Dal 2023 inPA (inpa.gov.it) è il portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione. Ministeri, Agenzie, Regioni e Comuni pubblicano qui i loro bandi, e nella maggior parte dei casi la domanda si presenta solo online, attraverso il portale.
In breve: entri con SPID, CIE o CNS, completi il tuo curriculum una volta sola, scegli il bando, compili la candidatura e la invii prima della scadenza. Poi scarichi la ricevuta.
Cosa ti serve prima di iniziare
- Un’identità digitale: SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). I cittadini UE possono usare l’identità eIDAS.
- Un indirizzo email e, quando il bando lo richiede, un indirizzo PEC o un domicilio digitale per le comunicazioni ufficiali.
- I dati dei tuoi titoli: titolo di studio, voto, istituto o universitĂ , data di conseguimento; eventuali abilitazioni, iscrizioni ad albi, esperienze lavorative.
- Il bando letto con attenzione: requisiti, scadenza, contributo da pagare, documenti da allegare.
Passo 1 – Accedi e completa il profilo
Entra su inPA con la tua identitĂ digitale. Al primo accesso il portale ti chiede di completare il curriculum: dati anagrafici, recapiti, titoli di studio, esperienze, certificazioni linguistiche e informatiche.
Fallo con calma e una volta sola: i dati del profilo vengono riportati in automatico in ogni domanda futura. Un profilo completo ti fa risparmiare tempo e ti aiuta anche a ricevere segnalazioni di bandi compatibili.
Passo 2 – Trova il bando
Cerca il concorso con il nome dell’ente, il profilo o il codice indicato nel bando. Apri la scheda e controlla sempre:
- la data e l’ora di scadenza (spesso le 23:59, ma non sempre);
- i requisiti generali e specifici;
- se è previsto un contributo di partecipazione e come si paga.
Passo 3 – Compila la candidatura
Clicca su “Candidati”. Il modulo è diviso in sezioni: dati personali, requisiti, titoli, eventuali riserve e preferenze, dichiarazioni. Alcune regole d’oro:
- Dichiara solo ciò che possiedi alla data di scadenza del bando. Le dichiarazioni valgono come autocertificazione e vengono controllate: una dichiarazione falsa comporta l’esclusione e conseguenze penali.
- Indica i titoli di preferenza (per esempio figli a carico o servizio prestato nella PA) se li hai: a paritĂ di punteggio fanno la differenza.
- Se hai una disabilità o un disturbo specifico dell’apprendimento, puoi chiedere ausili e tempi aggiuntivi per le prove, allegando la certificazione.
Passo 4 – Paga il contributo (se previsto)
Molti enti chiedono un contributo di partecipazione (spesso intorno ai 10 euro), da pagare con pagoPA. A volte il pagamento è integrato nel portale, altre volte va fatto a parte e la ricevuta va allegata. Conservala.
Passo 5 – Invia e scarica la ricevuta
Prima di inviare, rileggi tutto. Dopo l’invio il portale rilascia una ricevuta con data e ora: scaricala e conservala. Di norma, entro la scadenza puoi ancora modificare o ritirare la domanda e ripresentarla.
Gli errori piĂą comuni
- Ridursi all’ultimo giorno: il portale può rallentare nelle ore prima della scadenza.
- Non controllare il titolo specifico: alcuni bandi chiedono un diploma o una laurea precisi, non un titolo qualsiasi dello stesso livello.
- Dimenticare il contributo o la ricevuta, quando richiesti.
- Non leggere le comunicazioni: date e sedi delle prove vengono pubblicate sul portale e/o sul sito dell’ente, e spesso valgono come notifica ufficiale.
E se il bando non è su inPA?
Alcuni enti, come certe aziende sanitarie, usano ancora piattaforme proprie. In questo caso il bando indica il link: la logica è la stessa (registrazione, spesso con SPID, compilazione online, ricevuta).
Su ogni scheda bando di questo sito trovi indicato dove si presenta la domanda e i passaggi da seguire.
Questa guida ha scopo informativo. In caso di dubbi fa sempre fede il bando ufficiale del concorso.