Quiz Ragionamento logico: Vigili del Fuoco 2017 – pagina 7
893 domande ufficiali di ragionamento logico della banca dati Vigili del Fuoco 2017. Allenati con il quiz e ripassa l’elenco completo con le risposte.
Fonte: Ministero dell'Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco – Concorso pubblico, per titoli ed esami, a 250 posti nella qualifica di vigile del fuoco.
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Domande e risposte 601–700
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Si possono definire sostanze i tipi di materia caratterizzati da proprietà specifiche diverse, sia fisiche sia chimiche. Talvolta l'osservazione delle proprietà fisiche quali: lo stato di aggregazione (solido, liquido e aeriforme), l'odore, il sapore, il colore, la durezza, la temperatura di ebollizione e molte altre, non ci permette di identificare la natura della sostanza. Bisogna, allora, utilizzare a questo scopo un procedimento che viene definito analisi chimica. Ora, se prendiamo in considerazione sostanze diverse, possiamo notare che alcune possono, attraverso trasformazioni chimicofisiche, dar luogo sostanze più semplici di quelle di partenza. Se bruciamo un pezzo di carta (sostanza molto complessa) si sviluppano gas e vapori (biossido di carbonio e vapor acqueo) e si formano ceneri formate da più sostanze. Anche il vapore acqueo ottenuto dalla combustione può essere ancora decomposto in sostanze più semplici: l'ossigeno e l'idrogeno. Questi ultimi, però, non possono più essere suddivise in sostanze di natura diversa, ma soltanto in particelle sempre di ossigeno ed idrogeno. Possiamo quindi definire: - sostanze semplici o elementi: le specie chimiche non più scomponibili in specie più semplici, in quanto formate da atomi dello stesso tipo - sostanze composte o più semplicemente composti, le specie chimiche formate da atomi di qualità diversa.
- Le trasformazioni chimiche danno luogo sempre a sostanze liquide.
- ✅ Le trasformazioni chimiche danno luogo a sostanze più semplici di quelle di partenza.
- Le trasformazioni chimiche danno luogo sempre a vapor acqueo.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Si possono definire sostanze i tipi di materia caratterizzati da proprietà specifiche diverse, sia fisiche sia chimiche. Talvolta l'osservazione delle proprietà fisiche quali: lo stato di aggregazione (solido, liquido e aeriforme), l'odore, il sapore, il colore, la durezza, la temperatura di ebollizione e molte altre, non ci permette di identificare la natura della sostanza. Bisogna, allora, utilizzare a questo scopo un procedimento che viene definito analisi chimica. Ora, se prendiamo in considerazione sostanze diverse, possiamo notare che alcune possono, attraverso trasformazioni chimicofisiche, dar luogo sostanze più semplici di quelle di partenza. Se bruciamo un pezzo di carta (sostanza molto complessa) si sviluppano gas e vapori (biossido di carbonio e vapor acqueo) e si formano ceneri formate da più sostanze. Anche il vapore acqueo ottenuto dalla combustione può essere ancora decomposto in sostanze più semplici: l'ossigeno e l'idrogeno. Questi ultimi, però, non possono più essere suddivise in sostanze di natura diversa, ma soltanto in particelle sempre di ossigeno ed idrogeno. Possiamo quindi definire: - sostanze semplici o elementi: le specie chimiche non più scomponibili in specie più semplici, in quanto formate da atomi dello stesso tipo - sostanze composte o più semplicemente composti, le specie chimiche formate da atomi di qualità diversa.
- Le sostanze composte sono formate sempre da atomi della stessa qualità.
- Le sostanze semplici possono essere formate da atomi di diversa qualità.
- ✅ Le sostanze composte sono formate da atomi di diversa qualità.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Si possono definire sostanze i tipi di materia caratterizzati da proprietà specifiche diverse, sia fisiche sia chimiche. Talvolta l'osservazione delle proprietà fisiche quali: lo stato di aggregazione (solido, liquido e aeriforme), l'odore, il sapore, il colore, la durezza, la temperatura di ebollizione e molte altre, non ci permette di identificare la natura della sostanza. Bisogna, allora, utilizzare a questo scopo un procedimento che viene definito analisi chimica. Ora, se prendiamo in considerazione sostanze diverse, possiamo notare che alcune possono, attraverso trasformazioni chimicofisiche, dar luogo sostanze più semplici di quelle di partenza. Se bruciamo un pezzo di carta (sostanza molto complessa) si sviluppano gas e vapori (biossido di carbonio e vapor acqueo) e si formano ceneri formate da più sostanze. Anche il vapore acqueo ottenuto dalla combustione può essere ancora decomposto in sostanze più semplici: l'ossigeno e l'idrogeno. Questi ultimi, però, non possono più essere suddivise in sostanze di natura diversa, ma soltanto in particelle sempre di ossigeno ed idrogeno. Possiamo quindi definire: - sostanze semplici o elementi: le specie chimiche non più scomponibili in specie più semplici, in quanto formate da atomi dello stesso tipo - sostanze composte o più semplicemente composti, le specie chimiche formate da atomi di qualità diversa.
- ✅ L'Ossigeno è una sostanze semplice in quanto non più scomponibile in specie più semplici.
- L'Ossigeno è una sostanze complessa in quanto formata da atomi differenti.
- L'Ossigeno è una sostanze semplice in quanto formata da atomi complessi.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Si possono definire sostanze i tipi di materia caratterizzati da proprietà specifiche diverse, sia fisiche sia chimiche. Talvolta l'osservazione delle proprietà fisiche quali: lo stato di aggregazione (solido, liquido e aeriforme), l'odore, il sapore, il colore, la durezza, la temperatura di ebollizione e molte altre, non ci permette di identificare la natura della sostanza. Bisogna, allora, utilizzare a questo scopo un procedimento che viene definito analisi chimica. Ora, se prendiamo in considerazione sostanze diverse, possiamo notare che alcune possono, attraverso trasformazioni chimicofisiche, dar luogo sostanze più semplici di quelle di partenza. Se bruciamo un pezzo di carta (sostanza molto complessa) si sviluppano gas e vapori (biossido di carbonio e vapor acqueo) e si formano ceneri formate da più sostanze. Anche il vapore acqueo ottenuto dalla combustione può essere ancora decomposto in sostanze più semplici: l'ossigeno e l'idrogeno. Questi ultimi, però, non possono più essere suddivise in sostanze di natura diversa, ma soltanto in particelle sempre di ossigeno ed idrogeno. Possiamo quindi definire: - sostanze semplici o elementi: le specie chimiche non più scomponibili in specie più semplici, in quanto formate da atomi dello stesso tipo - sostanze composte o più semplicemente composti, le specie chimiche formate da atomi di qualità diversa.
- ✅ Il vapor acqueo è un composto.
- Il Biossodo di Carbonio (CO ) non è 2 un composto.
- Il vapor acqueo è una sostanza semplice.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il suolo è parte della biosfera dove l'uomo vive e svolge sue attività: esso è il prodotto della trasformazione delle rocce da parte di fattori fisici, chimici e biologici e forma la pellicola esterna della superficie terrestre. I fattori fisici più importanti sono rappresentati dell'azione della pioggia, del mare, dei fiumi dei ghiacciai, del vento, eccetera. I fattori chimici sono fondamentalmente realizzati dall'acqua e dai costituenti dell'atmosfera, che operano importanti trasformazioni chimiche del terreno. I fattori biologici sono i vegetali, gli animali, i microrganismi e, in modo notevolissimo, l'uomo. Il suolo è certamente l'ambiente dove si possono osservare le più profonde trasformazioni ad opera dell'uomo. Tra queste ultime possiamo ricordare la deforestazione, la pratica dell'agricoltura, la creazione di grandi e piccoli centri urbani, la costruzione di industrie, ecc.. Il loro peso è stato tale che il territorio spesso assunto una configurazione del tutto diversa da quella originale. Purtroppo tale modificazione creato enormi problemi ecologici perché anche in questo caso il processo avvenuto in modo irrazionale senza tener conto dei lati negativi che hanno accompagnato questo sviluppo.
- ✅ La trasformazione del suolo avviene attraverso fenomeni fisici, chimici e biologici.
- La trasformazione del suolo avviene esclusivamente tramite i fenomeni chimici.
- Solo la trasformazione delle montagne avviene tramite i fenomeni fisici.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il suolo è parte della biosfera dove l'uomo vive e svolge sue attività: esso è il prodotto della trasformazione delle rocce da parte di fattori fisici, chimici e biologici e forma la pellicola esterna della superficie terrestre. I fattori fisici più importanti sono rappresentati dell'azione della pioggia, del mare, dei fiumi dei ghiacciai, del vento, eccetera. I fattori chimici sono fondamentalmente realizzati dall'acqua e dai costituenti dell'atmosfera, che operano importanti trasformazioni chimiche del terreno. I fattori biologici sono i vegetali, gli animali, i microrganismi e, in modo notevolissimo, l'uomo. Il suolo è certamente l'ambiente dove si possono osservare le più profonde trasformazioni ad opera dell'uomo. Tra queste ultime possiamo ricordare la deforestazione, la pratica dell'agricoltura, la creazione di grandi e piccoli centri urbani, la costruzione di industrie, ecc.. Il loro peso è stato tale che il territorio spesso assunto una configurazione del tutto diversa da quella originale. Purtroppo tale modificazione creato enormi problemi ecologici perché anche in questo caso il processo avvenuto in modo irrazionale senza tener conto dei lati negativi che hanno accompagnato questo sviluppo.
- Le trasformazioni ad opera dell'uomo hanno modificato radicalmente il pianeta.
- ✅ La pratica dell'agricoltura è una delle trasformazioni del suolo ad opera dell'uomo.
- Le trasformazioni delle industrie sono fenomeni fisici.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il suolo è parte della biosfera dove l'uomo vive e svolge sue attività: esso è il prodotto della trasformazione delle rocce da parte di fattori fisici, chimici e biologici e forma la pellicola esterna della superficie terrestre. I fattori fisici più importanti sono rappresentati dell'azione della pioggia, del mare, dei fiumi dei ghiacciai, del vento, eccetera. I fattori chimici sono fondamentalmente realizzati dall'acqua e dai costituenti dell'atmosfera, che operano importanti trasformazioni chimiche del terreno. I fattori biologici sono i vegetali, gli animali, i microrganismi e, in modo notevolissimo, l'uomo. Il suolo è certamente l'ambiente dove si possono osservare le più profonde trasformazioni ad opera dell'uomo. Tra queste ultime possiamo ricordare la deforestazione, la pratica dell'agricoltura, la creazione di grandi e piccoli centri urbani, la costruzione di industrie, ecc.. Il loro peso è stato tale che il territorio spesso assunto una configurazione del tutto diversa da quella originale. Purtroppo tale modificazione creato enormi problemi ecologici perché anche in questo caso il processo avvenuto in modo irrazionale senza tener conto dei lati negativi che hanno accompagnato questo sviluppo.
- Le deforestazione è definita come la riduzione delle aree abitabili causata dall'abbattimento di foreste.
- ✅ Le deforestazione è definita come la riduzione delle aree verdi naturali della Terra causata dallo sfruttamento delle foreste.
- Le deforestazione è definita come la riduzione delle aree verdi cittadine.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il suolo è parte della biosfera dove l'uomo vive e svolge sue attività: esso è il prodotto della trasformazione delle rocce da parte di fattori fisici, chimici e biologici e forma la pellicola esterna della superficie terrestre. I fattori fisici più importanti sono rappresentati dell'azione della pioggia, del mare, dei fiumi dei ghiacciai, del vento, eccetera. I fattori chimici sono fondamentalmente realizzati dall'acqua e dai costituenti dell'atmosfera, che operano importanti trasformazioni chimiche del terreno. I fattori biologici sono i vegetali, gli animali, i microrganismi e, in modo notevolissimo, l'uomo. Il suolo è certamente l'ambiente dove si possono osservare le più profonde trasformazioni ad opera dell'uomo. Tra queste ultime possiamo ricordare la deforestazione, la pratica dell'agricoltura, la creazione di grandi e piccoli centri urbani, la costruzione di industrie, ecc.. Il loro peso è stato tale che il territorio spesso assunto una configurazione del tutto diversa da quella originale. Purtroppo tale modificazione creato enormi problemi ecologici perché anche in questo caso il processo avvenuto in modo irrazionale senza tener conto dei lati negativi che hanno accompagnato questo sviluppo.
- L'azione dei vegetali e degli animali sono i più noti fenomeni fisici che trasformano le rocce.
- L'azione dell'uomo è il più noto fenomeno fisico che trasforma le rocce.
- ✅ L'azione della pioggia, del vento, del mare e dei ghiacci sono i più noti fenomeni fisici che trasformano le rocce.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il suolo è parte della biosfera dove l'uomo vive e svolge sue attività: esso è il prodotto della trasformazione delle rocce da parte di fattori fisici, chimici e biologici e forma la pellicola esterna della superficie terrestre. I fattori fisici più importanti sono rappresentati dell'azione della pioggia, del mare, dei fiumi dei ghiacciai, del vento, eccetera. I fattori chimici sono fondamentalmente realizzati dall'acqua e dai costituenti dell'atmosfera, che operano importanti trasformazioni chimiche del terreno. I fattori biologici sono i vegetali, gli animali, i microrganismi e, in modo notevolissimo, l'uomo. Il suolo è certamente l'ambiente dove si possono osservare le più profonde trasformazioni ad opera dell'uomo. Tra queste ultime possiamo ricordare la deforestazione, la pratica dell'agricoltura, la creazione di grandi e piccoli centri urbani, la costruzione di industrie, ecc.. Il loro peso è stato tale che il territorio spesso assunto una configurazione del tutto diversa da quella originale. Purtroppo tale modificazione creato enormi problemi ecologici perché anche in questo caso il processo avvenuto in modo irrazionale senza tener conto dei lati negativi che hanno accompagnato questo sviluppo.
- Il suolo è parte della biosfera dove crescono le piante di alto fusto.
- ✅ Il suolo è parte della biosfera dove l'uomo vive e svolge gran parte delle sue attività.
- Il suolo è parte della biosfera dove l'uomo procede a piccole e grandi trasformazioni economiche.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le proprietà principali degli idrocarburi, di interesse dei Vigili del Fuoco, sono quelle dell'infiammabilità e della tossicità. Gli idrocarburi possono bruciare quando si trovano mescolati in adatte proporzioni con l'aria; in realtà, a bruciare non è il liquido ma i vapori che questo emana. Se la miscela vapore-aria è particolarmente ricca (molto vapore miscelato con poca aria) o povera (poco vapore miscelato con molta aria), anche in presenza di una sorgente di innesco di sufficiente energia, non vi sarà l'accensione della miscela. La quantità di vapori che si sprigiona da un idrocarburo dipende dalla sua volatilità. Gli idrocarburi vengono, pertanto, classificati in volatili o non volatili a seconda della loro temperatura di infiammabilità. In linea di massima, un idrocarburo con temperatura di infiammabilità particolarmente bassa (Tinf < 21 °C), come la benzina, è sempre considerato volatile e si può prevedere che si infiammi a temperatura ambiente se si è in presenza di un'adeguata quantità di aria e di una sorgente di accensione di sufficiente energia. Gli idrocarburi con alta temperatura di infiammabilità (Tinf > 65 °C), come il gasolio, sono considerati, invece, non volatili e quindi necessitano di temperature più elevate, cioè di essere preventivamente riscaldati, per ottenere una sufficiente produzione di vapori che saranno poi miscelati con l'aria e sottoposti alla sorgente di innesco.
- ✅ Gli idrocarburi sono sostanze pericolose.
- Inalare i vapori di idrocarburo provoca benefici effetti ai polmoni.
- Gli idrocarburi sono utilizzati in quanto incombustibili.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le proprietà principali degli idrocarburi, di interesse dei Vigili del Fuoco, sono quelle dell'infiammabilità e della tossicità. Gli idrocarburi possono bruciare quando si trovano mescolati in adatte proporzioni con l'aria; in realtà, a bruciare non è il liquido ma i vapori che questo emana. Se la miscela vapore-aria è particolarmente ricca (molto vapore miscelato con poca aria) o povera (poco vapore miscelato con molta aria), anche in presenza di una sorgente di innesco di sufficiente energia, non vi sarà l'accensione della miscela. La quantità di vapori che si sprigiona da un idrocarburo dipende dalla sua volatilità. Gli idrocarburi vengono, pertanto, classificati in volatili o non volatili a seconda della loro temperatura di infiammabilità. In linea di massima, un idrocarburo con temperatura di infiammabilità particolarmente bassa (Tinf < 21 °C), come la benzina, è sempre considerato volatile e si può prevedere che si infiammi a temperatura ambiente se si è in presenza di un'adeguata quantità di aria e di una sorgente di accensione di sufficiente energia. Gli idrocarburi con alta temperatura di infiammabilità (Tinf > 65 °C), come il gasolio, sono considerati, invece, non volatili e quindi necessitano di temperature più elevate, cioè di essere preventivamente riscaldati, per ottenere una sufficiente produzione di vapori che saranno poi miscelati con l'aria e sottoposti alla sorgente di innesco.
- Gli idrocarburi si innescano in ogni condizione di miscelazione con l'aria dell'ambiente.
- ✅ L'incendio degli idrocarburi non può prescindere dall'ottimale miscelazione che avviene tra i suoi vapori e l'aria dell'ambiente.
- Gli idrocarburi bruciano in ambienti privi d'aria.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le proprietà principali degli idrocarburi, di interesse dei Vigili del Fuoco, sono quelle dell'infiammabilità e della tossicità. Gli idrocarburi possono bruciare quando si trovano mescolati in adatte proporzioni con l'aria; in realtà, a bruciare non è il liquido ma i vapori che questo emana. Se la miscela vapore-aria è particolarmente ricca (molto vapore miscelato con poca aria) o povera (poco vapore miscelato con molta aria), anche in presenza di una sorgente di innesco di sufficiente energia, non vi sarà l'accensione della miscela. La quantità di vapori che si sprigiona da un idrocarburo dipende dalla sua volatilità. Gli idrocarburi vengono, pertanto, classificati in volatili o non volatili a seconda della loro temperatura di infiammabilità. In linea di massima, un idrocarburo con temperatura di infiammabilità particolarmente bassa (Tinf < 21 °C), come la benzina, è sempre considerato volatile e si può prevedere che si infiammi a temperatura ambiente se si è in presenza di un'adeguata quantità di aria e di una sorgente di accensione di sufficiente energia. Gli idrocarburi con alta temperatura di infiammabilità (Tinf > 65 °C), come il gasolio, sono considerati, invece, non volatili e quindi necessitano di temperature più elevate, cioè di essere preventivamente riscaldati, per ottenere una sufficiente produzione di vapori che saranno poi miscelati con l'aria e sottoposti alla sorgente di innesco.
- ✅ Gli idrocarburi volatili non necessitano di riscaldamento per generare vapori infiammabili.
