La Costituzione (art. 97) stabilisce che agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi previsti dalla legge. Ogni concorso segue piĂą o meno lo stesso percorso: conoscerlo ti aiuta a organizzarti e a non perdere scadenze.
1. Il bando
Il bando è la “legge” del concorso: stabilisce posti, requisiti, prove, materie, criteri di valutazione e scadenza. Tutto ciò che non è scritto nel bando segue le regole generali (in particolare il D.P.R. 487/1994, aggiornato nel 2023).
Leggilo per intero almeno una volta. Le parti più importanti sono i requisiti, le prove d’esame e le materie.
2. La domanda
Si presenta online, quasi sempre sul portale inPA, entro la data di scadenza. Le dichiarazioni sono autocertificazioni: devi possedere i requisiti alla data di scadenza del bando.
👉 Leggi la guida: come fare domanda su inPA.
3. L’eventuale preselettiva
Se le domande sono molte (la soglia è indicata nel bando), l’ente può organizzare una prova preselettiva: di solito un quiz a risposta multipla di logica, cultura generale o sulle materie d’esame. Serve solo a ridurre il numero di candidati e il punteggio non conta per la graduatoria finale.
👉 Approfondisci: la prova preselettiva.
4. Le prove d’esame
Le combinazioni piĂą comuni sono:
| Tipo di concorso | Prove tipiche |
|---|---|
| Comuni, profili diplomati e laureati | Prova scritta (spesso a quiz) + prova orale |
| SanitĂ (infermieri, tecnici) | Prova scritta + prova pratica + prova orale |
| Forze dell’ordine | Quiz + prove fisiche + accertamenti psicofisici e attitudinali |
| Operai, autisti, OSS | Prova pratica + colloquio |
Oggi molte prove scritte si svolgono in modalità digitale, su tablet o computer, e possono durare poco. Durante l’orale vengono spesso verificate anche la conoscenza dell’inglese e dell’informatica.
5. La valutazione dei titoli
In molti concorsi, oltre alle prove, contano i titoli: voto di laurea, master, esperienze nella PA, abilitazioni. Il bando indica quanti punti vale ciascun titolo. La valutazione dei titoli, quando prevista, si somma al punteggio delle prove.
6. La graduatoria
Al termine viene pubblicata la graduatoria di merito. I primi classificati, nel limite dei posti, sono i vincitori; gli altri sono idonei e possono essere chiamati in seguito se l’ente decide di “scorrere” la graduatoria (nei limiti di durata e di utilizzo previsti dalla legge).
A paritĂ di punteggio contano i titoli di preferenza e, come ultimo criterio, di norma la minore etĂ .
7. L’assunzione
I vincitori vengono chiamati a firmare il contratto individuale di lavoro. Di solito segue un periodo di prova (la durata dipende dal contratto collettivo), superato il quale l’assunzione diventa definitiva.
Quanto dura tutto?
Dipende molto dall’ente e dal numero di candidati: da qualche mese per un piccolo Comune a più di un anno per i grandi concorsi nazionali. Per questo conviene partecipare a più concorsi compatibili con il tuo profilo e studiare le materie comuni (TUEL, Legge 241/1990, pubblico impiego), che tornano quasi sempre.
Questa guida ha scopo informativo. In caso di dubbi fa sempre fede il bando ufficiale del concorso.