguata distanza di sicurezza per non farsi travolgere.
- Rispetto al moto ondoso è necessario, per motivi di sicurezza, adottare i seguenti accorgimenti entrare in acqua avendo cura di avvisare prima un bagnino.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'AIDS è causato dal virus HIV (Human Immuno deficiency Virus) che indebolisce progressivamente il sistema immunitario fino a non permettere più all'organismo di difendersi sufficientemente dagli agenti patogeni. Per questo motivo dopo alcuni anni senza sintomi possono manifestarsi diverse malattie che senza questa deficienza immunitaria si presenterebbero solo molto raramente o non si manifesterebbero affatto. Questo stadio dell'infezione da HIV si chiama AIDS. L'unico modo per diagnosticare l'infezione da HIV è lo specifico test e la persona che ha contratto tale virus è detta sieropositiva. Essere sieropositivo non significa essere malato di AIDS o che certamente ci si ammalerà in futuro, oggi esistono diverse proposte terapeutiche in grado di contrastare l'evolversi dell'infezione, ma non è ancora disponibile una cura definitiva. I farmaci ad oggi disponibili devono essere presi per tutta la vita. Il virus HIV si trasmette solo attraverso liquidi biologici come sangue, sperma, secrezioni vaginali e latte materno. L'infezione si verifica quando uno di questi liquidi, appartenente ad una persona sieropositiva, entra in circolazione nel sangue della persona ricevente attraverso ferite o lesioni anche non visibili delle mucose. La trasmissione sessuale è la modalità d'infezione più diffusa e riguarda circa l'80% delle nuove diagnosi. Nel 2011, il 78% delle donne cui è stata diagnosticata l'infezione da HIV ha contratto il virus attraverso rapporti eterosessuali.
- ✅ Una persona che ha contratto il virus HIV si dice sieropositiva.
- Una persona che ha contratto il virus HIV si dice infetta.
- Una persona che ha contratto il virus HIV si dice sieronegativa.