- Gli idrocarburi volatili necessitano di riscaldamento per generare vapori infiammabili.
- Gli idrocarburi volatili bruciano perché generano liquidi infiammabili.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le proprietà principali degli idrocarburi, di interesse dei Vigili del Fuoco, sono quelle dell'infiammabilità e della tossicità. Gli idrocarburi possono bruciare quando si trovano mescolati in adatte proporzioni con l'aria; in realtà, a bruciare non è il liquido ma i vapori che questo emana. Se la miscela vapore-aria è particolarmente ricca (molto vapore miscelato con poca aria) o povera (poco vapore miscelato con molta aria), anche in presenza di una sorgente di innesco di sufficiente energia, non vi sarà l'accensione della miscela. La quantità di vapori che si sprigiona da un idrocarburo dipende dalla sua volatilità. Gli idrocarburi vengono, pertanto, classificati in volatili o non volatili a seconda della loro temperatura di infiammabilità. In linea di massima, un idrocarburo con temperatura di infiammabilità particolarmente bassa (Tinf < 21 °C), come la benzina, è sempre considerato volatile e si può prevedere che si infiammi a temperatura ambiente se si è in presenza di un'adeguata quantità di aria e di una sorgente di accensione di sufficiente energia. Gli idrocarburi con alta temperatura di infiammabilità (Tinf > 65 °C), come il gasolio, sono considerati, invece, non volatili e quindi necessitano di temperature più elevate, cioè di essere preventivamente riscaldati, per ottenere una sufficiente produzione di vapori che saranno poi miscelati con l'aria e sottoposti alla sorgente di innesco.
- Gli idrocarburi non volatili non vengono utilizzati per alimentare le automobili.
- ✅ Gli idrocarburi non volatili necessitano di riscaldamento per generare vapori infiammabili.
- Gli idrocarburi non volatili generano vapori infiammabili già a temperature bassissime.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le proprietà principali degli idrocarburi, di interesse dei Vigili del Fuoco, sono quelle dell'infiammabilità e della tossicità. Gli idrocarburi possono bruciare quando si trovano mescolati in adatte proporzioni con l'aria; in realtà, a bruciare non è il liquido ma i vapori che questo emana. Se la miscela vapore-aria è particolarmente ricca (molto vapore miscelato con poca aria) o povera (poco vapore miscelato con molta aria), anche in presenza di una sorgente di innesco di sufficiente energia, non vi sarà l'accensione della miscela. La quantità di vapori che si sprigiona da un idrocarburo dipende dalla sua volatilità. Gli idrocarburi vengono, pertanto, classificati in volatili o non volatili a seconda della loro temperatura di infiammabilità. In linea di massima, un idrocarburo con temperatura di infiammabilità particolarmente bassa (Tinf < 21 °C), come la benzina, è sempre considerato volatile e si può prevedere che si infiammi a temperatura ambiente se si è in presenza di un'adeguata quantità di aria e di una sorgente di accensione di sufficiente energia. Gli idrocarburi con alta temperatura di infiammabilità (Tinf > 65 °C), come il gasolio, sono considerati, invece, non volatili e quindi necessitano di temperature più elevate, cioè di essere preventivamente riscaldati, per ottenere una sufficiente produzione di vapori che saranno poi miscelati con l'aria e sottoposti alla sorgente di innesco.
- la benzina è un idrocarburo poco volatile.
- Il gasolio è un idrocarburo molto volatile.
- ✅ Il gasolio è un idrocarburo poco volatile.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le proprietà principali degli idrocarburi, di interesse dei Vigili del Fuoco, sono quelle dell'infiammabilità e della tossicità. Gli idrocarburi possono bruciare quando si trovano mescolati in adatte proporzioni con l'aria; in realtà, a bruciare non è il liquido ma i vapori che questo emana. Se la miscela vapore-aria è particolarmente ricca (molto vapore miscelato con poca aria) o povera (poco vapore miscelato con molta aria), anche in presenza di una sorgente di innesco di sufficiente energia, non vi sarà l'accensione della miscela. La quantità di vapori che si sprigiona da un idrocarburo dipende dalla sua volatilità. Gli idrocarburi vengono, pertanto, classificati in volatili o non volatili a seconda della loro temperatura di infiammabilità. In linea di massima, un idrocarburo con temperatura di infiammabilità particolarmente bassa (Tinf < 21 °C), come la benzina, è sempre considerato volatile e si può prevedere che si infiammi a temperatura ambiente se si è in presenza di un'adeguata quantità di aria e di una sorgente di accensione di sufficiente energia. Gli idrocarburi con alta temperatura di infiammabilità (Tinf > 65 °C), come il gasolio, sono considerati, invece, non volatili e quindi necessitano di temperature più elevate, cioè di essere preventivamente riscaldati, per ottenere una sufficiente produzione di vapori che saranno poi miscelati con l'aria e sottoposti alla sorgente di innesco.
- Al fine di favorire la combustione, il gasolio viene tenuto a bassa temperatura.
- ✅ Generalmente, gli idrocarburi non volatili possono essere maneggiati con minori precauzioni rispetto a quelli volatili.
- Per evitare che i vapori dell'acqua possano innescarsi, nei serbatoi dei distributori di carburante la concentrazione di vapori è altissima.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli incendi sono tipicamente descritti come combustioni indesiderate. La combustione è una reazione chimica di ossidazione che necessita dell'ossigeno contenuto nell'aria per svilupparsi e mantenersi. Gli incendi che avvengono all'interno di volumi delimitati (come ad esempio, in un appartamento con porte e finestre chiuse) presentano delle caratteristiche differenti da quelle degli incendi all'aperto. L'incendio all'interno di una struttura avrà lo stesso comportamento di un incendio all'aria aperta solo nella sua prima fase di sviluppo, in quanto l'ambiente assicura ancora una sufficiente quantità d'aria e la velocità di propagazione dell'incendio dipenderà interamente ed esclusivamente dalla natura del combustibile. E' evidente che, nel caso dell'incendio in un ambiente chiuso, da un certo punto in poi, l'ossigeno inizierà a scarseggiare in quanto consumato dalla reazione chimica di ossidazione rappresentata dall'incendio dei materiali presenti. Da questo momento in poi finiscono le caratteristiche comuni dei due scenari.
- L'incendio all'aperto non ha bisogno di ossigeno.
- ✅ L'incendio necessita sempre di ossigeno.
- L'incendio al chiuso non ha bisogno di ossigeno.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli incendi sono tipicamente descritti come combustioni indesiderate. La combustione è una reazione chimica di ossidazione che necessita dell'ossigeno contenuto nell'aria per svilupparsi e mantenersi. Gli incendi che avvengono all'interno di volumi delimitati (come ad esempio, in un appartamento con porte e finestre chiuse) presentano delle caratteristiche differenti da quelle degli incendi all'aperto. L'incendio all'interno di una struttura avrà lo stesso comportamento di un incendio all'aria aperta solo nella sua prima fase di sviluppo, in quanto l'ambiente assicura ancora una sufficiente quantità d'aria e la velocità di propagazione dell'incendio dipenderà interamente ed esclusivamente dalla natura del combustibile. E' evidente che, nel caso dell'incendio in un ambiente chiuso, da un certo punto in poi, l'ossigeno inizierà a scarseggiare in quanto consumato dalla reazione chimica di ossidazione rappresentata dall'incendio dei materiali presenti. Da questo momento in poi finiscono le caratteristiche comuni dei due scenari.
- L'incendio al chiuso è quel tipo di combustione che avviene nei motori ad accensione comandata.
- ✅ Solo nella sua prima fase di sviluppo, l'incendio in un ambiente chiuso, assomiglia ad un incendio in ambiente aperto.
- In tutte le sue fasi, l'incendio in un ambiente chiuso, assomiglia ad un incendio in ambiente aperto.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli incendi sono tipicamente descritti come combustioni indesiderate. La combustione è una reazione chimica di ossidazione che necessita dell'ossigeno contenuto nell'aria per svilupparsi e mantenersi. Gli incendi che avvengono all'interno di volumi delimitati (come ad esempio, in un appartamento con porte e finestre chiuse) presentano delle caratteristiche differenti da quelle degli incendi all'aperto. L'incendio all'interno di una struttura avrà lo stesso comportamento di un incendio all'aria aperta solo nella sua prima fase di sviluppo, in quanto l'ambiente assicura ancora una sufficiente quantità d'aria e la velocità di propagazione dell'incendio dipenderà interamente ed esclusivamente dalla natura del combustibile. E' evidente che, nel caso dell'incendio in un ambiente chiuso, da un certo punto in poi, l'ossigeno inizierà a scarseggiare in quanto consumato dalla reazione chimica di ossidazione rappresentata dall'incendio dei materiali presenti. Da questo momento in poi finiscono le caratteristiche comuni dei due scenari.
- La combustione è una reazione chimica di riduzione.
- La combustione è una trasformazione fisica.
- ✅ L'incendio è una reazione chimica di ossidazione non voluta dall'uomo.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli incendi sono tipicamente descritti come combustioni indesiderate. La combustione è una reazione chimica di ossidazione che necessita dell'ossigeno contenuto nell'aria per svilupparsi e mantenersi. Gli incendi che avvengono all'interno di volumi delimitati (come ad esempio, in un appartamento con porte e finestre chiuse) presentano delle caratteristiche differenti da quelle degli incendi all'aperto. L'incendio all'interno di una struttura avrà lo stesso comportamento di un incendio all'aria aperta solo nella sua prima fase di sviluppo, in quanto l'ambiente assicura ancora una sufficiente quantità d'aria e la velocità di propagazione dell'incendio dipenderà interamente ed esclusivamente dalla natura del combustibile. E' evidente che, nel caso dell'incendio in un ambiente chiuso, da un certo punto in poi, l'ossigeno inizierà a scarseggiare in quanto consumato dalla reazione chimica di ossidazione rappresentata dall'incendio dei materiali presenti. Da questo momento in poi finiscono le caratteristiche comuni dei due scenari.
- ✅ L'ossigeno viene consumato sia nell'incendio al chiuso che in quello all'aperto.
- Solo negli ambienti chiusi l'incendio consuma l'ossigeno.
- Negli ambienti chiusi l'incendio non può svilupparsi.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli incendi sono tipicamente descritti come combustioni indesiderate. La combustione è una reazione chimica di ossidazione che necessita dell'ossigeno contenuto nell'aria per svilupparsi e mantenersi. Gli incendi che avvengono all'interno di volumi delimitati (come ad esempio, in un appartamento con porte e finestre chiuse) presentano delle caratteristiche differenti da quelle degli incendi all'aperto. L'incendio all'interno di una struttura avrà lo stesso comportamento di un incendio all'aria aperta solo nella sua prima fase di sviluppo, in quanto l'ambiente assicura ancora una sufficiente quantità d'aria e la velocità di propagazione dell'incendio dipenderà interamente ed esclusivamente dalla natura del combustibile. E' evidente che, nel caso dell'incendio in un ambiente chiuso, da un certo punto in poi, l'ossigeno inizierà a scarseggiare in quanto consumato dalla reazione chimica di ossidazione rappresentata dall'incendio dei materiali presenti. Da questo momento in poi finiscono le caratteristiche comuni dei due scenari.
- Già nella sua prima fase di sviluppo, l'incendio in ambiente chiuso ha utilizzato tutta l'aria disponibile.
- Nelle sue prime fasi, l'incendio al chiuso, non dipende dalle caratteristiche chimico-fisiche delle sostanze combustibili rese disponibili dall'ambiente.
- ✅ Nelle sue prime fasi, l'incendio al chiuso, dipende dalle caratteristiche chimico-fisiche delle sostanze combustibili rese disponibili dall'ambiente.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli incendi sono tipicamente descritti come combustioni indesiderate. La combustione è una reazione chimica di ossidazione che necessita dell'ossigeno contenuto nell'aria per svilupparsi e mantenersi. Gli incendi che avvengono all'interno di volumi delimitati (come ad esempio, in un appartamento con porte e finestre chiuse) presentano delle caratteristiche differenti da quelle degli incendi all'aperto. L'incendio all'interno di una struttura avrà lo stesso comportamento di un incendio all'aria aperta solo nella sua prima fase di sviluppo, in quanto l'ambiente assicura ancora una sufficiente quantità d'aria e la velocità di propagazione dell'incendio dipenderà interamente ed esclusivamente dalla natura del combustibile. E' evidente che, nel caso dell'incendio in un ambiente chiuso, da un certo punto in poi, l'ossigeno inizierà a scarseggiare in quanto consumato dalla reazione chimica di ossidazione rappresentata dall'incendio dei materiali presenti. Da questo momento in poi finiscono le caratteristiche comuni dei due scenari.
- L'incendio in ambiente chiuso si evolve sempre come un incendio all'aperto.
- ✅ Dal momento in cui l'ossigeno disponibile inizia a consumarsi in modo sensibile, l'incendio in ambiente chiuso non sarà più paragonabile ad un incendio all'aperto.
- L'incendio fa in modo che l'aria contenuta in un ambiente chiuso, esca dalla finestra.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il GPL, o Gas di Petrolio Liquefatto, ha questo nome perché i suoi componenti, a temperatura ambiente e a pressione atmosferica, sono allo stato gassoso: negli stabilimenti di produzione, tale gas viene liquefatto mediante semplice compressione, a pressioni relativamente modeste (massimo 8 bar), per ridurre l'ingombro e rendere più economico il trasporto. Per fare un esempio automobilistico semplificato, una bombola da 40 litri di Metano contiene circa 6 kg di gas compresso ad alta pressione (200 bar), mentre una bombola di pari volume di GPL contiene circa 20 kg di sostanza allo stato liquido.
- ✅ l GPL è conservato in bombole che lo contengono allo stato liquido.
- Il Metano viene conservato in bombole all'interno delle quali è conservato allo stato liquido.
- Il GPL è conservato in bombole che lo contengono allo stato gassoso.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il GPL, o Gas di Petrolio Liquefatto, ha questo nome perché i suoi componenti, a temperatura ambiente e a pressione atmosferica, sono allo stato gassoso: negli stabilimenti di produzione, tale gas viene liquefatto mediante semplice compressione, a pressioni relativamente modeste (massimo 8 bar), per ridurre l'ingombro e rendere più economico il trasporto. Per fare un esempio automobilistico semplificato, una bombola da 40 litri di Metano contiene circa 6 kg di gas compresso ad alta pressione (200 bar), mentre una bombola di pari volume di GPL contiene circa 20 kg di sostanza allo stato liquido.
- Nell'ipotesi di serbatoi di uguale volume, le auto a Metano possono contare su una maggiore autonomia chilometrica rispetto a quelle alimentate a GPL.
- Le auto a GPL, per avere sufficente autonomia, devono possedere serbatoi di grandi dimensioni rispetto a quelle alimentate a Metano.
- ✅ Nell'ipotesi di serbatoi di uguale volume, le auto a GPL possono contare su una maggiore autonomia chilometrica rispetto a quelle alimentate a Metano.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il GPL, o Gas di Petrolio Liquefatto, ha questo nome perché i suoi componenti, a temperatura ambiente e a pressione atmosferica, sono allo stato gassoso: negli stabilimenti di produzione, tale gas viene liquefatto mediante semplice compressione, a pressioni relativamente modeste (massimo 8 bar), per ridurre l'ingombro e rendere più economico il trasporto. Per fare un esempio automobilistico semplificato, una bombola da 40 litri di Metano contiene circa 6 kg di gas compresso ad alta pressione (200 bar), mentre una bombola di pari volume di GPL contiene circa 20 kg di sostanza allo stato liquido.
- Dato che devono sostenere pressioni interne maggiori, le bombole per il Metano hanno una minore resistenza rispetto alle bombole utilizzate per contenere GPL.
- Dato che devono sostenere pressioni interne minori, le bombole per il Metano hanno una minore resistenza rispetto alle bombole utilizzate per contenere GPL.
- ✅ Dato che devono sostenere pressioni interne maggiori, le bombole per il Metano devono avere una maggiore resistenza rispetto alle bombole utilizzate per contenere GPL.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il GPL, o Gas di Petrolio Liquefatto, è una sostanza estremamente infiammabile che viene conservata in pressione in forma liquida all'interno di bombole. Quando il gas, ottenuto dalla vaporizzazione del GPL contenuto nella bombola, fuoriesce da un fornello lasciato inavvertitamente aperto si dirige verso terra dato che è più “pesante” dell'aria. Questa caratteristica rende particolarmente pericoloso il GPL in quanto i suoi vapori, molto infiammabili, non si allontanano autonomamente dagli ambienti posti al di sotto del piano terreno di un'abitazione (ad es. in cantina), rendendo difficili le operazioni di messa in sicurezza effettuate dai Vigili del Fuoco. Anche il Metano è facilmente infiammabile ma, al contrario del vapore di GPL, in caso di una perdita, tende sempre ad allontanarsi dai locali in cui è fuoriuscito in quanto la sua caratteristica di gas più “leggero” dell'aria lo porta a cercare sfogo verso l'alto e, quindi, a tendere ad uscire verso l'esterno attraverso finestre ed aperture; comunque, anche in questo caso, durante gli interventi di soccorso, i Vigili del Fuoco adottano le massime cautele.
- Il GPL evidenzia, nelle fasi di intervento dei Vigili del Fuoco, un comportamento tale per cui gli operatori possono accedere tranquillamente ai locali da esso invasi.
- I Vigili del Fuoco non intervengono mai in caso di una perdita di GPL.
- ✅ Il GPL evidenzia, nelle fasi di intervento dei Vigili del Fuoco, un comportamento tale per cui devono essere adottate le massime cautele.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il GPL, o Gas di Petrolio Liquefatto, è una sostanza estremamente infiammabile che viene conservata in pressione in forma liquida all'interno di bombole. Quando il gas, ottenuto dalla vaporizzazione del GPL contenuto nella bombola, fuoriesce da un fornello lasciato inavvertitamente aperto si dirige verso terra dato che è più “pesante” dell'aria. Questa caratteristica rende particolarmente pericoloso il GPL in quanto i suoi vapori, molto infiammabili, non si allontanano autonomamente dagli ambienti posti al di sotto del piano terreno di un'abitazione (ad es. in cantina), rendendo difficili le operazioni di messa in sicurezza effettuate dai Vigili del Fuoco. Anche il Metano è facilmente infiammabile ma, al contrario del vapore di GPL, in caso di una perdita, tende sempre ad allontanarsi dai locali in cui è fuoriuscito in quanto la sua caratteristica di gas più “leggero” dell'aria lo porta a cercare sfogo verso l'alto e, quindi, a tendere ad uscire verso l'esterno attraverso finestre ed aperture; comunque, anche in questo caso, durante gli interventi di soccorso, i Vigili del Fuoco adottano le massime cautele.
- Il GPL, passato allo stato di vapore, ed in presenza di una quantità ottimale di aria comburente, non può essere facilmente innescato.
- ✅ Il GPL, passato allo stato di vapore, ed in presenza di una quantità ottimale di aria comburente, può essere facilmente innescato.
- Il Metano non brucia facilmente.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il GPL, o Gas di Petrolio Liquefatto, è una sostanza estremamente infiammabile che viene conservata in pressione in forma liquida all'interno di bombole. Quando il gas, ottenuto dalla vaporizzazione del GPL contenuto nella bombola, fuoriesce da un fornello lasciato inavvertitamente aperto si dirige verso terra dato che è più “pesante” dell'aria. Questa caratteristica rende particolarmente pericoloso il GPL in quanto i suoi vapori, molto infiammabili, non si allontanano autonomamente dagli ambienti posti al di sotto del piano terreno di un'abitazione (ad es. in cantina), rendendo difficili le operazioni di messa in sicurezza effettuate dai Vigili del Fuoco. Anche il Metano è facilmente infiammabile ma, al contrario del vapore di GPL, in caso di una perdita, tende sempre ad allontanarsi dai locali in cui è fuoriuscito in quanto la sua caratteristica di gas più “leggero” dell'aria lo porta a cercare sfogo verso l'alto e, quindi, a tendere ad uscire verso l'esterno attraverso finestre ed aperture; comunque, anche in questo caso, durante gli interventi di soccorso, i Vigili del Fuoco adottano le massime cautele.
- Il Metano, in presenza di una quantità ottimale di aria comburente e di una sorgente di innesco idonea, non brucia facilmente.
- ✅ Il Metano, in presenza di una quantità ottimale di aria comburente e di una sorgente di innesco idonea, brucia facilmente.
- Il Metano, in assenza di aria comburente, brucia facilmente.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il GPL, o Gas di Petrolio Liquefatto, è una sostanza estremamente infiammabile che viene conservata in pressione in forma liquida all'interno di bombole. Quando il gas, ottenuto dalla vaporizzazione del GPL contenuto nella bombola, fuoriesce da un fornello lasciato inavvertitamente aperto si dirige verso terra dato che è più “pesante” dell'aria. Questa caratteristica rende particolarmente pericoloso il GPL in quanto i suoi vapori, molto infiammabili, non si allontanano autonomamente dagli ambienti posti al di sotto del piano terreno di un'abitazione (ad es. in cantina), rendendo difficili le operazioni di messa in sicurezza effettuate dai Vigili del Fuoco. Anche il Metano è facilmente infiammabile ma, al contrario del vapore di GPL, in caso di una perdita, tende sempre ad allontanarsi dai locali in cui è fuoriuscito in quanto la sua caratteristica di gas più “leggero” dell'aria lo porta a cercare sfogo verso l'alto e, quindi, a tendere ad uscire verso l'esterno attraverso finestre ed aperture; comunque, anche in questo caso, durante gli interventi di soccorso, i Vigili del Fuoco adottano le massime cautele.
- ✅ Il Metano evidenzia, nelle fasi di intervento dei Vigili del Fuoco, un comportamento tale per cui devono essere adottate le massime cautele
- I Vigili del Fuoco non intervengono mai in caso di una perdita di Metano
- Il Metano evidenzia, nelle fasi di intervento dei Vigili del Fuoco, un comportamento tale per cui gli operatori possono accedere tranquillamente ai locali da esso invasi
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il GPL, o Gas di Petrolio Liquefatto, è una sostanza estremamente infiammabile che viene conservata in pressione in forma liquida all'interno di bombole. Quando il gas, ottenuto dalla vaporizzazione del GPL contenuto nella bombola, fuoriesce da un fornello lasciato inavvertitamente aperto si dirige verso terra dato che è più “pesante” dell'aria. Questa caratteristica rende particolarmente pericoloso il GPL in quanto i suoi vapori, molto infiammabili, non si allontanano autonomamente dagli ambienti posti al di sotto del piano terreno di un'abitazione (ad es. in cantina), rendendo difficili le operazioni di messa in sicurezza effettuate dai Vigili del Fuoco. Anche il Metano è facilmente infiammabile ma, al contrario del vapore di GPL, in caso di una perdita, tende sempre ad allontanarsi dai locali in cui è fuoriuscito in quanto la sua caratteristica di gas più “leggero” dell'aria lo porta a cercare sfogo verso l'alto e, quindi, a tendere ad uscire verso l'esterno attraverso finestre ed aperture; comunque, anche in questo caso, durante gli interventi di soccorso, i Vigili del Fuoco adottano le massime cautele.
- Dal punto di vista degli interventi di soccorso, i Vigili del Fuoco preferiscono avere a che fare con una perdita di GPL piuttosto che con una perdita di Metano.
- Dal punto di vista degli interventi di soccorso, i Vigili del Fuoco ritengono vapori di GPL e Metano come gas equivalenti.
- ✅ Una caratteristica dei vapori di GPL che i Vigili del Fuoco ritengono estremamente pericolosa è rappresentata dalla sua massa volumica in quanto superiore a quella dell'aria.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Uno dei materiali più diffusi che si trova comunemente in tutti gli ambienti ed edifici, in oggetti e componenti di varia natura, è la Plastica. Esistono molti tipi di materiali plastici con caratteristiche chimiche e fisiche differenti. Alcuni come il Teflon non sono facilmente combustibili e manifestano danni per esposizione al calore soltanto ad elevate temperature. Altri invece, come la Nitrocellulosa, sono facilmente infiammabili. È' importante ricordare che quasi tutti i materiali plastici sono costituiti da lunghe catene di idrocarburi collegate insieme in vari modi. Pertanto, un apporto termico può essere sufficiente a rompere i legami chimici che tengono insieme le catene. Questo processo si chiama pirolisi e porta alla rottura le catene di idrocarburi con conseguente formazione di composti più semplici e più volatili. Questi prodotti di pirolisi possono essere molto tossici ed estremamente infiammabili, come nel caso del monossido di carbonio (CO).
- I materiali plastici sono materiale diffusi solo in ambienti industriali.
- I materiali plastici non vengono, di norma, utilizzati negli arredi degli appartamenti di civile abitazione.
- ✅ I materiali plastici sono molto diffusi.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Uno dei materiali più diffusi che si trova comunemente in tutti gli ambienti ed edifici, in oggetti e componenti di varia natura, è la Plastica. Esistono molti tipi di materiali plastici con caratteristiche chimiche e fisiche differenti. Alcuni come il Teflon non sono facilmente combustibili e manifestano danni per esposizione al calore soltanto ad elevate temperature. Altri invece, come la Nitrocellulosa, sono facilmente infiammabili. È' importante ricordare che quasi tutti i materiali plastici sono costituiti da lunghe catene di idrocarburi collegate insieme in vari modi. Pertanto, un apporto termico può essere sufficiente a rompere i legami chimici che tengono insieme le catene. Questo processo si chiama pirolisi e porta alla rottura le catene di idrocarburi con conseguente formazione di composti più semplici e più volatili. Questi prodotti di pirolisi possono essere molto tossici ed estremamente infiammabili, come nel caso del monossido di carbonio (CO).
- ✅ I materiali plastici hanno una struttura complessa che può essere modificata se vengono sottoposti a forte calore.
- I materiali plastici hanno una struttura semplice che li rende particolarmente poco combustibili.
- I materiali plastici hanno una struttura complessa che può essere modificata solo se riscaldati in particolari ambienti industriali come le raffinerie.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Uno dei materiali più diffusi che si trova comunemente in tutti gli ambienti ed edifici, in oggetti e componenti di varia natura, è la Plastica. Esistono molti tipi di materiali plastici con caratteristiche chimiche e fisiche differenti. Alcuni come il Teflon non sono facilmente combustibili e manifestano danni per esposizione al calore soltanto ad elevate temperature. Altri invece, come la Nitrocellulosa, sono facilmente infiammabili. È' importante ricordare che quasi tutti i materiali plastici sono costituiti da lunghe catene di idrocarburi collegate insieme in vari modi. Pertanto, un apporto termico può essere sufficiente a rompere i legami chimici che tengono insieme le catene. Questo processo si chiama pirolisi e porta alla rottura le catene di idrocarburi con conseguente formazione di composti più semplici e più volatili. Questi prodotti di pirolisi possono essere molto tossici ed estremamente infiammabili, come nel caso del monossido di carbonio (CO).
- Il Teflon è facilmente infiammabile.
- ✅ Il Teflon non è facilmente infiammabile.
- Il Teflon non è un materiale plastico.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Uno dei materiali più diffusi che si trova comunemente in tutti gli ambienti ed edifici, in oggetti e componenti di varia natura, è la Plastica. Esistono molti tipi di materiali plastici con caratteristiche chimiche e fisiche differenti. Alcuni come il Teflon non sono facilmente combustibili e manifestano danni per esposizione al calore soltanto ad elevate temperature. Altri invece, come la Nitrocellulosa, sono facilmente infiammabili. È' importante ricordare che quasi tutti i materiali plastici sono costituiti da lunghe catene di idrocarburi collegate insieme in vari modi. Pertanto, un apporto termico può essere sufficiente a rompere i legami chimici che tengono insieme le catene. Questo processo si chiama pirolisi e porta alla rottura le catene di idrocarburi con conseguente formazione di composti più semplici e più volatili. Questi prodotti di pirolisi possono essere molto tossici ed estremamente infiammabili, come nel caso del monossido di carbonio (CO).
- La Nitrocellulosa, durante un incendio, si scioglie ed evapora senza ulteriori comportamenti pericolosi.
- ✅ La Nitrocellulosa è un materiale facilmente infiammabile.
- La Nitrocellulosa non è un materiale facilmente infiammabile.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Uno dei materiali più diffusi che si trova comunemente in tutti gli ambienti ed edifici, in oggetti e componenti di varia natura, è la Plastica. Esistono molti tipi di materiali plastici con caratteristiche chimiche e fisiche differenti. Alcuni come il Teflon non sono facilmente combustibili e manifestano danni per esposizione al calore soltanto ad elevate temperature. Altri invece, come la Nitrocellulosa, sono facilmente infiammabili. È' importante ricordare che quasi tutti i materiali plastici sono costituiti da lunghe catene di idrocarburi collegate insieme in vari modi. Pertanto, un apporto termico può essere sufficiente a rompere i legami chimici che tengono insieme le catene. Questo processo si chiama pirolisi e porta alla rottura le catene di idrocarburi con conseguente formazione di composti più semplici e più volatili. Questi prodotti di pirolisi possono essere molto tossici ed estremamente infiammabili, come nel caso del monossido di carbonio (CO).
- Con il termine di Pirolisi si intende quel processo che permette la rottura delle benzine che tengono unite le catene di molecole dei materiali plastici in genere.
- Con il termine di Pirolisi si intende l'innesco dell'incendio dei materiali plastici.
- ✅ Con il termine di Pirolisi si intende quel processo che permette la rottura dei legami che tengono unite le catene di molecole dei materiali plastici in genere.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Uno dei materiali più diffusi che si trova comunemente in tutti gli ambienti ed edifici, in oggetti e componenti di varia natura, è la Plastica. Esistono molti tipi di materiali plastici con caratteristiche chimiche e fisiche differenti. Alcuni come il Teflon non sono facilmente combustibili e manifestano danni per esposizione al calore soltanto ad elevate temperature. Altri invece, come la Nitrocellulosa, sono facilmente infiammabili. È' importante ricordare che quasi tutti i materiali plastici sono costituiti da lunghe catene di idrocarburi collegate insieme in vari modi. Pertanto, un apporto termico può essere sufficiente a rompere i legami chimici che tengono insieme le catene. Questo processo si chiama pirolisi e porta alla rottura le catene di idrocarburi con conseguente formazione di composti più semplici e più volatili. Questi prodotti di pirolisi possono essere molto tossici ed estremamente infiammabili, come nel caso del monossido di carbonio (CO).
- La pirolisi dei materiali plastici non genera sostanze pericolose.
- Il biossido di carbonio (CO2) è particolarmente tossico ed anche infiammabile.
- ✅ Il monossido di carbonio (CO) è particolarmente tossico ed anche infiammabile.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
E' di fondamentale importanza, per gli investigatori dei Vigili del Fuoco impegnati nelle indagini post-incendio, conoscere il comportamento al fuoco di ogni materiale che è stato coinvolto ed, in particolare, dei materiali plastici, ai fini di poter comprendere al meglio le cause dell'incendio partendo dai segni lasciati dal fuoco sulle varie tipologie di materiali presenti sul luogo del sinistro. Infatti, ad esempio, nel corso degli incendi, i lucernari di Plastica, i paralumi e i lampadari possono subire un forte riscaldamento al punto di fondersi ed incendiarsi, lasciando cadere a terra gocce di materiale infiammato. Queste gocce, a loro volta, possono innescare i materiali combustibili presenti nell'ambiente e, pertanto, generare ulteriori principi di incendio anche a distanza rispetto all'incendio iniziale. Durante l'ispezione post-incendio, gli investigatori dei Vigili del Fuoco, se non conoscessero approfonditamente il comportamento delle materie plastiche, potrebbero essere portati a conclusioni errate nelle loro indagini interpretando questi focolai multipli come una causa di incendio dolosa; i criminali, infatti, appiccano il fuoco in più punti diversi e distanti tra loro per essere sicuri di ottenere un incendio particolarmente gravoso.
- Ai fini investigativi, i Vigili del Fuoco non hanno la necessità di conoscere approfonditamente le caratteristiche dei materiali plastici utilizzati nello scenario dell'incendio.
- Ai fini investigativi, i Vigili del Fuoco hanno la necessità di conoscere approfonditamente solo le caratteristiche dei materiali incombustibili.
- ✅ Ai fini investigativi, i Vigili del Fuoco hanno necessità di conoscere approfonditamente le caratteristiche dei materiali plastici utilizzati nello scenario dell'incendio per poter acclarare le cause dell'incendio.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
E' di fondamentale importanza, per gli investigatori dei Vigili del Fuoco impegnati nelle indagini post-incendio, conoscere il comportamento al fuoco di ogni materiale che è stato coinvolto ed, in particolare, dei materiali plastici, ai fini di poter comprendere al meglio le cause dell'incendio partendo dai segni lasciati dal fuoco sulle varie tipologie di materiali presenti sul luogo del sinistro. Infatti, ad esempio, nel corso degli incendi, i lucernari di Plastica, i paralumi e i lampadari possono subire un forte riscaldamento al punto di fondersi ed incendiarsi, lasciando cadere a terra gocce di materiale infiammato. Queste gocce, a loro volta, possono innescare i materiali combustibili presenti nell'ambiente e, pertanto, generare ulteriori principi di incendio anche a distanza rispetto all'incendio iniziale. Durante l'ispezione post-incendio, gli investigatori dei Vigili del Fuoco, se non conoscessero approfonditamente il comportamento delle materie plastiche, potrebbero essere portati a conclusioni errate nelle loro indagini interpretando questi focolai multipli come una causa di incendio dolosa; i criminali, infatti, appiccano il fuoco in più punti diversi e distanti tra loro per essere sicuri di ottenere un incendio particolarmente gravoso.
- Gli incendi non coinvolgono mai materiali plastici.
- Tutti i materiali plastici, se sottoposti al calore sviluppato da un incendio, si rompono rigidamente come cristallo.
- ✅ Alcuni materiali plastici, se sottoposti al calore sviluppato da un incendio, possono ammollarsi e produrre gocce infuocate che, cadendo a terra, sviluppano ulteriori focolai di incendio.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
E' di fondamentale importanza, per gli investigatori dei Vigili del Fuoco impegnati nelle indagini post-incendio, conoscere il comportamento al fuoco di ogni materiale che è stato coinvolto ed, in particolare, dei materiali plastici, ai fini di poter comprendere al meglio le cause dell'incendio partendo dai segni lasciati dal fuoco sulle varie tipologie di materiali presenti sul luogo del sinistro. Infatti, ad esempio, nel corso degli incendi, i lucernari di Plastica, i paralumi e i lampadari possono subire un forte riscaldamento al punto di fondersi ed incendiarsi, lasciando cadere a terra gocce di materiale infiammato. Queste gocce, a loro volta, possono innescare i materiali combustibili presenti nell'ambiente e, pertanto, generare ulteriori principi di incendio anche a distanza rispetto all'incendio iniziale. Durante l'ispezione post-incendio, gli investigatori dei Vigili del Fuoco, se non conoscessero approfonditamente il comportamento delle materie plastiche, potrebbero essere portati a conclusioni errate nelle loro indagini interpretando questi focolai multipli come una causa di incendio dolosa; i criminali, infatti, appiccano il fuoco in più punti diversi e distanti tra loro per essere sicuri di ottenere un incendio particolarmente gravoso.
- I Vigili del Fuoco verificano la situazione solo prima degli incendi.
- ✅ I Vigili del Fuoco hanno personale specializzato nelle indagini postincendio.
- I Vigili del Fuoco non possiedono le competenze per analizzare la situazione post-incendio.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
E' di fondamentale importanza, per gli investigatori dei Vigili del Fuoco impegnati nelle indagini post-incendio, conoscere il comportamento al fuoco di ogni materiale che è stato coinvolto ed, in particolare, dei materiali plastici, ai fini di poter comprendere al meglio le cause dell'incendio partendo dai segni lasciati dal fuoco sulle varie tipologie di materiali presenti sul luogo del sinistro. Infatti, ad esempio, nel corso degli incendi, i lucernari di Plastica, i paralumi e i lampadari possono subire un forte riscaldamento al punto di fondersi ed incendiarsi, lasciando cadere a terra gocce di materiale infiammato. Queste gocce, a loro volta, possono innescare i materiali combustibili presenti nell'ambiente e, pertanto, generare ulteriori principi di incendio anche a distanza rispetto all'incendio iniziale. Durante l'ispezione post-incendio, gli investigatori dei Vigili del Fuoco, se non conoscessero approfonditamente il comportamento delle materie plastiche, potrebbero essere portati a conclusioni errate nelle loro indagini interpretando questi focolai multipli come una causa di incendio dolosa; i criminali, infatti, appiccano il fuoco in più punti diversi e distanti tra loro per essere sicuri di ottenere un incendio particolarmente gravoso.
- La presenza di più punti di innesco, individuati sullo scenario dell'incendio, rendono certa, per l'investigatore, la matrice dolosa dell'incendio.
- ✅ La presenza di più punti di innesco, individuati sullo scenario dell'incendio, possono essere suggestivi di un'azione criminale.
- I criminali, dopo l'incendio, provvedono a cancellare le tracce lasciate dal calore e dalle fiamme rendendo impossibili indagini accurate.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
I cuscini di sollevamento sono un tipo di attrezzatura pneumatica in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e vengono utilizzati negli interventi da parte della singola squadra VF per il sollevamento di elementi pesanti. I cuscini, del peso di pochi chilogrammi, quando sono sgonfi hanno uno spessore di circa 3 cm, misura che permette loro di venire inseriti facilmente sotto una vettura cappottata per sollevarla o per spostare strutture in cemento abbattutesi dopo un crollo. L'attrezzatura è costituita da una bombola di aria compressa a 200 atmosfere, da un riduttore di pressione con relativi manometri, da una centralina di comando, da tubi di collegamento contraddistinti da diversi colori e dai cuscini veri e propri. Questi ultimi sono costituiti da uno strato di neoprene resistente agli idrocarburi all'interno del quale è presente un'anima d'acciaio che li rende estremamente resistenti. Il materiale impiegato per la loro costruzione è a prova di taglio ed abrasione e presenta esternamente delle nervature antisdrucciolamento. Durante il gonfiaggio, che avviene piuttosto rapidamente, il cuscino acquisisce dimensioni maggiori e, pertanto, allarga lo spazio iniziale, permettendo ai Vigili del Fuoco di liberare, ad esempio, un superstite rimasto coinvolto nel crollo di una palazzina o rimasto incastrato in un'autovettura incidentata.
- Il peso delle attrezzature necessarie all'utilizzo dei cuscini di sollevamento rende necessario l'intervento di molte squadre di Vigili del Fuoco
- Per i Vigili del Fuoco i cuscini di sollevamento non sono un'attrezzatura operativa idonea al servizio di soccorso in quanto di difficile utilizzazione.
- ✅ Per i Vigili del Fuoco i cuscini di sollevamento sono un'attrezzatura operativa idonea al servizio di soccorso in quanto di rapida utilizzazione.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
I cuscini di sollevamento sono un tipo di attrezzatura pneumatica in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e vengono utilizzati negli interventi da parte della singola squadra VF per il sollevamento di elementi pesanti. I cuscini, del peso di pochi chilogrammi, quando sono sgonfi hanno uno spessore di circa 3 cm, misura che permette loro di venire inseriti facilmente sotto una vettura cappottata per sollevarla o per spostare strutture in cemento abbattutesi dopo un crollo. L'attrezzatura è costituita da una bombola di aria compressa a 200 atmosfere, da un riduttore di pressione con relativi manometri, da una centralina di comando, da tubi di collegamento contraddistinti da diversi colori e dai cuscini veri e propri. Questi ultimi sono costituiti da uno strato di neoprene resistente agli idrocarburi all'interno del quale è presente un'anima d'acciaio che li rende estremamente resistenti. Il materiale impiegato per la loro costruzione è a prova di taglio ed abrasione e presenta esternamente delle nervature antisdrucciolamento. Durante il gonfiaggio, che avviene piuttosto rapidamente, il cuscino acquisisce dimensioni maggiori e, pertanto, allarga lo spazio iniziale, permettendo ai Vigili del Fuoco di liberare, ad esempio, un superstite rimasto coinvolto nel crollo di una palazzina o rimasto incastrato in un'autovettura incidentata.
- I cuscini sono alimentati direttamente da una bombola di aria a 200 atmosfere.
- I cuscini vengono alimentati da una bombola di aria a 15 atmosfere.
- ✅ I cuscini vengono alimentati da una bombola di aria compressa a cui è collegato un riduttore di pressione.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
I cuscini di sollevamento sono un tipo di attrezzatura pneumatica in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e vengono utilizzati negli interventi da parte della singola squadra VF per il sollevamento di elementi pesanti. I cuscini, del peso di pochi chilogrammi, quando sono sgonfi hanno uno spessore di circa 3 cm, misura che permette loro di venire inseriti facilmente sotto una vettura cappottata per sollevarla o per spostare strutture in cemento abbattutesi dopo un crollo. L'attrezzatura è costituita da una bombola di aria compressa a 200 atmosfere, da un riduttore di pressione con relativi manometri, da una centralina di comando, da tubi di collegamento contraddistinti da diversi colori e dai cuscini veri e propri. Questi ultimi sono costituiti da uno strato di neoprene resistente agli idrocarburi all'interno del quale è presente un'anima d'acciaio che li rende estremamente resistenti. Il materiale impiegato per la loro costruzione è a prova di taglio ed abrasione e presenta esternamente delle nervature antisdrucciolamento. Durante il gonfiaggio, che avviene piuttosto rapidamente, il cuscino acquisisce dimensioni maggiori e, pertanto, allarga lo spazio iniziale, permettendo ai Vigili del Fuoco di liberare, ad esempio, un superstite rimasto coinvolto nel crollo di una palazzina o rimasto incastrato in un'autovettura incidentata.
- ✅ I cuscini possono essere utilizzati negli incidenti ove sono presenti lievi perdite di idrocarburi senza riportare danneggiamenti.
- I cuscini non possono essere utilizzati negli incidenti ove sono presenti lievi perdite di idrocarburi in quanto il materiale di cui sono fatti è incompatibile con l'aria compressa.
- I cuscini non possono essere utilizzati negli incidenti ove sono presenti lievi perdite di idrocarburi in quanto il materiale di cui sono fatti è incompatibile con gli olii.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
I cuscini di sollevamento sono un tipo di attrezzatura pneumatica in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e vengono utilizzati negli interventi da parte della singola squadra VF per il sollevamento di elementi pesanti. I cuscini, del peso di pochi chilogrammi, quando sono sgonfi hanno uno spessore di circa 3 cm, misura che permette loro di venire inseriti facilmente sotto una vettura cappottata per sollevarla o per spostare strutture in cemento abbattutesi dopo un crollo. L'attrezzatura è costituita da una bombola di aria compressa a 200 atmosfere, da un riduttore di pressione con relativi manometri, da una centralina di comando, da tubi di collegamento contraddistinti da diversi colori e dai cuscini veri e propri. Questi ultimi sono costituiti da uno strato di neoprene resistente agli idrocarburi all'interno del quale è presente un'anima d'acciaio che li rende estremamente resistenti. Il materiale impiegato per la loro costruzione è a prova di taglio ed abrasione e presenta esternamente delle nervature antisdrucciolamento. Durante il gonfiaggio, che avviene piuttosto rapidamente, il cuscino acquisisce dimensioni maggiori e, pertanto, allarga lo spazio iniziale, permettendo ai Vigili del Fuoco di liberare, ad esempio, un superstite rimasto coinvolto nel crollo di una palazzina o rimasto incastrato in un'autovettura incidentata.
- I cuscini di sollevamento non possono essere utilizzati per spostare masse importanti in quanto particolarmente sdrucciolevoli.
- ✅ I cuscini di sollevamento sono utili tutte le volte è necessaria rapidità di intervento per spostare masse importanti.
- I cuscini di sollevamento sono utili tutte le volte è necessaria rapidità di intervento per spostare materiali di massa limitata.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Per assemblare un Personal Computer (PC) abbiamo bisogno di: 1) un alimentatore che converte la corrente di alimentazione alternata (AC) ad una tensione minore in corrente continua (CC) idonea per i componenti elettronici. L'alimentatore fornisce l'energia ai vari componenti interni del PC; 2) una Scheda Madre che, come indica il nome, rappresenta la parte più importante del computer in quanto sovrintende a tutte le operazioni; 3) il processore, detto anche CPU, ovvero l'unità di elaborazione centrale cioè "cervello" del computer che viene posizionata sulla Scheda Madre; 4) alcuni “banchi” di RAM, ovvero la "memoria a breve termine" di un computer, posizionata sulla Scheda Madre, che viene utilizzata dalla CPU per memorizzare le istruzioni dei programmi e i dati in elaborazione. Se si utilizza una RAM di grande capacità saranno migliori le prestazione della macchina; 5) una Scheda Video o scheda grafica, che si occupa dell'elaborazione relativa al video, se non è già integrata nella scheda madre. 6) un Hard disk che rappresenta la "memoria a lungo termine" del computer, dove vengono immagazzinati i dati anche quando il computer è spento. Il sistema operativo, tutti i programmi ed i dati sono archiviati qui. 7) un Masterizzatore per DVD per la lettura/scrittura di dischi, essenziale per l'installazione di sistemi operativi e programmi. 8) un “Case” cioè il contenitore per tutti i componenti interni. Inoltre, oltre ai componenti interni, sarà necessario anche procurarsi i seguenti componenti esterni: una tastiera, un mouse e, chiaramente, un monitor
- Il PC non necessita di molti componenti.
- Il PC necessita esclusivamente componenti interni al Case.
- ✅ Il PC necessita di svariati componenti interni, che nelle operazioni di assemblaggio dobbiamo inserire nel Case. Inoltre sono necessari componenti esterni al Case.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Per assemblare un Personal Computer (PC) abbiamo bisogno di: 1) un alimentatore che converte la corrente di alimentazione alternata (AC) ad una tensione minore in corrente continua (CC) idonea per i componenti elettronici. L'alimentatore fornisce l'energia ai vari componenti interni del PC; 2) una Scheda Madre che, come indica il nome, rappresenta la parte più importante del computer in quanto sovrintende a tutte le operazioni; 3) il processore, detto anche CPU, ovvero l'unità di elaborazione centrale cioè "cervello" del computer che viene posizionata sulla Scheda Madre; 4) alcuni “banchi” di RAM, ovvero la "memoria a breve termine" di un computer, posizionata sulla Scheda Madre, che viene utilizzata dalla CPU per memorizzare le istruzioni dei programmi e i dati in elaborazione. Se si utilizza una RAM di grande capacità saranno migliori le prestazione della macchina; 5) una Scheda Video o scheda grafica, che si occupa dell'elaborazione relativa al video, se non è già integrata nella scheda madre. 6) un Hard disk che rappresenta la "memoria a lungo termine" del computer, dove vengono immagazzinati i dati anche quando il computer è spento. Il sistema operativo, tutti i programmi ed i dati sono archiviati qui. 7) un Masterizzatore per DVD per la lettura/scrittura di dischi, essenziale per l'installazione di sistemi operativi e programmi. 8) un “Case” cioè il contenitore per tutti i componenti interni. Inoltre, oltre ai componenti interni, sarà necessario anche procurarsi i seguenti componenti esterni: una tastiera, un mouse e, chiaramente, un monitor
- ✅ La CPU e la RAM sono collegati direttamente alla Scheda Madre.
- La CPU e RAM sono sempre direttamente collegati all'alimentatore.
- La CPU e RAM sono sempre direttamente collegati al Masterizzatore.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Per assemblare un Personal Computer (PC) abbiamo bisogno di: 1) un alimentatore che converte la corrente di alimentazione alternata (AC) ad una tensione minore in corrente continua (CC) idonea per i componenti elettronici. L'alimentatore fornisce l'energia ai vari componenti interni del PC; 2) una Scheda Madre che, come indica il nome, rappresenta la parte più importante del computer in quanto sovrintende a tutte le operazioni; 3) il processore, detto anche CPU, ovvero l'unità di elaborazione centrale cioè "cervello" del computer che viene posizionata sulla Scheda Madre; 4) alcuni “banchi” di RAM, ovvero la "memoria a breve termine" di un computer, posizionata sulla Scheda Madre, che viene utilizzata dalla CPU per memorizzare le istruzioni dei programmi e i dati in elaborazione. Se si utilizza una RAM di grande capacità saranno migliori le prestazione della macchina; 5) una Scheda Video o scheda grafica, che si occupa dell'elaborazione relativa al video, se non è già integrata nella scheda madre. 6) un Hard disk che rappresenta la "memoria a lungo termine" del computer, dove vengono immagazzinati i dati anche quando il computer è spento. Il sistema operativo, tutti i programmi ed i dati sono archiviati qui. 7) un Masterizzatore per DVD per la lettura/scrittura di dischi, essenziale per l'installazione di sistemi operativi e programmi. 8) un “Case” cioè il contenitore per tutti i componenti interni. Inoltre, oltre ai componenti interni, sarà necessario anche procurarsi i seguenti componenti esterni: una tastiera, un mouse e, chiaramente, un monitor
- La RAM memorizza i nostri dati personali anche in vista di una riaccensione del PC.
- La RAM ha effetti marginali sulle caratteristiche del PC.
- ✅ Dotare il PC di memoria RAM di grande capacità consente un miglioramento delle caratteristiche del calcolatore.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Per assemblare un Personal Computer (PC) abbiamo bisogno di: 1) un alimentatore che converte la corrente di alimentazione alternata (AC) ad una tensione minore in corrente continua (CC) idonea per i componenti elettronici. L'alimentatore fornisce l'energia ai vari componenti interni del PC; 2) una Scheda Madre che, come indica il nome, rappresenta la parte più importante del computer in quanto sovrintende a tutte le operazioni; 3) il processore, detto anche CPU, ovvero l'unità di elaborazione centrale cioè "cervello" del computer che viene posizionata sulla Scheda Madre; 4) alcuni “banchi” di RAM, ovvero la "memoria a breve termine" di un computer, posizionata sulla Scheda Madre, che viene utilizzata dalla CPU per memorizzare le istruzioni dei programmi e i dati in elaborazione. Se si utilizza una RAM di grande capacità saranno migliori le prestazione della macchina; 5) una Scheda Video o scheda grafica, che si occupa dell'elaborazione relativa al video, se non è già integrata nella scheda madre. 6) un Hard disk che rappresenta la "memoria a lungo termine" del computer, dove vengono immagazzinati i dati anche quando il computer è spento. Il sistema operativo, tutti i programmi ed i dati sono archiviati qui. 7) un Masterizzatore per DVD per la lettura/scrittura di dischi, essenziale per l'installazione di sistemi operativi e programmi. 8) un “Case” cioè il contenitore per tutti i componenti interni. Inoltre, oltre ai componenti interni, sarà necessario anche procurarsi i seguenti componenti esterni: una tastiera, un mouse e, chiaramente, un monitor
- L'Hard Disk si scarica allo spegnimento del PC.
- L'Hard Disk ha limitate capacità di memorizzazione dei dati.
- ✅ L'Hard Disk consente lo stoccaggio di enormi quantità di dati oltre ai programmi ed al Sistema Operativo.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Per assemblare un Personal Computer (PC) abbiamo bisogno di: 1) un alimentatore che converte la corrente di alimentazione alternata (AC) ad una tensione minore in corrente continua (CC) idonea per i componenti elettronici. L'alimentatore fornisce l'energia ai vari componenti interni del PC; 2) una Scheda Madre che, come indica il nome, rappresenta la parte più importante del computer in quanto sovrintende a tutte le operazioni; 3) il processore, detto anche CPU, ovvero l'unità di elaborazione centrale cioè "cervello" del computer che viene posizionata sulla Scheda Madre; 4) alcuni “banchi” di RAM, ovvero la "memoria a breve termine" di un computer, posizionata sulla Scheda Madre, che viene utilizzata dalla CPU per memorizzare le istruzioni dei programmi e i dati in elaborazione. Se si utilizza una RAM di grande capacità saranno migliori le prestazione della macchina; 5) una Scheda Video o scheda grafica, che si occupa dell'elaborazione relativa al video, se non è già integrata nella scheda madre. 6) un Hard disk che rappresenta la "memoria a lungo termine" del computer, dove vengono immagazzinati i dati anche quando il computer è spento. Il sistema operativo, tutti i programmi ed i dati sono archiviati qui. 7) un Masterizzatore per DVD per la lettura/scrittura di dischi, essenziale per l'installazione di sistemi operativi e programmi. 8) un “Case” cioè il contenitore per tutti i componenti interni. Inoltre, oltre ai componenti interni, sarà necessario anche procurarsi i seguenti componenti esterni: una tastiera, un mouse e, chiaramente, un monitor
- L'Hard Disk provvede a copiare i dati sui DVD.
- La RAM, al momento dell'accensione copia i dati necessari all'avviamento del PC direttamente sul masterizzatore.
- ✅ Senza Masterizzatore, il nostro PC non avrà la capacità di copiare i nostri dati su supporto DVD.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Come noto la terra ruota su se stessa, attorno all'asse di rotazione terrestre, in senso antiorario. Chiunque si trovi sulla terra non potrà percepire il moto, poiché si muove assieme a tutto ciò che lo circonda. Il movimento di rotazione terrestre è, semplificandolo al massimo, paragonabile a ciò che avviene a bordo di un treno a che si muove a velocità costante. A bordo del treno in movimento, possiamo camminare, mangiare, muoverci, compiere, cioè, qualsiasi azione come se il treno stesso fosse effettivamente fermo. La velocità di rotazione della terra, a causa della sua forma quasi sferica, varia a seconda della latitudine. Questa velocità è massima all'equatore e diminuisce verso i poli dove la stessa è nulla. Nello stesso periodo temporale, infatti un punto sull'equatore percorre una distanza maggiore a qualsiasi altro punto situato ad una latitudine più elevata. Ai poli, come abbiamo già detto, non vi è spostamento e quindi la velocità è nulla. Il moto di rotazione avviene a velocità notevole, per esempio alla latitudine di Roma questa avviene alla velocità di oltre 1200 km/h che è superiore a quella degli aerei di linea. Il tempo necessario per una rotazione completa è definita come giorno solare.
- ✅ la velocità della Terra varia a seconda della latitudine.
- la velocità della Terra è costante in ogni punto.
- la velocità della Terra varia in funzione delle stagioni.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Come noto la terra ruota su se stessa, attorno all'asse di rotazione terrestre, in senso antiorario. Chiunque si trovi sulla terra non potrà percepire il moto, poiché si muove assieme a tutto ciò che lo circonda. Il movimento di rotazione terrestre è, semplificandolo al massimo, paragonabile a ciò che avviene a bordo di un treno a che si muove a velocità costante. A bordo del treno in movimento, possiamo camminare, mangiare, muoverci, compiere, cioè, qualsiasi azione come se il treno stesso fosse effettivamente fermo. La velocità di rotazione della terra, a causa della sua forma quasi sferica, varia a seconda della latitudine. Questa velocità è massima all'equatore e diminuisce verso i poli dove la stessa è nulla. Nello stesso periodo temporale, infatti un punto sull'equatore percorre una distanza maggiore a qualsiasi altro punto situato ad una latitudine più elevata. Ai poli, come abbiamo già detto, non vi è spostamento e quindi la velocità è nulla. Il moto di rotazione avviene a velocità notevole, per esempio alla latitudine di Roma questa avviene alla velocità di oltre 1200 km/h che è superiore a quella degli aerei di linea. Il tempo necessario per una rotazione completa è definita come giorno solare.
- Chi si trova sulla Terra percepisce il moto di rotazione.
- ✅ Chi si trova sulla Terra non percepisce il moto di rotazione.
- Chi si trova sulla Terra percepisce il moto di rotazione solo se è in piedi.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Come noto la terra ruota su se stessa, attorno all'asse di rotazione terrestre, in senso antiorario. Chiunque si trovi sulla terra non potrà percepire il moto, poiché si muove assieme a tutto ciò che lo circonda. Il movimento di rotazione terrestre è, semplificandolo al massimo, paragonabile a ciò che avviene a bordo di un treno a che si muove a velocità costante. A bordo del treno in movimento, possiamo camminare, mangiare, muoverci, compiere, cioè, qualsiasi azione come se il treno stesso fosse effettivamente fermo. La velocità di rotazione della terra, a causa della sua forma quasi sferica, varia a seconda della latitudine. Questa velocità è massima all'equatore e diminuisce verso i poli dove la stessa è nulla. Nello stesso periodo temporale, infatti un punto sull'equatore percorre una distanza maggiore a qualsiasi altro punto situato ad una latitudine più elevata. Ai poli, come abbiamo già detto, non vi è spostamento e quindi la velocità è nulla. Il moto di rotazione avviene a velocità notevole, per esempio alla latitudine di Roma questa avviene alla velocità di oltre 1200 km/h che è superiore a quella degli aerei di linea. Il tempo necessario per una rotazione completa è definita come giorno solare.
- ✅ La velocità di rotazione alla latitudine di Roma può essere superiore a 1240 km/h.
- La velocità di rotazione alla latitudine di Roma è pari a quella del polo.
- La velocità di rotazione alla latitudine di Roma è inferiore a 1000 km/h.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Come noto la terra ruota su se stessa, attorno all'asse di rotazione terrestre, in senso antiorario. Chiunque si trovi sulla terra non potrà percepire il moto, poiché si muove assieme a tutto ciò che lo circonda. Il movimento di rotazione terrestre è, semplificandolo al massimo, paragonabile a ciò che avviene a bordo di un treno a che si muove a velocità costante. A bordo del treno in movimento, possiamo camminare, mangiare, muoverci, compiere, cioè, qualsiasi azione come se il treno stesso fosse effettivamente fermo. La velocità di rotazione della terra, a causa della sua forma quasi sferica, varia a seconda della latitudine. Questa velocità è massima all'equatore e diminuisce verso i poli dove la stessa è nulla. Nello stesso periodo temporale, infatti un punto sull'equatore percorre una distanza maggiore a qualsiasi altro punto situato ad una latitudine più elevata. Ai poli, come abbiamo già detto, non vi è spostamento e quindi la velocità è nulla. Il moto di rotazione avviene a velocità notevole, per esempio alla latitudine di Roma questa avviene alla velocità di oltre 1200 km/h che è superiore a quella degli aerei di linea. Il tempo necessario per una rotazione completa è definita come giorno solare.
- ✅ La durata della rotazione completa è definita come giorno solare.
- La durata della rotazione completa è definita come anno solare.
- La durata della rotazione completa è definita come ora solare.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Come noto la terra ruota su se stessa, attorno all'asse di rotazione terrestre, in senso antiorario. Chiunque si trovi sulla terra non potrà percepire il moto, poiché si muove assieme a tutto ciò che lo circonda. Il movimento di rotazione terrestre è, semplificandolo al massimo, paragonabile a ciò che avviene a bordo di un treno a che si muove a velocità costante. A bordo del treno in movimento, possiamo camminare, mangiare, muoverci, compiere, cioè, qualsiasi azione come se il treno stesso fosse effettivamente fermo. La velocità di rotazione della terra, a causa della sua forma quasi sferica, varia a seconda della latitudine. Questa velocità è massima all'equatore e diminuisce verso i poli dove la stessa è nulla. Nello stesso periodo temporale, infatti un punto sull'equatore percorre una distanza maggiore a qualsiasi altro punto situato ad una latitudine più elevata. Ai poli, come abbiamo già detto, non vi è spostamento e quindi la velocità è nulla. Il moto di rotazione avviene a velocità notevole, per esempio alla latitudine di Roma questa avviene alla velocità di oltre 1200 km/h che è superiore a quella degli aerei di linea. Il tempo necessario per una rotazione completa è definita come giorno solare.
- La velocità al polo è pari a quella all'equatore.
- La velocità al polo è maggiore di quella dell'equatore.
- ✅ La velocità al polo è pressoché nulla.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il territorio italiano è da sempre interessato da terremoti più o meno frequenti, alcuni di questi terremoti sono stati di considerevole entità. I dati storici relativi ai terremoti degli ultimi 2500 anni, documentano oltre 30.000 eventi in Italia. Prendendo in considerazione frequenza e magnitudo di ogni terremoto è possibile ricavare la pericolosità sismica, cioè la probabilità che si possa verificare un terremoto di una certa importanza in un dato intervallo di tempo. Sulla base di questi dati il Servizio Sismico Nazionale ha elaborato delle carte della pericolosità sismica dell'Italia. Da queste carte si vede chiaramente che le aree in cui vi è maggiore probabilità di terremoti di forte intensità sono quelle dell'Appennino umbro marchigiano, della Campania, del Friuli, della Calabria, della Basilicata e della Sicilia. Dalle stesse carte si nota che i terremoti riguardano larga parte dell'Italia e che solo Sardegna, la Puglia, le Alpi centro occidentali e parte della pianura padana hanno un rischio sismico molto ridotta.
- Tra le zone soggette a maggior rischio sismico vi è la Valle d'Aosta.
- Tra le zone soggette a maggior rischio sismico vi è la Sardegna.
- ✅ Tra le zone soggette a maggior rischio sismico vi è l'Appennino umbro marchigiano.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il territorio italiano è da sempre interessato da terremoti più o meno frequenti, alcuni di questi terremoti sono stati di considerevole entità. I dati storici relativi ai terremoti degli ultimi 2500 anni, documentano oltre 30.000 eventi in Italia. Prendendo in considerazione frequenza e magnitudo di ogni terremoto è possibile ricavare la pericolosità sismica, cioè la probabilità che si possa verificare un terremoto di una certa importanza in un dato intervallo di tempo. Sulla base di questi dati il Servizio Sismico Nazionale ha elaborato delle carte della pericolosità sismica dell'Italia. Da queste carte si vede chiaramente che le aree in cui vi è maggiore probabilità di terremoti di forte intensità sono quelle dell'Appennino umbro marchigiano, della Campania, del Friuli, della Calabria, della Basilicata e della Sicilia. Dalle stesse carte si nota che i terremoti riguardano larga parte dell'Italia e che solo Sardegna, la Puglia, le Alpi centro occidentali e parte della pianura padana hanno un rischio sismico molto ridotta.
- ✅ Il territorio italiano è interessato a terremoti frequenti.
- Il territorio italiano non è interessato a terremoti.
- Il territorio italiano non è interessato a terremoti frequenti.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il territorio italiano è da sempre interessato da terremoti più o meno frequenti, alcuni di questi terremoti sono stati di considerevole entità. I dati storici relativi ai terremoti degli ultimi 2500 anni, documentano oltre 30.000 eventi in Italia. Prendendo in considerazione frequenza e magnitudo di ogni terremoto è possibile ricavare la pericolosità sismica, cioè la probabilità che si possa verificare un terremoto di una certa importanza in un dato intervallo di tempo. Sulla base di questi dati il Servizio Sismico Nazionale ha elaborato delle carte della pericolosità sismica dell'Italia. Da queste carte si vede chiaramente che le aree in cui vi è maggiore probabilità di terremoti di forte intensità sono quelle dell'Appennino umbro marchigiano, della Campania, del Friuli, della Calabria, della Basilicata e della Sicilia. Dalle stesse carte si nota che i terremoti riguardano larga parte dell'Italia e che solo Sardegna, la Puglia, le Alpi centro occidentali e parte della pianura padana hanno un rischio sismico molto ridotta.
- ✅ Il Servizio Sismico Nazionale elabora carte della pericolosità sismica dell'Italia.
- Il Servizio Sismico Nazionale elabora carte della pericolosità antropica dell'Italia.
- Il Servizio Sismico Nazionale elabora carte della pericolosità sismica mondiale.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il territorio italiano è da sempre interessato da terremoti più o meno frequenti, alcuni di questi terremoti sono stati di considerevole entità. I dati storici relativi ai terremoti degli ultimi 2500 anni, documentano oltre 30.000 eventi in Italia. Prendendo in considerazione frequenza e magnitudo di ogni terremoto è possibile ricavare la pericolosità sismica, cioè la probabilità che si possa verificare un terremoto di una certa importanza in un dato intervallo di tempo. Sulla base di questi dati il Servizio Sismico Nazionale ha elaborato delle carte della pericolosità sismica dell'Italia. Da queste carte si vede chiaramente che le aree in cui vi è maggiore probabilità di terremoti di forte intensità sono quelle dell'Appennino umbro marchigiano, della Campania, del Friuli, della Calabria, della Basilicata e della Sicilia. Dalle stesse carte si nota che i terremoti riguardano larga parte dell'Italia e che solo Sardegna, la Puglia, le Alpi centro occidentali e parte della pianura padana hanno un rischio sismico molto ridotta.
- La Campania, il Friuli, della Calabria sono tra le aree in cui è minore la probabilità di forti terremoti.
- ✅ La Campania, il Friuli, della Calabria sono tra le aree in cui è maggiore la probabilità di forti terremoti.
- La Campania, il Friuli, della Calabria sono tra le aree in cui esistono zone con probabilità nulla di terremoti di grande magnitudo.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Il territorio italiano è da sempre interessato da terremoti più o meno frequenti, alcuni di questi terremoti sono stati di considerevole entità. I dati storici relativi ai terremoti degli ultimi 2500 anni, documentano oltre 30.000 eventi in Italia. Prendendo in considerazione frequenza e magnitudo di ogni terremoto è possibile ricavare la pericolosità sismica, cioè la probabilità che si possa verificare un terremoto di una certa importanza in un dato intervallo di tempo. Sulla base di questi dati il Servizio Sismico Nazionale ha elaborato delle carte della pericolosità sismica dell'Italia. Da queste carte si vede chiaramente che le aree in cui vi è maggiore probabilità di terremoti di forte intensità sono quelle dell'Appennino umbro marchigiano, della Campania, del Friuli, della Calabria, della Basilicata e della Sicilia. Dalle stesse carte si nota che i terremoti riguardano larga parte dell'Italia e che solo Sardegna, la Puglia, le Alpi centro occidentali e parte della pianura padana hanno un rischio sismico molto ridotta.
- I dati storici dei terremoti in Italia contano meno di 5.000 eventi.
- ✅ I dati storici dei terremoti in Italia contano oltre 30.000 eventi.
- I dati storici dei terremoti in Italia tengono in considerazione solo eventi con vittime.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nella nostra atmosfera sono presenti diverse sostanze inquinanti, queste possono essere sia di origine naturale – come pollini, spore di microrganismi e ceneri vulcaniche – sia di derivazione di attività umane: questi sono i più pericolosi ed abbondanti inquinanti dell'atmosfera. L'attività umana libera nell'atmosfera continuamente sostanze inquinanti: dagli impianti di riscaldamento, dalle centrali termoelettriche, dagli scarichi industriali, dagli inceneritori, dalle attività agricole dai motori di aerei e dei veicoli e da altro ancora. Ciò che viene immesso direttamente nell'atmosfera viene definito inquinante primario. A questi inquinanti primari si aggiungono altre sostanze nocive che si formano per effetto di diverse reazioni chimiche e queste vengono definite inquinanti secondari. Gli inquinanti primari più conosciuti sono quelli emessi dei motori a combustione interna: cioè dalla combustione dei carburanti. Possiamo ricordare, tra i più noti, il monossido di carbonio (CO) che è estremamente tossico poiché si sostituisce all'ossigeno nel nostro sangue e che, a causa di questo meccanismo, se in sufficiente concentrazione può condurre alla morte, gli idrocarburi, tra cui il benzene, che è fortemente cancerogeno e gli ossidi di azoto. Altri inquinanti primari che vengono prodotti dalle centrali termoelettriche sono gli ossidi di zolfo.
- Tra gli inquinanti primari più comuni vi sono l'Ossigeno e l'Azoto.
- ✅ Tra gli inquinanti primari più comuni non vi sono l'Ossigeno e l'Azoto.
- Solo l'ossigeno può essere compreso tra gli inquinanti primari più comuni.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nella nostra atmosfera sono presenti diverse sostanze inquinanti, queste possono essere sia di origine naturale – come pollini, spore di microrganismi e ceneri vulcaniche – sia di derivazione di attività umane: questi sono i più pericolosi ed abbondanti inquinanti dell'atmosfera. L'attività umana libera nell'atmosfera continuamente sostanze inquinanti: dagli impianti di riscaldamento, dalle centrali termoelettriche, dagli scarichi industriali, dagli inceneritori, dalle attività agricole dai motori di aerei e dei veicoli e da altro ancora. Ciò che viene immesso direttamente nell'atmosfera viene definito inquinante primario. A questi inquinanti primari si aggiungono altre sostanze nocive che si formano per effetto di diverse reazioni chimiche e queste vengono definite inquinanti secondari. Gli inquinanti primari più conosciuti sono quelli emessi dei motori a combustione interna: cioè dalla combustione dei carburanti. Possiamo ricordare, tra i più noti, il monossido di carbonio (CO) che è estremamente tossico poiché si sostituisce all'ossigeno nel nostro sangue e che, a causa di questo meccanismo, se in sufficiente concentrazione può condurre alla morte, gli idrocarburi, tra cui il benzene, che è fortemente cancerogeno e gli ossidi di azoto. Altri inquinanti primari che vengono prodotti dalle centrali termoelettriche sono gli ossidi di zolfo.
- I motori dei veicoli a combustione interna, benzina e gasolio, emettono inquinanti parziali.
- ✅ I motori dei veicoli a combustione interna, benzina e gasolio, emettono inquinanti primari.
- I motori dei veicoli a combustione interna, benzina e gasolio, non emettono alcun inquinante.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nella nostra atmosfera sono presenti diverse sostanze inquinanti, queste possono essere sia di origine naturale – come pollini, spore di microrganismi e ceneri vulcaniche – sia di derivazione di attività umane: questi sono i più pericolosi ed abbondanti inquinanti dell'atmosfera. L'attività umana libera nell'atmosfera continuamente sostanze inquinanti: dagli impianti di riscaldamento, dalle centrali termoelettriche, dagli scarichi industriali, dagli inceneritori, dalle attività agricole dai motori di aerei e dei veicoli e da altro ancora. Ciò che viene immesso direttamente nell'atmosfera viene definito inquinante primario. A questi inquinanti primari si aggiungono altre sostanze nocive che si formano per effetto di diverse reazioni chimiche e queste vengono definite inquinanti secondari. Gli inquinanti primari più conosciuti sono quelli emessi dei motori a combustione interna: cioè dalla combustione dei carburanti. Possiamo ricordare, tra i più noti, il monossido di carbonio (CO) che è estremamente tossico poiché si sostituisce all'ossigeno nel nostro sangue e che, a causa di questo meccanismo, se in sufficiente concentrazione può condurre alla morte, gli idrocarburi, tra cui il benzene, che è fortemente cancerogeno e gli ossidi di azoto. Altri inquinanti primari che vengono prodotti dalle centrali termoelettriche sono gli ossidi di zolfo.
- ✅ Le sostanze inquinanti di origine naturale vi sono le ceneri vulcaniche, i pollini e le spore di microrganismi.
- Le sostanze inquinanti di origine naturale vi sono ceneri vulcaniche e scarichi industriali.
- Le sostanze inquinanti di origine industriale vi sono ceneri vulcaniche e scarichi industriali.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nella nostra atmosfera sono presenti diverse sostanze inquinanti, queste possono essere sia di origine naturale – come pollini, spore di microrganismi e ceneri vulcaniche – sia di derivazione di attività umane: questi sono i più pericolosi ed abbondanti inquinanti dell'atmosfera. L'attività umana libera nell'atmosfera continuamente sostanze inquinanti: dagli impianti di riscaldamento, dalle centrali termoelettriche, dagli scarichi industriali, dagli inceneritori, dalle attività agricole dai motori di aerei e dei veicoli e da altro ancora. Ciò che viene immesso direttamente nell'atmosfera viene definito inquinante primario. A questi inquinanti primari si aggiungono altre sostanze nocive che si formano per effetto di diverse reazioni chimiche e queste vengono definite inquinanti secondari. Gli inquinanti primari più conosciuti sono quelli emessi dei motori a combustione interna: cioè dalla combustione dei carburanti. Possiamo ricordare, tra i più noti, il monossido di carbonio (CO) che è estremamente tossico poiché si sostituisce all'ossigeno nel nostro sangue e che, a causa di questo meccanismo, se in sufficiente concentrazione può condurre alla morte, gli idrocarburi, tra cui il benzene, che è fortemente cancerogeno e gli ossidi di azoto. Altri inquinanti primari che vengono prodotti dalle centrali termoelettriche sono gli ossidi di zolfo.
- Gli inquinanti primari vengono immessi nell'atmosfera solo da scarichi industriali.
- ✅ Gli inquinanti primari sono sostanze contaminanti immesse direttamente nell'atmosfera.
- Gli inquinanti secondari si formano solo in processi industriali.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Nella nostra atmosfera sono presenti diverse sostanze inquinanti, queste possono essere sia di origine naturale – come pollini, spore di microrganismi e ceneri vulcaniche – sia di derivazione di attività umane: questi sono i più pericolosi ed abbondanti inquinanti dell'atmosfera. L'attività umana libera nell'atmosfera continuamente sostanze inquinanti: dagli impianti di riscaldamento, dalle centrali termoelettriche, dagli scarichi industriali, dagli inceneritori, dalle attività agricole dai motori di aerei e dei veicoli e da altro ancora. Ciò che viene immesso direttamente nell'atmosfera viene definito inquinante primario. A questi inquinanti primari si aggiungono altre sostanze nocive che si formano per effetto di diverse reazioni chimiche e queste vengono definite inquinanti secondari. Gli inquinanti primari più conosciuti sono quelli emessi dei motori a combustione interna: cioè dalla combustione dei carburanti. Possiamo ricordare, tra i più noti, il monossido di carbonio (CO) che è estremamente tossico poiché si sostituisce all'ossigeno nel nostro sangue e che, a causa di questo meccanismo, se in sufficiente concentrazione può condurre alla morte, gli idrocarburi, tra cui il benzene, che è fortemente cancerogeno e gli ossidi di azoto. Altri inquinanti primari che vengono prodotti dalle centrali termoelettriche sono gli ossidi di zolfo.
- ✅ Il monossido di carbonio è particolarmente tossico.
- Il monossido di carbonio è tossico solo per gli organismi acquatici.
- Il monossido di carbonio è praticamente non tossico.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Tecnicamente il fuoco non è altro che una reazione chimica che richiede la presenza di: combustibile, ossigeno e calore. Da oltre 40 anni gli scienziati di tutto il mondo studiano con attenzione questo fenomeno ed hanno scoperto molto sulla combustione ed i suoi principi. L'incendio, per sua natura, può mettere a rischio l'integrità di un edificio. Il fumo e le fiamme possono creare pericoli per le persone, e quindi mettere a rischio la sopravvivenza degli occupanti di un'abitazione. All'interno di una stanza chiusa dove si sviluppa un incendio si può generare il fenomeno detto flashover (combustione simultanea di tutto ciò che è contenuto nella stanza) o, in assenza di aperture di aerazione, può avere origine un fenomeno di “backdraft” (esplosione di fumi). Questi sono alcuni dei fenomeni che caratterizzano un incendio
- ✅ L'incendio può mettere a rischio l'integrità di un edificio.
- L'incendio può mettere a rischio l'integrità di un edificio solo se questo è realizzato in legno.
- Un semplice incendio non può mettere a rischio l'integrità di un edificio.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Tecnicamente il fuoco non è altro che una reazione chimica che richiede la presenza di: combustibile, ossigeno e calore. Da oltre 40 anni gli scienziati di tutto il mondo studiano con attenzione questo fenomeno ed hanno scoperto molto sulla combustione ed i suoi principi. L'incendio, per sua natura, può mettere a rischio l'integrità di un edificio. Il fumo e le fiamme possono creare pericoli per le persone, e quindi mettere a rischio la sopravvivenza degli occupanti di un'abitazione. All'interno di una stanza chiusa dove si sviluppa un incendio si può generare il fenomeno detto flashover (combustione simultanea di tutto ciò che è contenuto nella stanza) o, in assenza di aperture di aerazione, può avere origine un fenomeno di “backdraft” (esplosione di fumi). Questi sono alcuni dei fenomeni che caratterizzano un incendio
- All'interno di una stanza chiusa, in caso di incendio, si può generare un fenomeno detto Flashback.
- ✅ All'interno di una stanza chiusa, in caso di incendio, si può generare un fenomeno detto Flashover.
- All'interno di una stanza chiusa, in caso di incendio, si può generare un fenomeno detto Flashfire.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Tecnicamente il fuoco non è altro che una reazione chimica che richiede la presenza di: combustibile, ossigeno e calore. Da oltre 40 anni gli scienziati di tutto il mondo studiano con attenzione questo fenomeno ed hanno scoperto molto sulla combustione ed i suoi principi. L'incendio, per sua natura, può mettere a rischio l'integrità di un edificio. Il fumo e le fiamme possono creare pericoli per le persone, e quindi mettere a rischio la sopravvivenza degli occupanti di un'abitazione. All'interno di una stanza chiusa dove si sviluppa un incendio si può generare il fenomeno detto flashover (combustione simultanea di tutto ciò che è contenuto nella stanza) o, in assenza di aperture di aerazione, può avere origine un fenomeno di “backdraft” (esplosione di fumi). Questi sono alcuni dei fenomeni che caratterizzano un incendio
- ✅ Il fenomeno dell'incendio è definibile anche come una reazione chimica.
- Il fenomeno dell'incendio è definibile anche come una rezione prettamente fisica.
- Il fenomeno dell'incendio è definibile anche come Un'azione chimica a cui corrisponde una reazione fisica.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Tecnicamente il fuoco non è altro che una reazione chimica che richiede la presenza di: combustibile, ossigeno e calore. Da oltre 40 anni gli scienziati di tutto il mondo studiano con attenzione questo fenomeno ed hanno scoperto molto sulla combustione ed i suoi principi. L'incendio, per sua natura, può mettere a rischio l'integrità di un edificio. Il fumo e le fiamme possono creare pericoli per le persone, e quindi mettere a rischio la sopravvivenza degli occupanti di un'abitazione. All'interno di una stanza chiusa dove si sviluppa un incendio si può generare il fenomeno detto flashover (combustione simultanea di tutto ciò che è contenuto nella stanza) o, in assenza di aperture di aerazione, può avere origine un fenomeno di “backdraft” (esplosione di fumi). Questi sono alcuni dei fenomeni che caratterizzano un incendio
- Il fuoco ha aiutato il progresso dell'umanità ma ciò è vero solo per le popolazioni dell'emisfero australe.
- Il fuoco non ha aiutato il progresso dell'umanità.
- ✅ Il fuoco ha aiutato il progresso dell'umanità.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Tecnicamente il fuoco non è altro che una reazione chimica che richiede la presenza di: combustibile, ossigeno e calore. Da oltre 40 anni gli scienziati di tutto il mondo studiano con attenzione questo fenomeno ed hanno scoperto molto sulla combustione ed i suoi principi. L'incendio, per sua natura, può mettere a rischio l'integrità di un edificio. Il fumo e le fiamme possono creare pericoli per le persone, e quindi mettere a rischio la sopravvivenza degli occupanti di un'abitazione. All'interno di una stanza chiusa dove si sviluppa un incendio si può generare il fenomeno detto flashover (combustione simultanea di tutto ciò che è contenuto nella stanza) o, in assenza di aperture di aerazione, può avere origine un fenomeno di “backdraft” (esplosione di fumi). Questi sono alcuni dei fenomeni che caratterizzano un incendio
- ✅ Il backdraft è un fenomeno dell'incendio che può avere origine in un ambiente chiuso.
- Il backdraft è un fenomeno dell'incendio che può avere origine in un ambiente sismico di forte rilevanza.
- Il backdraft è un fenomeno relativo.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le ustioni sono lesioni dei tessuti cutanei provocate da agenti fisici (calore, elettricità, radiazioni) e da sostanze chimiche. A seconda della gravità possiamo distinguere: 1) Ustione di primo grado (cute arrossata) che interessa solo lo stato più superficiale dell'epidermide; 2) Ustione di secondo grado (presenza di vesciche contenuto liquido) che interessa anche gli strati sottostanti; 3) Ustione di terzo grado (presenza di necrosi e carbonizzazione dei tessuti) che interessa la cute a tutto spessore. Le principali complicanze delle ustioni sono la perdita di liquidi, le infezioni e l'insufficienza renale. La prognosi è peggiore quanto più estesa è la superficie corporea interessata, quanto più alto è il grado dell'ustione e, anche, se soggetto affetto da altre malattie come problemi cardiaci e diabete
- ✅ Le ustioni sono provocate da agenti fisici e chimici.
- Le ustioni sono provocate da ripetuti traumi della cute.
- Le ustioni sono provocate solo da agenti fisici.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le ustioni sono lesioni dei tessuti cutanei provocate da agenti fisici (calore, elettricità, radiazioni) e da sostanze chimiche. A seconda della gravità possiamo distinguere: 1) Ustione di primo grado (cute arrossata) che interessa solo lo stato più superficiale dell'epidermide; 2) Ustione di secondo grado (presenza di vesciche contenuto liquido) che interessa anche gli strati sottostanti; 3) Ustione di terzo grado (presenza di necrosi e carbonizzazione dei tessuti) che interessa la cute a tutto spessore. Le principali complicanze delle ustioni sono la perdita di liquidi, le infezioni e l'insufficienza renale. La prognosi è peggiore quanto più estesa è la superficie corporea interessata, quanto più alto è il grado dell'ustione e, anche, se soggetto affetto da altre malattie come problemi cardiaci e diabete
- ✅ La classificazione delle ustioni prevede 3 gradi.
- La classificazione delle ustioni prevede 2 gradi.
- La classificazione delle ustioni prevede 5 gradi.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le ustioni sono lesioni dei tessuti cutanei provocate da agenti fisici (calore, elettricità, radiazioni) e da sostanze chimiche. A seconda della gravità possiamo distinguere: 1) Ustione di primo grado (cute arrossata) che interessa solo lo stato più superficiale dell'epidermide; 2) Ustione di secondo grado (presenza di vesciche contenuto liquido) che interessa anche gli strati sottostanti; 3) Ustione di terzo grado (presenza di necrosi e carbonizzazione dei tessuti) che interessa la cute a tutto spessore. Le principali complicanze delle ustioni sono la perdita di liquidi, le infezioni e l'insufficienza renale. La prognosi è peggiore quanto più estesa è la superficie corporea interessata, quanto più alto è il grado dell'ustione e, anche, se soggetto affetto da altre malattie come problemi cardiaci e diabete
- Tra le complicanze portate dalle ustioni possono essere annoverate: la perdita di liquidi, le infezioni, l'insufficienza renale, le difficoltà respiratorie e la spina bifida.
- Tra le complicanze portate dalle ustioni possono essere annoverate: l'aumento di colesterolo e dei trigliceridi.
- ✅ Tra le complicanze portate dalle ustioni possono essere annoverate: perdita di liquidi, infezioni, insufficienza renale difficoltà respiratorie.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Le ustioni sono lesioni dei tessuti cutanei provocate da agenti fisici (calore, elettricità, radiazioni) e da sostanze chimiche. A seconda della gravità possiamo distinguere: 1) Ustione di primo grado (cute arrossata) che interessa solo lo stato più superficiale dell'epidermide; 2) Ustione di secondo grado (presenza di vesciche contenuto liquido) che interessa anche gli strati sottostanti; 3) Ustione di terzo grado (presenza di necrosi e carbonizzazione dei tessuti) che interessa la cute a tutto spessore. Le principali complicanze delle ustioni sono la perdita di liquidi, le infezioni e l'insufficienza renale. La prognosi è peggiore quanto più estesa è la superficie corporea interessata, quanto più alto è il grado dell'ustione e, anche, se soggetto affetto da altre malattie come problemi cardiaci e diabete
- La prognosi è peggiore se il clima è più caldo.
- La prognosi è peggiore se l'infortunato è allergico alla polvere.
- ✅ La prognosi è peggiore se la superficie corporea interessata è più estesa.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Una freccia moderna per arco è costituita in generale dalle seguenti parti: 1) una punta o cuspide di materiale e foggia variabile, a profilo aerodinamico; 2) una piccola asta o fusto di materiale, profilo e lunghezza variabile; 3) una cocca che collega la freccia alla corda; 4) un impennaggio che stabilizza il volo della freccia. Nelle moderne frecce ad uso sportivo e venatorio, le aste sono costruite in legno, alluminio, carbonio e anche alluminio/carbonio: le prime si usano per gli archi "storici" ed i longbow, legno, alluminio e carbonio si usano invece per gli archi ricurvi. In coda è presente una serie di penne (da 2 a 6, secondo l'utilizzo - comunque generalmente 3 posizionate a 120°). Le grandezze fondamentali delle frecce comprendono: la lunghezza, il diametro, il profilo, lo “spine” ed il peso. La lunghezza viene scelta in base all'allungo dell'arciere, il diametro ed il profilo variano invece secondo l'uso: per le frecce da caccia si usano aste pesanti e robuste mentre le frecce da tiro sono più leggere e sottili. Lo spine indica la rigidità cioè quanto la freccia si flette quando la corda viene rilasciata: infatti la freccia accelera sul piano longitudinale e inizia a flettersi a causa delle alte forze di compressione indotte, al momento del tiro, dalla corda sulla cocca contrastate dalla massa inerziale della punta, continuando a flettersi durante tutto il volo (fenomeno noto come paradosso dell'arciere). Affinché la freccia abbia un comportamento neutro, cioè non tenda a "volare inclinata" a destra o sinistra, occorre che essa abbia uno spine specifico. Quest'ultimo deve essere direttamente proporzionato alla potenza dell'arco ed allungo dell'arciere. L''impennaggio serve per stabilizzare il volo della freccia dopo i primi metri.
- La freccia moderna è un dispositivo semplice in quanto il suo dimensionamento dipende solo dalla distanza del bersaglio.
- La freccia moderna è un dispositivo semplice in quanto inventato migliaia di anni fa.
- ✅ La freccia moderna è solo apparentemente un dispositivo semplice mentre in realtà il suo dimensionamento dipende da una grande quantità di parametri.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Una freccia moderna per arco è costituita in generale dalle seguenti parti: 1) una punta o cuspide di materiale e foggia variabile, a profilo aerodinamico; 2) una piccola asta o fusto di materiale, profilo e lunghezza variabile; 3) una cocca che collega la freccia alla corda; 4) un impennaggio che stabilizza il volo della freccia. Nelle moderne frecce ad uso sportivo e venatorio, le aste sono costruite in legno, alluminio, carbonio e anche alluminio/carbonio: le prime si usano per gli archi "storici" ed i longbow, legno, alluminio e carbonio si usano invece per gli archi ricurvi. In coda è presente una serie di penne (da 2 a 6, secondo l'utilizzo - comunque generalmente 3 posizionate a 120°). Le grandezze fondamentali delle frecce comprendono: la lunghezza, il diametro, il profilo, lo “spine” ed il peso. La lunghezza viene scelta in base all'allungo dell'arciere, il diametro ed il profilo variano invece secondo l'uso: per le frecce da caccia si usano aste pesanti e robuste mentre le frecce da tiro sono più leggere e sottili. Lo spine indica la rigidità cioè quanto la freccia si flette quando la corda viene rilasciata: infatti la freccia accelera sul piano longitudinale e inizia a flettersi a causa delle alte forze di compressione indotte, al momento del tiro, dalla corda sulla cocca contrastate dalla massa inerziale della punta, continuando a flettersi durante tutto il volo (fenomeno noto come paradosso dell'arciere). Affinché la freccia abbia un comportamento neutro, cioè non tenda a "volare inclinata" a destra o sinistra, occorre che essa abbia uno spine specifico. Quest'ultimo deve essere direttamente proporzionato alla potenza dell'arco ed allungo dell'arciere. L''impennaggio serve per stabilizzare il volo della freccia dopo i primi metri.
- L'asta della freccia ha diametro dipendente dal tipo di punta utilizzato.
- L'asta della freccia ha lunghezza pari a 10 volte il diametro.
- ✅ L'asta della freccia ha lunghezza e diametro dipendenti dall'uso che ne fa l'arciere.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Una freccia moderna per arco è costituita in generale dalle seguenti parti: 1) una punta o cuspide di materiale e foggia variabile, a profilo aerodinamico; 2) una piccola asta o fusto di materiale, profilo e lunghezza variabile; 3) una cocca che collega la freccia alla corda; 4) un impennaggio che stabilizza il volo della freccia. Nelle moderne frecce ad uso sportivo e venatorio, le aste sono costruite in legno, alluminio, carbonio e anche alluminio/carbonio: le prime si usano per gli archi "storici" ed i longbow, legno, alluminio e carbonio si usano invece per gli archi ricurvi. In coda è presente una serie di penne (da 2 a 6, secondo l'utilizzo - comunque generalmente 3 posizionate a 120°). Le grandezze fondamentali delle frecce comprendono: la lunghezza, il diametro, il profilo, lo “spine” ed il peso. La lunghezza viene scelta in base all'allungo dell'arciere, il diametro ed il profilo variano invece secondo l'uso: per le frecce da caccia si usano aste pesanti e robuste mentre le frecce da tiro sono più leggere e sottili. Lo spine indica la rigidità cioè quanto la freccia si flette quando la corda viene rilasciata: infatti la freccia accelera sul piano longitudinale e inizia a flettersi a causa delle alte forze di compressione indotte, al momento del tiro, dalla corda sulla cocca contrastate dalla massa inerziale della punta, continuando a flettersi durante tutto il volo (fenomeno noto come paradosso dell'arciere). Affinché la freccia abbia un comportamento neutro, cioè non tenda a "volare inclinata" a destra o sinistra, occorre che essa abbia uno spine specifico. Quest'ultimo deve essere direttamente proporzionato alla potenza dell'arco ed allungo dell'arciere. L''impennaggio serve per stabilizzare il volo della freccia dopo i primi metri.
- ✅ La freccia moderna per arco è fabbricata in legno, alluminio e/o fibra di carbonio.
- La freccia moderna per arco è esclusivamente fabbricata in fibra di carbonio.
- La freccia moderna per arco è fabbricata esclusivamente in legno.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Una freccia moderna per arco è costituita in generale dalle seguenti parti: 1) una punta o cuspide di materiale e foggia variabile, a profilo aerodinamico; 2) una piccola asta o fusto di materiale, profilo e lunghezza variabile; 3) una cocca che collega la freccia alla corda; 4) un impennaggio che stabilizza il volo della freccia. Nelle moderne frecce ad uso sportivo e venatorio, le aste sono costruite in legno, alluminio, carbonio e anche alluminio/carbonio: le prime si usano per gli archi "storici" ed i longbow, legno, alluminio e carbonio si usano invece per gli archi ricurvi. In coda è presente una serie di penne (da 2 a 6, secondo l'utilizzo - comunque generalmente 3 posizionate a 120°). Le grandezze fondamentali delle frecce comprendono: la lunghezza, il diametro, il profilo, lo “spine” ed il peso. La lunghezza viene scelta in base all'allungo dell'arciere, il diametro ed il profilo variano invece secondo l'uso: per le frecce da caccia si usano aste pesanti e robuste mentre le frecce da tiro sono più leggere e sottili. Lo spine indica la rigidità cioè quanto la freccia si flette quando la corda viene rilasciata: infatti la freccia accelera sul piano longitudinale e inizia a flettersi a causa delle alte forze di compressione indotte, al momento del tiro, dalla corda sulla cocca contrastate dalla massa inerziale della punta, continuando a flettersi durante tutto il volo (fenomeno noto come paradosso dell'arciere). Affinché la freccia abbia un comportamento neutro, cioè non tenda a "volare inclinata" a destra o sinistra, occorre che essa abbia uno spine specifico. Quest'ultimo deve essere direttamente proporzionato alla potenza dell'arco ed allungo dell'arciere. L''impennaggio serve per stabilizzare il volo della freccia dopo i primi metri.
- ✅ Se l'arciere ha le braccia molto lunghe anche la freccia sarà lunga.
- Se l'arciere ha le braccia molto lunghe la freccia sarà sempre in legno.
- Se l'arciere ha le braccia molto lunghe la freccia sarà molto corta.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Una freccia moderna per arco è costituita in generale dalle seguenti parti: 1) una punta o cuspide di materiale e foggia variabile, a profilo aerodinamico; 2) una piccola asta o fusto di materiale, profilo e lunghezza variabile; 3) una cocca che collega la freccia alla corda; 4) un impennaggio che stabilizza il volo della freccia. Nelle moderne frecce ad uso sportivo e venatorio, le aste sono costruite in legno, alluminio, carbonio e anche alluminio/carbonio: le prime si usano per gli archi "storici" ed i longbow, legno, alluminio e carbonio si usano invece per gli archi ricurvi. In coda è presente una serie di penne (da 2 a 6, secondo l'utilizzo - comunque generalmente 3 posizionate a 120°). Le grandezze fondamentali delle frecce comprendono: la lunghezza, il diametro, il profilo, lo “spine” ed il peso. La lunghezza viene scelta in base all'allungo dell'arciere, il diametro ed il profilo variano invece secondo l'uso: per le frecce da caccia si usano aste pesanti e robuste mentre le frecce da tiro sono più leggere e sottili. Lo spine indica la rigidità cioè quanto la freccia si flette quando la corda viene rilasciata: infatti la freccia accelera sul piano longitudinale e inizia a flettersi a causa delle alte forze di compressione indotte, al momento del tiro, dalla corda sulla cocca contrastate dalla massa inerziale della punta, continuando a flettersi durante tutto il volo (fenomeno noto come paradosso dell'arciere). Affinché la freccia abbia un comportamento neutro, cioè non tenda a "volare inclinata" a destra o sinistra, occorre che essa abbia uno spine specifico. Quest'ultimo deve essere direttamente proporzionato alla potenza dell'arco ed allungo dell'arciere. L''impennaggio serve per stabilizzare il volo della freccia dopo i primi metri.
- ✅ L'impennaggio della freccia è finalizzato a riallinearne la traiettoria dopo lo scocco.
- L'impennaggio della freccia è finalizzato ad allungare la traiettoria della freccia.
- L'impennaggio della freccia è finalizzato a riconoscere il vincitore della gara di tiro.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Una freccia moderna per arco è costituita in generale dalle seguenti parti: 1) una punta o cuspide di materiale e foggia variabile, a profilo aerodinamico; 2) una piccola asta o fusto di materiale, profilo e lunghezza variabile; 3) una cocca che collega la freccia alla corda; 4) un impennaggio che stabilizza il volo della freccia. Nelle moderne frecce ad uso sportivo e venatorio, le aste sono costruite in legno, alluminio, carbonio e anche alluminio/carbonio: le prime si usano per gli archi "storici" ed i longbow, legno, alluminio e carbonio si usano invece per gli archi ricurvi. In coda è presente una serie di penne (da 2 a 6, secondo l'utilizzo - comunque generalmente 3 posizionate a 120°). Le grandezze fondamentali delle frecce comprendono: la lunghezza, il diametro, il profilo, lo “spine” ed il peso. La lunghezza viene scelta in base all'allungo dell'arciere, il diametro ed il profilo variano invece secondo l'uso: per le frecce da caccia si usano aste pesanti e robuste mentre le frecce da tiro sono più leggere e sottili. Lo spine indica la rigidità cioè quanto la freccia si flette quando la corda viene rilasciata: infatti la freccia accelera sul piano longitudinale e inizia a flettersi a causa delle alte forze di compressione indotte, al momento del tiro, dalla corda sulla cocca contrastate dalla massa inerziale della punta, continuando a flettersi durante tutto il volo (fenomeno noto come paradosso dell'arciere). Affinché la freccia abbia un comportamento neutro, cioè non tenda a "volare inclinata" a destra o sinistra, occorre che essa abbia uno spine specifico. Quest'ultimo deve essere direttamente proporzionato alla potenza dell'arco ed allungo dell'arciere. L''impennaggio serve per stabilizzare il volo della freccia dopo i primi metri.
- Se l'arco è molto potente, lo “spine” della freccia dovrà essere più basso per aumentare la flessione della freccia.
- ✅ Se l'arco è molto potente, lo “spine” della freccia dovrà essere più alto per evitare che la freccia si fletta in modo eccessivo compromettendo la precisione del tiro.
- Se l'arco è molto potente, lo “spine” della freccia dovrà essere più basso per evitare che la freccia si fletta in modo eccessivo compromettendo la precisione del tiro.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Una freccia moderna per arco è costituita in generale dalle seguenti parti: 1) una punta o cuspide di materiale e foggia variabile, a profilo aerodinamico; 2) una piccola asta o fusto di materiale, profilo e lunghezza variabile; 3) una cocca che collega la freccia alla corda; 4) un impennaggio che stabilizza il volo della freccia. Nelle moderne frecce ad uso sportivo e venatorio, le aste sono costruite in legno, alluminio, carbonio e anche alluminio/carbonio: le prime si usano per gli archi "storici" ed i longbow, legno, alluminio e carbonio si usano invece per gli archi ricurvi. In coda è presente una serie di penne (da 2 a 6, secondo l'utilizzo - comunque generalmente 3 posizionate a 120°). Le grandezze fondamentali delle frecce comprendono: la lunghezza, il diametro, il profilo, lo “spine” ed il peso. La lunghezza viene scelta in base all'allungo dell'arciere, il diametro ed il profilo variano invece secondo l'uso: per le frecce da caccia si usano aste pesanti e robuste mentre le frecce da tiro sono più leggere e sottili. Lo spine indica la rigidità cioè quanto la freccia si flette quando la corda viene rilasciata: infatti la freccia accelera sul piano longitudinale e inizia a flettersi a causa delle alte forze di compressione indotte, al momento del tiro, dalla corda sulla cocca contrastate dalla massa inerziale della punta, continuando a flettersi durante tutto il volo (fenomeno noto come paradosso dell'arciere). Affinché la freccia abbia un comportamento neutro, cioè non tenda a "volare inclinata" a destra o sinistra, occorre che essa abbia uno spine specifico. Quest'ultimo deve essere direttamente proporzionato alla potenza dell'arco ed allungo dell'arciere. L''impennaggio serve per stabilizzare il volo della freccia dopo i primi metri.
- Per colpire la selvaggina, gli arcieri adottano frecce leggere per avere grande gittata.
- ✅ Per colpire la selvaggina, gli arcieri adottano frecce pesanti e particolarmente robuste.
- Nell'uso sportivo contro i classici bersagli a colori concentrici le frecce adottate sono particolarmente leggere per facilitarne l'estrazione.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'energia rinnovabile ottenuta da “risorse naturali” come sole, vento, pioggia, le maree, le onde e il calore geotermico, ha la caratteristica fondamentale di essere “non esauribile”, ovvero in grado di rigenerarsi con velocità superiore a quella con cui viene consumata. Circa il 16% del consumo mondiale di energia attualmente proviene da fonti rinnovabili; il 10% è fornita da biomasse utilizzate principalmente per il riscaldamento attraverso la combustione, il 3-4% proviene da energia idroelettrica ed un altro 3% proviene da fonti di energia naturale. La produzione di energia rinnovabile sta aumentando molto rapidamente sia per contrastare il cambiamento climatico, sia per il previsto esaurimento delle riserve di petrolio. Dal sole si può ottenere energia elettrica attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici ed energia termica, ovvero la possibilità di ottenere acqua calda, attraverso impianti solari termici.
- ✅ L'84% dell'Energia mondiale viene prodotta attraverso fonti non rinnovabili.
- L'84% dell'Energia mondiale viene prodotta attraverso fonti rinnvabili.
- Il 16% dell'Energia mondiale viene prodotta attraverso fonti non rinnovabili.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'energia rinnovabile ottenuta da “risorse naturali” come sole, vento, pioggia, le maree, le onde e il calore geotermico, ha la caratteristica fondamentale di essere “non esauribile”, ovvero in grado di rigenerarsi con velocità superiore a quella con cui viene consumata. Circa il 16% del consumo mondiale di energia attualmente proviene da fonti rinnovabili; il 10% è fornita da biomasse utilizzate principalmente per il riscaldamento attraverso la combustione, il 3-4% proviene da energia idroelettrica ed un altro 3% proviene da fonti di energia naturale. La produzione di energia rinnovabile sta aumentando molto rapidamente sia per contrastare il cambiamento climatico, sia per il previsto esaurimento delle riserve di petrolio. Dal sole si può ottenere energia elettrica attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici ed energia termica, ovvero la possibilità di ottenere acqua calda, attraverso impianti solari termici.
- Come “biomassa” si intende lo sfruttamento delle maree.
- ✅ Solo il 3 % dell'energia mondiale viene prodotta attraverso lo sfruttamento di fonti di energia completamente rinnovabili.
- Solo il 3 % dell'energia mondiale viene prodotta attraverso lo sfruttamento di biomasse.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'energia rinnovabile ottenuta da “risorse naturali” come sole, vento, pioggia, le maree, le onde e il calore geotermico, ha la caratteristica fondamentale di essere “non esauribile”, ovvero in grado di rigenerarsi con velocità superiore a quella con cui viene consumata. Circa il 16% del consumo mondiale di energia attualmente proviene da fonti rinnovabili; il 10% è fornita da biomasse utilizzate principalmente per il riscaldamento attraverso la combustione, il 3-4% proviene da energia idroelettrica ed un altro 3% proviene da fonti di energia naturale. La produzione di energia rinnovabile sta aumentando molto rapidamente sia per contrastare il cambiamento climatico, sia per il previsto esaurimento delle riserve di petrolio. Dal sole si può ottenere energia elettrica attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici ed energia termica, ovvero la possibilità di ottenere acqua calda, attraverso impianti solari termici.
- ✅ L'utilizzo di fonti energetiche naturali permetterà di ridurre l'impatto sul clima.
- L'utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili permetterà di ridurre l'impatto sul clima.
- L'utilizzo di fonti energetiche naturali permetterà l'irraggiamento della crosta terrestre.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
L'energia rinnovabile ottenuta da “risorse naturali” come sole, vento, pioggia, le maree, le onde e il calore geotermico, ha la caratteristica fondamentale di essere “non esauribile”, ovvero in grado di rigenerarsi con velocità superiore a quella con cui viene consumata. Circa il 16% del consumo mondiale di energia attualmente proviene da fonti rinnovabili; il 10% è fornita da biomasse utilizzate principalmente per il riscaldamento attraverso la combustione, il 3-4% proviene da energia idroelettrica ed un altro 3% proviene da fonti di energia naturale. La produzione di energia rinnovabile sta aumentando molto rapidamente sia per contrastare il cambiamento climatico, sia per il previsto esaurimento delle riserve di petrolio. Dal sole si può ottenere energia elettrica attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici ed energia termica, ovvero la possibilità di ottenere acqua calda, attraverso impianti solari termici.
- ✅ Il mercato delle energie rinnovabili è particolarmente attivo.
- Il mercato delle energie rinnovabili sta vivendo da anni il totale disinteresse degli investitori.
- Il mercato delle energie rinnovabili è in fase di stagnazione.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli impianto fotovoltaici non sono l'unica soluzione per ottenere energia dal Sole; esistono, infatti, anche gli impianti eliotermici, detti solari, che producono direttamente acqua calda partendo dalla radiazione solare. Questo tipo di impianto presenta differenze importanti in funzione dell'utilizzazione che può essere industriale o civile. La finalità dell'impianto industriale è quella di una produzione elettrica indiretta; il vapore ad alta temperatura (T > 400 °C) e pressione, prodotto da un serbatoio d'acqua su cui viene fatta convergere la radiazione solare riflessa da centinaia di specchi opportunamente orientati, viene inviato ad una turbina a vapore collegata ad un alternatore. Per l'ottimale funzionamento dell'impianto industriale è necessario che gli specchi mantengano la radiazione solare direttamente puntata sulla caldaia, posizionata su di una torre, seguendo il movimento del Sole grazie ad un sistema automatico. La finalità dell'impianto civile, invece, è quella del grande risparmio economico sulla produzione di acqua calda sanitaria e, in alcuni casi, di acqua calda per il riscaldamento. Quest'ultimo tipo di impianti ha una resa energetica elevata, non richiede un grande investimento iniziale in quanto particolarmente semplice ed abbisogna di poco spazio sul tetto di casa.
- Gli impianti solari di tipo industriale sono finalizzati alla produzione di acqua calda sanitaria.
- ✅ Gli impianti solari possono produrre sia energia termica sia, indirettamente, energia elettrica.
- Gli impianti solari possono produrre solo energia elettrica.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli impianto fotovoltaici non sono l'unica soluzione per ottenere energia dal Sole; esistono, infatti, anche gli impianti eliotermici, detti solari, che producono direttamente acqua calda partendo dalla radiazione solare. Questo tipo di impianto presenta differenze importanti in funzione dell'utilizzazione che può essere industriale o civile. La finalità dell'impianto industriale è quella di una produzione elettrica indiretta; il vapore ad alta temperatura (T > 400 °C) e pressione, prodotto da un serbatoio d'acqua su cui viene fatta convergere la radiazione solare riflessa da centinaia di specchi opportunamente orientati, viene inviato ad una turbina a vapore collegata ad un alternatore. Per l'ottimale funzionamento dell'impianto industriale è necessario che gli specchi mantengano la radiazione solare direttamente puntata sulla caldaia, posizionata su di una torre, seguendo il movimento del Sole grazie ad un sistema automatico. La finalità dell'impianto civile, invece, è quella del grande risparmio economico sulla produzione di acqua calda sanitaria e, in alcuni casi, di acqua calda per il riscaldamento. Quest'ultimo tipo di impianti ha una resa energetica elevata, non richiede un grande investimento iniziale in quanto particolarmente semplice ed abbisogna di poco spazio sul tetto di casa.
- ✅ Gli impianti solari di tipo industriale richiedono superfici enormi.
- Gli impianti solari di tipo industriale richiedono spazi esigui.
- Un impianto fotovoltaico per una casa isolata monofamiliare richiede spazi enormi.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli impianto fotovoltaici non sono l'unica soluzione per ottenere energia dal Sole; esistono, infatti, anche gli impianti eliotermici, detti solari, che producono direttamente acqua calda partendo dalla radiazione solare. Questo tipo di impianto presenta differenze importanti in funzione dell'utilizzazione che può essere industriale o civile. La finalità dell'impianto industriale è quella di una produzione elettrica indiretta; il vapore ad alta temperatura (T > 400 °C) e pressione, prodotto da un serbatoio d'acqua su cui viene fatta convergere la radiazione solare riflessa da centinaia di specchi opportunamente orientati, viene inviato ad una turbina a vapore collegata ad un alternatore. Per l'ottimale funzionamento dell'impianto industriale è necessario che gli specchi mantengano la radiazione solare direttamente puntata sulla caldaia, posizionata su di una torre, seguendo il movimento del Sole grazie ad un sistema automatico. La finalità dell'impianto civile, invece, è quella del grande risparmio economico sulla produzione di acqua calda sanitaria e, in alcuni casi, di acqua calda per il riscaldamento. Quest'ultimo tipo di impianti ha una resa energetica elevata, non richiede un grande investimento iniziale in quanto particolarmente semplice ed abbisogna di poco spazio sul tetto di casa.
- ✅ Un impianto di tipo civile conserva l'acqua in appositi serbatoi di accumulo per renderla disponibile nelle ore in cui viene a mancare il Sole.
- Con un impianto di tipo industriale non è possibile utilizzare l'acqua calda per lavarsi in quanto la stessa risulta particolarmente calda.
- Con un impianto di tipo civile non è possibile utilizzare l'acqua calda per lavarsi durante la notte.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli impianto fotovoltaici non sono l'unica soluzione per ottenere energia dal Sole; esistono, infatti, anche gli impianti eliotermici, detti solari, che producono direttamente acqua calda partendo dalla radiazione solare. Questo tipo di impianto presenta differenze importanti in funzione dell'utilizzazione che può essere industriale o civile. La finalità dell'impianto industriale è quella di una produzione elettrica indiretta; il vapore ad alta temperatura (T > 400 °C) e pressione, prodotto da un serbatoio d'acqua su cui viene fatta convergere la radiazione solare riflessa da centinaia di specchi opportunamente orientati, viene inviato ad una turbina a vapore collegata ad un alternatore. Per l'ottimale funzionamento dell'impianto industriale è necessario che gli specchi mantengano la radiazione solare direttamente puntata sulla caldaia, posizionata su di una torre, seguendo il movimento del Sole grazie ad un sistema automatico. La finalità dell'impianto civile, invece, è quella del grande risparmio economico sulla produzione di acqua calda sanitaria e, in alcuni casi, di acqua calda per il riscaldamento. Quest'ultimo tipo di impianti ha una resa energetica elevata, non richiede un grande investimento iniziale in quanto particolarmente semplice ed abbisogna di poco spazio sul tetto di casa.
- ✅ Gli impianti solari di tipo industriale utilizzano un sistema automatico per orientare in modo ottimale gli specchi che riflettono la radiazione solare sulla caldaia.
- Gli impianti solari di tipo industriale necessitano di molti operai per l'orientamento manuale continuo degli specchi che riflettono la radiazione solare sulla caldaia.
- Negli impianto solari di tipo industriale gli specchi riflettono la radiazione solare distante dalla caldaia affinché questa non subisca danno
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli impianto fotovoltaici non sono l'unica soluzione per ottenere energia dal Sole; esistono, infatti, anche gli impianti eliotermici, detti solari, che producono direttamente acqua calda partendo dalla radiazione solare. Questo tipo di impianto presenta differenze importanti in funzione dell'utilizzazione che può essere industriale o civile. La finalità dell'impianto industriale è quella di una produzione elettrica indiretta; il vapore ad alta temperatura (T > 400 °C) e pressione, prodotto da un serbatoio d'acqua su cui viene fatta convergere la radiazione solare riflessa da centinaia di specchi opportunamente orientati, viene inviato ad una turbina a vapore collegata ad un alternatore. Per l'ottimale funzionamento dell'impianto industriale è necessario che gli specchi mantengano la radiazione solare direttamente puntata sulla caldaia, posizionata su di una torre, seguendo il movimento del Sole grazie ad un sistema automatico. La finalità dell'impianto civile, invece, è quella del grande risparmio economico sulla produzione di acqua calda sanitaria e, in alcuni casi, di acqua calda per il riscaldamento. Quest'ultimo tipo di impianti ha una resa energetica elevata, non richiede un grande investimento iniziale in quanto particolarmente semplice ed abbisogna di poco spazio sul tetto di casa.
- Gli impianti solari di tipo civile sono prevalentemente installati lontani dalle abitazioni servite.
- ✅ Gli impianti solari di tipo civile consentono grande risparmio economico nella gestione degli impianti di produzione di acqua calda sanitaria.
- Gli impianti solari di tipo civile consentono grande risparmio economico nella coibentazione dei tetti.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Gli impianto fotovoltaici non sono l'unica soluzione per ottenere energia dal Sole; esistono, infatti, anche gli impianti eliotermici, detti solari, che producono direttamente acqua calda partendo dalla radiazione solare. Questo tipo di impianto presenta differenze importanti in funzione dell'utilizzazione che può essere industriale o civile. La finalità dell'impianto industriale è quella di una produzione elettrica indiretta; il vapore ad alta temperatura (T > 400 °C) e pressione, prodotto da un serbatoio d'acqua su cui viene fatta convergere la radiazione solare riflessa da centinaia di specchi opportunamente orientati, viene inviato ad una turbina a vapore collegata ad un alternatore. Per l'ottimale funzionamento dell'impianto industriale è necessario che gli specchi mantengano la radiazione solare direttamente puntata sulla caldaia, posizionata su di una torre, seguendo il movimento del Sole grazie ad un sistema automatico. La finalità dell'impianto civile, invece, è quella del grande risparmio economico sulla produzione di acqua calda sanitaria e, in alcuni casi, di acqua calda per il riscaldamento. Quest'ultimo tipo di impianti ha una resa energetica elevata, non richiede un grande investimento iniziale in quanto particolarmente semplice ed abbisogna di poco spazio sul tetto di casa.
- ✅ Un impianto di tipo civile è costituito da sistemi piuttosto semplici.
- Un impianto di tipo industriale è costituito da sistemi piuttosto semplici.
- Un impianto di tipo civile è costituito da sistemi molto complessi che rendono necessaria la più moderna tecnologia.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Prima dell'avvento delle macchine che sfruttavano la forza del vapore, l'uomo utilizzava la forza animale. Una locomotiva a vapore è stata per anni utilizzata per la movimentazione dei treni. In questo tipo di locomotive, il carbone viene conservato nella parte retrostante della locomotiva in un piccolo vagone chiamato “tender”; il carbone viene bruciato nel focolare posto al di sotto di una caldaia contenente un grosso quantitativo d'acqua; il calore di combustione trasforma l'acqua in vapore che viene inviato ad un motore a stantuffi che provvede a sfruttare l'espansione del vapore per trasformare il movimento alternativo in movimento rotatorio con il quale mette in movimento le ruote. L'autonomia della locomotiva dipende dalla quantità di combustibile e d'acqua presenti a bordo. Al tempo del suo uso generale quale mezzo di trazione ciò implicava che gli impianti di rifornimento del combustibile e dell'acqua dovessero essere collocati a intervalli tali da consentire, anche nelle condizioni di funzionamento più sfavorevoli, che la locomotiva potesse viaggiare senza bisogno di rifornimenti intermedi non necessari. La necessità di disporre di adeguate e continue riserve idriche in prossimità dell'infrastruttura ferroviaria, conseguentemente, rappresentò uno dei maggiori vincoli allo sviluppo delle reti ferroviarie, al quale si fece fronte avvicinando i tracciati ai corsi d'acqua o alle sorgenti e allacciando i rifornitori agli acquedotti civici o costruendone di nuovi. Nonostante il modesto rendimento termico (mai superiore al 10% teorico, in realtà compreso tra il 4 e il 7%) la locomotiva a vapore ha tenuto a lungo testa agli altri sistemi di trazione per la sua semplicità costruttiva e di condotta.
- ✅ Nelle locomotive a vapore il carbone viene bruciato nel focolare.
- Nelle locomotive a vapore il carbone viene bruciato nel tender.
- Nelle locomotive a vapore il carbone viene bruciato nella caldaia.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Prima dell'avvento delle macchine che sfruttavano la forza del vapore, l'uomo utilizzava la forza animale. Una locomotiva a vapore è stata per anni utilizzata per la movimentazione dei treni. In questo tipo di locomotive, il carbone viene conservato nella parte retrostante della locomotiva in un piccolo vagone chiamato “tender”; il carbone viene bruciato nel focolare posto al di sotto di una caldaia contenente un grosso quantitativo d'acqua; il calore di combustione trasforma l'acqua in vapore che viene inviato ad un motore a stantuffi che provvede a sfruttare l'espansione del vapore per trasformare il movimento alternativo in movimento rotatorio con il quale mette in movimento le ruote. L'autonomia della locomotiva dipende dalla quantità di combustibile e d'acqua presenti a bordo. Al tempo del suo uso generale quale mezzo di trazione ciò implicava che gli impianti di rifornimento del combustibile e dell'acqua dovessero essere collocati a intervalli tali da consentire, anche nelle condizioni di funzionamento più sfavorevoli, che la locomotiva potesse viaggiare senza bisogno di rifornimenti intermedi non necessari. La necessità di disporre di adeguate e continue riserve idriche in prossimità dell'infrastruttura ferroviaria, conseguentemente, rappresentò uno dei maggiori vincoli allo sviluppo delle reti ferroviarie, al quale si fece fronte avvicinando i tracciati ai corsi d'acqua o alle sorgenti e allacciando i rifornitori agli acquedotti civici o costruendone di nuovi. Nonostante il modesto rendimento termico (mai superiore al 10% teorico, in realtà compreso tra il 4 e il 7%) la locomotiva a vapore ha tenuto a lungo testa agli altri sistemi di trazione per la sua semplicità costruttiva e di condotta.
- ✅ Le macchine a vapore hanno soppiantato i mezzi con trazione animale.
- Le macchine diesel hanno soppiantato i mezzi a trazione animale.
- Le macchine a vapore hanno soppiantato i mezzi con trazione elettrica.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Prima dell'avvento delle macchine che sfruttavano la forza del vapore, l'uomo utilizzava la forza animale. Una locomotiva a vapore è stata per anni utilizzata per la movimentazione dei treni. In questo tipo di locomotive, il carbone viene conservato nella parte retrostante della locomotiva in un piccolo vagone chiamato “tender”; il carbone viene bruciato nel focolare posto al di sotto di una caldaia contenente un grosso quantitativo d'acqua; il calore di combustione trasforma l'acqua in vapore che viene inviato ad un motore a stantuffi che provvede a sfruttare l'espansione del vapore per trasformare il movimento alternativo in movimento rotatorio con il quale mette in movimento le ruote. L'autonomia della locomotiva dipende dalla quantità di combustibile e d'acqua presenti a bordo. Al tempo del suo uso generale quale mezzo di trazione ciò implicava che gli impianti di rifornimento del combustibile e dell'acqua dovessero essere collocati a intervalli tali da consentire, anche nelle condizioni di funzionamento più sfavorevoli, che la locomotiva potesse viaggiare senza bisogno di rifornimenti intermedi non necessari. La necessità di disporre di adeguate e continue riserve idriche in prossimità dell'infrastruttura ferroviaria, conseguentemente, rappresentò uno dei maggiori vincoli allo sviluppo delle reti ferroviarie, al quale si fece fronte avvicinando i tracciati ai corsi d'acqua o alle sorgenti e allacciando i rifornitori agli acquedotti civici o costruendone di nuovi. Nonostante il modesto rendimento termico (mai superiore al 10% teorico, in realtà compreso tra il 4 e il 7%) la locomotiva a vapore ha tenuto a lungo testa agli altri sistemi di trazione per la sua semplicità costruttiva e di condotta.
- ✅ Il “tender” è un vagone di ridotte adibito a contenere il carbone che viene direttamente agganciato nel retro della locomotiva.
- Il “tender” è un vagone di ridotte dimensioni adibito a contenere acqua che viene direttamente agganciato nella parte anteriore della locomotiva.
- Il “tender” è il sistema di aggancio dei vagoni alla locomotiva.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Prima dell'avvento delle macchine che sfruttavano la forza del vapore, l'uomo utilizzava la forza animale. Una locomotiva a vapore è stata per anni utilizzata per la movimentazione dei treni. In questo tipo di locomotive, il carbone viene conservato nella parte retrostante della locomotiva in un piccolo vagone chiamato “tender”; il carbone viene bruciato nel focolare posto al di sotto di una caldaia contenente un grosso quantitativo d'acqua; il calore di combustione trasforma l'acqua in vapore che viene inviato ad un motore a stantuffi che provvede a sfruttare l'espansione del vapore per trasformare il movimento alternativo in movimento rotatorio con il quale mette in movimento le ruote. L'autonomia della locomotiva dipende dalla quantità di combustibile e d'acqua presenti a bordo. Al tempo del suo uso generale quale mezzo di trazione ciò implicava che gli impianti di rifornimento del combustibile e dell'acqua dovessero essere collocati a intervalli tali da consentire, anche nelle condizioni di funzionamento più sfavorevoli, che la locomotiva potesse viaggiare senza bisogno di rifornimenti intermedi non necessari. La necessità di disporre di adeguate e continue riserve idriche in prossimità dell'infrastruttura ferroviaria, conseguentemente, rappresentò uno dei maggiori vincoli allo sviluppo delle reti ferroviarie, al quale si fece fronte avvicinando i tracciati ai corsi d'acqua o alle sorgenti e allacciando i rifornitori agli acquedotti civici o costruendone di nuovi. Nonostante il modesto rendimento termico (mai superiore al 10% teorico, in realtà compreso tra il 4 e il 7%) la locomotiva a vapore ha tenuto a lungo testa agli altri sistemi di trazione per la sua semplicità costruttiva e di condotta.
- Il vapore prodotto dalla caldaia viene inviato al bruciatore e da questo alle ruote permettendo il movimento delle stesse.
- Il vapore prodotto dalla caldaia viene inviato ad un motore rotativo direttamente connesso alle ruote del tender.
- ✅ Il vapore prodotto dalla caldaia viene inviato ad un motore a stantuffi. Tramite un manovellismo il movimento alternativo in discesa ed in salita degli stantuffi mette in rotazione un albero che trasmette il moto alle ruote.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Prima dell'avvento delle macchine che sfruttavano la forza del vapore, l'uomo utilizzava la forza animale. Una locomotiva a vapore è stata per anni utilizzata per la movimentazione dei treni. In questo tipo di locomotive, il carbone viene conservato nella parte retrostante della locomotiva in un piccolo vagone chiamato “tender”; il carbone viene bruciato nel focolare posto al di sotto di una caldaia contenente un grosso quantitativo d'acqua; il calore di combustione trasforma l'acqua in vapore che viene inviato ad un motore a stantuffi che provvede a sfruttare l'espansione del vapore per trasformare il movimento alternativo in movimento rotatorio con il quale mette in movimento le ruote. L'autonomia della locomotiva dipende dalla quantità di combustibile e d'acqua presenti a bordo. Al tempo del suo uso generale quale mezzo di trazione ciò implicava che gli impianti di rifornimento del combustibile e dell'acqua dovessero essere collocati a intervalli tali da consentire, anche nelle condizioni di funzionamento più sfavorevoli, che la locomotiva potesse viaggiare senza bisogno di rifornimenti intermedi non necessari. La necessità di disporre di adeguate e continue riserve idriche in prossimità dell'infrastruttura ferroviaria, conseguentemente, rappresentò uno dei maggiori vincoli allo sviluppo delle reti ferroviarie, al quale si fece fronte avvicinando i tracciati ai corsi d'acqua o alle sorgenti e allacciando i rifornitori agli acquedotti civici o costruendone di nuovi. Nonostante il modesto rendimento termico (mai superiore al 10% teorico, in realtà compreso tra il 4 e il 7%) la locomotiva a vapore ha tenuto a lungo testa agli altri sistemi di trazione per la sua semplicità costruttiva e di condotta.
- Per la progettazione delle linee ferroviarie percorse dalle locomotive a vapore, gli ingegneri hanno puntato l'attenzione solo alla realizzazione di ponti e gallerie.
- ✅ Per la progettazione delle linee ferroviarie percorse dalle locomotive a vapore, oltre alla realizzazione di ponti e gallerie, gli ingegneri hanno previsto, lungo il percorso, depositi di carbone e riserve idriche per rifornire le motrici.
- Per evitare di doversi sempre rifornire di carbone, i progettisti hanno previsto linee ferroviarie evitando i percorsi in salita.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
Prima dell'avvento delle macchine che sfruttavano la forza del vapore, l'uomo utilizzava la forza animale. Una locomotiva a vapore è stata per anni utilizzata per la movimentazione dei treni. In questo tipo di locomotive, il carbone viene conservato nella parte retrostante della locomotiva in un piccolo vagone chiamato “tender”; il carbone viene bruciato nel focolare posto al di sotto di una caldaia contenente un grosso quantitativo d'acqua; il calore di combustione trasforma l'acqua in vapore che viene inviato ad un motore a stantuffi che provvede a sfruttare l'espansione del vapore per trasformare il movimento alternativo in movimento rotatorio con il quale mette in movimento le ruote. L'autonomia della locomotiva dipende dalla quantità di combustibile e d'acqua presenti a bordo. Al tempo del suo uso generale quale mezzo di trazione ciò implicava che gli impianti di rifornimento del combustibile e dell'acqua dovessero essere collocati a intervalli tali da consentire, anche nelle condizioni di funzionamento più sfavorevoli, che la locomotiva potesse viaggiare senza bisogno di rifornimenti intermedi non necessari. La necessità di disporre di adeguate e continue riserve idriche in prossimità dell'infrastruttura ferroviaria, conseguentemente, rappresentò uno dei maggiori vincoli allo sviluppo delle reti ferroviarie, al quale si fece fronte avvicinando i tracciati ai corsi d'acqua o alle sorgenti e allacciando i rifornitori agli acquedotti civici o costruendone di nuovi. Nonostante il modesto rendimento termico (mai superiore al 10% teorico, in realtà compreso tra il 4 e il 7%) la locomotiva a vapore ha tenuto a lungo testa agli altri sistemi di trazione per la sua semplicità costruttiva e di condotta.
- ✅ Le macchine a vapore sopperiscono il loro scarso rendimento energetico con la semplicità costruttiva e di condotta.
- Le macchine a vapore hanno un ottimo rendimento energetico.
- Le macchine a vapore hanno scarso rendimento energetico e sono difficili da costruire e da governare.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
I “fuoristrada”, sono veicoli a motore dotati di particolari caratteristiche che li rendono adatti a muoversi oltre che sulle strade asfaltate, come i normali veicoli, anche al di fuori di esse, su fondi accidentati, a forte pendenza e a scarsa aderenza. La capacità di affrontare ogni genere di fondo rende i veicoli fuoristrada in grado di raggiungere luoghi altrimenti preclusi ai veicoli convenzionali. I “fuoristrada” veri e propri, non devono essere confusi con i S.U.V.; questi ultimi non sono altro che normali auto, leggermente irrobustite, dotate di assetto lievemente rialzato e dotate di una trazione sulle quattro ruote ottimizzata per la guida sull'asfalto. I veri “fuoristrada” possiedono telaio, carrozzeria e organi meccanici, spesso derivati da quelli di autocarri da lavoro, adatti ad un uso pesante. L'altezza da terra è rilevante per allontanare il motore e la trasmissione dagli ostacoli del terreno. Le sospensioni sono ad ampia escursione per permettere alle ruote di mantenere meglio il contatto col suolo seguendone le irregolarità.
- I fuoristrada sono automezzi adatti solo ad usi standard per un mezzo di trasporto.
- ✅ I fuoristrada sono automezzi adatti ad un uso particolare.
- I fuoristrada sono automezzi non adatti ad un uso particolare.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
I “fuoristrada”, sono veicoli a motore dotati di particolari caratteristiche che li rendono adatti a muoversi oltre che sulle strade asfaltate, come i normali veicoli, anche al di fuori di esse, su fondi accidentati, a forte pendenza e a scarsa aderenza. La capacità di affrontare ogni genere di fondo rende i veicoli fuoristrada in grado di raggiungere luoghi altrimenti preclusi ai veicoli convenzionali. I “fuoristrada” veri e propri, non devono essere confusi con i S.U.V.; questi ultimi non sono altro che normali auto, leggermente irrobustite, dotate di assetto lievemente rialzato e dotate di una trazione sulle quattro ruote ottimizzata per la guida sull'asfalto. I veri “fuoristrada” possiedono telaio, carrozzeria e organi meccanici, spesso derivati da quelli di autocarri da lavoro, adatti ad un uso pesante. L'altezza da terra è rilevante per allontanare il motore e la trasmissione dagli ostacoli del terreno. Le sospensioni sono ad ampia escursione per permettere alle ruote di mantenere meglio il contatto col suolo seguendone le irregolarità.
- I fuoristrada non sono progettati per affrontare i terreni più insidiosi.
- I fuoristrada sono progettati per affrontare lunghi tratti autostradali alla velocità massima.
- ✅ I fuoristrada sono progettati per affrontare i terreni più insidiosi.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
I “fuoristrada”, sono veicoli a motore dotati di particolari caratteristiche che li rendono adatti a muoversi oltre che sulle strade asfaltate, come i normali veicoli, anche al di fuori di esse, su fondi accidentati, a forte pendenza e a scarsa aderenza. La capacità di affrontare ogni genere di fondo rende i veicoli fuoristrada in grado di raggiungere luoghi altrimenti preclusi ai veicoli convenzionali. I “fuoristrada” veri e propri, non devono essere confusi con i S.U.V.; questi ultimi non sono altro che normali auto, leggermente irrobustite, dotate di assetto lievemente rialzato e dotate di una trazione sulle quattro ruote ottimizzata per la guida sull'asfalto. I veri “fuoristrada” possiedono telaio, carrozzeria e organi meccanici, spesso derivati da quelli di autocarri da lavoro, adatti ad un uso pesante. L'altezza da terra è rilevante per allontanare il motore e la trasmissione dagli ostacoli del terreno. Le sospensioni sono ad ampia escursione per permettere alle ruote di mantenere meglio il contatto col suolo seguendone le irregolarità.
- S.U.V. è il sinonimo di fuoristrada particolarmente robusto.
- I S.U.V. sono il moderno sostituto dei fuoristrada quando si vogliono affrontare terreni particolarmente difficili.
- ✅ I S.U.V. non possono sostituire i fuoristrada quando si vogliono affrontare terreni particolarmente difficili.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
I “fuoristrada”, sono veicoli a motore dotati di particolari caratteristiche che li rendono adatti a muoversi oltre che sulle strade asfaltate, come i normali veicoli, anche al di fuori di esse, su fondi accidentati, a forte pendenza e a scarsa aderenza. La capacità di affrontare ogni genere di fondo rende i veicoli fuoristrada in grado di raggiungere luoghi altrimenti preclusi ai veicoli convenzionali. I “fuoristrada” veri e propri, non devono essere confusi con i S.U.V.; questi ultimi non sono altro che normali auto, leggermente irrobustite, dotate di assetto lievemente rialzato e dotate di una trazione sulle quattro ruote ottimizzata per la guida sull'asfalto. I veri “fuoristrada” possiedono telaio, carrozzeria e organi meccanici, spesso derivati da quelli di autocarri da lavoro, adatti ad un uso pesante. L'altezza da terra è rilevante per allontanare il motore e la trasmissione dagli ostacoli del terreno. Le sospensioni sono ad ampia escursione per permettere alle ruote di mantenere meglio il contatto col suolo seguendone le irregolarità.
- ✅ La grande altezza da terra è una caratteristica peculiare di un buon fuoristrada.
- La ridotta altezza da terra è una caratteristica peculiare di un buon fuoristrada.
- La grande altezza da terra è una caratteristica utile ad un fuoristrada per aumentarne la tenuta di strada su percorsi veloci.
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In base al brano, quale affermazione è corretta?
I “fuoristrada”, sono veicoli a motore dotati di particolari caratteristiche che li rendono adatti a muoversi oltre che sulle strade asfaltate, come i normali veicoli, anche al di fuori di esse, su fondi accidentati, a forte pendenza e a scarsa aderenza. La capacità di affrontare ogni genere di fondo rende i veicoli fuoristrada in grado di raggiungere luoghi altrimenti preclusi ai veicoli convenzionali. I “fuoristrada” veri e propri, non devono essere confusi con i S.U.V.; questi ultimi non sono altro che normali auto, leggermente irrobustite, dotate di assetto lievemente rialzato e dotate di una trazione sulle quattro ruote ottimizzata per la guida sull'asfalto. I veri “fuoristrada” possiedono telaio, carrozzeria e organi meccanici, spesso derivati da quelli di autocarri da lavoro, adatti ad un uso pesante. L'altezza da terra è rilevante per allontanare il motore e la trasmissione dagli ostacoli del terreno. Le sospensioni sono ad ampia escursione per permettere alle ruote di mantenere meglio il contatto col suolo seguendone le irregolarità.
- Le sospensioni dei fuoristrada non hanno una grande escursione.
- Le sospensioni dei fuoristrada hanno una grande escursione per permettere al conducente una ottima visibilità.
- ✅ Le sospensioni dei fuoristrada hanno una grande escursione per seguire gli avvallamenti e le sporgenze del terreno.